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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11251 to 11265.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale">
    <title>Il Ministro Calderoli illustra la riforma del federalismo fiscale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-ministro-calderoli-illustra-la-riforma-del-federalismo-fiscale</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>La Provincia di Vicenza organizza un seminario di studi dedicato al ruolo dell’ente Provincia nel federalismo fiscale. L’appuntamento è sabato 6 marzo alle 9.30 in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore. Dopo l’introduzione a cura del segretario e direttore generale della Provincia Angelo Macchia, sarà il Presidente Attilio Schneck ad aprire i lavori illustrando le aspettative e la riforma verso il federalismo fiscale. La relazione tecnica sarà invece curata da Marcello Fracanzani, professore ordinario di diritto pubblico alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Udine, che parlerà de “La burocrazia pubblica dalla parte della riforma: essere una risorsa”. Dopo la testimonianza di Dario Galli, Vicepresidente Vicario dell’Unione Province Italiane oltre che Presidente della Provincia di Varese, sarà l’onorevole Roberto Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa, a chiudere i lavori. <br /> <br /> “La riforma in senso federalista del Ministro Calderoli –commenta Attilio Schneck- è e deve essere una grande occasione per abbattere la burocrazia e per porre un freno alle spese delle Pubbliche Amministrazioni. Tornare a reimpostare la spesa pubblica con criteri di maggiore efficienza e congruità è la sfida di tutti gli amministratori pubblici, in rispetto anche delle modalità di spesa delle famiglie e delle imprese che predispongono i loro bilanci in modo attento e rigoroso, per affrontare sia i momenti contingenti sia investimenti per il futuro. Così ha fatto anche la Provincia di Vicenza: a metà del 2009 abbiamo modificato l’intervento di spesa e siamo riusciti a riassestare il bilancio in modo da saldare entro l’anno i nostri creditori. Il federalismo fiscale, prima ancora di essere autonomia impositiva, deve essere responsabilità di spesa e standardizzazione dei costi delle strutture e dei servizi erogati. Altrimenti gli enti virtuosi si trovano a dover sopportare gli effetti della mala gestione di altri. Qual è, allora, il ruolo della Provincia in questo processo di riforma? Non certo quello di essere un moltiplicatore di poltrone. Anzi, ben venga il “dimagrimento” del numero di assessori e consiglieri, è una proposta che condivido e che da sempre sostengo. Piuttosto, la Provincia deve fare proprio il ruolo di ente di coordinamento degli enti locali minori, di tanti Comuni (121 solo nel vicentino) che non hanno risorse né umane né strumentali per far fronte alle tante incombenze loro affidate. Ci sono competenze proprie della Provincia, dalle strade agli istituti superiori alla salvaguardia dell’ambiente solo per citarne alcune. Competenze importanti per la promozione e lo sviluppo di un intero territorio provinciale. Ma c’è un altro ruolo, lo sottolineo, che sempre più la Provincia deve imparare ad interpretare: il coordinamento. Per garantire uno sviluppo omogeneo al territorio, per assicurare a tutti i cittadini, anche quelli che abitano piccoli paesi di montagna, gli stessi servizi e le stesse opportunità. Questo significa federalismo fiscale.”</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:08:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministero-della-giustizia-assume-un-operatore-giudiziario-b1">
    <title>Il Ministero della Giustizia assume un Operatore Giudiziario B1</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministero-della-giustizia-assume-un-operatore-giudiziario-b1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Ministero della Giustizia assume un Operatore Giudiziario B1 - Avviamento da Graduatoria Legge 68/99 - Collocamento miratodisabili</p>
<p>Il Ministero di Giustizia ha richiesto l'avviamento professionale di una figura professionale di Operatore Giudiziario B1. , dalla graduatoria del collocamento obbligatorio Legge 68/99 di persone in condizione di disabilità.</p>
<p><br />Sede di lavoro: Tribunale di Vicenza.</p>
<p><br />Si avvisa che la selezione del personale da parte dei Centri per l'Impiego avverrà solo ed esclusivamente attingendo dall'ordine della graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n°137 del 24/02/2014.</p>
<p><br />Per eventuali informazioni rivolgersi al Centro per l'Impiego più vicino.</p>
<p> </p>
<p>Bando in allegato.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-03-20T13:29:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministero-della-giustizia-assume-cinque-ausiliari-selezione-dalle-liste-del-collocamento-obbligatorio-ex-l.-68-99">
    <title>Il Ministero della Giustizia assume cinque ausiliari - Selezione dalle liste del collocamento obbligatorio ex L. 68/99</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-ministero-della-giustizia-assume-cinque-ausiliari-selezione-dalle-liste-del-collocamento-obbligatorio-ex-l.-68-99</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Il Ministero di Giustizia ha richiesto l'avviamento professionale dalle
liste di collocamento obbligatorio di cui alla L.68/99, ovvero di
persone in condizione di disabilità, di cinque Ausiliari, ex posizione
economica A1 ed A1S. I lavoratori selezionati saranno collocati nelle
strutture del Ministero di Giustizia presenti in tutta la provincia di
Vicenza.</p>
<p> Si avvisa che la selezione del personale da parte dei Centri
per l'Impiego avverrà solo ed esclusivamente attingendo dall'ordine
della graduatoria già approvata con determinazione dirigenziale n°501
del 18/05/2011.
