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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20731 to 20745.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/terremoto-informazioni-corrette-contro-lallarmismo">
    <title>Terremoto: informazioni corrette contro l'allarmismo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/terremoto-informazioni-corrette-contro-lallarmismo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><small>Si è sentita anche nel vicentino la scossa di terremoto con magnitudo 4.9 registrata <span id="OBJ_PREFIX_DWT317_com_zimbra_date" class="Object">questa mattina</span> poco dopo le 9, con epicentro nel Reggiano. Nella notte la terra aveva tremato anche in provincia di Verona, dove poco prima dell'una era stata avvertita una scossa di 4.2 gradi Richter.</small> <small><br /><small>L’ufficio provinciale di Protezione Civile e l’assessore alla Protezione Civile Marcello Spigolon hanno mantenuto per tutta la mattinata un costante contatto con il Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto, che continuerà anche nelle prossime ore.</small><br /><small>Fortunatamente non c’è stato bisogno di nessun intervento sul territorio visto che il terremoto non ha causato danni. Grande, invece, è stata la paura dei vicentini, acuita da voci incontrollate su evacuazioni di scuole piuttosto che su nuove scosse. </small><br /><small>Un centinaio circa le telefonate arrivate all’ufficio, ma tante anche quelle arrivate direttamente all’assessore Spigolon. Si è trattato, perlopiù, di mamme preoccupate per i bimbi a scuola, ma hanno anche chiamato tanti sindaci e assessori comunali alla ricerca di informazioni certe. </small><br />“<small>La prudenza in questi casi non è mai troppa –precisa Spigolon- ma l’allarmismo non è utile a nessuno, anzi in certi casi diventa proprio criminale se scatena il panico. Per tranquillizzare i cittadini abbiamo semplicemente fornito loro informazioni corrette: non ci sono state evacuazioni autorizzate di scuole, ma alcuni istituti hanno approfittato per testarne le procedure, per poi far tornare i ragazzi in classe. Quanto alle nuove scosse, il terremoto non è prevedibile, per cui nessun Ente né istituto di ricerca è in grado di avvisare in anticipo la popolazione. In ogni caso, qualora dovesse verificarsi, la nostra Protezione Civile è pronta ad intervenire.”</small></small></p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T09:26:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/due-accordi-per-potenziare-l2019attivita-di-protezione-civile">
    <title>Due accordi per potenziare l’attività di protezione civile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/due-accordi-per-potenziare-l2019attivita-di-protezione-civile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><br />“Allo scopo di rendere maggiormente efficiente ed efficace la nostra azione nel settore della Protezione Civile, abbiamo ritenuto opportuno incentivare e favorire la collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e l'Associazione Nazionale Carabinieri attraverso la sottoscrizione di due protocolli d'intesa che sottolineano le attività di previsione e prevenzione dei rischi, di formazione e addestramento dei volontari, di promozione, anche in ambito scolastico, della cultura dell’auto-protezione, di concorso alla gestione e al superamento delle emergenze”. <br />La Provincia di Vicenza non solo mantiene responsabilmente viva l'attenzione sul territorio e sulle sue necessità, ma addirittura raddoppia l'impegno chiamando alla firma di un documento programmatico anche due organizzazioni nazionali importanti. Prima alle 16 e poi alle 18 di <span id="OBJ_PREFIX_DWT302_com_zimbra_date" class="Object">ieri</span> pomeriggio, l'Assessore Provinciale alla Protezione Civile Marcello Spigolon ha incontrato i vertici vicentini dell'Associazione Nazionale Alpini e dell'Associazione Nazionale Carabinieri per siglare un accordo che avrà ricadute organizzative evidenti sulla gestione delle emergenze. <br />“La Provincia di Vicenza aveva già sottoscritto un primo protocollo d'intesa con il Coordinamento delle Associazioni Volontarie di Protezione Civile nel 2009. Questi due nuovi protocolli ne sono la naturale conseguenza anche a seguito dell'alluvione che ha colpito il nostro territorio nel Novembre del 2010. Con Orazio D’Incà, Coordinatore dell’Associazione Nazionale Alpini-Protezione Civile III° Raggruppamento (accompagnato da Giuseppe Galvanin,<strong> </strong>Presidente ANA Vicenza e Nazario Campi, Presidente sezione Ana Valdagno), e con Leonardo Bordignon, Delegato Provinciale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, abbiamo messo nero su bianco quali dovranno essere le nuove modalità operative. Al verificarsi di un’emergenza di livello provinciale, la Provincia, in ambito di Centro Coordinamento Soccorsi o meno, informate la Prefettura di Vicenza e la Regione Veneto, prevede gli interventi e, dopo aver disposto formale attivazione, comunica tempestivamente all’ANA le attività da realizzarsi” <br />“Alpini e Carabinieri – sottolineano D'Incà e Leonardi - assicureranno la pronta disponibilità delle risorse umane e dei mezzi appartenenti all’associazione stessa e alle rispettive sezioni ricadenti nel territorio della Provincia di Vicenza, garantendo inoltre la propria operatività, se necessaria, anche all’interno di sale operative eventualmente costituite”. <br /></div>
<p align="left">Una collaborazione già testata <span id="OBJ_PREFIX_DWT303_com_zimbra_date" class="Object">questa mattina</span>, visto che le due organizzazioni hanno prontamente segnalato la propria disponibilità in caso di necessità a seguito delle scosse di terremoto che sono state avvertite anche nel vicentino. Fortunatamente non c’è stato bisogno di nessun intervento visto che il terremoto non ha causato danni nel territorio.</p>
<p align="left"><br /><br /></p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T09:20:17Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure">
    <title>L'astore sulle cime dopo un mese di cure</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/pronto-a-tornare-sulle-cime-dopo-un-mese-di-cure</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;Neppure il tempo di aprire la voliera e l’astore è tornato tra i suoi alberi. Pochi battiti d’ali, sufficienti a raggiungere il folto di un grande pino ed a sparire dalla vista delle persone che si erano radunate per assistere alla sua liberazione, lasciando a bocca aperti i ragazzi del distaccamento della scuola media di Asiago guidati dal professor Mario Valente ed emozionando comunque Maurizio Panozzo, Direttore della Riserva di Caccia di Roana, e Guido Carli, Presidente del Comprensorio Alpino.</p>
