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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21431 to 21445.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-stamattina-la-nuova-palestra-a-pove-del-grappa">
    <title>Inaugurata stamattina la nuova palestra a Pove del Grappa</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/inaugurata-stamattina-la-nuova-palestra-a-pove-del-grappa</link>
    <description>   Una struttura realizzata dalla Provincia di Vicenza con un impegno economico pari a 2.180.000 euro e due anni di lavoro, per dare una risposta all’esigenza di spazi ad uso sportivo da parte dell’istituto Parolini.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>La finale del torneo di calcetto dell’istituto Parolini ha ufficialmente inaugurato questa mattina la nuova palestra che sorge al confine tra i comuni di Pove e Bassano del Grappa.</span> <br /> </span><span><span>Una struttura realizzata dalla Provincia di Vicenza con un impegno economico pari a 2.180.000 euro e due anni di lavoro, per dare una risposta all’esigenza di spazi ad uso sportivo da parte dell’istituto professionale per l’agricoltura e l’ambiente Parolini, ma anche per rappresentare un luogo di aggregazione, per manifestazioni e spettacoli, per l’intera comunità della zona.</span> <br /> </span><span><span>La nutrita rappresentanza di autorità presenti al taglio del nastro dimostra il grande interesse delle istituzioni nei confronti della scuola, nella consapevolezza, come ama ripetere l’Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica Nereo Galvanin, che “non bastano scuole moderne e attrezzate a formare i giovani, ma certo è più stimolante studiare avendo a disposizione aule confortevoli e strumentazione all’avanguardia”. In prima fila, naturalmente, la Provincia, con il già citato Nereo Galvanin, l’assessore all’istruzione Morena Martini, il Vicepresidente Dino Secco, la consigliera Aida Selvaggi e i consiglieri provinciali delle commissioni terza, istruzione, e quinta, edilizia. Al loro fianco i Sindaci di Pove del Grappa, Orio Mocellin, e Bassano del Grappa, Stefano Cimatti. A rappresentare il mondo scolastico il Provveditore Franco Venturella e il dirigente scolastico del Parolini Francesco Frigo. Protagonisti assoluti sono però stati gli studenti e i loro insegnanti di educazione fisica, coloro cioè che maggiormente usufruiranno di questi spazi.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>L’area su cui sorge la palestra è stata individuata in accordo tra Provincia e Comune di Pove ancora nel 2004. Dista circa 200 metri dall’istituto Parolini ed è ad esso collegato da una stradina asfaltata transitata quasi esclusivamente dall’utenza scolastica, per cui gli studenti si spostano in sicurezza. Il complesso dell’area occupa 4mila mq di terreno, mentre l’edificio ha una superficie di 1.600 mq.</span> <br /> </span><span><span>La copertura a forma di foglia di vite, ben visibile dalla strada della Valsugana, è di certo un particolare che caratterizza l’edificio sia dal punto di vista estetico che funzionale, visto che è stato realizzato nel rispetto dei più rigorosi standard di prevenzione del rischio sismico. </span><br /> </span> <span><span>Rispettati anche i più elevati standard di risparmio energetico: la copertura è in legno lamellare ad elevata coibentazione termica, contro la dispersione del calore. Il riscaldamento della sala principale e della zona pubblico è a pavimento, quindi con bassa temperatura dell’acqua in circolo ed elevati livelli di comfort e rendimento termico.</span> <br /> </span><span><span>E’ presente un piccolo impianto solare termico sulla copertura, a parziale soddisfacimento della fornitura d’acqua calda ad uso sanitario. L’impianto di illuminazione della zona spogliatoi è comandato da sensori di presenza, mentre la distribuzione idrica è provvista di valvole temporizzate, al fine di prevenire sprechi.</span> <br /> </span><span><span>La palestra, come si diceva, sarà a servizio anche di attività extrascolastiche, come manifestazioni, incontri, riunioni, favorite dall’ampiezza dei locali, da ampie porte che permettono un veloce flusso di un gran numero di persone e dalla stessa pavimentazione in gomma dell’area gioco, non delicata e di facile manutenzione.</span> <br /> <br /> “</span> <span><span>Mentre proseguivano i lavori di realizzazione della palestra –ha concluso l’Assessore Galvanin- la Provincia ha messo in bilancio altri fondi per interventi sull’edificio storico che ospita l’istituto Parolini. Ci sono 880.000 euro per un ampliamento grazie al quale si ricaveranno nuove aule a disposizione degli studenti. I lavori sono in fase di aggiudicazione per cui partiranno molto a breve. Altri 200.000 euro sono invece destinati al rifacimento della copertura dell’area adibita a biblioteca. Anche in questo caso l’iter sta procedendo veloce, è già stata redatta la progettazione esecutiva e a breve verranno appaltati i lavori.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Edilizia scolastica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-21T12:03:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio/sedute-consiliari">
