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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21901 to 21915.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia">
    <title>A Cismon continua l'opera di difesa del suolo della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia</link>
    <description>  Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino. <br /> <br /> “</span> <span><em>Cismon si trova letteralmente incuneato nel fondo della Valle del Brenta- spiega l’Assessore provinciale alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo- proprio alla base delle pareti rocciose che si innalzano verso il massiccio del Grappa. Già la posizione dell’abitato quindi denota un certo grado di rischio. Qui è necessario fare prevenzione e monitorare attentamente il territorio, preservandone allo stesso tempo il valore paesaggistico”.</em> <br /> <br /> La Provincia è intervenuta già in passato in quest’area con una prima opera di contenimento dei fronti. Il crollo di roccia è favorito dalla composizione dei terreni e dalle condizioni atmosferiche, con piogge frequenti e esposizioni a forti escursioni termiche. Le case, essendo proprio alla base del versante, sono molto esposte ai crolli di roccia, anche se frenati dalla vegetazione e dagli arbusti. <br /> <br /> “</span> <span><em>Il piano di assetto idrogeologico - spiega Toniolo- classifica questa zone nell’ambito della pericolosità molto elevata, prova ne sono i frequenti distacchi di roccia, rinvenibili nella parte più bassa del monte. E’ necessaria quindi un’opera più definitiva che metta un freno deciso all’instabilità dell’area”.</em> <br /> <br /> Una prima ipotesi di intervento , poi scartata, prevedeva una notevole asportazione di materiale con incertezze circa la possibilità di non influire sugli equilibri naturalistici dell’area. Successivamente si è rivisto il progetto anche grazie alla possibilità di ampliare le risorse. <br /> </span> <span>L’intervento ora prevede, secondo il progetto tecnico, il posizionamento di due tipologie di barriere metalliche, a effetto quindi potenziato, in grado di frenare rocce di diverse dimensioni e fratture di notevole entità. Nello studio tecnico, data la fragilità della zona, si sono valutate attentamente anche le fasi realizzative dell’opera , cercando di diminuirne il più possibile l’impatto ambientale. <br /> </span><span>Le barriere saranno ricoperte con manto erboso, per cui in tempi brevi non saranno visibili, a garanzia di un impatto ambientale il più contenuto possibile.</span></p>
<p><span><span>I lavori inizieranno nel luglio prossimo e il cantiere rimarrà in attività per circa tre mesi.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:18:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio">
    <title>Provincia e Sindaci di Dueville e Monticello per la ciclabile Vicenza-Schio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Dueville il protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile da Monticello Conte Otto a Dueville lungo il lato sinistro del tracciato ferroviario Vicenza-Schio. A siglare l’intesa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per la Provincia di Vicenza e i Sindaci </span><span>Giuseppe Bertinazzi e Alessandro Zoppelletto rispettivamente in rappresentanza dei </span><span>Comuni di Dueville e Monticello. <br /> <br /> </span> <span>L’opera andrà a completare il primo stralcio di questa pista, realizzato dall’amministrazione di Monticello, sul lato destro della ferrovia, che collega alla frazione di Cavazzale e verso sud si dirige verso Vicenza. <br /> “</span> <span><em>Come Provincia- ha detto Toniolo- l’attenzione è rivolta soprattutto a creare tratti di rete congiunti e quindi a favorire i progetti che colleghino tratti di piste già esistenti o che comunque consentano tragitti il più lunghi possibile. In questo caso aggiungiamo un significativo tassello al collegamento intercomunale tra zone dove è frequente il transito ed anzi si rileva una esigenza di sicurezza per chi sceglie la mobilità gentile ovvero ciclisti e pedoni”. <br /> <br /> </em></span> <span>L’intervento prevede la realizzazione di un tracciato che avrà una lunghezza complessiva di circa 3,8 km di cui 2,5 in Comune di Dueville e 1,3 in Comune di Monticello Conte Otto. L’inizio del percorso avverrà da Dueville Viale Vicenza per proseguire in direzione sud est attraverso il territorio del Comune di Monticello fino ad allacciarsi al tracciato ciclabile esistente che collega Vicenza a Cavazzale. Prevista nel progetto anche una adeguata segnaletica orizzontale per i due sensi di marcia e verticale. <br /> </span><span>Nel tratto che sottopassa la Provinciale Marosticana, verranno posizionate delle barriere per proteggere gli utenti, considerato che in quel tratto il percorso del treno è particolarmente vicino al tracciato ciclabile. Particolare attenzione verrà inoltre posta nell’attraversamento degli incroci di viale Vicenza, via Palladio in Comune di Dueville e di via Parmesana in Comune di Monticello. <br /> </span><span>La realizzazione del tracciato consentirà, inoltre, di collegarsi con la Zona Bosco di Dueville (progetto LIFE) ritornando in città lungo il tracciato dell’argine del Bacchiglione in fase di esecuzione con i Comuni di Caldogno e Vicenza, e in un prossimo futuro con il tracciato Timonchio che collegherà i Comuni di Dueville, Caldogno, Villaverla, Isola Vicentina, Malo e Marano a Schio. <br /> </span><span>I Comuni di Monticello e Dueville predisporranno lo studio di fattibilità dei lavori relativi alla propria porzione di territorio. Dueville collegherà i due progetti e ne redigerà uno complessivo. <br /> <br /> </span><span>La pista ciclabile tra Monticello e Dueville rientra nell’ambito del progetto denominato “Anello delle Risorgive”, un tracciato integrato che abbraccia ben 16 comuni (</span><span>Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza e Villaverla) per il quale la Provincia ha presentato, nel raggruppamento Intesa Programmatica d’Area insieme anche alle categorie economiche, apposito progetto di finanziamento alla Regione Veneto. </span> <span><br /> </span><span>“ </span><span><em>La Provincia – spiega Costantino Toniolo Assessore alla Viabilità - riconosce la valenza sovracomunale di tale proposta che completa una via ciclabile già parzialmente realizzata e quindi il proprio interesse a realizzare l’opera sulla strada provinciale 42 che, in questo modo, verrà dotata di un percorso ciclabile a norma”.</em></span><span> <br /> </span> <span><br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici">
    <title>Consegnate le chiavi di Villa Santa Rita al Sindaco di Crespadoro: sarà comunità per giovani autistici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici</link>
