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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11271 to 11285.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta">
    <title>Il Consiglio Provinciale ha approvato le osservazioni alla Pedemontana Veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta</link>
    <description>  In particolare, sono state avanzate richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino. La Superstrada Pedemontana Veneta è lunga poco meno di 95 km e ricade per il 60% nel territorio vicentino, per il rimanente 40% nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Con 22 voti favorevoli su 26 presenti il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato questa mattina le osservazioni al progetto definitivo della Supersatrada Pedemontana Veneta, tra le quali, in particolare, le richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino.</span></p>
<p><span>Un argomento per affrontare il quale sono state necessarie quattro sedute di Consiglio, e che si è concluso con l'appello del Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato l'improcrastinabile realizzazione di quest'opera in un territorio in cui la carenza di infrastrutture sta influendo in maniera negativa sulla ripresa economica.</span></p>
<p><span>Un riconoscimento formale a un lavoro che la Giunta, e in particolare gli Assessori alla Viabilità Giovanni Forte e il suo predecessore Costantino Toniolo, hanno portato avanti in sinergia con i Comuni vicentini e in costante contatto con la Regione Veneto e con il commissario straordinario della Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi, “con l'obiettivo -spiega Forte- di tutelare al massimo il territorio, visto che la Pedemontana attraversa zone ad alto pregio ambientale e paesaggistico situate nell’ovest e nell’alto vicentino”.</span></p>
<p><span>La Pedemontana collega i territori di Vicenza e Treviso, con un tracciato lungo poco meno di 95 km che ricade per il 60% nella provincia di Vicenza e per il rimanente nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni, ed è con loro che la Provincia si è nell'ultimo anno incontrata e confrontata a più riprese. <br /> </span> <span>Il risultato sono una serie di osservazioni, per la maggior parte già approvate dalla Giunta Provinciale e consegnate lo scorso marzo in occasione di apposita conferenza dei servizi.<br /> </span><span>In particolare, si chiedevano tre interventi:</span></p>
<ul>
<li><span><span>realizzare un nuovo asse viario di </span>collegamento del casello previsto in comune di Cornedo con la cosiddetta variante di Cornedo alla <span>SP 246</span></span> </li>
<li><span><span>realizzare la variante alla SP 46 nei comuni di Malo ed Isola Vicentina, sino al suo </span>ricongiungimento a sud con l’attuale tracciato, così come ipotizzata in apposito elaborato <span>planimetrico già trasmesso alla Regione Veneto</span></span> </li>
<li><span><span>assicurare la continuità di tutta la SP </span>Nuova Gasparona in complanarità alla nuova superstrada e di consentire il transito in esenzione di pedaggio tra i caselli di Bassano Est e Mussolente/Loria o, in alternativa, di prevedere un nuovo asse viario idoneo a collegare la SS 47 a nord di Rosà con il nuovo asse <span>viario previsto in variante alla SS245;</span></span> </li>
</ul>
<p><span>Alle osservazioni della Giunta il Consiglio ne ha aggiunte altre, in particolare:</span></p>
<ul>
<li><span>che le Commissioni provinciali espropri delle Province di Vicenza e Treviso armonizzino i propri parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini. Osservazione che ha già avuto esito positivo tanto che lo scorso mercoledì 23 giugno le due commissioni si sono riunite a Vicenza</span> </li>
<li><span>che la Pedemontana Veneta venga realizzata interamente in trincea o tunnel sotterraneo anche per i tratti in rilevato previsti nei Comuni di Montecchio Maggiore e Trissino, per il tratto tra Malo e Villaverla e per quello tra Breganze e Marostica;</span> </li>
<li><span>che le acque di dilavamento convogliate dalle superfici della piattaforma stradale della nuova superstrada e della strada provinciale Nuova Gasparona, nonché di tutti gli assi viarii di nuova realizzazione o soggetti a modifiche di tracciato, siano convogliate in corpi idrici superficiali e non nel sottosuolo;</span> </li>
<li><span>che per il tratto compreso tra i caselli di Breganze e di Bassano est sia previsto un unico asse viario, a percorrenza libera a tempo indeterminato per i transiti che si svolgono tra tali caselli ed al suo interno, aumentando eventualmente il numero di corsie per carreggiata in funzione dei flussi di traffico previsti e garantendo comunque idonea viabilità locale a servizio delle attività agricole e insediative esistenti.</span> </li>
</ul>
<p><span>Le richieste del Consiglio saranno ora spedite alla Regione Veneto e al Commissario Vernizzi, il quale ultimo già nei giorni scorsi ha incontrato la Provincia e i Sindaci dei Comuni interessati al tracciato e ha dato rassicurazioni in merito all'accoglimento di gran parte delle osservazioni presentate.<br /> </span><span>Il succesivo passaggio sarà l'approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario Vernizzi, con conseguente avvio dell'acquisizione delle aree.</span></p>
