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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11261 to 11275.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-18-anni">
    <title>Il Festival sugli organi storici del vicentino compie 18 anni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-18-anni</link>
    <description>25 concerti dal 15 agosto al 13 dicembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Festeggia quest'anno la 18esima edizione il Festival concertistico sugli organi storici del vicentino ed entra a pieno titolo nella tradizione delle rassegne musicali che costituiscono il patrimonio culturale di Vicenza.</p>
<p class="western">Voluto con tenacia dal suo direttore artistico, il maestro Enrico Zanovello, ha trovato subito l'appoggio di Asolo Musica e della Provincia di Vicenza, con il comune obiettivo di valorizzare uno strumento che nel vicentino ha radici profonde, per la presenza in questo territorio di un centinaio di strumenti storici, di cui una sessantina restaurati ed efficienti, ma anche di scuole organarie e organisti di fama internazionale.</p>
<p class="western">E non poteva essere altrimenti per uno strumento che, pure antico e nobile per origini e sonorità, è legato alla liturgia religiosa, sia per l’accompagnamento sia in veste solistica, caratteristica grazie alla quale si è fatto conoscere ed amare dalle masse e grazie anche alla quale tanti organi si sono conservati nelle migliori condizioni o hanno suscitato energie e volontà per il loro restauro.</p>
<p class="western">Aggiungiamo che il Festival sarà un viaggio alla concoscenza di tante chiese vicentine, scrigni preziosi di arte e spiritualità, ed è presto detto il segreto della longevità di questa rassegna.</p>
<p class="western">“E' un festival che promuove parimenti la musica e l'arte -commenta Chiara Luisetto, consigliere delegato alla cultura della Provincia di Vicenza- per questo lo sosteniamo con convinzione. Tanto più che ci accompagna a visitare luoghi del vicentino, piccoli comuni e chiese di periferia, che a volte diamo per scontati ma che spesso si rivelano piccoli patrimoni di storia e cultura.”</p>
<p class="western">Non a caso il depliant del festival non si limita a riportare il calendario dei concerti con curricula degli artisti, scaletta dell'esecuzione e storia dell'organo, ma descrive anche la chiesa ospitante, sottolineando la presenza di statue, afreschi, dipinti.</p>
<p class="western"><b>IL PROGRAMMA</b></p>
<p class="western">Il Festival viene inaugurato, come da tradizione, il 15 agosto alle 20.45 a Marana di Crespadoro, con l'esibizione del maestro Giovanni Feltrin all'organo G.B. Zordan 1879 della chiesa parrocchiale.</p>
<p class="western">Bisogna poi attendere il 6 settembre per appuntamenti che diventano di cadenza quasi settimanale fino al 13 dicembre. Spiega il maestro Enrico Zanovello che si conferma il collaudato <i>cliché</i><span> del concerto d'organo e coro: e qui non c'è che l'imbarazzo della scelta visto che il vicentino conta un centinaio di cori, dalla Libera Cantoria Pisani ai Giovaniges di Schio passando per le Voci del Pasubio, I Cantori di Trissino, La Gioventù In Cantata e tanti altri.</span></p>
<p class="western">Il Festival offre però quest'anno anche inedite compagini strumentali che vedono dialogare l'organo con il sassofono (2 ottobre a Rettorgole di Caldogno), con la tromba (30 ottobre a Cittadella) o nella formazione in trio con il soprano e la tromba (29 settembre a Vicenza).</p>
<p class="western">La collana di incisioni discografiche si arricchisce di un altro cd che verrà presentato il 20 settembre nella parrocchiale di Rozzampia di Thiene, mentre nella piccola parrocchia di Colzè di Montegalda il 25 ottobre si potrà ascoltare la sonorità dell'organo R. Zordan datato 1893 riportata all'antico splendore grazie al recente restauro.</p>
<p class="western"><b>Informazioni</b></p>
<p class="western">L'ingresso a tutti i concerti è libero.</p>
<p class="western"><span><span><span>Il programma completo si trova su </span></span></span><span><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/"><span><span><span>www.provincia.vicenza.it</span></span></span></a></span></p>
<p class="western"><span><span>Informazioni contattando il maestro Zanovello (e- mail </span></span><span><a href="mailto:enricoza@libero.it"><span><span>enricoza@libero.it</span></span></a></span><span><span>) o l'Associazione Musicale Archicembalo Ensemble (tel 0444-985439).</span></span></p>
<p class="western">Il Festival è patrocinato, oltre che da Provincia di Vicenza e Asolo Musica, dalle Parrocchie e dei Comuni ospitanti, dalle Pro Loco che coadiuvano nell'organizzazione logistica, da Vicenza è, dalla Regione Veneto e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, da Asac Vicenza e dall'Associazione Musicale Archicembalo Ensemble, dall'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza che per mano del suo direttore mons. Francesco Gasparini firma la prefazione al libretto.  Fondamentale il supporto degli sponsor.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-08-14T12:42:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-organi-storici-dal-12-agosto-al-17-dicembre-33-concerti-e-tante-novita">
    <title>Il Festival Organi Storici: dal 12 agosto al 17 dicembre 33 concerti e tante novità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-organi-storici-dal-12-agosto-al-17-dicembre-33-concerti-e-tante-novita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il   Festival  Concertistico  Internazionale  sugli  organi  storici taglia  il traguardo delle <b>venti edizioni</b>. Quattro lustri di concerti, più di  500 appuntamenti che hanno fatto risuonare le note degli organi dalla  Pedemontana ai Berici, dal Basso vicentino alle piccole Dolomiti.   Valorizzando strumenti antichi, nobili e popolari allo stesso tempo, e  portando artisti di fama internazionale fin nei comuni più piccoli della  provincia e della diocesi vicentina.<br />“È un Festival che si  distingue in ambito nazionale per il numero di solisti coinvolti, più di  200 -afferma il <b>maestro Enrico Zanovello, ideatore e direttore  artistico del Festival</b>- accanto ad un centinaio di gruppi corali,  avvicendando  compagini vocali già affermate e formazioni nuove.” Una  formula che il pubblico ha dimostrato di apprezzare, come bene dimostra  non solo la longevità della manifestazione, ma anche l'apprezzamento che  suscita ogni singolo appuntamento.