    <description>  Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.</span><span> <br /> </span><span>Un investimento in solidarietà, si potrebbe definire quello della Provincia, visto che a quel tempo l’immobile era occupato dal Centro Vicentino Solidarietà CeIS Onlus, dedita al recupero di persone tossicodipendenti. Chiuso nel 2007 il rapporto con la CeIS, oggi impegnata a Sovizzo in un immobile sempre di proprietà della Provincia in località Montemezzo, la Provincia ha voluto mantenere la destinazione sociale di Villa Santa Rita e, con Ulss 5 e Comune di Crespadoro, ha elaborato il Progetto Marana.</span><span> <br /> <br /> “</span> <span><span>Progetto Marana –spiega l’Assessore Galvanin- prevede di adibire il complesso di Villa Santa Rita a comunità per disabili con disturbi generalizzati dello sviluppo e in particolare per gli autistici. Si calcola che nel solo vicentino ci siano oltre 460 giovani autistici, ma nessuna struttura è finora stata dedicata a loro, nessuno spazio dove sviluppare percorsi formativi in grado di consentire a questi ragazzi di svolgere attività lavorative, anche molto semplici. Il Progetto Marana si prefigge l’obiettivo di dare una prima risposta a gruppi di 20 ragazzi, che potranno essere ospitati per il periodo di tempo necessario alla loro formazione specifica, finalizzata all’acquisizione di abilità lavorative.”</span> <br /> </span><span><span>I 13mila metri quadrati di terreno di pertinenza, in particolare, potranno essere utili ad avviare i giovani ad attività agricole, oltre che alla pet therapy. Così Villa Santa Rita potrà rappresentare un punto di partenza, non certo di arrivo, per l’inserimento in società, partendo da un contesto “intimo” quale può essere la frazione di Marana o lo stesso comune di Crespadoro, utili palestre per essere poi pronti ad interagire in contesti socialmente più impegnativi.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Progetto Marana ha già ottenuto un contributo di 500mila euro dalla Regione Veneto per la ristrutturazione degli immobili e l’adeguamento alle nuove finalità. In tal senso, grande stimolo è venuto al Consiglio Regionale dal suo Presidente Marino Finozzi, che ha caldeggiato il contributo quale compartecipazione della Regione a quello che rappresenta per il Veneto un progetto pilota nella formazione dei giovani autistici. Qualora Villa Santa Rita dovesse dimostrare la propria bontà, è pronto a partire un simile progetto a Porto Tolle.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Sono quindi quattro i protagonisti di Progetto Marana: la Provincia di Vicenza proprietaria dell’immobile, il Comune di Crespadoro concessionario della struttura, l’Ulss 5 attraverso il direttore dei servizi sociali Antonella Pinzauti per gli aspetti socio-sanitari, la Regione Veneto per il corposo contributo. A gestire materialmente la Comunità di disabili sarà però la Cooperativa sociale MeA (Mosaico e Aias). “Stiamo lavorando al progetto di ristrutturazione –afferma il Presidente Giancarlo Sanavio- in modo da rendere il complesso più confacente possibile alle esigenze degli ospiti. Siamo convinti che Progetto Marana abbia un’ampia valenza collettiva, quindi è nostra intenzione condividere il nostro programma con tutti i protagonisti del territorio, dai cittadini ai Sindaci all’Ulss.” </span><br /> </span> <span><span>Si valuta che saranno necessari lavori di adeguamento normativo e di messa in sicurezza per un importo di un milione di euro. Nessun intervento radicale né sul corpo principale di 2.770 mq né sui fabbricati accessori, ma lavori in particolare sugli impianti.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Il risultato sarà una comunità in grado di ospitare 20 ragazzi, ma aperta anche all’esterno per corsi di formazione, aggiornamenti per operatori, attività educative ai disabili e alle loro famiglie. “In questo modo –sottolineano Massimo Confente e Mariano Vantin, consiglieri provinciali che in prima persona hanno seguito il progetto- si dà una risposta concreta ad un territorio vasto, facendo di Villa Santa Rita un luogo di eccellenza, punto di riferimento per l’approfondimento e la trattazione della disabilità minorile”.</span> <br /> <br /> <br /> </span> <span>Pur non avendo specifiche competenze in ambito sociale, la Provincia è proprietaria di 4 immobili in concessione ad organizzazioni che si occupano di sociale:</span></p>
<ul>
<li><strong><span>Immobile sito in Montemezzo di Sovizzo</span></strong><span><span>, acquistato nel 2007, oggi in comodato al</span></span><span><span>l’associazione Ceis Onlus Associazione Centro Vicentino di Solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti.</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Lisiera di Bolzano Vicentino</span></strong><span><span><strong>,</strong> acquistato nel 1971 </span></span><span><span>dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Lisiera. Nel 2008 è stata deliberata la costituzione di un diritto di usufrutto in favore della “Fondazione Ferruccio Poli Onlus” </span></span><span><span>vincolandone la destinazione d’utilizzo all’organizzazione, conduzione e gestione del “Centro di addestramento professionale speciale, del Laboratorio protetto e del Centro occupazionale per gravi</span></span><span><span>”</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Vicenza, strada Ospedaletto, località Bertesina</span></strong><span><span>, casa alloggio per persone disabili, all’uopo edificata dalla Provincia. A partire dal dicembre del 2006 l’immobile è in comodato alla Fondazione Orizzonti Sereni ONLUS, per assistere famiglie con persone disabili e per ospitare i ragazzi per il “dopo di noi”.</span></span> </li>
<li><span><span><strong>Immobile sito in Vicenza, strada Nicolosi denominata Casa Speranza</strong>, di proprietà della Provincia e del Comune di Vicenza, concessa in comodato all’ULSS n. 6 di Vicenza che l’ha destinata a casa di accoglienza di persone affette da A.I.D.S.</span></span> </li>
</ul>
<p> </p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Nereo Galvanin, Alessandro Mecenero, Mariano Vantin, Massimo Confente</em></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale">
    <title>Miss Provincia promuove una bellezza mondiale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale</link>
    <description>  Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. <br /> Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza. <br /> Sono ammesse le ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, di sesso femminile sin dalla nascita, di nazionalità italiana o straniere purchè con domicilio in provincia di Vicenza. Non bisogna essere sposate né mamme, in adeguamento a quanto richiesto dal regolamento di Miss Mondo Italia. <br /> “Appoggiamo una iniziativa rivolta ai giovani –precisa l’Assessore Provinciale Martino Bonotto- che apprezziamo per la sua serietà. A trovare sbocco nel campo della moda e dello spettacolo sono una bassa, molto bassa percentuale di coloro che provano, ma è giusto offrire opportunità, ed è giusto farlo senza creare illusioni e senza imporre iscrizioni costose o corsi di preparazione che fanno perdere solo soldi e tempo.” <br /> “Un gioco serio” è stata definita la manifestazione anche da Claudio Cegalin, amministratore delegato di Tva Vicenza, e Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza. <br /> Un gioco che ha portato le finaliste degli anni passati a collaborazioni televisive. Due nomi per tutte: Alice Bellotto e Erika Savegnago, vincitrice nell’ordine della prima e dell’ultima edizione di Miss Provincia di Vicenza, sono volti noti l’una di Sky tv e l’altra di Tva Vicenza. <br /> Proprio per garantire la professionalità del concorso, ad organizzarlo è quest’anno Optional Produzioni, organizzazione che gestisce anche gli omonimi concorsi di Padova e Verona e grazie alla quale è stato possibile collegare la manifestazione vicentina alla kermesse internazionale di Miss Mondo. <br /> </span> <span><span><span>L’iscrizione è gratuita e si può fare già a partire da febbraio </span><span><span>collegandosi al sito </span></span><span><span><a href="http://www.missprovinciadivicenza.it/"><span>www.missprovinciadivicenza.it</span></a></span></span><span><span> o compilando il coupon che verrà periodicamente pubblicato su Il Giornale di Vicenza.