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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20721 to 20735.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde">
    <title>Allagamento controllato: Zaia chiede, Provincia risponde </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente Zaia chiede il “Piano di gestione di rischio alluvioni” e la Provincia di Vicenza risponde a stretto giro di posta con un progetto pronto per essere presentato alla Comunità Europea. Si chiama “Realizzazione di aree a valenza agro-ambientale per l’esondazione controllata delle piene nel territorio della Provincia di Vicenza” e propone di individuare aree agricole da allagare in maniera programmata e controllata per permettere ai fiumi in piena di “parcheggiare” l’eccesso di acqua ed evitare alluvioni nei centri abitati più a valle. <br />“Lo abbiamo elaborato qualche mese fa –spiega l’assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari- dopo aver preso contatti e avere verificato la disponibilità di altri enti di gestione delle acque, primi fra tutti il Consorzio Alta Pianura Veneta, l’Unione Veneta Bonifiche, Veneto Agricoltura e la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto. Grazie al loro sostegno la Provincia potrà candidarsi con forza ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea attraverso i Life.” <br />Come dire che la Provincia di Vicenza non solo è pronta a sedere al tavolo tecnico della Regione, ma può portare un contributo concreto avendo già individuato un metodo di lavoro. <br />E’ un approccio innovativo nella gestione del rischio idraulico. Fino ad ora, dice il progetto commissionato all’ing. Marco Monaci, fiumi e canali sono stati gestiti per allontanare le acque dai territori nel minor tempo possibile, così da evitare esondazioni sui centri abitati ma anche sulle aree agricole. <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">Oggi</span> è invece sempre più chiaro che all’acqua occorre ridare i suoi spazi e questi possono essere trovati solo in campagna. <br />Naturalmente le aree agricole designate ad accogliere le piene devono ospitare colture prevalentemente arboree adatte a sopportare allagamenti temporanei. Inoltre i proprietari devono ottenere un adeguato indennizzo. <br />“Rispetto alla realizzazione di casse di espansione –afferma Pellizzari- l’individuazione e la predisposizione di queste aree sono meno costose e meno impattanti. Non sono necessarie opere idrauliche né altre infrastrutture o espropri che limitano l’uso di terreno agricolo che va invece salvaguardato, quindi è un intervento a cui anche gli stessi cittadini guardano con maggiore favore.” <br />Fondamentale diventa anche il ruolo dei Comuni, in particolare quelli a monte, a cui è chiesto di diventare responsabili di una quota parte del rischio idraulico e delle acque di piena che attraversano il comune, destinando porzioni di territorio per accogliere e laminare le piene, evitando così di scaricare sui Comuni di valle i problemi idraulici. <br />Il progetto della Provincia fa un ulteriore passo avanti: una coltura adatta a sopportare le piene è di certo quella arborea , che può ben rappresentare una fonte di biomassa legnosa da utilizzare quale fonte di energia rinnovabile locale. <br />“Ipotesi che siamo pronti a valutare con la Regione –conclude l’assessore Pellizzari- Ciò che conta, per ora, è che siamo entrambi convinti che serva un “piano B”, in sostituzione dei bacini di laminazione finchè questi sono in realizzazione e in affiancamento poi. Siamo pronti a fare squadra perchè il nostro progetto possa accedere ai fondi Life europei. La Provincia di Vicenza è l'unico Ente in Italia ad avere ottenuto il contributo Life per tre progetti di valenza ambientale. La speranza, e l'augurio, è che la nostra esperienza, unita alla serietà dell'iniziativa, portino ad un altro risultato positivo oltre che ad una maggiore sicurezza idraulica.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T12:35:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province">
    <title>Il 16 febbraio un convegno per il futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Un vuoto tra Comuni e Regione ? ", è questo il titolo del convegno organizzato dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con Venetoius per dibattere il tema del futuro dell'ente intermedio, cui il Decreto varato dal governo Monti, ha disegnato un significativo cambiamento. Il 16 febbraio a Villa Cordellina se ne parlerà con esperti e personalità del mondo politico e istituzionale. In allegato il programma della mattinata di lavori.  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/apprendistato-opportunita-per-aziende-e-giovani-disoccupati">
    <title>Apprendistato:opportunità per aziende e giovani disoccupati</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/apprendistato-opportunita-per-aziende-e-giovani-disoccupati</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">L'apprendistato come risorsa. E' questa l'idea di fondo alla base del ciclo di incontri organizzati dalla Provincia di Vicenza su proposta di Italia Lavoro SpA ed in collaborazione con le principali Associazioni di categoria. Quattro date, <span><span>distribuite nel calendario e nel territorio, che avranno lo scopo di pr</span></span><span><span>esentare alle aziende gli incentivi a loro disposizione per le assunzioni di soggetti svantaggiati, disoccupati o inoccupati da più di 6 mesi e anche giovani tirocinanti. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Spiega la dottoressa Laura Pagliarin, responsabile del progetto per Vicenza: “Questo ciclo di incontri chiamato</span></span><i><b>"Incentivi alle aziende per l'inserimento in apprendistato di giovani disoccupati" </b></i><span><span>si propone di rilanciare una tipologia di contratto funzionale non solo allo sviluppo delle imprese ma anche all'occupazione giovanile. Il nostro ente, braccio operativo de</span></span><span><span>l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è attivo nella promozione e nella gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale”.</span></span></p>
