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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21861 to 21875.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-le-osservazioni-di-provincia-e-comuni-in-conferenza-dei-servizi">
    <title>Pedemontana : le osservazioni di Provincia e Comuni in conferenza dei servizi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-le-osservazioni-di-provincia-e-comuni-in-conferenza-dei-servizi</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>La Giunta Provinciale ha <span>adottato</span> questa mattina le osservazioni al progetto della Pedemontana Veneta. Venerdì 12 marzo prossimo è convocata dalla Regione Veneto la conferenza dei servizi cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti. Obiettivo è acquisire formalmente le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati al progetto definitivo. La Provincia, attraverso l’Assessore alla Viabilità suo delegato, presenterà il proprio documento, che recepisce <span>tra l’altro</span> gran parte delle richieste dei Comuni del Vicentino e riassume quindi una posizione globalmente condivisa. <br /> <br /> Frequenti sono stati infatti gli incontri tra la Provincia, i Comuni, i competenti organi regionali e il commissario governativo delegato per l’opera Silvano Vernizzi. Gli elaborati progettuali sono stati quindi più volte analizzati e valutati , fornendo indicazioni e formulando tutte le richieste che si ritenevano opportune per rendere la proposta originaria maggiormente coerente con le esigenze fatte presenti dagli enti locali coinvolti. <br /> <br /> L’Assessorato alla Viabilità della Provincia ha valutato le proposte dei Comuni, proponendo alla Regione modifiche e integrazioni che assicurassero la funzionalità dell’opera e nello stesso tempo garantissero impatti limitati nelle aree circostanti senza nulla togliere al permanere di un buon livello di servizio che l’opera dovrebbe apportare alla viabilità provinciale e quindi alla crescita di prospettive per la mobilità dell’area interessata. L’azione della Provincia punta quindi ad un’opera che resti compatibile con l’attuale assetto viabilistico e ambientale del territorio, promuovendone però il miglioramento e le potenzialità di utilizzo. <br /> <br /> </span> <span>Continuo è stato <span>altrettanto</span> il confronto interno con l’Assessorato alle risorse idriche per verificare l’impatto progettuale della superstrada nei confronti della falda idrica e garantirne quindi la piena tutela. <br /> Il tracciato della Pedemontana tocca i Comuni di</span> <span> </span><span>Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà, Cassola, Mussolente, Romano d’Ezzelino. <br /> Le osservazioni dei Comuni sono nella maggior parte dei casi sintetizzabili </span><span>nell’esigenza di mantenere un’adeguata funzionalità alla viabilità esistente ed</span><span> </span><span>in una maggior richiesta di attenzione a ipotesi di minore impatto </span><span>ambientale</span><span>, in funzione dunque di soluzioni che diminuiscano il più possibile i fenomeni di inquinamento e aumentino invece le opportunità di compensazione tramite opere di mitigazione anche in prospettiva di sviluppi di assetto urbanistico futuro. <br /> Attenzione è stata posta ad evitare la coincidenza del tracciato con opere già previste e particolarmente significative per le località interessate. <br /> </span><span>La Provincia ribadisce l’importanza di quest’opera, strategica per il Vicentino perchè consentirebbe il drenaggio del traffico di tutta l'alta pianura vicentina e trevisana nella direzione est/ovest, oggi costretto e concentrato tutto sull'autostrada A4 e su vie altrettanto congestionate.</span></p>
<p><span>L’arteria è prevista come strada extraurbana principale, avrà una lunghezza di quasi 95 chilometri, interesserà 20 Comuni in provincia di Vicenza e 15 in provincia di Treviso. Rappresenta, inoltre, un significativo arricchimento per il cosiddetto corridoio 5 Lisbona-Kiev , il grande tracciato che dovrebbe unire ovest ed est del territorio europeo, conferendo valore, in termini economici e commerciali, alla regione Veneto. Se da un lato, dunque, la Pedemontana risponderà alle esigenze di mobilità della fascia settentrionale di Treviso e Vicenza, dall'altro costituirà una possibile direttrice di scorrimento alternativo alla Serenissima per i traffici est-ovest. </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-11T09:18:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente">
    <title>Amministrazione trasparente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente</link>
    <description>Pagina in costante e progressivo aggiornamento.
Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 ha riordinato gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Questa pagina accoglierà, progressivamente, le informazioni di cui è prevista la pubblicazione, nello schema indicato dal decreto e comune a tutte le pubbliche amministrazioni.
