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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21911 to 21925.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari">
    <title>Educazione finanziaria a scuola con Pattichiari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari</link>
    <description>  Al via le iniziative di educazione finanziaria nelle scuole per fornire ai giovani le competenze necessarie ad una pianificazione consapevole del proprio futuro economico.   Riparte per l’anno scolastico 2009/2010 la terza edizione di “PattiChiari con l’economia”, il programma dedicato agli alunni delle scuole superiori e ai loro docenti per favorire l’educazione finanziaria.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Dalle regole basilari di convivenza nella nostra comunità socio-economica alla gestione di un budget personale, passando per lo sviluppo di un business plan imprenditoriale: sono molteplici gli spunti che </span><span><strong>PattiChiari</strong></span><span> insieme a </span><span><strong>Provincia di Vicenza</strong></span><span> e </span><span><strong>Cassa di Risparmio del Veneto</strong></span><span> (Cr Veneto) propone agli studenti delle scuole superiori vicentine. Si chiama </span><span>“PattiChiari con l’economia”, </span><span>ed è un progetto di educazione finanziaria che entra a scuola attraverso programmi mirati e tutor messi a disposizione dalle banche. Con l’obiettivo non solo di imparare a gestire il proprio denaro, riflettendo sugli equilibri che caratterizzano l’economia mondiale e i riflessi a livello locale e famigliare, ma anche di trasformare i sogni in realtà, attraverso un approccio razionale e concreto ad un progetto di impresa. <br /> <br /> </span> <span>La scuola è il luogo più adatto per avvicinare i ragazzi al mondo dell’economia: il 55% di loro, secondo la ricerca “I giovani e il denaro” realizzata da ISPO, dichiara di non parlare di denaro in famiglia, tanto che il 43% afferma - sempre secondo la stessa ricerca - di non capire nulla quando sente qualcuno parlare di soldi, investimenti e risparmi. <br /> <br /> </span> <span>Nelle prime due edizioni del progetto sono stati coinvolti </span><span><strong>150.000 studenti di 1.300 scuole</strong></span><span>. Oltre 200, inoltre, sono stati i progetti presentati al concorso “Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, che propone ai giovani di </span><span>realizzare un progetto di impresa utilizzando un software per la realizzazione del business plan appositamente sviluppato da Pattichiari</span><span>. Lo scorso anno l’Istituto Superiore di Asiago ad indirizzo tecnico-commerciale si è classificato secondo a livello nazionale, con una iniziativa di recupero in chiave turistica ed enogastronomica di una malga dell’Altopiano. Quest’anno, naturalmente, si punta per Vicenza al primo posto. Maggiori informazioni in merito al concorso si possono trovare sul sito </span><span><span><a href="http://www.economiascuola.it/">www.economiascuola.it</a></span></span><span> , un portale per gli insegnanti per approfondire le tecniche di insegnamento dell’educazione finanziaria. <br /> <br /> </span><span><em>"Il divario tra la scuola e il lavoro - </em></span><span>sottolinea </span><span><strong>l'Assessore Morena Martini</strong></span><span><em>- è ancora il principale ostacolo ad un veloce e adeguato inserimento dei giovani una volta terminati gli studi, sia che vogliano ricavarsi uno spazio professionale sia nella scelta della facoltà universitaria più opportuna. Il progetto "PattiChiari" contribuisce a colmare questo divario, per questo lo sosteniamo con convinzione dopo averlo positivamente sperimentato lo scorso anno. Ci auguriamo, anzi, che lo specifico concorso proposto dal progetto sia di stimolo per tanti giovani ad esperienze imprenditoriali, perchè si tornino ad osare e a credere nelle proprie idee e nel proprio talento, come hanno fatto i nostri padri e  nostri nonni, per ricostruire il tessuto produttivo, oggi sofferente, che ha fatto la ricchezza del Veneto e dell'Italia</em></span><span>".<br /> <br /> “</span> <span><em>Oggi la diffusione dell’educazione finanziaria merita attenzione da parte di tutti ed è importante sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori che si affacceranno a breve sul mondo del lavoro e delle imprese circa l’importanza di un corretto rapporto con il denaro e con il suo valore – commenta </em></span><span><em><strong>Giovanna Boggio Robutti del Consorzio PattiChiari</strong></em></span><span><em> – questa iniziativa didattica risponde al continuativo impegno di PattiChiari nella diffusione dell’educazione finanziaria attraverso iniziative tese a sviluppare una coscienza economica”.</em> <br /> <br /> “</span> <span><em>Questa operazione si colloca in un progetto più ampio che vede la nostra banca a servizio delle iniziative meritevoli. I giovani rappresentano il futuro ed è su di loro che dobbiamo investire. Metteremo a loro disposizione -</em></span><span> sottolinea </span><span><strong>Roberto Dal Mas, Direttore Area CR Veneto Nord Ovest</strong></span><span> </span><span><em>– la nostra esperienza e le nostre professionalità per renderli consapevoli nella gestione degli strumenti finanziari e del denaro. Siamo convinti che le banche rivestano un ruolo importante a livello sociale e sono parte di un sistema in cui ogni attore deve fare la sua parte per contribuire alla formazione, all’educazione e alla crescita sociale ed economica del territorio in cui opera.”</em> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:38:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo">
    <title>Una rotatoria per la sicurezza del transito a Monte di Malo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>Nella sede del Comune di Monte di Malo si sono incontrati questa mattina l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo e il Sindaco Costante Pretto per firmare il protocollo d’Intesa grazie al quale verrà sistemato l’incrocio tra la strada provinciale Priabona e la strada comunale Malo. <br /> <br /> “Si tratta di un intervento di particolare interesse – ha spiegato l’Assessore Toniolo- perché andiamo a risolvere una situazione di disagio e un potenziale rischio per la sicurezza della circolazione nella zona, densamente trafficata e con una struttura di sviluppo viario che presenta delle criticità”. <br /> <br /> </span> <span>L’incrocio infatti è costituito da un rettilineo della Priabona su cui si immettono i veicoli provenienti dalla comunale in piena zona industriale e quindi soggetta al transito anche di mezzi pesanti. Il rettilineo invita ad assumere una velocità sostenuta e l’immissione risulta difficoltosa e con frequenti manovre repentine, che espongono facilmente al sinistro. <br /> <br /> </span> <span>Il Comune di Monte di Malo provvederà alla realizzazione della progettazione , assumerà la direzione dei lavori e si occuperà