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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20931 to 20945.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allarme-lupo-la-provincia-scrive-al-ministro-pichetto-fratin-nardin-201curgente-un-piano-di-contenimento201d-polizia-provinciale-tra-censimento-e-sopralluoghi">
    <title>Allarme lupo: la Provincia scrive al ministro Pichetto Fratin.  Nardin: “Urgente un piano di contenimento”.  Polizia Provinciale tra censimento e sopralluoghi</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Vicenza, 17 dicembre 2024</span></i><b> – La misura è piena: la convivenza tra animali selvatici</b>,<b> uomo</b> e relative attività  produttive e turistiche nella provincia di Vicenza è <b>gravemente compromessa</b>.</p>
<p align="left" class="western">Ad affermarlo è il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, a nome anche dei sindaci vicentini nel cui territorio sono <b>sempre più frequenti le predazioni ai danni di animali da allevamento e domestici.</b></p>
<p align="left" class="western">I numeri sono chiari: <b>187 predazioni ad oggi</b>, a fronte del centinaio dello scorso anno. L’ultima è di ieri, a Laghi, dove è stato attaccato un asino. <b>I lupi presenti nel vicentino sono circa 80, 7 i branchi accertati</b>. L’ultimo avvistamento è di ieri a Brogliano. Le lupe potrebbero generare a breve fino a 6/7 cuccioli a testa.</p>
<p align="left" class="western">“Un <b>trend di crescita fuori controllo</b> -dichiara Nardin- gli episodi di predazione sono continui e sempre più vicini alle abitazioni, con aggressioni non solo a mandrie in alpeggio, ma anche ad animali domestici e da cortile, <b>anche in presenza di persone</b>. La preoccupazione è tanta, <b>i lupi hanno preso confidenza con gli spazi umani </b>e si sono verificati, anche se non a Vicenza, attacchi a bambini. Un punto di non ritorno a cui non vogliamo e non dobbiamo arrivare. Bisogna ristabilire un equilibrio che permetta una convivenza pacifica.”</p>
<p align="left" class="western">Così il presidente ha preso carta e penna e ha scritto al <b>ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin</b>, oltre che, per conoscenza, <b>alla Regione Veneto e agli onorevoli vicentini</b>, per fare squadra e cercare una soluzione concreta alla crescita incontrollata del lupo.</p>
<p align="left" class="western">Il monitoraggio del lupo è diventata una delle attività principali della <b>Polizia Provinciale di Vicenza, guidata dal comandante Gianluigi Mazzucco in coordinamento con il vicepresidente Moreno Marsetti</b>. Si seguono le tracce dei lupi, si fanno sopralluoghi nelle aziende che hanno subito aggressioni, si verificano le aree maggiormente interessate alla presenza dei lupi, per studiarne le abitudini e l’andamento demografico.</p>
<p align="left" class="western">“La Polizia Provinciale di Vicenza può contare su personale esperto e professionale – spiega Marsetti- grazie a un lavoro di squadra abbiamo anche ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare proiettili di gomma su alcune aree del vicentino per allontanare i lupi. Ma non è sufficiente. Stiamo <b>lavorando con le associazioni di categoria e le associazioni venatorie </b>per tutelare gli allevamenti e per cercare un equilibrio con il lupo che permetta la coesistenza. I<b>l contenimento è l’unica via percorribile</b>.”</p>
<p align="left" class="western"><b>L’eccessiva presenza dei lupi sta avendo conseguenze gravi sotto il profilo sociale ed economico.</b> Dal punto di vista sociale, aumenta la percezione di insicurezza. Dal punto di vista economico, il fenomeno incide su due importanti fonti di reddito del territorio vicentino, quella turistica e quella agricola dell’allevamento. Quanto agli alpeggi, poi, la situazione è ormai diventata insostenibile per i gestori delle malghe, con il conseguente fenomeno di <b>abbandono del territorio montano che si traduce in un aumento del rischio idrogeologico</b>.</p>
<p align="left" class="western">Come, lo indica la lettera, che individua <b>strategie strutturali e azioni a breve termine</b>.</p>
<p align="left" class="western"><b>Le strategie strutturali sono:</b></p>
<p align="left" class="western">1. coordinarsi con le rappresentanze territoriali in Europa e proseguire l’iter di <b>declassamento della specie lupo a livello europeo, portandola da particolarmente protetto a protetto</b>;</p>
<p align="left" class="western">2. approvare il <b>Piano lupo nazionale che miri alla gestione e al contenimento della specie</b>;</p>
<p align="left" class="western">3. <b>individuare “l’indice di sopportabilità” per provincia, ossia un livello di presenza numerico della specie lupo oltre la quale non è possibile andare</b>. Questo indice deve considerare diversi elementi, in particolare il numero di esemplari di lupo, l’estensione territoriale, il numero dei capi di bestiame allevati, il numero di malghe, il numero delle predazioni effettuate, il numero di attacchi, la frequenza degli attacchi alle medesime aziende agricole, ecc.;</p>
<p align="left" class="western">4. approvare “Protocolli di intervento pre-autorizzati” (dal Ministero competente) per <b>intervenire immediatamente attraverso il personale formato (non solo istituzionale)</b> al verificarsi di determinate situazioni (ad es. predazioni sui domestici, avvistamenti nelle vicinanze di allevamenti zootecnici e attività antropiche dell’uomo, ecc.) aumentando notevolmente l’efficienza e l’efficacia degli interventi di rieducazione.</p>
