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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11091 to 11105.
        
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    <title>Inaugurato il complesso universitario di viale Margherita.  Pronti al via il secondo e il terzo stralcio.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/inaugurato-il-complesso-universitario-di-viale-margherita.-pronti-al-via-il-secondo-e-il-terzo-stralcio.</link>
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<p></p>

<p align="JUSTIFY">Vicenza, 10 gennaio 2011</p>
<p align="JUSTIFY">Non un arrivo, ma una
nuova partenza. E’ stata definita così
dai suoi stessi protagonisti l’inaugurazione del complesso
universitario di viale Margherita, svoltasi questa mattina a più di
un anno di distanza dall’ingresso degli studenti nell’edificio,
ma per la quale si è voluto attendere anche la conclusione dei
lavori esterni.</p>
<p align="JUSTIFY">L’Università di viale
Margherita è un rettangolo di 35x45 metri, suddiviso in tre corpi
paralleli e illuminato naturalmente da grandi vetrate e ballatoi,
così come dall’idea dell’architetto del Complesso Adolfo
Natalini di Firenze. E’ però , soprattutto, il cuore pulsante di
un polo formativo universitario attorno al quale gravitano
complessivamente circa 4mila studenti e 10 corsi di laurea.</p>
<p align="JUSTIFY">“Dieci anni fa –ha
esordito il Presidente della Provincia Attilio Schneck- abbiamo
guardato a quest’area come ad un luogo strategico per la sua
vicinanza al centro storico, alla stazione dei treni e delle
corriere, ai parcheggi, ma anche alle altre sedi universitarie,
quelle esistenti e quelle in previsione. Da subito la Provincia ha
fatto sinergia con il Comune, la Camera di Commercio, la Regione,
Confindustria e la Banca Popolare di Vicenza, con cui compone la
Fondazione Studi Universitari. E, come per tutte le cose che valgono,
abbiamo anche trovato chi ha creduto in noi, prima fra tutte la
Fondazione Cariverona che ha sostenuto buona parte del costo della
realizzazione della struttura.” Negli anni sono cambiati i
Presidenti e i Sindaci, ma è rimasta immutata la volontà di
proseguire con il progetto dell’Università, a testimonianza della
sua bontà e della sua capacità di rispondere in maniera concreta
alle esigenze del territorio. Così oggi nella Sala Conferenze di
Viale Margherita il passato e il presente si sono incontrati, grazie
ad ex e attuali amministratori, con l’obiettivo comune di parlare
di futuro. Presenti l’ex Presidente della Provincia Manuela Dal
Lago, che con gli ex Presidenti della Camera di Commercio, il
compianto Danilo Longhi e Dino Menarin, e l’ex Sindaco Enrico
Hullweck ha sottoscritto la prima lettera di richiesta di
collaborazione al Presidente della Fondazione Cariverona Paolo Biasi,
oggi sostituito da Silvano Spiller. Al loro fianco gli attuali
Attilio Schneck per la Provincia, Achille Variati per il Comune e
Giuseppe Sbalchiero Vicepresidente della Camera di Commercio in
sostituzione del Presidente Vittorio Mincato. A portare il saluto
della Regione è stato il Vicepresidente Marino Zorzato, in
sostituzione del Presidente Zaia impossibilitato per influenza,
accompagnato da assessori e consiglieri regionali vicentini. A fare
gli onori di casa il Presidente della Fondazione Studi Universitari,
Silvio Fortuna, affiancato dal direttore Carlo Terrin e
dall’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo
Galvanin, che ha curato l’organizzazione della cerimonia. Presenti
anche il Questore Sanna e il Prefetto Fallica, onorevoli e senatori
vicentini, Presidenti delle Associazioni di Categoria, autorità
militari e religiose.</p>
<p align="JUSTIFY">“Siamo pronti per
partire con il secondo e il terzo stralcio –ha affermato Schneck-
che si traducono in un edificio della grandezza pari quasi al doppio
dell’esistente. Abbiamo il progetto e i soldi, grazie ancora una
volta al sostegno della Fondazione Cariverona e della Camera di
Commercio, per cui quanto prima procederemo con la gara d’appalto
dei lavori. Nel frattempo la Provincia ha anche acquistato l’ex
Caserma Borghesi, da destinare a mensa. E poi c’è la vicina area
dello stadio a cui dare uno sviluppo a finalità formative. Un
programma ambizioso, certo, ma in cui Vicenza tutta crede fortemente,
perché ci da la possibilità di imporci a livello nazionale come
polo della meccatronica. La storia vicentina testimonia questa nostra
vocazione, uomini e imprese eccellenti sono il nostro biglietto da
visita all’estero, ora non rimane che formalizzare ciò che già ci
è riconosciuto.”</p>
<h1 class="western">Il complesso universitario di viale Margherita</h1>
<p align="JUSTIFY">L’intera
opera si sviluppa su un edificio a base rettangolare di 35 x 45
metri, suddiviso in tre corpi paralleli per un’altezza di circa 12
metri. Al piano terra ci sono i garage per circa 37 posti auto, 120
posti per ciclomotori e spazi riservati alle biciclette. Il primo
livello si sviluppa con un grande atrio, la portineria, la segreteria
studenti, locali destinati a uffici, due aule da 60 e 120 posti e un
laboratorio di per sperimentazioni.</p>
<p align="JUSTIFY">Il
secondo livello ospita tre aule rispettivamente da 60, 120 e 240
posti, affacciate su un grande atrio parzialmente a doppia altezza,
con una reading-room. Il terzo livello è destinato agli uffici per i
professori, seminari, sala riunioni, un locale CED e un laboratorio
informatico, la biblioteca.</p>
<p align="JUSTIFY">La
struttura è illuminata naturalmente dalle grandi vetrate alle
estremità e parzialmente dall’alto, attraverso i grandi vuoti
ricavati nel solaio al secondo livello.</p>
<p>Dal rettangolo fuoriesce il corpo
della <strong>Sala Convegni della Provincia</strong>, che denota così la sua
diversa natura ed appartenenza. La sala convegni ha una capacità di
300 posti e unisce i due livelli dell’edificio, presenta al primo
livello una ampia hall con caffetteria e servizi separata dalla zona
universitaria da una grande vetrata. Il corpo centrale serve da atrio
e spazio di relazione ed è a due (e parzialmente a tre) livelli, con
grandi ballatoi. L’Auditorium risponde alle necessità
dell’Amministrazione Provinciale, che soffre della carenza di uno
spazio cittadino a disposizione per convegni, incontri, conferenze,
ma è anche a servizio dell’Università e della collettività.</p>
<p align="JUSTIFY">La
copertura dei due corpi esterni e di quello centrale è a botte, con
alcune terrazze.</p>
<p align="JUSTIFY">Esternamente è stata
realizzata una <strong>passerella ciclopedonale</strong> che attraversa il
fiume Bacchiglione e che collega la nuova sede Universitaria alla
zona dello stadio, dove si trova il park Bassano, punto di
interscambio macchine-bus navetta strategico per la città. La
passerella è stata realizzata con una struttura portante in acciaio
zincato, i parapetti in vetro e il piano di calpestio in legno
trattato.</p>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Il
<strong>progetto
del Secondo e Terzo stralcio</strong>
prevede la realizzazione di un edificio in aderenza alla piazza
realizzata con il Primo stralcio, in un’area già di proprietà
dell’Amministrazione Provinciale. Anche in questo caso si tratta di
un rettangolo, delle dimensione di circa 35x76 metri, quindi di
grandezza pari a quasi il doppio dell’edificio già realizzato.</p>
<p align="JUSTIFY">La
struttura si sviluppa su quattro livelli. Al
piano seminterrato si trovano i garage e spazi per motorini e
biciclette. Il
primo livello presenta un grande atrio con portineria, una reading
room, e 7 aule con capacità variabile da 70 a 200 studenti, oltre
naturalmente alle batterie di bagni. Al
secondo livello sono situate due aule da 52 studenti, su un grande
atrio parzialmente a doppia altezza, una reading-room e 8 laboratori. Al
terzo livello si trovano la biblioteca e gli uffici della nuova sede
universitaria, le sale riunioni, gli archivi e i locali ced. Da
questo livello si può accedere alle terrazze ricavate sulla
copertura.</p>
<p align="JUSTIFY">La
copertura sarà a botte come il Primo stralcio: il progettista ha
voluto prendere spunto dalla Basilica Palladiana di Piazza dei
Signori. 	L’illuminazione dell’edificio avviene naturalmente,
grazie alle ampie vetrate sistemate nelle estremità, e parzialmente
dall’alto, attraverso i grandi vuoti ricavati nel solaio al secondo
livello.</p>
<p align="JUSTIFY">L’accesso
viario avviene da Viale Margherita, utilizzando la strada già
realizzata con il Primo stralcio.</p>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-01-13T15:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


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    <title>Inaugurato il complesso universitario di viale Margherita.  Pronti al via il secondo e il terzo stralcio.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/inaugurato-il-complesso-universitario-di-viale-margherita.-pronti-al-via-il-secondo-e-il-terzo-stralcio</link>
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<p></p>
<p>Non un arrivo, ma una nuova
partenza.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stata definita così dai suoi
stessi protagonisti l’inaugurazione del complesso universitario di viale
Margherita, svoltasi questa mattina a più di un anno di distanza dall’ingresso
degli studenti nell’edificio, ma per la quale si è voluto attendere anche la
conclusione dei lavori esterni.</p>
<p>L’Università di viale Margherita è un rettangolo di 35x45
metri, suddiviso in tre corpi paralleli e illuminato naturalmente da grandi
vetrate e ballatoi, così come dall’idea dell’architetto del Complesso Adolfo
Natalini di Firenze. E’ però , soprattutto, il cuore pulsante di un polo
formativo universitario attorno al quale gravitano complessivamente circa 4mila
studenti e 10 corsi di laurea.</p>
<p style="text-align: justify;">“Dieci anni fa –ha esordito il
Presidente della Provincia Attilio Schneck- abbiamo guardato a quest’area come
