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            These are the search results for the query, showing results 20961 to 20975.
        
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    <title>Allegati</title>
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    <title>Allegati</title>
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    <dc:date>2021-09-30T10:08:31Z</dc:date>
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    <title>Alleanza Provincia-Csv di Vicenza in nome della gentilezza:  dalla panchina viola ad un concorso per le scuole</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alleanza-provincia-csv-di-vicenza-in-nome-della-gentilezza-dalla-panchina-viola-ad-un-concorso-per-le-scuole</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 13 novembre 2023</i> - Un gesto concreto di gentilezza per celebrare al meglio la <b>Giornata Mondiale della Gentilezza, in calendario il 13 novembre</b>. L’invito arriva da <b>Provincia di Vicenza e Csv di Vicenza</b> ed è rivolto a tutti i vicentini, in particolare alle scuole e agli enti del terzo settore.</p>
<p class="western">Gli studenti sono i destinatari privilegiati della Provincia di Vicenza, che stimola le <b>scuole vicentine di ogni ordine e grado a segnalare le azioni gentili dei propri studenti</b>, quelle realizzate nella settimana dal 13 al 17 novembre, ma anche quelle che si sono sviluppate durante l’anno scolastico, “perché la gentilezza non ha tempo -afferma la <b>vicepresidente con delega alla gentilezza Maria Cristina Franco</b>- e soprattutto non arriva a comando, ma nasce spontanea in chi crede che la gentilezza sia un valore e un impegno. Costruire gentilezza è un percorso che appartiene a tutti, quotidiano, basta poco, una parola, un gesto, un segno, una stretta di mano, un sorriso, per far sentire una persona accolta e importante.”.</p>
<p class="western"><b>Tre di queste azioni</b> saranno scelte da una commissione mista Provincia e Csv di Vicenza per essere <b>premiate in occasione della Giornata Mondiale del Volontario</b> che il Csv di Vicenza celebrerà la sera del 7 dicembre al Teatro Comunale della Città di Vicenza, durante il concerto di alcuni artisti vicentini uniti per ringraziare il volontariato con il concerto “Ti dono una canzone”, seconda edizione ideata dallo stesso Csv di Vicenza.</p>
<p class="western">Si rivolge agli enti del terzo settore invece il Csv, che propone di <b>colorare una panchina di viola (il colore della gentilezza) </b>e di inviare una foto al Csv, che la segnalerà nella sezione “Costruiamo Gentilezza” del proprio sito internet. “Una panchina viola in ogni paese è un’esortazione ai cittadini a privilegiare la gentilezza nei rapporti interpersonali -spiega la <b>presidente del Csv Gabriella Mezzalira </b>sostenuta dal <b>direttore Maria Rita Dal Molin- </b>Non sappiamo quello che stanno vivendo le persone che incontriamo, le loro battaglie, i loro dispiaceri, le loro fatiche. Ogni gesto gentile è un segno, un cambiamento positivo, una speranza. Questo è un po’ il filo conduttore delle azioni di ogni volontario”.</p>
<p class="western">“In questi giorni -conclude la vicepresidente Franco- sto ricevendo disegni e lettere di bambini, in particolare delle scuole materne ed elementari, che interpretano il tema della gentilezza. Ringrazio gli insegnanti che sviluppano questo tema in classe, perché la <b>gentilezza è un antidoto al bullismo</b> e potrebbe davvero prevenire situazioni di sofferenza.”</p>
<p class="western">Le scuole possono segnalare le azioni gentili degli studenti entro il 20 novembre al seguente link <a class="external-link" href="https://forms.gle/jR8eCBL2zDjQ7oYf8">https://forms.gle/jR8eCBL2zDjQ7oYf8</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-13T10:31:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alle-fratte-di-fimon-si-continua-a-scavare-per-conoscere-l2019uomo-di-similaun">
    <title>Alle Fratte di Fimon si continua a scavare per conoscere l’uomo di Similaun</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alle-fratte-di-fimon-si-continua-a-scavare-per-conoscere-l2019uomo-di-similaun</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Le indagini archeologiche alle Fratte di Fimon proseguono. <br />Lo hanno deciso <span id="OBJ_PREFIX_DWT72" class="Object">questa mattina</span> l’assessore provinciale Paolo Pellizzari e il Soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto Vincenzo Tinè in visita ad uno scavo che, a detta dello stesso Tinè, presenta aspetti eccezionali. Le indagini condotte negli scorso mesi dalla Cooperativa Archeologica Ara sotto la direzione di Elodia Bianchin della Soprintendenza hanno infatti portato alla luce un insediamento antico databile tra il 3.700 e il 3.500 a.C., già in possesso della metallurgia del rame. <br />“L’ età del Rame – ha spiegato la Bianchin- era testimoniata finora nelle valli di Fimon solo da ritrovamenti di superficie del secolo scorso. Qui siamo in presenza di un sito umido con impianti e spazi abitativi realizzati per mezzo di strutture lignee verticali, provviste di focolari e circostanti aree di frequentazione per attività domestiche e di lavorazioni artigianali.”