<br /><br />La  programmazione di questo ventennale si presenta ricca e varia: 33  concerti dal 12 agosto (Valli del Pasubio) al 17 dicembre (Agugliaro)  per  scoprire  da  un  lato  la  preziosità  degli  strumenti,  dall’altro la bellezza dei “contenitori”, cioè delle  chiese  dove  sono   collocati.  <br /><br />Si ripropone la collaudata  formula dei concerti organistico/ corali, con 13 cori in calendario, e  con una serie di iniziative particolari e speciali per questa edizione.  Verranno ricordati i 500 anni dalla riforma luterana con due giorni di  convegno intervallati da momenti musicali (venerdì 27 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2766_com_zimbra_date">ottobre </span>a Cittadella e <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2769_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2770_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2775_com_zimbra_date">sabato</span></span></span> 28 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2767_com_zimbra_date">ottobre </span>a  Vicenza). Coerentemente  con  l’opera  di  riscoperta  e   valorizzazione di strumenti antichi, da sempre missione del Festival,  verrà inaugurato l<b>’organo De Lorenzi del 1843 della chiesa di San  Giuliano a Vicenza</b> (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2771_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2772_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2776_com_zimbra_date">sabato</span></span></span> 14 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2768_com_zimbra_date">ottobre </span>alle  16). Verrà poi presentato il catalogo degli organi della città di  Vicenza nella chiesa di San Michele ai Servi (venerdì 20 ottobre).<br /><br />Una  originale novità per il Festival, godibile da tutti ma con una  particolare attenzione al pubblico dei ragazzi, sarà una <b>Fiaba Musicale</b> che alterna e mescola improvvisazione organistica e narrazione (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2777_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2778_com_zimbra_date">sabato</span></span> 2 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2773_com_zimbra_date">dicembre </span>chiesa  di San Gaetano a Vicenza). Infine, un’iniziativa che prende avvio con  questa edizione: il progetto delle “<b>Orgelmesse</b>”. Si tratta di funzioni  liturgiche accompagnate dalla musica d’organo: ventisei appuntamenti in  tutta la diocesi che impegneranno tanti giovani freschi di diploma  d’organo o iscritti ai corsi superiori, per l’accompagnamento del  servizio liturgico festivo in altrettante chiese. <br /><br />“L’organo  -conclude Zanovello- assume così la sua connotazione più propria di  strumento privilegiato per   l’accompagnamento delle sacre liturgie. Non  possiamo che essere lusingati dalle tante manifestazioni di stima verso  questo modo di far musica che ha offerto a tutti, indistintamente,  momenti di intima commozione e vivo interesse. Il mio personale  ringraziamento va a quanti mi hanno sempre incoraggiato ed hanno creduto  nel mio modo di diffondere la musica d’organo e corale: Regione,  Provincia e Diocesi di Vicenza che mi hanno sempre supportato e  soprattutto i parroci che hanno visto nel Festival non solo una  opportunità culturale, ma anche un veicolo privilegiato per avvicinare  al Bello, e quindi al Bene, attraverso l’arte musicale. Dedico questa  edizione del Festival all’indimenticato amico <b>Piergiorgio Righele </b>nel  ventesimo anniversario della scomparsa: sarà proprio il suo coro, I  Cantori di Santomio, a suggellare la chiusura del XX° Festival  Concertistico Internazionale Organi storici del vicentino.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-08-10T08:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-festival-degli-organi-storici-si-chiude-con-handel">
    <title>Il festival degli organi storici si chiude con Handel </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-festival-degli-organi-storici-si-chiude-con-handel</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Il festival concertistico internazionale sugli organi storici del vicentino si chiude <strong><span id="OBJ_PREFIX_DWT56" class="Object">domenica 20 novembre </span>alle 20.45 alla chiesa parrocchiale di Quinto Vicentino</strong>. Protagoniste due tra le formazioni musicali più prestigiose del vicentino: il Coro Andrea Palladio e l’Orchestra Barocca Archicembalo Ensemble diretti da Enrico Zanovello con programma interamente dedicato a Handel. <br />Una sinergia che risale al 2009, quando l’Orchestra Archicembalo Ensemble e il Coro Andrea Palladio hanno intrapreso l’esecuzione integrale dell’opera sacra di Handel per coro e orchestra. Evento unico per la provincia di Vicenza, il concerto è stato proposto a festival internazionali riscotendo sempre il gradimento del pubblico.<br /><br />Del grande compositore verranno eseguite tre composizioni: “Ode per il Giorno di Santa Cecilia”, Caroline Te Deum” e “Coronation Anthem”.<strong> </strong><br />L’ode in onore di S. Cecilia è per solisti (soprano Floriana Fornelli e tenore Matteo Mezzaro) coro e orchestra. Non presenta una vera e propria trama intessuta su di un racconto epico, ma costituisce semplicemente un elogio della Santa e, più in generale, della musica. Ogni singolo strumento innalza un inno di lode alla martire cristiana, evocando la trasformazione dell’Universo dal caos originale all’armonia. <br />“ Caroline Te Deum” non ha la forma magniloquente di altri Te Deum ma è forse una delle prime composizione di questo tipo che fissano uno standard compositivo che ispirerà tantissimi altri compositori. <br />Il “Coronation Anthem” Zadok the priest (Zadok il sacerdote dal I libro dei Re) con il noto inno encomiastico “God save the King”, è una composizione a più voci, tipica del rito anglicano. Di carattere solenne e cerimonioso, gli anthem sono composizioni destinate a celebrare matrimoni e incoronazioni regali, funerali, feste di ringraziamento. Ancora adesso per l’incoronazione dei reali d’Inghilterra viene eseguito il Zadok the Priest. <br />Fra le composizione Hadeliane un intermezzo organistico interpretato da Nicola Lamon. Sul prezioso organo Zordan del 1882 verranno eseguite una overture dall’opera Sosarmes di Handel e il concerto in fa maggiore di Vivaldi trascritto per organo da Johann Sebastian Bach. </p>