</span></span></span> <br /> </span><span><span>Si parteciperà quindi ad una selezione, la prima delle quali è già fissata il prossimo 11 febbraio a Pozzoleone a chiusura della Festa di San Valentino. Ogni selezione promuoverà due “bellissime” che si aggiudicheranno la finale in programma il prossimo settembre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili">
    <title>Un convegno sulle relazioni sociali dei disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili</link>
    <description>  Sabato 6 febbraio alla Corte delle Filande Montecchio Maggiore è in programma il terzo convegno del ciclo organizzato dalla Provincia di Vicenza, Assessorato al Sociale, per approfondire la legge 104 del 1992.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Terza tappa del percorso verso la conoscenza e l’approfondimento della legge 104/92 dedicata ai disabili. Dopo aver parlato di scuola e lavoro, l’attenzione si sposta sulle relazioni sociali e i progetti di vita. Come a dire: prima il dovere e poi il piacere. “Anche se –sottolinea l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan- nel caso dei disabili e non solo, l’interazione è molto più che un piacere. E’ un mettersi alla prova, è stabilire legami di affetto, di amicizia e d’amore, è ricavarsi un proprio posto in società. E’, in una sola parola, sentirsi vivi.” <br /> </span><span>Ne parleranno operatori ed esperti sabato 6 febbraio 2010 dalle 8.30 alle 13.30 alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore, nel cuore della Ulss n. 5 Ovest Vicentino. Sarà occasione per fare il punto sui protocolli e i programmi avviati dalla Regione proprio per facilitare l’integrazione e le relazioni dei disabili, ma anche sulle iniziative locali a cura delle Ulss. Verranno illustrate le proposte di integrazione in età evolutiva e i progetti per la vita indipendente, con riferimenti specifici all’accesso facilitato a internet e alle infinite opportunità di comunicazione che offre la rete virtuale illustrate dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari. <br /> </span> <span>A fare gli onori di casa, oltre all’Assessore Stevan capofila dell’iniziativa, saranno il Sindaco di Montecchio Milena Cecchetto e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi. Con loro Renzo Alessi, Direttore Generale dell’Ulss 5, e Antonella Pinzauti, Direttore Servizi Sociali sempre dell’Ulss 5. Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Nocera, Vicepresidente Nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). <br /> “</span><span>La vera sfida –commenta Anna Maria Albarello della Fondazione Baschirotto- è stato mettere in rete tutti i soggetti che nel territorio si occupano di disabilità. E’ una comunità intera che si ritrova e l’ampia partecipazione ai primi due convegni sulla legge 104 dimostra che c’era davvero bisogno di confrontarsi su questo tema.” <br /> “</span><span>C’è ancora tanto pregiudizio sull’handicap –sottolinea Armando Veronese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti- per questo ancora oggi abbiamo bisogno di una normativa che specifichi diritti e doveri di chi è in posizione di svantaggio in particolare in ambito lavorativo. La legge 104 è nata per questo, ma la conosciamo poco e la applichiamo male.” <br /> </span><span>Di qui l’iniziativa dell’Assessore Stevan. “Già abbiamo previsto una specifica “finestra” sul sito dell’Osservatorio delle Politiche Sociali –sottolinea la Stevan- dove si possono ottenere utili approfondimenti sulla legge 104. Ma è nostra intenzione raccogliere gli atti dei convegni quale utile compendio per agevolare l’uso della normativa e per raccogliere proposte per migliorarla.” <br /> </span><span>Durante il convegno funzionerà il servizio di interpretariato per sordi. “Una attenzione doverosa –commenta Maria Grazia Bettale dell’Ulss 4- e un messaggio che vogliamo lanciare per l’abbattimento delle barriere, fisiche e non, che, seppur piccole, rappresentano talvolta ostacoli insormontabili per chi vive una difficoltà.”<br /> <br /> <br /> Nella foto, da sinistra: Maria Nives Stevan, Antonella Pinzauti, Maria Grazia Bettale<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-09T15:41:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago">
    <title>Fiocchi di luce ad Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/fiocchi-di-luce-ad-asiago</link>
    <description>  Terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>Ghiaccio e fuoco. Due elementi che in natura si escludono ma che Asiago fonde assieme per farli diventare parti vive di un programma turistico originale. </span><span></span></p>
<p><span>Dopo le sculture freddissime e trasparenti ammirate domenica scorsa, ecco ora infatti ritornare “Asiago...Fiocchi di Luce”, la suggestiva manifestazione di fuochi d'artificio in musica che tanto successo ha riscontrato nelle tre edizioni precedenti. E ritornare con la terza edizione del concorso piromusicale che per tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, trasformerà l'altopiano in una fiabesca tela di suoni e colori grazie alla sapiente maestria di tre fra le maggiori ditte pirotecniche di Italia, Spagna e Canada e sotto l'attenta regia dell'amministrazione comunale. </span></p>
<p><span>“Dopo la parentesi dello scorso anno – sottolinea il vicesindaco Roberto Rigoni – dedicata alle celebrazioni dei 100 anni di turismo nel nostro territorio, torniamo a riproporre un'iniziativa che per qualità e suggestione è diventata oramai un appuntamento atteso da parte del pubblico e dei turisti. Abbiamo richieste di informazioni da tutta Italia e questo a significare la vasta eco ed il sicuro gradimento da essa riscontrati”. </span></p>
<p><span>Tre serate che ancora una volta avranno in alcune località asiaghesi un anfiteatro naturale di sicuro effetto, capaci come sono di accogliere le migliaia di auto e di partecipanti attesi per questo week-end unico nel suo fascino. “Sperando che il tempo ci sia amico, le esibizioni dureranno 25 minuti ciascuna. </span></p>
<p><span>Venerdì alle 21 all'aeroporto “R.Sartori” si comincia con l'animazione di Radio Company e poi alle 22 spettacolo della ditta spagnola Caballer, seguita dal designer José Lora Zamorano. </span></p>
<p><span>Sabato al Bellocchio alle 21 esibizioni di salto con gli sci e snowboard, Kopa Karukkola – tradizionale gara di sci in maschera molto in voga fino a 20 anni fa – e fiaccolata della scuola Sci di Asiago, mentre alle 22 sarà la volta dei rodigini Parente Fireworks con il designer Antonio Parente. </span></p>
