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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 10011 to 10025.
        
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    <title>L'evoluzione paleoambientale delle Valli di Fimon</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/risorse-idriche/lago-di-fimon/levoluzione-paleoambientale-delle-valli-di-fimon</link>
    <description>L'evoluzione paleoambientale delle Valli di Fimon: 150.000 anni di storia naturale documentati nei sedimenti deposti sul fondo del lago di Fimon </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class=" "><b>La convenzione tra Provincia di Vicenza e C.N.R. - IDPA</b></p>
<p>Nel dicembre 2006 il Dipartimento Territorio e Ambiente della  Provincia di Vicenza e il C.N.R. - Istituto per la Dinamica dei Processi  Ambientali di Milano hanno stipulato la convenzione <i>"Indagini sulla  stratigrafia del fondo del Lago di Fimon"</i>, intesa a promuovere la  ricostruzione della storia dell'ambiente e del clima delle Valli di  Fimon attraverso lo studio della successione sedimentaria accumulatasi  sul fondo del Lago di Fimon durante l'ultimo ciclo  glaciale-interglaciale.</p>
<p class=" "><b>I carotaggi: archivi naturali della storia dell'ambiente e del clima</b></p>
<p>Nel gennaio 2007, in località "Ponte sulla Debba" nel comune di  Arcugnano, è stato eseguito un carotaggio che ha consentito il recupero  di una successione di sedimenti lunga circa 45 m, posta a diretto  contatto con il substrato roccioso (Fig. 1 e 2). Su questa carota, indicata con la sigla "Fimon  PD", sono in corso indagini che chiariranno l'età e il significato  ambientale dei sedimenti conservati al fondo del Lago di Fimon. Le  indagini comprendono:</p>
<ul>
<li>la descrizione stratigrafica dei sedimenti estratti;</li>
<li>l'analisi pollinica (studio del polline fossile, delle spore, dei  resti algali e dei microfossili contenuti nei sedimenti carotati);</li>
<li>la datazione con il metodo del radiocarbonio; </li>
<li>la misura della suscettività magnetica e analisi geochimiche  (calcolo del tenore in acqua, sostanza organica e carbonati).</li>
</ul>
<p>Sono state inoltre acquisite le descrizione stratigrafiche e la  documentazione fotografica di altri due sondaggi eseguiti  dall'Università di Berna nel settore centrale del Lago di Fimon e dal  Comune di Arcugnano nella zona del vecchio campo di calcio (fraz. Torri; Fig. 3). Ambedue questi sondaggi forniranno dati geologici e  paleobotanici a sostegno di quelli ottenuti sulla carota "Fimon PD".</p>
<p class=" "><b>Risultati preliminari degli studi in corso sulla carota Fimon -  Ponte sulla Debba</b></p>
<p><b>Il Lago di Fimon: un archivio naturale lungo oltre 150 mila  anni al margine prealpino.</b> I dati paleobotanici disponibili per  il sondaggio Fimon PD indicano che gli ultimi 130 mila anni della  storia paleoambientale delle Valli di Fimon sono rappresentati nei 27.5 m  sommitali della carota. Il primo importante risultato degli studi in  corso è quindi la conoscenza dell'estensione temporale dell'archivio  sedimentario. L'origine del Lago di Fimon è molto più antica di quanto  ritenuto in precedenza; una stima approssimativa, che tiene conto della  tipologia dei sedimenti e delle velocità con cui si sono accumulati,  suggerisce che la base della successione potrebbe avere un'età di oltre  150.000 anni. I depositi del Lago di Fimon rappresentano il più lungo  archivio naturale delle trasformazioni ambientali e dei cambiamenti  climatici mai estratto da un lago in Italia settentrionale. I grandi  laghi del nord Italia (Lago Maggiore, Lago di Como, Lago di Garda, Lago  di Iseo) contengono infatti successioni stratigrafiche di minore  estensione temporale (ultimi 15 mila anni circa): durante le maggiori  fasi glaciali del Quaternario (ultimi due milioni di anni circa) questi  laghi erano completamente ricoperti da una coltre di ghiaccio che, oltre  ad impedire la deposizione dei sedimenti, erodeva depositi antichi già  presenti sul fondo dei bacini lacustri.</p>
<p><b>L'ambiente delle Valli di Fimon tra 130 - 110 mila anni fa.</b> Questo intervallo di tempo, noto con il nome di "interglaciale  Eemiano", rappresenta l'ultima importante fase a vegetazione a  latifoglie indicative di condizioni di temperatura simili alle attuali o  addirittura più elevate. Gli studi paleobotanici in corso sulla carota  Fimon PD indicano che durante l'Eemiano le Valli di Fimon erano  rivestite da fitti boschi di nocciolo e quercia, con partecipazione di  olmo, tiglio, frassino maggiore, edera, vite, etc. Nella seconda parte  dell'interglaciale si verificò l'espansione di abete bianco e di carpino  bianco, alberi tipici di clima più oceanico. Le Fig. 4-9 mostrano l'aspetto della pianta e del polline di  alcune delle specie più significative rinvenute a Fimon. Queste conoscenze consentiranno, in una fase più avanzata del progetto,  di fornire stime sulle trasformazioni indotte dall''impatto antropico  negli ultimi 7000 anni (dal Neolitico), tramite il confronto tra la  storia recente del territorio vicentino (interglaciale attuale) e la  storia naturale che si è verificata nel precedente interglaciale, quando  l'uomo non interveniva a modificare l'ambiente.</p>
<p><b>Le pulsazioni climatiche tra 110 - 78 mila anni fa.</b> Circa 110 mila anni fa le foreste di latifoglie e abete bianco  precedentemente insediate nelle Valli di Fimon registrano una brusca  contrazione. Le foreste si riducono lasciando posto a betulle e piante  erbacee e basso-arbustive. Queste trasformazioni sono la conseguenza di  eventi climatici già registrati a scala globale, anche nelle calotte  polari. Esse indicano una diminuzione di temperatura di circa 3°C e una  sostanziale riduzione delle precipitazioni atmosferiche. Tuttavia,  l'evoluzione di queste oscillazioni è complessa, in quanto altre fasi di  espansione di foreste di latifoglie con caratteristiche simili a quelle  dell'interglaciale Eemiano si verificano tra circa 105 - 90 mila anni  fa e tra circa 87 - 78 mila anni fa.</p>
<p><b>Tra 78 - 20 mila anni fa: foreste di conifere e steppe di  clima freddo.</b> Un'importante diminuzione delle temperature,  registrata a livello globale a partire da circa 78 - 75 mila anni fa,  determinò la definitiva scomparsa di dense foreste di latifoglie  dall'area di Fimon per parecchie decine di migliaia di anni, fino  all'inizio dell'interglaciale attuale (Olocene, circa 11,5 mila anni  fa). Foreste di conifere e praterie a xerofite, graminacee e asteracee  si distribuiscono sui versanti dei Colli Berici e nelle aree adiacenti.</p>
<p><b>L'ultima importante fase di espansione dei ghiacciai:  l'Ultimo Massimo Glaciale.</b> L'intervallo di tempo più recente  nel quale i ghiacciai alpini raggiunsero il loro massimo volume è  compreso tra circa 30 - 19 mila anni fa. Lo sbarramento causato dal  conoide del Bacchiglione allo sbocco delle Valli di Fimon determinò  l'innalzamento del livello del lago, che durante questo intervallo di  tempo si attestò su livelli di massimo invaso.</p>
<p class=" "><b>Continuazione delle ricerche e prospettive di indagine</b></p>
