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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20751 to 20765.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi">
    <title>Il Consiglio Provinciale dice no alla discarica di Vanzi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Consiglio Provinciale ha detto no all’unanimità alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Vanzi nei Comuni di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano. <br />Una delibera che ,assieme al parere di Arpav ugualmente contrario, servirà alla Regione per una risposta in merito alla richiesta pervenuta dalla ditta Monte Verde Srl. Risposta, a questo punto, abbastanza prevedibile. <br />“I rifiuti speciali non pericolosi –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- sono quelli industriali, artigianali, agricoli o comunque di derivazione diversa da quella domestica. In Regione sono già attive 25 discariche per la gestione di questi rifiuti, di cui 6 nel vicentino. Il volume disponibile, calcolato a fine 2010, era di quasi 8milioni di metri cubi. I dati presentati dalla ditta incrociati con quelli a nostra disposizione dimostrano chiaramente che non c’è, nell’immediato, l’esigenza di realizzare nuovi spazi dedicati allo smaltimento in discarica di questa tipologia di rifiuto.” <br />Tanto più, aggiunge la relazione tecnica, che la gerarchia dei rifiuti prevista dalle disposizioni comunitarie individua lo smaltimento in discarica come un’operazione residuale, a cui destinare i rifiuti solo dopo averne valutato l’impossibilità di recupero. <br />“Rientra nella logica del rispetto ambientale –conclude Mondardo- che prevede di mantenere in vita beni e materie il più a lungo possibile e dimsetterle definitivamente solo quando non ci sia altra alternativa. Riuso, riciclo, riutilizzo: sono queste le parole d’ordine per il presente e per il futuro se non vogliamo che le prossime generazioni si ritrovino soffocate dai rifiuti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-23T11:54:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/piano-di-gestione-del-brenta-pellizzari-interroga-la-regione">
    <title>Piano di Gestione del Brenta: Pellizzari interroga la Regione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/piano-di-gestione-del-brenta-pellizzari-interroga-la-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Esiste un Piano di Gestione del Brenta? E, se esiste, come mai non è stata attivata la procedura di emergenza la scorsa domenica? Lo chiede l’assessore provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari alla Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto, a cui ha indirizzato una lettera per chiarire quanto successo l’11 dicembre nel tratto del Brenta che va dal Ponte della Vittoria a Bassano alla Friola di Pozzoleone, interessato ad una secca che ha causato un grave danno al patrimonio ittico e ambientale. Un vero e proprio disastro, non esita a definirlo Pellizzari, da imputare con molta probabilità ad una cattiva gestione dell’emergenza nata dal fermo impianto della centrale idroelettrica di Cavilla a Cismon. <br />“Non entro nel merito delle responsabilità anche penali dell’accaduto –commenta Pellizzari- ma ricordo che a norma di legge i fruitori della risorsa idrica sono tenuti al rispetto del Deflusso Minimo Vitale. Significa che non importa quale circostanza eccezionale si verifica, non importa che dipenda da fattori ambientali o umani, importa che sempre deve essere garantito al fiume un flusso d’acqua che lo mantenga in vita.” <br />Tanto più che l’area fluviale del Brenta è protetta dalla direttiva Habitat come sito di interesse comunitario per le sue caratteristiche ecosistemiche e la stessa direttiva prevede un Piano di Gestione che contempla azioni e protocolli necessari a evitare che normali eventi come un fermo impianto di una centrale idroelettrica possano trasformarsi in un disastro. <br />Di qui l’interrogazione di Pellizzari: esiste un Piano di gestione per il Brenta? Se sì, perché non è stato attivato? Se invece non esiste, si provveda con urgenza ad un protocollo operativo tra tutti gli utenti della risorsa del Brenta. <br />“Spiace –afferma l’assessore- dover riprendere il tema della difesa idrica del bassanese dopo che giusto in ottobre con i Sindaci dell’area ci eravamo rivolti alla Regione per limitare il prelievo dalle falde del Brenta. Ci auguriamo che il timore di comprometterne l’ecosistema sia un deterrente efficace contro scelte che lo danneggiano. E’ necessario –conclude- che la Regione garantisca un controllo costante sulle concessioni rilasciate, nelle centrali idroelettriche e nelle prese irrigue, per garantire la sopravvivenza del Brenta e delle sue peculiarità.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-22T14:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/bilancio-di-previsione-2012-ente-sano-e-virtuoso">
