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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21441 to 21455.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia">
    <title>Il direttore generale firma un atto illegittimo: ''Un segnale contro le lungaggini della burocrazia''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia</link>
    <description>  Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il direttore generale della Provincia di Vicenza, Angelo Macchia, firma un atto illegittimo. <br /> Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese. <br /> Nel dettaglio, il caso specifico riguarda lo spostamento di una linea elettrica, un semplice palo dell’Enel che sta nel mezzo di un terreno privato. Sfortunatamente per il cittadino proprietario dell’area, la procedura per spostare un palo è identica a quella per costruire una cabina o mettere in funzione un traliccio, purchè si tratti di linee elettriche di tensione inferiore ai 150mila volt. <br /> A dettare le regole sono una legge nazionale del 1933 e una regionale del 1991. <br /> Il cittadino si rivolge a Enel, si fa fare un preventivo per lo spostamento, concorda le condizione e da qui parte il lungo iter verso la realizzazione dei lavori. <br /> Enel presenta infatti istanza a Provincia, Ministero dello Sviluppo Economico ispettorato territoriale, Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento Energia, Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Agenzia del Demanio, Arpav, Comune di competenza. Otto enti che devono esprimere il loro parere in merito, che non arriva prima di 60 giorni. Ottenute tutte le autorizzazioni, Enel si ripresenta in Provincia con un atto di accettazione, con cui dichiara che rispetterà tutte le condizioni prescritte dagli enti per l’esecuzione dei lavori. Quindi la Provincia convoca la Commissione Provinciale Elettrodotti e, sulla base del parere da questa espresso, il dirigente competente emette apposita autorizzazione. <br /> Questa, secondo la legge, è la procedura breve. Quella che riguarda gli impianti di dimensioni ridotte e che non interessa territori particolari, altrimenti entrano in ballo anche il nulla osta paesaggistico, la procedura di esproprio ecc ecc. <br /> “Mi chiedo–dichiara il Presidente della Provincia Attilio Schneck- cosa può pensare un cittadino comune della pubblica amministrazione e di una burocrazia che moltiplica gli enti e le carte. Non è possibile dovere aspettare un anno per spostare un palo, due anni per costruire casa, sei anni per una rotatoria. Non sono questi i tempi che ci condurranno alla ripresa economica, e non sono neppure i tempi che ci permettono di confrontarci con gli stati con cui intratteniamo rapporti commerciali. Non sarò certo io ad incoraggiare i dirigenti della Provincia ad agire in maniera illegittima e contro la normativa, ma è nostro dovere ricordare che le istituzioni sono a servizio dei cittadini, non il contrario. Questo va compreso a tutti i livelli, e se serve qualche stimolo allo Stato o alla Regione siamo pronti a muoverci. Sempre più convinti che le riforme federaliste, in tal senso, siano una necessità non più procrastinabile.” <br /> Risultato: il dirigente Angelo Macchia, con l’avallo del Presidente, ha firmato un’autorizzazione in assenza dell’atto di accettazione di Enel e in assenza del parere della Commissione Provinciale Elettrodotti. “L’augurio –conclude Macchia- è che ora Enel faccia la sua parte: ne va della credibilità degli enti.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:47:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-social-day-oltre-18mila-euro-in-solidarieta">
    <title>Dal Social Day oltre 18mila euro in solidarietà</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-social-day-oltre-18mila-euro-in-solidarieta</link>
    <description>  Ad un mese dalla giornata dedicata al Social Day, organizzatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte si sono ritrovati a palazzo Nievo per la consegna dei 6 assegni destinati ad altrettanti progetti individuati e sostenuti   dagli studenti delle scuole vicentine.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Ad un mese esatto dalla giornata dedicata al Social Day, organizzatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte si sono ritrovati a palazzo Nievo per la consegna dei 6 assegni destinati ad altrettanti progetti individuati e sostenuti con il proprio lavoro<span> </span>dagli studenti delle scuole vicentine aderenti alle iniziative.</span></p>
<p><span> Entrando nei numeri ammonta ad oltre 18.600 euro la somma messa assieme con i circa 400 momenti che hanno visto i ragazzi letteralmente sporcarsi le mani nelle attività più disparate: dalla tinteggiatura alla ripulitura di muri ed ambienti alle piccole-grandi pulizie domestiche, dalla raccolta differenziata al servire le persone da dietro il bancone di un esercizio commerciale o di una farmacia. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“E' stato bello vedere il loro entusiasmo – sottolinea l'Assessore provinciale alle Poltiche Giovanili Andea Pellizzari – come pure quello dei ragazzi dell'Istituto “Rossi” di Vicenza, che invece si sono attivati una decina di giorni dopo, perché è stato un mettersi al servizio degli altri ed anche un modo per crescere sulla strada della consapevolezza sociale e civica. Ci sono ragazzi che su Facebook si sono rammaricati che il muretto che avevano ripulito era stato di nuovo imbrattato e questa presa di coscienza rappresenta sicuramente un buon punto di partenza lungo la strada per diventare cittadini consapevoli”.<span> </span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Sei, come detto, gli assegni. Di diverso importo. Adottato dagli studenti dell'Ovest Vicentino, il “Progetto Futuro Giovane” di Progettomondo.mlal porterà 820 euro a Chinandega, una delle municipalità più povere del Nicaragua, per sostenere il micro-credito e la micro-imprenditoria. </span></p>