<p align="justify">Primo incontro Martedì 7 febbraio, dalle 18 alle 19.30, a Vicenza, al Centro Congressi di Confartigianato (Via Fermi 201). A seguire:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Giovedì 9 febbraio, stessa ora, a Schio, sala conferenze di Confindustria (Via Lago di Lugano 21);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Martedì 14 febbraio a Bassano del Grappa (18-19.30 sala conferenze di Apindustria in via Cartigliana);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Lunedì 20 febbraio, dalle 15 alle 16.30, nella sala conferenze di Confcommercio di Arzignano (Via Kennedy 14).</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">“Prima si fa domanda – sottolinea l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini – e prima si ottengono gli incentivi. Ciò che conta è rilanciare, anche alla luce della rivisitazione di strumenti normativi e fiscali, il contratto di apprendistato. E tra gli intenti di questi incontri territoriali c'è anche quello di presentare una ricognizione sulla situazione nel Vicentino per condividere con tutti gli attori – aziende, associazioni di categoria, consulenti, servizi per il lavoro pubblici e privati, enti locali – le azioni concrete di sostegno alle imprese ed il rilancio dell'occupazione giovanile offerte dal Programma AMVA, ovvero Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigiana. Nella nostra Provincia, dal 2008 i giovani inseriti in apprendistato sono stati in media 7000 all'anno, con picchi di 11.000 unità. Un trend leggermente in crescita, anche se nell'ultimo quadrimestre del 2011 c'è stato un andamento discontinuo. Emerge però la necessità di spingere, incentivando l'assunzione dei numerosi tirocinanti inseriti con il Patto sociale e il Programma regionale Welfare to work”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:36:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/stop-alla-burocrazia-sui-rifiuti-edili">
    <title>Stop alla burocrazia sui rifiuti edili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/stop-alla-burocrazia-sui-rifiuti-edili</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /><b>Autocertificazione per non mettere in ginocchio 15mila aziende </b><br />Stop alla burocrazia sui rifiuti edili. Lo chiede l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo proponendo ad Arpav un tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria, gli organi di controllo e gli operatori del settore. <br />La questione dei rifiuti da demolizione, sollevata negli scorsi mesi anche da Confcommercio e Confartigianato, sta mettendo in ginocchio il comparto edile a causa della necessità di effettuare specifiche analisi sugli inerti per attestare l’assenza di sostanze pericolose prima dello smaltimento o del conferimento negli impianti di recupero. <br />Questo significa che anche per la semplice posa di un pavimento o il rifacimento di un bagno in una abitazione serve che un chimico, o comunque un tecnico specializzato, faccia un sopralluogo in cantiere, prelevi dei campioni e li analizzi per attestarne la bontà. Con perdita di tempo e di soldi. <br />Il problema interessa nel vicentino circa 15mila aziende. Il solo comparto edile conta 1.568 tra artigiani e piccoli e medi imprenditori, ma alla stessa procedura sono sottoposti anche addetti a servizi per l’edilizia, chi si occupa di intonacatura, di rivestimenti, di installazione di impianti elettrici o idraulici, per un totale di oltre 13mila aziende. Per completare il quadro, è poi necessario aggiungere anche le 150 aziende che commerciano materiale edile. <br />“Un esercito di aziende –commenta Mondardo- spesso famigliari o addirittura composte da un’unica persona, che si trovano sottoposte ad un sistema macchinoso e antieconomico. E’ necessario un intervento urgente nella logica della sburocratizzazione delle pratiche. E’ questa l’unica via per rilanciare lo sviluppo del territorio e stare al passo con i mercati internazionali. Senza, naturalmente, dimenticare la tutela dell’ambiente, che dobbiamo e vogliamo mettere al primo posto. Ma non possiamo vessare i lavoratori chiedendo loro di certificare la non pericolosità del materiale ricavato dalla demolizione di un muro di cinta in piena campagna piuttosto che dalla posa di nuove piastrelle in una cucina in centro storico.” <br />Tutela dell’ambiente e diritto al lavoro: un incrocio di esigenze che nel caso dei rifiuti edili potrebbe trovare soluzione nell’autocertificazione valida, ad esempio, per quantitativi limitati di inerti e per demolizione di abitazioni civili piuttosto che uffici. Spetterebbe così al produttore attestare la non pericolosità del rifiuto e l’assenza di sostanze pericolose. Una proposta, o forse meglio un suggerimento, che arriva dalle associazioni di categoria e che l’assessore sottopone all’attenzione di Arpav. <br />“E’ necessario che tutti gli interessati si ritrovino attorno ad un tavolo –conclude l’assessore- in modo da definire procedure operative omogenee in tutto il territorio e soprattutto chiare. In questo modo sarà più facile per i lavoratori rispettare le regole e per i controllori effettuare verifiche.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:29:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/neve-e-fiocchi-di-luce-in-altopiano">
    <title>Neve e "fiocchi di luce" in Altopiano </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/neve-e-fiocchi-di-luce-in-altopiano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  Torna “Fiocchi di Luce” ma prima , per fortuna, torna la neve sull'Altopiano di Asiago, condizione fondamentale non solo per l'economia locale ma pure per lo svolgimento della manifestazione stessa, appuntamento tradizionale sempre molto atteso e partecipato. Soddisfatto il vice-sindaco di Asiago Roberto Rigoni: “I dieci centimetri caduti la notte scorsa permettono di avviare il programma di febbraio, il mese turisticamente più importante dopo le festività natalizie, ed anche di avere un campo di gara perfetto per lo svolgimento del programma del sesto concorso piromusicale”.</p>
