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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21531 to 21545.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/servizi-di-polizia-stradale">
    <title>Servizi di Polizia Stradale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/servizi-di-polizia-stradale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Possono effettuare la richiesta L'Amministrazione Provinciale, Dipartimento Lavori Pubblici, S.p.A. VI.ABILITÀ per i controlli sulle strade provinciali.<br /><br />Gli altri corpi di Polizia e i privati cittadini per gli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica.<br /><br />In caso di urgenza: richiesta telefonica o mediante fax, mentre negli altri casi: segnalazione in carta semplice al Comando della Polizia Provinciale, Contrà SS.Apostoli, 18 - 36100 VICENZA, oppure richiesta telematica tramite pec dell'Amministrazione o e-mail .</p>
<p><br />La pratica viene evasa entro 20 giorni dalla richiesta, entro 4 ore in caso di urgenze.<br /><br />Per gli incidenti: dalle 08:00 alle 18:00 il tempo richiesto è quello necessario per raggiungere il luogo del sinistro.<br /><br />Dalle 18:00 alle 08:00 l'intervento è assicurato di norma solo nei casi più gravi di fauna ferita e bisognosa di cure, altrimenti il sinistro sarà rilevato il giorno successivo.</p>
<p>e-mail : polizia.provinciale@provincia.vicenza.it</p>
<p><span><span class="tel-link">Tel.: 0444/908359</span></span> <span><br /><span class="fax-link">Fax: 0444/908396</span></span></p>
<p><br /><b>Sala Operativa</b> 0444-908359<br /><br /><b>Numero di reperibilità</b> 348 7912700</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/vigilanza-sullambiente">
    <title>Vigilanza sull'ambiente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/vigilanza-sullambiente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La vigilanza si esercita sui corsi d'acqua in caso di morie di pesce e inquinamenti, ovvero per interventi urgenti per emergenze ambientali.<br /><br />Inoltre è da citare il controllo delle bonifiche sulla gestione dei rifiuti:</p>
<ul>
<li> raccolta e trasporto</li>
<li> smaltimento</li>
<li> recupero.</li>
</ul>
<p>Possono effettuare la richiesta le Amministrazione Provinciale, Amministrazioni Comunali, Prefettura, A.R.P.A.V., altre Forze di Polizia, privati cittadini.</p>
<p>Richiesta telefonica in caso di emergenze.</p>
<p>Richiesta in carta semplice indirizzata alla Provincia di Vicenza - Servizio Polizia Provinciale  Contrà SS Apostoli 18  - 36100 VICENZA .</p>
<p>Richiesta telematica tramite posta elettronica certificata dell'Ente ,o tramite e-mail all'indirizzo della Polizia Provinciale.</p>
<p><br />Tempi necessari<br /><br />Per le emergenze il tempo richiesto è quello necessario per raggiungere il luogo dell'intervento, negli altri casi entro 20 giorni dalla richiesta.</p>
<p>e-mail : polizia.provinciale@provincia.vicenza.it</p>
<p><span><span class="tel-link">Tel.: 0444/908341</span></span></p>
<p><span><span class="fax-link">Fax: 0444/908396 </span></span></p>
<p><br /><b>Sala Operativa</b> 0444-908359<br /><br /><b>Numero di reperibilità</b> 348 7912700</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/rilascio-tessere-di-viaggio-agevolate">
    <title>Rilascio tessere di viaggio agevolate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/rilascio-tessere-di-viaggio-agevolate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; ">Possono ottenere agevolazioni di viaggio le fasce deboli dell'utenza, identificate nei pensionati con trattamento economico non superiore al minimo INPS, di età superiore ai sessanta anni, privi di redditi propri, nonché gli invalidi e portatori di handicap, formalmente riconosciuti dalle commissioni mediche previste dalla legislazione vigente, con grado di invalidità non inferiore al 67% o equiparato.<br />Agli aventi diritto minori di età ed ai non vedenti, è riconosciuta l'agevolazione anche per l'accompagnatore.</p>
<p>La Provincia rilascia una tessera che consente l'acquisto, a condizioni agevolate, di abbonamenti ordinari per le linee di trasporto pubblico locale in concessione alle Aziende operanti nella Regione Veneto. La domanda, unitamente alla dichiarazione sostitutiva di certificazione, dovrà essere inoltrata al COMUNE DI RESIDENZA corredata dalla seguente documentazione:</p>
<ol></ol> 
<ul>
<li>certificato di invalidità;</li>
<li>posizione reddituale;</li>
<li>n.1 foto recente formato tessera;</li>
<li>documento di identità (copia);</li>
<li>codice fiscale.</li>
</ul>
<p style="text-align: left; ">Il Comune, esperiti i dovuti controlli, trasmette la pratica alla Provincia per il rilascio della tessera. Dall'anno 2004 la tessera ha validità decennale e non è più soggetta alla vidimazione annuale.</p>
<p>Il termine del procedimento previsto dal Regolamento sui     procedimenti amministrativi di competenza della Provincia di Vicenza     (Deliberazione di Consiglio n. 37/2013) è pari a 60 (sessanta)     giorni.<br /> <br /> Pertanto la pratica, da parte della Provincia, si conclude entro 60     giorni dall'invio della documentazione da parte del Comune di     residenza dell'utente.</p>
<ol></ol>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/distributori-di-carburante">
    <title>Distributori di Carburante</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/distributori-di-carburante</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/distributorie.jpg" title="" height="114" width="164" alt="distributorie.jpg" class="image-left" /></p>
<p>Elenchi e Turni dei distributori di carburante della Provincia. Per le Aperture di turno domenicali e festive scaricare entrambe i files allegati.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/impianti-fune-piste-sci">
    <title>Impianti a Fune e Piste da Sci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/impianti-fune-piste-sci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/impianti-fune-piste-sci/Impianti_fune.jpg" title="" height="135" width="181" alt="Impianti_fune.jpg" class="image-inline" /></p>
<p> </p>
<p>L'Ufficio gestisce integralmente tutte le attività relative alle autorizzazioni per la costruzione ed esercizio degli impianti a fune, piste da sci e sistemi di innevamento programmato, ai sensi della Legge Regionale 21 novembre 2008, n. 21.</p>
<p>Nello specifico si occupa di:</p>
<ul>
<li>
<p>Autorizzazioni impianti, piste da 	sci e sistemi di innevamento programmato</p>
</li>
<li>
<p>Concessione di linea degli 	impianti da sci (L.R. 21/08 art. 18)</p>
</li>
<li>
<p>Rinnovo della Concessione di linea 	degli impianti da sci e piste da discesa o fondo (L.R. 21/08 art. 	29)</p>
</li>
<li>
<p>Autorizzazione all'apertura al 	pubblico esercizio degli impianti da sci (L.R. 21/08 art. 30)</p>
</li>
<li>
<p>Decadenza dell'Autorizzazione al 	pubblico esercizio delle piste da sci (LR 21/08 art. 44)</p>
</li>
<li>
<p>Rinuncia all'autorizzazione al 	pubblico esercizio della pista (L.R. 21/08 art. 44)</p>
</li>
<li>
<p>Sospensione della Concessione di 	linea impianti a fune (L.R. 21/08 art. 27)</p>
</li>
<li>
<p>Decadenza della Concessione di 	linea impianti a fune (L.R. 21/08 art. 27)</p>
</li>
<li>
<p>Trasferimento della Concessione di 	linea di impianti a fune (L.R. 21/08 art. 28)</p>
</li>
<li>
<p>Cessazione della Concessione di 	linea per impianti a fune (L.R. 21/08 art. 28)</p>
</li>
</ul>
<p> </p>
<ol> </ol>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporti-eccezionali">