Testo del decreto scaricabile al link indicato:

http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2013-03-14;33

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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:date>2010-03-11T08:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valter-baruchello-amministratore-unico-di-ftv">
    <title>Valter Baruchello amministratore unico di Ftv</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/valter-baruchello-amministratore-unico-di-ftv</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza, che detiene il 97% della proprietà, fa una scelta di semplificazione e sotituisce il Consiglio di Amministrazione con un Amministratore Unico. Contestualmente l'assemblea di Ftv approva il bilancio 2009: positivo per il 17° anno di fila.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ferrovie e Tramvie Vicentine hanno tenuto oggi la propria assemblea annuale per l’approvazione del Bilancio consuntivo 2009, alle presenza del presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck. Un’assemblea che si è chiusa con una novità importante: la nomina di un Amministratore Unico per la società di trasporto pubblico locale, che va a sostituire il precedente Consiglio di Amministrazione scaduto proprio nei giorni scorsi.</span> <span></span>
<p><span>Una svolta nel segno della semplificazione, dunque, quella voluta dalla Provincia di Vicenza, ma anche una svolta nel segno della continuità visto che alla guida di Ftv Spa è stato riconfermato Valter Baruchello, non più dunque come Presidente ma, appunto, come Amministratore Unico.</span></p>
<p><span>“La Provincia detiene il 97% di Ferrovie e Tramvie Vicentine – è il commento di Attilio Schneck – . Nella sostanza qui c’è un unico proprietario, dunque perché fare un Consiglio di amministrazione? Non si tratta tanto di una questione economica, anche se alla fine risparmiamo circa 45mila euro che in ogni caso verranno usati per l’implementazione dei servizi, è una questione di rendere più semplici e immediate le scelte gestionali”.</span></p>
<p><span>Soddisfatto per la riconferma alla guida di Ftv anche Valter Baruchello: “Ringrazio la Provincia per la fiducia che mi ha accordato, che è certamente un apprezzamento per il lavoro svolto negli ultimi 3 anni dal precedente Consiglio di amministrazione che presiedevo. Ftv hanno di fronte a sé sfide importanti, in particolare la futura gara europea sulla mobilità locale, per la quale lavorerò al fine di preservare il patrimonio dell’azienda per i vicentini e a favore dei vicentini”.</span></p>
<p><span>&lt;!--[if !supportEmptyParas]--&gt; &lt;!--[endif]--&gt; <span>Durante l’assemblea è stato, come si diceva, analizzato e approvato il bilancio 2009 delle Ferrovie e Tramvie Vicentine Spa. Anche il 2009 (come oramai da 17 anni a questa parte) si è chiuso con un leggero utile (44.522 euro), risultato tanto più significativo se pensiamo che l’anno appena trascorso è stato caratterizzato da tre linee guida importanti: l’aumento dei servizi (250mila chilometri in più percorsi per l’istituzione di nuove corse e la conseguente assunzione di 8 nuovi autisti); la diminuzione dei costi dell’abbonamento annuale studenti fino al 50% (per il quale è intervenuto un apposito finanziamento dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza); l’aumento degli standard di qualità certificato dalla recente indagine di customer satisfaction.</span>
<p><span>“Il risultato economico è buono – caso più unico che raro per un’azienda di trasporto pubblico locale - i numeri sono in aumento e il gradimento dei nostri clienti è ai massimi storici – commenta il presidente della Provincia Attilio Schneck -. Direi che in un momento come questo non possiamo attenderci nulla di meglio”.</span></p>
</span></p>
</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-10T09:00:47Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta">
    <title>La Provincia in difesa della cascata della Val Civetta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-in-difesa-della-cascata-della-val-civetta</link>
    <description> L'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari invia in Regione 19 osservazioni contro l'autorizzazione di una centrale idroelettrica sul tratto terminale del torrente Civetta che restituirebbe l'acqua sull'Astico oltre un chilometro più a valle. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Condivido lo scetticismo espresso dal presidente del Bacino Astico Leogra, cavaliere Mario Casalini, sul progetto per l'utilizzazione del salto della Val Civetta”. </span><span></span></p>
<p><span>Sulla richiesta di una ditta privata di realizzare una centrale idroelettrica<span> </span>da<span> </span>3.650.000<span> </span>KWh/anno, sul tratto terminale del torrente Civetta e con restituzione sul torrente Astico a circa 1.3 Km più a valle, l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari esprime più di una perplessità. </span><span>Detto che l</span><span>’</span><span>impianto è del tipo ad acqua fluente e prevede in sintesi uno sbarramento d’alveo del torrente val Civetta, un'opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>costituita<span> </span>dal<span> </span>canale<span> </span>adduttore,<span> </span>sghiaiatore<span> </span>e<span> </span>dissabbiatore, va sottolineato come ad una<span> </span>ventina<span> </span>di<span> </span>metri<span> </span>più<span> </span>a<span> </span>valle<span> </span>dell’opera<span> </span>di<span> </span>presa<span> </span>hanno<span> </span>inizio<span> </span>le cascate della Val Civetta, che verrebbero pertanto “chiuse” con conseguenze importanti, se non addirittura pesanti sotto il profilo paesaggistico ambientale. </span></p>
<p><span></span><span>“Il<span> </span>torrente<span> </span>Civetta – sottolinea Pellizzari - scende<span> </span>dall’Altopiano dei Fiorentini e confluisce nell’Astico, di cui è il principale affluente, subito a valle dell’abitato di Lastebasse, alimentandolo nei periodi di magra. La presenza di fauna ittica è significativa (trota fario, scazzone, rari esemplari di trota marmorata) e nel Civetta si attuano importanti attività ittiogeniche”. </span><span></span></p>