<p>Concorso e non a caso. Dopo i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la manifestazione torna infatti all'antica formula con tre spettacoli di fuochi d'artificio in musica, durata mezz'ora ciascuno, che si sfideranno e si succederanno nel week-end. Comincia Venerdì sera alle 22, l'esibizione di F.A.B.A., i fuochi di artificio di Andrea Baron, una delle più antiche famiglie pirotecniche italiane. Si svolgerà come da prassi all'aeroporto “Romeo Sartori” di Asiago, clou di una serata che inizierà con musiche e animazione attorno alle ore 21. Sabato, invece, toccherà ai messicani della Pirotecnia Reyes di Città del Messico mettere in musica e a colori lo spirito e l'arte del proprio Paese in questo settore. Attenzione, perché, per l'occasione, ci si sposta al Campo Scuola Sci Linta, dove, prima dell'evento, andranno in scena l'altrettanto tradizionale discesa in maschera sugli sci della Kopa Karukola e la fiaccolata dei maestri della Scuola Sci di Asiago. Chiusura, domenica, affidata agli austriaci del Feuerwerke Jost. Si ritorna all'aeroporto “Sartori”, che ospiterà anche la chiusura affidata, prima delle premiazioni, alla Parente Fireworks.</p>
<p align="justify"><span><span>Si potrà premiare attraverso in coupon lo spettacolo più bello e si potrà comunque partecipare al concorso pirofotografico “Metti a Fuoco”. In che modo lo spiega il sito </span></span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.asiago.to/"><span><span>www.asiago.to</span></span></a></span></span><span><span>. A proposito, per chi non potrà recarsi sul posto niente paura, anche qui viene soccorso internet. Basterà infatti collegarsi su www.piroweb.it per vivere in diretta l'emozionante spettacolo. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span></span></span>“Anche quest'anno – conclude Rigoni – ci aspettiamo un buon ritorno di pubblico, considerato il successo delle edizioni precedenti. Ringrazio gli sponsor, la Regione Veneto e soprattutto la Provincia di Vicenza nella persona del Vice-Presidente Dino Secco, un amico di Asiago. Ci è sempre stato vicino e la chiusura dell'Ente mi crea grande tristezza”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-02T12:24:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/consiglio-dice-no-a-italia-senza-province">
    <title>Consiglio dice "no" a Italia senza Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/consiglio-dice-no-a-italia-senza-province</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div style="text-align: left; ">Sì ad una riforma delle istituzioni, no all'abolizione delle Province. L'ha detto <span id="OBJ_PREFIX_DWT104_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT105_com_zimbra_date">oggi</span></span> a gran voce il consiglio provinciale di Vicenza, all'unisono con tutti i consigli provinciali d'Italia e supportato dalle associazioni di categoria presenti a Palazzo Nievo per una seduta straordinariamente aperta agli interventi del pubblico. <br />L'apertura dei lavori è stata affidata a Valter gasparotto, Presidente del Consiglio, che ha analizzato i dati del Dossier sulle Province commissionato dall'Upi (Unione Province d'Italia) alla Bocconi. “Ciò che è chiaro -ha esordito Gasparotto- è che l'eventuale abolizione delle Province non comporterebbe un risparmio in termini di costi pubblici. Di contro, si verrebbe a creare una confusione istituzionale che di certo non faciliterebbe il buon andamento della pubblica amministrazione necessario allo sviluppo del Paese.” <br />Numeri alla mano, le Province rappresentano l'1,35% della spesa pubblica complessiva del Paese, ma si occupano di 125mila km di strade, 5mila edifici scolastici superiori, 854 centri per l'impiego, difesa del suolo, smaltimento dei rifiuti, risorse idriche ed energetiche, urbanistica, turismo, agricoltura. “I padri costituenti vollero le Province - ha ricordato l'avvocato Dario Meneguzzo- come consacrazione al massimo livello di una esperienza storica lunga, importante e nobile. Vorrà pur dire qualcosa se i vicentini si sentono vicentini e non bresciani o mantovani. Ci sono duemila anni di storia che hanno creato una comunità con determinate caratteristiche e una determinata cultura, che è propria e peculiare del popolo sovrano che abita quel territorio.” <br />Duemila anni che non possono essere cancellati con un decreto. Così come un decreto non può cancellare il percorso verso il federalismo che vuole portare il centro decisionale quanto più vicino ai cittadini. <br />Al decreto, quindi, i consigli provinciali d'Italia hanno risposto <span id="OBJ_PREFIX_DWT106_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT108_com_zimbra_date">oggi</span></span> con l'approvazione di un ordine del giorno denominato appunto “No all'Italia senza le Province”. Un provvedimento che i 28 consiglieri vicentini <span id="OBJ_PREFIX_DWT107_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT109_com_zimbra_date">oggi</span></span> presenti hanno votato all'unanimità, non senza aver spiegato e argomentato la propria decisione. <br />Roberto Ciambetti, ex assessore provinciale e ora assessore al Bilancio della Regione Veneto, ha portato la propria solidarietà annunciando che proprio <span id="OBJ_PREFIX_DWT111_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT113_com_zimbra_date">oggi</span></span> la Regione Veneto ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto SalvaItalia. “Sul tema -ha affermato Ciambetti- il Governo non si è confrontato con i vari livelli di governo. Noi riteniamo invece che sia doveroso che un percorso di riforma delle Istituzioni sia condiviso e si segua la strada del dialogo se davvero si vuole arrivare ad un risultato efficace.” <br />Hanno portato la loro testimonianza in Consiglio Provinciale anche Agostino Bonomo, Presidente Confartigianato Vicenza, e Diego Meggiolaro, Presidente Coldiretti Vicenza. “Le imprese e i cittadini -ha dichiarato Bonomo- chiedono che l'Italia riformi il suo apparato istituzionale e che diminuiscano i livelli autorizzativi. Ma qui manca un disegno preciso, non si sa dove si sta andando e nel frattempo si vuole eliminare le Province che rappresentano un elemento di organizzazione del territorio.” Sulla stessa lunghezza d'onda anche Meggiolaro: “Con le Province si rischia di abolire un ponte fra i cittadini e le istituzioni di rango superiore. Giusto definire le competenze, ma in una riforma che interessi tutti i livelli di governo.” <br />Il Vicepresidente della Provincia Dino Secco, in sostituzione del Presidente Attilio Schneck assente giustificato per influenza, ha portato in Consiglio la voce della Giunta. “Bisogna riunirsi attorno ad un tavolo per delineare i nuovi enti intermedi, comunque li vogliamo chiamare -ha affermato- noi ci presenteremo a testa alta, con la certezza di avere già riformato la Provincia di Vicenza, rivedendo e velocizzando i procedimenti amministrativi, riducendo il personale, sburocratizzando le pratiche. Siamo pronti a dare il nostro contributo.” <br />Nell'attesa che Roma istituisca il tavolo di lavoro, la Provincia di Vicenza invita ad un tavolo di confronto, in programma giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT114_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT115_com_zimbra_date">16 febbraio</span></span> a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Il convegno, organizzato in collaborazione con Venetoius, conterà sui contributi di tecnici e politici, dall'avvocato Dario Meneguzzo al prof. Bruno Barel, docente di diritto dell'Unione Europea, a Alessandro Calegari, docente di Diritto Amministrativo. Un'intera mattinata per cercare di comprendere la sorte della Provincia.