    <title>Trasporti Eccezionali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporti-eccezionali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/copy_of_trasportoeccezionale.jpg" title="" height="124" width="167" alt="copy_of_trasportoeccezionale.jpg" class="image-inline" /></p>
<p><span>Le domande possono essere presentate con le seguenti modalità:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify">con l'applicativo TE.ONLINE presso <b><i>https://veneto.transitieccezionali.com</i></b> accessibile previa registrazione;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Nel portale sono riportate le procedure di pagamento imposte e marche da bollo.</p>
<p align="justify">Modalità di presentazione diverse da quelle specificate non saranno ammesse e le istanze saranno rispedite al mittente.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">DESCRIZIONE SINTETICA DELLA TOPOLOGIA DI AUTORIZZAZIONI AMMESSE</p>
<p align="justify">La Provincia svolge le funzioni amministrative delegate dalla Regione Veneto con L.R. 30 settembre 1994, n.60 in materia di rilascio delle autorizzazioni alla circolazione di veicoli eccezionali, trasporti in condizioni di eccezionalità e macchine agricole o operatrici eccezionali, come definiti dagli art. 10, 104 e 114 del Codice della Strada, sulle strade regionali, provinciali (comprese quelle trasferite alla Provincia con D.Lvo 112/98) e comunali appartenenti al territorio della Regione Veneto.</p>
<p align="justify">Le tipologie di autorizzazioni ammesse sono sinteticamente descritte come segue (art. 13 DPR 495/92):</p>
<p align="justify"><strong>A)</strong> Autorizzazioni su percorso prestabilito, per un numero predeterminato di viaggi, da rilasciarsi quando vengono richieste sagome o masse non ammesse per autorizzazioni periodiche. Richiedono il nulla osta dei vari Enti proprietari delle strade interessate, Comportano l'obbligo indennizzo usura analitica in caso di eccesso massa.</p>
<p align="justify"><strong>B)</strong> Autorizzazioni periodiche:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">periodica 	semplice, con validità annuale, per un numero indefinito di viaggi, 	su percorsi generici, senza eccesso di massa, per sagome ammesse dal 	Reg. CDS, senza indennizzo usura;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per un numero indefinito di viaggi per veicoli uso speciale 	(autospazzatrici, autospazzaneve, autogrù,autoveicoli per soccorso 	stradale, autoveicoli con pedana o cestello elevabile, ecc.), con 	onere usura in caso di massa eccezionale.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per autotreni ed autoarticolati mezzi d'opera, di massa 	compl. non sup. a 56t, per trasporto esclusivo di macchine 	operatrici, con indennizzo usura convenzionale;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per autotreni ed autoarticolati non mezzi d'opera, di massa 	compl. non sup. a 72t, per trasporto esclusivo di macchine 	operatrici, con indennizzo usura convenzionale;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per veicoli adibiti al trasporto di carri ferroviari, con 	indennizzo usura;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per veicoli permanentemente allestiti per trasporto pali per 	linee elettriche, telefoniche e di pubblica illuminazione;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per veicoli adibiti al trasporto di blocchi di pietra 	naturale non sovrapposti, coils e laminati grezzi, su elenchi di 	percorsi prestabiliti o unico percorso ripetitivo, con onere usura;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">periodica 	annuale per veicoli adibiti al trasporto di attrezzature per 	spettacoli viaggianti</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Autorizzazioni 	al transito di veicoli classificati mezzi d'opera, valevoli fino 	alla pubblicazione sulla G.U. degli elenchi delle strade non 	percorribili.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>C)</strong> Autorizzazioni al transito di macchine agricole eccezionali o macchine operatrici eccezionali, con onere usura in caso di masse eccezionali.</p>
<p align="justify"> </p>
<ol> </ol>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporto-merci">
    <title>Trasporto Merci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/trasporti/trasporto-merci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>Albo autotrasportatori di cose per conto di terzi</strong></p>
<p><strong>AL SEGUENTE LINK L'ELENCO IDONEI SESSIONE 2024:</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni">Esami ed abilitazioni — Provincia di Vicenza</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div>Dal 04.05.2015  <strong>l'Albo autotrasportatori di cose per conto di terzi è stato trasferito  all'Ufficio della Motorizzazione Civile </strong></div>
<div>Vicenza - Strada Delle Caperse n.  364 - telefono 0444.587111 - pec: <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT540_com_zimbra_email"><a href="mailto:umc-vicenza@pec.mit.gov.it" target="_blank">umc-vicenza@pec.mit.gov.it</a></span></div>
<div><span class="Object">Per informazioni e modulistica inerenti l'Albo  autotrasportatori rivolgersi all'Ufficio sopraindicato.</span></div>
<p> </p>
<p><strong>Autotrasporto di Cose in Conto Proprio. - Licenze</strong></p>
<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/copy_of_trasportomerciCP.jpg/@@images/30e6eb32-d002-43db-ad25-cacfe6fcb8ba.jpeg" title="" height="134" width="160" alt="trasportomerci_CT.jpg" class="image-inline" /></p>
<p style="text-align: justify; "><strong>Dal 1° gennaio 2021</strong> gli oneri di istruttori <strong><span style="text-decoration: underline;">dovranno essere versati esclusivamente</span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;"> mediante:</span></strong></p>
<p class="callout" style="text-align: left; "><strong>Portale  "MYPAY" - Pagamenti spontanei - </strong><strong>TIPO DOVUTO</strong><span>: </span><i>Autotrasporto cose e persone/Esami/Agenzie pratiche auto - </i><strong>TIPOLOGIA</strong><span>:</span><i> Trasporto merci conto proprio<br /></i><strong><span style="text-align: right; ">Descrizione versamento</span></strong><i>: "Oneri istruttoria Licenza Trasporto Merci Conto Proprio"<br /></i><strong>Al seguente indirizzo: </strong><a href="https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;redirectUrl=anonimo.html">https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;redirectUrl=anonimo.html</a></p>
<p align="justify" class="western"><span>La Provincia in forza del D. Lgs. n. 112/98 esercita le funzioni inerenti il rilascio delle licenze per l'autotrasporto di cose in conto proprio,secondo la disciplina stabilita dalla Legge 6.6.1974, nº 298 e successive integrazioni e modificazioni.</span></p>
<p>Le licenze vengono rilasciate alle persone fisiche e giuridiche, enti privati e pubblici per esigenze di trasporto di cose quale attività complementare ed accessoria all'attività principale, con veicoli di peso complessivo superiore a 6 t.<br /> Il trasporto in conto proprio effettuato con automezzi di massa complessiva fino a  6 t.  è libero e non occorre alcuna licenza.</p>
<p>Le domande di rilascio delle licenze vanno presentate alla Provincia di  Vicenza, Albo Licenze Conto Proprio, C.trà SS. Apostoli 18, 36100 - Vicenza, utilizzando l'apposita  modulistica.</p>