<p><span>Una premessa necessaria alle osservazioni, ben 19!, che motivano la riserva dell'Assessorato riguardo all'opera e alle motivazioni addotte. Nel mirino la mancanza della valutazione dell'impatto cumulativo con<span> </span>altri<span> </span>elementi<span> </span>di<span> </span>pressione<span> </span>ambientale<span> </span>già<span> </span>attivi<span> </span>sul<span> </span>territorio<span> </span>in<span> </span>oggetto (ed esempio la<span> </span>cava<span> </span>al termine della Val Civetta e la strada di fondovalle), l'inattendibilità scientifica dei dati idraulici di portata, risalenti a 10 anni fa e proposti da un privato, la mancanza dei dati di evapotraspirazione e dell'analisi circostanziata delle curve di durata che sintetizzano le disponibilità idriche presenti nel bacino. </span></p>
<p><span></span><span>“Non c'è, inoltre, una valutazione adeguata relativa all’impatto<span> </span>della<span> </span>diminuzione<span> </span>di<span> </span>portata<span> </span>sull' Astico che per giunta in periodi di<span> </span>magra resterebbe praticamente in secca per tutto questo tratto. Questo lede anche il diritto dei pescatori di esercitare la propria passione in quella sezione di fiume in pratica per tutto l'anno. Non c'è poi un'analisi costi-benefici ma solo costi, manca<span> </span>ogni<span> </span>riferimento<span> </span>ai<span> </span>fabbisogni<span> </span>energetici<span> </span>che determinano<span> </span>la<span> </span>necessità dell’impianto<span> </span>e<span> </span>la<span> </span>valutazione<span> </span>di<span> </span>alternative<span> </span>strategiche, non si tiene conto dell’impatto che il progetto può avere in primis sul corso d’acqua”. </span></p>
<p><span></span><span>Per non parlare della riduzione del valore paesaggistico dell'area, che oggi esercita un sicuro richiamo turistico come dimostrano diverse pubblicazioni. </span><span><span> </span></span><span>Le cascate della Val Civetta, tra le poche presenti in Provincia di Vicenza (altra molto frequentata cascata è la “Montagna spaccata” a Recoaro), costituiscono un sito di particolare fascino turistico, ma una cascata senza acqua è solo una parete rocciosa come tante, priva di grande interesse. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:58:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico">
    <title>L'Assessore Morena Martini interviene in merito a un convegno sull'orientamento scolastico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><em>Riflessioni dell’Assessore Provinciale all’Istruzione Morena Martini in merito al convegno “La nuova scuola superiore, orientarsi per guardare al futuro” in programma il prossimo 12 marzo alla Fiera di Vicenza.</em></span> <br /> <br /> Il prossimo venerdì si terrà in Fiera a Vicenza un incontro di orientamento per i ragazzi che, finita la terza media, si affacciano al mondo dell’istruzione superiore. <br /> Singolare che tra i relatori non ci sia nessuno della Provincia di Vicenza, che si occupa di scuole superiori sia quanto a strutture che a indirizzi di studio. Eppure è da un anno che la Provincia organizza riunioni d’ambito, suddivise per zone del vicentino, per “disegnare” il futuro della formazione, per renderlo il più rispondente possibile alle aspirazioni dei giovani e alle esigenze del territorio, per far sì che sempre più mondo della scuola e mondo del lavoro collaborino perché la formazione non sia solo utile bagaglio personale, ma si traduca anche in sviluppo concreto del territorio e delle sue peculiarità. E’ da un anno che l’Assessorato all’Istruzione della Provincia si confronta con tutti i protagonisti della scuola per applicare al meglio la riforma Gelmini e renderla reale opportunità per i nostri ragazzi e per il loro futuro. E’, d’altra parte, paradossale che a questi incontri non si sia mai vista l’Associazione Artigiani, mentre altre associazioni di categoria sono state presenti. Eppure sono proprio gli artigiani ad organizzare un convegno sull’istruzione superiore, in collaborazione, peraltro, con un ente che si occupa di istruzione primaria e secondaria di primo grado. Certo, non metto in dubbio che gli artigiani conoscano bene la situazione economica del vicentino, le esigenze in ambito lavorativo. Gli artigiani sono stati grandi protagonisti dello sviluppo economico vicentino e veneto degli ultimi anni, dimostrando talento, creatività, professionalità che in tanti, in tutto il mondo, apprezzano e cercano di copiare. E’ vero anche che al convegno saranno presenti esperti che sapranno bene illustrare la riforma Gelmini nelle sue ripercussioni a livello nazionale. <br /> <br /> Ma, senza peccare di immodestia, penso che sarà un convegno zoppo. <br /> Perché manca chi non solo conosce la riforma Gelmini, ma è stato protagonista del percorso che ha portato la riforma all’interno delle scuole vicentine. Manca la Provincia, che in questo percorso è stata guida e collettore di richieste da applicare alla realtà. <br /> Non mi si fraintenda. Non voglio dire che l’istruzione superiore sia appannaggio della Provincia e che tutto ciò che riguarda l’orientamento scolastico debba passare dal mio assessorato. Ben vengano convegni, incontri, dibattiti, riflessioni per aiutare i più giovani e le loro famiglie a scegliere l’indirizzo di studio più adeguato alle loro inclinazioni e alla concreta possibilità di trovare dopo la scuola una seria occupazione. Ben vengano, lo ripeto, da chiunque siano organizzate. Ma con un unico vincolo: che siano davvero in grado di dare risposte serie e informazioni esaustive. Altrimenti si rischia di fare confusione in un campo che, proprio per la sua delicatezza, deve essere lasciato libero dalla politica, da gelosie tra enti, da tentazioni esibizionistiche e da tutte quelle logiche che gran poco hanno a che fare col bene dei nostri ragazzi. <br /> <br /> <em>Assessore all’Istruzione </em><br /> <em>Morena Martini</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:10:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale">