<p>Nuovi risultati degli studi geologici e paleobotanici in corso sulla  carota Fimon PD sono attesi per la fine del mese di giugno 2008. La  notevole estensione temporale dei depositi carotati offre la possibilità  di studiare nel dettaglio eventi non registrati da nessun altro bacino  lacustre nord-italiano e di comprendere l'impatto che i cambiamenti  climatici hanno esercitato sulle trasformazioni del territorio. E'  quindi auspicabile una prosecuzione dello studio paleobotanico della  porzione profonda della carota. Sono stati inoltre avviati contatti con  l'Università di Brema, presso la quale è installato un XRF Core Scanner,  un nuovissimo strumento che consente di fare analisi geochimiche ad  alto dettaglio (cioè analizzando campioni distanti tra loro pochi  millimetri o frazioni di millimetro), utili per quantificare gli apporti  di materiale minerale e di sostanza organica all'interno del lago, per  indagare i cambiamenti nelle condizioni di ossido-riduzione nei  sedimenti, per riconoscere e analizzare livelli di ceneri vulcaniche e  di polveri eoliche.</p>
<p>Gli studi paleobotanici in corso sulla carota Fimon PD forniscono  infine informazioni circa la storia del popolamento umano delle Valli di  Fimon e le trasformazioni del territorio indotte dall'uomo. Questo tema  sarà oggetto di uno specifico approfondimento, che sarà realizzato in  concomitanza con lo scavo archeologico previsto per i prossimi mesi nei  sedimenti del Neolitico e dell'Età del Bronzo delle Valli di Fimon.</p>
<p>Testo a cura di Roberta Pini e Cesare Ravazzi C.N.R. - Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali Laboratorio di Palinologia e Paleoecologia, Milano http://palinologia.disat.unimib.it/</p>
<p id="fig1"><img height="375" src="../../../../../img/01_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 1</b> - nelle Valli di Fimon sono stati eseguiti tre  carotaggi, disposti lungo l'asse principale del riempimento lacustre tra  il centro del lago attuale (Fimon Lago 2001), il margine settentrionale  del lago (Fimon - Ponte sulla Debba) e Torri di Arcugnano (Campo  Sportivo).</p>
<p id="fig2"><img height="375" src="../../../../../img/02_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 2</b> - sequenza delle operazioni di prelievo e  sistemazione della carota durante la perforazione "Fimon - Ponte sulla  Debba" che ha raggiunto il fondo del riempimento a 43 m di profondità  (gennaio 2007).</p>
<p id="fig3"><img height="275" src="../../../../../img/03_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 3</b> - carota Fimon - Torri di Arcugnano, cassa  contenente i sedimenti lacustri estratti tra 25-30 m di profondità. E'  visibile l'alternanza tra sedimenti ricchi in sostanza organica (argille  di colore grigio scuro e torbe) e depositi limoso-argillosi grigio  chiaro.</p>
<p id="fig4"><img height="375" src="../../../../../img/04_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 4</b> - Fusti rampicanti di edera (<i>Hedera helix</i>)  con frutti e polline. L'edera è molto abbondante nei boschi di clima  temperato caldo e anche subtropicale. Nonostante produca poco polline,  si trova fossile nei sedimenti dell'antico lago di Fimon tra 127 e 115  mila anni fa. In quel periodo il clima era simile all'attuale e, in  alcune fasi, anche un po' più caldo.</p>
<p id="fig5"><img height="334" src="../../../../../img/05_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 5</b> - Rametto e polline di abete bianco (<i>Abies  alba</i>). L'abbondanza di abete bianco segnala climi oceanici piovosi.  Gli studi sulla carota del Lago di Fimon testimoniano che 115 mila anni  fa l'abete bianco formava foreste che si estendevano sia sui Colli  Berici che nella Pianura veneta e friulana.</p>
<p id="fig6"><img height="376" src="../../../../../img/06_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 6</b> - Rametti fioriti e polline di faggio (<i>Fagus  sylvatica</i>). Il faggio abbisogna di molta umidità. Era abbondante  sui Colli Berici e nei dintorni dei siti preistorici neolitici che  interessano il lago. Nel tardo Medioevo, la deforestazione e nuovi tipi  di uso dei boschi ne hanno ridotto la distribuzione.</p>
<p id="fig7"><img height="384" src="../../../../../img/07_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 7</b> - Fogliame autunnale e polline di tiglio (<i>Tilia  cordata</i>). Questo albero è da sempre un componente costante dei  boschi berici, con l'esclusione delle fasi più fredde dell'ultima  glaciazione. Tuttavia, le testimonianze fossili di Fimon e del Riparo  preistorico del Broion indicano che il tiglio sopravviveva ancora al  tempo degli ultimi neanderthaliani, intorno a 45 mila anni fa, quando  querce e faggi erano già scomparsi sui Berici.</p>
<p id="fig8"><img height="376" src="../../../../../img/08_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 8</b> - Rametto e polline di abete rosso (<i>Picea  abies o Picea excelsa</i>). L'abete rosso, oggigiorno albero della  montagna alpina, occupava i Berici soprattutto durante momenti di clima  temperato freddo, insieme a larice e pini. In queste fasi, nei sedimenti  del lago di Fimon, oltre al polline fossile, si trovano anche pezzetti  di aghi.</p>
<p id="fig9"><img height="330" src="../../../../../img/09_paleofimon.jpg" width="500" /><br /> <b>Fig. 9</b> - L'eliantemo (<i>genere Helianthemum</i>) è  una pianta legnosa nana che caratterizza i materiali ghiaiosi, privi di  suolo. Il suo caratteristico polline fossile compare nella carota di  Fimon nelle fasi fredde e aride in cui i boschi avevano lasciato spazio a  semideserti e steppe.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2020-08-10T11:10:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/laula-magna-del-montagna-intitolata-a-melissa-bassi">
    <title>L'aula magna del "Montagna" intitolata a Melissa Bassi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/laula-magna-del-montagna-intitolata-a-melissa-bassi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  La Provincia di Vicenza accoglie la richiesta degli studenti ed intitola l'aula magna dell'Istituto “Bartolomeo Montagna” a Melissa Bassi, la studentessa di Mesagne rimasta uccisa nell'attentato alla scuola “Morvillo Falcone” di Brindisi. “Quando abbiamo ricevuto la proposta – sottolinea l'Assessore al Patrimonio Nereo Galvanin - ci siamo riproposti di portarla in Giunta e di votarla”. Detto, fatto. La decisione, infatti, è stata presa all'unanimità nella riunione odierna della Giunta provinciale.</p>
<p align="justify"> Soddisfazione viene espressa dagli uffici scolastici di via Mora dal dirigente Giuseppe Mauro: “E' una sorta di gemellaggio virtuale fra due scuole molto simili fra di loro ma soprattutto è un gesto di grande spessore e civiltà voluto dai ragazzi e appoggiato anche dagli organi interni, a cominciare dal Comitato dei Genitori. Ringraziamo la Provincia per la sensibilità dimostrata”.</p>
<p align="justify"> Ultimo passaggio, l'inaugurazione ufficiale con la scoperta della targa. Quando non è ancora dato di sapere: “Se saremo  noi o la farà il Commissario – sottolinea Galvanin - francamente è questione che mi interessa poco, per quanto ci riguarda era più importante dare un segnale di partecipazione e responsabilità”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-05-22T13:59:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure">