<p>Le Domande <span style="text-decoration: underline;">devono  essere firmate </span> <span><span><span> </span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>con firma digitale </span></span></span><span><span><span>dal </span></span></span><span><span><span>legale rappresentante della ditta richiedente.</span></span></span><span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><strong><span><span>NB: S</span></span><span><span>i fa presente  l’obbligo </span></span><span><span>di </span></span><span><span>legge </span></span><span><span>per le </span></span><span><span>ditte </span></span><span><span>non individuali, l’utilizzo dell</span></span><span><span>a firma </span></span><span><span>digitale per la presentazione delle istanze. </span></span></strong></p>
<p><span><span>Nel caso di ditta individuale, le domande  potranno  essere firmate digitalmente dalla Agenzia di consulenza delegata. Si dovrà  comunque allegare copia della domanda firmata manualmente dal titolare della ditta richiedente.</span></span><strong><span><span><br /></span></span></strong></p>
<p>La Provincia rilascia la licenza entro il  termine stabilito dalla Legge di  45 giorni dalla data di ricevimento della domanda, o dal completamento della documentazione necessaria qualora nella fase istruttoria vengano riscontrate carenze documentali.<br /> L'eventuale provvedimento di diniego, emesso entro il medesimo termine, viene debitamente motivato.</p>
<p class="callout"><strong>* NB:</strong> Modulo richiesta licenza: <strong>la compilazione effettuata direttamente dal browser non salva i dati caricati: </strong>pertanto, per un uso corretto, <strong>bisogna scaricare il file sul proprio Pc, compilarlo e salvarlo.</strong></p>
<p class="callout"><strong>* NB: Si avvisa che istanze presentate con modelli diversi da quelli scaricabili dal presente sito internet  non saranno accettate. In particolare, si raccomanda di mantenere il file pdf in formato editabile e firmato digitalmente . Si racccomanda inoltre, di non inviare files pdf ottenutii da stampa o scannerizzazione del formato editabile.</strong><strong><br /></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T08:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/ricorsi-avverso-le-sanzioni-in-materia-di-caccia-e-pesca">
    <title>Ricorsi avverso le sanzioni in materia di caccia e pesca</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/ricorsi-avverso-le-sanzioni-in-materia-di-caccia-e-pesca</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Può effettuare la richiesta  il destinatario della contravvenzione che vuole contestare la sanzione, rinunciando ad avvalersi della facoltà di pagamento della contravvenzione in misura ridotta.<br /><br /> È necessario inoltrare ricorso scritto in carta semplice alla Provincia di Vicenza, Corpo di Polizia Provinciale, Contrà SS. Apostoli n. 18 - 36100 VICENZA, entro il termine di 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Il ricorso può essere trasmesso anche per via telematica allegando copia del documento di identità in corso di validità da parte del sottoscrittore. <br /><br />L'interessato può esprimere, nel ricorso, la volontà di rendere di persona dichiarazioni sulla questione oggetto del ricorso.<br />Procedimento<br /><br />La Provincia, esaminati gli atti e sentito, eventualmente, l'interessato, determina con ordinanza-ingiunzione la propria decisione. Lo scritto difensivo interrompe i termini per il pagamento della sanzione.<br /><br />Sono necessari 120 giorni dall'inoltro della pratica.</p>
<p>e-mail : polizia.provinciale@provincia.vicenza.it</p>
<p><span><span class="tel-link">Tel.: 0444/908341</span></span> <span><br /><span class="fax-link">Fax: 0444/908396</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T07:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/inanellamento-e-controllo-delle-specie">
    <title>Inanellamento e controllo delle specie selvatiche nate in cattività</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/inanellamento-e-controllo-delle-specie</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Possono effettuare la richiesta Tutti gli allevatori autorizzati dalla Provincia, previa richiesta telefonica o tramite e-mail alla Provincia, Corpo di Polizia Provinciale.</p>
<h3>Tempi necessari:</h3>
<h3><br />Sono necessari 10 giorni dalla richiesta per il controllo delle nascitee  90 giorni per l'inanellamento.</h3>
<p>Ulteriori informazioni sono disponibili anche presso gli Uffici Decentrati.</p>
<p> </p>
<p>e-mail : polizia.provinciale@provincia.vicenza.it</p>
<p><span><span class="tel-link">Tel.: 0444/908341</span></span> <span><br /><span class="fax-link">Fax: 0444/908396</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T07:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/vigilanza-caccia-e-pesca">
    <title>Vigilanza caccia e pesca</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/vigilanza-caccia-e-pesca</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Può richiedere il controllo chiunque sia interessato al corretto svolgimento dell'attività della  caccia e della pesca, al controllo della fauna selvatica o voglia  segnalare fatti specifici relativi alla tutela della fauna.</p>
<p>Gli addetti al controllo della fauna selvatica segnalano le uscite per iscritto a mezzo fax o e-mail o tramite telefono.</p>
<p>Possono essere presentate al Comando di Contrà SS.Apostoli, 18 -  36100 VICENZA (chiedere apposito appuntamento telefonico) denunce  prodotte per iscritto,  sommarie informazioni rese da persone informate  sui fatti, spontanee dichiarazioni. Presso il comando vengono quindi  redatti i relativi verbali.</p>
<p>L'intervento è immediato in presenza di necessità ed urgenza, negli  altri casi entro 20 giorni dalla segnalazione.</p>
<p>Nel caso sia richiesta la collaborazione del comando per la  presentazione di denunce o segnalazioni l'appuntamento viene fissato  entro 5 giorni dalla richiesta.</p>
<p>Valevole per incaricati al servizio per il  controllo di:</p>
<ul>
<li>cinghiale</li>
<li>colombi</li>
<li>cornacchia</li>
<li>volpe</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T07:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/ricorsi-avverso-le-sanzioni-in-materia-di-codice-della-strada">
    <title>Ricorsi avverso le sanzioni in materia di codice della strada</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/polizia-provinciale/ricorsi-avverso-le-sanzioni-in-materia-di-codice-della-strada</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Può effettuare la richiesta il destinatario della contravvenzione che vuole contestare la sanzione, rinunciando ad avvalersi della facoltà di pagamento della contravvenzione in misura ridotta.<br /><br />E' necessario inoltrare ricorso scritto in carta semplice al Prefetto tramite il Corpo di Polizia Provinciale di Vicenza Contrà SS. Apostoli, 18 - 36100 VICENZA, entro il termine di 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione.<br /><br />L'interessato può esprimere, nel ricorso, la volontà di rendere di persona dichiarazioni sulla questione oggetto del ricorso. Il Prefetto esaminati gli atti determina con ordinanza-ingiunzione la propria decisione.<br /><br />Ovvero è anche possibile inoltrare ricorso al Giudice di Pace competente per territorio entro 30 giorni dalla data della contestazione o notificazione. Il Giudice di Pace emette sentenza.<br /><br />I tempi per la presentazione del ricorso sono pari a 60 giorni dalla data di contestazione o notificazione, da osservare a pena di decadenza del diritto.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-19T07:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-dellagno-gorzone">
