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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20101 to 20115.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-allocco">
    <title>Polizia Provinciale: recupero allocco </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-provinciale-recupero-allocco</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Salvato dalla fame e dalle auto. Recuperato questa mattina dagli agenti della Polizia Provinciale del distaccamento di Montecchio Maggiore, un nidiaceo di allocco segnalato da un ragazzo del luogo. Spiega l'ispettore Francesco Nassi. “L'intervento è avvenuto in località Ghisa ai piedi del filare di platani che costeggia la statale, proprio a ridosso del comune di Trissino”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Il piccolo rapace era affamato e debilitato, tanto che ha divorato le alette di pollo portate dagli agenti, nonché rischiava di finire investito. “In questi casi noi consigliamo di lasciarlo dove si trova perché i genitori continuino lo svezzamento, ma visto il luogo, l'estrema difficoltà di procedere all'individuazione del nido e pure il rinvenimento di un esemplare adulto morto, abbiamo ritenuto più sicuro portarlo al Centro Recupero Rapaci del lago di Fimon, dove sarà curato e cresciuto per poi essere liberato”. Tutto bene quello che finisce bene, dunque, e non sotto le ruote di qualche mezzo, come spesso succede in quella zona a molti animali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-19T11:21:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lotta-alla-pesca-di-frodo-operazione-della-polizia-provinciale-con-i-volontari-del-bacino-b">
    <title>Lotta alla pesca di frodo: operazione della Polizia Provinciale con i volontari del Bacino B</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lotta-alla-pesca-di-frodo-operazione-della-polizia-provinciale-con-i-volontari-del-bacino-b</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>17.05.2014 - Giornata dedicata alla lotta alla pesca abusiva per la Polizia Provinciale.<br />Undici gli agenti in campo dalle 14 alle 19 che, con la preziosa collaborazione delle guardie  volontarie di pesca del Bacino B, hanno monitorato due aree: la prima in  città, lungo il Bacchiglione e il Tesina, l'altra nell'ovest e nel  basso vicentino, in particolare lungo il Liona, il Bisatto, le golene  del Bacchiglione.<br />Coordinati dai responsabili dei distaccamenti  di Vicenza (Alberto Nuciari) e Montecchio Maggiore  (Francesco Nassi),  gli agenti e le guardie volontarie hanno percorso a bordo di  un'imbarcazione il Bacchiglione dall'invaso idrico di Debba alla  Centrale Idroelettrica di Colzè in Comune di Montegalda per poi  proseguire lungo il fiume Tesina fino a Torri di Quartesolo. A supporto  dell'imbarcazione un'auto della Polizia ha seguito le operazioni da  terra, così come da terra sono stati eseguiti i controlli nell'ovest e  nel basso vicentino.<br />A fine giornata, spiegano Nassi e Nuciari,  il risultato sono 30 controlli su altrettanti pescatori trovati lungo  gli argini. Tre pescatori erano sprovvisti di autorizzazione e sono  stati quindi sanzionati per un totale di 600 euro. Un ulteriore  pescatore, con tutta probabilità abusivo, è scappato alla vista degli  agenti abbandonando l'attrezzatura che è risultata essere non a norma:  si trattava infatti di strumenti utilizzati per la pesca di professione,  non permessa a Vicenza . Sequestrate anche tre nasse abusive di grandi  dimensioni, assicurate agli argini con spesse corde armate. <br />“La  pesca abusiva è molto praticata in particolare nel Bacchiglione e nel  Tesina -sottolinea il Presidente del Bacino B Silvano Folladore-  soprattutto dagli extracomunitari e dai rumeni .  Simili operazioni  della Polizia Provinciale sono quindi importanti, anche perchè spesso  alla pesca di frodo si affianca il mancato rispetto della natura, con  utilizzo di attrezzatura illegale che altera l'equilibrio che con tanta  fatica noi pescatori cerchiamo di mantenere.”<br />Ad attirare i  pescatori la grande quantità di pesce presente nei corsi d'acqua, delle  più svariate specie, dal luccio alle carpe all'anguilla. Merito anche di  un'acqua dalla buona qualità in un'area che l'Europa tutela come Sito  di Importanza Comunitaria proprio per le sue caratteristiche ambientali.<br />Il  monitoraggio della Polizia Provinciale è stato anche occasione per  verificare lo stato degli argini, in particolare lungo il Bacchiglione e  il Tesina grazie all'utilizzo dell'imbarcazione che ha reso più agevole  l'individuazione di tane e perforamenti. Lungo il tratto navigato sono  state trovate una quindicina di tane di nutrie, perlopiù attive. Una  situazione che non desta particolare preoccupazione, a cui si aggiunge  però una fragilità causata dalle continue piene e quindi dal repentino  innalzamento e abbassamento del livello dell'acqua. In alcuni punti il  terreno è già ceduto, in altri c'è pericolo di cedimento: la Polizia  relazionerà dettagliatamente in merito al Genio Civile e al Consorzio di  Bonifica a cui è demandato il compito di intervenire.