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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20651 to 20665.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dalla-fondazione-300mila-euro-alla-provincia-per-la-difesa-del-suolo">
    <title>Dalla Fondazione 300mila euro alla Provincia per la difesa del suolo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dalla-fondazione-300mila-euro-alla-provincia-per-la-difesa-del-suolo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prosegue l’impegno della Provincia per mettere in sicurezza le aree del Vicentino colpite dall’alluvione. <br />“ Le difficoltà economiche che patiscono gli enti locali –ha esordito l’Assessore alla Difesa del Suolo Giovanni Forte– hanno rallentato la volontà di riparare ai danni causati nelle zone idrogeologicamente più fragili. Per questo come Provincia abbiamo cercato di mettere in campo tutti gli strumenti possibili.Tra le sinergie portate a termine con successo, c’è stato il positivo accordo con la Fondazione Cariverona che ha stanziato un contributo di 300mila euro per attività di assistenza diretta ai Comuni nell’ambito della gestione dei numerosi fenomeni franosi registrati quale conseguenza dell’alluvione”<br />E così <span id="OBJ_PREFIX_DWT547_com_zimbra_date">questa mattina</span> a Palazzo Folco si è giunti alla firma dell’accordo con i Comuni di Molvena, Brogliano, Gambugliano e Cornedo per dare il via a interventi essenziali di messa in sicurezza del territorio. Sentiti i ringraziamenti alla Fondazione da parte di tutti i Sindaci presenti, Martino Montagna per Cornedo, Franco Fabris per Molvena, Lino Zenere per Gambugliano, Santo Montagna per Brogliano e naturalmente dell’Assessore Forte. <br />“ La mancata approvazione del piano degli interventi da parte della Regione Veneto – continua – rappresenta ancor <span id="OBJ_PREFIX_DWT548_com_zimbra_date">oggi</span> un pesante freno alla realizzazione di interventi programmati e vidimati dagli enti. Con questo contributo per qualche realtà si apre una seppur parziale prospettiva di concretezza. E la Provincia qui ha svolto e continua a portare avanti il proprio ruolo di coordinamento e programmazione, dimostrando di essere tutt’altro che un soggetto inutile“.<br />I siti selezionati presentano un elevato grado di instabilità idrogeologica, con evidente rischio di evoluzione peggiorativa dei fenomeni franosi in atto. Tutte le zone sono state controllate e monitorate dagli uffici tecnici della Provincia, in stretta collaborazione con i Comuni interessati. <br />All’amministrazione di <b>Molvena</b> andranno 30 mila euro per la sistemazione di un tratto del versante a valle di via don Carli. “Siamo in un’area ricca di acque- ha spiegato il Sindaco Fabris- che di certo non aveva bisogno dei fenomeni del 2010. Colpita è stata proprio la strada che collega la viabilità provinciale con il centro paese e quindi un tratto di denso passaggio. Necessari dunque i lavori che in tutto costeranno circa 100 mila euro”.<br /><b>Gambugliano</b> è un paese collinare di 850 abitanti. Su quattro strade esistenti, l’alluvione ne ha interrotte tre. “In somma urgenza abbiamo provveduto a tamponare la situazione – spiega il Sindaco Zenere- Con i 53mila euro che riceviamo dalla Provincia diventa possibile procedere al primo stralcio di lavori lungo di Via Chiesa. Ma l’intervento globale è di circa 150mila euro e il Comune dispone solo parzialmente di fondi propri”.<br />Ad invocare lo svincolo dei contributi regionali si uniscono i Sindaci Martino Montagna di Cornedo e Santo Montagna di Brogliano. <br />A <b>Cornedo</b> andranno 50mila euro per la mitigazione del rischio geologico del dissesto in via Tovi in località Cerati. “Con un intervento globale di 95mila euro – spiega il primo cittadino- si andrà a concludere l’incubo di sei nuclei familiari che vivono nell’incertezza di una frana ancora in movimento. Ancora grave invece la situazione di via Monte a Cereda con ben sette famiglie che non possono più vivere nella loro casa. E in questo caso mi appello al prefetto di Verona Stancari, commissario per la Regione, perché si attivi per lo svincolo di finanziamenti davvero vitali”. <br />Anche per <b>Brogliano</b> previsto un contributo di 50 mila euro per l’intervento di messa in sicurezza di un tratto di strada comunale di via Morgante. “Abbiamo già fatto lavori per 280mila euro, contando su un contributo regionale di 300mila – spiega il Sindaco – ma non possiamo pagare le ditte che hanno operato in somma urgenza. Ora interverremo su questa via in maniera radicale grazie all’accordo con la Provincia, a un sostegno della Comunità montana e ad una parte di fondi comunali”.</p>
<p>“Le intese che abbiamo firmato con i Comuni- ha concluso Forte- rendono possibili interventi altrimenti completamente bloccati in un ambito essenziale quale la messa in sicurezza del territorio e la possibilità per le comunità locali di ripristinare situazioni di vivibilità accettabili, obiettivi da perseguire a qualsiasi livello governativo”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-17T13:38:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica">
