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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20711 to 20725.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/parcheggio-di-contra-barche-aperto-al-pubblico-dall-8-all11-dicembre">
    <title>Parcheggio di Contrà Barche aperto al pubblico dall' 8 all'11 dicembre </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/parcheggio-di-contra-barche-aperto-al-pubblico-dall-8-all11-dicembre</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">L'Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin comunica che <strong>Giovedì</strong> <strong>8 Dicembre e nel weekend</strong> il parcheggio provinciale delle Barche resterà aperto al pubblico 24 ore su 24. Al riguardo, si invitano gli automobilisti a utilizzare gli appositi stalli e l'area del piazzale permettendo comunque un afflusso ed un deflusso ordinati delle autovetture.</p>
<p align="justify">&nbsp;Trattandosi di una concessione,&nbsp; la Provincia di Vicenza non risponderà di eventuali danni a persone e cose. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-07T12:39:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/ponte-sulla-gasparona-in-corso-i-rilievi-per-consentire-linizio-lavori">
    <title>Ponte sulla Gasparona: in corso i rilievi per consentire l'inizio lavori </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/ponte-sulla-gasparona-in-corso-i-rilievi-per-consentire-linizio-lavori</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Partiti i rilievi e lo studio sul Ponte della Gasparona in Comune di Bassano del Grappa. Il viadotto, che passa sopra la strada comunale Rivarotta, il 18 novembre scorso veniva danneggiato dal braccio alzato di una ruspa che colpiva le travi di sostegno lesionandone lo scheletro in ferro interno. Il ponte ha di conseguenza perso la sua piena condizione di staticità, tanto che il transito è attualmente a senso unico alternato, e la perizia tecnica richiesta da Vi.Abilità ha confermato la necessità di un intervento. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Spiace per i cittadini - spiega l’Assessore Provinciale alla Viabilità Giovanni Forte – ma in queste condizioni il ponte può reggere solo una corsia di marcia. E’ una questione di sicurezza che non possiamo trascurare anche se siamo consapevoli che ciò causa un rallentamento della circolazione”. Per capire in modo preciso le criticità che interessano la struttura e cantierare azioni adeguate bisognerà provvedere ad adeguate prove di carico. L'intervento finale e complessivo sarà pianificato in base agli esiti delle misurazioni, che verranno consegnate complete il prossimo 12 dicembre.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“La Provincia – conclude Forte – si sta muovendo per riportare la situazione alla normalità. A utenti e residenti chiedo ancora un po’ di pazienza per consentire il pieno riutilizzo del ponte ”. I lavori partiranno quanto prima in regime di somma urgenza e saranno suddivisi per stralci in modo da poter ripristinare quanto prima la circolazione dei veicoli nei due sensi di marcia facendo salvi gli standard di sicurezza”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-06T16:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/in-viale-margherita-anche-i-corsi-universitari-di-area-medica-dellulss-6">
    <title>In Viale Margherita anche i corsi universitari di area medica dell'Ulss 6</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/in-viale-margherita-anche-i-corsi-universitari-di-area-medica-dellulss-6</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Era il gennaio del 2011 quando Provincia di Vicenza e Fondazione Studi Universitari inauguravano il primo stralcio del polo universitario di viale Margherita. Una struttura che rappresenta il cuore pulsante di un polo formativo attorno al quale gravitano complessivamente circa 4mila studenti e 10 corsi di laurea. <br />In quell’occasione l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Nereo Galvanin veniva avvicinato dal direttore generale Ulss 6 Antonio Alessandri e da Adriano Cracco, direttore dei Rapporti con le Università e le Istituzioni di Formazione della Ulss 6. Iniziava così un dialogo che ha portato dopo meno di un anno ad una delibera già approvata dalla Giunta Provinciale e di prossima approvazione del Consiglio Provinciale per inserire gli spazi per la didattica del Polo Universitario dell’Azienda ULSS 6 “Vicenza” nella programmazione di edilizia scolastica e universitaria della Provincia. <br />In concreto, significa che gli spazi del polo universitario di viale Margherita verranno messi a disposizione anche dei cinque corsi di laurea del polo universitario della Ulss 6: Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia e Ginecologia, Tecniche di radiologia medica per immagini e Laboratorio Biomedico. <br />“Spazi che presto triplicheranno –spiega Galvanin- visto che entro fine anno verranno appaltati il progetto esecutivo e i