    <title>Bilancio di previsione 2012: ente sano e virtuoso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/bilancio-di-previsione-2012-ente-sano-e-virtuoso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Con 21 voti a favore e due contrari è stato votato questa sera, dopo due giorni di discussione, il bilancio di previsione 2012 della Provincia di Vicenza. <br />Riduzione del debito e delle spese per il personale, investimenti solo per le opere che il patto di stabilità permette di pagare, alienazione degli immobili di proprietà per recuperare fondi da investire nel territorio: è questo, in tre semplici concetti, il bilancio che segna non solo la fine del mandato dell’Amministrazione Schneck, ma con tutta probabilità anche la fine delle Province, almeno nella forma e nella struttura che hanno finora avuto. <br />“Difficile fare previsioni di bilancio quando il futuro è così incerto –ha esordito l’assessore al bilancio Cristiano Sandonà- La manovra è vaga e lascia tutte le decisioni a provvedimenti futuri. Intanto il nostro mandato scadrà a fine maggio e Vicenza verrà commissariata, rischiando la paralisi. Non penso sia questa la strada giusta per risanare l’Italia, ma viene chiesto agli amministratori provinciali di fare un ultimo sforzo e noi siamo pronti a farlo, per il bene di Vicenza e dei nostri concittadini.” <br />A confortare l’Amministrazione di Attilio Schneck è la certezza di lasciare in eredità un ente virtuoso, con i conti in ordine e una struttura che funziona. “E un notevole patrimonio immobiliare da mettere in vendita –ha sottolineato Sandonà- per essere certi che quei soldi verranno investiti sul nostro territorio e non a Venezia o a Roma.” <br /><strong>I numeri</strong><br />Il bilancio del 2012 muove circa 160milioni di euro. <br />Le entrate più significative sono l'imposta provinciale di trascrizione dei veicoli (22milioni), il Fondo Sperimentale di Riequilibrio che sostituisce l'addizionale sull'energia elettrica (14milioni) e l'imposta sulle assicurazioni per responsabilità civile auto (27milioni). A proposito di quest'ultima voce, la Provincia di Vicenza, per volontà del Presidente Attilio Schneck, è tra le poche in Italia a non avere aumentato l'aliquota per non infierire su un bene di uso comune dei cittadini. <br />Passando alle spese, due sono le voci su cui è bene porre attenzione: i debiti e il personale. La spesa del personale è in diminuzione (-587mila rispetto al 2011), dopo una razionalizzazione che dal 2007 ha comportato tagli dei dipendenti a tutti i livelli, dirigenti compresi. Quanto al debito, è passato da quasi 163milioni di euro nel 2009 a poco meno di 127milioni di euro a fine 2011. Il rapporto tra entrate correnti e interessi passivi è passato da quasi l'8% del 2007 al 4% del 2012, operazione che ha permesso di rendere meno rigido il bilancio e liberare risorse per poter attuare programmi previsti e rispettare al contempo i vincoli strettissimi che il patto di stabilità impone. “Operazione -ha precisato Schneck- che da sola avrebbe risanato l'Italia se fosse stata attuata da tutte le Province, senza la necessità di ricorrere a manovre di “lacrime e sangue” e senza chiedere ulteriori pesanti sacrifici ai cittadini”. <br />La spesa per investimenti ammonta a 56,7milioni di euro, di cui 37,3 in opere viarie, 17 in opere edilizie e 2 per la difesa del suolo. C'è però da fare i conti con il già citato patto di stabilità, sempre rispettato dalla virtuosa e responsabile Provincia di Vicenza, che nel 2012 permette di programmare circa 20milioni di euro di pagamenti in conto capitale, un valore in linea con quello del 2011, non abbastanza ampio per permettere nuovi importanti investimenti ma sufficiente per mantenere fede agli impegni contrattuali assunti con le ditte aggiudicatrici di lavori. Un punto, quest'ultimo, a cui l'amministrazione Schneck ha sempre posto particolare attenzione, nella convinzione che pagare i creditori sia non solo un obbligo di legge, ma anche un dovere morale se le aziende contano su questi soldi per restare in vita. <br />“Un bilancio di responsabilità -conclude Sandonà- di concretezza nella gestione delle competenze ma anche di attenzione al sociale e al lavoro, spesso due facce della stessa medaglia in un periodo nero per l'occupazione. Ciò che maggiormente mi amareggia è l'impossibilità di continuare ad erogare il contributo al trasporto pubblico che permetteva di abbattere del 50% il costo degli abbonamenti degli studenti. Dall'anno prossimo non ci saremo più e non lo potremo garantire, con il risultato che gli abbonamenti passeranno da una media di 250 a 500 euro. L'augurio è che il commissario che arriverà dopo di noi abbia la nostra stessa attenzione alle esigenze delle famiglie e degli studenti.”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-22T08:14:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/festa-di-capodanno-ad-asiago-per-un-divertimento-in-sicurezza">