<p><span>Altri 850 euro, raccolti tramite gli studenti dell'Alto Vicentino dall'associazione suore missionarie comboniane onlus, saranno destinati all'acquisto di farmaci e alla scolarizzazione a Wed Medani, nel nord-ovest del Sudan, dove integralismo e immigrazione dal vicino Corno d'Africa rendono ancor più difficile la sopravvivenza e la cura anche di malattie banali. </span></p>
<p><span>Sempre nel Sudan, ma stavolta a sud, a Renk, andranno i 1.880 euro raccolti dall'associazione Suor Bakhita. A breve partirà una delegazione guidata dal sindaco di Schio Gioseppe Dalla Via e dall'onorevole Giuseppe Doppio. </span></p>
<p><span>Dal Bassanese lo sviluppo di progetto di tutela del lavoro minorile e per la scolarizzazione in Bolivia. Più di 5.700 euro che serviranno a tutelare i bambini dai rischi dello sfruttamento minorile. Tra giugno e luglio gruppi di 7-8 persone si alterneranno nel Paese andino per verificare lo sviluppo del progetto. </span></p>
<p><span>Tornando in Europa, 4.655 euro andranno a finanziare l'apertura di un servizio di doposcuola, fornito di mensa e sala giochi, a Ioanis, in Romania, per prevenire l'abbandono scolastico di tanti bimbi dell'etnia Rom. Progetto sostenuto anche dai volontari che a luglio si recheranno in quella località. </span></p>
<p><span>Infine 4.665 euro donati alla Cooperativa Libera Terra dell'Associazione Libera cui sono stati affidati circa 140 ettari di terra confiscata ai boss e alle famiglie mafiose. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>E se Riccardo Nardello, coordinatore di Social Day, sottolinea la grande partecipazione scolastica - oltre 5000 studenti – l'Assessore Pellizzari ringrazia il Ministero della Gioventù per il sostegno economico e sottolinea come l'intelligente partecipazione ai bandi di gara consenta di poter usufruire di risorse altrimenti impossibili da reperire. “In questo come Assessorato siamo molto attenti a cogliere le occasioni per trasformarle in opportunità concrete per il nostro territorio ed il suo tessuto sociale e associativo”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:43:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Mondardo in merito al depuratore di Montebello</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’ambiente Antonio Mondardo intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale a proposito dello <strong>stoccaggio dei fanghi da concia nell’impianto di depurazione di Montebello gestito da Medio Chiampo Spa</strong>.</em> <br /> <br /> <br /> </span> <span>E’ vero che la Provincia di Vicenza ha autorizzato lo stoccaggio dei fanghi da conceria prodotti dall’impianto di depurazione di Montebello, ma non all’interno dell’impianto, dove vengono scorrettamente stoccati, bensì in un’area attigua. <br /> </span><span>Ma partiamo dall’inizio. </span><span>I fanghi prodotti dall’impianto di depurazione, qualificati come speciali non pericolosi, erano avviati a smaltimento, previa disidratazione meccanica, essiccamento termico ed insaccamento in specifici sacconi, presso la discarica di Zermeghedo, sempre di proprietà di Medio Chiampo Spa. Questo fino a luglio del 2009, quando il conferimento in discarica è stato sospeso in attesa delle necessarie autorizzazioni regionali. <br /> </span><span>Onde evitare l’interruzione del servizio di depurazione delle acque reflue industriali, su richiesta di Medio Chiampo Spa la Provincia ha autorizzato l’attivazione di un deposito preliminare, della durata massima di un anno, dedicato esclusivamente ai fanghi prodotti dall’impianto di depurazione. <br /> </span><span>Quest’area si trova nel terreno di proprietà di Medio Chiampo, ma non all’interno dell’impianto stesso, bensì in una zona attigua. E’ <span>un sito che, secondo le prescrizioni della Provincia, è dotato dei necessari presidi ambientali: impermeabilizzazione di fondo e delle pareti laterali e presenza di </span>opere di captazione delle acque reflue che, raccolte in un apposito pozzetto, vengono poi rilanciate mediante un’elettropompa sommergibile in testa all’impianto, per essere sottoposte a trattamento di depurazione<span>.</span> <br /> </span><span>Tuttavia non è solamente in quest’area che Medio Chiampo sta stoccando i fanghi industriali. Anzi. Il fatto era già stato evidenziato da specifici sopralluoghi dei tecnici provinciali e di Arpav, tanto che lo scorso 22 aprile il dirigente provinciale del settore ambiente, Angelo Macchia, ha inviato a Medio Chiampo una diffida a presentare entro 10 giorni alla Provincia e ad Arpav un cronoprogramma non solo per l’allontanamento dei rifiuti presenti all’interno dell’impianto di depurazione, ma anche per ricondurne la gestione entro i termini previsti dalla normativa, dal momento che i quantitativi rinvenuti erano decisamente superiori a quelli previsti.</span><span> <br /> </span><span>Si tratta, è il caso di specificarlo, di rifiuti non pericolosi, tuttavia è necessario stoccarli nella maniera adeguata, per evitare interferenze con l’ambiente e sue contaminazioni in attesa di un corretto smaltimento.</span><span> <br /> </span><span>In data 11 maggio Medio Chiampo ha risposto al provvedimento di diffida prospettando le modalità di definizione della problematica. La documentazione è attualmente al vaglio dei tecnici provinciali e di Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:19:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scatta-il-piano-di-controllo-al-colombo-di-citta">
    <title>Scatta il piano di controllo al colombo di città</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scatta-il-piano-di-controllo-al-colombo-di-citta</link>