<p align="left" class="western">Nell’attesa del raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo, le <b>azioni da attivare nell’immediato</b> sono:</p>
<p align="left" class="western">1. <b>politica fiscale agevolata</b> per tutti gli interventi sul patrimonio agro-silvo-pastorale nei comuni classificati montani ove è accertata la presenza del lupo</p>
<p align="left" class="western">2. <b>supporto economico per ogni singolo malghese quantificato in euro 10.800</b> a stagione d’alpeggio come indicato nella DGR Veneto n. 1424 del 11 novembre 2022 per finanziare azioni di custodia dei bovini al pascolo, soprattutto durante le ore notturne;</p>
<p align="left" class="western">3. favorire immediati interventi di <b>dissuasione con proiettili di gomma</b>, che hanno lo scopo di rieducare la specie a non avvicinarsi agli allevamenti, alle attività umane e antropiche e ai centri abitati. Per essere efficaci, devono avvenire tempestivamente. Per questo, data la carenza d’organico del personale istituzionale, tale attività dev’essere permessa anche ad altre figure debitamente formate (ad esempio cacciatori o allevatori).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-12-17T15:01:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione">
    <title>Allarme cavallette: tavolo tecnico e coinvolgimento della Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-cavallette-tavolo-tecnico-e-coinvolgimento-della-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“Oggi abbiamo fatto il primo passo. Si tratta di una problematica diffusa per la quale sarà fondamentale la collaborazione dei Comuni e anche con gli atenei oltre che con tutto il territorio”. Parola d'ordine: fare squadra. L'invasione delle cavallette in alcune zone del Vicentino è stato il motivo che questa mattina, nella sala del consiglio comunale di Nanto, ha spinto i sindaci di 20 amministrazioni comunali ed i rappresentanti della Ulss 8 e delle principali sigle sindacali del comparto dell'agricoltura, nonché molti operatori agricoli della zona, a rispondere alla chiamata della Provincia di Vicenza. Un incontro pratico, informativo, aperto dal Capo Gabinetto di Palazzo Nievo Dino Secco e svolto da Sergio Carraro, agronomo dell'Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria “N. Strampelli” di Lonigo, il quale ha illustrato alla folta platea il documento riassuntivo preparato in collaborazione con il Dipartimento Dafnae dell'Università di Padova. Il tecnico ha innanzitutto ricordato che al Calliptamus italicus, la comune specie di ortotteri, da noi si aggiunge anche il Barbitistes vicentinus, autoctona e limitata alle aree collinari dei Colli Berici e dei Colli Euganei. La prima ha un ciclo vitale fino a ottobre e divora tutto ciò che si trova a terra, la seconda invece si differenzia per l'abitudine a salire e dunque a infestare piante e alberi. “Il problema delle infestazioni riguarda il Calliptamus. Va detto subito che dagli inizi degli anni 2000 non sono più una novità, però con un inverno ed una primavera così piovosi ed umida (l'acqua genera un fungo che distrugge le larve ma così non è stato stavolta) ci aspettavamo un abbattimento di questa presenza ma così non è stato. Evidentemente qualcosa si è alterato a livello di equilibrio biologico e questo fa pensare”. Inutile, però piangere sul latte versato e di fatti la Provincia di Vicenza sposta l'attenzione sulle cose da fare, a cominciare da una sensibilizzazione generale. “Ci vuole una strategia di lotta. Ognuno deve fare la propria parte, dai cittadini, sentinelle del territorio, alle amministrazioni. Le cavallette depongono le uova – e la buona notizia che hanno solo una generazione – proprio in questo periodo su terreni sodi, prati permanenti o terreni incolti, non lavorati, esposti a sud. Questo significa che l'uomo, abbandonando la terra, contribuisce a questi fenomeni. Quindi, in previsione dell'anno prossimo bisogna individuare le grillare e procedere alla loro disinfestazione smuovendo quanto meno il terreno. Bastano 30 centimetri”.</p>
<p align="JUSTIFY">Nell'immediato, le risposte sono soprattutto tampone, come ha confermato anche Celestino Piz, Direttore dell'Ufficio Prevenzione, e come sottolineano i responsabili provinciali. “Ci sono trattamenti chimici a base di Deltametrina che però hanno grossi limiti di efficacia, elevati costi e notevole impatto sull'ambiente.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche la natura offre, come è stato scritto, aiuti, ad esempio le esche granulari per i grilli o le famose faraone, ma queste sono risposte che valgono se localizzate in aree delimitate. Comunque gli studi di settore continuano e noi saremo pronti a registrare conclusioni e progressi e a metterli a disposizione di Comuni, categorie economiche e singoli operatori”. Per il momento, dunque, la risposta migliore è prevenire, “magari provvedendo – riferisce il dottor Piz – ad una mappatura dei rischi”, e coinvolgendo i proprietari e le comunità. Anche con ordinanze, se è il caso, essendo attiva una legge al riguardo del 1931. “Ma i Comuni – hanno sottolineato diversi primi cittadini – possono far molto, anche perché il problema, visto come si spostano questi animali, alla fine è di tutti”.</p>