    <title>Festa di Capodanno ad Asiago: per un divertimento "in sicurezza"  </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/festa-di-capodanno-ad-asiago-per-un-divertimento-in-sicurezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">E' una tradizione. Di più, l'appuntamento tanto atteso per migliaia di ragazzi. Dell'Altopiano ma non solo. Torna il Capodanno ad Asiago, torna quella che gli organizzatori definiscono “La Festa più grande del Veneto”. Dalle 21 di sera del 31 dicembre alle prime luci del mattino seguente si potrà ballare sul ghiaccio – naturalmente opportunamente coperto per preservarlo – e divertirsi in tutta sicurezza. Già perché anche stavolta si potrà raggiungere la nota località invernale e lo Stadio del Ghiaccio, epicentro dell'iniziativa, senza mettersi alla guida ma utilizzando gli autobus messi a disposizione dall'organizzazione e che partiranno alle 20.30 da Schio, Thiene e Bassano del Grappa. “Sono già 8 i mezzi prenotati – sottolinea Enrica Crivellaro dell'Agenzia Due Punti – un paio anche a Vicenza ed Arzignano. E le domande continuano ad aumentare. In più, per tutto l'Altopiano sarà attivo un servizio navetta che raccoglierà le persone praticamente in tutti i centri. Il costo è compreso nel biglietto”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Patrocinata da Regione Veneto, Provincia di Vicenza e Comune di Asiago, la manifestazione porta in calce la firma anche dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, che attraverso il presidente Ferdinando Laverda osserva: “Purtroppo l'alcol è la principale causa degli incidenti stradali (65%) ed anche se dal 2001 la mortalità si è dimezzata le cifre restano comunque importanti. Vicenza ha due primati: il primo riguarda la condanna alla sospensione definitiva della patente comminata da un giudice ad un automobilista, cosa mai accaduta in nessun altra provincia italiana, la seconda è proprio l'iniziativa del bus. Ci hanno provato anche a Treviso ma senza successo”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Un testimone raccolto dall'assessore alle politiche giovanili Andrea Pellizzari che ha consegnato al vice-sindaco di Asiago Roberto Rigoni un piccolo quantitativo di etilometri, dono simbolico per ricordare a tutti che divertimento non fa mai rima con sballo. La serata comincerà dopo le 21 con il concerto di apertura della band vicentina Mister Boss, continuerà con l'esplosiva coppia radiofonica Marci Baxo e Fedro, Dj di Radio Peter Pan, coadiuvata dal Dj Aldo Fontana, a seguire la travolgente musica dei Dj Resident Pierre Luis e Dj Daniels fino al mattino. Spettacoli di hip hop e burlesque coloreranno la serata assieme all'elezione di Miss e Mister Jcolor, passerella libera per aspiranti sirenetti e reginette. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“E con l'anno nuovo – sottolinea il Vicesindaco Rigoni – ci sarà tutta la programmazione comunale fino al clou di febbraio con “Asiago...Fiocchi di Luce” (3-4-5 febbraio aeroporto Romeo Sartori) concorso internazionale piromusicale che coinvolgerà tre Nazioni: Italia, Messico e Austria, e “Asiago in Mongolfiera e Ciocco Giro” (18-21 febbraio sempre aeroporto Romeo Sartori) per il Gran Carnevale in collaborazione con i comuni di Gallio e Roana”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-21T13:09:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/esito-prove-idoneita-controllo-fauna-selvatica-noventa-vicentina">
    <title>Esito prove idoneità controllo fauna selvatica Noventa Vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/esito-prove-idoneita-controllo-fauna-selvatica-noventa-vicentina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Risultato delle prove di idoneità per il controllo della fauna selvatica- Noventa Vicentina 17 dicembre 2011</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-20T14:41:25Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/ponte-a-rivarotta-per-natale-ok-ai-due-sensi-di-marcia">
    <title>Ponte a Rivarotta: per Natale ok ai due sensi di marcia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/ponte-a-rivarotta-per-natale-ok-ai-due-sensi-di-marcia</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>“ Stiamo lavorando per ripristinare entro <span id="OBJ_PREFIX_DWT375_com_zimbra_date" class="Object">Natale</span> la circolazione nei due sensi di marcia”: l’Assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte rassicura i cittadini e i tanti utenti della strada provinciale 111 "Nuova Gasparona" che devono sopportare i disagi alla circolazione causati dal senso unico alternato sul viadotto di Rivarotta. <br />A danneggiare il viadotto è stato un mezzo agricolo che ha percorso il sottopasso con un braccio meccanico alzato. “Il danno causato è stato ingente -spiega l’Assessore- Sono infatti state colpite le strutture interne del ponte che è subito apparso a rischio per la sicurezza della circolazione. Abbiamo dunque disposto il senso unico, non per eccesso di prudenza, ma per un effettiva pericolosità del ponte a sopportare carichi pesanti e disposto immediatamente una perizia tecnica”. <br /><br />L’esame tecnico ha rivelato la necessità di un intervento piuttosto ingente. Nel frattempo si è optato per una soluzione provvisoria che consenta la messa in sicurezza del ponte ed il ripristino del transito nei due sensi.