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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21871 to 21885.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline">
    <title>La Provincia testa l'energia eolica: installate 3 centraline</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline</link>
    <description>  Attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio: tre stagioni meteorologiche sono state installate in altrettanti istituti scolastici provinciali: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia testa l’energia eolica. Non che il territorio vicentino sia particolarmente vocato per questa fonte di energia, ma soluzioni tecnologiche sperimentali che fanno riferimento agli impianti “microeolici” offrono concrete opportunità anche in zone con ventosità ridotta. <br /> <br /> Così, come primo passo, la Provincia ha attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio. L’ha fatto attraverso l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche nel territorio provinciale, utilizzando, in prima istanza, i siti dei plessi scolastici provinciali. Tre, nel dettaglio, gli istituti individuati: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio. <br /> <br /> Ogni centralina è dotata di web server per la pubblicazione internet delle informazioni meteo e lo scaricamento dei dati campionati. Un collegamento con il server della Provincia permette agli uffici non solo di monitorare lo stato dei venti, ma di creare uno storico per l’eventuale installazione di impianti microeolici. <br /> “Abbiamo scelto istituti in diverse zone del territorio –spiega l’Assessore Provinciale alle Risorse Energetiche Paolo Pellizzari- per capire quale si presta maggiormente alla produzione di energia eolica. A ciò si aggiunga che la tecnologia di cui già le scuole sono dotate ha permesso un collegamento diretto e veloce con il server della Provincia. I dati raccolti, che riguardano il vento, la pioggia e il calore, saranno utili non solo all’ufficio risorse energetiche, ma anche alla protezione civile e all’ambiente.” <br /> <br /> Gli impianti microeolici individuati dall’Assessore sono soluzioni dallo scarso impatto ambientale e visivo, tanto più se installati su tralicci già esistenti, ad esempio al centro delle rotatorie, alla sommità di piloni adibiti ad illuminazione pubblica. <br /> In questa logica, una innovativa pala microeolica ideata da un artigiano di Barbarano Vicentino è già a disposizione della Provincia che sta testando il terreno più adatto dove installarla. L’analisi non è ancora conclusa, ma Torrebelvicino è in ottima posizione per aggiudicarsi la sperimentazione. <br /> <br /> “E’ nostra intenzione –sottolinea Pellizzari- capire se ci sono le condizioni per lo sviluppo del microeolico, soprattutto in zone vallive, dove non è proponibile il fotovoltaico. E’ un servizio che offriamo ai cittadini sensibili a queste tematiche e a coloro che vogliono utilizzare i vantaggi offerti dal piano casa. Come Provincia diamo l’esempio seguendo la logica, dichiarata nella delibera quadro in materia di risorse energetiche approvata dal Consiglio Provinciale, di coprire entro il 2017 il 100 per cento dei fabbisogni energetici degli edifici di nostra proprietà con energia prodotta da fonti rinnovabili.” <br /> <br /> Obiettivo ambizioso, al pari di quello che si è posto il Bundestag tedesco e ben al di sopra del 20per cento prescritto dal Protocollo di Kyoto, “da raggiungere –conclude l’Assessore- con importanti interventi nel campo del risparmio energetico e con la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile quali il fotovoltaico, le biomasse, il microeolico.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:35:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina">
    <title>La Provincia con l'Aido vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.<strong> </strong></span><span></span></p>
<p><span>Spiega l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan: “abbiamo raccolto il grido di dolore di questa associazione e del suo presidente Bruno Zamberlan e grazie all'impegno diretto del consigliere e sindaco di Monticello Conte Otto Alessandro Zoppello e di alcuni suoi colleghio lo abbiamo trasformato in un ordine del giorno votato all'unanimità che impegna l'amministrazione provinciale, tramite la mia persona,<span> </span>a supportare l'azione informativa dell'Aido mirata al sostegno all'iniziativa attraverso il coinvolgimento degli enti pubblici, in particolare i Comuni. Inoltre, a supportarla presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché il Ministero della Salute lo accolga emettendo il decreto di attivazione del sistema informativo dei trapianti e adotti tutti i provvedimenti utili e necessari a rendere operativa la forma del silenzio-assenso informato, previsto dalla Legge italiana per tutti i cittadini maggiorenni. Sarà<span> </span>mia cura anche inoltrare il documento ai tutte le municipalità del Vicentino ma anche del Veneto per sollecitare un'analoga posizione”.</span> <span></span></p>
<p><span>Già, si fa presto a dire trapianto. Se è infatti importante il numero di tali interventi effettuati annualmente in Italia – circa 3000 – resta consistente anche la lista d'attesa dei pazienti, che supera le 9000 unità, e ciò a fronte di un consenso, dato o negato in 10 anni, da appena 105.000 italiani, lo 0,17% della popolazione. Di questi, va detto, quasi 12.700 (l'11,99%) ha riposto di No. </span><span></span></p>
<p><span>Zamberlan è esplicito. “Il Veneto con i suoi 192mila associati è secondo solo alla Lombardia (320mila associati ma su una popolazione di 9 milioni di abitanti). Nel Vicentino sono 56mila gli iscritti, ma negli ultimi 2 anni la situazione si è fatta preoccupante con le opposizioni che superano il 30%. E' necessario pertanto attivare il sistema informativo sollevando le famiglie dalla decisione di dare o meno l'assenso in un momento grave e lacerante della propria esistenza, lasciando la responsabilità ai singoli cittadini che sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alle donazioni. Sarebbe bello che si potesse fare con la carta d'identità elettronica, un documento che dovrebbe contenere anche la storia sanitaria di ogni cittadino, ma in attesa che questa si compia proponiamo che venga dato ad ognuno la possibilità di poter essere informato ed esprimere con una dichiarazione consegnatagli dal medico, in ospedale, in Comune, anche in parrocchia per chi ci va, la propria decisione al riguardo. Se dopo 30, 60 giorni non lo fa vale il silenzio assenso”.</span></p>
<p><span> </span><span>Votato innanzitutto da Monticello Conte Otto e poi da Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Costabissara, Romano d'Ezzelino e Grisignano di Zocco l'ordine del giorno è un piccolo, importantissimo passo. </span></p>