<p align="JUSTIFY">“A breve – chiude Dino Secco - partirà una lettera all'indirizzo della Regione, firmata da Provincia, Comuni e Organizzazioni economiche, nella quale sottoponiamo alla sua attenzione la problematica e le conseguenze che si stanno determinando. E subito dopo Ferragosto sarà operativo un tavolo di lavoro, cui parteciperanno con noi tre Comuni, tre rappresentanti di categorie economiche e gli agricoltori, che farà da primo filtro”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T13:28:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco-1">
    <title>Allarme bomba: Polizia Provinciale a presidio del Parco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vicenza, 8 novembre 2013 - Allarme Bomba, anche la Polizia Provinciale di supporto al controllo dell'area. In attesa che gli artificieri disarmino il “mostro silente” di 4.000 libbre (e soprattutto 1.814 chilogrammi di esplosivo) ritrovato nell'area del futuro Parco della Pace, Palazzo Nievo mette a disposizione delle forze dell'ordine cittadine i suoi uomini in divisa, con il compito di presidiare il sito. <br /><br /> “Un compito di vigilanza – sottolinea il Dirigente Provinciale Adriano Arzenton – molto delicato. I nostri agenti sono chiamati ad evitare intrusioni”. Una richiesta di collaborazione, partita dalla Questura cittadina, cui la Provincia di Vicenza non si è sottratta. “Come è noto, la Polizia Provinciale può avere compiti di Pubblica Sicurezza oltre ai normali incarichi che è chiamata a svolgere. Nel caso specifico forniremo una pattuglia a giorni alternati fino al momento delle operazioni di disinnesco”.  <br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-11T07:28:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco">
    <title>Allarme bomba: Polizia Provinciale a presidio del Parco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/allarme-bomba-polizia-provinciale-a-presidio-del-parco</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western"><i>Vicenza, 8 novembre 2013 -</i> Allarme Bomba, anche la Polizia Provinciale di supporto al controllo dell'area. In attesa che gli artificieri disarmino il “mostro silente” di 4.000 libbre (e soprattutto 1.814 chilogrammi di esplosivo) ritrovato nell'area del futuro Parco della Pace, Palazzo Nievo mette a disposizione delle forze dell'ordine cittadine i suoi uomini in divisa, con il compito di presidiare il sito.</p>
<p>“Un compito di vigilanza – sottolinea il Dirigente Provinciale Adriano Arzenton – molto delicato. I nostri agenti sono chiamati ad evitare intrusioni”. Una richiesta di collaborazione, partita dalla Questura cittadina, cui la Provincia di Vicenza non si è sottratta. “Come è noto, la Polizia Provinciale può avere compiti di Pubblica Sicurezza oltre ai normali incarichi che è chiamata a svolgere. Nel caso specifico forniremo una pattuglia a giorni alternati fino al momento delle operazioni di disinnesco”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-11-11T07:27:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/allarme-alghe-al-lago-di-fimon">
    <title>Allarme alghe al lago di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/allarme-alghe-al-lago-di-fimon</link>
    <description>  A lanciarlo l'Assessore alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari, che al riguardo non usa mezzi termini: “Il lago si sta atrofizzando". Un'intesa con l'Università di Parma per scoprirne le cause.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Lago di Fimon, allarme alghe. </span></p>
<p><span>A lanciarlo l'Assessore Provinciale Paolo Pellizzari, che al riguardo non usa mezzi termini: “Il lago si sta atrofizzando. Ovvero sta morendo. La fioritura abnorme delle alghe, la presenza di mucillagine e l'espandersi delle ninfee sta togliendo ossigeno a tutto l'ambiente e determinato la scomparsa della castagna d'acqua. Inoltre anche il canneto si sta riducendo in modo preoccupante e da qualche tempo assistiamo ad una moria preoccupante di lucci, esemplari dai 50 ai 100 centimetri e dal peso considerevole”. </span></p>
<p><span>Un vero e proprio bollettino di guerra. Basta del resto una semplice occhiata: l'antico specchio d'acqua è oramai un tappeto verde senza soluzione di continuità. Ovunque spazi lo sguardo. “Fino a qualche tempo fa – continua Pellizzari – c'era appunto il canneto, la zona delle ninfee e, verso il centro, la parte acquatica che veniva impegnata per l'attività sociale dei pescatori e della Lega Navale. Ora non è più così, le alghe hanno invaso tutto rendendo praticamente impossibile, quando<span> </span>non pericolosa, la navigazione”. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span>Prova ne sia la decisione presa dal presidente della Lega Navale Piergiorgio Xodo di lasciare alla fonda tutte le imbarcazioni dopo dopo l'ultima regata di qualche settimana fa. “Non si riesce più a navigare, neppure a pagaiare, e pertanto siamo stati costretti a scendere a terra. Abbiamo sospeso tutti i corsi a cominciare da quelli promozionali per scuole e piccini”. </span></p>
<p><span>Bandiera bianca anche sul versante dei pescatori. E qui il rammarico diventa angoscia di fronte al drammatico spettacolo degli splendidi esemplari di luccio recuperati morti: “Novantasei in pochi giorni – sottolinea Silvano Foladore del Bacino zona Pesca B – e tutti di belle dimensioni. Questo lago è un patrimonio di tutti, vi sono 75 tonnellate di pesce in un'acqua che gli esami di Arpav hanno dichiarato addirittura potabile. Però la proliferazione in atto sta togliendo l'ossigeno al lago. Assistiamo a fenomeni inspiegabili, come la moria di cui sopra e la colonizzazione delle ninfee gialle a danno delle bianche, come se le prime stessero aggredendo le seconde. In più abbiamo dovuto sospendere la caccia al siluro ed al gambero killer, del quale, lo scorso anno, abbiamo catturato 3500 esemplari”.</span></p>