degli espropri e degli appalti . La Provincia partecipa con 450mila euro che finanzieranno i lavori per la rotatoria e le opere di completamento quali l’illuminazione, l’inerbimento, gli arredi. <br /> <br /> “Sarà costante il collegamento tra gli uffici dei due enti - ha detto Toniolo- per garantire, come di consueto la consulenza e l’appoggio tecnico, anche se , in questi casi, è il Comune a occuparsi delle fasi progettuali e della realizzazione, in sintonia con il principio di supportare gli enti locali ma lasciare che siano quelli più vicini al territorio, e quindi i Comuni, a individuare le soluzioni più coerenti con le esigenze delle comunità locali”. <br /> <br /> Soddisfazione ha espresso il Sindaco Pretto per la positiva relazione con la Provincia e per la prospettiva concreta di risolvere uno dei nodi della viabilità locale. “Si agisce - ha aggiunto- sulla sicurezza di transito nella zona industriale del paese , ci auguriamo che questo agevoli l’attività economica e quindi la circolazione in un momento di crisi generale”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:34:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-tavolo-tecnico-per-risolvere-la-questione-provincia-aci-sulla-riscossione-dell2019ipt">
    <title>Un tavolo tecnico per risolvere la questione Provincia-Aci sulla riscossione dell’Ipt</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-tavolo-tecnico-per-risolvere-la-questione-provincia-aci-sulla-riscossione-dell2019ipt</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Atto terzo per la questione che vede protagonisti Provincia di Vicenza, Aci e la convenzione che affida all’Aci la riscossione dell’Ipt, imposta provinciale di trascrizione, uno dei principali introiti economici per l’Ente di Palazzo Nievo. </span></p>
<p><span>Un mese fa il Consiglio Provinciale aveva approvato la durata annuale di una convenzione che costa all’Ente Provincia 300mila euro all’anno. La settimana scorsa, su imposizione di Aci, il Consiglio aveva dovuto tornare sui suoi passi e approvare una durata di 5 anni, così come deciso da Aci a livello nazionale, e possibilità di recesso annuale. </span></p>
<p><span>Il terzo atto si svolge attorno ad un tavolo allestito a Palazzo Arnaldi, sede del settore Ragioneria della Provincia, dove si confrontano l’Assessore al Bilancio della Provincia Cristiano Sandonà, il Direttore Regionale Aci Alberto Ansaldi, Gaetano Cusmano direttore del Pra di Vicenza, Calogero Calì direttore della Motorizzazione Civile, Alberto Trevisan della Cassa di Risparmio del Veneto tesoriere della Provincia, ognuno accompagnato da funzionari e dirigenti per affrontare il tema sia sotto l’aspetto politico che tecnico. Presente anche Cristian Martari per l’Urpv (Unione Regionale Province Venete), perché se Vicenza dovesse trovare una soluzione alternativa all’affidamento all’Aci, le Province Venete sono pronte a copiare l’idea. </span></p>
<p><span>Idea tutta da studiare, ma che si propone di cercare, dentro o fuori l’Ente secondo le procedure suggerite dalla normativa, una professionalità in grado di offrire un servizio di riscossione qualitativamente elevato ad un prezzo competitivo . Inferiore, naturalmente, a 300mila euro. L’obiettivo è di arrivare ad una soluzione prima di giugno 2010, in un termine, cioè, utile a rispettare quanto stabilito dall’accordo con Aci per una eventuale recessione a partire già dal 2011. Una volontà trasversale a Palazzo Nievo, tanto da poter contare sulla collaborazione fattiva di un consigliere di maggioranza, Ornella Galleazzo, e uno di opposizione, Matteo Quero. </span></p>
<p><span>“Lo scoglio –spiega l’Assessore Sandonà- è diversificare una convenzione che Aci ha previsto uguale per tutta Italia. Però 300mila euro diventano sempre più pesanti in un bilancio reso sofferente dalle tante esigenze da soddisfare a fronte degli scarsi trasferimenti. L’Ipt è una delle poche imposte di cui le Province dispongono, non possiamo rischiare di gestirla in maniera superficiale o poco attenta, ma è anche nostro dovere, nei confronti dei cittadini, investire al meglio i soldi che gestiamo. L’autorevolezza di coloro che siedono al tavolo e la capacità di dialogo e di confronto mi fanno ben sperare che riusciremo a trovare una soluzione condivisa.” </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è in programma per lunedì 8 febbraio, quando al tavolo siederanno anche l’Avvocatura della Provincia e i responsabili dei servizi informativi degli Enti coinvolti. </span></p>
<p><span>“Sappiamo –concludono Galleazzo e Quero- che abbiamo i riflettori di tutta Italia puntati su di noi, perché potremmo essere esempio per le altre Province, ed è proprio questo che ci dà stimolo per fare bene.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:33:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia">
    <title>La Provincia contro la dislessia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Da oggi la Provincia sarà a fianco dell'AID per collaborare a 360 gradi nel cercare di dare risposte concrete a questa situazione di disagio”. </span></p>
<p><span>Lo hanno promesso gli Assessori Maria Nives Stevan (Sociale) e Cristiano Sandonà (Bilancio) durante l'incontro svoltosi a palazzo Arnaldi con una delegazione dell'Associazione Italiana Dislessici sezione di Vicenza guidata dalla Presidente Maristella Craighero e composta dai genitori Monica Grendene, Carla Berti e Marta Grassi queste ultime due anche in qualità di insegnante e medico. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>La dislessia, difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, è una malattia che fa parte dei Disturbi Evolutivi Specifici dell'Apprendimento e che nel nostro Paese interessa – ma le stime sono prudenziali – almeno un milione e mezzo di persone. </span></p>
<p><span>“Sono disturbi – sottolinea la Presidente Craighero – che possono presentarsi isolati ma sono più spesso presenti contemporaneamente. Si manifesta con errori apparentemente banali, come confondere le lettere (v con f, d con b, m con n) invertirne l'ordine oppure saltarne alcune sia in lettura che in scrittura. Questo può accadere anche per i numeri. Sono errori che si continuano a commettere negli anni con i ragazzi che rimangono lettori molto lenti. Queste difficoltà alla lunga fanno sì che molti di loro abbiano una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Un problema che riguarda anche il Veneto nel quale le stime, sempre molto prudenziali, parlano di quasi 17mila studenti sui 562.779 (il 3%) affetti da dislessia. E nel Vicentino? C'è una stima, fornita dall'Ufficio Provinciale Scolastico, fatta sulle scuole primarie e secondarie di primo grado che offre un quadro poco rassicurante della situazione. Tradotto in numeri, 1453 alunni con diagnosi protocollata e 303 con certificazione. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Dal 1999, anno in cui siamo partiti come AID a Vicenza (Tel. 347/8519090 – </span><a href="mailto:vicenza@dislessia.it">vicenza@dislessia.it</a><span>) molto è stato fatto sul piano della sensibilizzazione e del coinvolgimento degli enti. E' una realtà che interessa in primis le famiglie ma che chiama sicuramente in causa il mondo scolastico, quello medico e le istituzioni pubbliche ed amministrative”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Rispondiamo presente anche noi, è tempo di non lasciare più da sole queste persone e tanti ragazzi”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:22:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara">