lavori del secondo e terzo stralcio, con realizzazione di un edificio grande il doppio dell’esistente e una capacità totale di 4.500 studenti. Un’opera possibile grazie alla collaborazione di Camera di Commercio (4milioni di euro), Fondazione Cariverona (6,3milioni di euro) e Provincia (2milioni di euro) che metteremo a disposizione della Fondazione Studi Universitari e della Ulss 6.” <br />La sinergia tra la Fondazione Studi Universitari, di cui la Provincia è socio fondatore, e la Ulss 6 non è d’altra parte cosa nuova, ma grazie a questo accordo verrà rinforzata “con l’obiettivo –precisa il Presidente Fsu Silvio Fortuna- di arrivare alla costituzione di un polo universitario vicentino unico”. <br />“ Esprimo la più viva soddisfazione per questa importante collaborazione -conclude Antonio Alessandri- Le collaborazioni con le Istituzioni Locali finalizzate allo sviluppo di sinergie positive rientrano da sempre tra gli obiettivi di questa Azienda. Ciò è ancora più valevole in tempi come questi in cui è indispensabile l’ottimizzazione delle risorse”. <br />Adriano Cracco, per finire, sottolinea come questo accordo sia “un ulteriore passo avanti nello sviluppo della realtà universitaria vicentina , salutata con molta soddisfazione dagli studenti che afferiscono al nostro Polo Universitario”. <br /><br /><strong>POLO UNIVERSITARIO VIALE MARGHERITA</strong> <br />Il <strong>progetto del Secondo e Terzo stralcio</strong> prevede la realizzazione di un edificio in aderenza alla piazza realizzata con il Primo stralcio, in un’area già di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. Anche in questo caso si tratta di un rettangolo, </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-06T16:33:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/operazione-antibracconaggio-a-posina">
    <title>Operazione antibracconaggio a Posina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/operazione-antibracconaggio-a-posina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Un'operazione complessa, avviata dalla prontezza del Maresciallo dei Carabinieri di&nbsp;Posina e portata a termine dagli agenti della Polizia Provinciale, ha permesso di segnalare all'Autorità Giudiziaria tre persone. Si tratta di C. I., residente a Posina, di P.N. e di suo figlio P.M. di Treschè Conca di Roana. Gravi le accuse: per i primi due di aver abbattuto e detenuto fauna alpina stanziale appartenente a specie protetta e per aver omesso di soccorrere una persona in difficoltà, in violazione agli articoli 18 e 30/g della L. 157/92 e art. 593 C.P, mentre al terzo è contestato di aver abbattuto e detenuto, in concorso con i sopra nominati, fauna alpina stanziale appartenente a specie protetta in violazione agli articoli 18 – 30/g della L. 157/92. </p>
<p align="justify"><strong>I FATTI.</strong> Sabato 26 novembre 2011 il Maresciallo Capo dell'Arma Claudio Burello, comandante della Stazione dei Carabinieri di Arsiero, in compagnia di due cacciatori rilevava, in località Val Grande in comune di Posina - luogo molto impervio a due ore di cammino dalla strada più vicina – quella che si sarebbe configurata come una vera e propria azione di bracconaggio. Il Maresciallo, infatti, individuava tre cacciatori che, dopo aver sostato per un certo tempo in una zona della montagna maneggiando un fucile, poi smontato e riposto in uno zaino, nel raggio di poche centinaia di metri recuperavano e trascinavano tre camosci morti. Il sottufficiale, dopo aver a lungo osservato tutta la scena e le persone coinvolte per poi poterle riconoscere, decideva di intervenire in qualità di Ufficiale di Polizia Giudiziaria e dopo aver avvertito telefonicamente la Polizia Provinciale cominciava ad avvicinarsi al gruppetto di cacciatori anche in considerazione della difficoltà oggettiva degli agenti provinciali ad intervenire in tempi brevi. A pochi metri dai due più anziani, il Maresciallo si qualificava ma per tutta risposta i due si davano alla fuga. Nel tentativo di fermarli Burello cadeva lungo il pendio della montagna, ferendosi alla testa e a un braccio. Inutili le sue invocazioni d'aiuto e di soccorso rivolte ai fuggitivi, per giunta ad una decina di metri da lui. A soccorrerlo, invece, provvedevano i suoi compagni di caccia. Nel frattempo la Polizia Provinciale, con più pattuglie, si disponeva in modo da chiudere eventuali vie di fuga, identificando tutti coloro che incontravano, cacciatori ed escursionisti. Purtroppo la difficoltà di collegamento telefonico impediva di individuare e fermare i responsabili. Le indagini della Polizia Provinciale, in collaborazione con i carabinieri di Arsiero, di Posina e di Canove, portavano però all'individuazione dei bracconieri e all'immediato riconoscimento da parte del Maresciallo Burello. Veniva recuperato un camoscio morto abbandonato dai cacciatori e successivamente, nel corso di un sopralluogo svolto in data 30 novembre con l’aiuto di un cacciatore presente al fatto, un cane da traccia e il suo conduttore, altri due animali abbandonati probabilmente durante la fuga. Uno di questi era in uno zaino nel quale sono stati trovati anche effetti personali del proprietario. Il tutto è stato sottoposto a sequestro penale con verbale a carico di ciascun responsabile. Inoltre, durante i controlli nelle abitazioni dei tre, venivano riscontrate irregolarità riguardo alla detenzione e alla custodia delle armi per le quali i medesimi sono già stati segnalati all’autorità Giudiziaria con segnalazione a parte.</p>
