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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 16501 to 16515.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-progetto-no-paper-alla-dematerializzazione-dei-documenti">
    <title>Dal progetto no paper alla dematerializzazione dei documenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-progetto-no-paper-alla-dematerializzazione-dei-documenti</link>
    <description> In due anni sono stati risparmiati oltre 115mila fogli di carta oltre a toner, stampanti, fotocopie, affrancature. Dopo la comunicazione interna, il processo di eliminazione della carta sta interessando i rapporti della Provincia con gli Enti Locali e le associazioni di categoria. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Oltre 115mila fogli di carta risparmiati, che significa minori costi e rispetto per l'ambiente.<br /> Basta questo numero per comprendere il circuito virtuoso a cui sta dando il via il progetto “no paper” voluto ancora nel 2008 dall'Assessore all'Innovazione della Provincia di Vicenza Andrea Pellizzari.<br /> Una prima fase ha interessato la comunicazione dell'Ente con i Consiglieri Provinciali. Ad ognuno è stata assegnata una casella di posta elettronica certificata per la ricezione delle convocazioni delle sedute consiliari e delle commissioni di appartenenza, oltre che dei documenti di pertinenza. Con questo sistema, considerando una media di 99 convocazioni annue trasmesse per via digitale, si è realizzato in due anni e mezzo un risparmio di più di 110mila fogli di carta senza alcun pregiudizio della validità giuridica della convocazione e con una notevole semplificazione da parte dei Consiglieri nella consultazione del materiale necessario.<br /> Ai costi della carta si aggiungano quelli del toner, delle stampanti, delle fotocopie, dell'affrancatura, per un totale che, pur difficile da quantificare, è di qualche decina di migliaia di euro.<br /> <br /> Il progetto “no paper” si è evoluto nel progetto dematerializzazione, che ha preso il via lo scorso gennaio 2010 sempre per volontà dell'Assessore Pellizzari e sotto la supervisione del dirigente competente Maria Elisabetta Bolisani, nel rispetto delle direttive di democrazia digitale del Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. In pratica, l'obiettivo è di arrivare ad azzerare l'uso della carta non solo nei processi comunicativi interni, ma anche in quelli esterni, partendo dai rapporti con le Pubbliche Amministrazioni, le associazioni di categoria, gli enti e gli organismi che per legge devono essere dotati di Posta Elettronica Certificata. Il risultato è che ad oggi il 24% dello scambio dei documenti della Provincia verso l'esterno avviene in formato digitale, a fronte del 4% di documenti digitali inviati telematicamente lo scorso marzo. L'incremento netto è stato del 20% in soli quattro mesi, con un sensibile risparmio in termini di costi sia per l'acquisto della carta sia per le spese di affrancatura, queste ultime ridotte in proporzione di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2009.<br /> Il dato, registrato alla fine dello scorso mese di luglio, è significativo soprattutto se si considera che la posta in arrivo in formato digitale da parte delle altre Amministrazioni verso la Provincia nello stesso periodo marzo-luglio è aumentata solo dell'1%.<br /> <br /> Se la maggior parte dei soggetti pubblici continua ad utilizzare buste e francobolli per l'invio di documenti e comunicazioni, si registrano casi di enti virtuosi come la Prefettura e il Comune di Vicenza che hanno cominciato a preferire da qualche tempo i bit alla carta. <br /> La riduzione di spesa è consistente, il risparmio da gennaio a luglio è stato di circa 4000 fogli di carta, mentre solo per le spese postali è stato calcolato un minor costo di circa 2mila euro in quattro mesi. <br /> <br /> “Al di là del risparmio immediato -commenta l'Assessore Andrea Pellizzari- il nostro obiettivo è di innescare un processo virtuoso che migliori le prestazioni della Pubblica Amministrazione riducendo i tempi di risposta al cittadino. Internet permette infatti una comunicazione in tempo reale fra gli enti, mentre la posta elettronica certificata fa sì che il tutto avvenga in un contesto formale di validità giuridica. Così si evitano gli spostamenti e tutte quelle lungaggini che dilatano i tempi spesso ben oltre la pazienza degli utenti. Per potere dare risultati importanti, però, il processo deve uscire dai palazzi provinciali per interessare tutti gli enti con cui si interfacciano i cittadini. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo anzi disponibili a confrontarci e a sostenere concretamente in questa buona prassi gli enti minori con cui quotidianamente dialoghiamo.” <br /> <br /> Nel frattempo il progetto provinciale di dematerializzazione documentale sta interessando </span>i<span><span>l servizio di ricezione e registrazione a protocollo dei documenti in entrata, con l'utilizzo dello scanner per la riduzione delle copie cartacee in copie informatiche. In tal modo si digitalizza l'intero flusso documentale, dalla creazione, alla ricezione, alla spedizione, all'archiviazione.</span></span></p>