<p><span></span><span>“Io – racconta Eligio Munari – ho vissuto 7 anni in attesa di un rene e sottoponendomi ogni altro giorno a dialisi. Preghi che arrivi e che nel frattempo vada tutto bene, perché basta un evento sanitario per farti uscire dalla lista d'attesa. La mia vita è cambiata dopo questo dono ma io non dimentico mai di curarlo giorno dopo giorno. Perché se lo sprecassi non farei solo un torto a chi ci ha creduto ma anche a chi avrebbe potuto riceverlo al posto mio e che magari oggi è ancora in attesa. Io sono fortunato ma non li dimentico ed invito i giovani a curare la propria salute”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T13:15:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver">
    <title>L'Assessore Martini commenta le olimpiadi di Vancouver</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong> <strong><em><span>“L'esclusione di Giulia Gianesini è la cartina di tornasole di un movimento gestito con il manuale Cencelli”</span></em></strong><span>.</span> <span> </span><span></span></p>
<p><span>“Il successo di Razzoli alle recenti e per noi deludenti Olimpiadi invernali di Vancouver ha sollevato il velo sulla situazione paradossale che vive il nostro movimento agonistico e mette sotto accusa la gestione “politica”, da manuale Cencelli, di una Federazione quantomeno miope. Mentre, infatti, si continua a pensare che la neve dell'Alto Adige sia migliore di quella di altre zone del Paese, che abbia addirittura un valore taumaturgico, arriva per fortuna un altro ragazzo emiliano e stravolge ogni cosa. </span></p>
<p><span>E allora sotto con la retorica dello sciatore di città più veloce dei<span> </span>montanari, come se gli Appennini fossero collinette di poco conto. Basta, non se ne può più! Questo è fumo negli occhi. In realtà nella FISI persiste la convinzione, anzi la moda, che nello sci alpino bisogna soprattutto venire da certe Regioni per poter essere convocati in maglia azzurra. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Razzoli è l'eccezione che conferma una regola alla quale è stata serenamente sacrificata ad esempio la nostra Giulia Gianesini, la quale, tempi alla mano, probabilmente sarebbe andata a medaglia in Canada. Ma Giulia viene da Gallio, dall'Altopiano. E' troppo basso per essere visto e tenuto in considerazione? Chissà, forse i signori federali temevano che una volta sul podio si sarebbe messa a cantare a squarciagola l'inno nazionale, al contrario degli altoatesini che probabilmente la canzone di Mameli non la conoscono neppure in tedesco e che di fatto se ne restano sempre in silenzio. Come, del resto, le riprese televisive confermano. </span></p>
<p><span>Chissà, magari anche lei, come Razzoli, avrebbe dichiarato la propria emozione ed il proprio orgoglio nel guardare il tricolore salire sul pennone. Sono sciovinista? No, solamente stanca di subire l'arroganza di chi continua ad anteporre la real politik ai meriti delle persone ed i valori decoubertiani. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Mi fermo qui, ma prima una considerazione attinente al mio assessorato. Passata Vancouver sono ancora più decisa a perseguire la strada del Liceo Sportivo ad Asiago. C'è bisogno di una scuola che accompagni anche nella possibilità di residenzialità la crescita dei nostri giovani atleti. Come è noto, sono pochi gli Istituti che tollerano l'impegno pomeridiano dei tanti ragazzi impegnati nella pratica sportiva, cosa che invece negli altri Paesi è persino sollecitata”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:51:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino">
    <title>"Sirena d'oro" per l'olio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Dalla pianta ai premi, l'olio vicentino continua a mietere consensi e risultati. </span></p>
<p><span>L'ultimo, in ordine di tempo, al concorso di Sorrento riservato ai Dop nazionali e denominato “Sirena d'Oro 2010”. Nella categoria “Fruttato Leggero”, infatti, piazzamento d'onore per la Cooperativa OliBeA di Nanto con il loro Dop Veneto. “Sirena d'Argento”, dunque, alle spalle del Dop Umbria di un'azienda agricola di Spello. Davvero una bella soddisfazione per la presidentessa Francesca Barbieri che così commenta. </span></p>
<p><span></span>   <span>“Tale riconoscimento pone il nostro olio tra le più prestigiose DOP (Denominazione di Origine Protetta) nazionali. Ritengo doveroso e necessario ringraziare i produttori, l’Agronomo Sergio Carraro con l’Istituto Strampelli di Lonigo e tutti gli Enti, in particolare il Comune di Nanto e la Provincia di Vicenza, che ci hanno sostenuto nella realizzazione di un prodotto di ottima qualità. Un ringraziamento anche al signor Strazzacappa titolare del Frantoio Olive di Barbarano Vicentino”.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Medesima soddisfazione dall'assessorato provinciale all'agricoltura: “E' un risultato di assoluto prestigio, basti pensare che abbiamo preceduto un'azienda di casa e che fra le aziende del Nord premiate nelle varie categorie (una ravennate ed una trentina entrambe terze nel Medio e nell'Intenso) abbiamo ottenuto il miglior piazzamento”. </span> <span> </span> <span>Già, ne è passata di acqua sopra e sotto i nostri ulivi dal 2002, anno in cui la Provincia di Vicenza decise che era tempo di trasformare la scarsa e disorganica produzione di casa nostra in un vero e proprio sistema economico. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Un plauso va ai produttori ed ai frantoi che hanno aderito al nostro progetto accogliendo le proposte di miglioria suggerite dall'assessorato e dall'Istituto di Genetica Sperimentale “Niccolò Strampelli” di Lonigo. Si è puntato sulla qualità e questo ha determinato che i produttori piano piano si associassero in cooperativa e che si creasse un brand, un marchio, attraverso l'individuazione delle<span> </span>migliori partite di raccolto”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Dunque, c'era una volta Cenerentola, con i “cugini” veronesi a farla da padroni incontrastati. “Oggi – sorridono dall'assessorato – non è più così, siamo cresciuti in quantità e qualità e credo che anche il prossimo concorso internazionale di Verona, in calendario a latere del Vinitaly (metà marzo-prima settimana di aprile), confermerà questa tendenza”. </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:48:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-accordo-per-le-varianti-necessarie-al-nuovo-ospedale">