<p class="western">L’ingresso al concerto è libero. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-16T13:18:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-concertistico-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-25-anni-dal-15-agosto-27-concerti-e-50-orgelmesse-in-tutto-il-vicentino">
    <title>Il Festival concertistico sugli organi storici del vicentino compie 25 anni.  Dal 15 agosto 27 concerti e 50 Orgelmesse in tutto il vicentino .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-concertistico-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-25-anni-dal-15-agosto-27-concerti-e-50-orgelmesse-in-tutto-il-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Festival Internazionale degli Organi Storici del Vicentino compie <b>25 anni </b>e festeggia con un <b>programma di 27 appuntamenti dal 15 agosto al 18 dicembre.</b></p>
<p>In 25 anni il festival concertistico è entrato <b>in tutte le chiese del vicentino (e non solo!)</b> con <b>oltre 650 appuntamenti</b> e ha saputo valorizzare l’<b>immenso patrimonio strumentale</b> locale grazie a organisti di fama internazionale.</p>
<p>Ideatore e anima del festival è il <b>direttore artistico Enrico Zanovello</b>. Al suo fianco Asolo Musica, il Conservatorio di Vicenza, la Società del Quartetto, Vicenza è, le amministrazioni comunali, i parroci, i partner, i volontari. E naturalmente la <b>Provincia di Vicenza</b>, sostenitrice della prima ora.</p>
<p>“Il maestro Zanovello -afferma il <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b>- ha avuto l’intuizione di mettere <b>al centro della scena l’organo</b>, strumento nobile e popolare allo stesso tempo a cui i vicentini sono particolarmente affezionati perché fa parte della nostra storia e della nostra tradizione. In Veneto non c’è chiesa che non abbia un organo, grande o piccolo, che scandisce con le sue note lo stare insieme nei momenti salienti della vita di ciascuno, dalla nascita all’ultimo saluto, ma anche il trascorrere del tempo e l’appartenenza alla comunità.”</p>
<p>L’<b>organo a Vicenza ha radici profonde</b>. Dalla produzione all’esecuzione è uno <b>strumento che parla vicentino</b>: si pensi alle famiglie artigiane Zordan e De Lorenzi, maestri organari della scuola veneta, e agli organisti di fama internazionale a cui Vicenza ha dato i natali.</p>
<p>“Cinque lustri sono un traguardo ragguardevole -commenta Enrico Zanovello - in<br /> venticinque anni molti strumenti antichi sono stati ascoltati e valorizzati da interpreti internazionali, toccando livelli artistici di eccellenza. E’ un Festival che si distingue in ambito nazionale per il <b>numero di solisti coinvolti, più di 250</b>, accanto ad un <b>centinaio di gruppi corali,</b> impegnati in una rete territoriale che ha raggiunto ogni angolo della provincia e Diocesi vicentine.”</p>
<p><b>Programma del Festival edizione 2022</b></p>
<p>La programmazione di questa edizione si presenta ricca e varia nella proposta concertistica: accanto alla collaudata formula dei <b>concerti organistico/corali</b>, si potranno ascoltare <b>solisti, titolari di organi di prestigiose cattedrali e basiliche</b>, con repertori che spaziano dal barocco al contemporaneo e con un <b>omaggio anche al grande compositore C. Franck</b> a duecento anni dalla nascita.</p>
<p>Verrà dato spazio a compagini formate da <b>giovani e talentuosi musicisti</b> e ai vincitori del Concorso Organistico Internazionale F. B. Brazzale - Città di Vicenza.</p>
<p>Entrano quest’anno a buon diritto nella programmazione del Festival due strumenti preziosi appena restaurati: <b>l’organo Annibale Pugina del 1901</b> della chiesa parrocchiale di Sarmego e l’<b>organo Remo Zarantonello del 1959</b> di Locara di S. Bonifacio (in territorio veronese ma in diocesi di Vicenza).<br /> Ritorna l’appuntamento della <b>“Favola in musica”</b>, iniziativa godibile da tutti ma con una particolare attenzione al pubblico dei ragazzi, che alterna e mescola improvvisazione organistica e narrazione.<br /> Prosegue per il sesto anno consecutivo, in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, il <b>progetto “Orgelmesse</b>”:  50 funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo suonata da giovani freschi di diploma d’organo o iscritti ai corsi superiori.</p>
<p>Due le visite guidate in programma: una al grande <b>organo Mascioni della Cattedrale di Vicenza</b> e, in collaborazione con il FAI, la visita con videoproiezione allo storico <b>organo De Lorenzi del 1855</b> del Tempio di S. Corona a Vicenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-08-11T12:35:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-federalismo-fiscale-cosa-veramente-sta-succedendo-e-a-che-punto-siamo">
    <title>Il Federalismo Fiscale: cosa veramente sta succedendo e a che punto siamo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-federalismo-fiscale-cosa-veramente-sta-succedendo-e-a-che-punto-siamo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Federalismo
Fiscale: cosa veramente sta succedendo? A che punto siamo? 
<br />
Due
interrogativi che la Provincia di Vicenza, così come tutta Italia,
si è posta e a cui cercherà di rispondere <strong>venerdì 11 febbraio a
partire dalle 9.30 </strong>nel corso di un convegno <strong>in Villa Cordellina
Lombardi a Montecchio Maggiore</strong>.
<br />
<br />
Relatore
d’eccezione il professore Luca Antonini, Presidente della Copaff
(Commissione tecnica per l'attuazione del federalismo fiscale) oltre
che consigliere del Ministro Tremonti e docente di diritto
costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di
Padova.
<br />
Antonini
spiegherà concretamente i cambiamenti che comporterà la Riforma del
federalismo per gli Enti Locali a partire già da quest'anno, per
questo hanno già confermato la loro presenza i rappresentanti delle
istituzioni locali vicentine, i Sindaci, i segretari comunali e i
dirigenti pubblici.