<p><span>Domenica, infine si torna in aeroporto e dopo Radio Company sarà la volta della canadese Apogée Fireworks”. Tutto gratuito, come “Fiocchi di Gusto”, ovvero le degustazioni gastronomiche che alcuni sponsor altopianesi offriranno a turisti e spettatori. A corredo anche un concorso fotografico (</span><a href="http://www.asiago.to/">www.asiago.to</a><span>) ed il bacio di S.Valentino. </span></p>
<p><span>“Un grazie ai nostri commercianti, alla Regione Veneto a alla Provincia di Vicenza”. Provincia che per bocca del vicepresidente Dino Secco sottolinea: “Asiago è l'unica realtà montana del Veneto che ha saputo incrementare e di molto (+30%) sia gli arrivi che le presenze turistiche. Questo non può essere ascritto al clima, ma va attribuito all'intelligente azione di promozione turistica dell'amministrazione locale che si sta caratterizzando per la capacità di saper creare eventi legandoli alla stagionalità anche in quei periodi di scarsa affluenza turistica”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:38:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/finanziaria-2010-opportunita-per-i-comuni-di-confine">
    <title>Finanziaria 2010 : opportunità per i comuni di confine</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/finanziaria-2010-opportunita-per-i-comuni-di-confine</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ci sono 100 milioni di euro nella legge Finanziaria 2010 per il sostegno allo sviluppo dei Comuni a confine con le Province autonome di Trento e Bolzano. E il raggruppamento dei Comuni di confine del Vicentino, con il sostegno della Provincia, si prepara a mettere in campo tutti gli strumenti, tecnici e amministrativi, per tradurre questa prospettiva in realtà concreta e quindi in risorse effettive a favore delle aree più svantaggiare del territorio. <br /> <br /> </span> <span>Se ne è parlato sabato scorso a Enego durante la conferenza intercomunale in Municipio. Alla discussione hanno partecipato il Sindaco Igor Rodighiero, il Coordinatore Comuni di Confine Bruno Scalzeri, Gino Pante dell’Anci Regionale, Costatino Toniolo Assessore Provinciale alla Viabilità e Marino Zorzato componente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati . Presenti anche alcuni rappresentanti del raggruppamento dei Comuni bellunesi. <br /> <br /> “<em>E’ stato un incontro importante – ha spiegato Toniolo- tra diversi livelli istituzionali che hanno convenuto sulla necessità di fare squadra e seguire da vicino l’evoluzione e gli aspetti applicativi di questa novità normativa. A pochi giorni dalla pubblicazione delle legge finanziaria, siamo già in grado di metterci in moto per tradurre i commi della legge in operatività concreta e portare parte di questi fondi nella nostra provincia”. </em><br /> <br /> </span> <span>Presenti alla conferenza molti dei Sindaci aderenti all’associazione che comprende i Comuni di Cismon, Crespadoro, Lastebasse, Laghi, Pedemonte, Posina, Recoaro, Rotzo, Valdastico, Asiago, Valli del Pasubio, Enego insieme nel coordinamento ormai consolidato e al lavoro da tempo sui progetti per lo sviluppo economico e sociale delle aree confinanti con le regioni a statuto speciale. Aree particolarmente svantaggiate perché subiscono in negativo i “privilegi” dell’autonomia dei confinanti. Una situazione di sbilanciamento nelle opportunità di sviluppo che, in qualche modo, l’accordo tra Stato e Province di Trento e Bolzano riconosce e cerca di tamponare. Per il mantenimento dell’autonomia infatti ciascuna delle due province autonome nel 2010 dovrà versare allo stato 40 milioni di euro che , insieme ad altri 20 messi da Roma, costituiranno il fondo per i Comuni confinanti. <br /> <br /> </span> <span>Così risulta dall’articolo 2 della legge. Si tratta di finanziamenti finalizzati a spese di investimento, che il raggruppamento, coordinato da Bruno Scalzeri, chiederà che siano ampliati anche alle spese correnti, in modo da poter prevedere anche la possibilità di fare funzionare le opere realizzate. Non solo, ma verrà chiesto anche circa la possibilità di essere coinvolti, insieme alla Regione, nell’ambito dei lavori che l’apposita commissione porterà avanti per la redazione degli aspetti applicativi della normativa. Questo significa avere la possibilità di sedere al tavolo insieme a chi dovrà decidere per poter meglio seguire l’iter interpretativo e applicativo della norma. <br /> <br /> </span> <span>Il deputato Marino Zorzato da parte sua ha espresso la piena disponibilità a sostenere le aspettative espresse dal raggruppamento e ha preso atto del positivo allineamento esistente tra i diversi livelli del governo locale. <br /> </span> <span>Il raggruppamento Comuni di Confine del Vicentino è attivo da diversi anni. E diverse sono state le leggi ed i finanziamenti, seguiti dal raggruppamento, via via messi in campo dal governo nazionale per frenare le aspirazioni secessioniste dei Comuni sofferenti a causa della vicinanza con realtà autonome. Nel 2006 l’associazione riuscì ad ottenere che il fondo di 10 milioni di euro per le province confinanti con Trento e Bolzano fossero assegnati al 40 per cento solo ai Comuni a confine, riuscendo a sostenere così 12 realtà locali effettivamente disagiate. Oggi chiede che questa percentuale venga elevata al 90 per cento. Nel 2007 ha seguito l’assegnazione di 25 milioni di euro ai 99 Comuni ai confini con regioni a statuto speciale, che si sono tradotti in circa 250 mila euro per le relative amministrazioni vicentine. Ha seguito inoltre lo stanziamento e le opportunità di finanziamento relative al triennio 2008/2011. Fino alla uscita della legge finanziaria 2010. </span></p>
<p><span>“</span><em><span>Spesso- ha concluso Toniolo- risulta difficoltoso, soprattutto per le singole realtà, riuscire ad attingere a fondi nazionali. In questi casi le opportunità restano solo prospettive teoriche. Il raggruppamento dei Comuni di confine propone un modello di operatività che la Provincia ha approvato con convinzione, perché consente di trarre il meglio da una rete di competenze e funzioni integrate che permette di portare opportunità concrete anche a chi ha meno strumenti a disposizione.”