    <title>Un accordo per le varianti necessarie al nuovo ospedale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-accordo-per-le-varianti-necessarie-al-nuovo-ospedale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Sarà un accordo di programma tra Ulss 5, Provincia di Vicenza e Comuni di Arzignano e Montecchio Maggiore la modalità per acquisire le varianti urbanistiche necessarie al progetto del nuovo polo ospedaliero Arzignano- Montecchio. <br /> <br /> </span> <span>Se ne è parlato questa mattina durante un incontro presso il Municipio di Montecchio Maggiore cui hanno partecipato il direttore generale della Ulss 5 Renzo Alessi, i Sindaci Giorgio Gentilin di Arzignano e Milena Cecchetto di Montecchio Maggiore, l’Assessore Provinciale alla Viabilità in qualità di rappresentante dell’ente cui fanno capo le azioni di esproprio, ognuno accompagnato da amministratori e tecnici. <br /> <br /> I terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo polo ospedaliero, </span><span>infatti</span><span>, sono ad oggi a destinazione agricola e, per rendere possibile la fase di esproprio, è necessario il cambio di destinazione d’uso. <br /> <br /> La Provincia si occuperà quindi di proporre un’ipotesi di accordo coerente con lo studio di fattibilità già redatto dall’Ulss 5. I Comuni interessati si occuperanno poi di proporre l’adozione dell’accordo ai reciproci Consigli, premessa necessaria per adottare le varianti. <br /> </span></p>
<p><span><span>Intento degli enti è di procedere in sintonia cercando di favorire e accelerare l’iter amministrativo e burocratico necessario per la realizzazione dell’opera.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:46:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi">
    <title>La Protezione Civile in Udienza da Papa Benedetto XVI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-protezione-civile-in-udienza-da-papa-benedetto-xvi</link>
    <description>   Appuntamento nella Sala Paolo VI il mattino di sabato 6 marzo.     Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.      </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span><span>La Provincia chiama a raccolta la Protezione Civile per il 6 marzo. Niente emergenze però, stavolta, ma un incontro con il Santo Padre Benedetto XVI, che per il prossimo sabato ha fissato una Udienza speciale con i volontari di protezione civile che si sono impegnati per far fronte al sisma in Abruzzo. L’invito arriva direttamente da Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ha chiesto e ottenuto un incontro del Pontefice con una rappresentanza del Servizio Nazionale di Protezione Civile. L’appuntamento è <span>nella Sala Paolo VI</span> durante il mattino di sabato<span>, mentre al pomeriggio è prevista la Santa Messa che verrà celebrata nella Basilica di S. Pietro da Sua Eminenza il Card. Angelo Comastri.</span></span></span><span> <br /> </span><span><span>Su indicazioni della Regione Veneto, Vicenza sarà presente con 40 volontari accompagnati del responsabile del Servizio Protezione Civile della Provincia Graziano Salvadore.</span></span><span> <br /> “</span><span><span>Una piccola rappresentanza –sottolinea l’Assessore Provinciale alla Protezione Civile Marcello Spigolon- se pensiamo che i volontari vicentini impegnati in Abruzzo sono stati oltre un migliaio, ma un significativo riconoscimento da parte del Pontefice all’impegno e alla solidarietà di tante persone che senza tanto pensarci su hanno lasciato famiglia e lavoro per dedicarsi a chi aveva bisogno di sostegno immediato. La gestione del dopo-terremoto in Abruzzo è stata un esempio di efficienza e concretezza, tanto che da tutto il mondo ci hanno osservati e apprezzati. Ma mai si sarebbe raggiunto un simile risultato senza l’apporto fondamentale dei volontari di Protezione Civile. E in questo, lo dico con orgoglio, Vicenza è sempre in prima fila.”</span> <br /> </span><span><span><span>La presenza in Abruzzo di volontari vicentini è fatta, in effetti, di numeri importanti. Un migliaio, si è detto, le persone coinvolte, tra gli alpini che si sono organizzati a livello nazionale e i 670 volontari coordinati dalla Provincia di Vicenza. Questi ultimi, in particolare, sono stati suddivisi in gruppi in modo da garantire l’attività per 36 settimane consecutive ed un totale di 1.300 presenze, per cui più di qualcuno è tornato più volte a l’Aquila a portare il suo aiuto. A costoro va aggiunto il </span></span><span>Coordinamento delle Associazioni Volontarie che, affiancato da un</span><span><span> altro centinaio di volontari, da Vicenza </span></span><span>ha gestito la logistica, le partenze delle 36 colonne settimanali, le raccolte di beni di prima necessità, il supporto ai volontari “sul campo”. “In più di qualche occasione –sottolinea Spigolon- il Coordinamento ha anche anticipato risorse finanziarie indispensabili per garantire la celerità degli interventi. Possiamo di certo dire che sia stato la vera spina dorsale delle operazioni in Abruzzo.”</span></span><span> <br /> </span><span><span>Il personale del Servizio Protezione Civile della Provincia, dal canto suo, dopo un primo impegno in prima persona <span>in Abruzzo per verificare le esigenze e valutare il “terreno di lavoro”, ha svolto un’attività di coordinamento del</span>le 66 <span>organizzazioni di volontariato coinvolte nell’operazione, con costanti verifiche sulle disponibilità per le partenze e la selezione delle risorse umane e strumentali da inviare. A emergenza conclusa, si è anche occupato della chiusura dei campi.</span></span></span><span> <br /> </span><span>“<span>Il Santo Padre ci è stato vicino da subito –conclude Graziano Salvadore- il 6 aprile dello scorso anno era in Abruzzo in mezzo a noi, nei campi di accoglienza, a portare conforto agli abruzzesi e sostegno ai volontari. In quell’occasione abbiamo preferito che fossero le persone colpite dal sisma ad avvicinarlo, di certo più bisognose di noi di sentire la Sua presenza. Sabato invece sarà il nostro momento e non nego che tra i volontari c’è tanta emozione, oltre che la gioia di vedere riconosciuto il proprio impegno”.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Protezione Civile</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:44:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-migliora-la-viabilita-a-romano-d2019ezzelino">
    <title>Una rotatoria migliora la viabilità a Romano d’Ezzelino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-rotatoria-migliora-la-viabilita-a-romano-d2019ezzelino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>E’ stato firmato questa mattina a palazzo Folco, sede della Provincia di Vicenza, il protocollo d’intesa tra la Provincia e il Comune di Romano d’Ezzelino per la sistemazione dell’intersezione tra la strada provinciale 148 “Cadorna” e Via Roma con Via U. Foscolo e Via M. Bianchin. <br /> </span> <span>Secondo quanto concordato, verrà realizzata una rotatoria che renderà maggiormente sicura e funzionale la circolazione tra l’uscita dalla superstrada e l’innesto con la Pedemontana, oggi crocevia di grande traffico. <br /> </span><span>Romano d’Ezzelino è infatti un paese che si sviluppa completamente lungo la strada provinciale e dunque è stretto e necessario, come ha sottolineato il Sindaco Rossella Olivo, il rapporto con la Provincia e la condivisione dei progetti. <br /> </span> <span>L’importo dell’opera ammonta a 400mila euro e la Provincia mette a disposizione un contributo di 50mila euro.</span></p>