<br />Per eventuali informazioni rivolgersi al Centro per l'Impiego più vicino.</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavoro" class="internal-link" title="Lavoro">Lavoro</a></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-07-27T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-micronido-provinciale-apre-al-pubblico">
    <title>Il micronido provinciale apre al pubblico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-micronido-provinciale-apre-al-pubblico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il micronido provinciale Peter Pan apre al pubblico. <br /> Lo fa con una serie di iniziative a cui invita le famiglie vicentine e in particolare i bambini. “L’obiettivo –spiega l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin- è di creare momenti di aggregazione che mettano il bambino al centro della nostra attenzione. Certo, non rientra tra le specifiche competenze della Provincia, ma ci occupiamo di lavoro e l’idea di un asilo nido aziendale aveva proprio la finalità di favorire il celere rientro dei dipendenti in ufficio e la maggiore produttività vista la vicinanza del figlio piccolo. Abbiamo esteso questo concetto a tutti i lavoratori, aprendo l’asilo ai vicentini, e oggi vogliamo condividerlo anche con chi non usufruisce del nostro servizio.” <br /> Il micronido provinciale accoglie bambini dai 3 ai 36 mesi e si trova in contrà San Marco, a ridosso di Parco Querini. Ed è proprio la vicinanza al parco che permette di organizzare attività aperte all’intera cittadinanza. Quattro gli appuntamenti in programma: <br /> </span></p>
<ul>
<li><span>sabato 8 maggio alle ore 10 “<strong>Centouno modi per essere un bambino”</strong>, insieme di letture, racconti e azioni musicali con i bambini a cura di Federica De Col </span></li>
<li><span>domenica 6 giugno alle ore 10 “<strong>Festa di primavera al parco Querini”,</strong> in collaborazione con l’Associazione Dottor Clown Vicenza Onlus. Animazione per bambini e famiglie con giochi, palloncini e sorprese </span></li>
<li><span>giovedì 10 giugno alle ore 20.30 “<strong>Gli stili di relazione genitoriale” </strong>a cura dello<strong> </strong>Psicoterapeuta Alfredo D’Ilario </span></li>
<li><span>giovedì 17 giugno alle ore 20.30 “<strong>I colori della psiche in sviluppo”, </strong>a cura dello<strong> </strong>Psicoterapeuta Alfredo D’Ilario </span></li>
</ul>
<p><span>Tutti gli spettacoli e gli incontri con l’esperto sono gratuiti. In occasione di ogni evento, l’asilo rimarrà aperto al pubblico e il personale sarà disponibile per informazioni e visite alla struttura. Per informazioni:  asilo nido Peter Pan tel. 3465194279. <br /> <br /> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-03T11:37:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-lupo-torna-sui-monti-vicentini">
    <title>Il lupo torna sui monti vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-lupo-torna-sui-monti-vicentini</link>
    <description>Avvistato da Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><span><span>Il lupo è tornato nel vicentino. E se a dirlo sono Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato c'è da crederci. Tanto più che c'è una foto a testimoniare l'evento: uno scatto nitido, lo sguardo dell'animale dritto verso l'obiettivo, il respiro trattenuto per non rovinare un momento magico.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>L'incontro ravvicinato è avvenuto nei giorni scorsi</span></span><span><b> </b></span><span><span>ad opera di </span></span><span><b>tre agenti della Polizia Provinciale e un agente del Corpo Forestale</b></span><span><span>, in un'azione congiunta di monitoraggio del lupo nel territorio vicentino all'interno dello specifico progetto europeo </span></span><span><b>Life Wolf Alps</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left"><span>“</span><span><span>Abbiamo scorto l'animale che stava attraversando un pascolo innevato -spiega l'</span></span><span><b>agente provinciale Giancarlo Ferron</b></span><span><span>, grande esperto di questo predatore- abbiamo alzato il binocolo e, quasi increduli, ci siamo resi conto che poteva trattarsi proprio di un lupo. Avevamo con noi una macchina fotografica e quando l'animale si è fermato sul dorso del pascolo, incuriosito dall'inaspettata presenza umana, siamo riusciti a scattare questa foto.”</span></span></p>
<p align="left"><span><span>Ferron non nasconde l'emozione per un incontro eccezionale, che potrebbe portare alla </span></span><span><b>prova scientifica del ritorno del lupo nelle montagne vicentine</b></span><span><span>, da dove è rimasto lontano per circa un secolo dopo che ne era stato allontanato dalla mano armata dell'uomo. Ma il condizionale è d'obbligo, e lo stesso Ferron invita alla </span></span><span><b>prudenza</b></span><span><span>: “le caratteristiche fenotipiche visibili dicono che si tratta di un lupo, ma l'ultima parola spetta ora alla genetica. Per fugare ogni dubbio si dovranno infatti trovare tracce biologiche dalle quali estrarre il DNA  per capire se si tratta effettivamente di un lupo oppure di un ibrido”.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>La stessa prudenza impone agli agenti di non rivelare il luogo dell'avvistamento, per non destare </span></span><span><b>inutili preoccupazioni</b></span><span><span> e per poter procedere con la raccolta delle prove e gli accertamenti necessari a confermare che si tratti di un lupo. </span></span></p>
<p align="left"><span>“</span><span><span>Le nostre montagne sono habitat naturale per i lupi -spiega il </span></span><span><b>Comandante della Polizia Provinciale Claudio Meggiolaro</b></span><span><span>- In passato sono stati perseguitati e sterminati, per i danni che causavano agli animali da allevamento, ma non dobbiamo dimenticare che fanno parte della nostra storia e hanno un'</span></span><span><b>importante funzione ecologica</b></span><span><span>, perché sono i predatori che contengono la presenza di ungulati quali cervi e caprioli.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Nel mosaico della natura, il lupo è quindi un tassello fondamentale per l'equilibrio dell'ecosistema. Motivo per cui l'Unione Europea promuove e finanzia il progetto Life WolfAlps, che ha come obiettivo la conservazione a lungo termine della popolazione alpina di lupo. Il progetto interviene in sette aree chiave, tra cui appunto le nostre Alpi, individuate in quanto particolarmente importanti per la presenza della specie e per la sua diffusione. Tra gli obiettivi del progetto c’è l’individuazione di strategie funzionali ad assicurare una </span></span></span><span><span><b>convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali</b></span></span><span><span><span>. Monitoraggio, quindi, e contrasto al bracconaggio, ma anche prevenzione degli attacchi agli animali domestici.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Un punto, quest'ultimo in particolare, su cui la Provincia assicura il massimo impegno. “Il lupo è di certo una presenza suggestiva sui nostri monti -commenta il </span></span></span><span><span><b>Presidente della Provincia Achille Variati</b></span></span><span><span><span>- ma è necessario perseguire quell'equilibrio che ne permetta la presenza nel rispetto delle attività produttive locali, allevamenti in primis, che hanno una funzione ecologica altrettanto importante per i territori montani.” </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-01-12T11:45:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-liceo-da-vinci-di-arzignano-piu-sicuro-ed-efficiente-investimento-di-4-4-milioni-di-euro-con-tecnologia-d2019avanguardia-gia-un-risparmio-del-45-sul-riscaldamento-1">