</span> </em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:34:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-martini-in-merito-allistituto-artusi">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Martini in merito all'Istituto Artusi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-martini-in-merito-allistituto-artusi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’istruzione Morena Marini intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni dei Sindaci della Valle dell’Agno sull’attivazione dell’indirizzo di studio alberghiero all’Istituto Da Schio di Vicenza apparse oggi sulla stampa locale </em><br /> <br /> <br /> Leggo oggi sui giornali la gioia dei Sindaci della Valle dell’Agno che dalla Regione hanno avuto rassicurazioni in merito al fatto che un nuovo indirizzo alberghiero sarà attivato a partire dal prossimo anno scolastico a Vicenza ma non sarà una filiale dell’Artusi di Recoaro. Premetto che quando, ormai qualche tempo fa, ho proposto di ampliare nel vicentino l’offerta didattica quanto all’indirizzo alberghiero, l’ho fatto in risposta ad una esigenza del territorio e dei suoi studenti. Da un lato, infatti, c’è richiesta da parte dei ragazzi di formazione specifica in ambito turistico ed alberghiero, dall’altra c’è un territorio dove proprio il settore turistico e quello alberghiero possono rappresentare una concreta opportunità occupazionale. Mai, però, ho voluto che una scelta in ambito scolastico potesse penalizzare un territorio e la sua comunità. Per questo ho consigliato che il nuovo indirizzo alberghiero fosse attivato in una sede staccata dell’Istituto di Recoaro, in modo che spettasse all’Artusi la gestione unitaria, con la facoltà non solo di verificare la bontà dell’insegnamento, ma anche, e soprattutto, di organizzare le iscrizioni. Un esempio per tutti: un ragazzo che abita a Schio preferirà di certo iscriversi a Vicenza, meglio servita dal servizio di trasporto pubblico, piuttosto che a Recoaro. E nessuno glielo potrà impedire, perché rientra nella libertà di scelta del ragazzo e nell’autonomia scolastica degli istituti. Cosa che non avrebbe potuto accadere se la gestione delle iscrizioni fosse stata a carico di un unico istituto, diviso in due sedi ma con la possibilità di indirizzare i ragazzi nell’una o nell’altra. <br /> L’obiettivo del mio assessorato, l’ho già detto e lo ribadisco, è garantire agli studenti di Vicenza un’ampia offerta formativa. Ma salvaguardando un territorio per il quale un istituto superiore rappresenta un’opportunità oltre che un’eccellenza, come è l’Artusi per Recoaro. Per questo ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, l’idea della sede staccata. Altrimenti davvero l’Artusi rischia di perdere un bacino di utenti importante per la sua economia e per il suo sviluppo. <br /> Nel momento in cui il Ministero alla Pubblica Istruzione sta chiudendo tutti i convitti pubblici, trovo veramente strano, anacronistico, che si possa pensare ad una soluzione del genere, che sarebbe comunque auspicabile e che sarebbe dovuta partire già molti anni fa. <br /> La Provincia ha svolto il suo ruolo di regia e di mediazione guardando alla salvaguardia della scuola Artusi e della risposta alla città di Vicenza in termini di offerta formativa alberghiera. Con l’apertura della libera concorrenza delle iscrizioni, questi stessi Sindaci che fino all’anno scorso non volevano nessun altro simile percorso di studi in città dovranno giustificare ai loro cittadini le eventuali diminuzioni di iscrizioni all’Artusi stesso. <br /> Riguardo i percorsi termali, il Ministero della Pubblica Istruzione non prevede, per il momento, alcuna specificità del genere riguardo all’offerta formativa.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:33:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/buona-notizia-dal-tavolo-tecnico-zonale-sulle-polveri-sottili-il-trend-della-media-annuale-e-in-diminuzione">
    <title>Buona notizia dal tavolo tecnico zonale sulle polveri sottili: il trend della media annuale è in diminuzione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/buona-notizia-dal-tavolo-tecnico-zonale-sulle-polveri-sottili-il-trend-della-media-annuale-e-in-diminuzione</link>
    <description>  Nel 2009, per il primo anno, tutte le stazioni di rilevamento hanno segnalato il rispetto dei 40 microgrammi per metro cubo. Anche il numero dei superamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi per metro cubo è in evidente calo negli ultimi anni, ma ancora non si riesce a rispettare il limite di legge fissato in 35 superamenti l’anno.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span> La notizia buona è che il trend della presenza media annuale delle polveri sottili è in diminuzione, tanto che nel 2009, per il primo anno, tutte le stazioni di rilevamento hanno segnalato il rispetto dei 40 microgrammi per metrocubo. </span></p>
<p><span>Anche il numero dei superamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi per metro cubo è in evidente calo negli ultimi anni, ma ancora non si riesce a rispettare il limite di legge fissato in 35 superamenti l’anno. <br /> Insomma, non sono dati sconfortanti quelli che sono stati illustrati dal dott. Ugo Pretto di Arpav questa mattina al tavolo tecnico zonale convocato dall’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo per affrontare il problema dei recenti prolungati superamenti del limite giornaliero di pm10. In sala Consiglio si sono ritrovati, oltre a Provincia e Arpav, le Ulss 5 Ovest Vicentino e 3 Bassano del Grappa e 11 dei 20 Comuni convocati (presenti Vicenza, Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Dueville, Lonigo, Monticello Conte Otto, Quinto Vicentino, Torri di Quartesolo; assenti Arcugnano, Arzignano, Creazzo, Montebello, Montecchio Maggiore, Monteviale, Montorso, Sovizzo, Zermeghedo). </span></p>
<p><span>I dati Arpav hanno evidenziato come la situazione del vicentino debba essere valutata in un contesto più ampio, che interessa tutta la Pianura Padana. La chiusura della valle e la dimensione delle polveri fa sì che ci sia un ampio spostamento di pm10 all’interno di un’area senza sbocco. “E’ quindi fondamentale –ha affermato Mondardo- che il problema delle polveri sottili venga trattato a livello regionale e sovraregionale, in modo da concordare interventi comuni, gli unici che possono avere un effetto benefico sulla qualità dell’aria.” <br /> Il difficile coordinamento provinciale, ha sottolineato l’Assessore, dipende anche da mancate precise direttive della Regione, che dal 2006 non convoca un tavolo tecnico. “Domani si riunirà la Commissione Ambiente dell’Unione Regionale Province Venete e in qualità di Presidente proporrò l’ennesima lettera da spedire in Regione per chiedere non solo un momento di confronto comune, ma anche che in bilancio vengano previste risorse adeguate ad interventi ambientali importanti. Con la speranza di trovare, a breve, un interlocutore più sensibile.” </span></p>
<p><span>Nel frattempo, quale rimedio a breve termine, il Comune di Vicenza per voce dell’Assessore all’Ambiente Antonio Marco Dalla Pozza ha annunciato che per il prossimo 21 marzo è in programma una giornata ecologica con blocco del traffico. I Comuni vicentini sono stati invitati a fare altrettanto, anche se da parte di tanti Sindaci sono state sollevate perplessità sull’efficacia dell’iniziativa. L’Assessore Mondardo, primo fra gli scettici, ha comunque dichiarato la disponibilità della Provincia a coordinare gli enti locali.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:32:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori">
    <title>La Provincia studia la “cura” per gli eccessi sonori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori</link>