    <title>Il Ministro Calderoli illustra la riforma del federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Dopo l’introduzione a cura del segretario e direttore generale della Provincia Angelo Macchia, sarà il Presidente Attilio Schneck ad aprire i lavori illustrando le aspettative e la riforma verso il federalismo fiscale. La relazione tecnica sarà invece curata da Marcello Fracanzani, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Udine, che parlerà de “La burocrazia pubblica dalla parte della riforma: essere una risorsa”. Dopo la testimonianza di Dario Galli, Vicepresidente Vicario dell’Unione Province Italiane oltre che Presidente della Provincia di Varese, sarà l’onorevole Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa, a chiudere i lavori. <br /> <br /> “La riforma in senso federalista del Ministro Calderoli –commenta Attilio Schneck- è e deve essere una grande occasione per abbattere la burocrazia e per porre un freno alle spese delle Pubbliche Amministrazioni. Tornare a reimpostare la spesa pubblica con criteri di maggiore efficienza e congruità è la sfida di tutti gli amministratori pubblici, in rispetto anche delle modalità di spesa delle famiglie e delle imprese che predispongono i loro bilanci in modo attento e rigoroso, per affrontare sia i momenti contingenti sia investimenti per il futuro. Così ha fatto anche la Provincia di Vicenza: a metà del 2009 abbiamo modificato l’intervento di spesa e siamo riusciti a riassestare il bilancio in modo da saldare entro l’anno i nostri creditori. Il federalismo fiscale, prima ancora di essere autonomia impositiva, deve essere responsabilità di spesa e standardizzazione dei costi delle strutture e dei servizi erogati. Altrimenti gli enti virtuosi si trovano a dover sopportare gli effetti della mala gestione di altri. Qual è, allora, il ruolo della Provincia in questo processo di riforma? Non certo quello di essere un moltiplicatore di poltrone. Anzi, ben venga il “dimagrimento” del numero di assessori e consiglieri, è una proposta che condivido e che da sempre sostengo. Piuttosto, la Provincia deve fare proprio il ruolo di ente di coordinamento degli enti locali minori, di tanti Comuni (121 solo nel vicentino) che non hanno risorse né umane né strumentali per far fronte alle tante incombenze loro affidate. Ci sono competenze proprie della Provincia, dalle strade agli istituti superiori alla salvaguardia dell’ambiente solo per citarne alcune. Competenze importanti per la promozione e lo sviluppo di un intero territorio provinciale. Ma c’è un altro ruolo, lo sottolineo, che sempre più la Provincia deve imparare ad interpretare: il coordinamento. Per garantire uno sviluppo omogeneo al territorio, per assicurare a tutti i cittadini, anche quelli che abitano piccoli paesi di montagna, gli stessi servizi e le stesse opportunità. Questo significa federalismo fiscale.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:08:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente">
    <title>Ente</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
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    <dc:date>2010-03-09T08:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-veneto-e-vicenza-siano-laboratorio-di-sperimentazione-del-federalismo-fiscale">
    <title>Il Veneto e Vicenza siano laboratorio di sperimentazione del federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-veneto-e-vicenza-siano-laboratorio-di-sperimentazione-del-federalismo-fiscale</link>
    <description>  Il primo “assaggio” di federalismo fiscale sarà, già a partire dal giugno del 2010, il federalismo demaniale, grazie al quale tanti beni oggi proprietà dello Stato saranno trasferiti a livelli di governo inferiore, in modo da essere utilizzati e valorizzati al meglio. Per la vera e propria riforma fiscale bisognerà invece attendere fino al 2011.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>“Per dirla alla romana, le riforme sono come la signora Maria, tutti le vogliono ma nessuno le pija (piglia)”. Esordisce così il Ministro per la Semplificazione Normativa Roberto Calderoli nel suo intervento al convegno organizzato stamattina in Villa Cordellina Lombardi dalla Provincia di Vicenza e dedicato al ruolo della Provincia nel federalismo fiscale. <br /> <br /> “Tutti concordiamo su quali siano le esigenze del Paese –precisa Calderoli- ma quando è il momento di prendere provvedimenti concreti i voti a favore sono pochi.” Così l’apparato burocratico nazionale e locale continua a sopravvivere con la sua proverbiale lentezza e con logiche troppo lontane da quelle che invece segnano la vita di cittadini e imprese. <br /> Di qui la necessità del federalismo fiscale, per permettere agli enti più vicini e quindi più a conoscenza delle esigenze del territorio di investire in opere e servizi utili. Ma necessario anche per responsabilizzare gli amministratori e rendere più trasparente il loro rapporto con i cittadini. “I quali –sottolinea il Ministro- devono sapere quanto pagano e a chi lo pagano. Se non sono soddisfatti di come è stato impiegato il loro denaro, si esprimono attraverso il voto. E’ giusto premiare chi governa bene e mandare a casa chi invece spreca denaro pubblico. “ <br /> Il primo “assaggio” di federalismo fiscale sarà, già a partire dal giugno del 2010, il federalismo demaniale, grazie al quale tanti beni oggi proprietà dello Stato saranno trasferiti a livelli di governo inferiore, in modo da essere utilizzati e valorizzati al meglio. Per la vera e propria riforma fiscale bisognerà invece attendere fino al 2011. <br /> <br /> Detto che storicamente la spesa pubblica è sempre più alta e che il taglio dei costi è ormai un metodo che si va esaurendo, da dove passa il risanamento delle casse statali? “Di certo non dall’abolizione delle Province –dichiara Calderoli- che rappresentano un necessario ente di coordinamento degli 8104 Comuni italiani. Siamo il Paese dei campanili e questo è un dato di fatto, ma ci sono funzioni che i Comuni, per le loro dimensioni