<br />L’eccezionalità del ritrovamento è testimoniata anche dal gran numero di ricercatori e appassionati di archeologia che stamattina hanno aderito all’iniziativa “scavi aperti” e che hanno quindi potuto verificare e studiare di persona l’insediamento. Ad accoglierli, con Pellizzari e Tinè, il vicesindaco del Comune di Arcugnano Federico Bedin e il direttore tecnico di cantiere Valerio Chiezzi. <br />“ Questo luogo –ha commentato Pellizzari- ha ancora molto da dirci. E’ necessario quindi proseguire nei lavori di indagine, per capire l’evoluzione degli insediamenti preistorici.”<br />Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni con lo scavo, la mappatura, la documentazione, la campionatura e lo studio delle strutture lignee già evidenziate al fine di comprenderne la distribuzione spaziale, le tecnologie costruttive e le essenze arboree utilizzate. Si scaverà, in particolare, per altri 50 cm in tutta l’area, mentre in luoghi ristretti si scenderà lungo tutta la lunghezza del palo, che si potrà quindi analizzare nella sua completezza.<br />L’analisi dei pali verticali, lavorati e infissi nel limo lacustre anche a notevole profondità, consentirà in fase di studio di comprendere meglio le tipologie di queste strutture abitative e le loro relazioni spaziali. Grazie allo studio dei materiali archeologici recuperati ( principalmente manufatti fittili e in pietra) si potranno invece comprendere le dinamiche culturali dei gruppi umani che frequentarono le valli di Fimon nei secoli a cavallo del IV millennio a.C.. Per finire, lo studio dei resti vegetali ( carboni, semi, legni, ecc.) permetterà di ricostruire l’ambiente antico e le sue risorse naturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-03T06:38:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allarme-lupo-la-provincia-scrive-al-ministro-pichetto-fratin-nardin-201curgente-un-piano-di-contenimento201d-polizia-provinciale-tra-censimento-e-sopralluoghi">
    <title>Allarme lupo: la Provincia scrive al ministro Pichetto Fratin.  Nardin: “Urgente un piano di contenimento”.  Polizia Provinciale tra censimento e sopralluoghi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/allarme-lupo-la-provincia-scrive-al-ministro-pichetto-fratin-nardin-201curgente-un-piano-di-contenimento201d-polizia-provinciale-tra-censimento-e-sopralluoghi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Vicenza, 17 dicembre 2024</span></i><b> – La misura è piena: la convivenza tra animali selvatici</b>,<b> uomo</b> e relative attività  produttive e turistiche nella provincia di Vicenza è <b>gravemente compromessa</b>.</p>
<p align="left" class="western">Ad affermarlo è il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, a nome anche dei sindaci vicentini nel cui territorio sono <b>sempre più frequenti le predazioni ai danni di animali da allevamento e domestici.</b></p>
<p align="left" class="western">I numeri sono chiari: <b>187 predazioni ad oggi</b>, a fronte del centinaio dello scorso anno. L’ultima è di ieri, a Laghi, dove è stato attaccato un asino. <b>I lupi presenti nel vicentino sono circa 80, 7 i branchi accertati</b>. L’ultimo avvistamento è di ieri a Brogliano. Le lupe potrebbero generare a breve fino a 6/7 cuccioli a testa.</p>
<p align="left" class="western">“Un <b>trend di crescita fuori controllo</b> -dichiara Nardin- gli episodi di predazione sono continui e sempre più vicini alle abitazioni, con aggressioni non solo a mandrie in alpeggio, ma anche ad animali domestici e da cortile, <b>anche in presenza di persone</b>. La preoccupazione è tanta, <b>i lupi hanno preso confidenza con gli spazi umani </b>e si sono verificati, anche se non a Vicenza, attacchi a bambini. Un punto di non ritorno a cui non vogliamo e non dobbiamo arrivare. Bisogna ristabilire un equilibrio che permetta una convivenza pacifica.”</p>
<p align="left" class="western">Così il presidente ha preso carta e penna e ha scritto al <b>ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin</b>, oltre che, per conoscenza, <b>alla Regione Veneto e agli onorevoli vicentini</b>, per fare squadra e cercare una soluzione concreta alla crescita incontrollata del lupo.</p>
<p align="left" class="western">Il monitoraggio del lupo è diventata una delle attività principali della <b>Polizia Provinciale di Vicenza, guidata dal comandante Gianluigi Mazzucco in coordinamento con il vicepresidente Moreno Marsetti</b>. Si seguono le tracce dei lupi, si fanno sopralluoghi nelle aziende che hanno subito aggressioni, si verificano le aree maggiormente interessate alla presenza dei lupi, per studiarne le abitudini e l’andamento demografico.</p>
<p align="left" class="western">“La Polizia Provinciale di Vicenza può contare su personale esperto e professionale – spiega Marsetti- grazie a un lavoro di squadra abbiamo anche ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare proiettili di gomma su alcune aree del vicentino per allontanare i lupi. Ma non è sufficiente. Stiamo <b>lavorando con le associazioni di categoria e le associazioni venatorie </b>per tutelare gli allevamenti e per cercare un equilibrio con il lupo che permetta la coesistenza. I<b>l contenimento è l’unica via percorribile</b>.”</p>
<p align="left" class="western"><b>L’eccessiva presenza dei lupi sta avendo conseguenze gravi sotto il profilo sociale ed economico.</b> Dal punto di vista sociale, aumenta la percezione di insicurezza. Dal punto di vista economico, il fenomeno incide su due importanti fonti di reddito del territorio vicentino, quella turistica e quella agricola dell’allevamento. Quanto agli alpeggi, poi, la situazione è ormai diventata insostenibile per i gestori delle malghe, con il conseguente fenomeno di <b>abbandono del territorio montano che si traduce in un aumento del rischio idrogeologico</b>.</p>