<p><span>Progetto, appalto dei lavori e realizzazione dell’opera sono a carico del Comune. Conclusa la fase espropriativa, è previsto il via ai lavori, che il Sindaco si è impegnata ad accelerare al massimo. </span></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:41:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/ciamar-marso-accende-di-fuochi-la-pedemontana-vicentina">
    <title>''Ciamar Marso'' accende di fuochi la pedemontana vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/ciamar-marso-accende-di-fuochi-la-pedemontana-vicentina</link>
    <description>  Il 28 febbraio 2010 una trentina di Comuni spegneranno le luci artificiali, all’insegna del risparmio energetico, e si illumineranno di tanti falò. Il Capodanno Veneto si festeggia in piazza, tra sfilate, campanacci e cante tradizionali.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span> </span><span>Il 28 febbraio l’area pedemontana vicentina spegne le luci artificiali e si accende di fuoco per dare l’addio all’inverno e salutare l’arrivo della primavera. E’ il Capodanno Veneto, scadenzato non dal calendario ma dai tempi della natura, e celebrato quindi il 1 marzo, quando la natura si risveglia, gli animali escono dal letargo e la temperatura permette di uscire. Secondo tradizione, il 28 febbraio si usciva in strada con ciò che di più rumoroso si trovava, dalle pentole ai campanacci, per svegliare la primavera augurandosi un anno prospero e fecondo. E si accendevano fuochi, per bruciare e dimenticare tutte le cose negative dell’anno passato.</span><span> <br /> “</span><span>Si faceva una volta –commenta l’Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- e si fa oggi, nel nome di una tradizione che non è solo folclore e divertimento, ma anche cultura e identità di un popolo saldamente legato alle sue radici. Così il 28 febbraio 2010 una trentina di Comuni dell’area pedemontana vicentina spegneranno le luci artificiali, all’insegna del risparmio energetico, e si illumineranno del fuoco di “Ciamar Marso”. Ci ritroveremo nelle piazze e nelle strade per fare festa, prendendo parte alle tante iniziative organizzate dalle amministrazioni comunali, dalle Pro Loco e da varie associazioni, con il coordinamento della Provincia e con la collaborazione dell’Associazione Pedemontana.vi Turismo.”</span><span> <br /> </span><span>Alla manifestazione hanno dato la loro adesione molti Comuni, Pro Loco, Gruppi Alpini e Associazioni della fascia Pedemontana Vicentina: Breganze, Caltrano, Calvene, Carrè, Cogollo del Cengio, Chiuppano, Fara Vicentino, Isola Vicentina, Lugo di Vicenza, Lusiana, Malo, Marano Vicentino, Montecchio Precalcino, Posina, Thiene, Valdastico, Velo d’Astico, Zugliano.</span><span> <br /> </span><span>Si terranno sfilate in abiti tradizionali veneti, cortei all’insegna del rumore tra campanacci e raganelle recuperando la tradizione del “Bati Marso”, incontri di approfondimento storico, riscoperta di cante e filastrocche antiche “El cantar marso”, fino a giungere al momento clou della manifestazione con l’accensione del grande falò che illuminerà la pedemontana vicentina.</span><span> <br /> “</span><span>Con queste iniziative –conclude Bonotto- vogliamo tenere vive le nostre tradizioni, per rendere onore ad un passato di cui siamo orgogliosi, per ricordare, soprattutto ai più giovani, attraverso la nostra storia, l'importanza della natura che da sempre sa dettare i tempi di vita.”</span><span> <br /> <br /> <br /> </span> <span><strong>Dettaglio degli eventi:</strong></span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>BREGANZE</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio </strong>dalle ore 20 alle 24 verranno spente le luci pubbliche, per ricreare l’atmosfera di un tempo. <strong>Alle ore 19.00 </strong>ritrovo in Piazza Mazzini per la consegna delle fiaccole in Piazza Mazzini e partenza della fiaccolata che attraverso un percorso di 3km giunge fino al luogo del falò. <strong>Alle ore 21.00 </strong>pastasciutta per tutti a cura dell’Associazione Alpini e vino prodotto dall’azienda agricola Firmino Miotti. Alle 21.45 accensione del falò.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CALTRANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio alle ore 18.00 </strong>accensione del grande falò in località Pianezze, con brulè, cioccolata e canti del coro cittadino.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CARRE'</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28/02/10 dalle ore 20,30 </strong>vicino alla scuola elementare Pascoli accensione del grande falò, con dolciumi, cioccolata calda e vin brulè per tutti.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>CHIUPPANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio alle ore 21.00 </strong>ritrovo presso il piazzale antistante il cimitero, si prepara il brusamarso tra vin brulè e caramelle per tutti e accensione del falò. Tutti sono invitati muniti di “renghe, bidoni, trombe e qualsiasi altro oggetto rumoroso” per farsi sentire in tutto il paese.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>ISOLA VICENTINA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Alle ore 20.00 del 28 Febbraio, </strong>presso il circolo ricreativo parrocchiale, spettacolo in dialetto veneto <strong>“Processo al Vecio”</strong>, il processo all’anno vecchio. A seguire sfilata nel centro e lungo Via Marconi con bussolotti e campanacci, fino al luogo del falò dove si accenderà il grande fuoco per bruciare “il vecio”!</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>LUGO DI VICENZA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Dalle ore 21.00 </strong>accensione di due falò, uno in località Cassogna e un secondo in località San Pierotti. Offerta di prodotti tipici.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>LUSIANA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio ore 15.30 Piazza IV Novembre </strong>Ritrovo dei gruppi provenienti dalle varie contrade del paese. A seguire prove varie per determinare la contrada vincitrice di “Ciamar Marso” e consegna del “Ciocon”, il grosso campanaccio che di anno in anno passa nelle mani della contrada vincitrice. A seguire sfilata all’insegna del rumore lungo le vie del centro.</span><span> <br /> </span><span><strong>Mercoledì 31 Marzo ore 20.30 </strong>Tutti in Piazza IV Novembre per “Brusar Marso”.