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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 21381 to 21395.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone">
    <title>Forti in Scena parte da Tonezza del Cimone</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/forti-in-scena-parte-da-tonezza-del-cimone</link>
    <description>   Domenica 11  luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone,      il      quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto      “Memorie di montagna e di guerra”.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Parte dal sacrario militare di Tonezza la 7a rassegna di Forti in Scena, rassegna di danza, musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra. </span></span></p>
<p><span><span>E non poteva essere altrimenti, visto che il Monte Cimone rivestì un ruolo d'importante posizione strategica nel corso dell'offensiva austriaca del maggio-giugno 1916 (Strafeexpedition) e durante la successiva controffensiva italiana. Nel primo dopoguerra furono qui recuperati i resti di 1210 caduti – tutti ignoti - i quali furono inumati in un unico vano costituente il vero e proprio Ossario. </span></span></p>
<p><span><span>In loro onore, e in ricordo di tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale, Luciano Padovani della Compagnia Naturalis Labor ha ideato un festival che ha l'obiettivo di far rivivere i luoghi protagonisti di una storia non molto lontana, ma che ha profondamente segnato le nostre terre. Così i forti, le trincee, i camminamenti diventano scenario per spettacoli che hanno l'obiettivo di imprimere ancor più nella nostra memoria, in particolare nei più giovani, una tragedia che è anche un monito a non dimenticare. </span></span></p>
<p><span><span>L'idea di “Forti in Scena” è stata subito abbracciata dalla Regione Veneto, dalle Province </span></span><span><span>di Vicenza, Belluno, Treviso e Venezia, dalla Fondazione Antonveneta che da anni sostiene il festival, e da tutte le Amministrazioni locali dei Comuni che di volta in volta ospitano gli spettacoli.</span></span></p>
<p><span><span> </span></span> “<span><span>Le nostre montagne -sottolineano gli Assessori al Turismo Dino Secco e alla Cultura Martino Bonotto della Provincia di Vicenza- rappresentano un vero e proprio museo all'aperto della Grande Guerra, grazie alle tante testimonianze che qui sono conservate. Non solo memorie materiali, pezzi di vita e di morte di tanti soldati, ma anche atmosfere che ancora si respirano, silenzi che ancora commuovono. L'arte entra in questi luoghi con discrezione, non per gridare, ma per raccontare a chi ha voglia di ascoltare, di vedere, di emozionarsi. Ma anche a chi incappa in uno spettacolo durante una passeggiata, ad un turista in visita al vicentino. Forti in Scena ha la capacità di dialogare con un pubblico vasto ed eterogeneo.”</span></span></p>
<p><strong><span><span>Programma</span></span></strong> <span><span></span></span></p>
<p><span><span>Domenica 11 luglio alle 16.30 al Sacrario Militare di Tonezza, sul Monte Cimone, </span></span><span><span><span>il</span></span></span><span><span> quintetto di ottoni dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta si esibirà nel concerto</span></span><span><span><span> “Memorie di montagna e di guerra”</span></span></span><span><span>.  Il programma musicale prevede l'esecuzione, in apertura, del Flauto Magico di Mozart, per continuare con altre note melodie mozartiane e musiche di Franz Danzi e Charles Lefebvre. La chiusura è affidata ai Five easy dances di Denes Agay, polka, tango, bolero, walz e rumba. Il Monte Cimone</span></span><span><span>, conosciuto dalla storiografia austriaca della Grande Guerra come la "Gibilterra" del fronte italiano, fu dotato di un imponente sistema difensivo e di comunicazione,</span></span><span><span> </span></span><span><span>composto da trincee scavate in roccia lungo tutto il ciglio dell'Altipiano, camminamenti, postazioni scavate in roccia, ricoveri in caverna, resti di baraccamenti e piazzole d'artiglieria con numerose lapidi scolpite nella roccia. Per raggiungere il Sacello-Ossario da Tonezza del Cimone si percorre una comoda rotabile attraverso le contrade Costa e Campana per giungere ad un ampio piazzale nei pressi della cima. Da lì, per un breve sentiero, si raggiunge il sito in pochi minuti di cammino. In caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà al Teatro Astor in Via Marconi di Tonezza.</span></span></p>
<p><span><span>Sempre l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Stefano Romani, sarà protagonista del secondo appuntamento con Forti in Scena: un grande concerto sinfonico a Forte Carpenedo a Mestre domenica 18 luglio alla 21 con Viva Verdi!</span></span><span><span><span> dal Risorgimento alla Grande Guerra.</span></span></span></p>
<p><span><span>Il 24 e 25 luglio la grande novità di questa edizione: “Il Giorno Alto”, un reading itinerante realizzato per l'occasione da Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo accompagnati dai musicisti della Piccola Bottega Baltazar. Una due giorni di escursione tra natura e spettacolo che si snoderà lungo il sentiero delle tre cime di Lavaredo, a Belluno, accompagnati dall’esperta Antonella Fornari. Gli attori narreranno al pubblico la dura vita dei soldati sulle montagne.</span></span></p>
<p><span><span>Mercoledì 28 luglio, alle ore 21 il festival ritorna sull'Altopiano di Asiago, a Forte Corbin a Treschè Conca di Roana, con il Gruppo Vocale Polifomnia diretto da Silvia Fabbian e con l’attrice Patricia Zanco, per uno spettacolo dal titolo “L'incanto della Montagna”.</span></span></p>
<p><span><span>Sarà invece la danza la protagonista degli appuntamenti  a Forte Gazzera a Mestre giovedì 5 agosto e a Forte Interrotto ad Asiago sabato 7 agosto. In scena  la compagnia Naturalis Labor con due spettacoli itineranti per cinque danzatrici, due musicisti e un’attrice. Due spettacoli che rievocheranno atmosfere shakespeariane su testi originali di Roberto Cuppone. </span></span></p>
<p><span><span>Domenica 8 agosto il Festival farà ritorno dopo 2 anni al Rifugio Papa, alle Porte del Pasubio a quota 1928 metri dove gli spettatori, dopo aver camminato lungo la storica strada militare delle 52 gallerie, potranno assistere al reading “Parole di guerra” preparato per l'occasione dal celebre attore rodigino Natalino Balasso, che leggerà testi di Aristofane, </span></span><span><span><span>Ahmadou Kourouma e Luigi Meneghello.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Gli ultimi due appuntamenti saranno sabato 21 agosto lungo il Fiume Piave in località Santa Barbara a Nervesa della Battaglia, con Filippo Tognazzo e il suo fortunato monologo “Le cose mute”, e domenica 29 agosto a Rotzo con “Note dal fronte” concerto per tre viole, un violoncello e la voce recitante di Stefano Ferrio.</span></span></span></p>
<p><span><span>Per ulteriori informazioni visitare il sito </span></span><span><span><a href="http://www.fortinscena.it/"><span>www.fortinscena.it</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-09T13:53:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/potenziato-il-controllo-a-cave-e-miniere-i-risultati-dopo-un-anno-di-attivita">
    <title>Potenziato il controllo a cave e miniere: i risultati dopo un anno di attività</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/potenziato-il-controllo-a-cave-e-miniere-i-risultati-dopo-un-anno-di-attivita</link>
