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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20771 to 20785.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/candidati-ammessi-sessione-4-ottobre-esame-trasporto-merci">
    <title>Candidati ammessi sessione 4 ottobre esame trasporto merci</title>
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<p>Esito sessione 4 ottobre 2011.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-10T10:44:03Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/galvanica-e-rischi-industriali-convegno-in-villa-cordellina">
    <title>Galvanica e rischi industriali: convegno in Villa Cordellina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/galvanica-e-rischi-industriali-convegno-in-villa-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Igiene, salute e sicurezza. Tre principi, tre parole d'ordine che saranno al centro del convegno “L'applicazione della normativa Grandi Rischi Industriali al settore della Galvanotecnica Italiana: problematiche e soluzioni” in calendario per Venerdì 14 Ottobre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore e presentato oggi a palazzo Nievo presenti Carlo Emanuele Pepe, direttore generale Arpav, Alfio Pini, direttore generale Vigili del Fuoco, Marco Carcassi, presidente Comitato Valutazione Grandi Rischi, Moreno Ghiaroni, presidente Assogalvanica, Vincenzo Restaino, direttore Arpav Vicenza e Giuseppe Lo Moro, comandante Vigili del Fuoco Vicenza.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Un convegno che nasce da lontano – spiega l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo – ovvero dalla normativa Seveso e che sfrutta un anno e mezzo di lavoro continuo fra tutti i protagonisti di questa disciplina per attualizzare temi e contenuti alla realtà vicentina e veneta”. Galvanica. Tradotto in attività industriali se non è tutto poco ci manca: dall'oreficeria all'occhialeria, passando per arredi, rubinetti, componentistica varia e fino ad auto e motociclette. “In Italia ci sono 4500 aziende di cui 1024, un quarto, solo nel Veneto. E di queste, sempre un quarto, ovvero 258, nel Vicentino”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Un settore nato prevalentemente come artigianale e non industriale, con una media di una decina di addetti per azienda, ma alle prese con “gli incerti del mestiere” e con una legge sempre più severa per prevenire rischi di incidenti. Tra le principali sostanze utilizzate nei processi delle attività di galvanica che costituiscono fonte di pericolo ambientale e per l'uomo troviamo infatti i sali di cianuro, il cromo esavalente, i sali di nichel, acidi e basi. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Come dunque contemperare le esigenze economiche, in un momento di crisi per le piccole e medie imprese come l'attuale, con quelle della salute e della sicurezza sarà il filo rosso che unirà alla fine fra loro gli interventi degli esperti dopo il saluto delle autorità e l'introduzione del professor Carcassi. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Arpav, Vigili del Fuoco, Assogalvanica, Regione Veneto, tutti assieme appassionatamente ci confronteremo in contraddittorio per smussare gli angoli e continuare ad operare assieme. Negli ultimi 20 anni sono stati fatti passi importanti lungo queste strade ma i tempi cambiano e dobbiamo continuare ad adeguarci”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Una galvanica sostenibile in una legislazione anch'essa sostenibile. Il dialogo è intenso, di certo di strada davanti ce n'è altrettanta rispetto a quella lasciata alle spalle.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-07T12:52:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/con-i-comuni-del-brenta-per-limitare-i-prelievi">
    <title>Con i Comuni del Brenta per limitare i prelievi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/con-i-comuni-del-brenta-per-limitare-i-prelievi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiama “Derivazione dalle falde del Medio Brenta “ ed è il progetto definitivo redatto da Veneto Acque Spa, società regionale, per definire le quantità di prelievo dalla falda del Brenta. Il prelievo previsto è di 950 litri al secondo senza opere di ricarica a monte. <br />Il che si tradurrà in un abbassamento della falda di ben 68 centimetri nel raggio di 4 chilometri, per un totale di 50 chilometri quadrati. Questo secondo gli studi e i monitoraggi effettuati dall’Università di Padova in collaborazione con il Centro Idrico di Novoledo. <br />Il territorio è quello dei Comuni di Carmignano di Brenta, Cittadella, Fontaniva, Pozzoleone, Cartigliano, Nove, Bassano i cui primi cittadini hanno sollevato una vivace protesta di fronte a un ente regionale