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MALO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 Febbraio </strong>spegnimento delle luci pubbliche dalle ore 20 alle 22.30. <strong>Alle ore 20.00 </strong>ritrovo in Piazza Vecchia per la partenza della fiaccolata all’insegna del rumore: campanacci, bussolotti e “bandoni” accompagneranno il percorso fino al Colle di Santa Libera. Qui verrà acceso il grande falò con offerta di prodotti locali, le Canterine di Faedo che allieteranno i presenti.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MARANO</strong></span><span> <br /> </span><span>Sabato 27 Febbraio <strong>alle ore 20.00 partenza da Piazza Silva </strong>per raggiungere il luogo del falò presso il parco della Solidarietà<strong>. Accensione del falò alle ore 21.00 </strong>con la presenza del gruppo “Saltamaran”, che eseguirà splendidi balli folkloristici accompagnati dalle musiche della Banda Brian.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>MONTE DI MALO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>33° PROCESSO ALLA VECIA FILA</strong></span><span> <br /> </span><span>Rievocazione di una antica tradizione contadina in cui un pupazzo rappresentante una vecchia (appunto “La Vecia Fila”) viene condannata a morte da un tribunale popolare dopo un processo dibattuto in chiave satirica e messa al rogo nella pubblica piazza. <strong>Sabato 20 Marzo alle ore 20.00 </strong>in Piazzale Don Montanaro a Monte di Malo corteo in abiti contadini, corpo bandistico e danze popolari con i bambini. Stand gastronomico con prodotti locali.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>POSINA</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 alle ore 16.</strong>00 Concerto per arpa all’interno della Chiesa parrocchiale di Posina e alle <strong>ore 20.00 </strong>accensione del “Brusa Marso”.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>VELO D’ASTICO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Domenica 28 alle ore 21.00 </strong>accensione del falò presso Prà dei Campanari. Prodotti tipici locali accompagnano il Brusa marso.</span><span> <br /> <br /> </span> <span><strong>ZUGLIANO</strong></span><span> <br /> </span><span><strong>Sabato 20 Febbraio presso il Circolo parrocchiale San Zenone </strong>si terrà un incontro con gli studenti delle scuole elementari e medie inferiori, con la partecipazione di Claudio Capozzo e l’intervento dell’Associazione Veneto Nostro. <strong>Domenica 28 Febbraio</strong>. Ritrovo e partenza della fiaccolata dalla Piazza di Zugliano <strong>alle ore 20.00</strong>, fino al piazzale antistante Villa Giusti dove alle ore 21.00, accompagnato da assaggi di prodotti tipici locali verrà acceso il falò.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:55:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tre-protocolli-per-migliorare-la-viabilita-di-cogollo-del-cengio-pianezze-e-schiavon">
    <title>Tre protocolli per migliorare la viabilità di Cogollo del Cengio, Pianezze e Schiavon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tre-protocolli-per-migliorare-la-viabilita-di-cogollo-del-cengio-pianezze-e-schiavon</link>
    <description>  Firmati questa mattina a Palazzo Folco dall'Assessore Costantino Toniolo: la Provincia affiancherà i tre Comuni per la realizzazione di opere viarie e di riqualificazione territoriale.   L’inizio dei lavori è previsto nell’arco del prossimo semestre.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmati questa mattina tre protocolli d’intesa a Palazzo Folco. La Provincia affiancherà i Comuni di Cogollo del Cengio, Pianezze e Schiavon per la realizzazione di opere viarie e di riqualificazione territoriale. Hanno sottoscritto i protocolli l’Assessore provinciale alla Viabilità e Difesa del Suolo Costantino Toniolo e i Sindaci delle amministrazioni comunali Riccardo Calgaro, Mirella Cogo e Gaetano Rizzo. <br /> <br /> </span> <span>Per Cogollo l’intervento prevede il miglioramento della sicurezza lungo la strada provinciale 116 “Caltrano” in Via Centro. L’intervento fa parte della riqualificazione dell’intera zona centrale, con la realizzazione della prima vera e propria piazza del paese. Previste diverse opere: adeguate pavimentazioni, dissuasori di velocità a lato della strada, attraversamenti, messa a norma di fermate di trasporto pubblico locale. Nella piazza verrà anche restaurata fedelmente una “giasara” ovvero il manufatto che un tempo era adibito alla conservazione del ghiaccio nel periodo estivo. La Provincia contribuirà con 130mila euro, che corrisponde quasi interamente all’importo del secondo stralcio di un’opera dal costo globale di 830mila euro. <br /> </span> <span>L’intervento consentirà inoltre il transito in sicurezza di pedoni e ciclisti sulla provinciale che passa proprio in centro abitato, risolvendo così un disagio più volte segnalato dalla comunità locale. <br /> <br /> </span> <span>Lavori di stabilizzazione del versante e regimazione delle acque in via Sandri riguardano invece il Comune di Pianezze. Qui il problema è un dissesto che coinvolge un’estesa porzione di versante in cui ricadono una strada comunale molto utilizzata per il collegamento tra centri abitati ed un edificio. Nel giugno 2008 la Provincia ha realizzato in collaborazione con il Comune alcuni lavori in regime di somma urgenza finalizzati soprattutto alla protezione dell’edificio investito dalla frana. Ora sono però necessari ulteriori interventi di stabilizzazione e drenaggio delle acque meteoriche e sotterranee, non solo per garantire la stabilità della strada comunale, ma anche soprattutto per la riapertura al traffico della strada utilizata da molti residenti dell’Altopiano che lavorano nella zona di Pianezze. Il contributo della Provincia ammonta a 83mila euro su un costo globale di 113mila euro. <br /> <br /> </span> <span>Infine il Comune di Schiavon potrà realizzare le opere di messa in sicurezza pedonale e ciclabile lungo la S.P. 248 Schiavonesca Marosticana, strada di notevole ed intenso traffico veicolare essendo la principale arteria viabilistica di collegamento tra Vicenza e Bassano del Grappa. Il progetto, cui la Provincia partecipa con 70 mila euro sui 140 mila necessari, prevede di ricavare spazi riservati e protetti per la sicurezza dei pedoni operando sul sistema stradale esistente e, nello stesso tempo, riqualificando la viabilità nel suo complesso. <br /> <br /> </span> <span>In tutti e tre i casi, i Comuni si occuperanno di redigere il progetto, appaltare e realizzare le opere. La Provincia verserà il contributo e rilascerà le autorizzazioni del caso. “La sinergia tra gli enti - ha commentato Toniolo- è la carta vincente per dare risposte utili e concrete alle comunità locali, riuscendo a realizzare opere soprattutto in quelle realtà medio-piccole, così diffuse nel nostro territorio, che non possono far ricorso esclusivamente al proprio bilancio”. <br /> </span> <span>L’inizio dei lavori è previsto nell’arco del prossimo semestre. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:47:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/energie-rinnovabili-per-un-ambiente-pulito">