    <description>  Oltre 100 cave verificate, 29 sanzioni amministrative comminate, 6 segnalazioni di reato e 3 infrazioni di polizia mineraria riscontrate. Sono questi i numeri di un anno di attività dell'Ufficio Cave della Provincia di Vicenza, rinnovato nel giugno dello scorso anno e potenziato per essere più incisivo nel monitoraggio delle attività estrattive.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>Oltre 100 cave verificate, 29 sanzioni amministrative comminate, 6 segnalazioni di reato e 3 infrazioni di polizia mineraria riscontrate. Sono questi i numeri di un anno di attività dell'Ufficio Cave della Provincia di Vicenza, rinnovato nel giugno dello scorso anno e potenziato per essere più incisivo nel monitoraggio delle attività estrattive. Oggi la struttura è composta da 8 dipendenti coordinati dall’ing. Filippo Squarcina sotto la direzione del direttore generale Angelo Macchia. I compiti sono molteplici, dall’espressione di pareri tramite la Commissione Tecnica Provinciale Attività Estrattive, al ruolo di Polizia Mineraria per monitorare la sicurezza sul lavoro, passando per il controllo delle cave e miniere in stretta collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato di Vicenza e con i Comuni.</span></p>
<p><span></span><span>La competenza “politica” è in capo al Presidente della Provincia Attilio Schneck, a testimoniare la delicatezza del settore, ed è stato proprio il Presidente questa mattina a tracciare un quadro della situazione “cave” nel vicentino.</span></p>
<p><span>“</span> <span>In un anno -ha esordito il Presidente- abbiamo effettuato sopralluoghi in 106 cave su un totale di 215 attive, con l'obiettivo di completare la lista nel giro di anno, per avere una fotografia quanto più dettagliata e reale delle cave vicentine. Si sono riscontrate molte attività difformi sia per aspetti formali che sostanziali, ma per lo più si tratta di lievi irregolarità, per cui possiamo dire che la situazione è in linea generale buona.”</span></p>
<p><span></span><span>Le verifiche sono state distribuite omogeneamente sul territorio e hanno interessato tutte le tipologie di attività estrattiva, dalle cave in sottorraneo dei Berici alle cave di marmo dell’Altopiano di Asiago. Nel dettaglio: 46 controlli alle cave di marmo, 19 a quelle di argilla, 8 a pietre e detriti, 8 a calcare da industria, 15 alle cave di ghiaia e 10 alle pietre dei berici. Sono stati effettuati controlli sia di tipo amministrativo che tecnico, verificando la conformità con l’autorizzazione regionale, con il progetto e con la normativa in materia di sicurezza. </span></p>
<p><span></span><span>Questo il risultato: 6 non erano accessibili per attività sospesa o ancora da iniziare, 48 si sono rivelate conformi <span>ai provvedimenti rilasciati, mentre p</span>er le 52 attività non conformi si è provveduto a comminare le relative sanzioni amministrative, ovvero ad avviarne i procedimenti tesi<span> alla verifica dell’attività e alla successiva eventuale contestazione </span>di difformità e all’ingiunzione di sistemazione ambientale. Sono state comminate 29 sanzioni amministrative, per un importo pari a 2.803.221 euro, di cui solamente 24mila incassati, mentre per il resto si aspetta l'esito dei ricorsi al giudice ordinario. Solo 3 sono invece le infrazioni di polizia mineraria riscontrate, per un importo, già incassato, di circa 3.900 euro. </span></p>
<p><span></span><span>Le problematiche emerse durante i sopralluoghi sono sostanzalmente le seguenti:</span></p>
<ul>
<li><span>ricomposizione dei siti scavati che procede a rilento o è del tutto mancante;</span> </li>
<li><span>recinzioni carenti o mancanti e accessi non chiusi né delimitati, con situazione di potenziale accessibilità agli estranei e relativa situazione di pericolo;</span> </li>
<li><span>difformità dal cronoprogramma di scavo e ripristino;</span> </li>
<li><span>mancanza del cartello identificativo dell’attività estrattiva;</span> </li>
<li><span>presenza di ristagni (cave di argilla);</span> </li>
<li><span>stati di abbandono delle attività senza ricomposizione ambientale dei siti;</span> </li>
<li><span>asporto di materiale associato (cave di marmo dell’Altopiano di Asiago) in assenza di autorizzazione o per quantità eccedenti il volume autorizzato.</span> </li>
</ul>
<p><span>L’Amministrazione provinciale intende potenziare ulteriormente l’attività di controllo.<br /> </span><span>E’ iniziata una prima fase di rilevamento aereo delle cave tramite la ditta Geotecnos di Trieste: il rilevamento avverrà tramite un laser scanner e una camera metrica digitale posti su un aereo bimotore. I dati verranno inseriti in una piattaforma integrata che ne consente la gestione tramite internet, permettendo anche a terzi autorizzati, es. Corpo Forestale Regionale e Comuni, di accedere al sistema e di poter effettuare elaborazioni quali calcoli di volume/sezioni, ecc..</span></p>
<p><span></span><span>E’ prevista l’utilizzazione della tecnologia del laser scanner a terra per quelle cave per cui non è possibile il rilievo aereo. Tramite tecnologie innovative verranno verificate anche le cave in falda, attività che verrà effettuata in collaborazione con l’Università di Padova.</span></p>
<p><span>“</span> <span>Quello che ci preoccupa -ha concluso Schneck- è l’approssimativa gestione delle cave in particolare per la scarsa attenzione alla sicurezza dei lavoratori. In tal senso, siamo intervenuti e continueremo ad intervenire non solo con controlli, ma anche con l’attivazione di un corso di formazione. L'obiettivo è che i cosidetti “cavatori” diventino “imprenditori dell’attività estrattiva”, con tutto ciò che questo comporta in termini di rispetto delle autorizzazioni e della normativa”.<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Difesa del suolo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T13:04:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/confronto-sullo-statuto-veneto">
    <title>Confronto sullo Statuto Veneto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/confronto-sullo-statuto-veneto</link>
    <description>  La Commissione Statuto della Regione, guidata dal  Presidente Carlo Alberto Tesserin, è tornata a palazzo Nievo  sette anni dopo la prima visita. Ad accoglierla rappresentanti delle istituzioni, del mondo del lavoro e del sociale.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>In questo momento i Veneti sono cittadini di serie B. Chiediamo alla Commissione che intervenga nello Statuto Regionale per mettere la parola fine a questo stato di cose. Chiedo che sia riconosciuta la specialità e l'autonomia del Veneto al pari di altre Regioni. E se questo avrà ripercussioni sulla Costituzione chiederemo al Parlamento di cambiarla, la Costituzione. A quel punto vuol dire che chi non ci starà non è veneto”. Parole forti, dure, quelle del Presidente Attilio Schneck. Pronunciate nel corso dell'incontro con la Commissione Statuto della Regione, guidata dal Presidente Carlo Alberto Tesserin e tornata a palazzo Nievo  sette anni la prima visita, hanno riassunto le attese politiche dell'amministrazione provinciale vicentina. “Io non voglio togliere nulla a nessuno ma bisogna estendere queste opportunità al resto del territorio altrimenti diventano privilegi non più accettabili. O tutti o nessuno”. </span></p>
<p><span>Angelo Macchia, Segretario Generale della Provincia, ha posto da tecnico l'accento sulle esigenze amministrative, che andrebbero precisate nel documento che la Commissione si appresta a dare alla luce, dopo la conclusione delle consultazioni territoriali. “Persa l'occasione degli anni '90, quando gli Statuti sono stati fatti in fotocopia, ora dobbiamo avere la forza di ristabilire gli ambiti di manovra delle Province che hanno un ruolo di pianificazione, coordinamento e sussidiarietà. Scuola, formazione, lavoro, come pure ambiente, difesa del suolo, viabilità, polizia locale, gestione delle risorse idriche sono compiti che spettano all'Ente”. </span></p>