<p><span><span> </span>La soluzione sarebbe la più ovvia: sfalciare periodicamente questo tappeto verde e ovviamente stoccare altrove il materiale asportato. “Sì – conclude Pellizzari – ma finché non veniamo a conoscenza delle cause di questo fenomeno rischiamo solo di mettere delle toppe. Per questo abbiamo contattato l'Università di Parma e spero che a breve il tutto si concretizzi in un protocollo d'intesa e successivamente in un'indagine serrata che ci consenta di trovare le soluzioni più idonee e poi di definire un Piano di gestione”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-31T14:22:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde">
    <title>Allagamento controllato: Zaia chiede, Provincia risponde </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente Zaia chiede il “Piano di gestione di rischio alluvioni” e la Provincia di Vicenza risponde a stretto giro di posta con un progetto pronto per essere presentato alla Comunità Europea. Si chiama “Realizzazione di aree a valenza agro-ambientale per l’esondazione controllata delle piene nel territorio della Provincia di Vicenza” e propone di individuare aree agricole da allagare in maniera programmata e controllata per permettere ai fiumi in piena di “parcheggiare” l’eccesso di acqua ed evitare alluvioni nei centri abitati più a valle. <br />“Lo abbiamo elaborato qualche mese fa –spiega l’assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari- dopo aver preso contatti e avere verificato la disponibilità di altri enti di gestione delle acque, primi fra tutti il Consorzio Alta Pianura Veneta, l’Unione Veneta Bonifiche, Veneto Agricoltura e la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto. Grazie al loro sostegno la Provincia potrà candidarsi con forza ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea attraverso i Life.” <br />Come dire che la Provincia di Vicenza non solo è pronta a sedere al tavolo tecnico della Regione, ma può portare un contributo concreto avendo già individuato un metodo di lavoro. <br />E’ un approccio innovativo nella gestione del rischio idraulico. Fino ad ora, dice il progetto commissionato all’ing. Marco Monaci, fiumi e canali sono stati gestiti per allontanare le acque dai territori nel minor tempo possibile, così da evitare esondazioni sui centri abitati ma anche sulle aree agricole. <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">Oggi</span> è invece sempre più chiaro che all’acqua occorre ridare i suoi spazi e questi possono essere trovati solo in campagna. <br />Naturalmente le aree agricole designate ad accogliere le piene devono ospitare colture prevalentemente arboree adatte a sopportare allagamenti temporanei. Inoltre i proprietari devono ottenere un adeguato indennizzo. <br />“Rispetto alla realizzazione di casse di espansione –afferma Pellizzari- l’individuazione e la predisposizione di queste aree sono meno costose e meno impattanti. Non sono necessarie opere idrauliche né altre infrastrutture o espropri che limitano l’uso di terreno agricolo che va invece salvaguardato, quindi è un intervento a cui anche gli stessi cittadini guardano con maggiore favore.” <br />Fondamentale diventa anche il ruolo dei Comuni, in particolare quelli a monte, a cui è chiesto di diventare responsabili di una quota parte del rischio idraulico e delle acque di piena che attraversano il comune, destinando porzioni di territorio per accogliere e laminare le piene, evitando così di scaricare sui Comuni di valle i problemi idraulici. <br />Il progetto della Provincia fa un ulteriore passo avanti: una coltura adatta a sopportare le piene è di certo quella arborea , che può ben rappresentare una fonte di biomassa legnosa da utilizzare quale fonte di energia rinnovabile locale. <br />“Ipotesi che siamo pronti a valutare con la Regione –conclude l’assessore Pellizzari- Ciò che conta, per ora, è che siamo entrambi convinti che serva un “piano B”, in sostituzione dei bacini di laminazione finchè questi sono in realizzazione e in affiancamento poi. Siamo pronti a fare squadra perchè il nostro progetto possa accedere ai fondi Life europei. La Provincia di Vicenza è l'unico Ente in Italia ad avere ottenuto il contributo Life per tre progetti di valenza ambientale. La speranza, e l'augurio, è che la nostra esperienza, unita alla serietà dell'iniziativa, portino ad un altro risultato positivo oltre che ad una maggiore sicurezza idraulica.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T12:35:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alla-scoperta-di-funghi-ed-erbe-spontanee-da-lunedi-18-marzo-ogni-lunedi-serate-formative-dell2019associazione-micologica-bresadola">
    <title>Alla scoperta di funghi ed erbe spontanee:  da lunedì 18 marzo, ogni lunedì, serate formative dell’Associazione Micologica Bresadola</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alla-scoperta-di-funghi-ed-erbe-spontanee-da-lunedi-18-marzo-ogni-lunedi-serate-formative-dell2019associazione-micologica-bresadola</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 marzo 2024</i> - Alla  scoperta dei funghi, buoni sul risotto (non tutti!) ma buoni  soprattutto per la natura, perché rappresentano un elemento fondamentale  dell’ecosistema.</p>