<br />
<br />
Interverranno,
oltre al professore Antonini, il Presidente della Provincia Attilio
Schneck, per i saluti iniziali e l’introduzione al tema, e il
senatore vicentino Paolo Franco, Vicepresidente della Commissione
Bicamerale sul Federalismo che aggiornerà in merito ai lavori
parlamentari sulla Riforma.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-08T15:53:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia">
    <title>Il direttore generale firma un atto illegittimo: ''Un segnale contro le lungaggini della burocrazia''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia</link>
    <description>  Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il direttore generale della Provincia di Vicenza, Angelo Macchia, firma un atto illegittimo. <br /> Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese. <br /> Nel dettaglio, il caso specifico riguarda lo spostamento di una linea elettrica, un semplice palo dell’Enel che sta nel mezzo di un terreno privato. Sfortunatamente per il cittadino proprietario dell’area, la procedura per spostare un palo è identica a quella per costruire una cabina o mettere in funzione un traliccio, purchè si tratti di linee elettriche di tensione inferiore ai 150mila volt. <br /> A dettare le regole sono una legge nazionale del 1933 e una regionale del 1991. <br /> Il cittadino si rivolge a Enel, si fa fare un preventivo per lo spostamento, concorda le condizione e da qui parte il lungo iter verso la realizzazione dei lavori. <br /> Enel presenta infatti istanza a Provincia, Ministero dello Sviluppo Economico ispettorato territoriale, Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento Energia, Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Agenzia del Demanio, Arpav, Comune di competenza. Otto enti che devono esprimere il loro parere in merito, che non arriva prima di 60 giorni. Ottenute tutte le autorizzazioni, Enel si ripresenta in Provincia con un atto di accettazione, con cui dichiara che rispetterà tutte le condizioni prescritte dagli enti per l’esecuzione dei lavori. Quindi la Provincia convoca la Commissione Provinciale Elettrodotti e, sulla base del parere da questa espresso, il dirigente competente emette apposita autorizzazione. <br /> Questa, secondo la legge, è la procedura breve. Quella che riguarda gli impianti di dimensioni ridotte e che non interessa territori particolari, altrimenti entrano in ballo anche il nulla osta paesaggistico, la procedura di esproprio ecc ecc. <br /> “Mi chiedo–dichiara il Presidente della Provincia Attilio Schneck- cosa può pensare un cittadino comune della pubblica amministrazione e di una burocrazia che moltiplica gli enti e le carte. Non è possibile dovere aspettare un anno per spostare un palo, due anni per costruire casa, sei anni per una rotatoria. Non sono questi i tempi che ci condurranno alla ripresa economica, e non sono neppure i tempi che ci permettono di confrontarci con gli stati con cui intratteniamo rapporti commerciali. Non sarò certo io ad incoraggiare i dirigenti della Provincia ad agire in maniera illegittima e contro la normativa, ma è nostro dovere ricordare che le istituzioni sono a servizio dei cittadini, non il contrario. Questo va compreso a tutti i livelli, e se serve qualche stimolo allo Stato o alla Regione siamo pronti a muoverci. Sempre più convinti che le riforme federaliste, in tal senso, siano una necessità non più procrastinabile.” <br /> Risultato: il dirigente Angelo Macchia, con l’avallo del Presidente, ha firmato un’autorizzazione in assenza dell’atto di accettazione di Enel e in assenza del parere della Commissione Provinciale Elettrodotti. “L’augurio –conclude Macchia- è che ora Enel faccia la sua parte: ne va della credibilità degli enti.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:47:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-cordoglio-del-presidente-variati-per-le-vittime-di-parigi">
    <title>Il cordoglio del Presidente Variati per le vittime di Parigi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-cordoglio-del-presidente-variati-per-le-vittime-di-parigi</link>
    <description>Bandiere di Provincia e Comune a lutto. La Basilica illuminata dal tricolore francese.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>“Gli  attentati terroristici di Parigi sono un attacco all'umanità che ci  lascia sconvolti per la ferocia inaudita rivolta contro civili inermi –  dichiara il sindaco e presidente della Provincia, Achille Variati -.  Oggi ho disposto che le bandiere di palazzo Trissino, sede del Comune di  Vicenza, e di palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, vengano  messe a lutto in segno di cordoglio per le vittime. Questa mattina ho  telefonato a Mireille Braisier, vicesindaco di Annecy, città francese  gemellata con Vicenza, per esprimere la solidarietà della nostra  comunità nei confronti del popolo francese. Ho inoltre parlato col  questore per essere aggiornato su eventuali segnalazioni  dell'intelligence riguardanti il nostro territorio raccomandando la  massima attenzione a livello locale”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-11-14T13:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consorzio-pro-loco-guida-alla-scoperta-dei-colli-berici">
    <title>Il Consorzio Pro Loco guida alla scoperta dei Colli Berici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consorzio-pro-loco-guida-alla-scoperta-dei-colli-berici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Lunedì 21 marzo 2011</em></p>
<p style="text-align: justify;">“La cosa positiva è che in tal modo possiamo fare
programmazione tutto l'anno”. Dino Secco, Vice-Presidente della Provincia di
Vicenza, spende parole importanti per il lavoro assemblato dal Consorzio Pro
Loco dei Colli Berici. In effetti, quello che doveva essere un semplice
depliant con le principali iniziative realizzate nel Territorio è diventato una
vera e propria rassegna a capitoli per gustare da aprile a dicembre la
bellezza, i sapori, i profumi e la natura di quella che con felice immagine
Secco definisce la “nostra Toscana”: i Colli Berici appunto.</p>
<p>“Questo
libretto – sottolinea il Presidente consortile Lino Penzo – riassume&nbsp; 24 Pro Loco dell'area e con loro tutta una
serie di proposte, legate non solo al turismo naturalistico, d'arte e
gastronomico ma anche al week-end, messe in cantiere. I filoni sono diversi e
diversificati per un totale di 18 date. Si comincia il 2 aprile a Campiglia dei
Berici si finisce sabato 22 Ottobre con la visita al Castello di Bevilacqua e
di Valbona”. Scendendo nel dettaglio dieci le uscite legate a “Sabato e
Domenica in Villa” e previste fra la primavera e l'autunno, cinque i nuovi
itinerari&nbsp; per le “Domeniche
natural-culturali”, quaranta gli appuntamenti a partecipazione gratuita e
organizzate dalle singole Pro Loco inseriti in “Domenica sui Colli”.</p>
<p>Spiega ancora Penzo: “Sono solitamente
passeggiate di mezza giornata sui sentieri che esse mantengono puliti e
praticati. Non c'è obbligo di prenotazione, basta presentarsi nei luoghi
previsti. Al riguardo basterà consultare il sito <a href="http://www.colliberici.it/">www.colliberici.it</a> per avere il quadro completo”. Nel quale
trovano spazio anche le “Iniziative Palladiane”, appendici avventurose – come
le discese del Bisatto e del Bacchiglione o Navigando con Palladio 2011” - e
architettoniche delle celebrazioni chiuse nel 2010. “E ci sono pure –
sottolinea Cinzia Albertoni, co-autrice del voluminoso programma – itinerari
per gruppi precostituiti elaborati dai 35 nuovi animatori turistici che abbiamo
formato letteralmente sul campo, sporcandoci le scarpe e facendo loro conoscere
i nostri Colli”.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Una
scoperta, o meglio una riscoperta, che è solo una delle tappe del processo di
rivisitazione e rivalutazione di questo splendido habitat naturale e culturale.
