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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 10021 to 10035.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica">
    <title>L'Assessore Martini nel gruppo ministeriale di studio per la formazione linguistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica</link>
    <description>  La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.   La Martini è l'unico rappresentante politico e l'unica veneta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span>L'Assessore Morena Martini è stata inserita nel gruppo di studio per programmare e attuare interventi di formazione linguistica a favore del personale docente.<br /> La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.</span></p>
<p><span>Un gruppo che ha l'obiettivo di promuovere iniziative volte al miglioramento dell'istruzione e al potenziamento delle sue competenze linguistiche. Un tema particolarmente “caldo” in un periodo in cui si discute della presenza degli stranieri nelle scuole italiane, e proprio negli stessi giorni in cui la Regione Veneto ha fissato il tetto massimo del 30% della presenza di extracomunitari per classe per garantire un “equilibrio” che favorisca l'integrazione.</span></p>
<p><span>Quanto alla formazione linguistica, il riferimento è sia alla lingua madre, l'italiano, che alle lingue classiche (latino e greco) e straniere. “Accomunate -spiega la Martini- dalla finalità comunicativa e interattiva, dalla possibilità di comprendere per sviluppare relazioni, siano esse sociali piuttosto che commerciali o culturali. Ma accomunate anche da metodi di insegnamento che, se non sono e non possono essere uguali, certo possono e anzi devono interagire fra loro, in modo che le lingue straniere diventino famigliari agli studenti e vengano studiate e assimilate con maggiore facilità.”</span></p>
<p><span>Compito del gruppo di lavoro è di mettere a confronto le prassi didattiche ed educative sviluppate a livello locale, individuando e/o elaborando quelle maggiormente efficaci in modo da renderle fruibili nei vari istituti scolastici italiani. Il lavoro verrà quindi raccolto in uno specifico studio sulla formazione linguistica che verrà messo a disposizione delle scuole.<br /> Proprio per questa sua funzione a metà strada tra teoria pratica, il gruppo di lavoro è composto da 12 persone in parte docenti, in parte dirigenti scolastici, in parte dirigenti tecnici, in parte provenienti dalla Direzione Generale del Personale Scolastico (Ministero dell'Istruzione), coordinati dal Dirigente dello stesso ufficio ministeriale Maurizio Piscitelli. <strong>Unico rappresentante politico, e unica veneta,</strong> l'Assessore vicentina Morena Martini, che unisce alla carica politica con delega all'istruzione anche il fatto di essere docente di lingue straniere, con la capacità quindi di guardare da più punti di vista all'insegnamento delle lingue e alla compresenza di alunni di diversa nazionalità. </span></p>
<p><span>La stessa Martini già un paio di anni fa aveva sostenuto a gran voce la necessità di insegnare agli stranieri l'italiano come seconda lingua, tanto da elaborare il progetto “Italiano seconda lingua per studenti neo arrivati”, sperimentato per la prima volta in Italia durante lo scorso anno scolastico grazie alla collaborazione con la Regione Veneto. Nel dettaglio, agli studenti delle scuole superiori che non comprendevano o non parlavano l’italiano è stato proposto di frequentare “classi aperte”, ossia laboratori di lingua italiana tenuti da docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia opportunamente formati. </span></p>
<p><span>“Non è una carica remunerata – conclude l'Assessore riferendosi al gruppo di studio- ma proprio per questo accetto la nomina con ancora maggiore entusiasmo, perchè sono certa che tutti i componenti del gruppo sono spinti unicamente dalla passione per il proprio lavoro e dalla volontà di mettersi a disposizione della scuola italiana per renderla ancor più nota nel mondo per la qualità dell'insegnamento e per l'eccellenza dei metodi applicati.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:18:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-in-difesa-degli-insegnanti-precari">
    <title>L'Assessore Martini in difesa degli insegnanti precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-in-difesa-degli-insegnanti-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p>“Qui non si tratta di schierare gli insegnanti del Nord contro
quelli del Sud, ma semplicemente di rispetto <u>a chi ha scelto di lavorare in
forma stabile e continuativa nella nostra terra</u> e per garantire agli
studenti quella continuità didattica tanto citata ma sistematicamente
calpestata a fronte di altri interessi che nulla hanno a che vedere con una
didattica seria.</p>
<p>Per questo non solo do fin da questo momento il mio appoggio alla
lotta e alle giuste rivendicazioni dei precari della scuola in ordine alle
graduatorie, ma annuncio che sto valutando iniziative estreme e trasversali ai
colori politici che mai finora avrei pensato, dal momento che qui sono in ballo
centinaia, migliaia di posti di lavori e la dignità di tanti bravi insegnanti
che anno dopo anno attendono di vedere stabilizzato il posto di lavoro.</p>
<p>Morena Martini, Assessore Provinciale al Lavoro e alla Formazione,
lancia l'allarme ed affida la sua proposta ai tam tam dei Social Network in
attesa del decreto ministeriale per l'aggiornamento delle graduatorie ad
esaurimento. Prima però un breve excursus:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
fino al 2007
ci si poteva spostare a piacimento chiedendo l'inserimento in una graduatoria
provinciale per l’insegnamento di una determinata&nbsp; provincia a propria scelta, per la propria materia di
insegnamento e con il rispettivo punteggio.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
la
finanziaria Prodi, su disegno legge Fioroni, trasformò la graduatoria da
permanente ad esaurimento, dunque la Provincia scelta nell’aggiornamento del
2007 diventava pure l'ultima.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
dopo i tagli
sulla Scuola effettuati con legge 133/2008 (Finanziaria del 2008), in occasione
dell'aggiornamento biennale della graduatoria del 2009, il Governo, a fronte di
territori con un forte esubero di posti e ad altri invece con disponibilità,
consentiva fermo restando la provincia di precedente inclusione, di entrare in
coda alla graduatoria di altre 3 province a scelta.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
da questo
aggiornamento, partono oltre 8mila ricorsi, di docenti che ritenendo
l’inclusione in coda alla graduatoria e non a pettine (cioè in base al proprio
punteggio) illegittima e si rivolgono alla Corte Costituzionale la quale
riconosce si l’incostituzionalità del provvedimento di inclusione in coda, ma
riconosce anche l’incostituzionalità dell’inclusione contemporanea in più di
una provincia.</p>
<p>Oggi, che siamo di fronte ad un nuovo aggiornamento biennale, dopo
sentenze, contro-sentenze e autogol, dove si prospetta l'inclusione in una sola
provincia a pettine a scelta del docente.&nbsp;</p>
<p>Ma se si aprono le graduatorie dove chiunque può scegliere di
spostare la propria sede di insegnamento da una provincia all’altra, obietta
l'Assessore Martini, sarà l'invasione, dal momento che nelle province del Nord
la disponibilità per alcune materie, soprattutto per Lettere, Scienze
Matematiche alle Scuole Medie la disponibilità è maggiore di quelle del sud.