    <title>Energie rinnovabili per un ambiente pulito</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/energie-rinnovabili-per-un-ambiente-pulito</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>"</span><span>Quanto dichiarato dal mio collega Cristiano Sandonà riguardo l'intenzione, da parte della Regione, di trasformare in una buona pratica generale l'iniziativa della Provincia di Vicenza riguardo al contributo ad Ftv per l'abbattimento del costo dell'abbonamento del trasporto pubblico conferma che la questione energetica ed ambientale è avvertita come una delle priorità principali. Al di là del fattore meramente economico, per nulla trascurabile visti i tempi, la decisione avrebbe importanti ricadute anche sulla nostra viabilità e di conseguenza sulla qualità della nostra vita”. </span> <span><br /> <br /> </span> <span>Più autobus, soprattutto di ultima generazione, meno traffico di auto e motorini. Ne è fortemente convinto l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo che sul tema dell'inquinamento, legato alla produzione di energie rinnovabili, fornirà il suo punto di vista nel corso del convegno di domani, venerdì 26 febbraio alle ore 14.30, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Come ho già detto, si tratta di una opportunità sia dal punto di vista ambientale che più strettamente economico. La produzione di energia da fonti fossili è la principale causa dei cambiamenti climatici. È quindi necessario sviluppare l’impiego delle energie da fonti alternative. Pensiamo al biogas, all’eolico, al fotovoltaico: fonti pulite che possono, se non sostituirsi, affiancarsi alle fonti tradizionali, con il vantaggio di essere prodotte in Italia e quindi di creare un indotto anche occupazionale”.</span></p>
<p><span><span>Mondardo ne è così convinto che sottoporrà queste riflessioni anche al Ministro dell'Agricoltura Luca Zaia, atteso nella prestigiosa sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza. “Gli enti locali hanno un grande peso nella promozione della politica energetica in favore delle fonti rinnovabili. Si è detto anche durante l’ultimo vertice sull’ambiente a Copenaghen lo scorso dicembre: oggi il 50% dei consumi energetici gravita nelle competenze dell’ente territoriale. Significa che il nostro peso si misura nell’uso concreto che facciamo dell’energia prima ancora che in termini di sensibilizzazione dei privati. Va da sé che combinando questo anche con una politica dei trasporti diversa, quello che oggi è un punto di debolezza del sistema Veneto potrebbe diventare a breve un momento qualificante di forza”.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:40:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/domenica-ecologica-al-lago-di-fimon">
    <title>Domenica ecologica al lago di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/domenica-ecologica-al-lago-di-fimon</link>
    <description>  Appuntamento domenica mattina 28 febbraio.   Organizzata dal Bacino di Pesca Zona B in collaborazione con la Lega Navale Italiana e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, il consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e il Comune di Arcugnano.      </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ci saranno i volontari della Protezione Civile, dei Gruppi Alpini, degli scouts, della Pro Loco, dei donatori di sangue, dell'Aido, delle associazione Valli e Lago di Fimon e Val dei Mulini, del Gruppo Cacciatori, della Lega Navale, dell'associazione Neve e Roccia, di Bici da Trodi team, del gruppo ciclisti del Tormeno, del Moto Club Vecchie Glorie e delle realtà di S.Agostino. La Giornata Ecologica al Lago di Fimon, in calendario <strong>domenica mattina 28 febbraio</strong>, sarà l'occasione per riavvicinare un'area di pregio del territorio alla sua comunità. Organizzata dal Bacino di Pesca Zona B in collaborazione con la Lega Navale Italiana e con il patrocinio della Provincia di Vicenza, il consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta e il Comune di Arcugnano, la giornata sarà dedicata alla pulizia delle sponde e degli ambienti attorno allo specchio d'acqua, all'insegna dell'ambiente e della biodiversità. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Sarà inoltre un momento importante di conoscenza –sottolinea l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari– delle iniziative da noi attivate per riqualificare in tutte le sue componenti – ambientali, turistiche, ittiche e archeologiche – questo antichissimo ed importante sistema che è Fimon”. Tanti gli interventi realizzati per renderlo fruibile e vivo, molti dei quali visibili anche ad occhio nudo, come le piazzole per il carp fishing o la splendida passerella per i disabili, vera e propria terrazza sulle placide onde. </span> <span><br /> <br /> “</span> <span>Ma soprattutto ci sono stati e sono in atto una serie di lavori che, oltre a definire le origini storiche, affrontano anche il problema di un futuro legato allo stato di ossigenazione delle acque e alla presenza di vegetazione e fauna intrusiva”. Pensiero e azione, dunque, dal momento che anche stavolta sarà sicuramente notevole la quantità di materiale che verrà rimosso. Al riguardo due le persone messe a disposizione dal Comune per lo smistamento dei rifiuti raccolti al fine di assicurare la raccolta differenziata e quindi uno “smaltimento intelligente”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-26T13:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia">
    <title>La politica energetica come opportunità per l'ambiente e per l'economia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-politica-energetica-come-opportunita-per-lambiente-e-per-leconomia</link>
