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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20631 to 20645.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/risultato-esami-idoneita-amf-lusiana-2012">
    <title>Risultato esami idoneità AMF LUSIANA 2012 </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/risultato-esami-idoneita-amf-lusiana-2012</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Risultato esami idoneità AMF LUSIANA 2012</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-17T12:11:02Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/per-i-comuni-del-piano-giovani-un-bando-per-progetti">
    <title>Opportunità di risorse per i Comuni del Piano Giovani </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/per-i-comuni-del-piano-giovani-un-bando-per-progetti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>BANDO PER FINANZIAMENTO PROGETTI DEI COMUNI </b><b>ADERENTI AL PIANO PROVINCIALE GIOVANI</b></p>
<p><b> </b>La Provincia di Vicenza intende offrire uno strumento di co-finanziamento ai Comuni del proprio territorio che abbiano aderito al PIANO PROVINCIALE GIOVANI tramite la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa "Sistema Provincia Giovane", per la realizzazione di servizi rivolti ai giovani.</p>
<p><b> </b>Il Bando si propone di promuovere e cofinanziare i migliori progetti comunali di servizi rivolti ai giovani, realizzati/da realizzarsi nel corso del 2012 e fino al 31 marzo 2013, produttivi di effetti duraturi sul territorio.</p>
<p>Lo stanziamanto complessivo ammonta a 10.000,00 euro.</p>
<p>I progetti dovranno essere inviati per posta elettronica al seguente indirizzo: politiche.giovanili@provincia.vicenza.it entro il 30 giugno 2012</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-17T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life">
    <title>La Provincia al convegno europeo con i Progetti Life </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/la-provincia-al-convegno-europeo-con-i-progetti-life</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>La Provincia di Vicenza ospite d’onore al convegno europeo sulla salvaguardia dell’ambiente </b><br /><i>Giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT1282_com_zimbra_date">17 maggio</span> ore 9.30 – Palazzo Grandi Stazioni (VE)</i><br /><br />Nella Settimana dell’Ambiente Veneto a Venezia si parla del Programma Life, voluto dall’Unione Europea per finanziare progetti di salvaguardia delle eccellenze ambientali dell’intero territorio europeo. Titolo del convegno è “The crucial contributions of the Life+ Programme in Veneto”, per valutare nel concreto l’apporto del Veneto all’iniziativa europea. L’appuntamento è alle 9.30 al Palazzo Grandi Stazioni, recentemente restaurato e pronto ad accogliere eventi strategici per lo sviluppo del territorio regionale. Ospite d’onore sarà l’assessore ai Beni Ambientali e alle Risorse Idriche della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari. <br />D’onore perché Vicenza, unico ente in Italia e con tutta probabilità anche in Europa, ha ottenuto il finanziamento dell’Unione Europea per ben tre progetti, che <span id="OBJ_PREFIX_DWT1283_com_zimbra_date">domani</span> verranno illustrati nei dettagli tecnici: Colli Berici, per la salvaguardia degli habitat dei colli vicentini, Sor.Ba, per la riqualificazione delle sorgenti del Bacchiglione, e Aquor, per la ricarica delle falde dell’Alta Pianura Vicentina. <br /><br />I tre progetti vicentini verranno messi a confronto con altre iniziative in realizzazione nel territorio veneto a difesa di un ambiente che, nonostante la forte antropizzazione e l’intensa industrializzazione, ha saputo mantenere angoli verdi incontaminati che è doveroso conservare e migliorare, rendendoli accessibili nel rispetto della loro naturalità. <br /><br />Il convegno si aprirà con i saluti di Maurizio Conte, Assessore Regionale all’Ambiente, Stefano Beltrame, consigliere diplomatico della Regione Veneto, e Maurizio Spada della Commissione Europea sede di Milano. Stefania Betti del Ministero dell’Ambiente e Alessandro Benassi della Regione Veneto entreranno quindi nel vivo dell’incontro dando indicazioni e consigli per l’accesso ai fondi comunitari, raccontando i primi vent’anni di Life e illustrando il bando attuale. <br />La mattinata si chiuderà con i “virtuosi” del Veneto: la Provincia di Vicenza, con l’assessore Paolo Pellizzari, il Comune di Padova, con l’assessore Alessandro Zan, e la Provincia di Venezia con Paolo Dalla Vecchia. <br />Nel pomeriggio lezioni pratiche di compilazione del bando europeo con un rappresentante della Regione Veneto della sede di Bruxelles e confronto tecnico tra i 7 migliori progetti veneti attualmente in corso, tra cui i tre vicentini. <br />Il convegno è organizzato da Alles Spa e eAmbiente Srl con il sostegno della Regione Veneto e il patrocinio del Programme Life+ e del Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione a Milano. La partecipazione è libera, per informazioni contattare lo<span id="OBJ_PREFIX_DWT1284_com_zimbra_phone"><a href="callto:041.5093820"> 041.5093820</a></span> .</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-16T13:46:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/verso-vicenza-in-un-unico-percorso-ciclabile">
    <title>Verso Vicenza in un unico percorso ciclabile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/verso-vicenza-in-un-unico-percorso-ciclabile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Piste ciclabili, due i protocolli d’intesa firmati questa mattina a Palazzo Folco. Il primo riguarda il collegamento tra Vicenza e Montecchio Maggiore con diramazioni verso Altavilla e Calstelgomberto. Il secondo invece mette in rete i Comuni di Costabissara, Creazzo, Monteviale e Vicenza. Presenti i Sindaci Maria Cristina Franco (Costabissara), Stefano Giacon (Creazzo), Giuseppe Danieli (Monteviale), Claudio Catagini (Altavilla), Lorenzo Del Toso (Castelgomberto), Marilisa Munari (Sovizzo) oltre all'Assessore alla Mobilità del Comune di Vicenza Ennio Tosetto e al Vicesindaco di Montecchio Maggiore Gianluca Peripoli, l'Assessore Provinciale alla Viabilità e Difesa del Suolo Giovanni Forte ha ricordato che la Provincia sta redigendo il piano provinciale delle piste esistenti chiamando a raccolta i Comuni della cintura attorno al capoluogo.</p>