<br />Abbastanza  buona anche la situazione “rifiuti”: nel primo tratto del Bacchiglione,  a Debba, è stato individuato un frigorifero abbandonato su un argine.  Poco più avanti alcuni copertoni e poi nulla. A significare che si  tratta di singoli episodi di maleducazione in un contesto di generale  rispetto ambientale. Sugli alberi che si affacciano ai corsi d'acqua,  nella parte bassa, si vedono sporadicamente alcuni sacchetti di  plastica: sono le risulte delle piene dei mesi scorsi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-19T06:57:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/notte-dei-musei-anche-nel-vicentino">
    <title>Notte dei Musei anche nel Vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/notte-dei-musei-anche-nel-vicentino</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Notte dei Musei, costellazione di eventi. Domani, sabato 17 maggio, il territorio Vicentino si illuminerà di cultura e di occasioni di conoscenza. L'occasione è la decima edizione di una manifestazione, la Notte Europea dei Musei appunto, che continua, anno dopo anno, a suscitare interesse e partecipazione specie fra chi fatica, nei 365 giorni a metterci piede. In linea con la legge e con il proprio ruolo di ente di coordinamento, anche la Provincia di Vicenza parteciperà all'evento attraverso le Reti Museali dell'Alto Vicentino e dell'Agno Chiampo. Spiega la funzionaria Francesca Bressan, responsabile dell'Ufficio Cultura Provinciale: “Il nostro compito è quello di accompagnare le reti a raffrontarsi con il territorio. Operazione che diventa ancor più facile quando ti ritrovi a collaborare assieme a persone che hanno già nel loro Dna la convinzione che un museo non debba rimanere statico e passivo ma debba saper aprirsi alle comunità”. Inserita nel programma regionale di Rete Eventi, l'iniziativa offre una vasta gamma di scelta pure alle famiglie, come sottolinea la dottoressa Ivana De Toni, responsabile della rete altovicentina, 15 Comuni aderenti e 27 musei fra pubblici e privati: “Lo scorso anno abbiamo avuto una partecipazione complessiva di oltre 2.500 persone. Questo significa che la formula non solo incuriosisce ma piace davvero, anche per la ricchezza di ambienti e di proposte offerti. Basti pensare alla possibilità della visita guidata a lume di candela al Parco del Sojo, a Lusiana, ai laboratori ludico-dimostrativi sulle tematiche della vita contadina al Museo Valleogra di Malo, all'esplorazione delle grotte di Crosara di Marostica – compresa quella delle Anguane – grazie alla collaborazione del gruppo speleologico del Cai, o al Parco del Buso della Rana, alle degustazioni di vini e cibi al Museo Civico della Ceramica di Nove, alla caccia al tesoro e al bivacco col sacco a pelo al Museo Archeologico di Santorso”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">E non è finita, perché è vero che sarà necessariamente di pomeriggio, ma a Roana, dalle 14 alle 18, da Forte Corbin, si alzeranno maestosi i splendidi rapaci guidati dalle dolci correnti della Val d'Astico e accompagnati dai loro istruttori. Grande Guerra, infine, a Recoaro Terme e Valdagno e mostre, letture e conferenze tra i palazzi e i lanifici di Schio. Un salto sul sito vi chiarirà le idee. O magari vi farà desiderare l'ubiquità. Soprattutto se deciderete anche di visitare le pagine internet della rete dell'Agno-Chiampo: al museo Zannato di Montecchio Maggiore “Pane, uva, noci e nocciole”, viaggio nell'alimentazione romana favorito dalla scoperta della Necropoli di Alte di Montecchio. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti, persino per i più pigri.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-16T10:31:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/caprioli-sulla-brescia-padova-attenzione-in-autostrada">
    <title>Caprioli sulla Brescia-Padova: attenzione in autostrada</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/caprioli-sulla-brescia-padova-attenzione-in-autostrada</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Allarme Caprioli. Sull'autostrada Brescia-Padova, tra i caselli di Vicenza Ovest e di Alte di Montecchio Maggiore, ma anche all'interno delle proprietà private. Attenzione, dunque, e segnatevi questo numero: 348-7912700. Da chiamare ad ogni avvistamento, prima che sia troppo tardi.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><b>OCCHIO AI CUCCIOLI!!!