<p><span>Tre le parole d'ordine per l'Assessore Provinciale alla Scuola e Lavoro Morena Martini: rappresentatività, indipendenza e inclusione. “I cittadini Veneti sono quelli che vivono e lavorano. Anche coloro che pur non essendolo d'origine hanno deciso di venire qui per lavorare e per portare una visione diversa nel rispetto però della Costituzione”. Per l'Assessore poi resta centrale la questione del personale scolastico e di una scelta che non può più essere lasciata allo Stato centrale ma attribuita alle Province, che della situazione hanno polso e visione. </span></p>
<p><span>Per Maurizio Colman, consigliere provinciale del Carroccio e sindaco di Piovene Rocchette, “deve essere un documento condiviso dalla nostra gente e non calato dall'alto” mentre per il consigliere provinciale forzista Luciano Lago “più che uno Statuto dovrà essere la Costituzione del Veneto”. </span></p>
<p><span>Insomma, anche da Vicenza si alza il grido di dolore per una situazione che al di là degli aspetti formali descrive un panorama economico e sociale complicato. Consigli importanti anche dal versante sanitario come quello di trasformare la spesa storica in spesa standard. “Ma dobbiamo fare presto – ha concluso il Presidente Attilio Schneck – sono già passati troppi anni senza essere riusciti a produrre un documento così importante per la nostra vita”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T13:01:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-progetti-per-le-donne">
    <title>Due progetti per le donne</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-progetti-per-le-donne</link>
    <description> "Eldy in rosa" e "Quello che non ascoltano mai", ideati e organizzati dall'Assessorato Provinciale alle Pari Opportunità in collaborazione con l'Associazione Eldy e con B.P.W. Fidapa. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Due progetti per superare le barriere della incomunicabilità e del pregiudizio. </span></span><span><span></span></span></p>
<p><span><span>Annunciati dalla Provincia di Vicenza per l'autunno di quest'anno, proveranno a disseminare il territorio di conoscenze attive e di azioni virtuose al fine di generare un cambiamento culturale positivo che riduca la distanza fra le due metà del cielo ma soprattutto nella percezione delle esigenze, oltre che dei diritti, femminili da parte dell'universo maschile. </span></span><span><span></span></span></p>
<p><span><span>“Grazie ad uno stanziamento della Regione Veneto </span></span><span><span>– sottolinea l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan – siamo ora in grado di mettere in piedi due iniziative che, di fronte ad un certo </span></span><span><span>tipo di frattura</span></span><span><span><em> </em></span></span><span><span>fra la generazione giovanile, che ha grande familiarità con l’uso del software, e quella più anziana,  o nella percezione diversa fra uomo e donna delle problematiche relazionali, aiutano le persone ad entrare dentro i confini di Internet e del dialogo”. </span></span> <span><span><strong> </strong></span></span><span><span><span></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Sostenuti dal Centro Servizi Volontariato, dall'Associazione Eldy, da B.P.W. Fidapa, dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità, i due progetti si configurano come due opportunità di conoscenza importanti. </span></span></span><span><span><span>“Con </span></span></span><span><span><span><span>ELDY IN ROSA -  DONNE IN SOFTWARE – continua la Stevan – si andranno ad organizzare ad Arzignano, Bassano del Grappa e Nove, dei corsi di apprendimento dell'uso del computer dedicato alle donne over 45 anni, </span></span></span></span><span><span><span>target particolarmente interessato dal fenomeno del </span></span></span><span><span><em><span>digital divide</span></em></span></span><span><span><span>, per favorire la conoscenza dell’informatica e in particolare l’accesso alla rete internet, quale strumento di supporto per la crescita e l’emancipazione personale”. </span></span></span><span><span><span></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Utilizzato da 230mila anziani in tutta Italia, il 71% dei quali maschi, Eldy diventa uno strumento di comunicazione prettamente femminile se è vero che la sezione Chat è utilizzata per l'80% dalle donne. Internet diventa quella piazza virtuale dove, soprattutto le persone con difficoltà motorie possono trovare amicizia, sostegno, aiuto e supporto. </span></span></span> <span><span><span> </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dedicato invece ai maschietti l'incontro di sabato 9 ottobre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. “Si chiama – sottolinea Francesca Ruta di B.P.W. Fidapa - “Quello che non ascoltano mai...” e prevede incontri dedicati agli uomini sui temi delle pari opportunità, utilizzando metodologia laboratoriale,  focus-group e  facilitatori esperti. Saranno invitati gli ordini professionali ma anche altre realtà come ad esempio l'ex Provveditorato”. L'obiettivo è quello di rendere </span></span></span><span><span>il Centro Risorse Provinciale operativo nei confronti del territorio, proiettando la propria azione verso l’esterno con un riscontro di visibilità maggiore per l’Amministrazione e coinvolgendo gli Enti locali e le associazioni operanti nel territorio. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T12:43:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta">
    <title>Il Consiglio Provinciale ha approvato le osservazioni alla Pedemontana Veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/il-consiglio-provinciale-ha-approvato-le-osservazioni-alla-pedemontana-veneta</link>
    <description>  In particolare, sono state avanzate richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino. La Superstrada Pedemontana Veneta è lunga poco meno di 95 km e ricade per il 60% nel territorio vicentino, per il rimanente 40% nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Con 22 voti favorevoli su 26 presenti il Consiglio Provinciale di Vicenza ha approvato questa mattina le osservazioni al progetto definitivo della Supersatrada Pedemontana Veneta, tra le quali, in particolare, le richieste di opere di compensazione per l'impatto che l'arteria avrà sul vicentino.</span></p>
<p><span>Un argomento per affrontare il quale sono state necessarie quattro sedute di Consiglio, e che si è concluso con l'appello del Presidente Attilio Schneck, il quale ha sottolineato l'improcrastinabile realizzazione di quest'opera in un territorio in cui la carenza di infrastrutture sta influendo in maniera negativa sulla ripresa economica.</span></p>
<p><span>Un riconoscimento formale a un lavoro che la Giunta, e in particolare gli Assessori alla Viabilità Giovanni Forte e il suo predecessore Costantino Toniolo, hanno portato avanti in sinergia con i Comuni vicentini e in costante contatto con la Regione Veneto e con il commissario straordinario della Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi, “con l'obiettivo -spiega Forte- di tutelare al massimo il territorio, visto che la Pedemontana attraversa zone ad alto pregio ambientale e paesaggistico situate nell’ovest e nell’alto vicentino”.</span></p>