    <title>A Monteviale presto definitiva la rotatoria di via Bagnara</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara</link>
    <description> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale,<span> </span>snodo della viabilità provinciale dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo.   <em></em></p>
<p><em>“Si tratta di un snodo<span> </span>- ha spiegato Toniolo - dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo<span> </span>che pertanto sopporta il passaggio di una notevole mole di traffico. L’incrocio esistente causava spesso delle code e quindi un rallentamento del traffico con aumento degli inquinanti e stasi della circolazione. Per un certo periodo è stata realizzata una rotatoria provvisoria con barriere del tipo “new jersey” in modo da verificare gli effetti di questo tipo di infrastruttura prima di realizzarla in via definitiva. I risultati sono ottimi e ci hanno convinto della positiva ricaduta di questa opera”.</em> <span></span></p>
<p><span>Secondo l’accordo la Provincia contribuirà all’intervento con 100mila euro, sui 180mila di costo globale. Il Comune, oltre a provvedere a coprire la sua parte di onere, si occuperà sia della progettazione che dell’appalto. I lavori partiranno a breve, stante il positivo riscontro della rotatoria provvisoria. </span> <span> </span> <span>“ Grazie alla sinergia con la Provincia- ha detto il Sindaco Danieli- siamo riusciti a risolvere un punto cruciale della nostra viabilità locale. Monteviale è un paese di 2500 persone ma subisce gli effetti del transito di molti mezzi nelle diverse direzioni del territorio provinciale. Era necessario sistemare questo incrocio sia per aumentare la sicurezza degli automobilisti e dei mezzi pesanti, sia per evitare le code e i rallentamenti ormai insostenibili. Credo che in tempi di crisi, soprattutto per i piccoli Comuni, sia fondamentale il confronto e la collaborazione tra enti, che spesso consente di assolvere compiti istituzionali che si traducono in servizi necessari alle comunità che rappresentiamo”.</span></p>
<p><span> </span> <span>Ancora una volta dunque fondamentale il ruolo di coordinamento e programmazione giocato dall'Assessorato alla Viabilità della Provincia. </span> <em><span>“Certo le risorse sono in contrazione- ha concluso l’Assessore Toniolo- ma cerchiamo comunque di affiancare i Comuni. Molto siamo riusciti a realizzare anche con l’attività di consulenza tecnica e di supporto professionale per la soluzione delle problematiche delle amministrazioni di piccola e media entità. La</span></em><em><span> </span></em><em><span>condivisione delle conoscenze è un modo per favorire la crescita del territorio.” </span></em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:35:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/corsi-eco-drive-risparmiare-alla-guida-rispettando-lambiente">
    <title>Corsi eco-drive: risparmiare alla guida rispettando l'ambiente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/corsi-eco-drive-risparmiare-alla-guida-rispettando-lambiente</link>
    <description>  Debutta nel vicentino un progetto pilota per addestrare gli istruttori di guida delle autoscuole sul tema della guida eco-compatibile. Appuntamento sabato 30 e domenica 31 gennaio con il primo corso.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  <span>Se ne è parlato oggi nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo Folco per presentare l’iniziativa promossa dal Consorzio Autoscuole Associate di Vicenza ed abbracciata dall’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza, che ne è patrocinatore nell’ambito del progetto ‘Diamo Strada alla Sicurezza’.</span> <span></span></p>
<p><span>Presenti, acccanto all’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo, il presidente del Consorzio ASA Roberto Candia e l’istruttore master del Corso Eco-drive Marco Mazzocco. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Con il termine eco-drive si designa la nuova frontiera della guida intelligente, perché più responsabile nei confronti dell’ecosistema ed al tempo stesso più attenta al portafoglio. Una filosofia di guida che si propone di formare un nuovo automobilista, sensibilizzato rispetto a tutta una serie di precetti sull’utilizzo del mezzo (ad esempio: avviare il motore senza accellerare, guidare con la marcia più alta, evitare inutili frenate o accelerazioni, ecc.) che consentono di contenere le emissioni di CO2 nocive per l’ambiente, favorendo al contempo un risparmio di carburante che può andare dal 15% al 30%. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Il Consorzio Autoscuole Associate di Vicenza – realtà<span> </span>che da più di 30 anni fornisce servizi per la crescita professionale e l’aggiornamento costante degli operatori del settore e che oggi riunisce 70 autoscuole della provincia berica -<span> </span>ha organizzato per <strong>sabato 30 e domenica 31 gennaio</strong> <strong>il primo Corso Eco-Drive</strong> rivolto ai soci istruttori delle autoscuole consorziate. L’iniziativa prende a modello alcune importanti esperienze già realizzatesi a livello europeo in paesi quali Francia, Gran Bretagna, Olanda e Svizzera (dove è sorta una apposita Fondazione con annesso Istituto Superiore per fare formazione in materia) e si propone quale progetto pilota in ambito nazionale per accendere i riflettori sul tema della guida a ridotto impatto ambientale.</span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>La Provincia di Vicenza, già attiva su tematiche analoghe con il progetto ‘Diamo Strada alla Sicurezza’, </span><span>ha immediatamente appoggiato l’iniziativa.</span> <span>“<em>La riduzione delle emissioni inquinanti rientra indubbiamente tra le priorità di una politica integrata di mobilità sostenibile, che assieme all’incolumità ed alla sicurezza degli individui deve saper guardare alla tutela della salute ambientale</em> – ha affermato Costantino Toniolo, Assessore alla Viabilità della Provincia di Vicenza<span> </span>-. <em>Ci troviamo di fronte ad un passaggio storico nell’uso degli autoveicoli e quindi diventa quanto mai necessaria la formazione del guidatore in maniera coerente con l’evolversi delle tecnologie delle auto e con la dovuta attenzione alla diminuzione dell’inquinamento</em>”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Pur trattandosi di una tematica già recepita dalla Direttiva ministeriale 2000/56 CEE, che la pone quale specifica materia d’esame per chi deve conseguire la patente auto, sino ad oggi l’eco-drive è stato oggetto di sporadiche attenzioni da parte delle autoscuole italiane.</span> <span>Il corso promosso dal Consorzio ASA si articolerà sia in lezioni teoriche in aula che in prove pratiche su strada (con auto fornite dalla Concessionaria Autovega)<span> </span>e<span> </span>sarà diretto dal socio Marco Mazzocco, considerato uno dei massimi esperti di eco-drive in Italia. Ad affiancarlo sarà presente il dr. Becker, direttore della Scuola Eco-Drive di Zurigo, un punto di riferimento a livello internazionale per la formazione sul tema.</span></p>