</b> La prima raccomandazione è per gli agricoltori e per chi possiede un appezzamento di terreno agricolo. Sono questi i giorni dedicati allo sfalcio dell'erba, operazione che spesso viene realizzata con mezzi meccanici. Questo, però, è anche il periodo della nascita dei primi cuccioli di capriolo, che vengono lasciati nella vegetazione per non cadere vittima dei predatori. Dunque, prima di procedere alle operazioni, meglio effettuare un sopralluogo a piedi. CON UNA ULTERIORE RACCOMANDAZIONE: se trovate un bambi apparentemente abbandonato lasciatelo dove si trova. La madre sarà sicuramente nei paraggi a cercare cibo per il piccolo ma non esiterà ad abbandonarlo se avvertirà su di lui l'odore dell'uomo. Dunque, NON TOCCATELO ma allontanatevi. Anche nel caso in cui si tratti di un esemplare ferito, magari proprio dalle lame delle falciatrici: segnalatelo al numero di cellulare di cui sopra, una pattuglia di agenti della polizia provinciale accorrerà assieme ad un veterinario.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><b>OCCHIO SULL'A4.</b> La segnalazione arriva dall'ispettore Francesco Nassi, responsabile del nucleo di Polizia Provinciale di Montecchio Maggiore, e dall'esperto agente Dorino Stocchero: “Da sabato sono almeno tre i recuperi di caprioli sull'autostrada al chilometro 3,23+600 nel tratto a ridosso del Ristorante Genziana, tra la Sp 34 del Melaro e la collina. Si tratta di esemplari maschi, pesanti fino a 30 chilogrammi, che sono riusciti a scavalcare la recinzione, in quel punto alta un paio di metri. Grazie agli ausiliari del traffico dell'autostrada e agli agenti della Polizia Stradale siamo riusciti a salvarne un paio, mentre l'ultimo è stato purtroppo investito. Il fatto che ci siano stati altri avvistamenti, come pure che un capriolo sia stato recuperato qui a Montecchio Maggiore, conferma che non si tratta di casi isolati ma di una vera e propria migrazione”. Gli animali in questione, infatti, nell'imminenza della nascita di cuccioli, dovrebbero essere stati cacciati, ed in malo modo, dal maschio dominante e sarebbero pertanto alla ricerca di territori dove insediarsi ovvero di nuove aree da colonizzare. Di qui la presenza in autostrada e strade comunali, pericolosa per la loro incolumità ma anche e soprattutto per quella di ciclisti, motociclisti ed autisti. “L'idea è quella di richiedere alla Società Autostrade di alzare la recinzione, laddove ciò si verifica, portandola da 2 a 3 metri. E' l'unico sistema, perché indietro loro non tornano”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-16T08:35:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/workshop-a-rovigo-la-geotermia-a-bassa-entalpia-studi-normative-applicazioni">
    <title>Workshop a Rovigo il 29/05  «La geotermia a bassa entalpia: studi, normative, applicazioni»</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/workshop-a-rovigo-la-geotermia-a-bassa-entalpia-studi-normative-applicazioni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br />La Provincia di Vicenza partecipa al workshop, organizzato dalla Sezione Geologia e Georisorse del Dipartimento Difesa del Suolo e Foreste della Regione Veneto.<br />Quest'ultimo dall’ottobre 2012 è impegnato in un progetto di cooperazione transfrontaliera denominato «Legend» sulla geotermia a bassa entalpia. <br />L'evento si terrà a Rovigo giovedì 29 maggio 2014, presso il Museo dei Grandi Fiumi in Piazza San Bartolomeo 18 con orario 9.00 – 16.30.<br /><br />Protagonisti della giornata saranno diversi funzionari pubblici del Veneto e delle Regioni limitrofe che si dedicano a questa tematica oltre a professionisti ed esperti del settore.<br /><br />L’iscrizione  è gratuita, ma obbligatoria,  ( e-mail a geologia@regione.veneto.it con oggetto «iscrizione workshop Rovigo 29 maggio 2014»,  nome, cognome ed eventuale professione e/o ente di appartenenza.)<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-13T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lotta-alle-cavallette-nuove-iniziative">
    <title>Lotta alle cavallette: nuove iniziative </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lotta-alle-cavallette-nuove-iniziative</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Le uova del calliptamus italicus si schiuderanno proprio in questi giorni ma la Provincia di Vicenza non è rimasta con le mani in mano. Torna con la tarda primavera la questione delle cavallette infestanti ma proprio per evitare che si trasformi in emergenza, come è successo in alcune aree del Vicentino, gli esperti dell'Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria “N. Strampelli” di Lonigo, in collaborazione con l'Università di Padova, non hanno perso tempo studiando letteralmente sul campo sia il fenomeno che gli interventi, in procinto di essere illustrati, la prossima settimana, nel corso di 3 incontri tra i Berici ed i Lessini aperti alla popolazione. Spiega Sergio Carraro, responsabile del servizio fitopatologico dell'ente provinciale: “Martedì 13, mercoledì 14 e giovedì 15 maggio a Lonigo (sala convegni di piazza Garibaldi), Nanto (antica pieve) e Cornedo Vicentino (vecia filanda)  presenteremo <span>il progetto  di monitoraggio territoriale e di contenimento delle specie