<p><span>“</span><span><span>A tutto vantaggio della trasparenza verso i cittadini -conclude Pellizzari- che possono consultare on line l'Albo Pretorio della Provincia, quindi delibere e determine. E' una prescizione di legge che il Ministero ha previsto per il 2011, ma che la Provincia di Vicenza ha attivato oltre un anno fa”. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Innovazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-13T13:39:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-presidente-rucco-solidarieta-agli-alpini-e-condanna-alle-molestie-201calpini-promotori-di-solidarieta-sapranno-vigilare-e-allontanare-chi-non-merita-di-indossare-la-penna-nera201d">
    <title>Dal presidente Rucco solidarietà agli alpini e condanna alle molestie.  “Alpini promotori di solidarietà, sapranno vigilare e allontanare chi non merita di indossare la penna nera”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-presidente-rucco-solidarieta-agli-alpini-e-condanna-alle-molestie-201calpini-promotori-di-solidarieta-sapranno-vigilare-e-allontanare-chi-non-merita-di-indossare-la-penna-nera201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 maggio 2022 -</i> Solidarietà agli alpini. Ma anche alle donne che hanno subito molestie.</p>
<p>Il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco è chiaro e va dritto al punto, a nome degli enti che rappresenta e dei <b>tanti sindaci vicentini che in questi giorni lo stanno contattando</b>.</p>
<p>“Lo ribadisco senza esitazioni -afferma Rucco- <b>il nostro territorio deve tanto agli alpini</b>, al loro coraggio in tempo di guerra e alla loro passione in tempo di pace. Gli alpini ci sono sempre quando abbiamo bisogno di una mano ed è nostro dovere come Istituzioni ringraziarli sempre.”</p>
<p>Il presidente della Provincia più alpina d’Italia non si tira però indietro neppure davanti ai casi di molestie che si sono verificati all’adunata di Rimini. “Ci sono stati episodi di molestie e di mancanza di rispetto nei confronti delle donne -dichiara Rucco- non importa quanti e non importa se seguiranno denunce, ciò che conta è che sono successi. Come si stanno verificando a Torino in occasione dell’Eurovision Song Contest, come si sono verificati a Milano a Capodanno e come purtroppo si verificano sempre quando ci sono altre concentrazioni di persone. Anzi, di “branchi”. Perché il problema è proprio questo. <b>E’ un problema culturale, di educazione.</b>”</p>
<p>“Il problema non sono gli alpini -chiarisce Rucco- e ha fatto bene il presidente nazionale degli alpini Sebastiano Favero a condannare senza mezzi termini, come hanno fatto bene tutti coloro che hanno preso posizione. <b>La migliore solidarietà che possiamo dimostrare alle donne è non s</b><b>ottovalutare</b>, perché sottovalutare è già giustificare.”</p>
<p>“Gli alpini sono persone perbene -conclude Rucco- sono promotori della tradizione di solidarietà della nostra terra, custodi dei nostri valori tra cui c’è il rispetto per le persone. I veri alpini sono gentiluomini e sono certo che saranno loro stessi a <b>difendere la penna nera </b><b>anche </b><b>allontanando chi non è degno di tenerla in testa.</b> Non è vietando le adunate che si risolve il problema. Non è vietando gli assembramenti, ma vigilando, tutti, perché non si verifichino eccessi. Altrimenti avranno vinto loro, quelli delle prevaricazioni. Che non sono alpini.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-12T12:18:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dal-paraguay-per-conoscere-lagricoltura-vicentina">