ad un luogo strategico per la sua vicinanza al centro storico, alla stazione
dei treni e delle corriere, ai parcheggi, ma anche alle altre sedi
universitarie, quelle esistenti e quelle in previsione. Da subito la Provincia
ha fatto sinergia con il Comune, la Camera di Commercio, la Regione,
Confindustria e la Banca Popolare di Vicenza, con cui compone la Fondazione
Studi Universitari. E, come per tutte le cose che valgono, abbiamo anche
trovato chi ha creduto in noi, prima fra tutte la Fondazione Cariverona che ha
sostenuto buona parte del costo della realizzazione della struttura.” Negli
anni sono cambiati i Presidenti e i Sindaci, ma è rimasta immutata la volontà
di proseguire con il progetto dell’Università, a testimonianza della sua bontà
e della sua capacità di rispondere in maniera concreta alle esigenze del
territorio. Così oggi nella Sala Conferenze di Viale Margherita il passato e il
presente si sono incontrati, grazie ad ex e attuali amministratori, con
l’obiettivo comune di parlare di futuro. Presenti l’ex Presidente della
Provincia Manuela Dal Lago, che con gli ex Presidenti della Camera di
Commercio, il compianto Danilo Longhi e Dino Menarin, e l’ex Sindaco Enrico
Hullweck ha sottoscritto la prima lettera di richiesta di collaborazione al
Presidente della Fondazione Cariverona Paolo Biasi, oggi sostituito da Silvano
Spiller. Al loro fianco gli attuali Attilio Schneck per la Provincia, Achille
Variati per il Comune e Giuseppe Sbalchiero Vicepresidente della Camera di
Commercio in sostituzione del Presidente Vittorio Mincato. A portare il saluto
della Regione è stato il Vicepresidente Marino Zorzato, in sostituzione del
Presidente Zaia impossibilitato per influenza, accompagnato da assessori e
consiglieri regionali vicentini. A fare gli onori di casa il Presidente della
Fondazione Studi Universitari, Silvio Fortuna, affiancato dal direttore Carlo
Terrin e dall’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo Galvanin, che
ha curato l’organizzazione della cerimonia. Presenti anche il Questore Sanna e
il Prefetto Fallica, onorevoli e senatori vicentini, Presidenti delle
Associazioni di Categoria, autorità militari e religiose.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo pronti per partire con il
secondo e il terzo stralcio –ha affermato Schneck- che si traducono in un
edificio della grandezza pari quasi al doppio dell’esistente. Abbiamo il
progetto e i soldi, grazie ancora una volta al sostegno della Fondazione
Cariverona e della Camera di Commercio, per cui quanto prima procederemo con la
gara d’appalto dei lavori. Nel frattempo la Provincia ha anche acquistato l’ex
Caserma Borghesi, da destinare a mensa. E poi c’è la vicina area dello stadio a
cui dare uno sviluppo a finalità formative. Un programma ambizioso, certo, ma
in cui Vicenza tutta crede fortemente, perché ci da la possibilità di imporci a
livello nazionale come polo della meccatronica. La storia vicentina testimonia
questa nostra vocazione, uomini e imprese eccellenti sono il nostro biglietto
da visita all’estero, ora non rimane che formalizzare ciò che già ci è
riconosciuto.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il complesso universitario di viale Margherita</p>
<p>L’intera opera si sviluppa su un edificio a base
rettangolare di 35 x 45 metri, suddiviso in tre corpi paralleli per un’altezza
di circa 12 metri. Al piano terra ci sono i garage per circa 37 posti auto, 120
posti per ciclomotori e spazi riservati alle biciclette. Il primo livello si
sviluppa con un grande atrio, la portineria, la segreteria studenti, locali
destinati a uffici, due aule da 60 e 120 posti e un laboratorio di per
sperimentazioni.</p>
<p>Il secondo livello ospita tre aule
rispettivamente da 60, 120 e 240 posti, affacciate su un grande atrio
parzialmente a doppia altezza, con una reading-room. Il terzo livello è
destinato agli uffici per i professori, seminari, sala riunioni, un locale CED
e un laboratorio informatico, la biblioteca.</p>
<p>La struttura è illuminata naturalmente dalle
grandi vetrate alle estremità e parzialmente dall’alto, attraverso i grandi
vuoti ricavati nel solaio al secondo livello.</p>
<p>Dal rettangolo fuoriesce il corpo della <strong>Sala Convegni
della Provincia</strong>, che denota così la sua diversa natura ed appartenenza. La
sala convegni ha una capacità di 300 posti e unisce i due livelli
dell’edificio, presenta al primo livello una ampia hall con caffetteria e
servizi separata dalla zona universitaria da una grande vetrata. Il corpo
centrale serve da atrio e spazio di relazione ed è a due (e parzialmente a tre)
livelli, con grandi ballatoi. L’Auditorium risponde alle necessità
dell’Amministrazione Provinciale, che soffre della carenza di uno spazio
cittadino a disposizione per convegni, incontri, conferenze, ma è anche a
servizio dell’Università e della collettività.</p>
<p>La copertura dei due corpi esterni e di quello
centrale è a botte, con alcune terrazze.</p>
<p style="text-align: justify;">Esternamente è stata realizzata
una <strong>passerella ciclopedonale</strong> che attraversa il fiume Bacchiglione e che
collega la nuova sede Universitaria alla zona dello stadio, dove si trova il
park Bassano, punto di interscambio macchine-bus navetta strategico per la
città. La passerella è stata realizzata con una struttura portante in acciaio
zincato, i parapetti in vetro e il piano di calpestio in legno trattato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Il
<strong>progetto del Secondo e Terzo stralcio</strong> prevede la realizzazione di un
edificio in aderenza alla piazza realizzata con il Primo stralcio, in un’area
già di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. Anche in questo caso si
tratta di un rettangolo, delle dimensione di circa 35x76 metri, quindi di
grandezza pari a quasi il doppio dell’edificio già realizzato.</p>
<p>La
struttura si sviluppa su quattro livelli.</p>
<p>Al
piano seminterrato si trovano i garage e spazi per motorini e biciclette.</p>
<p>Il
primo livello presenta un grande atrio con portineria, una reading room, e 7
aule con capacità variabile da 70 a 200 studenti, oltre naturalmente alle
batterie di bagni.</p>
<p>Al
secondo livello sono situate due aule da 52 studenti, su un grande atrio
parzialmente a doppia altezza, una reading-room e 8 laboratori;</p>
<p>Al
terzo livello si trovano la biblioteca e gli uffici della nuova sede universitaria,
le sale riunioni, gli archivi e i locali ced. Da questo livello si può accedere
alle terrazze ricavate sulla copertura.</p>
<p>La
copertura sarà a botte come il Primo stralcio: il progettista ha voluto
prendere spunto dalla Basilica Palladiana di Piazza dei Signori. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; L’illuminazione dell’edificio avviene
naturalmente, grazie alle ampie vetrate sistemate nelle estremità, e
parzialmente dall’alto, attraverso i grandi vuoti ricavati nel solaio al
secondo livello.</p>
<p>L’accesso
viario avviene da Viale Margherita, utilizzando la strada già realizzata con il
Primo stralcio.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2011-01-13T15:35:22Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-stamattina-la-nuova-palestra-a-pove-del-grappa">
    <title>Inaugurata stamattina la nuova palestra a Pove del Grappa</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-stamattina-la-nuova-palestra-a-pove-del-grappa</link>
    <description>   Una struttura realizzata dalla Provincia di Vicenza con un impegno economico pari a 2.180.000 euro e due anni di lavoro, per dare una risposta all’esigenza di spazi ad uso sportivo da parte dell’istituto Parolini.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>La finale del torneo di calcetto dell’istituto Parolini ha ufficialmente inaugurato questa mattina la nuova palestra che sorge al confine tra i comuni di Pove e Bassano del Grappa.</span> <br /> </span><span><span>Una struttura realizzata dalla Provincia di Vicenza con un impegno economico pari a 2.180.000 euro e due anni di lavoro, per dare una risposta all’esigenza di spazi ad uso sportivo da parte dell’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente Parolini, ma anche per rappresentare un luogo di aggregazione, per manifestazioni e spettacoli, per l’intera comunità della zona.</span> <br /> </span><span><span>La nutrita rappresentanza di autorità presenti al taglio del nastro dimostra il grande interesse delle istituzioni nei confronti della scuola, nella consapevolezza, come ama ripetere l’Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che “non bastano scuole moderne e attrezzate a formare i giovani, ma certo è più stimolante studiare avendo a disposizione aule confortevoli e strumentazione all’avanguardia”. In prima fila, naturalmente, la Provincia, con il già citato Nereo Galvanin, l’assessore all’istruzione Morena Martini, il Vicepresidente Dino Secco, la consigliera Aida Selvaggi e i consiglieri provinciali delle commissioni terza, istruzione, e quinta, edilizia. Al loro fianco i Sindaci di Pove del Grappa, Orio Mocellin, e Bassano del Grappa, Stefano Cimatti. A rappresentare il mondo scolastico il Provveditore Franco Venturella e il dirigente scolastico del Parolini Francesco Frigo. Protagonisti assoluti sono però stati gli studenti e i loro insegnanti di educazione fisica, coloro cioè che maggiormente usufruiranno di questi spazi.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>L’area su cui sorge la palestra è stata individuata in accordo tra Provincia e Comune di Pove ancora nel 2004. Dista circa 200 metri dall’istituto Parolini ed è ad esso collegato da una stradina asfaltata transitata quasi esclusivamente dall’utenza scolastica, per cui gli studenti si spostano in sicurezza. Il complesso dell’area occupa 4mila mq di terreno, mentre l’edificio ha una superficie di 1.600 mq.