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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21891 to 21905.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti">
    <title>Primo corso per la gestione degli ecocentri: oltre 50 i Comuni partecipanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/primo-corso-per-la-gestione-degli-ecocentri-oltre-50-i-comuni-partecipanti</link>
    <description>  Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali).Dai Sindaci la richiesta di incontri di aggiornamento e confronto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ultima lezione, lo scorso mercoledì 17 febbraio, del corso sulla gestione degli ecocentri organizzato da Provincia di Vicenza e Ato Rifiuti in collaborazione con Arpav e Cinsa (Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali). <br /> Oltre 50 i Comuni partecipanti, praticamente metà degli enti locali vicentini, presenti con sindaci, assessori all’ambiente e tecnici competenti. Oltre a loro, tanti rappresentanti delle società di gestione dei servizi di raccolta rifiuti e gestione degli ecocentri (ora “centri di raccolta” secondo la nuova normativa). L’iniziativa, prima nel vicentino e tra le poche in Italia, aveva due finalità: illustrare il recente decreto ministeriale, entrato in vigore nel gennaio 2010, che assegna ai Comuni la competenza, già della Provincia, di approvazione/autorizzazione degli ecocentri e condividere le buone pratiche di gestione dei centri di raccolta. </span></p>
<p><span>Quest’ultimo aspetto, in particolare, è stato sviluppato nel corso di quattro laboratori realizzati con l’ausilio della società Utilya Srl di Lonigo e della cooperativa Atlante di Montecchio Maggiore. I Comuni si sono confrontati in merito a temi specifici di carattere particolarmente ostico: <br /> - l'assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani e le ricadute sull'applicazione della tassa/tariffa; <br /> - la gestione della raccolta differenziata in occasione di grandi eventi, mercati e sagre; <br /> - la gestione della multiculturalità nell'ambito del servizio di raccolta rifiuti comunale <br /> - l'ecocentro: costo economico o risorsa di bilancio? </span></p>
<p><span>“Ciò che chiaramente è emerso da questi incontri – sottolinea l’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo - è l’esigenza che i Comuni hanno a non essere lasciati soli nella gestione della raccolta dei rifiuti, consapevoli delle imponenti ricadute ambientali che una buona, o cattiva, amministrazione può comportare. E’ fondamentale un continuo confronto, lo scambio di buone pratiche, ma anche la ricerca condivisa di risposte omogenee a problematiche che tutti i Comuni si trovano ad affrontare e che, spesso, solo se gestite in maniera unitaria possono portare risultati significativi.” <br /> Di qui la volontà della Provincia di mettersi a disposizione per un coordinamento e un continuo aggiornamento. </span></p>
<p><span>Il prossimo appuntamento è già fissato per giugno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia, per un convegno con esperti del settore e con una testimonial d’eccezione, la campionessa mondiale di ciclismo Tatiana Guderzo, che consegnerà l’attestato di merito a tutti i corsisti che hanno superato l’esame finale. Ma non mancheranno, nei prossimi mesi e anni, altre giornate di confronto e approfondimento. “Una seria e concertata organizzazione della raccolta dei rifiuti –conclude l’Assessore Mondardo- è molto più utile all’ambiente di sporadiche prese di posizione contro il traffico o contro lo spreco di energia. Certo, iniziative d’impatto possono essere uno stimolo per i cittadini, ma il rispetto per l’ambiente va costruito giorno per giorno”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T11:52:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-7-marzo-si-inaugura-la-stagione-ittica">
    <title>Il 7 marzo si inaugura la stagione ittica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-7-marzo-si-inaugura-la-stagione-ittica</link>
    <description> Nel frattempo, dal 20 al 22 febbraio in Fiera a Vicenza si tengono il salone della caccia, Hunting Show, e il salone internazionale della pesca, Pescare, due appuntamenti  molto attesi dall'esercito di “lenze e doppiette” del nostro territorio.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La nuova stagione ittica e la partecipazione della Provincia di Vicenza ad “Hunting Show”: questi gli oggetti della conferenza stampa svolta questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore Provinciale alla Caccia e Pesca Marcello Spigolon. Due appuntamenti molto attesi dall'esercito di “lenze e doppiette” del nostro territorio.</span></p>
<p><span>“Fra poco meno di un mese, il 7 marzo prossimo, i 20mila pescatori vicentini ed il migliaio di appassionati residenti in altre province potranno finalmente dedicarsi alla propria passione ed in particolare alla pesca alla trota, chiusa da oltre cinque mesi, nei fiumi della zona montana e della fascia delle risorgive che si estende a nord della città di Vicenza. Il divieto generale è tradizionalmente fissato per permettere la riproduzione dei salmonidi, che avviene appunto nel periodo invernale. Da qualche anno, però, è consentita l'attività ittica anche nei mesi più freddi ma solamente nei canali artificiali e negli ambienti più degradati, evitando perciò di disturbare l'attività riproduttiva degli altri salmonidi. Così quest'anno, già da 7 febbraio scorso, si è potuto cominciare a pescare nelle rogge derivate dal Brenta”. </span></p>
<p><span>Detto del divieto per alcune specie che di contro si riproducono nei mesi caldi, l'Assessore ricorda che è fissata una misura minima perché tali prede possano essere trattenute dai pescatori. Lo stesso vale anche per le carpe. “La Provincia di Vicenza è stata la prima in Italia ad aderire al progetto “Tutela Carpa”, proposto dal presidente del Carp Fishing Italia. Da quest'anno dunque si potranno trattenere solo pesci che rispettino la misura minima di 30 centimetri e massima di 70 centimetri e questo per evitare la commercializzazione di esemplari di grossa taglia”. </span></p>
<p><span>Per quanto riguarda i bacini di Pesca queste le novità: i soci del Brenta e dell'Astico Leogra potranno pescare quest'anno per l'intera giornata, mentre nel Bacino B si potranno buttare ami ed esche anche nel Tribolo, a valle del ponte di Cà Balbi e nella Liona, compreso il laghetto di Villa del Ferro, a S.Germano dei Berici. Nessuna modifica, inoltre, per i Bacini Agno Chiampo e per la PABAT mentre gli amanti del carp Fishing potranno pescare al lago di Fimon solo di notte e dalle postazioni recentemente realizzate lungo la sponda del lago.</span></p>
<p><span> “Tutte le notizie potranno essere trovate nell'opuscolo PESCA 2010, una pubblicazione che viene distribuita gratuitamente e che quest'anno è stata resa possibile dal sostegno economico di uno sponsor, la Carige Assicurazione di Giuseppe e Federico Gallo. A loro il mio grazie sincero”.</span> <span></span></p>