    <title>L'astore sulle cime dopo un mese di cure</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;Neppure il tempo di aprire la voliera e l’astore è tornato tra i suoi alberi. Pochi battiti d’ali, sufficienti a raggiungere il folto di un grande pino ed a sparire dalla vista delle persone che si erano radunate per assistere alla sua liberazione, lasciando a bocca aperti i ragazzi del distaccamento della scuola media di Asiago guidati dal professor Mario Valente ed emozionando comunque Maurizio Panozzo, Direttore della Riserva di Caccia di Roana, e Guido Carli, Presidente del Comprensorio Alpino.</p>
<p align="justify">Si è dunque conclusa nello splendido scenario dell'ex villa Brunialti ed ex colonia di Cesuna di Roana la cattività dello splendido animale recuperato il 10 dicembre 2010 non lontano dal punto in cui oggi ha spiccato il volo e consegnato dalla Polizia Provinciale nelle mani esperte di Alberto Fagan, responsabile del Centro Rapaci della Provincia di Vicenza. Costui se ne è occupato per più di un anno. </p>
<p align="justify">“Attirato da animali domestici (galline e pavoni) appollaiati nei rami di un albero, l’astore si era lanciato in picchiata verso quelle che aveva individuato come facili prede, ma si era impigliato in alcuni spaghi appesi all’albero. Rimasto in quella infelice posizione per alcune ore, l’astore si era procurato lesioni ed escoriazioni che gli hanno impedito di riprendere il volo dal momento che si erano spezzate le penne remiganti primarie ed alcune secondario, il “motore” indispensabile per poter volare. Il proprietario dell’area, notato il rapace, aveva chiamato la Polizia Provinciale che l’ha così prontamente soccorso e consegnato al nostro centro”.</p>
<p align="justify">Di qui la cura che Fagan ha studiato appositamente per il giovane astore di Cesuna, tenuto fermo in una voliera schermata con lastre in vetroresina e nutrito attraverso un tubicino, proprio per lasciarlo tranquillissimo, senza stimoli che lo inducessero a sbattere le ali. Nel giro di un anno le penne sono cresciute e anche i problemi muscolari e tendinei sono stati superati. </p>
<p align="justify">Soddisfatto l'Assessore Provinciale Marcello Spigolon, sebbene la liberazione sia potuta avvenire ben oltre l'orario stabilito a causa dell'incendio sviluppatosi sulla Provinciale del Costo che ha costretto Fagan e il suo orgoglioso passeggero a risalire sull'Altopiano passando per la SP Piovan. “E’ stato un lavoro di squadra dalle prime operazioni di soccorso prestate dagli agenti della Polizia Provinciale all’intervento di recupero al Centro Rapaci. Sapere che l’astore ora sta bene e potrà continuare a volare per tutta la sua vita è per noi la soddisfazione più grande”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T08:54:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-vascon-incontra-i-malghesi">
    <title>L'Assessore Vascon incontra i malghesi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-vascon-incontra-i-malghesi</link>
    <description> La presenza dell'orso sull'Altopiano preoccupa i malghesi pronti per la stagione dell'alpeggio. L'Assessore alla Montagna e all'Agricoltura annuncia un sopralluogo. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Confesso di essere ancora preoccupato. Se l'orso Dino, infatti, pare emigrato nelle province limitrofe, le tracce organiche di altri plantigradi, ritrovate sull'Altopiano, di fatto costituiscono un ulteriore motivo di apprensione. Al punto che più di un malghese mi ha invitato ad effettuare un sopralluogo da loro. A breve comincia la stagione degli alpeggi, con gli animali che vengono portati a pascolare in montagna, e questo diventa un richiamo forte per un predatore”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>L'on. Luigino Vascon, Assessore Provinciale alla Montagna e alla Agricoltura, raccoglie il grido di allarme che arriva dalle malghe e preannuncia una visita sugli Altipiani vicentini: “A breve ci organizzeremo per raggiungere questi luoghi sia per portare la nostra solidarietà ad allevatori e addetti al pascolo ma anche per confrontarci con loro sulla situazione. Certo, tutti ci auguriamo che Dino e compagni lascino definitivamente i nostri boschi e facciano rientro nel loro habitat naturale, però credo opportuno non abbassare la guardia e verificare ogni possibile azione che eviti rischi a persone ed animali”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Agricoltura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-31T14:19:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-spigolon-premia-giacomo-leoni-campione-di-tennis">
    <title>L'Assessore Spigolon premia Giacomo Leoni, campione di tennis  </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-spigolon-premia-giacomo-leoni-campione-di-tennis</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY">E' un
ragazzo d'oro Giacomo Leoni, atleta molto speciale di 24 anni di
Breganze. Per quella grande passione che nutre verso lo Sport, dallo
sci in tutte le sue forme, snowboard compreso, al nuoto e pure a
dispetto delle due medaglie, d'argento nel singolo e di bronzo nel
doppio, conquistate nel tennis ai Giochi Mondiali Estivi, svoltisi ad
Atene tra il 25 giugno ed il 4 luglio scorso ed organizzati da
Special Olympics. E, facendo un ulteriore passo indietro, del secondo
posto conquistato nella 5 chilometri ai Mondiali di Sci Nordico del
2009 in Idaho (Stati Uniti). </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	Uno
sportivo a 360° e poco importa se il primo gradino del podio per ora
resta confinato nel limbo delle speranze. A lui basta un campo in
terra rossa, una pista o una piscina per tirare fuori classe
cristallina e risorse fisiche eccezionali. Lo sa bene l'Assessore
Provinciale allo Sport Marcello Spigolon che nell'imminenza della
kermesse mondiale ha deciso di aderire alla campagna “Adotta un
Campione” per sostenerne le spese di viaggio e di trasferta in
terra greca e che oggi, a palazzo Nievo, ha voluto consegnargli in
forma solenne una targa di ringraziamento. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“E' un
mio preciso dovere promuovere la diffusione dello sport supportando
anche economicamente le iniziative più qualificanti e la
partecipazione a manifestazioni internazionali da parte di società o
sportivi che rappresentano il nostro territorio e privilegiando
prioritariamente quelle società che si occupano di soggetti
svantaggiati. Nonostante le ben note ristrettezze economiche in cui
versano le casse pubbliche, siamo intervenuti per permettere a
Giacomo di gareggiare. Giacomo ci ha ripagato con un Mondiale
straordinario così oggi siamo qui per ringraziarlo a nome
dell'intera collettività provinciale. E lo faccio partendo proprio
dalla formula di giuramento di questi atleti speciali: “Che io
possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le
mie forze”. Solo una persona speciale come lui può insegnarci a
tenere fede a questo spirito”. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	Impiegato
alla Faresin Spa, Giacomo si allena in vasca 3 volte alla settimana e