<br /><br />“ Comprensibile il disagio della popolazione -afferma Forte– ma per non sprecare denaro pubblico, bisogna programmare lavori adeguati e soprattutto che garantiscano una circolazione sicura e duratura ai veicoli che passano il viadotto. Pur in procedura di somma urgenza e pur avendo segnato il ripristino del ponte come una delle priorità in agenda, ci sono tempi che non si possono ulteriormente contrarre. L’incidente è avvenuto il <span id="OBJ_PREFIX_DWT376_com_zimbra_date" class="Object">18 novembre</span> e ci siamo mossi subito. Mi sono anche premurato di scrivere ai sindaci interessati spiegando la necessità di rilievi tecnici più approfonditi. Il primo dovere di un amministratore è salvaguardare la sicurezza”.<br />Una volta terminato il progetto dei lavori definitivi la Provincia provvederà a fornire ai Comuni interessati le previsioni di inizio e fine lavori e la tipologia degli interventi necessari. <br /><br />“ Sono profondamente addolorato per l’incidente che <span id="OBJ_PREFIX_DWT377_com_zimbra_date" class="Object">ieri</span> ha tolto la vita alla giovane Yoko Nakagawa –conclude Forte- le indagini metteranno in luce eventuali responsabilità di altri conducenti, ma mi sento di raccomandare prudenza quando si percorrono strade pericolose, perché interessate da lavori o per particolari condizioni atmosferiche come neve o ghiaccio. Da parte nostra assicuro estrema cura nella manutenzione delle strade, ma serve attenzione da parte di tutti.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-20T12:27:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/diploma-per-i-giovani-amministratori-della-provincia">
    <title>Diploma per i "giovani amministratori" della Provincia </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/diploma-per-i-giovani-amministratori-della-provincia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“I Giovani debbono essere ancor di più il futuro della politica”. Così l'Assessore Provinciale Andrea Pellizzari alla consegna dei diplomi ai 21 partecipanti al corso di secondo livello per giovani amministratori organizzato dal Cuoa di Altavilla Vicentina, presente Andrea Recaldin, Presidente della Consulta Giovani Amministratori Anci. Iniziativa partita dall'Assessorato alle Politiche Giovanili: “Secondo uno studio dell'Anci – sottolinea Pellizzari - mano a mano che si sale la piramide politica la presenza di donne e giovani si abbassa drasticamente. Questo anche per la mancanza di una scuola a supporto. Abbiamo deciso di far propria questa preoccupazione realizzando un percorso che consentirà a giovani amministratori vicentini di muoversi con cognizione di causa all'interno della macchina pubblica”. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Convinzione e soddisfazione fatte proprie anche dal segretario generale del Cuoa Pietro Luigi Giacomon: “Questa iniziativa dimostra la lungimiranza dei giovani amministratori, che si rendono conto che creare servizi di valore per il cittadino è un compito arduo e ricco di complessità e per il quale serve una preparazione adeguata. Non si può improvvisare, servono competenza e background culturali adeguati. Senza dimenticare che in tempi di austerity, anche per le PA, la vera sfida sarà lavorare sull’efficienza, per rendere la macchina pubblica più snella e capace”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-20T11:19:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/dalle-pari-opportunita-un-concorso-per-studenti-delle-superiori">
    <title>Tempo fino al 10 febbraio per il concorso rivolto a studenti delle superiori </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/dalle-pari-opportunita-un-concorso-per-studenti-delle-superiori</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Una canzone contro la violenza. Oppure un dipinto, uno spot pubblicitario o addirittura una vignetta. Qualsiasi cosa purchè il messaggio sia chiaro: no alla violenza giovanile in tutte le sue forme, no al bullismo, no all’intolleranza razziale, no alla discriminazione religiosa. <br />Largo alla fantasia, quindi, grazie alla quale gli studenti degli istituti superiori vicentini potrebbero aggiudicarsi uno dei dieci premi messi a disposizione dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità con il sostegno della Provincia di Vicenza, della Regione Veneto e dell’Ufficio Scolastico Provinciale. <br />La scadenza del concorso&nbsp;è stata prorogata al 10 febbraio 2012&nbsp;e in palio ci sono premi da 200 a mille euro. <br />“La scuola –afferma il Presidente della Commissione Ornella Galleazzo- contribuisce in maniera preponderante allo sviluppo e alla diffusione di una cultura che rifiuta la violenza e diffonde la conoscenza dei diritti delle persone, del rispetto verso gli altri e dell’educazione alla legalità. Certo negli ultimi anni la sensibilità al tema è aumentata, ma ci sono ancora troppi fenomeni di bullismo, di violenza su ragazze giovani da parte di coetanei. Fenomeni che dimostrano che c’è ancora molta strada da fare verso il rispetto della donna e la convivenza civile. Partire dalla scuola è fondamentale, perché è nelle coscienze dei giovani che si può incidere con maggiore efficacia.” <br />Possono partecipare al concorso studenti singoli, gruppi di allievi o intere scolaresche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, della provincia di Vicenza. <br />Il modulo per iscriversi è scaricabile su </p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pari-opportunita/attivita-2011/dieci-premi-studio-per-elaborati-sulla-prevenzione-alla-violenza-giovanile">http://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pari-opportunita/attivita-2011/dieci-premi-studio-per-elaborati-sulla-prevenzione-alla-violenza-giovanile</a></p>