    <title>Bacino dell'Agno - Gorzone</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-dellagno-gorzone</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3 class=" ">Bacino dell'Agno - Gorzone   
<hr />
</h3>
<p><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/agno.jpg" title="" height="142" width="156" alt="agno.jpg" class="image-inline" /></p>
<p class=" "><b>Idrografia e qualità biologica delle acque</b></p>
<p>E' un bacino idrografico piuttosto esteso che confina ad Est con il  bacino del Leogra-</p>
<p>Bacchiglione e ad Ovest con quello dell'Adige.<br /> Comprende le seguenti unità idrografiche:</p>
<ul>
<li>Fiume Agno-Guà</li>
<li>Sottobacino del Poscola</li>
<li>Sottobacino del Brendola</li>
<li>Canali della bassa pianura</li>
</ul>
<p class=" "><b>Fiume Agno-Guà</b></p>
<p>Scorre nella omonima valle per circa 25 Km raccogliendo gli apporti  di torrenti e rii laterali alcuni dei quali di discreta portata (T.  Rotolon, T. Torrazzo, T. Creme).<br /> Una volta uscito dalla Valle dell'Agno il torrente omonimo si allarga  nella pianura scorrendo su di un materasso alluvionale di potenza  crescente. Attraversa centri abitati quali Trissino, Alte Ceccato e  Lonigo; in quest'ultima località il bacino idrografico misura 260 Km2  con elevata percentuale di terreni fortemente permeabili. Tale  costituzione geologica determina fenomeni di magra prolungata e per  lunghi tratti, da Cornedo a valle, la completa mancanza di portata nei  mesi estivi.<br /> Nella parte planiziale il fiume riceve gli apporti del T. Restena, T.  Arpega e del T. Togna dopo la confluenza con l'inquinatissimo rio  Acquetta.<br /> Il fiume Guà, uscito dalla Provincia di Vicenza, prende il nome di  Frassine.<br /> La qualità delle acque è scadente in tutto il corso, ed è influenzata da  numerosi scarichi industriali, dai contributi di affluenti che  veicolano acque molto inquinate e dal regime idrico che non favorisce la  diluizione ed i fenomeni autodepurativi.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Poscola</b></p>
<p>Il torrente nasce alle pendici del monte Faedo e scorre lungo la  valle fino a Trissino dove entra nella pianura per poi sfociare nel F.  Guà. La lunghezza complessiva del corso d'acqua è di 17 Km.<br /> Nel tratto pedecollinare la tipologia ambientale è tipicamente  torrentizia con substrato ciottoloso-ghiaioso e portata ridotta (meno di  100 l/s).<br /> Nel tratto planiziale, in cui scorre su di un materasso ghiaioso  alluvionale, il Torrente Poscola riceve gli scarichi del depuratore  consortile della Valle dell'Agno che contribuisce in maniera  determinante a rimpinguare il flusso idrico. La portata stimata in  corrispondenza di Montecchio Maggiore è di 900 l/s.<br /> La qualità delle acque è decisamente buona nella zona pedecollinare fino  a monte di Castelgomberto ma poi gli scarichi civili degli insediamenti  urbani e l'afflusso di grossi depuratori industriali causano un netto  peggioramento dell'ambiente acquatico. A valle di S. Vitale la qualità  biologica delle acque è già pessima e così si mantiene fino alla  confluenza.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Brendola</b></p>
<p>Si forma nella fascia pedecollinare a monte di Brendola raccogliendo  le acque dello scolo Degora, roggia Braggio, fiume Brentella, roggia  Risarola e roggia S. Gomeo oltre a numerosi piccoli scoli di secondaria  importanza.<br /> Le zone attraversate dal fiume Brendola sono densamente antropizzate e  su di esse insistono zone industriali ed agricole molto attive. Lungo  tutti i 15 Km di percorso fino alla confluenza con il F. Guà insistono  numerosi scarichi di origine civile, industriale e zootecnica che creano  evidenti fenomeni perturbativi.<br /> La qualità delle acque è discreta nel tratto superiore del corso e negli  affluenti collinari e pedecollinari; molto compromessa è la condizione  dell'ecosistema acquatico già a monte di Meledo e le capacità  autodepurative delle acque sono fortemente ridotte in tutto il tratto a  valle.</p>
<p class=" "><b>Canali della bassa pianura</b></p>
<p>La fascia della bassa pianura vicentina è solcata da un reticolo di  canali consortili, alcuni utilizzati per l'irrigazione, altri per estesi  interventi di bonifica.<br /> I principali corsi d'acqua della bassa pianura nascono dalle propaggini  dei Monti Berici (scolo Alonte, scolo Liona, rio Scaranto) o si  originano dalla confluenza di più rogge nella campagna della parte  meridionale della provincia (scolo Ronego, scolo Roneghetto, scolo  Frassenella, F. Togna).<br /> Buona parte del loro percorso si snoda tra terreni di tipo impermeabile,  con fondali argilloso-limosi. Il loro cammino prosegue quindi nelle  campagne padovane e veronesi.<br /> Da qualche anno è in funzione il canale LEB (Lessineo, Euganeo, Berico)  che trasferisce le acque dell'Adige nei canali della bassa pianura  vicentina. Gli apporti idrici, modulati nella stagione e per singolo  canale incrementano in maniera consistente la qualità d'acqua che scorre  nella rete idrica superficiale.</p>
<p>La qualità biologica delle acque nei canali presenta discrete  caratteristiche nel tratto collinare e pedecollinare; nell'attraversare  la campagna ed i centri abitati recapitano scarichi civili e zootecnici  che determinano lo scadimento delle condizioni ecologiche complessive.</p>
<p><b>La fauna Ittica</b></p>
<p>In tutto il bacino dell'Agno-Guà-Gorzone   sono state campionate 33 stazioni posizionate sia sull'asta principale  sia sugli affluenti   laterali.<br /> Alcune sezioni sono state visitate una volta sola, in altre si è  proceduto a più   campionamenti nell'arco dell'anno per poter seguire con precisione la  dinamica delle   popolazioni ittiche. I dati complessivi per il bacino dell'Agno,  relativi alla densità   media, alla biomassa stimata media, alla biomassa media e alla  produzione annua sono   riassunti in Tabella 2.<br /> Nei campionamenti del 1987/88 nel tratto superiore del T. Agno sono  state ritrovate   solamente trote fario con una densità media di 0.183 ind/m<sup>2</sup> e una biomassa   stimata di 3.244 g/m<sup>2</sup>, valori da considerare normali per  queste tipologie   caratterizzate da acque fredde e generalmente oligotrofe.<br /> Nel tratto compreso tra Recoaro e Valdagno la popolazione salmonicola  risente delle   continue immissioni di materiale proveniente da allevamenti ed è  risultato difficile   effettuare stime corrette di produzione. La densità e la biomassa sono  state calcolate   sul T. Agno in località Facchini e appaiono abbastanza ridotte  (densità: 0.085 ind/m<sup>2</sup>;   biomassa: 0.720 g/m<sup>2</sup>).<br /> Sempre in questo tratto sono state individuate popolazioni di  sanguinerola (<i>Phoxinus   phoxinus</i>), presente con densità di 0.2 ind/m<sup>2</sup> per una  biomassa stimata di   0.648 g/m e di barbo canino (<i>Barbus meridionalis</i>); si è  verificata la presenza   sporadica ed occasionale della trota iridea (<i>Oncorhynchus mykiss</i>).<br /> I torrenti laterali sono popolati per la maggior parte da trote fario;  soltanto nel T.   Poscola sono state individuate discrete popolazioni di sanguinerola  (densità 0.2 ind/m<sup>2</sup> e biomassa 0.9 g/m<sup>2</sup>) e di ghiozzi (densità 0.09 ind/m<sup>2</sup> e biomassa   0.15 g/m<sup>2</sup>).<br /> Nei torrenti Val Rizzi, Torrazzo e Poscola, caratterizzati da una  tipologia ambientale   favorevole e da una portata d'acqua non elevata ma continua durante  l'anno, si sono   rinvenute delle popolazioni di trota fario ben strutturate  caratterizzate da una densità   media di 0.965 ind/m<sup>2</sup>, una biomassa stimata media di 14.820  g/m<sup>2</sup> e   un valore di produzione media di circa 20 g/m<sup>2</sup>.