che sembra non tener conto delle loro ragioni. Ragioni sostenute invece con fermezza dall’Assessore Provinciale ai Beni Ambientali e alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari che si schiera accanto ai Sindaci e ha più volte cercato, fino ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT62">oggi</span> invano, un contatto diretto con l’Assessore Regionale competente Maurizio Conte. <br /><br />“<i>In merito all’accordo di programma per la tutela delle risorse idriche superficiali e sotterranee del fiume Brenta e alle mancate opere di ricarica ho scritto in Regione e sto cercando un contatto diretto – spiega Pellizzari- Riguardo all’acquifero del Brenta, la Provincia ha realizzato il modello matematico sulla ricarica delle falde e il progetto Democrito, altro studio fondamentale per la ricarica dell'acquifero del Brenta. Abbiamo fornito dunque tutte le indagini del caso, ma non c’è stato coinvolgimento. Spiace molto questo atteggiamento della Regione, laddove fino a poco tempo fa la collaborazione era proficua e positiva”.</i><br /><br />Il problema è che il progetto regionale da un lato amplia l’impianto irriguo, portando beneficio all’agricoltura, dall’altro aumenta i prelievi dal Brenta, ne diminuisce la portata e quindi la capacità disperdente soprattutto nei mesi estivi, proprio quando di acqua ce n’è meno. Altra conseguenza negativa è la minore diluizione dei reflui del depuratore di Bassano, con grave rischio per la qualità dell’acqua del Brenta e dei Comuni rivieraschi. <br /><br />“<i>I Sindaci dei Comuni interessati - aggiunge Pellizzari- hanno espressamente chiesto di recente che il progetto definitivo venga rigettato dalla Commissione VIA perché potenzialmente dannoso per il territorio proprio alla luce degli scenari emersi dal Modello matematico idrogeologico ovvero proprio le indagini condotte dalla Provincia. Non posso dunque che trovarmi d’accordo con loro ed anzi confermare il mio impegno a confrontarmi con la Regione Veneto a difendere gli interessi del territorio vicentino e chiedere una maggiore attenzione da parte dell'Assessore Regionale Conte”. </i><br /><br />Crescente la preoccupazione dei Sindaci. Anche perché nella legge di bilancio della Regione Veneto 2011 e previsionali successivi, i finanziamenti per gli interventi di salvaguardia idrica richiesti dal territorio dell’area Brenta sono insufficienti e scarsamente definiti. <br />“<i>La Regione –afferma Pellizzari- pensa intanto a prelevare l’acqua, con un rischio di compromissione della falda che allarma poiché il prelievo non viene compensato con certezza da una uguale ricarica, con un bilancio idrico destinato a incrementare il passivo.”</i><br /><br />L’appello è insomma alla Commissione VIA e all’Assessore regionale competente<i>.</i> “<i>Mi affianco ai Sindaci - conclude Pellizzari- e a nome della Provincia chiedo ancora una volta un coinvolgimento diretto e una ulteriore valutazione del caso”. </i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-05T11:08:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/a-torri-di-quartesolo-si-inaugura-il-nuovo-organo-a-canne-venerdi-7-ottobre-ore-20.45-2013-chiesa-parrocchiale-1">
    <title>A Torri di Quartesolo si inaugura il nuovo organo a canne - Venerdì 7 ottobre ore 20.45 – Chiesa parrocchiale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/a-torri-di-quartesolo-si-inaugura-il-nuovo-organo-a-canne-venerdi-7-ottobre-ore-20.45-2013-chiesa-parrocchiale-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dopo più di 60 anni torna a Torri di Quartesolo un organo a canne. Un’attesa lunga ma che ha portato ad un ottimo risultato: alla chiesa parrocchiale è arrivato infatti un organo Franz Zanin del 1991, unico esemplare in tutta la diocesi di Vicenza, che va a sostituire l’organo dei fratelli Zordan datato 1893 distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.<br /><b>L’organo Zanin verrà inaugurato <span id="OBJ_PREFIX_DWT76">venerdì 7 ottobre </span>alle 20.45</b> dal maestro Enrico Zanovello con un concerto che rappresenta un appuntamento d’eccezione del XIV Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del Vicentino.<br />Franz Zanin, di Camino al Tagliamento, è uno dei più insigni organari nel panorama europeo. Le sue opere sono un esempio di perizia e solidità strutturale. L’organo di Torri di Quartesolo, costruito nel 1991, è uno strumento di assoluto valore artistico ed artigianale scaturito dall’esperienza di una  ditta organaria che conta più di cent’anni di storia.