<p><span>Riguardo ad “Hunting Show”, in calendario da sabato 20 a lunedì 22 Febbraio, l'Assessore Spigolon ricorda le manifestazioni organizzate dalla Provincia di Vicenza. “Sabato 20 alle 12.15 inuagurazione della Mostra degli Ungulati e a seguire Suoni e Tradizioni con l'esibizione dei corni<span> </span>da caccia del quartetto Leitget di Roncone e dei richiami dei chioccolatori Claudio Pin e Loris Dal Maistro. A partire dalle 11 incontrerò e premierò i volontari addetti al controllo della fauna selvatica e delle specie dannose come la nutria. Tra gli appuntamenti della giornata il Diorama della montagna vicentina e delle sue specie, gli incontri con i conduttori dei cani da traccia e la Polizia Provinciale, mentre nel Padiglione G-Colonnato Fiera la presentazione dei bacini di pesca nella provincia di Vicenza. Domenica 21 febbraio, incontro con Altri Suoni e Altre Tradizioni più consegna ai cacciatori benemeriti di un riconoscimento”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pesca</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Caccia</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-19T09:25:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/a-pesca-di-novita">
    <title>A pesca di novità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/a-pesca-di-novita</link>
    <description>  L’Assessore Provinciale alla Caccia e alla Pesca Marcello Spigolon illustra le novità legate all’apertura della stagione di pesca domenica 7 marzo.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Preparano le lenze i circa 20mila pescatori vicentini, a cui si aggiungono alcune migliaia di appassionati residenti in altre province. Domenica 7 marzo si apre la stagione di pesca alla trota, chiusa da oltre cinque mesi. L’appuntamento è nei fiumi della zona montana e della fascia delle risorgive che si estende a nord della città di Vicenza. </span> <span></span></p>
<p><span>L’epoca di divieto generale è stata tradizionalmente fissata per consentire la riproduzione dei salmonidi, che avviene appunto nel periodo invernale.<span> </span>Tuttavia da qualche anno è stata consentita la pesca anche nei mesi più freddi, ma solamente nei canali artificiali e negli ambienti più degradati, dove non si va a disturbare l’attività riproduttiva degli altri salmonidi.<span> </span>Quest’anno, ad esempio, nelle rogge derivate dal Brenta, destinate ad essere poste in asciutta nel prossimo mese, il Bacino ha consentito la pesca dal 7 febbraio. </span> <span>Oltre all’epoca di divieto generale, la legge regionale e i regolamenti provinciali prevedono dei periodi di divieto di pesca per alcune specie, che preferiscono mesi più caldi per riprodursi.<span> </span></span> <span> </span> <span></span></p>
<p><strong><span>Misura minima e massima</span></strong></p>
<p><span>E’ tradizionalmente fissata una misura minima che i pesci devono aver raggiunto per poter essere trattenuti dei pescatori. Raggiunta la misura consentita, si valuta infatti che il pesce abbia già compiuto attività riproduttiva almeno una volta.</span> <span>Di taglia massima, invece, in Italia non si è mai sentito parlare, contrariamente a quanto avviene in altri Paesi.<span> </span></span> <span>Tuttavia la Provincia di Vicenza, prima in Italia, ha aderito al progetto “Tutela Carpa”, proposto dal presidente nazionale del Carp Fishing Italia. Si prevede che, a partire dal 2010, per poter trattenere la carpa bisogna rispettare non solo la misura minima dei 30 cm, ma anche la massima dei 70 cm. Ciò significa che le carpe che misurano meno di 30 cm o più di 70 cm devono essere rilasciate. </span> <span>Una decisione resa necessaria dalla constatazione che alcuni pescatori (prevalentemente stranieri) commercializzano le carpe di grossa taglia, difficilmente reperibili sul mercato, acquistate da alcuni laghetti di pesca sportiva che possono così incrementare il loro stock di “trofei”.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span> </span> <strong><span>Concessioni</span></strong> <span></span></p>
<p><span>La Provincia di Vicenza ha ritenuto doveroso rinnovare, anche per i prossimi anni, le concessioni con le quali sono state affidate le acque vicentine alle cure dei pescatori sportivi. E’ grazie alla partecipazione fattiva e responsabile delle associazioni sportive, infatti, che la nostra Provincia è al vertice della graduatoria nazionale del settore secondo l’osservatorio di Lega Ambiente. </span> <span>E bisogna dire che i pescatori sono i primi a proporre e ad adottare le misure necessarie per la salvaguardia delle specie ittiche, secondo le esigenze che si verificano.<span> </span></span> <strong><span> </span></strong> <strong><span> </span></strong> <strong><span></span></strong></p>
<p><strong><span>Novità dai Bacini di Pesca:</span></strong></p>
<ul>
<li><span><span></span></span><span>i soci del <strong>Brenta e dell’Astico Leogra</strong> potranno pescare, da quest’anno, per l’intera giornata. Fino allo scorso anno potevano invece pescare solamente mezza giornata, o solo al mattino o solo al pomeriggio</span></li>
<li><span><span></span></span><span><span></span></span><span>nessuna modifica al regolamento per il bacino <strong>Agno Chiampo</strong> e la <strong>Pabat</strong>, che gestisce la zona delle risorgive del Bacchiglione e del Tesina, i quali hanno preferito lasciare eventuali decisioni al nuovo consiglio direttivo che è stato eletto a fine gennaio</span></li>
<li><span></span><span><span></span></span><span>grosse novità per i soci del <strong>Bacino B</strong>, che hanno visto aumentare le acque affidate alla loro cura.<span> </span>Sono infatti state inserite tra le acque in concessione il Tribolo a valle del ponte di Cà Balbi e la Liona, compreso il laghetto di Villa del Ferro, in comune di San Germano dei Berici, per poter seguire con maggiore dedizione gli interventi di miglioria ambientale che sono in programma nella zona</span></li>
<li><span></span><span><span></span></span><span>particolari limitazioni sono previste per i pescatori amanti del Carp Fishing che frequentano il <strong>Lago di Fimon</strong>: potranno pescare solo di notte e dalle postazioni recentemente realizzate lungo la sponda del lago. </span></li>
</ul>
<p><span></span> <span> </span> <strong><span>Maggiori informazioni nell’opuscolo “Pesca 2010”</span></strong></p>
<p><span>Tutte le norme per la disciplina dell’esercizio della pesca possono essere trovate nell’opuscolo PESCA 2010, una pubblicazione tascabile che tradizionalmente viene distribuita gratuitamente e che potrà essere reperita, oltre che presso gli sportelli provinciali, presso tutti i negozi di articoli da pesca. </span> <span>Quest’anno, a causa delle restrizioni imposte dalle esigenze di bilancio, è stato necessario fare ricorso al sostegno di uno sponsor per realizzare la guida. Si tratta di Giuseppe e Federico Gallo, titolari dell’omonima agenzia di assicurazioni, sempre attenti alle esigenze del mondo della pesca.<span> </span></span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pesca</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T17:44:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-motta-di-costabissara-cambia-volto-lincrocio-con-la-pasubio">
    <title>A Motta di Costabissara cambia volto l'incrocio con la Pasubio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-motta-di-costabissara-cambia-volto-lincrocio-con-la-pasubio</link>