<br /> Negli altri affluenti laterali, le popolazioni sono più rarefatte con  densità medie di   0.151 ind/m<sup>2</sup> con biomassa stimata media di 4.70 g/m<sup>2</sup> e produzioni   basse.<br /> Anche negli affluenti laterali sono frequenti le attività di semina  per lo più di   avannotti e trotelle che contribuiscono ad incrementare la produzione  ittica naturale. <br /> A valle del centro di Trissino il T. Agno cambia nome e diventa F.  Guà. Nel tratto   compreso fra Trissino e Montebello rimane per lunghi mesi senz'acqua e  qui la fauna   ittica non ha la possibilità di costituire una comunità stabile.<br /> Dopo aver ricevuto le acque del T. Poscola e F. Brendola, per altro  piuttosto alterate,   l'alveo del F. Guà ha una portata continua. La fauna ittica è  costituita da   ciprinidi reofili presenti a densità elevate.<br /> Solcano la pianura del Basso Vicentino numerosi canali di bonifica che  si uniscono al F.   Guà molto più a valle, in territorio della Provincia di Padova. In  questi canali è   buona la presenza di ciprinidi limnofili e gobidi, mentre sono  risultati non frequenti   l'anguilla ed il luccio.<br /> Buona è la presenza della tinca ritrovata mediamente a densità di  0.047 ind/m<sup>2</sup> e biomassa di 9.679 g/m<sup>2</sup> .</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-16T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-del-leogra-bacchiglione">
    <title>Bacino del Leogra - Bacchiglione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-del-leogra-bacchiglione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3 class=" ">Bacino del Leogra - Bacchiglione    
<hr />
</h3>
<p class=" "><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/leogra1.jpg" title="" height="169" width="112" alt="leogra1.jpg" class="image-inline" /></p>
<p class=" "><b>Idrografia e qualità biologica delle acque</b></p>
<p>E' un sistema idrografico complesso che trae origine sia da torrenti e  rii montani sia da rogge di risorgiva che originano a Nord di Vicenza.<br /> Il bacino imbrifero del Bacchiglione confina a Sud-Ovest con l'Agno, ad  Ovest con l'Adige e a Nord-Est con il Brenta. Si possono individuare le  seguenti unità idrografiche:</p>
<ul>
<li>Sottobacino Leogra-Timonchio</li>
<li>Fiume Bacchiglione</li>
<li>Sottobacino del Giara-Orolo</li>
<li>Risorgive del Bacchiglione</li>
<li>Sottobacino dell'Astichello</li>
<li>Sottobacino del Retrone</li>
<li>Sottobacino del Ceresone</li>
<li>Sottobacino del Bisatto</li>
<li>Sottobacino Leogra-Timonchio</li>
</ul>
<p class=" "><b>Sottobacino Leogra-Timonchio</b></p>
<p>A valle di Schio, nella fascia dell'alta pianura, potenti conoidi  alluvionali poggiano su strati impermeabili.<br /> In località Marano Vicentino il Leogra riceve gli apporti del torrente  Timonchio che nasce dal M. Novegno ed è alimentato anche dai contributi  della Valle dell'Orco e del torrente Boldaro.<br /> A valle della confluenza Leogra-Timonchio è praticamente sempre asciutto  a causa sia delle captazioni, che vengono praticate in entrambi i  torrenti, sia dei fenomeni di dispersione in subalveo dovuti alla natura  del substrato.<br /> Dalla confluenza fino a Villaverla, il corso d'acqua assume il nome di  torrente Timonchio e riceve gli apporti del torrente Rostone, del  torrente Igna, della roggia Verlata e del Bacchiglioncello.<br /> Dalle sorgenti del Leogra alla confluenza con il Bacchiglioncello, il  sistema idrico si sviluppa per circa 43.8 Km, con una superficie del  bacino idrografico di 342 Km. <br /> Il T. Leogra subisce notevoli modifiche di portata a causa dei prelievi  per scopi idroelettrici e va in secca nei periodi di "magra" già a monte  di Schio.<br /> Anche gli affluenti vengono interessati da captazioni a scopi  idroelettrici ed industriali che spesso compromettono pesantemente la  stabilità dell'ecosistema acquatico. <br /> Particolarmente compromessa appare la situazione del T. Livergone e del  T. Timonchio che rimangono in asciutta per lunghi tratti per la maggior  parte dell'anno.<br /> Su tutta l'asta del T. Leogra sono presenti sbarramenti non superabili  dall'ittiofauna.<br /> Particolarmente penalizzati risultano essere le briglie localizzate a  Torrebelvicino e a Valli del Pasubio che si presentano come due ostacoli  insuperabili dai pesci e che ne limitano gli spostamenti che questi  affrontano per le loro esigenze ecologiche.<br /> Nei tratti in cui è sempre presente l'acqua, praticamente da  Torrebelvicino a monte, la qualità delle acque è buona.</p>
<p class=" "><b>Fiume Bacchiglione</b></p>
<p class=" "><b><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/leogra2.jpg" alt="leogra2.jpg" class="image-inline" title="" /><br /></b></p>
<p>Il bacino imbrifero montano è piuttosto esteso: comprende due sezioni  distinte costituite dalle valli del T. Leogra e, più ad Est del T.  Astico. A questi vanno aggiunti gli apporti minori dei bacini del T.  Orolo e del F. Retrone. Nel punto di chiusura di Montegaldella, il  bacino sotteso è stato calcolato in 1576 Km2: la portata media annua  rilevata è di circa 29 m3/s. Vanno però considerate le portate sottratte  a Longare per alimentare il canale irriguo Bisatto che trasferisce  acqua nella bassa pianura vicentina.<br /> Nel tratto a monte di Vicenza la larghezza del fiume è mediamente di 18 m  con profondità variabili da 40 cm a 250 cm; a valle della città la  larghezza media diventa di 27 m e la profondità varia dai 180 cm ai 400  cm nelle lanche più profonde.<br /> La qualità delle acque non è certo buona poiché sono ben evidenti  fenomeni di inquinamento generati dal susseguirsi degli scarichi di  origine civili ed industriali lungo tutto il corso. Nel complesso  l'ecosistema acquatico risulta compromesso.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Giara-Orolo</b></p>
<p>Il corso d'acqua è la prosecuzione del T. Livergone che raccoglie le  acque dei torrenti collinari compresi tra Malo e Isola Vicentina. La  portata è intermittente nel tratto compreso tra Isola Vicentina e  Vicenza poiché il materasso alluvionale sul quale scorre drena l'acqua  per la maggior parte dell'anno; soltanto nei pressi di Rettorgole il  flusso ritorna ad essere regolare e si mantiene così fino alla  immissione nel F. Bacchiglione.<br /> Nell'ultimo tratto la portata è di circa 100 l/s ed il fondale è  costituito prevalentemente da ciottoli e ghiaia.<br /> La qualità delle acque è discreta anche se sono evidenti fenomeni di  alterazione determinati da scarichi civili.</p>
<p class=" "><b>Risorgive del Bacchiglione</b></p>
<p>Nella zona di pianura a Nord di Vicenza la falda freatica che prende  origine dall'Altopiano dei Sette Comuni determina fenomeni di risorgenza  che formano un dedalo di canalette e rogge di modeste dimensioni. Dopo  brevi percorsi le rogge, non senza aver ricevuto apporti inquinanti di  insediamenti civili o industriali, confluiscono in corsi d'acqua più  grandi o nel Bacchiglione. Tra queste ricordiamo la roggia Feriana, la  Muzzana, la Menegatta, la Sgaborra e la Caldonazzo.<br /> La qualità delle acque è discreta nella maggior parte delle rogge anche  se è evidente un inquinamento diffuso di origine zootecnica. Nella Rg.  Feriana, la presenza di scarichi industriali crea una situazione di  evidente distrofia ambientale.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino dell'Astichello</b></p>