    <title>Provincia: destino incerto ma pronta la delega urbanistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un vuoto tra Comuni e Regione? Sì, se le Province saranno completamente svuotate delle loro funzioni. Il rischio c’è ed è stato messo bene in luce dal convegno che si è tenuto <span id="OBJ_PREFIX_DWT948_com_zimbra_date">questa mattina</span> in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, voluto dalla Provincia di Vicenza e organizzato in collaborazione con VenetoIus. L’interrogativo è stato il filo conduttore degli interventi di avvocati, architetti e politici che hanno ipotizzato gli scenari futuri dell’Ente soprattutto per quanto riguarda la gestione della delega urbanistica che a breve passerà in capo alla Provincia di Vicenza. <br />Aperto dal segretario generale della Provincia Angelo Macchia, il convegno ha affidato agli avvocati Dario Meneguzzo, Bruno Barel, Alessandro Calegari e Stefano Bigolaro il compito di illustrare la riforma Monti e i rilievi di costituzionalità che contro di essa hanno sollevato alcune Regioni italiane, Veneto compreso. Le Regioni, hanno spiegato, si sono “sostituite” alle Province visto che a queste ultime non è permesso ricorrere direttamente alla Corte Costituzionale. Alla Corte hanno chiesto una tutela delle proprie prerogative, visto che spetta a loro e non al Governo decidere in merito all’organizzazione delle Province. Nelle more di una decisione in merito, la Regione Veneto ha anche chiesto alla Corte di fissare un' udienza urgente in Camera di Consiglio per decidere della sospensione immediata del decreto Salva Italia in tempo utile per andare al voto il prossimo maggio. Qualora non dovesse arrivare la sospensiva, la Provincia sarà commissariata. <br />E se la riforma Monti andrà avanti è necessario che sin da subito le Regioni lavorino alla riorganizzazione delle competenze provinciali. “Senza cedere al centralismo regionale che pure la Regione Veneto ha sempre rifuggito –ha aggiunto Barel- ma ricordando che il Veneto è composto da tanti piccoli Comuni che non possono gestire funzioni come l’urbanistica o l’ambiente o il trasporto pubblico.” <br />Un impegno che la Regione Veneto ha già fatto suo. “E’ mia intenzione convocare quanto prima tutti i Presidenti delle Province Venete –ha affermato l’Assessore regionale Roberto Ciambetti- E’ necessario un coordinamento tecnico fra Regione e Province da un lato per seguire l’evolversi del ricorso, dall’altro per lavorare assieme alla riorganizzazione delle competenze con un obiettivo ben chiaro: offrire a cittadini e imprese servizi efficaci ed efficienti.” A detta di Ciambetti è necessario che tra Venezia (una Regione di 5 milioni di abitanti) e Laghi (il comune più piccolo del Veneto con 121 abitanti) esista un Ente intermedio, di dimensione ottimale per la gestione di alcuni servizi. <br />“Abbiamo tanti livelli di Governo –ha aggiunto Roberto Travaglini, dirigente Confindustria Vicenza- probabilmente troppi, ma prima di eliminare un Ente è doveroso capire a chi affidare le competenze.” Travaglini si dice convinto che in molti casi l’ambito territoriale più adeguato sia proprio quello provinciale, ma in una logica di semplificazione delle procedure. <br />All’architetto Josè Bavaresco è stato affidato il compito di illustrare la delega urbanistica che passerà dalla Regione alla Provincia non appena la Giunta Regionale ratificherà il Ptcp. La Provincia è pronta alle nuove funzioni ed anzi già da qualche tempo la copianificazione dell’urbanistica comunale avviene a tre: Comune, Provincia e Regione. Per facilitare l’iter di Pat e Pati, un accordo di programma tra Regione e Provincia di Vicenza (in firma in questi giorni) prevede che i Piani già adottati dai Comuni (23 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT949_com_zimbra_date">oggi</span>) concludano il proprio iter secondo le vecchie regole, quindi in Regione. Per i Piani non ancora adottati invece (44 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT950_com_zimbra_date">oggi</span>) l’iter verrà seguito interamente dalla Provincia. <br />In conclusione, le sorti della Provincia sono incerte. E’ necessario attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale e lavorare nel frattempo con la Regione per la riorganizzazione delle competenze. “Senza dimenticare –come ha fatto il Vicepresidente della Provincia Dino Secco- che la dimensione provinciale si ritrova anche nella Chiesa Cattolica (suddivisa in Diocesi) la cui capacità organizzativa è di chiara evidenza ed efficacia.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T15:48:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/candidati-ammessi-esame-merci-conto-terzi-marzo-2012">
    <title>Candidati ammessi esame merci conto terzi marzo 2012</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/candidati-ammessi-esame-merci-conto-terzi-marzo-2012</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Elenco candidati ammessi alla sessione esame merci conto terzi di marzo 2012</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:55:01Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese">
    <title>L'assessore ai Trasporti ribatte sull'apertura delle scuole nel bassanese</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Non è con la demagogia che si fa buona amministrazione. E neppure corretta informazione. Dopo il comunicato firmato e spedito a tutte le scuole bassanesi, il dottor Gianni Zen è intervenuto nuovamente sulla vicenda della ventilata riapertura degli istituti superiori di Bassano e dell'Altopiano di Asiago nella giornata di mercoledì delle ceneri con una precisazione a mezzo stampa a dir poco cerchiobottista. Ovvero, dicendo in sostanza che la lettera è stata sì mandata, ma per colpa delle Poste Italiane non è mai arrivata. Bene, capisco tutto, capisco la necessità di cercare di uscire indenni da quella che si stava configurando sempre di più come una brutta figura e di salvare faccia e apparenze, ma è venuto il momento di una precisazione doverosa. Non ho mai amato le conclusioni “a tarallucci e vini”, men che meno quando queste lasciano zone d'ombra sull'operato di enti e persone il cui unico torto è quello di chiedere banalmente il rispetto delle regole.</p>