    <description> Non una caccia indiscriminata, ma il contenimento tramite cattura o abbattimento di un volatile  nocivo in città per monumenti, edifici e abitazioni e in campagna per le colture di prima semina e lo stoccaggio di sementi.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Colombo di città, scatta il piano di controllo. Probabilmente dalla settimana prossima entrerà in funzione il provvedimento emanato dalla Provincia di Vicenza per il contenimento della popolazione faunistica della Columba livia attraverso operazioni di cattura e o abbattimento. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>“Innanzitutto, sgombriamo il campo da un possibile equivoco: non scatta la caccia indiscriminata al piccione, come qualcuno potrebbe pensare o dire. In realtà, raccogliendo il grido di allarme di sindaci, agricoltori e produttori, abbiamo ritenuto opportuno, sentito il parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ovvero l'ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica di Bologna) mettere in atto un piano che riduca la presenza di un animale nocivo in città per monumenti, edifici ed abitazioni e fuori per le colture di prima semina e lo stoccaggio di sementi”.<span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>In grado di effettuare ampi spostamenti per nutrirsi, il colombo di città è oramai una presenza fissa, numerosa e poco gradita, considerati i rischi sanitari di cui è portatore, nelle zone di pianura del territorio, sia sui terreni coltivati che all'esterno di stalle, magazzini, impianti di stoccaggio, essiccazione e di trasformazione dei semi. Triennale – ovvero con valenza 2010-2012 – il provvedimento provinciale suddivide il territorio in 6 zone. Restano escluse i centri urbani, in cui la competenza è dei Sindaci – e la Montagna, dove queste presenze non si registrano. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>“Siamo la seconda provincia del Veneto dopo Padova a emanare queste disposizioni. Con una differenza sostanziale e cioè che nel padovano sono stati autorizzati 5000 prelievi mentre qui il procedimento è diverso. Noi, infatti, abbiamo prima effettuato una sorta di censimento, meglio dire una stima, zona per zona valutando la popolazione dell'animale, ma è un calcolo per difetto, in almeno 30mila. L'Ispra ci ha pertanto autorizzato a prelevare fino al 30% che significa mantenere sotto controllo una specie che tra l'altro è prolifica. Come si vede nessuno vuole eliminare questi animali ma un controllo è più che doveroso”. </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Che non si tratti di un intervento indiscriminato lo confermano le stesse norme di intervento previste dalla Provincia di Vicenza. Prima di procedere agli abbattimenti, gli agenti della Polizia Provinciale provvederanno a verificare che nei luoghi interessati agricoltori, proprietari e amministratori abbiano predisposto tutti i sistemi cruenti o ecologici che dir si voglia (reti, protezioni ed altro) di prevenzione. Constatate presenza ed inutilità i cacciatori, ma anche i proprietari in regola con la licenza di caccia, il porto d'armi e l'assicurazione nonché coloro che risultano abilitati per il controllo dei nocivi, potranno procedere agli abbattimenti sotto l'occhio vigile di un agente. Con fucili da caccia o con carabine ad aria compressa dentro gli ambienti, o mediante reti a scatto o gabbie-trappola debitamente autorizzate. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span>“Nel Basso Vicentino la popolazione volatile si aggira fra le 9 e le 12mila unità più altre 4.000 nella zona di Lonigo. Cinquemila sono stati calcolati fra le Valli dell'Agno e del Chiampo e nella Valleogra, 8.000 nel hinterland Vicentino e 7.000 nel Bassanese. Per la cattura potranno essere impiegati anche operatori ausiliari senza licenza di caccia, purché proprietari o possessori di terreni e immobili interessati dalla problematica.</span></p>
<p><span> “Campioni di esemplari potranno essere inviati alle strutture veterinarie locali per gli opportuni accertamenti sullo stato di salute della popolazione. Gli altri animali abbattuti dovranno essere smaltiti secondo le norme vigenti. Questo provvedimento è stato reso possibile e credo inattaccabile da una<span> </span>modifica normativa della regione Veneto e dalla recente giurisprudenza. E' un po' lo stesso procedimento seguito per il controllo della nutria, operazione che lo scorso anno ha visto circa 5.000 prelievi”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Caccia</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:18:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/Dirigenti">
    <title>Titolari di incarichi dirigenziali (dirigenti non generali)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/Dirigenti</link>
    <description>Art. 14, c. 1 e 1 bis del  D.Lgs. n. 33/2013</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-05-12T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019assessore-regionale-all2019ambiente-conte-tasta-il-polso-del-territorio-vicentino">
    <title>L’Assessore Regionale all’Ambiente Conte tasta il polso del territorio vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019assessore-regionale-all2019ambiente-conte-tasta-il-polso-del-territorio-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong><span></span></strong>“<span><span>Norme certe e veloci per poter permettere di operare in maniera certa e veloce”.</span></span> <br /> <span><span>E’ questa la promessa che il neo Assessore Regionale all’Ambiente Maurizio Conte ha fatto a Provincia di Vicenza, Comune capoluogo, Arpav e Genio Civile.</span></span> <br /> <span><span>A ricevere Conte questa mattina a Palazzo Nievo c’erano il Presidente della Provincia Attilio Schneck, il Sindaco del Comune di Vicenza Achille Variati, gli assessori provinciali all’ambiente Antonio Mondardo e alle risorse idriche Paolo Pellizzari, l’assessore comunale Antonio Dalla Pozza, il direttore del Genio Civile di Vicenza Luigi Fietta, il direttore generale Arpav Andrea Drago e il dirigente Arpav di Vicenza Vincenzo Restaino, ognuno accompagnato dal proprio staff di tecnici.