<br />Lo strumento consta di 2 manuali, pedaliera e la presenza di 19 registri che offrono all’organista una tavolozza di colori ideale per l’accompagnamento durante le funzioni liturgiche ma anche per l’utilizzo in ambito concertistico. <br /><b><br /></b><b>Programma del concerto</b><br />Il concerto di inaugurazione metterà in risalto tutte le sue potenzialità coloristiche. Il programma prevede un repertorio variegato sia nella scelta dei brani che degli autori. Dal barocco francese di Michele Corrette alla celeberrima Toccata e fuga in re minore di J.S. Bach, per poi spostarsi nel periodo romantico e moderno con grandi autori come l'inglese Edwar Elgar e il francese Alexander Guilmant che chiuderà la serata con il Finale dalla prima Sinfonia per organo. Si alterneranno altri brani come il raffinato Valzer degli Angeli del francese Julien Bret e le variazioni sull'Ave Maria di Fatima di Alessandro Esposito. <br /><br /><b>Il maestro Zanovello</b><br />All’organo il maestro Enrico Zanovello, insegnante al Conservatorio di Vicenza e direttore artistico del Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici del vicentino. E' direttore e clavicembalista dal 1990 del complesso d’archi "Archicembalo Ensemble" con il quale partecipa ad importanti festivals e rassegne di musica antica in campo nazionale e internazionale (Oratorio del Gonfalone Roma, Festival Internazionale di Musica Antica di Martinengo, Festival di Musica antica per gli “Amici della Musica” di PD, Concerti del Teatro Olimpico di Vicenza, Festival nella Cappella Reale del Castello di Federico II a Illerød in Danimarca, Festival di Vaison la Romaine in Francia ecc.) Propone spesso programmi inediti di autori veneti o allestendo ex novo opere come ad es. la Pantomima di W.A. Mozart “Pantalone e Colombina” presentata in prima esecuzione assoluta all’Operahause di Il Cairo.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-05T11:01:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/tesserino-raccolta-funghi-valido-per-dieci-anni">
    <title>Tesserino raccolta funghi valido per dieci anni </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/tesserino-raccolta-funghi-valido-per-dieci-anni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Funghi, cambia la normativa sui tesserini. Con deliberazione della Giunta Regionale n. 1126 del 26 luglio 2011, la validità del tesserino regionale passa dai 5 anni attuali a dieci e alla scadenza sarà rinnovato, su richiesta dell’interessato, per ulteriori 10 anni. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E per semplificare la vita agli appassionati, la stessa delibera prevede l'estensione temporale anche per i tesserini già emessi o (già rinnovati), purché in corso di validità alla data di approvazione delle suddette norme, senza necessità di ogni annotazione. Ciò significa che i tesserini rilasciati o rinnovati successivamente alla data del 26 luglio 2006, sono da considerarsi validi per 10 anni e i loro titolari non sono tenuti ad alcun obbligo. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Ad esempio – spiega l'assessore provinciale alla Caccia e Pesca Marcello Spigolon - un tesserino rilasciato (o rinnovato) nell’anno 2007 scadrà nel 2017, uno rilasciato (o rinnovato) nel 2010 scadrà nel 2020, e così via. Invece un tesserino che fosse stato rilasciato nel 2004 e mai rinnovato successivamente, è da considerare già scaduto, e quindi da rinnovare. I titolari dei tesserini già scaduti (o non rinnovati) alla data del 26 luglio 2011, qualora volessero dedicarsi alla raccolta, dovranno quindi provvedere al rinnovo del tesserino presentandosi, muniti di una marca da bollo da € 14,62, presso gli uffici provinciali o presso gli sportelli decentrati di Schio, Bassano del Grappa, Valdagno o Lonigo”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">La Provincia, come è noto, è tenuta al rilascio dei tesserini per tutti i cittadini che risiedono nei comuni i cui territori non ricadono nell’ambito delle Comunità Montane. E si ricorda che, oltre al tesserino, che autorizza alla raccolte dei funghi in tutto il territorio regionale, è necessario munirsi del permesso, che viene rilasciato dall’Ente competente per territorio.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">L’assessore Marcello Spigolon assicura i raccoglitori che i bollini-permesso, validi un anno e che consentono la raccolta nel territorio di pianura, saranno ancora disponibili a titolo gratuito per i residenti nella Provincia di Vicenza. Anche per il prossimo anno la Provincia conta di avvalersi della collaborazione dei Comuni e delle associazioni micologiche per la distribuzione gratuita dei bollini. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E dalle associazioni una serie di consigli, comportamentali e pure, perché no, salva vita. Spiega Danilo Piccolo: “La siccità di luglio e agosto ha rovinato il micelio, per il momento si trovano in pianura, a margine dei boschi ma dalla settimana prossima ricominceranno l'attività A questo punto però le raccomandazioni sono più che d'obbligo: raccogliete solo i funghi che conoscete e gli altri lasciateli sul posto. E non portate quello che trovate a falsi micologi perché, ve lo dice uno che i funghi li ama ma allo stesso tempo li teme, anche se la percentuale di specie velenose è ridotta i danni che possono fare all'organismo quelle letali sono terribili. E dopo anni ho rivisto l'amanita muscaria”. Prudenza, dunque, ma non solo. “Ci vuole educazione: quando si entra in un bosco si entra in un santuario naturale. Rispetto: ci sono diverse categorie di persone che vanno a funghi e la più numerosa è quelle dei vandali. E responsabilità: se si mettessero assieme tutte le persone che hanno subito dolori di ventre per aver mangiato miceti non commestibili non basterebbe Piazza dei Signori per contenerle tutte. Il problema sono gli altri, quelli che invece consumano quelli tossici scambiandoli per buoni. Chiedete a qualsiasi nefrologo o al responsabile del Pronto Soccorso quello che gli accade”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E per evitare brutte sorprese tutti alla Loggia del Capitanio, Domenica e Lunedì, per la 44^ Mostra Micologica. Esperti e studiosi saranno a disposizione della cittadinanza per tutte le informazioni, tecniche e naturalistiche, del caso. Perché i funghi se li conosci li ricerchi ma qualcuno lo eviti volentieri. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-04T11:36:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/diffida-a-costa-15-giorni-per-rispondere-poi-in-procura">
    <title> Diffida a Costa: 15 giorni per rispondere, poi in Procura</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/diffida-a-costa-15-giorni-per-rispondere-poi-in-procura</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Quindici giorni: tanto è il tempo che la Provincia ha dato al commissario governativo del Dal Molin Paolo Costa per rispondere alla lettera inviata nel lontano giugno del 2010. La diffida, con tanto di tempistica, è stata firmata stamattina dall’assessore Paolo Pellizzari e riprende i quesiti formulati a suo tempo raccogliendo proposte e suggerimenti non solo di una apposita commissione consiliare, ma anche del pool di massimi esperti vicentini in ambito idrico (Provincia, Arpav e Centro Idrico Novoledo) che aveva analizzato i primi dati delle acque di falda. <br />“Non possiamo accontentarci –ha esordito Pellizzari- dei documenti che, pur dopo lunga agonia, abbiamo ricevuto dalla Regione. Quelli contengono numeri che già stiamo analizzando, ma che possiamo interpretare solo una volta che avremo ricevuto da Costa la chiave di lettura. Solo così saremo in grado di capire il reale stato di salute dell’acqua sotto il Dal Molin e l’andamento della falda. E solo così potremo relazionare ai cittadini in maniera seria e completa.” <br />Sono due, in particolare, le questioni su cui si attende risposta. L’una riguarda la stratigrafia del sottosuolo, per capire l’alternanza falda-strato argilloso. L’altra riguarda i piezometri: attualmente sono attivi 10 piezometri che scendono fino a 7 metri e sono ciechi per i primi 2 metri. I 3.800 pali di costruzione vanno invece dai 14 ai 18 metri. Sarebbe importante che le analisi arrivassero alla stessa profondità dei pali, per capire l’incidenza degli stessi sull’acqua, valutando eventuali blocchi della falda. Sarebbe inoltre auspicabile riattivare anche i 18 piezometri esterni all’area di cantiere, già utilizzati in fase pre-edificatoria, per ampliare l’analisi dell’andamento della falda. <br />“Ad avviso nostro e dei nostri tecnici –ha precisato l’assessore- queste informazioni sono necessarie per interpretare i 3.600 dati che ci ha fornito la Regione. Se Costa non la pensa come noi, almeno ce lo faccia sapere. Dopo più di un anno di attesa riteniamo che una risposta sia ormai necessaria, positiva o negativa che sia. Ci faremo poi noi portavoce con i cittadini del risultato delle indagini, chiarendo chi ci ha aiutato ad elaborarle e chi invece ha cercato di ostacolarci.” <br />Passati inutilmente 15 giorni, l’assessore si rivolgerà direttamente alla Procura della Repubblica. <br />“Quanto al rischio idraulico collegato al Dal Molin –ha concluso Pellizzari- non fa parte dell’indagine che stiamo svolgendo. Se il Consiglio Provinciale mi darà mandato anche in tal senso, provvederemo a sviluppare anche questo filone di studio. Concordo invece con il Sindaco Variati che ha proposto di utilizzare i terreni a ridosso dell’area Dal Molin come bacino in caso di piena. Mi pare un’idea intelligente, che contribuirà a risolvere il problema e che sposo per la sua bontà e la sua concretezza.” </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-04T07:17:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-sostiene-lassociazione-contro-le-leucemie">