<p><span>Nell'attesa, le Commissioni Consiliari Provinciali congiunte Viabilità e Territorio, presiedute rispettivamente da Maurizio Colman e Massimo Confente, incontreranno nei prossimi giorni i tecnici dell'Autostrada Serenissima e della Regione Veneto per affrontare il nodo viario compreso tra l'attuale e il nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore, in cui si inseriscono la Pedemontana e il traffico legato al centro intermodale di Montebello. In particolare, per volontà del consigliere Udc Mario Dal Monte, si parlerà della tempistica della realizzazione del nuovo casello e della bretella di collegamento con la strada provinciale del Melaro.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:18:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi">
    <title>Il Consiglio Provinciale dice no alla discarica di Vanzi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Consiglio Provinciale ha detto no all’unanimità alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Vanzi nei Comuni di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano. <br />Una delibera che ,assieme al parere di Arpav ugualmente contrario, servirà alla Regione per una risposta in merito alla richiesta pervenuta dalla ditta Monte Verde Srl. Risposta, a questo punto, abbastanza prevedibile. <br />“I rifiuti speciali non pericolosi –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- sono quelli industriali, artigianali, agricoli o comunque di derivazione diversa da quella domestica. In Regione sono già attive 25 discariche per la gestione di questi rifiuti, di cui 6 nel vicentino. Il volume disponibile, calcolato a fine 2010, era di quasi 8milioni di metri cubi. I dati presentati dalla ditta incrociati con quelli a nostra disposizione dimostrano chiaramente che non c’è, nell’immediato, l’esigenza di realizzare nuovi spazi dedicati allo smaltimento in discarica di questa tipologia di rifiuto.” <br />Tanto più, aggiunge la relazione tecnica, che la gerarchia dei rifiuti prevista dalle disposizioni comunitarie individua lo smaltimento in discarica come un’operazione residuale, a cui destinare i rifiuti solo dopo averne valutato l’impossibilità di recupero. <br />“Rientra nella logica del rispetto ambientale –conclude Mondardo- che prevede di mantenere in vita beni e materie il più a lungo possibile e dimsetterle definitivamente solo quando non ci sia altra alternativa. Riuso, riciclo, riutilizzo: sono queste le parole d’ordine per il presente e per il futuro se non vogliamo che le prossime generazioni si ritrovino soffocate dai rifiuti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-23T11:54:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo">
    <title>Il Consiglio Provinciale compatto sulla linea ferroviaria Vicenza-Schio: “è l’ora dei fatti”. Approvato un OdG per sollecitare Regione e Governo.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><i>Vicenza</i><i>, 26 gennaio 2026</i><span> – Un’economia da record trainata da una ferrovia dell’Ottocento: il paradosso dell’Alto Vicentino approda in Consiglio Provinciale. Con un </span><b>voto unanime </b><b>bipartisan</b><span>, la Provincia di Vicenza rompe gli indugi sulla tratta Vicenza-Schio, chiedendo </span><b>a Governo e Regione </b><b>Veneto </b><b>interventi immediati per l'elettrificazione e il potenziamento</b><span> di un’infrastruttura vitale per il PIL regionale, ma oggi strozzata da binari unici e treni diesel.</span></p>
<p><span>La richiesta è arrivata in Provincia sotto forma di ordine del giorno <b>sottoscritta dai consiglieri capigruppo di maggioranza</b>: Filippo Negro per i Civici, </span><span>Renzo Marangon per Forza Italia, Moreno Marsetti per la Lega e </span><span>Davide Berton per Fratelli d’Italia. Presente in sala Consiglio anche il Comitato Anconetta, che da anni si batte per l'eliminazione dei passaggi a livello.</span></p>
<p><span>Ad illustrare l’ordine del giorno è stato </span><b>Davide Berton, consigliere provinciale con delega alla viabilità provinciale nord-est</b><span>. Il documento presenta una situazione critica da decenni. </span><span>La tratta, che collega la città capoluogo con l'Alto Vicentino, è stata recentemente inserita nel <b>Rapporto Pendolaria di Legambiente</b> tra le 10 peggiori linee d’Italia. Le criticità, note da oltre trent’anni, includono:</span></p>
<ul>
<li>
<p><span><b>a</b><b>ssenza di elettrificazione</b>: la linea è ancora servita da obsoleti locomotori diesel ad alto impatto ambientale e acustico.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>b</b><b>inario unico</b>: un limite strutturale che impedisce l'aumento della frequenza dei treni, nonostante l’altissima domanda di studenti e lavoratori.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>p</b><b>assaggi a livello</b>: la presenza di 25 passaggi a livello (di cui 6 privati) rappresenta un ostacolo alla sicurezza e alla velocità della linea.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>m</b><b>ancanza di fondi</b>: nonostante una stima della Regione Veneto del 2023 che quantificava in <b>75 milioni di euro</b> il fabbisogno per l'elettrificazione, le risorse non risultano ancora pienamente allocate.</span></p>
</li>
</ul>