</span></span> <br /> “<span><span>E’ stato un positivo incontro conoscitivo –commenta Schneck- Abbiamo illustrato all’Assessore Regionale le esigenze del territorio vicentino in campo ambientale, partendo dalla fragilità idraulica, evidenziata proprio in questi giorni dalle abbondanti piogge, per poi parlare di difesa del suolo, di bonifiche e relativi finanziamenti, di investimenti sui depuratori civili e industriali, di impianti di trattamento rifiuti.”</span></span> <br /> <span><span>Tutte tematiche che già l’Assessore conosceva, visto che negli anni passati è stato </span></span></span> <span>Presidente della VII Commissione Consigliare Regionale che si occupa di ambiente e lavori pubblici, ma che dovrà ora affrontare più da vicino in prima persona. “E’ mio obiettivo –chiarisce Conte- instaurare un rapporto diretto con enti e istituzioni che si occupano di ambiente a livello territoriale, per creare con loro una sinergia che permetta a noi di intervenire a livello normativo e legislativo e a loro di agire in maniera celere ed efficace in risposta ad esigenze concrete.”<br /> <br /> <em>Nella foto:<br /> Pellizzari, Mondardo, Schneck, Conte, Variati, Dalla Pozza</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:05:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita">
    <title>Nuove categorie di lavoratori nelle liste di mobilità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-categorie-di-lavoratori-nelle-liste-di-mobilita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><em><span><span>Qualsiasi lavoratore licenziato con un contratto a tempo indeterminato potrà presentare domanda di iscrizione in lista di mobilità al Centro per l'Impiego competente. Comprendendo nel “qualsiasi” anche i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori, ad es. gli studi professionali, le cooperative, le scuole, ecc.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>La novità arriva con la delibera n. 1109 del 22 marzo 2010, con cui la Giunta Regionale ha emanato nuovi indirizzi operativi in ordine all'iscrizione nelle liste di mobilità da parte dei lavoratori licenziati. Il termine è di 60 giorni dalla data di licenziamento.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>In sede di prima applicazione, tutti i lavoratori licenziati da datori di lavoro non imprenditori e attualmente disoccupati possono chiedere l’iscrizione in lista di mobilità "non indennizzata" entro 60 giorni dall'adozione del provvedimento, quindi entro il 21 maggio 2010. </span></span></em></p>
<p><em><span><span>Per gli apprendisti  licenziati in data anteriore al 1 maggio 2010, una nota della Regione precisa che potranno presentare domanda di inserimento in lista di mobilità non indennizzata entro 60 giorni dalla precisazione, quindi entro il 29 giugno 2010.</span></span></em></p>
<p><em><span><span>Poiché l’iscrizione decorre dal giorno successivo al licenziamento, è necessario sia verificato il motivo della cessazione.</span></span></em></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:03:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/i-giovani-e-la-comunicazione-presentati-questa-mattina-a-palazzo-nievo-un-bando-di-concorso-e-i-risultati-di-un2019indagine-inteprovinciale">
    <title>I giovani e la comunicazione: presentati questa mattina a palazzo Nievo un bando di concorso e i risultati di un’indagine inteprovinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/i-giovani-e-la-comunicazione-presentati-questa-mattina-a-palazzo-nievo-un-bando-di-concorso-e-i-risultati-di-un2019indagine-inteprovinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong><big> </big></strong></span></p>
<p><span>L’Assessore Provinciale alle Politiche Giovanili Andrea Pellizzari ha presentato questa mattina un concorso di idee rivolto alle imprese giovani e, in generale, ai giovani creativi vicentini e veronesi per lo sviluppo di una campagna di comunicazione sui temi della sicurezza stradale, della cultura della legalità e degli stili di vita positivi. In palio un premio in denaro, pari a 10.000 euro, e la possibilità di vedere la propria idea creativa realizzata sul territorio.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Dopo il portale <a href="http://www.provinciagiovane.net/">www.provinciagiovane.net</a>, il concorso rappresenta la seconda importante concretizzazione del progetto “Giovani Valori”, promosso dall’Unione delle Province Italiane e finanziato dal Ministero della Gioventù, con cui la Provincia di Vicenza, in collaborazione con Provincia di Verona e Comune di Vicenza, ha avviato un percorso stabile di cooperazione allo scopo di aiutare i giovani a divenire protagonisti responsabili del proprio futuro: in questo senso, obiettivo specifico del bando di concorso è favorire la creatività e l’imprenditorialità giovanile applicate alla promozione di una comunicazione efficace.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>“Non vogliamo fare retorica -spiega Pellizzari– ma siamo certi che incaricare i ragazzi di promuovere per i loro coetanei campagne di sensibilizzazione su temi come la sicurezza stradale e gli stili di vita consapevoli sia l’unico modo di “fare centro”, cioè di individuare i mezzi e le modalità di comunicazione più adeguate ed efficaci”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Il concorso riguarda la progettazione di un advertising da declinare all’interno di un piano di comunicazione sociale integrata, rivolto principalmente a giovani tra i 15 e i 30 anni. La partecipazione al concorso è gratuita, riservata a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti e residenti nelle province di Verona o Vicenza: possono partecipare professionisti o creativi, singolarmente o in gruppo, e studi/imprese che operano nel campo della promozione, comunicazione, grafica e design con sede nelle province di Verona o Vicenza, purché il responsabile del progetto abbia un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e sia residente nel territorio indicato. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre lunedì 31 maggio 2010. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>I contenuti specifici, così come i supporti e i canali che la progettazione deve tenere in considerazione, dovranno basarsi sui risultati dell’indagine condotta dalle tre Amministrazioni partner e ora disponibili sul sito <a href="http://www.provinciagiovane.net/">www.provinciagiovane.net</a>. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>“A febbraio – puntualizza Pellizzari – è stata avviata la somministrazione di oltre 500 questionari da cui è emersa l’importanza tra le nuove generazioni vicentine e veronesi dei temi proposti dal progetto “Giovani Valori”: oltre al lavoro, infatti, i giovani intervistati giudicano la sicurezza stradale, la promozione di una cultura della legalità e di stili di vita positivi in contrasto alle dipendenze da alcool e droghe, come tematiche importanti e meritevoli di specifiche attività di informazione e comunicazione. Per tale motivo abbiamo avviato collaborazioni con la Polizia Stradale e con le Ulss del territorio per arricchire di contributi le sezioni del portale <a href="http://www.provinciagiovane.net/">www.provinciagiovane.net</a> dedicate a questi temi. Altri aspetti significativi che emergono dall’indagine – continua l’Assessore – riguardano la graduale marginalizzazione delle forme comunicative tradizionali a favore del web: internet, in particolare con i social networks, incontra i favori della maggioranza degli intervistati”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Le tre Amministrazioni partner daranno immediata attuazione al Piano di Comunicazione Sociale vincitore del Bando di concorso, sfruttando le collaborazioni e i partenariati già attivi sul territorio e avviandone di nuovi.</span></p>
<p><span>Tutta la documentazione relativa al bando di concorso è consultabile in versione integrale sui siti internet <a href="http://www.provinciagiovane.net/">http://www.provinciagiovane.net</a> e <a href="http://www.provincia.vicenza.it/">http://www.provincia.vicenza.it</a>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:02:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/cure-e-benessere-le-parole-d2019ordine-per-il-rilancio-delle-terme-di-recoaro">
    <title>Cure e benessere le parole d’ordine per il rilancio delle Terme di Recoaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/cure-e-benessere-le-parole-d2019ordine-per-il-rilancio-delle-terme-di-recoaro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong>Le Terme di Recoaro si fanno il maquillage. Puntando su cura e benessere. Da offrire agli utenti, ma partendo da se stesse, grazie ad una campagna di comunicazione che guarda da un lato al turismo sanitario, dall’altro al benessere fisico e psichico. <br /> Un obiettivo che vede uniti tutti i protagonisti del territorio, dalla Regione alla Provincia al Comune agli albergatori alle associazioni, “una task force –afferma Arrigo Abalti. Amministratore unico delle Terme di Recoaro Spa- che per la prima volta siamo riusciti a mettere in piedi e con la quale stiamo definendo un progetto di rilancio di Recoaro che ad ampio raggio comprende tutte le possibilità di attrattiva di questa cittadina, unica nel Veneto ad offrire terme e montagna, quindi sport e salute.” <br /> Una vera e propria filiera, come l’ha definita Dino Secco, Vicepresidente della Provincia con delega al turismo, “che ci fa ben sperare nella possibilità che Recoaro ritorni ai fasti del passato, a quando rappresentava una meta turistica di prestigio a livello nazionale.” <br /> Un obiettivo ambizioso, che non sarà possibile raggiungere puntando solamente sul turismo termale, visto che è l’unica voce negativa che si riscontra nei dati statistici regionali relativi al turismo, che è invece nel complesso in continuo aumento e pone il Veneto al primo posto in Italia quanto ad accoglienza. “In una regione in cui la sanità è un’eccellenza –dichiara Marino Finozzi, Assessore Regionale al Turismo- puntare sul turismo sanitario è quasi un obbligo. Recentemente abbiamo parlato di questa risorsa in un convegno europeo a Monastier, per definire un progetto che interessi l’intera Regione Veneto, in cui Recoaro Terme si inserisce a pieno titolo. Ci siamo dati appuntamento a Barcellona nel 2011, e la sfida che lancio alle Terme di Recoaro Spa è di arrivare a quell’appuntamento con un nutrito pacchetto di proposte.” <br /> <br /> Il pacchetto completo non è ancora pronto, ma la brochure ufficialmente presentata questa mattina a Palazzo Nievo è un ottimo anticipo. In 20 pagine illustra brevemente ma esaustivamente tutte le opportunità curative e di benessere offerte dalle terme di Recoaro per la stagione aprile-ottobre 2010, quindi già aperta con anticipo rispetto agli anni passati. Si va dalle cure idropiniche, cioè per bibita, con descrizione delle proprietà delle diverse acque minerali sorgenti (Lelia, Amara, Lorgna, Nuova) e della più nota acqua oligominerale Lora, alle cure inalatorie, indicate per affezioni delle vie aeree. C’è poi la balneoterapia, ossia i bagni naturali, la fangoterapia, per il trattamento delle malattie reumatiche, e la fisioterapia. Per ogni tipo di trattamento sono indicate le caratteristiche di cura e il disturbo contro cui sono maggiormente efficaci. A conclusione del depliant sono elencate anche le tariffe, suddivise per singola o multipla seduta, con specifica indicazione delle prestazioni sanitarie offerte e dei loro costi. <br /> Il depliant è stato stampato in 10mila copie destinate a potenziali turisti italiani e stranieri, quindi distribuite anche attraverso gli uffici di informazione turistica. <br /> “E’ solo il primo passo –specifica Arrigo Abalti- di un progetto che ha rinnovato anche la veste grafica del nostro sito e che comprenderà tante altre azioni di promozione, con un occhio di riguardo alla clientela storica, cui siamo affezionati e che a noi è affezionata, ma guardando anche ad un pubblico più vasto, in particolare alle persone affette da malattie psicosomatiche, ma anche ai giovani interessati a pacchetti benessere. In tal senso è fondamentale la sinergia con il territorio recoarese e con le opportunità che offre.” <br /> Lo stesso sindaco di Recoaro Terme Franco Perlotto crede che il rilancio delle Terme passi dal rilancio della cittadina e viceversa. “Non ha senso parlare di Recoaro senza le Terme –conclude il Sindaco- come non ha senso parlare delle Terme senza interessare il territorio nel suo insieme. Per questo stiamo cercando forme di rilancio concordate, in accordo anche con gli albergatori e le associazioni.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T08:01:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rapporto-sullacqua-nellarea-dal-molin">