perniciose realizzato dal Gruppo di Studio formato dalla Provincia di Vicenza, dal DAFNAE-Università di Padova, dal Servizio Fitosanitario della Regione Veneto, dal Dipartimento Igiene dell’ULSS 6 di Vicenza. In particolare illustreremo tutte </span><span>l</span>e modalità di informazione  realizzate per essere aggiornati costantemente sull'evoluzione di queste popolazioni e nel contempo per fornire i consigli più utili  riguardo ai metodi da usare da parte dei cittadini. Questo è il primo step dell'attività svolta dal Gruppo composto anche dalle associazioni di categoria e dai Comuni, in particolare Brendola, Cornedo Vicentino e Nanto che partecipano anche economicamente al progetto”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Non hanno perso tempo, si diceva, Provincia e Università. In effetti per tutto l'inverno si è lavorato all'individuazione delle grillare, i luoghi di riproduzione di tali insetti, partendo da Malo e scendendo, attraverso Monteviale e Costabissara fino a raggiungere i Colli Berici, e nel contempo all'individuazione dei metodi meno impattanti sotto l'aspetto ambientale. A cominciare dalle faraone, ormai delle vere e proprie star quando si parla di cavallette. “Abbiamo individuato – continua Carraro – un'area campione di 5 ettari e vi abbiamo <span>collocato</span> 200 animali. Noi sappiamo che questo si è rivelato in alcune zone come un sistema efficace però fino ad oggi si è trattato di un rimedio empirico. Noi vogliamo dargli un taglio scientifico, vale a dire vogliamo capire se si tratta di una soluzione efficace ovunque, quali possono essere i limiti o i condizionamenti che possono subire. Innanzitutto, comunque, abbiamo realizzato un accordo con le associazioni venatorie affinché queste faraone non finiscano nel carniere di qualcuno in mancanza di altre prede”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Già, ma come salvare orti e campi dall'azione ad alzo zero del calliptamus, divoratore instancabile di tutto ciò che trova a terra? Innanzitutto una precisazione si impone. Sottolinea il dottor Fabio Chinellato, <span>referente del Gruppo di Studio</span>: “Evitare la psicosi. In Natura ci sono decine e decine di specie di questi insetti e non sono tutte nocive per le coltivazioni. Questo si verifica anche nel Vicentino dove le specie infestanti sono due: il già citato Calliptamus e il Barbitistes vicentinus che però vive sugli alberi. Proprio in questi giorni si capirà l'esito delle azioni di contenimento preventive avviate, compreso le trappole installate, ma è importante fin da ora che il cittadino sappia come comportarsi. Ad esempio non facendosi prendere dal panico se si ritrova l'orto infestato ma contattandoci e magari inviarci una foto. Ripeto, non tutte le cavallette sono Calliptamus e distruggono al loro passaggio”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">“Basta che ognuno faccia il poco richiesto” S<span>ostiene ancora Chinellato</span>. Per saperne di più basterà comunque visitare il blog soscavallette.worldpress.com o andare sulle medesime pagine Facebook o Twitter curate ed aggiornate costantemente. Chiude Carraro “Con il geoportale possiamo mappare in tempo reale, anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, i luoghi più sensibili. Qui comunque è segnato proprio tutto e sviluppiamo i temi riportati sul nostro Bollettino” Come dire, attivati che la Provincia di Vicenza ti informa e ti aiuta.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-09T06:29:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lavori-alle-frane-di-recoaro-montagna-spaccata-e-arcugnano-strada-militare">
    <title>Lavori alle frane di Recoaro (Montagna Spaccata) e Arcugnano (Strada Militare)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/lavori-alle-frane-di-recoaro-montagna-spaccata-e-arcugnano-strada-militare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br />Notizie  positive da Vi Abilità Spa sul fronte “frane”: il sole di questi giorni  ha permesso ai tecnici di programmare con celerità gli interventi sia  ad Arcugnano, sulla strada Militare, che a Recoaro, sulla SP 100 della  Montagna Spaccata. <br />Lavori eseguiti sulla Strada Militare,  ripulita della colata di fango che nei giorni scorsi aveva invaso  l'intera sede stradale a causa delle piogge. Il posizionamento di new  jersey in cemento, più stabili dei precedenti, rappresenta inoltre un  ostacolo più resistente in caso di necessità. Già da <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT104_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT105_com_zimbra_date">domani</span></span> la strada sarà aperta con senso unico alternato regolato da semaforo.<br />“Certo  la situazione non è definitivamente risolta -sottolinea  l'amministratore unico di Vi Abilità Mariano Vantin- e non lo sarà  finchè i privati non interverranno con il consolidamento del versante a  monte. Ma la strada è ora transitabile, a disposizione dei tanti  fruitori, assieme ai quali non ci resta che sperare che un'altra  abbondante pioggia non crei altri disagi.”