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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20711 to 20725.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese">
    <title>L'assessore ai Trasporti ribatte sull'apertura delle scuole nel bassanese</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Non è con la demagogia che si fa buona amministrazione. E neppure corretta informazione. Dopo il comunicato firmato e spedito a tutte le scuole bassanesi, il dottor Gianni Zen è intervenuto nuovamente sulla vicenda della ventilata riapertura degli istituti superiori di Bassano e dell'Altopiano di Asiago nella giornata di mercoledì delle ceneri con una precisazione a mezzo stampa a dir poco cerchiobottista. Ovvero, dicendo in sostanza che la lettera è stata sì mandata, ma per colpa delle Poste Italiane non è mai arrivata. Bene, capisco tutto, capisco la necessità di cercare di uscire indenni da quella che si stava configurando sempre di più come una brutta figura e di salvare faccia e apparenze, ma è venuto il momento di una precisazione doverosa. Non ho mai amato le conclusioni “a tarallucci e vini”, men che meno quando queste lasciano zone d'ombra sull'operato di enti e persone il cui unico torto è quello di chiedere banalmente il rispetto delle regole.</p>
<p align="justify"> Ed allora, illuminiamole queste zone d'ombra e soprattutto queste benedette regole. Chiariamo subito un punto FONDAMENTALE. Lasciando perdere il tentativo, invero discutibile, di scaricare sul sistema postale nazionale la mancata consegna della richiesta epistolare – ma è stata poi spedita? E se sì, come mai non si è pensato a farlo per raccomandata? Misteri – mi permetto sommessamente di fare osservare che la stessa NON sarebbe comunque mai dovuta partire. Non lo dico io, ma quel calendario scolastico 2011-2012 che i dirigenti scolastici bassanesi a quanto pare non conoscono o non hanno mai letto. A pagina 2 della delibera di giunta regionale n.49 del 19 aprile 2011, infatti, si legge che sulle festività, specificate data per data, il “calendario descritto a seguire è vincolante per tutte le Scuole Statali e Paritarie del Veneto”. Riguardo al carnevale, indicato “da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio 2012 compresi”, il paragrafo recita testualmente: “<span style="text-decoration: underline;">previo accordo</span> con gli enti erogatori dei servizi e con le altre Scuole del territorio, si potrà operare la sospensione dell'attività didattica in altre date qualora specifiche tradizioni locali collochino il Carnevale in giornate diverse da queste, come fra l'altro suggerito nella citata comunicazione dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto”.</p>
<p align="justify">Sta di fatto che nel Vicentino la data di celebrazione del Carnevale è uguale per tutti, da Asiago e Noventa, e che pertanto non sussistono le specificità richiamate dal legislatore. Come si vede la richiesta era immotivata e completamente fuori luogo. Nonché inopportuna anche sotto il profilo economico dal momento che avrebbe comportato una spesa di quasi centomila euro. Ricordo infatti che sul comprensorio bassanese insiste una buona fetta di popolazione scolastica proveniente dalle limitrofe province di Treviso e di Padova, per cui si sarebbe dovuto aprire un tavolo economico anche con le aziende di trasporto di queste aree. Dunque non solo con Ftv. Per inciso, il sottoscritto ha anche provato a contattare le ditte in questione ricevendone da subito un No per la impossibilità di riorganizzare il servizio in una giornata comunque di festa. Insomma si sarebbe trattato di uno spreco sotto tutti i punti di vista, oltre che di uno schiaffo alle regole, alle quali invece tutte le realtà scolastiche del Veneto si sono attenute. Non solo. L'italiano insegna che la formula “previo accordo” è ben altra cosa da una comunicazione inviata non si sa come. Presuppone un tavolo di confronto circa la fattibilità della richiesta e non un'automatica accettazione della stessa. Cosa che invece non c'è mai stato neppure allo stato di intenzione, dal momento che Provincia ed Ftv, per ammissione dei richiedenti, avrebbero dovuto limitarsi a prendere atto e a garantire il servizio di trasporto scolastico per quel mercoledì. Non è così che funziona. Mi fermo qui e glisso, per carità di patria, sulle incongruenze e sui giudizi gratuiti e poco rispettosi della verità sull'operato di Provincia e Ftv contenuti nel comunicato stampa ricordato all'inizio. A<span>ffermare però come fa il dottor Zen che “le aziende di trasporto, emanazione degli enti locali, debbono mettersi al servizio delle scuole e delle famiglie, e non viceversa” è una forzatura per giunta poco responsabile in riferimento al momento storico, sociale ed economico che stiamo vivendo. Il Trasporto Pubblico Locale è al servizio di tutta la Comunità Veneta. Dunque “anche” della scuola ma non solo. Il TPL non può essere inteso come un mero pullmino scolastico ma rientra in una logica vasta quanto il territorio e le sue problematiche.</span></p>
<p align="justify"> Un sassolino sull'autonomia scolastica. Ben venga, lungi da me l'idea di una gestione centralista, ma non credo che sia una zona franca dove far ricadere tutto, anche cose che sembrano francamente capricci. L'autonomia scolastica è una grande occasione per studenti e famiglie soprattutto se si armonizza con il resto del territorio. Il “così è se vi pare” di decisioni come questa è proprio il contrario del dialogo e della collaborazione auspicati e finisce col rendere un pessimo servigio proprio a coloro che dovrebbero di contro beneficiarne. Per carità, qualcuno su cui scaricare le colpe si trova sempre, ma questo non cambierà comunque la sostanza delle cose. Semmai accentuerà il solco dell'incomprensione e non è di questo che hanno bisogno i nostri concittadini.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:08:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni">