Lo conferma anche l'Assessore Paolo Pellizzari: “Con il Life Colli Berici,
co-finanziato dalla Comunità Europea, puntiamo ad un rilancio complessivo
creando una rete di 130 chilometri di sentieri che significa la possibilità di
poter conoscere e apprezzare appieno tutto ciò che questa area prevede e
possiede”.</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-04-05T10:30:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-si-riunisce-a-malo-fronte-compatto-a-difesa-della-legalita-lunedi-20-aprile-ore-15-municipio-di-malo">
    <title>Il Consiglio Provinciale si riunisce a Malo: fronte compatto a difesa della legalità.  Lunedì 20 aprile ore 15, municipio di Malo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-si-riunisce-a-malo-fronte-compatto-a-difesa-della-legalita-lunedi-20-aprile-ore-15-municipio-di-malo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><span>Lunedì 20 aprile il Consiglio Provinciale di Vicenza si riunisce a Malo, in segno di solidarietà e vicinanza al sindaco di Malo e vicepresidente della Provincia </span><b>Moreno Marsetti</b><span>, destinatario nei giorni scorsi di gravi e inaccettabili minacce.</span></p>
<p>La decisione di spostare la seduta del Consiglio dalla sede centrale della Provincia al Municipio è stata fortemente voluta dal <b>p</b><b>residente Andrea Nardin</b> e condivisa da tutti i consiglieri. Non si tratta di un semplice gesto formale, ma di un atto politico volto a ribadire che nessuna intimidazione può scalfire l'impegno di chi rappresenta i cittadini. Così come è stato in passato ad Arzignano per la sindaca Alessia Bevilacqua e all’Assemblea dei Sindaci in villa Cordellina Lombardi per i sindaci Marica Rigon di Sandrigo e Luca Vendramin di Pianezze.</p>
<p>"Portare il Consiglio Provinciale a Malo è un dovere istituzionale e morale -dichiara il <b>p</b><b>residente Nardin- </b>Le minacce rivolte all’amico e collega Marsetti non colpiscono solo l’uomo e l’amministratore, ma l’intera comunità vicentina e i valori democratici che rappresentiamo. Vogliamo che Moreno senta la presenza dello Stato e della Provincia al suo fianco. Chi pensa di condizionare l'azione amministrativa con la paura deve sapere che troverà davanti a sé un fronte compatto: non faremo un solo passo indietro nella difesa della legalità e del bene comune."</p>
<p>Il Consiglio Provinciale si riunirà quindi lunedì 20 aprile 2026 in prima convocazione alle 14:15 e <b>in seconda convocazione alle 15:00</b>, nella sala consiliare del Comune di Malo, ex chiesetta di S. Bernardino, per trattare il seguente ordine del giorno:</p>
<p>1. Surroga del Consigliere Berton Davide.</p>
<p>2. Rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2025.</p>
<p>3. Art. 175 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 - Variazioni al bilancio di previsione finanziario 2026-2028, al DUP e al programma triennale dei lavori e riconoscimento di un debito fuori bilancio.</p>
<p>4. Approvazione dello schema di convenzione con il Comune di Solagna per la gestione dell’Ufficio per i procedimenti disciplinari.</p>
<p>5. UPI Veneto – Unione Province d’Italia – Sostituzione di un Consigliere Provinciale <span>in seno all’Assemblea.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-17T16:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-ratifica-lelezione-del-presidente-della-provincia-francesco-rucco">
    <title>IL CONSIGLIO PROVINCIALE RATIFICA L'ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA FRANCESCO RUCCO</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-ratifica-lelezione-del-presidente-della-provincia-francesco-rucco</link>
    <description>"Ringrazio il Presidente Achille Variati, la Vice Presidente Maria Cristina Franco e tutti i Consiglieri Provinciali per il prezioso lavoro svolto a favore dell'Ente"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con 11 voti su 12 presenti (non ha votato il Consigliere Delegato Ennio Tosetto) il Consiglio Provinciale di Vicenza ha convalidato l'eleggibilità e la compatibilità dell'avvocato, Sindaco di Vicenza, Francesco Rucco a Presidente della Provincia. Dopo l'operazione di voto per l'immediata eseguibilità del provvedimento di nomina, il neo Presidente Rucco ha giurato fedeltà alla Costituzione Italiana ed in seguito ha provveduto al conferimento delle deleghe, confermando come Vice Presidente la dottoressa Maria Cristina Franco e l'intera squadra uscente ad eccezione del dimissionario Ennio Tosetto, chiudendo con la lettura delle linee di programma ed il ringraziamento al Presidente uscente Achille Variati, "promotore della casa dei Comuni", alla Vice Presidente dottoressa Maria Cristina Franco, e all'intero Consiglio Provinciale per il prezioso lavoro svolto a favore dell'Ente dopo la riforma istituzionale. La seduta consiliare si è chiusa con l'approvazione della convenzione per la gestione del servizio di tesoreria dal 01/01/2019 al 31/12/2023.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2018-11-15T16:31:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta">
    <title>Il Consiglio Provinciale ha approvato le osservazioni alla Pedemontana Veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta</link>
    <description>  In particolare, sono state avanzate richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino. La Superstrada Pedemontana Veneta è lunga poco meno di 95 km e ricade per il 60% nel territorio vicentino, per il rimanente 40% nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Con 22 voti favorevoli su 26 presenti il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato questa mattina le osservazioni al progetto definitivo della Supersatrada Pedemontana Veneta, tra le quali, in particolare, le richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino.</span></p>
<p><span>Un argomento per affrontare il quale sono state necessarie quattro sedute di Consiglio, e che si è concluso con l'appello del Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato l'improcrastinabile realizzazione di quest'opera in un territorio in cui la carenza di infrastrutture sta influendo in maniera negativa sulla ripresa economica.</span></p>