<p><span>"Il voto unanime di oggi dimostra che il territorio non è più disposto ad aspettare - dichiara il <b>Presidente della Provincia Andrea Nardin- </b>L'Alto Vicentino è uno dei cuori pulsanti dell'economia italiana, un polo industriale che genera una parte significativa del PIL nazionale e delle esportazioni. È inaccettabile che una zona così produttiva sia servita da un'infrastruttura fuori dal tempo. Non chiediamo solo un treno più veloce, ma un diritto alla mobilità sostenibile per i nostri cittadini, passando finalmente dalla gomma al ferro attraverso una moderna metropolitana di superficie. La Provincia si farà portavoce di questa urgenza a Venezia e a Roma con estrema determinazione."</span></p>
<p><span>La questione, oltre che economica, è <b>ambientale</b>: l</span>’elettrificazione della linea rappresenta il presupposto indispensabile per la <b>riduzione delle emissioni inquinanti</b> e l’integrazione con la futura rete metropolitana regionale. La <b>sostenibilità dei trasporti</b> passa attraverso lo spostamento del traffico passeggeri dalla gomma al ferro, obiettivo che non può essere raggiunto in <span>assenza di infrastrutture moderne, efficienti e tecnologicamente avanzate.</span></p>
<p><span>Con l'approvazione dell’ordine del giorno, il Presidente e ogni singolo consigliere provinciale si sono impegnati a farsi promotori presso il <b>Governo e la Regione Veneto</b> per reperire le risorse necessarie alla progettazione e all'esecuzione dei lavori di elettrificazione e alla soppressione dei passaggi a livello più critici.</span></p>
<p>Il documento sarà ora trasmesso ufficialmente alla Regione Veneto, al Governo, al Parlamento e a tutti i Comuni della Provincia di Vicenza per coordinare un’azione istituzionale compatta.</p>
<div></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-26T16:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-approva-la-convenzione-con-arpav-piu-controlli-sul-territorio-macilotti-201cpartner-strategico-nella-gestione-ambientale201d">
    <title>Il Consiglio Provinciale approva la convenzione con Arpav: più controlli sul territorio.  Macilotti: “Partner strategico nella gestione ambientale”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-approva-la-convenzione-con-arpav-piu-controlli-sul-territorio-macilotti-201cpartner-strategico-nella-gestione-ambientale201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 25 luglio 2022</i> - Più controlli sul territorio. Li prevede la <b>convenzione tra Provincia di Vicenza e Arpav approvata oggi dal Consiglio Provinciale</b>. Un accordo che aggiunge attività straordinarie legate ad esigenze della Provincia al già ampio piano regionale di protezione dell’ambiente.</p>
<p>“Con questa convenzione -spiega il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti</b>- ampliamo gli <b>standard qualitativi e quantitativi delle attività</b> svolte da ARPAV prevedendo supporto tecnico e controlli specifici su materie di competenza della Provincia.”</p>
<p>Nel dettaglio, la Provincia riconosce <b>ogni anno, per 3 anni, 220mila euro a</b><b>d</b><b> Arpav</b> per <b>controlli sulle acque meteoriche di dilavamento e su quelle sotterranee</b> collegate a specifiche fonti di pressione, per <b>supporto tecnico nelle bonifiche e nelle autorizzazioni </b>di scarico su acque superficiali, per <b>istruttorie nelle AIA</b> (Autorizzazione Integrata Ambientale) <b>e nelle AUA</b> (Autorizzazione Unica Ambientale). Sono previsti inoltre <b>controlli preventivi sugli impianti di trattamento rifiuti </b>e <b>controlli aggiuntivi sulle discariche di rifiuti solidi urbani, rifiuti urbani e inerti</b>. Quest’ultima attività, in particolare, vale 120mila euro dei 220mila totali, a testimoniare l’attenzione che la Provincia pone su siti particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale. I controlli riguardano sia le discariche attive che quelle dismesse, che necessitano di controllo costante e continuo.</p>
<p>La medesima convenzione riconosce <b>ulteriori 50mila euro ad Arpav nell’ambito del progetto Giada</b>, progetto speciale voluto dalla Provincia di Vicenza per la gestione integrata dell’ambiente nel distretto conciario della Valle del Chiampo.  L’impegno è triennale, per un totale di 150mila euro, grazie ai quali Arpav eseguirà <b>monitoraggi dei Cov (composti organici volatili) e dell’acido solfidrico nell’aria</b>. Quest’ultimo elemento, in particolare, verrà rilevato anche mediante un <b>mezzo mobile dotato di specifica attrezzatura tecnico-scientifica</b> che verrà interamente rinnovata grazie ad uno specifico <b>contributo della Provincia di Vicenza di 80mila euro</b>.</p>
<p>“Investiamo con questo provvedimento <b>350mila euro nel solo 2022</b> -conclude Macilotti- consapevoli che i tempi ambientali siano quelli che maggiormente devono vedere impegnate nei prossimi anni non solo le istituzioni, ma anche il mondo imprenditoriale e tutti i cittadini. Stringiamo il legame con <b>Arpav, che si conferma partner strategico nella gestione ambientale</b>.”</p>
<p>La convenzione tra Arpav e la Provincia di Vicenza prevede un piano dettagliato dei servizi che Arpav offre alla Provincia. Un format nuovo, primo in Veneto e destinato a fare scuola.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-07-25T15:25:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-adotta-il-documento-unico-di-programmazione-nardin-201cscelte-concrete-che-puntano-allo-sviluppo-del-territorio201d-zocca-201cuna-visione-sul-futuro-orientata-a-sostenibilita-sicurezza-digitalizzazione201d">