<p><span>La Pedemontana collega i territori di Vicenza e Treviso, con un tracciato lungo poco meno di 95 km che ricade per il 60% nella provincia di Vicenza e per il rimanente nel trevigiano. Nel vicentino sono coinvolti 22 Comuni, ed è con loro che la Provincia si è nell'ultimo anno incontrata e confrontata a più riprese. <br /> </span> <span>Il risultato sono una serie di osservazioni, per la maggior parte già approvate dalla Giunta Provinciale e consegnate lo scorso marzo in occasione di apposita conferenza dei servizi.<br /> </span><span>In particolare, si chiedevano tre interventi:</span></p>
<ul>
<li><span><span>realizzare un nuovo asse viario di </span>collegamento del casello previsto in comune di Cornedo con la cosiddetta variante di Cornedo alla <span>SP 246</span></span> </li>
<li><span><span>realizzare la variante alla SP 46 nei comuni di Malo ed Isola Vicentina, sino al suo </span>ricongiungimento a sud con l’attuale tracciato, così come ipotizzata in apposito elaborato <span>planimetrico già trasmesso alla Regione Veneto</span></span> </li>
<li><span><span>assicurare la continuità di tutta la SP </span>Nuova Gasparona in complanarità alla nuova superstrada e di consentire il transito in esenzione di pedaggio tra i caselli di Bassano Est e Mussolente/Loria o, in alternativa, di prevedere un nuovo asse viario idoneo a collegare la SS 47 a nord di Rosà con il nuovo asse <span>viario previsto in variante alla SS245;</span></span> </li>
</ul>
<p><span>Alle osservazioni della Giunta il Consiglio ne ha aggiunte altre, in particolare:</span></p>
<ul>
<li><span>che le Commissioni provinciali espropri delle Province di Vicenza e Treviso armonizzino i propri parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini. Osservazione che ha già avuto esito positivo tanto che lo scorso mercoledì 23 giugno le due commissioni si sono riunite a Vicenza</span> </li>
<li><span>che la Pedemontana Veneta venga realizzata interamente in trincea o tunnel sotterraneo anche per i tratti in rilevato previsti nei Comuni di Montecchio Maggiore e Trissino, per il tratto tra Malo e Villaverla e per quello tra Breganze e Marostica;</span> </li>
<li><span>che le acque di dilavamento convogliate dalle superfici della piattaforma stradale della nuova superstrada e della strada provinciale Nuova Gasparona, nonché di tutti gli assi viarii di nuova realizzazione o soggetti a modifiche di tracciato, siano convogliate in corpi idrici superficiali e non nel sottosuolo;</span> </li>
<li><span>che per il tratto compreso tra i caselli di Breganze e di Bassano est sia previsto un unico asse viario, a percorrenza libera a tempo indeterminato per i transiti che si svolgono tra tali caselli ed al suo interno, aumentando eventualmente il numero di corsie per carreggiata in funzione dei flussi di traffico previsti e garantendo comunque idonea viabilità locale a servizio delle attività agricole e insediative esistenti.</span> </li>
</ul>
<p><span>Le richieste del Consiglio saranno ora spedite alla Regione Veneto e al Commissario Vernizzi, il quale ultimo già nei giorni scorsi ha incontrato la Provincia e i Sindaci dei Comuni interessati al tracciato e ha dato rassicurazioni in merito all'accoglimento di gran parte delle osservazioni presentate.<br /> </span><span>Il succesivo passaggio sarà l'approvazione del progetto definitivo da parte del Commissario Vernizzi, con conseguente avvio dell'acquisizione delle aree.</span></p>
<p><span>Nell'attesa, le Commissioni Consiliari Provinciali congiunte Viabilità e Territorio, presiedute rispettivamente da Maurizio Colman e Massimo Confente, incontreranno nei prossimi giorni i tecnici dell'Autostrada Serenissima e della Regione Veneto per affrontare il nodo viario compreso tra l'attuale e il nuovo casello autostradale di Montecchio Maggiore, in cui si inseriscono la Pedemontana e il traffico legato al centro intermodale di Montebello. In particolare, per volontà del consigliere Udc Mario Dal Monte, si parlerà della tempistica della realizzazione del nuovo casello e della bretella di collegamento con la strada provinciale del Melaro.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:18:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari">
    <title>Concerti in Villa fa dialogare musica classica e sonorità popolari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-fa-dialogare-musica-classica-e-sonorita-popolari</link>
    <description>     Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina: l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta sarà accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span></span><span><span><span><span>Armonie nascoste e inconsuete per l'appuntamento che l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Vicenza propone a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina domenica 4 luglio alle 21.15. Nell'ambito della rassegna Concerti in Villa, l'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, diretta dal maestro Antonio Pessetto, sarà infatti accompagnata dai Calicanto, in una originale commistione di musica classica e sonorità etniche dal titolo “S-confini Mediterranei”.</span></span></span></span></p>
<p><span><span><span><span></span></span></span></span><span><span><span><span>Un'idea nata nell'autunn</span></span><span><span>o del 2007,</span></span><em><strong> </strong></em><span><span>quando il maest</span></span>ro Carlo De Pirro lanciò l’affascinante proposta di far dialogare un gruppo di musica popolare, i Calicanto, con un’orchestra classica, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta. </span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Il progetto, che da subito entusiasmò la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, fu portato avanti con passione. La malattia e la successiva scomparsa del compositore padovano provocarono tuttavia una battuta d’arresto del progetto, che avrebbe dovuto debuttare nell’estate-autunno 2008. </span><br /> </span> <span><span>Portato avanti da Gianluca Baldi, cui lo stesso maestro De Pirro aveva ceduto il testimone, il programma musicale rielabora un repertorio di ambiente lagunare, del delta del Po e istro-dalmata, con strumenti della tradizione popolare veneta (piva, organetto, ocarina, mandola, percussioni, foglia d’edera, ecc..) e orchestra classica.</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>A spiegare il titolo, ” S-Confini mediterranei”, è lo stesso maestro Baldi, rielaboratore e orchestratore dell’opera: “Si parla tanto di contaminazione, di abolire gli steccati, di mescolanza di stili e di mondi. La realtà però è molto diversa, legata ancora al passato e a confini rigidi. Con quest'opera vogliamo dare una lezione a coloro che sostengono che solo nel jazz esiste il vero contrappunto, libero, creativo, spontaneo, mentre la musica classica è un insieme di regole. Certo, spesso i musicisti classici fanno fatica a capire l’improvvisazione, la spontaneità, l’istinto. I fronti sono ancora troppo spesso rigidamente contrapposti e la storia stessa della musica è fatta di tante singole storie del jazz, del pop, della classica, mentre manca una visione di insieme. In questo contesto, progetti come quello che stiamo portando avanti sono fondamentali. Anche solo per mettere a fianco persone con percorsi di studio diversi, con rapporti con la scrittura e la musica differenti, e far sì che questa semplice vicinanza accresca il rispetto, la conoscenza e l’amore reciproci.”</span></span></p>