<p><span>Un riconoscimento formale a un lavoro che la Giunta, e in particolare gli Assessori alla Viabilità Giovanni Forte e il suo predecessore Costantino Toniolo, hanno portato avanti in sinergia con i Comuni vicentini e in costante contatto con la Regione Veneto e con il commissario straordinario della Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi, “con l'obiettivo -spiega Forte- di tutelare al massimo il territorio, visto che la Pedemontana attraversa zone ad alto pregio ambientale e paesaggistico situate nell’ovest e nell’alto vicentino”.</span></p>
<p><span>La Pedemontana collega i territori di Vicenza e Treviso, con un tracciato lungo poco meno di 95 km che ricade per il 60% nella provincia di Vicenza e per il rimanente nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni, ed è con loro che la Provincia si è nell'ultimo anno incontrata e confrontata a più riprese. <br /> </span> <span>Il risultato sono una serie di osservazioni, per la maggior parte già approvate dalla Giunta Provinciale e consegnate lo scorso marzo in occasione di apposita conferenza dei servizi.<br /> </span><span>In particolare, si chiedevano tre interventi:</span></p>
<ul>
<li><span><span>realizzare un nuovo asse viario di </span>collegamento del casello previsto in comune di Cornedo con la cosiddetta variante di Cornedo alla <span>SP 246</span></span> </li>
<li><span><span>realizzare la variante alla SP 46 nei comuni di Malo ed Isola Vicentina, sino al suo </span>ricongiungimento a sud con l’attuale tracciato, così come ipotizzata in apposito elaborato <span>planimetrico già trasmesso alla Regione Veneto</span></span> </li>
<li><span><span>assicurare la continuità di tutta la SP </span>Nuova Gasparona in complanarità alla nuova superstrada e di consentire il transito in esenzione di pedaggio tra i caselli di Bassano Est e Mussolente/Loria o, in alternativa, di prevedere un nuovo asse viario idoneo a collegare la SS 47 a nord di Rosà con il nuovo asse <span>viario previsto in variante alla SS245;</span></span> </li>
</ul>
<p><span>Alle osservazioni della Giunta il Consiglio ne ha aggiunte altre, in particolare:</span></p>
<ul>
<li><span>che le Commissioni provinciali espropri delle Province di Vicenza e Treviso armonizzino i propri parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini. Osservazione che ha già avuto esito positivo tanto che lo scorso mercoledì 23 giugno le due commissioni si sono riunite a Vicenza</span> </li>
<li><span>che la Pedemontana Veneta venga realizzata interamente in trincea o tunnel sotterraneo anche per i tratti in rilevato previsti nei Comuni di Montecchio Maggiore e Trissino, per il tratto tra Malo e Villaverla e per quello tra Breganze e Marostica;</span> </li>
<li><span>che le acque di dilavamento convogliate dalle superfici della piattaforma stradale della nuova superstrada e della strada provinciale Nuova Gasparona, nonché di tutti gli assi viarii di nuova realizzazione o soggetti a modifiche di tracciato, siano convogliate in corpi idrici superficiali e non nel sottosuolo;</span> </li>
<li><span>che per il tratto compreso tra i caselli di Breganze e di Bassano est sia previsto un unico asse viario, a percorrenza libera a tempo indeterminato per i transiti che si svolgono tra tali caselli ed al suo interno, aumentando eventualmente il numero di corsie per carreggiata in funzione dei flussi di traffico previsti e garantendo comunque idonea viabilità locale a servizio delle attività agricole e insediative esistenti.</span> </li>
</ul>
<p><span>Le richieste del Consiglio saranno ora spedite alla Regione Veneto e al Commissario Vernizzi, il quale ultimo già nei giorni scorsi ha incontrato la Provincia e i Sindaci dei Comuni interessati al tracciato e ha dato rassicurazioni in merito all'accoglimento di gran parte delle osservazioni presentate.<br /> </span><span>Il succesivo passaggio sarà l'approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario Vernizzi, con conseguente avvio dell'acquisizione delle aree.</span></p>
<p><span>Nell'attesa, le Commissioni Consiliari Provinciali congiunte Viabilità e Territorio, presiedute rispettivamente da Maurizio Colman e Massimo Confente, incontreranno nei prossimi giorni i tecnici dell'Autostrada Serenissima e della Regione Veneto per affrontare il nodo viario compreso tra l'attuale e il nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore, in cui si inseriscono la Pedemontana e il traffico legato al centro intermodale di Montebello. In particolare, per volontà del consigliere Udc Mario Dal Monte, si parlerà della tempistica della realizzazione del nuovo casello e della bretella di collegamento con la strada provinciale del Melaro.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:18:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi">
    <title>Il Consiglio Provinciale dice no alla discarica di Vanzi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Consiglio Provinciale ha detto no all’unanimità alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Vanzi nei Comuni di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano. <br />Una delibera che ,assieme al parere di Arpav ugualmente contrario, servirà alla Regione per una risposta in merito alla richiesta pervenuta dalla ditta Monte Verde Srl. Risposta, a questo punto, abbastanza prevedibile. <br />“I rifiuti speciali non pericolosi –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- sono quelli industriali, artigianali, agricoli o comunque di derivazione diversa da quella domestica. In Regione sono già attive 25 discariche per la gestione di questi rifiuti, di cui 6 nel vicentino. Il volume disponibile, calcolato a fine 2010, era di quasi 8milioni di metri cubi. I dati presentati dalla ditta incrociati con quelli a nostra disposizione dimostrano chiaramente che non c’è, nell’immediato, l’esigenza di realizzare nuovi spazi dedicati allo smaltimento in discarica di questa tipologia di rifiuto.” <br />Tanto più, aggiunge la relazione tecnica, che la gerarchia dei rifiuti prevista dalle disposizioni comunitarie individua lo smaltimento in discarica come un’operazione residuale, a cui destinare i rifiuti solo dopo averne valutato l’impossibilità di recupero. <br />“Rientra nella logica del rispetto ambientale –conclude Mondardo- che prevede di mantenere in vita beni e materie il più a lungo possibile e dimsetterle definitivamente solo quando non ci sia altra alternativa. Riuso, riciclo, riutilizzo: sono queste le parole d’ordine per il presente e per il futuro se non vogliamo che le prossime generazioni si ritrovino soffocate dai rifiuti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-23T11:54:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo">