<p align="justify">Si è dunque conclusa nello splendido scenario dell'ex villa Brunialti ed ex colonia di Cesuna di Roana la cattività dello splendido animale recuperato il 10 dicembre 2010 non lontano dal punto in cui oggi ha spiccato il volo e consegnato dalla Polizia Provinciale nelle mani esperte di Alberto Fagan, responsabile del Centro Rapaci della Provincia di Vicenza. Costui se ne è occupato per più di un anno. </p>
<p align="justify">“Attirato da animali domestici (galline e pavoni) appollaiati nei rami di un albero, l’astore si era lanciato in picchiata verso quelle che aveva individuato come facili prede, ma si era impigliato in alcuni spaghi appesi all’albero. Rimasto in quella infelice posizione per alcune ore, l’astore si era procurato lesioni ed escoriazioni che gli hanno impedito di riprendere il volo dal momento che si erano spezzate le penne remiganti primarie ed alcune secondario, il “motore” indispensabile per poter volare. Il proprietario dell’area, notato il rapace, aveva chiamato la Polizia Provinciale che l’ha così prontamente soccorso e consegnato al nostro centro”.</p>
<p align="justify">Di qui la cura che Fagan ha studiato appositamente per il giovane astore di Cesuna, tenuto fermo in una voliera schermata con lastre in vetroresina e nutrito attraverso un tubicino, proprio per lasciarlo tranquillissimo, senza stimoli che lo inducessero a sbattere le ali. Nel giro di un anno le penne sono cresciute e anche i problemi muscolari e tendinei sono stati superati. </p>
<p align="justify">Soddisfatto l'Assessore Provinciale Marcello Spigolon, sebbene la liberazione sia potuta avvenire ben oltre l'orario stabilito a causa dell'incendio sviluppatosi sulla Provinciale del Costo che ha costretto Fagan e il suo orgoglioso passeggero a risalire sull'Altopiano passando per la SP Piovan. “E’ stato un lavoro di squadra dalle prime operazioni di soccorso prestate dagli agenti della Polizia Provinciale all’intervento di recupero al Centro Rapaci. Sapere che l’astore ora sta bene e potrà continuare a volare per tutta la sua vita è per noi la soddisfazione più grande”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-26T08:54:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sp-46-per-le-modifiche-vicenza-adesso-fa-per-se">
    <title>SP 46: per le modifiche Vicenza adesso fa per sè</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sp-46-per-le-modifiche-vicenza-adesso-fa-per-se</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><br />“Mi chiedo perché il Comune di Vicenza abbia avuto così fretta di organizzare una conferenza stampa per presentare le modifiche richieste a nome del Comune capoluogo alla progettazione definitiva della SP 46. Ancora una volta si fa una fuga in avanti, senza tener conto di tutto il lavoro di mediazione e coordinamento fatto nei mesi passati e che ha coinvolto non solo Vicenza, ma la Regione, il Comune di Costabissara, la Provincia e l’Autostrada Brescia Padova ed altre realtà contermini”. <br />L’assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte commenta così la conferenza stampa tenutasi <span id="OBJ_PREFIX_DWT1106_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span> a Palazzo Trissino. La Provincia, con il coordinamento dell’Assessorato alla Viabilità, ha infatti svolto un intenso lavoro sul territorio per raccogliere le osservazioni di enti, cittadini, comitati e categorie economiche in merito al tracciato della SP 46, anche con sopralluoghi e contatti diretti con i cittadini interessati. Il progetto infatti coinvolge Vicenza e realtà locali contermini e attorno ad esso gli interessi in gioco sono numerosi e non tutti di segno unanime, tanto da rendere la fase di mediazione e di raccolta delle istanze particolarmente delicata e complessa. <br />“Il metodo di lavoro –spiega Forte- è stato quello dell’ascolto e della condivisione. Per questo lascia perplessi il comportamento del Comune capoluogo che, senza aspettare di confrontarsi sulle modifiche richieste, sulla loro concreta realizzabilità e sulla compatibilità rispetto alle istanze degli altri soggetti interessati, presenta il proprio punto di vista, e solo questo, alla cittadinanza come un dato di fatto. Chi governa sa che ogni osservazione va analizzata dal punto di vista tecnico, normativo e sul piano della sostenibilità rispetto al progetto complessivo. Invece il Comune di Vicenza sembra pensare solo al proprio orticello”. <br />A Palazzo Nievo insomma le esternazioni del capoluogo sono apparse come contraddittorie e fuori luogo rispetto al metodo di condivisione e sinergia portato avanti fino ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT1107_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span>. Le modifiche richieste andranno confrontate non solo con un quadro normativo dal quale non si può prescindere, ma anche con l’esigenza di risolvere i problemi della circolazione, non semplicemente spostarli dal capoluogo alle realtà limitrofe. I tecnici della Provincia intanto stanno ultimando l’analisi delle richieste di tutti gli interlocutori e a breve sarà pronta la delibera che illustrerà la fattibilità delle osservazioni, quelle che è possibile adottare e quelle che non verranno accolte.<br />“La Provincia deve presidiare gli interessi di tutto il territorio – conclude Forte- non solo quelli del capoluogo. Per questo abbiamo cercato il confronto con tutti ed in particolare con il Comune di Vicenza, per il quale l’Assessore ai Lavori Pubblici Ennio Tosetto ha sempre dimostrato ampia disponibilità al lavoro di squadra. Almeno fino ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT1108_com_zimbra_date" class="Object">oggi</span>. Se proprio si voleva fare un’uscita pubblica, si poteva concordare un momento condiviso e allargato a tutti i soggetti coinvolti: in questo modo si sarebbe potuto dare un’informazione completa, non strumentale, a tutti i cittadini del territorio”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-24T16:54:28Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alluvione-2010-in-cordellina-premiati-protezione-civile-e-volontari">
    <title>Alluvione 2010: in Cordellina premiati protezione civile e volontari </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/alluvione-2010-in-cordellina-premiati-protezione-civile-e-volontari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Questa giornata può essere intesa come una ideale continuazione del Meeting Regionale di Protezione Civile, svoltosi lo scorso 3 dicembre a Treviso, dove l'interesse suscitato dal Convegno del mattino ed il dibattito finale che ne è uscito non hanno lasciato il tempo per la consegna dei riconoscimenti realizzati dalla Regione Veneto. Come Provincia di Vicenza abbiamo ritenuto opportuno, quindi, creare un apposito momento di incontro per effettuarne la consegna, e per dire un'altra volta grazie a quanti si sono prodigati e si prodigano quotidianamente per difendere il nostro territorio, della cui ricchezza e bellezza la sede che oggi ci ospita rappresenta un fulgido esempio”.</p>