    <title>La Provincia sostiene l'Associazione contro le leucemie</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/la-provincia-sostiene-lassociazione-contro-le-leucemie</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Tremila euro. Duemilanovecentottanta per la precisione. Questa la somma raccolta alla cena di solidarietà in Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore dai giovani del Leo Club Vicenza in collaborazione con la Provincia di Vicenza e consegnata questa mattina a palazzo Nievo dal presidente uscente Edoardo Tomasetto e dall'assessore provinciale Nereo Galvanin alla signora Daniela Vedana Spolaor, presidente dell'Associazione Vicentina per le Leucemie e i Linfomi.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Abbiamo ben volentieri deciso di aiutare questa associazione – sottolinea Galvanin – per le nobili finalità che si propone e anche perché, da donatore, conosco bene la questione. Quando ho cominciato a donare sangue c'era solo una possibilità di cura per chi soffriva di queste patologie ovvero le trasfusioni. Quante sacche di sangue ci volevano! Oggi la medicina ha fatto passi importanti in avanti ma il problema resta con tutte le implicazioni psicologiche e economiche del caso”. Questione di cuore, dunque, quello stesso che ha spinto la ventina di giovani soci del Leo Club a battere a tappeti il territorio a caccia di sponsor “tecnici”. Spiega Tomasetto: “L'idea è stata quella di abbinare la solidarietà alle tipicità vicentine e ringraziamo per questo le numerose aziende agroalimentari che ci hanno sostenuto con i loro prodotti poi rielaborati e trasformati in piatti squisiti da una ditta di catering. Ringrazio anche la Provincia anche nella persona del consigliere Nicola Ceretta, la Regione Veneto soprattutto nella persona del consigliere Costantino Toniolo, gli sponsor che ci hanno permesso di coprire le spese i ragazzi che hanno dimostrato, semmai ve ne fosse ancora bisogno, che noi non siamo figli di papà che fanno cene ma persone attente al proprio tempo e alle necessità di tutti”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Parole, queste ultime, sottoscritte anche dalla presidente Daniela Vedana Spolaor: “L'aiuto di questi ragazzi è importante, in 25 anni che svolgiamo questo servizio i bisogni sono cresciuti. Noi accompagniamo, sosteniamo e aiutamo, sia moralmente che economicamente, i pazienti della Unità Operativa di Ematologia dell'ospedale civile che le loro famiglie. Abbiamo una casa dove possiamo ospitarli gratuitamente, offrendo loro dal toast al supporto psicologico, ed ogni anno devolviamo 100mila euro per la ricerca a sostegno”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Preceduto da uno spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia amatoriale “La Zonta”, la serata sarà idealmente riproposta al Comunale di Vicenza sabato 15 ottobre con una rappresentazione gratuita aperta a tutta la cittadinanza. Per sensibilizzare e magari, chissà, anche per partecipare. Di mani e sorrisi non ce n'è mai abbastanza. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-03T12:50:50Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/pharmaround-con-federfarma-le-farmacie-a-portata-di-telefonino">
    <title>Pharmaround: con Federfarma le farmacie a portata di telefonino </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/pharmaround-con-federfarma-le-farmacie-a-portata-di-telefonino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Un servizio grazie al qual tutti i cittadini potranno sapere immediatamente e gratuitamente, tramite telefonino, 24 ore su 24, dov’è la farmacia aperta più vicina. L’ha ideato e realizzato Federfarma Vicenza, l’associazione dei 225 titolari di farmacia di Vicenza e provincia. E viste le caratteristiche di innovazione (è infatti un servizio unico nel Veneto e in Italia) la Provincia di Vicenza ha concesso il proprio patrocinio, mettendo a disposizione la sala consiliare di Palazzo Nievo per l’incontro di presentazione a cui hanno preso parte Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità, Antonio Mondardo, assessore provinciale, Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Vicenza-Sunifar Veneto, Antonio Alessandri, direttore generale Ulss 6, Michele Bacchini, presidente di Federfarma Veneto. <br />Il funzionamento del servizio è stato illustrato da Lorenzo Gottin, amministratore delegato della società Develon che lo ha sviluppato in collaborazione con T-Net Consulting. Semplice e gratuito, offre 3 modalità di utilizzo: inviando un sms a costo zero al numero <span id="OBJ_PREFIX_DWT77"><a