</span> <br /> </span><span><span>La copertura a forma di foglia di vite, ben visibile dalla strada della Valsugana, è di certo un particolare che caratterizza l’edificio sia dal punto di vista estetico che funzionale, visto che è stato realizzato nel rispetto dei più rigorosi standard di prevenzione del rischio sismico. </span><br /> </span> <span><span>Rispettati anche i più elevati standard di risparmio energetico: la copertura è in legno lamellare ad elevata coibentazione termica, contro la dispersione del calore. Il riscaldamento della sala principale e della zona pubblico è a pavimento, quindi con bassa temperatura dell’acqua in circolo ed elevati livelli di comfort e rendimento termico.</span> <br /> </span><span><span>E’ presente un piccolo impianto solare termico sulla copertura, a parziale soddisfacimento della fornitura d’acqua calda ad uso sanitario. L’impianto di illuminazione della zona spogliatoi è comandato da sensori di presenza, mentre la distribuzione idrica è provvista di valvole temporizzate, al fine di prevenire sprechi.</span> <br /> </span><span><span>La palestra, come si diceva, sarà a servizio anche di attività extrascolastiche, come manifestazioni, incontri, riunioni, favorite dall’ampiezza dei locali, da ampie porte che permettono un veloce flusso di un gran numero di persone e dalla stessa pavimentazione in gomma dell’area gioco, non delicata e di facile manutenzione.</span> <br /> <br /> “</span> <span><span>Mentre proseguivano i lavori di realizzazione della palestra –ha concluso l’Assessore Galvanin- la Provincia ha messo in bilancio altri fondi per interventi sull’edificio storico che ospita l’istituto Parolini. Ci sono 880.000 euro per un ampliamento grazie al quale si ricaveranno nuove aule a disposizione degli studenti. I lavori sono in fase di aggiudicazione per cui partiranno molto a breve. Altri 200.000 euro sono invece destinati al rifacimento della copertura dell’area adibita a biblioteca. Anche in questo caso l’iter sta procedendo veloce, è già stata redatta la progettazione esecutiva e a breve verranno appaltati i lavori.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Edilizia scolastica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-21T12:03:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-questa-mattina-la-sp-136-della-vena">
    <title>INAUGURATA QUESTA MATTINA LA SP 136 DELLA VENA</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-questa-mattina-la-sp-136-della-vena</link>
    <description>E' il primo passo per il rilancio turistico economico di Tonezza del Cimone e di tutto il comprensorio sciistico dei Fiorentini</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h1 align="center" class="western">PROVINCIA DI VICENZA</h1>
<p align="center"> </p>
<p align="center"></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Una piccola folla di autorità e cittadini ha raggiunto nella tarda mattinata di  oggi Tonezza del Cimone per il taglio del nastro e l’inaugurazione della SP 136 della Vena. Un momento storico, come lo ha definito Sonia Dalla Via, rappresentante della Confcommercio del piccolo centro montano, dal momento che chiude una annosa problematica, quella del collegamento invernale con il comprensorio dei Fiorentini e di Folgaria ed apre al strada alla possibilità del progetto di sviluppo turistico Fiorentini-Le Fratte per una rete complessiva di circa 100 chilometri di piste collegate. Questo il futuro, che ha nella Provincia di Vicenza orecchie attente, intanto il presente è una strada provinciale di 4.364 metri, che dalla località Chiosco Alpino, a quota 1210 metri, si sviluppa prevalentemente sul versante sud della catena montuosa dello Spitz di Tonezza e dopo aver superato il Passo del Vena di Sotto, posto a quota 1496 metri e il Passo della Vena di Sopra, a quota 1536 metri, si reinnesta sulla viabilità provinciale in comune di Arsiero all’intersezione tra le SS.PP. Fiorentini e Francolini, in località Restele-Melegnon a quota 1511 metri.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Attesa da oltre un decennio, l’opera nasce dalla necessità di garantire una viabilità alternativa alla S.P. 64 Fiorentini per il tratto compreso tra il Chiosco Alpino, a nord del centro abitato di Tonezza del Cimone e l’innesto con la S.P. 92 Francolini, non solo nei mesi invernali, durante i quali il transito può essere interdetto a causa del pericolo di slavine, ma anche negli altri periodi dell’anno, essendo soggetta ad eventi franosi a valle e a monte, che ne compromettono l’uso e che rendono necessarie costose opere di intervento e manutenzione. E l’importanza del collegamento con il Trentino è certificata anche dalla cronaca di questi giorni dopo i disastri compiuti dal maltempo. Sottolineatura non da poco: <b>La SP 136 della Vena </b><b>è anche una buona pratica amministrativa, </b><b>portata avanti con caparbietà, </b><b>in questi ultimi anni,</b><b> dal Consigliere Delegato Provinciale alla Viabilità Renzo Marangon, </b><b>ma perseguita già prima della riforma degli Enti Locali</b><b>. </b><span>Dialogo e </span><span>c</span><span>ollaborazione </span><span>con </span><span>i Comuni </span><span>e </span><span>con </span><span>il Territorio: </span><span>tutti</span><span>, a cominciare dal Sindaco di Tonezza del Cimone </span><span>Diego Dalla Via e per finire ai rappresentanti delle categorie economiche, hanno ricordato l’impegno concreto della Provincia di Vicenza fin dai tempi del Presidente Attilio Schneck. Un percorso ideale completato dal neo Presidente provinciale Francesco Rucco – che ha raggiunto il centro montano da Verona, dove ha incontrato in mattinata i vertici della Fondazione Cariverona – il quale non ha dimenticato il lavoro dei suoi predecessori, Achille Variati e la vice presidente Maria Cristina Franco. </span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>Come si è arrivati alla definizione delle risorse è presto detto. </span><span>Capofila il Comune di Lastebasse,  in forma associata con i Comuni di Tonezza del Cimone ed Arsiero, in</span><span> data 30.06.2011 </span><span>venne </span><span>presentato al Consiglio dell’ODI - </span> come è noto è il <span>Protocollo d'intesa tra i Comuni </span><span>delle Regioni Veneto e Lombardia c</span><span>onfinanti </span><span>con le Province a Statuto Speciale du Trento e Bolzano </span><span>per il coordinamento delle iniziative degli Enti Locali nella gestione dei Fondi per lo sviluppo dei Comuni </span><span>di Confine – </span><span>il progetto denominato “Messa</span><span> </span><span>in</span><span> </span><span>sicurezza</span><span> </span><span>della</span><span> </span><span>strada</span><span> </span><span>provinciale</span><span> della</span><span> </span><span>Vena</span><span> </span><span>in</span><span> </span><span>comune</span><span> </span><span>di</span><span> </span><span>Tonezza</span><span> </span><span>del</span><span> </span><span>Cimone</span><span> </span><span>e</span><span> </span><span>realizzazione</span><span> </span><span>di</span><span> </span><span>nuovi</span><span> </span><span>parcheggi</span><span> </span><span>in</span><span> </span><span>località</span><span> </span><span>Coston-Altopiano</span><span> </span><span>dei</span><span> </span><span>Fiorentini</span><span> </span><span>in</span><span> </span><span>comune</span><span> </span><span>di</span><span> </span><span>Lastebasse” per un importo complessivo di € 2.305.000,00;</span> tale progetto era di fatto costituito dall'accorpamento del progetto preliminare per la “<i>Sistemazione e messa in sicurezza della strada provinciale della Vena</i>” redatto da Vi.abilità S.p.A. nell'aprile 2011 su incarico della Provincia di Vicenza per uno stanziamento assegnato di € 2.000.000,00 e dallo studio di fattibilità per i “<i>Lavori di realizzazione di nuovi parcheggi in località Coston - altopiano dei Fiorentini</i>” redatto dal Comune di Lastebasse nel settembre 2006 per un importo previsto di € 305.000,00. Il progetto risultò 26° nella graduatoria definitiva approvata dal Consiglio ODI con delibera n.8 in data 18 maggio 2012 ed ottenne il finanziamento.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Con la sottoscrizione dei verbali di constatazione e consistenza, la Provincia di Vicenza ha acquisito al demanio provinciale dai Comuni di Tonezza del Cimone e Lastebasse, la ex strada comunale della Vena, ora S.P. 136 della Vena. I Comuni di Lastebasse e Tonezza del Cimone, con rispettive deliberazioni del Consiglio comunale hanno approvato una convenzione che disciplina la gestione delle fasi di progettazione, appalto, realizzazione e rendicontazione degli interventi di messa in sicurezza della strada della Vena e di realizzazione di nuovi parcheggi in località Coston-Altopiano dei Fiorentini con finanziamenti provenienti dal fondo ODI 2010-2011, convenzione sottoscritta il 27.11.2013.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">In data 01.04.2014 il Sindaco del Comune di Lastebasse, in qualità di capofila in forma associata con i Comuni di Tonezza del Cimone ed Arsiero, ha sottoscritto la convenzione con ODI -  Organismo di indirizzo - avente per oggetto la realizzazione dell’intervento denominato “Messa in sicurezza della strada provinciale della Vena in Comune di Tonezza del Cimone e realizzazione di nuovi parcheggi in località Coston – Altopiano dei Fiorentini in comune di Lastebasse”, progetto  approvato dal Comune di Lastebasse con deliberazione di Giunta Comunale n. 22 del 30/06/2011, a fronte del quale l’ODI riconosce un finanziamento pari a € 2.305.000,00.