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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 19601 to 19615.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/materiale-sequestrato-al-macero">
    <title>Materiale sequestrato al macero</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/materiale-sequestrato-al-macero</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Ma che fine fa il materiale che gli agenti della Polizia Provinciale sequestrano nelle varie operazioni? Una risposta arriva dal furgone stracolmo di micidiali gabbie a scatto, metri e metri di reti da uccellagione e di archetti – sistema per catturare gli uccellini, che restano poi impigliati a testa in giù – che da palazzo Arnaldi ha preso la strada dei crogiuoli.</p>
<p align="justify" class="western">“E' quello che abbiamo recuperato in un anno di attività – sottolinea il Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro – e che ora porteremo in fonderia affinché venga distrutto definitivamente”. Manca, naturalmente, il materiale sequestrato e portato in Tribunale, nei casi che presentano risvolti penali, anche questi una piccola collina del disonore. E mancano naturalmente i fucili, con i quali non armi certo un esercito ma che comunque non sono pochi. “Si valuterà caso per caso se sequestrarli e poi distruggerli o se restituirli ai proprietari dopo il pagamento da parte loro delle sanzioni amministrative. E sempre che la tipologia di reato contestata consenta la restituzione”.</p>
<p align="justify" class="western">La domanda sorge spontanea: visto il valore dell'attrezzatura che andrà al macero e l'entità delle multe e delle sanzioni da pagare, non conveniva rinnovare o farsi una licenza di caccia? Per il portafoglio e pure per la fedina penale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-27T12:39:52Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/alto-vicentino-presi-furbetti-della-caccia-di-frodo">
    <title>Alto Vicentino: presi furbetti della caccia di frodo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/alto-vicentino-presi-furbetti-della-caccia-di-frodo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Si chiama “rosto dei morti” ma quest'anno sta già andando di traverso a parecchi furbetti della caccia di frodo. Diverse, infatti, le operazioni antibracconaggio portate a termine dagli agenti della Polizia Provinciale vicentina. Ed è solo l'inizio. Dall'Alto Vicentino, ad esempio, arriva la notizia di due clamorosi sequestri effettuati dagli uomini del distaccamento di Thiene.</p>
<p align="justify" class="western">Il primo in comune di Arsiero. Dopo tre giorni di appostamenti, effettuati in un luogo impervio, situato sul  M. Caviojo, gli agenti hanno sorpreso B.L., residente ad Arsiero, che controllava reti da uccellagione. “Il bracconiere – raccontano gli agenti - aveva teso in totale quaranta metri lineari di rete sullo spigolo della montagna, sopra un dirupo e lontano dai sentieri frequentati. Gli appostamenti hanno richiesto oltre un'ora di cammino notturno per arrivare sul posto senza farsi notare da nessuno. Poi è incominciata la lunga attesa che per due giorni non ha dato risultati. Infatti, l'uomo controllava le reti solo una volta ogni tre o quattro giorni, forse a causa della difficoltà di raggiungere il posto”. Finalmente tanta fatica ha dato i suoi frutti: gli agenti fermavano il cacciatore di frodo in flagranza di reato e da una successiva perquisizione dell'abitazione rinvenivano fauna protetta e particolarmente protetta oltre a quattro trofei di camoscio il cui possesso l'uomo non è riuscito a giustificare.</p>
<p align="justify" class="western">La seconda operazione ha riguardato invece un pensionato di Zanè che presso la sua abitazione aveva organizzato un vero impianto di cattura abusivo. Aveva infatti teso cinque reti da uccellagione  fra le viti e una coltivazione di mais di sua proprietà, per un totale di circa trentacinque metri di rete. In più aveva esposto cinquanta richiami vivi appartenenti a varie specie protette e particolarmente protette ovvero lucherini, cardellini, peppole, fringuelli, passere scopaiole e frosoni. Pesante, anche sotto il profilo ambientale, il bottino sequestrato dopo una rapida perquisizione: in un frigorifero sono stati infatti rinvenuti una trentina di uccelli morti, il cui abbattimento è vietato: un raro organetto, un codirosso, cardellini, gardoni, passere scopaiole, pettirossi, lucherini, frosoni, fringuelli e peppole.</p>
<p align="justify" class="western">“Faccio appello alla sensibilità del mondo venatorio e del territorio – sottolinea il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – affinché simili personaggi vengano isolati. Una passione non può giustificare uno sterminio senza regole, soprattutto quando tutti, o quasi, le rispettano, le regole. Nessuno vuole eliminare una nostra tradizione, ma non daremo tregua a delinquenti e troppi furbi. Mi complimento pertanto con i nostri agenti ed il loro senso di responsabilità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-27T11:05:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/regolamenti-dellente/manuale-di-gestione-documentale">
