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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20461 to 20475.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/schneck-al-papa-felicitazioni-da-tutta-la-comunita-vicentina">
    <title>Schneck al Papa: " Felicitazioni da tutta la comunità vicentina"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/schneck-al-papa-felicitazioni-da-tutta-la-comunita-vicentina</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Commissario Straordinario della Provincia di Vicenza, Attilio Schneck, ha voluto inviare a Papa Francesco le felicitazioni dell'ente che rappresenta e della comunità vicentina.<br />In particolare Schneck ha sottolineato le affinità tra il nuovo Pontefice e la terra veneta, ricordando non solo l'emigrazione verso il Sud America ma anche la nascita della Compagnia di Gesù proprio nella nostra regione.<br />Di seguito il testo.<br />Sua Santità Francesco,<br />Voglia accogliere le felicitazioni e gli auguri della Provincia di Vicenza per la nomina al soglio Pontificio e per il compito importante che L'aspetta. Il Vicentino è storicamente territorio fertile di fede e di grande solidarietà, espresse spesso senza clamori ma con lo stesso fervore del grande Santo di cui ha scelto di portare il nome.<br />La Sua elezione è motivo di grande speranza per ogni Uomo di buona volontà e siamo certi che Lei saprà parlare al cuore di tutti come ha saputo fare con la Sua gente.<br />Vicenza e l'Argentina sono molto più vicine di quanto non dica l'atlante geografico, unite da una emigrazione importante e dall'amore verso le proprie radici. Ma c'è un'altra cosa che ci avvicina ancora di più. Come Lei certamente saprà, la Compagnia di Gesù ebbe i suoi primi nuclei nel Veneto e soprattutto prese ufficialmente questo nome proprio a Vicenza. E' un piccolo dettaglio nel grande libro della Storia della Chiesa, che spero La faccia sentire un po' a casa anche qui tra noi.<br />Attilio Schneck</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-15T11:02:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti">
    <title>La Provincia fa causa allo Stato per mancati trasferimenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/la-provincia-fa-causa-allo-stato-per-mancati-trasferimenti</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Provincia di Vicenza presenterà al tribunale di Roma ingiunzione contro il Ministero dell'Interno ed il Ministero della Economia e delle Finanze. Oggetto il mancato trasferimento erariale di 54milioni 884.691,98 euro dovuti all'ente dallo Stato per le funzioni amministrative costituzionalmente esercitate negli 2007 e precedenti. Un credito importante, del quale, sottolineano  a palazzo Nievo,  le note ministeriali costituiscono prova scritta ed “hanno valore non solo di dichiarazione di scienza ma anche di manifestazione di volontà”.     Precisa il Commissario Straordinario Attilio Schneck: “Il perdurante inadempimento dello Stato può creare un danno giuridicamente apprezzabile in relazione alle funzioni attribuiteci dalla Costituzione costringendoci a ricorrere ad onerose anticipazioni di tesoreria. In più vi è la necessità di onorare i crediti nei confronti dei fornitori dell'Ente. Per questo abbiamo ritenuto necessario e urgente tutelare le nostre ragioni ricorrendo al procedimento monitorio”. <br />Un'azione che per il Commissario Schneck ha anche una valenza politica alla luce della ventilata chiusura delle Province stesse: “Sinceramente credo che questi soldi non ce li daranno mai, però, dal momento che parlano di risparmi, vogliamo che ci dicano, mettendo nero su bianco, quanto risparmieranno con la nostra soppressione e dove andranno ad investire questi soldi. Firmando magari una fidejussione a garanzia affinché la comunità non paghi un investimento mancato o sbagliato. A dire il vero ritengo che tale metodo debba essere esteso anche ai parlamentari che dovrebbero impegnarsi tangibilmente e rispondendo in proprio affinché il debito pubblico non aumenti”. <br /><br /> L'azione legale sarà seguita dagli avvocati della l'Avvocatura Provinciale.<br /><br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T16:25:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/edulizia-scolastica-la-provincia-non-ha-mancato-in-nulla">
    <title>Edilizia scolastica: la Provincia non ha mancato in nulla </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/edulizia-scolastica-la-provincia-non-ha-mancato-in-nulla</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A seguito dell'intenso mercoledì scolastico vissuto dalla Provincia di Vicenza, iniziato con una serie di articoli giornalistici e culminato nell'incontro a palazzo Nievo tra una delegazione di studenti e la vice-commissaria Francesca Galla, riteniamo opportuno intervenire per alcune precisazioni. Da sempre la voce “edilizia scolastica” è tra le più pesanti del bilancio provinciale, seconda solo a quella relativa alla viabilità. Scendendo nel dettaglio delle cifre, dal 2007 al 20012 sono stati investiti negli istituti superiori 1,5 milioni di euro l'anno per la manutenzione straordinaria e 600mila per la