</div>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-01T07:44:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino">
    <title>La Provincia "serve"? Intervento del Segreterio Generale dell'ente vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-serve-intervento-del-segreterio-generale-dellente-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mi inserisco nel dibattito “Provincia sì-Provincia no” con un interrogativo: la Provincia “serve”? E’ davvero inutile o è semplicemente l’ente che paga per tutti i mali della politica e della burocrazia?</p>
<p>La mia riflessione parte da una presa di coscienza: le istituzioni pubbliche, dallo Stato ai Comuni passando per un’infinità di enti e organismi gestionali, faticano a stare al passo con le aspettative dei cittadini e a fare sistema con le rappresentanze della società civile per lo sviluppo del territorio. Sono più chiaro: non è giustificabile che oggi per spostare un semplice palo della luce siano necessari i pareri di nove enti, con un’attesa di oltre un anno. Se analizziamo, poi, procedimenti urbanistici, ambientali, o la realizzazione di un'opera pubblica i tempi diventano biblici e i costi non ne parliamo.</p>
<p>Le istituzioni dovrebbero essere uno stimolo allo sviluppo del territorio, non un intralcio. Invece è questo che sono diventate, a causa del proliferare di norme e di enti, dello smembramento di funzioni per una stessa procedura, del troppo frequente ricorso alla “delega” che crea confusione tra le competenze, incertezza sul “chi fa cosa”, lungaggini e complicazioni.</p>
<p>Prendiamo ad esempio la gestione delle cave: la Regione autorizza, la Provincia controlla, con il risultato che i due Enti si ritrovano spesso l’uno contro l’altro davanti al giudice per una diversa interpretazione dei provvedimenti di competenza. Altro caso emblematico riguarda le autorizzazioni allo scarico in acqua di attività produttive: la Provincia autorizza la qualità delle acque, il Consorzio di Bonifica la quantità. Perché due enti per due funzioni che potrebbe svolgere uno solo? Con raddoppio di carte, perdita di tempo e imprenditori costretti a fare la spola tra un ufficio e l’altro. Il cittadino, l'azienda , il commerciante hanno tutte le ragioni per incazzarsi!</p>
<p>Nella Pubblica Amministrazione c’è bisogno di chiarezza: bisogna semplificare le procedure, individuando una volta per tutte le funzioni fondamentali di ogni Ente da esercitare ognuna nella sua interezza. Il cittadino deve sapere chi è il suo interlocutore istituzionale.</p>
<p>Proviamo allora ad immaginare il Veneto senza le sue 7 Province. Chi si occuperebbe delle questioni che hanno ricadute su più comuni? Pensiamo alla realizzazione di una strada o di una scuola superiore, all’apertura di una discarica, alla gestione dei centri per l'impiego o di formazione professionale o agli uffici del turismo. Ma anche al trasporto pubblico, tra cui quello degli studenti, che la Provincia di Vicenza organizza tenendo conto delle esigenze delle scuole e di cui da tre anni abbatte il costo del 50%.</p>
<p>Ci dica chiaramente il Governo se l'abolizione delle Province è il primo passo verso una “regionalizzazione” delle competenze, nel qual caso sarebbe chiaro che il principio di sussidiarietà non è più considerato elemento fondante della nostra Costituzione. Ma allora a cosa è servita la recente revisione della Costituzione che ha avvicinato il centro di decisione amministrativo il più possibile al cittadino? Ha sbagliato chi l’ha voluta, sostenuto dalla volontà dei cittadini?</p>
<p>Eppure il livello territoriale provinciale si trova anche nelle Prefetture, nel Provveditorato agli studi, nella Motorizzazione Civile. E anche in altre organizzazioni come le Camere di Commercio, le associazioni di categoria, i sindacati. Se è da rivedere il principio di “provincializzazione” dell’attività pubblica, occorre metterlo in discussione anche per tutti questi organismi.</p>
<p>L’impressione è che il legislatore non abbia ben chiari gli effetti amministrativi della riforma costituzionale che propone. E alla fine saranno i Comuni a doverne pagare le conseguenze, loro che ormai rappresentano la vera trincea della pubblica amministrazione. Nel solo Veneto ci sono 581 Comuni, dei quali ben 313 non raggiungono i 5mila abitanti. Saranno loro a sobbarcarsi le competenze ora provinciali? Tutto è possibile, lo dico senza retorica, ma bisognerebbe dare loro le giuste risorse, non solo le competenze e i dipendenti da pagare.</p>
<p>A meno che…</p>
<p>Pensando alla Provincia di Vicenza, al suo patrimonio, alla gestione virtuosa, alle risorse finanziarie, mi viene quasi il sospetto che la vera ragione dell’abolizione sia la voglia di impadronirsi della nostra capacità di spesa. Società in attivo, 50milioni di cassa, una spesa del personale tra le più basse d’Italia (19% della spesa corrente): numeri a cui altri enti pubblici e lo Stato potrebbero ambire per sanarsi il bilancio.</p>
<p>Concludo con una convinzione: ciò di cui l’Italia ha bisogno è riconoscere agli enti locali territoriali una vera autonomia gestionale e alla Regione l’effettiva capacità di programmazione. Quanto alle Province, le aboliscano pure, ma solo se riescono a sostituirle con un modello istituzionale in grado di semplificare e modernizzare il rapporto cittadini/amministrazione pubblica.</p>
<p> </p>
<p>Angelo Macchia</p>