    <description>  Verrà completamente risistemato l’incrocio della strada provinciale Pasubio con via Monte Grappa a Motta di Costabissara. La Giunta Provinciale ha approvato il progetto esecutivo dell’opera: costo complessivo 960mila euro.   Concluse le procedure di esproprio, si prevede l’apertura del cantiere in un paio di mesi. Fine dei lavori prevista in tre mesi circa.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Verrà completamente risistemato l’incrocio della strada provinciale Pasubio con via Monte Grappa a Motta di Costabissara. La Giunta Provinciale ha recentemente approvato il progetto esecutivo dell’opera, pertanto si fa vicino il via ai lavori per migliorare la viabilità sulla strada provinciale 46 Pasubio. <br /> “Negli ultimi anni – ha spiegato l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo- il volume di traffico sulla strada Pasubio che collega Vicenza a Thiene e Schio è aumentato. Si tratta in prevalenza di mezzi pesanti impegnati per le attività industriali e commerciali della zona e diretti dal capoluogo verso il nord-ovest vicentino”. <br /> </span> <span>L’incrocio in questione è dunque particolarmente critico, anche perché attualmente è regolato da un semaforo e aggravato dall’accesso ad un centro commerciale. La circolazione ne risulta rallentata e poco fluida, con conseguente accumulo di inquinamento acustico e atmosferico ed effetto “collo di bottiglia” per chi percorre la Pasubio. <br /> La soluzione individuata dalla Provincia prevede la realizzazione di una rotatoria ad anello circolare che colleghi le attuali diramazioni viarie e consenta la fluidità del transito. Per migliorare lo scorrimento nell’intera zona, verrà realizzata una nuova strada diretta al centro commerciale e alla zona industriale, in modo da riorganizzare la circolazione in entrata e uscita a quest’ultima . La rotatoria sarà corredata da aiuole spartitraffico e impianto di illuminazione. Verrà anche rivista la circolazione ciclopedonale con percorsi laterali alla rotatoria che si prolungheranno fino alla zona industriale. <br /> “Non si tratta solo di realizzare una rotatoria -ha aggiunto Toniolo- ma di cogliere l’occasione per sistemare in maniera complessiva lo snodo viario da e verso una zona industriale e di servizi molto frequentata, rendendolo più funzionale e sicuro, grazie ad appositi accorgimenti per pedoni e ciclisti“.<br /> </span><span>Il costo complessivo dell’opera che ridisegna la viabilità della località Motta ammonta a 960mila euro. Concluse le procedure di esproprio, si prevede l’apertura del cantiere in un paio di mesi. Fine dei lavori prevista in tre mesi circa.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:49:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud">
    <title>Per il Veneto necessario il collegamento nord-sud</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Potenziamento ferroviario della Valsugana e realizzazione dello sbocco a nord della Valdastico. Queste le due priorità che sono state messe in evidenza dal Commissario straordinario per il tunnel del Brennero Mauro Fabris in visita a Palazzo Folco per un incontro con l’Assessore Provinciale alla Viabilità della Provincia di Vicenza Costantino Toniolo. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza - ha esordito Toniolo- svolge un ruolo di programmazione e coordinamento di area vasta che in questi primi due anni di mandato assegnatoci dai nostri cittadini abbiamo cercato di potenziare e svolgere al massimo per quanto riguarda la viabilità e il tema della mobilità in senso ampio. La Provincia è fortemente impegnata per programmare e realizzare la rete di connessione che collega le grandi infrastrutture con il territorio locale e consente ad esso di usufruirne in maniera funzionale. Ci troviamo oggi a confronto con progetti che implicano il collegamento tra diverse province e che delineano gli scenari delle potenzialità dello sviluppo futuro e che si innestano in una geografia europea di sviluppo della rete trasportistica europea di cui bisogna tenere conto. La Pedemontana, la Valsugana, il sistema delle tangenziali venete, la Valdastico, l’alta velocità ferroviaria, sono temi e infrastrutture che oggi sono necessarie alla crescita del nostro territorio”.</em> <br /> <br /> </span><span>Oggi più che mai insomma è necessario fare i conti con le direttrici viabilistiche europee e con i programmi di sviluppo governativo. L’incontro con il Commissario Fabris ha reso possibile fare il punto sul posizionamento della realtà vicentina nello scacchiere europeo, oggi focalizzato sulla realizzazione del cosiddetto Corridoio 1, l’asse che collegherà Palermo a Berlino e il Corridoio 5 Lisbona Kiev. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza, ma direi tutta la Regione Veneto - ha spiegato Fabris- devono prendere atto di questa realtà di contesto per evitare tra dieci anni di trovarsi molto indietro rispetto all’area di sviluppo viabilistico Tirrenica che sta procedendo in parallelo. Il cunicolo pilota del tunnel del Brennero, di 10 chilometri, iniziato nel novembre 2008, è ormai completato e si procede quindi secondo i piani per realizzare tra Brennero e Innsbruck il collegamento di alta velocità di 52 chilometri in due gallerie più una di servizio. Se ne parla poco, ma si tratta dell’opera ad oggi più ingente in Italia, con 8 miliardi di investimento, sulla quale l’Europa ha puntato come la spina dorsale del sistema trasportistico futuro che si sposterà decisamente verso il sistema su rotaia. Commercio ed economia chiedono per i prossimi anni un forte sviluppo della capacità di transito nella direttrice nord/sud. Se non si entra in questa partita si è fuori gioco e non possiamo permettercelo.”</em> <br /> <br /> </span><span>Come giocare, dunque, questa partita ? Tramite lo sviluppo di un sistema combinato che veda la realizzazione della Valdastico a nord e del sistema ferroviario per la Valsugana. <br /> “</span> <span><em>Gli ostacoli rappresentati in passato dalle perplessità di Trento saranno superati - ha detto Fabris- Anzi saranno gli stessi trentini della Valsugana a volere la Valdastico a nord , perché altrimenti con l’innesto della Pedemontana si creerebbe una congestione impossibile”. <br /> <br /> </em></span> <span>Necessario dunque un confronto in Veneto su questi temi, considerato che la scelta governativa sarà di favorire il trasporto su rotaia, andando anche a fare leva sulle tariffe autostradali. E che le ipotesi per lo sbocco della Valdastico nord dovrebbero tenere conto delle soluzioni più a nord rispetto alle prime ipotesi, attenuando così le riserve del Trentino. <br /> “</span> <span><em>Si valuti - continua Fabris- che per il Brennero passa il 40 per cento delle merci italiane. Lo sbocco a nord è una necessità per il Veneto, se non vogliamo creare le premesse per una crisi del sistema, che già subisce oggi le conseguenze di un innegabile ritardo di sviluppo”.</em> <br /> </span><span>E proprio in questi giorni intanto sulla parte Tirrenica dello stivale il terzo valico tra Liguria e Lombardia ha avuto l’avvallo delle commissioni tecniche. <br /> <br /> “</span> <span><em>E’ necessario portare avanti una politica di collaborazione e sinergia per non rimanere tagliati fuori dagli scenari di sviluppo futuri – ha concluso Toniolo – Per questo credo sia necessario che anche gli amministratori locali si confrontino e siano consapevoli delle linee programmatiche globali che avranno ripercussioni anche nel nostro territorio. In questo senso ringrazio particolarmente il Commissario Fabris per questo momento di positivo confronto.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:46:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche">