    <title>Manuale di Gestione Documentale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/regolamenti-dellente/manuale-di-gestione-documentale</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Stella</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-27T09:00:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/valutazione-impatto-ambientale-via/esiti-avvisi/procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale-e-contestuale-procedura-di-autorizzazione-integrata-ambientale-ditta-societa-agricola-fattorie-venete-s-r-l-decreto-presidenziale-conclusivo-del-procedimento">
    <title>Procedura di valutazione di impatto  ambientale e contestuale procedura di autorizzazione integrata ambientale - ditta Società Agricola Fattorie venete S.R.L. - Decreto presidenziale conclusivo del procedimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/valutazione-impatto-ambientale-via/esiti-avvisi/procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale-e-contestuale-procedura-di-autorizzazione-integrata-ambientale-ditta-societa-agricola-fattorie-venete-s-r-l-decreto-presidenziale-conclusivo-del-procedimento</link>
    <description>Procedura valutazione di impatto
ambientale 
A seguito dell'esame del progetto presentato dalla ditta fattorie Venere srl, relativo al 
Progetto di Adeguamento tecnologico di un impianto di galline ovaiole
sito in comune di Zanè, via Galvani n. 65., si pubblica il decreto presidenziale
comprensivo delle valutazioni di merito.</description>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Stella</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-27T08:36:21Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/salvato-un-capriolo-a-merendaore-di-recoaro-terme">
    <title>Salvato un capriolo a Merendaore di Recoaro Terme</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/salvato-un-capriolo-a-merendaore-di-recoaro-terme</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Neverending story. E' una storia senza fine quella fra i caprioli e gli agenti della Polizia Provinciale. Non passa giorno senza un incontro ravvicinato di tutti i tipi, spesso interventi di recupero. Come quello di domenica mattina a Merendaore, frazione di Recoaro Terme. Protagonista un esemplare di maschio anziano, visto che ha già perso il trofeo. Spiega l'ispettore Francesco Nassi, intervenuto con l'agente Gilberto Corà: “Abbiamo avuto una segnalazione al nostro pronto intervento di un cittadino che aveva scorto l'animale seduto. Non riusciva ad alzarsi. Trovandoci in un'altra zona, abbiamo contattato i volontari venatori e poi ci siamo recati appena possibile sul posto. Qui abbiamo riscontrato che il capriolo era debilitato gravemente, probabilmente da un trauma intestinale. Lui si è fatto prendere tranquillamente e così lo abbiamo trasferito in un'area recintata per tenerlo sotto osservazione”.</p>
<p align="justify" class="western">E qui il miracolo. Sarà stato per le divise o per l'aria del luogo, fatto sta che questa mattina l'animale già correva sicuro all'interno del recinto. “Lo terremo ancora un po' – chiude Nassi – poi lo riporteremo dove lo abbiamo trovato. Certo che in una notte si è ripreso benissimo e di questo ne siamo felici. A proposito, grazie anche ai cittadini che lo hanno segnalato, la sensibilità non è mai troppa”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-26T12:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/sulle-strade-dinverno-con-gli-pneumatici-giusti">
    <title>Sulle strade d'inverno con gli pneumatici giusti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/sulle-strade-dinverno-con-gli-pneumatici-giusti</link>
    <description>Dal 15 novembre al 30 aprile pneumatici invernali o catene in caso di neve e/o ghiaccio </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Vi.Abilità, braccio operativo della Provincia di Vicenza, ricorda agli automobilisti vicentini la disciplina della circolazione stradale nel periodo invernale lungo le Strade Provinciali.</p>
<p align="justify" class="western">“Sottolineo – dice Mariano Vantin, Presidente della Spa provinciale – che la nostra ordinanza vale solo in caso di neve e/o in presenza di ghiaccio sulla rete stradale o in caso di fenomeni nevosi in atto. Nel qual caso è fatto obbligo a tutti i veicoli a motore, esclusi ciclomotori a due ruote e motocicli, di circolare obbligatoriamente con pneumatici invernali montati o con a bordo catene da montarsi al bisogno almeno sulle ruote degli asse motore, lungo tutti i tratti delle Strade Provinciali interessati”.</p>
<p align="justify" class="western">In particolare l'obbligo vale per tutta la tratta delle seguenti SS.PP: Casteneda, Valdichiampo diramazione per Crespadoro, San Giovanni, Selva, Brogliano, Campanella, Passo Zovo, variante Var del Pasubio,  Monte di Malo, Fiorentini, Lusianese, Valgadena, Piovan, Montanina, Valposina, Valposina diramazione per Trento, Laghi, Bolca, San Pietro, San Pietro diramazione per Casotto, Pedemonte, Farneda, Francolini, Vitarolo, Santa Caterina, Campogrosso, Recoaro Mille, Calvarina, Grancona, Gallio.</p>