<p><span><span> </span>“<em>In questa prima fase il corso si rivolge agli istruttori </em>– ha spiegato Roberto Candia, presidente del Consorzio ASA - <em><span> </span>con l’intenzione di trasformarli in perfetti eco-trainer, in grado di trasferire questa cultura presso gli automobilisti di domani. Successivamente, concluso il ciclo di formazione interna, vogliamo inserire l’eco-drive nei programmi di istruzione rivolti agli utenti e a tutti coloro che vorranno migliorare, in modo semplice ed efficace, il proprio stile di guida</em>”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“<em>Crediamo che attività come questa rappresentino un forte investimento per il futuro </em>– ha commentato l’Assessore Toniolo -<em> se consideriamo che ogni anno transitano per le autoscuole della provincia poco più di 12.000 neopatentati, ai quali potrà essere prossimamente trasferito questo bagaglio di cultura e di attenzioni”</em>.</span> <em><span> </span></em> <span></span></p>
<p><span>La rilevanza dell’evento è evidenziata anche dalla partnership tecnica data da Michelin Italia. La multinazionale del settore automotive – già promotrice di campagne itineranti di sensibilizzazione quali <em>“+ aria - carburante</em>”, che nello scorso ottobre ha fatto tappa proprio nel vicentino<span> </span>– ha fornito al Consorzio ASA supporto tecnico-logistico durante la start-up del progetto,<span> </span>offrendosi inoltre di ospitare i partecipanti nella sede di Cuneo per una giornata integrativa e di epilogo al corso stesso.<span> </span>Nell’occasione saranno approfondite le buone prassi relative all’utilizzo ed alla manutenzione degli pneumatici: un aspetto troppo spesso trascurato dagli automobilisti e che invece ha grande incidenza in termini di inquinamento, risparmio e sicurezza al volante.</span> <span> </span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:31:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-per-il-ponte-di-pedescala">
    <title>Tavolo tecnico per il ponte di Pedescala</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-per-il-ponte-di-pedescala</link>
    <description> Provincia, Ftv e Vi.abilità propongono soluzioni per il ponte che, dopo i necessari lavori di messa in sicurezza, presenta oggi un'imboccatura troppo stretta per mezzi quali autobus e autoarticolati. Deviazione del percorso in attesa del semaforo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>E' stato un incontro molto proficuo. Ho invitato  le parti a sedersi con me attorno ad un tavolo per mettere da parte ogni  polemica e trovare assieme le soluzioni per migliorare intanto la situazione  legata al trasporto pubblico. Ho apprezzato la grande disponibilità di tutti i  partecipanti, ma ciò che più conta è che ci siamo alzati con risposte precise e  concrete che già da lunedì diventeranno provvedimenti”. </span></p>
<p><span>E' soddisfatto  l'Assessore Provinciale ai Trasporti Cristiano Sandonà e ne ha ben donde.  Riuniti a palazzo Arnaldi il Sindaco di Valdastico Alberto Toldo, il Presidente  di Vi.Abilità Spa onorevole Carlo Fongaro e il Presidente di Ftv Valter  Baruchello (accompagnato dal direttore generale Francesco Gleria), gli sono  bastate un paio di ore per ritrovarsi fra le mani una prima lista di interventi  da mettere subito in atto. Nel mirino, come è noto, la difficoltà riscontrata da  autobus e autoarticolati nell'impegnare il ponte di Pedescala, a causa del  restringimento dell'imbocco dopo i lavori di messa in sicurezza. </span></p>
<p>“<span>Da parte nostra – hanno riferito i vertici delle  Ferrotramvie Vicentine – abbiamo già preso contatti con Aci ed Enel per  installare un semaforo, azionato dagli autisti dei pullman, che consentirà ai  mezzi di poter accedere in condizioni di sicurezza migliori sul manufatto,  evitando pertanto l'incrocio con gli automezzi provenienti dalla parte opposta.  L'impianto verrà realizzato in tempi strettissimi ed una volta operativo  interromperà il traffico per pochi secondi”. </span></p>
<p><span>Intanto, a partire già da lunedì, si renderà più  fluida la circolazione con una modifica nel percorso: “gli autobus che vanno  verso Vicenza passeranno per S.Pietro, mentre quelli che procedono in direzione  Lastebasse transiteranno per Forni”. E non è finita qui. </span></p>
<p><span>Nel ricordare che il progetto relativo alla messa  in sicurezza del ponte di Pedescala risale al 1999, Carlo Fongaro ha annunciato  uno studio di fattibilità per l'adeguamento della SP 350 in corrispondenza con  quest'opera: “Va precisato che i lavori erano assolutamente necessari vista la  situazione in cui versava. E' stato costruito, infatti, nel 1922 ed aveva una  destinazione prevalentemente agricola. Nel corso dei decenni sono mutate  radicalmente le condizioni del traffico per cui, oltre alla mancanza di alcune  strutture di sicurezza che rendevano rischioso il transito, si era evidenziata  tutta la problematica della sua staticità per gli elevati volumi di traffico. E'  mia intenzione convocare gli imprenditori della zona artigianale presente in  loco per mettere a fuoco le loro esigenze ed avere un quadro di riferimento  chiaro. Appena pronto lo trasmetteremo alla Provincia che è l'ente che programma  e finanzia gli interventi da eseguire sulla rete stradale di sua competenza”. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche il Sindaco Toldo, il quale però,  ha ribadito la richiesta di rimuovere quel cordolo ad oggi motivo principale del  restringimento della carreggiata: “Ha una funzione di sicurezza e non credo che  la rimozione comprometterebbe la staticità dell'infrastruttura. Chiedo a  Provincia e Vi.Abilità di valutare con i propri tecnici una sua rimozione anche  parziale per consentire agli autoarticolati delle ditte di poterlo impegnare  allo stesso modo in cui lo facevano prima”. </span></p>
<p><span>Una stretta di mano ha suggellato alla fine  l'incontro. “Ogni amministratore vive e si confronta con questioni delicate - ha  concluso Sandonà – ma se c'è la buona volontà a confrontarsi si possono  anticipare non solo i tempi lunghi della burocrazia ma anche quelli delle  polemiche che contribuiscono a dilatare le risposte oltre che a esacerbare  inutilmente gli animi”. </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:25:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valli-del-pasubio-progetto-definitivo-per-la-fonte-jolanda">