<p align="justify"> Ed allora, illuminiamole queste zone d'ombra e soprattutto queste benedette regole. Chiariamo subito un punto FONDAMENTALE. Lasciando perdere il tentativo, invero discutibile, di scaricare sul sistema postale nazionale la mancata consegna della richiesta epistolare – ma è stata poi spedita? E se sì, come mai non si è pensato a farlo per raccomandata? Misteri – mi permetto sommessamente di fare osservare che la stessa NON sarebbe comunque mai dovuta partire. Non lo dico io, ma quel calendario scolastico 2011-2012 che i dirigenti scolastici bassanesi a quanto pare non conoscono o non hanno mai letto. A pagina 2 della delibera di giunta regionale n.49 del 19 aprile 2011, infatti, si legge che sulle festività, specificate data per data, il “calendario descritto a seguire è vincolante per tutte le Scuole Statali e Paritarie del Veneto”. Riguardo al carnevale, indicato “da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio 2012 compresi”, il paragrafo recita testualmente: “<span style="text-decoration: underline;">previo accordo</span> con gli enti erogatori dei servizi e con le altre Scuole del territorio, si potrà operare la sospensione dell'attività didattica in altre date qualora specifiche tradizioni locali collochino il Carnevale in giornate diverse da queste, come fra l'altro suggerito nella citata comunicazione dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto”.</p>
<p align="justify">Sta di fatto che nel Vicentino la data di celebrazione del Carnevale è uguale per tutti, da Asiago e Noventa, e che pertanto non sussistono le specificità richiamate dal legislatore. Come si vede la richiesta era immotivata e completamente fuori luogo. Nonché inopportuna anche sotto il profilo economico dal momento che avrebbe comportato una spesa di quasi centomila euro. Ricordo infatti che sul comprensorio bassanese insiste una buona fetta di popolazione scolastica proveniente dalle limitrofe province di Treviso e di Padova, per cui si sarebbe dovuto aprire un tavolo economico anche con le aziende di trasporto di queste aree. Dunque non solo con Ftv. Per inciso, il sottoscritto ha anche provato a contattare le ditte in questione ricevendone da subito un No per la impossibilità di riorganizzare il servizio in una giornata comunque di festa. Insomma si sarebbe trattato di uno spreco sotto tutti i punti di vista, oltre che di uno schiaffo alle regole, alle quali invece tutte le realtà scolastiche del Veneto si sono attenute. Non solo. L'italiano insegna che la formula “previo accordo” è ben altra cosa da una comunicazione inviata non si sa come. Presuppone un tavolo di confronto circa la fattibilità della richiesta e non un'automatica accettazione della stessa. Cosa che invece non c'è mai stato neppure allo stato di intenzione, dal momento che Provincia ed Ftv, per ammissione dei richiedenti, avrebbero dovuto limitarsi a prendere atto e a garantire il servizio di trasporto scolastico per quel mercoledì. Non è così che funziona. Mi fermo qui e glisso, per carità di patria, sulle incongruenze e sui giudizi gratuiti e poco rispettosi della verità sull'operato di Provincia e Ftv contenuti nel comunicato stampa ricordato all'inizio. A<span>ffermare però come fa il dottor Zen che “le aziende di trasporto, emanazione degli enti locali, debbono mettersi al servizio delle scuole e delle famiglie, e non viceversa” è una forzatura per giunta poco responsabile in riferimento al momento storico, sociale ed economico che stiamo vivendo. Il Trasporto Pubblico Locale è al servizio di tutta la Comunità Veneta. Dunque “anche” della scuola ma non solo. Il TPL non può essere inteso come un mero pullmino scolastico ma rientra in una logica vasta quanto il territorio e le sue problematiche.</span></p>
<p align="justify"> Un sassolino sull'autonomia scolastica. Ben venga, lungi da me l'idea di una gestione centralista, ma non credo che sia una zona franca dove far ricadere tutto, anche cose che sembrano francamente capricci. L'autonomia scolastica è una grande occasione per studenti e famiglie soprattutto se si armonizza con il resto del territorio. Il “così è se vi pare” di decisioni come questa è proprio il contrario del dialogo e della collaborazione auspicati e finisce col rendere un pessimo servigio proprio a coloro che dovrebbero di contro beneficiarne. Per carità, qualcuno su cui scaricare le colpe si trova sempre, ma questo non cambierà comunque la sostanza delle cose. Semmai accentuerà il solco dell'incomprensione e non è di questo che hanno bisogno i nostri concittadini.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:08:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni">