<p align="left" class="western">Come, lo indica la lettera, che individua <b>strategie strutturali e azioni a breve termine</b>.</p>
<p align="left" class="western"><b>Le strategie strutturali sono:</b></p>
<p align="left" class="western">1. coordinarsi con le rappresentanze territoriali in Europa e proseguire l’iter di <b>declassamento della specie lupo a livello europeo, portandola da particolarmente protetto a protetto</b>;</p>
<p align="left" class="western">2. approvare il <b>Piano lupo nazionale che miri alla gestione e al contenimento della specie</b>;</p>
<p align="left" class="western">3. <b>individuare “l’indice di sopportabilità” per provincia, ossia un livello di presenza numerico della specie lupo oltre la quale non è possibile andare</b>. Questo indice deve considerare diversi elementi, in particolare il numero di esemplari di lupo, l’estensione territoriale, il numero dei capi di bestiame allevati, il numero di malghe, il numero delle predazioni effettuate, il numero di attacchi, la frequenza degli attacchi alle medesime aziende agricole, ecc.;</p>
<p align="left" class="western">4. approvare “Protocolli di intervento pre-autorizzati” (dal Ministero competente) per <b>intervenire immediatamente attraverso il personale formato (non solo istituzionale)</b> al verificarsi di determinate situazioni (ad es. predazioni sui domestici, avvistamenti nelle vicinanze di allevamenti zootecnici e attività antropiche dell’uomo, ecc.) aumentando notevolmente l’efficienza e l’efficacia degli interventi di rieducazione.</p>
<p align="left" class="western">Nell’attesa del raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo, le <b>azioni da attivare nell’immediato</b> sono:</p>
<p align="left" class="western">1. <b>politica fiscale agevolata</b> per tutti gli interventi sul patrimonio agro-silvo-pastorale nei comuni classificati montani ove è accertata la presenza del lupo</p>
<p align="left" class="western">2. <b>supporto economico per ogni singolo malghese quantificato in euro 10.800</b> a stagione d’alpeggio come indicato nella DGR Veneto n. 1424 del 11 novembre 2022 per finanziare azioni di custodia dei bovini al pascolo, soprattutto durante le ore notturne;</p>
<p align="left" class="western">3. favorire immediati interventi di <b>dissuasione con proiettili di gomma</b>, che hanno lo scopo di rieducare la specie a non avvicinarsi agli allevamenti, alle attività umane e antropiche e ai centri abitati. Per essere efficaci, devono avvenire tempestivamente. Per questo, data la carenza d’organico del personale istituzionale, tale attività dev’essere permessa anche ad altre figure debitamente formate (ad esempio cacciatori o allevatori).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-12-17T15:01:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione">
    <title>Allarme cavallette: tavolo tecnico e coinvolgimento della Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“Oggi abbiamo fatto il primo passo. Si tratta di una problematica diffusa per la quale sarà fondamentale la collaborazione dei Comuni e anche con gli atenei oltre che con tutto il territorio”. Parola d'ordine: fare squadra. L'invasione delle cavallette in alcune zone del Vicentino è stato il motivo che questa mattina, nella sala del consiglio comunale di Nanto, ha spinto i sindaci di 20 amministrazioni comunali ed i rappresentanti della Ulss 8 e delle principali sigle sindacali del comparto dell'agricoltura, nonché molti operatori agricoli della zona, a rispondere alla chiamata della Provincia di Vicenza. Un incontro pratico, informativo, aperto dal Capo Gabinetto di Palazzo Nievo Dino Secco e svolto da Sergio Carraro, agronomo dell'Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria “N. Strampelli” di Lonigo, il quale ha illustrato alla folta platea il documento riassuntivo preparato in collaborazione con il Dipartimento Dafnae dell'Università di Padova. Il tecnico ha innanzitutto ricordato che al Calliptamus italicus, la comune specie di ortotteri, da noi si aggiunge anche il Barbitistes vicentinus, autoctona e limitata alle aree collinari dei Colli Berici e dei Colli Euganei. La prima ha un ciclo vitale fino a ottobre e divora tutto ciò che si trova a terra, la seconda invece si differenzia per l'abitudine a salire e dunque a infestare piante e alberi. “Il problema delle infestazioni riguarda il Calliptamus. Va detto subito che dagli inizi degli anni 2000 non sono più una novità, però con un inverno ed una primavera così piovosi ed umida (l'acqua genera un fungo che distrugge le larve ma così non è stato stavolta) ci aspettavamo un abbattimento di questa presenza ma così non è stato. Evidentemente qualcosa si è alterato a livello di equilibrio biologico e questo fa pensare”. Inutile, però piangere sul latte versato e di fatti la Provincia di Vicenza sposta l'attenzione sulle cose da fare, a cominciare da una sensibilizzazione generale. “Ci vuole una strategia di lotta. Ognuno deve fare la propria parte, dai cittadini, sentinelle del territorio, alle amministrazioni. Le cavallette depongono le uova – e la buona notizia che hanno solo una generazione – proprio in questo periodo su terreni sodi, prati permanenti o terreni incolti, non lavorati, esposti a sud. Questo significa che l'uomo, abbandonando la terra, contribuisce a questi fenomeni. Quindi, in previsione dell'anno prossimo bisogna individuare le grillare e procedere alla loro disinfestazione smuovendo quanto meno il terreno. Bastano 30 centimetri”.</p>