<p align="justify">Con queste parole l'Assessore Provinciale Andrea Pellizzari ha salutato i tanti gruppi della Protezione Civile e del Volontariato Vicentini accorsi a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore per ricevere l'attestato di benemerenza della Regione Veneto per l'intervento nei giorni dell'Alluvione del 2010 e anche in altre zone del paese colpite da eventi calamitosi (vedi il terremoto in Abruzzo) ed anche per la consegna di un mezzo anfibio donato alla Provincia di Vicenza dalla Cooperativa Coop Adriatica. </p>
<p align="justify">Mezzo che, esposto ai piedi della scalinata della “casa di rappresentanza” provinciale, ha accolto anche gli ospiti istituzionali: l'Assessore Regionale all'Identità Veneta e alla Protezione Civile Daniele Stival, il rappresentante di Coop Adriatica dottor Enrico Quarello, l'Assessore alla Protezione Civile del Comune di Vicenza Pierangelo Cangini. </p>
<p align="justify">Dopo la foto di rito, gli interventi. L'Assessore Pellizzari ha voluto anche ringraziare la società donatrice: “Riteniamo che la donazione sia un importante riconoscimento al lavoro fatto dall'Assessore alla Protezione Civile e dai suoi collaboratori, ma anche e soprattutto alla professionalità, capacità operativa e spirito di servizio di tutti i volontari vicentini, sempre pronti ad intervenire in caso di necessità. Tra l'altro si tratta di un mezzo anfibio polivalente, con piattaforma di carico flessibile, adatto ad ogni terreno nella mobilità fuori strada. Può operare in aree allagate, attraversare fiumi, garantire il trasporto su terreni accidentati e rocciosi, oltre che su quelli ghiacciati e nevosi e trasportare fino a 6 persone”. </p>
<p align="justify">Dall'Assessore Regionale Stival l'assicurazione che la nuova legge arriverà sui tavoli del Volontariato già a fine mese di gennaio per essere valutata e e su quelli della Giunta Regionale a metà febbraio per l'adozione definitiva. Infine dal dottor Quarello il senso di un'azione concreta: “Siamo cittadini che aiutano altri cittadini. Questo è il valore della giornata di oggi. A seguito dell’alluvione che ha colpito il Veneto ci siamo attivati, sollecitati dai nostri soci vicentini, per una raccolta fondi da destinare alle popolazioni colpite avvenuta nei 4 punti vendita di Vicenza e provincia (un ipercoop e 4 supermercati per un totale di 31.300 soci) e negli altri 50 di tutto il Veneto per tutto novembre e dicembre. L'1% delle è stato così destinato a questa iniziativa e dopo una fase istruttoria sulla destinazione delle risorse raccolte, la Cooperativa ha deciso di investire tale somma all’acquisto di attrezzature da destinare alla protezione civile. Il mezzo anfibio è stato acquistato dalla Cooperativa di consumatori insieme a un altro veicolo identico, donato il 18 dicembre scorso alla Protezione civile padovana, per uno stanziamento complessivo di 86 mila euro. E per non fare torto a nessuno l'abbiamo dato alla Provincia che lo metterà a disposizione del territorio”. </p>
<p align="justify">Dopo tante parole, la consegna dei diplomi. Pergamene sottili che le mani generose degli uomini e delle donne che li hanno ricevuti hanno reso preziosissime. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-23T08:26:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/forte-basta-ritardi-per-i-lavori-post-alluvione">
    <title>Forte: basta ritardi per i lavori post alluvione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/forte-basta-ritardi-per-i-lavori-post-alluvione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>“Lancio un appello: chiedo al legislatore o a chi ne abbia la responsabilità che dica ai sindaci cosa debbono fare. Non è possibile litigare perché non è stato ancora approvato il Piano degli Interventi dal Commissario Straordinario”. La misura è colma, l'Assessore Provinciale alla Difesa del Suolo Giovanni Forte punta il dito contro i ritardi che stanno paralizzando gli interventi di ripristino e consolidamento sul territorio vicentino nonché l'azione di programmazione degli stessi. Dopo l'acconto di 3 milioni di euro sui 22 chiesti dall'Ente Provinciale (e 40 milioni di euro dai Comuni) non solo è calata una cappa di silenzio sull'atteso provvedimento ma si è dato mandato alla Corte dei Conti di provvedere ad una valutazione preventiva della spesa, capitolo per capitolo, che di fatto ha determinato l'impasse. Con il paradosso che molte amministrazioni che hanno ricevuto i risarcimenti non possono spenderli ed il rischio che chi li ha avuti e già spesi potrebbe essere chiamato a restituirli. </p>
<p>Un'invasione di campo pericolosa vista la situazione idrogeologica di vaste zone del territorio. Sulla questione Forte comunque precisa. “Il lavoro da noi svolto in collaborazione con la Regione è stato enorme. Nei giorni dell'evento calamitoso e nei mesi successivi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni e ci siamo trovati di fronte alla necessità di fornire tutte le informazioni in merito ai dissesti nel nostro territorio alla Regione e alle Autorità di Bacino, e di raccogliere le informazioni che occorrevano per procedere alla validazione delle segnalazioni. E' stato un lavoro certosino che tra l'altro ci ha convinto a definire una nuova modalità operativa. Oggi, infatti, le segnalazioni possono essere inserite dai Comuni direttamente nel Geoportale della Provincia, definendo la collocazione geografica del dissesto ed inserendo tutte le informazioni esistenti Ciò rende più efficiente la gestione delle segnalazioni”. Potenziata inoltre l'attività di monitoraggio anche sulle opere di messa in sicurezza attraverso l'utilizzo di tecniche come gli Inclinometri, i Piezometri, gli Estensimetri e pure l'Interferometria Radar satellitare, usata per monitorare gli spostamenti nel tempo di aree molto estese, nel caso specifico le località Cischele e Rovegliana di Recoaro Terme. </p>