    <title>Rapporto sull'acqua nell'area Dal Molin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/rapporto-sullacqua-nellarea-dal-molin</link>
    <description>  Nessun pericolo per l’acqua nell’area dell’insediamento americano presso l’aeroporto “Dal Molin” . L’Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari ha illustrato un'esauriente relazione alle commissioni consiliari congiunte prima (problemi istituzionali) e quarta (governo del territorio).   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Nessun pericolo per l’acqua nell’area dell’insediamento americano presso l’aeroporto “Dal Molin” . L’Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari ha illustrato alle commissioni consiliari congiunte prima (problemi istituzionali) e quarta (governo del territorio) il rapporto sulle acque superficiali e sotterranee frutto di una attenta analisi da parte dei tecnici della Provincia, di Arpav e del Centro Idrico di Novoledo sulla documentazione fornita dalla Regione Veneto relativa al sistema di monitoraggio ambientale, cioè matrice biologica, fauna acquatica e terrestre, analisi chimiche delle acque del Bacchiglione e analisi quali-quantitative della falda come previsto dalla Vinca (valutazione di incidenza). <br /> I dati sono stati integrati con sopralluoghi fatti in prima persona da Provincia e Centro Idrico di Novoledo affiancati da Comune di Vicenza, Arpav e Genio Civile. <br /> E’ stato in questo modo possibile rasserenare i consiglieri, e attraverso loro i cittadini, in merito alle preoccupazioni manifestate anche, ma non solo, attraverso un’interrogazione e un esposto alla Procura. <br /> <br /> </span></p>
<ol>
<li><span>Alterazione della qualità e della quantità dell’acqua</span> </li>
</ol>
<p><span>La falda è monitorata da piezometri per il rilievo quali-quantitativo. Non è stata rilevata alcuna alterazione. Lo scostamento della falda riscontrato è fisiologico e non desta preoccupazione. In 5 piezometri si è tuttavia riscontrata la presenza di tracce di tricloroetilene, che dovrebbe invece trovarsi nella falda profonda. La questione è allo studio e sarà oggetto di ulteriori analisi. Ulteriori analisi sono anche previste per il superamento dl limite del cloruro di vinile e del dicloropropano in alcuni pozzi: è da verificare se possono rientrare nell’episodio di inquinamento per cui è già in atto una procedura di bonifica o se sono da attribuire ad altre contaminazioni. <br /> <br /> </span></p>
<ol>
<li><span>Alterazione delle acque superficiali: ristagni di acque e scarichi del cantiere nel Bacchiglione</span> </li>
</ol>
<p><span>Il ristagno delle acque verificato in superficie è da addebitare ad un fattore meteorologico. Specifici sopralluoghi effettuati autonomamente a una decina di giorni dalle ultime precipitazioni hanno fatto rilevare terreno asciutto. L’assessore Pellizzari ha comunque garantito che i controlli continueranno. Non sono stati verificati scarichi sospetti nel Bacchiglione. <br /> <br /> </span></p>
<ol>
<li><span>fornitura dell’acqua: utilizzo di pozzi all’interno della base</span> </li>
</ol>
<p><span>La quantità di acqua utilizzata è quella oggetto di contratto: 500metri cubi al giorno con attingimento da acquedotto. I dati sono stati forniti da Aim e confermati dal Commissario Straordinario Paolo Costa. C’è un unico pozzo artesiano pre-esistente all’insediamento americano, ma non è utilizzato. L’Assessore Pellizzari chiederà che venga chiuso. <br /> <br /> </span></p>
<ol>
<li><span>depurazione delle acque reflue</span> </li>
</ol>
<p><span>c’è uno specifico progetto di Aim per il recupero di queste acque e il loro convogliamento nel depuratore di Casale <br /> <br /> I consiglieri hanno ampiamente partecipato alla discussione seguente l’illustrazione dei dati, avvenuta a cura della responsabile del servizio risorse idriche Teresa Muraro. “A significare –ha commentato Paolo Pellizzari- che l’argomento sta a cuore a tutti, a prescindere dal colore politico e a prescindere dalle idee personali in merito all’insediamento americano.” La relazione dell’Assessore sarà quindi ripetuta ogni qualvolta arriveranno dalla Regione Veneto nuovi dati in merito al monitoraggio ambientale, commentati e analizzati, come per questa prima volta, da Provincia, Arpav e Centro Idrico di Novoledo. Secondo le volontà dei consiglieri provinciali, continuerà dunque l’attività di controllo della Provincia che anzi, a detta di Pellizzari, sarà intensificata e sarà estesa all’area a nord del Dal Molin, in modo da avere parametri precisi con cui confrontare i dati provenienti dalla Regione.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:58:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scambio-culturale-vicenza-alicante">
    <title>Scambio culturale Vicenza-Alicante</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scambio-culturale-vicenza-alicante</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>L'Assessore alla Scuola, professoressa Morena Martini, ha ricevuto oggi pomeriggio, a palazzo Nievo, i ragazzi della prima superiore dell'Istituto “Mare Nostrum” di Alicante, giunti nel Vicentino nell'ambito dello scambio culturale con il Liceo Classico “G.Zanella” di Schio. </span></p>