<p align="justify" class="western">E le altre? Questo l'elenco delle vie soggette a obbligo.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Bocca d'Ascesa</b>:  da località Ca' Vecchie di Brendola a località Acque di Grancona;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Dorsale dei Berici</b>: da viale X Giugno, a Vicenza, fino a Barbarano Vicentino;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Valdichiampo</b>: da località Ferrazza  fino al limite territoriale;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Peschiera dei Muzzi</b>: da Valle di Castelgomberto fino all'intersezione con via XXV Aprile;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Gambugliano</b>: dall'intersezione con via Costigiola fino all'intersezione con la SP 103 Valdiezza e dall'intersezione con via Strada Nuova fino al limite territoriale;</p>
<p align="justify" class="western"><b>del Pasubio</b>: da Schio fino al limite territoriale;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Tretto</b>: dall'ex Fabbrica Saccardo fino a Bosco di Tretto;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Valdella</b>: da intersezione con SP 116 Caltrano fino a 450 metri prima dell'intersezione semaforizzata di Calvene;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Monteferro</b>: da intersezione con via Mezzarina a Molvena fino a intersezione con via delle Laste a Pianezze;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Rameston</b>: dall'intersezione con la SP 72 della Fratellanza fino a Vallonara in prossimità intersezione con via Val Bella;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Fratellanza</b>: da località San Michele ad Asiago;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Campesana Valvecchia</b>: dall'intersezione con via Rialto fino all'intersezione con la SP 76 Valgadena;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Tormeno</b>: da località Torri di Arcugnano fino all'intersezione con la SP 19 Dorsale dei Berici (Militare);</p>
<p align="justify" class="western"><b>Pilla</b>: da località S.Agostino fino all'intersezione con la SP 19 Dorsale dei Berici;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Olivi</b>: da Nanto all'intersezione con la SP 19 Dorsale dei Berici;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Zovencedo</b>: da località Acque di Grancona fino all'intersezione con la SP 19 Dorsale dei Berici;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Caltrano</b>: da rotatoria su svincolo SP 349 del Costo a Chiuppano fino all'intersezione con la SP 349 del Costo a Cogollo del Cengio;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Priabona</b>: da via Lucca a Cornedo Vicentino fino a località Calcare di Monte di Malo;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Perarolo</b>: da località Cerro di Brendola fino all'intersezione con la SP 19 Dorsale dei Berici a Perarolo di Arcugnano;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Cadorna</b>: da Romano d'Ezzelino fino al Bivio Cima Grappa;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Monte Grappa</b>: dal Bivio Cima Grappa all'Ossario del Grappa;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Recoaro</b>: dalla fine del Comune di Valdagno fino all'incrocio con la SP 46 del Pasubio;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Costo</b>: da svincolo A31 fino al limite territoriale;</p>
<p align="justify" class="western"><b>Val D'Astico</b>: dal limite territoriale fino a Cogollo del Cengio.</p>
<p align="justify" class="western">Divieto di circolazione per ciclomotori a due ruote e motocicli, sulle strade sopra citate in caso di presenza di ghiaccio e di neve o nel caso in cui tali fenomeni siano in atto. Tutte queste informazioni sono comunque ricavabili anche dal sito di Vi.Abilità alla voce “Comunicati Stampa”.</p>
<p align="justify" class="western">L'ordinanza vale dal 15 novembre al 30 aprile del prossimo anno sempre e solo in caso di neve e/o ghiaccio o nel caso tali fenomeni siano in atto. “La sicurezza sulle nostra strade – ricorda il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – è anche un dovere dei cittadini cui raccomandiamo sicuramente prudenza ma anche la sensibilità di girare con mezzi adeguati ed in piena efficienza. I pneumatici non sono un accessorio ma uno dei principali dispositivi per evitare incidenti, anche gravi, e perdita di aderenza delle auto in condizioni critiche”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-10-23T11:46:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/parcheggio-di-contra-barche-chiuso">
    <title>Parcheggio di contrà Barche chiuso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/parcheggio-di-contra-barche-chiuso</link>
    <description>L'area è occupata dal cantiere per i lavori di costruzione della passerella sul Retrone</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">A causa dei lavori di costruzione della passerella sul fiume Retrone, che collegherà la zona universitaria di San Nicola con il Rione Barche, il parcheggio della Provincia di Vicenza sarà chiuso al pubblico nei fine settimana, anche per tutto il mese di novembre, trattandosi di area di cantiere.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-23T11:25:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/operazione-antibracconaggio-a-montorso">