Dunque chi arriva andrebbe a scalzare chi da anni ha avuto un incarico annuale
con una continuità anche se precario che alla fine ha determinato anche una
aspettativa di vita; hanno messo su famiglia e comprato casa con tanto di
mutuo.</p>
<p>Sulla falsariga della lettera aperta al proprio Consiglio
Regionale e ai partiti politici dal Movimento Docenti del Friuli Venezia
Giulia, l'Assessore Martini pone pertanto l'accento sull'intervento politico:
“Le strade da tentare sono due:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
La prima
ormai tramontata è rinviare di un anno l'aggiornamento della graduatoria
congelando quelle esistenti per avere il tempo necessario per approvare il
nuovo decreto di reclutamento previsto dal disegno di legge Pittoni.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
La seconda è
aprire l'aggiornamento delle graduatorie creando limitazioni per attenuare
“l’invasione”.</p>
<p>Il deterrente pensato è ad esempio un vincolo di permanenza in
servizio sul territorio scelto per almeno 5 anni di effettivo servizio. Del
resto la Scuola è l'unico comparto del Pubblico Impiego che prevede che, una
volta entrato di ruolo, si può chiedere dopo appena un anno di servizio il
ricongiungimento alla famiglia indipendentemente dal vincolo di permanenza
triennale oggi vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo
messaggio è allora per la politica: “Mi appello a tutte i parlamentari eletti
nel Nord e nel Centro: dal PD al PdL, alla Lega. Fate gli interessi dei vostri
elettori e non quelli delle segreterie di partito! Almeno per una volta, e mi
rivolgo ai parlamentari del PD, votate in aula per il vostro territorio. Non in
una logica corporativa ma per difendere chi - e ripeto fra loro tantissimi
meridionali - ha sempre fatto le cose nella norma, astenendosi da ricorsi,
azioni<strong> l</strong>egali e furbate di vario genere”.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-05-05T08:33:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-esprime-solidarieta-al-preside-zen">
    <title>L'Assessore Martini esprime solidarietà al Preside Zen</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-esprime-solidarieta-al-preside-zen</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Intervengo
su quello che è successo al “Brocchi” in questi giorni per esprimere la mia più
totale solidarietà nei confronti del dirigente scolastico Gianni Zen ed il più
profondo dissenso verso i metodi da “soviet” adottati da alcuni insegnanti di
questo Liceo, del “mio” Liceo.</p>
<p>Ho letto con molta attenzione il fiume
in piena di dichiarazioni rilasciate ai giornalisti in particolare da uno di
loro e mi sono tornati alla mente quei ciclostilati degli anni '70 nei quali le
parole mascheravano in realtà una ideologia politica massificante e totalitaria
che ha ridotto la Scuola in una laguna immobile i cui guasti sono sotto gli
occhi di tutti e nella quale, assieme ai buoni propositi, è affogato tutto un
sistema didattico.&nbsp;</p>
<p>Pensavo che il tempo di certe ipocrisie
fosse finito, evidentemente mi sbagliavo. Nel suo roboante e per certi versi
violento intervento, il professor Ottaviano Siniscalchi fa richiamo a valori
come l'Unità d'Italia, il Senso ed il Rispetto delle Istituzioni , l'Onore
della Nazione (per quanto mi riguarda è d'obbligo e non casuale la prima
lettera maiuscola) arrogandosi prima il diritto di giudicare e finendo poi con
il delegittimarle. In penosa contraddizione con sé stesso e con quel richiamo
alla Democrazia (D sempre rigorosamente maiuscola) di cui mena vanto. Ma Senso
delle Istituzioni e Democrazia presuppongono il Dovere di accogliere, ascoltare
e rispettare anche le decisioni di chi, per convinzione o semplicemente per
ruolo, è chiamato a tutelare le Regole. E se è legittimo dissentire, è di
contro espressione di profonda antidemocrazia mettere in atto comportamenti che
pretendono di adattare queste Regole al proprio sentire, infischiandosene
tranquillamente del loro valore intrinseco.</p>
<p>La decisione di non sciogliere
l'assemblea è la dimostrazione che permane nella Scuola e nella Società il
retaggio di una una kultura (volutamente con la “k”) totalitaria, che riconosce
l'altro solo in quanto funzionale alla propria Idea e che non conosce
contradditorio. Il Preside ha giustamente fermato
l'assemblea che, ricordo, era il Collegio Docenti, chiamato ad attuare la
primaria funzione dell'Istituzione scolastica che è quella
didattica-educativa-formativa. Non certamente quella di dare voce a posizioni
ideologiche politiche e di partito mettendole ai voti. Mi chiedo cosa significhi per certe
persone la frase “onorabilità delle Istituzioni” quando poi non si ha nessuna
remora a trascinarle nella rissa, tacciando come “gesto autoritario” e, cosa
ancor più grave, “reagendo con veemenza” all'inevitabile richiamo alla realtà
delle cose e al buonsenso.</p>
<p> Negando di fatto il ruolo e la figura del proprio
dirigente scolastico. E' uno strano senso (questo sì con la esse minuscola)
della democrazia. Se il professor Siniscalchi, che conosco personalmente e
stimo come persona corretta, ritiene di aver qualcosa da dire e di poter dare
il suo contributo alla vita di questo Paese lo faccia tranquillamente e si
sottoponga al giudizio del popolo elettore. Cosa quest'ultima ben diversa da
quei tristemente famosi tribunali del popolo che hanno distrutto tutto ciò,
Istituzioni comprese, che respingeva la logica di chi usa la Democrazia come un
paravento.</p>
<p>Ancora
una riflessione. Quanto occorso al Liceo Brocchi in collegio docenti lo abbiamo
potuto sapere grazie alla eco suscitata nella Stampa. Quante azioni di bassa
politica avvengono purtroppo nelle aule di tutte le scuole dove colleghi
insegnanti attaccano senza&nbsp; misura e
senza mezzi termini le politiche di questo Governo?</p>
<p>Credo che la misura abbia
raggiunto oramai il colmo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;<em>Morena MARTINI</em></p>
<p style="text-align: justify;">(Assessore
Provinciale alla Scuola e alla Formazione)</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-15T10:53:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver">
    <title>L'Assessore Martini commenta le olimpiadi di Vancouver</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong> <strong><em><span>“L'esclusione di Giulia Gianesini è la cartina di tornasole di un movimento gestito con il manuale Cencelli”</span></em></strong><span>.</span> <span> </span><span></span></p>
<p><span>“Il successo di Razzoli alle recenti e per noi deludenti Olimpiadi invernali di Vancouver ha sollevato il velo sulla situazione paradossale che vive il nostro movimento agonistico e mette sotto accusa la gestione “politica”, da manuale Cencelli, di una Federazione quantomeno miope. Mentre, infatti, si continua a pensare che la neve dell'Alto Adige sia migliore di quella di altre zone del Paese, che abbia addirittura un valore taumaturgico, arriva per fortuna un altro ragazzo emiliano e stravolge ogni cosa. </span></p>