ridotte, non possono gestire. Le Province anzi vanno valorizzate, delegando a loro tutte quelle competenze oggi affidate a Consorzi, Ato ed altri enti che neppure la nostra Costituzione menziona. Interventi sui numeri sono poi necessari per quanto riguarda Assessori e Consiglieri: 120mila consiglieri e 35mila assessori comunali sono davvero troppi.” <br /> <br /> Affermazioni accolte con favore dai presenti al convegno. E fatte proprie dai relatori Marcello Fracanzan, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Udine, e Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese oltre che Vicepresidente dell’Unione Province Italiane. “Siamo pronti a tagliare le poltrone –commenta il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck- e ci mettiamo a disposizione perché sia il Veneto la Regione che fa da laboratorio di sperimentazione per la riforma del federalismo fiscale. Da parte nostra, Vicenza è già pronta. “<br /> <br /> <br /> <em>Nella foto, da sinistra: Roberto Calderoli, Attilio Schneck, Angelo Macchia (moderatore e organizzatore del convegno)</em><br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-08T12:45:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia">
    <title>Un film vicentino dal Premio Cinema d’Arte Provincia di Vicenza alla Mostra del Cinema di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-film-vicentino-dal-premio-cinema-d2019arte-provincia-di-vicenza-alla-mostra-del-cinema-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia parlerà vicentino. A ridosso dell’8 marzo, giornata dedicata alle donne, è stato infatti reso noto che il cortometraggio dal titolo “Il mio primo schiaffo” del regista vicentino Corrado Ceron si è aggiudicato la vittoria al concorso internazionale “Action for Women” che metteva in palio la partecipazione alla kermesse veneziana il prossimo settembre 2010. “Il mio primo schiaffo” affronta il tema della violenza domestica alle donne. La trama sviluppa in parallelo la storia di due donne, un’adulta e una bambina, vittime del medesimo dramma. <br /> </span> <span><span>Ma partiamo dall’inizio e andiamo indietro quasi di un anno. Lo scorso aprile 2009 Provincia di Vicenza e Theama Teatro hanno organizzato, in collaborazione con Asolo Art film festival,</span> <br /> la prima edizione del festival Cinema d'Arte Provincia di Vicenza, ideato da Mira Topcieva Pozzato e Piergiorgio Piccoli e sostenuto dall’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari nell’ambito delle iniziative per la promozione dei giovani talenti. <br /> In quell’occasione, in anteprima assoluta, è stato proiettato “Il mio primo schiaffo”che, oltre al regista vicentino, conta anche su un cast in gran parte vicentino. <br /> Vista la particolare tematica e valutato soprattutto l’apprezzamento da parte del pubblico durante la prima proiezione, “Il mio primo schiaffo” è stato iscritto a “Action for Women”, concorso per giovani aspiranti registi dedicato al tema della violenza sulle donne, indetto dall’Istituto Luce di Cinecittà e promosso dalla Camera dei Deputati, dal Consiglio d’Europa e da YouTube. <br /> Una giuria composta, tra gli altri, da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini e Deborah Bergamini, ha selezionato 10 cortometraggi tra le centinaia che si sono presentati, tra cui il film vicentino. A decretare il vincitore sono stati invece i voti del pubblico che su Youtube ha potuto visionare i 10 film rimasti in gara e votare il preferito. <br /> “Il mio primo schiaffo” è quindi piaciuto sia alla giuria tecnica che a quella popolare e per questo si aggiudica la possibilità di essere presente al Festival del Cinema di Venezia. <br /> Ricordando la prima proiezione allo Spazio Bixio di Vicenza, l’Assessore Provinciale Andrea Pellizzari non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio. “Offrire opportunità formative e promozionali a favore dei giovani che operano nel campo della creatività, delle arti e dello spettacolo è uno degli obiettivi della programmazione contenuta nel Piano Provinciale Giovani adottato dalla Giunta provinciale, condiviso con i Comuni e pronto per l’approvazione in Consiglio. Il successo di un film vicentino a livello internazionale dimostra che i talenti nella nostra terra non mancano, ma sono spesso poco valorizzati. E’ anche compito degli enti locali, Provincia in primis, far sì che gli artisti trovino palcoscenici per farsi conoscere. In questo senso trova conferma la bontà del festival Cinema d’Arte che abbiamo organizzato a Vicenza e la stessa vittoria di Corrado Ceron ci dà stimolo per continuare sulla strada tracciata.” <br /> <br /> <br /> <strong>Il cast de “Il mio primo schiaffo” </strong><br /> Oltre al regista vicentino Corrado Ceron, il film conta su un cast in gran parte vicentino: accanto a </span> <span>Miriam Marini e Giuseppe Li Vecchi, attore di Rai Fiction, si distinguono alcuni allievi di Mira e Alessandro Pozzato: </span><span>Maria Brazzale, Andrea Sperotto e Nikita Saugo di Sandrigo, Alberto Moresco di Dueville, Iulia Pavel di Schio e Giovanni Moro di Vicenza. Tutta vicentina è stata anche la selezione del casting, a cura del Centro Teatrale Mira, che ha fornito attori e comparse sia per “Bakhita” di Rai Fiction, sia per Kambakht Ishq, produzione indiana di Bollywood ospite di Vicenza Fim Commission qualche mese fa. Direttore della fotografia è Alberto Marchiori, originario di Dueville, impegnato come assistente alla fotografia sui set di Pupi Avati e altri registi di fama nazionale. Scenografia di Fabio Dalla Valle, architetto e designer d'interni, audio di Andrea Rigoni, fonico e mixatore. <br /> <br /> <br /> <em>Nei prossimi giorni l’Assessore Andrea Pellizzari incontrerà in Provincia il regista Corrado Ceron e parte del cast per congratularsi di persona. In quell’occasione verrà invitata la stampa e sarà illustrato il film vincitore.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-08T12:42:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-ruolo-delle-province-nel-federalismo-fiscale">