    <title>Firmato a Roma il ''Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche</link>
    <description>   La Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto racconta come è nato il Codice Etico voluto dalle Consigliere di Parità e   dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) con l'obiettivo di facilitare le scelte lavorative del  le donne affette da tumore al seno e degli uomini con patologie alla prostata.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Trasferta romana per la Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto. <br /> Si è infatti riunito nella Capitale il tavolo tecnico denominato “Salute e Sicurezza”, di cui fa parte la Lovisetto, composto dalla Consigliera Nazionale di Parità, Alessandra Servidori, e dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) al fine di diffondere e applicare il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche”. <br /> “Parità –sottolinea la Viceconsigliera- non significa solamente lottare contro le discriminazioni di genere, tra maschio e femmina, che sono forse le più radicate, ma proprio per questo quelle su cui si pone maggiore attenzione. Significa anche garantire le stesse opportunità a tutte le persone, siano esse disabili o malate. La normativa in merito ha i contorni sfumati, è spesso poco conosciuta e per questo male interpretata e applicata. <br /> Tra tutte, poi, ce n’è una subdola, che colpisce uomini e donne in numero crescente, su cui tanti studi sono stati fatti tanto che non si può più considerare letale, come era fino a pochi anni fa, ma che ha un lungo decorso e lascia ferite, anche e soprattutto a livello psicologico, difficili da rimarginare. E’ la malattia oncologica.” <br /> <br /> Il tavolo tecnico ha elaborato un accordo di cooperazione firmato da Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, e Patrizia Ravaioli, Presidente del Comitato Pari Opportunità della Croce Rossa Italiana: l’impegno è di diffondere sul territorio l’applicazione del Codice Etico, coinvolgendo tutti i soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza ei lavoratori: Inps, Inail, Asl, Inpdap, Dnl, Associazioni Datoriali, Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali. <br /> Il fine è facilitare le persone affette da patologie oncologiche, e in particolare le donne affette da tumore al seno e gli uomini con patologie alla prostata, nella scelta di continuare o riprendere l’attività lavorativa anche attraverso forme di contratto con riduzione di orario, flessibilità o orario modulato in base alle nuove esigenze e la possibilità di avere comunque prospettive di carriera. <br /> <br /> “Ci sono specifiche normative –precisa l’Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini- che tutelano i lavoratori malati e i loro famigliari, ma perché il rapporto di lavoro sia sereno e produttivo, non bisogna imporre comportamenti, quanto piuttosto convdincere della loro bontà. In questo senso è fondamentale l’opera di sensibilizzazione delle Consigliere di Parità, ed è importante la sinergia che stanno creando sul territorio con altre organizzazioni con cui condividono valori e obiettivi. Sono certa che il vicentino saprà rispondere con prontezza al loro appello e saprà anche rappresentare un esempio di buone pratiche nell’applicazione del Codice Etico.” <br /> <br /> <br /> Nel dettaglio, il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche” pone l’attenzione sui seguenti elementi:</span></p>
<ul>
<li><span>la particolare vulnerabilità di chi è affetto da patologia oncologica, dovuta anche alla necessità di sottoporsi a interventi e terapie con conseguenze rilevanti sulla propria capacità lavorativa a breve o lungo termine</span> </li>
<li><span>l’esigenza di informazione in merito all’esistente normativa che tutela il malato e i suoi famigliari</span> </li>
<li><span>l’ampliamento del periodo di comporto dovuto al prolungamento della malattia e delle cure</span> </li>
<li><span>l’utilizzo di una maggiore flessibilità di orario e dunque anche l’assunzione di una attenzione dell’impresa nella sua organizzazione del lavoro rispetto ad una sua dipendente colpita da malattia oncologica</span> </li>
<li><span>la promozione di iniziative per il reinserimento nel posto di lavoro dopo il periodo di cura</span> </li>
<li><span>il diritto del famigliare di un malato ad assisterlo nel periodo delle cure</span> </li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:39:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-anno-di-sportello-mutui">
    <title>Un anno di Sportello Mutui</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-anno-di-sportello-mutui</link>
    <description>  Sono state 1908 le persone che si sono presentate dal gennaio 2009 ai tre sportelli di Vicenza, Schio e Bassano, per un totale di 1029 contratti accesi, 806 acquisti di nuove case e 223 surroghe.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“I numeri fino a qui maturati dimostrano la lungimiranza non solo nostra ma anche degli istituti di credito e dei notai vicentini che hanno aderito alla nostra iniziativa. La sinergia porta sempre a risultati importanti, ma in questo caso si è dimostrata concretamente utile per i nostri concittadini”. </span></p>
<p><span>P</span><span>resentato questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore al Bilancio Cristiano Sandonà e da<span> </span>Enrico Mele, Presidente del Consiglio Notarile Riunito di Vicenza e Bassano del Grappa, il consuntivo dell'attività dell'Ufficio Mutui provinciale offre cifre e spunti di riflessione importanti. </span></p>
<p><span></span><span>“Sono state 1908 le persone che si sono presentate dal gennaio 2009 ai tre sportelli di Vicenza, Schio e Bassano, per un totale di 1029 contratti accesi, 806 acquisti di nuove case e 223 surroghe. Un interesse che è via via aumentato maggiori erano le informazioni e la conoscenza e ciò è tanto più vero se si pensa che dal dicembre dello scorso anno al 10 febbraio scorso sono stati 427 i vicentini che ci hanno contattati. In un periodo di crisi vuol dire che la casa è una necessità ancora sentita, un nervo scoperto, e che il prodotto da noi offerto è positivo”. </span></p>
<p><span></span><span>Più di 123 milioni di euro il controvalore dei mutui e 205 milioni di euro quello degli immobili, altro dato che la dice lunga sulla natura virtuosa di un'iniziativa che ad oggi non ha eguali in Italia, se si esclude l'esperienza di Treviso, virtualmente chiusa. </span></p>
<p><span></span><span>“Non c'è un insoluto – continua Sandonà – e questo significa che ad ognuno è stato prospettata la miglior tipologia di mutuo. Vorrei anche sottolineare che la funzione di garanzia è valsa anche per chi non ha stipulato un contratto, che spesso non era nella situazione migliore per potervi accedere e che pertanto non andrà incontro a conseguenze drammatiche in caso di difficoltà o insolvenza”. </span><span></span></p>