    <title>Il Consiglio Provinciale adotta il Documento Unico di Programmazione.  Nardin: “Scelte concrete che puntano allo sviluppo del territorio”.  Zocca: “Una visione sul futuro orientata a sostenibilità, sicurezza, digitalizzazione”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-adotta-il-documento-unico-di-programmazione-nardin-201cscelte-concrete-che-puntano-allo-sviluppo-del-territorio201d-zocca-201cuna-visione-sul-futuro-orientata-a-sostenibilita-sicurezza-digitalizzazione201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 21 luglio 2025</i> - La bussola per il prossimo triennio: questo è il <b>Documento Unico di Programmazione</b> (Dup) di cui ha preso atto il <b>Consiglio Provinciale</b> questa sera e che rappresenterà la base per la relazione del Bilancio di Previsione.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrarlo il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b> con il <b>consigliere delegato al Bilancio Marco Zocca</b>, affiancati dalla <b>dirigente della Ragioneria Caterina Bazzan e dalla responsabile dell’ufficio Mirna Dal barco.</b></p>
<p align="left" class="western">Nelle circa 100 pagine del Dup sono descritte tutte le competenze della Provincia di Vicenza divise in macrovoci, ognuna con obiettivi misurabili e risorse dedicate.</p>
<p align="left" class="western">“Il DUP è molto di più di un documento tecnico -ha esordito Nardin- è la direzione che diamo all’Ente, con scelte concrete che sappiano anticipare i bisogni e costruire opportunità. Penso agli investimenti sull’edilizia scolastica, ai progetti ambientali, alla valorizzazione del patrimonio e del territorio vicentino: ampliare gli istituti superiori , destinare immobili alle scuole non è un’operazione urbanistica, ma una scelta di campo che si traduce in istruzione e sviluppo.”</p>
<p align="left" class="western">Il riferimento alla concessione degli spazi della ex Caserma Borghesi alla Fondazione ITS Meccatronico non è casuale.</p>
<p align="left" class="western">“Volendo riassumere il Dup  -ha aggiunto Zocca- si può certo dire che c’è un forte orientamento alla <b>sostenibilità</b>, alla <b>digitalizzazione</b> e alla <b>sicurezza territoriale</b>. Le strade e le scuole sono le attività su cui siamo maggiormente impegnati, ma anche su ambiente e trasporti affianchiamo l’attività ordinaria a progetti specifici. Abbiamo <b>due grosse scadenze in vista</b>: nel giugno del 2026 scade l’<b>appalto con il Global Service</b>, società che segue la manutenzione ordinaria e il riscaldamento degli edifici di proprietà della Provincia, tra cui gli istituti scolastici superiori. Il valore è di circa 6 milioni all’anno. A fine 2026 scade anche il <b>contratto con Società Vicentina Trasporti</b> <b>per la gestione del trasporto pubblico locale</b>. Ad oggi è previsto che venga fatta una gara, ma attendiamo che la Regione Veneto si esprima sulla possibilità dell’affidamento in house. Il 10% del trasporto pubblico gestito da società esterne scadrà invece a fine 2025, ma si sta lavorando per unificarlo al 90% gestito da Svt, in modo da procedere in maniera omogenea.”</p>
<p align="left" class="western">In tema di <b>edilizia scolastica</b>, sono confermati i <b>fondi annuali a disposizione degli istituti superiori di competenza</b>: 1,4 milioni di euro per sicurezza antincendio; 800.000 euro per lavori di manutenzione; 500.000 euro per migliorie; 300.000 euro per coperture e intonaci.</p>
<p align="left" class="western">A proposito di edifici provinciali, prosegue l’interlocuzione con Ipab per la vendita congiunta degli <b>immobili ex Siamic a Vicenza</b>. Le aste finora esperite sono andate deserte. Si procederà probabilmente con altri tentativi di vendita all’asta, ma nel frattempo la Provincia sta valutando la possibilità di recuperare l’edificio quale sede direzionale di Società Vicentina Trasporti. A breve verrà quindi affidato un incarico ad un esperto per valutare l’opportunità e il costo di una simile operazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-07-21T13:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio/consiglio-provinciale">
    <title>Il Consiglio Provinciale </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio/consiglio-provinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3 style="text-align: center; "><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/organizzazione/organi-di-indirizzo-politico-amministrativo/titolari-di-incarichi-politici-di-cui-allart-14-coma-1-del-d-lgs-n-33-2013/consiglio-provinciale" class="internal-link"><strong>Consiglio Provinciale (composizione)</strong></a></h3>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-08-23T13:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-comunale-dei-ragazzi-di-tezze-in-visita-alla-provincia">
    <title>Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tezze in visita alla Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-comunale-dei-ragazzi-di-tezze-in-visita-alla-provincia</link>