    <title>Un convegno sul ruolo delle Province nel federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-ruolo-delle-province-nel-federalismo-fiscale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Il ruolo della Provincia nel federalismo fiscale: opportunità e limiti”. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>In calendario domani, <strong>Sabato 6 Marzo a partire dalle ore 9.30, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore</strong>, il seminario di studi organizzato dalla Provincia di Vicenza si inserisce a pieno titolo nel vasto dibattito nazionale su presente e futuro di un Ente in realtà fondamentale per la vita amministrativa, posizionato com'è tra le piccole comunità locali, che non sarebbero in grado di sostenere i costi di una pianta organica adeguata alle loro necessità e a cui fornisce supporto di professionalità e competenze, e la Regione, della quale attua le competenze. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>Aperto dal Presidente <strong>Attilio Schneck</strong> e dal Segretario-Direttore Generale dottor <strong>Angelo Macchia,</strong> presenti il Ministro per la semplificazione normativa <strong>Roberto Calderoli</strong>, il vice-presidente vicario dell'Upi <strong>Dario Galli</strong>, <strong>Marcello Fracanzani</strong>, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di Giurispudenza di Udine, l'incontro proporrà dunque una radiografia completa della situazione anche in vista della riforma fiscale in senso federalista e della ventilata creazione di nuove realtà territoriali, ben 21, che potrebbero aggiungersi a breve alle 110 (107 più le tre autonome) già esistenti.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Sarà un dibattito ampio ed importante – promette il Presidente Schneck – dal momento che l'argomento non è solo di stretta attualità come confermato dall'odierna inchiesta del quotidiano “la Repubblica”, ma propone risvolti molto delicato sia alla luce del decreto “taglia-poltrone” proposto dal Ministro Calderoli sia in riferimento ai costi e alle entrate”. </span></p>
<p><span>Ancora poco conosciute ma benemerite, le Province costano oggi 14 miliardi di euro annui, 160 euro per cittadino, e la spesa è solo parzialmente compensata dalle entrate tributarie: 3.748.020 di euro tra Rc auto, tassa di trascrizione e addizionale energia. Oltre 61.000 i dipendenti, 4207 gli amministratori tra presidenti, vice, assessori e consiglieri. Sette Province sono nate negli ultimi anni, 19 sono quelle con meno di 200mila abitanti (il 17% del totale). Numeri sui cui il confronto sarà serrato.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“E sono ancora in pochi a sapere – conclude Schneck – che la Provincia organizza e gestisce corsi di formazione professionale, sovraintende ai Centri per l'Impiego, gestisce il trasporto pubblico extraurbano e promuove il territorio. E' importante che amministratori ed operatori dell'informazione partecipino ai lavori di Villa Cordellina, c'è in gioco anche il futuro del Vicentino”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:40:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline">
    <title>La Provincia testa l'energia eolica: installate 3 centraline</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-testa-lenergia-eolica-installate-3-centraline</link>
    <description>  Attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio: tre stagioni meteorologiche sono state installate in altrettanti istituti scolastici provinciali: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Provincia testa l’energia eolica. Non che il territorio vicentino sia particolarmente vocato per questa fonte di energia, ma soluzioni tecnologiche sperimentali che fanno riferimento agli impianti “microeolici” offrono concrete opportunità anche in zone con ventosità ridotta. <br /> <br /> Così, come primo passo, la Provincia ha attivato il monitoraggio del vento con sondaggi anemometrici per valutare il potenziale di energia eolica nel territorio. L’ha fatto attraverso l’installazione di una rete di stazioni meteorologiche nel territorio provinciale, utilizzando, in prima istanza, i siti dei plessi scolastici provinciali. Tre, nel dettaglio, gli istituti individuati: il professionale Montagna di Vicenza, l’agrario Parolini di Bassano del Grappa e il professionale Garbin di Schio. <br /> <br /> Ogni centralina è dotata di web server per la pubblicazione internet delle informazioni meteo e lo scaricamento dei dati campionati. Un collegamento con il server della Provincia permette agli uffici non solo di monitorare lo stato dei venti, ma di creare uno storico per l’eventuale installazione di impianti microeolici. <br /> “Abbiamo scelto istituti in diverse zone del territorio –spiega l’Assessore Provinciale alle Risorse Energetiche Paolo Pellizzari- per capire quale si presta maggiormente alla produzione di energia eolica. A ciò si aggiunga che la tecnologia di cui già le scuole sono dotate ha permesso un collegamento diretto e veloce con il server della Provincia. I dati raccolti, che riguardano il vento, la pioggia e il calore, saranno utili non solo all’ufficio risorse energetiche, ma anche alla protezione civile e all’ambiente.” <br /> <br /> Gli impianti microeolici individuati dall’Assessore sono soluzioni dallo scarso impatto ambientale e visivo, tanto più se installati su tralicci già esistenti, ad esempio al centro delle rotatorie, alla sommità di piloni adibiti ad illuminazione pubblica. <br /> In questa logica, una innovativa pala microeolica ideata da un artigiano di Barbarano Vicentino è già a disposizione della Provincia che sta testando il terreno più adatto dove installarla. L’analisi non è ancora conclusa, ma Torrebelvicino è in ottima posizione per aggiudicarsi la sperimentazione. <br /> <br /> “E’ nostra intenzione –sottolinea Pellizzari- capire se ci sono le condizioni per lo sviluppo del microeolico, soprattutto in zone vallive, dove non è proponibile il fotovoltaico. E’ un servizio che offriamo ai cittadini sensibili a queste tematiche e a coloro che vogliono utilizzare i vantaggi offerti dal piano casa. Come Provincia diamo l’esempio seguendo la logica, dichiarata nella delibera quadro in materia di risorse energetiche approvata dal Consiglio Provinciale, di coprire entro il 2017 il 100 per cento dei fabbisogni energetici degli edifici di nostra proprietà con energia prodotta da fonti rinnovabili.” <br /> <br /> Obiettivo ambizioso, al pari di quello che si è posto il Bundestag tedesco e ben al di sopra del 20per cento prescritto dal Protocollo di Kyoto, “da raggiungere –conclude l’Assessore- con importanti interventi nel campo del risparmio energetico e con la realizzazione di impianti ad energia rinnovabile quali il fotovoltaico, le biomasse, il microeolico.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-05T10:35:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina">