    <title>Sedute del Consiglio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio/sedute-consiliari</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2010-05-20T16:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio">
    <title>Consiglio e Assemblea dei Sindaci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/consiglio</link>
    <description>Funzioni del Consiglio, il Presidente, elenco dei componenti del Consiglio Provinciale di Vicenza e delle Commissioni Consiliari.</description>
    
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    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2010-05-20T16:45:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/links/altri-siti-della-provincia/elenco">
    <title>Elenco siti</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3><span>Geoportale</span></h3>
<hr />
<p><a class="external-link" href="http://geoportale.provincia.vicenza.it">http://geoportale.provincia.vicenza.it</a></p>
<p><a class="external-link" href="http://geoportale.provincia.vicenza.it"><img src="https://www.provincia.vicenza.it/links/altri-siti-della-provincia/elenco/geoportale.jpg" title="Geoportale" height="137" width="258" alt="Geoportale" class="image-inline" /></a></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<p> </p>
<h3></h3>
<p><strong><a class="external-link" href="http://www.vicenzanatura.org/"></a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
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    <dc:date>2010-05-20T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/villa-cordellina-lombardi">
    <title>Villa Cordellina Lombardi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/villa-cordellina-lombardi</link>
    <description>Villa Cordellina in Montecchio Maggiore è la sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza e fa parte del patrimonio delle cosiddette Ville Venete.</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
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    <dc:date>2010-05-20T12:40:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-camper-di-eldy-alla-sede-dell2019aci">
    <title>Il camper di Eldy alla sede dell’Aci</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-camper-di-eldy-alla-sede-dell2019aci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong><strong>Martedì 18 maggio, </strong>per tutta la mattinata, il camper di Eldy sarà in via Fermi 237, alla sede dell’Aci, per incontrare tutti coloro che desiderano avvicinarsi al computer e a internet in maniera facile. <br /> L’appuntamento rientra nel più ampio progetto dell’Assessorato all’Innovazione della Provincia di Vicenza denominato “Eldy in Piazza”, che porta un nuovo modo di approcciarsi alla tecnologia, facile e veloce, direttamente nelle piazze e nelle contrade del vicentino. <br /> Si parte, quindi, da Vicenza, e più precisamente da via Fermi, dove volontari dell’associazione distribuiranno materiale informativo e un cd contenente il software gratuito Eldy, interamente in italiano, con caratteri grandi per chi ha problemi di vista, semplice e facile da installare, per consentire a tutti di avvicinarsi ai linguaggi e ai servizi che internet offre, come la chat (chiacchiere) o la mail (posta elettronica). <br /> I volontari saranno a disposizione anche per una prima, breve lezione illustrativa dell’utilizzo di Eldy. <br /> Il programma è stato ideato dall’omonima associazione, che si occupa di avvicinare le persone alle nuove tecnologie perché queste diventino uno strumento di inclusione e miglioramento sociale e venga a ridursi il digital divide che coinvolge una larga fascia della popolazione. <br /> <br /> Alle ore 12 Aci, Provincia e Associazione Eldy si incontreranno per fare il punto della situazione sull’iniziativa. Saranno presenti Gaetano Cusmano direttore di Aci, Andrea Pellizzari Assessore all’Innovazione, Anna Bianco, Presidente di Eldy. <br /> <br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Innovazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:29:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/e2019-partito-stamattina-dal-piazzale-aci-il-tour-di-eldy-100-cd-distribuiti-in-un2019ora">