<p align="justify"><strong>IL COMMENTO</strong>. Deciso e soddisfatto l’assessore provinciale alla Caccia Marcello Spigolon: “Tolleranza zero verso i bracconieri. Da anni da Provincia cerca di gestire oculatamente il proprio patrimonio faunistico, in particolare la fauna tipica alpina. I prelievi venatori della specie camoscio vengono attuati in forma strettamente selettiva, con piani di abbattimento che tengono conto dei dati dei censimenti e che vengono attuati con limitazioni qualitative e quantitative. Ciò ha consentito in pochi anni una presenza sempre maggiore di camoscio sulle nostre montagne. Non permetteremo che azioni sconsiderate vadano a danneggiare questo patrimonio. Un plauso e un ringraziamento al Maresciallo Burello per il coraggio ed il senso del dovere dimostrati. Un grazie ed un riconoscimento alla professionalità del Corpo di Polizia Provinciale e agli agenti che hanno operato direttamente. Grazie alla loro conoscenza storica del territorio e delle persone sono riusciti, sulla base delle testimonianze assunte, a individuare in breve tempo i responsabili”.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-06T16:25:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-bilancio-degli-enti-locali-e-le-novita-per-il-2012-relazioni-del-corso">
    <title>Il bilancio degli enti locali e le novità per il 2012: relazioni del corso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-bilancio-degli-enti-locali-e-le-novita-per-il-2012-relazioni-del-corso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Si pubblicano le slide relative all'intervento del relatore dott.ssa Caterina Bazzan, Dirigente della Provincia, al corso sulle "Novità per la predisposizione del bilancio 2012 degli enti locali, tenutosi in Villa Cordellina di Montecchio Maggiore il 5 dicembre scorso, organizzato dal Centro Studi Amministrativi .</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-06T08:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/via-alla-riqualificazione-del-brenta-a-bassano">
    <title>Via alla riqualificazione del Brenta a Bassano</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/via-alla-riqualificazione-del-brenta-a-bassano</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Un muro per aprire ai cittadini di Bassano del Grappa un pezzo di fiume Brenta. Nell'apparente contraddizione, il senso di un intervento, pensato dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con il Genio Civile e l'Associazione Pescatori “Bacino Acque Fiume Brenta”, che ridà “dignità da cartolina” ad uno degli scorci più belli del Veneto se non del Nord Italia, vale a dire il Ponte degli Alpini.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Spiega il Vice-Presidente della Provincia di Vicenza Dino Secco: “Il progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale che abbiamo inaugurato nasce da una iniziativa dei pescatori da noi adottata. In pratica interessa un tratto di circa 250 metri tra l'area Scalabrini e gli edifici in fregio all'alveo di Angarano, sotto il castello degli Ezzelini e in prossimità del palladiano Ponte Vecchio. Sono state quattro le direttive su cui ci siamo mossi: la mitigazione paesaggistica del muro in cemento armato di via Volpato, con chiusura della vecchia cloaca, la diversificazione idrologica della sponda, la creazione di un percorso naturalistico, la creazione di habitat ripari”.</p>
<p align="justify">Il primo step è stato il rivestimento mediante un “facciavista” in ciottoli del Brenta di tutta la muratura (64 metri per 3 metri di altezza) dando luogo ai cosiddetti “roisi” che riprendono una peculiarità architettonica diffusa nel centro storico bassanese. Riguardo alla sponda, da sottolineare l'apposizione di massi ciclopici disposti alla rinfusa, in grado da una parte di ravvivare la zona e creare dei microhabitat idonei ad ospitare la fauna ittica , e la creazione di un percorso naturalistico pedonale per una lunghezza di 165 metri e di 2 metri di piano calpestio. “Come si vede – conclude Secco – non si tratta di una mera operazione di cosmesi urbanistica ma di un intervento di ingegneria ambientale che tocca tanti aspetti e soprattutto riconsegna alla fruibilità della città e della cittadinanza un angolo di territorio bellissimo ed importante”.</p>