<p>Maggiori informazioni contattando l’ufficio Pari Opportunità della Provincia allo 0444 908141-908254, e-mail: <span id="OBJ_PREFIX_DWT1043_com_zimbra_email" class="Object"><a href="mailto:commissionepariopportunita@provincia.vicenza.it" target="_blank"><u>commissionepariopportunita@provincia.vicenza.it</u></a></span></p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-16T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/pellizzari-201cbene-alzare-gli-argini-ma-meglio-abbassare-il-livello-dei-fiumi201d">
    <title>Pellizzari: “Bene alzare gli argini, ma meglio abbassare il livello dei fiumi” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/pellizzari-201cbene-alzare-gli-argini-ma-meglio-abbassare-il-livello-dei-fiumi201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Il Tormeno e Santa Croce Bigolina si mettono in sicurezza. Il Comune di Vicenza investe nell’innalzamento degli argini con il sostegno del Genio Civile. “Non posso che congratularmi per questa decisione –commenta l’assessore provinciale alle Risorse idriche Paolo Pellizzari- visto anche che l’area è stata duramente colpita dall’alluvione dello scorso anno. Sono passati tredici mesi da quel primo novembre che ha costretto il territorio a confrontarsi con il rischio idrico e ad affrontare seriamente il problema della prevenzione. Tanti sono stati anche gli incontri che Enti e associazioni hanno organizzato sul territorio con i cittadini. Tecnici e persone comuni hanno rafforzato e supportato la mia convinzione che la soluzione al problema consista nell'abbassare il livello del fiume. La soluzione più logica perché la più naturale, visto che ripristina la conformazione originaria dei corsi d’acqua. Bene, dunque, che si intervenga sugli argini, ma senza dimenticare che sono necessarie opere strutturali più incisive che la natura stessa ci suggerisce.” <br />L’assessore Pellizzari ribadisce così un concetto espresso e ribadito più volte in questi anni, tanto che con gli uffici provinciali ha elaborato un vero e proprio progetto definito “Quota Zero”, ossia la quota di livello a cui è necessario portare il letto del fiume se si vuole davvero dare una risposta ai problemi idrici del vicentino. <br />“Altrimenti –precisa Pellizzari- si rischia di risolvere il problema in un’area del territorio per aggravarlo in un’altra. Nel caso specifico, se si alzano gli argini nel comune di Vicenza si aumenta il rischio idraulico nei comuni più a valle, in particolare Longare, Montegalda e Montegaldella.” <br />E’ quindi necessario, conclude Pellizzari, pensare al territorio nella sua globalità e intervenire in maniera strutturale su ampia scala per risolvere un problema che non conosce confini comunali.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-16T10:41:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-piano-provinciale-per-risanare-laria">
    <title>Un Piano provinciale per risanare l'aria   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-piano-provinciale-per-risanare-laria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><strong>Illustrato il Piano di Azione Provinciale sull’aria. Mondardo: “Ora interventi celeri”</strong><br /><br />L’aria del vicentino non può aspettare: mentre Regione e Ministero dell’Ambiente sono impegnati ad elaborare il nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, la Provincia propone un Piano di Azione Provinciale da condividere, e soprattutto attuare, con tutti i Comuni del territorio. <br />La bozza, redatta dal gruppo di lavoro formato da Provincia, Comuni e Arpav, è stata presentata <span id="OBJ_PREFIX_DWT139_com_zimbra_date" class="Object">questa mattina</span> al Tavolo Tecnico Zonale composto da Arpav, dai 121 Sindaci e dalle 4 aziende sanitarie. A coordinare l’incontro l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo affiancato dal responsabile dell’ufficio Aria della Provincia Andrea Baldisseri e dal responsabile Servizi Ambientali Arpav Ugo Pretto. <br /><br />“Il problema delle polveri sottili è ormai cronico –ha esordito Mondardo- con ripetuti superamenti degli standard di qualità dell’aria pure a fronte di una linea di tendenza positiva di riduzione delle concentrazioni. Non è pensabile che il blocco del traffico di un singolo comune possa avere risultati significativi: serve che ci muoviamo tutti assieme, perché l’aria non conosce confini e sono i Sindaci i primi responsabili della salute dei concittadini.” <br />Sarà la Regione a dettare gli interventi strutturali necessari al risanamento dell’aria, ma sin da subito tutti i Comuni sono chiamati ad assumere comportamenti virtuosi, tenendo presente che le stesse linee guida del nuovo piano regionale sposteranno l’attenzione dalle città agli agglomerati. “E’ necessaria un’azione comune –ha precisato l’assessore- il più possibile organica e condivisa, che costituirà poi la base del Piano Regionale. L’obiettivo, per ora, è individuare misure di intervento minimale, efficaci non in sé ma grazie alla loro applicazione generalizzata a livello provinciale.” <br />Tre i tipi di misure su cui si muove il Piano:</div>