<p><span>E allora sotto con la retorica dello sciatore di città più veloce dei<span> </span>montanari, come se gli Appennini fossero collinette di poco conto. Basta, non se ne può più! Questo è fumo negli occhi. In realtà nella FISI persiste la convinzione, anzi la moda, che nello sci alpino bisogna soprattutto venire da certe Regioni per poter essere convocati in maglia azzurra. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Razzoli è l'eccezione che conferma una regola alla quale è stata serenamente sacrificata ad esempio la nostra Giulia Gianesini, la quale, tempi alla mano, probabilmente sarebbe andata a medaglia in Canada. Ma Giulia viene da Gallio, dall'Altopiano. E' troppo basso per essere visto e tenuto in considerazione? Chissà, forse i signori federali temevano che una volta sul podio si sarebbe messa a cantare a squarciagola l'inno nazionale, al contrario degli altoatesini che probabilmente la canzone di Mameli non la conoscono neppure in tedesco e che di fatto se ne restano sempre in silenzio. Come, del resto, le riprese televisive confermano. </span></p>
<p><span>Chissà, magari anche lei, come Razzoli, avrebbe dichiarato la propria emozione ed il proprio orgoglio nel guardare il tricolore salire sul pennone. Sono sciovinista? No, solamente stanca di subire l'arroganza di chi continua ad anteporre la real politik ai meriti delle persone ed i valori decoubertiani. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Mi fermo qui, ma prima una considerazione attinente al mio assessorato. Passata Vancouver sono ancora più decisa a perseguire la strada del Liceo Sportivo ad Asiago. C'è bisogno di una scuola che accompagni anche nella possibilità di residenzialità la crescita dei nostri giovani atleti. Come è noto, sono pochi gli Istituti che tollerano l'impegno pomeridiano dei tanti ragazzi impegnati nella pratica sportiva, cosa che invece negli altri Paesi è persino sollecitata”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:51:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-chiede-piu-controlli-sulle-graduatorie-degli-insegnanti-precari">
    <title>L'Assessore Martini chiede più controlli sulle graduatorie degli insegnanti precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-chiede-piu-controlli-sulle-graduatorie-degli-insegnanti-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Controlli precisi e puntuali sulle autocertificazioni presentate
per l'inserimento nelle graduatorie degli insegnanti nella provincia
di Vicenza: questa la richiesta che l'Assessore all'Istruzione
Provinciale, Morena Martini, invia al Centro Servizi Amministrativi
(Csa) provinciale come sostegno alla battaglia del  Coordinamento
Provinciale Precari della Scuola.</p>
<p>Sono note le preoccupazioni per quanto riguarda la situazione
delle graduatorie provinciali con l'entrata in vigore degli ultimi
provvedimenti che consentono l'inserimento "a pettine" di
docenti che si trasferiscono dalle altre Provincie d'Italia. «In
particolare c'è il rischio che, con l'entrata in graduatoria di
nuove unità dal resto d'Italia, i docenti in attesa di un posto
stabile della Provincia di Vicenza si trovino a slittare nelle
posizioni basse della graduatoria, perdendo quindi la possibilità di
una stabilizzazione attesa da anni».</p>
<p>L'inserimento dei nuovi nomi, infatti, non avverrà dal fondo
della graduatoria, bensì ''a pettine'', ovvero nelle posizioni a cui
dà diritto il proprio punteggio. E proprio qui sta il punto: perché
il punteggio viene calcolato sulla base di un'autocertificazione
presentata dagli stessi candidati.</p>
<p>«La cosa fondamentale – ha sottolineato l'Assessore Martini –
è che in Provincia, e poi anche in Regione, si dimostri di essere
assolutamente ligi nei controlli sulla veridicità di queste
autocertificazioni. Perché è evidente che un controllo preventivo
permette di evitare problemi e ricorsi nel caso in cui, una volta
assegnato il posto, si scopra che il punteggio era stato calcolato in
modo errato. Tutelare gli insegnanti che insegnano da tempo nel
nostro territorio significa implicitamente difendere le
professionalità acquisite e la continuità didattica nelle nostre
scuole. Dobbiamo tutti farci sostenitori e promotori di iniziative
che  tutelino chi si è guadagnato, con fatica e pazienza, il diritto
a insegnare nelle nostre scuole».</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-07-28T15:32:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-a-roma-per-parlare-di-scuola-veneta">
    <title>L'Assessore Martini a Roma per parlare di scuola veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-a-roma-per-parlare-di-scuola-veneta</link>
    <description>  In particolare la Martini ha voluto portare avanti l’impegno assunto nel proprio consiglio provinciale sulla questione riguardante le “funzioni miste” riferite al mansionario dei bidelli e la difficoltà delle scuole di montagna.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lo scorso giovedì 14 luglio l’assessore Morena Martini, assieme al collega di Belluno Stefano De Gan, è stata ricevuta dal direttore del MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca), dottor Luciano Chiappetta.</span> <span></span></p>
<p><span>Reso possibile grazie all’interessamento del Ministro Renato Brunetta e dell’Assessore Regionale Elena Donazzan, l'incontro ha visto gli Assessori veneti porre al dirigente una serie di domande sul futuro della scuola nella nostra Regione. In particolare l’Assessore Martini ha voluto portare avanti l’impegno assunto nel proprio consiglio provinciale sulla questione riguardante le “funzioni miste” riferite al mansionario dei bidelli, la difficoltà delle scuole di montagna nonché altre questioni qui di seguito riportate.</span> <span></span></p>
<p><span>Riguardo la questione delle Scuole di Montagna, il dottor Chiappetta ha assicurato che, a partire dall’Anno Scolastico 2011-2012, il contingente dedicato sarà rivisto in base alle specificità legate alla oggettiva difficoltà di trasporto. Non si esclude, quindi, che per i molti casi di sofferenza di organico delle piccole scuole montane possano essere rivisti i parametri di assegnazione assicurando così la sopravvivenza dei plessi anche se frequentati da alunni in numero ridotto rispetto agli standard ministeriali. </span></p>
<p><span>Questa importante questione sarà oggetto di specifica discussione nell’ambito della prossima conferenza unificata. “E' una boccata di ossigeno per le molte realtà delle zone montane di Asiago e del Vicentino in genere”.</span> <span></span></p>