<p align="justify">E a sottolineare questo ultimo passaggio interviene il presidente dei pescatori bassanesi Rolando Lubian: “Prima la frequentazione si riduceva a quale pescatore volonteroso. L'azione da parte della Provincia, che ha adottato uno dei tre progetti da noi presentato due anni fa all'interno dello studio propedeutico sul Brenta, avrà un'importante ricaduta anche sulla fauna ittica ed in particolare sulla riproduzione della trota marmorata, che oltre alle condizioni idriche migliori (portata d'acqua notevole e costante e fondale) trova ora anche un habitat perfetto per lo sviluppo della sua vita. Sarebbe importante per Bassano che anche il terzo progetto - il secondo sarà patrocinato dal Genio Civile – ovvero il contratto dei fiumi, trovasse la necessaria sponsorizzazione economica per passare dalla carta alle ruspe”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-02T12:55:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/no-all2019impianto-di-barbarano-che-utilizza-mais">
    <title>No all’impianto di Barbarano che utilizza mais</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/no-all2019impianto-di-barbarano-che-utilizza-mais</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>L’impianto a biogas a Barbarano non s’ha da fare. L’assessore provinciale Paolo Pellizzari si allinea alla posizione di Diego Meggiolaro, Presidente Provinciale Coldiretti, Dario Franceschetto di Confcommercio e Ermanno Roverso dell'Unione Agricoltori. <br />“Ho sempre appoggiato l’utilizzo di fonti di energia alternativa –spiega Pellizzari- promovendo il fotovoltaico e realizzando impianti sui tetti delle nostre scuole. Ma sono contrario all’uso di mais per finalità diverse da quelle alimentari.” <br />L’impianto di Barbarano prevede, nel dettaglio, l’utilizzo annuo di 18mila tonnellate di mais. “Diverso sarebbe –precisa l’assessore- se l’impianto usasse liquami, scarti del legno o altri prodotti che troverebbero nell’energia una destinazione ottimale, trasformandosi da problema a risorsa.” <br />Concetto che la Provincia ha espresso nel proprio parere relativo all’impianto a biogas e consegnato alla Regione lo scorso ottobre. Richiamando il proprio Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, si chiede di valorizzare il ruolo dell’agricoltura e conservare il paesaggio agrario in quanto valore aggiunto delle produzioni agricole tipiche e di qualità, limitando gli interventi che alterino il carattere identitario dei luoghi. <br />“Dobbiamo salvaguardare gli ecosistemi rurali e naturali –conclude Pellizzari- non dobbiamo ripetere gli errori del passato, quando la corsa ai capannoni e alle fabbriche ha sottratto terreni agricoli rendendo il nostro ambiente più povero. Il basso vicentino ha saputo mantenere una vocazione agricola che va difesa, pertanto confido nella saggezza della Giunta Comunale e la invito a schierarsi in modo netto e chiaro contro il progetto.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-02T12:09:20Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/fogazzaro-e-prodotti-tipici-missione-in-baviera">
    <title>Fogazzaro e prodotti tipici: "missione" in Baviera </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/fogazzaro-e-prodotti-tipici-missione-in-baviera</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Antonio Fogazzaro ed i prodotti tipici nostrani sbarcano in Baviera. La combinazione, a prima vista “profana”, è in realtà la “vetrina” che Provincia di Vicenza, Comuni di Montegalda e Barbarano Vicentino ed Associazione “Perle dei Colli Berici” hanno realizzato nel corso del viaggio svoltosi verso la fine di novembre nel più grande Land della Germania. Due tappe distinte, ad Eichstatt e Abensberg, con l'intento comune di allargare la conoscenza della terra vicentina attraverso la percezione diretta di quello che il territorio ha saputo e sa produrre anche sotto il profilo culturale e agricolo. Terza provincia industrializzata d'Italia, in realtà Vicenza è anche una galleria di personaggi che tanto hanno dato alla Storia e alla Letteratura italiana nonché una miniera di tipicità agro-alimentari esaltata dai riconoscimenti doc, dop, igp e deco di cui si fregiano almeno un centinaio di produzioni. </p>
<p align="justify">“Raccogliendo l'invito di Montegalda – sottolinea l'Assessore Provinciale Martino Bonotto – il 25 novembre mi sono recato assieme al sindaco Riccardo Lotto ad Eichstatt, cittadina di cui Fogazzaro parla ne “Il mistero del poeta”. Qui abbiamo incontrato il vescovo Gregor Maria Hanche per organizzare una sua futura visita nei nostri luoghi fogazzariani, compresa l'abbazia di Praglia che come è noto fu salvata dalla vendita e dalla trasformazione proprio dallo scrittore quando era senatore a Roma. Nell'ambito delle celebrazioni fogazzariane abbiamo anche posto le basi per una lezione, nella locale Università cattolica, affidata al professor Cenghiaro”. </p>