    <title>Dissesti : presto lavori in cinque Comuni </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Sottoscritti Protocolli di Intesa tra Provincia e Comuni di Chiampo, Cismon del Grappa, Grancona, Pianezze, Rotzo</i><br />Firmate <span id="OBJ_PREFIX_DWT1337_com_zimbra_date">oggi</span> a Palazzo Folco cinque intese per la realizzazione di interventi di sistemazione di dissesti. L’alluvione dell’<span id="OBJ_PREFIX_DWT1338_com_zimbra_date">1 novembre</span> 2010 ha colpito pesantemente l’intero territorio provinciale, provocando gravi danni anche sotto il profilo dell’assetto idrogeologico. Da allora la Provincia, in particolare l’Assessorato alla Difesa Suolo, è impegnata con molteplici attività. Da un lato si è fatto fronte all’emergenza dei casi più urgenti, dall’altro si è provveduto a pianificare efficaci interventi di messa in sicurezza e consolidamento delle aree maggiormente esposte al degrado e all’instabilità geologica. <br />“E' solo grazie a un meticoloso lavoro di verifica tecnica e di collaborazione con i Comuni – ha spiegato l'Assessore alla Difesa del Suolo Giovanni Forte- che siamo riusciti a supportare il territorio in un momento in cui le risorse sono limitate per tutti. Strategico è stato riuscire a fare rete con i Comuni e mettere a disposizione le competenze tecniche per supportare soprattutto le realtà più piccole.” <br />Per programmare con rigore e razionalità gli interventi più adeguati è stata inoltre avviata una collaborazione tecnica tra la Provincia di Vicenza, le Amministrazioni comunali coinvolte e l’Università degli studi di Padova, al fine di definire un piano degli interventi urgenti e indifferibili come risposta puntuale all’evento alluvione. <br />La Provincia ha lavorato come ente di coordinamento per creare una rete tra i soggetti istituzionali locali, in modo da provvedere finanziariamente ai costi delle opere di messa in sicurezza . <br />Nel Bilancio provinciale dell’esercizio finanziario 2011 è stato previsto un apposito stanziamento di 150mila euro per contributi ai Comuni, destinato a finanziare la realizzazione di interventi di difesa del suolo. <br />A fronte di specifiche segnalazioni di dissesti idrogeologici trasmesse alla Provincia, gli uffici hanno valutato le opportunità tecniche di realizzazione delle opere segnalate ed <span id="OBJ_PREFIX_DWT1339_com_zimbra_date">oggi</span> i Sindaci presenti, Antonio Boschetto per Chiampo, Luca Farazzoli per Cismon del Grappa , Antonio Mondardo per Grancona , Gaetano Rizzo per Pianezze e Lucio Spagnolo per Rotzo,<br />hanno firmato accordi per ricevere il sostegno finanziario necessario alle seguenti opere:</p>
<ul>
<li><b>Rotzo</b>: lavori di riduzione del rischio geologico lungo la strada comunale SP Valdastico – Rotzo con un contributo di 35mila euro </li>
<li><b>Cismon del Grappa</b>: opere di protezione dalla caduta massi a monte di Via Porteghetti e via S. Laurent en Royans per 45mila euro </li>
<li><b>Pianezze</b>: sistemazione del dissesto idrogeologico in via Libertà per 30mila euro </li>
<li><b>Chiampo</b>: lavori di sistemazione del dissesto franoso in località Fantoni per 25mila euro </li>
<li><b>Grancona</b>: Intervento di messa in sicurezza di un tratto stradale di via Pini tramite l’ammodernamento della struttura viaria esistente per 15mila euro </li>
</ul>
<p>Saranno i Comuni ad appaltare i lavori e a seguirne la realizzazione. L'apertura dei cantieri è stabilita entro un anno dalla stipula, la conclusione dei lavori entro un massimo di tre anni. <br />“Credo che in tempi così difficili per gli enti locali- ha concluso Forte- stiamo facendo il massimo per supportare le nostre amministrazioni, con una presenza che non è solo di supporto finanziario ma anche di consulenza tecnica e di condivisione di strumenti e modalità operative. Il tutto, naturalmente, nel rispetto dei pesanti vincoli normativi che siamo tenuti a rispettare.” <br /><br /><br /></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-15T13:08:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province">
    <title>Un convegno per riflettere sul futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify"><span>Cosa ne sarà delle deleghe una volta che le Province saranno derubricate a enti di secondo livello? Questione reale e non di lana caprina come confermano le tante e delicate materie che ad oggi palazzo Nievo gestisce. Per capire cosa succederà di qui a qualche mese la Provincia di Vicenza, assieme a Venetoius, ha dunque ritenuto opportuno aprire un tavolo  che lascia più di qualche punto interrogativo. Fin dal titolo, “Un vuoto tra Comuni e Regione?”.</span></p>
<p align="justify"> Giovedì 16 febbraio, dalle ore 9 alle 13, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore un pool di amministratori ed esperti racconterà i cambiamenti che il decreto “Salva Italia” apporterà con la redistribuzione delle competenze, spartite fra le amministrazioni comunali e la Regione. In particolare delle deleghe urbanistiche anche in previsione dell'adozione del Ptcp sebbene la Regione Veneto abbia sollevato nel frattempo la questione della costituzionalità del decreto Monti.</p>
<p align="justify">Aperto dal saluto del Presidente della Provincia Attilio Schneck e dall'introduzione dell'avvocato Dario Meneguzzo, il convegno si articolerà sulle relazioni dei professori Bruno Barel e Alessandro Calegari. Ed a partire dalle ore 11 tavola rotonda, moderata dal Segretario Generale Angelo Macchia, con l'Assessore Regionale al Bilancio Roberto Ciambetti, il Direttore Generale Upi Piero Antonelli, il Dirigente di Confindustria Roberto Travaglini, l'Avvocato Stefano Bigolaro, il Presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Pilla, e l'avvocato Paolo Balzani</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:52:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv">