<p><span>Altro nodo di attuale interesse, il paventato “inserimento a pettine” nelle graduatorie per i supplenti. Secco il NO, al riguardo, espresso dall'altro dirigente ministeriale, motivo del commissariamento del settore nello stesso Ministero. “Ci è stato riferito che a fronte dei numerosi ricorsi ai vari TAR che, forti di cavilli giudiziali sembrano dare ragione agli inserimenti, il Ministero potrà rispondere con il blocco per quest’anno delle nomine in ruolo. Secondo noi con questo si rende giustizia al nostro territorio e ai nostri insegnanti precari che da anni lottano per l’immissione stabile nel mondo della scuola e che si sarebbero visti sorpassare a fine corsa da altri insegnanti provenienti da altre regioni d’Italia”.</span></p>
<p><span>Sul tavolo poi l’assessore Martini ha depositato un voluminoso fascicolo con le copie di tutti gli Ordini del Giorno votati dai Comuni vicentini in risposta e sostegno a quello promosso dalla Provincia di Vicenza. Su mandato del Ministro Gelmini, il dottor Chiappetta ha già dato la disponibilità di inserire un atto di indirizzo per Aran ove poter rivedere il mansionario del personale ATA e proporre all’interno della declaratoria lo svolgimento delle funzioni di scodellamento e sorveglianza. </span> <span></span></p>
<p><span>Altra questione quella dei “residui attivi” per la trattazione della quale in Dirigente si è riservato di consultare il Ministero dell’Economia.</span></p>
<p><span> </span> “<span>Stiamo lavorando con serietà e serenità e questo anche grazie al clima di attenzione e fiducia che gli assessorati provinciali ripongono in noi. La Scuola Veneta è un'eccellenza e tale deve rimanere”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-19T11:57:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-al-lavoro-martini-esprime-solidarieta-ai-lavoratori-olimpias">
    <title>L'Assessore al Lavoro Martini esprime solidarietà ai lavoratori Olimpias</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-al-lavoro-martini-esprime-solidarieta-ai-lavoratori-olimpias</link>
    <description>  Martini: "E’ una crisi difficile quella che stiamo cercando di superare, ma non possiamo uscirne se non ci crediamo tutti, pubblico e privato. Dobbiamo scommettere sui nostri prodotti, sulla nostra qualità, sulle nostre capacità”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Uno spostamento comunicato all’ultimo momento non ha permesso all’Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini di essere presente oggi all’incontro con i lavoratori dell’azienda Olimpias di Grumolo delle Abbadesse e con i rappresentanti sindacali (Rsu Olimpias, Rs Cisl e Uil) in preparazione alla riunione fissata per il giorno 5 maggio al Ministero dello Sviluppo Economico e del Lavoro. </span><span> L’Assessore Martini intende comunque esprimere la massima solidarietà ai 130 lavoratori dell’azienda oggi in cassa integrazione guadagni straordinaria.</span></p>
<p><span>“Il comparto tessile e manifatturiero –afferma la Martini- ha rappresentato per tanti anni un traino economico e produttivo per il nostro territorio. Noi rappresentanti delle istituzioni non lo dobbiamo e non lo vogliamo dimenticare, e invitiamo a fare altrettanto anche gli imprenditori che oggi guardano all’estero per le loro commesse. E’ una crisi difficile quella che stiamo cercando di superare, ma non possiamo uscirne se non ci crediamo tutti, pubblico e privato. Dobbiamo scommettere sui nostri prodotti, sulla nostra qualità, sulle nostre capacità.” </span></p>
<p><span>Tradotto in termini pratici, l’augurio dell’Assessore Martini è che mercoledì al Ministero si parli di riavvio della fabbrica e di ripresa del lavoro per i lavoratori oggi in presidio fisso davanti all’azienda. <br /> “Sarò a fianco della collega Assessore Regionale al Lavoro Elena Donazzan –conclude la Martini- che ha chiesto e ottenuto un incontro anche al Ministero dell’Economia, perché si attivi in maniera forte a difesa del comparto manifatturiero e tessile. La Provincia farà la sua parte, con l’augurio che questa sinergia possa giovare ad Olimpias, innanzitutto, ma anche a tutte le aziende che vivono un momento di crisi.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-03T16:09:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese">
    <title>L'assessore ai Trasporti ribatte sull'apertura delle scuole nel bassanese</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Non è con la demagogia che si fa buona amministrazione. E neppure corretta informazione. Dopo il comunicato firmato e spedito a tutte le scuole bassanesi, il dottor Gianni Zen è intervenuto nuovamente sulla vicenda della ventilata riapertura degli istituti superiori di Bassano e dell'Altopiano di Asiago nella giornata di mercoledì delle ceneri con una precisazione a mezzo stampa a dir poco cerchiobottista. Ovvero, dicendo in sostanza che la lettera è stata sì mandata, ma per colpa delle Poste Italiane non è mai arrivata. Bene, capisco tutto, capisco la necessità di cercare di uscire indenni da quella che si stava configurando sempre di più come una brutta figura e di salvare faccia e apparenze, ma è venuto il momento di una precisazione doverosa. Non ho mai amato le conclusioni “a tarallucci e vini”, men che meno quando queste lasciano zone d'ombra sull'operato di enti e persone il cui unico torto è quello di chiedere banalmente il rispetto delle regole.</p>
<p align="justify"> Ed allora, illuminiamole queste zone d'ombra e soprattutto queste benedette regole. Chiariamo subito un punto FONDAMENTALE. Lasciando perdere il tentativo, invero discutibile, di scaricare sul sistema postale nazionale la mancata consegna della richiesta epistolare – ma è stata poi spedita? E se sì, come mai non si è pensato a farlo per raccomandata? Misteri – mi permetto sommessamente di fare osservare che la stessa NON sarebbe comunque mai dovuta partire. Non lo dico io, ma quel calendario scolastico 2011-2012 che i dirigenti scolastici bassanesi a quanto pare non conoscono o non hanno mai letto. A pagina 2 della delibera di giunta regionale n.49 del 19 aprile 2011, infatti, si legge che sulle festività, specificate data per data, il “calendario descritto a seguire è vincolante per tutte le Scuole Statali e Paritarie del Veneto”. Riguardo al carnevale, indicato “da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio 2012 compresi”, il paragrafo recita testualmente: “<span style="text-decoration: underline;">previo accordo</span> con gli enti erogatori dei servizi e con le altre Scuole del territorio, si potrà operare la sospensione dell'attività didattica in altre date qualora specifiche tradizioni locali collochino il Carnevale in giornate diverse da queste, come fra l'altro suggerito nella citata comunicazione dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto”.</p>