<p>A  guidare i vicentini sarà, a partire da lunedì 18 marzo, l’Associazione  Micologica “Bresadola” di Vicenza, 440 soci attivi, punto di riferimento  e di rassicurazione per tanti vicentini che cercano informazioni  sull’edibilità dei funghi.</p>
<p>La  didattica è un tema caro alla Bresadola, tanto che le lezioni formative  e informative si sviluppano durante tutto l’anno. Ma sono <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2773_com_zimbra_date">marzo </span>e <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2774_com_zimbra_date">aprile </span>i  mesi dedicati a chi si vuole avvicinare con consapevolezza al mondo dei  funghi e delle erbe spontanee, con lezioni tenute da esperti e dedicate  alla micologia (lunedì 18 e 25 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2775_com_zimbra_date">marzo </span>e  lunedì 8 aprile), erbe e erbette (15 aprile), funghi primaverili (22  aprile), normativa sulla raccolta dei funghi (29 aprile). Nel mezzo (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2776_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2779_com_zimbra_date">sabato</span></span> 20 aprile) anche un’uscita, perché mai come in questi casi teoria e pratica vanno a braccetto.</p>
<p>Lo  scorso anno il corso è stato seguito da oltre 60 vicentini. “Passate le  restrizioni legate al covid c’è più voglia di uscire, immergersi nella  natura, passeggiare nel bosco -spiega Francesco Zanotto, responsabile  dell’ufficio Caccia Pesca e Funghi di Vicenza - e cresce la curiosità  nei confronti di tutto ciò che la natura offre spontaneamente, dai  funghi alle erbe. E’ però fondamentale porre attenzione a ciò che si  mangia, perché un fungo velenoso può avere gravi ripercussioni sul  nostro fisico, condannare alla dialisi o, peggio, alla morte.”</p>
<p>Casi  non frequenti, certo, ma neppure così rari. Meglio, quindi, affidarsi  agli esperti e dedicare qualche serata alla conoscenza di funghi e  piante prima di avventurarsi alla loro raccolta.</p>
<p>Le  serate si tengono nella sala riunioni dell’Oratorio dell’Araceli  (dietro l’omonimo cinema) in via Borgo Scroffa 22 a Vicenza.  Informazioni allo 0444/534221 .</p>
<p align="left">Sempre  a proposito di formazione, la Bresadola organizza anche incontri di  educazione ambientale nelle scuole. Nell’anno scolastico in corso sono  già state programmate lezioni in classe e uscite sui colli Berici con 12  classi di 6 scuole primarie e secondarie del vicentino.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-12T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/alla-scoperta-del-territorio-con-le-pro-loco">
    <title>Alla scoperta del territorio con le Pro Loco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/alla-scoperta-del-territorio-con-le-pro-loco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Lunga vita alle Pro Loco, serbatoi di passione, di idee, di proposte e iniziative”. Francesco Enrico Gonzo, consigliere delegato provinciale alla Cultura e al Turismo, spende parole importanti per il programma messo assieme dal Consorzio Pro Loco dei Colli Berici. In effetti, da un semplice depliant con le principali iniziative realizzate nel Territorio si è passati ad una pubblicazione di 64 pagine che da fine marzo ad inizi novembre regalerà passeggiate, visite guidate, escursioni, curiosità. E tanto gusto con i sapori, i profumi e la natura degli ineguagliabili Colli Berici. Gonzo, Sindaco a Isola Vicentina,  ma originario proprio della zona, auspica che la collaborazione tra Pro Loco ed Associazioni rimanga forte ed anzi sappia coinvolgere sempre più giovani volontari.  <br /><br /> “Questo libretto – sottolinea il Presidente consortile Lino Penzo – riassume  quasi 100 gruppi e come sempre propone filoni diversi e diversificati per un totale di quasi 60 date. E’ un’onda che cresce. 18 date. Si comincia il 26 Marzo con il Colle di Sossano, Monte della Croce e Cistorello e si chiude a Cogollo del Cengio con il Sentiero Alto. Nel mezzo e nel dettaglio, 10 Sabati in Villa (ma anche in cava e nelle chiese tra Vicenza e Bassano del Grappa) 13 Domeniche Natural-Culturali tra fine Marzo e fine Agosto, 6 Iniziative Palladiane tra Giugno ed Ottobre tra cui la mitica e tradizionale discesa del Bisatto, passeggiate in bicicletta, i Sabato Mattina delle Marie, le sette giornate dedicate alla Grande Guerra, le 9 dedicate all’Autunno e ai suoi colori, le passeggiate sui Colli.  <br /><br /> Sottolinea Bortolo Carlotto, presidente Comitato Unpli Vicenza: “Sono solitamente iniziative di mezza giornata. Anche quest’anno saranno migliaia i partecipanti, è un’attesa che tocchiamo da tempo con mano. Non c'è obbligo di prenotazione, basta presentarsi nei luoghi previsti, anche se per qualcuna è meglio chiamare con anticipo. Al riguardo basterà consultare il sito www.colliberici.it per avere il quadro completo”. Ad aprile ci sarà anche l’assemblea provinciale delle Pro Loco.<br /><br /> Una scoperta, o forse una riscoperta, che prosegue sulla strada della rivalutazione e della fruizione piena di questo splendido habitat naturale e culturale. Dario Dal Dosso, rappresentante Upli Veneto, sottolinea: “Ci sono 535 Pro Loco, 46 Consorzi per 50mila soci. E cresce anche la presenza di piste ciclabili”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-03-14T13:29:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alla-scoperta-dei-colli-berici-64-iniziative-in-un-unico-opuscolo">