    <title>E’ partito stamattina dal piazzale Aci il tour di Eldy: 100 cd distribuiti in un’ora</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/e2019-partito-stamattina-dal-piazzale-aci-il-tour-di-eldy-100-cd-distribuiti-in-un2019ora</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Ha preso il via questa mattina da via Fermi a Vicenza il tour di Eldy per diffondere la conoscenza di internet. Eldy è un programma che permette alle persone che hanno poca dimestichezza con la tecnologia, in particolare anziani, di accedere in maniera facile e veloce a internet e ai servizi che offre. Grazie ad un camper e a un attivo team di volontari, l’Associazione Eldy, sostenuta dall’Assessorato all’Innovazione della Provincia di Vicenza, sta portando il cd contenente questo programma nelle piazze del vicentino. <br /> Il calendario degli appuntamenti non è ancora definitivo, ma la partenza è stata data dal piazzale di Aci, per volontà del suo direttore Gaetano Cusmano. <br /> “Al nostro arrivo questa mattina –dichiara la Presidente Eldy Anna Bianco affiancata dalle volontarie Roberta e Alice- c’era già tanta gente che ci aspettava e in una sola ora abbiamo distribuito più di 100 cd, tanto che abbiamo dovuto correre in sede a recuperarne un altro scatolone. C’è curiosità e c’è soprattutto tanta voglia di conoscere uno strumento, come il computer, che può davvero offrire tante opportunità se lo si sa usare.” <br /> “Il progetto elaborato con l’Associazione Eldy –commenta l’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari- è uno dei primi a cui ho lavorato e devo sinceramente ammettere che è quello che mi sta dando maggiori soddisfazioni. I numeri di questa mattina lo dimostrano: la tecnologia non è più appannaggio dei giovani e il divario creato dal computer tra chi è nato con la tastiera in mano e chi invece conosce meglio i tasti della macchina da scrivere non è più così marcato. Internet può rappresentare un ottimo alleato per gli anziani, e non solo, contro la solitudine, contro la disinformazione, contro gli spostamenti che diventano sempre più difficili.” <br /> Grande anche la soddisfazione del direttore Cusmano: “L’Aci ha avviato un programma biennale di interventi realizzati nei singoli uffici provinciali, volti a riconsiderare il ruolo della Pubblica Amministrazione nei confronti del cittadino, ponendo quest’ultimo al centro della propria attenzione e dei propri obiettivi. La presenza del camper Eldy va in questa direzione e, visto il successo, ci auguriamo di poterlo ospitare ancora.“ <br /> <br /> <br /> <em>Nella foto: Roberta Degli Angeli, Andrea Pellizzari, Gaetano Cusmano, Alice Gallio</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Innovazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:28:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-dottorato-di-ricerca-per-i-dissesti-nel-vicentino">
    <title>Un dottorato di ricerca per i dissesti nel vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-dottorato-di-ricerca-per-i-dissesti-nel-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un dottorato di ricerca per studiare le fragilità del territorio vicentino. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa approvato oggi dalla Giunta di palazzo Nievo. Provincia e Università di Padova hanno stabilito così di istituire un apposito corso post laurea per applicare tecniche di rilevamento innovative ai dissesti e per l’integrazione dei dati con i sistemi informativi territoriali. <br /> “</span> <span><em>Questo accordo – spiega Giovanni Forte, assessore alla viabilità- consente di mettere in campo una professionalità qualificata a servizio della migliore conoscenza possibile delle caratteristiche geologiche delle aree soggette a frane. Si tratta di un elemento essenziale per poter pianificare e realizzare opere preventive efficaci a mitigare realmente il rischio di dissesti”. </em><br /> <br /> </span> <span>Il dottorato durerà tre anni e il candidato verrà individuato a cura dell’ateneo patavino. <br /> </span> <span>Il lavoro svolto servirà per aggiornare e sistematizzare la conoscenza di alcuni siti a rischio del Vicentino a beneficio di tutto il territorio interessato. In un’ottica di integrazione, la georeferenziazione prevista verrà poi sistematizzata e i dati saranno incrociati con le esigenze delle comunità coinvolte, con gli strumenti di pianificazione, con le diverse competenze di gestione del territorio in modo da individuare azioni di prevenzione e di mitigazione dei rischi coerenti rispetto allo sviluppo e alla pianificazione territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Tre le zone individuate dagli Uffici tecnici della Provincia che saranno sottoposte a questa approfondita analisi, mai condotta fino ad oggi. </span></p>
<ul>
<li><span>località Fantoni e Cappellazzi in Comune di Recoaro Terme</span> </li>
<li><span>località Longhi in Comune di Lusiana</span> </li>