tre ore al venerdì sui campi da tennis. Tifosissimo della Juventus e
di Del Piero, è allenato oramai da 5 anni dal maestro Gianni
Lionello, che rivela: “Ha un dritto potente e se perfeziona il
rovescio a due mani prevedo medaglie di colori più nobili”. Le
gare per lui continueranno fino a settembre e chissà che non riesca
a rappresentare l'Italia anche agli Europei di tennis del prossimo
anno: “Bisogna dare il giro a tutti – sottolinea generosamente
Giacomo – per me è già stato bellissimo ascoltare l'inno italiano
con la mano sul cuore”. Il futuro può attendere, soprattutto
quando sei campione dentro.	 </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-07-21T11:21:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-pellizzari-appoggia-la-martini-nella-verifica-delle-graduatorie-degli-insegnanti">
    <title>L'Assessore Pellizzari appoggia la Martini nella verifica delle graduatorie degli insegnanti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-pellizzari-appoggia-la-martini-nella-verifica-delle-graduatorie-degli-insegnanti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY">“Sono così
d'accordo con l'assessore provinciale alle politiche del lavoro di
Belluno Stefano De Gan sulla sua denuncia che ho chiesto
all'Assessore Provinciale alla Scuola Morena Martini di verificare
attraverso l'ex Provveditorato la regolarità della documentazione
inviata dai docenti meridionali che verranno inseriti nelle
graduatorie provinciali”. Linea dura contro i furbetti
dell'istruzione. A invocarla, con una formale richiesta - ed
esprimendo totale solidarietà al collega bellunese - anche
l'Assessore Provinciale al Personale Idriche Paolo Pellizzari sulla
scorta di alcuni episodi accaduti nel recente passato.  </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	“Uno in
particolare, un'esperienza vissuta da vicino e che riguardava un
insegnante vicentina precaria. E' successo qualche anno fa, c'era
allora un altro Dirigente Scolastico Provinciale: alla riapertura
delle graduatorie si è verificata la solita invasione in massa di
insegnanti dal Sud e molti dei nostri precari, tra cui questa persona
che conosco, si sono visti scavalcare. Si può immaginare la
delusione profonda: sei lì, a pochi passi da una regolarizzazione
lungamente attesa, ed eccoti ricacciato lontano anche da un minimo di
stabilità, e mi riferisco alla supplenza annuale, da altri che sulla
carta hanno sempre un punteggio migliore del tuo”.</p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	Niente da
dire di fronte al merito, ma il sospetto che cifre e titoli
presentati fossero in qualche modo spropositati rispetto all'età e
alle possibilità di punteggio convinse una precaria vicentina a
rivolgersi all'ex Provveditorato di allora. “Costei fece una
segnalazione verbale per richiedere la verifica della documentazione
di una docente pugliese che l'aveva scalzata in graduatoria ma non
ottenne alcuna risposta. Persino una lettera del suo avvocato, in cui
sollecitava tale controllo, cadde nel silenzio. Il Dirigente
Provinciale di allora non intervenne assolutamente, neppure per una
risposta di prammatica. Ci volle un esposto in Procura per sbloccare
la situazione e verificare che in effetti l'autocertificazione
prodotta era falsa”. </p>
<p align="JUSTIFY"><br /></p>
<p align="JUSTIFY">	La
graduatoria fu corretta, l'anomalia sanata ma la giustizia rimase a
metà. Sottolinea l'Assessore Pellizzari: “il Procuratore archiviò
il caso, il falso in atto pubblico, che pure è un reato, non fu mai
contestato all'insegnante. C'erano tutti gli estremi non solo per una
radiazione dagli elenchi ma anche per un provvedimento giudiziario
eppure si decise di non procedere pur in presenza di un clamoroso
falso in atto pubblico. La sensazione che manchi la volontà di
combattere un malcostume diffuso e che non ci sia nessuno che tuteli
i legittimi interessi dei nostri insegnanti mi porta a chiedere un
intervento diretto dell'Assessore Martini per il controllo delle
graduatorie e la tutela dei nostri professori”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-08-04T13:53:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico">
    <title>L'Assessore Morena Martini interviene in merito a un convegno sull'orientamento scolastico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><em>Riflessioni dell’Assessore Provinciale all’Istruzione Morena Martini in merito al convegno “La nuova scuola superiore, orientarsi per guardare al futuro” in programma il prossimo 12 marzo alla Fiera di Vicenza.</em></span> <br /> <br /> Il prossimo venerdì si terrà in Fiera a Vicenza un incontro di orientamento per i ragazzi che, finita la terza media, si affacciano al mondo dell’istruzione superiore. <br /> Singolare che tra i relatori non ci sia nessuno della Provincia di Vicenza, che si occupa di scuole superiori sia quanto a strutture che a indirizzi di studio. Eppure è da un anno che la Provincia organizza riunioni d’ambito, suddivise per zone del vicentino, per “disegnare” il futuro della formazione, per renderlo il più rispondente possibile alle aspirazioni dei giovani e alle esigenze del territorio, per far sì che sempre più mondo della scuola e mondo del lavoro collaborino perché la formazione non sia solo utile bagaglio personale, ma si traduca anche in sviluppo concreto del territorio e delle sue peculiarità. E’ da un anno che l’Assessorato all’Istruzione della Provincia si confronta con tutti i protagonisti della scuola per applicare al meglio la riforma Gelmini e renderla reale opportunità per i nostri ragazzi e per il loro futuro. E’, d’altra parte, paradossale che a questi incontri non si sia mai vista l’Associazione Artigiani, mentre altre associazioni di categoria sono state presenti. Eppure sono proprio gli artigiani ad organizzare un convegno sull’istruzione superiore, in collaborazione, peraltro, con un ente che si occupa di istruzione primaria e secondaria di primo grado. Certo, non metto in dubbio che gli artigiani conoscano bene la situazione economica del vicentino, le esigenze in ambito lavorativo. Gli artigiani sono stati grandi protagonisti dello sviluppo economico vicentino e veneto degli ultimi anni, dimostrando talento, creatività, professionalità che in tanti, in tutto il mondo, apprezzano e cercano di copiare. E’ vero anche che al convegno saranno presenti esperti che sapranno bene illustrare la riforma Gelmini nelle sue ripercussioni a livello nazionale. <br /> <br /> Ma, senza peccare di immodestia, penso che sarà un convegno zoppo. <br /> Perché manca chi non solo conosce la riforma Gelmini, ma è stato protagonista del percorso che ha portato la riforma all’interno delle scuole vicentine. Manca la Provincia, che in questo percorso è stata guida e collettore di richieste da applicare alla realtà. <br /> Non mi si fraintenda. Non voglio dire che l’istruzione superiore sia appannaggio della Provincia e che tutto ciò che riguarda l’orientamento scolastico debba passare dal mio assessorato. Ben vengano convegni, incontri, dibattiti, riflessioni per aiutare i più giovani e le loro famiglie a scegliere l’indirizzo di studio più adeguato alle loro inclinazioni e alla concreta possibilità di trovare dopo la scuola una seria occupazione. Ben vengano, lo ripeto, da chiunque siano organizzate. Ma con un unico vincolo: che siano davvero in grado di dare risposte serie e informazioni esaustive. Altrimenti si rischia di fare confusione in un campo che, proprio per la sua delicatezza, deve essere lasciato libero dalla politica, da gelosie tra enti, da tentazioni esibizionistiche e da tutte quelle logiche che gran poco hanno a che fare col bene dei nostri ragazzi. <br /> <br /> <em>Assessore all’Istruzione </em><br /> <em>Morena Martini</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:10:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-mondardo-interviene-in-merito-al-protocollo-per-lacqua">