<p>Fiume di risorgiva nasce fisicamente a monte di Cavazzale dall'unione  di numerose canalette risorgive (gli Astichelli che provengono dalla  campagna ad Ovest della SS 248 in località Pilastroni) e la Rg.  Chiuppese. Riceve gli apporti della Rg. Milana, Rg. Trissina e Rg. del  Maglio.<br /> Nella parte superiore ha una tipica tipologia risorgiva con fondo  ghiaioso-sabbioso, vegetazione acquatica e portate ridotte. Da Cavazzale  a valle la portata diventa discreta (1-2 m3/s) con substrati fangosi e  vegetazione acquatica più rada.<br /> La lunghezza è di circa 7 Km; sfocia a Vicenza nel Bacchiglione dietro a  Parco Querini. Riceve numerosi reflui di depuratori sia industriali che  civili.<br /> La qualità biologica delle acque è scadente.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Retrone</b></p>
<p class=" "><b><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/leogra3.jpg" alt="leogra3.jpg" class="image-inline" title="" /><br /></b></p>
<p>Larghezza, profondità e portata vanno progressivamente aumentando per  apporto di diverse rogge (anche di risorgiva, tra le quali la più  importante è il fosso Riello, larghezza 1,5 m e profondità 20-30 cm), e  l'apporto più consistente della Rg. Dioma in località Ponte del  Quarello.<br /> Qui, dove riceve pure gli effluenti del depuratore di S. Agostino, la  larghezza è di circa 12 m e la profondità di 150-200 cm; nel tratto  iniziale a Sovizzo la larghezza è di 4-5 m per una profondità di 40-50  cm. La composizione del fondo rimane abbastanza costante: ghiaia, sabbia  e nel tratto ter-minale fango, con una elevata copertura vegetale.<br /> Dopo l'immissione del fosso Cordano la portata del F. Retrone acquista  maggiore consistenza; il fiume entra poi in città per gettarsi nel F.  Bacchiglione in corrispondenza del Cotonificio Rossi.<br /> I problemi di deflusso del F. Retrone creano gravi esondazioni nella  zona di S. Agostino nei periodi di intense precipitazioni; il problema è  stato a lungo studiato da un punto di vista idraulico evidenziando la  difficoltà di deflusso delle acque del Retrone nel Bacchiglione poiché  quest'ultimo si troverebbe ad una altezza superiore del primo.<br /> I dati sulla portata del F. Retrone non sono mai stati rilevati con  metodicità; risulta che di norma la piena del F. Bacchiglione limita il  deflusso delle acque del F. Retrone determinando fenomeni di rigurgito  che si riflettono in esondazioni a monte della confluenza. <br /> La qualità delle acque è discreta nella parte alta e negli affluenti  superiori; una volta entrati nelle zone densamente antropizzate, il  Retrone ed i suoi affluenti peggiorano decisamente per i continui  apporti di scarichi inquinanti di origine civile, industriale e  zootecnica.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Ceresone</b></p>
<p>Il sottobacino del Ceresone raccoglie le acque, in parte di risorgiva  e in parte di drenaggio, dalla campagna compresa tra il fiume Tesina e  il fiume Brenta. In questa fascia sono imponenti i depositi alluvionali  dell'era Quaternaria di natura prevalentemente carbonatica e man mano  che ci si sposta verso Sud le ghiaie diminuiscono progressivamente e  vengono sostituite da sabbie ed argille.<br /> Fanno parte del sistema di alimenta-zione del Ceresone le rogge  Armedola, Poina, Moneghina, Cumana, Castellaro, Taglio, che scorrono  completamente o per un lungo tratto in territorio provinciale.<br /> Il Ceresone, dopo la confluenza con il Tesinella, prende il nome di  Tesina Padovano e sfocia nel Bacchiglione.<br /> Discreta è la qualità delle acque del Ceresone, Armedola, Poina, anche  se sono evidenti gli effetti degli scarichi di origine civile e  zootecnica.<br /> Condizioni migliori si ritrovano nelle parti superiori della rete di  canali risorgivi quali la Cumana, il Tergola, il Castellaro e la  Moneghina. Mano a mano che si addentrano nella campagna peggiora  comunque la qualità delle loro acque.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino del Bisatto</b></p>
<p>Nasce da una derivazione del F. Bacchiglione in località Longare.  Dopo aver ricevuto le acque del canale Debba, emissario del lago di  Fimon, scorre per circa 20 Km nel territorio provinciale e poi passa in  Provincia di Padova. La larghezza media è praticamente costante in tutto  il corso ed è di circa 12 m; la profondità dell'acqua dipende dalle  idrovore regolatrici e dagli apporti del Canale LEB che mantengono il  livello di circa 120 cm nella stagione irrigua (da Aprile a Settembre),  mentre in tutti gli altri mesi dell'anno si aggira sui 25-30 cm. Il  fondo del canale è pressoché interamente fangoso con abbondante  vegetazione acquatica.<br /> La qualità delle acque è discreta nel C. Debba, mentre nel Bisatto  peggiora la condizione per l'entrata dell'acqua proveniente dal  Bacchiglione.</p>
<p class=" "><b>La fauna ittica</b></p>
<p>Sono stati effettuati 83 campionamenti in 62   stazioni nell'intero bacino idrografico. Di questi 14 nel torrente  Leogra e 13 negli   affluenti laterali; 5 nel bacino del F. Bacchiglione e 51 negli  affluenti laterali.<br /> I dati complessivi per il bacino del Leogra-Bacchiglione, comprendenti  le densità   stimate, le biomasse stimate, le biomasse medie e le produzioni  calcolate per alcune   specie sono riassunti in Tabella 2.<br /> Nel bacino del T. Leogra sono state ritrovate essenzialmente  popolazioni di trote fario e   qualche raro scazzone; nel tratto a monte di Schio, sono state  individuate anche   popolazioni di ciprinidi reofili come il vairone (<i>Leuciscus  souffia</i>), la   sanguinerola ed il barbo canino. <br /> Per la trota fario la densità media nella zona a monte di Valli del  Pasubio è risultata   di 0.215 ind/m<sup>2</sup>, anche se nella stazione nei pressi del  Rifugio Balasso la   densità è risultata molto bassa per le particolari condizioni  ambientali. La biomassa   media stimata si assesta su valori di 7.059 g/m<sup>2</sup> con un  massimo di 11.855 g/m<sup>2</sup> e un minimo di 5.524 g/m<sup>2</sup>.<br /> Nel tratto a valle fino a Torrebelvicino aumenta l'attività di semina e  tali immissioni   modificano sensibilmente la struttura delle popolazioni salmonicole.<br /> In questa zona la densità e la biomassa stimata media risultano  migliori (0.376 ind/m<sup>2</sup>;   8.835 g/m<sup>2</sup>).<br /> Nei torrenti laterali la densità di trote fario varia da 0.133 ind/m<sup>2</sup>,   calcolata nel T. Val di Staro, a 0.911 ind/m<sup>2</sup> nel T. Val  Cortiana, con una   media di 0.610 ind/m<sup>2</sup> per tutti gli affluenti del T. Leogra  a monte di Valli   del Pasubio. La biomassa stimata è risultata elevata nel T. Forte Maso  (20.513 g/m<sup>2</sup>)   in conseguenza delle semine che vengono qui effettuate mentre la media  per i torrenti   della zona è di 11.791 g/m<sup>2</sup>.<br /> Negli affluenti della parte centrale del T. Leogra sono state  rinvenute popolazioni a   salmonidi con valori di densità che oscillano dai 0.079 ind/m<sup>2</sup> ai 1.639 ind/m<sup>2</sup>,   con una media di 0.429 ind/m<sup>2</sup>; la biomassa stimata media è  di 7.571 g/m<sup>2</sup>.<br /> Il F. Bacchiglione nel tratto superiore ha caratteristiche ambientali  che possono essere   ottimali per la presenza di ciprinidi reofili.<br /> Attualmente è soggetto ad immissione di salmonidi che sono presenti a  densità e biomassa   non elevate (densità = 0.015 ind/m<sup>2</sup> Biomassa = 4.79 g/m<sup>2</sup> ).<br /> Nel tratto a valle di Vicenza il popolamento ittico è costituito  prevalentemente da   ciprinidi, accompagnati da gobidi, anguilla e luccio.<br /> Tra gli affluenti laterali del Bacchiglione distinguiamo le rogge di  risorgiva a Nord di   Vicenza popolate da salmonidi (densità = 0.078 ind/m<sup>2</sup> Biomassa = 7.91 g/m<sup>2</sup> ) e ciprinidi reofili; i canali della pianura sono abitati  prevalentemente da ciprinidi,   gobidi, anguilla e luccio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Roberto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-16T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-dellastico">