manutenzione ordinaria. In totale, dunque, più di 12,6 milioni di euro per sistemare le scuole, ristrutturarle, adeguarle alla normativa della sicurezza e soprattutto alle esigenze dei ragazzi e degli insegnanti. Ricordo che i plessi scolatici non riguardano solo la città ma tutto il territorio provinciale e chi ha rilasciato certe dichiarazioni o se ne è dimenticato o lo ignora. Lo sottolineiamo senza spirito polemico, visto che ad esempio in tema di nuovi siti questo Ente non è stato certo a guardare, realizzandone anche di recente tra l'Altopiano e il Basso Vicentino. Abbiamo guardato con attenzione a tutto il territorio, cercando di sopperire ai vincoli del Patto di Stabilità senza diminuire l'impegno che da decenni perseguiamo, vale a dire quello di dare scuole non solo più sicure ma anche più moderne e funzionali ai nostri ragazzi, il nostro futuro sotto tutti gli aspetti. Vale come detto anche per la manutenzione, che ha interessato tutti gli istituti del territorio. Tanto per citarne alcuni, pensiamo agli investimenti per il “Corradini” di Thiene, per l'ex “Trentin” ed il “Sartori” di Lonigo, per il complesso di Santa Caterina a Vicenza, per la succursale del “Piovene”, per la palestra del “Fusinieri”, per il “Lioy”. <br /><br /> Detto questo e allargando la risposta alle richieste (e al comunicato) degli studenti, è opportuno ribadire che l'azione di monitoraggio svolta dai tecnici della Provincia e del Global Service non si limita alle eccezionalità, ma è costante. Se dopo la scossa sismica del maggio dello scorso anno non c'è stata aula o vano scolastico che non sia stato controllato a fondo, prima e dopo di allora le uscite del nostro personale a seguito delle segnalazioni di dirigenti scolatici, consigli di istituto e studenti stessi sono state una prassi consolidata. Come ha ribadito nel corso dell'incontro odierno anche la dirigente Maria Elisabetta Bolisani, la Provincia di Vicenza ha continuato responsabilmente a fare il proprio dovere in materia nonostante il decreto Salva-Italia e il successivo commissariamento l'abbiano svuotata di funzioni. Questo significa che continuiamo a monitorare anche il fondo che affidiamo a ogni scuola, sempre e comunque nel rispetto dell'autonomia del loro sistema. Da parte nostra lasciamo alle autorità scolastiche piena libertà circa la determinazione delle priorità da affrontare, ritenendo anacronistico e antieconomico intervenire direttamente per sostituire una maniglia o un vetro rotti. Da parte nostra abbiamo già chiesto i bilanci, ma non per punire semplicemente per un'analisi condivisa,  essenziale in tema di distribuzione corretta delle risorse e per individuare eventuali possibilità di risparmio, ad esempio con appalto comuni, per utilizzare al meglio quanto a disposizione. C'è ascolto da parte nostra e la decisione di incontrare questa mattina anche la componente studentesca lo conferma. Alla Scuola vicentina abbiamo dimostrato di crederci da sempre, con i fatti e con milioni di euro investiti in maniera intelligente e puntuale. Senza bacchette magiche, ma con un'opera di programmazione costante. Dimenticare, peggio ignorare tutto questo – compreso la politica delle cittadelle scolastiche che a Vicenza, come a Schio e a Bassano del Grappa, hanno dato risposte funzionali a situazioni annose e talora obsolete - ci sembra poco corretto e francamente ingeneroso.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T08:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alimentazione-e-salute-di-genere-pomeriggio-di-formazione-in-cordellina">
    <title>Alimentazione e salute "di genere": pomeriggio di formazione in Cordellina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/alimentazione-e-salute-di-genere-pomeriggio-di-formazione-in-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Alimentazione e salute: pari opportunità per maschi e femmine<br />Giovedì 14 marzo ore 14 - Villa Cordellina Lombardi Montecchio Maggiore<br /><br />Che l'alimentazione influenzi la salute è un dato di fatto. Che la influenzi in maniera diversa a seconda del genere non è così scontato. Eppure maschi e femmine reagiscono in maniera diversa alle patologie in termini di prevenzione, diagnostica e terapia. Diversa è la reazione ai farmaci come diversa è l'alimentazione che i due generi devono assumere per una vita in salute. Per questo la Commissione Provinciale Pari Opportunità già dallo scorso anno promuove la “Medicina di Genere”, per individuare e risolvere ogni forma di discriminazione e dare “pari opportunità” alla salute.<br />L'appuntamento è giovedì 14 marzo in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, dove per tutto il pomeriggio (14-19) si alterneranno esperti di salute e benessere per illustrare stili di vita e terapie appropriate a seconda del genere. L'evento è organizzato dalla Commissione in collaborazione con il Centro Studi nazionale “Salute e Medicina di Genere” di Padova, la Provincia di Vicenza e la Consigliera di Parità. Un corso di alta formazione dal titolo “Alimentazione e salute: differenze di genere” riservato a cento medici di diversa specializzazione, dai cardiologi ai dietologi, dai pediatri ai geriatri ai nutrizionisti, quali principali attuatori dell'evoluzione che le scienze mediche stanno compiendo nella direzione della medicina di genere. Il corso è accreditato presso il provider nazionale Dimed facente capo all'Università di Padova.