<li><span>località Ponte Pilo-Calappi in Comune di Piovene Rocchette.</span> </li>
</ul>
<p><span>Tutte e tre presentano caratteristiche morfologiche e ambientali significative e ritenute adeguate rispetto al metodo strumentale che si vuole applicare . L’attività di ricerca si svilupperà in tre fasi distinte. Si inizierà con la raccolta dei dati attraverso riprese da terra, aereo o satellite, per passare all’elaborazione dei dati , infine all’interpretazione e a un loro possibile utilizzo. <br /> <br /> </span> <span>Sarà costante la collaborazione tra l’ufficio difesa del suolo della Provincia e il dottorando dell‘Università di Padova, in modo da trarre il massimo profitto dalla collaborazione tra chi lavora all’interno dell’ente preposto e la struttura di ricerca e innovazione. <br /> <br /> La Provincia finanzierà il Dottorato triennale con 55.800 euro. <br /> “<em>Le politiche di gestione del territorio- conclude Forte- vanno oggi sempre più qualificate, anche per razionalizzare la spesa e pianificare interventi maggiormente efficaci, sfruttando le opportunità date da metodiche e strumentazioni d’innovazione”.</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:26:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-targa-ai-calciatori-che-porteranno-vicenza-in-sudafrica">
    <title>Una targa ai calciatori che porteranno Vicenza in Sudafrica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-targa-ai-calciatori-che-porteranno-vicenza-in-sudafrica</link>
    <description>  Il Presidente Attilio Schneck ha ricevuto ed omaggiato il calciatore vicentino Christian Maggio, in procinto di raggiungere con la maglia della Nazionale Italiana il ritiro del Sestriere e di qui in poi il Sudafrica.Una targa anche per Federico Marchetti.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Una targa ed un pizzico di commozione. </span></p>
<p><span>Mattinata di amarcord e di intense emozioni questa mattina a palazzo Nievo, dove il Presidente della Provincia di Vicenza Attilio Schneck ha ricevuto ed omaggiato il calciatore vicentino Christian Maggio, in procinto di raggiungere con la maglia della Nazionale Italiana il ritiro del Sestriere e di qui in poi il Sudafrica. </span></p>
<p><span>In forza alla SSC Napoli e prossimo al matrimonio, l'atleta di Montecchio Maggiore è uno dei due vicentini – l'altro è il bassanese Federico Marchetti, portiere del Cagliari – chiamato dal Ct Marcello Lippi a far parte della spedizione azzurra che parteciperà ai prossimi Campionati del Mondo di Calcio. Di qui la decisione di sottolineare l'evento con la consegna di una targa-ricordo, realizzata assieme a Ferrotramvie Vicentine, e di una elegante stampa palladiana. </span></p>
<p><span>Maggio, accompagnato da Sergio Campana e da Gianni Grazioli, rispettivamente Presidente e Segretario dell'Associazione Italiana Calciatori, ha ascoltato con grande attenzione, quasi intimidito, il saluto del Presidente Schneck che lo ha “promosso” ad ambasciatore leale della Vicentinità. </span></p>
<p><span>Lontano il tempo in cui, con il numero 7 addosso (ricordato dal ciondolo scaramantico portato addosso)<span> </span>formava assieme a Paolo Zanetti una coppia di grande sostanza e di bellissime prospettive nel centrocampo biancorosso, Christian si è fatto così apprezzare non solo per le sue doti di giocatore generoso e concreto ma anche per essere rimasto il bravo ed umile ragazzo di sempre. Una sorpresa, per chi non lo conosceva. Lui, a sua volta, ha voluto ricambiare l'affetto e le attenzioni ricevute con un dono semplice ma prezioso, molto gradito dal Presidente: la maglia della Nazionale con il suo nome. </span></p>
<p><span>“Comunque andrà l'aspetterò ancora qui con Marchetti – assente per convalescenza – per ribadire il nostro grazie ed il nostro orgoglio per aver rappresentato la nostra e vostra terra con grande cuore”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sport</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:23:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/aperto-il-cantiere-per-sistemare-la-frana-di-recoaro">
    <title>Aperto il cantiere per sistemare la frana di Recoaro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/aperto-il-cantiere-per-sistemare-la-frana-di-recoaro</link>
    <description>  Sono previsti interventi di consolidamento e rifacimento del fondo stradale per un importo di 70mila euro. Lavori conclusi entro due mesi.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Aperto il cantiere per i lavori di risanamento della frana che ha interessato la strada di collegamento tra le contrade Pianalto, Locre e Spanevello in Comune di Recoaro. </span></p>