<p align="justify">“E tra gli interventi effettuati o in via di definizione ci sono Marostica, località Valeri (185mila euro), Bassano del Grappa, località Baracca Oriella (118.500 euro), Valli del Pasubio, località Zao (180mila euro), Pelé (185mila euro) e Cavrega (239.650 euro), Monte di Malo, località Scarsi (115 mila euro) e Coffé Stefani (150mila euro), Torrebelvicino, località Casalena (360mila euro) e via Patrioti (365mila euro) per un totale di poco meni di 1.900.000 euro. In più, abbiamo programmati altri interventi finanziati con fondi della Provincia, variazioni di bilancio, finanziamento ai Comuni e cofinanziamento Comuni e Provincia per altre situazioni nei territori di Recoaro Terme (Cischele e passo Xon), Bassano (Soarda), Monte di Malo (Maddalena), Salcedo (Marchi Legato), Marostica (Stroppari), Pianezze (via Sandri). Ed allora, visto che parliamo di frane e dissesti, fatemi togliere un sassolino dalla scarpa: “Questi sono compiti che ci sono stati trasferiti dalla Regione e che i miei uffici, nella persona della dirigente Caterina Bazzan, del responsabile dell'Ufficio Difesa del Suolo ingegnere Giovanni Stevan e di tutto il personale addetto, hanno assolto con grande perizia e professionalità, recandosi in sopralluogo in tutti i luoghi segnalati e approntando con le amministrazioni tutte le misure da adottare. Mi chiedo e chiedo: ora che le Province spariranno, chi farà tutto ciò? E' davvero al soluzione di tutti i mali amministrativi o la nostra scomparsa aggraverà come invece penso la situazione?”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-23T08:19:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-sportello-provinciale-per-i-disturbi-di-apprendimento">
    <title>Uno sportello provinciale per i disturbi di apprendimento </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-sportello-provinciale-per-i-disturbi-di-apprendimento</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Certamente la Provincia non ha competenza diretta sulla materia, ma essere vicini ai ragazzi che vivono in prima persona i disturbi specifici di apprendimento e alle loro famiglie è stato per noi un impegno imprescindibile. Se il primo gradino di una buona Scuola è avere buone strutture – compito che come Provincia di Vicenza abbiamo assolto con una politica edilizia di grandi investimenti per l'adeguamento degli immobili di proprietà agli standard di eccellenza e pure per la costruzione di plessi scolastici nuovi e funzionali – la chiave per dare futuro ai ragazzi e dunque al nostro territorio sta nell'attivazione di azioni concrete che garantiscano sostegno ed opportunità formative a tutti gli studenti, compresi coloro che si trovano in situazione di difficoltà. Questo non per un malinteso senso di solidarietà, ma perché l'intelligenza è bene prezioso da salvaguardare”.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">C'era anche il Presidente Attilio Schneck al convegno, affollatissimo, svoltosi sabato 14 gennaio nella sede di viale Astichello dell'Istituto Tecnico Statale per Geometri “A.Canova”, organizzato dalla Sezione Vicentina dell’Associazione Italiana Dislessia e dedicato alle nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico contenute nella Legge 170/2010. Una giornata anch'essa di studi, che oltre a proporre interventi puntuali ed esaustivi da parte dei relatori ai 450 partecipanti (e quasi 300 gli esclusi) ha visto anche il battesimo dello Sportello Provinciale D.S.A. proprio all'interno dell'istituto in questione e gestito su incarico della Provincia dall’A.I.D. Sezione di Vicenza. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Il Convegno, Patrocinato dalla Provincia di Vicenza dall'Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, l'incontro ha visto la partecipazione di un folto numero di insegnanti, oltre il 55% dei presenti, a conferma dell'attenzione che il mondo della scuola riserva anche al suo interno a queste problematiche che solo nella nostra provincia interessano 2.400 allievi con diagnosi di DSA. Numeri importanti, che chiamano direttamente in causa la dignità e la tutela della persona. Concetti ribaditi dal senatore Franco Asciutti, tra i promotori e relatore dell'impianto legislativo, che intervenuto dopo i saluti di rito (oltre a Schneck, il dirigente scolastico Domenico Caterino, il prof. Fogarolo, presente su delega del Dirigente dell'ufficio provinciale dr. Franco Venturella e il direttore dell'unità operativa neuropsichiatria infantile della Ulss 6 Roberto Tombolato) ha focalizzato l'attenzione sul pieno diritto allo studio. </p>
<p align="justify">Se la Scuola deve essere il crocevia che intercetta le domande del territorio, il volontariato resta un volano fondamentale per trovare ed azionare risposte e soluzioni importanti. Lo ha confermato Maristella Craighero, Presidente dell'Associazione Italiana Dislessia della nostra provincia, presentando all'uditorio il percorso di moltissimi anni di lavoro volontario dell'AID sia a livello nazionale che locale. “E' fondamentale un'attività di rete, intesa come progettualità, azioni, intenti comuni, sinergie di supporto a garanzia di interventi di qualità sul Vicentino. Tutto ciò si è concretizzato nel progetto dello Sportello Provinciale per interventi di consulenza e supporto per un corretto approccio didattico/educativo verso i disturbi specifici di apprendimento”. </p>
<p align="justify">Lo sportello, attivo come detto all'interno dell'istituto “Canova” offre ad insegnanti e genitori consulenza, con eventuale invio per approfondimenti ai servizi sanitari di competenza, informazioni, materiali e suggerimenti didattici, indicazioni operative sull'uso degli strumenti compensativi nonché indicazioni sull'applicazione delle misure dispensative, indicazioni operative ai genitori per la richiesta all'Istituzione Scolastica del Piano Didattico Personalizzato, indicazioni operative ai docenti per la predisposizione del Piano Didattico Personalizzato. </p>
<p align="justify">Il servizio, che funziona esclusivamente su appuntamento, è aperto ogni settimana al Giovedì (17-20) e al Sabato (9-12) esclusi i periodi di sospensione delle lezioni. Per prenotare un incontro telefonare al lunedì (17-20) al numero 347/76.20.293 o scrivere a <a class="western" href="mailto:vicenza@dislessia.it"><u>vicenza@dislessia.it</u></a> (<a class="western" href="http://www.aiditalia.org/"><u>www.aiditalia.org</u></a>). </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-20T09:21:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/galvanin-porta-solidarieta-con-la-befana-biancorossa">
    <title>Galvanin porta solidarietà con la "Befana" biancorossa</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/galvanin-porta-solidarieta-con-la-befana-biancorossa</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Sabato 21 Gennaio, a partire </strong>dalle<strong> ore 15, </strong>la “Befana Biancorossa” torna a far tappa a Bertesinella. Nella sede della Cooperativa Sociale “Il Girasole”, sala messa a disposizione dalla parrocchia all'interno del proprio centro comunitario, soci e simpatizzanti del Club Biancorosso “Il Muretto” di Cà Balbi si ritroveranno in allegria per portare serenità e solidarietà ai disabili assistiti da questa associazione. </p>
<p align="justify">Guidati dal presidente Luigi Breccia i sostenitori della “Nobile Provinciale” regaleranno sorrisi ed un gesto concreto agli ospiti dell'associazione guidata da Giuseppe Marchesan. </p>