    <title>Valli del Pasubio: progetto definitivo per la Fonte Jolanda</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valli-del-pasubio-progetto-definitivo-per-la-fonte-jolanda</link>
    <description>  E’ di 220 mila euro l’importo del progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Valli del Pasubio.   L’intervento è soprattutto concentrato in località Fonte Jolanda, dove si trova una frana estesa e profonda che incombe sulla strada di collegamento tra la località Staro e Valli del Pasubio.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span>E’ di 220 mila euro l’importo del progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Valli del Pasubio. <br /> “Sono diversi anni che teniamo d’occhio questa situazione- ha spiegato l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – intervenendo in maniera palliativa o con strumenti di monitoraggio. Ora abbiamo un vero e proprio studio tecnico e una soluzione che metterà in sicurezza diverse fragilità di quest’area, assicurando sia il contenimento dei movimenti di roccia, sia la transitabilità di località spesso bloccate a causa della particolare fragilità dei terreni”. <br /> <br /> </span> <span>L’intervento è soprattutto concentrato in località Fonte Jolanda, dove si trova una frana estesa e profonda che incombe sulla strada di collegamento tra la località Staro e Valli del Pasubio. <br /> </span> <span>La strada è importante perché viene utilizzata per gli spostamenti locali e come via di accesso ad alcuni nuclei residenziali. <br /> </span> <span>I lavori comprendono il cosiddetto “alleggerimento” della frana per asportazione di gran parte del terreno superficiale in modo da rendere più stabile la zona, poi una serie di drenaggi sotterranei per le acque di falda, che scorrendo causano la mobilità del terreno. <br /> </span> <span>Sono previsti anche diversi lavori accessori, ma non meno importanti, per ripristinare la funzionalità e la sicurezza del transito e garantire la tutela dell’ambiente. Si tratta di rifare le asfaltature, canalizzare le acque superficiali, provvedere all’idrosemina per ripristinare il paesaggio dopo l’intervento di consolidamento. <br /> </span> <span>A 100 metri circa dalla frana si interverrà su un cedimento del ciglio stradale a valle e si posizioneranno micropali per rinforzare questo lato del versante. <br /> </span> <span>Un terzo punto di criticità è rappresentato da una scarpata ripida a monte della zona. Qui il degrado è particolarmente evidente, con massi che di frequente cadono in strada. La soluzione è un sistema di reti di contenimento. <br /> </span><span>Per la fine dell’estate si prevede l’inizio dei lavori. <br /> <br /> “<em>Tutte le relazioni tecniche e geologiche – ha concluso Toniolo- oltre a servirci per individuare le soluzioni ottimali da mettere in campo, rappresentano la base del nostro archivio di ricognizione zonale delle aree provinciali. Un modo per avere dati scientifici e autorevoli che aggiornino la nostra conoscenza del territorio in modo da poter arricchire la nostra banca dati e programmare così in maniera equilibrata e lungimirante gli interventi che di anno in anno prevediamo di avviare a tutela della sicurezza delle comunità vicentine.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T11:27:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione">
    <title>Sistema delle tangenziali venete: osservazioni pronte per l’invio in Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione</link>
    <description>  Illustrato e approvato dalla Giunta il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span>Illustrato e approvato ieri dalla Giunta Provinciale il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.</span> <br /> <span>Il progetto coinvolge le amministrazioni di Gambellara, Montebello, Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla Vicentina, Vicenza, Arcugnano, Longare, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano di Zocco. Per ogni amministrazione si sono convocati incontri individuali, in modo da dare spazio al confronto puntuale sulle caratteristiche di ogni zona del territorio. Le categorie produttive sono invece state convocate in un unico incontro.<br /> </span><br /> <span>“</span><span><em>L’obiettivo – spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- era arrivare a un documento riassuntivo delle osservazioni dei Comuni alla versione progettuale della Commissione VIA della Regione, in un’ottica globale della situazione viabilistica provinciale. Abbiamo lavorato in sinergia e mi auguro che questo agevoli l’iter procedurale evitando intoppi dovuti a una mancata condivisione. Ora la relazione tecnica verrà inviata in Regione, con i cui Uffici siamo in costante collegamento”.</em></span> <br /> <br /> <span>Il sistema delle tangenziali venete è il progetto di unione delle province di Verona, Vicenza e Padova attraverso un sistema di tangenziali lungo 109 chilometri. La nuova arteria, utilizzando alcuni tratti di tangenziali già esistenti, dovrebbe unire un ampio territorio da Peschiera del Garda fino a Vigenza, in provincia di Padova. Il costo dell’opera è stimato in 2,2 miliardi di euro. La rete dovrebbe costituire un’alternativa all’autostrada A4 e quindi dare sfogo all’intenso traffico fra le tre province . </span> <br /> <span><br /> </span> <span>La relazione tecnica prende in considerazione diverse situazioni di carattere locale. Per consentirne una sua visione completa, la relazione verrà a breve integralmente pubblicata sul sito internet istituzionale della Provincia (<a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a>). In linea generale, particolare attenzione è stata riservata a diminuire il più possibile l’impatto ambientale dell’opera, utilizzando raccordi fra tratti viabilistici già esistenti e rendendo compatibile il tracciato anche con eventuali ipotesi progettuali relativi alle viabilità locali.</span> <br /> <br /> <span>In sintesi ecco i principali punti compresi nel documento.</span> <br /> <span><br /> </span> <span>Nel tratto di <strong>Gambellara</strong> si ritiene che le osservazioni presentate dal Comune e da altri soggetti vadano tenute in debita considerazione. Il riferimento è, in particolare, alla riduzione di superficie e a situazioni di disturbo che la nuova arteria comporta nell’area produttiva prospiciente. Per il tratto successivo, sino al casello di Montecchio, si condividono le richieste di <strong>Montebello</strong> e <strong>Brendola</strong> di spostare il tracciato tra l’autostrada esistente e la futura linea dell’alta velocità ferroviaria, mentre per la soluzione adottata in corrispondenza del casello di <strong>Montecchio Maggiore </strong>si è ritenuto di chiedere alla Regione di effettuare ulteriori valutazioni per migliorare i collegamenti con la bretella prevista tra la variante alla SP 246 e la SP Altavilla. Per il tratto successivo e sino al casello di Vicenza ovest, si condividono le richieste del Comune di <strong>Altavilla</strong> finalizzate in particolare a eliminare l’impatto con la valletta in località Vallesse e a migliorare, se necessario, il collegamento intermedio alla viabilità ordinaria.