<br />Si procederà <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT106_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT107_com_zimbra_date">domani</span></span>,  invece, con i lavori di disgaggio per la rimozione di massi sulla  parete che sovrasta la Sp 100 di Recoaro, nei pressi della Montagna  Spaccata. <br />Un'operazione che già Vantin aveva definito di tipo  “precauzionale”, dopo che lo scorso lunedì i tecnici rocciatori si erano  calati dalla sommità della parete per una ispezione molto accurata che  non aveva messo in rilievo alcuna situazione di pericolo.<br /><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT108_com_zimbra_date">Domani</span>,  quindi, si procederà con questa operazione di bonifica durante la quale  sono prevedibili cadute di sassi sulla strada. Per questo già dal  mattino saranno presenti ausiliari del traffico che bloccheranno i  veicoli nei momenti delle cadute, mentre la strada rimarrà aperta al  traffico, senza necessità di chiusura, per creare i minori disagi  possibili.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-08T06:50:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-trissino-ratifica">
    <title>PAT Trissino - Ratifica</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
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    <dc:date>2014-05-07T06:49:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-comune-di-conco-ratifica">
    <title>PAT Comune di Conco - Ratifica</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Padovan</dc:creator>
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    <dc:date>2014-05-07T06:49:47Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-comune-di-tonezza-ratifica">
    <title>PAT Comune di Tonezza - Ratifica</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Padovan</dc:creator>
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    <dc:date>2014-05-07T06:49:47Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-comune-di-villaga-ratifica">
    <title>PAT Comune di Villaga - Ratifica</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Padovan</dc:creator>
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    <dc:date>2014-05-07T06:49:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-comune-di-carre-ratifica">
    <title>PAT Comune di Carre' - Ratifica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-comune-di-carre-ratifica</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Padovan</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-07T06:49:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/sopralluoghi-alle-frane-per-recoaro-e-arcugnano">
    <title>Sopralluoghi alle frane per Recoaro e Arcugnano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/sopralluoghi-alle-frane-per-recoaro-e-arcugnano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il tempo sereno ha       permesso <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT113_com_zimbra_date">questa mattina</span> ai tecnici di Vi-Abilità Spa, società che       per conto della Provincia gestisce i 1300 km di strade       provinciali,       di effettuare i sopralluoghi su due frane che le abbondanti piogge       hanno causato nel vicentino nei giorni scorsi. <br /> <br /> La prima risale al <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT114_com_zimbra_date">22       aprile</span>, quando un grande masso si è staccato dalla parete che       sovrasta la <b>SP 100 che collega San Quirico di Valdagno a         Recoaro, nei         pressi della Montagna Spaccata</b>. A causa della pioggia dal       versante si       erano staccati alcuni massi, tra cui uno di notevoli dimensioni,       che       avevano divelto le reti di protezione e si erano riversati sulla       strada, fortunatamente senza creare danni. Subito Vi Abilità era       intervenuta per ripulire la strada, che in poco più di un’ora è       tornata transitabile, e per verificare che non ci fosse imminente       pericolo di ulteriori crolli. <br /> I primi sopralluoghi       hanno messo in evidenza una situazione di stabilità del versante,       tanto che la strada non è mai stata chiusa. “E’ comunque prassi       –spiega l’amministratore unico di Vi Abilità Mariano Vantin- che       eseguiamo nei giorni successivi un controllo accurato, per       verificare       direttamente in parete lo stato di tenuta dei terreni e per       testare       le reti paramassi, in particolare quelle non installate da noi.”<br /> Un sopralluogo che per       la Montagna Spaccata si è rivelato particolarmente complesso,       vista       l’impervietà dei luoghi, tanto che è stato necessario ricorrere a       tecnici-rocciatori che si calassero dall’alto delle         pareti rocciose.        <br /> Programmata già nei       giorni scorsi, l’operazione è stata possibile solo <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT115_com_zimbra_date">questa mattina</span>.       Già alle 9 i rocciatori della ditta specializzata Piccole Dolomiti       di Recoaro Terme erano sul posto per calarsi         dalla sommità della parete rocciosa per controllare lo stato dei         speroni rocciosi e degli accumuli dei massi nei valli assieme ai         tecnici di Vi Abilità guidati da Pierluigi Chenet.<br /> Il monitoraggio è       durato circa due ore, durante le quali i         luoghi         sono  stati ispezionati in maniera molto accurata, palmo       a       palmo. Il punto di distacco dei massi è stato localizzato a circa       180 metri dal livello della strada. Una zona circoscritta che non       desta assolutamente preoccupazioni, a conferma dei risultati della       verifica eseguita a ridosso del crollo. “Tuttavia –precisa       Vantin- interverremo nei prossimi giorni per la rimozione di un       accumulo di massi che non si può di certo definire in pericolo       caduta nell’immediato, ma che per motivi         puramente precauzionali preferiamo rimuovere con operazioni di         disgaggio.” L’opera di bonifica verrà eseguita nei       prossimi 10 giorni, previa opportuna segnalazione visto che la       strada       dovrà rimanere doverosamente chiusa durante i lavori per motivi di       sicurezza.<br /> <br /> Rimane chiusa ancora       per qualche giorno invece la <b>Strada Militare di Arcugnano</b>,       interessata nei giorni scorsi da una colata di fango che ha invaso       la       sede stradale costringendo al blocco del traffico.<br /> Anche in questo caso è       stato necessario aspettare che cessassero le piogge per un       sopralluogo ed un intervento di pulizia, che altrimenti sarebbero       risultati inutili. <br /> I tecnici di Vi Abilità       si sono ritrovati quindi <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT116_com_zimbra_date">questa mattina</span> a valutare lo stato di       salute       del versante che sovrasta la strada Militare.<br /> Il monitoraggio a monte       della strada ha messo in evidenza la presenza di fessurazioni del       terreno che, se non destano preoccupazioni a breve termine,       diventano       però un’insidia in caso di nuove abbondanti piogge.<br /> “Già <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT117_com_zimbra_date">domani</span> inizieremo le operazioni di pulizia della strada –spiega Mariano       Vantin- con la rimozione del fango e dei detriti in modo da       poterla       riaprire alla circolazione. Posizioneremo anche dei new jersey in       cemento sotto il fronte collinare, più resistenti dei precedenti       che       sono stati spazzati via dalla colata di fango.”<br /> I lavori dureranno       qualche giorno, quindi si prevede di riaprire la strada per il       fine       settimana.<br /> “Si tratta comunque       –precisa l’amministratore unico- di lavori che non risolvono una       situazione di instabilità che solo un intervento di consolidamento       del versante a monte potrebbe definire. La Provincia ha già       contattato i privati proprietari dei terreni a monte, che       dovrebbero       provvedere alla realizzazione di un muro di contenimento.       Altrimenti       rimaniamo in balia degli eventi atmosferici, con il rischio di       dover chiudere la strada ad ogni pioggia particolarmente       abbondante.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-06T07:13:28Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/strada-della-vena-sistemazione-entro-fine-estate">
    <title>Strada della Vena : sistemazione entro fine estate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/strada-della-vena-sistemazione-entro-fine-estate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Piccolo è bello e fa sistema. Lo sanno bene il Comune di Tonezza del Cimone e di Lastebasse, forse neppure 1000 abitanti tra tutti e due, ritrovatisi assieme per dare una prima risposta ai problemi di viabilità e collegamento che assillano i residenti di quella parte d'Altopiano dei Fiorentini e dei turisti che lo frequentano. Una comunione di intenti che li ha spinti a partecipare al bando ODI, che mette a disposizione fondi per i territori confinanti con le province autonome di Trento e Bolzano, al fine di reperire i finanziamenti necessari per mettere in sicurezza la SP 136 Della Vena. La strada, 4,364 chilometri di sviluppo, è attualmente l'alternativa alla SP 64 dei Fiorentini, inaugurata nel 1961 dall'allora presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi, ma, soprattutto in inverno, a rischio di chiusura per pericolo di valanghe (ben 17 i punti valanghini!) e di piccoli smottamenti. “Quest'anno – sottolinea il presidente di Vi.Abilità Mariano Vantin – l'abbiamo tenuta chiusa per circa 80 giorni, non era possibile infatti intervenire neppure con i mezzi di sgombero”. Per sistemarla ci vorrebbero milioni di euro (“una ventina almeno, stando ad un conto fatto circa 4 anni fa” incalza Vantin), così la strada della Vena diventa alternativa anche sotto il profilo economico.