    <title>Dissesti : presto lavori in cinque Comuni </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Sottoscritti Protocolli di Intesa tra Provincia e Comuni di Chiampo, Cismon del Grappa, Grancona, Pianezze, Rotzo</i><br />Firmate <span id="OBJ_PREFIX_DWT1337_com_zimbra_date">oggi</span> a Palazzo Folco cinque intese per la realizzazione di interventi di sistemazione di dissesti. L’alluvione dell’<span id="OBJ_PREFIX_DWT1338_com_zimbra_date">1 novembre</span> 2010 ha colpito pesantemente l’intero territorio provinciale, provocando gravi danni anche sotto il profilo dell’assetto idrogeologico. Da allora la Provincia, in particolare l’Assessorato alla Difesa Suolo, è impegnata con molteplici attività. Da un lato si è fatto fronte all’emergenza dei casi più urgenti, dall’altro si è provveduto a pianificare efficaci interventi di messa in sicurezza e consolidamento delle aree maggiormente esposte al degrado e all’instabilità geologica. <br />“E' solo grazie a un meticoloso lavoro di verifica tecnica e di collaborazione con i Comuni – ha spiegato l'Assessore alla Difesa del Suolo Giovanni Forte- che siamo riusciti a supportare il territorio in un momento in cui le risorse sono limitate per tutti. Strategico è stato riuscire a fare rete con i Comuni e mettere a disposizione le competenze tecniche per supportare soprattutto le realtà più piccole.” <br />Per programmare con rigore e razionalità gli interventi più adeguati è stata inoltre avviata una collaborazione tecnica tra la Provincia di Vicenza, le Amministrazioni comunali coinvolte e l’Università degli studi di Padova, al fine di definire un piano degli interventi urgenti e indifferibili come risposta puntuale all’evento alluvione. <br />La Provincia ha lavorato come ente di coordinamento per creare una rete tra i soggetti istituzionali locali, in modo da provvedere finanziariamente ai costi delle opere di messa in sicurezza . <br />Nel Bilancio provinciale dell’esercizio finanziario 2011 è stato previsto un apposito stanziamento di 150mila euro per contributi ai Comuni, destinato a finanziare la realizzazione di interventi di difesa del suolo. <br />A fronte di specifiche segnalazioni di dissesti idrogeologici trasmesse alla Provincia, gli uffici hanno valutato le opportunità tecniche di realizzazione delle opere segnalate ed <span id="OBJ_PREFIX_DWT1339_com_zimbra_date">oggi</span> i Sindaci presenti, Antonio Boschetto per Chiampo, Luca Farazzoli per Cismon del Grappa , Antonio Mondardo per Grancona , Gaetano Rizzo per Pianezze e Lucio Spagnolo per Rotzo,<br />hanno firmato accordi per ricevere il sostegno finanziario necessario alle seguenti opere:</p>
<ul>
<li><b>Rotzo</b>: lavori di riduzione del rischio geologico lungo la strada comunale SP Valdastico – Rotzo con un contributo di 35mila euro </li>
<li><b>Cismon del Grappa</b>: opere di protezione dalla caduta massi a monte di Via Porteghetti e via S. Laurent en Royans per 45mila euro </li>
<li><b>Pianezze</b>: sistemazione del dissesto idrogeologico in via Libertà per 30mila euro </li>
<li><b>Chiampo</b>: lavori di sistemazione del dissesto franoso in località Fantoni per 25mila euro </li>
<li><b>Grancona</b>: Intervento di messa in sicurezza di un tratto stradale di via Pini tramite l’ammodernamento della struttura viaria esistente per 15mila euro </li>
</ul>
<p>Saranno i Comuni ad appaltare i lavori e a seguirne la realizzazione. L'apertura dei cantieri è stabilita entro un anno dalla stipula, la conclusione dei lavori entro un massimo di tre anni. <br />“Credo che in tempi così difficili per gli enti locali- ha concluso Forte- stiamo facendo il massimo per supportare le nostre amministrazioni, con una presenza che non è solo di supporto finanziario ma anche di consulenza tecnica e di condivisione di strumenti e modalità operative. Il tutto, naturalmente, nel rispetto dei pesanti vincoli normativi che siamo tenuti a rispettare.” <br /><br /><br /></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-15T13:08:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province">
    <title>Un convegno per riflettere sul futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify"><span>Cosa ne sarà delle deleghe una volta che le Province saranno derubricate a enti di secondo livello? Questione reale e non di lana caprina come confermano le tante e delicate materie che ad oggi palazzo Nievo gestisce. Per capire cosa succederà di qui a qualche mese la Provincia di Vicenza, assieme a Venetoius, ha dunque ritenuto opportuno aprire un tavolo  che lascia più di qualche punto interrogativo. Fin dal titolo, “Un vuoto tra Comuni e Regione?”.</span></p>
<p align="justify"> Giovedì 16 febbraio, dalle ore 9 alle 13, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore un pool di amministratori ed esperti racconterà i cambiamenti che il decreto “Salva Italia” apporterà con la redistribuzione delle competenze, spartite fra le amministrazioni comunali e la Regione. In particolare delle deleghe urbanistiche anche in previsione dell'adozione del Ptcp sebbene la Regione Veneto abbia sollevato nel frattempo la questione della costituzionalità del decreto Monti.</p>