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>In data 15 aprile 2014 i comuni di Lastebasse, Tonezza del Cimone, Arsiero, e la Provincia di Vicenza, ribadendo le finalità di integrazione dei territori montani, hanno sottoscritto l’accordo di programma che disciplina i rapporti operativi e finanziari per la realizzazione dell'intervento di </span><i><span>“Messa in sicurezza della strada comunale della Vena in comune di Tonezza del Cimone e realizzazione di nuovi parcheggi in località Coston-Altopiano dei Fiorentini in comune di Lastebasse” </span></i><span>per un importo complessivo di Q.E. di € 2.305.000,00</span>; con tale accordo si stabilisce inoltre che la Provincia di Vicenza, in qualità di proprietaria della strada, provvederà direttamente o attraverso la propria Società Vi.abilità S.p.A., alla redazione del progetto definitivo ed esecutivo, nonché direzione lavori, sicurezza, espropri, rilievi e collaudo. Intanto Vi.Abilità aveva trasmesso il preliminare di sistemazione e messa in sicurezza della strada provinciale della Vena, progetto approvato dalla Provincia di Vicenza con deliberazione del Commissario Straordinario n° 87 in data 23/4/2014 e quindi trasmesso ai Comuni di Tonezza del Cimone e di Lastebasse per gli adempimenti di competenza.Con Decreto del Presidente della Provincia n° 78 del 2015 è stato approvato il progetto definitivo dell'opera in oggetto e disposta la pubblica utilità ai sensi dell'art. 12 comma 1 lett. a) del D.P.R. 327/01. Il Settore Tecnico Operativo di Vi.abilità S.P.A. ha redatto nel Luglio del 2015 il progetto esecutivo relativo all'intervento denominato “S.P. 136 della Vena: messa in sicurezza della strada provinciale e realizzazione di parcheggi in località Coston nei comuni di Tonezza del Cimone e Lastebasse”, per un importo complessivo del progetto esecutivo pari a 2.305.000,00 di cui € 1.646.000,00 per lavori (costo del personale e oneri per la sicurezza compresi), e € 659.000,00 per somme a disposizione dell'amministrazione.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span>Con bando </span><span>0</span><span>1/2015 prot. 85416, la Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza ha indetto </span><span>il bando di </span><span>affidamento dei lavori. </span><span>Ad aggiudicarsi l’opera la</span> ditta Euroscavi Snc per l'importo complessivo offerto di € 1.404.249,91 compresi il costo per il personale pari a € 442.045,54 e gli oneri per la sicurezza pari a € 15.000,00. Il contratto d’appalto è stato sottoscritto dall'impresa in data 18/04/2016. In relazione ai finanziamenti disponibili al momento della stesura del progetto parte dei lavori previsti fu demandata ad una fase successiva in attesa di un ulteriore finanziamento dell'opera allora non prevedibile. <span>C</span><span>on deliberazione di consiglio Provinciale n° 24 del 17/07/2017 la Provincia di Vicenza stanziava € 300.000,00 per l'esecuzione di interventi per la messa in funzione della S.P. 136 della Vena.</span> Stante il nuovo finanziamento, furono redatti ed appaltati nel corso dell'anno 2018, 3 progetti finalizzati alla messa in funzione della SP 136 della Vena, che prevedono la messa in sicurezza del tratto di strada provinciale compreso tra le progressive <span><span>Km 2+150 e Km 2+474 </span></span><span><span>prevedendone </span></span><span><span> il completamento dell'allargamento della sede stradale attuale verso monte </span></span><span><span>tra cui la </span></span><span><span>l</span></span><span><span>a messa in sicurezza dell'ultimo tratto di SP di circa 500m destinato a rimanere a senso unico alternato in attesa della realizzazione del 2° stralcio dell'opera mediante la realizzazione di nuova pavimentazione stradale, posa in opera di barriera stradale lato valle e messa in funzione di un impianto semaforico per la regolamentazione dell'ultimo tratto a senso unico alternato.</span></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2018-11-27T15:44:20Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-questa-mattina-la-nuova-sede-dellistituto-ceccato">
    <title>Inaugurata questa mattina la nuova sede dell'istituto Ceccato</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-questa-mattina-la-nuova-sede-dellistituto-ceccato</link>
    <description>   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Montecchio Maggiore ha deciso: il nuovo istituto di istruzione superiore che raggruppa 3 sedi è intitolato a Silvio Ceccato. Un cittadino illustre che proprio in questi giorni il Comune castellano sta celebrando con convegni e mostre, ma che più di tutto sarebbe orgoglioso di sapere che il suo nome accompagnerà la carriera scolastica di tanti giovani.</p>
<p>Così all'interno delle celebrazioni è stata inserita anche l'inaugurazione della nuova sede della scuola, che ospita l'indirizzo meccatronico-elettrico ed elettronico e sorge a ridosso del plesso che ospita l'indirizzo professionale commerciale, anch'esso interessato da interventi di adeguamento. “Nella logica -ha spiegato l<span>'Assessore Provinciale all'Edilizia Scolastica Nereo Galvanin- di creare cittadelle scolastiche<span> </span>dove gli spazi sono razionalizzati e i laboratori e i servizi sono condivisi.”</span></p>
<p>Il nuovo edificio conta 10 aule studio, un'aula polivalente, 2 aule di informatica, un laboratorio di meccanica meccatronica, un laboratorio di fisica, 3 laboratori di elettronica oltre alla segreteria, alla sala insegnanti e ai servizi.  E' costato 2.133.000 euro a carico della Provincia di Vicenza, che ha messo l'intera cifra nel piano delle opere pubbliche del 2004. Un lungo iter burocratico che ha portato all'appalto dei lavori nel febbraio del 2008 e alla fine nel settembre del 2009.</p>
<p><span>L’edificio è stato realizzato secondo la più avanzata normativa di risparmio idrico ed energetico. Si trova qui l’unico impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica interamente gestito dalla Provincia, con benefici a totale carico dell’ente pubblico.</span> <span>E’ stato anche  realizzato un impianto per il recupero delle acque piovane da utilizzare nei servizi igienici della scuola. Nella logica del rispetto dell’ambiente, ma anche come modello costruttivo in un istituto ad indirizzo elettrico ed elettronico particolarmente sensibile a queste tematiche.</span></p>
<p><span></span> <span>Parallelamente ai lavori di realizzazione della nuova scuola, come si diceva, sono stati eseguiti lavori sul plesso esistente, per la messa a norma a fini antincendio, l'adeguamento delle vie di fuga, l'eliminazione delle barriere architettoniche, l'adeguamento acustico dei locali e interventi di contenimento dei consumi energetici interessanti i soffitti del piano primo.<span> </span>Il costo, pari a 322mila euro, è stato sostenuto dalla Regione Veneto. E proprio per non perdere il contributo regionale, l'ufficio edilizia scolastica della Provincia ha dovuto far sì che i lavori venissero eseguiti in tempi molto celeri: l'appalto è datato 5 ottobre del 2009, la fine lavori il 15 dicembre dello stesso anno.</span></p>
<p><span></span><span>"E’ in programma -ha affermato l'Assessore Galvanin- un secondo intervento per il completamento della messa a norma degli impianti elettrici, di adeguamento impianti termici, e di sistemazioni aree scoperte, per un importo complessivo di 400.000 euro.”</span><span></span></p>
<p> </p>
<p><span>Questa mattina all'inaugurazione erano presenti tutti i protagonisti del mondo scolastico vicentino, e montecchiano in particolare. A fare gli onori di casa, naturalmente, il dirigente scolastico dell'istituto Ceccato, Antonella Sperotto. A tagliare il nastro con lei l'Assessore Provinciale Nereo Galvanin e il Sindaco di Montecchio Milena Cecchetto. Al loro fianco Franco Venturella, direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale, don Giovanni Vanzo per la benedizione della scuola, una nutrita rappresentanza dell'attuale e della ex amministrazione comunale e i consiglieri provinciali delle commissioni che si occupano di istruzione ed edilizia scolastica. </span></p>
<p><span>Presenti, naturalmente, gli studenti dell'istituto Ceccato, che per voce di Michele Cenzi hanno ringraziato le istituzioni per aver messo a loro disposizione nuovi spazi, laboratori e attrezzature grazie ai quali sarà più “motivante” andare a scuola. “La nostra responsabilità -ha affermato Cenzi- è e sarà per il futuro quella di custodire questa scuola e renderla sempre più accogliente per chi c'è e per coloro che arriveranno. Vogliamo essere, noi e la nostra scuola, motivo di orgoglio per un Paese che si avvia a celebrare i suoi primi 150 anni di storia.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-11T15:05:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene">