    <description>  Venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si terrà un convegno organizzato dal  l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo  . Sarà presente anche il Ministro Luca Zaia.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em></em>La politica energetica come opportunità per gli enti locali. E’ il tema del convegno che l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vicenza in collaborazione con lo studio Giarolo-Libanora di Lonigo organizza per venerdì 26 febbraio a partire dalle 14.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia. <br /> <br /> “Opportunità –sottolinea l’Assessore Provinciale Antonio Mondardo- sia dal punto di vista ambientale che più strettamente economico. La produzione di energia da fonti fossili è la principale causa dei cambiamenti climatici. È quindi necessario sviluppare l’impiego delle energie da fonti alternative. Pensiamo al biogas, all’eolico, al fotovoltaico: fonti pulite che possono, se non sostituirsi, affiancarsi alle fonti tradizionali, con il vantaggio di essere prodotte in Italia e quindi di creare un indotto anche occupazionale.” <br /> <br /> Riprendendo l’esempio del biogas, è lo stesso Sandro Giarolo, curatore del convegno, ad illustrarne le opportunità: si pensi al rifiuto organico, che oggi perlopiù viene compostato. Se il metano che si sprigiona dal processo di compostaggio invece che andare disperso fosse intercettato da un biodigestore, si produrrebbe quello stesso gas che oggi acquistiamo in Russia. Con un evidente risparmio nei costi di acquisto ma anche con la creazione di nuovi posti di lavoro. <br /> <br /> “Gli enti locali –precisa Mondardo- hanno un grande peso nella promozione della politica energetica in favore delle fonti rinnovabili. Si è detto anche durante l’ultimo vertice sull’ambiente a Copenaghen lo scorso dicembre: oggi il 50% dei consumi energetici gravita nelle competenze dell’ente territoriale. Significa che il nostro peso si misura nell’uso concreto che facciamo dell’energia prima ancora che in termini di sensibilizzazione dei privati.” <br /> Ecco allora la necessità di un’adeguata politica energetica anche da parte degli enti territoriali, i quali dovranno promuovere piani strategici adeguati alle nuove risorse energetiche. In questa prospettiva vi sono diversi strumenti. Tra questi, la collaborazione con il privato può dare importanti risultati. Questo genere di partnership può trovare una sede appropriata nelle Energy Service Company, o semplicemente E.S.Co., per l’erogazione di servizi energetici in linea con tutte le politiche del territorio. <br /> <br /> Ne parleranno, al convegno di venerdì, politici ed esperti, partendo da punti di vista diversi per arrivare ad una conclusione condivisa, che proprio per la sua importanza sarà portata dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Luca Zaia. <br /> <br /> Prima di lui, Paolo Bertoldi, direttore generale della Commissione Europea Joint Research Centre, illustrerà la politica europea per il clima e il ruolo degli enti locali. Ferdinando Brandi, vicedirettore di Unicredit, parlerà invece del rapporto tra finanza ed energie rinnovabili, mentre Marco Libanora, autore di un saggio sulle E.S.Co., esaminerà appunto il ruolo di queste società locali miste pubblico-privato quale strumento strategico per costruire il futuro. Le esperienze dei Comuni saranno illustrare da Giuseppe Castaman, Sindaco di Zermeghedo, e Ivano Boaretti, amministratore delegato di Agri.Capital Italia, mentre Sergio Terzo, direttore generale di Apindustria Vicenza, affronterà la transizione energetica delle piccole e medie imprese. <br /> Spazio, in serata, al dibattito a cui ha già assicurato l’intervento Francesco Tagliapietra, Direttore generale di Vi.Energia, braccio operativo della Provincia in tema di energia. <br /> <br /> La partecipazione è gratuita e fino ad esaurimento dei posti a sedere. La presenza va confermata all’indirizzo e-mail: </span> <span><span><a href="mailto:studio@studio-giarololibanora.it">studio@studio-giarololibanora.it</a></span></span><span> o al fax 0444.430857.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-25T17:16:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sanita-veneta-e-americana-a-confronto-in-provincia-il-via-ai-preparativi">
    <title>Sanità veneta e americana a confronto: in Provincia il via ai preparativi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sanita-veneta-e-americana-a-confronto-in-provincia-il-via-ai-preparativi</link>
    <description>  E’ il tema del convegno che Provincia di Vicenza, Usa Setaf e Associazione Culturale “11 settembre” stanno organizzando per analizzare gli aspetti che caratterizzano in particolare il modello sanitario proposto dal Presidente Obama e cercarne le somiglianze con quello veneto, per uno scambio esperienziale e per probabili collaborazioni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong>Sanità veneta e americana a confronto. E’ il tema del convegno che Provincia di Vicenza, Usa Setaf e Associazione Culturale “11 settembre” stanno organizzando per analizzare gli aspetti che caratterizzano in particolare il modello sanitario proposto dal Presidente Obama e cercarne le somiglianze con quello veneto, per uno scambio esperienziale e per probabili collaborazioni. <br /> Questa mattina nella Sala Giunta della Provincia di Vicenza il Presidente Attilio Schneck, accompagnato dal direttore generale Angelo Macchia e dalla coordinatrice provinciale dello svantaggio sociale Patrizia Barbieri, ha accolto il Console americano per gli Affari politico-economici Benjamin Wolhauer, il Console per la stampa e la cultura Jack Hillmeyer, il responsabile dell’ospedale Ederle di Vicenza Anna Ciccotti e rappresentanti dell’Associazione “11 settembre”, Mario Giulianati, Ubaldo Alifuoco, Gian Ferruccio Dal Corno, Matteo Serra, Carlo Libondi e Chiara Rebellato. <br /> “In un tema delicato come la sanità –spiega il Presidente Schneck- l’obiettivo è di mettere a confronto il modello veneto, caratterizzato da equità, universalità dell’accesso, ma anche da efficacia ed efficienza, e quello dell’America di Obama, che mira alle stesse qualità. Con il fine ultimo, naturalmente, di un utile scambio di informazioni e l’avvio di una collaborazione strutturata fra i due Paesi”. <br /> “Il convegno –dichiara Giulianati- avvia l’attività della nostra associazione. Abbiamo scelto di affrontare la tematica sanitaria perché negli Usa è in atto una grande trasformazione nella direzione di un accesso universale alle cure. Un passaggio epocale, che certo può trovare spunti interessanti in un sistema come quello veneto che può e deve essere considerato di eccellenza.” <br /> Tanto più che anche la sanità italiana vive un momento di trasformazione, con gli ospedali sempre più dedicati ai bisogni dei malati acuti e l’esigenza, quindi, di rafforzare i servizi sul territorio stringendo il legame tra gli operatori sanitari degli ospedali e dei distretti socio-sanitari e i medici di medicina generale. <br /> Il convegno prevede una mattinata di conferenza aperta al pubblico con l’illustrazione dei caratteri generali dei due sistemi sanitari. Nel pomeriggio si terrà invece un seminario specialistico incentrato sull’organizzazione delle cure primarie. <br /> L’obiettivo finale è di avviare momenti concreti di collaborazione tra la struttura sanitaria vicentina e quella della Caserma Ederle. Collaborazione che può riguardare la ricerca, lo scambio di esperienze e le opportunità di formazione di personale ad ogni livello.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-24T15:47:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incroci-in-sicurezza-e-riqualificazione-del-centro-per-villaga-e-montegalda">