<p><span>Accompagnata dalle professoresse Maite e Marisol e dalle insegnanti scledensi Cristina Cozza e Sheila Sancho Cano, la folta delegazione scolastica iberica ha iniziato la visita alla città di Vicenza con una piccola lezione istituzionale-turistica, resa scorrevole e meno formale dalla perfetta conoscenza della lingua spagnola da parte dell'esponente provinciale. </span></p>
<p><span>Dopo essersi sottoposta al fuoco di fila delle domande, l'Assessore Martini ha consegnato infine un gagliardetto dell'Ente complimentandosi con l'Istituto scledense, guidato dalla Dirigente Marilena Valle, per la sua venticinquennale esperienza nel campo dei gemellaggi scolastici, attualmente 7 (2 con realtà tedesche, francesi e spagnole ed uno con la Romania).<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:54:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza">
    <title>Inaugurata la palestra alla cittadella degli studi di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Una palestra per due. Realizzata dalla Provincia di Vicenza in via Baden Powell ad uso degli Istituti Montagna e Boscardin e inaugurata ufficialmente questa mattina dall'Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin alla presenza del Vice-Presidente Dino Secco, dell'Assessore alla Scuola Morena Martini, di una folta rappresentanza di consiglieri provinciali, dei dirigenti scolastici Vanna Santi e Mauro Maria Perrot e delle massime autorità scolastiche provinciali.</span></p>
<p><span> </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Negli ultimi anni – spiega l'Assessore Galvanin - la logica della Provincia è stata quella di dismettere le vecchie sedi degli istituti scolastici, che comportavano spese di affitto perché di proprietà di terzi, e costruire nuovi edifici più funzionali, possibilmente raggruppando più istituti in vere e proprie cittadelle degli studi in modo da razionalizzare gli spazi condividendo servizi, laboratori e attrezzature. Per quanto riguarda questa struttura, il progetto<span> </span>è stato inserito nel 2005 nel piano opere pubbliche della Provincia per un costo di 1.850.000 euro. I lavori sono iniziati il 22 ottobre 2007 e sono terminati il 14 maggio 2009. Poi sono stati realizzati lavori complementari, fornitura di attrezzature, sistemazioni esterne. L’edificio ha una superficie di 1.340 metri quadrati”. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Nella scelta della localizzazione sono stati tenuti presenti fattori sia di valore estetico che ambientale. L’orientamento nell’asse nord-sud permette di avere un’ottima illuminazione naturale, con risparmio quindi su quella artificiale. La grande vetrata a nord permette inoltre un’ampia visione sull’area verde per atleti e spettatori. La dimensione degli spazi esterni consentirà, nel futuro, l’installazione di ausili per lo svolgimento di attività sportive all’aperto.</span></p>
<p><span> “Oltre all'illuminazione naturale, una adeguata coibentazione permette inoltre di trattenere il calore, con risparmio sui costi per la produzione. Da sottolineare a tal proposito che il riscaldamento della palestra avviene a pavimento attraverso una centrale di teleriscaldamento, con formula quindi rispettosa dell’ambiente, a garanzia di un risparmio energetico e dei relativi costi”. </span></p>
<p><span>La struttura è utilizzabile contemporaneamente da due classi grazie ad una tenda mobile motorizzata. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>E nelle ore serali l'edificio è utilizzato anche dalle società sportive autorizzate dalla Provincia essendo i campi regolamentari e omologabili per pallavolo e pallacanestro: “Nelle 15 palestre di nostro proprietà trovano sede 37 associazioni sportive per un totale di 4.600 ore annue”. </span></p>
<p><span>Anche per questo l'intervento dell'Assessore Martini diventa un appello ai ragazzi: “Non distruggete ciò che vi viene dato, questa palestra è un bene prezioso prima di tutto per voi”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Edilizia scolastica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:50:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/con-i-dirigenti-scolastici-per-gli-stage-estivi-2010">
    <title>Con i dirigenti scolastici per gli stage estivi 2010</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/con-i-dirigenti-scolastici-per-gli-stage-estivi-2010</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Questa mattina abbiamo avuto un incontro con i Dirigenti Scolastici per fare il punto sulla situazione degli stage estivi 2010. E' un momento di formazione importante perché consente ai ragazzi di affrontare e sperimentare, seppure per un periodo limitato di tempo, le problematiche legate al lavoro e al loro futuro professionale. E' uno strumento in cui credo molto”. </span></p>
<p><span>Morena Martini, Assessore Provinciale alla Scuola e alla Formazione, chiama a raccolta scuole e docenti per consentire agli studenti del terzo e quarto anno degli istituti secondari di secondo grado di poter usufruire di questa opportunità.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Lo stage – continua l'Assessore Martini – ha una durata di 5 settimane a partire dalla conclusione dell'anno scolastico e deve concludersi prima dell'inizio del nuovo. E' uno strumento sostenuto dalla Regione Veneto che quest'anno<span> </span>lo ha finanziato, per quanto riguarda Vicenza, con uno stanziamento di 95mila euro. Tradotto in numeri significa per il 2010 225 borse o rimborsi che dir si voglia. Va ricordato che per ogni ora gli studenti riceveranno un compenso di 2 euro lordi e che la Provincia copre anche i rischi contro infortuni sul lavoro e per responsabilità civile verso terzi. Le borse saranno poi corrisposte ai ragazzi in occasione di “Aziende-Studenti” in calendario per i primi di dicembre di quest'anno”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Ripartiti per istituti tenendo conto del numero di iscritti, della distribuzione territoriale e di altri parametri, gli stage prevedono naturalmente il coinvolgimento attivo del tessuto economico, sociale e produttivo, con un datore di lavoro disponibile a raccogliere l'invito delle scuole. </span></p>