<p><span><span></span></span><span><span>Un concerto dalle premesse molto interessanti, come testimonia il gran numero di prenotazioni già pervenute agli uffici. A tal proposito si ricorda che lo spettacolo è ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, effettuabile presso la Libreria Edison (corso Palladio 36 a Vicenza Tel. 0444- 321552) oppure inviando una mail a: </span></span><span><span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com"><span>info@societaculturaespettacolo.com</span></a></span></span> <span><br /> </span><span><span>I posti disponibili a Villa Valmarana Morosini sono 800. In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Palazzetto dello Sport di Altavilla con 500 posti disponibili.</span><br /> </span><span><span>Per informazioni e verifica dei posti disponibili contattare lo 0444-322035 oppure il 392- 9206910.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:14:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-delegazione-di-professori-spagnoli-in-visita-alla-provincia">
    <title>Una delegazione di professori spagnoli in visita alla Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-delegazione-di-professori-spagnoli-in-visita-alla-provincia</link>
    <description> L'Assessore Provinciale all'Istruzione Morena Martini ha ricevuto oggi in Sala consiglio una delegazione di insegnanti spagnoli provenienti da Valencia. La visita rientra in un progetto di scambio di informazioni e conoscenze voluto dall'Associazione vicentina Fortes e sostenuto dalla Comunità Europea. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong></strong>L'Assessore Provinciale all'Istruzione Morena Martini ha ricevuto oggi in Sala consiglio una delegazione di insegnanti spagnoli provenienti da Valencia. La visita rientra in un progetto di scambio di informazioni e conoscenze voluto dall'Associazione vicentina Fortes e sostenuto dalla Comunità Europea. Il gruppo di 10 docenti rimarrà a Vicenza due settimane per approfondire la conoscenza del metodo di insegnamento italiano, che a Vicenza conosce vette di eccellenza. In particolare, gli spagnoli sono interessati al dialogo fra mondo della scuola e mondo del lavoro, quindi alla formazione professionale e agli stage formativi in azienda. Per questo saranno in visita, oltre che agli istituti superiori, anche ai centri di formazione professionale, alle associazioni di categoria e ad alcune tra le più rappresentative aziende del territorio.<br /> "La sinergia tra scuola e lavoro -sottolinea la Martini- è alla base della nostra azione di governo, nella consapevolezza che solo il dialogo tra questi due mondi permette di formare giovani con professionalità che rispondono alle esigenze del territorio. Sono certa che i colleghi spagnoli torneranno a casa con un utile bagaglio di informazioni, ma sarà arricchente e positivo anche per noi vicentini un confronto con metodi formativi diversi."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:11:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-e-treviso-armonizzano-gli-indennizzi-per-gli-espropri-della-pedemontana">
    <title>Vicenza e Treviso armonizzano gli indennizzi per gli espropri della Pedemontana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/vicenza-e-treviso-armonizzano-gli-indennizzi-per-gli-espropri-della-pedemontana</link>
    <description>  Riunione congiunta questa  mattina a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, per le Commissioni Provinciali Espropri di Vicenza e Treviso. Obiettivo: armonizzare i parametri di valutazione per assicurare un trattamento equo ai cittadini che subiscono il disagio di un esproprio.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Riunione congiunta questa mattina a Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, per le Commissioni Provinciali Espropri di Vicenza e Treviso. All'ordine del giorno la volontà di armonizzare i parametri di valutazione per assicurare uniformità di trattamento ai cittadini interessati al passaggio della Pedemontana Veneta.<br /> Il tracciato della superstrada, infatti, interessa per il 60% territori vicentini e per il 40% territori che ricadono in provincia di Treviso. Avendo le due province tabelle di riferimento diverse, accade che proprietari di terreni al confine vedono riconosciuto un diverso importo di indennizzo. <br /> Di qui l'esigenza, fatta propria dal Consiglio Provinciale di Treviso e, a breve, anche da quello di Vicenza, di armonizzare i parametri di valutazione, con l'obiettivo di assicurare un trattamento equo ai cittadini che subiscono il disagio di un esproprio. Proposta avanzata alla Regione Veneto e a cui già il Commissario Straordinario Silvano Vernizzi ha dato parere positivo.<br /> “Prevediamo -afferma l'Assessore Nereo Galvanin, Presidente della Commissione Espropri di Vicenza- che i contenziosi non saranno molti. Recentemente, con la Valdastico Sud, non sono stati più del 5% del totale, anche perchè a chi accetta subito è riconosciuto un bonus. Tuttavia vogliamo essere pronti e stabilire fin d'ora una linea d'azione comune e concordata, in modo da poter poi decidere in maniera celere.”<br /> Il verbale della Commissione di stamattina verrà inviato al Presidente della Regione Veneto Luca Zaia e al Commissario Vernizzi. <br /> Al Presidente Zaia verrà a breve chiesto anche un ulteriore incontro a cui possano partecipare le sette Commissioni Espropri del Veneto. Constatato, infatti, che i parametri di valutazione dei terreni subiscono modifiche da una provincia all'altra, si ritiene doveroso intervenire per stabilire criteri e valori omogenei, nel rispetto, naturalmente, delle tipicità e delle caratteristiche di ogni area. “Nel 2011 -spiega Galvanin- verranno riformulate le tabelle e in quell'occasione chiederemo non solo un tavolo comune tra le province, ma anche la previsione di tipologie particolari di colture, che necessitano di una valutazione a parte. Penso, solo per fare un esempio, alle colture biologiche: spostare una coltivazione di questo tipo necessita di procedure complesse, visto che per “purificare” un terreno da adibire a biologico servono 7-8 anni. E' doveroso che l'indennizzo dell'esproprio ne tenga conto.”<br /> Nel frattempo, prima del 2011, le Commissioni Provinciali Espropri verranno rinnovate, visto che, essendo di nomina regionale, hanno la stessa durata del mandato regionale. Sono composte da rappresentanti della Regione, della Provincia, dell'Agenzia delle Entrate, dell'Agenzia del Territorio, dell'Ater, delle associaioni di agricoltori e coltivatori.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istituzione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-28T13:35:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/province-contrarie-alle-restrizioni-sulla-caccia">
    <title>Province contrarie alle restrizioni sulla caccia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/province-contrarie-alle-restrizioni-sulla-caccia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>ANCHE LE PROVINCE SONO CONTRARIE ALLE RESTRIZIONI PROPOSTE DALL'ASSESSORE REGIONALE STIVAL. L'ASSESSORE PROVINCIALE ALLA CACCIA MARCELLO SPIGOLON INTERVIENE SULL'ARGOMENTO.</span></p>
<p><br /> “<span>Anche la Provincia di Vicenza si schiera contro la proposta avanzata dall'assessore regionale alla caccia Daniele Stival di differenziare il prelievo venatorio alla selvaggina stanziale tra le varie province ed addirittura tra i diversi ATC della stessa provincia. Il caos che si creerebbe, se passasse la proposta del leghista Stival, porterebbe i cacciatori a spostarsi da provincia a provincia per poter usufruire del diritto sancito per legge di cacciare nelle tre giornate settimanali a scelta. La Provincia di Vicenza ha formalizzato all'assessore regionale alla caccia anche la propria contrarietà all'inserimento del cinghiale tra le specie normalmente cacciabili, scelta che creerebbe un grave danno per le colture agricole e per tutte le specie di fauna selvatica presenti sul nostro territorio”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Caccia</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-28T13:25:22Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione">