    <title>Operazione antibracconaggio a Montorso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/operazione-antibracconaggio-a-montorso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Ennesima operazione anti-bracconaggio degli agenti di Polizia Provinciale del Distaccamento di Montecchio Maggiore. Mentre effettuavano un servizio di controllo territoriale nella zona collinare di Montorso, due guardie avvertivano il richiamo di un uccello protetto. Appostatisi, si sono resi conto che questo veniva utilizzato da cacciatori di frodo della zona. Pertanto, avvertivano subito il coordinatore, ispettore Francesco Nassi, che inviava un'altra pattuglia a rinforzo.</p>
<p align="justify" class="western">Spiega Nassi: “Gli agenti si sono resi conto che da una tettoia, di fianco ad una abitazione, due persone, poi identificate nei fratelli N.F, classe 1974, e N.S., classe 1984,  esercitavano abusivamente la attività venatoria servendosi anche di un fucile calibro 8 modificato con l'innesto di un silenziatore. Questo per non fare sentire la detonazione degli spari trattandosi di una giornata di silenzio venatorio”. Pesanti i reati contestati ai due. Dal bracconaggio al reato di caccia in giorno di silenzio venatorio, alla modifica dell'arma, all'utilizzo di richiami di specie particolarmente protette fino all'omessa custodia di un altro fucile rinvenuto durante una successiva perquisizione assieme a 114 uccelli di specie non cacciabili e particolarmente protette. Tutto sequestrato dagli agenti della Polizia Provinciale, come pure gli animali abbattuti nel corso della giornata.</p>
<p align="justify" class="western">“Vorrei sottolineare – commenta il Comandante della Polizia Provinciale di Vicenza Claudio Meggiolaro – la professionalità del nostro personale che quando ha sentito il richiamo di un animale protetto non è rimasto bucolicamente ad ascoltarlo ma si è posto il quesito da dove provenisse realmente. Questa è una sensibilità che abbiamo maturato in anni e anni di servizio a difesa del territorio e nel rispetto delle comunità locali. Spero che qualcuno raccolga questo testimone con la stessa attenzione”.</p>
<p align="justify" class="western">Soddisfatto anche il Presidente della Provincia Achille Variati: “Il fatto stesso che in un periodo di incertezza come quello attuale il personale continui comunque a garantire in tutti i settori efficienza e rispetto della legalità è un segnale importante che consegniamo ai nostri cittadini. Facciamo e faremo fino in fondo il nostro dovere”.</p>
<p align="justify" class="western">Dicono che la Polizia Provinciale non serve più, speriamo che delinquenti e malintenzionati non ci banchettino un giorno su con “rosti” succulenti di specie protette.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-22T13:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-in-azione-sulle-strade">
    <title>Polizia Provinciale in azione sulle strade</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizia-provinciale-in-azione-sulle-strade</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Momenti di paura questa mattina sulla Strada Provinciale 93, che collega Montecchio Maggiore ad Arzignano, al km. 1,7, in territorio castellano. Un capriolo invadeva la carreggiata proprio mentre transitava l'autovettura guidata da una anziana donna. Violento l'impatto, con l'animale che veniva sbalzato sull'altro lato della strada finendo contro la fiancata e poi sotto le ruote di un autoarticolato guidato da un trasportatore fiorentino. Costui avvertiva Carabinieri e Polizia Locale che, a loro volta, provvedevano poi a contattare il distaccamento di Montecchio Maggiore della Polizia Provinciale e a regolare il transito veicolare sulla  provinciale.</p>
<p align="justify" class="western">Giunti sul posto, gli agenti Fabio Pegoraro e Giovanni Soffia, coordinati dall'ispettore Francesco Nassi,  effettuavano tutti i rilievi del caso ai fini assicurativi recuperando, al termine, la carcassa dell'animale ed identificando la signora coinvolta nel sinistro. “La donna, di 73 anni, era sotto choc. Dopo l'impatto si è fermata vicino a casa di sua sorella, da cui ha chiamato, sconvolta, il 118. Intanto era stata recuperata sull'asfalto la targa della sua auto e questo ci ha permesso di identificarla. Quando siamo andati da lei per il verbale, piangeva ancora. Il fatto è che questi incidenti non sono infrequenti, specie nell'Ovest Vicentino”. I verbali interni raccontano di almeno 300 interventi l'anno da parte della Polizia Provinciale, protagonisti questi ungulati. “Tutto ciò – sottolinea il comandante di Vicenza Claudio Meggiolaro – si lega al numero enorme di esemplari presenti. Sono circa 4.000 i caprioli presenti nel Vicentino e distribuiti tra pianura, collina e montagne. Per questo raccomandiamo sempre attenzione e prudenza alla guida”.</p>
<p align="justify" class="western">Già, ma che succederà dopo la Legge di Stabilità? Chi interverrà in strada? Domande che lasciamo in sospeso, visto che il destino di questo Corpo di Polizia resta un mistero imperscrutabile, con i proclami smentiti da controproclami. “Ma noi continuiamo a fare il nostro dovere con professionalità e senso di responsabilità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-21T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/danni-riparati-in-tempo-record-al-de-fabris-di-nove">