    <title>Il liceo Da Vinci di Arzignano più sicuro ed efficiente:  investimento di 4,4 milioni di euro con tecnologia d’avanguardia.  Già un risparmio del 45% sul riscaldamento.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-liceo-da-vinci-di-arzignano-piu-sicuro-ed-efficiente-investimento-di-4-4-milioni-di-euro-con-tecnologia-d2019avanguardia-gia-un-risparmio-del-45-sul-riscaldamento-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>L’istituto Da Vinci di Arzignano </span><span><span>più sicuro e più efficiente grazie ad un intervento della Provincia di Vicenza, proprietaria dello stabile, per un valore di </span></span><span><b>4,4 milioni di euro</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si sono recentemente conclusi i lavori che hanno interessato l’intero istituto e hanno </span><span><span>riguardato</span></span><span> </span><b>sia l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi che la vulnerabilità sismica</b><span>, in particolare con un </span><b>cappotto sismico che ha “rivestito” l’intera struttura</b><span>. Una tecnologia all’avanguardia di cui il Da Vinci è tra i primi istituti scolastici in Italia a beneficiare. L’impatto sull’attività scolastica, infatti, è molto limitato, visto che si opera all’esterno, e i risultati sono importanti sia sul piano della </span><b>sicurezza che del risparmio energetico, grazie all’isolamento termico</b><span>. I primi dati mettono già in luce un </span><b>risparmio sul riscaldamento del 45%</b><span> </span><span><b>rispetto ai consumi storici</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Presenti alla cerimonia di fine lavori tutti </span><span><span>i</span></span><span> protagonisti di un intervento molto corposo che restituisce al vicentino una delle </span><b>scuole più performanti della Provincia.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A fare gli onori di casa la </span></span><span><b>dirigente scolastica Iole Antonella Frighetto</b></span><span><span>. Presenti il </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span> con </span></span><span><b>la vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>consigliera della Regione Veneto Milena Cecchetto</b></span><span><span>, i tecnici provinciali che hanno seguito i lavori guidati dal </span></span><span><b>dirigente Filippo Squarcina</b></span><span><span>, le </span></span><span><b>aziende e i progettisti</b></span><span><span> che si sono susseguiti nell’esecuzione degli interventi, rappresentanti del </span></span><span><b>Consiglio di Istituto</b></span><span><span>. E naturalmente gli attori principali della scuola, </span></span><span><b>gli studenti</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Sette anni di lavori e un investimento importante -ha commentato il presidente Nardin- che restituiscono al liceo Da Vinci una struttura </span><span><span>all’avanguardia, capace di fare scuola in Italia. Gli ambienti di studio sono una componente della didattica, per questo la Provincia dedica buona parte del suo bilancio all’edilizia scolastica, nella convinzione che in una scuola sicura, confortevole e, perché no, anche bella , si studi meglio”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una scuola più bella grazie anche ad un progetto a cui gli studenti hanno aderito e grazie al quale hanno realizzato </span></span><span><b>murales su molte pareti</b></span><span><span>, in particolare nella palestra.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Un intervento corposo e impegnativo sotto tanti punti di vista.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per l’</span></span><span><b>importo</b></span><span><span>, che per la precisione ammonta a </span></span><span><b>4.407.000 euro</b></span><span><span>, perlopiù a carico della Provincia di Vicenza, ma in parte anche provenienti da </span></span><span><span>un </span></span><span><b>finanziamento della Regione Veneto di 1.640.000 euro</b></span><span><span> (di cui 1.140.000 euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica).</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>tipologia di lavori</b></span><span><span>, che ha interessato l’intero complesso rivestendolo, tra l’altro, di un cappotto sismico di ultima generazione.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>durata</b></span><span><span>, visto che il primo cantiere è stato allestito nel 2016 e da allora, non in via continuativa e ponendo la massima attenzione a garantire la regolarità delle lezioni, è durato fino a poco tempo fa. Limitare rumori e disagi, e magari anche ridurre i tempi di esecuzione, è un’attenzione necessaria quando si interviene in un istituto scolastico. E proprio con questi obiettivi l’intervento è stato “spezzato” in più annualità, con esecuzione delle opere solamente nei mesi estivi, in modo da non interagire con le attività scolastiche. Inoltre, su indicazione della Provincia, le ditte hanno lavorato su due turni (dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22), contemporaneamente su più punti dell’immobile. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>L’intervento: Certificato Prevenzione Incendi e adeguamento sismico </b></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, il primo intervento ha riguardato l’</span><span><b>adeguamento normativo della struttura per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Sono stati realizzati</span></span><span> </span><b>nuovi impianti tecnologici, elettrici, e meccanici</b><span>, </span><span><span>con la </span></span><span>fornitura di una </span><b>nuova rete dati</b><span> e l’adeguamento dei </span><b>requisiti illuminotecnici </b><span>delle aule didattiche precedentemente sotto dimensionate. <span>Per necessità normativa, i lavori hanno interessato anche tutte le </span></span><span><b>parti termo-idro sanitarie</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il secondo intervento era finalizzato all’</span><span><b>adeguamento sismico</b></span><span>, per ottenere il quale l’intero perimetro esterno del complesso scolastico è stato ricoperto con un </span><span><b>cappotto sismico</b></span><span>. Il cappotto sismico è un sistema di rinforzo del fabbricato che con il fabbricato stesso si divide l’onere di garantirne la stabilità. </span><span>R</span><span>ealizzato in cemento armato abbinato a pannelli con potere isolante, svolge anche la funzione di </span><span><b>cappotto isolante, un rivestimento continuo su tutte le superfici che coibenta l’edificio e trattiene il calore</b></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Una soluzione innovativa che ha come primo obiettivo l’adeguamento sismico della struttura, ma che la <b>riqualifica anche dal punto di vista energetico</b>, visto che crea un isolamento termico capace di aumentare le <b>prestazioni energetiche con un risparmio calcolato, su dati reali, del 45%.</b> <span>In più, non interessando l’interno degli edifici, massimizza il rapporto beneficio/costi e comporta minimo disturbo all’esercizio scolastico. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il complesso del liceo Da Vinci è</span> composto da quattro corpi distinti realizzati in epoche differenti, dal 1979 al 1996. Dettaglio, quest’ultimo, non indifferente, perché <span>ha reso</span> necessaria la creazione di giunti sismici tra i corpi di fabbrica, in modo da <span>garantire</span> la resistenza sismica.</p>
<p align="left" class="western"><b>La palestra</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La palestra è stata oggetto di interventi strutturali </span><span><span>per</span></span><span> ottenere il </span><b>certificato di idoneità statica.</b><span> L’edificio, un unico corpo di fabbrica costruito nel 1986, è stato sottoposto ad un intervento di rinforzo perché non rispettava le verifiche statiche per la spinta del vento. E’ stata realizzata una gabbia metallica e sono stati posizionati sei pilastri in acciaio a tutta altezza. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-10T13:57:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-liceo-da-vinci-di-arzignano-piu-sicuro-ed-efficiente-investimento-di-4-4-milioni-di-euro-con-tecnologia-d2019avanguardia-gia-un-risparmio-del-45-sul-riscaldamento">