    <title>Dal Paraguay per conoscere l'agricoltura vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dal-paraguay-per-conoscere-lagricoltura-vicentina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Una lezione sull'agricoltura vicentina. Nell'elegante Sala Consiglio di palazzo Nievo e sul campo, tra le stalle, i recinti e le aule dell'azienda agricola di Montecchio Precalcino. Giornata di apprendimento per i 6 studenti di scuola pubblica e privata della delegazione paraguayana di Fuerte Olimpo, accompagnati dai direttori scolastici e didattici Gricelda Abreu de Benitez, Pascuala Coronel Velazquez e Enrique Arias Jara componenti della piccola delegazione guidata dai sindaci Sergio Ruben Cuellar Irala e Renzo Marangoni (Camisano Vicentino), dai consiglieri comunali Vilma Lisandra Aquino de Ortiz e Felipe Paredes Bogado, e soprattutto dall'ambasciatrice a Roma Ana Maria Baiardi Quesnel. Ricevuti dal Capo Gabinetto della Provincia Dino Secco, gli ospiti hanno potuto ascoltare, dalla voce anche dell'esperto tecnico Giancarlo Torresin,  l'importanza della realtà economica vicentina in relazione al tema dell'agricoltura presentando a loro volta i progetti di sviluppo agricolo nell'area dell'Alto Paraguay.</p>
<p align="JUSTIFY">Primo esportatore in Italia di semi di soia (base dei mangimi animali e della produzione di olio) e tra i primi nel settore dei pellami, pur flagellato lo scorso anno da un clima troppo asciutto per il prezioso cereale, il Paese sudamericano vanta sempre più frequenti contatti economici con la nostra Provincia e le sue aziende di trasformazione proprio grazie alle grandi qualità organolettiche di questo prodotto. Contatti che passano sempre più dalle cooperative invece che dalla multinazionali, tanto che il primo cittadino della piccola città paraguaiana annuncia: “Sarà intensificata la produzione anche nel Chaco, che ben si presta a tale coltivazione”. Abitato da 15mila persone, un densità di 0,2 abitanti per chilometro quadrato, il Dipartimento dell'Alto Paraguay è un altipiano dominato dal fiume Paraguay che assieme ai suoi numerosi affluenti forma numerosi laghi salmastri. Un territorio a vocazione ambientale – sono numerosi i parchi nazionali – e dove la pratica economico-agricola più diffusa è quella dell'allevamento. La capitale, nata come presidio militare spagnolo con il nome di Fuerte Borbon e rinominata Fuerte Olimpo dopo l'Indipendenza, si appresta a gemellarsi con Camisano Vicentino.</p>
<p align="JUSTIFY">“Questa giornata – ha concluso Dino Secco dopo il tradizionale scambio di doni – è servita a conoscerci meglio, anche al fine di limare i nostri eventuali difetti. Mi auguro che questo soggiorno, ospiti di Camisano Vicentino, possa portare relazioni ancora più proficue fra di noi e servire ai ragazzi per avere ancora più chiari la propria strada ed il proprio futuro”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-10-10T11:59:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-20ac-55-milioni-per-l2019elettrificazione-della-tratta-ferroviaria-schio-vicenza">
    <title>Dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  € 55 milioni per l’elettrificazione della tratta ferroviaria Schio-Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti-20ac-55-milioni-per-l2019elettrificazione-della-tratta-ferroviaria-schio-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Esito positivo per l’incontro tra Valter Orsi, Delegato provinciale alle Infrastrutture, Giancarlo Acerbi, Vicepresidente della Provincia e Delegato ai Trasporti, ed Elisa De Berti, Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture, svoltosi lo scorso lunedì.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>A seguito del lavoro svolto negli scorsi anni, con numerosi tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, Rfi e i Sindaci dei territori interessati dalla tratta ferroviaria Schio - Vicenza, si è finalmente giunti ad un primo obiettivo: il MIT metterà a disposizione € 55 milioni per i lavori di elettrificazione della tratta.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Dopo questo risultato, il prossimo passo sarà quello di aprire un ulteriore confronto con il MIT e la Regione per altri finanziamenti, in grado di sostenere l’investimento per l’eliminazione dei passaggi a livello.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>In accordo con De Berti, a gennaio, sarà convocato un tavolo regionale con la Provincia di Vicenza e i Comuni interessati dalla tratta per definire il piano di lavoro. Da questo incontro, si partirà con i successivi approfondimenti utili alla progettazione. </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Questa infrastruttura rientra in una più ampia ottica di interconnessione ferro/gomma.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>L’obiettivo dell’infrastruttura, da una parte, è di raggiungere i 30 km, che separano Schio da Vicenza, in 36 minuti di percorrenza in treno; dall’altra, di interconnette, in modo capillare e maggiormente efficace, gli altri territori a fianco alla tratta attraverso il servizio di SVT.