    <title>Scuole aperte mercoledì nel Bassanese, ma nessuno avverte FTV</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Decliniamo qualsiasi responsabilità per un disagio che non dipende dalla nostra volontà e che ancora una volta, purtroppo, saranno i ragazzi e le loro famiglie a pagare”.Mercoledì di passione più che delle ceneri quello che aspetta gli studenti degli istituti bassanesi e dell'Altopiano la prossima settimana. Derubricata a normale giorno di scuola, quella che doveva essere invece la terza ed ultima giornata di vacanza carnascialesca, programmata e prevista nel calendario scolastico in tutta la Regione Veneto, rischia di mandare di traverso frittelle e crostoli proprio per le ripercussioni che avrà. L'assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà allarga le braccia sconsolato ed invita le scuole del comprensorio bassanese a ritornare sui propri passi. “Molto chiaramente, qui non si tratta di mettere il naso nell'autonomia scolastica, semplicemente si cerca di far capire quali sono le conseguenze. E che far pagare ai cittadini scelte prese da soli, al di fuori del quadro di riferimento generale, diventa poco opportuno anche in riferimento al periodo economico e sociale che stiamo vivendo”.</p>
<p align="justify"> Sandonà evita polemiche ma ci tiene a precisare: “Abbiamo svolto una pronta ricerca sia in Assessorato che in Ftv ma non abbiamo trovato nessuna comunicazione formale al riguardo arrivata dal comprensorio bassanese. Abbiamo anche provato ad organizzare in extremis un servizio scolastico per mercoledì prossimo, ma è risultato impossibile dal momento che per le aziende del trasporto quella è una data di festa in tutto il Veneto, con tutto ciò che questo significa: compressione delle corse, personale ridotto, ferie. Con tutta la buona volontà, richiamare 50 persone in servizio diventa complicato sotto il profilo organizzativo e gestionale, mentre tutta la vicenda rischia di creare un precedente pericoloso. Lo abbiamo fatto presente al dirigente Gianni Zen, coordinatore per quell'area, avvertendolo pure che così facendo toccherà alle famiglie surrogare il servizio proprio perché non vi sono le condizioni, e non c'è stato dato il tempo, per supportare questa scelta sotto il profilo logistico”.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:37:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi">
    <title>Un libro per promuovere il turismo di parchi e boschi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Gli <em><span>alberi sono santuari</span></em>. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità”. Parole del grande scrittore tedesco Herman Hesse che la Provincia di Vicenza fa ora proprie con una pubblicazione e soprattutto una nuova proposta naturalistica presentate <span id="OBJ_PREFIX_DWT120_com_zimbra_date">oggi</span> nella Sala Consiliare di palazzo Nievo, presenti l’assessore provinciale ai Beni ambientali Paolo Pellizzari, il Presidente del Consorzio Vicenza è Dino Secco e l'Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi oltre ad una platea di amministratori locali e proprietari di parchi e ville. <br />Realizzato in carta prodotta con cellulosa proveniente da foreste gestite nel rispetto di precisi criteri ambientali e sociali, e dunque esso stesso ecologico, “Turismo botanico e foliage tour” è la prima guida realizzata nel Vicentino per far conoscere al vasto pubblico non solo la bellezza unica di un panorama dove ogni ambiente - montagna, altopiano, collina, pedemontana, pianura ma anche lago, fiumi e risorgive – si configura come un piccolo mondo antico e verde, ma anche l'unicità del sistema dei parchi dove lo sviluppo del concetto di brolo veneto viene accompagnato dalla ricerca di soluzioni innovative come i parchi all'inglese e alla francese. <br />Ce n'è per tutti i gusti e non è poco se rapportati alle cifre, che raccontano di 2 milioni di italiani appassionati di questa forma di turismo e, di contro, di un patrimonio di 12 miliardi di alberi, circa 200 per abitante. “Il Vicentino – sottolinea l'autore Francesco Soletti – gode di parchi e giardini unici ed eccezionali come questa pubblicazione testimonia”. Una convinzione rafforzata dalle considerazioni dell'assessore Pellizzari, promotore dell'iniziativa: “E' un viaggio in un mondo prezioso e silenzioso che diventa scoperta continua e sorprendente mano a mano che ci si addentra nei vari luoghi raccontati dal libro. Come Provincia abbiamo investito molto per difendere il patrimonio paesaggistico da una parte e creare nuove aree naturali dall'altro. Consci che il paesaggio che avvolge le nostre Ville Venete diventa esso stesso architettura e che la realizzazione di nuove aree verdi a ridosso della città e facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta diventano un'occasione importante per migliorare la vita stessa delle città, oltre che delle persone”. <br />Quattro nuove strutture: parco del Tesina, delle Risorgive, del Retrone e del Lago di Fimon. Il Presidente Dino Secco punta la lente anche sulla crescente partecipazioni di cittadini a queste iniziative: “Ricordo l'importanza di associazioni come gli Amici dei Parchi, che mantengono desta l'attenzione e la sensibilità, come l'interesse aumentato per i foliage tours, un passatempo sempre più praticato dopo l'estate, quando fotografi, pittori, scrittori, e amanti della natura si muovono alla ricerca dei più emozionanti spettacoli della colorazione autunnale delle foglie”. <br />La pubblicazione, stampata in 4mila copie, verrà messa in vendita nei prossimi giorni negli uffici di informazione turistica a 4 euro, ma sarà presto consultabile on line sui siti della Provincia di Vicenza (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT121_com_zimbra_url"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012//" target="_blank">www.provincia.vicenza.it</a></span></span>) e di Vicenza è (<span id="OBJ_PREFIX_DWT122_com_zimbra_url">www.vicenzae.org</span>), in modo da avere una divulgazione quanto più ampia. E’ prevista anche la realizzazione di una versione in inglese che verrà messa on line quanto prima.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-13T09:17:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bollino-blu-da-oggi-ogni-due-anni">