    <title>Il liceo Da Vinci di Arzignano più sicuro ed efficiente:  investimento di 4,4 milioni di euro con tecnologia d’avanguardia.  Già un risparmio del 45% sul riscaldamento.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-liceo-da-vinci-di-arzignano-piu-sicuro-ed-efficiente-investimento-di-4-4-milioni-di-euro-con-tecnologia-d2019avanguardia-gia-un-risparmio-del-45-sul-riscaldamento</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>L’istituto Da Vinci di Arzignano </span><span><span>più sicuro e più efficiente grazie ad un intervento della Provincia di Vicenza, proprietaria dello stabile, per un valore di </span></span><span><b>4,4 milioni di euro</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si sono recentemente conclusi i lavori che hanno interessato l’intero istituto e hanno </span><span><span>riguardato</span></span><span> </span><b>sia l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi che la vulnerabilità sismica</b><span>, in particolare con un </span><b>cappotto sismico che ha “rivestito” l’intera struttura</b><span>. Una tecnologia all’avanguardia di cui il Da Vinci è tra i primi istituti scolastici in Italia a beneficiare. L’impatto sull’attività scolastica, infatti, è molto limitato, visto che si opera all’esterno, e i risultati sono importanti sia sul piano della </span><b>sicurezza che del risparmio energetico, grazie all’isolamento termico</b><span>. I primi dati mettono già in luce un </span><b>risparmio sul riscaldamento del 45%</b><span> </span><span><b>rispetto ai consumi storici</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Presenti alla cerimonia di fine lavori tutti </span><span><span>i</span></span><span> protagonisti di un intervento molto corposo che restituisce al vicentino una delle </span><b>scuole più performanti della Provincia.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A fare gli onori di casa la </span></span><span><b>dirigente scolastica Iole Antonella Frighetto</b></span><span><span>. Presenti il </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span> con </span></span><span><b>la vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>sindaca di Arzignano Alessia Bevilacqua</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>consigliera della Regione Veneto Milena Cecchetto</b></span><span><span>, i tecnici provinciali che hanno seguito i lavori guidati dal </span></span><span><b>dirigente Filippo Squarcina</b></span><span><span>, le </span></span><span><b>aziende e i progettisti</b></span><span><span> che si sono susseguiti nell’esecuzione degli interventi, rappresentanti del </span></span><span><b>Consiglio di Istituto</b></span><span><span>. E naturalmente gli attori principali della scuola, </span></span><span><b>gli studenti</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Sette anni di lavori e un investimento importante -ha commentato il presidente Nardin- che restituiscono al liceo Da Vinci una struttura </span><span><span>all’avanguardia, capace di fare scuola in Italia. Gli ambienti di studio sono una componente della didattica, per questo la Provincia dedica buona parte del suo bilancio all’edilizia scolastica, nella convinzione che in una scuola sicura, confortevole e, perché no, anche bella , si studi meglio”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una scuola più bella grazie anche ad un progetto a cui gli studenti hanno aderito e grazie al quale hanno realizzato </span></span><span><b>murales su molte pareti</b></span><span><span>, in particolare nella palestra.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Un intervento corposo e impegnativo sotto tanti punti di vista.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per l’</span></span><span><b>importo</b></span><span><span>, che per la precisione ammonta a </span></span><span><b>4.407.000 euro</b></span><span><span>, perlopiù a carico della Provincia di Vicenza, ma in parte anche provenienti da </span></span><span><span>un </span></span><span><b>finanziamento della Regione Veneto di 1.640.000 euro</b></span><span><span> (di cui 1.140.000 euro messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica).</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>tipologia di lavori</b></span><span><span>, che ha interessato l’intero complesso rivestendolo, tra l’altro, di un cappotto sismico di ultima generazione.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per la </span></span><span><b>durata</b></span><span><span>, visto che il primo cantiere è stato allestito nel 2016 e da allora, non in via continuativa e ponendo la massima attenzione a garantire la regolarità delle lezioni, è durato fino a poco tempo fa. Limitare rumori e disagi, e magari anche ridurre i tempi di esecuzione, è un’attenzione necessaria quando si interviene in un istituto scolastico. E proprio con questi obiettivi l’intervento è stato “spezzato” in più annualità, con esecuzione delle opere solamente nei mesi estivi, in modo da non interagire con le attività scolastiche. Inoltre, su indicazione della Provincia, le ditte hanno lavorato su due turni (dalle 6 alle 14 e dalle 14 alle 22), contemporaneamente su più punti dell’immobile. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>L’intervento: Certificato Prevenzione Incendi e adeguamento sismico </b></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, il primo intervento ha riguardato l’</span><span><b>adeguamento normativo della struttura per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi</b></span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Sono stati realizzati</span></span><span> </span><b>nuovi impianti tecnologici, elettrici, e meccanici</b><span>, </span><span><span>con la </span></span><span>fornitura di una </span><b>nuova rete dati</b><span> e l’adeguamento dei </span><b>requisiti illuminotecnici </b><span>delle aule didattiche precedentemente sotto dimensionate. <span>Per necessità normativa, i lavori hanno interessato anche tutte le </span></span><span><b>parti termo-idro sanitarie</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il secondo intervento era finalizzato all’</span><span><b>adeguamento sismico</b></span><span>, per ottenere il quale l’intero perimetro esterno del complesso scolastico è stato ricoperto con un </span><span><b>cappotto sismico</b></span><span>. Il cappotto sismico è un sistema di rinforzo del fabbricato che con il fabbricato stesso si divide l’onere di garantirne la stabilità. </span><span>R</span><span>ealizzato in cemento armato abbinato a pannelli con potere isolante, svolge anche la funzione di </span><span><b>cappotto isolante, un rivestimento continuo su tutte le superfici che coibenta l’edificio e trattiene il calore</b></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Una soluzione innovativa che ha come primo obiettivo l’adeguamento sismico della struttura, ma che la <b>riqualifica anche dal punto di vista energetico</b>, visto che crea un isolamento termico capace di aumentare le <b>prestazioni energetiche con un risparmio calcolato, su dati reali, del 45%.</b> <span>In più, non interessando l’interno degli edifici, massimizza il rapporto beneficio/costi e comporta minimo disturbo all’esercizio scolastico. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il complesso del liceo Da Vinci è</span> composto da quattro corpi distinti realizzati in epoche differenti, dal 1979 al 1996. Dettaglio, quest’ultimo, non indifferente, perché <span>ha reso</span> necessaria la creazione di giunti sismici tra i corpi di fabbrica, in modo da <span>garantire</span> la resistenza sismica.</p>
<p align="left" class="western"><b>La palestra</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La palestra è stata oggetto di interventi strutturali </span><span><span>per</span></span><span> ottenere il </span><b>certificato di idoneità statica.</b><span> L’edificio, un unico corpo di fabbrica costruito nel 1986, è stato sottoposto ad un intervento di rinforzo perché non rispettava le verifiche statiche per la spinta del vento. E’ stata realizzata una gabbia metallica e sono stati posizionati sei pilastri in acciaio a tutta altezza. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2023-06-10T13:43:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-libro-della-mia-vita">
    <title>Il libro della mia vita</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-libro-della-mia-vita</link>