<p align="justify"> Con questi due protocolli le amministrazioni confermano l'accordo sullo sviluppo progettuale e si impegnano a realizzarlo non appena le risorse economiche lo permetteranno. L’obiettivo è collegare più Comuni offrendo ai cittadini la possibilità di spostarsi con i mezzi più ecologici, in bicicletta o a piedi , e valorizzando nel contempo un territorio ricco di beni naturalistici. </p>
<p align="justify"><i>“C'è stato da subito un grande consenso su questa iniziativa- spiega l'Assessore Forte- e la consapevolezza da parte di tutti i sindaci che è necessario fare rete per dare forza al progetto della mobilità lenta. Come Provincia siamo alla fine del mandato amministrativo, ma gli uffici continueranno a lavorare in collegamento con le strutture comunali coinvolte”. </i></p>
<p align="justify"> Inserito nel Piano provinciale della ciclabilità, il percorso prevede la messa in sicurezza anche di tratti importanti per la nostra viabilità, come la futura variante alla SP 46. Da qui l'attenzione progettuale ai sottopassi e alla previsione di attrezzare una delle strade di servizio alla bretella per consentire la percorribilità in sicurezza a ciclisti e pedoni. Importante anche il collegamento Costabissara-Creazzo-Monteviale- Vicenza. “A fronte degli alti flussi di traffico nella zona è necessario garantire le adeguate infrastrutture per la circolazione in sicurezza di ciclisti e pedoni”.</p>
<p align="justify">“Dobbiamo lavorare insieme sul territorio - ha sottolineato Maria Cristina Franco, sindaco di Costabissara - per creare le infrastrutture che consentano ai cittadini di optare per gli spostamenti con i mezzi ecologici”</p>
<p align="justify">D'accordo su questa linea l'Assessore di Vicenza Ennio Tosetto: “E' uno dei protocolli che ha maggiore attinenza con le esigenze dei cittadini, che chiedono un'alternativa concreta agli spostamenti. Le piste ciclabili, inoltre, rappresentano un valore aggiunto in termini di sviluppo turistico e ricreativo per i residenti e per chi visita le nostre zone. Bisogna fare massa critica per trovare insieme le risorse”.</p>
<p align="justify">“Impossibile fare educazione all'utilizzo dei mezzi alternativi se poi non ci sono le infrastrutture - ha concluso il sindaco di Sovizzo Marilisa Munari – All'estero non è così, basta andare in Olanda o in Germania per rendersene conto”.</p>
<p align="justify"> Tutti d'accordo, dunque, nel sostenere il progetto e di rimanere in stretto contatto per individuare le opportunità economiche future per tradurre il progetto in realtà. “Anche se non sarò più Assessore provinciale - ha concluso Forte - darò comunque il mio contributo per portare avanti questo importante intervento”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-16T12:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/variante-alla-sp-46-stralcio-a-ecco-il-progetto-definitivo">
    <title>Variante alla SP 46 stralcio A : ecco il progetto definitivo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/variante-alla-sp-46-stralcio-a-ecco-il-progetto-definitivo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Tappa importante per la variante alla strada provinciale 46 del Pasubio: <span id="OBJ_PREFIX_DWT771_com_zimbra_date">questa mattina</span> è stato presentato ufficialmente il progetto definitivo del primo stralcio di un tracciato di cui si discute da almeno vent’anni e che, una volta completato, collegherà il capoluogo all’area produttiva dell’alto vicentino bypassando i centri abitati. <br />Si tratta della trasposizione su carta dell’accordo sottoscritto nel maggio dello scorso anno tra Anas, Provincia di Vicenza, Regione Veneto, Comuni di Vicenza e Costabissara e Società Autostrada Brescia-Padova. Ed è stata proprio l’Autostrada, nel rispetto dell’accordo, a redigere il progetto. <br />“La più grande soddisfazione –ha esordito l’assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte- è avere accolto le richieste fatte dai Comuni, prevedendo il massimo delle mitigazioni per ridurre l’impatto sia sull’ambiente che sulle vicine zone residenziali. Un impegno importante anche e soprattutto dal punto di vista economico, ma doveroso per salvaguardare i luoghi che attraversiamo.” <br /><br />Un impegno che si traduce in 75milioni di euro, costo totale dello stralcio A della bretella che si stacca da viale del Sole in zona Pomari, davanti alla nuova Camera di Commercio, e si collega poi all’esistente SP 46 a Costabissara in località Moracchino. 5,3 km di strada in totale, ad una corsia per ogni senso di marcia ma già predisposta per il raddoppio. Due gli svincoli, uno in ingresso su viale del Sole, con viadotto sopraelevato per l’immissione diretta di chi proviene dall’autostrada, e l’altro in uscita a raso. Tre i sottopassi, agli incroci con le strade esistenti: la SP 36 di Gambugliano, la strada Comunale Ambrosini e via Pian delle Maddalene. La sezione stradale tipo è in rilevato, mentre per le sezioni in trincea la strada poggerà su apposite vasche vista la vicinanza delle falde. <br />Massima attenzione è stata prestata a pedoni e ciclisti, tanto che lungo tutto il tracciato sarà presente una pista ciclopedonale con specifici sottopassi per gli attraversamenti in sicurezza. <br />Le mitigazioni riguardano non solo il posizionamento della strada, il più possibile rispettoso delle caratteristiche del territorio, ma anche il rumore e la visuale. Viene infatti usato asfalto fonoassorbente, vengono posizionati 3,8 km di barriere antirumore e sono previsti circa 105mila metri quadrati di opere a verde, con fasce boscate che vanno dai 5 ai 15 metri di larghezza. <br /><br />Mentre la Provincia presenta il progetto agli interessati, Comuni e Comitati in primis, i tecnici di Autostrada stanno cominciando a lavorare al progetto definitivo, in modo da ottenere quanto prima tutte le autorizzazioni necessarie per iniziare i lavori. E’ verosimile che entro sei mesi possano iniziare gli espropri. <br />“Nel frattempo –ha spiegato Forte- con il Presidente dell’Autostrada Attilio Schneck incontreremo le categorie economiche e gli altri protagonisti della vita politica ed economica locale, in modo da fare rete e ottenere i soldi che mancano.” Sul piatto, per ora, ci sono 42,8 milioni di euro, quindi ne servono ancora più di 30. “Ma sono convinto –ha concluso l’assessore- che se c’è unità di intenti riusciamo a trovare anche i soldi, così come è successo per altre grandi infrastrutture come la Valdastico Sud”.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-15T14:47:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/comune-e-provincia-basilica-sia-201cmonumento-nazionale201d">