    <title>Inaugurata la sede del Liceo Corradini di Thiene</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inaugurazione ufficiale, <span id="OBJ_PREFIX_DWT457_com_zimbra_date">questa mattina</span>, per la nuova sede del Liceo Statale Corradini di Thiene. In realtà la struttura, voluta dalla Provincia di Vicenza e costata 3,5 milioni di euro, già dallo scorso settembre ospita i circa 500 ragazzi dei licei classico e linguistico. Quattro piani con 21 aule didattiche, laboratori, archivi, la biblioteca, la Presidenza, la segreteria, le aule insegnanti: un edificio all’avanguardia, costruito nel rispetto della normativa scolastica e delle più avanzate tecnologie impiantistiche. I lavori, iniziati nel 2008, si sono conclusi nel 2011 ad opera della ditta Cor.<span id="OBJ_PREFIX_DWT458_com_zimbra_date">Mar</span>. di Marostica. <br />A tagliare il nastro <span id="OBJ_PREFIX_DWT459_com_zimbra_date">questa mattina</span> c’erano l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo Galvanin, il Sindaco di Thiene Maria Rita Busetti, il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Franco Venturella, la dirigente scolastica del Corradini Maria Piera Pegoraro e don Antonio Guarise che ha benedetto l’istituto e chi lo frequenta. C’erano naturalmente anche rappresentanti degli insegnanti e dei genitori, ma c’erano soprattutto gli studenti, l’anima della scuola, a cui è stato affidato anche il compito di aprire la cerimonia di inaugurazione con l’esecuzione di alcuni brani musicali e la lettura di testi classici. <br />“E’ con entusiasmo –ha esordito Galvanin- che <span id="OBJ_PREFIX_DWT460_com_zimbra_date">oggi</span> vi offriamo un luogo dove imparare e dove crescere. Un entusiasmo che di certo condividiamo con gli insegnanti, con il dirigente e con il personale scolastico, perché noi abbiamo costruito il contenitore, ora spetta a voi riempirlo con i contenuti e rendere questo edificio una scuola. Sarà per voi una seconda casa dove formarvi come persone e come cittadini. Qui troverete le armi che vi aiuteranno ad affrontare il futuro e a vincere le sfide che vi aspettano.” <br />Anche la Provincia ha una sfida: completare l’edificio realizzandone l’ultimo e stralcio per unificare qui tutti gli studenti del Corradini. “I lavori sono già inseriti nel Piano delle Opere della Provincia –ha specificato l’assessore- e rappresentano una priorità, per cui saranno i primi a partire non appena si sbloccheranno i vincoli e reperiremo fondi necessari.” <br />Un impegno che sta a cuore anche alla dirigente Pegoraro, che non ha esitato a definire la nuova sede un vero e proprio “Paradiso”, ma che vorrebbe offrire questo paradiso a tutti i suoi studenti. <br />“Stiamo completando la Cittadella degli Studi di Thiene –ha aggiunto la Busetti- un luogo dove la scuola non si identifica semplicemente con un’aula, ma diventa un vero e proprio stile di vita, un luogo di crescita e di aggregazione per i ragazzi, con servizi a loro disposizione. Verrà completato il Corradini e faremo la mensa, esattamente come dice il nostro Pat.” <br />“Ringrazio la Provincia –ha affermato Venturella a nome dei presenti- e in particolare l’assessore Galvanin che ha dato un forte impulso all’edilizia scolastica di tutto il vicentino. Una scuola bella deve essere stimolo a fare bene il proprio dovere di studenti e a formare quella comunità e quelle relazioni su cui si costruisce il mondo dell’istruzione.” <br />Un impulso che avrebbe potuto dare risultati ancora maggiori se, come lo stesso Galvanin ha ricordato, i vincoli normativi non avessero bloccato nelle casse della Provincia i 16milioni di euro di lavori approvati pronti ad essere appaltati e i 12,5milioni di euro di opere finanziate per le quali predisporre la progettazione. “Sul completamento del Corradini –ha concluso l’assessore- c’è l’impegno mio e quello del Presidente Schneck. Purtroppo la riforma in atto sulle Province non ci lascia molti margini di manovra, ma finché ci lasceranno proseguire, faremo il possibile per portare a termine questo progetto.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T16:11:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-rotatoria-di-vancimuglio">
    <title>Inaugurata la rotatoria di Vancimuglio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-rotatoria-di-vancimuglio</link>
    <description>  Taglio del nastro per i lavori di messa in sicurezza nell'incrocio tra la strada provinciale 26 e la statale 11 a Vancimuglio nel Comune di Grumolo delle Abbadesse.   Il progetto, finanziato dalla Provincia per un importo di 1milione e 50mila euro, rende fluido il traffico tra Vicenza e Padova.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Taglio del nastro stamattina per la rotatoria tra la strada provinciale 26 e la statale 11 a Vancimuglio nel Comune di Grumolo delle Abbadesse.</span></p>
<p><span><span> </span>“L'opera<span> </span>– spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- ha riqualificato la viabilità est-ovest lungo la regionale 11, nelle direzioni Padova e Vicenza, e nord-sud lungo la provinciale 26, nelle direzioni Grumolo delle Abbadesse e Longare. La Provincia lo ha seguito con particolare attenzione perchè in un'area di svincolo e molto frequentata, che unisce i territorio vicentino con il padovano”. </span></p>
<p><span></span> <span>Insieme al Sindaco Flavio Scaranto e all'Assessore Toniolo è intervenuto anche l'ing.Bruno Breda, progettista e direttore dei lavori. </span> <span></span></p>
<p><span>Prima dell’intervento l’incrocio si articolava in 4 rami, senza corsie specializzate per le manovre di svolta, con precedenza per la strada regionale. La conseguenza era la formazione di colonne di veicoli, e quindi il rallentamento della circolazione, oltre alla scarsa sicurezza di circolazione per<span> </span>pedoni e ciclisti. </span> <span>Il progetto, finanziato dalla Provincia per un importo di 1milione e 50mila euro, consiste nella<span> </span>realizzazione di una rotatoria di forma ellittica, lunga 70 metri, e larga 32, con un raggio di curvatura pari a 16 metri, in grado di assorbire ed eliminare possibili situazioni di pericolo ed aumentare quindi il livello di sicurezza di chiunque impegni questo tratto di strada. Per ricavare lo spazio utile alla realizzazione della rotatoria è stato demolito un fabbricato, un’ex scuola, di proprietà del Comune di Grumolo delle Abbadesse. Realizzato anche un<span> </span>marciapiede perimetrale che renderà più sicura la mobilità per pedoni e ciclisti.</span></p>
<p><span><br /> Completano l’intervento una rete per la raccolta delle acque meteoriche, un nuovo impianto di illuminazione pubblica e opere di protezione e spostamento dei sottoservizi esistenti .</span> <span>La rotatoria è completa di tutte le opere accessorie e aperta al transito.</span> <span><span> </span>“</span><span>L’intervento</span><span> non ha subito rallentamenti</span><span> -commenta Toniolo- nonostante la necessità di<span> </span>spostare un tubo per l’acquedotto che serve sia la provincia di Padova che quella di Vicenza,<span> </span>la modifica della servitù dei terreni e i lavori di spostamento da parte dell’ente gestore ”.</span></p>
<p><span></span><em><span></span></em> <span>Soddisfatto il Sindaco di Grumolo che ha sottolineato come la rotatoria porrà fine agli incolonnamenti così frequenti per questa zona abitata che è spesso gravata del notevole traffico tra Vicenza e Padova. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-23T10:12:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-passerella-di-secula-pedoni-e-ciclisti-al-sicuro-entro-fine-anno-il-nuovo-ponte-sul-bacchiglione">
    <title>Inaugurata la passerella di Secula, pedoni e ciclisti al sicuro:  entro fine anno il nuovo ponte sul Bacchiglione   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-passerella-di-secula-pedoni-e-ciclisti-al-sicuro-entro-fine-anno-il-nuovo-ponte-sul-bacchiglione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Longare, 24 aprile 2024</i></span><span> - E’ stata </span>aperta questa mattina la <b>nuova passerella ciclopedonale di Secula</b>, che collega Secula a Longare. I tecnici di Vi.Abilità hanno rimosso le transenne lasciando passare pedoni e ciclisti, in trepidante attesa di un’infrastruttura fortemente voluta.</p>
<p align="left" class="western">La passerella garantisce il passaggio da un lato all’altro del Bacchiglione e permette ora la chiusura totale del vecchio ponte di Secula, che può essere demolito per lasciare spazio al nuovo. Ed è sul nuovo ponte che è ora rivolta l’attenzione di <b>Provincia di Vicenza e Comune di Longare</b>, tanto da farsi “promettere” dall’impresa che sta eseguendo i lavori di rivedersi per l’inaugurazione entro fine anno.</p>
<p align="left" class="western"><b><span><span>La nuova passerella ciclopedonale </span></span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La nuova passerella ciclopedonale è costata </span></span><span><span><b>240.000 euro</b></span></span><span><span> </span></span><span><span><b>a carico della Provincia.</b></span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>E’ u</span><span>n impegno che Provincia di Vicenza e Comune di Longare si erano presi con la comunità, per assicurare la mobilità lenta, in particolare i</span><span><span>l collegamento sia con Vicenza, attraverso la pista ciclabile della Riviera Berica, che con Padova attraverso la ciclovia del Brenta.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>E’</span></span></span><span><span> </span></span><span><b>lunga 49 metri </b></span><span><span>per 2,44 di larghezza. Sulle pareti interne, per motivi di sicurezza, </span></span><span><span><span>è stata</span></span></span><span><span> installata a tutta altezza una rete di protezione, </span></span><span>per escludere la possibilità di cadute.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>E’</span></span><span> posizionata vicina al ponte esistente e funge anche da supporto delle tubazioni dei </span>sottoservizi attualmente posizionati sul ponte stradale della Secula, in modo da togliere qualsiasi interferenza con le lavorazioni per la demolizione e ricostruzione del ponte.</p>
<p align="left" class="western">Sarà mantenuta fino alla realizzazione della pista definitiva, che il progetto prevede in affiancamento al nuovo ponte.</p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span>l nuovo ponte di Secula sostituisce l’attuale sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione e costa alla Provincia di Vicenza </span><span><b>5,4 milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span><span>E’</span></span><span> </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-24T12:47:30Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-del-fusinieri">
    <title>Inaugurata la palestra del Fusinieri</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-del-fusinieri</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">A luglio di quest'anno la
consegna del cantiere, oggi l'inaugurazione. Pochi mesi, quelli estivi, e
238.124 euro per un intervento che consegna alla città un impianto di grande ed
evidente importanza.</p>
<p style="text-align: justify;">“Consegniamo alla scuola una struttura completamente rimodernata -
sottolinea l'Assessore alla Edilizia Scolastica Nereo Galvanin – e funzionale.