<p align="justify">Una tradizione che si rinnova anno dopo anno e che vedrà ancora una volta l'Assessore Provinciale Nereo Galvanin, da sempre sostenitore dell'iniziativa, parteciparvi attivamente. “Come residente ed amministratore ho sempre ritenuto un dovere dare voce alle esigenze e ai problemi della zona Est, soprattutto quando questi colpiscono le fasce più deboli della popolazione. E' importante dare loro voce e sostegno, come pure sottolineare le sue numerose manifestazioni che questa comunità realizza ogni anno. La disabilità, in ogni quartiere dell'area Est, trova coscienze e persone sempre pronte a intervenire, fosse solo per portare un sorriso. E mi piace sottolineare l'impegno e la sensibilità dei tifosi del Vicenza che ci ricordano che l'Amore per il pallone, quando è sano e non esasperazione, è sinonimo di amore per la vita e per il prossimo”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:14:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/piano-anti-smog-obiettivo-per-tutti-i-comuni">
    <title>Piano anti-smog, obiettivo per tutti i Comuni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/piano-anti-smog-obiettivo-per-tutti-i-comuni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><strong>Verso un Piano anti-smog condiviso da tutti i Comuni vicentini </strong><br /><br />La Provincia lancia un’azione comune contro l’inquinamento dell’aria e invita tutti i Comuni vicentini ad approvare il Piano d’Azione elaborato nei mesi scorsi dal Tavolo Tecnico Zonale composto da Provincia, Comuni, Arpav e Ulss vicentine. A dicembre, in villa Cordellina, il Piano anti-smog era stato illustrato e condiviso con gli attori del territorio. “Abbiamo raccolto i suggerimenti dei Sindaci e ne abbiamo redatto una versione definitiva –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- ora è necessario dargli concretezza.” <br />Così Mondardo non solo ha inviato il Piano a tutti i Comuni, ma ha anche invitato Giunte e Consigli comunali ad approvarlo nelle rispettive assemblee, allegando loro anche una bozza di delibera. “Bozza –specifica il responsabile dell’ufficio Aria provinciale Andrea Baldisseri- da adeguare alle specificità di ogni singolo territorio, ma che mantiene una struttura comune a tutti in modo da agire in maniera coordinata.” <br />La necessità di dotarsi di un Piano d’Azione contro l’inquinamento atmosferico è un obbligodi legge per la maggior parte dei Comuni vicentini. Sono esclusi solamente quelli della fascia pedemontana e montana, cioè Asiago, Caltrano, Calvene, Chiuppano, Cismon, Cogollo, Conco, Enego, Fara, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lugo, Lusiana, Pedemonte, Posina, Recoaro, Roana, Rotzo, Salcedo, Tonezza, Valdastico, Valli del Pasubio.<br />Ben di più è richiesto invece ai Comuni che la zonizzazione recentemente tracciata sul territorio provinciale e approvata dal Ministero dell’Ambiente raggruppa sotto la definizione di “agglomerato Vicenza”. Oltre a dotarsi di Piano d'Azione, questi 22 Comuni vicentini devono anche mettere in atto misure emergenziali in caso di superamento dei limiti stabiliti per la presenza di polveri sottili nell'aria. </div>
<div align="left">Si tratta, nel dettaglio, di Vicenza, Longare, Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Monticello Conte Otto, Dueville, Caldogno, Costabissara, Monteviale, Creazzo, Altavilla Vicentina, Sovizzo, Chiampo, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Zermeghedo, Montebello Vicentino, Brendola, Sarego, Lonigo. <br />“Il compito della Provincia non finisce naturalmente qui –conclude Mondardo- sarà nostra cura, in collaborazione con Arpav, informare i Comuni del superamento dei valori limite di concentrazione delle polveri sottili nell’aria, facendo riferimento alle centraline di rilevazione di Vicenza (Quartiere Italia) e Bassano del Grappa. Il monitoraggio è costante e il flusso di informazioni lo sarà altrettanto. In questo modo potremo confrontarci in tempo reale con i Sindaci per concordare azioni in modo da agire con prontezza in maniera più efficace.” <br /><br /></div>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:09:14Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sicurezza-nelle-cave-la-provincia-organizza-un-corso">
    <title>Sicurezza nelle cave: la Provincia organizza un corso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sicurezza-nelle-cave-la-provincia-organizza-un-corso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal controllo alla prevenzione: la Provincia di Vicenza, chiamata dalla normativa a verificare la sicurezza delle attività estrattive, organizza il primo Corso di Polizia Mineraria per formare gli addetti ai lavori con particolare attenzione agli incidenti sul lavoro, alla stabilità degli scavi, all’impiego di esplosivi e alla conduzione degli impianti.</p>
<p>Due le lezioni: venerdì 20 e venerdì 27 gennaio, dalle 9 alle 17.30 nella sala Rossa di Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza.</p>
<p>“Negli ultimi due anni –precisano dall’ufficio Cave provinciale il dirigente Angelo Macchia e il responsabile Filippo Squarcina- abbiamo controllato tutte le oltre 200 cave attive sul vicentino. Abbiamo notato che c’è una scarsa cultura della sicurezza sia per quanto riguarda i cantieri che le persone. Mancanza di adeguata segnaletica piuttosto che abbigliamento non conforme sono all’ordine del giorno. Con il risultato che anche un piccolo incidente può avere conseguenze gravi. Spesso dipende dalla non conoscenza delle regole di sicurezza, alle quali perlopiù i cavatori si adeguano una volta che vengono loro segnalate le carenze.”</p>
<p>Di qui la necessità di prevedere veri e propri corsi di formazione aperti a titolari e operatori delle cave, ma anche a direttori responsabili, sorveglianti e responsabili della sicurezza delle aziende del settore cave.</p>
<p>“Un obbligo morale prima ancora che istituzionale –lo definisce il Presidente Attilio Schneck, che ha mantenuto per sé la competenza sulle cave- Nel 2009 abbiamo rivoluzionato l’ufficio Cave provinciale e l’abbiamo potenziato per renderlo più incisivo nei monitoraggi delle attività estrattive. Ora che abbiamo l’intero quadro sotto controllo e ne conosciamo meglio le esigenze è necessario fare un passo in avanti per far comprendere a tutti che il rispetto delle regole, incluse quelle sulla sicurezza, non è un limite ma un fattore di sviluppo e di crescita.”</p>
<p>All’azione di vigilanza, quindi, la Provincia affianca quella di formazione in merito alla polizia mineraria e all’applicazione delle relative norme negli ambiti di cava. Durante il corso si tratteranno la valutazione dei rischi, la stabilità dei materiali per calcolarne i cedimenti, l’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro, gli impianti elettrici, la sicurezza delle macchine. Particolare attenzione verrà riservata agli esplosivi, valutandone anche le vibrazioni e le emissioni prodotte.</p>