    <title>Il Consiglio Provinciale compatto sulla linea ferroviaria Vicenza-Schio: “è l’ora dei fatti”. Approvato un OdG per sollecitare Regione e Governo.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-compatto-sulla-linea-ferroviaria-vicenza-schio-201ce-l2019ora-dei-fatti201d-approvato-un-odg-per-sollecitare-regione-e-governo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center"><i>Vicenza</i><i>, 26 gennaio 2026</i><span> – Un’economia da record trainata da una ferrovia dell’Ottocento: il paradosso dell’Alto Vicentino approda in Consiglio Provinciale. Con un </span><b>voto unanime </b><b>bipartisan</b><span>, la Provincia di Vicenza rompe gli indugi sulla tratta Vicenza-Schio, chiedendo </span><b>a Governo e Regione </b><b>Veneto </b><b>interventi immediati per l'elettrificazione e il potenziamento</b><span> di un’infrastruttura vitale per il PIL regionale, ma oggi strozzata da binari unici e treni diesel.</span></p>
<p><span>La richiesta è arrivata in Provincia sotto forma di ordine del giorno <b>sottoscritta dai consiglieri capigruppo di maggioranza</b>: Filippo Negro per i Civici, </span><span>Renzo Marangon per Forza Italia, Moreno Marsetti per la Lega e </span><span>Davide Berton per Fratelli d’Italia. Presente in sala Consiglio anche il Comitato Anconetta, che da anni si batte per l'eliminazione dei passaggi a livello.</span></p>
<p><span>Ad illustrare l’ordine del giorno è stato </span><b>Davide Berton, consigliere provinciale con delega alla viabilità provinciale nord-est</b><span>. Il documento presenta una situazione critica da decenni. </span><span>La tratta, che collega la città capoluogo con l'Alto Vicentino, è stata recentemente inserita nel <b>Rapporto Pendolaria di Legambiente</b> tra le 10 peggiori linee d’Italia. Le criticità, note da oltre trent’anni, includono:</span></p>
<ul>
<li>
<p><span><b>a</b><b>ssenza di elettrificazione</b>: la linea è ancora servita da obsoleti locomotori diesel ad alto impatto ambientale e acustico.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>b</b><b>inario unico</b>: un limite strutturale che impedisce l'aumento della frequenza dei treni, nonostante l’altissima domanda di studenti e lavoratori.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>p</b><b>assaggi a livello</b>: la presenza di 25 passaggi a livello (di cui 6 privati) rappresenta un ostacolo alla sicurezza e alla velocità della linea.</span></p>
</li>
<li>
<p><span><b>m</b><b>ancanza di fondi</b>: nonostante una stima della Regione Veneto del 2023 che quantificava in <b>75 milioni di euro</b> il fabbisogno per l'elettrificazione, le risorse non risultano ancora pienamente allocate.</span></p>
</li>
</ul>
<p><span>"Il voto unanime di oggi dimostra che il territorio non è più disposto ad aspettare - dichiara il <b>Presidente della Provincia Andrea Nardin- </b>L'Alto Vicentino è uno dei cuori pulsanti dell'economia italiana, un polo industriale che genera una parte significativa del PIL nazionale e delle esportazioni. È inaccettabile che una zona così produttiva sia servita da un'infrastruttura fuori dal tempo. Non chiediamo solo un treno più veloce, ma un diritto alla mobilità sostenibile per i nostri cittadini, passando finalmente dalla gomma al ferro attraverso una moderna metropolitana di superficie. La Provincia si farà portavoce di questa urgenza a Venezia e a Roma con estrema determinazione."</span></p>
<p><span>La questione, oltre che economica, è <b>ambientale</b>: l</span>’elettrificazione della linea rappresenta il presupposto indispensabile per la <b>riduzione delle emissioni inquinanti</b> e l’integrazione con la futura rete metropolitana regionale. La <b>sostenibilità dei trasporti</b> passa attraverso lo spostamento del traffico passeggeri dalla gomma al ferro, obiettivo che non può essere raggiunto in <span>assenza di infrastrutture moderne, efficienti e tecnologicamente avanzate.</span></p>
<p><span>Con l'approvazione dell’ordine del giorno, il Presidente e ogni singolo consigliere provinciale si sono impegnati a farsi promotori presso il <b>Governo e la Regione Veneto</b> per reperire le risorse necessarie alla progettazione e all'esecuzione dei lavori di elettrificazione e alla soppressione dei passaggi a livello più critici.</span></p>
<p>Il documento sarà ora trasmesso ufficialmente alla Regione Veneto, al Governo, al Parlamento e a tutti i Comuni della Provincia di Vicenza per coordinare un’azione istituzionale compatta.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-26T16:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Il Consiglio Provinciale approva la convenzione con Arpav: più controlli sul territorio.  Macilotti: “Partner strategico nella gestione ambientale”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 25 luglio 2022</i> - Più controlli sul territorio. Li prevede la <b>convenzione tra Provincia di Vicenza e Arpav approvata oggi dal Consiglio Provinciale</b>. Un accordo che aggiunge attività straordinarie legate ad esigenze della Provincia al già ampio piano regionale di protezione dell’ambiente.</p>
<p>“Con questa convenzione -spiega il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti</b>- ampliamo gli <b>standard qualitativi e quantitativi delle attività</b> svolte da ARPAV prevedendo supporto tecnico e controlli specifici su materie di competenza della Provincia.”</p>
<p>Nel dettaglio, la Provincia riconosce <b>ogni anno, per 3 anni, 220mila euro a</b><b>d</b><b> Arpav</b> per <b>controlli sulle acque meteoriche di dilavamento e su quelle sotterranee</b> collegate a specifiche fonti di pressione, per <b>supporto tecnico nelle bonifiche e nelle autorizzazioni </b>di scarico su acque superficiali, per <b>istruttorie nelle AIA</b> (Autorizzazione Integrata Ambientale) <b>e nelle AUA</b> (Autorizzazione Unica Ambientale). Sono previsti inoltre <b>controlli preventivi sugli impianti di trattamento rifiuti </b>e <b>controlli aggiuntivi sulle discariche di rifiuti solidi urbani, rifiuti urbani e inerti</b>. Quest’ultima attività, in particolare, vale 120mila euro dei 220mila totali, a testimoniare l’attenzione che la Provincia pone su siti particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale. I controlli riguardano sia le discariche attive che quelle dismesse, che necessitano di controllo costante e continuo.</p>