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Di qui il progetto per la sua sistemazione, con realizzazione anche di 123 posti auto e 4 piazzole di sosta per bus in località Coston, a Lastebasse, per un costo complessivo che si avvicinai due milioni di euro, compreso i 350 metri di strada, non ancora rilasciati, in territorio di Arsiero. Presentato alla stampa quest'oggi, prevede l'ampliamento a 7 metri della sezione stradale, con possibilità di transito a doppio senso di marcio e non a senso unico alternato, l'adeguamento dei 4 tornanti per il transito in sicurezza dei mezzi turistici, interventi di consolidamento (reti parasassi, chiodatura di pareti, idrosemina, nonché segnaletica e posa di guard-rail). Soddisfatti i primi cittadini, a cominciare dal tonezzano Amerigo Dalla Via: “Questo intervento risolverà i nostri problemi di collegamento che ad oggi, quando la SP 64 viene chiusa, affrontiamo affidandoci a due vecchie strade”. Per Emilio Leoni, sindaco di Lastebasse, una sinergia virtuosa mentre Vantin ricorda che ad oggi la strada è percorribile a senso unico alternato e che a breve partiranno le indagini geologiche e si acquisiranno tutti i nulla osta, compreso quello legato allo status della strada, il cui percorso non ricalca fortunatamente il sedime della vecchia strada militare. Acquisita dalla Provincia, dovrebbe finalmente essere sistemata entro la fine dell'estate del 2015. 	Per il Commissario Straordinario della Provincia di Vicenza Attilio Schneck resta però un'amarezza di fondo. “Siamo il terzo distretto industriale d'Italia eppure dobbiamo affidarci alla carità dei trentini. Noi non abbiamo bisogno di loro ma di essere trattati come loro”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-04-28T11:38:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/vi-abilita-spa-bilancio-chiude-con-utile">
    <title>Vi.Abilità Spa : bilancio chiude con utile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/vi-abilita-spa-bilancio-chiude-con-utile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Il bilancio 2013 di Vi.Abilità Spa, braccio operativo della Provincia per la gestione dei quasi 1300 km di strade di competenza, si chiude con un utile netto di euro 14.488 (6.250 precedente esercizio). Provincia di Vicenza, che possiede quote per il 95%, e Veneto Strade, proprietaria del rimanente 5%, lo hanno approvato lo scorso 15 aprile dopo la dettagliata Relazione sulla Gestione dell’Amministratore Unico Mariano Vantin e il parere positivo del Collegio Sindacale.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Il valore della produzione è stato di euro 14.918.450 (18.638.806 nel precedente esercizio).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Si registra una riduzione di circa il 20% rispetto l’anno precedente, che conferma la riduzione dello scorso anno (-13% nel 2012 rispetto al 2011).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Questo è dovuto al fatto che la Provincia, dovendo rispettare i vincoli del <i>“Patto di Stabilità”</i> imposti dal Governo, è costretta a ridurre i finanziamenti per investimenti a favore di Vi.abilità e ciò finisce per penalizzare le nuove opere e le manutenzioni sul territorio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Infatti nel 2013 sono stati pagati SAL (Stati d’avanzamento dei Lavori) per un importo complessivo di euro 646.976 contro i 2.598.920 euro dell’anno precedente  (-1.951.944).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sono diminuiti anche gli interventi di manutenzione programmata delle strade esistenti (-226.228), nonché i servizi di ordinaria manutenzione (-956.523) a seguito anche della riduzione del canone di  800.000 € da parte della Provincia.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Sono rimasti sostanzialmente invariati gli importi per i seguenti  servizi:</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">- sfalcio erba che ammonta a 385.961 euro (-31.134 rispetto al 2012)</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">-  potature che ammonta a 59.136 euro (+2.064 rispetto al 2012)</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Mentre c’è stata una diminuzione per:</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">-  segnaletica stradale pari a 363.572 euro (-161.846 euro rispetto l’anno precedente).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">I Servizi di somma urgenza sono aumentati ad euro 213.062 contro i 126.158 euro del 2012.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Un notevole aumento del costo si è ottenuto invece per i servizi invernali, dallo sgombero della neve ai trattamenti antighiaccio, pari ad euro 1.790.288, ben  507.765 euro in più rispetto al 2012.