<p>Segretario Generale della Provincia di Vicenza</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-30T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/no-allitalia-senza-le-province">
    <title>Il 31 gennaio seduta Consiliare per le Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/no-allitalia-senza-le-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><br />Un Consiglio per dire NO all’abolizione delle Province: si terrà in tutta Italia, Vicenza compresa, il prossimo <strong>martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT989_com_zimbra_date" class="Object">31 gennaio</span></strong>. L’appuntamento è nella <strong>Sala Consiglio di Palazzo Nievo alle 15</strong> per l’approvazione di un ordine del giorno elaborato dall’Upi (Unione Province d’Italia) e già approvato dal Coordinamento dei Presidenti dei Consigli Provinciali il <span id="OBJ_PREFIX_DWT990_com_zimbra_date" class="Object">20 gennaio</span> 2012, con una integrazione da parte dei Presidenti dei Consigli Provinciali del Veneto. <br />Il dibattito consiliare sarà preceduto dall’intervento dell’Avv. Dario Meneguzzo di Malo e dall’analisi del dossier che mette a confronto costi, funzioni e bilanci delle istituzioni italiane. <br />Per un più ampio e completo dibattito il Consiglio sarà aperto ai contributi esterni. Sono invitati, in particolare, il Prefetto, il Presidente regionale dell’ANCI, i Parlamentari vicentini europei, nazionali e regionali, i Segretari provinciali dei partiti, il Presidente della Camera di Commercio di Vicenza, il Presidente dell’Associazione Industriali di Vicenza, il Presidente dell’Associazione Artigiani di Vicenza, il Presidente dell’Associazione Commercianti, il Presidente della Coldiretti, il giornalista Gianantonio Stella e tutti gli organi di informazione locale. <br /><strong>Estratto dal dossier sulle Province </strong><br />Emerge dal dossier che nel 2011 le spese sostenute dalle Province sono state pari a circa 11,6 miliardi di euro, in marcata flessione rispetto al triennio precedente (- 1 miliardo e 900 milioni di euro rispetto al 2008). <br />Queste le singole voci di spesa: <br />• Mobilità, Viabilità, Trasporti: gestione trasporto pubblico extraurbano; gestione di circa 125 mila chilometri di strade nazionali extraurbane. Spesa complessiva 1 miliardo 430milioni di euro. <br />• Gestione del territorio e tutela ambientale: difesa del suolo, prevenzione delle calamità, tutela delle risorse idriche ed energetiche; smaltimento dei rifiuti. Spesa complessiva 3 miliardi e 200 milioni di euro. <br />• Edilizia scolastica, funzionamento delle scuole e formazione professionale: gestione di oltre 5000 gli edifici, quasi 120 mila classi e oltre 2 milioni e 500 mila allievi. Spesa complessiva 2 miliardi 210 milioni di euro. <br />• Sviluppo economico e Servizi per il mercato del lavoro: gestione dei servizi di collocamento attraverso 854 Centri per l’impiego; sostegno all’imprenditoria, all’agricoltura, alla pesca; promozione delle energie alternative e delle fonti rinnovabili. Spesa complessiva 1 miliardo 100 milioni di euro <br />• Promozione della cultura. Spesa complessiva 190 milioni di euro <br />• Promozione del turismo e dello sport. Spesa complessiva 210 milioni di euro <br />• Servizi sociali. Spesa complessiva 180 milioni di euro <br />• Costo del personale. Spesa complessiva 2 miliardi 300 milioni. Il personale delle Province ammonta a circa 61.000 unità. <br />• Spese generali dell’amministrazione e spese di manutenzione del patrimonio (informatizzazione, patrimonio immobiliare, cancelleria, costi utenze telefoniche, elettricità, etc.) Spesa complessiva 750 milioni di euro <br />• Indennità degli amministratori. Spesa complessiva 111 milioni di euro <br />Il costo degli amministratori provinciali, che è con molta probabilità l’unica spesa che verrà tagliata con l’abolizione delle Province, è stato nel 2011 di 111 milioni di euro, comprensivi di indennità e rimborsi. <br />Rispetto alla spesa complessiva delle Province (11,5 miliardi di euro) i cosiddetti costi della politica ammontavano allo 0,9%. <br />Dopo la manovra 2011, sulla base di quanto previsto dal decreto 78 del 2010 in materia di riduzione delle indennità degli amministratori provinciali, il costo complessivo dei 1.774 amministratori provinciali si ridurrà a circa 34 milioni di euro. <br />Questo a fronte di 459 milioni di euro costo dei parlamentari (di cui Senato153milioni e Camera dei Deputati 306 milioni), poco meno di 845 milioni di euro degli eletti in Regione e poco più di 591 milioni degli amministratori comunali. <br />Si aggiungano, poi gli oltre 7000 enti strumentali (Consorzi, Aziende, Società) che occupano circa 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione. Il solo costo dei compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei consigli di amministrazione, organi collegiali, delle Società pubbliche o partecipate nel 2010 è pari a 2,5 miliardi.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-27T13:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/scuole-nautiche">
    <title>Scuole nautiche</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/scuole-nautiche</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>La Provincia di Vicenza in base al D.P.R. 431/97 e all'art. 105 c. 3 del D.Lgs 112/98, ha compiti in materia di autorizzazione e vigilanza amministrativa sull'attività delle Scuole Nautiche.</p>
<p>La Provincia, sulla base del Regolamento Provinciale per le Scuole Nautiche approvato di recente, rilascia, con le modalità ivi indicate, le Autorizzazioni alle Scuole Nautiche. Per chi fosse interessato si consiglia comunque di contattare preliminarmente l'ufficio provinciale.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-27T09:43:04Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/il-brasile-cerca-partner-per-sviluppare-l2019industria">
    <title>Il Brasile cerca partner per sviluppare l’industria</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/il-brasile-cerca-partner-per-sviluppare-l2019industria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><strong>&nbsp;Schneck: “Siete nel posto giusto” </strong></div>