<br />Si parlerà di invecchiamento attivo, di alimentazione dei bambini, degli anziani e delle donne in gravidanza, di dieta mediterranea e di problemi di obesità. Moderatori della giornata saranno la dott.ssa Giovannella Baggio, direttrice di Medicina Generale all'Ospedale di Padova e Presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, e il dott. Giorgio Vescovi, direttore di Medicina Interna all'Ospedale di Vicenza.<br />“L'iniziativa -spiega Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione Pari Opportunità- si inserisce in un più ampio programma di iniziative per la diffusione della Medicina di Genere, purtroppo ancora poco conosciuta. Abbiamo trovato alleati in tante Ulss del Veneto, tanto da istituire, lo scorso anno, la Giornata della Medicina di Genere, che già stiamo organizzando anche per quest'anno. E' ormai noto infatti che la diversa appartenenza di genere determina sintomi, progressione e decorso delle patologie molto diversi tra loro e la conoscenza delle differenze di genere sempre più si traduce in appropriatezza della terapia e tutela della salute”.<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-14T08:30:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-trova-a-salcedo-deposito-di-eternit">
    <title>Polizia Provinciale trova a Salcedo deposito di eternit</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/polizia-provinciale-trova-a-salcedo-deposito-di-eternit</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Quindici tonnellate di rifiuti pericolosi rinvenuti nell'Alto Vicentino. La riorganizzazione della presenza territoriale degli agenti di polizia provinciale, studiata e coordinata dal comandante Giovanni Scarpellini, continua a dare frutti importanti in tema di tutela ambientale. Di queste settimane la scoperta, da parte di una pattuglia del distaccamento di Thiene, di un deposito di lastre di eternit in disuso, abbandonate in mezzo ai rovi in località San Valentino, nel comune di Salcedo.</p>
<p align="JUSTIFY">Il deposito è stato scoperto nelle vicinanze di un capannone adibito ad allevamento di bestiame di cui è titolare B.M., imprenditrice 42enne di Salcedo. Dallo stato dello stesso e dall'abbondante vegetazione che lo ricopriva, si presume che il materiale si trovi lì da parecchio tempo e provenga dai lavori di ristrutturazione del tetto del capannone. Comunque sia, dopo il rinvenimento, gli agenti di polizia provinciale hanno provveduto ai prelievi del caso, inviando i campioni raccolti ai competenti laboratori ARPAV, per accertarne l'esatta composizione. E la risposta ha di fatto confermato i sospetti: si tratta effettivamente di ETERNIT contenente amianto, com'è noto sostanza classificata pericolosa in quanto altamente cancerogena.</p>
<p align="JUSTIFY">Questa piccola discarica a cielo aperto ora dovrà essere smantellata e smaltita a termini di legge e con le dovute precauzioni, nel frattempo la posizione dell'autore del reato è al vaglio del magistrato. Considerata la pericolosità del materiale, rischia infatti una condanna da tre mesi ad un anno di arresto o un'ammenda da 2.600 a 26.000 euro, oltre naturalmente alle spese di rimozione e smaltimento.</p>
<p align="JUSTIFY">Il direttore generale Angelo Macchia ed il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro sottolineano: “Proprio questa razionalizzazione, che ha consentito di creare presidi agili nel Vicentino, deve essere di stimolo per i cittadini affinché rinuncino a porre in atto comportamenti illegali o comunque irresponsabili che oltre a rischiare di creare danni importanti all'ambiente finiscono con il ritorcersi anche contro loro stessi. Il controllo del territorio non deve essere solo una priorità nostra ma deve diventare una volontà condivisa da tutta la comunità. Continueremo ad essere vigili e inflessibili nel reprimere queste situazioni, forti non solo di una vocazione che ci arriva da lontano ma anche di una preparazione sempre più specifica che ci consente una tempestiva ed efficace azione investigativa”.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-11T13:04:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/y-mocracy-giovani-tra-i-20-e-i-30-anni-cercasi">
    <title>Y-Mocracy: giovani tra i 20 e i 30 anni cercasi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/y-mocracy-giovani-tra-i-20-e-i-30-anni-cercasi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'Ufficio Politiche Giovanili sta cercando ragazzi dai 20 ai 30 anni che siano interessati a <br />partecipare all' europrogetto "Y-Mocracy" che si terrà a  Valdagno la prossima settimana dal 18 al <span id="OBJ_PREFIX_DWT428_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT429_com_zimbra_date">23 marzo</span></span>. Tutte le info nell'allegato.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-11T09:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/consulenza-legale-gratuita-per-le-donne-vittime-di-violenza">