    <title>Lago di Fimon sotto osservazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lago-di-fimon-sotto-osservazione</link>
    <description>  L'Università di Parma chiamata a verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno  determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica, ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un giro in barca, lo sguardo a scrutare l'acqua, poi una ricognizione nella zona delle fasce tampone. </span></p>
<p><span>Per il professor Pierluigi Viaroli, ricercatore dell'Università di Parma, una mattinata alla scoperta del lago di Fimon e delle sue sorprese. “La prima è che c'è un'acqua così trasparente che non c'è neppure bisogno di fare dei prelievi”. </span></p>
<p><span>Chiamato al capezzale dello specchio d'acqua alle porte di Vicenza dall'assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari, dovrà non solo verificare le condizioni presenti e le ragioni che hanno determinato il proliferare di alghe ed altra vegetazione acquatica – come la moria dei lucci femmine a febbraio – ma anche capire la cura migliore per far sì che torni ad essere frequentato da pescatori e velisti, oggi a riva per l'impossibilità fisica di poter esercitare le proprie passioni. </span></p>
<p><span>“Come un medico – sottolinea Viaroli – abbiamo battuto le nocche sulla schiena del malata per una prima diagnosi. Certo, a vederlo così siamo ottimisti, resta però il fatto che in questi ambienti i fattori di imprevedibilità possono essere tanti: l'elevata densità ittica, un esemplare malato che contagia gli altri, la presenza ciclica di piante diverse, un anno di un tipo l'anno successivo di un altro. Abbiamo osservato ad esempio che sul fondo c'è un bel tappeto millefoglie favorito dalla grande ossigenazione a sua volta stimolata dalla limpidezza dell'acqua. Quando la pianta muore si determina il deposito di materiale organico sul fondo e il consumo di ossigeno aumenta”. </span></p>
<p><span>Come intervenire, tenuto contro dei vincoli cui Fimon è soggetto e della situazione del fondale, sarà l'oggetto delle valutazione degli esperti universitari, impegnatisi a consegnare in tempi ristretti una dettagliata relazione.</span></p>
<p><span> “Per noi il lago di Fimon – sottolinea l'assessore Pellizzari – è un luogo importante sotto tutti i punti di vista. Al riguardo stiamo valutando di collegare, attraverso un condotto, una sorgente che si trova sulle colline vicine al lago stesso, per creare le condizioni per un ricambio dell'acqua. Oggi le trenta piazzole create per il carp fishing vengono usate come spiaggette dai bagnanti ma non è per questo che sono state realizzate. Vogliamo restituire a Fimon la sua vocazione di luogo di incontro per i vicentini ma anche per gli amanti della pesca e della pratica sportiva marinaresca”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Risorse idriche</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-28T13:23:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-capitale-dei-camperisti">
    <title>Asiago capitale dei camperisti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/asiago-capitale-dei-camperisti</link>
    <description>  Da venerdì 25 a domenica 27 giugno, l'aeroporto del comune altopianese si trasformerà in una sorta di mega piazzola per accogliere i partecipanti al raduno nazionale organizzato dalla associazione “Campeggio Club di Vicenza”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Asiago capitale dei camperisti per il secondo anno consecutivo. </span></p>
<p><span>Da venerdì 25 a domenica 27 giugno, l'aeroporto del comune altopianese si trasformerà in una sorta di mega piazzola per accogliere i partecipanti al raduno nazionale organizzato dalla associazione “Campeggio Club di Vicenza”. Un'iniziativa che ha trovato ancora una volta il sostegno della Provincia di Vicenza, sensibile a tutte le operazioni di marketing turistico che valorizzino le tante peculiarità di un territorio, come quello Vicentino, unico nel suo genere. Conferma Dino Secco, Vice-Presidente con delega al Turismo: “Questa collaborazione significa portare tanti amanti del turismo motorizzato a contatto con quello che la nostra Montagna, ma anche le nostre pianure, i nostri colli, le nostre città d'arte, offrono sotto tutti gli aspetti, non ultimo quello culinario. In particolare, nell'imminenza dei 100 anni della Prima Guerra Mondiale, la colonna sonora di questi tre giorni sarà proprio la conoscenza dei luoghi teatro di quegli immani ed epici fatti”.</span></p>
<p><span>Così, se lo scorso anno furono i tanti forti dell'Altopiano l'oggetto delle visite dei 300 equipaggi provenienti da 41 province italiane, stavolta toccherà al Monte Ortigara, al Sacrario e alla città di Asiago farsi percorso di quell'Ecomuseo della Grande Guerra che qui come sugli altri Altopiani Vicentini sta restituendo al turismo e al patrimonio storico locale tutte le testimonianze belliche presenti. “Debitamente restaurate – conclude Secco – in segno di rispetto per il sacrificio di centinaia di migliaia di uomini sia per ricordare a visitatori e turisti che la Pace è un bene prezioso sia per impreziosire le nostre piccole e grandi municipalità”. </span> <br /> <span> Realizzata assieme alla Comunità Montana “Sette Comuni” e con la partecipazione attiva dell'Istituto Alberghiero di Asiago, la manifestazione sarà anche l'occasione per conoscere da vicino il cosiddetto turismo motorizzato. </span></p>
<p><span>Spiega Dario Bressan, Presidente dell'associazione vicentina: “A noi piace definirci ecoturisti itineranti. Il nostro è un vero e proprio stile di vita, non a caso le nostre mete sono tutti i luoghi caratteristici, sotto il profilo storico e naturale, del Paese. Siamo felici che la Regione Veneto, al pari della Provincia di Vicenza, abbia deciso di sostenere il nostro impegno. E' in dirittura d'arrivo il protocollo d'intesa delle 4 Province (Vicenza, Treviso, Belluno e Venezia) il cui primo atto è la sistemazione, grazie al contributo regionale di 300mila euro, dei luoghi storici del Monte Grappa”. Cinquecento soci solo nel Vicentino, almeno 2500 persone tra parenti, amici, simpatizzanti, quinta in Italia per adesioni, l'associazione “Campeggio Club Vicenza” aspira a diventare megafono e lente di ingrandimento della nostra terra. </span></p>
<p><span>“Abbiamo collaborazioni con le amministrazioni di Sarcedo e Mossano, il sindaco di Posina ci ha chiesto di portare la rassegna del prossimo anno da loro, per il Carnevale di Malo abbiamo messo in piedi un raduno proprio nei giorni del suo svolgimento. C'è tutto un mondo di tradizioni che non sempre riusciamo a portare all'esterno, per questo il nostro obiettivo è quello di farlo scoprire agli altri soci italiani. In questa ricerca è fondamentale il ruolo della ristorazione che può diventare uno dei più interessanti biglietti da visita. In questo senso l'iniziativa dell'Istituto Alberghiero di Asiago non è solo un aspetto qualificante del raduno che si terrà fra qualche giorno ma rappresenta un'occasione ghiotta, è proprio il caso di dirlo, per apprezzare la nostra cucina e le tipicità su cui si fonda”. </span></p>