    <description>Un concorso per promuovere la lettura attraverso la recensione dei nostri libri preferiti</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">La Provincia di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e la Rete delle biblioteche vicentine, con la collaborazione di Teatri Vi.Vi., promuovono il concorso “Il libro della mia vita”.</p>
<p align="left">“Un invito -spiega il <b>Consigliere provinciale con delega alla Cultura Francesco Enrico Gonzo</b>-  a scrivere un testo di 2 mila battute nel quale raccontare un libro a cui siamo particolarmente legati per ciò che narra, per le emozioni che ci ha trasmesso o semplicemente perché è scritto bene e vogliamo che altri lettori come noi lo possano gustare e apprezzare.”</p>
<p align="left">Può trattarsi di un romanzo, un thriller, una biografia, una raccolta di poesie, un saggio, una fiaba, un tomo da centinaia di pagine o uno scritto essenziale.</p>
<p align="left">A fare da collettore di queste recensioni estive sarà la Rete delle biblioteche vicentine: alla biblioteca più vicina a casa i lettori sono invitati a portare la loro recensione scritta al computer in formato doc o txt. Secondo un ordine di arrivo Il Giornale di Vicenza pubblicherà i testi raccolti fino al 30 settembre.</p>
<p align="left">In ottobre la giuria si metterà al lavoro per scegliere le tre recensioni migliori per ognuna delle due categorie: under 18 per consentire anche a bimbi e ragazzi di partecipare; over 18 per tutti gli altri.</p>
<p align="left">In allegato il Regolamento per partecipare.</p>
<p align="left"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2018-07-18T12:28:34Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-gruppo-sanpellegrino-risponde-a-variati-garantendo-201ccontinuita-occupazionale-e-sviluppo201d">
    <title>Il Gruppo Sanpellegrino risponde a Variati garantendo “continuità occupazionale e sviluppo”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-gruppo-sanpellegrino-risponde-a-variati-garantendo-201ccontinuita-occupazionale-e-sviluppo201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La mobilitazione della Provincia e dei Sindaci vicentini in difesa       dello       stabilimento e degli storici marchi legati al territorio di       Recoaro       sta sortendo effetti.<br /> Ieri sera il Presidente Achille Variati ha ricevuto una lettera a       firma del Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo       Sanpellegrino Stefano Agostini il quale apprezza il giusto       orgoglio       di una popolazione per un sito produttivo che si intreccia con la       storia e le tradizioni locali, tanto da produrre una elevata       professionalità lavorativa.<br /> Per questo, evidenzia il Presidente Agostini, l'intento è di       individuare un acquirente che, oltre alla necessaria solidità       finanziaria e competenza nel settore, risponda anche ai due       parametri       fondamentali: la continuità occupazionale e lo sviluppo dello       stabilimento e del territorio.<br /> La Sanpellegrino, in conclusione, sta "lavorando affinché       vengano garantite, nell’interesse della fabbrica e del territorio,       le condizioni per lo sviluppo della competitività e della       produzione       di tutti i comparti dello stabilimento di Recoaro, quindi anche di       Gingerino e Acqua Brillante che sono, e rimarranno, strategici       all’interno del portafoglio prodotti dello stabilimento".<br /> <br /> Soddisfatto il Presidente Variati, che già nella       mattinata di oggi ha provveduto ad inoltrare la lettera a tutti i       Sindaci vicentini, i quali compatti avevano partecipato al corteo       del       15 luglio a Recoaro, quale atto di solidarietà al Sindaco Ceola e       al       territorio, e avevano sottoscritto l'accorato appello a cui la       Sanpellegrino risponde con questa lettera.<br /> “Stiamo andando nella direzione giusta -afferma Variati- così       come è necessario che proceda il tavolo di confronto coordinato       dall'assessore regionale Elena Donazzan di cui fanno parte il       Sindaco       di Recoaro e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali,       perché       è fondamentale che le garanzie di occupazione e sviluppo siano a       lungo termine.”<br /> <br /> Le parole del Presidente del Gruppo Sanpellegrino sono chiare e ci       si aspetta che altrettanto chiara sia l'azione che ne conseguirà.<br /> “C'è apprezzamento per la nostra gente e la nostra storia       -afferma Variati- e sono certo che questo sia il risultato anche       di       quanto abbiamo fatto noi Sindaci, scesi in piazza tutti assieme       per       solidarizzare con un collega e un territorio e per dimostrare che       sono forti i valori che hanno fatto di Vicenza una potenza       industriale ed economica. E per questi valori, in nome di questi       valori, siamo tutti pronti a fare la nostra parte.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-08-03T14:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-tra-tradizione-e-prodotti-locali">
    <title>Il Festival sugli organi storici del vicentino tra tradizione e prodotti locali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-tra-tradizione-e-prodotti-locali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il               Festival concertistico sugli organi storici del vicentino               festeggia               la <b>19<sup>a</sup> edizione</b> con un programma che affianca               tradizione e               innovazione. Ventinove appuntamenti sul territorio, <span><span><b>dal                   6 agosto al 18 dicembre</b>. O</span></span>vunque ci sia               un organo di               valore, là arriva una rassegna che ha come scopo di <span><span>valorizzare                   uno strumento che nel vicentino ha radici profonde,                   per la presenza                   in questo territorio di un centinaio di organi                   storici, di cui una                   sessantina restaurati ed efficienti, ma anche di                   scuole organarie e                   organisti di fama internazionale.</span></span><br /> <br /> Uno               strumento nobile per sonorità ma legato alla quotidianità               delle               liturgie religiose, e per questo profondamente amato sia               dagli               esperti di musica che dalla gente comune. E' probabilmente               questo il               motivo che ha reso il Festival sugli organi storici una               delle               rassegne concertistiche più apprezzate e longeve del               territorio e               che spinge anno dopo anno il <b>maestro Enrico Zanovello</b>,               suo ideatore e               curatore, a tenere viva una rassegna che offre musica di               qualità in               alcune delle chiese più belle del vicentino, veri e propri               scrigni               di arte e spiritualità.<br /> <br /> <span><span>Tradizione,                   dunque, per una formula che non si cambia visto che                   dopo tanti anni                   riesce ancora a riempire le chiese, proponendo </span></span><span><span>solisti                   di fama internazionale </span></span><span><span>all'organo</span></span><span><span>, </span></span><span><span>tra                   cui </span></span><span><span>Katerina                   Chrobokova, della </span></span><span><span>R</span></span><span><span>ep</span></span><span><span>ubblica </span></span><span><span>Ceca </span></span><span><span>(</span></span><span><span>5                   novembre Chiesa di San Gaetano a Vicenza</span></span><span><span>) </span></span><span><span>e                   lo svizzero </span></span><span><span>Jean-Christophe                   Geiser </span></span><span>(</span><span>12                 novembre nella Cattedrale di Vicenza), </span><span>accompagnati </span><span> </span><span>da                 alcune fra le</span><span><span> formazioni corali più significative del nostro                   territorio, </span></span><span><span>che                   è peraltro</span></span><span><span> provincia di eccellenza a livello nazionale per la                   coralità. </span></span><span><span>E                   poi </span></span><span><span>compagini                   strumentali come L’orchestra Andrea Palladio e La                   Fraglia dei </span></span><span><span>M</span></span><span><span>usici </span></span><span><span>(8                   ottobre a Monteviale)</span></span><span><span>, </span></span><span><span>ma                   anche singoli strumenti a duettare con l'organo, come                   la tromba di                   Davide Xompero </span></span><span><span>(11                   dicembre Quargnenta di Brogliano)</span></span><span><span>, </span></span><span><span>l'oboe                   di Michele Antonello (29 settembre a Vicenza)</span></span><span><span> o il clarinetto di Raffaele Bertolini </span></span><span><span>(11                   settembre Pieve di S. Eusebio Bassano del Grappa).