    <title>Comune e Provincia: Basilica sia “monumento nazionale” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/comune-e-provincia-basilica-sia-201cmonumento-nazionale201d</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Basilica palladiana monumento nazionale: la richiesta sarà inoltrata al presidente della Repubblica da Comune e Provincia di Vicenza. L’opportunità di proporre l’edificio per il prestigioso riconoscimento è nata in questi giorni su impulso del consorzio “Vicenza è” ed è immediatamente stata fatta propria da entrambe le amministrazioni. <br />“Questo monumento – sottolinea il presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck - è il simbolo che identifica la Vicentinità, intesa come capacità di saper abbinare bellezza e creatività attraverso un'innovazione continua e ‘sul campo’. E' un marchio di fabbrica che deve essere salvaguardato e alla cui promozione sono convinto debbano partecipare tutte le forze vive e produttive del nostro territorio”. <br />“Anche in questa occasione – dichiara il sindaco Achille Variati – abbiamo voluto far prevalere il gioco di squadra, che consideriamo l’arma vincente per valorizzare e rilanciare il nostro territorio. A maggior ragione in questi anni, nei quali la competizione, anche a livello di promozione turistica e culturale, si sta facendo sempre più accesa e il solo fatto di possedere capolavori patrimonio dell’Umanità non è più condizione sufficiente a garantire loro la giusta visibilità”. <br />“La Basilica palladiana – aggiunge l’assessore alla cultura Francesca Lazzari  - è un monumento di caratura internazionale sotto tutti i punti di vista: storico, architettonico, turistico, ai quali va aggiunto il nuovo ruolo di moderno magnete culturale del territorio, acquisito grazie al restauro. E’ pertanto importante che entri a far parte di quegli elenchi che raccolgono e promuovono le eccellenze italiane. Per questo abbiamo raccolto lo stimolo del consorzio “Vicenza è”, dando il via all’iter per ottenere un riconoscimento che potrà contribuire a lanciare l’immagine della Basilica nei più rilevanti circuiti internazionali, oltre che facilitare il suo accesso a specifici canali di finanziamento”. <br />“Il successo ed il richiamo del genio di Andrea Palladio nel mondo - conclude l’assessore provinciale al turismo e presidente del consorzio “Vicenza è” Dino Secco -  testimoniato anche dai risultati delle celebrazioni dei 500 anni della sua nascita, rappresentano sicuramente il volano principale per la nostra economia turistica. Palladio è il vicentino, seppure per acquisizione, più conosciuto al mondo e la Basilica Palladiana è divenuta nel tempo il simbolo di Vicenza. Sappiamo che il cammino che ci attende è lungo, ma se i capolavori palladiani sono patrimonio dell'Umanità a maggior ragione debbono esserlo anche per il nostro Paese, al pari del Colosseo e di altri monumenti nazionali”. <br />Qualche anno fa il consorzio “Vicenza è” si era rivolto prima al ministro della cultura Sandro Bondi e poi a Giancarlo Galan per capire come ottenere il riconoscimento di monumento nazionale, ricevendo soltanto risposte interlocutorie. <br />L’amministrazione Variati, condividendo la proposta del consorzio, ha appurato attraverso la direzione dei musei civici che pur non esistendo una specifica normativa che regoli la dichiarazione di monumento nazionale, il titolo di recente è stato conferito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero per i beni e le attività culturali. <br />Nei prossimi giorni, quindi, la direzione dei musei civici elaborerà un accurato dossier che descriverà la storia e le caratteristiche di unicità della Basilica. La documentazione sarà presentata a doppia firma di Comune e Provincia di Vicenza al Ministero per i beni e le attività culturali, tramite la direzione regionale, con la richiesta di sottoporla al Presidente della Repubblica per il conferimento del riconoscimento.   <br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-10T14:05:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/concorso-201cno-alla-violenza201d-ecco-i-vincitori">
    <title>Concorso “No alla violenza”: ecco i vincitori </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/concorso-201cno-alla-violenza201d-ecco-i-vincitori</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>No alla violenza: lo hanno detto a gran voce <span id="OBJ_PREFIX_DWT1163_com_zimbra_date">questa mattina</span> i ragazzi degli istituti superiori vicentini vincitori del concorso promosso dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità con il patrocinio della Provincia di Vicenza. <br />Un concorso unico nel suo genere, fortemente sostenuto anche dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che ha stimolato nei giovani iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza in tutte le sue forme, dall’intolleranza di razza alle discriminazioni di genere o religiose, con particolare attenzione, naturalmente, al mondo della scuola, al bullismo e alla violenza psicologica. <br />Centinaia i ragazzi che hanno partecipato, provenienti da Licei, Istituti Tecnici, Agrari e Professionali di tutta la Provincia. I supporti sono stati i più vari: dai dvd ai testi narrativi passando per l’acquerello, in un mix di classico e moderno. “Lavori che tratteggiano una generazione consapevole –commenta il Presidente della Commissione Ornella Galleazzo- a cui ci possiamo affidare con fiducia per sperare in una maggiore equità sociale che non dipenda da normative o quote rosa, ma sia conseguenza di un cambiamento di mentalità.” <br />Di quote rosa ha parlato anche l’assessore provinciale all’Istruzione Morena Martini, visto che proprio <span id="OBJ_PREFIX_DWT1164_com_zimbra_date">ieri</span> la Camera ha approvato le quote rosa negli Enti locali con una doppia preferenza