    <description>  Si chiama “Piano di contenimento e abbattimento dei rumori”. La Giunta provinciale martedì scorso ne ha approvato la realizzazione della prima fase e dato l’avvio alla seconda.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>“</span> <span><em>Per la Provincia è una novità- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- Si tratta di un obbligo di legge sia per la normativa europea che nazionale. L’obiettivo è stendere la mappa delle zone critiche dal punto di vista dell’inquinamento acustico lungo le strade di competenza provinciale, proporre possibili soluzioni, complete di costi e tempi di realizzazione, e di coinvolgere nel tutto anche i Comuni, che, da parte loro, devono occuparsi della mappatura acustica locale. L’obiettivo è inserire poi nella programmazione concreta le opere di mitigazione necessarie per diminuire i rumori, a carico di volta in volta dell’ente gestore dei diversi tratti viari individuati come critici</em>”. <br /> <br /> </span> <span>L’inquinamento insomma ancora una volta al centro dell’attenzione degli amministratori che, proprio in questi giorni, affrontano il delicato e complesso tema dello smog nei centri urbani. Oltre che sulla qualità di vita e, qualora eccessivi e prolungati, sulla salute dei cittadini, i rumori influiscono sul valore delle zone antropiche e naturali. Immobili e territorio cioè valgono di meno o di più in relazione alla tipologia di fascia sonora in cui rientrano in base alla zonizzazione ambientale e tale condizione influisce altrettanto sulle prospettive di sviluppo di una determinata area territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Ad oggi si è conclusa la prima fase di elaborazione del Piano. La Provincia ha a disposizione la descrizione delle diverse zone del Vicentino, l’individuazione delle sorgenti di rumore, i cosiddetti “recettori sensibili” ovvero scuole, ospedali, case di riposo, la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla norma, i livelli di esposizione al rumore della popolazione, le aree maggiormente critiche . <br /> <br /> </span> <span>Lo studio è stato condotto su circa 70 chilometri fra strade urbane e extraurbane, selezionati in base all’entità dei flussi di traffico e al ruolo delle infrastrutture, tutte di competenza dell’amministrazione. <br /> </span> <span>Sette le strade “sotto indagine” : </span></p>
<ul>
<li><span>la SP 34 Altavilla</span> </li>
<li><span>la SP 46 Pasubio</span> </li>
<li><span>la SP 93 Arzignanese</span> </li>
<li><span>la SP 246 Recoaro e la SP 133 Variante di Cornedo</span> </li>
<li><span>la SP 247 Riviera Berica</span> </li>
<li><span>la SP Schiavonesca –Marosticana</span> </li>
<li><span>la SP 349 del Costo. </span> </li>
</ul>
<p><span>Ognuna è stata misurata secondo i parametri acustici e classificata secondo i livelli di rumori, in modo da rilevarne la mappa acustica, la simulazione di interventi di abbattimento dei rumori e gli effetti possibili, calcolati mediante formule e calcoli di tipo tecnico. Saranno questi risultati la base di partenza per la seconda fase del progetto, ovvero la definizione delle azioni di mitigazione. I tratti con maggiori livelli sonori non riguardano le intere arterie ma tratti più o meno lunghi anche in relazione alle caratteristiche paesaggistiche e di sviluppo urbano e residenziale. <br /> <br /> “<em>Invieremo a breve i risultati dello studio ai Comuni – ha spiegato Toniolo- perché espongano le loro osservazioni, che verranno recepite e andranno a integrare il Piano. Di esse terremo conto anche per la pianificazione degli interventi di mitigazione. Naturalmente ci deve essere coerenza e condivisione di obiettivi tra il Piano provinciale e la mappatura che portano avanti i Comuni per le proprie zone di competenza. A fare le opere dovranno poi essere gli enti proprietari delle strade a seconda della competenza “.</em> <br /> <br /> Gli ingenti volumi di traffico, per lo più di automobili e veicoli commerciali leggeri con incidenza molto variabile di mezzi pesanti, rendono gli assi stradali esaminati affetti in numerosi tratti da livelli di rumorosità piuttosto alti e per i quali un piano di risanamento acustico potrebbe essere la base per attivare interventi a medio e lungo termine.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:44:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari">
    <title>Educazione finanziaria a scuola con Pattichiari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari</link>
    <description>  Al via le iniziative di educazione finanziaria nelle scuole per fornire ai giovani le competenze necessarie ad una pianificazione consapevole del proprio futuro economico.   Riparte per l’anno scolastico 2009/2010 la terza edizione di “PattiChiari con l’economia”, il programma dedicato agli alunni delle scuole superiori e ai loro docenti per favorire l’educazione finanziaria.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Dalle regole basilari di convivenza nella nostra comunità socio-economica alla gestione di un budget personale, passando per lo sviluppo di un business plan imprenditoriale: sono molteplici gli spunti che </span><span><strong>PattiChiari</strong></span><span> insieme a </span><span><strong>Provincia di Vicenza</strong></span><span> e </span><span><strong>Cassa di Risparmio del Veneto</strong></span><span> (Cr Veneto) propone agli studenti delle scuole superiori vicentine. Si chiama </span><span>“PattiChiari con l’economia”, </span><span>ed è un progetto di educazione finanziaria che entra a scuola attraverso programmi mirati e tutor messi a disposizione dalle banche. Con l’obiettivo non solo di imparare a gestire il proprio denaro, riflettendo sugli equilibri che caratterizzano l’economia mondiale e i riflessi a livello locale e famigliare, ma anche di trasformare i sogni in realtà, attraverso un approccio razionale e concreto ad un progetto di impresa. <br /> <br /> </span> <span>La scuola è il luogo più adatto per avvicinare i ragazzi al mondo dell’economia: il 55% di loro, secondo la ricerca “I giovani e il denaro” realizzata da ISPO, dichiara di non parlare di denaro in famiglia, tanto che il 43% afferma - sempre secondo la stessa ricerca - di non capire nulla quando sente qualcuno parlare di soldi, investimenti e risparmi. <br /> <br /> </span> <span>Nelle prime due edizioni del progetto sono stati coinvolti </span><span><strong>150.000 studenti di 1.300 scuole</strong></span><span>. Oltre 200, inoltre, sono stati i progetti presentati al concorso “Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, che propone ai giovani di </span><span>realizzare un progetto di impresa utilizzando un software per la realizzazione del business plan appositamente sviluppato da Pattichiari</span><span>. Lo scorso anno l’Istituto Superiore di Asiago ad indirizzo tecnico-commerciale si è classificato secondo a livello nazionale, con una iniziativa di recupero in chiave turistica ed enogastronomica di una malga dell’Altopiano. Quest’anno, naturalmente, si punta per Vicenza al primo posto. Maggiori informazioni in merito al concorso si possono trovare sul sito </span><span><span><a href="http://www.economiascuola.it/">www.economiascuola.it</a></span></span><span> , un portale per gli insegnanti per approfondire le tecniche di insegnamento dell’educazione finanziaria. <br /> <br /> </span><span><em>"Il divario tra la scuola e il lavoro - </em></span><span>sottolinea </span><span><strong>l'Assessore Morena Martini</strong></span><span><em>- è ancora il principale ostacolo ad un veloce e adeguato inserimento dei giovani una volta terminati gli studi, sia che vogliano ricavarsi uno spazio professionale sia nella scelta della facoltà universitaria più opportuna. Il progetto "PattiChiari" contribuisce a colmare questo divario, per questo lo sosteniamo con convinzione dopo averlo positivamente sperimentato lo scorso anno. Ci auguriamo, anzi, che lo specifico concorso proposto dal progetto sia di stimolo per tanti giovani ad esperienze imprenditoriali, perchè si tornino ad osare e a credere nelle proprie idee e nel proprio talento, come hanno fatto i nostri padri e  nostri nonni, per ricostruire il tessuto produttivo, oggi sofferente, che ha fatto la ricchezza del Veneto e dell'Italia</em></span><span>".