<p align="JUSTIFY">Nell'immediato, le risposte sono soprattutto tampone, come ha confermato anche Celestino Piz, Direttore dell'Ufficio Prevenzione, e come sottolineano i responsabili provinciali. “Ci sono trattamenti chimici a base di Deltametrina che però hanno grossi limiti di efficacia, elevati costi e notevole impatto sull'ambiente.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche la natura offre, come è stato scritto, aiuti, ad esempio le esche granulari per i grilli o le famose faraone, ma queste sono risposte che valgono se localizzate in aree delimitate. Comunque gli studi di settore continuano e noi saremo pronti a registrare conclusioni e progressi e a metterli a disposizione di Comuni, categorie economiche e singoli operatori”. Per il momento, dunque, la risposta migliore è prevenire, “magari provvedendo – riferisce il dottor Piz – ad una mappatura dei rischi”, e coinvolgendo i proprietari e le comunità. Anche con ordinanze, se è il caso, essendo attiva una legge al riguardo del 1931. “Ma i Comuni – hanno sottolineato diversi primi cittadini – possono far molto, anche perché il problema, visto come si spostano questi animali, alla fine è di tutti”.</p>
<p align="JUSTIFY">“A breve – chiude Dino Secco - partirà una lettera all'indirizzo della Regione, firmata da Provincia, Comuni e Organizzazioni economiche, nella quale sottoponiamo alla sua attenzione la problematica e le conseguenze che si stanno determinando. E subito dopo Ferragosto sarà operativo un tavolo di lavoro, cui parteciperanno con noi tre Comuni, tre rappresentanti di categorie economiche e gli agricoltori, che farà da primo filtro”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T13:28:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco-1">
    <title>Allarme bomba: Polizia Provinciale a presidio del Parco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vicenza, 8 novembre 2013 - Allarme Bomba, anche la Polizia Provinciale di supporto al controllo dell'area. In attesa che gli artificieri disarmino il “mostro silente” di 4.000 libbre (e soprattutto 1.814 chilogrammi di esplosivo) ritrovato nell'area del futuro Parco della Pace, Palazzo Nievo mette a disposizione delle forze dell'ordine cittadine i suoi uomini in divisa, con il compito di presidiare il sito. <br /><br /> “Un compito di vigilanza – sottolinea il Dirigente Provinciale Adriano Arzenton – molto delicato. I nostri agenti sono chiamati ad evitare intrusioni”. Una richiesta di collaborazione, partita dalla Questura cittadina, cui la Provincia di Vicenza non si è sottratta. “Come è noto, la Polizia Provinciale può avere compiti di Pubblica Sicurezza oltre ai normali incarichi che è chiamata a svolgere. Nel caso specifico forniremo una pattuglia a giorni alternati fino al momento delle operazioni di disinnesco”.  <br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-11T07:28:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco">
    <title>Allarme bomba: Polizia Provinciale a presidio del Parco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 8 novembre 2013 -</i> Allarme Bomba, anche la Polizia Provinciale di supporto al controllo dell'area. In attesa che gli artificieri disarmino il “mostro silente” di 4.000 libbre (e soprattutto 1.814 chilogrammi di esplosivo) ritrovato nell'area del futuro Parco della Pace, Palazzo Nievo mette a disposizione delle forze dell'ordine cittadine i suoi uomini in divisa, con il compito di presidiare il sito.</p>
<p>“Un compito di vigilanza – sottolinea il Dirigente Provinciale Adriano Arzenton – molto delicato. I nostri agenti sono chiamati ad evitare intrusioni”. Una richiesta di collaborazione, partita dalla Questura cittadina, cui la Provincia di Vicenza non si è sottratta. “Come è noto, la Polizia Provinciale può avere compiti di Pubblica Sicurezza oltre ai normali incarichi che è chiamata a svolgere. Nel caso specifico forniremo una pattuglia a giorni alternati fino al momento delle operazioni di disinnesco”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-11T07:27:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/allarme-alghe-al-lago-di-fimon">
    <title>Allarme alghe al lago di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/allarme-alghe-al-lago-di-fimon</link>
    <description>  A lanciarlo l'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, che al riguardo non usa mezzi termini: “Il lago si sta atrofizzando". Un'intesa con l'Università di Parma per scoprirne le cause.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Lago di Fimon, allarme alghe. </span></p>
<p><span>A lanciarlo l'Assessore Provinciale Paolo Pellizzari, che al riguardo non usa mezzi termini: “Il lago si sta atrofizzando. Ovvero sta morendo. La fioritura abnorme delle alghe, la presenza di mucillagine e l'espandersi delle ninfee sta togliendo ossigeno a tutto l'ambiente e determinato la scomparsa della castagna d'acqua. Inoltre anche il canneto si sta riducendo in modo preoccupante e da qualche tempo assistiamo ad una moria preoccupante di lucci, esemplari dai 50 ai 100 centimetri e dal peso considerevole”. </span></p>