<p align="justify">Sta di fatto che nel Vicentino la data di celebrazione del Carnevale è uguale per tutti, da Asiago e Noventa, e che pertanto non sussistono le specificità richiamate dal legislatore. Come si vede la richiesta era immotivata e completamente fuori luogo. Nonché inopportuna anche sotto il profilo economico dal momento che avrebbe comportato una spesa di quasi centomila euro. Ricordo infatti che sul comprensorio bassanese insiste una buona fetta di popolazione scolastica proveniente dalle limitrofe province di Treviso e di Padova, per cui si sarebbe dovuto aprire un tavolo economico anche con le aziende di trasporto di queste aree. Dunque non solo con Ftv. Per inciso, il sottoscritto ha anche provato a contattare le ditte in questione ricevendone da subito un No per la impossibilità di riorganizzare il servizio in una giornata comunque di festa. Insomma si sarebbe trattato di uno spreco sotto tutti i punti di vista, oltre che di uno schiaffo alle regole, alle quali invece tutte le realtà scolastiche del Veneto si sono attenute. Non solo. L'italiano insegna che la formula “previo accordo” è ben altra cosa da una comunicazione inviata non si sa come. Presuppone un tavolo di confronto circa la fattibilità della richiesta e non un'automatica accettazione della stessa. Cosa che invece non c'è mai stato neppure allo stato di intenzione, dal momento che Provincia ed Ftv, per ammissione dei richiedenti, avrebbero dovuto limitarsi a prendere atto e a garantire il servizio di trasporto scolastico per quel mercoledì. Non è così che funziona. Mi fermo qui e glisso, per carità di patria, sulle incongruenze e sui giudizi gratuiti e poco rispettosi della verità sull'operato di Provincia e Ftv contenuti nel comunicato stampa ricordato all'inizio. A<span>ffermare però come fa il dottor Zen che “le aziende di trasporto, emanazione degli enti locali, debbono mettersi al servizio delle scuole e delle famiglie, e non viceversa” è una forzatura per giunta poco responsabile in riferimento al momento storico, sociale ed economico che stiamo vivendo. Il Trasporto Pubblico Locale è al servizio di tutta la Comunità Veneta. Dunque “anche” della scuola ma non solo. Il TPL non può essere inteso come un mero pullmino scolastico ma rientra in una logica vasta quanto il territorio e le sue problematiche.</span></p>
<p align="justify"> Un sassolino sull'autonomia scolastica. Ben venga, lungi da me l'idea di una gestione centralista, ma non credo che sia una zona franca dove far ricadere tutto, anche cose che sembrano francamente capricci. L'autonomia scolastica è una grande occasione per studenti e famiglie soprattutto se si armonizza con il resto del territorio. Il “così è se vi pare” di decisioni come questa è proprio il contrario del dialogo e della collaborazione auspicati e finisce col rendere un pessimo servigio proprio a coloro che dovrebbero di contro beneficiarne. Per carità, qualcuno su cui scaricare le colpe si trova sempre, ma questo non cambierà comunque la sostanza delle cose. Semmai accentuerà il solco dell'incomprensione e non è di questo che hanno bisogno i nostri concittadini.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:08:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/larte-contemporanea-europea-in-mostra-a-vicenza">
    <title>L'arte contemporanea europea in mostra a Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/larte-contemporanea-europea-in-mostra-a-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'arte contemporanea europea fa tappa a Vicenza. In contrà Santi Apostoli, per la precisione, nello spazio espositivo Hands.</p>
<p><b>Sabato 12 novembre alle 18 verrà inaugurata MicroMetamorfosi,</b> una collettiva d’arte contemporanea figlia del progetto internazionale e di gemellaggio artistico K/R/S, acronimo di KunstStrasse (Germania)/ Rue des Arts (Francia)/ Strada dell'arte (Italia).</p>
<p>Un gemellaggio nato nel 2009 e che con tenacia si è sviluppato e fatto conoscere a livello europeo, tanto che dall'anno prossimo ne faranno parte anche artisti spagnoli di Errenteria.</p>
<p>A Vicenza è tenacemente sostenuto dall'associazione culturale Metamorfosi Gallery, che propone a Vicenza la quarta edizione di Micrometamorfosi dedicata quest'anno a Trame de Soi, nella più libera e creativa  interpretazione che di sé dà ognuno dei 19 artisti che espongono.</p>
<p>“Una iniziativa che la Provincia sostiene convintamente -afferma Chiara Luisetto, consigliere provinciale con delega alla Cultura- perché crea un virtuoso scambio culturale tra artisti europei, ognuno con il suo vissuto ma aperti al confronto e al dialogo. M<span><span>ettere in comunicazione realtà che si occupano a vario titolo delle tematiche e delle forme d’arte frutto del nostro quotidiano è quanto mai fondamentale per raccogliere il fermento e le espressioni dei giovani artisti del territorio vicentino tessendo </span></span><span><span>strade </span></span><span><span>d’arte con l’Europa.”</span></span></p>
<p><span><span><span>MicroMetamorfosi | Trame de Soi, spiega Angela Stefani presidente dell'associazione Metamorfosi Gallery, è un camminare attivo e un incontro ricco di identità, cultura, tradizioni. </span></span></span><span><span>Le opere realizzate dai singoli artisti illustra</span></span><span><span>no</span></span><span><span> quell’intreccio, quella storia, quella trama di eventi che racconta di noi. </span></span><span><span>La scelta dello spazio espositivo Hands, poi, non è casuale. Perchè si trova nel cuore della città e perché Manuela Veronesi, che lo gestisce, si sta facendo promotrice di una rete </span></span><span><span>tra gli spazi esositivi della città per diffondere l'arte in un circuito che interessi l'intero territorio cittadino.</span></span></p>
<p><b>MICROMETAMORFOSI | TRAME DE SOI </b>sarà visitabile presso gli spazi di HANDS <b>dal 12 al 27 novembre 2016</b>, dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.30; sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30.</p>
<p>Gli artisti presenti in mostra sono: Adolfina De Stefani, Anastasia Moro, Andrea Roccioletti, Chen Yinglu, Daniela Perissinotto, Danilo Calegari, Debora Sorgon, Giulia Rigoni, Gianpaolo Lucato, Manuela Veronesi, Michele Di Erre, Mirta Caccaro, Patrizia Nicolini, Remigio Fabris, Samuela Scatto, Silvia Beccaria, Susanna Mammi, Valentina Rosset con Marco Zorzanello.</p>
<p>Nella serata inaugurale di sabato 12 novembre, a partire dalle ore 18.00, i visitatori avranno modo di incontrare i diciannove artisti italiani ed esplorare con loro i valori, la storia i mutamenti e le trasformazioni che il tempo, le vicende personali, i drammi operano su di noi rendendoci quel che siamo.</p>
<p>INFO</p>
<p>377 6726993</p>
<p>FB | Metamorfosi Gallery</p>
<p>info@metamorfosigallery.it</p>
<p>www.metamorfosigallery.it</p>
<p><br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2016-11-11T16:01:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/olimpia-e-finalmente-libera">
    <title>L'aquila reale Olimpia è finalmente libera</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2015/olimpia-e-finalmente-libera</link>