</span> <br /> <span>Riguardo al casello di <strong>Vicenza ovest</strong> si evidenziano le numerose criticità introdotte a seguito dell’accoglimento della proposta formulata dal Comune di Vicenza, chiedendo pertanto di formulare un’ipotesi progettuale che le limiti. </span> <br /> <span>Si ribadisce inoltre la richiesta di valutare contestualmente al progetto delle tangenziali, adeguate ipotesi di collegamenti viari tra le zone produttive di <strong>Altavilla</strong> ed <strong>Arcugnano</strong> (zona Nogarazza) per preservare le zone di pregio ambientale situate a sud dell’attuale casello.</span> <br /> <span>La Provincia esprime contrarietà alla previsione di eliminare il casello della <strong>Riviera Berica</strong>, così come richiesto dal Comune di Vicenza, senza adeguate alternative viabilistiche verso est e verso ovest per la zona sud del capoluogo, alternative che peraltro appaiono difficilmente ipotizzabili allo stato attuale, in particolar modo per lo sbocco verso ovest. Per esso è indispensabile infatti che il Comune di Vicenza formuli adeguata proposta progettuale. </span> <br /> <span>In relazione alla bretella di collegamento del nuovo ponte di Debba con il casello di <strong>Vicenza est</strong>, si chiede di mantenere il tracciato proposto compatibile con il progetto già approvato dalla Provincia e trasmesso ai Comuni di Vicenza e <strong>Longare</strong> per le necessarie varianti urbanistiche, mantenendo i collegamenti tra la viabilità ordinaria al di fuori delle aree golenali. </span> <br /> <span><span>Per il tratto compreso tra Vicenza est e Grisignano si condividono in linea generale le richieste avanzate dai Comuni di Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano. In particolare, si ritiene necessario graduare la velocità della nuova infrastruttura a </span><strong>Torri di Quartesolo</strong><span><strong> </strong>e considerare le esigenze viabilistiche del nuovo piano di lottizzazione nel comune di </span><strong>Grumolo delle Abbadesse</strong><span>. A </span><strong>Grisignano</strong><span>, poi, è opportuno che sia prolungato verso ovest il tratto in galleria artificiale sottopassante la SP Camisano, valutando anche la possibilità di mantenere una sola rotatoria lungo la bretella a nord dell’autostrada di collegamento tra il nuovo casello di Grisignano e la SP Camisana.</span></span> <br /> <br /> <span>Il progetto ora dovrà essere esaminato dalla Commissione VIA presso il ministero competente, per poi essere approvato dal CIPE. Tutte le osservazioni verranno quindi trasmesse a questi enti con richiesta di tenerne conto. </span> <br /> <span><br /> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T10:22:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/befana-biancorossa-a-bertesinella">
    <title>Befana Biancorossa a Bertesinella</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/befana-biancorossa-a-bertesinella</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span><span> </span><strong>Sabato 23 Gennaio, a partire </strong>dalle<strong> ore 15, </strong>la “Befana Biancorossa” atterra a Bertesinella. Nella sede della Cooperativa Sociale “Il Girasole”, in una sala della canonica messa a disposizione dalla chiesa, soci e simpatizzanti del Club Biancorsso “Il Muretto” di Cà Balbi si ritroveranno così in allegria per portare serenità e solidarietà ai disabili assistiti da questa associazione. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Una tradizione che si rinnova e che vedrà ancora una volta l'Assessore Provinciale Nereo Galvanin, da sempre sostenitore dell'iniziativa, parteciparvi assieme all'ex presidente della circoscrizione 3 Lucio Zoppello. “Come residente ed amministratore ho sempre ritenuto un dovere dare voce alle esigenze e ai problemi della zona Est. Come pure alle sue numerose e belle manifestazioni. La disabilità, in ogni quartiere di questa area, trova coscienze e persone sempre pronte a intervenire, fosse solo per portare un sorriso. E mi piace sottolineare la sensibilità dei tifosi del Vicenza che ci ricordano che l'Amore per il pallone, quando è sano e non esasperazione, è sinonimo di amore per la vita e per il prossimo”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T10:05:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/crespadoro-presto-i-lavori-per-bloccare-il-rischio-dissesti">
    <title>Crespadoro: presto i lavori per bloccare il rischio dissesti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/crespadoro-presto-i-lavori-per-bloccare-il-rischio-dissesti</link>
    <description>  Progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Crespadoro. La Giunta Provinciale ha approvato questa mattina un intervento di 250mila euro, grazie al quale sarà possibile sistemare diverse situazioni di criticità nelle località di Durlo, Ferrazza e Zanconati.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Progetto definitivo per la sistemazione dei dissesti nel Comune di Crespadoro. La Giunta Provinciale ha approvato questa mattina un intervento di 250mila euro, grazie al quale sarà possibile sistemare diverse situazioni di criticità nelle località di Durlo, Ferrazza e Zanconati. <br /> <br /> “<em>Si tratta di tre situazioni che da tempo teniamo sotto controllo -spiega l’Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo – ed anzi dopo una prima verifica abbiamo optato per la realizzazione di uno studio geologico approfondito che consentisse di individuare la soluzione più sicura e durevole per mettere in sicurezza queste aree.”