<p><span>Questa mattina si sono recati in sopralluogo nell’area colpita dal dissesto l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Maria Forte e il Sindaco di Recoaro Franco Perlotto, insieme al responsabile tecnico della Provincia  Giovanni Stevan. Presenti anche l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Recoaro Egidio Santagiuliana e il Consigliere Provinciale Armido Besco.</span></p>
<p>“<span>L’intervento in urgenza- ha detto Forte- è stato organizzato in tempi brevissimi proprio per accelerare il più possibile l’inizio dei lavori. Il transito verrà ripristinato non appena si ristabiliranno le condizioni di sicurezza per gli utenti. Questa è la condizione per riaprire la strada”.</span></p>
<p><span>La frana è stata di notevole entità, con uno smottamento di trenta metri che ha coinvolto in profondità la sede stradale. Ammonta a 70 mila euro l’importo previsto per i lavori, che prevedono interventi di consolidamento e rifacimento del fondo stradale. Verrà utilizzata una tecnica innovativa che consente un discreto risparmio di tempi, dagli 80 giorni previsti per un lavoro di questo tipo fino ai 60 giorni circa di attività.</span> <span>I</span></p>
<p><span>l muro di sostegno della strada coinvolta aveva già manifestato alcuni segni di fragilità , soprattutto in conseguenza delle abbondanti precipitazioni della primavera. Era già in corso infatti lo studio di un progetto per il consolidamento e il Comune aveva ottenuto un parziale finanziamento dalla Regione.  Poi la situazione è precipitata ed è stato necessario l’intervento della Provincia in regime di urgenza. I tempi sono stati abbreviati anche grazie a una procedura amministrativa che, in caso di urgenza, consente di individuare tempestivamente la ditta in grado di offrire le migliori condizioni tecniche ed economiche. I lavori, assegnati alla ditta Dalla Gassa, dovrebbero concludersi in un paio di mesi, in modo da anticipare la parte finale dell'estate e le precipitazioni in quel periodo più frequenti.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-19T13:20:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia">
    <title>Il direttore generale firma un atto illegittimo: ''Un segnale contro le lungaggini della burocrazia''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-direttore-generale-firma-un-atto-illegittimo-un-segnale-contro-le-lungaggini-della-burocrazia</link>
    <description>  Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il direttore generale della Provincia di Vicenza, Angelo Macchia, firma un atto illegittimo. <br /> Lo fa, in qualità di dirigente del settore risorse energetiche, per accelerare i tempi di una procedura amministrativa dai tempi biblici, ma anche per dare un segnale della necessità di svecchiare normative datate che non tengono minimamente conto dei tempi e delle esigenze di cittadini e imprese. <br /> Nel dettaglio, il caso specifico riguarda lo spostamento di una linea elettrica, un semplice palo dell’Enel che sta nel mezzo di un terreno privato. Sfortunatamente per il cittadino proprietario dell’area, la procedura per spostare un palo è identica a quella per costruire una cabina o mettere in funzione un traliccio, purchè si tratti di linee elettriche di tensione inferiore ai 150mila volt. <br /> A dettare le regole sono una legge nazionale del 1933 e una regionale del 1991. <br /> Il cittadino si rivolge a Enel, si fa fare un preventivo per lo spostamento, concorda le condizione e da qui parte il lungo iter verso la realizzazione dei lavori. <br /> Enel presenta infatti istanza a Provincia, Ministero dello Sviluppo Economico ispettorato territoriale, Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento Energia, Sovrintendenza ai Beni Architettonici, Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Agenzia del Demanio, Arpav, Comune di competenza. Otto enti che devono esprimere il loro parere in merito, che non arriva prima di 60 giorni. Ottenute tutte le autorizzazioni, Enel si ripresenta in Provincia con un atto di accettazione, con cui dichiara che rispetterà tutte le condizioni prescritte dagli enti per l’esecuzione dei lavori. Quindi la Provincia convoca la Commissione Provinciale Elettrodotti e, sulla base del parere da questa espresso, il dirigente competente emette apposita autorizzazione. <br /> Questa, secondo la legge, è la procedura breve. Quella che riguarda gli impianti di dimensioni ridotte e che non interessa territori particolari, altrimenti entrano in ballo anche il nulla osta paesaggistico, la procedura di esproprio ecc ecc. <br /> “Mi chiedo–dichiara il Presidente della Provincia Attilio Schneck- cosa può pensare un cittadino comune della pubblica amministrazione e di una burocrazia che moltiplica gli enti e le carte. Non è possibile dovere aspettare un anno per spostare un palo, due anni per costruire casa, sei anni per una rotatoria. Non sono questi i tempi che ci condurranno