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Questa tratta ferroviaria, inoltre, rappresenterà una tratta sperimentale per la riduzione dei costi dei biglietti negli orari non di punta, iniziativa che sarà attivata già dalla primavera 2020, guardando, successivamente, alla possibilità di inserire un unico titolo di viaggio con SVT.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>“Siamo soddisfatti per questo primo positivo step, che dimostra come l’Ente Provincia sia a supporto di progetti strutturali importante per il territorio.” – dichiarano i Consiglieri Orsi e Acerbi – “Sapere di avere a disposizione delle risorse economiche del Ministero che coprono circa il 50% del progetto ci permette di programmare i successivi tavoli di lavoro. Ci vorrà ancora qualche anno per la realizzazione dell’intero progetto, che riguarda sia l’elettrificazione sia l’eliminazione dei passaggi a livello, ma questa fondamentale infrastruttura sarà in grado di migliorare il servizio di trasporto offerto all’utenza. Da questo punto, quindi, possiamo soltanto guardare avanti”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-11-27T15:36:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-mar-baltico-a-monte-berico-la-seconda-vita-del-gheppio-migratore-curato-al-centro-di-riabilitazione-rapaci-di-fimon">
    <title>Dal Mar Baltico a Monte Berico: la seconda vita del gheppio migratore Curato al Centro di Riabilitazione Rapaci di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/dal-mar-baltico-a-monte-berico-la-seconda-vita-del-gheppio-migratore-curato-al-centro-di-riabilitazione-rapaci-di-fimon</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>E' tornato a volare alto nel cielo il gheppio curato nel Centro di Riabilitazione Rapaci e liberato stamattina nel piazzale della Vittoria a Monte Berico. E si può davvero parlare di una piccola vittoria per questo splendido esemplare di rapace che , partito quattro anni fa dal Mar Baltico, ha sorvolato chissà quali città e montagne prima di atterrare, lo scorso 28 ottobre 2019, in una proprietà privata di Bressanvido.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Il padrone di casa, Elio Tosato, l’aveva visto appoggiato alla ringhiera della sua abitazione, dolorante per una ferita da arma da fuoco. Fortunatamente per il gheppio, Tosato conosce il Centro di Riabilitazione Rapaci di Fimon, dove ha provveduto con prontezza a portarlo per consegnarlo nelle mani esperte di Alberto Fagan.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Alberto Fagan, anche grazie alla collaborazione con lo studio veterinario del dottor Marco Bonte, è riuscito a ridurre la frattura dell’ala sinistra e a riabilitare l’animale che ora è pronto per riprendere il suo volo.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Un’operazione di routine per Fagan, a cui ogni anno vengono consegnati circa 150 rapaci, se non fosse che il nostro gheppio porta un anello di identificazione che rende possibile ricostruire la sua storia. Dice la targhetta, infatti, che il 27 maggio 2015 il gheppio è stato catturato dal centro di osservazione ornitologica di Hiddensee, un'isola tedesca sul Mar Baltico, probabilmente intercettato nella sua prima migrazione dai paesi Baltici verso i paesi mediterranei.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Da allora di strada ne ha fatta chissà quanta prima di essere ferito ad un’ala. Nella sfortuna, tuttavia, ha avuto la buona sorte di incontrare il più grande esperto nazionale di cura dei rapaci, Alberto Fagan, che ha alle spalle migliaia di ali curate e migliaia di rapaci riabilitati.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Lo stesso Fagan ha voluto mettersi in contatto con il centro di Hiddensee per condividere informazioni in merito all’animale. Un contatto, questo, fondamentale non solo per ricostruire la storia del singolo, ma per approfondire informazioni relative alla specie, alle rotte migratorie, a dati, cioè, utili sia dal punto di vista ornitologico che ambientale.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>“Il Centro di Fimon è un’eccellenza del territorio -commenta il Presidente Francesco Rucco- Istituito dalla Provincia, per decenni si è occupato della cura e della tutela dei rapaci, tanto da essere riconosciuto tra i migliori centri d’Italia anche e soprattutto grazie ad Alberto Fagan, che se ne è sempre occupato. La liberazione di un rapace è un momento di certo suggestivo, ma è solo l’atto finale di un intervento che spesso dura mesi. Oggi è fondamentale preservare questo lavoro e garantire l’attività del centro.”