    <title>La Provincia con l'Aido vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.<strong> </strong></span><span></span></p>
<p><span>Spiega l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan: “abbiamo raccolto il grido di dolore di questa associazione e del suo presidente Bruno Zamberlan e grazie all'impegno diretto del consigliere e sindaco di Monticello Conte Otto Alessandro Zoppello e di alcuni suoi colleghio lo abbiamo trasformato in un ordine del giorno votato all'unanimità che impegna l'amministrazione provinciale, tramite la mia persona,<span> </span>a supportare l'azione informativa dell'Aido mirata al sostegno all'iniziativa attraverso il coinvolgimento degli enti pubblici, in particolare i Comuni. Inoltre, a supportarla presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché il Ministero della Salute lo accolga emettendo il decreto di attivazione del sistema informativo dei trapianti e adotti tutti i provvedimenti utili e necessari a rendere operativa la forma del silenzio-assenso informato, previsto dalla Legge italiana per tutti i cittadini maggiorenni. Sarà<span> </span>mia cura anche inoltrare il documento ai tutte le municipalità del Vicentino ma anche del Veneto per sollecitare un'analoga posizione”.</span> <span></span></p>
<p><span>Già, si fa presto a dire trapianto. Se è infatti importante il numero di tali interventi effettuati annualmente in Italia – circa 3000 – resta consistente anche la lista d'attesa dei pazienti, che supera le 9000 unità, e ciò a fronte di un consenso, dato o negato in 10 anni, da appena 105.000 italiani, lo 0,17% della popolazione. Di questi, va detto, quasi 12.700 (l'11,99%) ha riposto di No. </span><span></span></p>
<p><span>Zamberlan è esplicito. “Il Veneto con i suoi 192mila associati è secondo solo alla Lombardia (320mila associati ma su una popolazione di 9 milioni di abitanti). Nel Vicentino sono 56mila gli iscritti, ma negli ultimi 2 anni la situazione si è fatta preoccupante con le opposizioni che superano il 30%. E' necessario pertanto attivare il sistema informativo sollevando le famiglie dalla decisione di dare o meno l'assenso in un momento grave e lacerante della propria esistenza, lasciando la responsabilità ai singoli cittadini che sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alle donazioni. Sarebbe bello che si potesse fare con la carta d'identità elettronica, un documento che dovrebbe contenere anche la storia sanitaria di ogni cittadino, ma in attesa che questa si compia proponiamo che venga dato ad ognuno la possibilità di poter essere informato ed esprimere con una dichiarazione consegnatagli dal medico, in ospedale, in Comune, anche in parrocchia per chi ci va, la propria decisione al riguardo. Se dopo 30, 60 giorni non lo fa vale il silenzio assenso”.</span></p>
<p><span> </span><span>Votato innanzitutto da Monticello Conte Otto e poi da Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Costabissara, Romano d'Ezzelino e Grisignano di Zocco l'ordine del giorno è un piccolo, importantissimo passo. </span></p>
<p><span></span><span>“Io – racconta Eligio Munari – ho vissuto 7 anni in attesa di un rene e sottoponendomi ogni altro giorno a dialisi. Preghi che arrivi e che nel frattempo vada tutto bene, perché basta un evento sanitario per farti uscire dalla lista d'attesa. La mia vita è cambiata dopo questo dono ma io non dimentico mai di curarlo giorno dopo giorno. Perché se lo sprecassi non farei solo un torto a chi ci ha creduto ma anche a chi avrebbe potuto riceverlo al posto mio e che magari oggi è ancora in attesa. Io sono fortunato ma non li dimentico ed invito i giovani a curare la propria salute”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T13:15:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver">
    <title>L'Assessore Martini commenta le olimpiadi di Vancouver</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong> <strong><em><span>“L'esclusione di Giulia Gianesini è la cartina di tornasole di un movimento gestito con il manuale Cencelli”</span></em></strong><span>.</span> <span> </span><span></span></p>
<p><span>“Il successo di Razzoli alle recenti e per noi deludenti Olimpiadi invernali di Vancouver ha sollevato il velo sulla situazione paradossale che vive il nostro movimento agonistico e mette sotto accusa la gestione “politica”, da manuale Cencelli, di una Federazione quantomeno miope. Mentre, infatti, si continua a pensare che la neve dell'Alto Adige sia migliore di quella di altre zone del Paese, che abbia addirittura un valore taumaturgico, arriva per fortuna un altro ragazzo emiliano e stravolge ogni cosa. </span></p>
<p><span>E allora sotto con la retorica dello sciatore di città più veloce dei<span> </span>montanari, come se gli Appennini fossero collinette di poco conto. Basta, non se ne può più! Questo è fumo negli occhi. In realtà nella FISI persiste la convinzione, anzi la moda, che nello sci alpino bisogna soprattutto venire da certe Regioni per poter essere convocati in maglia azzurra. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Razzoli è l'eccezione che conferma una regola alla quale è stata serenamente sacrificata ad esempio la nostra Giulia Gianesini, la quale, tempi alla mano, probabilmente sarebbe andata a medaglia in Canada. Ma Giulia viene da Gallio, dall'Altopiano. E' troppo basso per essere visto e tenuto in considerazione? Chissà, forse i signori federali temevano che una volta sul podio si sarebbe messa a cantare a squarciagola l'inno nazionale, al contrario degli altoatesini che probabilmente la canzone di Mameli non la conoscono neppure in tedesco e che di fatto se ne restano sempre in silenzio. Come, del resto, le riprese televisive confermano. </span></p>