    <description> Ricevuti in Sala Consiglio dal Presidente Attilio Schneck e dall'Assessore all'Istruzione Morena Martini.  La Provincia è il secondo appuntamento dopo l’investitura ufficiale in Consiglio Comunale. Le prossime tappe sono Bassano del Grappa, la Regione Veneto e il Parlamento Europeo nella sede di Strasburgo.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il Presidente Attilio Schneck e l’Assessore all’Istruzione Morena Martini hanno ricevuto questa mattina nella Sala Consiglio della Provincia di Vicenza i componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tezze sul Brenta, accompagnati dal Sindaco Valerio Lago, dall’Assessore alle Politiche Giovanili Antonio Dal Moro e dal consigliere Martina Savio. <br /> La visita fa parte di un nutrito programma che i ragazzi dell’istituto comprensivo San Francesco d’Assisi stanno dedicando alla conoscenza delle istituzioni. La Provincia è il secondo appuntamento dopo l’investitura ufficiale in Consiglio Comunale a Tezze lo scorso dicembre. Le prossime tappe sono Bassano del Grappa, quale Comune coordinatore del comprensorio bassanese, la Regione Veneto e il Parlamento Europeo nella sede di Strasburgo. <br /> Il Presidente Schneck e l’Assessore Martini hanno illustrato ai ragazzi le competenze della Provincia, ma soprattutto hanno risposto alle tante domande e curiosità relative, in particolare, alla gestione delle scuole e delle strade. Se i ragazzi di terza media quest’anno non vanno in gita è colpa della scuola, dello Stato o della Provincia? I disagi causati dai lavori per la fognatura lungo una strada provinciale sono responsabilità del Comune o della Provincia? <br /> Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Tezze sul Brenta è stato eletto nel novembre del 2009 dai circa 1150 studenti dei 7 plessi scolastici comunali. E’ composto da ragazzi frequentanti la quinta elementari e le tre classi della scuola media inferiore. Il Sindaco è Davide Toso, il Vicesindaco Matteo Sartore. Con loro 9 consiglieri: Luigi Pasinato, Maria Trento, Mattia Russo, Beatrice Petrin, Giulia Trevisan, Melissa Baù, Laura Parelli, Marco Bonaldo, Giulio Lago. Rimarranno in carica 3 anni, durante i quali saranno impegnati a ideare e organizzare momenti di incontro e di crescita per i loro coetanei. Di recente hanno proposto, ad esempio, la giornata ecologica, durante la quale hanno pulito il paese per sensibilizzare la comunità al rispetto dell’ambiente, e la giornata della mamma, con vendita di piccoli lavoretti da loro realizzati. Il prossimo appuntamento è la giornata della sicurezza stradale, con distribuzione di caschi da ciclista per i più giovani. <br /> “La scuola -commenta l’Assessore Martini- deve istruire i nostri ragazzi, ma deve anche renderli parte viva della comunità, perché da qui nascono il rispetto del territorio e della cosa pubblica, che si traducono in impegno concreto per gli altri. Oggi più che mai abbiamo bisogno di cittadini attivi. Le nostre istituzioni ne hanno bisogno, ma anche la politica, e investire sui giovani significa garantirci un futuro migliore.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-26T12:38:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-concorso-di-eldy-si-presenta-al-liceo-da-vinci-di-arzignano">
    <title>Il concorso di Eldy si presenta al Liceo Da Vinci di Arzignano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-concorso-di-eldy-si-presenta-al-liceo-da-vinci-di-arzignano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>28 gennaio 2011</em> - Eldy fa tappa ad Arzignano per
presentare “Giovani e meno giovani in rete”, il concorso che si
prefigge di avvicinare generazioni lontane nel nome della tecnologia.<br />
Ieri al Liceo Da Vinci l’Assessore
Provinciale all’Innovazione e alle Politiche Giovanili Andrea
Pellizzari e il Presidente dell’Associazione Eldy Anna Bianco hanno
incontrato professori e studenti per illustrare le modalità di
partecipazione.<br />
“Il meccanismo è semplice –spiega
Anna Bianco- gli studenti delle classi terze, quarte e quinte di
sette istituti superiori vicentini diventano tutor di genitori,
nonni, amici, affiancandoli nell'utilizzo della piattaforma
facilitata Eldy ed insegnando loro i concetti e l'uso di e-mail,
internet, chat, gestione dei documenti e videoscrittura. Entro la
fine di marzo si compila un questionario on line e si invia una
relazione sull’esperienza a Eldy e al proprio insegnante di
riferimento. Più sono gli allievi formati, più elevata è la
possibilità di aggiudicarsi un premio.”<br />
In palio ci sono i crediti formativi
riconosciuti dall’istituto di appartenenza, ma anche una lavagna
multimediale per la scuola che coinvolge più studenti, un netbook
per l'insegnante che riesce a far partecipare più allievi, un I-Pad,
due Back Protector e T-Shirt per i 10 studenti che formano più
adulti. Soprattutto, però, c’è un’esperienza indimenticabile. <br />
“Un’esperienza –commenta
l’Assessore Pellizzari- fatta di scambio di saperi tra giovani e
anziani, dove i giovani insegnano tecnologia e gli anziani ricambiano
con saggezza e valori. Questo aspetto “magico” di Eldy ci ha
conquistati due anni fa, quando all’Istituto Quadri di Vicenza
abbiamo sperimentato l’iniziativa, e continua ad affascinarci,
visto l’entusiasmo con cui i ragazzi si avvicinano a Eldy.”