alla ripresa economica, e non sono neppure i tempi che ci permettono di confrontarci con gli stati con cui intratteniamo rapporti commerciali. Non sarò certo io ad incoraggiare i dirigenti della Provincia ad agire in maniera illegittima e contro la normativa, ma è nostro dovere ricordare che le istituzioni sono a servizio dei cittadini, non il contrario. Questo va compreso a tutti i livelli, e se serve qualche stimolo allo Stato o alla Regione siamo pronti a muoverci. Sempre più convinti che le riforme federaliste, in tal senso, siano una necessità non più procrastinabile.” <br /> Risultato: il dirigente Angelo Macchia, con l’avallo del Presidente, ha firmato un’autorizzazione in assenza dell’atto di accettazione di Enel e in assenza del parere della Commissione Provinciale Elettrodotti. “L’augurio –conclude Macchia- è che ora Enel faccia la sua parte: ne va della credibilità degli enti.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:47:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-social-day-oltre-18mila-euro-in-solidarieta">
    <title>Dal Social Day oltre 18mila euro in solidarietà</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/dal-social-day-oltre-18mila-euro-in-solidarieta</link>
    <description>  Ad un mese dalla giornata dedicata al Social Day, organizzatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte si sono ritrovati a palazzo Nievo per la consegna dei 6 assegni destinati ad altrettanti progetti individuati e sostenuti   dagli studenti delle scuole vicentine.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Ad un mese esatto dalla giornata dedicata al Social Day, organizzatori e rappresentanti delle associazioni coinvolte si sono ritrovati a palazzo Nievo per la consegna dei 6 assegni destinati ad altrettanti progetti individuati e sostenuti con il proprio lavoro<span> </span>dagli studenti delle scuole vicentine aderenti alle iniziative.</span></p>
<p><span> Entrando nei numeri ammonta ad oltre 18.600 euro la somma messa assieme con i circa 400 momenti che hanno visto i ragazzi letteralmente sporcarsi le mani nelle attività più disparate: dalla tinteggiatura alla ripulitura di muri ed ambienti alle piccole-grandi pulizie domestiche, dalla raccolta differenziata al servire le persone da dietro il bancone di un esercizio commerciale o di una farmacia. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>“E' stato bello vedere il loro entusiasmo – sottolinea l'Assessore provinciale alle Poltiche Giovanili Andea Pellizzari – come pure quello dei ragazzi dell'Istituto “Rossi” di Vicenza, che invece si sono attivati una decina di giorni dopo, perché è stato un mettersi al servizio degli altri ed anche un modo per crescere sulla strada della consapevolezza sociale e civica. Ci sono ragazzi che su Facebook si sono rammaricati che il muretto che avevano ripulito era stato di nuovo imbrattato e questa presa di coscienza rappresenta sicuramente un buon punto di partenza lungo la strada per diventare cittadini consapevoli”.<span> </span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>Sei, come detto, gli assegni. Di diverso importo. Adottato dagli studenti dell'Ovest Vicentino, il “Progetto Futuro Giovane” di Progettomondo.mlal porterà 820 euro a Chinandega, una delle municipalità più povere del Nicaragua, per sostenere il micro-credito e la micro-imprenditoria. </span></p>
<p><span>Altri 850 euro, raccolti tramite gli studenti dell'Alto Vicentino dall'associazione suore missionarie comboniane onlus, saranno destinati all'acquisto di farmaci e alla scolarizzazione a Wed Medani, nel nord-ovest del Sudan, dove integralismo e immigrazione dal vicino Corno d'Africa rendono ancor più difficile la sopravvivenza e la cura anche di malattie banali. </span></p>
<p><span>Sempre nel Sudan, ma stavolta a sud, a Renk, andranno i 1.880 euro raccolti dall'associazione Suor Bakhita. A breve partirà una delegazione guidata dal sindaco di Schio Gioseppe Dalla Via e dall'onorevole Giuseppe Doppio. </span></p>
<p><span>Dal Bassanese lo sviluppo di progetto di tutela del lavoro minorile e per la scolarizzazione in Bolivia. Più di 5.700 euro che serviranno a tutelare i bambini dai rischi dello sfruttamento minorile. Tra giugno e luglio gruppi di 7-8 persone si alterneranno nel Paese andino per verificare lo sviluppo del progetto. </span></p>
<p><span>Tornando in Europa, 4.655 euro andranno a finanziare l'apertura di un servizio di doposcuola, fornito di mensa e sala giochi, a Ioanis, in Romania, per prevenire l'abbandono scolastico di tanti bimbi dell'etnia Rom. Progetto sostenuto anche dai volontari che a luglio si recheranno in quella località. </span></p>