    <title>Bacino dell'Astico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-dellastico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3>Bacino dell'Astico-Tesina  
<hr />
</h3>
<p class=" "><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/astico.jpg" title="" height="118" width="168" alt="astico.jpg" class="image-inline" /></p>
<p class=" "><b>Idrografia e qualità biologica delle acque</b></p>
<p>Costituisce un sottobacino del più ampio bacino del  Leogra-Bacchiglione. Confina ad Est con il bacino del Brenta e ad Ovest  con il bacino del Leogra.<br /> Comprende le seguenti unità idrografiche:</p>
<ul>
<li>Sottobacino Astico-Posina</li>
<li>Sottobacino del Tesina</li>
</ul>
<p class=" "><b>S</b><b>ottobacino Astico-Posina</b></p>
<p>L'Astico nasce in Trentino tra il monte Sommo Alto e il monte Plant;  riceve gli apporti di numerosi torrenti laterali tra cui importante è il  T. Posina. Lo sviluppo dell'intera rete idrografica naturale è stato  stimato in 141 Km circa; di questi 34 Km sono rappresentati dal T.  Astico e circa 16 Km dal T. Posina. All'altezza di Sandrigo, l'Astico si  unisce al fiume Tesina, che origina dalle risorgive della zona di  Sandrigo e successivamente confluiscono nel fiume Bacchiglione a  Longare.<br /> Il bacino dell'Astico ha struttura geologica prettamente calcarea nella  zona montana, mentre nella fascia dell'alta pianura l'alveo è costituito  da imponenti materassi alluvionali ciottoloso-ghiaiosi. A Lugo  Vicentino, è presente uno sbarramento che devia completamente le portate  di magra del torrente convogliandole nel Canale Mordini, lasciando  l'alveo asciutto per buona parte dell'anno fino alla confluenza con il  F. Tesina.<br /> Buona è la qualità delle acque che scorrono in questi territori. Si  evidenziano solamente dei punti critici (ad Arsiero e a Lugo) in  corrispondenza dell'immissione di grossi complessi industriali.</p>
<p class=" "><a name="2"></a><b>Sottobacino del Tesina</b></p>
<p>Il sistema idrico del fiume è piuttosto complesso: nasce infatti  dalle risorgive nei pressi di Sandrigo che convogliano acque con buona  portata. A livello della confluenza con il T. Astico la portata è di  circa 12 m3. Da qui a valle il corso d'acqua scorre con il nome di F.  Tesina fino alla confluenza con il F. Bacchiglione in località S. Pietro  Intrigogna.<br /> Il F. Tesina riceve gli apporti dei T. Laverda, Longhella e Chiavone che  non hanno portata costante durante l'anno. La qualità delle acque del  Tesina è buona in tutto il tratto superiore fino a Marola dove, per  effetto della confluenza di scarichi civili, peggiora la condizione  complessiva dell'ecosistema acquatico.<br /> Numerose sono le rogge di risorgiva che, dopo un percorso più o meno  breve, confluiscono nel F. Tesina: la Rg. Astichello, la Rg. Palmirona,  la Rg. Tribolo, la Rg. Caveggiara oltre a numerosi altri rii di minore  importanza. La qualità delle acque di queste rogge non è sempre buona  per la presenza di scarichi di origine civile o zootecnica soprattutto  nei corsi più a Sud.</p>
<p class=" "><b>La fauna ittica</b></p>
<p>Sono state visitate 35 stazioni per un numero   totale di 71 campionamenti. Sono stati effettuati 15 campionamenti nel  T. Astico, 9 nel T.   Posina, 13 nel F. Tesina e 24 negli affluenti minori.<br /> In Tabella 2 sono indicati i valori medi di densità   stimata, biomassa stimata e produzione calcolate per ogni stazione per  le principali   specie ittiche.<br /> Nel T. Astico, da Arsiero a monte, la densità delle trote   fario è risultata molto buona nei campionamenti eseguiti nel 1987 con  valori medi di   0.526 ind./m<sup>2</sup> e una biomassa media di 26.54 g/m2.  Quest'ultimo valore,   sicuramente non rappresentativo di tutta l'asta del torrente, è  sovrastimato per il   contributo dato dalla popolazione ritrovata nella stazione A 15. Anche  durante i   monitoraggi del 1992 sono stati ritrovati buoni valori di densità  (0.298 ind./m<sup>2 </sup>)<sup> </sup>e biomassa (25.433 g/m<sup>2</sup>), ma anche questi dati sono  risultati sfalsati   dagli elevati valori riscontrati nella stazione A 15.<br /> Più bassa è risultata sia la densità media (0.118 ind./m<sup>2</sup>)   sia la biomassa stimata (6.793 g/m<sup>2</sup>) nel T. Posina (anno  1987), mentre nel   monitoraggio del 1992 i valori ritrovati erano: densità = 0.068 ind./m<sup>2</sup> e   biomassa = 5.523 g/m<sup>2</sup>.<br /> Negli affluenti laterali la densità delle trote fario è   sempre buona (0.582 ind./m<sup>2</sup> per gli affluenti dell'Astico e  0.362 ind./m<sup>2</sup> per quelli del Posina) così come la biomassa stimata che si attesta  sui 16.340 g/m<sup>2</sup> e 11.169 g/m<sup>2</sup> rispettivamente nel 1987. <br /> Nei bacini del T. Laverda del Chiavone Bianco e del Chiavone   Nero, la densità media è di 0.891 ind./m<sup>2</sup>; questo valore  risente fortemente   della elevata densità di individui rilevata localmente nel T. Chiavone  bianco in un   tratto soggetto annualmente ad immissioni. La biomassa media stimata è  di 7.096 g/m<sup>2</sup> Nel F. Tesina la popolazione salmonicola si riduce notevolmente a  causa dello scarso   apporto della riproduzione naturale. Sia densità che biomassa della  trota fario sono   decisamente basse (densità = 0.009 ind./m<sup>2</sup> e biomassa =  1.770 g/m<sup>2</sup>).   <br /> Le trote marmorate sono state catturate solamente nel T.   Astico nel tratto tra il ponte di Pedescala ed Arsiero dove le  condizioni ambientali sono   più idonee alle loro esigenze ecologiche.<br /> La popolazione ha una densità media di 0.087 ind./m<sup>2</sup> e una biomassa media stimata di 7.225 g/m<sup>2</sup> (dati del 1987).  Nel successivo   monitoraggio del 1992 la condizione è ulteriormente peggiorata.<br /> Anche in questo corso d'acqua sono evidenti i casi di   ibridazione tra le trote marmorate e le trote fario. Questo fenomeno,  comportando una   continua perdita di purezza della trota marmorata, mette in pericolo  la sopravvivenza   stessa della semispecie in questi ambienti.<br /> Lo scazzone è presente in tutto il T. Astico, nel T. Posina   e in alcuni affluenti. Discreta sia la densità media (0.371 ind./m<sup>2</sup>)  che la   biomassa media stimata (6.306 g/m<sup>2</sup>) nel T. Astico. Nel T.  Posina, che è   soggetto a variazioni di portata molto più drastiche (in certi tratti  rimane in secca per   lunghi periodi) la popolazione di scazzoni è più rarefatta, con  densità media di 0.062   ind./m<sup>2</sup>.<br /> Nei pochi affluenti in cui è stato ritrovato questo pesce   la densità è risultata di 0.413 ind./m<sup>2</sup> con una biomassa di  4.04 g/m<sup>2</sup> (1987).<br /> Nelle stazioni a valle di Arsiero l'ambiente acquatico si   modifica in conseguenza della diminuzione di pendenza dell'alveo e  della velocità della   corrente; la tipologia ambientale e la morfologia del fondo permettono  la colonizzazione   di popolazioni di ciprinidi reofili quali il cavedano (<i>Leuciscus</i> <i>cephalus</i>),   il barbo canino e la sanguinerola oltre a specie bentoniche come il  ghiozzo e il cobite   comune (<i>Cobitis taenia</i>). Nel F. Tesina la comunità ittica è  costituita   prevalentemente da Ciprinidi reofili nel tratto superiore, mentre nel  tratto terminale   compaiono anche specie fitofile accompagnate da anguilla, luccio,  ghiozzo e cobite.</p>