<p align="justify">Il giorno dopo, 26 novembre, trasferimento ad Abensberg, cittadina gemellata con Lonigo, per presenziare all'inaugurazione dello sportello del gusto aperto dai produttori agricoli aderenti a “Perle dei Berici”. Presenti il borgomastro, i sindaci di Barbarano Vicentino, Roberto Boaria, e Montegalda, formaggi, salumi, olio, riso, sottaceti, radicchio, vini biologici, grappe, panettoni, mandorlato ma anche bigoli, gargati, tagliatelle ed altre paste fresche, condite dai sughi delle impagabili cuoche in cucina, si sono svelati agli occhi e ai palati del pubblico tedesco in tutto il loro profumo e sapore. Tutto rigorosamente vicentino e chissà che questo piccolo avamposto culinario non possa un giorno trasformarsi in una task force che invada gioiosamente e pacificamente il territorio tedesco. </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">“Nel frattempo – conclude Bonotto – un grande plauso va agli imprenditori agricoli che hanno accettato questa sfida. Si tratta, infatti, di una presenza permanente e si sa che promuovere in tal modo il proprio lavoro, con una formula di marketing sicuramente impegnativa, è una scommessa importante. Che contiamo di vincere sul campo, ovvero facendo conoscere ai nostri ospiti la bontà, l'unicità e la varietà dei prodotti vicentini”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-02T11:23:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/litaliano-per-gli-stranieri-a-vicenza-nuovo-metodo-di-apprendimento">
    <title>L'italiano per gli stranieri: a Vicenza nuovo metodo di apprendimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/litaliano-per-gli-stranieri-a-vicenza-nuovo-metodo-di-apprendimento</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>La conoscenza dell’italiano quale strumento indispensabile per integrarsi e per costruirsi un futuro. Ne è convinta l’assessore provinciale all’istruzione Morena Martini che, con Regione Veneto e Università Cà Foscari, ha sperimentato un metodo di insegnamento dell’italiano agli stranieri non come lingua principale ma come lingua straniera L2. <br />I risultati della sperimentazione, che ha interessato alcuni istituti superiori vicentini, verranno illustrati nel convegno “<strong>Ragazze e ragazzi stranieri nella scuola secondaria di secondo grado: apprendimento dell’italiano L2 come strumento di riuscita scolastica e di auto-promozione</strong>” in programma <strong>venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT97_com_zimbra_date" class="Object">2 dicembre</span> alle 9 all’Università di Vicenza in Viale Margherita. </strong><br />Apriranno i lavori, con l’assessore Martini, l’assessore regionale alla Formazione Elena Donazzan e il dirigente Usp (Ufficio Scolastico Provinciale) Franco Venturella. <br />Gianni Miola, vice direttore Usr (Ufficio Scolastico Regionale) Veneto, illustrerà la situazione degli studenti stranieri nella Regione Veneto e la politica d’intervento da parte dell’Usr, mentre Maurizio Piscitelli, dirigente del ministero dell’Istruzione, parlerà di Italiano come L2: nuove frontiere nella formazione. <br />In rappresentanza dell’Università Cà Foscari ci saranno i docenti Paolo Balboni, Graziano Serragiotto e Barbara D'Annunzio, per spiegare come il progetto pilota L2 favorisca la riuscita scolastica degli studenti stranieri nella scuola secondaria di secondo grado. <br />Ampio spazio sarà poi lasciato agli insegnanti degli istituti superiori vicentini e agli esperti facilitatori che hanno concretizzato il progetto e che ne conoscono pertanto vizi e virtù. <br />“La normativa –spiega l’assessore Martini- prevede che il ragazzo straniero venga accolto nella classe scolastica corrispondente a quella del paese d’origine, adeguata alla sua età. Quindi, se arriva un ragazzo di 16 anni viene inserito in classe con suoi coetanei, senza però conoscere una parola della lingua dei suoi compagni. Un vero e proprio dramma sia per gli insegnanti, che si trovano ad interagire con un ragazzo che non comprende la loro lingua, sia per il ragazzo stesso, che, se pure capace, non può mettere a frutto i suoi talenti per l’incapacità di comprendere la lingua di insegnamento.” <br />Di qui la proposta di riservare alcune ore della settimana scolastica degli studenti stranieri alla lingua italiana. Insegnata però non secondo i metodi tradizionali, ma come lingua straniera, perché tale è per chi è appena arrivato in Italia. Un metodo che ha già dimostrato risultati positivi a livello europeo e che è noto da anni all’Università Cà Foscari di Venezia, che si interfaccia ampiamente con gli stranieri. Di qui la sinergia con l’Università e il sostegno, anche finanziario, della Regione Veneto attraverso l’assessore Donazzan. <br />“Dopo un periodo di positiva sperimentazione –conclude la Martini- siamo pronti ad “esportare” il nostro metodo nelle scuole superiori venete e, più in generale, italiane.” <br />Scuole che hanno già dimostrato interesse e che venerdì saranno in viale Margherita per “carpire” i segreti del progetto.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-30T13:07:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-tavolo-contro-l2019inquinamento-dell2019aria-14-dicembre-villa-cordellina">