    <title>L'Assessore Mondardo interviene in merito al Protocollo per l'Acqua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-mondardo-interviene-in-merito-al-protocollo-per-lacqua</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>
<p><em>L’Assessore Provinciale all’Ambiente Antonio Mondardo interviene in merito al  recente protocollo per l’acqua minerale sottoscritto da alcuni sindaci vicentini  e veneti.</em></p>
<p> </p>
<p>Apprendo dalla stampa che un comune vicentino si è  fatto promotore di una campagna a difesa dell’acqua minerale che sta  interessando tutto il Veneto.</p>
<p>Pregevole, se così si intende difendere la nostra  acqua e i nostri lavoratori.</p>
<p>Meno pregevole se l’operazione si traduce in  difesa di una lobby. Perché di questo, alla fine, si tratta. Una lobby di  imprenditori, neppure locali, che trovano pubbliche amministrazioni pronte a  spendersi in prima persona per i loro interessi. Che, ricordiamolo, sono anche e  soprattutto interessi privati ed economici, per quanto la fortuna del singolo si  ripercuota positivamente anche nella comunità.</p>
<p>Per lo stesso motivo, però, si potrebbe  abbracciare la causa di altre aziende locali, privilegiando, magari, quelle di  proprietà di imprenditori vicentini o veneti. Non serve cercare tanto per  trovarle, con lo stesso indotto e con le stesse lavorazioni “pulite”, e magari  con la stessa o con maggiore esigenza di avere al proprio fianco un ente  pubblico disposto a “sponsorizzarle” in un momento in cui pochi se la passano  bene, almeno dal punto di vista economico. Per non parlare di chi coltiva la  terra, alleva animali, gestisce agriturismi, conduce malghe, produce formaggi o  salumi o uno dei tanti cibi tipici del nostro territorio: non sono forse tutti  questi imprenditori eccellenze locali, fonte di occupazione e volano di immagine  naturalistica del vicentino?</p>
<p>Certo, la nostra acqua è buona, nasce in ambienti  protetti e incontaminati ed è una preziosa risorsa per il nostro territorio e  per la nostra comunità. Ma se questo discorso è vero per l’acqua che viene  imbottigliata, nondimeno è valido per l’acqua che esce dai nostri rubinetti.  Viva l’acqua del Sindaco, allora, che è costantemente monitorata, arriva diretta  nelle nostre case e costa poco, che di questi tempi è un pregio da non  sottovalutare.</p>
<p> </p>
</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-15T10:22:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-dieci-e-lode-a-chi-lo-merita">
    <title>L'Assessore Martini: ''Dieci e lode a chi lo merita''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-dieci-e-lode-a-chi-lo-merita</link>
    <description>  "Dobbiamo offrire a tutti i ragazzi, a prescindere dalla città di residenza, le stesse opportunità quando arriva il momento di spendere il proprio titolo di studi, comprensivo di valutazione, nel mondo del lavoro o in quello dell'Università. ”  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>“Se i nostri studenti lo meritano, è dovere di noi insegnanti riconoscere loro il massimo dei voti e, perchè no, anche la lode”.</span></p>
<p><span>L'invito arriva dall'Assessore Provinciale all'Istruzione e al Lavoro Morena Martini ed è rivolto ai colleghi insegnanti vicentini. “Siamo arrivati al paradosso -afferma la Martini- di considerare normale che i voti dei diplomati del sud Italia siano più alti di quelli del nord, che le lodi qui vengano distribuite con il contagocce e là con l'annaffiatoio. Perchè sappiamo bene come devono essere interpretate queste differenze, nella consapevolezza che la scuola del nord, veneta e vicentina in particolare, sia una scuola di eccellenza. Penso sia arrivato il momento di cambiare, di uniformare il metodo di valutazione per poter offrire a tutti i ragazzi, a prescindere dalla città di residenza, le stesse opportunità quando arriva il momento di spendere il proprio titolo di studi, comprensivo di valutazione, nel mondo del lavoro o in quello dell'Università". </span></p>
<p><span>L'Assessore commenta così le statistiche dei diplomati d'Italia nell'anno scolastico 2009/2010, accessibili sul sito del Ministero dell'Istruzione. Da cui si evince che a fronte dei 20.833 diplomati italiani con il massimo dei voti, solo 253 sono vicentini: in Italia mediamente 5,5 diplomati su 100 hanno ottenuto 100/100esimi, mentre a Vicenza solamente 4,4. Nel caso delle lodi, poi, la differenza si fa ancora più netta: in una media nazionale dell'1,1%, Vicenza è arrivata appena allo 0,6%, che corrisponde a soli 36 ragazzi, mentre c'è una scuola in Campania, solo per fare un esempio, dove i diplomati con lode hanno rappresentato il 15% del totale.</span></p>
<p><span>“Certo – afferma la Martini- è pur vero che la vera selezione la fa il mercato del lavoro, dove non è il voto a contare, ma le reali capacità dei singoli ragazzi. </span> <span>Resta il fatto che le capacità devono essere testate, </span><span>mentre il voto è il primo dato del curriculum con cui i datori di lavoro vengono</span><span> a contatto, quindi ha un'importanza fondamentale al sud come al nord. </span><span>Senza dimenticare che è spesso il voto il discrimine per partecipare a concorsi pubblici o per avere accesso a facoltà a numero chiuso o a borse di studio in Italia e all'estero.”</span></p>
<p><span>La Martini lancia quindi un accorato appello: “Non lesiniamo i 10 e neppure le lodi durante tutta la carriera scolastica dei ragazzi -conclude- visto che la valutazione finale è data anche dalla media delle pagelle degli anni precedenti, tenendo presente il peso che il voto può avere sul futuro, lavorativo o scolastico, dei nostri ragazzi. Significa semplicemente riconoscere il giusto a chi lo merita, dandogli le stesse opportunità dei suoi colleghi di altre parti d'Italia e d'Europa.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-19T15:20:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-saluta-i-protagonisti-del-nuovo-anno-scolastico">
    <title>L'Assessore Martini saluta i protagonisti del nuovo anno scolastico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-saluta-i-protagonisti-del-nuovo-anno-scolastico</link>
    <description>  "La scuola è per noi una priorità e lo stiamo dimostrando con azioni concrete: dalla programmazione dell’offerta formativa relativa agli indirizzi di studio al sostegno finanziario per le spese dedicate al funzionamento delle scuole, dagli arredi scolastici alle iniziative extra-didattiche promosse dalle scuole o da soggetti operanti nell’ambito dell’istruzione."  