<p align="justify">Aperto dal saluto del Presidente della Provincia Attilio Schneck e dall'introduzione dell'avvocato Dario Meneguzzo, il convegno si articolerà sulle relazioni dei professori Bruno Barel e Alessandro Calegari. Ed a partire dalle ore 11 tavola rotonda, moderata dal Segretario Generale Angelo Macchia, con l'Assessore Regionale al Bilancio Roberto Ciambetti, il Direttore Generale Upi Piero Antonelli, il Dirigente di Confindustria Roberto Travaglini, l'Avvocato Stefano Bigolaro, il Presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Pilla, e l'avvocato Paolo Balzani</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:52:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv">
    <title>Scuole aperte mercoledì nel Bassanese, ma nessuno avverte FTV</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Decliniamo qualsiasi responsabilità per un disagio che non dipende dalla nostra volontà e che ancora una volta, purtroppo, saranno i ragazzi e le loro famiglie a pagare”.Mercoledì di passione più che delle ceneri quello che aspetta gli studenti degli istituti bassanesi e dell'Altopiano la prossima settimana. Derubricata a normale giorno di scuola, quella che doveva essere invece la terza ed ultima giornata di vacanza carnascialesca, programmata e prevista nel calendario scolastico in tutta la Regione Veneto, rischia di mandare di traverso frittelle e crostoli proprio per le ripercussioni che avrà. L'assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà allarga le braccia sconsolato ed invita le scuole del comprensorio bassanese a ritornare sui propri passi. “Molto chiaramente, qui non si tratta di mettere il naso nell'autonomia scolastica, semplicemente si cerca di far capire quali sono le conseguenze. E che far pagare ai cittadini scelte prese da soli, al di fuori del quadro di riferimento generale, diventa poco opportuno anche in riferimento al periodo economico e sociale che stiamo vivendo”.</p>
<p align="justify"> Sandonà evita polemiche ma ci tiene a precisare: “Abbiamo svolto una pronta ricerca sia in Assessorato che in Ftv ma non abbiamo trovato nessuna comunicazione formale al riguardo arrivata dal comprensorio bassanese. Abbiamo anche provato ad organizzare in extremis un servizio scolastico per mercoledì prossimo, ma è risultato impossibile dal momento che per le aziende del trasporto quella è una data di festa in tutto il Veneto, con tutto ciò che questo significa: compressione delle corse, personale ridotto, ferie. Con tutta la buona volontà, richiamare 50 persone in servizio diventa complicato sotto il profilo organizzativo e gestionale, mentre tutta la vicenda rischia di creare un precedente pericoloso. Lo abbiamo fatto presente al dirigente Gianni Zen, coordinatore per quell'area, avvertendolo pure che così facendo toccherà alle famiglie surrogare il servizio proprio perché non vi sono le condizioni, e non c'è stato dato il tempo, per supportare questa scelta sotto il profilo logistico”.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:37:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi">
    <title>Un libro per promuovere il turismo di parchi e boschi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Gli <em><span>alberi sono santuari</span></em>. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità”. Parole del grande scrittore tedesco Herman Hesse che la Provincia di Vicenza fa ora proprie con una pubblicazione e soprattutto una nuova proposta naturalistica presentate <span id="OBJ_PREFIX_DWT120_com_zimbra_date">oggi</span> nella Sala Consiliare di palazzo Nievo, presenti l’assessore provinciale ai Beni ambientali Paolo Pellizzari, il Presidente del Consorzio Vicenza è Dino Secco e l'Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi oltre ad una platea di amministratori locali e proprietari di parchi e ville. <br />Realizzato in carta prodotta con cellulosa proveniente da foreste gestite nel rispetto di precisi criteri ambientali e sociali, e dunque esso stesso ecologico, “Turismo botanico e foliage tour” è la prima guida realizzata nel Vicentino per far conoscere al vasto pubblico non solo la bellezza unica di un panorama dove ogni ambiente - montagna, altopiano, collina, pedemontana, pianura ma anche lago, fiumi e risorgive – si configura come un piccolo mondo antico e verde, ma anche l'unicità del sistema dei parchi dove lo sviluppo del concetto di brolo veneto viene accompagnato dalla ricerca di soluzioni innovative come i parchi all'inglese e alla francese. <br />Ce n'è per tutti i gusti e non è poco se rapportati alle cifre, che raccontano di 2 milioni di italiani appassionati di questa forma di turismo e, di contro, di un patrimonio di 12 miliardi di alberi, circa 200 per abitante. “Il Vicentino – sottolinea l'autore Francesco Soletti – gode di parchi e giardini unici ed eccezionali come questa pubblicazione testimonia”. Una convinzione rafforzata dalle considerazioni dell'assessore Pellizzari, promotore dell'iniziativa: “E' un viaggio in un mondo prezioso e silenzioso che diventa scoperta continua e sorprendente mano a mano che ci si addentra nei vari luoghi raccontati dal libro. Come Provincia abbiamo investito molto per difendere il patrimonio paesaggistico da una parte e creare nuove aree naturali dall'altro. Consci che il paesaggio che avvolge le nostre Ville Venete diventa esso stesso architettura e che la realizzazione di nuove aree verdi a ridosso della città e facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta diventano un'occasione importante per migliorare la vita stessa delle città, oltre che delle persone”. <br />Quattro nuove strutture: parco del Tesina, delle Risorgive, del Retrone e del Lago di Fimon. Il Presidente Dino Secco punta la lente anche sulla crescente partecipazioni di cittadini a queste iniziative: “Ricordo l'importanza di associazioni come gli Amici dei Parchi, che mantengono desta l'attenzione