<br /> <br /> “</span> <span><em>Oggi la diffusione dell’educazione finanziaria merita attenzione da parte di tutti ed è importante sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori che si affacceranno a breve sul mondo del lavoro e delle imprese circa l’importanza di un corretto rapporto con il denaro e con il suo valore – commenta </em></span><span><em><strong>Giovanna Boggio Robutti del Consorzio PattiChiari</strong></em></span><span><em> – questa iniziativa didattica risponde al continuativo impegno di PattiChiari nella diffusione dell’educazione finanziaria attraverso iniziative tese a sviluppare una coscienza economica”.</em> <br /> <br /> “</span> <span><em>Questa operazione si colloca in un progetto più ampio che vede la nostra banca a servizio delle iniziative meritevoli. I giovani rappresentano il futuro ed è su di loro che dobbiamo investire. Metteremo a loro disposizione -</em></span><span> sottolinea </span><span><strong>Roberto Dal Mas, Direttore Area CR Veneto Nord Ovest</strong></span><span> </span><span><em>– la nostra esperienza e le nostre professionalità per renderli consapevoli nella gestione degli strumenti finanziari e del denaro. Siamo convinti che le banche rivestano un ruolo importante a livello sociale e sono parte di un sistema in cui ogni attore deve fare la sua parte per contribuire alla formazione, all’educazione e alla crescita sociale ed economica del territorio in cui opera.”</em> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:38:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo">
    <title>Una rotatoria per la sicurezza del transito a Monte di Malo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-la-sicurezza-del-transito-a-monte-di-malo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>Nella sede del Comune di Monte di Malo si sono incontrati questa mattina l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo e il Sindaco Costante Pretto per firmare il protocollo d’Intesa grazie al quale verrà sistemato l’incrocio tra la strada provinciale Priabona e la strada comunale Malo. <br /> <br /> “Si tratta di un intervento di particolare interesse – ha spiegato l’Assessore Toniolo- perché andiamo a risolvere una situazione di disagio e un potenziale rischio per la sicurezza della circolazione nella zona, densamente trafficata e con una struttura di sviluppo viario che presenta delle criticità”. <br /> <br /> </span> <span>L’incrocio infatti è costituito da un rettilineo della Priabona su cui si immettono i veicoli provenienti dalla comunale in piena zona industriale e quindi soggetta al transito anche di mezzi pesanti. Il rettilineo invita ad assumere una velocità sostenuta e l’immissione risulta difficoltosa e con frequenti manovre repentine, che espongono facilmente al sinistro. <br /> <br /> </span> <span>Il Comune di Monte di Malo provvederà alla realizzazione della progettazione , assumerà la direzione dei lavori e si occuperà degli espropri e degli appalti . La Provincia partecipa con 450mila euro che finanzieranno i lavori per la rotatoria e le opere di completamento quali l’illuminazione, l’inerbimento, gli arredi. <br /> <br /> “Sarà costante il collegamento tra gli uffici dei due enti - ha detto Toniolo- per garantire, come di consueto la consulenza e l’appoggio tecnico, anche se , in questi casi, è il Comune a occuparsi delle fasi progettuali e della realizzazione, in sintonia con il principio di supportare gli enti locali ma lasciare che siano quelli più vicini al territorio, e quindi i Comuni, a individuare le soluzioni più coerenti con le esigenze delle comunità locali”. <br /> <br /> Soddisfazione ha espresso il Sindaco Pretto per la positiva relazione con la Provincia e per la prospettiva concreta di risolvere uno dei nodi della viabilità locale. “Si agisce - ha aggiunto- sulla sicurezza di transito nella zona industriale del paese , ci auguriamo che questo agevoli l’attività economica e quindi la circolazione in un momento di crisi generale”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:34:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-tavolo-tecnico-per-risolvere-la-questione-provincia-aci-sulla-riscossione-dell2019ipt">
    <title>Un tavolo tecnico per risolvere la questione Provincia-Aci sulla riscossione dell’Ipt</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-tavolo-tecnico-per-risolvere-la-questione-provincia-aci-sulla-riscossione-dell2019ipt</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Atto terzo per la questione che vede protagonisti Provincia di Vicenza, Aci e la convenzione che affida all’Aci la riscossione dell’Ipt, imposta provinciale di trascrizione, uno dei principali introiti economici per l’Ente di Palazzo Nievo. </span></p>
<p><span>Un mese fa il Consiglio Provinciale aveva approvato la durata annuale di una convenzione che costa all’Ente Provincia 300mila euro all’anno. La settimana scorsa, su imposizione di Aci, il Consiglio aveva dovuto tornare sui suoi passi e approvare una durata di 5 anni, così come deciso da Aci a livello nazionale, e possibilità di recesso annuale. </span></p>
<p><span>Il terzo atto si svolge attorno ad un tavolo allestito a Palazzo Arnaldi, sede del settore Ragioneria della Provincia, dove si confrontano l’Assessore al Bilancio della Provincia Cristiano Sandonà, il Direttore Regionale Aci Alberto Ansaldi, Gaetano Cusmano direttore del Pra di Vicenza, Calogero Calì direttore della Motorizzazione Civile, Alberto Trevisan della Cassa di Risparmio del Veneto tesoriere della Provincia, ognuno accompagnato da funzionari e dirigenti per affrontare il tema sia sotto l’aspetto politico che tecnico. Presente anche Cristian Martari per l’Urpv (Unione Regionale Province Venete), perché se Vicenza dovesse trovare una soluzione alternativa all’affidamento all’Aci, le Province Venete sono pronte a copiare l’idea. </span></p>
<p><span>Idea tutta da studiare, ma che si propone di cercare, dentro o fuori l’Ente secondo le procedure suggerite dalla normativa, una professionalità in grado di offrire un servizio di riscossione qualitativamente elevato ad un prezzo competitivo . Inferiore, naturalmente, a 300mila euro. L’obiettivo è di arrivare ad una soluzione prima di giugno 2010, in un termine, cioè, utile a rispettare quanto stabilito dall’accordo con Aci per una eventuale recessione a partire già dal 2011. Una volontà trasversale a Palazzo Nievo, tanto da poter contare sulla collaborazione fattiva di un consigliere di maggioranza, Ornella Galleazzo, e uno di opposizione, Matteo Quero. </span></p>