href="callto:339-9941112"><u>339-9941112</u></a></span> indicando il Comune, la via e il civico in cui ci si trova, arriva un messaggio di risposta recante nome, indirizzo e numero di telefono della farmacia più vicina, aperta, di turno o di appoggio; collegandosi al sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT78" class="Object"><a class="moz-txt-link-abbreviated" href="http://www.pharmaround.it/" target="_blank"><u>www.pharmaround.it</u></a></span> con un browser che abbia attivata la funzione di geolocalizzazione vengono fornite le medesime informazioni in base al luogo in cui è localizzato l’utente; scaricando l’apposita applicazione per smarthphone sempre dal sito pharmaround. <br />“ C’è sempre una farmacia aperta a diposizione del cittadino e da <span id="OBJ_PREFIX_DWT79" class="Object">oggi</span> sarà possibile individuarla con urgenza e precisione- commenta Alberto Fontanesi- Grazie al servizio PharmAround, gratuito e disponibile 24 ore su 24, la farmacia è ancor più a portata di mano, sia per i vicentini che per i tanti turisti che visitano i nostri territori”. <br />Parole di elogio anche dall’assessore regionale Luca Coletto: “La sinergia tra vari soggetti è sinonimo di sanità di qualità, e questa iniziativa dei farmacisti berici, che mi auguro verrà imitata anche da altre province venete, è in linea con il trasferimento online di servizi sostenuto dalla Regione. Se l’utilizzo dei servizi online andasse a pieno regime, il risparmio annuo sarebbe di 74 milioni di euro”. <br />Appoggio anche dalla Provincia di Vicenza: “La nostra sensibilità in materia di salute non è nuova. Anticipando gli obblighi di legge, il nostro Ente, sempre in collaborazione con Federfarma, decretò infatti l’utilizzo dei sacchettini biodegradabili per farmaci”. <br /><br />Entusiasta anche Antonio Alessandri, direttore generale dell’Ulss 6 San Bortolo: “Il servizio PharmAround di FederFrma Vicenza si conferma in linea col principio che è la sanità a dover andare verso il cittadino, il quale tramite farmacie, medici, di base e pediatri già può accedere a vari servizi, rapidamente e vicino a casa”. Concetti ribaditi da Michele Bacchini, presidente di Federfarma Veneto: “ Federfarma Vicenza si conferma nostro fiore all’occhiello con iniziative all’avanguardia in linea con la semplificazione dei percorsi del cittadino, ad esempio attraverso servizi di prenotazione per le visite specialistiche o di ritiro dei referti, la distribuzione per conto su scala regionale, nonché il coinvolgimento dei farmacisti nelle azioni in ambito di appropriatezza, di programmi di screening e di risk management, in sinergia anche con i medici di famiglia e nelle azioni di educazione alla salute”.<br /><br /><br /></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-03T06:45:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alle-fratte-di-fimon-si-continua-a-scavare-per-conoscere-l2019uomo-di-similaun">
    <title>Alle Fratte di Fimon si continua a scavare per conoscere l’uomo di Similaun</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/alle-fratte-di-fimon-si-continua-a-scavare-per-conoscere-l2019uomo-di-similaun</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Le indagini archeologiche alle Fratte di Fimon proseguono. <br />Lo hanno deciso <span id="OBJ_PREFIX_DWT72" class="Object">questa mattina</span> l’assessore provinciale Paolo Pellizzari e il Soprintendente ai Beni Archeologici del Veneto Vincenzo Tinè in visita ad uno scavo che, a detta dello stesso Tinè, presenta aspetti eccezionali. Le indagini condotte negli scorso mesi dalla Cooperativa Archeologica Ara sotto la direzione di Elodia Bianchin della Soprintendenza hanno infatti portato alla luce un insediamento antico databile tra il 3.700 e il 3.500 a.C., già in possesso della metallurgia del rame. <br />“L’ età del Rame – ha spiegato la Bianchin- era testimoniata finora nelle valli di Fimon solo da ritrovamenti di superficie del secolo scorso. Qui siamo in presenza di un sito umido con impianti e spazi abitativi realizzati per mezzo di strutture lignee verticali, provviste di focolari e circostanti aree di frequentazione per attività domestiche e di lavorazioni artigianali.”<br />L’eccezionalità del ritrovamento è testimoniata anche dal gran numero di ricercatori e appassionati di archeologia che stamattina hanno aderito all’iniziativa “scavi aperti” e che hanno quindi potuto verificare e studiare di persona l’insediamento. Ad accoglierli, con Pellizzari e Tinè, il vicesindaco del Comune di Arcugnano Federico Bedin e il direttore tecnico di cantiere Valerio Chiezzi. <br />“ Questo luogo –ha commentato Pellizzari- ha ancora molto da dirci. E’ necessario quindi proseguire nei lavori di indagine, per capire l’evoluzione degli insediamenti preistorici.”