    <title>Danni riparati in tempo record al De Fabris di Nove</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/danni-riparati-in-tempo-record-al-de-fabris-di-nove</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">La fretta, è noto, è nemica del bene, ma quando la si trasforma in tempestività i frutti si vedono e sono importanti. Ad un mese di distanza dalla violenta grandinata che ha pesantemente colpito molte zone del Vicentino, il <b>Liceo Artistico De Fabris di Nove</b> torna in piena efficienza. “Siamo molto soddisfatti - sottolinea il <b>Consigliere Delegato all'Edilizia Scolastica Ennio Tosetto</b> – dopo aver redatto il verbale di somma urgenza  per la rimozione dello stato di pericolo e per porre in atto gli interventi necessari, abbiamo individuato la ditta, la “Tuttotetto” srl di Villaverla,  impegnando la cifra di 36.350 euro (44.347 euro con l'Iva) per sistemare i danni”. Come si ricorderà la grandine aveva danneggiato circa 60 fra lucernari e cupolini in plexiglass ed in più 500 metri quadrati di guaina.</p>
<p align="justify" class="western">“Siamo riusciti in tempi brevissimi a riparare i danni, garantendo l'idoneità della struttura e la continuità didattica. Ringraziamo per la collaborazione anche l'Istituto ed il dirigente scolastico Gianni Zen. Comunque il nostro impegno non si ferma certo alle emergenze”. Di questi giorni la sostituzione completa dei serramenti dell'<b>ex Ipsia Lobbia di Asiago</b>, in ottemperanza al primo stralcio di lavori previsti per questo plesso scolastico. Per il quale si resta in attesa dei Fondi BEI, Banca Europea degli Investimenti, necessari alla sistemazione complessiva dell'Istituto.</p>
<p align="justify" class="western">Spiega ancora il Consigliere Tosetto: “Si tratta di un milione e mezzo di euro che serviranno ad ampliare gli spazi creando in particolare nuove aule e laboratori per la sezione alberghiera. Purtroppo, trattandosi di un progetto datato 2005 e bloccato per sopravvenuti vincoli derivanti dal Patto di Stabilità, abbiamo dovuto provvedere necessariamente ad aggiornare il progetto esecutivo, consegnato nell'agosto del 2008 ed approvato nel marzo del 2009, sia per la parte impiantistica che strutturale, adeguando contestualmente i computi metrici ed il capitolato speciale di appalto, nonché lo schema di contratto, i prezziari e la documentazione che sarà posta a base di gara dopo gli aggiornamenti, anche legislativi, verificatisi a partire dal 2008”.</p>
<p align="justify" class="western">Affidato al Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con capogruppo Favero&amp;Milan Ingegneria di Zianigo di Mirano si attende ora il finanziamento richiesto. “Poi partiremo con la gara, che darà finalmente risposta a una necessità importante”.</p>
<p align="justify" class="western">Soddisfatto anche il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati: “Le difficoltà sono tante, l'incertezza sul futuro dell'ente persiste ma ciò che conta è la capacità di continuare e dare risposte concrete garantendo il diritto allo studio dei nostri ragazzi. E credo che la Scuola stessa lo apprezzi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-20T12:13:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizie-provinciali-di-vicenza-e-verona-contro-il-bracconaggio">
    <title>Polizie Provinciali di Vicenza e Verona contro il bracconaggio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/polizie-provinciali-di-vicenza-e-verona-contro-il-bracconaggio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Importante operazione antibracconaggio messa in atto dalla Polizie Provinciali di Vicenza e Verona.</p>
<p align="justify" class="western">Denunciato all'autorità giudiziaria R.T., 57 anni, bracconiere già noto agli agenti per essere stato denunciato, lo scorso anno, per uccellagione con reti. Era stato infatti trovato in possesso di ben 600 esemplari di piccola avifauna, per lo più appartenente a specie protette. “Grazie al protocollo d'intesa sottoscritto nel 2012 con il comando veronese – sottolinea il comandante vicentino Claudio Meggiolaro – abbiamo colto in fragranza di reato questo soggetto all'interno del parco regionale della Lessinia. Nei giorni scorsi erano giunte segnalazioni ad entrambe le Polizie circa la presenza di reti abusive per la cattura di avifauna. Individuata la rete nel comune di Vestenanova, a pochi metri dal confine con la Provincia di Vicenza, il personale di entrambi i Corpi si appostava per sorprendere in flagrante il bracconiere. Alle 13,30 di ieri un cacciatore armato di fucile e proveniente dal parco si avvicinava alla rete, prelevava un esemplare di specie protetta ancora vivo ed immediatamente lo uccideva schiacciandogli la testa fra due dita”.</p>
<p align="justify" class="western">Al fine di evitare che tanta barbarie proseguisse, gli agenti intervenivano immediatamente e rinvenivano nel carniere del cacciatore due esemplari di fringuelli ed una pespola, tutti uccisi con sparo all'interno del parco. Gli agenti provvedevano poi a liberare e rimettere immediatamente in libertà gli esemplari ancora vivi.</p>