<div align="left"><br />Il Brasile apre ad una nuova immigrazione di italiani. Cerca imprenditori, artigiani, persone che conoscano un mestiere e abbiano voglia di mettere a frutto le proprie capacità e i propri talenti per diventare protagonisti dello sviluppo economico di uno stato emergente dalle potenzialità enormi. <br />E’ questa ricerca, in sintesi, il motivo che ha spinto una delegazione dello Stato di San Paolo a far visita a Vicenza, la cui vocazione imprenditoriale è nota a livello internazionale. <br />Guidata dal Presidente Confindustria del mandamento di Thiene Renato Munaretto, la delegazione ha <span id="OBJ_PREFIX_DWT328_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span> incontrato il Presidente della Provincia Attilio Schneck. <br />“Lo stato di San Paolo –ha esordito il Sindaco di Caçapava Carlos Antonio Vilela- è il fulcro dell'economia brasiliana e rappresenta da solo il 50% del PIL sud americano. La nostra normativa facilita l’ingresso di italiani che abbiano voglia di investire nel nostro Stato, ci sono agevolazioni fiscali e risorse federali a disposizione. Noi abbiamo le materie prime, a voi chiediamo il know how.” Il mercato brasiliano corre veloce e c’è bisogno dell’esperienza italiani per tenergli testa. In pochi anni 30milioni di persone sono passate da uno stato di indigenza all’agiatezza economica. <br />“Siete nel posto giusto –ha affermato Schneck- le aziende italiane cercano opportunità. Non si tratta, sia chiaro, di trasferimenti di aziende, ma di potenziare le aziende italiane offrendo loro occasioni di crescita all’estero.” <br />Lo sviluppo economico, naturalmente, comporta una crescita del Paese anche sotto il profilo sociale, culturale, tecnologico. Per questo il Sindaco Vilela è accompagnato in Italia, oltre che dal direttore Confindustria Regionale Alexandre Racz, anche da Luiz Antonio Tozi, &nbsp;direttore della facoltà di tecnologia di São José dos Campos, Guaraci Lima de Moraes, &nbsp;ricercatore del parco tecnologico di Sao Jose dos Campos, Agliberto do Socorro Chagas, Gerente Executivo do CECOMPI, Hélio Nishimoto, Deputado Estadual di San Paolo.</div>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T09:39:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/terremoto-informazioni-corrette-contro-lallarmismo">
    <title>Terremoto: informazioni corrette contro l'allarmismo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/terremoto-informazioni-corrette-contro-lallarmismo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><small>Si è sentita anche nel vicentino la scossa di terremoto con magnitudo 4.9 registrata <span id="OBJ_PREFIX_DWT317_com_zimbra_date" class="Object">questa mattina</span> poco dopo le 9, con epicentro nel Reggiano. Nella notte la terra aveva tremato anche in provincia di Verona, dove poco prima dell'una era stata avvertita una scossa di 4.2 gradi Richter.</small> <small><br /><small>L’ufficio provinciale di Protezione Civile e l’assessore alla Protezione Civile Marcello Spigolon hanno mantenuto per tutta la mattinata un costante contatto con il Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto, che continuerà anche nelle prossime ore.</small><br /><small>Fortunatamente non c’è stato bisogno di nessun intervento sul territorio visto che il terremoto non ha causato danni. Grande, invece, è stata la paura dei vicentini, acuita da voci incontrollate su evacuazioni di scuole piuttosto che su nuove scosse. </small><br /><small>Un centinaio circa le telefonate arrivate all’ufficio, ma tante anche quelle arrivate direttamente all’assessore Spigolon. Si è trattato, perlopiù, di mamme preoccupate per i bimbi a scuola, ma hanno anche chiamato tanti sindaci e assessori comunali alla ricerca di informazioni certe. </small><br />“<small>La prudenza in questi casi non è mai troppa –precisa Spigolon- ma l’allarmismo non è utile a nessuno, anzi in certi casi diventa proprio criminale se scatena il panico. Per tranquillizzare i cittadini abbiamo semplicemente fornito loro informazioni corrette: non ci sono state evacuazioni autorizzate di scuole, ma alcuni istituti hanno approfittato per testarne le procedure, per poi far tornare i ragazzi in classe. Quanto alle nuove scosse, il terremoto non è prevedibile, per cui nessun Ente né istituto di ricerca è in grado di avvisare in anticipo la popolazione. In ogni caso, qualora dovesse verificarsi, la nostra Protezione Civile è pronta ad intervenire.”</small></small></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T09:26:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/due-accordi-per-potenziare-l2019attivita-di-protezione-civile">
    <title>Due accordi per potenziare l’attività di protezione civile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/due-accordi-per-potenziare-l2019attivita-di-protezione-civile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><br />“Allo scopo di rendere maggiormente efficiente ed efficace la nostra azione nel settore della Protezione Civile, abbiamo ritenuto opportuno incentivare e favorire la collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e l'Associazione Nazionale Carabinieri attraverso la sottoscrizione di due protocolli d'intesa che sottolineano le attività di previsione e prevenzione dei rischi, di formazione e addestramento dei volontari, di promozione, anche in ambito scolastico, della cultura dell’auto-protezione, di concorso alla gestione e al superamento delle emergenze”. <br />La Provincia di Vicenza non solo mantiene responsabilmente viva l'attenzione sul territorio e sulle sue necessità, ma addirittura raddoppia l'impegno chiamando alla firma di un documento programmatico anche due organizzazioni nazionali importanti. Prima alle 16 e poi alle 18 di <span id="OBJ_PREFIX_DWT302_com_zimbra_date" class="Object">ieri</span> pomeriggio, l'Assessore Provinciale alla Protezione Civile Marcello Spigolon ha incontrato i vertici vicentini dell'Associazione Nazionale Alpini e dell'Associazione Nazionale Carabinieri per siglare un accordo che avrà ricadute organizzative evidenti sulla gestione delle emergenze. <br />“La Provincia di Vicenza aveva già sottoscritto un primo protocollo d'intesa con il Coordinamento delle Associazioni Volontarie di Protezione Civile nel 2009. Questi due nuovi protocolli ne sono la naturale conseguenza anche a seguito dell'alluvione che ha colpito il nostro territorio nel Novembre del 2010. Con Orazio D’Incà, Coordinatore dell’Associazione Nazionale Alpini-Protezione