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Questo è dovuto alle abbondanti nevicate e gelate che si sono verificate nel 2013 rispetto all’anno precedente.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Invece, un’importante riduzione della spesa ha riguardato il personale, pari ad euro 5.638.794 (-209.466 rispetto al 2012). L’organico della società, al 31.12.2013 è sceso a 105 dipendenti (-2 unità rispetto al 31.12.2012).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Di fatto l’azienda dal 2007 non assume più personale neanche in sostituzione delle uscite per pensionamenti.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Questa scelta, concordata con la Provincia di Vicenza, ha permesso di contenere fortemente il costo del personale nel corso degli anni.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">La Società ha pertanto messo in atto una costante attività di riorganizzazione dei vari settori al fine di mantenere comunque l’efficienza operativa dei vari settori.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><b>Investimenti:</b></p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Nel 2013 sono state realizzate le seguenti opere:</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">- Rotatoria sulla SP349 Costo, a Canove di Roana (euro 475.000)</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">- Rotatoria sulla SP 103 Valdiezza a Sovizzo (euro 625.000).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><b>Tunnel Schio-Valdagno:</b></p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Come noto, la  società gestisce dal 2009 l’infrastruttura  stradale a pagamento (Tunnel) di collegamento fra le città di Valdagno e Schio. Nell’esercizio del 2013 si è registrato un significativo incremento complessivo dei transiti che hanno raggiunto quota 1.612.500 (+ 2,5%) che hanno comportato un introito da pedaggio pari a € 2.653.174 (+63.588).</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Si precisa che negli ultimi 4 esercizi non sono stati applicati adeguamenti delle tariffe di pedaggio, nonostante l’inflazione e l’aumento dell’aliquota IVA dal 20 al 22%.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Pertanto, mantenendo invariate le tariffe l’utenza ha potuto beneficiare, in termini reali, di una riduzione effettiva del costo del pedaggio.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Il bilancio che è stato approvato, conferma che la società Vi.Abilità SpA consolida sempre meglio il suo ruolo nella gestione della rete stradale provinciale e mette in evidenza che l’organizzazione tecnica ed amministrativa della Società risulta essere efficiente e rigorosa.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Per questi risultati devo ringraziare i Direttori dell’Area Amministrativa Rag. Rosario Ascione e di quella Tecnica Operativa Ing. Sandro Morandotti, nonché il Dirigente del Settore Tecnico operativo, il personale interno e tutto il personale  dislocato nei diversi Centri del territorio provinciale.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Voglio anche sottolineare il lavoro svolto in sinergia con la Provincia, al fine di ottenere una viabilità provinciale sempre  più sicura e più fluida  nell’interesse dei cittadini e delle imprese.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Queste sono le nostre linee guida, anche se continuano a ridursi le risorse per investimenti in nuove opere, a causa del ben noto Patto di Stabilità che la Provincia è costretta a rispettare.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Tutti i lavori appaltati e in corso di realizzazione stanno procedendo con regolarità e tutte le fatture dei Lavori vengono liquidate alle imprese rispettando i termini di pagamento.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">E così pure anche per tutte le aziende locali che svolgono attività di manutenzione della rete stradale; questo significa impegno e correttezza nei confronti delle imprese, specialmente in questo periodo di crisi economica.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">L’Assemblea dei Soci, rappresentata dalla Dott.sa Bazzan Caterina per la Provincia di Vicenza (su delega del Commissario  Dott. Attilio Schneck) e dal Dott. Giuseppe Franco per Veneto Strade S.p.A.,  ha approvato e manifestato apprezzamento nei confronti dell’attività di gestione della società, così come parere favorevole è stato espresso dal Collegio Sindacale composto dal Dott. Enrico Fiorin, Presidente, dalla Dott.ssa Miriam Palma e dal Prof. Luciano Zerbaro.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"> </p>
<p align="JUSTIFY" class="western"> </p>
<p align="JUSTIFY"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-04-22T07:17:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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