La mettiamo a disposizione dell'Istituto e degli 800 giovani che lo frequentano
non senza una punta di legittimo orgoglio. Di questo ringraziamo, oltre alle
autorità scolastiche, anche la Prefettura, assieme alla quale abbiamo lavorato
per la sistemazione di via Genova”.</p>
<p style="text-align: justify;">Costruita negli anni ’60,
la palestra e' stata in origine suddivisa in due parti, una per i ragazzi ed
una per le donne. L'intervento di ristrutturazione ha interessato innanzitutto
il coperto, con la ripassatura in coppi e il rivestimento di una speciale
guaina isolante, la demolizione dei controsoffitti esistenti e la loro
sostituzione con pannelli anti-pallone. E’ stato rifatto l’impianto elettrico e
sono stati installati punti luce a soffitto idonei allo svolgimento
dell’attività ginnica. Sono state inoltre motorizzate tutte le finestre a
soffitto, mentre le finestre a filo pavimento sono state messe in sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">“E non è finita – continua
Galvanin – dal momento che è stato rifatto l’impianto di riscaldamento con
l’installazione di aerotermi a soffitto, togliendo quindi i termosifoni
esistenti che creavano pericoli per gli studenti nello svolgimento
dell’attività. Nella palestra femminile è stato levigato il pavimento in legno,
mentre nella palestra maschile il pavimento è stato sostituito con una
pavimentazione in gomma”.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, completamente
ristrutturati i servizi igienici,&nbsp; con
il rifacimento dell’impianto elettrico, dell’impianto idrico, l’installazione
di nuove porte in alluminio e la creazione di un bagno per i disabili. Per i
quali è stata realizzata anche una rampa di accesso esterna.</p>
<p style="text-align: justify;">Soddisfatto anche
l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Vicenza Ennio Tosetto: “Via Genova
era in una situazione indecente. Assieme abbiamo provveduto a riqualificarla
con una serie di interventi. Questo è un bel modo di lavorare”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-10-26T09:11:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza">
    <title>Inaugurata la palestra alla cittadella degli studi di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-la-palestra-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Una palestra per due. Realizzata dalla Provincia di Vicenza in via Baden Powell ad uso degli Istituti Montagna e Boscardin e inaugurata ufficialmente questa mattina dall'Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin alla presenza del Vice-Presidente Dino Secco, dell'Assessore alla Scuola Morena Martini, di una folta rappresentanza di consiglieri provinciali, dei dirigenti scolastici Vanna Santi e Mauro Maria Perrot e delle massime autorità scolastiche provinciali.</span></p>
<p><span> </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Negli ultimi anni – spiega l'Assessore Galvanin - la logica della Provincia è stata quella di dismettere le vecchie sedi degli istituti scolastici, che comportavano spese di affitto perché di proprietà di terzi, e costruire nuovi edifici più funzionali, possibilmente raggruppando più istituti in vere e proprie cittadelle degli studi in modo da razionalizzare gli spazi condividendo servizi, laboratori e attrezzature. Per quanto riguarda questa struttura, il progetto<span> </span>è stato inserito nel 2005 nel piano opere pubbliche della Provincia per un costo di 1.850.000 euro. I lavori sono iniziati il 22 ottobre 2007 e sono terminati il 14 maggio 2009. Poi sono stati realizzati lavori complementari, fornitura di attrezzature, sistemazioni esterne. L’edificio ha una superficie di 1.340 metri quadrati”. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Nella scelta della localizzazione sono stati tenuti presenti fattori sia di valore estetico che ambientale. L’orientamento nell’asse nord-sud permette di avere un’ottima illuminazione naturale, con risparmio quindi su quella artificiale. La grande vetrata a nord permette inoltre un’ampia visione sull’area verde per atleti e spettatori. La dimensione degli spazi esterni consentirà, nel futuro, l’installazione di ausili per lo svolgimento di attività sportive all’aperto.</span></p>
<p><span> “Oltre all'illuminazione naturale, una adeguata coibentazione permette inoltre di trattenere il calore, con risparmio sui costi per la produzione. Da sottolineare a tal proposito che il riscaldamento della palestra avviene a pavimento attraverso una centrale di teleriscaldamento, con formula quindi rispettosa dell’ambiente, a garanzia di un risparmio energetico e dei relativi costi”. </span></p>
<p><span>La struttura è utilizzabile contemporaneamente da due classi grazie ad una tenda mobile motorizzata. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>E nelle ore serali l'edificio è utilizzato anche dalle società sportive autorizzate dalla Provincia essendo i campi regolamentari e omologabili per pallavolo e pallacanestro: “Nelle 15 palestre di nostro proprietà trovano sede 37 associazioni sportive per un totale di 4.600 ore annue”. </span></p>
<p><span>Anche per questo l'intervento dell'Assessore Martini diventa un appello ai ragazzi: “Non distruggete ciò che vi viene dato, questa palestra è un bene prezioso prima di tutto per voi”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Edilizia scolastica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:50:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-sede-universitaria-a-san-biagio-ospita-il-polo-di-design-dell2019universita-iuav-di-venezia">
    <title>Inaugurata la nuova sede universitaria a San Biagio: ospita il polo di Design dell’Università Iuav di Venezia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-sede-universitaria-a-san-biagio-ospita-il-polo-di-design-dell2019universita-iuav-di-venezia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 22 ottobre 2024 - </i>Inaugurata questa mattina a San Biagio la <b>nuova sede del polo universitario di Design organizzato a Vicenza dall’Università Iuav di Venezia</b>.</p>
<p align="left" class="western">L’edificio, di proprietà del<b> Comune di Vicenza</b>, è stato oggetto di un <b>intervento di riqualificazione del valore di 2.115.000 euro</b> messi a disposizione, oltre che dal Comune, dalla <b>Fondazione Studi Universitari di Vicenza </b>di cui la<b> Provincia di Vicenza</b> è socio fondatore. Con altri 200.000 euro la <b>Fondazione Cariverona</b> ha finanziato l’acquisto delle attrezzature per i laboratori e per la didattica.</p>
<p align="left">A tagliare simbolicamente il nastro sono stati il <span>presidente della Provincia di Vicenza </span><span>Andrea Nardin, il s</span>indaco di Vicenza Giacomo Possamai, il presidente della Fondazione Studi Universitari di Vicenza Adamo Dalla Fontana, il Magnifico Rettore di Iuav prof. <span>Benno Albrecht e il </span><span>d</span><span>irettore </span><span>g</span><span>enerale della Fondazione Cariverona Filippo Manfredi; insieme a loro </span><span>la consigliera provinciale Maria Cristina Franco</span><span>, </span>Giorgio Xoccato presidente della Camera di Commercio <span>e un pubblico di oltre cento partecipanti composto da rappresentanti delle </span><span>a</span><span>ssociazioni di </span><span>c</span><span>ategoria e istituzioni provinciali, oltre che degli studenti.</span></p>
<p align="left" class="western">“Vicenza è sempre più città universitaria -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- La struttura di San Biagio si aggiunge al polo di viale Margherita e al nucleo originario di San Nicola e Barche, costituendo un campus diffuso e integrato nel tessuto urbano. Il valore aggiunto dell’università a Vicenza è il legame con il territorio, con il sistema economico e imprenditoriale con cui costantemente dialoga, in uno scambio che crea crescita condivisa. Il corso di laurea in Design, in particolare, è fortemente digitalizzato e risponde alla necessità di innovazione delle aziende. All’ampia offerta formativa universitaria -conclude Nardin- si uniscono i percorsi post diploma dell’ITS Academy Meccatronico Veneto, che avrà presto sede a Vicenza all’ex Caserma Borghesi, nello stabile messo a disposizione dalla Provincia di Vicenza attualmente sottoposto a ristrutturazione. Sia in questo caso che per San Biagio si tratta di riqualificazioni urbane che portano beneficio ai quartieri in cui insistono, ma che offrono soprattutto una grande opportunità per i giovani, in una visione di Vicenza quale polo di formazione d’eccellenza”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-10-22T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-palestra-campus-schio-uno-spazio-di-sport-e-di-aggregazione-a-servizio-delle-scuole-e-della-comunita-area-campus-intitolata-allex-sindaco-carlo-gramola">
    <title>Inaugurata la nuova palestra Campus Schio:  uno spazio di sport e di aggregazione a servizio delle scuole e della comunità.  Area Campus intitolata all'ex sindaco Carlo Gramola.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-palestra-campus-schio-uno-spazio-di-sport-e-di-aggregazione-a-servizio-delle-scuole-e-della-comunita-area-campus-intitolata-allex-sindaco-carlo-gramola</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Schio, 21 marzo 2023</i> - <b>Una nuova palestra al Campus di Schio</b>. E’ stata inaugurata questa mattina e assume un significato ancor più forte nell’anno in cui Schio è stata nominata <b>Città Europea dello Sport.</b></p>