<p>Oltre a Filippo Squarcina e ai funzionari provinciali Maurizia Tobaldo e Massimo Lovison, relazioneranno Stefano Donà, direttore dei lavori di attività estrattive, Liviano Vaccari, coordinatore dello Spisal dell’Ulss 3 di Bassano del Grappa, Gianni Gasparotto, tecnico con funzioni di Polizia Giudiziaria dello Spisal di Bassano, Nicola Pasqua di Bisceglie, che vanta un lungo curriculum in vari Distretti Minerari d’Italia, e Domenico Savoca, presidente dell’Associazione Nazionale Ingegneri Minerari.</p>
<p>Docenti di tutto rispetto, con un compito che va al di là della semplice formazione e che punta a stimolare una vera e propria cultura della sicurezza. Motivo per cui le associazioni di categoria hanno condiviso l’iniziativa e hanno affiancato la Provincia nel lavoro di divulgazione. L’interesse dei cavatori nei confronti del corso lascia ben sperare. Programmato per 30 persone, ha dovuto aprire a 40 iscritti, anche se le richieste erano più del doppio. La maggior parte sono titolari e operatori delle cave, provenienti da tutta la provincia, da Asiago ai Berici, e per varie tipologia di cava: marmo, ghiaia, calcare, cave a cielo aperto anche con uso di esplosivi.</p>
<p>“Significa che stiamo rispondendo a un’esigenza concreta del territorio –commenta il Presidente Schneck- e che ripeteremo il corso per permettere la frequenza a tutti coloro che hanno dimostrato interesse e volontà di approfondire la normativa. Sempre che –conclude il Presidente- la Provincia non venga abolita prima.”</p>
<p>Per eventuali&nbsp;informazioni contattare la Segreteria organizzativa: Dott.ssa Cristina Del Sal, tel. 0444908407.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/una-guida-e-un-video-per-scoprire-i-berici">
    <title>Una guida e un video anche su TVA per scoprire i Berici </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/una-guida-e-un-video-per-scoprire-i-berici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Prati aridi e pozze di collina, rane e pipistrelli: i Colli Berici sono tutto questo e molto di più, in un territorio dove terra e acqua sembrano avere trovato il giusto equilibrio. <br />Non ci credete? Verificatelo! Indossando un paio di scarpe comode e perdendovi nei 130 km di sentieri dei Berici. Oppure, in attesa che le giornate si scaldino, sfogliano l’inserto uscito sul Giornale di Vicenza e ora pubblicato sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT142_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/" target="_blank"><u>www.ilgiornaledivicenza.it</u></a></span> piuttosto che guardando lo splendido video in onda questi giorni su Tva Vicenza. <br />Nei colli Berici si trova una ricchezza naturale di assoluta importanza che la Provincia di Vicenza ha deciso di valorizzare e difendere con un progetto che ha trovato l’appoggio ed il cofinanziamento della Comunità Europea. Si chiama “Life+ Colli Berici” e ha l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità tipica di questo territorio. <br />“Salvaguardarlo e farlo conoscere –precisa l’assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari- favorendo la frequentazione dei Berici in modo naturale, creando delle camminate che permetteranno di immergersi nel verde ed apprezzare paesaggi davvero unici. Dalla conoscenza nasce il rispetto: basta una semplice passeggiata per innamorarsi di questi luoghi e per diventarne strenui difensori.” <br /><br />Un dettagliato opuscolo raccoglie e approfondisce 20 sentieri dei Berici. Lo si può consultare sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT143_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/" target="_blank"><u>www.ilgiornaledivicenza.it</u></a></span> oppure sul sito dell'assessorato provinciale ai beni ambientali <span id="OBJ_PREFIX_DWT144_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.lifecolliberici.vicenzanatura.org/" target="_blank"><u>www.lifecolliberici.vicenzanatura.org</u></a></span><br />In alternativa si può sintonizzarsi sull’emittente televisiva Tva Vicenza che trasmette un video dedicato ai Berici nei seguenti giorni e orari:</p>
<ul><li>mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT145_com_zimbra_date" class="Object">18 gennaio</span>: ore 14.44 e ore 18 </li><li>giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT146_com_zimbra_date" class="Object">19 gennaio</span>: ore 16 e ore 22.36 </li><li>venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT147_com_zimbra_date" class="Object">20 gennaio</span>: ore 13.06 e ore 18 </li><li>sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT148_com_zimbra_date" class="Object">21 gennaio</span>: ore 14. e ore 17.33 </li><li>domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT149_com_zimbra_date" class="Object">22 gennaio</span>: ore 22 </li><li>lunedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT150_com_zimbra_date" class="Object">23 gennaio</span>: ore 00.05, ore 14 e ore 18 </li><li>martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT151_com_zimbra_date" class="Object">24 gennaio</span>: ore 13.14 e ore 18 </li><li>mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT152_com_zimbra_date" class="Object">25 gennaio</span>: ore 16 e ore 22.21 </li><li>giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT153_com_zimbra_date" class="Object">26 gennaio</span> ore 18 e ore 21.21 </li><li>venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT154_com_zimbra_date" class="Object">27 gennaio</span>: ore 15.30 e ore 22 </li><li>sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT155_com_zimbra_date" class="Object">28 gennaio</span>: ore 17.30 e ore 22.14 </li><li>domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT156_com_zimbra_date" class="Object">29 gennaio</span> ore 12.30 e ore 22 </li><li>lunedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT157_com_zimbra_date" class="Object">30 gennaio</span>: ore 14 e ore 18 </li><li>martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT158_com_zimbra_date" class="Object">31 gennaio</span>: ore 16 e ore 21.10 </li></ul>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/schneck-sul-sole-24-ore-con-il-62-di-gradimento">
    <title>Schneck: sul "Sole 24 Ore " con il 62% di gradimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/schneck-sul-sole-24-ore-con-il-62-di-gradimento</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Curioso. In questo periodo non si è fatto altro che parlare della, presunta, inutilità amministrativa delle province e della loro scarsa presa sull'opinione pubblica ed ecco che all'improvviso arrivano le pagelle di Governance Poll 2011 a scardinare questo sistema di luoghi comuni”. </p>