    <description>Olimpia è finalmente libera. Padrona del cielo azzurro. Trattenuta un mese e mezzo in cura al Centro Rapaci di Fimon, lo splendido esemplare maschio di un anno di aquila reale ha finalmente lasciato la sua gabbia ieri, a Leite di Conco. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Olimpia è finalmente libera. Padrona del cielo azzurro. Trattenuta un mese e mezzo in cura al Centro Rapaci di Fimon, lo splendido esemplare maschio di un anno di aquila reale ha finalmente lasciato la sua gabbia ieri, a Leite di Conco. Accolto con un tifo da stadio dai bambini delle classi elementari e medie di Conco, che giustamente impazienti di vedere il maestoso volatile intonavano anche numerosi e allegri “conto alla rovescia”, l'animale ha ricambiato tanta attesa sorpassando i timori con un volo perfetto davanti agli occhi di tutti.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">“Un'emozione bellissima – ha sottolineato il Presidente di Area Vasta Vicenza Achille Variati – come emozionante è tutto questo racconto, al quale non ho voluto mancare e che oggi è comunque minacciato dai tagli dello Stato. Non sappiamo ancora il destino riservato alla Polizia Provinciale e a strutture come quelle gestite da Alberto Fagan che ogni anno si ritrovano fra le mani almeno 150 rapaci da curare di tutti i tipi. Salvandone più di un terzo”. Emozione provata pure da Alessandro Vanzo e Carlo Pilati, i due amici del locale Cai che hanno visto l'aquila a terra in difficoltà segnalandola alla Polizia Provinciale, dagli agenti Emanuele Pernechele e Dario Cappellari – quest'ultimo al suo ultimo servizio prima della pensione, corollato dall'amicizia del giovane pennuto. E non è retorica – che hanno provveduto al laborioso recupero, dalle sindachesse Graziella Stefani (Conco) e Antonella Corradin (Lusiana). Quest'ultima, Presidente della Unione Montana “Spettabile Reggenza dei Sette Comuni”, ha posto l'accento sulla necessità che la montagna resti controllata mentre i segnali che arrivano sia per il Corpo Forestale dello Stato che per la Polizia Provinciale restano preoccupanti.</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western">E Olimpia? Curata dalle mani esperte di Fagan, ha preso mezzo chilo di peso e la baldanza dei giorni migliori, puntando subito la cima di un abete rosso e snobbando i due corvidi che per un po' hanno cercato di farla sloggiare. Poi, seguendo le traiettorie misteriose e calde delle correnti ascensionali, si è librata nel cielo sopra l'Altopiano sparendo a poco a poco dalla vista: “Le aquile – ricorda Fagan – nei primi tre anni di vita viaggiano molto, poi cominciano a sentire il richiamo del luogo natio. Magari questa viene dalla Germania o dall'Austria. Quanto resterà non è dato di sapere, certo era molto debilitata. Sospettando un avvelenamento l'ho portata a Bologna, al dipartimento del professor Delogu, dove è emerso che il veleno era in realtà una concausa. L'abbiamo tenuta da noi un mese e mezzo, ora come vedete è perfettamente guarita. Regalandoci un volo perfetto per essere ammirata da tutti”. Bambini in primis, che quel bambolotto di piume se lo sarebbero abbracciato tutti con amore e che non dimenticheranno mai questo lunedì solo apparentemente qualsiasi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Luca Stella</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2015-04-17T08:50:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lantica-fiera-del-soco-tradizione-e-solidarieta">
    <title>L'Antica Fiera del Soco: tradizione e solidarietà </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lantica-fiera-del-soco-tradizione-e-solidarieta</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Avete fra le mani un grande patrimonio e lo sapete trasmettere con il Vostro entusiasmo”. Il Commissario Straordinario della Provincia di Vicenza Attilio Schneck premia gli sforzi degli amministratori di Grisignano di Zocco “promuovendo” la nuova edizione dell'Antica Fiera del Soco, in agenda <strong>dal 7 al 13 settembre prossimi</strong>. Un apprezzamento importante, giunto al termine della lunga illustrazione svolta nella Sala Rossa di palazzo Nievo dal Sindaco Renzo Lotto, dall'Assessore al Commercio Nazzareno Carraro e dal Presidente dell'Ente fieristico Lorenzo Dainese, presente anche il vice-sindaco di Sovizzo Giancarlo Rigoni.</p>
<p> Già, ma che c'azzecca quest'ultimo Comune con la storica manifestazione, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, tanto da non essere contraddistinta da numeri di riferimento? Il motivo lo spiega il primo cittadino grisignanese: “L'Antica Fiera del Soco – sottolinea Lotto – non è solo il principale appuntamento commerciale del territorio ma anche un momento di solidarietà molto importante e non potrebbe essere altrimenti vista l'origine dal mondo agricolo e rurale. Quest'anno abbiamo deciso di attivarci per dare un segnale concreto di vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma. In particolare, a seguito di una segnalazione fattaci da alcuni vigili del fuoco, abbiamo pensato di sostenere la comunità di Novi, comune del modenese a ridosso dei territori reggiano e mantovano. Abbiamo così pensato ad una serata di concerti, alla quale hanno aderito una ventina di orchestre (costo del biglietto 5 euro) alla quale abbiamo invitato anche l'amministrazione di Sovizzo, avendo scoperto che anche questo Comune vicentino aveva nel frattempo previsto una serie di iniziative per le popolazioni terremotate di questo centro”. Lo conferma il vicesindaco Rigoni: “Fino ad oggi abbiamo raccolto 10mila euro nelle varie iniziative”.</p>
<p> Fare rete, senza gelosia del proprio orticello ed aprendosi all'esterno: per il Commissario Straordinario Schneck un'altra dimostrazione di grande maturità. Anche alla luce di un'altra novità: si chiama “Sistema Veneto” e l'assessore Carraro la spiega così: “El Soco sarà la vetrina anche per 10 amministrazioni vicentine e non (le padovane Campodoro e Piazzola sul Brenta, la veronese Isola della Scala e persino la viterbese Montalto di Castro) che potranno presentare le proprio tipicità e le loro manifestazioni. Unire le forze può diventare anche una importante strategia”.</p>
<p> Soddisfatto anche Lorenzo Dainese, presidente di Antica Fiera del Soco srl: “La notizia più importante è che continuiamo ad essere un punto di riferimento imprescindibile per gli operatori commerciali, i quali, nonostante l'anno horribilis, hanno confermato in massa la propria partecipazione. E poi c'è la novità degli shopper compostabili, che rafforza l'obbiettivo che ci siamo imposti di mantenere sempre viva l'attenzione sull'ambiente e sui suoi temi. Anche perché la Fiera è un formidabile produttore di rifiuti, frequentata come è ogni anno da centinaia di migliaia di visitatori”. Ed il comune, aggiunge Lotto, molto virtuoso sul fronte del riciclo.</p>