    <title>Consulenza legale gratuita per le donne vittime di violenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/consulenza-legale-gratuita-per-le-donne-vittime-di-violenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gettate le basi per un'alleanza tra Commissione Provinciale Pari Opportunità, Sportelli Donna del vicentino e Ordine degli Avvocati: le donne che si rivolgeranno agli sportelli potranno fruire di una prima consulenza legale gratuita per informarsi in merito al percorso più opportuno per difendersi dalla violenza.<br />Tempi e modi non sono ancora definiti, ma la numerosa partecipazione all’incontro di questa mattina a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, ha indicato che c’è da parte di tutti gli interessati la volontà di chiarirli in fretta.<br />“Sono qualche migliaio le vicentine che ogni anno si rivolgono agli sportelli donna del territorio –afferma Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità- a loro vengono offerti immediatamente assistenza e sostegno, ma anche informazioni per un percorso psicologico o legale, a seconda delle esigenze. Quello che finora mancava, però, era una chiara indicazione su come intraprendere, in particolare, questa seconda strada.”Di qui la presenza dell’Ordine degli Avvocati. Anzi, meglio, delle referenti della Commissione Patrocinio a Spese dello Stato, avvocati Laura Carrucciu e Paola Ciarocchi. Saranno loro a farsi portavoce presso il Consiglio dell’Ordine dell’esigenza di una concreta collaborazione con gli Sportelli Donna. “Su sito internet del nostro Ordine –spiegano- è a disposizione la modulistica per accedere al gratuito patrocinio, in quattro lingue in modo da essere fruibile anche dagli stranieri. Abbiamo già attivo anche uno Sportello, dove diamo consulenze gratuite per la compilazione dei moduli e per chiarire chi ne ha diritto. Sono tante le donne che finora si sono rivolte a noi attraverso questo sportello, per questo riteniamo opportuno fare qualcosa di più, rispondendo all’appello della Commissione Pari Opportunità e valutando consulenze specifiche.”<br />La strada quindi è aperta. Già sette avvocati donne si sono dichiarate interessate e disponibili ad offrire collaborazione a sostegno della rete antiviolenza. Ma sarà il Consiglio dell’Ordine a valutare meglio l’iniziativa, nel massimo rispetto della deontologia professionale.<br />“Dobbiamo aiutare le donne a trovare la forza e il coraggio per denunciare le violenze di cui sono vittime –conclude la Galleazzo- altrimenti non riusciremo mai a mettere la parola fine a questa tragedia.”<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-11T08:55:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/attenzione-pubblicata-versione-con-modifiche-bando-contributi-creazione-nuova-impresa">
    <title>Attenzione:pubblicata versione con modifiche bando contributi creazione nuova impresa </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/attenzione-pubblicata-versione-con-modifiche-bando-contributi-creazione-nuova-impresa</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si prega di considerare valida la documentazione pubblicata dalla data odierna su</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/ente/appalti-concorsi-avvisi-espropri-esami-e-abilitazioni/avvisi/avvisi-di-partecipazione/patto-sociale-bando-contributi-creazione-nuova-impresa" class="external-link">http://www.provincia.vicenza.it/stampa/ente/appalti-concorsi-avvisi-espropri-esami-e-abilitazioni/avvisi/avvisi-di-partecipazione/patto-sociale-bando-contributi-creazione-nuova-impresa</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-08T13:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/al-via-tirocinio-per-cinque-ragazzi">
    <title>Al via tirocinio per cinque ragazzi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/al-via-tirocinio-per-cinque-ragazzi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Alessandro, Alessia, Davide, Eleonora, Viviana. Cinque ragazzi alla ricerca del proprio futuro e di quella passione orafa un tempo caratteristica dominante della nostra provincia ed oggi alle prese con i venti della globalizzazione e della crisi.</p>
<p align="JUSTIFY">D'età compresa tra i 18 e i 29 anni, preparazione scolastica diversa e speculare e provenienti da Vicenza, Padova e Milano, sono stati selezionati per il  progetto “Bottega di Mestieri”, promosso dall'agenzia ministeriale “Italia Lavoro” nell'ambito del programma “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale. “E' una iniziativa – sottolinea il Capo Gabinetto della Provincia di Vicenza – che ha la finalità di attivare percorsi sperimentali per favorire la trasmissione di competenze specialistiche verso le nuove generazioni. Da parte nostra abbiamo partecipato attivamente nella valutazione e nella selezione delle candidature, consapevoli che stiamo parlando di un settore che un tempo era il comparto per eccellenza della nostra economia”.</p>