    <title>Un tavolo contro l’inquinamento dell’aria - 14 dicembre Villa Cordellina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/un-tavolo-contro-l2019inquinamento-dell2019aria-14-dicembre-villa-cordellina</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p>Un coordinamento per la tutela dell’aria e per dare una risposta seria ai tanti sforamenti del limite del 2011. Lo promuove l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo che convocherà i Sindaci dei 121 Comuni vicentini in Villa Cordellina a Montecchio Maggiore il prossimo mercoledì 14 dicembre.</p>
<p>“Abbiamo raccolto le proposte che ci sono pervenute dai vari Comuni sulla base di lavoro fornita dalla Regione Veneto e dalle altre Regioni del Nord Italia –spiega Mondardo- e abbiamo elaborato un piano che vogliamo non solo condividere con i Sindaci, ma che ci aspettiamo di concretizzare con loro. E’ necessario che ognuno faccia la sua parte, altrimenti non raggiungeremo alcun risultato”</p>
<p>Sinergia, quindi, che significa iniziative comuni per abbassare il livello di inquinamento che colpisce, in particolare, le vie più trafficate ma che non risparmia i piccoli centri di periferia. “Fin ad oggi solo Vicenza ed i 6 Comuni di popolazione superiore ai 20mila abitanti erano obbligati alle azioni previste dalla legge. Credo sia venuto il tempo in cui ogni amministrazione del territorio vicentino si senta coinvolta in queste azioni e porti il proprio mattoncino per migliorare una situazione che alla fine colpisce tutti”.</p>
<p>Le ordinanze contro lo smog interesseranno quindi non più solo il centro città, ma anche l’hinterland e la gran parte dei Comuni vicentini. Inoltre saranno intensificati i controlli sulle caldaie delle abitazioni private e delle aziende, per verificare la quantità e la qualità delle emissioni e soprattutto l'efficienza di combustione, che significa alla fine un significativo risparmio energetico.</p>
<p>“Sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti nel piano –conclude Mondardo- che aspettiamo di concordare con i Sindaci per rendere noto in tutto il suo contenuto e le prospettive future.”</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-29T15:19:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/agenzia-giada-dopo-10-anni-distretto-piu-in-salute">
    <title>Agenzia Giada: dopo 10 anni distretto più in salute </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/agenzia-giada-dopo-10-anni-distretto-piu-in-salute</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Agenzia Giada chiude il primo decennio di attività con dati di estremo ottimismo sulla qualità di salute della valle dell’Agno e del Chiampo. “Dieci anni fa –commenta Antonio Mondardo, presidente dell’Agenzia oltre che assessore provinciale all’ambiente - ci hanno dato dei visionari quando con Arpav abbiamo deciso di migliorare i parametri ambientali del distretto della concia, uno dei più produttivi e compromessi d’Italia. Con noi ci hanno creduto 17 Comuni (Alonte, Altissimo, Arzignano, Brendola, Castelgomberto, Chiampo, Crespadoro, Gambellara, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole, San Pietro Mussolino, Sarego, Trissino, Zermeghedo) e gli imprenditori locali. Una sinergia che ha trasformato il nostro obiettivo in realtà.” <br />La realtà è che in dieci anni sono stati costantemente monitorati lo stato dell’aria e dell’acqua, i rifiuti, il suolo, i campi elettromagnetici e l’inquinamento acustico. <br /><strong>Acqua</strong> - Gli scarichi idrici dei cinque depuratori sono stati convogliati in un unico collettore che scarica ora a Cologna Veneta, quindi al di fuori della fascia di ricarica dell’acquifero. I corsi d’acqua sono biomonitorati attraverso i muschi acquatici oltre che con le centraline tradizionali. Dal 2006 è operativo un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente che prevede obiettivi di riduzione dei carichi inquinanti, anche attraverso tecniche che intervengono sui cicli di produzione. <br />Il risultato è che cloruri e solfati sono diminuiti di un terzo. Il cromo si è addirittura dimezzato, così come i Solidi Sospesi Totali, “a significare –spiega il responsabile di Agenzia Giada Andrea Baldisseri- non solo il minor uso di inquinanti in fabbrica, ma anche la bontà dei sistemi di depurazione presenti nel distretto”. <br /><strong>Aria</strong> – Il consumo di solventi è passato dalle 18.500 tonnellate nel 1996 alle 6.700 del 2010. Il trend è in continuo miglioramento, così come i dati relativi alle ricadute dei solventi al suolo, passate nelle aree abitate a confine tra zona industriale e abitativa dai 120 microgrammi al metro cubo agli attuali 22, ben al di sotto della soglia dei 50. <br /><strong>Rifiuti</strong> – La produzione dei rifiuti nei settori della concia e del marmo rappresenta un terzo del totale prodotto a livello industriale nel vicentino. Chiaro, allora, che la sua gestione è uno dei fattori