<p align="justify" class="western">Sfumata la possibilità di un “rosto” illegale, sulla graticola, ora, ci finirà proprio lui, R.T., reo di un bel po' di reati. Primo tra tutti, gravissimo, quello di essere sprovvisto di porto d'armi, essendo la sua licenza sospesa. A questo si aggiungono caccia privo di licenza regionale in area protetta in quanto parco, furto venatorio, abbattimento di specie protette e maltrattamento di animali. Uno “spiedo” mica male e che potrebbe costargli una condanna di quelle da rendergli in futuro indigesta anche solo la vista di un pennuto.</p>
<p align="justify" class="western">E le sorprese  non sono finite: durante l'ispezione del luogo, infatti, sono state rinvenute ben 6 piante di marijuana ancora verdi, prontamente poste sotto sequestro. Scattata immediatamente la denuncia a carico di ignoti, le indagini continuano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-20T11:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-riporta-la-biodiversita-in-montagna">
    <title>La Provincia riporta la biodiversità in montagna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-provincia-riporta-la-biodiversita-in-montagna</link>
    <description>Un fondo di 40mila euro per ripristini ambientali a Costalunga (Romano d'Ezzelino), Lusiana e Rotzo. E una task force con le associazioni venatorie per il recupero degli habitat naturali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Camosci, mufloni, cervi, caprioli e tanti altri animali selvatici avranno vita più facile sui pendii del Grappa grazie agli interventi di ripristino ambientale che la Provincia di Vicenza sta realizzando. Sette ettari di terreno, prima invaso da rovi e arbusti infestanti, stanno tornando prato, ossia il sistema vegetazionale più ospitale per lo sviluppo delle biodiversità.</span> <span></span></p>
<p><span>Questa mattina il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati ha voluto verificare personalmente una delle aree di intervento, in località Costalunga, dove è all'opera un “ragno”, veicolo così denominato per la capacità di inerpicarsi sui pendii più scoscesi e ripulirli triturando tutta la vegetazione invasiva che diventa utile fertilizzante per la nuova copertura erbacea. Erba che, di contro, diventa nutrimento per gli animali selvatici, che quindi tornano a popolare e a vivere questi luoghi.</span> “<span>L'uomo ha abbandonato i monti e il bosco li ha piano piano conquistati -ha commentato Variati- precludendo la vita ad animali fondamentali per l'ecosistema. Ripristinare gli habitat e permettere lo sviluppo della fauna selvatica è un nostro dovere, anche e soprattutto nei confronti delle generazioni che verranno.” Senza dimenticare che, al di là e oltre l'aspetto ambientale e naturalistico, questi  interventi hanno una valenza di difesa idrogeoloca visto che i prati rappresentano delle vere e proprie spugne per la pioggia, impedendo che l'acqua scivoli rapidamente a valle con le conseguenze che purtroppo anche il vicentino conosce bene. Eseguire ripristini ambientali significa quindi fare prevenzione.</span> <span></span></p>
<p><span>Sono queste le considerazioni alla base della decisione del Presidente Variati di stanziare un fondo di 40mila euro nel capitolo di bilancio dedicato ai ripristini ambientali. Un capitolo in sofferenza, che negli ultimi anni è rimasto vuoto, pur avendo la Provincia di Vicenza un apposito ufficio e professionalità riconosciute a livello non solo nazionale.</span> <span>Con questo fondo, ha spiegato il dirigente del settore Ferdinando Bozzo, sono stati attivati tre cantieri: quello di Costalunga a Romano d'Ezzelino, uno a Lusiana e uno a Rotzo.</span></p>
<p>“<span>Una volta recuperati i prati -ha sottolineato Bozzo- il lavoro non è però finito. E' fondamentale che ci sia chi si prende cura di queste aree mantenendole pulite e praticabili, altrimenti i rovi tornano ad invaderle.” Queste persone sono i volontari delle associazioni faunistiche. </span> <span>Non a caso questa mattina il Presidente Variati era accompagnato dai Presidenti dei Comprensori Alpini e degli Ambiti di Caccia, associazioni che già oggi supportano la Provincia nella cura del territorio, ma che sono destinati ad assumere un ruolo sempre più di primo piano visto che i fondi pubblici sono sempre meno e sempre maggiore è invece la necessità di persone che a titolo gratuito, spinte dalla passione e dall'amore per l'ambiente, dedichino il loro tempo alla manutenzione del verde.</span></p>
<p>“<span>Posso dirlo con obiettività visto che non sono cacciatore -ha affermato Variati- per la maggior parte sono persone che rispettano le regole e amano l'ambiente, perchè sanno bene che solo nell'equilibrio della natura possono esercitare e tramandare questa passione che ha radici antiche.”</span> <span>Una passione che li spinge a dedicare tempo ed energie ad interventi di miglioramento, tanto che è nato un vero e proprio Comitato che riunisce Ambiti e Comprensori, già all'opera per preparare i progetti con cui accedere a bandi regionali ed europei. </span></p>