di genere al momento del voto. “E’ una vittoria importante contro la discriminazione delle donne in politica –dichiara la Martini- ma bisogna fare di più, e per farlo è necessario che i giovani si interessino di politica intesa nella sua accezione migliore, che siano i protagonisti di un cambiamento radicale della società.” <br />Un cambiamento che non va atteso, ma stimolato e i giovani sono pronti a fare la propria parte. Lo dimostrano i lavori con cui hanno partecipato al concorso, dove si inneggia allo sport come strumento di promozione del gioco di squadra e del rispetto delle regole, dove si promuovono valori come la solidarietà, l’amicizia, il sostegno a chi è in difficoltà. Dove non si ci si gira dall’altra parte di fronte a un episodio di violenza, di fronte a un bullo che minaccia un compagno più fragile, di fronte a un gruppo di pettegoli che sparlano. <br />“La violenza verbale e psicologica fa male tanto quanto quella fisica –ha sottolineato il Presidente della Provincia Attilio Schneck che ha voluto portare il proprio saluto a ragazzi e insegnanti- impariamo a pensare prima di parlare e non diamo mai occasione di farci giudicare in maniera negativa. Vivere in armonia con gli altri ci fa vivere meglio anche con noi stessi.” <br /><br />Dieci i lavori premiati, con un assegno di mille euro al primo classificato, 800 al secondo, 600 al terzo, 400 al quarto e 200 euro per i sei quinti classificati a pari merito.</p>
<ol>
<li>Filippo Schiavo e Chiaralba Corte del Liceo Quadri di Vicenza: dvd “Un mondo di violenza” </li>
<li>Ouahiba El Morsli, referente della classe1° operatori servizi di vendita dell’Enaip Vicenza: video “Kick the Wall” </li>
<li>Greta Grigoletto e Olena Kutowa del Liceo Brocchi di Bassano del Grappa: dvd “La violenza di genere” </li>
<li>Melania De Agnoi, Andrea Zanin, Sara Boscato, Elisa Caron del Liceo Brocchi di Bassano del Grappa: dvd “Violenza alternativa” </li>
<li>Alessandro Ferraro e Michele Comin dell’Itis Fermi di Bassano del Grappa: dvd “Un mondo giovanile” </li>
<li>Caterina Cappelli del Liceo Artistico Canova di Vicenza: acquerello </li>
<li>Rachele Sbabo del Liceo Zanella di Schio: testo narrativo “Lettera di un razzista pentito” </li>
<li>Matteo Berlato dell’Itis De Pretto di Schio: locandina con slogan </li>
<li>Cristina Bonato dell’Istituto Tecnico Agrario di Lonigo: testo narrativo “2012 la fine del mondo” </li>
<li>Agnese Peretto del Liceo Artistico Trissino di Valdagno: testo di prosa “Il suono proibito di un respiro” </li>
</ol>
<p><br /><i>Nella foto: i ragazzi vincitori con il Presidente Attilio Schneck e l’assessore Martini. Alle loro spalle la Commissione Pari Opportunità</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-10T10:26:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/gassificatore-la-provincia-chiede-ulteriori-verifiche">
    <title>Gassificatore:la Provincia chiede ulteriori verifiche </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/gassificatore-la-provincia-chiede-ulteriori-verifiche</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Presidente e Giunta incontrano il Comitato No Gassificatore di Cassola: “Chiediamo ad Arpav un parere più articolato” </b><br /><br />“Non si trattano rifiuti pericolosi in un sito fortemente antropizzato e, perlopiù, senza una reale esigenza.” <br />E’ questo, in sintesi, il pensiero del Presidente della Provincia Attilio Schneck in merito al progetto dell’impianto di gassificazione a Cassola. Condiviso dalla Giunta, l’ha ufficializzato ai rappresentanti del Comitato No Gassificatore che stamattina hanno manifestato davanti al portone di Palazzo Nievo. Un centinaio di persone, armate di fischietti, trombe e tamburi e “scortate” da un’ingente presenza di forze dell’ordine. Arrivate al palazzo della Provincia hanno chiesto un incontro con il Presidente, in quel momento occupato in una seduta di Giunta Provinciale, per chiarire la situazione della Provincia alla luce del parere favorevole di Arpav che però riguarda non tanto l’impianto in sé quanto la sua indispensabilità nel territorio regionale. <br />Il Presidente Schneck ha ricevuto in sala Giunta una rappresentanza del Comitato, ma ha anche voluto scendere e incontrare i manifestanti, accompagnato dal vicepresidente Dino Secco e dagli assessori Morena Martini e Marcello Spigolon. <br />“Abbiamo pronta una lettera per Arpav –ha chiarito Schneck- dove chiediamo di valutare la questione in maniera più approfondita. Il parere ricevuto richiama in generale la necessità di impianti di trattamento rifiuti, ma qui c’è bisogno di una analisi del caso specifico, considerando che l’impianto di Cassola andrebbe a trattare anche rifiuti pericolosi. In un’area, peraltro, fortemente antropizzata. Il Veneto ha davvero bisogno di questo impianto? E’ questa la domanda a cui è necessario rispondere. Così come è necessario che la Regione elabori in maniera seria e ragionata un Piano di Gestione dei Rifiuti dove la tutela del territorio e dei cittadini viene messa al primo posto.” <br />Per ora, quindi, la decisione del Consiglio Provinciale in merito all’impianto di gassificazione di Cassola è rimandata, in attesa di un nuovo parere di Arpav più articolato.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-09T07:21:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/vi.abilita-chiude-in-attivo">