<p align="justify">Il Presidente Attilio Schneck interviene sui dati pubblicati dal Sole 24 Ore e rilancia la sua sfida alle decisioni del Governo Monti in ordine all'abolizione delle Province forte di un incremento significativo del consenso. Nella classifica sui governatori regionali ed i presidenti provinciali redatta da Ipr-Marketing per il noto quotidiano economico nazionale, l'amministratore vicentino si piazza infatti al nono posto con il 62% di gradimento. Ben 3,5 punti in più rispetto all'anno precedente e soprattutto 2,1 punti in più della percentuale conseguita al momento dell'elezione. </p>
<p align="justify">“Altro che carneadi della politica amministrativa. Come evidenzia la ricerca, 62 presidenti di Provincia su 107 aumentano il proprio consenso fra i cittadini ed altri 9 confermano il dato del 2010. Questo significa che è ben chiaro alla gente non solo quello che sono ma anche ciò che fanno per la comunità dove vivono. E' la cosa che più mi colpisce e soddisfa, perché legata alla realtà dei fatti e non a fattori effimeri, per tutte l'esposizione mediatica”. </p>
<p align="justify">Da sempre restio alla politica dell'immagine fine a se stessa, il Presidente Schneck ne approfitta per togliersi un altro sassolino dalla scarpa. “Altra cosa curiosa, molti mi hanno rimproverato di lesinare le mie apparizioni sugli organi di informazione, convinti che basti una foto o una dichiarazione per conquistare attenzione e credibilità. Non ho mai condiviso questo punto di vista, certo invece che il rispetto e la considerazione della persone, cittadini prima che elettori, te li devi conquistare con i fatti. Ed i fatti sono faticosi e non sempre di facile realizzazione. La mia faccia pertanto ho preferito e preferisco sempre metterla davanti alle persone e non ai taccuini e alle telecamere proprio perché vivo l'amministrazione con spirito di servizio e non con l'ansia del politico”. </p>
<p align="justify">“Sul giornale ma mio malgrado” sorride Schneck. Che aggiunge: “Per me contano il territorio e la sua gente, non una foto in più o in meno. Sarò soddisfatto se avrò contribuito a traghettare il Vicentino verso le opportunità che le grandi opere che abbiamo intrapreso fanno già intravedere, il resto appartiene a un modo di fare politica lontano anni luce da me e che lascia il tempo che trova. </p>
<p align="justify">“La mia battaglia contro le decisioni di Roma – conclude - è una battaglia di civiltà per le nostre realtà locali e non di “carega” e sarà tanto più credibile quanto più riusciremo a spiegare ai nostri concittadini quale è stato, è e sarà il nostro ruolo”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-17T09:16:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/rai-cinema-a-bassano-con-la-provincia-il-documentario-su-don-facimbeni">
    <title>Rai Cinema: a Bassano con la Provincia il documentario su Don Facimbeni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/rai-cinema-a-bassano-con-la-provincia-il-documentario-su-don-facimbeni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Monte Grappa, provincia di Firenze. Nessun refuso, nessuna omonimia e neppure nessun errore geografico. Che la Montagna Sacra della Prima Guerra Mondiale sia veneta e vicentino-bassanese-trevigiana non ci piove, ma pochi sanno che nella storia della splendida città d'arte toscana essa ha riempito pagine di vita reale, intensa e ricca di umanità. Per la precisione ottomila, numero pari a quello dei bimbi che dal 1923 sono stati accolti nell'orfanotrofio dedicato alla Madonnina del Grappa, la piccola Madre degli uomini a cui migliaia e migliaia di soldati si raccomandarono una volta giunti al fronte e prima che calassero le tenebre. </p>
<p align="justify">Firenze, un orfanotrofio e Bassano del Grappa: ma qual'è il filo che unisce assieme, in un racconto emozionantissimo, tutti questi luoghi? Il filo è un prete di origine romagnola, don Giulio Facimbeni, pievano nel quartiere operaio di Rifredi fino al 1916 quando si arruolò come cappellano militare per seguire – e capirne la vicenda e la sorte – i tanti fiorentini chiamati alle armi e più ritornati a casa. Un sacerdote chiamato “Il Padre” e pianto da una intera comunità, fermatasi, persino bloccatasi, nel giugno del 1958 per accompagnarlo nell'ultimo viaggio. </p>
<p align="justify">Per saperne di più, anzi per dargli la luce che merita, ecco ora un documentario biografico realizzato da Rai Cinema fra la Toscana ed il Veneto ma concretizzatosi proprio a Bassano grazie alla sensibilità della Provincia di Vicenza e del vicepresidente Dino Secco. Lo spiega la regista Francesca Elia: “Sì, tutto è nato all'Ufficio Turistico bassanese. Ero ad Abano per Capodanno ed il giorno dopo decidemmo di portare il bambino a sciare. Ci ritrovammo così a Bassano, era tutto chiuso tranne appunto lo Iat e qui ci proposero Asiago e poi anche una pista sul Grappa. Appena sentii questo nome ripensai ai racconti di guerra di mio nonno e ci andammo. Lì mi venne in mente la Madonnina, che nella mia città significava l'orfanotrofio, e la cercai. Ed ogni volta che tornavo era come se fossi attesa”. </p>
<p align="justify">Medaglia d'argento al valore militare, decorato anche dagli austriaci “perché lui non guardava alla divisa di fronte alla morte”, don Facimbeni visse da vicino l'orrore di una guerra che ne segnerà per sempre l'esistenza. Rimarrà sulla montagna anche dopo il conflitto, poi torna a Firenze dove fonda l'orfanotrofio Opera della Madonnina del Grappa per accogliere i tanti ragazzi rimasti senza famiglia e non solo. Spiega il produttore Mauro Colombo: “In un'epoca come questa in cui l'ignoranza è il titolo di studio che accomuna tanti, è importante conoscere le proprie radici riscoprendole nei fatti e nelle persone. Don Giulio è stata una figura incredibile, che ha segnato, assieme al cardinale Dalla Costa, anch'esso vicentino, ovvero di Villaverla, la riscoperta delle radici cattoliche a Firenze, città massonica, rinascimentale nel senso peggiore, laica per eccellenza. E io ringrazio il vice-presidente della Provincia Dino Secco per aver capito l'importanza di don Facimbeni e trasformato subito l'idea di un documentario in una collaborazione attiva ed operativa”. </p>
<p align="justify">Davvero una corrispondenza immediata. Sottolinea Secco: “Attraverso questa figura magica di sacerdote vogliamo far diventare il Grappa la montagna anche dei fiorentini e dei toscani. Da parte nostra abbiamo colto il profondo legame fra il nostro territorio, la sua storia e don Giulio inserendo questo documentario tra le iniziative che da qui al 1914 ripercorreranno quei drammatici eventi fino al 1918”. </p>
<p align="justify">Salvò anche tanti bambini ebrei don Facimbeni e fu padre di tutti sempre amorevole. “Li faceva studiare – ricorda la regista Elia – li avviava al lavoro. Tanti si sono laureati, a tutti ha dato un futuro. Eppure non chiedeva soldi a nessuno affidandosi totalmente alla Divina Provvidenza e ricevendone veri e propri miracoli, come quando doveva pagare una tratta o il conto del macellaio e trovava nella cassetta delle offerte i soldi giusti per procedere”. </p>