<p><span></span> “<span>Incoraggio il volontariato venatorio e ittico -ha concluso Variati- e garantisco che mi farò parte attiva perchè la Regione preveda fondi adeguati per la tutela dell'ambiente. Una tutela che passa anche dalla Polizia Provinciale, per questo mi sto battendo perchè questo corpo non venga smembrato tra Comuni e Regione, altrimenti si rischia di perdere professionalità preziose a tutela del territorio.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-16T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/brendola-aggrediti-controllore-e-autista-ftv-responsabile-arrestato">
    <title>Brendola: aggrediti controllore e autista Ftv. Responsabile arrestato.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/brendola-aggrediti-controllore-e-autista-ftv-responsabile-arrestato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' servita una task force di quattro controllori, e l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Valdagno, per bloccare un giovane di colore che pretendeva di viaggiare su un pullman senza un valido titolo di viaggio.</p>
<p class="western">Il fatto è di questa mattina. Il ragazzo sale sul pullman Ftv ad Alte Ceccato con direzione Lonigo, intenzionato a scendere, a suo dire, a Meledo. Sul pullman salgono quattro controllori, due Ftv e due Aim, per svolgere quel servizio di controlleria unificata che le due società hanno recentemente concordato e che ha preso il via a inizio settimana.</p>
<p class="western">Al bivio di Brendola i controllori gli chiedono di esibire il biglietto e, constatato che non è valido, lo invitano a scendere per procedere con le generalità e la sanzione. Il giovane tenta di scappare dalla porta posteriore  e, trovando la via di fuga ostruita, si fa largo spingendo uno dei controllori che cade dagli scalini e si ritrova schiena a terra fuori dal pullman.</p>
<p class="western"><span>L'intervento dei tre colleghi è immediato: chiamano l'ambulanza per i soccorsi al ferito e allertano le forze dell'ordine. Risultato: il controllore è all'ospedale con una vertebra rotta, l'autista, intervenuto nella collutazione, ha un pollice fratturato e il responsabile è assicurato alla giustizia.</span></p>
<p class="western"><span></span> Sfogo durissimo del <b>Presidente della Provincia Achille Variati</b>, che ha voluto contattare telefonicamente i due dipendenti Ftv feriti per esprimere loro solidarietà: “Quello che è successo oggi a Brendola è un fatto gravissimo. Innanzitutto desidero esprimere la mia piena solidarietà e vicinanza, umana e di amministratore, agli uomini rimasti feriti mentre stavano facendo il loro dovere. Questo è un aspetto ancor più odioso: è inaccettabile colpire dei lavoratori nell'esercizio delle loro mansioni, mentre cercano di garantire non solo un servizio pubblico ma anche la sicurezza degli utenti.  Si chiama delinquenza urbana e va punita allo stesso modo in cui si puniscono tutti i delinquenti. Siamo in un paese civile, quando una persona usa un mezzo pubblico paga il biglietto. E' una cosa che vale per tutti, ma evidentemente c'è qualcuno che pensa di poter fare quello che vuole. Questo dipende dal fatto che purtroppo le regole sono inadeguate e ciò spinge questi delinquenti ad aggredire chi sta soltanto facendo il suo lavoro. Dico basta, in una società che si apre al mondo ed alla convivenza multinazionale è necessario che vi siano regole certe, anche rigide, e che siano condivise e soprattutto rispettate. Pensare di poter ancora fare quello che si vuole, mettendo a repentaglio la sicurezza e la vita degli altri, è delinquenziale e non più tollerabile”.</p>
<p class="western">“<span>La presenza dei colleghi di Aim è stata provvidenziale -ha affermato <b>Romano Leonardi, amministratore unico di Ftv</b>- quello che mi rammarica è constatare che non sono sufficienti neppure quattro agenti per scoraggiare le teste calde. Noi comunque continuiamo per la nostra strada, mettendo sempre e comunque al primo posto la sicurezza del nostro personale e degli utenti, ma con la ferma volontà di far rispettare a tutti le regole.”</span></p>
<p class="western"><span><b>Sicurezza in primo piano</b><br /></span></p>
<p class="western"><span>L'accordo con Aim per intensificare i controlli sui pullman Ftv è solo l'ultimo provvedimento, in ordine di tempo, preso da Ftv in tema di sicurezza. In primo piano c'è di certo il Protocollo sulla Sicurezza sottoscritto con la Questura, che prevede il celere intervento delle forze dell'ordine allertate dal personale Ftv in situazioni di pericolo. Come è successo questa mattina a Brendola.</span></p>
<p class="western"><span>A ciò si aggiunge la convenzione con l'istituto di vigilanza Civis, sottoscritta ormai un anno fa, che garantisce la presenza di guardie giurate sulle linee “calde” e nelle stazioni. E poi ci sono le telecamere di sorveglianza nelle stazioni. A Thiene, ad esempio, le 3 telecamere dalla settimana scorsa sono diventate 12 grazie a un investimento di Ftv di 23mila euro. Una cifra importante, ma che sta dando buoni risultati, basti pensare che proprio grazie alla visione dei filmati registrati dalle telecamere della stazione i carabinieri hanno individuato il responsabile di una rapina  ai danni di un giovane utente Ftv.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-16T10:08:34Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/be-active-la-scuola-vicentina-sbarca-su-internet">