<p><span>Detto che gli uffici di Bassano del Grappa e Schio sono aperti rispettivamente il martedì ed il giovedì dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17,<span> </span>Sandonà ringrazia gli enti locali che hanno collaborato (“come il comune di Vicenza che saggiamente ha evitato di aprire un proprio ufficio appoggiando il nostro sportello”) ma invita tutte le amministrazioni a dotarsi del materiale illustrativo messo a disposizione gratuitamente dalla Provincia e a distribuirlo ai loro amministrati. “Una squadra vince se ha tanti buoni giocatori. Uno da solo non basta”. </span><span></span></p>
<p><span>Chiamato in causa, il dottor Enrico Mele plaude all'iniziativa e ricorda nel contempo anche la consulenza gratuita offerta dall'ordine ogni giovedì mattina. “Il risultato è stato superiore alle aspettative segno anche delle difficoltà della situazione attuale alla quale è importante che siano gli enti locali territoriali a prevedere risposte efficaci”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:05:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-montecchio-precalcino-e-sarcedo">
    <title>Una rotatoria per Montecchio Precalcino e Sarcedo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-per-montecchio-precalcino-e-sarcedo</link>
    <description>  Firmato questa mattina nella sede del Municipio a Montecchio Precalcino il protocollo d’Intesa tra il Comune ospitante, la Provincia di Vicenza e il Comune di Sarcedo per la sistemazione dell’incrocio in località Morato tra la S.P. 63 “Preara” e la S.P. 98 “Cà Orecchiona”. Costo: 300mila euro.   Termine dei lavori previsto per l'estate.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella sede del Municipio a Montecchio Precalcino il protocollo d’Intesa tra il Comune ospitante, la Provincia di Vicenza e il Comune di Sarcedo per la sistemazione dell’incrocio in località Morato tra la S.P. 63 “Preara” e la S.P. 98 “Cà Orecchiona”. Verrà realizzata una rotatoria in modo da rendere più fluido il traffico e garantire una maggiore sicurezza al transito dei veicoli. Presenti all’incontro l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo e i Sindaci Imerio Borriero e Giorgio Meneghello. <br /> <br /> “</span> <span><em>L’iniziativa rientra nell’ambito delle collaborazioni con i Comuni – spiega Toniolo- per la compartecipazione della Provincia ad opere di particolare interesse locale. La sicurezza del transito è il primo obiettivo che si prende in considerazione, tenendo conto dell’esigenza di sviluppo equilibrato della rete provinciale. Nel caso di Montecchio Precalcino la rotatoria sistemerà un incrocio critico nella zona di collegamento con Sarcedo, consentendo anche di evitare le code di auto ferme e contribuendo così a fare un passo in più verso la sostenibilità ambientale.”</em> <br /> <br /> </span><span>Secondo il protocollo, la Provincia parteciperà con 50 mila euro e metterà a disposizione i propri uffici tecnici per eventuali consulenze sulle scelte progettuali. Il Comune di Montecchio Precalcino si impegna a occuparsi della progettazione, dell’appalto dei lavori e della realizzazione dell’opera . A carico dell’amministrazione comunale anche la manutenzione successiva dell’opera. In tutto l'opera costerà 300 mila euro. Per il marzo prossimo è prevista la gara di appalto. Termine dei lavori previsto per l'estate. <br /> <br /> </span><span>Soddisfatti della collaborazione con la Provincia i Sindaci intervenuti, che hanno sottolineato come la sinergia fra gli enti e la condivisione delle risorse in senso ampio sia uno strumento che negli anni futuri diventerà indispensabile per dare sostegno a servizi e infrastrutture, visto che la contrazione delle risorse limiterà le realtà locali. <br /> <br /> <br /> </span> <span><em>Nella foto, da sinistra: Imerio Borriero, Costantino Toniolo, Giorgio Meneghello</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T13:18:14Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/in-tanti-per-parlare-di-disabilita-preoccupazione-per-le-nuove-procedure-di-riconoscimento">
    <title>In tanti per parlare di disabilità: preoccupazione per le nuove procedure di riconoscimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/in-tanti-per-parlare-di-disabilita-preoccupazione-per-le-nuove-procedure-di-riconoscimento</link>
    <description>  Il sociale è un tema che interessa. Lo dimostra l’affluenza al terzo convegno sulla legge 104 del 1992, dedicata ai disabili e ai loro diritti: alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore si sono ritrovate quasi 200 persone in rappresentanza del mondo del sociale e della sanità, ma anche del lavoro e della scuola, ossia tutti coloro che quotidianamente devono applicare la legge sulla disabilità riscontrandone i limiti dati dalla poca conoscenza.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Il sociale è un tema che interessa. Lo dimostra l’affluenza al terzo convegno sulla legge 104 del 1992, dedicata ai disabili e ai loro diritti: alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore si sono ritrovate quasi 200 persone in rappresentanza del mondo del sociale e della sanità, ma anche del lavoro e della scuola, ossia tutti coloro che quotidianamente devono applicare la legge sulla disabilità riscontrandone i limiti dati dalla poca conoscenza. E’ stata proprio quest’ultima la premessa da cui è partita l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan per dar vita lo scorso anno ad un tavolo tecnico di approfondimento della normativa sui disabili che ha portato all’organizzazione di un ciclo di convegni, uno per ogni Ulss del vicentino. In aprile a Bassano del Grappa si è parlato di scuola, in ottobre a Thiene è stato protagonista il lavoro, a Montecchio Maggiore l’attenzione si è spostata sulle relazioni sociali e i progetti di vita. </span></p>
<p><span>“I rapporti sociali –ha esordito l’Assessore Stevan- costituiscono per la maggior parte di noi un piacere, ma possono rappresentare motivo di preoccupazione per chi vive una situazione di disagio. A tutti è capitato di sentirsi inadeguati e tutti sappiamo quanto i sentimenti negativi influiscano sulla nostra volontà di programmare il futuro. Che domani può attendere chi non crede nell’oggi? Che progetti di vita può fare chi non ha fiducia nelle sue capacità?”. Domande a cui hanno risposto, con concretezza e precisione, gli autorevoli relatori. A partire da Antonio Compostella, direttore dell’Agenzia Regionale Socio Sanitaria, e Antonella Pinzauti, direttore Servizi Sociali dell’Ulss 5, i quali hanno illustrato le iniziative, sia regionali che locali, tese a migliorare lo standard qualitativo dell’integrazione, dall’età evolutiva all’età adulta. In particolare, Francesca Concato e Sabina Bollori dell’Ulss 5 hanno dimostrato come buone relazioni in età evolutiva facilitino l’integrazione in età adulta attraverso specifici progetti. Anche se, come ha ricordato la consigliera di parità Maria Irene Trentin, la disabilità diventa elemento di discrimine per lavoratori che dovrebbero trovare proprio nella legge 104 gli strumenti a propria difesa. Certo, a favorire relazioni sociali sono specifici progetti e professionisti capaci, primo fra tutti l’amministratore di sostegno, figura ben delineata da Francesca Succu, già direttore dei servizi sociali e presidente dell’Associazione Amministrazione di Sostegno. Ma anche la tecnologia può rappresentare un valido sostegno per chi vive situazioni di svantaggio. Perché accorcia i tempi e avvicina le persone, facilitando i dialoghi e la conoscenza. Rendere, pertanto, accessibile a tutti la tecnologia significa togliere barriere virtuali che a volte sono ancor più problematiche di quelle fisiche. Questo è l’obiettivo del software Eldy, che facilita l’accesso al computer e a internet, voluto dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari e da lui illustrato al convegno quale percorso di inclusione sociale aperto a tutti. <br /> Sempre a proposito di tecnologia, è stato anche ufficialmente presentato l’osservatorio delle politiche sociali della Provincia di Vicenza, un portale dove enti e associazioni condividono informazioni in materia sociale, con uno specifico spazio dedicato alla legge 104 sulla disabilità. </span></p>