    <title>Alla scoperta dei Colli Berici: 64 iniziative in un unico opuscolo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alla-scoperta-dei-colli-berici-64-iniziative-in-un-unico-opuscolo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I Colli Berici fanno 64: tante sono le iniziative proposte dal Consorzio delle Pro Loco Colli Berici e Basso Vicentino e raccolte in un agile libretto da <span id="OBJ_PREFIX_DWT675_com_zimbra_date">oggi</span> in distribuzione. <br />Sessantaquattro occasioni per conoscere un territorio ricco di storia, cultura, arte, ma anche e soprattutto un ambiente naturale unico, che come uno scrigno racchiude piante, fiori e un vero e proprio “orto” di prodotti tipici. <br />Cinque i filoni in cui si struttura la pubblicazione, ognuno dedicato ad un aspetto diverso: Sabati in Villa, Domeniche natural-culturali, Iniziative Palladiane, Domeniche sui Colli e, novità di quest’anno, In autunno vanno di scena i colori. <br />“Da più di vent’anni –spiega il Presidente del Consorzio Lucio Penzo- siamo impegnati in iniziative di promozione e valorizzazione del nostro territorio. Non sono semplici passeggiate, ma la condivisione di una passione, grazie ad animatori preparati e professionali che ci fanno vivere il territorio svelandocene i segreti e facendocelo gustare con tutti i sensi.” <br />Riempire gli occhi di immagini suggestive, le narici di profumi unici, i polmoni di aria salubre. E la bocca dei gusti e dei sapori della tradizione veneta, grazie anche ai buffet che chiudono ogni passeggiata, momento di condivisione e di aggregazione. <br />A tenere a battesimo la presentazione del libretto è stato stamattina il Vicepresidente della Provincia Dino Secco, Assessore al Turismo e alle Pro Loco. “Due deleghe unite non a caso –commenta Secco- le Pro Loco sono preziose protagoniste della promozione del territorio attraverso iniziative quali passeggiate, visite guidate, ma anche rassegne culturali e sportive. Purtroppo i soldi pubblici a disposizione sono sempre meno, quindi diventa ancora più indispensabile potersi affidare all’impegno gratuito e volontario di tanti appassionati del nostro territorio.” <br />Cinque, come detto, i filoni in cui si suddividono le iniziative che impegnano un arco temporale molto ampio: da aprile a dicembre. <br /><b>“Sabati in Villa” </b><br />Sette pomeriggi dedicati alla visita delle ville palladiane, ma anche delle tipiche ville venete, degli eremi, dei santuari, dei conventi, quasi un percorso mistico alla scoperta dei Berici più silenziosi, legati alla storia della fede e della spiritualità di cui i Colli vicentini furono crocevia. L’iscrizione è obbligatoria e parzialmente con quota. Gli animatori e le eventuali spese di entrata sono a carico dell’organizzazione. Al termine di ogni visita un piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“Domeniche Natural-Culturali” </b><br />Cinque nuovi itinerari proposti d’indubbio fascino, a numero chiuso e con animatore. Sono percorsi facili e di grande interesse culturale, studiati e concepiti per coloro che vogliono avvicinarsi al territorio e capirlo sotto l’aspetto storico e naturalistico con una “lettura” più approfondita” . L’iscrizione è obbligatoria e parzialmente con quota. Gli animatori e le eventuali spese di entrata sono a carico dell’organizzazione. Al termine di ogni itinerario piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“Iniziative Palladiane” </b><br />L’anno Palladiano è finito ma ugualmente le Pro Loco vogliono presentare alcune iniziative che in qualche modo ci ricordano le opere del grande architetto Andrea Palladio. Sono previste la discesa del Bisato e del Bacchiglione e la tradizionale navigazione alla ricerca della Venezia del Tintoretto. <b><br />“In Autunno vanno di scena i Colori” </b><br />Per gustare e vedere i Berici ancor più a fondo bisogna frequentarli in autunno quando i colori delle foglie e i raggi del sole sono un autentico caleidoscopio. Ecco allora la proposta di sei itinerari autunnali per parchi, giardini, luoghi nascosti, accompagnati da animatori con spiccato amore per la natura. Iscrizione obbligatoria e parzialmente con quota. Al termine di ogni itinerario piccolo buffet offerto dalla Pro Loco ospitante o dal Consorzio. <br /><b>“<span id="OBJ_PREFIX_DWT676_com_zimbra_date">Domenica</span> sui Colli” </b><br />Quarantadue appuntamenti da aprile a dicembre. Tutti senza obbligo di prenotazione e senza nessuna quota. L’organizzazione è delle singole Pro Loco dell’Area Berica. In alcune passeggiate sono previsti dei buffet, bicchierate o pranzi. Oltre alle passeggiate sono in programma anche escursioni notturne, visite guidate a siti, feste, marce e biciclettate.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-03T16:00:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alla-scoperta-dei-berici-itinerari-e-appuntamenti">
    <title>Alla scoperta dei Berici: itinerari e appuntamenti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alla-scoperta-dei-berici-itinerari-e-appuntamenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Si chiamano Colli Berici, si entra in una sorta di Toscana in miniatura. Magari non avrà l'appeal e i numeri delle principali mete turistiche della Provincia e della Regione, ma la catena collinare che da Brendola arriva fino alle province di Padova e Verona è una delle realtà territoriali più affascinanti, emozionanti e ricche di colori e sapori di tutto il Veneto. Sintesi perfetta di Natura e Storia, è un microcosmo che anche quest'anno, grazie al Consorzio delle Pro Loco, aprirà le sue splendide porte a turisti, appassionati e concittadini distratti con un programma tutto da vedere e soprattutto seguire.</p>