<p align="JUSTIFY">Sintesi di 79 domande ed avanguardia del manipolo di 25 aspiranti lavoratori - forse un giorno, chissà, imprenditori – suddivisi in tre corsi a cadenza semestrale, questi ragazzi si formeranno non solo sui banconi di alcune aziende – Imo srl di Vicenza, Microvalle srl di S.Pietro Mussolino, F.lli Bovo srl di Trissino, Ronco spa di Monticello Conte Otto, Misis srl di Vicenza e Orozen srl di Romano d'Ezzelino – ma anche sui banchi del Cesar di Vicenza dove una parte della formazione verterà sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, sull'organizzazione aziendale e sulla qualità in azienda. In cambio riceveranno una borsa mensile di 500 euro (250 euro per tirocinante invece andranno alla Bottega) non pochi se si considera che dalla Scuola alla fabbrica il passo non è più facile come un tempo. Anche perché nel Vicentino i percorsi di studio, vedi corsi del “Lampertico”, si sono prosciugati per mancanza di studenti.</p>
<p align="JUSTIFY">Fondamentale allora, al riguardo, il ruolo di Confindustria e Confartigianato, che hanno raccolto di buon grado le sollecitazioni di “Italia Lavoro”. Spiega Giuseppe Corrado, orafo e presidente della sezione all'interno dell'associazione industriali: “C'è carenza di manodopera ma c'è stata anche un'evoluzione dell'attività che oggi richiede specializzazione e precisione come ad esempio nel comparto meccanico. E' vero, sotto il profilo creativo siamo ancora alla avanguardia, il guaio è che vengono da noi per i prototipi e poi se li fanno fare dove costa meno. Dobbiamo diventare svizzeri e farci pagare la nostra creatività”. Sulla stessa linea anche Franco Pozzebon, dell'associazione degli artigiani: “La formazione è fondamentale ed alla fine andremo a verificare i risultati del progetto”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-07T14:44:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/8-marzo-in-provincia-con-gli-sportelli-donna">
    <title>8 marzo in Provincia con gli Sportelli Donna </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/8-marzo-in-provincia-con-gli-sportelli-donna</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La festa della donna sarà quest’anno occasione per fare il punto sull’attività e le esigenze dei 9 Sportelli Donna del vicentino. L’appuntamento è a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, dove l’8 marzo alle 10 la Commissione Provinciale Pari Opportunità incontrerà i responsabili degli Sportelli Donna e gli assessori alle Pari Opportunità dei Comuni che li ospitano (Arsiero, Bassano del Grappa, Malo, Monticello Conte Otto, Noventa Vicentina, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza).<br />Ospite d’onore l’Ordine degli Avvocati, per verificare la possibilità di una collaborazione concreta nella strada della lotta alla violenza.<br />“Negli ultimi anni –spiega Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità- abbiamo stretto i rapporti con gli Sportelli Donna del vicentino. Ci siamo conosciuti e soprattutto abbiamo condiviso esperienze e competenze, in modo da poter rispondere sempre con maggiore professionalità alle esigenze delle utenti. Fare rete oggi è fondamentale, come è fondamentale per una donna sapere che una volta che ha denunciato il suo problema non viene lasciata sola”.<br />La rete di sostegno è molto ampia, va dallo psicologo alle forze dell’ordine, dall’assistente sociale alle associazioni che si occupano di questo argomento.<br />Gli Sportelli Donna sono l’interfaccia delle utenti, quindi devono saper intercettare disagi e disturbi anche laddove non ci sia una denuncia manifesta.<br />Spetta agli Sportelli l’attività di accoglienza e di supporto emotivo, ma anche di informazione per indicare concretamente alla vittima la strada per liberarsi del carnefice, attraverso vie legali piuttosto che con l’aiuto di psicologi. L’ammissione del problema è il primo passo verso il suo superamento, ma la maggior parte delle volte è anche il passo più importante perché il carnefice è uno stretto famigliare, in grado quindi di creare sudditanza fisica e psicologica.<br />Il percorso che propone lo Sportello va dall’elaborazione psicologica all’orientamento all’accompagnamento nel progetto di cambiamento, lavorando sull’autostima e la fiducia in sé per un pieno inserimento sociale e lavorativo.<br />Venerdì ogni Sportello del vicentino illustrerà la propria attività, portando numeri e dati e soprattutto tracciando un quadro della situazione nel vicentino.<br />“Un momento di confronto importante –afferma la Galleazzo- soprattutto alla luce di dati mondiali secondo cui una donna su tre è stata picchiata o abusata sessualmente. L’intento comune è di portare alla luce i problemi, di far sì che sempre più donne trovino il coraggio della denuncia, per punire i colpevoli e soprattutto educarli, perché le nuove generazioni abbiano consapevolezza della gravità di comportamenti che altrimenti il silenzio rischia di legittimare.”<br />La Commissione Pari Opportunità già da qualche anno sta percorrendo la strada della lotta alla violenza, con un impegno attivo soprattutto nelle scuole vicentino, dove il 61% degli studenti ha dichiarato di essersi sentito almeno una volta vittima di bullismo. Il primo passo, dopo il sondaggio che ha messo in rilievo questi numeri preoccupanti, è stata la condivisione con gli istituti scolastici vicentini di una Carta Antibullismo da esporre nelle scuole. In questi giorni, poi, è attivo un bando rivolto agli studenti degli istituti superiori: l’obiettivo è di realizzare un lavoro (dal video alla foto al testo: spazio libero alla fantasia!) che promuova le pari opportunità e il contrasto alla violenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-07T08:40:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/convegno-acqua-natura-ambiente-il-21-maggio-in-cordellina">