<p><span>Infine 4.665 euro donati alla Cooperativa Libera Terra dell'Associazione Libera cui sono stati affidati circa 140 ettari di terra confiscata ai boss e alle famiglie mafiose. </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>E se Riccardo Nardello, coordinatore di Social Day, sottolinea la grande partecipazione scolastica - oltre 5000 studenti – l'Assessore Pellizzari ringrazia il Ministero della Gioventù per il sostegno economico e sottolinea come l'intelligente partecipazione ai bandi di gara consenta di poter usufruire di risorse altrimenti impossibili da reperire. “In questo come Assessorato siamo molto attenti a cogliere le occasioni per trasformarle in opportunità concrete per il nostro territorio ed il suo tessuto sociale e associativo”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Politiche giovanili</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-17T14:43:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Mondardo in merito al depuratore di Montebello</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-mondardo-in-merito-al-depuratore-di-montebello</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’ambiente Antonio Mondardo intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni riportate dalla stampa locale a proposito dello <strong>stoccaggio dei fanghi da concia nell’impianto di depurazione di Montebello gestito da Medio Chiampo Spa</strong>.</em> <br /> <br /> <br /> </span> <span>E’ vero che la Provincia di Vicenza ha autorizzato lo stoccaggio dei fanghi da conceria prodotti dall’impianto di depurazione di Montebello, ma non all’interno dell’impianto, dove vengono scorrettamente stoccati, bensì in un’area attigua. <br /> </span><span>Ma partiamo dall’inizio. </span><span>I fanghi prodotti dall’impianto di depurazione, qualificati come speciali non pericolosi, erano avviati a smaltimento, previa disidratazione meccanica, essiccamento termico ed insaccamento in specifici sacconi, presso la discarica di Zermeghedo, sempre di proprietà di Medio Chiampo Spa. Questo fino a luglio del 2009, quando il conferimento in discarica è stato sospeso in attesa delle necessarie autorizzazioni regionali. <br /> </span><span>Onde evitare l’interruzione del servizio di depurazione delle acque reflue industriali, su richiesta di Medio Chiampo Spa la Provincia ha autorizzato l’attivazione di un deposito preliminare, della durata massima di un anno, dedicato esclusivamente ai fanghi prodotti dall’impianto di depurazione. <br /> </span><span>Quest’area si trova nel terreno di proprietà di Medio Chiampo, ma non all’interno dell’impianto stesso, bensì in una zona attigua. E’ <span>un sito che, secondo le prescrizioni della Provincia, è dotato dei necessari presidi ambientali: impermeabilizzazione di fondo e delle pareti laterali e presenza di </span>opere di captazione delle acque reflue che, raccolte in un apposito pozzetto, vengono poi rilanciate mediante un’elettropompa sommergibile in testa all’impianto, per essere sottoposte a trattamento di depurazione<span>.</span> <br /> </span><span>Tuttavia non è solamente in quest’area che Medio Chiampo sta stoccando i fanghi industriali. Anzi. Il fatto era già stato evidenziato da specifici sopralluoghi dei tecnici provinciali e di Arpav, tanto che lo scorso 22 aprile il dirigente provinciale del settore ambiente, Angelo Macchia, ha inviato a Medio Chiampo una diffida a presentare entro 10 giorni alla Provincia e ad Arpav un cronoprogramma non solo per l’allontanamento dei rifiuti presenti all’interno dell’impianto di depurazione, ma anche per ricondurne la gestione entro i termini previsti dalla normativa, dal momento che i quantitativi rinvenuti erano decisamente superiori a quelli previsti.</span><span> <br /> </span><span>Si tratta, è il caso di specificarlo, di rifiuti non pericolosi, tuttavia è necessario stoccarli nella maniera adeguata, per evitare interferenze con l’ambiente e sue contaminazioni in attesa di un corretto smaltimento.</span><span> <br /> </span><span>In data 11 maggio Medio Chiampo ha risposto al provvedimento di diffida prospettando le modalità di definizione della problematica. La documentazione è attualmente al vaglio dei tecnici provinciali e di Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:19:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scatta-il-piano-di-controllo-al-colombo-di-citta">
    <title>Scatta il piano di controllo al colombo di città</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scatta-il-piano-di-controllo-al-colombo-di-citta</link>