    <title>Incroci in sicurezza e riqualificazione del centro per Villaga e Montegalda</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incroci-in-sicurezza-e-riqualificazione-del-centro-per-villaga-e-montegalda</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmati questa mattina a Palazzo Folco due protocolli d’intesa tra la Provincia e i Comuni di Villaga e Montegalda. Si tratta di lavori che hanno come priorità la sicurezza della circolazione e il miglioramento della funzionalità del traffico. <br /> <br /> “<em>Anche in queste circostanze abbiamo lavorato in stretta sinergia con le amministrazioni comunali - spiega l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo - e insieme a loro siamo riusciti a mettere insieme le risorse per realizzare opere da tempo attese. Nell’ambito locale questo consente di rispondere alle reali esigenze delle comunità, con un significativo miglioramento in termini di funzionalità della rete di collegamento intercomunale molto frequentata dai Vicentini”. </em><br /> <br /> </span> <span>Presenti all’appuntamento i Sindaci di Villaga Eugenio Gonzato e di Montegalda Riccardo Lotto. <br /> Per Villaga l’opera in questione è la messa in sicurezza dell’incrocio tra la strada comunale S. Michele Arcangelo e la provinciale 19 Dorsale dei Berici. La sistemazione dell’intersezione consentirà il miglioramento della visibilità e degli spazi di manovra per i veicoli in transito nella zona. Ammonta a 70mila euro la cifra messa a disposizione dalla Provincia sui 250mila euro del costo globale. <br /> Il progetto prevede anche di ricavare maggiore spazio per la piazza del paese che, ad oggi, è di fatto costituita da uno slargo. “La riqualificazione del centro del paese – spiega il Sindaco Gonzato- era uno dei miei obiettivi. Grazie alla Provincia e al contributo regionale sarà possibile dunque non solo sistemare un incrocio oggi alquanto critico, ma dare un nuovo volto alla piazza centrale”. <br /> <br /> </span> <span>Per quanto riguarda Montegalda, si procederà a sistemare la via di collegamento con il Comune di Montegaldella sulle provinciali Grimana e Bacchiglione. Maggiore sicurezza e meno rallentamenti sono i due obiettivi da perseguire grazie al contributo di 60mila euro della Provincia da aggiungersi ai 120mila della regione e ai 60mila del Comune . Due le azioni previste: l'allargamento dell'incrocio di proprietà provinciale e la realizzazione di un tratto di pista ciclabile di 200 metri circa per unire Montegalda e Montegaldella, inserito nel più ampio progetto strategico ciclabile Montegaldella-Camisano. “Oltre a rendere più sicura l'intersezione - afferma il Sindaco Lotto- anche per Montegalda si tratta di un'opera di riqualificazione impossibile senza la positiva sinergia tra gli enti coinvolti”. <br /> <br /> </span> <span>In entrambi i casi i Comuni si occuperanno della redazione del progetto, delle procedure di aggiudicazione dell’appalto e della realizzazione dei lavori.</span></p>
<p><span><span>L’inizio dei lavori dovrà essere fissato entro un anno dalla sottoscrizione dell’accordo: entro l'estate per Montegalda, per fine aprile nel caso di Villaga.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-24T15:46:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-capofila-per-la-pet-therapy">
    <title>Vicenza capofila per la pet-therapy</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-capofila-per-la-pet-therapy</link>
    <description>  Già un centinaio le persone a vario titolo coinvolte, passate o in procinto di passare sotto il severo ma fondamentale vaglio della dottoressa Chiara Menardi, responsabile dell'attività dei corsi.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Non è né una moda né una cura magica, ma una terapia efficace che consente di mantenere aperta la capacità di relazione di pazienti molto particolari, bambini e disabili”. Nelle parole del dottor Mauro Burlina, responsabile dell'ufficio disabili della Ulss 6, la definizione più bella e vera della pet therapy. </span></p>
<p><span>E che sia davvero così lo conferma l'impegno dell'assessorato all'agricoltura della Provincia grazie al quale Vicenza è stata individuata dal Ministero della Sanità come capofila di un progetto a livello nazionale. Un riconoscimento non da poco<span> </span>come conferma l'assessore Luigino Vascon: “tutto è nato all'interno dell'azienda agricola sperimentale di Montecchio Precalcino, luogo che ben si presta anche per via delle origini, essendo nato come centro elio terapico. Il nodo grosso era la formazione degli operatori giacché troppe “professionisti del volontariato” la praticavano. L'azienda sanitaria di Vicenza, nella persona del dottor Antonio Alessandri, ci ha creduto da subito mettendoci a disposizione la sua struttura formativa ed oggi siamo il primo ed unico centro a livello nazionale di formazione per operatori”. </span></p>
<p><span>Già un centinaio le persone a vario titolo coinvolte, passate o in procinto di passare sotto il severo ma fondamentale vaglio della dottoressa Chiara Menardi, responsabile dell'attività dei corsi. Dopo i primi venti diplomi, altri 24 ne sono stati consegnati questa mattina a palazzo Nievo, mentre stanno per concludere il loro percorso altri 40 corsisti. Alle loro spalle cresce la lista d'attesa, ad oggi formata da un'altra ventina di aspiranti operatori. </span></p>
<p><span>“Tra i diplomati di oggi – sottolinea Vascon – anche un prete e moltissime donne. Tutte persone che ci mettono cuore e abnegazione”. Un “volontariato sano”, come ha sottolineato la stessa dottoressa Menardi, ma ugualmente fondamentale è l'azione paziente e silenziosa delle tre asine testate, “salvate dal macello” e di quella donata da un dottore benefattore. La pet therapy per ora sono soprattutto loro, sebbene in programma ci sia l'inserimento di cani (ad opera della Ulss 4) e anche di cavalli. </span></p>
<p><span>“La cura e la passione degli uomini e la docilità di queste quadrupedi hanno consentito di poter affrontare 130 accessi nel solo 2009, con una media di 10 alla settimana”. Altri tre -a Montegalda, Brendola e Dueville – i presidi nel territorio, segno tangibile della volontà di portare la terapia il più possibile a casa dei pazienti e delle loro famiglie, evitando costi di tempo e di trasferte. </span></p>
<p><span>“La nostra forza – sottolinea la dottoressa Menardi – è l'affiancamento con l'utenza”. Parole rese sostanziose da contributi importanti. L'ultimo i 700mila euro stanziati da Roma e affidati all'Istituto Zooprofilattico del Veneto, altro segno tangibile di riconoscimento della bontà del lavoro fin qui svolto. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-24T15:44:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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