<p><span>Soddisfatto anche l'Assessore della Comunità Montana “Sette Comuni” Andrea Benetti: “E' un rapporto che cresce e si consolida. Ed anche se il nostro turismo si fonda su alberghi e seconde case, questa realtà può contribuire a diffondere al di fuori dei soliti circuiti la conoscenza di un Altopiano comunque bellissimo, da qualsiasi versante lo si guardi”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-22T16:49:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere">
    <title>Concerti in Villa: da ascoltare e da vedere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/concerti-in-villa-da-ascoltare-e-da-vedere</link>
    <description>  Primo appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile del castello Grimani Sorlini di Montegalda   l'Orchestra di Padova e del Veneto e il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Da ascoltare e da vedere. </span></p>
<p><span>Tornano i Concerti in Villa, tornano con un titolo magico - “Le armonie nascoste” - e con quattro date, precedute dall'esibizione di Noa in Piazza dei Signori a Vicenza, il 30 maggio, e seguite, a Ferragosto dal concerto di Tonezza. “Per questa XXIX edizione – sottolinea l'Assessore alla Cultura Martino Bonotto – abbiamo dovuto fare pesantemente i conti con il nostro Bilancio ma ciò nonostante non solo abbiamo messo in piedi un programma dignitoso ma soprattutto abbiamo reso ogni serata gratuita”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Quattro concerti e tutti gratis, dunque. Per partecipare bisognerà prenotarsi. In che modo? “O ritirando un coupon – spiega Maurizio Camarda, direttore artistico della rassegna – alla Libreria Edison di corso Palladio (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 24, la domenica dalle 10 alle 24) oppure, on line, inviando una mail a </span><a href="mailto:info@societaculturaespettacolo.com">info@societaculturaespettacolo.com</a><span>. La ricettività dei vari siti è sicuramente buona ma è meglio evitare sorprese”. </span></p>
<p><span>Del resto che la domanda sia da sempre alta lo confermano le richieste arrivate già da qualche tempo da Verona, Bologna, Milano,<span> </span>Rovigo ed altre località “extra moenia”. </span> <span> </span> <span><span> </span>“E' la forza di questa manifestazione – continua l'Assessore Bonotto – capace di ritagliarsi anno dopo anno una credibilità importante. Ciò grazie anche alle splendide locations scelte ed alla duttilità di una formula che si presta a contaminazioni artistiche suggestive”. Basta leggere il programma. </span></p>
<p><span>Martedì 22 giugno alle 21.15, nel cortile dello splendido castello Grimani Sorlini di Montegalda (500 posti disponibili)<span> </span>l'Orchestra di Padova e del Veneto ed il Maestro Enrico Bronzi eseguiranno “Le armonie e le sonorità del violoncello”. </span></p>
<p><span>Sarà invece la musica popolare dei Calicanto, intersecata dalle note dell'Orchestra Regionale Filarmonia Veneta la protagonista dell'appuntamento di domenica 4 luglio a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina (800 posti). “S-confini mediterranei” si annuncia come un interessante sconfinamento in spazi sonori nuovi e per certi aspetti poco esplorati. </span></p>
<p><span>Venerdì 9 luglio, invece, torna la danza. Dopo 12 anni. A Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore (850 posti) balletto-concerto “Lettere d'Amore” eseguito dall'European Thersicore Company-Compagnia Stabile Balletto di Vicenza e da Ensemble Cameristico del Conservatorio “A.Pedrollo”. </span></p>
<p><span>Si chiude con una sperimentazione “di rottura” e non poteva che accadere in una villa dallo stile alternativo. A Recoaro Terme, infatti, nel parco di Villa Margherita Tonello (750 posti) “Rock e dintorni: dal musical ai Queen”. Il gruppo rock “Il Terzo Capitolo” ed il Coro e l'Orchestra di Vicenza diretti da Giuliano Fracasso realizzeranno l'esperimento più difficile: cercare un punto di sintesi fra due mondi musicali apparentemente lontanissimi. </span></p>
<p><span>“Ridare slancio alle eccellenze della Provincia di Vicenza – sottolinea Arrigo Abalti, consigliere provinciale e amministratore unico delle Terme di Recoaro – significa trasformare la Cultura anche in occasioni turistiche ed economiche. C'è un indotto che non va sottovalutato e che sta a noi, con proposte comunque di qualità, saper suscitare”. </span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T13:23:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa">
    <title>Apre la rassegna ''Concerti in Villa''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/apre-la-rassegna-concerti-in-villa</link>
    <description>  Appuntamento martedì 22 giugno alle 21.15 a castello Grimani Sorlini di Montegalda (nella chiesa parrocchiale in caso di pioggia) con l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ingresso libero su prenotazione.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Haydn, Boccherini e Schubert: notte di note e di armonie nascoste. Che lo si ascolti (inizio ore 21.15) nello splendido scenario del castello Grimani Sorlini o nell'austera chiesa parrocchiale di Montegalda, qualora Giove Pluvio decidesse di fare gli straordinari, il primo appuntamento ufficiale de “I Concerti in Villa”, rassegna musico-culturale della Provincia di Vicenza giunta alla XXIX edizione, è certamente un appuntamento da non perdere. </span></p>
<p><span>E non solo per la sua gratuità. Eseguito dall'Orchestra di Padova e del Veneto, “Le armonie e le sonorità<span> </span>del violoncello” è infatti un mosaico di immagini e suoni in grado, soprattutto se il tempo lo permetterà, di sollecitare, attraverso le corde dei sensi, profonde e magiche emozioni.</span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Per la qualità degli esecutori, innanzitutto. Costituitasi nell'ottobre del 1966, l'Orchestra di Padova e del Veneto è oggi una delle principali orchestre da camera del nostro Paese. Unica Istituzione Concertistico-Orchestrale operante nel Veneto, realizza qualcosa come 120 date annue ed annovera collaborazioni prestigiose. </span></p>
<p><span>Ad impreziosire la sua esibizione, la presenza del violoncello solista Enrico Bronzi. Trentasette anni, direttore d'orchestra, vincitore di numerosi premi che lo hanno convinto, dal 2001, ad iniziare un'intensa attività solistica, collaboratore primo violoncellista, per tre anni, alla Scala di Milano, vanta collaborazioni con le più rinomate orchestre sinfoniche quali la Berliner Philharmoniker, le orchestre filarmoniche di Colonia e Monaco di Baviera ed altri importanti complessi sinfonici sotto la direzione di Claudio Abbado, Frans Bruggen, Cristoph Eschenbach, Krzysztof Penderecki. Partecipa ai più importanti concorsi violoncellistici vincendo prestigiosi riconoscimenti ad Helsinki e Parigi, a seguito dei quali ha ottenuto, nel 2007, la cattedra come professore di violoncello al Mozarteum di Salisburgo. Assieme al suo Vincenzo Panormo del 1775 Bronzi rappresenta una delle figure di musicista ed interprete più brillanti del panorama internazionale.</span></p>