e la sensibilità, come l'interesse aumentato per i foliage tours, un passatempo sempre più praticato dopo l'estate, quando fotografi, pittori, scrittori, e amanti della natura si muovono alla ricerca dei più emozionanti spettacoli della colorazione autunnale delle foglie”. <br />La pubblicazione, stampata in 4mila copie, verrà messa in vendita nei prossimi giorni negli uffici di informazione turistica a 4 euro, ma sarà presto consultabile on line sui siti della Provincia di Vicenza (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT121_com_zimbra_url"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012//" target="_blank">www.provincia.vicenza.it</a></span></span>) e di Vicenza è (<span id="OBJ_PREFIX_DWT122_com_zimbra_url">www.vicenzae.org</span>), in modo da avere una divulgazione quanto più ampia. E’ prevista anche la realizzazione di una versione in inglese che verrà messa on line quanto prima.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-13T09:17:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bollino-blu-da-oggi-ogni-due-anni">
    <title>Bollino Blu: da oggi insieme alla revisione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bollino-blu-da-oggi-ogni-due-anni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Bollino blu per gli autoveicoli diventa obbligatorio  in coincidenza con la revisione periodica. Il decreto legge n. 5 del 09.02.2012 che detta le disposizioni urgenti in materia di semplificazioni, stabilisce all'art. 11 comma 8 che, a decorrere dall'anno 2012, il controllo obbligatorio dei dispositivi di combustione e scarico, il bollino blu,  degli autoveicoli e dei motoveicoli e' effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del mezzo. il decreto legge, in vigore dal 10.02.2012 sarà convertito in legge entro 60 giorni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
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    <dc:date>2012-02-13T09:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/a-villa-tacchi-sabato-11-con-il-libro-la-valle-della-giovinezza">
    <title>A Villa Tacchi sabato 11 con il libro "La Valle della Giovinezza"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/a-villa-tacchi-sabato-11-con-il-libro-la-valle-della-giovinezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  Una pagina di storia dimenticata. Scomoda, dura, per molti versi dolorosa. Affrontata con l'occhio rigoroso ed imparziale dello studioso, senza indulgenza o condanna preventive, e riproposta sabato 11 febbraio alle ore 17 nella sala convegni di Villa Tacchi. Destinato comunque a far discutere, “La Valle della Giovinezza” di Andrea Rizzi, racconta l'ultimo “Campo Dux” e la presenza dei ragazzi di Salò in Val D'Astico, proponendosi come spaccato di un'epoca che ancora oggi divide, se affrontata nel nome della passione.</p>
<p align="justify">Tesi di laurea trasformata in libro dall'autore, dottorando di ricerca all'Università di Turku, in Finlandia, affronta con sistematicità e attraverso ad un corposo patrimonio documentario e fotografico spesso inedito, concesso dall'Archivio Storico dell'Istituto Luce e dal Centro Studi RSI di Salò, le vicende di quattro reparti addestrativi ovvero il Campo Dux, le Scuole Allievi Ufficiali Gnr di Vicenza e di Modena e la Scuola Addestramento Militi della Strada che si stanziarono, nella primavera-estate del 1944, nel territorio compreso tra i Comuni di Piovene Rocchette, Velo D'Astico e Tonezza del Cimone. Migliaia di ragazzi, giovani e giovanissimi – 4000 solo gli Avanguardisti Moschettieri, volontari dell'Opera Balilla, provenienti da 62 province italiane e concentrati nella sola Velo – arruolatisi per contrastare l'avanzata degli eserciti alleati, “stranieri”, sul territorio italiano.</p>
<p align="justify">Interverranno alla presentazione, oltre all'autore, gli assessori regionale e provinciale Elena Donazzan e Morena Martini ed il professor Roberto Chiarini, ordinario di storia contemporanea all'Università degli Studi di Milano.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify">Ed è proprio Chiarini a dare il senso di tutto questo lavoro: “Non è una ricostruzione esaustiva ma un contributo importante per fare luce su una vicenda che ancora oggi è circondata da un silenzio imbarazzato. Può sembrare strano ma tra le tante pagine di una storia ancora tutta da scrivere, molte riguardano proprio i tanti ragazzi arruolatisi nella Rsi. Bene ha fatto Rizzi a sottoporre a indagine il Campo Dux di Velo D'Astico, caso altamente illustrativo del fascismo ultima maniera e di quella tensione che attraversò le giovani generazioni di quel periodo spingendoli a questa scelta. Alla cui base, si vedrà, più che la fede nella causa fascista ci furono l'amor patrio, anche se malamente inteso in versione nazionalista e militarista, e la convinzione ad aver adempiuto al proprio dovere di italiani”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T16:51:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene">