<p>La medesima convenzione riconosce <b>ulteriori 50mila euro ad Arpav nell’ambito del progetto Giada</b>, progetto speciale voluto dalla Provincia di Vicenza per la gestione integrata dell’ambiente nel distretto conciario della Valle del Chiampo.  L’impegno è triennale, per un totale di 150mila euro, grazie ai quali Arpav eseguirà <b>monitoraggi dei Cov (composti organici volatili) e dell’acido solfidrico nell’aria</b>. Quest’ultimo elemento, in particolare, verrà rilevato anche mediante un <b>mezzo mobile dotato di specifica attrezzatura tecnico-scientifica</b> che verrà interamente rinnovata grazie ad uno specifico <b>contributo della Provincia di Vicenza di 80mila euro</b>.</p>
<p>“Investiamo con questo provvedimento <b>350mila euro nel solo 2022</b> -conclude Macilotti- consapevoli che i tempi ambientali siano quelli che maggiormente devono vedere impegnate nei prossimi anni non solo le istituzioni, ma anche il mondo imprenditoriale e tutti i cittadini. Stringiamo il legame con <b>Arpav, che si conferma partner strategico nella gestione ambientale</b>.”</p>
<p>La convenzione tra Arpav e la Provincia di Vicenza prevede un piano dettagliato dei servizi che Arpav offre alla Provincia. Un format nuovo, primo in Veneto e destinato a fare scuola.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-07-25T15:25:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-adotta-il-documento-unico-di-programmazione-nardin-201cscelte-concrete-che-puntano-allo-sviluppo-del-territorio201d-zocca-201cuna-visione-sul-futuro-orientata-a-sostenibilita-sicurezza-digitalizzazione201d">
    <title>Il Consiglio Provinciale adotta il Documento Unico di Programmazione.  Nardin: “Scelte concrete che puntano allo sviluppo del territorio”.  Zocca: “Una visione sul futuro orientata a sostenibilità, sicurezza, digitalizzazione”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-consiglio-provinciale-adotta-il-documento-unico-di-programmazione-nardin-201cscelte-concrete-che-puntano-allo-sviluppo-del-territorio201d-zocca-201cuna-visione-sul-futuro-orientata-a-sostenibilita-sicurezza-digitalizzazione201d</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 21 luglio 2025</i> - La bussola per il prossimo triennio: questo è il <b>Documento Unico di Programmazione</b> (Dup) di cui ha preso atto il <b>Consiglio Provinciale</b> questa sera e che rappresenterà la base per la relazione del Bilancio di Previsione.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrarlo il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b> con il <b>consigliere delegato al Bilancio Marco Zocca</b>, affiancati dalla <b>dirigente della Ragioneria Caterina Bazzan e dalla responsabile dell’ufficio Mirna Dal barco.</b></p>
<p align="left" class="western">Nelle circa 100 pagine del Dup sono descritte tutte le competenze della Provincia di Vicenza divise in macrovoci, ognuna con obiettivi misurabili e risorse dedicate.</p>
<p align="left" class="western">“Il DUP è molto di più di un documento tecnico -ha esordito Nardin- è la direzione che diamo all’Ente, con scelte concrete che sappiano anticipare i bisogni e costruire opportunità. Penso agli investimenti sull’edilizia scolastica, ai progetti ambientali, alla valorizzazione del patrimonio e del territorio vicentino: ampliare gli istituti superiori , destinare immobili alle scuole non è un’operazione urbanistica, ma una scelta di campo che si traduce in istruzione e sviluppo.”</p>
<p align="left" class="western">Il riferimento alla concessione degli spazi della ex Caserma Borghesi alla Fondazione ITS Meccatronico non è casuale.</p>
<p align="left" class="western">“Volendo riassumere il Dup  -ha aggiunto Zocca- si può certo dire che c’è un forte orientamento alla <b>sostenibilità</b>, alla <b>digitalizzazione</b> e alla <b>sicurezza territoriale</b>. Le strade e le scuole sono le attività su cui siamo maggiormente impegnati, ma anche su ambiente e trasporti affianchiamo l’attività ordinaria a progetti specifici. Abbiamo <b>due grosse scadenze in vista</b>: nel giugno del 2026 scade l’<b>appalto con il Global Service</b>, società che segue la manutenzione ordinaria e il riscaldamento degli edifici di proprietà della Provincia, tra cui gli istituti scolastici superiori. Il valore è di circa 6 milioni all’anno. A fine 2026 scade anche il <b>contratto con Società Vicentina Trasporti</b> <b>per la gestione del trasporto pubblico locale</b>. Ad oggi è previsto che venga fatta una gara, ma attendiamo che la Regione Veneto si esprima sulla possibilità dell’affidamento in house. Il 10% del trasporto pubblico gestito da società esterne scadrà invece a fine 2025, ma si sta lavorando per unificarlo al 90% gestito da Svt, in modo da procedere in maniera omogenea.”</p>
<p align="left" class="western">In tema di <b>edilizia scolastica</b>, sono confermati i <b>fondi annuali a disposizione degli istituti superiori di competenza</b>: 1,4 milioni di euro per sicurezza antincendio; 800.000 euro per lavori di manutenzione; 500.000 euro per migliorie; 300.000 euro per coperture e intonaci.</p>
<p align="left" class="western">A proposito di edifici provinciali, prosegue l’interlocuzione con Ipab per la vendita congiunta degli <b>immobili ex Siamic a Vicenza</b>. Le aste finora esperite sono andate deserte. Si procederà probabilmente con altri tentativi di vendita all’asta, ma nel frattempo la Provincia sta valutando la possibilità di recuperare l’edificio quale sede direzionale di Società Vicentina Trasporti. A breve verrà quindi affidato un incarico ad un esperto per valutare l’opportunità e il costo di una simile operazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-07-21T13:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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