<p> Dati che non sono sfuggiti al Capo Gabinetto Provinciale Dino Secco: “Non è un caso se questa è la rassegna più importante del Vicentino per numero di presenze e di espositori commerciali. Del resto ad ogni edizione viene proposto qualcosa di nuovo in più segno di una grande vitalità”.</p>
<p> E dell'identità precisa, forte di una Comunità divenuta tale anche grazie all'Antica Fiera del Soco e nonostante la presenza di una grande statale di collegamento, dell'uscita autostradale e della linea ferroviario.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-09-03T07:15:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/laltopiano-per-la-fondazione-baschirotto-libro-ed-eventi-per-una-nuova-terapia">
    <title>L'Altopiano per la Fondazione Baschirotto: libro ed eventi per una nuova terapia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/laltopiano-per-la-fondazione-baschirotto-libro-ed-eventi-per-una-nuova-terapia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /> La notizia è di quelle che fanno il       giro del mondo e segnano una svolta nella ricerca       medico-scientifica:       la terapia genica può curare due gravi malattie genetiche<span> </span><span>(la </span><i><span>leucodistrofia           metacromatica e la sindrome di Wiskott-Aldrich).</span></i> Ad       ufficializzarlo è la rivista scientifica Science, la più       autorevole       del settore, mentre a renderlo più comprensibile per chi non è del       settore è Giuseppe Baschirotto, fondatore con la moglie Anna       dell'Associazione Malattie Rare di Longare.<br /> Ospite <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">questa mattina</span> del Commissario       Straordinario della Provincia Attilio Schneck, Baschirotto ha       presentato il <b>libro “La speranza è un fiore di campo”, scritto         da Francesco Boni,</b> che       racconta come è nato il progetto scientifico che ha portato a       questa       sensazionale scoperta. Un progetto nato proprio a Longare, dove       Francesco e Anna Boni si sono rivolti alla ricerca di una risposta       in       merito alla malattia di cui era affetto il figlio Andrea: la <i><span>leucodistrofia metacromatica.           Siamo nel 1994 </span></i><i><span>e i           coniugi Boni, entrambi medici, bussano alle porte di tanti           ospedali,           ottenendo </span></i><i><span>sempre           e           solo </span></i><i><span>il           consiglio di           accettare una malattia </span></i><i><span>degenerativa           il cui decorso non può essere bloccato.</span></i><br /> <i><span>A           Longare i Baschirotto </span></i><i><span>offrono           qualcosa di diverso: la speranza. La volontà di capire le           malattie,           tutte, anche quelle rare, e di cercarne con tenacia una cura,           senza           arrendersi mai. “Spesso – ricorda Giuseppe Baschirotto-           dobbiamo           lottare non tanto e non solo con</span></i><i><span>tro</span></i><i><span> le malattie, ma con</span></i><i><span>tro</span></i><i><span> l'incapacità </span></i><i><span>e           la           non volontà </span></i><i><span>delle persone           di mettersi in moto per guarirle.”</span></i><br /> <i><span>L'associazione           di Baschirotto ha da subito finanziato una ricerca </span></i><i><span>per           la cura della </span></i><i><span>leucodistrofia           metacromatica, </span></i><i><span>poi           portata avanti da Telethon. </span></i><i><span>In           luglio di quest'anno la</span></i><i><span> svolta: la </span></i><i><span>scoperta di           una possibile </span></i><i><span>cura           attraverso la terapia genica. Purtroppo il piccolo Andrea non           ne può           gioire, ma di sicuro il risultato è stato raggiunto anche per           merito           suo e dei suoi genitori.</span></i><br /> <i>“</i><i><span>La           speranza è un fiore di campo” è un omaggio a loro </span></i><i><span>e           alle tante persone che “non si arrendono” ma cercano strade           nuove. Tra questi sicuramente anche tanti vicentini che con il           loro           sostegno, anche economico, permettono alla Fondazione Malattie           Rare           di continuare a vivere e ad operare.</span></i><br /> <i>“<span>Da           sempre -ha esordito Attilio Schneck- le istituzioni vicentine           sono           vicine alla Fondazione Baschirotto </span></i><i><span>e           ne promuovono la conoscenza e il legame con il territorio.”</span></i><br /> <br /> <i><span>Le           prossime iniziative sono in programma a Gallio e Asiago</span></i><br /> <i><span><b>Venerdì             <span id="OBJ_PREFIX_DWT62_com_zimbra_date">9 agosto</span> alle 20.45 in piazza Italia a Gallio</b> verrà           presentato </span></i><i><span>“</span></i><i><span>La           speranza è un fiore di campo” </span></i><i><span>con           la partecipazione del coro Gallio, dei Blond Brothers e della           Compagnia del Trivelin che darà vita alle più significative           pagine           del libro.</span></i><br /> <i><span>Nell'occasione           verrà anche inaugurata la mostra </span></i><i><span>di           Robertino Lunardi, il “pittore senza mani” a causa di una           malattia rara che lo ha colpito da piccolo. Lunardi abita a           Varese ma           è originario di Gallio ed è sempre stato affezionato alle sue           montagne, tanto da dedicare loro la maggior parte delle tele.           Nella           piazza del Municipio verranno esposte 20 sue opere che           rimarranno in </span></i><i><span>mostra</span></i><i><span> dal 9 al <span id="OBJ_PREFIX_DWT63_com_zimbra_date">18 agosto</span> dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle           19.30.</span></i><br /> <i>“<span>Valorizziam</span></i><i><span>o</span></i><i><span> </span></i><i><span>il talento e           l'ingegno </span></i><i><span>di </span></i><i><span>Robertino -</span></i><i><span>hanno </span></i><i><span>afferma</span></i><i><span>t</span></i><i><span>o           il Sindaco Pino Rossi e l'assessore alla Cultura Giandomenico           Stella-           ma soprattutto la tenacia con cui affronta la vita. Da           Robertino ci           arriva un messaggio di speranza e di fiducia che facciamo           nostro e           trasmettiamo ai nostri ospiti e residenti, fiduciosi che farà           nascere nuovi semi di solidarietà e apertura verso gli altri.”</span></i><br /> <i><span><b>Sabato             <span id="OBJ_PREFIX_DWT64_com_zimbra_date">10 agosto</span> alle 11 appuntamento alla Sala Consiglio del             Comune di             Asiago</b> dove l'assessore Diego Rigoni ospiterà Francesco           Boni che           attraverso il libro “La </span></i><i><span>speranza           è un fiore di campo” </span></i><i><span>ripercorrerà           la storia di dolore e gioia </span></i><i><span>vissuta</span></i><i><span> assieme alla moglie Anna e al figlio Andrea.</span></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2013-08-08T14:10:30Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1">