<p><span>“Proprio per questo abbiamo sollecitato i dirigenti ad attivare all'interno delle loro scuole tutti i procedimenti necessari per selezionare gli studenti ed individuare i datori di lavoro, per redigere i progetti formativi e le eventuali convenzioni che dovessero rendersi necessarie. Per quanto riguarda i datori di lavoro, abbiamo fatto presente che la Provincia di Vicenza, attraverso i Centri per l'Impiego, si mette a disposizione delle scuole in difficoltà. Tutta la documentazione dovrà essere inviata dagli istituti entro il 21 maggio prossimo”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:47:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo">
    <title>Un convegno sul carsismo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sul-carsismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Acquiferi carsici ed esplorazioni speleosubacquee: questi i temi del convegno in programma mercoledì 12 maggio alle ore 20.30 a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore ed illustrati questa mattina a palazzo Nievo dall'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, presente Romano Trevisiol, presidente del Gruppo Gritte del CAI di Vicenza intitolato a suo padre Gastone.<span> </span></span></p>
<p><span><span></span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Il convegno – sottolinea Pellizzari – chiude la Festa dell'Acqua ed è importante sia perché vedrà la partecipazione di Luigi Casati, una sorta di “guru” per gli appassionati del settore si annuncia intere, sia perché faremo il punto sul carsismo nella nostra Provincia. Questo fenomeno, infatti, si lega strettamente alla questione delle acque di falda e delle risorgive però è necessario capirne le dinamiche, conoscere le cavità carsiche e la loro vulnerabilità, visto che troppo spesso sono state usate come discariche”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Luoghi sensibili, le grotte vicentine sono per lo più grotte sifonanti. Resta tutto da capire il percorso delle acque carsiche se è vero come ricorda l'Assessore Pellizzari che la sperimentazione svolta assieme al Gruppo “Proteo” di Vicenza per comprendere la relazione fra le acque dell'Altopiano di Asiago e le Grotte di Oliero non è riuscita a dare risultati.</span></p>
<p><span> “Dopo la metà di maggio ripartiremo con altre prove, usando stavolta la Fluorescina, certo questo significa che il bacino imbrifero è vastissimo”. </span> <span> </span> <span><span> </span>Romano Trevisiol, dal canto suo, punta il dito contro lo stato di degrado in cui si trovano molti siti, e non solo dell'Altopiano. “Detto che il buco più importante ed esteso è il Buso della Rana a Monte di Malo – 27 chilometri di sviluppo con ben due bivacchi e non del tutto esplorato – ci sono cavità dove l'uomo ha buttato dentro di tutto: dalle carcasse di animali domestici, anche mucche, morti di malattia, a prodotti tossico-nocivi come Eternit, bidoni di olio esausto e di vernice. Sull'Altopiano di Asiago, al Turcio, la grotta di Busa Fonda presenta uno spessore di immondizie di 92 metri su 105 metri di sviluppo. E per non parlare della Voragine Valmarana, un tempo la regina dei Berici, trasformata in passato in vera e propria discarica dal Comune di Altavilla Vicentina”. </span></p>
<p><span>Difficile per i circa 200 appassionati degli 8 Gruppi vicentini (28 in tutto il Veneto) riuscire a bonificarli. Per i costi, proibitivi, e le difficoltà tecnico-naturali. “Lavorano come formiche – plaude Pellizzari – ma più di tanto non si riesce a fare. Però la loro collaborazione è per noi preziosa ed importante”<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:44:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quasi-23milioni-di-euro-lavanzo-di-amministrazione">
    <title>Quasi 23milioni di euro l'avanzo di amministrazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quasi-23milioni-di-euro-lavanzo-di-amministrazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Bilancio, approvata in Giunta e nella riunione di maggioranza la delibera dell'Assessore Cristiano Sandonà relativa all'avanzo di amministrazione di 22milioni e 780mila euro ed al loro utilizzo. </span></p>
<p><span>“Non sono soldi che non siamo riusciti a spendere ma al contrario che non abbiamo potuto utilizzare a seguito delle norme che impongono il rispetto del Patto di Stabilità. Di questi 7 milioni di euro sono vincolati: 3 milioni per la riduzione dei costi di abbonamento al trasporto pubblico degli studenti vicentini, 2 milioni e 700mila per la strada provinciale del Costo ed 1.390.000 euro solo per investimenti in conto capitale”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Il resto, oltre 15 milioni di euro, saranno utilizzati per ridurre il debito pubblico dell'Ente, così come consente la legge. </span></p>
<p><span>“E' un comportamento cui bisognerebbe che tutte le pubbliche amministrazioni si attenessero. Per quanto ci riguarda, comunque, 6 milioni e 400mila euro saranno utilizzati per i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti il cui tasso è superiore al 4,80%. Altri 7 milioni di euro, infine, saranno destinati per quei mutui e prestiti a tasso variabile. Ci sono ad esempio Bop in scadenza nel 2030 che andremo ad estinguere”. </span></p>
<p><span>Ciò consentirà di evitare ulteriori salassi legati all'andamento futuro dei tassi e nel contempo dei risparmi evidenti che per il 2011 si attesteranno su quasi 2 milioni di euro di quota capitale. </span> <span> </span> <span><span> </span>Resta un milione di euro, sul cui utilizzo però si attende di capire quante e quali saranno gli introiti che entreranno nelle casse della Provincia di Vicenza. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Bilancio</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-11T15:09:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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