    <title>Bollino Blu: da oggi insieme alla revisione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bollino-blu-da-oggi-ogni-due-anni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Bollino blu per gli autoveicoli diventa obbligatorio  in coincidenza con la revisione periodica. Il decreto legge n. 5 del 09.02.2012 che detta le disposizioni urgenti in materia di semplificazioni, stabilisce all'art. 11 comma 8 che, a decorrere dall'anno 2012, il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico, il bollino blu,  degli autoveicoli e dei motoveicoli e' effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo. il decreto legge, in vigore dal 10.02.2012 sarà convertito in legge entro 60 giorni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-13T09:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/a-villa-tacchi-sabato-11-con-il-libro-la-valle-della-giovinezza">
    <title>A Villa Tacchi sabato 11 con il libro "La Valle della Giovinezza"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/a-villa-tacchi-sabato-11-con-il-libro-la-valle-della-giovinezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  Una pagina di storia dimenticata. Scomoda, dura, per molti versi dolorosa. Affrontata con l'occhio rigoroso ed imparziale dello studioso, senza indulgenza o condanna preventive, e riproposta sabato 11 febbraio alle ore 17 nella sala convegni di Villa Tacchi. Destinato comunque a far discutere, “La Valle della Giovinezza” di Andrea Rizzi, racconta l'ultimo “Campo Dux” e la presenza dei ragazzi di Salò in Val D'Astico, proponendosi come spaccato di un'epoca che ancora oggi divide, se affrontata nel nome della passione.</p>
<p align="justify">Tesi di laurea trasformata in libro dall'autore, dottorando di ricerca all'Università di Turku, in Finlandia, affronta con sistematicità e attraverso ad un corposo patrimonio documentario e fotografico spesso inedito, concesso dall'Archivio Storico dell'Istituto Luce e dal Centro Studi RSI di Salò, le vicende di quattro reparti addestrativi ovvero il Campo Dux, le Scuole Allievi Ufficiali Gnr di Vicenza e di Modena e la Scuola Addestramento Militi della Strada che si stanziarono, nella primavera-estate del 1944, nel territorio compreso tra i Comuni di Piovene Rocchette, Velo D'Astico e Tonezza del Cimone. Migliaia di ragazzi, giovani e giovanissimi – 4000 solo gli Avanguardisti Moschettieri, volontari dell'Opera Balilla, provenienti da 62 province italiane e concentrati nella sola Velo – arruolatisi per contrastare l'avanzata degli eserciti alleati, “stranieri”, sul territorio italiano.</p>
<p align="justify">Interverranno alla presentazione, oltre all'autore, gli assessori regionale e provinciale Elena Donazzan e Morena Martini ed il professor Roberto Chiarini, ordinario di storia contemporanea all'Università degli Studi di Milano.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Ed è proprio Chiarini a dare il senso di tutto questo lavoro: “Non è una ricostruzione esaustiva ma un contributo importante per fare luce su una vicenda che ancora oggi è circondata da un silenzio imbarazzato. Può sembrare strano ma tra le tante pagine di una storia ancora tutta da scrivere, molte riguardano proprio i tanti ragazzi arruolatisi nella Rsi. Bene ha fatto Rizzi a sottoporre a indagine il Campo Dux di Velo D'Astico, caso altamente illustrativo del fascismo ultima maniera e di quella tensione che attraversò le giovani generazioni di quel periodo spingendoli a questa scelta. Alla cui base, si vedrà, più che la fede nella causa fascista ci furono l'amor patrio, anche se malamente inteso in versione nazionalista e militarista, e la convinzione ad aver adempiuto al proprio dovere di italiani”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T16:51:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene">
    <title>Inaugurata la sede del Liceo Corradini di Thiene</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inaugurazione ufficiale, <span id="OBJ_PREFIX_DWT457_com_zimbra_date">questa mattina</span>, per la nuova sede del Liceo Statale Corradini di Thiene. In realtà la struttura, voluta dalla Provincia di Vicenza e costata 3,5 milioni di euro, già dallo scorso settembre ospita i circa 500 ragazzi dei licei classico e linguistico. Quattro piani con 21 aule didattiche, laboratori, archivi, la biblioteca, la Presidenza, la segreteria, le aule insegnanti: un edificio all’avanguardia, costruito nel rispetto della normativa scolastica e delle più avanzate tecnologie impiantistiche. I lavori, iniziati nel 2008, si sono conclusi nel 2011 ad opera della ditta Cor.