Entusiasmo ribadito dal dirigente scolastico, professoressa Eleonora
Luciana Schiavo.<br />
A breve il concorso sarà presentato
anche all’istituto superiore Galilei sempre di Arzignano.<br />
L’iniziativa è finanziata dal
Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ed è
sostenuta da due sponsor, Intervideo e Spidi. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-31T10:06:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comune-di-brendola-sottoscrive-il-protocollo-d2019intesa-con-provincia-di-vicenza-e-tribunale-di-vicenza">
    <title>Il Comune di Brendola sottoscrive il Protocollo d’Intesa  con Provincia di Vicenza e Tribunale di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comune-di-brendola-sottoscrive-il-protocollo-d2019intesa-con-provincia-di-vicenza-e-tribunale-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Cresce l’adesione dei Comuni vicentini in materia di protezione giuridica e amministrazione di sostegno.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Il Comune di Brendola ha firmato il “<i>Protocollo d’intesa nell’ambito della gestione della volontaria giurisdizione per il miglioramento dell’efficacia dei servizi di giustizia relativi alle materie legate alla protezione giuridica e all’amministrazione di sostegno</i>” con la Provincia di Vicenza e il Tribunale di Vicenza.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Grazie a questo protocollo, ideato dal Presidente del Tribunale di Vicenza, Alberto Rizzo, il contatto con il giudice avviene direttamente presso il domicilio del cittadino affetto da disabilità attraverso l’uso di un pc o di un altro device dotato di webcam e microfono, e l’applicativo Lync o il software Skype.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>“Il Comune di Brendola ritiene di fondamentale importanza poter sostenere, garantire e implementare le attività a supporto dei cittadini in condizioni di fragilità.”- dichiara il Sindaco Bruno Beltrame – “Attraverso il coinvolgimento degli operatori del nostro comune nella gestione della videoconferenza si intende sia potenziare la collaborazione tra gli Enti firmatari, sia migliorare l'accesso dei cittadini al servizio di amministrazione di sostegno.”</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco aggiunge “Questo protocollo è un esempio di pubblica amministrazione realmente vicina e rispettosa del cittadino in difficoltà. Inoltre, grazie alla videoconferenza, si azzerano i costi e i tempi di trasferimento della persona impossibilitata a muoversi che dovrebbe raggiungere Vicenza, lasciando a disposizione, per casi di necessità o urgenze, le autolettighe e le macchine mediche”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-12-03T11:43:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-commissario-tav-vincenzo-macello-in-provincia-per-un-confronto-con-i-sindaci-a-breve-la-soluzione-per-non-chiudere-la-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-il-presidente-nardin-201cfondamentale-che-l2019informazione-sia-puntuale-e-costante201d">
    <title>Il Commissario Tav Vincenzo Macello in Provincia per un confronto con i Sindaci.  A breve la soluzione per non chiudere la strada del Melaro (Altavilla Vicentina).  Il Presidente Nardin: “Fondamentale che l’informazione sia puntuale e costante”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-commissario-tav-vincenzo-macello-in-provincia-per-un-confronto-con-i-sindaci-a-breve-la-soluzione-per-non-chiudere-la-strada-del-melaro-altavilla-vicentina-il-presidente-nardin-201cfondamentale-che-l2019informazione-sia-puntuale-e-costante201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 giugno 2023</i> - La strada del Melaro non chiuderà.</p>
<p>L’arteria che collega la parte ovest della provincia di Vicenza al capoluogo (da Brendola e Montecchio Maggiore a Vicenza passando per Altavilla Vicentina) correndo parallela al cantiere della Tav non diventerà essa stessa cantiere, come era stato ventilato per il tratto compreso tra le due rotatorie nel comune di Altavilla Vicentina.</p>
<p>E’ questo uno degli elementi emersi dall’incontro di questa mattina con il <b>Commissario Straordinario della Tav Vincenzo Macello</b>, chiamato a Vicenza dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e dalla vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti</b>. All’ordine del giorno il <b>lotto 1 della linea ferroviaria alta velocità/alta capacità</b>, quello che da Verona arriva  alle porte di Vicenza, e il primo tratto del lotto 2 di attraversamento della città.</p>
<p>Presenti i sindaci dei Comuni interessati (Vicenza, Lonigo, Montebello, Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla, Creazzo, Sovizzo), il prefetto Salvatore Caccamo, rappresentanti delle forze dell’ordine e gestori delle strade (Veneto Strade Spa e Vi.Abilità Srl) oltre naturalmente a Rfi.</p>
<p>“Un incontro costruttivo -lo ha definito Nardin- le osservazioni e le istanze avanzate dalle amministrazioni comunali hanno l’obiettivo di limitare i disagi di un cantiere fortemente impattante, che tutti ci auguriamo prosegua con celerità. Da parte del Commissario Macello c’è la volontà di <b>mantenere un canale di comunicazione costante con le istituzioni e le comunità</b>, in modo che le <b>informazioni siano puntuali</b>, e c’è anche l’apertura a intervenire, dove possibile, perché il progetto sia rispettoso delle esigenze dei territori che attraversa.”</p>
<p>La strada provinciale del Melaro ne è esempio. Rfi ha eseguito uno <b>studio del traffico</b> che è stato analizzato durante l’incontro e che ha messo in luce la necessità di trovare una soluzione alternativa alla chiusura completa. Si stanno prendendo in considerazione varie ipotesi, dal restringimento delle corsie a interventi sulle vie di adduzione, in modo da redistribuire il traffico. Nei prossimi giorni verrà presa una decisione “di comune accordo tra tutte le parti in causa -sottolinea Nardin- e tenendo conto di tutte le implicazioni che comporta sul Comune di attraversamento e su quelli limitrofi”.</p>