    <title>Vi.Abilità chiude in attivo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/vi.abilita-chiude-in-attivo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Approvato il bilancio 2011 di Vi.Abilità Spa: tagli alle spese e chiusura in attivo </b><br /><br />Il bilancio 2011 di Vi.Abilità Spa si chiude con un attivo di 4.167 euro, circa mille in più dello scorso esercizio. Un buon risultato, approvato qualche giorno fa da Provincia di Vicenza, proprietaria del 95% delle quote, e da Veneto Strade, proprietaria del rimanente 5%, dopo la dettagliata relazione dell’Amministratore Unico Mariano Vantin. <br /><br />Il dato macroscopico sono i 21,5milioni di euro di produzione, che significa sistemazione e manutenzione di una rete stradale provinciale lunga circa 1.300 km. Una cifra che, in realtà, sconta i vincoli del Patto di Stabilità che blocca la capacità di spesa della Provincia e, di conseguenza, delle partecipate. I vincoli si traducono in concreto nella diminuzione di gare d’appalto per nuove opere sul territorio, in un trend negativo costante da qualche anno. “Meglio costruire meno e pagare con puntualità i fornitori –afferma il Presidente della Provincia Attilio Schneck- Abbiamo una media di 30 giorni sui pagamenti alle aziende che lavorano con noi e per noi. Un bel risultato se confrontato ai 90miliardi di euro che lo Stato deve alle aziende. E’ inutile fare tanti progetti e riempirsi la bocca di opere se poi lo si fa sulla pelle dei lavoratori: la Provincia di Vicenza ha sempre preferito comportarsi con serietà e onorare i debiti, perché chi lavora sulle nostre strade sono aziende locali.” <br />Rispetto delle aziende e del territorio, quindi, che si traduce anche nel rigore con cui viene gestita Vi.Abilità, secondo le linee che il Presidente Schneck ha dettato per la Provincia e le sue partecipate. <br />I numeri del bilancio lo dimostrano: è stata ridotta la voce relativa ai compensi degli organi sociali, pari a 74mila euro (-34.624 rispetto al 2010), grazie all’istituzione di un amministratore unico in luogo del consiglio di amministrazione a partire da<span id="OBJ_PREFIX_DWT459_com_zimbra_date"> aprile 2010</span>. A livello amministrativo, si è provveduto ad una revisione dei contratti per la fornitura di alcuni servizi, tra i quali quelli telefonici, assicurativi, postali, con un risparmio di oltre 134mila euro. Ridotte anche le spese del personale: i 114 dipendenti (-6 rispetto al 2010) hanno comportato una spesa di 6milioni di euro, con un risparmio di 100mila euro sul 2010. <br />Tagli e riduzioni che non hanno però intaccato l’operatività e l’efficienza della società, come testimoniano, anche in questo caso, i numeri del bilancio. <br />Nel 2011 sono state ultimate tre grandi opere: la variante al centro abitato di Novoledo sulla SP50 (4milioni), l’allargamento SP350 Valdastico in corrispondenza del ponte di Pedescala (150mila) e la sistemazione con allargamento della SP76 Valgadena, tratto Lazzaretti-Stoner (3.258.000). Altre tre opere sono ancora in corso: la rotatoria delle 5 strade sulle SP349 e SP350 a Piovene Rocchette (650mila), la rotatoria sulla SP46 a Motta di Costabissara (960mila) e la variante al centro abitato di Longare sulla SP247 Riviera Berica (6.335.000). <br />Tanti sono stati anche gli interventi di manutenzione sulle strade: oltre 3 milioni per le sistemazioni (+1,8milioni rispetto al 2010), 390mila euro per lo sfalcio d’erba (+36.647 rispetto al 2010), 525mila euro per la segnaletica orizzontale (contro i 14mila dell’anno precedente), 413.326 euro per gli interventi di somma urgenza (contro i 26.651 del 2010), 53mila euro per le potature (-16.844 rispetto al 2010). <br />Le minori nevicate hanno permesso un notevole risparmio sui servizi invernali, dallo sgombero della neve ai trattamenti antighiaccio, per i quali si sono spesi circa 840mila euro, più o meno la metà rispetto agli 1,6milioni del 2010. <br />“Rigore ed efficienza –conclude Vantin- sono le nostre parole d’ordine non solo nella gestione della rete stradale, in cui Vi.Abilità consolida il proprio ruolo, ma anche nell’organizzazione tecnica e amministrativa della società. I risultati danno ragione del lavoro di squadra tra il personale di Vi.Abilità e quello della Provincia, con il supporto fondamentale degli amministratori, accomunati tutti dalla volontà di ottenere una viabilità provinciale sempre più sicura e più fluida nell’interesse dei cittadini e delle imprese.” <br />Il bilancio 2011 ha ottenuto il parere favorevole del collegio sindacale (Enrico Fiorin, Miriam Palma e Luciano Zerbaro) e ha riscosso gli apprezzamenti dei due presidenti degli enti proprietari: Attilio Schneck per la Provincia e Roberto Turri di Veneto Strade.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-04T09:45:58Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/le-fratte-di-fimon-tesoro-archeologico">
    <title>Le "Fratte" di Fimon, tesoro archeologico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/le-fratte-di-fimon-tesoro-archeologico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Oggi abbiamo presentato le risultanze di un lavoro iniziato nel 2008 e concluso con una campagna di scavi minuziosa. Siamo veramente soddisfatti per gli esiti archeologici e scientifici di uno studio che da una parte ci ha permesso di capire, attraverso l'analisi del polline, come è cambiato il luogo negli ultimi 200mila anni e dall'altra ha confermato l'importanza storica delle Valli di Fimon”. <br /> “Padrone di casa” all'incontro di studi organizzato in Villa Cordellina Lombardi, l'assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari racconta quattro anni di lavoro intensi e sottolinea la forza di un intervento sinergico che ha visto accanto alla Provincia di Vicenza, Regione, Comune di Arcugnano e Fondazione Cariverona. “Il costo di tutta l'operazione è di 150mila euro, di cui 50mila messi da noi e dalla Fondazione, 20mila arrivati da Venezia e 30mila erogati dalla amministrazione di Arcugnano”. <br /> Tra carotaggi e rilievi l'indagine condotta dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Padova sotto la guida della dottoressa Elodia Bianchin Citton ed in collaborazione con il professor Broglio, ha permesso di approfondire le precedenti ricerche, a cominciare da quelle di Paolo Lioy, ampliando lo spettro cronologico dal neolitico antico fino al Bronzo finale. Dallo studio delle torbe è scaturita la presenza di numerosi focolari, segno di un folto e costante insediamento perdurato fino alle origini di Vicenza, “sebbene – sottolinea la dottoressa Bianchin Citton - non abbiamo molti dati al riguardo dagli scavi cittadini”. <br /> Dopo i saluti degli ospiti, tra cui il dottor Francesco Ceselin, responsabile dell'ufficio valorizzazione patrimonio storico archeologico della Regione, il Soprintendente Vincenza Tiné, moderatore d'eccezione, ha dato il via ai lavori introducendo i relatori ed i loro interventi: Claudio Balista, dello Studio Geoarcheologi Associati, sull'inquadramento geomorfologico dell'area a nord del Lago di Fimon, la stessa dottoressa Elodia Bianchin Citton, che ha relazionato sull'indagine archeologica nel sito dell'Età del Rame in località Le Fratte di Arcugnano, Roberta Pini sullo studio archeobotanico con ricostruzione delle attività e del paesaggio vegetale tra il V ed il IV millennio Avanti Cristo, Nicoletta Martinelli sulle strutture lignee dell'insediamento.<br /> “Tutto questo lavoro – conclude Pellizzari- diventerà una pubblicazione probabilmente già nell'autunno di quest'anno, perché la divulgazione è uno degli elementi fondamentali della ricerca”.  </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-04T08:22:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/province-e-riforma-tra-ricorsi-e-proposta-upi">