<p><span>Chissà, magari anche lei, come Razzoli, avrebbe dichiarato la propria emozione ed il proprio orgoglio nel guardare il tricolore salire sul pennone. Sono sciovinista? No, solamente stanca di subire l'arroganza di chi continua ad anteporre la real politik ai meriti delle persone ed i valori decoubertiani. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Mi fermo qui, ma prima una considerazione attinente al mio assessorato. Passata Vancouver sono ancora più decisa a perseguire la strada del Liceo Sportivo ad Asiago. C'è bisogno di una scuola che accompagni anche nella possibilità di residenzialità la crescita dei nostri giovani atleti. Come è noto, sono pochi gli Istituti che tollerano l'impegno pomeridiano dei tanti ragazzi impegnati nella pratica sportiva, cosa che invece negli altri Paesi è persino sollecitata”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:51:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino">
    <title>"Sirena d'oro" per l'olio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sirena-doro-per-lolio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Dalla pianta ai premi, l'olio vicentino continua a mietere consensi e risultati. </span></p>
<p><span>L'ultimo, in ordine di tempo, al concorso di Sorrento riservato ai Dop nazionali e denominato “Sirena d'Oro 2010”. Nella categoria “Fruttato Leggero”, infatti, piazzamento d'onore per la Cooperativa OliBeA di Nanto con il loro Dop Veneto. “Sirena d'Argento”, dunque, alle spalle del Dop Umbria di un'azienda agricola di Spello. Davvero una bella soddisfazione per la presidentessa Francesca Barbieri che così commenta. </span></p>
<p><span></span>   <span>“Tale riconoscimento pone il nostro olio tra le più prestigiose DOP (Denominazione di Origine Protetta) nazionali. Ritengo doveroso e necessario ringraziare i produttori, l’Agronomo Sergio Carraro con l’Istituto Strampelli di Lonigo e tutti gli Enti, in particolare il Comune di Nanto e la Provincia di Vicenza, che ci hanno sostenuto nella realizzazione di un prodotto di ottima qualità. Un ringraziamento anche al signor Strazzacappa titolare del Frantoio Olive di Barbarano Vicentino”.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Medesima soddisfazione dall'assessorato provinciale all'agricoltura: “E' un risultato di assoluto prestigio, basti pensare che abbiamo preceduto un'azienda di casa e che fra le aziende del Nord premiate nelle varie categorie (una ravennate ed una trentina entrambe terze nel Medio e nell'Intenso) abbiamo ottenuto il miglior piazzamento”. </span> <span> </span> <span>Già, ne è passata di acqua sopra e sotto i nostri ulivi dal 2002, anno in cui la Provincia di Vicenza decise che era tempo di trasformare la scarsa e disorganica produzione di casa nostra in un vero e proprio sistema economico. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Un plauso va ai produttori ed ai frantoi che hanno aderito al nostro progetto accogliendo le proposte di miglioria suggerite dall'assessorato e dall'Istituto di Genetica Sperimentale “Niccolò Strampelli” di Lonigo. Si è puntato sulla qualità e questo ha determinato che i produttori piano piano si associassero in cooperativa e che si creasse un brand, un marchio, attraverso l'individuazione delle<span> </span>migliori partite di raccolto”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Dunque, c'era una volta Cenerentola, con i “cugini” veronesi a farla da padroni incontrastati. “Oggi – sorridono dall'assessorato – non è più così, siamo cresciuti in quantità e qualità e credo che anche il prossimo concorso internazionale di Verona, in calendario a latere del Vinitaly (metà marzo-prima settimana di aprile), confermerà questa tendenza”. </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:48:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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    <title>Un accordo per le varianti necessarie al nuovo ospedale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-accordo-per-le-varianti-necessarie-al-nuovo-ospedale</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Sarà un accordo di programma tra Ulss 5, Provincia di Vicenza e Comuni di Arzignano e Montecchio Maggiore la modalità per acquisire le varianti urbanistiche necessarie al progetto del nuovo polo ospedaliero Arzignano- Montecchio. <br /> <br /> </span> <span>Se ne è parlato questa mattina durante un incontro presso il Municipio di Montecchio Maggiore cui hanno partecipato il direttore generale della Ulss 5 Renzo Alessi, i Sindaci Giorgio Gentilin di Arzignano e Milena Cecchetto di Montecchio Maggiore, l’Assessore Provinciale alla Viabilità in qualità di rappresentante dell’ente cui fanno capo le azioni di esproprio, ognuno accompagnato da amministratori e tecnici. <br /> <br /> I terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo polo ospedaliero, </span><span>infatti</span><span>, sono ad oggi a destinazione agricola e, per rendere possibile la fase di esproprio, è necessario il cambio di destinazione d’uso. <br /> <br /> La Provincia si occuperà quindi di proporre un’ipotesi di accordo coerente con lo studio di fattibilità già redatto dall’Ulss 5. I Comuni interessati si occuperanno poi di proporre l’adozione dell’accordo ai reciproci Consigli, premessa necessaria per adottare le varianti. <br /> </span></p>
<p><span><span>Intento degli enti è di procedere in sintonia cercando di favorire e accelerare l’iter amministrativo e burocratico necessario per la realizzazione dell’opera.</span> </span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:46:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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