<p><span>“Lo scoglio –spiega l’Assessore Sandonà- è diversificare una convenzione che Aci ha previsto uguale per tutta Italia. Però 300mila euro diventano sempre più pesanti in un bilancio reso sofferente dalle tante esigenze da soddisfare a fronte degli scarsi trasferimenti. L’Ipt è una delle poche imposte di cui le Province dispongono, non possiamo rischiare di gestirla in maniera superficiale o poco attenta, ma è anche nostro dovere, nei confronti dei cittadini, investire al meglio i soldi che gestiamo. L’autorevolezza di coloro che siedono al tavolo e la capacità di dialogo e di confronto mi fanno ben sperare che riusciremo a trovare una soluzione condivisa.” </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è in programma per lunedì 8 febbraio, quando al tavolo siederanno anche l’Avvocatura della Provincia e i responsabili dei servizi informativi degli Enti coinvolti. </span></p>
<p><span>“Sappiamo –concludono Galleazzo e Quero- che abbiamo i riflettori di tutta Italia puntati su di noi, perché potremmo essere esempio per le altre Province, ed è proprio questo che ci dà stimolo per fare bene.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:33:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia">
    <title>La Provincia contro la dislessia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Da oggi la Provincia sarà a fianco dell'AID per collaborare a 360 gradi nel cercare di dare risposte concrete a questa situazione di disagio”. </span></p>
<p><span>Lo hanno promesso gli Assessori Maria Nives Stevan (Sociale) e Cristiano Sandonà (Bilancio) durante l'incontro svoltosi a palazzo Arnaldi con una delegazione dell'Associazione Italiana Dislessici sezione di Vicenza guidata dalla Presidente Maristella Craighero e composta dai genitori Monica Grendene, Carla Berti e Marta Grassi queste ultime due anche in qualità di insegnante e medico. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>La dislessia, difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, è una malattia che fa parte dei Disturbi Evolutivi Specifici dell'Apprendimento e che nel nostro Paese interessa – ma le stime sono prudenziali – almeno un milione e mezzo di persone. </span></p>
<p><span>“Sono disturbi – sottolinea la Presidente Craighero – che possono presentarsi isolati ma sono più spesso presenti contemporaneamente. Si manifesta con errori apparentemente banali, come confondere le lettere (v con f, d con b, m con n) invertirne l'ordine oppure saltarne alcune sia in lettura che in scrittura. Questo può accadere anche per i numeri. Sono errori che si continuano a commettere negli anni con i ragazzi che rimangono lettori molto lenti. Queste difficoltà alla lunga fanno sì che molti di loro abbiano una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Un problema che riguarda anche il Veneto nel quale le stime, sempre molto prudenziali, parlano di quasi 17mila studenti sui 562.779 (il 3%) affetti da dislessia. E nel Vicentino? C'è una stima, fornita dall'Ufficio Provinciale Scolastico, fatta sulle scuole primarie e secondarie di primo grado che offre un quadro poco rassicurante della situazione. Tradotto in numeri, 1453 alunni con diagnosi protocollata e 303 con certificazione. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Dal 1999, anno in cui siamo partiti come AID a Vicenza (Tel. 347/8519090 – </span><a href="mailto:vicenza@dislessia.it">vicenza@dislessia.it</a><span>) molto è stato fatto sul piano della sensibilizzazione e del coinvolgimento degli enti. E' una realtà che interessa in primis le famiglie ma che chiama sicuramente in causa il mondo scolastico, quello medico e le istituzioni pubbliche ed amministrative”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Rispondiamo presente anche noi, è tempo di non lasciare più da sole queste persone e tanti ragazzi”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:22:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara">
    <title>A Monteviale presto definitiva la rotatoria di via Bagnara</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-monteviale-presto-definitiva-la-rotatoria-di-via-bagnara</link>
    <description> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> L’Assessore alla Viabilità della Provincia Costantino Toniolo e il Sindaco di Monteviale Giuseppe Danieli hanno firmato questa mattina a Palazzo Folco l'accordo per la sistemazione dell’incrocio tra la strada provinciale Gambugliano e via Bagnara in Comune di Monteviale,<span> </span>snodo della viabilità provinciale dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo.   <em></em></p>
<p><em>“Si tratta di un snodo<span> </span>- ha spiegato Toniolo - dove confluiscono i mezzi provenienti da diversi Comuni come Isola Vicentina e Costabissara e diretti verso il capoluogo<span> </span>che pertanto sopporta il passaggio di una notevole mole di traffico. L’incrocio esistente causava spesso delle code e quindi un rallentamento del traffico con aumento degli inquinanti e stasi della circolazione. Per un certo periodo è stata realizzata una rotatoria provvisoria con barriere del tipo “new jersey” in modo da verificare gli effetti di questo tipo di infrastruttura prima di realizzarla in via definitiva. I risultati sono ottimi e ci hanno convinto della positiva ricaduta di questa opera”.</em> <span></span></p>
<p><span>Secondo l’accordo la Provincia contribuirà all’intervento con 100mila euro, sui 180mila di costo globale. Il Comune, oltre a provvedere a coprire la sua parte di onere, si occuperà sia della progettazione che dell’appalto. I lavori partiranno a breve, stante il positivo riscontro della rotatoria provvisoria. </span> <span> </span> <span>“ Grazie alla sinergia con la Provincia- ha detto il Sindaco Danieli- siamo riusciti a risolvere un punto cruciale della nostra viabilità locale. Monteviale è un paese di 2500 persone ma subisce gli effetti del transito di molti mezzi nelle diverse direzioni del territorio provinciale. Era necessario sistemare questo incrocio sia per aumentare la sicurezza degli automobilisti e dei mezzi pesanti, sia per evitare le code e i rallentamenti ormai insostenibili. Credo che in tempi di crisi, soprattutto per i piccoli Comuni, sia fondamentale il confronto e la collaborazione tra enti, che spesso consente di assolvere compiti istituzionali che si traducono in servizi necessari alle comunità che rappresentiamo”.</span></p>
<p><span> </span> <span>Ancora una volta dunque fondamentale il ruolo di coordinamento e programmazione giocato dall'Assessorato alla Viabilità della Provincia. </span> <em><span>“Certo le risorse sono in contrazione- ha concluso l’Assessore Toniolo- ma cerchiamo comunque di affiancare i Comuni. Molto siamo riusciti a realizzare anche con l’attività di consulenza tecnica e di supporto professionale per la soluzione delle problematiche delle amministrazioni di piccola e media entità. La</span></em><em><span> </span></em><em><span>condivisione delle conoscenze è un modo per favorire la crescita del territorio.” </span></em></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-27T16:35:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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