    <description> Non una caccia indiscriminata, ma il contenimento tramite cattura o abbattimento di un volatile  nocivo in città per monumenti, edifici e abitazioni e in campagna per le colture di prima semina e lo stoccaggio di sementi.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Colombo di città, scatta il piano di controllo. Probabilmente dalla settimana prossima entrerà in funzione il provvedimento emanato dalla Provincia di Vicenza per il contenimento della popolazione faunistica della Columba livia attraverso operazioni di cattura e o abbattimento. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>“Innanzitutto, sgombriamo il campo da un possibile equivoco: non scatta la caccia indiscriminata al piccione, come qualcuno potrebbe pensare o dire. In realtà, raccogliendo il grido di allarme di sindaci, agricoltori e produttori, abbiamo ritenuto opportuno, sentito il parere dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ovvero l'ex Istituto Nazionale Fauna Selvatica di Bologna) mettere in atto un piano che riduca la presenza di un animale nocivo in città per monumenti, edifici ed abitazioni e fuori per le colture di prima semina e lo stoccaggio di sementi”.<span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>In grado di effettuare ampi spostamenti per nutrirsi, il colombo di città è oramai una presenza fissa, numerosa e poco gradita, considerati i rischi sanitari di cui è portatore, nelle zone di pianura del territorio, sia sui terreni coltivati che all'esterno di stalle, magazzini, impianti di stoccaggio, essiccazione e di trasformazione dei semi. Triennale – ovvero con valenza 2010-2012 – il provvedimento provinciale suddivide il territorio in 6 zone. Restano escluse i centri urbani, in cui la competenza è dei Sindaci – e la Montagna, dove queste presenze non si registrano. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span>“Siamo la seconda provincia del Veneto dopo Padova a emanare queste disposizioni. Con una differenza sostanziale e cioè che nel padovano sono stati autorizzati 5000 prelievi mentre qui il procedimento è diverso. Noi, infatti, abbiamo prima effettuato una sorta di censimento, meglio dire una stima, zona per zona valutando la popolazione dell'animale, ma è un calcolo per difetto, in almeno 30mila. L'Ispra ci ha pertanto autorizzato a prelevare fino al 30% che significa mantenere sotto controllo una specie che tra l'altro è prolifica. Come si vede nessuno vuole eliminare questi animali ma un controllo è più che doveroso”. </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Che non si tratti di un intervento indiscriminato lo confermano le stesse norme di intervento previste dalla Provincia di Vicenza. Prima di procedere agli abbattimenti, gli agenti della Polizia Provinciale provvederanno a verificare che nei luoghi interessati agricoltori, proprietari e amministratori abbiano predisposto tutti i sistemi cruenti o ecologici che dir si voglia (reti, protezioni ed altro) di prevenzione. Constatate presenza ed inutilità i cacciatori, ma anche i proprietari in regola con la licenza di caccia, il porto d'armi e l'assicurazione nonché coloro che risultano abilitati per il controllo dei nocivi, potranno procedere agli abbattimenti sotto l'occhio vigile di un agente. Con fucili da caccia o con carabine ad aria compressa dentro gli ambienti, o mediante reti a scatto o gabbie-trappola debitamente autorizzate. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span>“Nel Basso Vicentino la popolazione volatile si aggira fra le 9 e le 12mila unità più altre 4.000 nella zona di Lonigo. Cinquemila sono stati calcolati fra le Valli dell'Agno e del Chiampo e nella Valleogra, 8.000 nel hinterland Vicentino e 7.000 nel Bassanese. Per la cattura potranno essere impiegati anche operatori ausiliari senza licenza di caccia, purché proprietari o possessori di terreni e immobili interessati dalla problematica.</span></p>
<p><span> “Campioni di esemplari potranno essere inviati alle strutture veterinarie locali per gli opportuni accertamenti sullo stato di salute della popolazione. Gli altri animali abbattuti dovranno essere smaltiti secondo le norme vigenti. Questo provvedimento è stato reso possibile e credo inattaccabile da una<span> </span>modifica normativa della regione Veneto e dalla recente giurisprudenza. E' un po' lo stesso procedimento seguito per il controllo della nutria, operazione che lo scorso anno ha visto circa 5.000 prelievi”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Caccia</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T15:18:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/Dirigenti">
    <title>Titolari di incarichi dirigenziali (dirigenti non generali)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/personale/Dirigenti</link>
    <description>Art. 14, c. 1 e 1 bis del  D.Lgs. n. 33/2013</description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>admin</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2010-05-12T10:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
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