</em> <br /> <br /> </span> <span>Diverse le condizioni emerse dalle relazioni tecniche. A Durlo a essere minacciata da cedimenti e fessurazioni della roccia è la Chiesa Parrocchiale di Santa Margherita, originaria del 1700, a ridosso di un versante in movimento e con le pareti a est e l’abside compromesse. Durlo si trova a 880 metri di altezza, a 8 chilometri dal centro di Crespadoro. Il versante est della piazza dove sorge la chiesa abbisogna di un intervento di consolidamento che verrà realizzato tramite la posa di 31 micropali e tiranti di ancoraggio di una roccia che, per la sua natura calcarea e per la pendenza del fronte, risulta in precario equilibrio. <br /> <br /> </span> <span>Oggetto di intervento anche il quarto tornante della strada di collegamento tra le località Ferrazza e Pizzolati. Qui un dissesto lento ma progressivo porta una frequente caduta di massi di diverse dimensioni. Il fenomeno registra un aumento a causa della crescita del numero di transiti nel periodo estivo e del meteo avverso nei mesi invernali. Anche qui le analisi geologiche e le simulazioni hanno fatto rilevare un discreto grado di rischio da scongiurare tramite lavori di messa in sicurezza. <br /> <br /> </span> <span>Infine in località Zanconati si trova un fronte roccioso a picco sulla strada. Si tratta di una parete scoscesa costituita da dolomia e calcare e quindi a forte rischio di frana, che non presenta vegetazione tale da poter frenare eventuali fratture. L’intervento prevede diverse fasi, a partire dal disgaggio dell’area fino alla chiodatura e ancora all’installazione di reti di protezione e di pannelli a fune per contenere le rocce in caduta. Previsto anche il rifacimento del manto stradale. <br /> <br /> “<em>Stiamo procedendo con la mappatura del territorio -spiega Toniolo- per poter tenere sotto controllo il grado di rischio di ciascuna zona. Sulle criticità già rilevate sono in corso diversi progetti per individuare le soluzioni più efficaci tramite apposite indagini, che puntano alla sicurezza e alla durata nel tempo”.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-20T11:28:37Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-progetto-di-integrazione-per-studenti-stranieri">
    <title>Un progetto di integrazione per studenti stranieri</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-progetto-di-integrazione-per-studenti-stranieri</link>
    <description> Dalla Regione Veneto 195mila euro per creare laboratori negli istituti superiori vicentini dove insegnare l'italiano come seconda lingua. Spiega l'Assessore Martini: "Classi aperte con piani di studio personalizzati: così si crea integrazione." </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quando un ragazzo straniero arriva in Italia –esordisce l’Assessore Provinciale alla Formazione Morena Martini- viene automaticamente inserito nella classe corrispondente al suo anno di età, perlopiù in un istituto professionale, senza tenere conto delle sue capacità e delle sue inclinazioni. Le difficoltà di comprensione della lingua lo limitano e creano quelle barriere che sono quanto di più lontano ci sia dall’integrazione. Anzi, io la definirei discriminazione.”</p>
<p>Senza mezzi termini, è questa la premessa che ha portato all’elaborazione da parte della Provincia di Vicenza del progetto “Italiano seconda lingua per studenti neo arrivati.”</p>
<p>Agli studenti delle scuole superiori che non comprendono o non parlano l’italiano viene cioè proposto, durante l’orario scolastico, di frequentare “classi aperte”, ossia laboratori di lingua italiana tenuti da docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia opportunamente formati. In questi laboratori, che prenderanno il via già a febbraio, ogni studente seguirà un piano di studio personalizzato, elaborato in base alle competenze, alla biografia scolastica e linguistica. La frequenza dell’istituto e della classe di appartenenza sarà quindi alternata con la presenza ai laboratori, per sviluppare parallelamente le conoscenze dell’italiano e delle singole materie di studio.</p>
<p>I poli scolastici individuati per la creazione di questi laboratori sono 5, sparsi nel territorio vicentino per dar modo a tutti gli studenti di scegliere quello più vicino. Nel dettaglio, si tratta dell’Istituto Da Schio di Vicenza, "G.A. Remondini" di Bassano del Grappa, Istituto Superiore di Montecchio Maggiore, “G.B. Garbin" di Schio e Istituto di Lonigo.</p>
<p>Potenzialmente, il progetto è in grado di dare risposta a 160 studenti.</p>
<p>La Regione Veneto sostiene il progetto finanziandolo interamente con 195mila euro. “Il gran numero di studenti stranieri presenti a Vicenza  –precisa l’Assessore Regionale Elena Donazzan- elegge questo territorio palestra privilegiata per la sperimentazione del progetto e lo rende punto di riferimento a livello nazionale, come già lo è stato in passato, ad esempio per le quote di stranieri nelle classi. La Regione ha voluto premiare la progettualità vicentina per l’approccio concreto con cui affronta i problemi e per la volontà di risolverli con efficienza nel rispetto delle persone e delle diversità.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T15:35:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili">
    <title>Telelavoro per otto disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili</link>
    <description> Il progetto, presentato questa mattina dall'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini, ha ottenuto il patrocinio e un finanziamento di 91mila euro dalla Regione Veneto. "Sia modello a livello nazionale", commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una apposita delibera di Giunta Regionale ha recentemente approvato un contributo di 91.526 euro per formare un gruppo di otto disabili con problemi di deambulazione e inserirli, con un contratto di almeno 12 mesi, nel mondo del lavoro attraverso la modalità del telelavoro.</p>
<p>Il progetto è frutto della collaborazione tra Assessorato al Lavoro Provinciale e Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), in particolare del suo Presidente Paolo Polazzo. “Esiste una apposita legge –precisa l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini- che tutela il diritto al lavoro dei disabili, ma non è attraverso le imposizioni ai datori di lavoro che si raggiunge l’obiettivo principale di rendere autonoma la vita di una persona in condizione di svantaggio. Preferiamo sederci attorno a un tavolo, valutare le esigenze di entrambe le parti in causa e accordarci su modalità che portino soddisfazione a entrambi.”</p>
<p>Il telelavoro rappresenta, in questo senso, una valida soluzione alle esigenze di integrazione sociale e indipendenza economica di chi ha problemi di deambulazione, offrendo alle aziende vantaggi in termini di flessibilità e riduzione dei costi.</p>
<p>“Siamo convinti –commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan- che la bontà di questo progetto non si misuri solo in termini di integrazione sociale, quanto piuttosto nella volontà di tracciare una nuova strada nell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio, fatta di confronto e incontro fra esigenze dei datori di lavori e prestazioni professionali offerte dai singoli lavoratori. Per questo il mio augurio è che Vicenza rappresenti la Provincia pilota per un progetto che potrà, e dovrà, trovare accoglimento nel Veneto e in Italia”.</p>
<p>Il disabile sarà, in un primo momento, formato, addestrato e affiancato da tutor, con l’obiettivo, comunque, di raggiungere un’autonomia di rapporti con l’azienda. Per tutta la durata del progetto, in ogni caso, la Provincia di Vicenza, attraverso il Centro per l’Impiego, e i Sil (Servizi per l’Inserimento Lavorativo), monitoreranno il rapporto di lavoro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T15:29:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/bretella-tra-bassano-e-cittadella-riflessione-tecnica-sulle-osservazioni">