<ul><li>emergenziali, cioè di applicazione immediata e con funzione “tampone” di mitigazione; </li><li>strutturali, cioè aventi l’obiettivo di raggiungere obiettivi di qualità nel medio-lungo periodo; </li><li>promozionali, per incentivare e sostenere comportamenti virtuosi generalizzati. </li></ul>
<p>Le <strong>misure di emergenza</strong> sono legate a periodi prolungati di superamento del limite di concentrazione di polveri sottili nell’aria, sono quindi incisive ma hanno carattere temporaneo. Riguardano per lo più le abitazioni private e prevedono la riduzione di un grado centigrado per le temperature massime concesse, la riduzione di due ore al giorno per il funzionamento degli impianti termici, il divieto di utilizzare impianti di combustione a biomasse in presenza di impianto termico a combustibile tradizionale. In ambito agricolo e di cantiere prevedono il divieto di combustione all’aperto delle biomasse. <br />Le <strong>misure strutturali</strong> si sviluppano sul medio e lungo termine, per cui è necessario adottarle quanto prima per coglierne il prima possibile i risultati. Riguardano gli edifici e prevedono da parte dei Comuni l’adozione di regolamenti per la certificazione energetica e la riduzione degli oneri di urbanizzazione in relazione a interventi di edilizia bioclimatica o finalizzati al risparmio energetico. Sempre ai Comuni è richiesto di intervenire per vietare sia in estate che in inverno la climatizzazione di cantine, ripostigli, scale, box e depositi nelle abitazioni. Divieto anche di usare olio combustibile in ambito civile su tutto il territorio comunale. <br />Anche per le <strong>misure promozionali</strong> si caldeggia un’attuazione immediata, in modo da creare nel lungo periodo un’abitudine da parte dei cittadini a comportamenti virtuosi. Si prevedono politiche di Green Procurement pubblico e privato per “acquisti verdi”, promozione della bioedilizia, promozione della realizzazione di percorsi ciclo-pedonali protetti. <br />"Sono tutte azioni concrete e soprattutto realizzabili –conclude Mondardo- inutile puntare su blocchi del traffico e sul maggiore utilizzo del trasporto pubblico se poi non offriamo servizi in grado si supportare le nostre scelte. Meglio puntare sulla sinergia tra pubblico e privato e su un impegno che, se attuato in maniera generalizzata, può dare risultati importanti.” <br />Il Piano di Azione Provinciale verrà pubblicato sul sito internet della Provincia di Vicenza (<span id="OBJ_PREFIX_DWT140_com_zimbra_url" class="Object"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/" target="_blank"><u>www.provincia.vicenza.it</u></a></span>) con aggiornamenti costanti sugli interventi che ogni Sindaco metterà in pratica.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-15T08:57:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nuovo-dvd-teatro-popolare-veneto-in-talian">
    <title>Nuovo dvd teatro popolare veneto in "talian"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/nuovo-dvd-teatro-popolare-veneto-in-talian</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><strong><br /></strong>La ventiduesima produzione della Collana di Teatro Popolare Veneto parla “talian”. <br />Un misto tra la lingua veneta dell’Ottocento e il portoghese del Brasile, il talian è la lingua dei tanti veneti e vicentini che alla fine dell’Ottocento hanno attraversato il mare per cercare fortuna in America. A tutti gli italiani, al di qua e al di là del mare, il gruppo teatrale Miseri Coloni di Caxias do Sul (Brasile) ha dedicato uno spettacolo dall’eloquente titolo “De là del <span id="OBJ_PREFIX_DWT2096_com_zimbra_date" class="Object">mar</span>”, opera di Josè Itaqui con canzoni di Secco &amp; Fornasier e I Belumat e regia televisiva di Gianluigi Secco. <br /><br />“Nell’anno in cui si celebra il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia –spiega l’assessore provinciale alla cultura Martino Bonotto- abbiamo voluto arricchire la nostra collana con questa commedia, che racconta una pagina difficile della storia italiana.” <br />Una pagina di speranza, come quella che avevano gli emigranti al momenti della partenza, ma anche di fatica per un viaggio lungo e lento, di umiliazioni in una terra straniera, di lavoro duro e di voglia di riscatto. Ma soprattutto di nostalgia per la patria e la famiglia: un filo che teneva (e ancora <span id="OBJ_PREFIX_DWT2097_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span> tiene) uniti gli italiani da una parte all’altra del mondo e che non si è mai allentato. Italiani sono partiti nell’Ottocento