ambientali più significativi. “Lo standard –commenta Mondardo- è di eccellenza a livello nazionale, con percentuali superiori al 60% di rifiuti urbani destinati al recupero o al riciclo e una produzione pro-capite pari a 366 kg a persona, ben al di sotto dei 417 kg del vicentino e dei 488 veneti.” <br /><strong>Certificati</strong> – Nel 2007 il distretto conciario ha ottenuto l’attestato Emas per ambiti produttivi omogenei, quale riconoscimento per i risultati raggiunti sul fronte della tutela ambientale e per avere elaborato un modello di sviluppo eco-sostenibile unico in Italia. Nel 2009 è stato il turno del Comune di Montecchio Maggiore che ha ottenuto la certificazione Iso 14001 e nel 2011 a tre aziende è stato riconosciuto l’Epd (Environmental Product Declaration) valido a livello internazionale. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-29T11:54:13Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/lavori-pubblici/variante-sp-46-stralcio-a-vicenza-costabissara">
    <title>Variante SP 46 - Stralcio A/Vicenza-Costabissara</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/lavori-pubblici/variante-sp-46-stralcio-a-vicenza-costabissara</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Si pubblica la documentazione relativa all'intervento " Variante SP 46 - Stralcio A/Vicenza-Costabissara".</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-29T09:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/dalla-provincia-trasferimenti-ai-comuni-per-1-milione-e-7-cento-mila-euro">
    <title>Dalla Provincia trasferimenti ai Comuni per 1 milione e 7 cento mila euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/dalla-provincia-trasferimenti-ai-comuni-per-1-milione-e-7-cento-mila-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Un milionesettecentotrentaquattromilatrecentonovanta,22 euro. O se preferite, 1.734.390,22 euro. In lettere o in cifre, il capitolo “Somme da pagare trasferimenti in conto capitale”, è un provvedimento che farà respirare molte amministrazioni, soprattutto medio-piccole, certificando a suo modo la qualità del nuovo Bilancio, oramai alle porte. E non solo. Scritto a margine di un anno caratterizzato da un'azione amministrativa virtuosa, tra limite di spesa imposti ed economie importanti, approvato dalla Giunta Provinciale e prossimo ad essere licenziato, racconta e sottolinea un paio di verità di facile evidenza.</p>
<p align="justify">La prima è l'importanza dell'Ente Provincia, “quadro” intermedio fondamentale tra la lontana Venezia e le necessità degli enti locali territoriali. </p>
<p align="justify">La seconda è la virtuosità della Provincia di Vicenza. Spiega al riguardo il Presidente della Provincia Attilio Schneck: “Nonostante i tempi e le difficoltà a reperire risorse, quest'anno non solo rispettiamo il patto di stabilità ma siamo in grado di pagare, come ogni anno del resto, tutti i nostri creditori, per un totale di 25 milioni di euro, e pure di sbloccare i contributi ai Comuni promessi fin dal 2009”. </p>
<p align="justify">Un Buon Natale per aziende, loro dipendenti e per i sindaci, dunque. Riguardo a questi ultimi ed al capitolo dei trasferimenti sbloccati, il Presidente Schneck ricorda criteri ed oggetto dell'azione provinciale: “Questi contributi non sono stati dati come si diceva un tempo a pioggia, ma vanno nella direzione che questa Amministrazione ha perseguito fin dal suo insediamento. In sostanza noi abbiamo cercato di fare da volano, invitando i Comuni ad attivarsi in quegli interventi ritenuti necessari per le proprie Comunità e sostenendone una parte dell'investimento. Scorrendo la lista, lo spettro è ampio: si va dalla viabilità ordinaria (rotatorie e sistemazione strade) alla creazione di piste ciclabili e di attraversamenti pedonali, dalla sistemazione di marciapiedi a quella di sentieri ambientali, dai recuperi di bunker alla realizzazione di una struttura museale di arte sacra e alla valorizzazione paesaggistica, dal consolidamento di dissesti franosi alla regimazione delle acque”.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Quarantasei i paragrafi per un totale di 40 Comuni, cui vanno aggiunti la Comunità Montana “Dall'Astico al Brenta” (26mila euro, sistemazione frana) ed Ftv Spa (399mila euro, programma di investimenti in tecnologie). E non è finita perché altri 35mila euro erano già stati liquidati in precedenza, per un totale di 1.769.492,42 euro. “Soldi – conclude Schneck – che incidono nel concreto e che possiamo distribuire proprio in virtù di una gestione amministrativa oculata”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-25T13:07:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-taglio-di-piante-nellarea-forestale-di-schiavon">