<p><span>Un vero e proprio bollettino di guerra. Basta del resto una semplice occhiata: l'antico specchio d'acqua è oramai un tappeto verde senza soluzione di continuità. Ovunque spazi lo sguardo. “Fino a qualche tempo fa – continua Pellizzari – c'era appunto il canneto, la zona delle ninfee e, verso il centro, la parte acquatica che veniva impegnata per l'attività sociale dei pescatori e della Lega Navale. Ora non è più così, le alghe hanno invaso tutto rendendo praticamente impossibile, quando<span> </span>non pericolosa, la navigazione”. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span>Prova ne sia la decisione presa dal presidente della Lega Navale Piergiorgio Xodo di lasciare alla fonda tutte le imbarcazioni dopo dopo l'ultima regata di qualche settimana fa. “Non si riesce più a navigare, neppure a pagaiare, e pertanto siamo stati costretti a scendere a terra. Abbiamo sospeso tutti i corsi a cominciare da quelli promozionali per scuole e piccini”. </span></p>
<p><span>Bandiera bianca anche sul versante dei pescatori. E qui il rammarico diventa angoscia di fronte al drammatico spettacolo degli splendidi esemplari di luccio recuperati morti: “Novantasei in pochi giorni – sottolinea Silvano Foladore del Bacino zona Pesca B – e tutti di belle dimensioni. Questo lago è un patrimonio di tutti, vi sono 75 tonnellate di pesce in un'acqua che gli esami di Arpav hanno dichiarato addirittura potabile. Però la proliferazione in atto sta togliendo l'ossigeno al lago. Assistiamo a fenomeni inspiegabili, come la moria di cui sopra e la colonizzazione delle ninfee gialle a danno delle bianche, come se le prime stessero aggredendo le seconde. In più abbiamo dovuto sospendere la caccia al siluro ed al gambero killer, del quale, lo scorso anno, abbiamo catturato 3500 esemplari”.</span></p>
<p><span><span> </span>La soluzione sarebbe la più ovvia: sfalciare periodicamente questo tappeto verde e ovviamente stoccare altrove il materiale asportato. “Sì – conclude Pellizzari – ma finché non veniamo a conoscenza delle cause di questo fenomeno rischiamo solo di mettere delle toppe. Per questo abbiamo contattato l'Università di Parma e spero che a breve il tutto si concretizzi in un protocollo d'intesa e successivamente in un'indagine serrata che ci consenta di trovare le soluzioni più idonee e poi di definire un Piano di gestione”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-31T14:22:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde">
    <title>Allagamento controllato: Zaia chiede, Provincia risponde </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente Zaia chiede il “Piano di gestione di rischio alluvioni” e la Provincia di Vicenza risponde a stretto giro di posta con un progetto pronto per essere presentato alla Comunità Europea. Si chiama “Realizzazione di aree a valenza agro-ambientale per l’esondazione controllata delle piene nel territorio della Provincia di Vicenza” e propone di individuare aree agricole da allagare in maniera programmata e controllata per permettere ai fiumi in piena di “parcheggiare” l’eccesso di acqua ed evitare alluvioni nei centri abitati più a valle. <br />“Lo abbiamo elaborato qualche mese fa –spiega l’assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari- dopo aver preso contatti e avere verificato la disponibilità di altri enti di gestione delle acque, primi fra tutti il Consorzio Alta Pianura Veneta, l’Unione Veneta Bonifiche, Veneto Agricoltura e la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto. Grazie al loro sostegno la Provincia potrà candidarsi con forza ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea attraverso i Life.” <br />Come dire che la Provincia di Vicenza non solo è pronta a sedere al tavolo tecnico della Regione, ma può portare un contributo concreto avendo già individuato un metodo di lavoro. <br />E’ un approccio innovativo nella gestione del rischio idraulico. Fino ad ora, dice il progetto commissionato all’ing. Marco Monaci, fiumi e canali sono stati gestiti per allontanare le acque dai territori nel minor tempo possibile, così da evitare esondazioni sui centri abitati ma anche sulle aree agricole. <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">Oggi</span> è invece sempre più chiaro che all’acqua occorre ridare i suoi spazi e questi possono essere trovati solo in campagna. <br />Naturalmente le aree agricole designate ad accogliere le piene devono ospitare colture prevalentemente arboree adatte a sopportare allagamenti temporanei. Inoltre i proprietari devono ottenere un adeguato indennizzo. <br />“Rispetto alla realizzazione di casse di espansione –afferma Pellizzari- l’individuazione e la predisposizione di queste aree sono meno costose e meno impattanti. Non sono necessarie opere idrauliche né altre infrastrutture o espropri che limitano l’uso di terreno agricolo che va invece salvaguardato, quindi è un intervento a cui anche gli stessi cittadini guardano con maggiore favore.” <br />Fondamentale diventa anche il ruolo dei Comuni, in particolare quelli a monte, a cui è chiesto di diventare responsabili di una quota parte del rischio idraulico e delle acque di piena che attraversano il comune, destinando porzioni di territorio per accogliere e laminare le piene, evitando così di scaricare sui Comuni di valle i problemi idraulici. <br />Il progetto della Provincia fa un ulteriore passo avanti: una coltura adatta a sopportare le piene è di certo quella arborea , che può ben rappresentare una fonte di biomassa legnosa da utilizzare quale fonte di energia rinnovabile locale. <br />“Ipotesi che siamo pronti a valutare con la Regione –conclude l’assessore Pellizzari- Ciò che conta, per ora, è che siamo entrambi convinti che serva un “piano B”, in sostituzione dei bacini di laminazione finchè questi sono in realizzazione e in affiancamento poi. Siamo pronti a fare squadra perchè il nostro progetto possa accedere ai fondi Life europei. La Provincia di Vicenza è l'unico Ente in Italia ad avere ottenuto il contributo Life per tre progetti di valenza ambientale. La speranza, e l'augurio, è che la nostra esperienza, unita alla serietà dell'iniziativa, portino ad un altro risultato positivo oltre che ad una maggiore sicurezza idraulica.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T12:35:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alla-scoperta-di-funghi-ed-erbe-spontanee-da-lunedi-18-marzo-ogni-lunedi-serate-formative-dell2019associazione-micologica-bresadola">