</span></span><br /> <br /> <span><span>M</span></span><span><span>a                   anche innovazione, che porta il nome dell'iniziativa </span></span><span><span><b>“Le                     note del gusto”</b>. </span></span><span><span>A                   fine concerto, per sette appuntamenti, </span></span><span><span>verrà                   offerto un buffet con degustazione di prodotti locali. </span></span><span><span>A                   Marana di Crespadoro, ad esempio, il tradizionale                   appuntamento di                   Ferragosto </span></span><span><span> </span></span><span><span>offrirà                   ai presenti la possibilità di conoscere e gustare i                   tartufi a cura                   del</span></span><span><span>l’Associazione                   per Marana e Tartufai dei Lessini Vicentini.</span></span><br /> <br /> <span>“</span><span><span>Musica,                   arte e prodotti tipici -commenta <b>il consigliere                     provinciale con                     delega alla Cultura Chiara Luisetto</b>- il festival                   degli organi storici                   si fa promotore del territorio vicentino                   valorizzandone i punti di                   forza. E rendendo i concerti occasione per conoscere                   paesi talvolta                   poco noti perché fuori dai percorsi turistici,                   facendocene scoprire                   i tesori d'arte e di architettura e facendone anche                   apprezzare il                   buon cibo. Un motivo in più perché la Provincia di                   Vicenza, che ha                   supportato la rassegna sin dall'inizio, continui a                   farlo con                   convinzione.”</span></span><br /> <br /> La               rassegna apre sabato 6 agosto (ore 20.45) alla chiesa               parrocchiale di               Valli del Pasubio. Il maestro Giampietro Rosato si esibirà               all'organo dei Fratelli Serassi del 1832. Con lui i               Sonatori della               Gioiosa Marca, fra gli ensemble più noti e prestigiosi nel               panorama               europeo per l’interpretazione della musica antica.<br /> Proseguirà con               l'appuntamento di Ferragosto a Marana di Crespadoro (15               agosto               ore 20.45) dove la musica dell'organo G.B. Zordan del 1879               eseguita               dal maestro Maurizio Maffezzoli sarà accompagnata dalla               voce del               mezzo soprano Elisabetta Pallucchi.<br /> <br /> <span><span>Tanti                   i Comuni che hanno confermato la sinergia con il                   Festival, ma tante                   anche le località che si sono aggiunte, come Valli del                   Pasubio,                   Tonezza del Cimone, Sossano, Schiavon e Montegaldella.                   Nella chiesa                   parrocchiale di </span></span><span><span>M</span></span><span><span>ontegaldella </span></span><span><span>(29                   ottobre ore 20.45)</span></span><span><span>,                   in particolare, </span></span><span><span>verrà                   suonato uno splendido o</span></span><span><span>rgano                   Zordan del 1896 </span></span><span><span>recentemente                   restaurato e inaugurato dal maestro Zanovello.</span></span><br /> <br /> <b>Informazioni</b><br /> L'ingresso a               tutti i concerti è libero.<br /> <span><span><span>Il                     programma completo </span></span></span><span><span><span>e                     informazioni sui singoli concerti si trovano nella                     pagina facebook                     dedicata al Festival.</span></span></span><br /> <span><span><span><span>Segreteria                         organizzativa a cura dell'</span></span></span></span><span><span><span>Associazione                     Musicale Archicembalo Ensemble (tel </span></span></span><span><span><span>342                     5611407 – <a href="mailto:festivalconcertisticovicenza@gmail.com">festivalconcertisticovicenza@gmail.com</a> – <a class="moz-txt-link-abbreviated" href="http://www.cororchestrapalladio.it">www.cororchestrapalladio.it</a></span></span></span><span><span><span>).</span></span></span><br /> Il Festival,               patrocinato dalla Provincia di Vicenza, è sostenuto               principalmente               dalla Fondazione Cariverona e da Asolo Musica, Regione               Veneto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-08-05T12:26:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-18-anni">
    <title>Il Festival sugli organi storici del vicentino compie 18 anni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-18-anni</link>
    <description>25 concerti dal 15 agosto al 13 dicembre</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Festeggia quest'anno la 18esima edizione il Festival concertistico sugli organi storici del vicentino ed entra a pieno titolo nella tradizione delle rassegne musicali che costituiscono il patrimonio culturale di Vicenza.</p>
<p class="western">Voluto con tenacia dal suo direttore artistico, il maestro Enrico Zanovello, ha trovato subito l'appoggio di Asolo Musica e della Provincia di Vicenza, con il comune obiettivo di valorizzare uno strumento che nel vicentino ha radici profonde, per la presenza in questo territorio di un centinaio di strumenti storici, di cui una sessantina restaurati ed efficienti, ma anche di scuole organarie e organisti di fama internazionale.</p>
<p class="western">E non poteva essere altrimenti per uno strumento che, pure antico e nobile per origini e sonorità, è legato alla liturgia religiosa, sia per l’accompagnamento sia in veste solistica, caratteristica grazie alla quale si è fatto conoscere ed amare dalle masse e grazie anche alla quale tanti organi si sono conservati nelle migliori condizioni o hanno suscitato energie e volontà per il loro restauro.</p>
<p class="western">Aggiungiamo che il Festival sarà un viaggio alla concoscenza di tante chiese vicentine, scrigni preziosi di arte e spiritualità, ed è presto detto il segreto della longevità di questa rassegna.</p>
<p class="western">“E' un festival che promuove parimenti la musica e l'arte -commenta Chiara Luisetto, consigliere delegato alla cultura della Provincia di Vicenza- per questo lo sosteniamo con convinzione. Tanto più che ci accompagna a visitare luoghi del vicentino, piccoli comuni e chiese di periferia, che a volte diamo per scontati ma che spesso si rivelano piccoli patrimoni di storia e cultura.”</p>
<p class="western">Non a caso il depliant del festival non si limita a riportare il calendario dei concerti con curricula degli artisti, scaletta dell'esecuzione e storia dell'organo, ma descrive anche la chiesa ospitante, sottolineando la presenza di statue, afreschi, dipinti.</p>
<p class="western"><b>IL PROGRAMMA</b></p>
<p class="western">Il Festival viene inaugurato, come da tradizione, il 15 agosto alle 20.45 a Marana di Crespadoro, con l'esibizione del maestro Giovanni Feltrin all'organo G.B. Zordan 1879 della chiesa parrocchiale.</p>