<ul>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>elena</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-04-16T16:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-del-brenta">
    <title>Bacino del Brenta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/i-fiumi/bacino-del-brenta</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h1>Bacino del Brenta</h1>
<p class=" "><img src="https://www.provincia.vicenza.it/immagini/brenta.jpg" title="" height="125" width="196" alt="brenta.jpg" class="image-inline" /></p>
<p class=" "><b>Idrografia e qualità biologica delle acque</b></p>
<p>Il bacino idrografico del Brenta è posizionato nella parte  nord-orientale della Provincia di Vicenza. Il bacino imbrifero del F.  Brenta è piuttosto esteso e rientra, oltre che nel territorio vicentino,  anche nelle provincie di Trento, Belluno, Padova e Venezia. Comprende  le seguenti unità idrografiche.</p>
<ul>
<li>Fiume Brenta</li>
<li> Sottobacino del Silan-Longhella</li>
<li> Rogge di irrigazione</li>
</ul>
<p>Il Brenta nasce come emissario del lago di Caldonazzo in Trentino e  raggiunge il territorio provinciale a Primolano, a Nord di Bassano.  Pochi chilometri più a valle riceve le acque del torrente Cismon, con un  bacino imbrifero di 640 Km2 ora regolate dallo sbarramento di Arsiè.<br /> Da Cismon a Bassano il fiume scorre nella Valsugana ricevendo gli  apporti del T. Oliero e del T. S. Nazario, le cui acque derivano dai  fenomeni di carsismo dell'Altopiano di Asiago e del M. Grappa.<br /> A valle di Bassano il fiume scorre nell'alta pianura alluvionale dove,  per effetto delle dispersioni in alveo e dei notevoli prelievi per  l'irrigazione, la portata risulta discontinua e decisamente ridotta.<br /> Su tutta l'asta del F. Brenta sono presenti briglie e sbarramenti non  superabili dall'ittiofauna.<br /> La qualità dell'acqua del fiume Brenta a monte di Bassano varia tra la  prima e la seconda classe di qualità in relazione ai periodi  rispettivamente di morbida (maggior diluizione dei carichi inquinanti) e  di magra con giudizio di ambiente non inquinato o poco inquinato.  L'attraversamento della città di Bassano rappresenta un discreto impatto  per il fiume almeno fino al livello della fascia delle risorgive,  tratto in cui la portata del fiume aumenta grazie ai contributi  derivanti dalle falde.</p>
<p class=" "><b>Sottobacino Silan-Longhella</b></p>
<p>Il T. Silan e il T. Longhella sono dei piccoli corsi d'acqua che  nascono dalle pendici dell'Altopiano dei Sette Comuni. Il Silan nasce  dai rii collinari a monte dell'abitato di Marsan e confluisce nel  Longhella in comune di Nove. Quest'ultimo proviene dalla Valle S.  Floriano e dopo aver attraversato Marostica, sfocia nel F. Brenta nei  pressi di Nove.<br /> La qualità delle acque del sottobacino è discreta anche se sono evidenti  fenomeni di alterazione dovuti a scarichi di origine organica. La  portata è molto variabile.</p>
<p class=" "><a name="3"></a><b>Rogge di irrigazione</b></p>
<p>Vengono alimentati dalle acque del fiume Brenta numerosi canali  irrigui sia in destra che in sinistra idrografica. Le campagne  circostanti necessitano di grandi quantitativi d'acqua per le  coltivazioni agricole data la notevole permeabilità dei terreni ghiaiosi  della zona.<br /> Esistono delle antiche rogge di irrigazione costruite al tempo della  Repubblica Serenissima e la più antica, la roggia Molina, risale al  1311. Tra le più importanti ci sono le rogge Isacchina, Balbi, Cappella,  Trona-Michela e Grimana.<br /> E' un sistema idrografico alquanto complesso ed un ambiente molto  particolare sotto il profilo idrologico. Le rogge sono infatti tutte  regimate e sottoposte ad una serie di interventi nel corso dell'anno,  interventi che influenzano lo stato delle loro comunità biologiche.<br /> Le operazioni di espurgo che vengono svolte periodicamente e in modo  analogo per tutte le rogge, sono essenzialmente di due tipi: il  prosciugamento del corso d'acqua in determinati mesi dell'anno e la  falciatura delle macrofite acquatiche.<br /> Le rogge che scorrono in destra Brenta attraversano territori agricoli  per lo più scarsamente antropizzati e, anche se sono evidenti alcuni  fenomeni di inquinamento, la qualità delle loro acque può considerarsi  discreta.<br /> Le rogge in sinistra Brenta hanno fondali meno naturali e ricevono gli  scarichi dei centri abitati o industriali che attraversano; la qualità  delle acque non è buona e sono ben visibili gli effetti  dell'inquinamento.</p>
<p class=" "><b>La fauna ittica</b></p>
<p>Nel bacino del F. Brenta, nel corso delle diverse   indagini condotte, si sono raccolte informazioni sulla fauna ittica in  13 stazioni.<br /> Sono state   rinvenute la trota fario (<i>Salmo trutta trutta</i>), la trota  marmorata (<i>Salmo   trutta marmoratus</i>), la trota iridea (<i>Oncorhynchus mykiss</i>),  lo scazzone (<i>Cottus   gobio</i>), il temolo (<i>Thymallus thymallus</i>), l'anguilla (<i>Anguilla  anguilla</i>),   il barbo comune (<i>Barbus plebejus</i>), il barbo canino (<i>Barbus  meridionalis</i>),   la sanguinerola (<i>Phoxinus phoxinus</i>), il cavedano (<i>Leuciscus  cephalus</i>),   il ghiozzo (<i>Padogobius martensi</i>), il panzarolo (<i>Knipowitschia  punctatissimus</i>),   lo spinarello (<i>Gasterosteus aculeatus</i>), la lasca (<i>Chondrostoma  genei</i>) ed   il persico reale (<i>Perca fluviatilis</i>).<br /> La trota fario è presente in tutto il F. Brenta con densità molto  buone e, in alcuni   tratti molto elevate.<br /> Il valore di densità più alto è stato registrato in località Piovega  di sotto nel 1988   con 6.279 ind/m<sup>2</sup> contro un valore medio che si attesta sui  0.760±1.385 ind/m<sup>2</sup> nelle altre stazioni.<br /> Elevati sono pure i valori medi di biomassa stimata (24.582±16.877 g/m<sup>2</sup>)  che   variano da 68.047 g/m<sup>2</sup> calcolati a Nove (poco tempo dopo  una massiccia   immissione di materiale adulto) ed i 2.536 g/m<sup>2</sup> di Friola.<br /> La trota marmorata, specie endemica della pianura padana, è stata  catturata in tutto il   F. Brenta.<br /> Vi sono grossi problemi di introgressione genetica a carico della  trota marmorata, a causa   delle continue immissioni di trota fario. La parziale sovrapposizione  dei periodi   riproduttivi e delle zone di frega, ha comportato la formazione di  esemplari ibridi con   continua perdita delle caratteristiche di purezza della trota  marmorata.<br /> Tale situazione, accanto ad un generale degrado dell'ambiente  acquatico, porta notevoli   scompensi nella popolazione di marmorata che dovrà perciò essere  protetta e   salvaguardata con particolare attenzione da parte di chi gestisce il  patrimonio ittico.<br /> Buona è risultata la situazione delle popolazioni di scazzone presenti  nel F. Brenta che   in alcune zone, soprattutto nel tratto superiore, sono risultate ben  strutturate e ad   elevata densità. La densità media calcolata è di 1.176 ind/m<sup>2</sup>,  per una   biomassa stimata media di 3.409 g/m<sup>2</sup>.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2010-04-16T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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