<span id="OBJ_PREFIX_DWT458_com_zimbra_date">Mar</span>. di Marostica. <br />A tagliare il nastro <span id="OBJ_PREFIX_DWT459_com_zimbra_date">questa mattina</span> c’erano l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo Galvanin, il Sindaco di Thiene Maria Rita Busetti, il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Franco Venturella, la dirigente scolastica del Corradini Maria Piera Pegoraro e don Antonio Guarise che ha benedetto l’istituto e chi lo frequenta. C’erano naturalmente anche rappresentanti degli insegnanti e dei genitori, ma c’erano soprattutto gli studenti, l’anima della scuola, a cui è stato affidato anche il compito di aprire la cerimonia di inaugurazione con l’esecuzione di alcuni brani musicali e la lettura di testi classici. <br />“E’ con entusiasmo –ha esordito Galvanin- che <span id="OBJ_PREFIX_DWT460_com_zimbra_date">oggi</span> vi offriamo un luogo dove imparare e dove crescere. Un entusiasmo che di certo condividiamo con gli insegnanti, con il dirigente e con il personale scolastico, perché noi abbiamo costruito il contenitore, ora spetta a voi riempirlo con i contenuti e rendere questo edificio una scuola. Sarà per voi una seconda casa dove formarvi come persone e come cittadini. Qui troverete le armi che vi aiuteranno ad affrontare il futuro e a vincere le sfide che vi aspettano.” <br />Anche la Provincia ha una sfida: completare l’edificio realizzandone l’ultimo e stralcio per unificare qui tutti gli studenti del Corradini. “I lavori sono già inseriti nel Piano delle Opere della Provincia –ha specificato l’assessore- e rappresentano una priorità, per cui saranno i primi a partire non appena si sbloccheranno i vincoli e reperiremo fondi necessari.” <br />Un impegno che sta a cuore anche alla dirigente Pegoraro, che non ha esitato a definire la nuova sede un vero e proprio “Paradiso”, ma che vorrebbe offrire questo paradiso a tutti i suoi studenti. <br />“Stiamo completando la Cittadella degli Studi di Thiene –ha aggiunto la Busetti- un luogo dove la scuola non si identifica semplicemente con un’aula, ma diventa un vero e proprio stile di vita, un luogo di crescita e di aggregazione per i ragazzi, con servizi a loro disposizione. Verrà completato il Corradini e faremo la mensa, esattamente come dice il nostro Pat.” <br />“Ringrazio la Provincia –ha affermato Venturella a nome dei presenti- e in particolare l’assessore Galvanin che ha dato un forte impulso all’edilizia scolastica di tutto il vicentino. Una scuola bella deve essere stimolo a fare bene il proprio dovere di studenti e a formare quella comunità e quelle relazioni su cui si costruisce il mondo dell’istruzione.” <br />Un impulso che avrebbe potuto dare risultati ancora maggiori se, come lo stesso Galvanin ha ricordato, i vincoli normativi non avessero bloccato nelle casse della Provincia i 16milioni di euro di lavori approvati pronti ad essere appaltati e i 12,5milioni di euro di opere finanziate per le quali predisporre la progettazione. “Sul completamento del Corradini –ha concluso l’assessore- c’è l’impegno mio e quello del Presidente Schneck. Purtroppo la riforma in atto sulle Province non ci lascia molti margini di manovra, ma finché ci lasceranno proseguire, faremo il possibile per portare a termine questo progetto.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T16:11:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1">
    <title>L' "Ambiente che vorrei": 30 borse di studio per gli studenti vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><span><em>IL CONCORSO  METTE IN PALIO 30 BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI E LE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE, SUPERIORI E CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA DI VICENZA</em>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Riparte il concorso per le scuole con una seconda edizione tutta dedicata all’ambiente. L’Associazione Progetto Marzotto promuove per l’anno 2011-2012 </span></span><span><span><strong>“L’Ambiente che vorrei”,</strong></span></span><span><span> l’iniziativa rivolta a tutti gli studenti della Provincia di Vicenza. L’intento di quest’anno è quello di stimolare una riflessione su un tema quanto mai centrale ai nostri giorni. L’ambiente inteso nella sua accezione più ampia e variegata. Ambiente non solo fisico o ecologico, paesaggistico o naturale, ma anche ambiente sociale, umano, economico, culturale ed educativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia i migliori tra i componimenti, disegni, elaborati grafici, audio e video realizzati dagli studenti in gruppo o individualmente: </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 750 euro </strong></span></span><span><span>per gli studenti delle elementari </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1000 euro per </strong></span></span><span><span>gli studenti delle medie</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1500 euro</strong></span></span><span><span> per gli studenti delle superiori e centri professionali</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia gli istituti scolastici più attivi nel promuovere l’iniziativa fra gli studenti mettendo a disposizione:</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>3 premi speciali da 5000 euro</strong></span></span><span><span> per gli istituti scolastici che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Il termine ultimo per mandare il proprio elaborato è il </span></span><span><span><strong>20 maggio 2012</strong></span></span><span><span>.</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>I vincitori saranno premiati nell’autunno 2012 al Teatro Comunale di Vicenza e i lavori selezionati saranno pubblicati sul sito </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Partecipa anche tu! </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Aderisci all’iniziativa scrivendo a </strong></span></span><a href="mailto:info@progettomarzotto.org"><span><span><strong><span style="text-decoration: underline;">info@progettomarzotto.org</span></strong></span></span></a><span><span><strong> </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span>L’iniziativa è realizzata in collaborazione la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, il Comune di Vicenza, i comuni della provincia di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza e il Comune di Vicenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Per informazioni: </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span> sezione “L’Ambiente che vorrei”.</span></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-incontri-per-parlare-dei-vantaggi-dellapprendistato">