    <title>Alla scoperta di funghi ed erbe spontanee:  da lunedì 18 marzo, ogni lunedì, serate formative dell’Associazione Micologica Bresadola</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alla-scoperta-di-funghi-ed-erbe-spontanee-da-lunedi-18-marzo-ogni-lunedi-serate-formative-dell2019associazione-micologica-bresadola</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 marzo 2024</i> - Alla  scoperta dei funghi, buoni sul risotto (non tutti!) ma buoni  soprattutto per la natura, perché rappresentano un elemento fondamentale  dell’ecosistema.</p>
<p>A  guidare i vicentini sarà, a partire da lunedì 18 marzo, l’Associazione  Micologica “Bresadola” di Vicenza, 440 soci attivi, punto di riferimento  e di rassicurazione per tanti vicentini che cercano informazioni  sull’edibilità dei funghi.</p>
<p>La  didattica è un tema caro alla Bresadola, tanto che le lezioni formative  e informative si sviluppano durante tutto l’anno. Ma sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2773_com_zimbra_date">marzo </span>e <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2774_com_zimbra_date">aprile </span>i  mesi dedicati a chi si vuole avvicinare con consapevolezza al mondo dei  funghi e delle erbe spontanee, con lezioni tenute da esperti e dedicate  alla micologia (lunedì 18 e 25 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2775_com_zimbra_date">marzo </span>e  lunedì 8 aprile), erbe e erbette (15 aprile), funghi primaverili (22  aprile), normativa sulla raccolta dei funghi (29 aprile). Nel mezzo (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2776_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2779_com_zimbra_date">sabato</span></span> 20 aprile) anche un’uscita, perché mai come in questi casi teoria e pratica vanno a braccetto.</p>
<p>Lo  scorso anno il corso è stato seguito da oltre 60 vicentini. “Passate le  restrizioni legate al covid c’è più voglia di uscire, immergersi nella  natura, passeggiare nel bosco -spiega Francesco Zanotto, responsabile  dell’ufficio Caccia Pesca e Funghi di Vicenza - e cresce la curiosità  nei confronti di tutto ciò che la natura offre spontaneamente, dai  funghi alle erbe. E’ però fondamentale porre attenzione a ciò che si  mangia, perché un fungo velenoso può avere gravi ripercussioni sul  nostro fisico, condannare alla dialisi o, peggio, alla morte.”</p>
<p>Casi  non frequenti, certo, ma neppure così rari. Meglio, quindi, affidarsi  agli esperti e dedicare qualche serata alla conoscenza di funghi e  piante prima di avventurarsi alla loro raccolta.</p>
<p>Le  serate si tengono nella sala riunioni dell’Oratorio dell’Araceli  (dietro l’omonimo cinema) in via Borgo Scroffa 22 a Vicenza.  Informazioni allo 0444/534221 .</p>
<p align="left">Sempre  a proposito di formazione, la Bresadola organizza anche incontri di  educazione ambientale nelle scuole. Nell’anno scolastico in corso sono  già state programmate lezioni in classe e uscite sui colli Berici con 12  classi di 6 scuole primarie e secondarie del vicentino.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-12T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/alla-scoperta-del-territorio-con-le-pro-loco">
    <title>Alla scoperta del territorio con le Pro Loco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/alla-scoperta-del-territorio-con-le-pro-loco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Lunga vita alle Pro Loco, serbatoi di passione, di idee, di proposte e iniziative”. Francesco Enrico Gonzo, consigliere delegato provinciale alla Cultura e al Turismo, spende parole importanti per il programma messo assieme dal Consorzio Pro Loco dei Colli Berici. In effetti, da un semplice depliant con le principali iniziative realizzate nel Territorio si è passati ad una pubblicazione di 64 pagine che da fine marzo ad inizi novembre regalerà passeggiate, visite guidate, escursioni, curiosità. E tanto gusto con i sapori, i profumi e la natura degli ineguagliabili Colli Berici. Gonzo, Sindaco a Isola Vicentina,  ma originario proprio della zona, auspica che la collaborazione tra Pro Loco ed Associazioni rimanga forte ed anzi sappia coinvolgere sempre più giovani volontari.  <br /><br /> “Questo libretto – sottolinea il Presidente consortile Lino Penzo – riassume  quasi 100 gruppi e come sempre propone filoni diversi e diversificati per un totale di quasi 60 date. E’ un’onda che cresce. 18 date. Si comincia il 26 Marzo con il Colle di Sossano, Monte della Croce e Cistorello e si chiude a Cogollo del Cengio con il Sentiero Alto. Nel mezzo e nel dettaglio, 10 Sabati in Villa (ma anche in cava e nelle chiese tra Vicenza e Bassano del Grappa) 13 Domeniche Natural-Culturali tra fine Marzo e fine Agosto, 6 Iniziative Palladiane tra Giugno ed Ottobre tra cui la mitica e tradizionale discesa del Bisatto, passeggiate in bicicletta, i Sabato Mattina delle Marie, le sette giornate dedicate alla Grande Guerra, le 9 dedicate all’Autunno e ai suoi colori, le passeggiate sui Colli.  <br /><br /> Sottolinea Bortolo Carlotto, presidente Comitato Unpli Vicenza: “Sono solitamente iniziative di mezza giornata. Anche quest’anno saranno migliaia i partecipanti, è un’attesa che tocchiamo da tempo con mano. Non c'è obbligo di prenotazione, basta presentarsi nei luoghi previsti, anche se per qualcuna è meglio chiamare con anticipo. Al riguardo basterà consultare il sito www.colliberici.it per avere il quadro completo”. Ad aprile ci sarà anche l’assemblea provinciale delle Pro Loco.<br /><br /> Una scoperta, o forse una riscoperta, che prosegue sulla strada della rivalutazione e della fruizione piena di questo splendido habitat naturale e culturale. Dario Dal Dosso, rappresentante Upli Veneto, sottolinea: “Ci sono 535 Pro Loco, 46 Consorzi per 50mila soci. E cresce anche la presenza di piste ciclabili”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-03-14T13:29:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alla-scoperta-dei-colli-berici-64-iniziative-in-un-unico-opuscolo">
    <title>Alla scoperta dei Colli Berici: 64 iniziative in un unico opuscolo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alla-scoperta-dei-colli-berici-64-iniziative-in-un-unico-opuscolo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I Colli Berici fanno 64: tante sono le iniziative proposte dal Consorzio delle Pro Loco Colli Berici e Basso Vicentino e raccolte in un agile libretto da <span id="OBJ_PREFIX_DWT675_com_zimbra_date">oggi</span> in distribuzione. <br />Sessantaquattro occasioni per conoscere un territorio ricco di storia, cultura, arte, ma anche e soprattutto un ambiente naturale unico, che come uno scrigno racchiude piante, fiori e un vero e proprio “orto” di prodotti tipici. <br />Cinque i filoni in cui si struttura la pubblicazione, ognuno dedicato ad un aspetto diverso: Sabati in Villa, Domeniche natural-culturali, Iniziative Palladiane, Domeniche sui Colli e, novità di quest’anno, In autunno vanno di scena i colori. <br />“Da più di vent’anni –spiega il Presidente del Consorzio Lucio Penzo- siamo impegnati in iniziative di promozione e valorizzazione del nostro territorio. Non sono semplici passeggiate, ma la condivisione di una passione, grazie ad animatori preparati e professionali che ci fanno vivere il territorio svelandocene i segreti e facendocelo gustare con tutti i sensi.” <br />Riempire gli occhi di immagini suggestive, le narici di profumi unici, i polmoni di aria salubre. E la bocca dei gusti e dei sapori della tradizione veneta, grazie anche ai buffet che chiudono ogni passeggiata, momento di condivisione e di aggregazione. <br />A tenere a battesimo la presentazione del libretto è stato stamattina il Vicepresidente della Provincia Dino Secco, Assessore al Turismo e alle Pro Loco. “Due deleghe unite non a caso –commenta Secco- le Pro Loco sono preziose protagoniste della promozione del territorio attraverso iniziative quali passeggiate, visite guidate, ma anche rassegne culturali e sportive. Purtroppo i soldi pubblici a disposizione sono sempre meno, quindi diventa ancora più indispensabile potersi affidare all’impegno gratuito e volontario di tanti appassionati del nostro territorio.” <br />Cinque, come detto, i filoni in cui si suddividono le iniziative che impegnano un arco temporale molto ampio: da aprile a dicembre. <br /><b>“Sabati in Villa” </b><br />Sette pomeriggi dedicati alla visita delle ville palladiane, ma anche delle tipiche ville venete, degli eremi, dei santuari, dei conventi, quasi un percorso mistico alla scoperta dei Berici più silenziosi, legati alla storia della fede e della spiritualità di cui i Colli vicentini furono crocevia. L’iscrizione è obbligatoria e parzialmente con quota. Gli animatori e le eventuali spese di entrata sono a carico dell’organizzazione. Al termine di ogni visita un piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“Domeniche Natural-Culturali” </b><br />Cinque nuovi itinerari proposti d’indubbio fascino, a numero chiuso e con animatore. Sono percorsi facili e di grande interesse culturale, studiati e concepiti per coloro che vogliono avvicinarsi al territorio e capirlo sotto l’aspetto storico e naturalistico con una “lettura” più approfondita” . L’iscrizione è obbligatoria e parzialmente con quota. Gli animatori e le eventuali spese di entrata sono a carico dell’organizzazione. Al termine di ogni itinerario piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“Iniziative Palladiane” </b><br />L’anno Palladiano è finito ma ugualmente le Pro Loco vogliono presentare alcune iniziative che in qualche modo ci ricordano le opere del grande architetto Andrea Palladio. Sono previste la discesa del Bisato e del Bacchiglione e la tradizionale navigazione alla ricerca della Venezia del Tintoretto. <b><br />“In Autunno vanno di scena i Colori” </b><br />Per gustare e vedere i Berici ancor più a fondo bisogna frequentarli in autunno quando i colori delle foglie e i raggi del sole sono un autentico caleidoscopio. Ecco allora la proposta di sei itinerari autunnali per parchi, giardini, luoghi nascosti, accompagnati da animatori con spiccato amore per la natura. Iscrizione obbligatoria e parzialmente con quota. Al termine di ogni itinerario piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“<span id="OBJ_PREFIX_DWT676_com_zimbra_date">Domenica</span> sui Colli” </b><br />Quarantadue appuntamenti da aprile a dicembre. Tutti senza obbligo di prenotazione e senza nessuna quota. L’organizzazione è delle singole Pro Loco dell’Area Berica. In alcune passeggiate sono previsti dei buffet, bicchierate o pranzi. Oltre alle passeggiate sono in programma anche escursioni notturne, visite guidate a siti, feste, marce e biciclettate.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-03T16:00:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alla-scoperta-dei-berici-itinerari-e-appuntamenti">