    <title>Inaugurata la sede del Liceo Corradini di Thiene</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/inaugurata-la-sede-del-liceo-corradini-di-thiene</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inaugurazione ufficiale, <span id="OBJ_PREFIX_DWT457_com_zimbra_date">questa mattina</span>, per la nuova sede del Liceo Statale Corradini di Thiene. In realtà la struttura, voluta dalla Provincia di Vicenza e costata 3,5 milioni di euro, già dallo scorso settembre ospita i circa 500 ragazzi dei licei classico e linguistico. Quattro piani con 21 aule didattiche, laboratori, archivi, la biblioteca, la Presidenza, la segreteria, le aule insegnanti: un edificio all’avanguardia, costruito nel rispetto della normativa scolastica e delle più avanzate tecnologie impiantistiche. I lavori, iniziati nel 2008, si sono conclusi nel 2011 ad opera della ditta Cor.<span id="OBJ_PREFIX_DWT458_com_zimbra_date">Mar</span>. di Marostica. <br />A tagliare il nastro <span id="OBJ_PREFIX_DWT459_com_zimbra_date">questa mattina</span> c’erano l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo Galvanin, il Sindaco di Thiene Maria Rita Busetti, il dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale Franco Venturella, la dirigente scolastica del Corradini Maria Piera Pegoraro e don Antonio Guarise che ha benedetto l’istituto e chi lo frequenta. C’erano naturalmente anche rappresentanti degli insegnanti e dei genitori, ma c’erano soprattutto gli studenti, l’anima della scuola, a cui è stato affidato anche il compito di aprire la cerimonia di inaugurazione con l’esecuzione di alcuni brani musicali e la lettura di testi classici. <br />“E’ con entusiasmo –ha esordito Galvanin- che <span id="OBJ_PREFIX_DWT460_com_zimbra_date">oggi</span> vi offriamo un luogo dove imparare e dove crescere. Un entusiasmo che di certo condividiamo con gli insegnanti, con il dirigente e con il personale scolastico, perché noi abbiamo costruito il contenitore, ora spetta a voi riempirlo con i contenuti e rendere questo edificio una scuola. Sarà per voi una seconda casa dove formarvi come persone e come cittadini. Qui troverete le armi che vi aiuteranno ad affrontare il futuro e a vincere le sfide che vi aspettano.” <br />Anche la Provincia ha una sfida: completare l’edificio realizzandone l’ultimo e stralcio per unificare qui tutti gli studenti del Corradini. “I lavori sono già inseriti nel Piano delle Opere della Provincia –ha specificato l’assessore- e rappresentano una priorità, per cui saranno i primi a partire non appena si sbloccheranno i vincoli e reperiremo fondi necessari.” <br />Un impegno che sta a cuore anche alla dirigente Pegoraro, che non ha esitato a definire la nuova sede un vero e proprio “Paradiso”, ma che vorrebbe offrire questo paradiso a tutti i suoi studenti. <br />“Stiamo completando la Cittadella degli Studi di Thiene –ha aggiunto la Busetti- un luogo dove la scuola non si identifica semplicemente con un’aula, ma diventa un vero e proprio stile di vita, un luogo di crescita e di aggregazione per i ragazzi, con servizi a loro disposizione. Verrà completato il Corradini e faremo la mensa, esattamente come dice il nostro Pat.” <br />“Ringrazio la Provincia –ha affermato Venturella a nome dei presenti- e in particolare l’assessore Galvanin che ha dato un forte impulso all’edilizia scolastica di tutto il vicentino. Una scuola bella deve essere stimolo a fare bene il proprio dovere di studenti e a formare quella comunità e quelle relazioni su cui si costruisce il mondo dell’istruzione.” <br />Un impulso che avrebbe potuto dare risultati ancora maggiori se, come lo stesso Galvanin ha ricordato, i vincoli normativi non avessero bloccato nelle casse della Provincia i 16milioni di euro di lavori approvati pronti ad essere appaltati e i 12,5milioni di euro di opere finanziate per le quali predisporre la progettazione. “Sul completamento del Corradini –ha concluso l’assessore- c’è l’impegno mio e quello del Presidente Schneck. Purtroppo la riforma in atto sulle Province non ci lascia molti margini di manovra, ma finché ci lasceranno proseguire, faremo il possibile per portare a termine questo progetto.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T16:11:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1">
    <title>L' "Ambiente che vorrei": 30 borse di studio per gli studenti vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/l-ambiente-che-vorrei-30-borse-di-studio-per-gli-studenti-vicentini-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><span><em>IL CONCORSO  METTE IN PALIO 30 BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI E LE SCUOLE ELEMENTARI, MEDIE, SUPERIORI E CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DELLA PROVINCIA DI VICENZA</em>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Riparte il concorso per le scuole con una seconda edizione tutta dedicata all’ambiente. L’Associazione Progetto Marzotto promuove per l’anno 2011-2012 </span></span><span><span><strong>“L’Ambiente che vorrei”,</strong></span></span><span><span> l’iniziativa rivolta a tutti gli studenti della Provincia di Vicenza. L’intento di quest’anno è quello di stimolare una riflessione su un tema quanto mai centrale ai nostri giorni. L’ambiente inteso nella sua accezione più ampia e variegata. Ambiente non solo fisico o ecologico, paesaggistico o naturale, ma anche ambiente sociale, umano, economico, culturale ed educativo.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia i migliori tra i componimenti, disegni, elaborati grafici, audio e video realizzati dagli studenti in gruppo o individualmente: </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 750 euro </strong></span></span><span><span>per gli studenti delle elementari </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1000 euro per </strong></span></span><span><span>gli studenti delle medie</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>9 borse di studio da 1500 euro</strong></span></span><span><span> per gli studenti delle superiori e centri professionali</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Progetto Marzotto premia gli istituti scolastici più attivi nel promuovere l’iniziativa fra gli studenti mettendo a disposizione:</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>- </span></span><span><span><strong>3 premi speciali da 5000 euro</strong></span></span><span><span> per gli istituti scolastici che si aggiudicheranno il maggior numero di borse di studio. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Il termine ultimo per mandare il proprio elaborato è il </span></span><span><span><strong>20 maggio 2012</strong></span></span><span><span>.</span></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>I vincitori saranno premiati nell’autunno 2012 al Teatro Comunale di Vicenza e i lavori selezionati saranno pubblicati sul sito </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Partecipa anche tu! </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><strong>Aderisci all’iniziativa scrivendo a </strong></span></span><a href="mailto:info@progettomarzotto.org"><span><span><strong><span style="text-decoration: underline;">info@progettomarzotto.org</span></strong></span></span></a><span><span><strong> </strong></span></span></p>
<p align="justify"><span><span>L’iniziativa è realizzata in collaborazione la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, il Comune di Vicenza, i comuni della provincia di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza e il Comune di Vicenza.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Per informazioni: </span></span><a href="http://www.progettomarzotto.org/"><span><span><span style="text-decoration: underline;">www.progettomarzotto.org</span></span></span></a><span><span> sezione “L’Ambiente che vorrei”.</span></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-09T11:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-incontri-per-parlare-dei-vantaggi-dellapprendistato">
    <title>Quattro incontri per parlare dei vantaggi dell'apprendistato</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-incontri-per-parlare-dei-vantaggi-dellapprendistato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Incentivi alle aziende per l'inserimento in apprendistato di giovani disoccupati". La Provincia di Vicenza su proposta di Italia Lavoro SpA ed in collaborazione con Apindustria, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria Vicenza, organizza un ciclo di quattro incontri sul territorio per illustrare le opportunità e gli incentivi legati a questa tipologia di contratto.<br />In allegato il programma degli eventi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-08T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde">
    <title>Allagamento controllato: Zaia chiede, Provincia risponde </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/allagamento-controllato-zaia-chiede-provincia-risponde</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente Zaia chiede il “Piano di gestione di rischio alluvioni” e la Provincia di Vicenza risponde a stretto giro di posta con un progetto pronto per essere presentato alla Comunità Europea. Si chiama “Realizzazione di aree a valenza agro-ambientale per l’esondazione controllata delle piene nel territorio della Provincia di Vicenza” e propone di individuare aree agricole da allagare in maniera programmata e controllata per permettere ai fiumi in piena di “parcheggiare” l’eccesso di acqua ed evitare alluvioni nei centri abitati più a valle. <br />“Lo abbiamo elaborato qualche mese fa –spiega l’assessore alle risorse idriche Paolo Pellizzari- dopo aver preso contatti e avere verificato la disponibilità di altri enti di gestione delle acque, primi fra tutti il Consorzio Alta Pianura Veneta, l’Unione Veneta Bonifiche, Veneto Agricoltura e la Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto. Grazie al loro sostegno la Provincia potrà candidarsi con forza ai fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea attraverso i Life.” <br />Come dire che la Provincia di Vicenza non solo è pronta a sedere al tavolo tecnico della Regione, ma può portare un contributo concreto avendo già individuato un metodo di lavoro. <br />E’ un approccio innovativo nella gestione del rischio idraulico. Fino ad ora, dice il progetto commissionato all’ing. Marco Monaci, fiumi e canali sono stati gestiti per allontanare le acque dai territori nel minor tempo possibile, così da evitare esondazioni sui centri abitati ma anche sulle aree agricole. <span id="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date">Oggi</span> è invece sempre più chiaro che all’acqua occorre ridare i suoi spazi e questi possono essere trovati solo in campagna. <br />Naturalmente le aree agricole designate ad accogliere le piene devono ospitare colture prevalentemente arboree adatte a sopportare allagamenti temporanei. Inoltre i proprietari devono ottenere un adeguato indennizzo. <br />“Rispetto alla realizzazione di casse di espansione –afferma Pellizzari- l’individuazione e la predisposizione di queste aree sono meno costose e meno impattanti. Non sono necessarie opere idrauliche né altre infrastrutture o espropri che limitano l’uso di terreno agricolo che va invece salvaguardato, quindi è un intervento a cui anche gli stessi cittadini guardano con maggiore favore.” <br />Fondamentale diventa anche il ruolo dei Comuni, in particolare quelli a monte, a cui è chiesto di diventare responsabili di una quota parte del rischio idraulico e delle acque di piena che attraversano il comune, destinando porzioni di territorio per accogliere e laminare le piene, evitando così di scaricare sui Comuni di valle i problemi idraulici. <br />Il progetto della Provincia fa un ulteriore passo avanti: una coltura adatta a sopportare le piene è di certo quella arborea , che può ben rappresentare una fonte di biomassa legnosa da utilizzare quale fonte di energia rinnovabile locale. <br />“Ipotesi che siamo pronti a valutare con la Regione –conclude l’assessore Pellizzari- Ciò che conta, per ora, è che siamo entrambi convinti che serva un “piano B”, in sostituzione dei bacini di laminazione finchè questi sono in realizzazione e in affiancamento poi. Siamo pronti a fare squadra perchè il nostro progetto possa accedere ai fondi Life europei. La Provincia di Vicenza è l'unico Ente in Italia ad avere ottenuto il contributo Life per tre progetti di valenza ambientale. La speranza, e l'augurio, è che la nostra esperienza, unita alla serietà dell'iniziativa, portino ad un altro risultato positivo oltre che ad una maggiore sicurezza idraulica.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T12:35:53Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province">