    <title>Quattro incontri per parlare dei vantaggi dell'apprendistato</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-incontri-per-parlare-dei-vantaggi-dellapprendistato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Incentivi alle aziende per l'inserimento in apprendistato di giovani disoccupati". La Provincia di Vicenza su proposta di Italia Lavoro SpA ed in collaborazione con Apindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria Vicenza, organizza un ciclo di quattro incontri sul territorio per illustrare le opportunità e gli incentivi legati a questa tipologia di contratto.<br />In allegato il programma degli eventi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde">
    <title>Allagamento controllato: Zaia chiede, Provincia risponde </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente Zaia chiede il “Piano di gestione di rischio alluvioni” e la Provincia di Vicenza risponde a stretto giro di posta con un progetto pronto per essere presentato alla Comunità Europea. Si chiama “Realizzazione di aree a valenza agro-ambientale per l’esondazione controllata delle piene nel territorio della Provincia di Vicenza” e propone di individuare aree agricole da allagare in maniera programmata e controllata per permettere ai fiumi in piena di “parcheggiare” l’eccesso di acqua ed evitare alluvioni nei centri abitati più a valle. <br />“Lo abbiamo elaborato qualche mese fa –spiega l’assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari- dopo aver preso contatti e avere verificato la disponibilità di altri enti di gestione delle acque, primi fra tutti il Consorzio Alta Pianura Veneta, l’Unione Veneta Bonifiche, Veneto Agricoltura e la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto. Grazie al loro sostegno la Provincia potrà candidarsi con forza ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea attraverso i Life.” <br />Come dire che la Provincia di Vicenza non solo è pronta a sedere al tavolo tecnico della Regione, ma può portare un contributo concreto avendo già individuato un metodo di lavoro. <br />E’ un approccio innovativo nella gestione del rischio idraulico. Fino ad ora, dice il progetto commissionato all’ing. Marco Monaci, fiumi e canali sono stati gestiti per allontanare le acque dai territori nel minor tempo possibile, così da evitare esondazioni sui centri abitati ma anche sulle aree agricole. <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">Oggi</span> è invece sempre più chiaro che all’acqua occorre ridare i suoi spazi e questi possono essere trovati solo in campagna. <br />Naturalmente le aree agricole designate ad accogliere le piene devono ospitare colture prevalentemente arboree adatte a sopportare allagamenti temporanei. Inoltre i proprietari devono ottenere un adeguato indennizzo. <br />“Rispetto alla realizzazione di casse di espansione –afferma Pellizzari- l’individuazione e la predisposizione di queste aree sono meno costose e meno impattanti. Non sono necessarie opere idrauliche né altre infrastrutture o espropri che limitano l’uso di terreno agricolo che va invece salvaguardato, quindi è un intervento a cui anche gli stessi cittadini guardano con maggiore favore.” <br />Fondamentale diventa anche il ruolo dei Comuni, in particolare quelli a monte, a cui è chiesto di diventare responsabili di una quota parte del rischio idraulico e delle acque di piena che attraversano il comune, destinando porzioni di territorio per accogliere e laminare le piene, evitando così di scaricare sui Comuni di valle i problemi idraulici. <br />Il progetto della Provincia fa un ulteriore passo avanti: una coltura adatta a sopportare le piene è di certo quella arborea , che può ben rappresentare una fonte di biomassa legnosa da utilizzare quale fonte di energia rinnovabile locale. <br />“Ipotesi che siamo pronti a valutare con la Regione –conclude l’assessore Pellizzari- Ciò che conta, per ora, è che siamo entrambi convinti che serva un “piano B”, in sostituzione dei bacini di laminazione finchè questi sono in realizzazione e in affiancamento poi. Siamo pronti a fare squadra perchè il nostro progetto possa accedere ai fondi Life europei. La Provincia di Vicenza è l'unico Ente in Italia ad avere ottenuto il contributo Life per tre progetti di valenza ambientale. La speranza, e l'augurio, è che la nostra esperienza, unita alla serietà dell'iniziativa, portino ad un altro risultato positivo oltre che ad una maggiore sicurezza idraulica.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T12:35:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province">
    <title>Il 16 febbraio un convegno per il futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Un vuoto tra Comuni e Regione ? ", è questo il titolo del convegno organizzato dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con Venetoius per dibattere il tema del futuro dell'ente intermedio, cui il Decreto varato dal governo Monti, ha disegnato un significativo cambiamento. Il 16 febbraio a Villa Cordellina se ne parlerà con esperti e personalità del mondo politico e istituzionale. In allegato il programma della mattinata di lavori.  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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