<p class="western">Bisogna poi attendere il 6 settembre per appuntamenti che diventano di cadenza quasi settimanale fino al 13 dicembre. Spiega il maestro Enrico Zanovello che si conferma il collaudato <i>cliché</i><span> del concerto d'organo e coro: e qui non c'è che l'imbarazzo della scelta visto che il vicentino conta un centinaio di cori, dalla Libera Cantoria Pisani ai Giovaniges di Schio passando per le Voci del Pasubio, I Cantori di Trissino, La Gioventù In Cantata e tanti altri.</span></p>
<p class="western">Il Festival offre però quest'anno anche inedite compagini strumentali che vedono dialogare l'organo con il sassofono (2 ottobre a Rettorgole di Caldogno), con la tromba (30 ottobre a Cittadella) o nella formazione in trio con il soprano e la tromba (29 settembre a Vicenza).</p>
<p class="western">La collana di incisioni discografiche si arricchisce di un altro cd che verrà presentato il 20 settembre nella parrocchiale di Rozzampia di Thiene, mentre nella piccola parrocchia di Colzè di Montegalda il 25 ottobre si potrà ascoltare la sonorità dell'organo R. Zordan datato 1893 riportata all'antico splendore grazie al recente restauro.</p>
<p class="western"><b>Informazioni</b></p>
<p class="western">L'ingresso a tutti i concerti è libero.</p>
<p class="western"><span><span><span>Il programma completo si trova su </span></span></span><span><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/"><span><span><span>www.provincia.vicenza.it</span></span></span></a></span></p>
<p class="western"><span><span>Informazioni contattando il maestro Zanovello (e- mail </span></span><span><a href="mailto:enricoza@libero.it"><span><span>enricoza@libero.it</span></span></a></span><span><span>) o l'Associazione Musicale Archicembalo Ensemble (tel 0444-985439).</span></span></p>
<p class="western">Il Festival è patrocinato, oltre che da Provincia di Vicenza e Asolo Musica, dalle Parrocchie e dei Comuni ospitanti, dalle Pro Loco che coadiuvano nell'organizzazione logistica, da Vicenza è, dalla Regione Veneto e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, da Asac Vicenza e dall'Associazione Musicale Archicembalo Ensemble, dall'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza che per mano del suo direttore mons. Francesco Gasparini firma la prefazione al libretto.  Fondamentale il supporto degli sponsor.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-08-14T12:42:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-organi-storici-dal-12-agosto-al-17-dicembre-33-concerti-e-tante-novita">
    <title>Il Festival Organi Storici: dal 12 agosto al 17 dicembre 33 concerti e tante novità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/il-festival-organi-storici-dal-12-agosto-al-17-dicembre-33-concerti-e-tante-novita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il   Festival  Concertistico  Internazionale  sugli  organi  storici taglia  il traguardo delle <b>venti edizioni</b>. Quattro lustri di concerti, più di  500 appuntamenti che hanno fatto risuonare le note degli organi dalla  Pedemontana ai Berici, dal Basso vicentino alle piccole Dolomiti.   Valorizzando strumenti antichi, nobili e popolari allo stesso tempo, e  portando artisti di fama internazionale fin nei comuni più piccoli della  provincia e della diocesi vicentina.<br />“È un Festival che si  distingue in ambito nazionale per il numero di solisti coinvolti, più di  200 -afferma il <b>maestro Enrico Zanovello, ideatore e direttore  artistico del Festival</b>- accanto ad un centinaio di gruppi corali,  avvicendando  compagini vocali già affermate e formazioni nuove.” Una  formula che il pubblico ha dimostrato di apprezzare, come bene dimostra  non solo la longevità della manifestazione, ma anche l'apprezzamento che  suscita ogni singolo appuntamento.<br /><br />La  programmazione di questo ventennale si presenta ricca e varia: 33  concerti dal 12 agosto (Valli del Pasubio) al 17 dicembre (Agugliaro)  per  scoprire  da  un  lato  la  preziosità  degli  strumenti,  dall’altro la bellezza dei “contenitori”, cioè delle  chiese  dove  sono   collocati.  <br /><br />Si ripropone la collaudata  formula dei concerti organistico/ corali, con 13 cori in calendario, e  con una serie di iniziative particolari e speciali per questa edizione.  Verranno ricordati i 500 anni dalla riforma luterana con due giorni di  convegno intervallati da momenti musicali (venerdì 27 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2766_com_zimbra_date">ottobre </span>a Cittadella e <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2769_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2770_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2775_com_zimbra_date">sabato</span></span></span> 28 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2767_com_zimbra_date">ottobre </span>a  Vicenza). Coerentemente  con  l’opera  di  riscoperta  e   valorizzazione di strumenti antichi, da sempre missione del Festival,  verrà inaugurato l<b>’organo De Lorenzi del 1843 della chiesa di San  Giuliano a Vicenza</b> (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2771_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2772_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2776_com_zimbra_date">sabato</span></span></span> 14 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2768_com_zimbra_date">ottobre </span>alle  16). Verrà poi presentato il catalogo degli organi della città di  Vicenza nella chiesa di San Michele ai Servi (venerdì 20 ottobre).<br /><br />Una  originale novità per il Festival, godibile da tutti ma con una  particolare attenzione al pubblico dei ragazzi, sarà una <b>Fiaba Musicale</b> che alterna e mescola improvvisazione organistica e narrazione (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2777_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2778_com_zimbra_date">sabato</span></span> 2 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2773_com_zimbra_date">dicembre </span>chiesa  di San Gaetano a Vicenza). Infine, un’iniziativa che prende avvio con  questa edizione: il progetto delle “<b>Orgelmesse</b>”. Si tratta di funzioni  liturgiche accompagnate dalla musica d’organo: ventisei appuntamenti in  tutta la diocesi che impegneranno tanti giovani freschi di diploma  d’organo o iscritti ai corsi superiori, per l’accompagnamento del  servizio liturgico festivo in altrettante chiese. <br /><br />“L’organo  -conclude Zanovello- assume così la sua connotazione più propria di  strumento privilegiato per   l’accompagnamento delle sacre liturgie. Non  possiamo che essere lusingati dalle tante manifestazioni di stima verso  questo modo di far musica che ha offerto a tutti, indistintamente,  momenti di intima commozione e vivo interesse. Il mio personale  ringraziamento va a quanti mi hanno sempre incoraggiato ed hanno creduto  nel mio modo di diffondere la musica d’organo e corale: Regione,  Provincia e Diocesi di Vicenza che mi hanno sempre supportato e  soprattutto i parroci che hanno visto nel Festival non solo una  opportunità culturale, ma anche un veicolo privilegiato per avvicinare  al Bello, e quindi al Bene, attraverso l’arte musicale. Dedico questa  edizione del Festival all’indimenticato amico <b>Piergiorgio Righele </b>nel  ventesimo anniversario della scomparsa: sarà proprio il suo coro, I  Cantori di Santomio, a suggellare la chiusura del XX° Festival  Concertistico Internazionale Organi storici del vicentino.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2017-08-10T08:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-festival-degli-organi-storici-si-chiude-con-handel">