    <title>Il 16 febbraio un convegno per il futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-16-febbraio-un-convegno-per-il-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Un vuoto tra Comuni e Regione ? ", è questo il titolo del convegno organizzato dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con Venetoius per dibattere il tema del futuro dell'ente intermedio, cui il Decreto varato dal governo Monti, ha disegnato un significativo cambiamento. Il 16 febbraio a Villa Cordellina se ne parlerà con esperti e personalità del mondo politico e istituzionale. In allegato il programma della mattinata di lavori.  </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/apprendistato-opportunita-per-aziende-e-giovani-disoccupati">
    <title>Apprendistato:opportunità per aziende e giovani disoccupati</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/apprendistato-opportunita-per-aziende-e-giovani-disoccupati</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">L'apprendistato come risorsa. E' questa l'idea di fondo alla base del ciclo di incontri organizzati dalla Provincia di Vicenza su proposta di Italia Lavoro SpA ed in collaborazione con le principali Associazioni di categoria. Quattro date, <span><span>distribuite nel calendario e nel territorio, che avranno lo scopo di pr</span></span><span><span>esentare alle aziende gli incentivi a loro disposizione per le assunzioni di soggetti svantaggiati, disoccupati o inoccupati da più di 6 mesi e anche giovani tirocinanti. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Spiega la dottoressa Laura Pagliarin, responsabile del progetto per Vicenza: “Questo ciclo di incontri chiamato</span></span><i><b>"Incentivi alle aziende per l'inserimento in apprendistato di giovani disoccupati" </b></i><span><span>si propone di rilanciare una tipologia di contratto funzionale non solo allo sviluppo delle imprese ma anche all'occupazione giovanile. Il nostro ente, braccio operativo de</span></span><span><span>l Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è attivo nella promozione e nella gestione di azioni nel campo delle politiche del lavoro, dell'occupazione e dell'inclusione sociale”.</span></span></p>
<p align="justify">Primo incontro Martedì 7 febbraio, dalle 18 alle 19.30, a Vicenza, al Centro Congressi di Confartigianato (Via Fermi 201). A seguire:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Giovedì 9 febbraio, stessa ora, a Schio, sala conferenze di Confindustria (Via Lago di Lugano 21);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Martedì 14 febbraio a Bassano del Grappa (18-19.30 sala conferenze di Apindustria in via Cartigliana);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Lunedì 20 febbraio, dalle 15 alle 16.30, nella sala conferenze di Confcommercio di Arzignano (Via Kennedy 14).</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">“Prima si fa domanda – sottolinea l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini – e prima si ottengono gli incentivi. Ciò che conta è rilanciare, anche alla luce della rivisitazione di strumenti normativi e fiscali, il contratto di apprendistato. E tra gli intenti di questi incontri territoriali c'è anche quello di presentare una ricognizione sulla situazione nel Vicentino per condividere con tutti gli attori – aziende, associazioni di categoria, consulenti, servizi per il lavoro pubblici e privati, enti locali – le azioni concrete di sostegno alle imprese ed il rilancio dell'occupazione giovanile offerte dal Programma AMVA, ovvero Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigiana. Nella nostra Provincia, dal 2008 i giovani inseriti in apprendistato sono stati in media 7000 all'anno, con picchi di 11.000 unità. Un trend leggermente in crescita, anche se nell'ultimo quadrimestre del 2011 c'è stato un andamento discontinuo. Emerge però la necessità di spingere, incentivando l'assunzione dei numerosi tirocinanti inseriti con il Patto sociale e il Programma regionale Welfare to work”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:36:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/stop-alla-burocrazia-sui-rifiuti-edili">