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><em><span>Lettera aperta dell'Assessore Provinciale alla Scuola Morena Martini alle studentesse e studenti, alle loro famiglie, ai Dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA degli Istituti Scolastici Superiori della Provincia di Vicenza</span><span> </span><span><span> </span></span><span>per l'apertura dell'anno scolastico 2010/2011</span></em></p>
<p><strong><span><br /></span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Con l’avvio dell’anno scolastico è mia consuetudine rivolgere un breve saluto e un augurio ai protagonisti di questo importante appuntamento.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Alla sfida educativa sono chiamati a rispondere molti soggetti, in una sorta di <em>alleanza</em> per l’educazione che coinvolge e unisce quanti hanno l’obiettivo comune della crescita e dello sviluppo dei nostri giovani e di un paese civile. </span></p>
<p><span>In una società in evoluzione, che richiede competenze e innovazione, anche la scuola ha bisogno di adeguarsi e attrezzarsi al cambiamento che il mutare delle condizioni rende necessario. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Ognuno di noi ha il dovere di svolgere il proprio ruolo con spirito di responsabilità. Lo vogliamo e dobbiamo fare anche noi, come Amministrazione Provinciale, nonostante le scarse risorse finanziarie a disposizione e nonostante le crescenti esigenze dei concittadini cui far fronte. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>La scuola rimane per noi una priorità e lo stiamo dimostrando con azioni concrete: dalla programmazione dell’offerta formativa relativa agli indirizzi di studio al sostegno finanziario per le spese dedicate al funzionamento delle scuole, dagli arredi scolastici alle iniziative extra-didattiche promosse dalle scuole o da soggetti operanti nell’ambito dell’istruzione.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Impegno e risorse dedicate a voi, studentesse e studenti, che rappresentate il nostro domani.<span> </span>A voi rivolgo il mio particolare augurio di affrontare questo nuovo anno scolastico con serietà, per poter cogliere dalle conoscenze e dalle competenze che acquisirete gli strumenti necessari che vi consentiranno di affrontare con successo il vostro futuro da cittadine e cittadini consapevoli.Ai docenti, da docente, nella consapevolezza della non facile condizione in cui siamo chiamati a operare, chiedo di mantenere l’orgoglio e l’autorevolezza del nostro ruolo di formatori ed educatori, con l' augurio e la speranza che venga riconosciuta la dedizione e la delicatezza del lavoro che svolgiamo. Posso assicurarVi che avremo sempre il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e, ne sono certa, dei Dirigenti Scolastici con cui in questi anni ho positivamente collaborato e a cui pertanto approfitto per rivolgere il mio doveroso e sentito grazie.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Ai genitori chiedo di avere fiducia nell’istituzione scolastica e di avvicinarsi alla scuola con spirito collaborativo e partecipativo. Lo stesso spirito che chiedo anche al personale amministrativo, nella consapevolezza che a loro sia affidato un lavoro determinante per il buon funzionamento della scuola.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Invito la società civile a perseverare nella dedizione e nell’impegno che, nelle varie forme, si esplica in tutte quelle attività progettuali che consentono ai ragazzi di confrontarsi con il contesto esterno alla scuola. Penso in particolare alle associazioni di categoria impegnate in progetti di orientamento e di alternanza scuola-lavoro,<span> </span>alle associazioni culturali e di volontariato laico e cattolico, alle Amministrazioni pubbliche.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>A tutti voi il mio ringraziamento e la garanzia del mio personale sostegno e continuo ascolto, fiduciosa che,<span> </span>pure con ruoli diversi, possiamo e dobbiamo tutti operare per quel fine che individuavo all’inizio del mio saluto: la crescita e lo sviluppo dei nostri giovani.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Un arcobaleno di sorrisi e di serenità.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-23T17:40:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica">
    <title>L'Assessore Martini nel gruppo ministeriale di studio per la formazione linguistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica</link>
    <description>  La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.   La Martini è l'unico rappresentante politico e l'unica veneta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span>L'Assessore Morena Martini è stata inserita nel gruppo di studio per programmare e attuare interventi di formazione linguistica a favore del personale docente.<br /> La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.</span></p>
<p><span>Un gruppo che ha l'obiettivo di promuovere iniziative volte al miglioramento dell'istruzione e al potenziamento delle sue competenze linguistiche. Un tema particolarmente “caldo” in un periodo in cui si discute della presenza degli stranieri nelle scuole italiane, e proprio negli stessi giorni in cui la Regione Veneto ha fissato il tetto massimo del 30% della presenza di extracomunitari per classe per garantire un “equilibrio” che favorisca l'integrazione.</span></p>
<p><span>Quanto alla formazione linguistica, il riferimento è sia alla lingua madre, l'italiano, che alle lingue classiche (latino e greco) e straniere. “Accomunate -spiega la Martini- dalla finalità comunicativa e interattiva, dalla possibilità di comprendere per sviluppare relazioni, siano esse sociali piuttosto che commerciali o culturali. Ma accomunate anche da metodi di insegnamento che, se non sono e non possono essere uguali, certo possono e anzi devono interagire fra loro, in modo che le lingue straniere diventino famigliari agli studenti e vengano studiate e assimilate con maggiore facilità.”</span></p>
<p><span>Compito del gruppo di lavoro è di mettere a confronto le prassi didattiche ed educative sviluppate a livello locale, individuando e/o elaborando quelle maggiormente efficaci in modo da renderle fruibili nei vari istituti scolastici italiani. Il lavoro verrà quindi raccolto in uno specifico studio sulla formazione linguistica che verrà messo a disposizione delle scuole.<br /> Proprio per questa sua funzione a metà strada tra teoria pratica, il gruppo di lavoro è composto da 12 persone in parte docenti, in parte dirigenti scolastici, in parte dirigenti tecnici, in parte provenienti dalla Direzione Generale del Personale Scolastico (Ministero dell'Istruzione), coordinati dal Dirigente dello stesso ufficio ministeriale Maurizio Piscitelli. <strong>Unico rappresentante politico, e unica veneta,</strong> l'Assessore vicentina Morena Martini, che unisce alla carica politica con delega all'istruzione anche il fatto di essere docente di lingue straniere, con la capacità quindi di guardare da più punti di vista all'insegnamento delle lingue e alla compresenza di alunni di diversa nazionalità. </span></p>
<p><span>La stessa Martini già un paio di anni fa aveva sostenuto a gran voce la necessità di insegnare agli stranieri l'italiano come seconda lingua, tanto da elaborare il progetto “Italiano seconda lingua per studenti neo arrivati”, sperimentato per la prima volta in Italia durante lo scorso anno scolastico grazie alla collaborazione con la Regione Veneto. Nel dettaglio, agli studenti delle scuole superiori che non comprendevano o non parlavano l’italiano è stato proposto di frequentare “classi aperte”, ossia laboratori di lingua italiana tenuti da docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia opportunamente formati. </span></p>