</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Il Centro Riabilitazione Rapaci di Fimon</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>La liberazione di un rapace , e prima ancora la sua cura e la sua riabilitazione, sono azioni di grande valenza ambientale, non solo per salvaguardare la biodiversità e garantire il dovuto rispetto a tutto il mondo animale, ma anche perché l'avifauna, specialmente quella migratrice, oltre ad essere la più delicata e vulnerabile, esposta ai cambiamenti climatici e all'inquinamento, è da considerarsi patrimonio di tutta l'umanità.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>La legge stessa fa obbligo alle Istituzioni di prestare soccorso alla fauna selvatica in difficoltà, trattenendola temporaneamente per le cure del caso, fino alla possibile liberazione.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>A Vicenza da moltissimi anni (fin dagli anni '80) è attivo un Centro Riabilitazione Rapaci, istituito dalla Provincia e dato in gestione dapprima al WWF, finché questa Associazione è stata disponibile, e poi all'Ambito Territoriale di Caccia Vicenza Sud. Il CRR è situato nei pressi del lago di Fimon .</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Per la gestione del Centro, l'Ambito di avvale della consulenza di un notissimo esperto, Alberto Fagan, specializzato nella biologia dei rapaci, che vanta innumerevoli successi, sia nel recupero di esemplari di assoluto valore, come le aquile, gli astori, gli sparvieri, i nibbi, i falchi pellegrini, sia nella realizzazione di progetti nazionali ed internazionali di salvaguardia di specie rarissime e in via di estinzione.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Ogni anno pervengono al CRR di Fimon numerosi rapaci (130 – 150 circa) sia diurni che notturni, che hanno subito ferite per le cause più varie, oppure con sintomi di avvelenamento, o semplicemente debilitati.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Di questi, una discreta percentuale (quasi il 40%) può essere curata con successo e, se in condizione di tornare a volare, viene gradualmente riabituata a riprendere il volo e a cacciare.</span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; "><span>Ecco perché il momento della liberazione è il momento più bello, ma è la conclusione di un lavoro paziente che merita di essere conosciuto e apprezzato.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-12-10T14:39:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2025/dal-maistro-srl">
    <title>Dal Maistro srl</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2025/dal-maistro-srl</link>
    <description>Campagna mobile recupero rifiuti mediante impianto mobile in via della Fisica nel comune di Thiene</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Ingrid Bianchi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-05-15T15:20:36Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2025/dal-maistro-alberto-srl-unipersonale-1">
    <title>Dal Maistro Alberto srl Unipersonale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2025/dal-maistro-alberto-srl-unipersonale-1</link>
    <description>Campagna attività recupero rifiuti mediante impianto mobile autorizato via dell'Artigianato, 5 comune di Caltrano
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Ingrid Bianchi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2025-12-11T16:58:31Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2016/DAL%20MAISTRO%20ALBERTO%20-%20Prog.%20imp.%20rec.%20rif.%20spec.%20non%20peric.%20-%20SAN%20VITO%20DI%20LEGUZZANO">
    <title>DAL MAISTRO ALBERTO - Prog. imp. rec. rif. spec. non peric. - SAN VITO DI LEGUZZANO</title>
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    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2017-06-30T09:10:19Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2018/DAL%20FERRO%20F.LLI%20-%20Imp.%20rec.%20rif.%20non%20per.%20in%20pr.%20ord.%20-%20SARCEDO/Integrazioni%20aprile%202018/Dal%20Ferro%20F.lli%20snc%20-%20VPIA.pdf">
    <title>Dal Ferro F.lli snc - VPIA.pdf</title>
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    <dc:creator>admin</dc:creator>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2022/dal-ferro-f-lli-di-lorenzo-dal-ferro-c-s-n-c">
    <title>DAL FERRO F.LLI DI LORENZO DAL FERRO &amp; C. S.N.C.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/doc-rifiuti/2022/dal-ferro-f-lli-di-lorenzo-dal-ferro-c-s-n-c</link>
    <description>Procedimento rilascio autorizzazione all'esercizio impianto di recupero rifiuti non pericolosi (inerti) con scarico acque dilavamento nel torrente Astico.</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Ingrid Bianchi</dc:creator>
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    <dc:date>2022-06-01T10:36:48Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2018/DAL%20FERRO%20F.LLI%20-%20Imp.%20rec.%20rif.%20non%20per.%20in%20pr.%20ord.%20-%20SARCEDO">