    <title>Primo taglio di piante nell'Area Forestale di Schiavon </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/primo-taglio-di-piante-nellarea-forestale-di-schiavon</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Ricordate l'Area Forestale di Infiltrazione di Schiavon? Messa a dimora nella primavera del 2010, nel giro di un anno è già diventato un dignitoso bosco. Per tale motivo </p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>domani, 25 Novembre 2011, a partire dalle ore 9 del mattino, l'Assessore Provinciale ai Beni Ambientali Paolo Pellizzari è lieto di invitare gli operatori dell'informazione vicentini al primo taglio di piante</strong>. <strong>Punto di ritrovo nella piazza della chiesa di Schiavon oppure direttamente in via Olmi, sede del cantiere (coordinate GPS: 45°41’37.11” N, 11°39’50.32” E).</strong></p>
<p align="justify">Durante la giornata saranno descritte le tecniche di progettazione e di gestione delle AFI, nonché il principio del loro funzionamento. Seguiranno una presentazione del progetto RiduCaReflui in merito all’uso delle AFI per lo smaltimento controllato del digestato da impianti di biogas e una breve discussione delle risultanze di progetto, a cura del responsabile scientifico Bruna Gumiero.</p>
<p align="justify">Dalle ore 09:00 alle ore 12:30 si potranno inoltre vedere all’opera le seguenti macchine:</p>
<ul><li>
<p align="justify">una testata abbattitrice a cesoia dotata di accumulo e montata su escavatore cingolato;</p>
</li></ul>
<ul><li>
<p align="justify">un’abbattitrice-andanatrice per la raccolta delle SRF biennali;</p>
</li></ul>
<ul><li>
<p align="justify">una cippatrice retroportata dotata di <em>pick-up</em> per la raccolta e cippatura delle piante precedentemente abbattute e disposte in andana;</p>
</li></ul>
<ul><li>
<p align="justify">una macchina specializzata per la potatura laterale dei filari dell’impianto.</p>
</li></ul>
<p align="justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-24T12:07:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/contro-le-esondazioni-priorita-idrauliche-e-soluzioni-alternative">
    <title>Contro le esondazioni priorità idrauliche e soluzioni alternative</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/contro-le-esondazioni-priorita-idrauliche-e-soluzioni-alternative</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Chiediamo alla Regione Veneto di farsi carico, assieme all'individuazione delle priorità idrauliche nel Vicentino, anche di alcune proposte di buon senso ma necessarie approvate in questi giorni dalla Giunta Provinciale”. Giovanni Forte e Paolo Pellizzari, rispettivamente Assessori alla Difesa del Suolo e ai Beni Ambientali, lanciano un appello allargando la visuale veneziana dall'asta Agno-Guà e dal Bacchiglione fino a tutto il reticolo di fiumi e corsi d'acqua che irrora il territorio dagli Altopiani ai confini con Padova. </p>
<p align="justify">Tre le proposte che saranno inviate in laguna. La prima riguarda l'invaso Bojadori di Meda, fra Velo d'Astico e Cogollo del Cengio. “Conterrebbe – confermano i due Assessori – fino a 2 milioni di metri cubi di acqua, con vantaggi innegabili a tutta l'area ma pure alla pianura visto che tratterrebbe a monte una massa liquida che altrimenti andrebbe ad ingrossare i rischi di piene ed esondazioni”. </p>
<p align="justify">Le due vere novità, però, sono la Quota Zero ed il Progetto di Esondazione Controllata. Nel primo caso si tratterebbe di riportare alla quota originaria, abbassandoli, i greti dei fiumi, innalzatisi con il tempo e a causa anche della mancata manutenzione degli alvei. “Con la conseguenza – sottolineano Forte e Pellizzari – che si sono dovuti alzare gli argini al punto che oggi abbiamo fiumi pensili, ovvero più alti del piano campagna. Chiediamo alla Regione che predisponga intanto studi idraulici per individuare la quota zero originario”. E poi, magari, anche qualche intervento per evitare sorprese come quelle dell'Orolo nel 2002. “Allora – ricorda l'Assessore Forte – Costabissara fu sommersa dalle sue acque e scoprimmo che non si erano più fatti interventi da 45 anni”. </p>
<p align="justify">Riguardo alle esondazioni controllate, Pellizzari invita a riconsiderare la politica delle casse di espansione con azioni mitigate, anche sotto il punta di vista economico, ma non per questo meno efficaci: “La Riviera Berica, le Valli di Fimon, sono zone che, con gli opportuni accorgimenti, poco costosi, possono essere usate come invasi dove far defluire le acque. Ad esempio il comune di Monteviale ci ha già fatto sapere di essere interessato a questa soluzione, meno invasiva delle casse di espansione. Ed a breve ne incontreremo il sindaco”. </p>
<p align="justify">Buon senso. Come quello dei costruttori stradali del passato che per le grandi arterie avevano previsto varchi naturali per consentire all'acqua di potersi espandere senza l'ostacolo invalicabile dell'arginatura stradale. “La Statale 46 – chiude Forte –ne è proprio l'esempio, nel bene e nel male”. </p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-23T13:22:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>




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