<p><span>“Non è una carica remunerata – conclude l'Assessore riferendosi al gruppo di studio- ma proprio per questo accetto la nomina con ancora maggiore entusiasmo, perchè sono certa che tutti i componenti del gruppo sono spinti unicamente dalla passione per il proprio lavoro e dalla volontà di mettersi a disposizione della scuola italiana per renderla ancor più nota nel mondo per la qualità dell'insegnamento e per l'eccellenza dei metodi applicati.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:18:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-in-difesa-degli-insegnanti-precari">
    <title>L'Assessore Martini in difesa degli insegnanti precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-in-difesa-degli-insegnanti-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p>“Qui non si tratta di schierare gli insegnanti del Nord contro
quelli del Sud, ma semplicemente di rispetto <u>a chi ha scelto di lavorare in
forma stabile e continuativa nella nostra terra</u> e per garantire agli
studenti quella continuità didattica tanto citata ma sistematicamente
calpestata a fronte di altri interessi che nulla hanno a che vedere con una
didattica seria.</p>
<p>Per questo non solo do fin da questo momento il mio appoggio alla
lotta e alle giuste rivendicazioni dei precari della scuola in ordine alle
graduatorie, ma annuncio che sto valutando iniziative estreme e trasversali ai
colori politici che mai finora avrei pensato, dal momento che qui sono in ballo
centinaia, migliaia di posti di lavori e la dignità di tanti bravi insegnanti
che anno dopo anno attendono di vedere stabilizzato il posto di lavoro.</p>
<p>Morena Martini, Assessore Provinciale al Lavoro e alla Formazione,
lancia l'allarme ed affida la sua proposta ai tam tam dei Social Network in
attesa del decreto ministeriale per l'aggiornamento delle graduatorie ad
esaurimento. Prima però un breve excursus:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
fino al 2007
ci si poteva spostare a piacimento chiedendo l'inserimento in una graduatoria
provinciale per l’insegnamento di una determinata&nbsp; provincia a propria scelta, per la propria materia di
insegnamento e con il rispettivo punteggio.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
la
finanziaria Prodi, su disegno legge Fioroni, trasformò la graduatoria da
permanente ad esaurimento, dunque la Provincia scelta nell’aggiornamento del
2007 diventava pure l'ultima.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
dopo i tagli
sulla Scuola effettuati con legge 133/2008 (Finanziaria del 2008), in occasione
dell'aggiornamento biennale della graduatoria del 2009, il Governo, a fronte di
territori con un forte esubero di posti e ad altri invece con disponibilità,
consentiva fermo restando la provincia di precedente inclusione, di entrare in
coda alla graduatoria di altre 3 province a scelta.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
da questo
aggiornamento, partono oltre 8mila ricorsi, di docenti che ritenendo
l’inclusione in coda alla graduatoria e non a pettine (cioè in base al proprio
punteggio) illegittima e si rivolgono alla Corte Costituzionale la quale
riconosce si l’incostituzionalità del provvedimento di inclusione in coda, ma
riconosce anche l’incostituzionalità dell’inclusione contemporanea in più di
una provincia.</p>
<p>Oggi, che siamo di fronte ad un nuovo aggiornamento biennale, dopo
sentenze, contro-sentenze e autogol, dove si prospetta l'inclusione in una sola
provincia a pettine a scelta del docente.&nbsp;</p>
<p>Ma se si aprono le graduatorie dove chiunque può scegliere di
spostare la propria sede di insegnamento da una provincia all’altra, obietta
l'Assessore Martini, sarà l'invasione, dal momento che nelle province del Nord
la disponibilità per alcune materie, soprattutto per Lettere, Scienze
Matematiche alle Scuole Medie la disponibilità è maggiore di quelle del sud.
Dunque chi arriva andrebbe a scalzare chi da anni ha avuto un incarico annuale
con una continuità anche se precario che alla fine ha determinato anche una
aspettativa di vita; hanno messo su famiglia e comprato casa con tanto di
mutuo.</p>
<p>Sulla falsariga della lettera aperta al proprio Consiglio
Regionale e ai partiti politici dal Movimento Docenti del Friuli Venezia
Giulia, l'Assessore Martini pone pertanto l'accento sull'intervento politico:
“Le strade da tentare sono due:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
La prima
ormai tramontata è rinviare di un anno l'aggiornamento della graduatoria
congelando quelle esistenti per avere il tempo necessario per approvare il
nuovo decreto di reclutamento previsto dal disegno di legge Pittoni.</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
La seconda è
aprire l'aggiornamento delle graduatorie creando limitazioni per attenuare
“l’invasione”.</p>
<p>Il deterrente pensato è ad esempio un vincolo di permanenza in
servizio sul territorio scelto per almeno 5 anni di effettivo servizio. Del
resto la Scuola è l'unico comparto del Pubblico Impiego che prevede che, una
volta entrato di ruolo, si può chiedere dopo appena un anno di servizio il
ricongiungimento alla famiglia indipendentemente dal vincolo di permanenza
triennale oggi vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo
messaggio è allora per la politica: “Mi appello a tutte i parlamentari eletti
nel Nord e nel Centro: dal PD al PdL, alla Lega. Fate gli interessi dei vostri
elettori e non quelli delle segreterie di partito! Almeno per una volta, e mi
rivolgo ai parlamentari del PD, votate in aula per il vostro territorio. Non in
una logica corporativa ma per difendere chi - e ripeto fra loro tantissimi
meridionali - ha sempre fatto le cose nella norma, astenendosi da ricorsi,
azioni<strong> l</strong>egali e furbate di vario genere”.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-05-05T08:33:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-esprime-solidarieta-al-preside-zen">
    <title>L'Assessore Martini esprime solidarietà al Preside Zen</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-esprime-solidarieta-al-preside-zen</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p></p>
<p style="text-align: justify;">Intervengo
su quello che è successo al “Brocchi” in questi giorni per esprimere la mia più
totale solidarietà nei confronti del dirigente scolastico Gianni Zen ed il più
profondo dissenso verso i metodi da “soviet” adottati da alcuni insegnanti di
questo Liceo, del “mio” Liceo.</p>
<p>Ho letto con molta attenzione il fiume
in piena di dichiarazioni rilasciate ai giornalisti in particolare da uno di
loro e mi sono tornati alla mente quei ciclostilati degli anni '70 nei quali le
parole mascheravano in realtà una ideologia politica massificante e totalitaria
che ha ridotto la Scuola in una laguna immobile i cui guasti sono sotto gli
occhi di tutti e nella quale, assieme ai buoni propositi, è affogato tutto un
sistema didattico.&nbsp;</p>
<p>Pensavo che il tempo di certe ipocrisie
fosse finito, evidentemente mi sbagliavo. Nel suo roboante e per certi versi
violento intervento, il professor Ottaviano Siniscalchi fa richiamo a valori
come l'Unità d'Italia, il Senso ed il Rispetto delle Istituzioni , l'Onore
della Nazione (per quanto mi riguarda è d'obbligo e non casuale la prima
lettera maiuscola) arrogandosi prima il diritto di giudicare e finendo poi con
il delegittimarle. In penosa contraddizione con sé stesso e con quel richiamo
alla Democrazia (D sempre rigorosamente maiuscola) di cui mena vanto. Ma Senso
delle Istituzioni e Democrazia presuppongono il Dovere di accogliere, ascoltare
e rispettare anche le decisioni di chi, per convinzione o semplicemente per
ruolo, è chiamato a tutelare le Regole. E se è legittimo dissentire, è di
contro espressione di profonda antidemocrazia mettere in atto comportamenti che