<br />Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni con lo scavo, la mappatura, la documentazione, la campionatura e lo studio delle strutture lignee già evidenziate al fine di comprenderne la distribuzione spaziale, le tecnologie costruttive e le essenze arboree utilizzate. Si scaverà, in particolare, per altri 50 cm in tutta l’area, mentre in luoghi ristretti si scenderà lungo tutta la lunghezza del palo, che si potrà quindi analizzare nella sua completezza.<br />L’analisi dei pali verticali, lavorati e infissi nel limo lacustre anche a notevole profondità, consentirà in fase di studio di comprendere meglio le tipologie di queste strutture abitative e le loro relazioni spaziali. Grazie allo studio dei materiali archeologici recuperati ( principalmente manufatti fittili e in pietra) si potranno invece comprendere le dinamiche culturali dei gruppi umani che frequentarono le valli di Fimon nei secoli a cavallo del IV millennio a.C.. Per finire, lo studio dei resti vegetali ( carboni, semi, legni, ecc.) permetterà di ricostruire l’ambiente antico e le sue risorse naturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-03T06:38:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/conferenze-stampa-di-lunedi-3-ottobre">
    <title>Conferenze stampa di lunedì 3 ottobre </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/conferenze-stampa-di-lunedi-3-ottobre</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><strong><span id="OBJ_PREFIX_DWT302" class="Object">Lunedì 3 ottobre </span>l</strong>a Sala Rossa della Provincia ospita due momenti di incontro con la stampa: <br /></p>
<ul><li><strong>ore 11 il Leo Club Vicenza </strong>consegna il ricavato di una raccolta fondi all'Associazione Vicentina per le Leucemie e i Linformi Onlus (AVILL). Saranno presenti: Nereo Galvanin, assessore al patrimonio, Edoardo Tomasetto, Presidente del Leo Club, Daniela Vedana, Presidente Avill, Costantino Toniolo, consigliere regionale, Nicola Ceretta, consigliere provinciale </li></ul>

<ul><li><strong>ore 11.30</strong> l’assessore Paolo Pellizzari illustra alla stampa la <strong>lettera di diffida al Commissario del Dal Molin Paolo Costa </strong>evidenziando la diversità di contenuto tra i dati trasmessi dalla Regione e le risposte mai fornite da Costa e la necessità di ottenere le seconde per poter interpretare i primi. </li></ul>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-30T12:31:37Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/gestione-patrimonio">
    <title>Gestione Patrimonio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/gestione-patrimonio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">L’Ufficio si occupa della gestione del patrimonio immobiliare disponibile (con la costituzione sullo stesso di diritti di natura reale - servitù, uso, superficie - e di natura personale -contratti di locazione, comodato, affitto, autorizzazioni) e del patrimonio immobiliare indisponibile (concessioni) con l’applicazione delle procedure previste dalle sez. II e IV del Regolamento per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale.</p>
<p align="JUSTIFY">In allegato il nuovo Regolamento per la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale, adottato dal Commissario Straordinario, con i poteri del Consiglio Provinciale, con Delibera n. 25 del <span id="OBJ_PREFIX_DWT241_com_zimbra_date">02/07/2013</span>, pubblicato in data <span id="OBJ_PREFIX_DWT242_com_zimbra_date">04/07/2013.</span></p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span>Indirizzo di posta elettronica : patrimonio@provincia.vicenza.it</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-30T09:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/acquisizioni-immobiliari">
    <title>Acquisizioni immobiliari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/acquisizioni-immobiliari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Ufficio si occupa delle acquisizioni immobiliari non derivanti da procedimento espropriativo.<br />Il piano triennale delle stesse, di natura programmatica, viene approvato quale allegato al bilancio di previsione dell'Ente.</p>
<p> </p>
<p>Indirizzo di posta elettronica : patrimonio@provincia.vicenza.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-30T09:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni">
    <title>Alienazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio/alienazioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Ufficio si occupa delle alienazioni del patrimonio disponibile dell'Ente con l’applicazione delle norme contenute nella sezione I del Regolamento per la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale.<br /><br />Il piano triennale delle alienazioni immobiliari, che ha natura programmatica, viene approvato quale allegato al bilancio di previsione dell’Ente.</p>