<p><b>Condivisione</b> è una parola che è stata ripetuta spesso anche dalla vicepresidente De Berti. “La Regione Veneto è sempre stata al fianco dei Comuni interessati al cantiere della Tav, con una <b>funzione di regia</b>, facilitando il dialogo tra tutte le parti interessate. Riunioni come quella di oggi sono fondamentali, perché danno ai Sindaci la possibilità di un confronto diretto con Rfi, facendosi portavoce delle istanze del territorio. Ringrazio i Sindaci per essersi sempre posti in maniera costruttiva e ringrazio anche Rfi e il Commissario Macello per la disponibilità all’ascolto”.</p>
<p>Dialogo e condivisione anche per il Commissario Macello, ma con un must inderogabile: <b>il rispetto dei tempi</b>. “Abbiamo un cronoprogramma stringente e abbiamo il dovere di rispettarlo, ma entro questi paletti sappiamo che il cantiere entra nella vita delle comunità e deve farlo con attenzione, dando riscontro anche ai desiderata dei Comuni, se e dove possibile.”</p>
<p>Il primo lotto della Tav (Verona-Vicenza) è al 32% della sua realizzazione e entro giugno 2026 i lavori saranno conclusi. Per quanto riguarda l’attraversamento a ovest del capoluogo, cioè la <b>prima parte del lotto 2, il Commissario Macello ha aperto alla possibilità di modifiche nel passaggio tra il progetto definitivo (che sarà entro fine giugno) e quello esecutivo</b>. In particolare, i nodi da risolvere riguardano via Scaligeri (Ponte Alto) e l’area della stazione. Quest’ultima, ha spiegato Macello, deve essere valutata in un quadro più ampio di accessibilità alla città, che tenga conto della stazione ferroviaria e di quella degli autobus, e di tutti gli aspetti legati ad un’area centrale alla città.</p>
<p>Fondamentale, ha sottolineato Macello, il dialogo con il Comune di Vicenza.</p>
<p>“Avevamo detto che la Tav, e ridurre l’impatto della Tav sul territorio, sarebbe stata la prima questione per noi, e da subito ci siamo mossi su questo fronte -ha affermato il sindaco di Vicenza Possamai- La stazione, ponte Alto, i Ferrovieri, sono tutte questioni che stiamo ponendo con forza. Sulla parte est abbiamo chiesto a Rfi più soluzioni progettuali, in modo da poterne discutere e condividere con la cittadinanza.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-12T14:49:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comitato-veneto-del-rio-grande-do-sul-in-visita-alla-provincia-di-vicenza-nardin-201csiete-a-casa-vostra201d">
    <title>Il Comitato Veneto del Rio Grande do Sul in visita alla Provincia di Vicenza.  Nardin: “Siete a casa vostra”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comitato-veneto-del-rio-grande-do-sul-in-visita-alla-provincia-di-vicenza-nardin-201csiete-a-casa-vostra201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 18 ottobre 2023</i> - “Benvenuti a casa vostra!”</p>
<p align="justify">Con queste parole il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha accolto il <b>Comitato Veneto del Rio Grande do Sul (Comvers)</b>, proveniente dal Brasile, in visita a Vicenza e al Veneto grazie al <b>progetto “</b><i><b>L’8° Provincia torna in Veneto”</b></i><i>. </i><span>E la sensazione è stata proprio quella di un ritorno a casa, tra saluti in lingua venet</span><span>a</span><span> e in talian (un mix di veneto e brasiliano) </span><span>e i canti  tradizionali dell’emigrazione veneta e italiana in Brasile a cura del </span><span><b>coro El Pajon</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>La delegazione dal Brasile, che in due settimane girerà l’intero Veneto, è composta dalla </span><span><b>Presidente del Comvers Isabel Dalcin Quirino</b></span><span>, da </span><span><b>Aldo Rozzi Marin e Anna Turcato, rispettivamente Presidente e Coordinatrice generale dell'Associazione Veneti nel Mondo aps</b></span><span>, dall'</span><span><b>editore Luiz Rocha</b></span><span>, a cui è affidato il compito di illustrare il cofanetto “150 anni di immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul”. Con la delegazione anche il </span><span><b>presidente onorario del Comitato Ettore Beggiato</b></span><span>, che da amministratore regionale e provinciale </span><span>ha sempre cercato di rinsaldare il legame</span><span> </span><span>tra veneti al di qua e al di là dell’Oceano.</span></p>
<p align="justify">“<span><b>150 anni di immigrazione italiana nel Rio Grande do Sul”</b></span><span> </span><span>è </span><span>un'opera monumentale formata da 3 volumi per un totale di oltre 1.100 pagine realizzata con la partecipazione di 200 studiosi coordinati da Ademir Antonio Bacca, giornalista e scrittore. </span><span>Racconta </span><span>la storia, la lingua e la cultura dell’immigrazione nel Rio Grande do Sul, mette a fuoco la storia dei personaggi che si sono distinti nei vari settori, con particolare attenzione alle realtà associative </span><span>e </span><span>illustra le città, i paesi e le comunità che sono state fondate dagli immigranti, in maggioranza provenienti dal Veneto e altre zone contermini come il Friuli, il Trentino-Tirolo e la Lombardia. </span></p>
<p align="justify">“<span>I nostri concittadini che tanti anni fa sono partiti con le valigie di cartone oggi sono orgogliosamente </span><span>protagonisti della vita economica, sociale </span><span>e </span><span>culturale dello </span><span>S</span><span>tato che li ha ospitati</span><span> -ha affermato Nardin- Nei loro racconti c’è uno spirito </span><span>di rivalsa</span><span>, mentre da parte nostra ci deve essere la gratitudine per avere sempre mantenuto un legame con la terra d’origine, con la nostra cultura, la nostra tradizione, che hanno saputo valorizzare e radicare anche all’estero.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-10-18T14:07:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comandante-americano-matthew-gomlak-ricevuto-in-provincia-dal-presidente-andrea-nardin">