<p align="left" class="western">L’idea, e l’esigenza, di una palestra al campus di Schio è di qualche anno fa ed è stata concretizzata grazie alla <b>sinergia tra la Provincia di Vicenza e il Comune di Schio</b>. La Provincia, competente in merito all’edilizia scolastica degli istituti superiori, si è occupata della parte economica, con uno stanziamento totale di <b>3,5 milioni di euro</b>. Il Comune ha ceduto gratuitamente l’area e si è occupato della progettazione e della realizzazione dell’opera. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione.</p>
<p align="left" class="western">Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, insomma, grazie al quale oggi Schio può contare su una <b>palestra di </b><span><b>2.000</b></span><b> metri quadrati</b>, con ampia zona verde esterna, una piazzetta d’accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali.</p>
<p align="left" class="western">Un’opera che rappresenta molto più di un luogo dove svolgere attività fisica. Ed è per questo che stamattina all’inaugurazione erano presenti la Provincia di Vicenza, con <b>il presidente Andrea Nardin </b><span>accompagnato dalla</span><b> vicepresidente Maria Cristina Franco e </b><b>da</b><b>l consigliere delegato Davide Berton</b>, il Comune di Schio con <b>il sindaco Valter Orsi </b><span>accompagnato </span><b>dall’assessore allo sport Aldo Munarini</b> e una buona rappresentanza di Giunta e Consiglio comunale, il <b>provveditore Nicoletta Morbioli</b>, dirigenti degli istituti scolastici superiori di Schio, sindaci e assessori dei Comuni dell’Alto Vicentino, tanti presidenti delle società sportive locali. E naturalmente gli studenti, i primi destinatari dell’opera, che non a caso sorge nel Campus, luogo privilegiato di formazione, istruzione, crescita dei giovani.</p>
<p align="left" class="western">“Lo sport è <span>fondamentale per </span>la formazione e l’educazione dei ragazzi -<b>ha affermato il presidente Nardin</b>- <span>la Provincia di Vicenza ne è a tal punto convinta che le palestre rivestono un ruolo primario nella programmazione dell’edilizia scolastica. La nuova palestra del Campus Schio ne è la prova, con un investimento di 3,5 milioni di euro e una dimensione in grado di rispondere alle esigenze di tre gruppi contemporaneamente. Ciò che maggiormente conta però, al di là e oltre l’involucro, è l’anima che lo rende vivo, cioè gli studenti. Con questa palestra, costruita con i più elevati standard qualitativi, vogliamo anche educarli al meglio, perché nell’utilizzo di una palestra bella e confortevole imparino che con impegno e passione si ottengono risultati.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Dell’importanza dell</span>’attività motoria <span>non solo per la salute fisica, ma anche per migliorare l’apprendimento ha parlato </span><span><b>il provveditore Morbioli</b></span><span> citando gli antichi filosofi, </span><span>primo fra tutti </span><span>Platone. “Una convinzione che è anche nostra -ha sottolineato- tanto che in Provveditorato abbiamo personale specifico che </span><span>si occupa di sport</span><span> relaziona</span><span>ndosi anche</span><span> con insegnanti, allenatori, società sportive. Non dimentichiamo che nella teoria delle intelligenze multiple c’è anche l’intelligenza sportiva”. </span></p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1527_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1528_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1518_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1529_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1519_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1530_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1520_com_zimbra_date"></a> «È sempre un momento importante ed emozionante inaugurare un'opera dedicata alla cittadinanza, ma questa in particolare occupa nei miei sentimenti una grande rilevanza -<b>ha dichiarato il sindaco Orsi-</b> Mi riporta nei ricordi all'inizio del primo mandato come Sindaco, nel 2014: fu infatti uno dei primi grandi problemi che ci trovammo ad affrontare, in quanto l'allora ente Provincia, gestita da un Commissario, aveva comunicato la mancanza di fondi per sostenere la realizzazione della nuova palestra. Eravamo prossimi alle prime elezioni che dovevano comporre il nuovo assetto provinciale dopo la Legge Del Rio. Schio si candidò alla nuova forma di consiglio provinciale e venne eletto. Il primo Presidente eletto fu Achille Variati, il quale nell'ambito del suo mandato e a seguito della nostra proposta ci diede fiducia e riconobbe il progetto come meritevole di essere finanziato. Partecipò lui stesso alla posa della prima pietra nel novembre del 2018 - ha <span>ricordato Orsi</span> -. Nel percorso di riprogettazione dell'immobile, dell'area circostante e nella realizzazione dei lavori non sono mancati i problemi e gli inconvenienti. Non li elenco perché con caparbietà e determinazione li abbiamo affrontati e superati, fino ad arrivare qui, oggi, a godere di un traguardo raggiunto. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione, mentre invece a noi spetterà la gestione delle aree esterne. Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, grazie al quale oggi Schio può contare su una nuova struttura con un'ampia zona verde, una piazzetta d'accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali. È la fine di un percorso che ci dà soddisfazione e che abbiamo voluto celebrare oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, segno di vita e speranza. L'inaugurazione assume un significato ancora maggiore perché quest'anno Schio può vantare il titolo di Città Europea dello Sport, una nomina che ci è stata conferita non solo per le strutture sportive nuove o ristrutturate, ma per i progetti agonistici e socio-sportivi che caratterizzano la nostra comunità nell'ottica dell'inclusione».</p>
<p align="left" class="western">La palestra nasce per uso scolastico, fedele quindi alla normativa specifica, ma è dimensionata per attività sportiva agonistica. E’ in posizione baricentrica ai plessi scolastici, tale da rappresentare il <b>fulcro di tutte le attività sportive scolastiche del Campus</b>. La <b>tribuna, con 320 sedute,</b> la rende un luogo adatto ad eventi di carattere non solo sportivo. Gli ingressi indipendenti facilitano l’utilizzo diversificato anche in orari extrascolastici.</p>
<p align="left" class="western">Ha una struttura flessibile: grazie a pareti telescopiche che scendono dalla copertura, l’impianto può essere diviso in<b> 3 aree per l’uso contemporaneo</b> da parte di altrettante classi.</p>
<p align="left" class="western">I materiali di costruzione, il pavimento e i rivestimenti delle pareti in legno di alta qualità, gli impianti, il riscaldamento a pavimento, i pannelli fotovoltaici in copertura, l’ampia illuminazione naturale ne fanno <b>un’opera dagli elevati standard qualitativi, moderna e funzionale anche dal punto di vista del risparmio energetico.</b></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1531_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1521_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT58_com_zimbra_date"></a> <span><span><span><span><span>Durante l’inaugurazione della palestra si è tenuta anche anche l</span></span></span></span></span><span><span><span><b><span>'intitolazione dell'Area Campus a Carlo Gramola.</span></b></span></span></span><span><span><span><span><span> Con grande lungimiranza, Gramola che fu Sindaco di Schio dal 1957 al 1970, acquistò i terreni su cui </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>oggi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> sorgono le scuole del Campus e li donò alla Provincia perché costruisse gli edifici degli istituti scolastici superiori garantendo di fatto la presenza di una cittadella degli studi a Schio.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1532_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1522_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT59_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1533_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1523_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT60_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1534_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1524_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date"></a> <span>«L’area campus nasce dal pensiero visionario di Carlo Gramola, al quale si deve anche lo sviluppo della zona industriale che in molti <span>oggi</span> ci invidiano –<b> </b><b>ha detto</b><b> Orsi -</b>. Carlo Gramola ha segnato la storia di Schio e ancora <span>oggi</span> sono tangibili i frutti del suo impegno e della sua avvedutezza. Era un convinto sostenitore dello studio e della formazione come strumento per garantire un futuro migliore e uno sviluppo della società in cui viviamo. In questa cittadella, frequentata da migliaia di giovani studenti, si concretizzano questi valori e principi e da <span>oggi</span> quest’area sarà per tutti noi il Campus Carlo Gramola». </span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1535_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1525_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1536_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1526_com_zimbra_date"></a> <span>Lungo il vialetto d'accesso alla palestra è stata installata una targa che ricorda le tappe più importanti dell’impegno di Gramola