<p align="JUSTIFY">Lo sottolinea il Capo Gabinetto della Provincia Dino Secco: “E' un unicum incredibile che aspetta solo di essere visitato e che offre oltre alla bellezza dei luoghi anche un paniere di specialità assolutamente originali”. Convinzione che diventa prefazione sintetica ma efficace del pacchetto di iniziative studiato, realizzato e premiato dai Gal vicentini. Spiega Lucio Penzo, presidente dell'associazione che raggruppa le 24 Pro Loco del territorio: “Anche quest'anno ripercorriamo percorsi importanti dell'area berica offrendo nel contempo nuove curiosità da conoscere. Si tratta di appuntamenti studiati per lo più per la bella stagione, ma che avranno anche un'appendice storico-naturalistica in autunno”.</p>
<p align="JUSTIFY">Si comincia domenica 14 aprile con la Fioritura dei Ciliegi a Lumignano (ore 8.50 in piazza) per poi continuare con i mulini della Val Liona (21 aprile), i monti di Nanto (25 aprile), il tour delle mura e delle porte di Vicenza (28 aprile), le orchidee spontanee dei Berici (5 maggio), l'Oratorio degli Zanchi ad Arcugnano (12 maggio), lo scrigno di Orgiano (26 maggio), l'Altavia dei Berici (2 giugno), e Costozza (23 giugno). Domenica 19 maggio, a villa carli di Longare, visita dei cunicoli sotterranei (ventidotti) e festeggiamento del trentennale del Consorzio.</p>
<p align="JUSTIFY">E prossima anche l'inaugurazione dei “Sabato in Villa”. Start, sabato 20 aprile con il primo dei 6 itinerari: partenza ore 15 da Ponte di Barbarano per ammirare prima villa Traverso Pedrina e poi, a Lovolo di Albettone, villa Erizzo Schiavinato detta Cà Brusà. Gli altri appuntamenti, a una settimana di distanza l'uno dall'altro, riguardano la Chiesetta di S.Marco, il parco di Villa Fogazzaro Roi Colbacchini e il Museo delle Campane di Montegalda, palazzo Pisani, le chiese dei SS.Quirico, Cristoforo e Giulietta e di S.Maria della Purificazione di Lonigo, palazzo dei Canonici, chiesa Arcipretale di S.Maria Assunta e villa Godi Marinoni di Barbarano Vicentino e la Val Liona. Chiusura, sabato 25 maggio, con il Museo degli ex voto e dipinti del Veronese e del Montagna a Monte Berico.</p>
<p align="JUSTIFY">Giugno e luglio dedicati agli itinerari palladiani con le discese del Bisato e del Bacchiglione, Ville Aperte e Navigando con Palladio. Detto della possibilità di 7 itinerari per gruppi e di ben 52 passeggiate (<span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.colliberici.it/">www.colliberici.it</a></span></span>) da non perdere la prossima pubblicazione di “Berici Curiosi”, 23 itinerari per 160 pagine e decine di foto, presentata sabato 26 aprile. “E sul sito – sottolinea Penzo – si può accedere anche alla mappatura gps dei sentieri, mentre a breve saremo anche su Facebook, convinti come siamo che sempre più il turista e le persone in genere siano alla ricerca di piccoli posti e di grandi specialità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-04-11T06:54:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/alla-riscoperta-dei-confini-della-serenissima">
    <title>Alla riscoperta dei confini della Serenissima</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/alla-riscoperta-dei-confini-della-serenissima</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Giovedì 2 Ottobre, alle ore 17, nella sala consiliare del Comune di Posina, incontro con la Stampa “Alla riscoperta dei confini della Serenissima”.   	Il sindaco di Posina Andrea Cecchellero, il Dirigente Provinciale Settore Caccia e Pesca Ferdinando Bozzo e il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro presenteranno ai giornalisti l'importante e certosino lavoro svolto nel territorio del piccolo comune dell'Alto Vicentino al fine di ottenere certezza di confini con il territorio di Trento laddove sussistevano ancora contestazioni soprattutto di tipo venatorio. Un'azione che ha portato anche ad alcune interessanti scoperte storiche.   	All'incontro sarà presente anche l'Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-09-30T15:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alla-decima-un-convegno-sulla-bovina-da-latte">
    <title>Alla Decima un convegno sulla bovina da latte</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alla-decima-un-convegno-sulla-bovina-da-latte</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Venerdì 1 aprile 2011</em></p>
<p>Un interessante incontro sulle problematiche sanitarie e gestionali nell’allevamento della bovina da latte si è svolto nei giorni scorsi nella sala convegni dell’Azienda Agricola Sperimentale “La Decima” di Montecchio Precalcino. Organizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della provincia di Vicenza e con gli Ordini dei Medici Veterinari di Vicenza e Verona, la manifestazione ha visto la partecipazione di veterinari ed agronomi impegnati nel settore dell’allevamento bovino.</p>