    <title>Il comandante americano Matthew Gomlak ricevuto in Provincia dal presidente Andrea Nardin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comandante-americano-matthew-gomlak-ricevuto-in-provincia-dal-presidente-andrea-nardin</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha ricevuto ieri a palazzo Nievo <b>il colonnello Matthew Gomlak, comandante della Guarnigione US Army Italy presso la Caserma Ederle di Vicenza</b>, accompagnato dal <b>Sottufficiale di Corpo Jonathan Dyon</b>.<br /> <br /> “Un incontro -afferma Nardin- che intende rafforzare il già stretto legame tra le comunità vicentina e americana, fatto non solo della condivisione di un territorio, ma anche di collaborazione in diversi ambiti. In particolare, con il colonnello Gomlak abbiamo parlato di scuole, anche alla luce della realizzazione della High School, la nuova scuola superiore in fase di realizzazione all’interno del Villaggio della Pace. Con gli studenti delle scuole americane vorremmo creare momenti di conoscenza e di scambio di buone pratiche. Mettendo a loro disposizione anche i nostri palazzi per eventuali cerimonie.”</p>
<p align="left" class="western">“Con questa visita abbiamo voluto congratularci con il presidente Nardin per la sua recente elezione e riaffermare il nostro impegno a rafforzare i legami con le autorità del territorio locale -dichiara Gomlak- Contiamo di collaborare ed esplorare insieme sempre più opportunità in cui i nostri soldati e le nostre famiglie possono essere ulteriormente integrati nelle comunità locali.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-08T10:14:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/caccia/corsi-di-specializzazione-venatoria/il-cinghiale">
    <title>il Cinghiale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/caccia/corsi-di-specializzazione-venatoria/il-cinghiale</link>
    <description>il Cinghiale</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Damiana Fortuna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2018-04-18T09:29:36Z</dc:date>
    <dc:type>File</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/caccia/corsi-di-specializzazione-venatoria/il-capriolo">
    <title>IL CAPRIOLO </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/caccia/corsi-di-specializzazione-venatoria/il-capriolo</link>
    <description>Appunti sul Capriolo a cura di Vittorio Cibien
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Damiana Fortuna</dc:creator>
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    <dc:date>2019-06-27T06:31:54Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-cantiere-di-scavo-alle-fratte-di-fimon-apre-al-pubblico">
    <title>Il cantiere di scavo alle Fratte di Fimon apre al pubblico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-cantiere-di-scavo-alle-fratte-di-fimon-apre-al-pubblico</link>
    <description>Venerdì 30 settembre dalle 10 alle 16</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Il cantiere degli scavi alle Fratte di Fimon (Arcugnano) apre ai gruppi archeologici, agli studenti e a tutti gli appassionati di storia e natura. Succede <span id="OBJ_PREFIX_DWT136" class="Object">venerdì 30 settembre </span>dalle 10 alle 16, quando l’area su cui da fine maggio stanno lavorando i tecnici della Cooperativa Archeologica Ara di Siena diventerà un laboratorio a cielo aperto.<br />A partire dalle 10 il direttore scientifico Elodia Bianchin della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto illustrerà al pubblico i risultati dello scavo archeologico, la documentazione rinvenuta e gli aspetti strutturali del sito “Le Fratte”.<br />Il cantiere sarà poi visitabile fino alle 16 con l’assistenza del direttore tecnico Valerio Chiazzi, della Cooperativa Ara.<br />“ Sarà un’occasione unica per vedere come è organizzato un cantiere di scavo archeologico –spiega l’assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari- ma anche per conoscere uno dei luoghi più interessanti d’Europa dal punto di vista storico e naturalistico.”<br />Non è un caso che lo stesso Paolo Lioy, naturalista di fama internazionale, abbia scelto proprio quest’area per i suoi studi e che qui sia stata tracciata la storia della vegetazione fino a 200.000 anni fa, confermandola come la più antica del versante meridionale delle Alpi. <br />Lo scavo rientra nel “Progetto di indagine archeologica negli abitati perilacustri delle Valli di Fimon” (valore circa 150mila euro), promosso dalla Provincia di Vicenza, in particolare dall’assessorato ai beni ambientali, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e sostenuto dalla Regione Veneto, dal Comune di Arcugnano e dalla Fondazione Cariverona.<br />I ritrovamenti testimoniano che l’uomo abitava Fimon già dall’Età del Rame, tra la metà V e la fine IV millennio a.C.. Di particolare interesse sono una punta di freccia in bronzo ancora tagliente, frammenti di ceramica, manufatti litici di tecnologia laminare, aree di focolare ben organizzate e provviste di sottostrutture (buche di palo, impronte in negativo di paletti ma anche ossa combuste e terra bruciata). Elementi di non facile interpretazione per i non addetti ai lavori, ma che verranno spiegati e illustrati dagli esperti in occasione dell’apertura del cantiere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-09-28T08:45:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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