e italiani sono rimasti, “perché essere italiani è uno spirito, un modo d’essere, di pensare, una filosofia di vita”, come dice bene il testo della commedia. <br /><br />La Collana di Teatro Popolare Veneto, la più longeva d’Italia in dialetto, è una iniziativa di Videomedia Spa Editrice con il patrocinio della Provincia di Vicenza. Per la realizzazione di “De la del <span id="OBJ_PREFIX_DWT2098_com_zimbra_date" class="Object">mar</span>” hanno collaborato l’associazione culturale di promozione delle culture locali Soraimar e il Gruppo Culturale Belumat. <br />“Questo dvd –commenta l’amministratore delegato di Videomedia Claudio Cegalin- è un omaggio agli italiani che vivono al di là del mare, che sono ormai arrivati alla quinta generazione ma mantengono vivo il ricordo dell’Italia e della loro lingua di origine.” <br />La Provincia distribuirà il dvd a tutte le biblioteche e a tutti gli istituti superiori del territorio.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-14T12:11:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/accordo-provincia-comune-a-montecchio-nuovi-spazi-per-la-comunita">
    <title>Accordo Provincia-Comune: a Montecchio nuovi spazi per la comunità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/accordo-provincia-comune-a-montecchio-nuovi-spazi-per-la-comunita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Provincia di Vicenza e Comune di Montecchio Maggiore hanno ufficializzato un accordo per valorizzare alcuni immobili provinciali in suolo castellano. Il provvedimento sarà approvato dai Consigli dei due Enti prima della fine dell’anno, ma già&nbsp; la stretta di mano tra l’assessore provinciale al patrimonio Nereo Galvanin e il Sindaco Milena Cecchetto ha suggellato le volontà dei sottoscrittori, sotto gli occhi vigili del consigliere provinciale Nevio Zanni e degli assessori comunali Loris Crocco, Gianfranco Trapula e Claudio Beschin.<br />Nel dettaglio, si tratta di due proprietà immobiliari della Provincia: l’area dell’ex stazione delle Ferrotramvie in via Trozi, zona Duomo, attualmente adibita a parcheggio, e l’area della ex caserma dei Carabinieri in corso Matteotti, attualmente concessa in comodato gratuito al Comune per fini sociali fino a<span id="OBJ_PREFIX_DWT1756_com_zimbra_date" class="Object"> giugno 2012</span>.<br />L’area dell’ex stazione, spiega Galvanin, è a destinazione residenziale ed è stata oggetto negli ultimi anni di due bandi di gara del valore di 1,4milioni di euro circa. La stasi del mercato immobiliare, e forse anche la posizione non particolarmente felice per un ulteriore insediamento urbanistico, ha reso vani i tentativi di vendita. <br />“Nel frattempo –aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Trapula- il Comune di Montecchio si è fatto avanti, interessato a mettere quest’area a servizio della comunità adibendola a parcheggio, vista la posizione strategica al centro storico e vista la sua capienza soprattutto in caso di manifestazioni di piazza o mercato settimanale.” <br />Certo, il Comune di Montecchio non aveva a disposizione quel milione necessario all’acquisto, ma a fare la “magia finanziario-urbanistica” ci hanno pensato l’assessore al bilancio Crocco e Galvanin: l’area dell’ex stazione passa da residenziale a standard, quindi parcheggio, e la cubatura recuperata in via Trozi viene trasferita all’ex stazione dei Carabinieri, che viene così destinata a residenziale, ristorazione e uffici, fatte salve naturalmente le possibili diverse prescrizioni della Soprintendenza per i Beni culturali a salvaguardia del valore storico artistico del complesso. <br />Risultato: tutti contenti. Il Comune con la proprietà di un parcheggio in pieno centro e un’ampia area pubblica al costo di soli 110mila euro. La Provincia con un’ampia area residenziale in corso Matteotti da mettere in vendita. <br />“Una volta che entreremo nella disponibilità dell’area –precisa il Sindaco- metteremo mano anche all’edificio attualmente abbandonato e cadente. Ancora non abbiamo programmato nel dettaglio il suo futuro uso, ma di sicuro sarà messo a disposizione della comunità. Avremo comunque tempo di confrontarci con i concittadini e valutare con loro come utilizzarlo.” <br />“Ciò che conta –conclude il consigliere Zanni- è che l’area entri nella proprietà del Comune e che i cittadini guadagnino un parcheggio ampio e comodo. L’operazione finanziario-urbanistica è stata complessa, ma la sinergia e la comunanza di intenti tra Comune e Provincia hanno velocizzato i tempi.” <br />&nbsp; <br /><em>Nella foto: Zanni, Crocco, Cecchetto, Galvanin, Trapula, Beschin</em></p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-14T10:38:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/risultato-prove-di-idoneita-al-controllo-della-fauna-selvatica">
    <title>RISULTATO PROVE DI IDONEITA' AL CONTROLLO DELLA FAUNA SELVATICA</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/risultato-prove-di-idoneita-al-controllo-della-fauna-selvatica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-14T10:04:35Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cvota-il-presepio201d-per-scuole-parrocchie-e-privati-via-al-concorso">
