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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20701 to 20715.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/contributi-alle-aziende-che-assumono-apprendisti">
    <title>Contributi alle aziende che assumono apprendisti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/contributi-alle-aziende-che-assumono-apprendisti</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><big><b><br /></b></big>Incentivi per le aziende che assumono apprendisti. Questo è quanto propone il programma Amva (Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale) voluto da Ministero del Lavoro e Italia Lavoro e promosso durante il mese di febbraio dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con le Associazioni di categoria vicentine Apindustria, Confartigianato, Confcommercio e Confindustria. <br />“Il contratto di apprendistato – spiega l’Assessore provinciale al lavoro Morena Martini - ha interessato negli anni passati circa 7mila lavoratori l’anno. Ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT363_com_zimbra_date">oggi</span> i disoccupati al di sotto dei 29 anni, potenziali apprendisti, sono circa 10mila, pari al 24% del totale dei disoccupati vicentini. Grazie agli incentivi promossi dal Programma Amva potrebbero rappresentare una vera e propria risorsa per le nostre imprese.” <br />Il contratto di apprendistato instaura un vero e proprio rapporto di lavoro (che dura attualmente da 1 a 3 anni) dove però il lavoro si alterna con la formazione finalizzata all’acquisizione della qualifica o della professionalità per la quale l’apprendista è stato assunto. E’ riservato ai giovani con età compresa tra 15 e 29 anni. <br />Con il programma Amva le aziende che assumono apprendisti beneficiano di incentivi che nello specifico sono: <br />- € 5.500,00 di contributo per ogni giovane dai 15 ai 25 anni d’età assunto con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale; <br />- € 4.700,00 di contributo per ogni giovane dai 17 ai 29 anni d’età assunto con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere. <br />Il fondo a disposizione ammonta a € 78.150.700, scade il 31.12.2012 ma è ad esaurimento, per cui è necessario fare domanda quanto prima per essere sicuri di godere del contributo.<br />La domanda va presentata accedendo al sito di Italia Lavoro al seguente link: <span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT364_com_zimbra_url"><a href="http://amva.italialavoro.it/" target="_blank">http://amva.italialavoro.it/</a></span></span>. <br />Inoltre il disegno di legge di stabilità ha introdotto un regime contributivo ancora più favorevole per chi sottoscriverà contratti di apprendistato nei prossimi anni. Per le aziende con meno di nove dipendenti che tra il primo gennaio 2012 e il <span id="OBJ_PREFIX_DWT365_com_zimbra_date">31 dicembre</span> 2016 assumeranno apprendisti sarà riconosciuto uno sgravio del 100% dei contributi per tre anni. <br />“E’una risposta concreta alle esigenze di aziende e giovani in cerca di occupazione – commenta Laura Pagliarin, operatrice del programma Amva per Vicenza- è in atto una riforma importante del lavoro e l’apprendistato potrebbe diventare il contratto cardine per l’ingresso dei più giovani in questo mondo, proprio perché offre formazione finalizzata ad una qualifica professionale.” <br />Ulteriori informazioni sul programma Amva sono reperibili nei siti internet di Italia Lavoro (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT366_com_zimbra_url"><a href="http://www.italialavoro.it/" target="_blank">www.italialavoro.it</a></span></span>) e della Provincia di Vicenza (<span id="OBJ_PREFIX_DWT367_com_zimbra_url">www.provincia.vicenza.it</span>) . <br />E’ inoltre possibile contattare Laura Pagliarin all'indirizzo e-mail: <span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT368_com_zimbra_email"><a href="mailto:lpagliarin@italialavoro.it" target="_blank">lpagliarin@italialavoro.it</a></span></span> oppure su appuntamento tutti i martedì all’Ufficio Apprendistato della Provincia.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-24T11:54:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/giornata-ecologica-a-fimon-con-inaugurazione-della-casetta-dei-pescatori">
    <title>Giornata ecologica a Fimon con inaugurazione della casetta dei pescatori </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/giornata-ecologica-a-fimon-con-inaugurazione-della-casetta-dei-pescatori</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Avete voglia di passare una giornata di festa diversa? Eccovene una che fa al caso vostro. <b>Domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT244_com_zimbra_date">26 febbraio</span>, a partire dalle ore 9 del mattino</b>, i pescatori del Bacino di Pesca zona B procederanno alla pulizia annuale delle sponde e degli ambienti attorno al Lago di Fimon. Qualora foste interessati basterà prendere bici o auto e recarsi sul posto, dove gli organizzatori vi doteranno di tutto: guanti, pali raccogli carte e pure assicurazione. A voi non resterà che mettere buona volontà e lena. Spiega il presidente Silvano Foladore: “Sarà una bella giornata all'aperto all'insegna della tutela dell’ambiente e della biodiversità. In realtà Fimon è costantemente monitorato dalla nostra associazione, questi momenti ci servono per aumentare la sensibilizzazione attorno a questi temi”. Insomma, non ci si ammazzerà di fatica, ma qualche “sorpresa”, statene certi, non mancherà dietro qualche anfratto. <br />A rendere ancor più speciale la mattinata, <b>alle 11.30 è in programma l'inaugurazione della casetta di legno</b> realizzata a ridosso dell'avannotteria. Un rettangolo di quattro metri e mezzo per otto metri e