<p>Nel ricordare l'impegno amministrativo suo personale e dell'Ente nella salvaguardia e nella valorizzazione della biodiversità anche animale – burlina in primis - l'Assessore all’Agricoltura onorevole Luigino Vascon ha sottolineato l'importanza e la sensibilità di un comparto che sempre di più dovrà affidarsi alla passione, alla competenza e alla specializzazione per far fronte anche a quelle emergenze di ordine sanitario che arrivano da altri Paesi, evidentemente non al passo con il nostro, e che rischiano di minarne credibilità e sviluppo. A seguire sono intervenuti poi il professor Igino Andrighetto, Direttore Generale dell’IZSVe, sulla gestione alimentare della bovina da latte, ed altri esperti dello stesso Istituto che hanno messo a fuoco la questione relativa ai principali parametri ematologici e biochimici utilizzati per il monitoraggio della produttività delle bovine da latte. I relatori hanno evidenziato le principali problematiche legate alla sanità ed al benessere delle bovine durante il periodo di produzione del latte, e quali sono le più innovative analisi di laboratorio che permettono di individuare la presenza di malattie in questi animali. Molto apprezzate, infine, le relazioni dei professori Cozzi e Gianesella, dell’Università di Padova, sulla valutazione dei parametri biochimici ed il controllo delle principali patologie nutrizionali nella vacca da latte.</p>
<p>“Si è trattato – conclude Vascon – di una sorta di corso di formazione e aggiornamento per i nostri imprenditori agricoli. Come Assessore all'Agricoltura ritengo che convegni come questo siano soprattutto occasioni di conoscenza fondamentali che poi, nelle stalle, si dovranno tradurre in comportamenti concreti e virtuosi al fine di salvaguardare, con il benessere della bestia, anche le psospettive economiche delle aziende agricole”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-05T14:25:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/alla-decima-no-perdemo-e-mejo-robe">
    <title>Alla Decima "No perdemo e mejo robe"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/alla-decima-no-perdemo-e-mejo-robe</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><span>“E' con vero piacere che ho aderito alla richiesta di questa Associazione femminile di una giornata didattica alla riscoperta della nostra tradizione agricola. Parafrasando Andreotti, noi siamo le parallele convergenti, perseguiamo entrambi lo stesso obiettivo, vale a dire valorizzare l'identità veneta e vicentina, pur muovendoci su piani distinti”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>L'Assessore Provinciale all'Agricoltura onorevole Luigino Vascon riapre le porte dell'azienda agricola sperimentale “La Decima” di Montecchio Precalcino per ospitare una nuova, importante manifestazione. Si chiama “No Perdemo E Mejo Robe” ed è organizzata dall'Associazione Donne Vicentine per sensibilizzare le famiglie sulla riscoperta delle tradizioni alimentari del territorio e per sostenere economicamente gli sforzi dell'Enpa di Thiene-Schio. Spiega la Presidente Carla Gottardo: “Ci siamo costituite proprio un anno fa ed abbiamo deciso di festeggiare questo primo anno di vita con una iniziativa dedicata alla nostra gente. Domenica 3 ottobre “La Decima” sarà aperta a tutti i Vicentini che gratuitamente potranno assaggiare sia i prodotti tipici della nostra terra sia i dolci che prepareremo<span> </span>rielaborando ricette diverse grazie alla fantasia e alla passione delle nostre iscritte A parte la mitica putana, che sarà preparata così come vuole la tradizione”.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Nella splendida cornice della fattoria sperimentale, genitori e bambini avranno dunque la possibilità di trascorrere alcune ore in tranquillità, riscoprendo i sapori della buona tavola di una volta ed il piacere della solidarietà. Continua Carla Gottardo: “Detto che l'unico contributo che raccogliamo, ad offerta comunque libera, andrà alle attività delle due associazioni animaliste sopra citate, sarà la giusta occasione per conoscere le nostre aziende produttrici. Dal pane, al miele, ai formaggi agli insaccati, alle verdure e agli ortaggi, c'è un mondo di aziende che hanno fatto della tipicità non solo la propria vocazione ma anche la loro scelta di vita”. Produttori che faranno toccare con le mani e le labbra la bontà e la genuinità dei propri prodotti</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Conferma l'onorevole Vascon: “Grazie alla loro sensibilità sarà possibile degustare liberamente tanti piccoli “tesori” di gusto. E' vero, la loro è una scelta di vita. Basti pensare che la quasi totalità delle 14 aziende satellite, ovvero che collaborano con noi sui progetti di recupero delle specie autoctone, è retta da giovani con meno di quarant'anni, diplomati quando non laureati. A Vicenza manca solo il pesce di mare, per il resto ha tutto se è vero che ha un paniere di almeno 90 prodotti certificati. Abbiamo il secondo formaggio d'Italia monorazza, quello di Burlina, siamo gli unici produttori di vero radicchio, ad Asigliano, visto che lo spadone di Treviso e quello di Chioggia sono cicorie rosse. Per non parlare dell'olio, prodotto in tre zone diverse ma sempre di alta qualità e digeribilità. Al punto che continua a fare incetta di premi nazionali”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Insomma, domenica 3 ottobre, tutti a Montecchio Precalcino. Tra stand, percorsi didattici ed il sorriso delle Donne Vicentine davvero un bel modo di attendere senza fretta il lunedì.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-28T18:48:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


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    <title>All_VerificaStatoConservazioneCoperture.PDF</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2021-10-13T09:35:44Z</dc:date>
    <dc:type>ReflectoFile</dc:type>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2020-08-06T09:36:09Z</dc:date>
    <dc:type>ReflectoFile</dc:type>
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