    <title>“Vota il Presepio” per scuole, parrocchie e privati: via al concorso </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/201cvota-il-presepio201d-per-scuole-parrocchie-e-privati-via-al-concorso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><br /><br />In sughero, in vetro, tradizionale o eccentrico: l’importante è che sia presepio. Largo alla fantasia e alla creatività per la settima edizione del concorso natalizio organizzato da Provincia di Vicenza, Il Giornale di Vicenza, Tva Videomedia ed FTV e dedicato alla Natività. <br />“Una passione tutta vicentina –sottolinea l’assessore alla cultura Martino Bonotto- espressione fondamentale e concreta della tradizione religiosa, ma anche della nostra cultura e identità. Centinaia sono le scuole le parrocchie e i privati che ogni anno mettono in gara la propria interpretazione della Natività, e migliaia sono i vicentini che esprimono il proprio voto.” <br />Nato per favorire la più ampia diffusione della creazione del presepio, il concorso ha raggiunto l’obiettivo. Tre, anche quest’anno, le categorie in gara: scuole di ogni ordine e grado, parrocchie di Vicenza e provincia e privati cittadini, tra cui sono compresi anche le associazioni e gli enti. Tutti i presepi sono ammessi: all’interno e all’esterno, le rappresentazioni sacre, i presepi cantati, quelli che interpretano fatti di attualità e quelli che si muovono nel solco della tradizione. <br />Per partecipare e/o segnalare le varie opere basta compilare il coupon che da <span id="OBJ_PREFIX_DWT1455_com_zimbra_date" class="Object">domani</span> e fino al <span id="OBJ_PREFIX_DWT1456_com_zimbra_date" class="Object">18 gennaio</span> prossimo sarà pubblicato sul Giornale di Vicenza. E’ necessario utilizzare tagliandi originali, che devono essere spediti con busta affrancata al Giornale di Vicenza – Via E. Fermi, 205 – 36100 Vicenza e pervenire entro il <span id="OBJ_PREFIX_DWT1457_com_zimbra_date" class="Object">20 gennaio</span> 2012. Farà fede il timbro postale. <br />E’ possibile inviare una foto del presepio segnalato via e-mail a <span id="OBJ_PREFIX_DWT1458_com_zimbra_email" class="Object"><a href="mailto:redazione@ilgiornaledivicenza.it" target="_blank"><u>redazione@ilgiornaledivicenza.it</u></a></span> citando il concorso “Vota il presepio 2011”. <br />Ogni categoria avrà tre vincitori: il primo classificato si aggiudicherà 800 euro, il secondo 600 e il terzo 400. Il Giornale di Vicenza mette in palio abbonamenti al giornale e libri. Inoltre le 3 scuole che allestiranno i migliori presepi saranno premiate da FTV che metterà a disposizione loro un pullman per effettuare una gita scolastica in una località del Veneto o delle Regioni limitrofe dove sia presente un museo o una mostra permanente di queste composizioni. <br />Tva Vicenza mette in palio tre premi speciali per chi vota via internet sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT1459_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.tvavicenza.it/" target="_blank"><u>www.tvavicenza.it</u></a></span>: 500 euro al primo classificato, 300 al secondo e 200 al terzo. <br />“Tva Vicenza –afferma l’amministratore delegato Claudio Cegalin- non solo appoggia il concorso, ma ne è stata l’ideatrice con la Provincia sette anni fa. Ormai è una tradizione nella tradizione.” <br />Sostegno storico anche quello de Il Giornale di Vicenza. “Il presepio fa parte dell’identità veneta –precisa il vicedirettore Antonio Di Lorenzo- pensiamo all’Adorazione dei Magi di Giotto o a quella di Paolo Verosene. Abbiamo fatto scuola nel mondo e questo concorso ci permette di approfondire una nostra eccellenza.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-14T08:47:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/tavolo-tecnico-zonale-14-12-2011-ore-10">
    <title>Tavolo Tecnico Zonale 14/12/2011 ore 10</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/tavolo-tecnico-zonale-14-12-2011-ore-10</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si ricorda che <b><span id="OBJ_PREFIX_DWT448_com_zimbra_date">domani</span>, mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT449_com_zimbra_date">14 dicembre</span>, alle 10 in Villa Cordellina Lombardi</b> a Montecchio Maggiore è convocato il <b>Tavolo Tecnico Zonale</b> per aggiornamenti in merito al nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, in elaborazione agli uffici della Regione Veneto e del Ministero dell’Ambiente, e per concordare interventi congiunti da attuare da parte dei Comuni vicentini nell’imminente stagione invernale. <br /><br />Il tavolo sarà coordinato da Antonio Mondardo, assessore provinciale all’ambiente, e conterà sulla presenza di Arpav, dei Sindaci della Provincia di Vicenza e dei Direttori delle Aziende ULSS. <br /><br />La presenza di un Vs redattore sarà particolarmente gradita <br />Un cordiale saluto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-13T16:01:47Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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