    <title>Be@ctive, la scuola vicentina sbarca su internet</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/be-active-la-scuola-vicentina-sbarca-su-internet</link>
    <description>La Provincia lancia un nuovo modello di “scuola aperta”. Cinque istituti tester: Quadri di Vicenza, Masotto di Noventa Vicentina, Da Vinci di Arzignano, Tron di Schio e Da Ponte di Bassano del Grappa.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La scuola vicentina sbarca su internet con lezioni on line, approfondimenti, forum, app.</p>
<p class="western">E' questo il risultato del progetto <span><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:Be@ctive">Be@ctive</a></span></span> tecnologia a servizio della didattica, promosso dalla Provincia di Vicenza a cui hanno aderito cinque licei scientifici del territorio: il Quadri di Vicenza, il Masotto di Noventa Vicentina, il Da Vinci di Arzignano, il Tron di Schio e il Da Ponte di Bassano del Grappa. I protagonisti si sono confrontati questa mattina nella Sala Rossa della Provincia, dove si è tenuto l'incontro conclusivo del progetto.</p>
<p class="western">Nel concreto, la Provincia ha messo a disposizione 60mila euro, 40mila dei quali provenienti dall'Agenzia Nazionale Giovani. Gli istituti li hanno utilizzati per acquisto di strumentazione informatica e soprattutto per corsi di formazione sull'uso di Moodle, piattaforma e-learning gratuita di supporto alla didattica.</p>
<p class="western">Docenti e studenti hanno interpretato il progetto integrando la piattaforma con altre tecnologie e altri software, come il registro elettronico, le lim, google app, e dando vita ad una scuola aperta, come ha ben detto la referente provinciale del progetto <b>Elisabetta Bolisani</b>, “che non inizia e non finisce in classe, ma continua fuori con approfondimenti, chiarimenti, confronti tra studenti e insegnanti e con l'integrazione tra le materie e le conoscenze”.</p>
<p class="western">Non hanno nascosto entusiasmo i docenti referenti degli istituti coinvolti, per un progetto che ha sfidato i ragazzi, nativi digitali, in un ambiente a loro famigliare: la tecnologia. “Abbiamo usato moodle come base per costruire assieme la conoscenza -ha spiegato <b>Michele Ceron del Liceo Masotto</b>- La piattaforma è nata infatti per organizzare corsi a distanza, e come prima cosa è stata utile per caricare lezioni on line, ma da lì siamo partiti per farla diventare una “classe aperta” dove approfondire le lezioni da casa, continuare le discussioni da riprendere il giorno dopo a scuola,  supportare chi ha bisogno di chiarimenti ulteriori.”</p>
<p class="western">Grazie anche a questo progetto, ha raccontato <b>Eleonora Schiavo dirigente del Da Vinci</b>, uno studente impossibilitato a recarsi a scuola ha potuto seguire le lezioni in parte da casa, in parte dall'ospedale ed è stato promosso con la media dell'otto.</p>
<p class="western">“E' la scuola di tutti -ha sottolineato il<b> consigliere provinciale delegato all'istruzione Maria Cristina Franco</b>- la scuola che si mette a disposizione anche di chi ha difficoltà, di chi è assente o di chi ha bisogno di un ripasso in più. Ho sostenuto questo progetto come rappresentante delle istituzioni, ma ancor più come insegnante, convinta che sia un nostro dovere offrire a tutti i ragazzi le stesse opportunità, mettere tutti nelle stesse condizioni di apprendimento. La tecnologia è un supporto prezioso, ma lo è ancor più la volontà di docenti e studenti di mettere in comune le conoscenze.”</p>
<p class="western">Ecco quindi la prossima sfida lanciata dalla Franco: non più e non solo interazione tra studenti e docenti di uno stesso istituto, ma tra istituti diversi, in una piattaforma ad accesso libero per tutti, perché la conoscenza sia ancor più patrimonio comune. Un obiettivo ambizioso, già accettato dai referenti di progetto (oltre al già citato Ceron per il Masotto, Rosamaria Colombara per il Da Vinci, Stefania Tonellotto per il Da Ponte, Bruno Loregian per il Quadri e Giorgio Pizzolato per il Tron) e che ha trovato terreno fertile nel buon numero di dirigenti scolastici e docenti presenti stamattina in Provincia, i quali uscendo hanno commentato “qui si fa la Buona Scuola”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-10-16T09:49:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/indicatore-di-tempestivita-dei-pagamenti-1/indicatore-di-tempstivita-dei-pagamenti/anno-2015/3-trimestre-2015">
    <title>3^ trimestre 2015</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/indicatore-di-tempestivita-dei-pagamenti-1/indicatore-di-tempstivita-dei-pagamenti/anno-2015/3-trimestre-2015</link>
    <description>Nel 3^ trimestre 2015 l'indicatore dei tempi di pagamento, calcolato con le modalità previste dal DPCM 22/09/2014, è di - 9,5 giorni </description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
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    <dc:date>2015-10-13T08:24:51Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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