    <title>Convegno "Acqua, natura, ambiente"  in Villa Cordellina"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/convegno-acqua-natura-ambiente-il-21-maggio-in-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; ">Il 21 maggio prossimo è previsto in Villa Cordellina il convegno<br /> <b>"Acqua natura e ambiente: rilettura di un territorio" </b></p>
<p>organizzato in collaborazione con i Settori Beni ambientali e Risorse Idriche, coinvolti i tre progetti LIFE +  SOR.BA, COLLI BERICI e AQUOR<br />Il pomeriggio del 21 maggio, sempre a Villa Cordellina, sono previsti tre workshop  separati per i tre progetti LIFE+.</p>
<p><br />In chiusura, concerto pianistico del M° Antonio Camponogara.<br /><br />In allegato il programma, l'invito e la documentazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-05T15:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/Sovvenzioni%2C%20contributi%2C%20sussidi%2C%20vantaggi%20economici/atti-di-concessione/marzo-2013/allegati-allelenco-di-marzo-2013">
    <title>Allegati all'elenco di marzo 2013 </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/Sovvenzioni%2C%20contributi%2C%20sussidi%2C%20vantaggi%20economici/atti-di-concessione/marzo-2013/allegati-allelenco-di-marzo-2013</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-04T10:53:37Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pratica-forense-allufficio-avvocatura-della-provincia">
    <title>Pratica forense all' Avvocatura della Provincia: apertura selezioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pratica-forense-allufficio-avvocatura-della-provincia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bando di selezione per l'ammissione alla pratica forense presso l'ufficio unico di avvocatura della Provincia di Vicenza.</p>
<p>Le candidature potranno essere presentate entro le ore 12 del <span id="OBJ_PREFIX_DWT142_com_zimbra_date"><span id="OBJ_PREFIX_DWT143_com_zimbra_date">21 marzo</span></span> 2013. I posti disponibili sono tre di cui due presso l'Avvocatura della Provincia e uno presso l'Avvocatura del Comune di Thiene. La durata del tirocinio è di un anno ed è previsto un rimborso per l'attività svolta.</p>
<p>In allegato la documentazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-01T09:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-ulss-e-ministero-dellinterno-una-task-force-per-trovare-lavoro-ai-disabili">
    <title>Provincia, Ulss e Ministero dell'Interno: una task force per trovare lavoro ai disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/provincia-ulss-e-ministero-dellinterno-una-task-force-per-trovare-lavoro-ai-disabili</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si chiama Fild, sta per Formazione Integrazione Lavorativa di Persone Disabili         ed è un progetto che ha messo insieme Provincia, Ulss vicentine         e         Ministero dell'Interno. Al Ministero il compito di finanziare il         progetto con circa 100mila euro e monitorarlo. A Provincia e         Ulss,         oltre al cofinanziamento di ulteriori 120mila euro, l'onere di         realizzarlo attraverso i Centri per l'Impiego, la prima, e i Sil         (Servizi di Integrazione Lavorativa) le seconde, organismi che         si         occupano solitamente di fasi distinte dell'inserimento         lavorativo dei         disabili, ma che stavolta hanno fatto squadra per raggiungere         risultati più importanti. E i risultati sono arrivati: dal<span id="OBJ_PREFIX_DWT196_com_zimbra_date"> dicembre   2011</span> al<span id="OBJ_PREFIX_DWT197_com_zimbra_date"> dicembre 2012</span>, periodo di durata del progetto, sono         stati         attivati 62 tirocini di collocamento, 31 tirocini formativi e 3         percorsi di formazione, per un totale di 118 persone disabili         coinvolte.<br /> Non         solo: dei 62 tirocini di collocamento ben <span>13           si sono “trasformati” in un rapporto di lavoro a tempo           indeterminato o apprendistato e 13 a tempo determinato.           Tenendo conto           che 13 sono ancora in corso, vuol dire che <b>il 53% dei             tirocini             conclusi è ora un lavoro</b>.</span><br /> “Un       ottimo risultato -commenta Dino Secco, Capo di Gabinetto della       Provincia- considerato che il momento lavorativo non è tra i più       felici e che stiamo parlando di persone di difficile collocabilità       in un mercato che chiede sempre maggiori professionalità e       capacità       relazionali e produttive.”