Civile III° Raggruppamento (accompagnato da Giuseppe Galvanin,<strong> </strong>Presidente ANA Vicenza e Nazario Campi, Presidente sezione Ana Valdagno), e con Leonardo Bordignon, Delegato Provinciale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, abbiamo messo nero su bianco quali dovranno essere le nuove modalità operative. Al verificarsi di un’emergenza di livello provinciale, la Provincia, in ambito di Centro Coordinamento Soccorsi o meno, informate la Prefettura di Vicenza e la Regione Veneto, prevede gli interventi e, dopo aver disposto formale attivazione, comunica tempestivamente all’ANA le attività da realizzarsi” <br />“Alpini e Carabinieri – sottolineano D'Incà e Leonardi - assicureranno la pronta disponibilità delle risorse umane e dei mezzi appartenenti all’associazione stessa e alle rispettive sezioni ricadenti nel territorio della Provincia di Vicenza, garantendo inoltre la propria operatività, se necessaria, anche all’interno di sale operative eventualmente costituite”. <br /></div>
<p align="left">Una collaborazione già testata <span id="OBJ_PREFIX_DWT303_com_zimbra_date" class="Object">questa mattina</span>, visto che le due organizzazioni hanno prontamente segnalato la propria disponibilità in caso di necessità a seguito delle scosse di terremoto che sono state avvertite anche nel vicentino. Fortunatamente non c’è stato bisogno di nessun intervento visto che il terremoto non ha causato danni nel territorio.</p>
<p align="left"><br /><br /></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T09:20:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure">
    <title>L'astore sulle cime dopo un mese di cure</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;Neppure il tempo di aprire la voliera e l’astore è tornato tra i suoi alberi. Pochi battiti d’ali, sufficienti a raggiungere il folto di un grande pino ed a sparire dalla vista delle persone che si erano radunate per assistere alla sua liberazione, lasciando a bocca aperti i ragazzi del distaccamento della scuola media di Asiago guidati dal professor Mario Valente ed emozionando comunque Maurizio Panozzo, Direttore della Riserva di Caccia di Roana, e Guido Carli, Presidente del Comprensorio Alpino.</p>
<p align="justify">Si è dunque conclusa nello splendido scenario dell'ex villa Brunialti ed ex colonia di Cesuna di Roana la cattività dello splendido animale recuperato il 10 dicembre 2010 non lontano dal punto in cui oggi ha spiccato il volo e consegnato dalla Polizia Provinciale nelle mani esperte di Alberto Fagan, responsabile del Centro Rapaci della Provincia di Vicenza. Costui se ne è occupato per più di un anno. </p>
<p align="justify">“Attirato da animali domestici (galline e pavoni) appollaiati nei rami di un albero, l’astore si era lanciato in picchiata verso quelle che aveva individuato come facili prede, ma si era impigliato in alcuni spaghi appesi all’albero. Rimasto in quella infelice posizione per alcune ore, l’astore si era procurato lesioni ed escoriazioni che gli hanno impedito di riprendere il volo dal momento che si erano spezzate le penne remiganti primarie ed alcune secondario, il “motore” indispensabile per poter volare. Il proprietario dell’area, notato il rapace, aveva chiamato la Polizia Provinciale che l’ha così prontamente soccorso e consegnato al nostro centro”.</p>
<p align="justify">Di qui la cura che Fagan ha studiato appositamente per il giovane astore di Cesuna, tenuto fermo in una voliera schermata con lastre in vetroresina e nutrito attraverso un tubicino, proprio per lasciarlo tranquillissimo, senza stimoli che lo inducessero a sbattere le ali. Nel giro di un anno le penne sono cresciute e anche i problemi muscolari e tendinei sono stati superati. </p>
<p align="justify">Soddisfatto l'Assessore Provinciale Marcello Spigolon, sebbene la liberazione sia potuta avvenire ben oltre l'orario stabilito a causa dell'incendio sviluppatosi sulla Provinciale del Costo che ha costretto Fagan e il suo orgoglioso passeggero a risalire sull'Altopiano passando per la SP Piovan. “E’ stato un lavoro di squadra dalle prime operazioni di soccorso prestate dagli agenti della Polizia Provinciale all’intervento di recupero al Centro Rapaci. Sapere che l’astore ora sta bene e potrà continuare a volare per tutta la sua vita è per noi la soddisfazione più grande”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T08:54:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sp-46-per-le-modifiche-vicenza-adesso-fa-per-se">
    <title>SP 46: per le modifiche Vicenza adesso fa per sè</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sp-46-per-le-modifiche-vicenza-adesso-fa-per-se</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><br />“Mi chiedo perché il Comune di Vicenza abbia avuto così fretta di organizzare una conferenza stampa per presentare le modifiche richieste a nome del Comune capoluogo alla progettazione definitiva della SP 46. Ancora una volta si fa una fuga in avanti, senza tener conto di tutto il lavoro di mediazione e coordinamento fatto nei mesi passati e che ha coinvolto non solo Vicenza, ma la Regione, il Comune di Costabissara, la Provincia e l’Autostrada Brescia Padova ed altre realtà contermini”. <br />L’assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte commenta così la conferenza stampa tenutasi <span id="OBJ_PREFIX_DWT1106_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span> a Palazzo Trissino. La Provincia, con il coordinamento dell’Assessorato alla Viabilità, ha infatti svolto un intenso lavoro sul territorio per raccogliere le osservazioni di enti, cittadini, comitati e categorie economiche in merito al tracciato della SP 46, anche con sopralluoghi e contatti diretti con i cittadini interessati. Il progetto infatti coinvolge Vicenza e realtà locali contermini e attorno ad esso gli interessi in gioco sono numerosi e non tutti di segno unanime, tanto da rendere la fase di mediazione e di raccolta delle istanze particolarmente delicata e complessa. <br />“Il metodo di lavoro –spiega Forte- è stato quello dell’ascolto e della condivisione. Per questo lascia perplessi il comportamento del Comune capoluogo che, senza aspettare di confrontarsi sulle modifiche richieste, sulla loro concreta realizzabilità e sulla compatibilità rispetto alle istanze degli altri soggetti