    <title>Province e riforma tra ricorsi e proposta UPI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/province-e-riforma-tra-ricorsi-e-proposta-upi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  <br />Presentati a Palazzo Nievo i ricorsi al Tar di 4 delle 8 Province che dovrebbero andare al voto in questa tornata elettiva di maggio. Si tratta delle Province di Vicenza, Ancona, Como, La Spezia. Inoltre, è stata illustrata la proposta dell’Upi (Unione Province d’Italia) di autoriforma delle Province e dei risultati di un’analisi realizzata dalla CGIA di Mestre “L’impatto delle manovre economiche sui bilanci delle Province e conseguenze sullo sviluppo economico”. <br />  <br />Sono intervenuti il vicepresidente dell’UPI, Antonio Saitta, il presidente dell’UPI Veneto, Leonardo Muraro, il presidente della Provincia di Vicenza, Attilio Schneck, la presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, l’assessore provinciale alla Cultura di Como, Mario Colombo, e il presidente della Provincia di La Spezia, Marino Fiasella. Inoltre, ha presenziato anche l’ex presidente della Provincia di Belluno, Gianpaolo Bottacin. <br />  <br />A causa dei tagli ai bilanci e dei vincoli al patto di stabilità, le spese per investimenti delle Province sono diminuite del 47% dal 2008 al 2011 (oltre 2 miliardi e 200 milioni in meno). Nel 2011, per i vincoli del patto di stabilità, sono stati bloccati nelle casse delle Province 2,5 mld destinati alle imprese per lavori già eseguiti. <br />  <br />“Non sono sole le imprese a dovere avere soldi dallo Stato. Le Province sono creditrici per quasi 3 miliardi. Non vorremmo essere costretti a inviare anche noi un decreto ingiuntivo con la richiesta di pagamento immediato. Dai bilanci delle Province - ha spiegato Antonio Saitta – ci risulta che lo Stato ci deve, per mancati trasferimenti, 2 miliardi e 864 milioni di euro. Si tratta di vecchi trasferimenti erariali che spettavano alle Province e che non sono mai stati erogati, con cui noi abbiamo costruito i bilanci ma che, di fatto, sono rimasti fermi nelle casse dello Stato. Sono soldi che vogliamo usare per pagare le imprese e i fornitori, per sostenere l’economia locale, per fare ripartire gli investimenti. Se il Governo non provvede al pagamento – sottolinea Saitta - siamo pronti a mandare i decreti ingiuntivi. Non accettiamo di essere commissariati da chi non è stato eletto ma nominato. Si pensi, invece, a riformare le prefetture e i tanti uffici periferici dello Stato. Se una riforma è necessaria, e di certo lo è, non può interessare solo le Province: si parta dalle Province, ma in un processo che deve essere molto più lungo e interessare molti più enti”. <br />  <br />“La riunione di oggi è importante per ribadire il concetto di incostituzionalità della manovra Monti. Presenti sono le 4 Province che hanno deciso di portare avanti un ricorso come Ente contro la scelta statale del commissariamento - così il presidente dell’Upi Veneto, Leonardo Muraro - Inoltre, ribadisco: non sono questi i tempi per stravolgere l’architettura statale se non porta benefici economici determinanti ed evidenti. Gli sprechi, in questi giorni di triste cronaca politica, abbiamo visto che sono altrove. Si deve partire da lì per fare immediatamente cassa e non continuare nella via della scelta di pressione fiscale sulle famiglie. Non ha senso modificare l’assetto di un Ente che eroga servizi radicati sul territorio in questo momento di grande ansia e urgenza. Il giorno dopo questa tornata elettiva, gli imprenditori in credito con quelle Province non andate al voto a chi si rivolgeranno come referenti? Chi si occuperà di scuole, strade, ambiente? Ad oggi non si sa nulla!- infine chiude Muraro - In questi anni abbiamo avuto diversi esempi di una politica miope basata sull’esigenze dell’immediato e non su una visione programmatica del futuro. Dobbiamo cambiare indirizzo”. <br />  <br />“E’ un paradosso: ci chiedono di dare il nostro contributo al risanamento dei conti pubblici e nel contempo ci commissariano, bloccando ogni attività e ogni decisione. Eppure avevamo dimostrato con i numeri, non a parole, che il risanamento del debito pubblico è possibile, e noi ne siamo la prova: in 5 anni abbiamo più che dimezzato il debito della Provincia, passando da 222 a 104milioni di euro, abbiamo ridotto il personale del 20%, tagliate le spese e il prelievo fiscale – ha detto Attilio Schneck, presidente della Provincia di Vicenza –  Il tutto mantenendo servizi e opere, bloccati solo dai vincoli del patto di stabilità. Questo significa fare buona amministrazione e a questo devono essere chiamati tutti gli enti.” <br />   “La terzietà nel governo del territorio è importante quanto la garanzia che le Province di una medesima Regione abbiano le stesse condizioni di gestione dell’area vasta per non creare disparità tra Provincia e Provincia”, questi gli argomenti della presidente dell’Upi Marche e della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande <br /><br />“E' disarmante vedere come lo Stato Centrale lasci nell'oblio totale interi territori, senza preoccuparsi di programmare prima di distruggere – ha detto Colombo – Io sono un tecnico prestato alla politica, vengo dal mondo dell'Università, e con questa manovra mi viene da chiedermi a cosa sia servito il mio mettermi a disposizione della Comunità in questi anni”. <br />"Dentro la gravità della crisi che stiamo attraversando, aumentano enormemente i bisogni delle comunità. A tale richiesta si prova ora a rispondere con una cura tecnica che non tiene conto delle specificità dei territori che dovrebbero essere invece protagonisti della ripresa del Paese – ha detto Fiasella – Le Province che hanno fatto ricorso al Tar chiedono che sia ripristinato il diritto al voto dei cittadini poiché la democrazia non è un lusso ma una valore prezioso che viene da lontano. Stiamo difendendo il diritto dei cittadini di scegliere chi li deve rappresentare: il voto è infatti l’elemento vitale della democrazia.”</p>