<br /> I         dati Istat rilevano infatti che il 66% delle persone con       disabilità è         fuori dal mercato del lavoro e il solo collocamento obbligatorio         non         basta ad elevarne il tasso di occupazione.        <br /> Il         progetto Fild è quindi un esempio di buona prassi per favorire         la         collaborazione <span>tra </span><b>imprese ed           istituzioni e           tra servizi che si occupano di politiche attive del lavoro e           quelli           del mondo socio-sanitario,</b><span> </span>per integrare i       disabili       e         valorizzare la diversità in azienda.        <br /> Il progetto       si è rivolto a persone in possesso di disabilità fisiche o       psichiche importanti. In particolare sono stati privilegiati i       giovani con meno di 25 anni, gli over 50 senza un posto di lavoro,       i       disabili intellettivi o con problemi psichici e le persone con       disabilità fisica difficilmente collocabili per scarsa       professionalità o per limitazioni legate alla patologia.<br /> La sinergia       tra Provincia e Ulss ha permesso di realizzare un percorso       personalizzato per ognuno di loro, seguendolo dalla formazione al       collocamento, valutando le capacità della persona e l'offerta       della       singola azienda, in modo da incrociare le aspettative di entrambi       e       facilitare l'instaurarsi di un rapporto soddisfacente per       entrambi.       Gli enti si sono occupati non solo delle formalità amministrative       e       burocratiche, ma anche e soprattutto dell'aspetto umano dei       percorsi,       intervenendo laddove si manifestassero criticità e, ancor prima,       per       prevenirle.<br /> Non è un       caso, quindi, che sia i tutor aziendali che i tirocinanti abbiano       espresso la loro soddisfazione in merito all'esperienza nel       questionario consegnato a fine progetto. L’82,6% delle aziende       ripeterebbe l’esperienza e mette in evidenza l’impegno dimostrato       dai tirocinanti nelle attività proposte, la costanza nella       presenza       nel luogo di lavoro e il buon rapporto instaurato con i colleghi.       <br /> E' stato       appositamente creato un programma gestionale a disposizione di       Provincia, Ulss e Ministero, per condividere le informazioni e       monitorare i tirocini in tempo reale.<br /> “Ora che       abbiamo strumenti ed esperienza – hanno concluso Elisabetta       Bolisani, dirigente settore lavoro della Provincia, e Renata       Carletti, viceprefetto in rappresentanza del Ministero-       l'obiettivo è       continuare su questa strada, cercando altri contributi, ma anche       mettere il progetto a disposizione di altri, nella certezza che la       “rete” tra enti sia l'unica possibilità che abbiamo per       sviluppare e realizzare politiche di inclusione sociale e       lavorativa.”<br /> <br /> <b>TIROCINI         E PERCORSI FORMATIVI</b><br /> Damiano       Valente, rappresentante Sil delle Ulss, illustra i numeri del       progetto.<br /> I         93 tirocini (62 di collocamento e 31 formativi) hanno coinvolto         complessivamente 52 maschi e 41 femmine         così suddivisi:</p>
<ul>
<li>Ulss 3 Bassano: 15           formativi e 15 di collocamento;</li>
<li>Ulss 4 Schio: 5           formativi e 13 di collocamento;</li>
<li>Ulss 5 Valdagno: 9           formativi e 16 di collocamento;</li>
<li>Ulss 6 Vicenza: 2           formativi e 18 di collocamento.</li>
</ul>
<p>I         beneficiari sono stati per il 33% disabili fisici di difficile         collocabilità; il 61% disabili psichici; il 5% con meno di 25         anni e         l'1% over 50 disoccupati.<br /> I         3 percorsi di formazione hanno interessato 25 persone disabili,         perlopiù di età inferiore a 25 anni in attesa di prima         collocazione         lavorativa. Due si sono svolti al CPI di Vicenza coinvolgendo         utenti         di Vicenza, Bassano e Valdagno. I temi trattati sono stati         diritto         del lavoro, diritti/doveri dei lavoratori, sicurezza sui luoghi         di         lavoro. Il terzo è stato realizzato nella struttura Sil di         Schio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-28T08:37:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/commissioni-pari-opportunita-di-provincia-e-comune-un-bando-per-dire-no-alla-violenza">
    <title>Commissioni Pari Opportunità di Provincia e Comune: un bando per dire no alla violenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/commissioni-pari-opportunita-di-provincia-e-comune-un-bando-per-dire-no-alla-violenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il no alla violenza si impara da giovani, sui banchi di scuola. Partono da questo presupposto le Commissioni Pari Opportunità di Provincia e Comune di Vicenza per proporre alle scuole un<a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/focus/differenza-di-genere-bando-a-premi-per-gli-studenti-delle-superiori" class="external-link"> bando di selezione</a> per elaborati sul tema della promozione delle pari opportunità e del contrasto alla violenza.