<p align="justify">Padre amorevole e silenzioso, forse neppure la televisione darà a don Giulio la fama che merita ma che lui non cercava. “La speranza – conclude Secco – è che si continuino a trasmettere quei valori nei quali credeva e che questa crisi che ci sta stritolando tutti rischia di travolgere”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
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    <dc:date>2012-01-16T09:10:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-studio-per-non-lasciare-a-secco-i-corsi-d2019acqua">
    <title>Uno studio per non lasciare a secco i corsi d’acqua </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-studio-per-non-lasciare-a-secco-i-corsi-d2019acqua</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>La difesa dei corsi d'acqua passa per tre lettere: Dmv, acronimo del "Deflusso minimo vitale" che determina la quantità d’acqua necessaria e sufficiente per garantire ad un fiume o a un torrente le sue caratteristiche vitali, dalla qualità chimico-fisica alle condizioni naturali. Oltre i parametri fissati dal Dmv lo sfruttamento di un corso d'acqua rischia di compromettere la vita della flora e della fauna che lo popolano. <br />Il Dmv è quindi il limite oltre il quale la Provincia, la Regione e le Autorità di Bacino dovrebbero evitare l’autorizzazione di prelievi. Il condizionale è però d’obbligo visto che finora non era mai stato determinato il Dmv nei corsi d’acqua del territorio vicentino e si applicavano i più blandi requisiti imposti dal Piano Regionale di Tutela delle Acque. <br />Una lacuna colmata dall’assessore provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari che ha commissionato specifici studi sui torrenti Astico-Tesina e Leogra. Non propriamente una competenza della Provincia, ma un “dovere morale -lo definisce l’assessore- per chi intende tutelare l’ambiente e le sue risorse”. <br />Sono stati utilizzati metodi innovativi sia nel monitoraggio che nell’elaborazione dei dati, tenendo conto della profondità dei torrenti, della velocità di deflusso delle acque, del tipo di substrato, ma anche degli ecosistemi acquatici. Oltre al deflusso minimo vitale, poi, è stato calcolato il bilancio idrico, che valuta i volumi di acqua entranti e uscenti, ed entrambi sono stati raffrontati alle caratteristiche biofisiche dell’ambiente, dell’evoluzione nel tempo dell’impatto antropico, delle dinamiche socio-economiche e delle politiche di tutela ambientale. <br />“Una mole di dati non indifferente –spiega l’assessore- necessaria a garantire gli ecosistemi acquatici e necessaria soprattutto a permettere una gestione dell’acqua che sia compatibile con la sua tutela quantitativa e qualitativa. Non dimentichiamo mai che l’acqua dolce è una risorsa esauribile e limitata, da gestire con la massima cura se vogliamo che le prossime generazioni la ereditino in buono stato.” <br />I dati sono allo studio degli uffici provinciali e verranno presto condivisi con le associazioni di pescatori e con gli organismi che maggiormente si occupano della gestione dei corsi d’acqua. Nel frattempo l’assessore Pellizzari ha anche voluto trasmetterli alla Regione Veneto e all’Autorità di Bacino perché li applichino, come già fa la Provincia, nelle istruttorie per il rilascio di concessioni di derivazione idrica. <br />“L’obiettivo –conclude l’assessore- è definire parametri di tutela per tutti i fiumi vicentini. Abbiamo cominciato dall’Astico-Posina e il Leogra perché sono quelli con maggiori prelievi, ma è necessario che il progetto interessi tutto il territorio: finchè esisterà la Provincia noi proseguiremo nella difesa della nostra acqua e dei nostri fiumi.” </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-13T13:54:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aperta-la-gara-per-la-vendita-di-20mila-azioni-di-serenissima-autostrada">
    <title>Aperta la gara per la vendita di 20mila azioni di Serenissima Autostrada </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aperta-la-gara-per-la-vendita-di-20mila-azioni-di-serenissima-autostrada</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La Provincia di Vicenza mette in vendita 20mila azioni della Società per Azioni Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, che dal <span id="OBJ_PREFIX_DWT87_com_zimbra_date">31 dicembre</span> scorso ha variato la denominazione sociale in A4 Holding Spa. <br />Il bando di gara è pubblicato sul sito istituzionale (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT88_com_zimbra_url"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012//" target="_blank">www.provincia.vicenza.it</a></span></span>) corredato dell’ultimo bilancio di esercizio, della relazione di stima e dello statuto della società. <br />Il lotto è unico: un blocco di 20mila azioni che rappresentano l’1,1615% del capitale sociale, ad un prezzo base d’asta pari a 515 euro per ogni azione, per un totale di 10.300.000 euro. Un prezzo che tiene conto dei 518 euro l’una a cui la Provincia di Padova ha recentemente venduto buona parte delle proprie azioni di Serenissima Autostrada. <br />L’operazione permetterà alla Provincia di coprire i costi dell’aumento di capitale a cui aveva aderito a fine 2011, grazie al quale sono state acquistate 26mila nuove azioni che permettono all’Ente di mantenere una significativa quota di partecipazione societaria, pari a circa l’8% del totale, confermandosi il primo socio pubblico. <br />“Ciò che veramente conta –commenta il Presidente della Provincia Attilio Schneck- è che manteniamo un ruolo di primo piano in una società senza la quale sarebbe impossibile portare a termine grandi opere viarie, prime fra tutte la Valdastico Sud e la Valdastico Nord. Certo, se il Patto di Stabilità ce lo avesse permesso, non solo non avremmo venduto quote, ma avremmo anche acquistato l’inoptato, realizzando un’operazione strategica per la nostra presenza nella società ed estremamente vantaggiosa per la Provincia dal punto di vista economico, visto il valore di queste azioni sul mercato. Nella situazione in cui siamo, con i vincoli normativi e di bilancio, questo è il massimo che possiamo fare”. <br />Le offerte per partecipare alla gara devono pervenire entro le 12 del <span id="OBJ_PREFIX_DWT89_com_zimbra_date">2 febbraio</span> 2012 agli uffici della Provincia in contrà Gazzolle. Il giorno successivo, il <span id="OBJ_PREFIX_DWT90_com_zimbra_date">3 febbraio</span>, alle 10 la Commissione di gara procederà con l’apertura delle buste e all’aggiudicazione delle azioni al migliore offerente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-12T08:23:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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