    <title>Stop alla burocrazia sui rifiuti edili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/stop-alla-burocrazia-sui-rifiuti-edili</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /><b>Autocertificazione per non mettere in ginocchio 15mila aziende </b><br />Stop alla burocrazia sui rifiuti edili. Lo chiede l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo proponendo ad Arpav un tavolo tecnico di confronto con le associazioni di categoria, gli organi di controllo e gli operatori del settore. <br />La questione dei rifiuti da demolizione, sollevata negli scorsi mesi anche da Confcommercio e Confartigianato, sta mettendo in ginocchio il comparto edile a causa della necessità di effettuare specifiche analisi sugli inerti per attestare l’assenza di sostanze pericolose prima dello smaltimento o del conferimento negli impianti di recupero. <br />Questo significa che anche per la semplice posa di un pavimento o il rifacimento di un bagno in una abitazione serve che un chimico, o comunque un tecnico specializzato, faccia un sopralluogo in cantiere, prelevi dei campioni e li analizzi per attestarne la bontà. Con perdita di tempo e di soldi. <br />Il problema interessa nel vicentino circa 15mila aziende. Il solo comparto edile conta 1.568 tra artigiani e piccoli e medi imprenditori, ma alla stessa procedura sono sottoposti anche addetti a servizi per l’edilizia, chi si occupa di intonacatura, di rivestimenti, di installazione di impianti elettrici o idraulici, per un totale di oltre 13mila aziende. Per completare il quadro, è poi necessario aggiungere anche le 150 aziende che commerciano materiale edile. <br />“Un esercito di aziende –commenta Mondardo- spesso famigliari o addirittura composte da un’unica persona, che si trovano sottoposte ad un sistema macchinoso e antieconomico. E’ necessario un intervento urgente nella logica della sburocratizzazione delle pratiche. E’ questa l’unica via per rilanciare lo sviluppo del territorio e stare al passo con i mercati internazionali. Senza, naturalmente, dimenticare la tutela dell’ambiente, che dobbiamo e vogliamo mettere al primo posto. Ma non possiamo vessare i lavoratori chiedendo loro di certificare la non pericolosità del materiale ricavato dalla demolizione di un muro di cinta in piena campagna piuttosto che dalla posa di nuove piastrelle in una cucina in centro storico.” <br />Tutela dell’ambiente e diritto al lavoro: un incrocio di esigenze che nel caso dei rifiuti edili potrebbe trovare soluzione nell’autocertificazione valida, ad esempio, per quantitativi limitati di inerti e per demolizione di abitazioni civili piuttosto che uffici. Spetterebbe così al produttore attestare la non pericolosità del rifiuto e l’assenza di sostanze pericolose. Una proposta, o forse meglio un suggerimento, che arriva dalle associazioni di categoria e che l’assessore sottopone all’attenzione di Arpav. <br />“E’ necessario che tutti gli interessati si ritrovino attorno ad un tavolo –conclude l’assessore- in modo da definire procedure operative omogenee in tutto il territorio e soprattutto chiare. In questo modo sarà più facile per i lavoratori rispettare le regole e per i controllori effettuare verifiche.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-03T11:29:49Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/neve-e-fiocchi-di-luce-in-altopiano">
    <title>Neve e "fiocchi di luce" in Altopiano </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/neve-e-fiocchi-di-luce-in-altopiano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>  Torna “Fiocchi di Luce” ma prima , per fortuna, torna la neve sull'Altopiano di Asiago, condizione fondamentale non solo per l'economia locale ma pure per lo svolgimento della manifestazione stessa, appuntamento tradizionale sempre molto atteso e partecipato. Soddisfatto il vice-sindaco di Asiago Roberto Rigoni: “I dieci centimetri caduti la notte scorsa permettono di avviare il programma di febbraio, il mese turisticamente più importante dopo le festività natalizie, ed anche di avere un campo di gara perfetto per lo svolgimento del programma del sesto concorso piromusicale”.</p>
<p>Concorso e non a caso. Dopo i festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia, la manifestazione torna infatti all'antica formula con tre spettacoli di fuochi d'artificio in musica, durata mezz'ora ciascuno, che si sfideranno e si succederanno nel week-end. Comincia Venerdì sera alle 22, l'esibizione di F.A.B.A., i fuochi di artificio di Andrea Baron, una delle più antiche famiglie pirotecniche italiane. Si svolgerà come da prassi all'aeroporto “Romeo Sartori” di Asiago, clou di una serata che inizierà con musiche e animazione attorno alle ore 21. Sabato, invece, toccherà ai messicani della Pirotecnia Reyes di Città del Messico mettere in musica e a colori lo spirito e l'arte del proprio Paese in questo settore. Attenzione, perché, per l'occasione, ci si sposta al Campo Scuola Sci Linta, dove, prima dell'evento, andranno in scena l'altrettanto tradizionale discesa in maschera sugli sci della Kopa Karukola e la fiaccolata dei maestri della Scuola Sci di Asiago. Chiusura, domenica, affidata agli austriaci del Feuerwerke Jost. Si ritorna all'aeroporto “Sartori”, che ospiterà anche la chiusura affidata, prima delle premiazioni, alla Parente Fireworks.</p>
<p align="justify"><span><span>Si potrà premiare attraverso in coupon lo spettacolo più bello e si potrà comunque partecipare al concorso pirofotografico “Metti a Fuoco”. In che modo lo spiega il sito </span></span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.asiago.to/"><span><span>www.asiago.to</span></span></a></span></span><span><span>. A proposito, per chi non potrà recarsi sul posto niente paura, anche qui viene soccorso internet. Basterà infatti collegarsi su www.piroweb.it per vivere in diretta l'emozionante spettacolo. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span></span></span>“Anche quest'anno – conclude Rigoni – ci aspettiamo un buon ritorno di pubblico, considerato il successo delle edizioni precedenti. Ringrazio gli sponsor, la Regione Veneto e soprattutto la Provincia di Vicenza nella persona del Vice-Presidente Dino Secco, un amico di Asiago. Ci è sempre stato vicino e la chiusura dell'Ente mi crea grande tristezza”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-02T12:24:48Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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