interessati, presenta il proprio punto di vista, e solo questo, alla cittadinanza come un dato di fatto. Chi governa sa che ogni osservazione va analizzata dal punto di vista tecnico, normativo e sul piano della sostenibilità rispetto al progetto complessivo. Invece il Comune di Vicenza sembra pensare solo al proprio orticello”. <br />A Palazzo Nievo insomma le esternazioni del capoluogo sono apparse come contraddittorie e fuori luogo rispetto al metodo di condivisione e sinergia portato avanti fino ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT1107_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span>. Le modifiche richieste andranno confrontate non solo con un quadro normativo dal quale non si può prescindere, ma anche con l’esigenza di risolvere i problemi della circolazione, non semplicemente spostarli dal capoluogo alle realtà limitrofe. I tecnici della Provincia intanto stanno ultimando l’analisi delle richieste di tutti gli interlocutori e a breve sarà pronta la delibera che illustrerà la fattibilità delle osservazioni, quelle che è possibile adottare e quelle che non verranno accolte.<br />“La Provincia deve presidiare gli interessi di tutto il territorio – conclude Forte- non solo quelli del capoluogo. Per questo abbiamo cercato il confronto con tutti ed in particolare con il Comune di Vicenza, per il quale l’Assessore ai Lavori Pubblici Ennio Tosetto ha sempre dimostrato ampia disponibilità al lavoro di squadra. Almeno fino ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT1108_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span>. Se proprio si voleva fare un’uscita pubblica, si poteva concordare un momento condiviso e allargato a tutti i soggetti coinvolti: in questo modo si sarebbe potuto dare un’informazione completa, non strumentale, a tutti i cittadini del territorio”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-24T16:54:28Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alluvione-2010-in-cordellina-premiati-protezione-civile-e-volontari">
    <title>Alluvione 2010: in Cordellina premiati protezione civile e volontari </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alluvione-2010-in-cordellina-premiati-protezione-civile-e-volontari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Questa giornata può essere intesa come una ideale continuazione del Meeting Regionale di Protezione Civile, svoltosi lo scorso 3 dicembre a Treviso, dove l'interesse suscitato dal Convegno del mattino ed il dibattito finale che ne è uscito non hanno lasciato il tempo per la consegna dei riconoscimenti realizzati dalla Regione Veneto. Come Provincia di Vicenza abbiamo ritenuto opportuno, quindi, creare un apposito momento di incontro per effettuarne la consegna, e per dire un'altra volta grazie a quanti si sono prodigati e si prodigano quotidianamente per difendere il nostro territorio, della cui ricchezza e bellezza la sede che oggi ci ospita rappresenta un fulgido esempio”.</p>
<p align="justify">Con queste parole l'Assessore Provinciale Andrea Pellizzari ha salutato i tanti gruppi della Protezione Civile e del Volontariato Vicentini accorsi a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore per ricevere l'attestato di benemerenza della Regione Veneto per l'intervento nei giorni dell'Alluvione del 2010 e anche in altre zone del paese colpite da eventi calamitosi (vedi il terremoto in Abruzzo) ed anche per la consegna di un mezzo anfibio donato alla Provincia di Vicenza dalla Cooperativa Coop Adriatica. </p>
<p align="justify">Mezzo che, esposto ai piedi della scalinata della “casa di rappresentanza” provinciale, ha accolto anche gli ospiti istituzionali: l'Assessore Regionale all'Identità Veneta e alla Protezione Civile Daniele Stival, il rappresentante di Coop Adriatica dottor Enrico Quarello, l'Assessore alla Protezione Civile del Comune di Vicenza Pierangelo Cangini. </p>
<p align="justify">Dopo la foto di rito, gli interventi. L'Assessore Pellizzari ha voluto anche ringraziare la società donatrice: “Riteniamo che la donazione sia un importante riconoscimento al lavoro fatto dall'Assessore alla Protezione Civile e dai suoi collaboratori, ma anche e soprattutto alla professionalità, capacità operativa e spirito di servizio di tutti i volontari vicentini, sempre pronti ad intervenire in caso di necessità. Tra l'altro si tratta di un mezzo anfibio polivalente, con piattaforma di carico flessibile, adatto ad ogni terreno nella mobilità fuori strada. Può operare in aree allagate, attraversare fiumi, garantire il trasporto su terreni accidentati e rocciosi, oltre che su quelli ghiacciati e nevosi e trasportare fino a 6 persone”. </p>
<p align="justify">Dall'Assessore Regionale Stival l'assicurazione che la nuova legge arriverà sui tavoli del Volontariato già a fine mese di gennaio per essere valutata e e su quelli della Giunta Regionale a metà febbraio per l'adozione definitiva. Infine dal dottor Quarello il senso di un'azione concreta: “Siamo cittadini che aiutano altri cittadini. Questo è il valore della giornata di oggi. A seguito dell’alluvione che ha colpito il Veneto ci siamo attivati, sollecitati dai nostri soci vicentini, per una raccolta fondi da destinare alle popolazioni colpite avvenuta nei 4 punti vendita di Vicenza e provincia (un ipercoop e 4 supermercati per un totale di 31.300 soci) e negli altri 50 di tutto il Veneto per tutto novembre e dicembre. L'1% delle è stato così destinato a questa iniziativa e dopo una fase istruttoria sulla destinazione delle risorse raccolte, la Cooperativa ha deciso di investire tale somma all’acquisto di attrezzature da destinare alla protezione civile. Il mezzo anfibio è stato acquistato dalla Cooperativa di consumatori insieme a un altro veicolo identico, donato il 18 dicembre scorso alla Protezione civile padovana, per uno stanziamento complessivo di 86 mila euro. E per non fare torto a nessuno l'abbiamo dato alla Provincia che lo metterà a disposizione del territorio”. </p>
<p align="justify">Dopo tante parole, la consegna dei diplomi. Pergamene sottili che le mani generose degli uomini e delle donne che li hanno ricevuti hanno reso preziosissime. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-23T08:26:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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