<p><span>Dal pubblico sono state sollevate perplessità in merito alle nuove procedure di istruzione delle pratiche relative al riconosciuto della disabilità, in vigore da gennaio 2010, ma anche in merito alle difficoltà di reinserimento al lavoro per il dipendente colpito da gravi patologie. Talmente tanti sono i mutamenti sociali dal 1992 ad oggi che Salvatore Nocera, Vice Presidente Nazionale F.I.S.H. Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e moderatore della giornata, ha proposto, in conclusione al convegno, una rivisitazione completa della legge 104. <br /> Partirà da queste considerazioni il prossimo appuntamento con la legge 104, in programma a Vicenza il prossimo maggio.</span></p>
<p> </p>
<p><span><em>Nella foto, da sinistra: Milena Cecchetto, Maria Nives Stevan, Marino Finozzi</em><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T13:14:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia">
    <title>A Cismon continua l'opera di difesa del suolo della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/a-cismon-continua-lopera-di-difesa-del-suolo-della-provincia</link>
    <description>  Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Lavori per 463mila euro per la tutela dei rischi nella zona di Cismon del Grappa. La Giunta provinciale ha approvato il progetto definitivo per la messa in sicurezza della località Saccon, una delle zone più fragili e nello stesso tempo più vincolata del territorio vicentino. <br /> <br /> “</span> <span><em>Cismon si trova letteralmente incuneato nel fondo della Valle del Brenta- spiega l’Assessore provinciale alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo- proprio alla base delle pareti rocciose che si innalzano verso il massiccio del Grappa. Già la posizione dell’abitato quindi denota un certo grado di rischio. Qui è necessario fare prevenzione e monitorare attentamente il territorio, preservandone allo stesso tempo il valore paesaggistico”.</em> <br /> <br /> La Provincia è intervenuta già in passato in quest’area con una prima opera di contenimento dei fronti. Il crollo di roccia è favorito dalla composizione dei terreni e dalle condizioni atmosferiche, con piogge frequenti e esposizioni a forti escursioni termiche. Le case, essendo proprio alla base del versante, sono molto esposte ai crolli di roccia, anche se frenati dalla vegetazione e dagli arbusti. <br /> <br /> “</span> <span><em>Il piano di assetto idrogeologico - spiega Toniolo- classifica questa zone nell’ambito della pericolosità molto elevata, prova ne sono i frequenti distacchi di roccia, rinvenibili nella parte più bassa del monte. E’ necessaria quindi un’opera più definitiva che metta un freno deciso all’instabilità dell’area”.</em> <br /> <br /> Una prima ipotesi di intervento , poi scartata, prevedeva una notevole asportazione di materiale con incertezze circa la possibilità di non influire sugli equilibri naturalistici dell’area. Successivamente si è rivisto il progetto anche grazie alla possibilità di ampliare le risorse. <br /> </span> <span>L’intervento ora prevede, secondo il progetto tecnico, il posizionamento di due tipologie di barriere metalliche, a effetto quindi potenziato, in grado di frenare rocce di diverse dimensioni e fratture di notevole entità. Nello studio tecnico, data la fragilità della zona, si sono valutate attentamente anche le fasi realizzative dell’opera , cercando di diminuirne il più possibile l’impatto ambientale. <br /> </span><span>Le barriere saranno ricoperte con manto erboso, per cui in tempi brevi non saranno visibili, a garanzia di un impatto ambientale il più contenuto possibile.</span></p>
<p><span><span>I lavori inizieranno nel luglio prossimo e il cantiere rimarrà in attività per circa tre mesi.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:18:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio">
    <title>Provincia e Sindaci di Dueville e Monticello per la ciclabile Vicenza-Schio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Dueville il protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile da Monticello Conte Otto a Dueville lungo il lato sinistro del tracciato ferroviario Vicenza-Schio. A siglare l’intesa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per la Provincia di Vicenza e i Sindaci </span><span>Giuseppe Bertinazzi e Alessandro Zoppelletto rispettivamente in rappresentanza dei </span><span>Comuni di Dueville e Monticello. <br /> <br /> </span> <span>L’opera andrà a completare il primo stralcio di questa pista, realizzato dall’amministrazione di Monticello, sul lato destro della ferrovia, che collega alla frazione di Cavazzale e verso sud si dirige verso Vicenza. <br /> “</span> <span><em>Come Provincia- ha detto Toniolo- l’attenzione è rivolta soprattutto a creare tratti di rete congiunti e quindi a favorire i progetti che colleghino tratti di piste già esistenti o che comunque consentano tragitti il più lunghi possibile. In questo caso aggiungiamo un significativo tassello al collegamento intercomunale tra zone dove è frequente il transito ed anzi si rileva una esigenza di sicurezza per chi sceglie la mobilità gentile ovvero ciclisti e pedoni”. <br /> <br /> </em></span> <span>L’intervento prevede la realizzazione di un tracciato che avrà una lunghezza complessiva di circa 3,8 km di cui 2,5 in Comune di Dueville e 1,3 in Comune di Monticello Conte Otto. L’inizio del percorso avverrà da Dueville Viale Vicenza per proseguire in direzione sud est attraverso il territorio del Comune di Monticello fino ad allacciarsi al tracciato ciclabile esistente che collega Vicenza a Cavazzale. Prevista nel progetto anche una adeguata segnaletica orizzontale per i due sensi di marcia e verticale. <br /> </span><span>Nel tratto che sottopassa la Provinciale Marosticana, verranno posizionate delle barriere per proteggere gli utenti, considerato che in quel tratto il percorso del treno è particolarmente vicino al tracciato ciclabile. Particolare attenzione verrà inoltre posta nell’attraversamento degli incroci di viale Vicenza, via Palladio in Comune di Dueville e di via Parmesana in Comune di Monticello. <br /> </span><span>La realizzazione del tracciato consentirà, inoltre, di collegarsi con la Zona Bosco di Dueville (progetto LIFE) ritornando in città lungo il tracciato