    <title>L' "Ambiente che vorrei": 30 borse di studio per gli studenti vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><span><em>IL CONCORSO  METTE IN PALIO 30 BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI E LE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE, SUPERIORI E CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA DI VICENZA</em>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Riparte il concorso per le scuole con una seconda edizione tutta dedicata all’ambiente. L’Associazione Progetto Marzotto promuove per l’anno 2011-2012 </span></span><span><span><strong>“L’Ambiente che vorrei”,</strong></span></span><span><span> l’iniziativa rivolta a tutti gli studenti della Provincia di Vicenza. L’intento di quest’anno è quello di stimolare una riflessione su un tema quanto mai centrale ai nostri giorni. L’ambiente inteso nella sua accezione più ampia e variegata. Ambiente non solo fisico o ecologico, paesaggistico o naturale, ma anche ambiente sociale, umano, economico, culturale ed educativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia i migliori tra i componimenti, disegni, elaborati grafici, audio e video realizzati dagli studenti in gruppo o individualmente: </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 750 euro </strong></span></span><span><span>per gli studenti delle elementari </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1000 euro per </strong></span></span><span><span>gli studenti delle medie</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1500 euro</strong></span></span><span><span> per gli studenti delle superiori e centri professionali</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia gli istituti scolastici più attivi nel promuovere l’iniziativa fra gli studenti mettendo a disposizione:</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>3 premi speciali da 5000 euro</strong></span></span><span><span> per gli istituti scolastici che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Il termine ultimo per mandare il proprio elaborato è il </span></span><span><span><strong>20 maggio 2012</strong></span></span><span><span>.</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>I vincitori saranno premiati nell’autunno 2012 al Teatro Comunale di Vicenza e i lavori selezionati saranno pubblicati sul sito </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Partecipa anche tu! </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Aderisci all’iniziativa scrivendo a </strong></span></span><a href="mailto:info@progettomarzotto.org"><span><span><strong><span style="text-decoration: underline;">info@progettomarzotto.org</span></strong></span></span></a><span><span><strong> </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span>L’iniziativa è realizzata in collaborazione la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, il Comune di Vicenza, i comuni della provincia di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza e il Comune di Vicenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Per informazioni: </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span> sezione “L’Ambiente che vorrei”.</span></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini">
    <title>L' "Ambiente che vorrei": 30 borse di studio per gli studenti vicentini</title>
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<p align="justify"><span><span>Riparte il concorso per le scuole con una seconda edizione tutta dedicata all’ambiente. L’Associazione Progetto Marzotto promuove per l’anno 2011-2012 </span></span><span><span><strong>“L’Ambiente che vorrei”,</strong></span></span><span><span> l’iniziativa rivolta a tutti gli studenti della Provincia di Vicenza. L’intento di quest’anno è quello di stimolare una riflessione su un tema quanto mai centrale ai nostri giorni. L’ambiente inteso nella sua accezione più ampia e variegata. Ambiente non solo fisico o ecologico, paesaggistico o naturale, ma anche ambiente sociale, umano, economico, culturale ed educativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia i migliori tra i componimenti, disegni, elaborati grafici, audio e video realizzati dagli studenti in gruppo o individualmente: </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 750 euro </strong></span></span><span><span>per gli studenti delle elementari </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1000 euro per </strong></span></span><span><span>gli studenti delle medie</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1500 euro</strong></span></span><span><span> per gli studenti delle superiori e centri professionali</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia gli istituti scolastici più attivi nel promuovere l’iniziativa fra gli studenti mettendo a disposizione:</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>3 premi speciali da 5000 euro</strong></span></span><span><span> per gli istituti scolastici che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Il termine ultimo per mandare il proprio elaborato è il </span></span><span><span><strong>20 maggio 2012</strong></span></span><span><span>.</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>I vincitori saranno premiati nell’autunno 2012 al Teatro Comunale di Vicenza e i lavori selezionati saranno pubblicati sul sito </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span><span><strong>Partecipa anche tu! </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Aderisci all’iniziativa scrivendo a </strong></span></span><a href="mailto:info@progettomarzotto.org"><span><span><strong><span style="text-decoration: underline;">info@progettomarzotto.org</span></strong></span></span></a><span><span><strong> </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span>L’iniziativa è realizzata in collaborazione la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, il Comune di Vicenza, i comuni della provincia di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza e il Comune di Vicenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Per informazioni: </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span> sezione “L’Ambiente che vorrei”.</span></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-18T10:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2019/AGNO%20CHIAMPO%20AMBIENTE%20S.R.L.%20-%20Impianto%20recupero%20rifiuti%20-%20ARZIGNANO/El.%20dep./L%20-%20Preventivo%20di%20Spesa.pdf">
    <title>L - Preventivo di Spesa.pdf</title>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2019-03-13T08:29:09Z</dc:date>
    <dc:type>ReflectoFile</dc:type>
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