pretendono di adattare queste Regole al proprio sentire, infischiandosene
tranquillamente del loro valore intrinseco.</p>
<p>La decisione di non sciogliere
l'assemblea è la dimostrazione che permane nella Scuola e nella Società il
retaggio di una una kultura (volutamente con la “k”) totalitaria, che riconosce
l'altro solo in quanto funzionale alla propria Idea e che non conosce
contradditorio. Il Preside ha giustamente fermato
l'assemblea che, ricordo, era il Collegio Docenti, chiamato ad attuare la
primaria funzione dell'Istituzione scolastica che è quella
didattica-educativa-formativa. Non certamente quella di dare voce a posizioni
ideologiche politiche e di partito mettendole ai voti. Mi chiedo cosa significhi per certe
persone la frase “onorabilità delle Istituzioni” quando poi non si ha nessuna
remora a trascinarle nella rissa, tacciando come “gesto autoritario” e, cosa
ancor più grave, “reagendo con veemenza” all'inevitabile richiamo alla realtà
delle cose e al buonsenso.</p>
<p> Negando di fatto il ruolo e la figura del proprio
dirigente scolastico. E' uno strano senso (questo sì con la esse minuscola)
della democrazia. Se il professor Siniscalchi, che conosco personalmente e
stimo come persona corretta, ritiene di aver qualcosa da dire e di poter dare
il suo contributo alla vita di questo Paese lo faccia tranquillamente e si
sottoponga al giudizio del popolo elettore. Cosa quest'ultima ben diversa da
quei tristemente famosi tribunali del popolo che hanno distrutto tutto ciò,
Istituzioni comprese, che respingeva la logica di chi usa la Democrazia come un
paravento.</p>
<p>Ancora
una riflessione. Quanto occorso al Liceo Brocchi in collegio docenti lo abbiamo
potuto sapere grazie alla eco suscitata nella Stampa. Quante azioni di bassa
politica avvengono purtroppo nelle aule di tutte le scuole dove colleghi
insegnanti attaccano senza&nbsp; misura e
senza mezzi termini le politiche di questo Governo?</p>
<p>Credo che la misura abbia
raggiunto oramai il colmo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;<em>Morena MARTINI</em></p>
<p style="text-align: justify;">(Assessore
Provinciale alla Scuola e alla Formazione)</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-15T10:53:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver">
    <title>L'Assessore Martini commenta le olimpiadi di Vancouver</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-commenta-le-olimpiadi-di-vancouver</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong> <strong><em><span>“L'esclusione di Giulia Gianesini è la cartina di tornasole di un movimento gestito con il manuale Cencelli”</span></em></strong><span>.</span> <span> </span><span></span></p>
<p><span>“Il successo di Razzoli alle recenti e per noi deludenti Olimpiadi invernali di Vancouver ha sollevato il velo sulla situazione paradossale che vive il nostro movimento agonistico e mette sotto accusa la gestione “politica”, da manuale Cencelli, di una Federazione quantomeno miope. Mentre, infatti, si continua a pensare che la neve dell'Alto Adige sia migliore di quella di altre zone del Paese, che abbia addirittura un valore taumaturgico, arriva per fortuna un altro ragazzo emiliano e stravolge ogni cosa. </span></p>
<p><span>E allora sotto con la retorica dello sciatore di città più veloce dei<span> </span>montanari, come se gli Appennini fossero collinette di poco conto. Basta, non se ne può più! Questo è fumo negli occhi. In realtà nella FISI persiste la convinzione, anzi la moda, che nello sci alpino bisogna soprattutto venire da certe Regioni per poter essere convocati in maglia azzurra. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Razzoli è l'eccezione che conferma una regola alla quale è stata serenamente sacrificata ad esempio la nostra Giulia Gianesini, la quale, tempi alla mano, probabilmente sarebbe andata a medaglia in Canada. Ma Giulia viene da Gallio, dall'Altopiano. E' troppo basso per essere visto e tenuto in considerazione? Chissà, forse i signori federali temevano che una volta sul podio si sarebbe messa a cantare a squarciagola l'inno nazionale, al contrario degli altoatesini che probabilmente la canzone di Mameli non la conoscono neppure in tedesco e che di fatto se ne restano sempre in silenzio. Come, del resto, le riprese televisive confermano. </span></p>
<p><span>Chissà, magari anche lei, come Razzoli, avrebbe dichiarato la propria emozione ed il proprio orgoglio nel guardare il tricolore salire sul pennone. Sono sciovinista? No, solamente stanca di subire l'arroganza di chi continua ad anteporre la real politik ai meriti delle persone ed i valori decoubertiani. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>Mi fermo qui, ma prima una considerazione attinente al mio assessorato. Passata Vancouver sono ancora più decisa a perseguire la strada del Liceo Sportivo ad Asiago. C'è bisogno di una scuola che accompagni anche nella possibilità di residenzialità la crescita dei nostri giovani atleti. Come è noto, sono pochi gli Istituti che tollerano l'impegno pomeridiano dei tanti ragazzi impegnati nella pratica sportiva, cosa che invece negli altri Paesi è persino sollecitata”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T12:51:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-chiede-piu-controlli-sulle-graduatorie-degli-insegnanti-precari">
    <title>L'Assessore Martini chiede più controlli sulle graduatorie degli insegnanti precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/lassessore-martini-chiede-piu-controlli-sulle-graduatorie-degli-insegnanti-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Controlli precisi e puntuali sulle autocertificazioni presentate
per l'inserimento nelle graduatorie degli insegnanti nella provincia
di Vicenza: questa la richiesta che l'Assessore all'Istruzione
Provinciale, Morena Martini, invia al Centro Servizi Amministrativi
(Csa) provinciale come sostegno alla battaglia del  Coordinamento
Provinciale Precari della Scuola.</p>
<p>Sono note le preoccupazioni per quanto riguarda la situazione
delle graduatorie provinciali con l'entrata in vigore degli ultimi
provvedimenti che consentono l'inserimento "a pettine" di
docenti che si trasferiscono dalle altre Provincie d'Italia. «In
particolare c'è il rischio che, con l'entrata in graduatoria di
nuove unità dal resto d'Italia, i docenti in attesa di un posto
stabile della Provincia di Vicenza si trovino a slittare nelle
posizioni basse della graduatoria, perdendo quindi la possibilità di
una stabilizzazione attesa da anni».</p>
<p>L'inserimento dei nuovi nomi, infatti, non avverrà dal fondo
della graduatoria, bensì ''a pettine'', ovvero nelle posizioni a cui
dà diritto il proprio punteggio. E proprio qui sta il punto: perché
il punteggio viene calcolato sulla base di un'autocertificazione
presentata dagli stessi candidati.</p>
<p>«La cosa fondamentale – ha sottolineato l'Assessore Martini –
è che in Provincia, e poi anche in Regione, si dimostri di essere
assolutamente ligi nei controlli sulla veridicità di queste
autocertificazioni. Perché è evidente che un controllo preventivo
permette di evitare problemi e ricorsi nel caso in cui, una volta
assegnato il posto, si scopra che il punteggio era stato calcolato in
modo errato. Tutelare gli insegnanti che insegnano da tempo nel
nostro territorio significa implicitamente difendere le
professionalità acquisite e la continuità didattica nelle nostre
scuole. Dobbiamo tutti farci sostenitori e promotori di iniziative
che  tutelino chi si è guadagnato, con fatica e pazienza, il diritto
a insegnare nelle nostre scuole».</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rcrisafi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-07-28T15:32:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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