dell’argine del Bacchiglione in fase di esecuzione con i Comuni di Caldogno e Vicenza, e in un prossimo futuro con il tracciato Timonchio che collegherà i Comuni di Dueville, Caldogno, Villaverla, Isola Vicentina, Malo e Marano a Schio. <br /> </span><span>I Comuni di Monticello e Dueville predisporranno lo studio di fattibilità dei lavori relativi alla propria porzione di territorio. Dueville collegherà i due progetti e ne redigerà uno complessivo. <br /> <br /> </span><span>La pista ciclabile tra Monticello e Dueville rientra nell’ambito del progetto denominato “Anello delle Risorgive”, un tracciato integrato che abbraccia ben 16 comuni (</span><span>Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza e Villaverla) per il quale la Provincia ha presentato, nel raggruppamento Intesa Programmatica d’Area insieme anche alle categorie economiche, apposito progetto di finanziamento alla Regione Veneto. </span> <span><br /> </span><span>“ </span><span><em>La Provincia – spiega Costantino Toniolo Assessore alla Viabilità - riconosce la valenza sovracomunale di tale proposta che completa una via ciclabile già parzialmente realizzata e quindi il proprio interesse a realizzare l’opera sulla strada provinciale 42 che, in questo modo, verrà dotata di un percorso ciclabile a norma”.</em></span><span> <br /> </span> <span><br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici">
    <title>Consegnate le chiavi di Villa Santa Rita al Sindaco di Crespadoro: sarà comunità per giovani autistici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici</link>
    <description>  Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.</span><span> <br /> </span><span>Un investimento in solidarietà, si potrebbe definire quello della Provincia, visto che a quel tempo l’immobile era occupato dal Centro Vicentino Solidarietà CeIS Onlus, dedita al recupero di persone tossicodipendenti. Chiuso nel 2007 il rapporto con la CeIS, oggi impegnata a Sovizzo in un immobile sempre di proprietà della Provincia in località Montemezzo, la Provincia ha voluto mantenere la destinazione sociale di Villa Santa Rita e, con Ulss 5 e Comune di Crespadoro, ha elaborato il Progetto Marana.</span><span> <br /> <br /> “</span> <span><span>Progetto Marana –spiega l’Assessore Galvanin- prevede di adibire il complesso di Villa Santa Rita a comunità per disabili con disturbi generalizzati dello sviluppo e in particolare per gli autistici. Si calcola che nel solo vicentino ci siano oltre 460 giovani autistici, ma nessuna struttura è finora stata dedicata a loro, nessuno spazio dove sviluppare percorsi formativi in grado di consentire a questi ragazzi di svolgere attività lavorative, anche molto semplici. Il Progetto Marana si prefigge l’obiettivo di dare una prima risposta a gruppi di 20 ragazzi, che potranno essere ospitati per il periodo di tempo necessario alla loro formazione specifica, finalizzata all’acquisizione di abilità lavorative.”</span> <br /> </span><span><span>I 13mila metri quadrati di terreno di pertinenza, in particolare, potranno essere utili ad avviare i giovani ad attività agricole, oltre che alla pet therapy. Così Villa Santa Rita potrà rappresentare un punto di partenza, non certo di arrivo, per l’inserimento in società, partendo da un contesto “intimo” quale può essere la frazione di Marana o lo stesso comune di Crespadoro, utili palestre per essere poi pronti ad interagire in contesti socialmente più impegnativi.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Progetto Marana ha già ottenuto un contributo di 500mila euro dalla Regione Veneto per la ristrutturazione degli immobili e l’adeguamento alle nuove finalità. In tal senso, grande stimolo è venuto al Consiglio Regionale dal suo Presidente Marino Finozzi, che ha caldeggiato il contributo quale compartecipazione della Regione a quello che rappresenta per il Veneto un progetto pilota nella formazione dei giovani autistici. Qualora Villa Santa Rita dovesse dimostrare la propria bontà, è pronto a partire un simile progetto a Porto Tolle.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Sono quindi quattro i protagonisti di Progetto Marana: la Provincia di Vicenza proprietaria dell’immobile, il Comune di Crespadoro concessionario della struttura, l’Ulss 5 attraverso il direttore dei servizi sociali Antonella Pinzauti per gli aspetti socio-sanitari, la Regione Veneto per il corposo contributo. A gestire materialmente la Comunità di disabili sarà però la Cooperativa sociale MeA (Mosaico e Aias). “Stiamo lavorando al progetto di ristrutturazione –afferma il Presidente Giancarlo Sanavio- in modo da rendere il complesso più confacente possibile alle esigenze degli ospiti. Siamo convinti che Progetto Marana abbia un’ampia valenza collettiva, quindi è nostra intenzione condividere il nostro programma con tutti i protagonisti del territorio, dai cittadini ai Sindaci all’Ulss.” </span><br /> </span> <span><span>Si valuta che saranno necessari lavori di adeguamento normativo e di messa in sicurezza per un importo di un milione di euro. Nessun intervento radicale né sul corpo principale di 2.770 mq né sui fabbricati accessori, ma lavori in particolare sugli impianti.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Il risultato sarà una comunità in grado di ospitare 20 ragazzi, ma aperta anche all’esterno per corsi di formazione, aggiornamenti per operatori, attività educative ai disabili e alle loro famiglie. “In questo modo –sottolineano Massimo Confente e Mariano Vantin, consiglieri provinciali che in prima persona hanno seguito il progetto- si dà una risposta concreta ad un territorio vasto, facendo di Villa Santa Rita un luogo di eccellenza, punto di riferimento per l’approfondimento e la trattazione della disabilità minorile”.</span> <br /> <br /> <br /> </span> <span>Pur non avendo specifiche competenze in ambito sociale, la Provincia è proprietaria di 4 immobili in concessione ad organizzazioni che si occupano di sociale:</span></p>
<ul>
<li><strong><span>Immobile sito in Montemezzo di Sovizzo</span></strong><span><span>, acquistato nel 2007, oggi in comodato al</span></span><span><span>l’associazione Ceis Onlus Associazione Centro Vicentino di Solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti.</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Lisiera di Bolzano Vicentino</span></strong><span><span><strong>,</strong> acquistato nel 1971 </span></span><span><span>dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Lisiera. Nel 2008 è stata deliberata la costituzione di un diritto di usufrutto in favore della “Fondazione Ferruccio Poli Onlus” </span></span><span><span>vincolandone la destinazione d’utilizzo all’organizzazione, conduzione e gestione del “Centro di addestramento professionale speciale, del Laboratorio protetto e del Centro occupazionale per gravi</span></span><span><span>”</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Vicenza, strada Ospedaletto, località Bertesina</span></strong><span><span>, casa alloggio per persone disabili, all’uopo edificata dalla Provincia. A partire dal dicembre del 2006 l’immobile è in comodato alla Fondazione Orizzonti Sereni ONLUS, per assistere famiglie con persone disabili e per ospitare i ragazzi per il “dopo di noi”.</span></span> </li>