per Schio. Alla cerimonia erano presenti <b>i figli Serenella, Roberto, Giorgio e Ca</b><b>rla Gramola</b>. «È grande l'emozione per essere qui oggi a ricordare la figura di nostro padre e il servizio che ha dedicato alla sua città per quasi tutta la sua vita. Ci pare doveroso, quindi, ringraziare l'amministrazione comunale di Schio, in primo luogo il sindaco Valter Orsi, che ha voluto rendere omaggio a Carlo Gramola per il suo impegno di amministratore, dedicando a lui l'area della "cittadella degli studi, l'attuale Campus - <b>ha detto la figlia Serenella Gramola</b> - La parola che tante volte abbiamo sentito usare da nostro padre è "spirito di servizio". Così riassumeva quel suo mettersi a disposizione gratuitamente della comunità, essere parte attiva del senso civico, il mettere al primo posto il bene comune, proiettando lo sguardo oltre gli interessi del singolo. Onestà, serietà, rispetto  non erano parole vuote, per lui contavano tantissimo. Non amava i riflettori e le apparenze. Oggi siamo qui perché il suo esempio possa ricordare ai giovani che lo studio, l'amore per la conoscenza, sono valori preziosi, conquistati dai coetanei di nostro padre anche a prezzo di grandissimi sacrifici, per essere uomini liberi nel pensiero e nelle azioni. In altre parti del mondo sono beni ancora preclusi a molti ragazzi e ragazze. Fin da giovanissimo si è dedicato all'impegno nel mondo cattolico, sindacale, politico, ma forte è stata la sua attenzione per i giovani e la loro istruzione. Allievo salesiano, sostenuto da una fede profonda, ha fatto suoi i valori di Don Bosco considerando scuola e formazione le vie principali per rendere migliore il futuro delle persone. Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende l'avvenire della società, diceva Don Bosco. Forte di questi principi, nostro padre ha saputo unire lo spirito industriale di Schio all'importanza di offrire istruzione e formazione alle nuove generazioni, tessendo un filo ideale tra la creazione della zona industriale e la cittadella degli studi, le due sue intuizioni più lungimiranti».</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Nota tecnica</b></p>
<p class="western">L’edificio si sviluppa su un unico piano ed è integrato da spazi accessori per le possibili attività sportive e non. L’accesso può avvenire da più percorsi: dal Campus, percorrendo i corridoi pedonali pavimentati, lungo il boulevard; dai parcheggi a nord nell’area; dall’esterno lungo via Luzio.</p>
<p class="western">In lato est si trova la piccola piazzetta aggregativa che introduce agli ingressi della struttura sportiva.</p>
<p class="western">Due entrate contrapposte immettono all’impianto. Una prima porta volge al parterre e alla gradonata per gli spettatori; la seconda alla grande sala sportiva e agli spogliatoi. Gli ingressi autonomi permettono un utilizzo in modi separati e pure per un possibile uso serale da parte della cittadinanza dopo gli orari scolastici.<br /> Distributivamente l’impianto è predisposto per ospitare 3 classi contemporaneamente attraverso la divisione delle aree di gioco con teli che scendono dalla copertura. Formano spazi indipendenti per la ginnastica di circa 24x15 metri.</p>
<p class="western">La flessibilità riguarda anche le discipline praticabili, dalla ginnastica al calcetto, passando per la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano. Sono perimetrate aree di gioco regolamentari per tre campi separati di pallavolo, più una centrale sempre di pallavolo per le gare studentesche. Sempre una centrale per eventi sportivi di pallacanestro con canestri mobili ancorati alla copertura, e il più esteso come area di gioco per la pallamano. <br /> Gli spogliatoi, completi di docce e servizi, come da norme Coni, sono organizzati in batterie di 6 locali contigui, raggruppati a due a due per permettere la contemporaneità d’uso di più classi.  <br /> Lateralmente alle aree di gioco, verso l’istituto Pasini, viene inoltre ricavato il deposito per le attrezzature sportive rimovibili.</p>
<p class="western">Le tribune per il pubblico, gradonate contrapposte lungo il lato sud, permettono la capienza di 80 persone per fila, con un totale previsto di circa 320 sedute</p>
<p class="western">Negli interni la pavimentazione è in legno di assoluta eccellenza, in parquet di varie essenze, da posizionare sopra piani ripartitori di 15 mm di spessore e sopra un supporto elastico di 10 mm.<br /> Un sistema che presenta le migliori caratteristiche per gli utilizzi sportivi e per l’inserimento di riscaldamento radiante a pavimento. <br /> Il rivestimento interno della grande sala principale, in coordinazione con la pavimentazione della palestra, è sempre in legno, con elevati standard acustici e alta riduzione dell’impatto.</p>
<p class="western">I locali principali sono illuminati e aerati naturalmente. A questo è comunque aggiunta una ventilazione meccanica controllata, con sensori temporizzati e di rilevamento di CO2 che mettono automaticamente in funzionamento il ricambio d'aria. La presenza nel sistema di una pompa di calore, collegata ai pannelli fotovoltaici in copertura, può garantire all'occorrenza,<br /> nei periodi più caldi, un leggero raffrescamento (non condizionamento), senza che questo incida sui consumi energetici.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2023-03-21T15:01:07Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-bretella-dell2019albera-la-gestione-spetta-alla-provincia-di-vicenza-attraverso-vi-abilita-nardin-201cora-spingiamo-altre-opere-necessarie-al-nostro-territorio201d">
    <title>Inaugurata la bretella dell’Albera, la gestione spetta alla Provincia di Vicenza attraverso Vi.Abilità. Nardin: “Ora spingiamo altre opere necessarie al nostro territorio”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 19 giugno 2023</i> - Da oggi la bretella dell’Albera è strada provinciale. Con l’inaugurazione ufficiale di questa mattina, il 1° stralcio – 1° tronco della tangenziale di Vicenza passa da Anas, che l’ha realizzato, a Provincia di Vicenza a cui spetta ora la gestione.</p>
<p>Un tracciato lungo 5,3 km per un investimento di 70,44 milioni di euro. L’apertura della variante alla strada provinciale 46 era attesa da oltre 30 anni ed è per questo che da più parti si è parlato di <b>giornata storica</b>. Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Veneto <b>Luca Zaia</b>, il presidente della Provincia di Vicenza <b>Andrea Nardin</b>, il sindaco del Comune di Vicenza <b>Giacomo Possamai</b>, la consigliera del Comune di Costabissara e vicepresidente della Provincia <b>Maria Cristina Franco</b>, il prefetto <b>Salvatore Caccamo</b> oltre naturalmente all’amministratore delegato di Anas <b>Aldo Isi</b> e al responsabile Anas Veneto e Friuli Venezia Giulia <b>Mario Liberatore</b>.</p>
<p>Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha sottolineato “l’orgoglio di prendere in carico un’arteria che si aggiunge ai quasi 1.300 km di strade vicentine che la Provincia di Vicenza gestisce attraverso la società Vi.Abilità. Una strada attesa, che ha avuto un <b>iter travagliato</b>, ma che ora è a disposizione del nostro territorio per rendere <b>più fluida e più veloce la viabilità che collega l’ovest vicentino </b><b>con Costabissara verso l’alto vicentino</b><b>.</b> Ma non è finita qui. Noi vorremmo che le lungaggini e le difficoltà che hanno accompagnato quest’opera fossero un <b>monito per procedere con più decisione</b> nella realizzazione delle opere necessarie al nostro territorio, come lo sbocco a nord della Valdastico, il prolungamento di via Aldo Moro, i raccordi di Thiene. Il nostro tessuto imprenditoriale e i nostri cittadini ce lo chiedono. E noi istituzioni abbiamo l’obbligo di <b>fare squadra</b> per raggiungere questi obiettivi. Un ringraziamento è doveroso a tutti gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Comune e della Provincia negli ultimi 30 anni, perché l’inaugurazione di oggi è anche merito loro. E grazie a tutti coloro che hanno concretamente lavorato su questa strada, dai tecnici agli operai , ricordando che non si tratta solamente di un nastro d’asfalto, ma di un’<b>opera che mette in comunicazione la nostra economia e la nostra società</b>.”</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-19T12:48:36Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/inanellamento-e-controllo-delle-specie">
    <title>Inanellamento e controllo delle specie selvatiche nate in cattività</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Possono effettuare la richiesta Tutti gli allevatori autorizzati dalla Provincia, previa richiesta telefonica o tramite e-mail alla Provincia, Corpo di Polizia Provinciale.</p>
<h3>Tempi necessari:</h3>
<h3><br />Sono necessari 10 giorni dalla richiesta per il controllo delle nascitee  90 giorni per l'inanellamento.</h3>
<p>Ulteriori informazioni sono disponibili anche presso gli Uffici Decentrati.</p>
<p> </p>
<p>e-mail : polizia.provinciale@provincia.vicenza.it</p>
<p><span><span class="tel-link">Tel.: 0444/908341</span></span> <span><br /><span class="fax-link">Fax: 0444/908396</span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
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    <title>INAIL_2011.ods</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/statistica/dati-statistici/assistenza-e-previdenza/inail/copy2_of_assistenza_previdenza_0_INAIL.ods</link>
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