    <title>DAL FERRO F.LLI - Imp. rec. rif. non per. in pr. ord. - SARCEDO</title>
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    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2019-01-04T11:49:47Z</dc:date>
    <dc:type>ReflectoDirectory</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/posizioni-organizzative/dal-barco-mirna">
    <title>Dal Barco Mirna</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/posizioni-organizzative/dal-barco-mirna</link>
    <description>Servizio Programmazione finanziaria e del Bilancio</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-03-09T13:06:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/cessazione-pagamenti-c-c-postale">
    <title>Dal 15 settembre cessazione dei pagamenti alla Provincia su C/C postale.  Utilizzo di MyPay</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/cessazione-pagamenti-c-c-postale</link>
    <description>Dal 15 settembre non sarà più possibile effettuare pagamenti alla Provincia su C/C postale. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si avvisa che dal 15 settembre 2020 non sarà più possibile effettuare pagamenti alla Provincia sui seguenti C/C postali intestati all'Ente:</p>
<ul>
<li><span>CCP n. 137364  (Viabilità, Ambiente e altro)</span></li>
<li>CCP n. 14547327 (Trasporti)</li>
</ul>
<div></div>
<p><span>che verranno chiusi.</span></p>
<p><span><strong>Tutti i pagamenti a favore dell'Ente dovranno essere <span>effettuati</span> attraverso il canale MyPay, con un pagamento spontaneo o utilizzando il codice riportato sull'avviso di pagamento inviato dalla Provincia:</strong></span></p>
<p><span><span><a class="external-link" href="https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;amp;redirectUrl=anonimo.html">https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;redirectUrl=anonimo.html</a></span></span></p>
<p><span><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-09-04T07:47:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/da-domani-obbligo-di-gomme-invernali-o-catene-a-bordo-su-parte-delle-strade-provinciali">
    <title>Dal 15 novembre gomme invernali o catene a bordo su parte della rete provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/da-domani-obbligo-di-gomme-invernali-o-catene-a-bordo-su-parte-delle-strade-provinciali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Torna da domani, venerdì 15 novembre, e fino al 30 aprile 2014, l'obbligo per tutti i veicoli a motore <span><span>di circolare obbligatoriamente </span></span><span>con pneumatici invernali montati o con a bordo mezzi antisdrucciolevoli idonei alla marcia su neve e ghiaccio. </span></p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><span>L</span>'ordinanza, emessa da Vi.Abilità SpA, vale per 537 dei 1.300 chilometri di strade di pertinenza della Provincia di Vicenza, pari a 53 tratte, e sarà accompagnata da idonea segnaletica stradale. Si ricorda che essa ha sì valore solo in caso di neve e/o in presenza di ghiaccio sulla rete stradale o in caso di fenomeni nevosi in atto, ma comunque impone agli automobilisti di dotarsi degli idonei dispositivi nel caso le condizioni di maltempo di cui sopra dovessero insorgere.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western"><span>Nel tal caso si ricorda altresì il divieto di circolazione per i ciclomotori a due ruote e per i motocicli.</span></p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Le strade provinciali interessate sono le intere tratte di Casteneda, Valdichiampo (diramazione per Crespadoro), San Giovanni (Chiampo), Selva, Brogliano, Campanella, Passo Zovo, Variante del Pasubio, Monte di Malo, Fiorentini, Lusianese, Valgadena, Piovan, Montanina,Valposina, Laghi, Bolca, San Pietro, S.Pietro diramazione per Casotto, Pedemonte, Farneda, Francolini, Vitarolo, Santa Caterina, Campogrosso, Recoaro Mille, Calvarina, Grancona, Gallio, e tutta una serie di tratti, ricavabili dalla tabella allegata.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Oltre alle Strade Provinciali, Veneto Strade Spa informa che rientrano nel provvedimento anche la SR 50bis “delle Scale di Primolano” dal confine della Provincia di Belluno e la SP148 “Cadorna” dall'innesto della SP149 “del Monte Grappa” fino al confine con la provincia di Belluno.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">“Lo spirito – sottolinea l'architetto Sandra Brentan – è sempre quello di creare condizioni di sicurezza sulla nostra rete stradale riducendo i possibili disagi causati, nel corso di eventi meteorologici avversi, da veicoli in difficoltà a causa della mancanza di adeguato equipaggiamento (pneumatici di tipo invernale o catene). Come è noto, rallentamenti o blocchi della circolazione rendendo praticamente impossibile garantire i servizi di emergenza, pubblica utilità, sgombero neve”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>News</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-11-14T16:52:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/dal-15-aprile-linea-diretta-ftv-con-atenei-di-verona-e-padova">