<p>Indirizzo di posta elettronica : patrimonio@provincia.vicenza.it</p>
<p>In allegato qui sotto il modello pdf compilabile per la richiesta di acquisto di relitto stradale.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-30T09:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio">
    <title>Patrimonio - Espropri</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/patrimonio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il servizio Patrimonio della Provincia di Vicenza si occupa della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare provinciale provvedendo, nello specifico, alle acquisizioni, alle alienazioni, agli atti di disposizione del patrimonio immobiliare, all'esercizio del diritto di prelazione su beni vincolati ai sensi del D.Lgs 42/04 e s.m.i. ed all’emanazione di provvedimenti amministrativi sul patrimonio immobiliare dell’Ente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-30T09:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/a-creazzo-il-campionato-europeo-bmx-2012">
    <title>A Creazzo il Campionato Europeo Bmx 2012</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/a-creazzo-il-campionato-europeo-bmx-2012</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>A poco più di un mese dal Campionato Mondiale di Mountain bike Orienteering, il mondo delle due ruote regalerà a Vicenza nuove emozioni internazionali con l’unica tappa italiana del Campionato Europeo di Bmx (bicycle motocross), valida per la qualificazione dei Giochi Olimpici di Londra 2012.<br />L’International Bmx Stadium di Creazzo ospiterà dal 6 all’<span id="OBJ_PREFIX_DWT48" class="Object">8 aprile 2012</span> oltre 800 atleti provenienti da 27 nazioni diverse. La struttura sportiva di Creazzo presenta uno dei circuiti più interessanti e moderni d’Italia, disegnato nel 2008 da Ludovic Laurent, ct della Nazionale Italiana, e recentemente rinnovato per aumentare la tecnicità dei rettilinei prosection e delle tre curve paraboliche.<br />Non è un caso, quindi, che proprio Creazzo sia stata definita la capitale italiana del Bmx. Tanto più che il Team Creazzo Bmx è uno dei più attivi d’Italia, con un centinaio di ragazzi molti dei quali impegnati in gare nazionali e internazionali, e dei più premiati, con i titoli di Squadra Campione d’Italia 2011, Campione d’Italia con Andrea Giovanelli, medaglia d’argento alle Olimpiadi Giovanili di Singapore con Mattia Furlan, podio lungo al Mondiale in Danimarca 2011 con Camilla Zampese e Martina Broccardi.<br />Risultati che fanno sognare a Umberto Nicolai, Presidente del Coni di Vicenza, una pista da bmx olimpica. “Ci stiamo lavorando –afferma- il bmx è uno sport che piace ai giovani perché richiede velocità e controllo, abilità fisica e prontezza nelle decisioni. Investire nelle strutture che lo promuovono significa interpretare le esigenze sportive della comunità.“<br />E non solo della comunità, aggiunge il vicepresidente della Provincia Dino Secco: “Dopo il successo dei Mondiali di mountain bike orienteering –dichiara- sappiamo l'importanza che ha lo sport nella promozione del territorio. I numeri di queste iniziative, specie per quanto riguarda atleti, spettatori e contatti internazionali, si traducono in presenze turistiche, con evidenti ricadute sull’economia locale. Ringrazio dunque gli organizzatori e il Coni, perché siamo tutti consapevoli che quello tra sport e turismo è un binomio vincente.”<br />Alla conferenza stampa che <span id="OBJ_PREFIX_DWT49" class="Object">questa mattina</span>, nella sede della Provincia, ha ufficialmente aperto il Campionato, ha voluto essere presente anche Pio Giorgio Nicoli, consigliere regionale della Federciclismo, a testimonianza del sostegno che l’associazione nazionale assicura al Team di Creazzo e in particolare a Fabio Giovanelli, Presidente del Comitato Organizzativo Europeo 2012.<br />L’evento europeo conta inoltre sul supporto di due partner: uno economico, Futura Leather, azienda da sempre vicina alle tematiche ambientali e quindi interessata ad uno sport che ben si concilia con la natura, e l’altro solidale, la Città della Speranza, già vicina al campionato mondiale di mountain bike orienteering. E proprio dall’esperienza del mondiale arrivano, per finire, Gabriele Viale e Marta Beltramello, che si occuperanno del marketing. “Cominciamo una nuova avventura –concludono- per confermare il vicentino sempre più terra di sport.” </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-29T16:10:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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