<p><br />Nella foto, da sinistra: Colombo, Fiasella, Saitta, Schneck, Muraro, Casagrande, Bottacin</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-04T08:03:58Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sabato-in-cordellina-un-volume-sui-musei-del-vicentino">
    <title>Sabato in Cordellina un volume sui Musei del Vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sabato-in-cordellina-un-volume-sui-musei-del-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><strong>Musei e collezioni del vicentino per la prima volta in una pubblicazione <br /></strong>Sabato 5 maggio ore 10 - Villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore</p>
<p>Più di cento, centonove per la precisione, sono i musei e le collezioni vicentine che raccontano storia, archeologia, arte passando per tradizione e prodotti tipici. Un vero e proprio patrimonio di “vicentinità”che l’assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza ha voluto, per la prima volta, censire. <br />Il risultato è un opuscolo che schematizza la presenza dei musei nel vicentino indicandone i riferimenti principali, l’ubicazione, giorno e orario di apertura, presenza di parcheggio, bookshop, archivio e caffetteria. <br />La pubblicazione, realizzata dalla Provincia in collaborazione con il Centro Servizi della Rete Museale Alto Vicentino, verrà presentata sabato 5 maggio alle 10 a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. <br />“E’ il primo censimento che viene fatto nel vicentino –spiega l’assessore alla Cultura Martino Bonotto- e nasce dalla considerazione che è necessario fare sistema per rispondere ad un'utenza sempre più preparata ed esigente. Solo un’offerta strutturata, poi, è in grado di promuovere il nostro patrimonio culturale, salvaguardandolo dalla polvere e dall’oblio e attirando visitatori e turisti.” <br />Un museo “vivo”, quindi, pronto a raccontarsi e a farsi conoscere proprio a partire dall’incontro di sabato. Dopo l’introduzione dei lavori a cura dell’assessore Bonotto, la parola passerà ai quattro maggiori rappresentanti del mondo museale vicentino: il Sistema Museale Civico di Vicenza, il Sistema Museale Agno-Chiampo, l’Ecomuseo della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine e la Rete Museale di Canal di Brenta. Sarà presente anche Fausta Bressani della Regione Veneto. <br />A tutti i presenti verrà consegnata copia della pubblicazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-04T07:57:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/regione-approva-il-ptcp">
    <title>Regione approva il PTCP </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/regione-approva-il-ptcp</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b><br /></b>La Giunta Regionale del Veneto ha approvato <span id="OBJ_PREFIX_DWT267_com_zimbra_date">questa mattina</span> il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp) della Provincia di Vicenza. Due le conseguenze principali. Innanzitutto diventa definitivamente operativo lo strumento di pianificazione che delinea gli obiettivi e gli elementi fondamentali dell'assetto del territorio provinciale, dettando le linee guida per uno sviluppo che si impone eco-sostenibile, basato sul riutilizzo degli edifici esistenti per preservare il territorio da un'ulteriore cementificazione e sulla salvaguardia dell'ambiente con riguardo alle caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, paesaggistiche.<br />In secondo luogo, con l'approvazione del Ptcp la Provincia assume in toto, in luogo della Regione Veneto, le responsabilità in materia di pianificazione territoriale, essendo tenuta ad approvare gli strumenti urbanistici dei Comuni, i Piani di Assesso del Territorio (Pat) e i Piani di Assetto del Territorio Intercomunali (Pati) oltre che le varianti comunali ai Prg (Piani Regolatori Generali) tra cui le varianti conseguenti alla procedura dello sportello unico per le attività produttive.<br /><br />La Regione Veneto ha verificato la conformità della pianificazione Provinciale con tutti gli strumenti di programmazione regionale e l'ha approvata, prima nella competente Commissione Consiliare e poi, definitivamente, con una apposita delibera della Giunta. Il documento ufficiale, che arriverà in Provincia nei prossimi giorni, ne chiarirà meglio il contenuto, per ora ciò che è certo è che si è positivamente concluso un iter durato parecchi anni, che ha attraversato più di una amministrazione e che rappresenta quindi uno dei più importanti obiettivi raggiunti dal governo Schneck.<br /><br />“ Attendavamo questa approvazione –commenta il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck– a cui siamo giunti grazie al lavoro di coordinamento degli uffici provinciali con la Regione, i Comuni e tutti gli attori del territorio. Un passaggio di competenze che assume anche un valore storico, dimostrando il valore della Provincia quale Ente capace di dotare i propri cittadini di uno strumento di scala vasta per poter rispondere concretamente da vicino alle esigenze del territorio”. <br /><br />L'urbanistica è di certo una materia complessa e delicata, sottoposta recentemente ad una nuova normativa in risposta ad una generalizzata sensibilità ambientale che impone scelte rigorose e consapevoli. Di qui l'esigenza di “avvicinare” la potestà decisionale al cittadino, portandola ad una dimensione, quella provinciale, che guarda al territorio da una giusta distanza, che ne conosce le caratteristiche e sa farle rispettare, che ascolta le esigenze dei cittadini e può pianificare in totale trasparenza. Non per niente la pianificazione territoriale è una delle competenze che vengono confermate alle Province anche dal recente Progetto di Riordino elaborato dalla Commissione Affari Istituzionali della Camera.<br /><br />Per i Comuni si tratta di una vera e propria rivoluzione nelle procedure urbanistiche da seguire. Per questo già da tempo la Provincia sta lavorando attraverso la co-pianificazione, in modo da garantire da subito l'efficienza e la celerità delle risposte.<br />“ Abbiamo elaborato anche un accordo proposto alla Regione per definire il travaso delle competenze -conclude Schneck– e per superare i formalismi burocratici che ingesserebbero il territorio. In questo senso proporremo un accordo a tutti i Comuni che erano in copianificazione con la Regione per poter continuare la copianificazione del proprio P.A.T. con la Provincia. Stiamo anche elaborando delle linee guida per iniziare un percorso rapido e partecipato con i Comuni”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-03T09:47:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/patto-sociale-per-il-lavoro-numeri-di-successo">