    <title>Bretella tra Bassano e Cittadella : riflessione tecnica sulle osservazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/bretella-tra-bassano-e-cittadella-riflessione-tecnica-sulle-osservazioni</link>
    <description>  Si sono trovati attorno a un tavolo a Palazzo Folco i Sindaci di Rosà, Manuela Lanzarin, Tezze sul Brenta, Valerio Lago, Bassano del Grappa, Stefano Cimatti, e Cartigliano, Germano Racchella, invitati dall'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per cercare una soluzione alle problematiche relative al tracciato della variante alla SS 47.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Si sono trovati questa mattina attorno a un tavolo a Palazzo Folco i Sindaci di Rosà, Manuela Lanzarin, Tezze sul Brenta, Valerio Lago, Bassano del Grappa, Stefano Cimatti, e Cartigliano, Germano Racchella, invitati dall'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per cercare una soluzione alle problematiche relative al tracciato della variante alla SS 47, opera molto importante per il collegamento tra Bassano e la provincia di Padova ma ad oggi bloccata per l'impossibilità di trovare un accordo condiviso tra gli enti coinvolti. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia è ente di coordinamento e programmazione – ha spiegato Toniolo- e quindi per propria funzione riprende le fila per cercare una soluzione condivisa. La nostra è una conferma di impegno. Infatti abbiamo preso parte anche a due incontri presso la Provincia di Padova, durante i quali erano emerse alcune perplessità da parte dei Comuni del padovano, da cui la decisione di avviare un confronto operativo e tecnico fra gli enti coinvolti”.</em> <br /> <br /> </span> <span>Differenti le posizioni dei Comuni. <br /> </span> <span>Rosà e Bassano appoggiano il tracciato e anzi caldeggiano una soluzione a breve, considerato che il traffico verso il padovano è in aumento sia dopo l'apertura del nuovo centro commerciale Il Grifone, sia in prospettiva dell'avanzamento della realizzazione della Pedemontana . <br /> </span> <span>Anche Cartigliano ha assunto una posizione maggiormente positiva e aperta a individuare alcune ipotesi di compensazione e adattamenti che attenuino l'impatto dell'opera nel territorio di competenza. <br /> </span> <span>Più complessa la situazione segnalata dal Comune di Tezze sul Brenta, che ha messo in evidenza il forte impatto dell'infrastruttura nell'area locale. <br /> “</span> <span><em>Comprendiamo la posizione del Sindaco - ha detto Toniolo- Con lui abbiamo concordato una fase di verifica tecnica della situazione locale, che garantisco scrupolosa e attenta. I nostri tecnici si affiancheranno al Comune per studiare le soluzioni che attenuino le criticità segnalate. L'intenzione è di attivare una collaborazione concreta che raggiunga presto una soluzione che tenga conto delle osservazioni degli enti”.</em> </span></p>
<p><span>L'accordo su una soluzione di tracciato è premessa indispensabile per sbloccare i finanziamenti dell'opera. </span><span><em>“Invito tutti a fare una riflessione non solo sul presente – ha concluso Toniolo- ma anche sullo sviluppo futuro della mobilità in quella zona. Oggi sempre più spesso ci troviamo a dover fare delle scelte che rappresentino un punto di equilibrio tra l'esigenza di sviluppo delle nostre zone e la necessità di tutelare ambiente e paesaggio. Condizione necessaria è dunque lavorare insieme, studiando bene le opere da mettere in campo e cercando una condivisione di intenti e strategie</em></span><span><span>.”</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:23:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-intervento-notturno-a-isola-vicentina">
    <title>Squadra Antinquinamento: intervento notturno a Isola Vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/squadra-antinquinamento-intervento-notturno-a-isola-vicentina</link>
    <description>  100 litri di olio vegetale di soia sono stati sversati sul torrente Giara a causa di una disfunzione dell'impianto produttivo di una vicina ditta di lavorazione mangimi. Provincia, Arpav e Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti bloccando la fuoriuscita e ripulendo il corso d'acqua.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Intervento notturno per la Squadra Antinquinamento della Provincia di Vicenza, impegnata da mezzanotte e fino alle 4 a Isola Vicentina. <br /> L’allarme era stato lanciato da cittadini riuniti in un bar nelle vicinanze i quali hanno notato chiazze oleose nel torrente Giara. L’attivazione della squadra è avvenuta da parte dei Vigili del fuoco e successivamente è stato richiesto l’interventi di Arpav per l’effettuazione dei campionamenti del corso d’acqua. <br /> <br /> Da subito i tecnici hanno rilevato che non si trattava di gasolio o olio minerale, ma olio vegetale, quindi hanno perlustrato le vicinanze fino a risalire, accompagnati dai Carabinieri, ad una non lontana ditta di lavorazioni mangimi. Qui la conferma: si trattava di olio vegetale di soia proveniente dall’impianto produttivo che, a causa di una disfunzione, aveva raggiunto il piazzale dell’azienda e da qui era penetrato nelle canalette di raccolta delle acque meteoriche che recapitano nel torrente Giara. <br /> <br /> Grazie alla collaborazione del personale dell’azienda, pur in numero ridotto visto il turno notturno, e grazie alla sinergia tra forze dell’ordine e tecnici presenti, il deflusso è stato prontamente bloccato, intervenendo sulle vie di veicolazione del liquido verso il corso d’acqua. Da subito sono anche iniziate le operazioni di pulizia sia delle caditoie attraverso le quali il liquido oleoso ha raggiunto il torrente Giara, sia del corso d’acqua, che tornerà alla normalità in tempi brevi. <br /> <br /> E’ ancora prematuro, spiegano dalla Squadra Antinquinamento, stabilire il quantitativo di olio fuoriuscito dall’impianto di produzione. Una quantità, in ogni caso, non indifferente, che si potrebbe attestare a poco meno di 100 litri. <br /> <br /> Soddisfazione per l’efficace intervento è stata espressa dall’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo: “Tre sono i fattori che determinano il successo di una simile operazione: la tempestività nel dare l’allerta, che perlopiù arriva dai cittadini, la celerità nel portare soccorso e quindi nell’intervenire non solo sull’inquinamento, ma anche sulle cause, e la collaborazione dei responsabili. Al di là della ricerca dei colpevoli e delle punizioni, che non sono l’obiettivo principale delle nostre azioni, il nostro impegno è teso a ristabilire l’equilibrio ambientale turbato, riportando a normalità i valori delle acque e restituendo al territorio, e ai cittadini, un ambiente pulito.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T10:21:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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