    <title>Dal 15 aprile linea diretta FTV con atenei di Verona e Padova</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/dal-15-aprile-linea-diretta-ftv-con-atenei-di-verona-e-padova</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>All’università con i pullman Ftv: oggi è possibile per gli studenti della Valle dell’Agno e della zona di Arsiero-Cogollo che frequentano gli atenei di Verona e Padova.<br />Il Commissario della Provincia di Vicenza Attilio Schneck ha infatti dato mandato alla società di gestione del trasporto pubblico extraurbano di istituire quattro nuove linee, con partenza a Recoaro e ad Arsiero e arrivo nelle due città universitarie.<br />Un collegamento diretto, senza cambi né attese, con possibilità di salire in pullman sotto casa e scendere all’università. “Un servizio nuovo e per questo sperimentale –sottolinea l’amministratore unico di Ftv Angelo Macchia- nato dall’esigenza di dare una risposta a studenti che abitano in aree geograficamente scomode, costretti a lunghi spostamenti e all’uso di più mezzi di trasporto, con perdita di tempo ed elevati costi da sopportare.”<br />Disagi che non ci saranno più a partire dal 15 aprile, quando il servizio entrerà in funzione. La linea di Recoaro prevede che due pullman partano alle 6.50 da Recoaro, fermino a Valdagno, Cornedo , Trissino, Montecchio (San Vitale), Alte centro e poi, imboccata l’autostrada, proseguano l’uno verso Padova, con fermata in fiera (ore 8.05) e alla stazione ferroviaria (ore 8.15) , e l’altro verso Verona, con fermata alla stazione ferroviaria (ore 8) e all’università (ore 8.10). Una seconda corsa parte circa alle 12.30. Il rientro, con il tragitto inverso, è previsto due volte al giorno, mattina e sera.<br />La linea di Arsiero prevede che due pullman partano da Arsiero alle 6.35. Le fermate sono programmate a Ponte Schiri, Cogollo, Mosson, Caltrano, Piovene, Santorso (ospedale), Thiene Cappuccini per l’ingresso in autostrada diretti l’uno a Verona (arrivo alle 8.30) e l’altro a Padova (arrivo alle 8.20). Al pomeriggio, alle 16, partono altri due pullman con gli stessi tragitti. Due le corse per il rientro, una al mattino e una alla sera.<br />“L’iniziativa –spiega il Commissario Schneck- rientra nella promozione del diritto allo studio. Da quattro anni abbattiamo il costo degli abbonamenti annuali per gli studenti che utilizzano Ftv, che pagano metà rispetto ai colleghi veneti. Un impegno importante, che pesa nel bilancio della Provincia 2milioni di euro l’anno, ma che manteniamo con forza e convinzione, perché è un sostegno concreto agli studenti e alle loro famiglie. Ora facciamo di più, con un servizio offerto agli universitari, a conferma della nostra politica in favore dello studio e della formazione dei nostri ragazzi.”<br />Rientra in questa politica anche il costo del servizio: 15 euro il biglietto andata/ritorno, per qualsiasi tratta, 40 euro il settimanale. A cui si aggiungono la comodità di non dover utilizzare la propria auto o farsi accompagnare da famigliari e di ritrovarsi a destinazione in tempi brevi.<br />Il servizio, come detto sperimentale, durerà un paio di mesi, durante i quali se ne valuterà l’utilità e il gradimento da parte degli utenti. Utenti che, a dire il vero, già si erano espressi a favore di una simile iniziativa, facendone aperta richiesta a Ftv, tanto che le stesse amministrazioni comunali di Valdagno e Piovene Rocchette ne avevano caldeggiato l’istituzione.<br />“In questo modo –aggiunge Macchia- potenziamo anche il trasporto pubblico in tratte particolarmente frequentate, offrendo un servizio, ad esempio, agli arsieresi che devono recarsi all’ospedale di Santorso, ai vicentini diretti agli ospedali di Padova o Verona, ai pendolari che lavorano nelle due città, ai viaggiatori diretti all’aeroporto di Verona, visto che dalla stazione ferroviaria partono le navette. Insomma, si tratta di linee che nascono per rispondere ad una precisa esigenza, ma che si pongono un obiettivo ben più generale, in favore di tutti i vicentini.”<br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-03-26T14:04:18Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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