<p>  <span><span> </span>“C'è poi – sottolinea l'assessore provinciale alla cultura Martino Bonotto – un altro aspetto artistico da non sottovalutare, anzi da apprezzare assieme alla musica. E' proprio questo antico castello che presidiava la via fluviale tra Vicenza e Padova nel Settecento. Un secolo che vive nelle sue architetture ma anche nei suoi giardini, vere e proprie scenografie con gruppi scultorei che sembrano ritrarre i protagonisti di uno spettacolo. Musica, pittura e scultura qui si intrecciano per rimandarci, nelle statue di Orazio Marinali, negli affreschi di Andrea Urbani e nella maestria musicale del Galuppi, echi di un fasto senza tempo, dove lo spazio travalica i confini della nostra terra per arrivare fino in fondo, nella sede dell'anima”.<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:date>2010-06-21T13:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale">
    <title>Provincia e Prefetto per la sicurezza stradale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale</link>
    <description> Una banca dati costantemente aggiornata per monitorare il territorio e programmare gli interventi. Contributi ai Comuni per servizi notturni.  Un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel vicentino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La collaborazione fra enti, nell'ottica della razionalizzazione delle risorse e degli interventi da una parte e del presidio del territorio dall'altra, è il sicuramente il dato più qualificante”. </span></p>
<p><span>Se i numeri contenuti nel rapporto “La rilevazione dell'incidentalità stradale i provincia di Vicenza” parlano da soli, le parole del vice-questore Domenico Lione fotografano il senso di un'iniziativa che, attraverso l'Ufficio Statistica di Palazzo Nievo mette in relazione ed in rete capacità, professionalità ed operatività consolidate degli organi di polizia, anche locali, e di una amministrazione che sulla sicurezza continua ad investire energie e risorse. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Illustrato dall'Assessore all'Innovazione Andrea Pellizzari in collaborazione con la dottoressa Monica Cominato e presenti l'Assessore alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il dottor Francesco Zanotto a nome dell'Assessore Marcello Spigolon, i comandanti dei consorzi di polizia locale ed i rappresentanti della Polizia Stradale e dell'Arma dei Carabinieri, la relazione conferma un primo, importantissimo rilevamento: gli incidenti mortali sulle strade vicentine sono stati 51 nel 2009, due in più della soglia stabilita dalla Commissione Europea con l'obbiettivo di Lisbona. Una riduzione del 32,9%<span> </span>importante sia sotto il profilo umano che economico.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Il Vicentino inoltre – sottolinea Andrea Pellizzari – è secondo dietro a Belluno come minor numero di incidenti per 10mila abitanti. Questo significa che le politiche di controllo, educazione, sensibilizzazione e talora anche di repressione, hanno svolto appieno il proprio dovere”. Ulteriore riprova “l'effetto sabato sera”, con una evidente e corposa contrazione dei sinistri rispetto al 2007. Per quanto riguarda le diverse topologie, sono ancora le strade comunali nel 62% dei casi il teatro principale di questi eventi (al 28% le Provinciali, sotto il 4% le altre) mentre tra le cause, sia dentro che fuori l'abitato, il grosso degli incidenti (1 su 3 nell'abitato, 1 su 5 fuori) è dovuto al mancato rispetto di precedenze e semafori. A seguire distrazione (rispettivamente 14% e 20%) e velocità sostenute (18% e 18,9%). </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Siamo una delle poche Province d'Italia e forse l'unica del Veneto – conclude Pellizzari - che ha creato questa banca dati aggiornata ed a costo zero e questo va a merito dell'attività di chi poi opera, come le forze dell'ordine, concretamente in strada”. </span></p>
<p><span>Una collaborazione che ha portato ad un intervento diretto della Provincia anche nel servizio di controllo notturno attraverso l'erogazione di contributi “trasformatisi – ricorda l'Assessore Spigolon – in 9.000 ore di servizi notturni in più ed alla istituzione di un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel nostro Territorio. E questo ha consentito di razionalizzare gli interventi e dare loro maggiore efficacia”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:18:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/disabili-e-mobilita-la-provincia-aumenta-i-servizi">
    <title>Disabili e mobilità: la Provincia aumenta i servizi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/disabili-e-mobilita-la-provincia-aumenta-i-servizi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Provincia e Ftv inaugurano un nuovo corso per il servizio pubblico legato ai disabili. Lo fanno con una convenzione con l’Automobile Club d’Italia grazie alla quale offrono a domicilio tutti i servizi legati al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) ai soggetti diversamente abili o impossibilitati a muoversi (lungodegenti, persone soggette a misure restrittive della libertà personale, ecc..). </span></p>
<p><span>Le modalità sono semplici: è sufficiente una prenotazione telefonica o via web sul sito di Aci <a href="http://www.acivicenza.it/">www.acivicenza.it</a>. Una volta effettuata l’istruttoria preventiva della pratica, Aci invia un funzionario presso il domicilio indicato dal cliente. Per garantire la sicurezza dei cittadini, i funzionari saranno facilmente identificabili, grazie ad una lettera di presentazione personalizzata a firma del direttore del locale Ufficio del Pubblico Registro Automobilistico, Gaetano Cusmano, e al tesserino identificativo bene in vista. <br /> “L’iniziativa –sottolinea Cristiano Sandonà, Assessore Provinciale al Trasporto- si inserisce in un più ampio programma di avvicinamento della Pubblica Amministrazione alle persone che vivono una situazione di svantaggio. Potersi muovere in autonomia, in particolare per disabili o anziani, significa essere indipendenti nella gestione del proprio quotidiano. Una banalità, per chi non ha problemi di deambulazione, ma una vera e propria conquista per chi vive un disagio.” </span></p>
<p><span>Di qui una serie di iniziative che vanno da un parco mezzi che conta una buona percentuale di autobus attrezzati per chi ha disabilità motorie, al recente acquisto di un autobus turistico specifico per il trasporto di chi è su una sedia a rotelle. Se, infatti, per la maggior parte delle persone salire su un pullman è un atto semplice e assolutamente automatico, non è così per chi ha questa tipologia di disabilità: gradini per salire e scendere, corridoi stretti, bagni inaccessibili sono purtroppo spesso la regola. Di qui la decisione di dotarsi di un mezzo granturismo in grado di trasportare in tutta comodità e sicurezza – dalla salita in pullman all’allacciamento delle idonee cinghie di ancoraggio fino all’utilizzo in piena autonomia del bagno – quattro viaggiatori in carrozzella. E’ uno dei venti mezzi di questo tipo circolanti in Italia e uno dei pochissimi che si può incrociare per le strade del Veneto. <br /> Dal turismo alla scuola, l’Assessore Sandonà ha fortemente voluto anche istituire apposite corse per facilitare agli studenti disabili il raggiungimento dell’istituto superiore frequentato. </span></p>
<p><span>Interessano invece una fascia d’età diversa le agevolazioni sui biglietti per gli anziani. Per gli over 60 ci sono sconti fino al 50%, mentre dai 70 anni in su il viaggio sui pullman Ftv è gratuito. “Anche in questo caso –conclude Sandonà- vogliamo non solo stimolare l’uso dei mezzi pubblici quale metodo ecologico e veloce per muoversi nel territorio vicentino, ma lo facciamo in particolare con una fascia d’età che in questo modo può muoversi in sicurezza senza dover disturbare i famigliari.”</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:16:25Z</dc:date>
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