    <title>Il festival degli organi storici si chiude con Handel </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-festival-degli-organi-storici-si-chiude-con-handel</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Il festival concertistico internazionale sugli organi storici del vicentino si chiude <strong><span id="OBJ_PREFIX_DWT56" class="Object">domenica 20 novembre </span>alle 20.45 alla chiesa parrocchiale di Quinto Vicentino</strong>. Protagoniste due tra le formazioni musicali più prestigiose del vicentino: il Coro Andrea Palladio e l’Orchestra Barocca Archicembalo Ensemble diretti da Enrico Zanovello con programma interamente dedicato a Handel. <br />Una sinergia che risale al 2009, quando l’Orchestra Archicembalo Ensemble e il Coro Andrea Palladio hanno intrapreso l’esecuzione integrale dell’opera sacra di Handel per coro e orchestra. Evento unico per la provincia di Vicenza, il concerto è stato proposto a festival internazionali riscotendo sempre il gradimento del pubblico.<br /><br />Del grande compositore verranno eseguite tre composizioni: “Ode per il Giorno di Santa Cecilia”, Caroline Te Deum” e “Coronation Anthem”.<strong> </strong><br />L’ode in onore di S. Cecilia è per solisti (soprano Floriana Fornelli e tenore Matteo Mezzaro) coro e orchestra. Non presenta una vera e propria trama intessuta su di un racconto epico, ma costituisce semplicemente un elogio della Santa e, più in generale, della musica. Ogni singolo strumento innalza un inno di lode alla martire cristiana, evocando la trasformazione dell’Universo dal caos originale all’armonia. <br />“ Caroline Te Deum” non ha la forma magniloquente di altri Te Deum ma è forse una delle prime composizione di questo tipo che fissano uno standard compositivo che ispirerà tantissimi altri compositori. <br />Il “Coronation Anthem” Zadok the priest (Zadok il sacerdote dal I libro dei Re) con il noto inno encomiastico “God save the King”, è una composizione a più voci, tipica del rito anglicano. Di carattere solenne e cerimonioso, gli anthem sono composizioni destinate a celebrare matrimoni e incoronazioni regali, funerali, feste di ringraziamento. Ancora adesso per l’incoronazione dei reali d’Inghilterra viene eseguito il Zadok the Priest. <br />Fra le composizione Hadeliane un intermezzo organistico interpretato da Nicola Lamon. Sul prezioso organo Zordan del 1882 verranno eseguite una overture dall’opera Sosarmes di Handel e il concerto in fa maggiore di Vivaldi trascritto per organo da Johann Sebastian Bach. </p>
<p class="western">L’ingresso al concerto è libero. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-16T13:18:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-concertistico-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-25-anni-dal-15-agosto-27-concerti-e-50-orgelmesse-in-tutto-il-vicentino">
    <title>Il Festival concertistico sugli organi storici del vicentino compie 25 anni.  Dal 15 agosto 27 concerti e 50 Orgelmesse in tutto il vicentino .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-festival-concertistico-sugli-organi-storici-del-vicentino-compie-25-anni-dal-15-agosto-27-concerti-e-50-orgelmesse-in-tutto-il-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Festival Internazionale degli Organi Storici del Vicentino compie <b>25 anni </b>e festeggia con un <b>programma di 27 appuntamenti dal 15 agosto al 18 dicembre.</b></p>
<p>In 25 anni il festival concertistico è entrato <b>in tutte le chiese del vicentino (e non solo!)</b> con <b>oltre 650 appuntamenti</b> e ha saputo valorizzare l’<b>immenso patrimonio strumentale</b> locale grazie a organisti di fama internazionale.</p>
<p>Ideatore e anima del festival è il <b>direttore artistico Enrico Zanovello</b>. Al suo fianco Asolo Musica, il Conservatorio di Vicenza, la Società del Quartetto, Vicenza è, le amministrazioni comunali, i parroci, i partner, i volontari. E naturalmente la <b>Provincia di Vicenza</b>, sostenitrice della prima ora.</p>
<p>“Il maestro Zanovello -afferma il <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b>- ha avuto l’intuizione di mettere <b>al centro della scena l’organo</b>, strumento nobile e popolare allo stesso tempo a cui i vicentini sono particolarmente affezionati perché fa parte della nostra storia e della nostra tradizione. In Veneto non c’è chiesa che non abbia un organo, grande o piccolo, che scandisce con le sue note lo stare insieme nei momenti salienti della vita di ciascuno, dalla nascita all’ultimo saluto, ma anche il trascorrere del tempo e l’appartenenza alla comunità.”</p>
<p>L’<b>organo a Vicenza ha radici profonde</b>. Dalla produzione all’esecuzione è uno <b>strumento che parla vicentino</b>: si pensi alle famiglie artigiane Zordan e De Lorenzi, maestri organari della scuola veneta, e agli organisti di fama internazionale a cui Vicenza ha dato i natali.</p>
<p>“Cinque lustri sono un traguardo ragguardevole -commenta Enrico Zanovello - in<br /> venticinque anni molti strumenti antichi sono stati ascoltati e valorizzati da interpreti internazionali, toccando livelli artistici di eccellenza. E’ un Festival che si distingue in ambito nazionale per il <b>numero di solisti coinvolti, più di 250</b>, accanto ad un <b>centinaio di gruppi corali,</b> impegnati in una rete territoriale che ha raggiunto ogni angolo della provincia e Diocesi vicentine.”</p>
<p><b>Programma del Festival edizione 2022</b></p>
<p>La programmazione di questa edizione si presenta ricca e varia nella proposta concertistica: accanto alla collaudata formula dei <b>concerti organistico/corali</b>, si potranno ascoltare <b>solisti, titolari di organi di prestigiose cattedrali e basiliche</b>, con repertori che spaziano dal barocco al contemporaneo e con un <b>omaggio anche al grande compositore C. Franck</b> a duecento anni dalla nascita.</p>
<p>Verrà dato spazio a compagini formate da <b>giovani e talentuosi musicisti</b> e ai vincitori del Concorso Organistico Internazionale F. B. Brazzale - Città di Vicenza.</p>
<p>Entrano quest’anno a buon diritto nella programmazione del Festival due strumenti preziosi appena restaurati: <b>l’organo Annibale Pugina del 1901</b> della chiesa parrocchiale di Sarmego e l’<b>organo Remo Zarantonello del 1959</b> di Locara di S. Bonifacio (in territorio veronese ma in diocesi di Vicenza).<br /> Ritorna l’appuntamento della <b>“Favola in musica”</b>, iniziativa godibile da tutti ma con una particolare attenzione al pubblico dei ragazzi, che alterna e mescola improvvisazione organistica e narrazione.<br /> Prosegue per il sesto anno consecutivo, in collaborazione con la Società del Quartetto di Vicenza, il <b>progetto “Orgelmesse</b>”:  50 funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo suonata da giovani freschi di diploma d’organo o iscritti ai corsi superiori.</p>
<p>Due le visite guidate in programma: una al grande <b>organo Mascioni della Cattedrale di Vicenza</b> e, in collaborazione con il FAI, la visita con videoproiezione allo storico <b>organo De Lorenzi del 1855</b> del Tempio di S. Corona a Vicenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-08-11T12:35:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-federalismo-fiscale-cosa-veramente-sta-succedendo-e-a-che-punto-siamo">
    <title>Il Federalismo Fiscale: cosa veramente sta succedendo e a che punto siamo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-federalismo-fiscale-cosa-veramente-sta-succedendo-e-a-che-punto-siamo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Federalismo
Fiscale: cosa veramente sta succedendo? A che punto siamo? 
<br />
Due
interrogativi che la Provincia di Vicenza, così come tutta Italia,
si è posta e a cui cercherà di rispondere <strong>venerdì 11 febbraio a
partire dalle 9.30 </strong>nel corso di un convegno <strong>in Villa Cordellina
Lombardi a Montecchio Maggiore</strong>.
<br />
<br />
Relatore
d’eccezione il professore Luca Antonini, Presidente della Copaff
(Commissione tecnica per l'attuazione del federalismo fiscale) oltre
che consigliere del Ministro Tremonti e docente di diritto
costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di
Padova.
<br />
Antonini
spiegherà concretamente i cambiamenti che comporterà la Riforma del
federalismo per gli Enti Locali a partire già da quest'anno, per
questo hanno già confermato la loro presenza i rappresentanti delle
istituzioni locali vicentine, i Sindaci, i segretari comunali e i
dirigenti pubblici.
<br />
<br />
Interverranno,
oltre al professore Antonini, il Presidente della Provincia Attilio
Schneck, per i saluti iniziali e l’introduzione al tema, e il
senatore vicentino Paolo Franco, Vicepresidente della Commissione
Bicamerale sul Federalismo che aggiornerà in merito ai lavori
parlamentari sulla Riforma.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-08T15:53:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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