    <title>Alla scoperta dei Berici: itinerari e appuntamenti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alla-scoperta-dei-berici-itinerari-e-appuntamenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Si chiamano Colli Berici, si entra in una sorta di Toscana in miniatura. Magari non avrà l'appeal e i numeri delle principali mete turistiche della Provincia e della Regione, ma la catena collinare che da Brendola arriva fino alle province di Padova e Verona è una delle realtà territoriali più affascinanti, emozionanti e ricche di colori e sapori di tutto il Veneto. Sintesi perfetta di Natura e Storia, è un microcosmo che anche quest'anno, grazie al Consorzio delle Pro Loco, aprirà le sue splendide porte a turisti, appassionati e concittadini distratti con un programma tutto da vedere e soprattutto seguire.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo sottolinea il Capo Gabinetto della Provincia Dino Secco: “E' un unicum incredibile che aspetta solo di essere visitato e che offre oltre alla bellezza dei luoghi anche un paniere di specialità assolutamente originali”. Convinzione che diventa prefazione sintetica ma efficace del pacchetto di iniziative studiato, realizzato e premiato dai Gal vicentini. Spiega Lucio Penzo, presidente dell'associazione che raggruppa le 24 Pro Loco del territorio: “Anche quest'anno ripercorriamo percorsi importanti dell'area berica offrendo nel contempo nuove curiosità da conoscere. Si tratta di appuntamenti studiati per lo più per la bella stagione, ma che avranno anche un'appendice storico-naturalistica in autunno”.</p>
<p align="JUSTIFY">Si comincia domenica 14 aprile con la Fioritura dei Ciliegi a Lumignano (ore 8.50 in piazza) per poi continuare con i mulini della Val Liona (21 aprile), i monti di Nanto (25 aprile), il tour delle mura e delle porte di Vicenza (28 aprile), le orchidee spontanee dei Berici (5 maggio), l'Oratorio degli Zanchi ad Arcugnano (12 maggio), lo scrigno di Orgiano (26 maggio), l'Altavia dei Berici (2 giugno), e Costozza (23 giugno). Domenica 19 maggio, a villa carli di Longare, visita dei cunicoli sotterranei (ventidotti) e festeggiamento del trentennale del Consorzio.</p>
<p align="JUSTIFY">E prossima anche l'inaugurazione dei “Sabato in Villa”. Start, sabato 20 aprile con il primo dei 6 itinerari: partenza ore 15 da Ponte di Barbarano per ammirare prima villa Traverso Pedrina e poi, a Lovolo di Albettone, villa Erizzo Schiavinato detta Cà Brusà. Gli altri appuntamenti, a una settimana di distanza l'uno dall'altro, riguardano la Chiesetta di S.Marco, il parco di Villa Fogazzaro Roi Colbacchini e il Museo delle Campane di Montegalda, palazzo Pisani, le chiese dei SS.Quirico, Cristoforo e Giulietta e di S.Maria della Purificazione di Lonigo, palazzo dei Canonici, chiesa Arcipretale di S.Maria Assunta e villa Godi Marinoni di Barbarano Vicentino e la Val Liona. Chiusura, sabato 25 maggio, con il Museo degli ex voto e dipinti del Veronese e del Montagna a Monte Berico.</p>
<p align="JUSTIFY">Giugno e luglio dedicati agli itinerari palladiani con le discese del Bisato e del Bacchiglione, Ville Aperte e Navigando con Palladio. Detto della possibilità di 7 itinerari per gruppi e di ben 52 passeggiate (<span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.colliberici.it/">www.colliberici.it</a></span></span>) da non perdere la prossima pubblicazione di “Berici Curiosi”, 23 itinerari per 160 pagine e decine di foto, presentata sabato 26 aprile. “E sul sito – sottolinea Penzo – si può accedere anche alla mappatura gps dei sentieri, mentre a breve saremo anche su Facebook, convinti come siamo che sempre più il turista e le persone in genere siano alla ricerca di piccoli posti e di grandi specialità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-04-11T06:54:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/alla-riscoperta-dei-confini-della-serenissima">
    <title>Alla riscoperta dei confini della Serenissima</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/alla-riscoperta-dei-confini-della-serenissima</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giovedì 2 Ottobre, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Posina, incontro con la Stampa “Alla riscoperta dei confini della Serenissima”.   	Il sindaco di Posina Andrea Cecchellero, il Dirigente Provinciale Settore Caccia e Pesca Ferdinando Bozzo e il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro presenteranno ai giornalisti l'importante e certosino lavoro svolto nel territorio del piccolo comune dell'Alto Vicentino al fine di ottenere certezza di confini con il territorio di Trento laddove sussistevano ancora contestazioni soprattutto di tipo venatorio. Un'azione che ha portato anche ad alcune interessanti scoperte storiche.   	All'incontro sarà presente anche l'Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <dc:date>2014-09-30T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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