<br />L’iniziativa è riservata a ragazze e ragazzi delle scuole superiori dell’intero territorio vicentino. L’invito è a lasciare libero sfogo alla fantasia e alla creatività per realizzare elaborati grafici, sonori, fotografici e chi più ne ha più ne metta, purché relativi alla differenza di genere, agli stereotipi, ai pregiudizi, alla violenza fisica e psicologica.<br />“Il progetto –spiega Ornella Galleazzo, Presidente della Commissione Provinciale  - è alla sua seconda edizione e viene ripetuto sulla scia dell’entusiasmo dimostrato lo scorso anno dagli studenti che hanno realizzato video, canzoni, coreografie, foto, testi analizzando tutte le sfumature della violenza, da quella legata alla razza a quella sessuale, da quella psicologica a quella fisica. La violenza esiste anche a scuola –prosegue la Galleazzo- e l’unico modo per debellarla è parlarne, affrontare il problema spiegando cos’è, come si manifesta, come si previene e si combatte. Lavorando sulla maggioranza silenziosa, perché non ci siano vittime né complici, e creando un’alleanza educativa con i genitori e con i servizi sul territorio.”<br /><br />“E’ importante per la nostra commissione – aggiunge Cristina Balbi, consigliera comunale delegata e Presidente della Commissione Comunale Pari Opportunità - poter collaborare con le scuole per raggiungere i ragazzi, stimolare la loro riflessione sui temi della violenza e sviluppare la loro capacità di lettura e comprensione delle relazioni che vivono quotidianamente. L’obiettivo che ci prefiggiamo è la promozione di rapporti equilibrati e sani fra maschi e femmine. Aderendo a questo progetto, i ragazzi potranno a loro volta divulgare una cultura di contrasto alla violenza, raggiungendo in maniera diretta altri loro coetanei. L’iniziativa è inoltre una preziosa occasione per far conoscere ed avvicinare i ragazzi al Centro Antiviolenza, aperto a Vicenza a maggio scorso”.<br /><br />Che la violenza a scuola esista lo ha dimostrato un questionario distribuito lo scorso anno a 1.508 alunni e 214 insegnanti di due istituti comprensivi della città e uno della Provincia . Voluto dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità, è stato curato dalla psicoterapeuta Olimpia Degni. Il dato macroscopico è che il 61% degli studenti vicentini si considera vittima di bullismo (il 13% spesso, il 48% raramente e il 39% mai). Si tratta, per la maggior parte, di prese in giro (25%) e di offese (19%) mentre solo il 4% denuncia una violenza fisica.<br />Questi numeri, uniti a quelli della violenza sulle donne (una donna su tre viene violentata o picchiata nel corso della propria vita), hanno spinto alla formazione di una rete che ha come promotrici le due Commissioni Pari Opportunità e come partner lo sportello Qui Donna di Vicenza, che realizza il progetto regionale “Ascolto donna: lo sportello a servizio del territorio”, il Centro Antiviolenza del Comune di Vicenza, il Settore Servizi Sociali e Abitativi del Comune di Vicenza, l’Ufficio Scolastico Territoriale della Provincia di Vicenza. L’obiettivo è la promuovere una riflessione sulle tematiche della differenza di genere anche e soprattutto nelle scuole. Tra le idee vincitrici potrebbe essere individuato anche il logo del nuovo Centro Antiviolenza di Vicenza.<br />Il Bando<br />Studenti e studentesse degli istituti superiori vicentini possono partecipare singolarmente o in gruppo. L'adesione deve essere inviata entro il 25 marzo 2013 all'indirizzo di posta elettronica politiche.giovanili@provincia.vicenza.it<br />L’elaborato, invece, deve pervenire entro le ore 12.30 di lunedì 22 aprile 2013 a mezzo posta (Provincia di Vicenza - contra' Gazzolle n. 1, 36100 Vicenza – Ufficio protocollo e Archivio) o consegnato a mano all’Ufficio Protocollo della Provincia.<br />Ciascun partecipante (alunno singolo, gruppo o classe) può presentare uno o più elaborati a scelta tra:<br />a) produzione artistica adeguata a campagne di sensibilizzazione/informazione (quale loghi, sfondi, vignette, idee di progettazione grafica complessiva);<br />b) testo narrativo adeguato a campagne di sensibilizzazione/informazione (quale testo per manifesti, per locandine, testo illustrativo, slogan, idee di progettazione grafica complessiva);<br />Il tutto, naturalmente, sul tema della discriminazione, della violenza di genere e della promozione delle pari opportunità.<br />La Giuria sarà nominata dal Comune di Vicenza e composta da personale del Comune di Vicenza e della Provincia di Vicenza.<br />Agli autori dei 5 migliori lavori verrà assegnato un premio in denaro pari a 1.000 euro per il primo classificato, 800 euro il secondo, 600 euro il terzo, 400 euro il quarto e 200 euro il quinto.<br />La Giuria si riserva inoltre la facoltà di assegnare riconoscimenti e menzioni ad elaborati meritevoli nonché di individuare, tra i premiati, quello che costituirà il logo del Centro Antiviolenza di Vicenza.<br />Maggiori dettagliate informazioni si possono trovare sul bando pubblicato sui siti istituzionali della Provincia (www.provincia.vicenza.it) e del Comune (www.comune.vicenza.it)<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-02-25T08:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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