    <title>Patto sociale per il lavoro: numeri di successo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/patto-sociale-per-il-lavoro-numeri-di-successo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Patto Sociale per il Lavoro Vicentino supera l’anno di vita con numeri che ne dimostrano la piena maturità. Più di mille persone hanno trovato un impiego per un totale di 2,3 milioni di euro impegnati e 1,1milioni già erogati e ben 1.167 interventi tra tirocini e lavori di pubblica utilità. <br />Voluto dalla Provincia di Vicenza quale strumento per far fronte all’emergenza occupazionale, il Patto ha da subito coinvolto i 121 Comuni vicentini, le 4 Ulss, le parti sociali e le associazioni di categoria. Una task force che ha convinto la Fondazione Cariverona a finanziare il progetto, che grazie a tutti i partner ha potuto contare su un fondo di 5milioni di euro. <br />Anzi, per la precisione, 5.025.000 euro per rispondere a due esigenze attraverso due distinte azioni: l’una assistenziale, realizzata dai Comuni, e l’altra di inserimento lavorativo nelle aziende del territorio. <br />Nel dettaglio, oltre 4mila lavoratori hanno aderito al Patto: 607 persone hanno svolto lavori di pubblica utilità, perlopiù di assistenza alla persona, e 405 hanno svolto tirocini in azienda con contestuale formazione interna assistita. Di questi ultimi, il 31,25% di coloro che hanno concluso il progetto è stato assunto. “Un numero assolutamente positivo –commenta l’assessore provinciale al Lavoro Morena Martini- che ci fa capire quanto importante sia la formazione in azienda sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. Abbiamo profondamente creduto in questa azione, sfidando anche le opinioni contrarie, e i risultati ci danno ragione e ci stimolano a continuare in questa direzione.” <br />L’appello alle aziende è chiaro: cercate un lavoratore a costo zero per sei mesi da testare, formare in azienda, affiancare al personale esistente ed, eventualmente, da assumere? Il Patto del Lavoro fa al caso vostro. <br />“Il Patto del Lavoro–afferma il Presidente della Conferenza dei Sindaci Alberto Toldo- è una scommessa che il vicentino ha fatto e che, grazie alla sinergia che si è creata, può già dire di avere vinto. Siamo comunque pronti a proseguire, rafforzando l’azione che interessa le aziende, perché più strutturata e più concreta nelle prospettive che offre. Serve un cambio di mentalità anche da parte dei Sindaci: non possiamo più limitarci a risolvere le emergenze con misure assistenziali, serve programmare più a lungo termine con interventi di promozione dell’occupazione soprattutto dei giovani. Un ambito in cui la Provincia ha dimostrato non solo di saper fare squadra, ma anche di saper guidare nella giusta direzione.”</p>
<p>Azione 1 <br />Ha carattere emergenziale, prevede interventi di assistenza al reddito di soggetti svantaggiati attraverso lavori di pubblica utilità. Ne hanno beneficiato finora 607 persone per un totale di 762 interventi e oltre 820mila euro erogati. <br />I beneficiari sono stati per il 60% uomini e il 40% donne, per la maggior parte italiani, con un residuo 25,7% di stranieri. Il 60% degli interessati ha tra i 30 e i 50 anni, il 30% oltre i 50 anni, perlopiù, queste ultime, persone che sono state accompagnate verso il pensionamento. <br />Gli interventi hanno riguardato manutenzione e pulizia (388), ufficio (168), assistenza alla persona, in particolare nelle case di ripose e nelle scuole. <br />“L’azione –commenta la Martini- ha il merito di sostenere persone in difficoltà non attraverso una semplice assistenza fine a sé stessa, ma in cambio di un’attività utile al territorio e alla comunità.”</p>
<p>Azione 2 <br />Prevede un tirocinio in azienda con formazione interna assistita, con un rimborso mensile di 450 euro a carico del Patto. <br />Ne hanno beneficiato finora 405 persone, 56% femmine, 44% maschi. Oltre la metà, il 53%, ha meno di 30 anni, a conferma che si tratta di uno strumento che promuove l’occupazione a lungo termine e quindi interessa soprattutto i giovani. Le aziende che “ospitano” i tirocinanti operano perlopiù nel settore del commercio, del turismo e dei servizi (220), ma non mancano l’industria (82) e l’artigianato (50). Attualmente 229 tirocini sono in corso, 176 sono conclusi. Di questi ultimi, ben il 31,25% si è trasformato in assunzione. <br />“Finora 55 persone sono state assunte grazie al Patto –conclude la Martini- di questi tempi è un risultato eccellente.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-30T09:54:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-parco-le-sorgenti-del-bacchiglione-aperto-alla-visita-1">
    <title>Il Parco "Le Sorgenti del Bacchiglione" aperto alla visita </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-parco-le-sorgenti-del-bacchiglione-aperto-alla-visita-1</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT511_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT512_com_zimbra_date">5 Maggio</span></span> 2012 alle 10 si terrà a Dueville in via Bissolati la presentazione del parco "Le Sorgenti del Bacchiglione", la cittadinanza potrà visitare il parco.</p>
<p>A seguire la presentazione delle azioni svolte del progetto Life + Sorba a cura del <br />Servizio Beni Ambientali.<br /><br /></p>
<p>Si consiglia il parcheggio lungo Via Sega.</p>
<p>Per informazioni: Servizio Beni Ambientali 0444 908192/323<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-04-27T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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