<li><span><span><strong>Immobile sito in Vicenza, strada Nicolosi denominata Casa Speranza</strong>, di proprietà della Provincia e del Comune di Vicenza, concessa in comodato all’ULSS n. 6 di Vicenza che l’ha destinata a casa di accoglienza di persone affette da A.I.D.S.</span></span> </li>
</ul>
<p> </p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Nereo Galvanin, Alessandro Mecenero, Mariano Vantin, Massimo Confente</em></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale">
    <title>Miss Provincia promuove una bellezza mondiale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/miss-provincia-promuove-una-bellezza-mondiale</link>
    <description>  Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Compie un lustro “Miss Provincia di Vicenza” e si fa un regalo: la vincitrice accederà direttamente alla semifinale nazionale di “Miss Mondo Italia”. <br /> Una bella novità per la manifestazione nata dalla volontà dell’emittente televisiva locale Tva Vicenza che ha subito trovato l’appoggio de Il Giornale di Vicenza e il patrocinio della Provincia di Vicenza. <br /> Sono ammesse le ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni, di sesso femminile sin dalla nascita, di nazionalità italiana o straniere purchè con domicilio in provincia di Vicenza. Non bisogna essere sposate né mamme, in adeguamento a quanto richiesto dal regolamento di Miss Mondo Italia. <br /> “Appoggiamo una iniziativa rivolta ai giovani –precisa l’Assessore Provinciale Martino Bonotto- che apprezziamo per la sua serietà. A trovare sbocco nel campo della moda e dello spettacolo sono una bassa, molto bassa percentuale di coloro che provano, ma è giusto offrire opportunità, ed è giusto farlo senza creare illusioni e senza imporre iscrizioni costose o corsi di preparazione che fanno perdere solo soldi e tempo.” <br /> “Un gioco serio” è stata definita la manifestazione anche da Claudio Cegalin, amministratore delegato di Tva Vicenza, e Ario Gervasutti, direttore de Il Giornale di Vicenza. <br /> Un gioco che ha portato le finaliste degli anni passati a collaborazioni televisive. Due nomi per tutte: Alice Bellotto e Erika Savegnago, vincitrice nell’ordine della prima e dell’ultima edizione di Miss Provincia di Vicenza, sono volti noti l’una di Sky tv e l’altra di Tva Vicenza. <br /> Proprio per garantire la professionalità del concorso, ad organizzarlo è quest’anno Optional Produzioni, organizzazione che gestisce anche gli omonimi concorsi di Padova e Verona e grazie alla quale è stato possibile collegare la manifestazione vicentina alla kermesse internazionale di Miss Mondo. <br /> </span> <span><span><span>L’iscrizione è gratuita e si può fare già a partire da febbraio </span><span><span>collegandosi al sito </span></span><span><span><a href="http://www.missprovinciadivicenza.it/"><span>www.missprovinciadivicenza.it</span></a></span></span><span><span> o compilando il coupon che verrà periodicamente pubblicato su Il Giornale di Vicenza.</span></span></span> <br /> </span><span><span>Si parteciperà quindi ad una selezione, la prima delle quali è già fissata il prossimo 11 febbraio a Pozzoleone a chiusura della Festa di San Valentino. Ogni selezione promuoverà due “bellissime” che si aggiudicheranno la finale in programma il prossimo settembre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili">
    <title>Un convegno sulle relazioni sociali dei disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili</link>
    <description>  Sabato 6 febbraio alla Corte delle Filande Montecchio Maggiore è in programma il terzo convegno del ciclo organizzato dalla Provincia di Vicenza, Assessorato al Sociale, per approfondire la legge 104 del 1992.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Terza tappa del percorso verso la conoscenza e l’approfondimento della legge 104/92 dedicata ai disabili. Dopo aver parlato di scuola e lavoro, l’attenzione si sposta sulle relazioni sociali e i progetti di vita. Come a dire: prima il dovere e poi il piacere. “Anche se –sottolinea l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan- nel caso dei disabili e non solo, l’interazione è molto più che un piacere. E’ un mettersi alla prova, è stabilire legami di affetto, di amicizia e d’amore, è ricavarsi un proprio posto in società. E’, in una sola parola, sentirsi vivi.” <br /> </span><span>Ne parleranno operatori ed esperti sabato 6 febbraio 2010 dalle 8.30 alle 13.30 alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore, nel cuore della Ulss n. 5 Ovest Vicentino. Sarà occasione per fare il punto sui protocolli e i programmi avviati dalla Regione proprio per facilitare l’integrazione e le relazioni dei disabili, ma anche sulle iniziative locali a cura delle Ulss. Verranno illustrate le proposte di integrazione in età evolutiva e i progetti per la vita indipendente, con riferimenti specifici all’accesso facilitato a internet e alle infinite opportunità di comunicazione che offre la rete virtuale illustrate dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari. <br /> </span> <span>A fare gli onori di casa, oltre all’Assessore Stevan capofila dell’iniziativa, saranno il Sindaco di Montecchio Milena Cecchetto e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi. Con loro Renzo Alessi, Direttore Generale dell’Ulss 5, e Antonella Pinzauti, Direttore Servizi Sociali sempre dell’Ulss 5. Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Nocera, Vicepresidente Nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). <br /> “</span><span>La vera sfida –commenta Anna Maria Albarello della Fondazione Baschirotto- è stato mettere in rete tutti i soggetti che nel territorio si occupano di disabilità. E’ una comunità intera che si ritrova e l’ampia partecipazione ai primi due convegni sulla legge 104 dimostra che c’era davvero bisogno di confrontarsi su questo tema.” <br /> “</span><span>C’è ancora tanto pregiudizio sull’handicap –sottolinea Armando Veronese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti- per questo ancora oggi abbiamo bisogno di una normativa che specifichi diritti e doveri di chi è in posizione di svantaggio in particolare in ambito lavorativo. La legge 104 è nata per questo, ma la conosciamo poco e la applichiamo male.” <br /> </span><span>Di qui l’iniziativa dell’Assessore Stevan. “Già abbiamo previsto una specifica “finestra” sul sito dell’Osservatorio delle Politiche Sociali –sottolinea la Stevan- dove si possono ottenere utili approfondimenti sulla legge 104. Ma è nostra intenzione raccogliere gli atti dei convegni quale utile compendio per agevolare l’uso della normativa e per raccogliere proposte per migliorarla.” <br /> </span><span>Durante il convegno funzionerà il servizio di interpretariato per sordi. “Una attenzione doverosa –commenta Maria Grazia Bettale dell’Ulss 4- e un messaggio che vogliamo lanciare per l’abbattimento delle barriere, fisiche e non, che, seppur piccole, rappresentano talvolta ostacoli insormontabili per chi vive una difficoltà.”<br /> <br /> <br /> Nella foto, da sinistra: Maria Nives Stevan, Antonella Pinzauti, Maria Grazia Bettale<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-09T15:41:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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