mezzo completo di sala polifunzionale, due piccoli vani ad uso deposito e disbrigo e tre servizi igienici, due dei quali con ingresso dall’esterno per l’utilizzo pubblico e uno con ingresso dall’interno ad uso degli operatori. Uno dei due servizi accessibili dall’esterno, inoltre, è dimensionato e attrezzato per disabili. <br /><br />“L’obiettivo è duplice – ricorda l’assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari- dare una sede ai pescatori dell’Associazione Bacino di Pesca zona B, veri e propri custodi del lago di cui si prendono cura, e dotare l’area del lago di servizi igienici pubblici per i sempre più numerosi visitatori. L’opera dei pescatori del Bacino B è preziosa perché non solo punta alla salvaguardia di un biotopo che non ha uguali nel nord Italia, ma cerca anche di recuperarne le caratteristiche originali, sia come presenza di animali che di specie arboree. Gli spazi che mettiamo a loro disposizione vogliono essere un piccolo riconoscimento per il loro impegno quotidiano, ma anche uno stimolo a continuare”.</p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-23T14:03:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sandona-incontra-il-direttore-ulss-4-trasporti-e-nuovo-ospedale">
    <title>Sandonà incontra il direttore Ulss 4: trasporti e nuovo ospedale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sandona-incontra-il-direttore-ulss-4-trasporti-e-nuovo-ospedale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">“<span>Con la realizzazione del nuovo ospedale a Santorso nasce l'esigenza di prevedere un collegamento più articolato. Teniamo presente che attualmente la zona è poco servita proprio perché campagna mentre a cantiere ultimato sarà come ritrovarsi di fronte un nuovo paese”. </span></p>
<p align="justify"><span></span>Incontro, questa mattina alle 13.30, a palazzo Arnaldi fra l'Assessore Provinciale ai Trasporti Cristiano Sandonà ed il Direttore Sanitario della Ulss n.4 ingegner Ermanno Angonese per affrontare il tema del trasporto pubblico locale in riferimento al costruendo nosocomio e stabilire le strategie da adottare. “Questa Provincia così derelitta e inutile, stando alle convinzioni del nostro Governo tecnico, in realtà sta facendo fino alla fine il suo dovere per non scaricare gli oneri di certe scelte su chi verrà e soprattutto per non evitare che sia il caos una volta che tutte le condizioni si saranno realizzate. Naturalmente oggi abbiamo buttato solo la base”.</p>
<p align="justify">Presente anche Valter Baruchello, Presidente di Ferrotramvie Vicentine, l'incontro è stato è solo il prologo di un ragionamento più complesso per il quale, conferma Sandonà, sarà necessario l'apporto di altri enti. Regione Veneto in primis. “Soprattutto in riferimento alla questione tariffaria che allo stato attuale delle cose è a carico di Comuni e Provincia ma che invece merita, secondo me, il riconoscimento di servizio minimo”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-22T12:11:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/torna-reteventi-cultura-cosa-fare-per-partecipare">
    <title>Torna "RetEventi Cultura": cosa fare per partecipare</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/torna-reteventi-cultura-cosa-fare-per-partecipare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche per il 2012 la Provincia di Vicenza propone ai Comuni e alle associazioni ed organizzazioni che si occupano di eventi culturali, di lavorare insieme per costruire il programma RetEventi-Cultura 2012, ovvero il palinsesto unico delle Rassegne e degli Eventi culturali di qualità del territorio vicentino</p>
<p>Per far parte di Reteventi 2012 si deve inviare relativa domanda alla Provincia, allegando il programma dettagliato delle proprie iniziative, all’indirizzo <a href="mailto:cultura@provincia.vicenza.it">cultura@provincia.vicenza.it</a>  o, al numero di fax 0444 908136.</p>
<p>Presentazione dell'iniziativa e moduli da utilizzare si trovano all'indirizzo:</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/cultura-1/progetto-reteventi">http://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/cultura-1/progetto-reteventi</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T14:20:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/hunting-show-attestati-a-chi-difende-la-natura">
    <title>Hunting Show: attestati a chi difende la natura </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/hunting-show-attestati-a-chi-difende-la-natura</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>
<p>Non poteva mancare e difatti l'Assessorato Provinciale alla Caccia e Pesca ha presenziato in forze “Hunting Show”, la grande rassegna sul mondo venatorio e ittico organizzata nel weekend appena trascorso alla Fiera di Vicenza. <br />“E' stata l'occasione – sottolinea l'Assessore Provinciale Marcello Spigolon – anche per dare visibilità a persone e associazioni che da anni e spesso silenziosamente lavorano a stretto contatto con noi, con benefici evidenti per i nostri concittadini”. Troppo facile l'equazione cacciatore e pescatore uguale preda. Troppo facile e riduttiva dal momento che alla Provincia di Vicenza non fanno capo solo gli appassionati di queste discipline, che fino alle 16 del lunedì hanno invaso sale e stand dell'ente fieristico, ma anche una serie di attività collaterali importantissime. <br />Nei mille metri quadrati di esposizione organizzati sotto lo stemma dei 4 Ossari l'esperienza bellissima del Centro Rapaci di Fimon illustrata da Alberto Fagan e da alcuni degli splendidi volatili risanati, il diorama degli animali che vivono sulle nostre montagne predisposto dopo tre giorni di intenso e continuo lavoro dal gruppo di cacciatori della riserva alpina di Lusiana, la mostra dei trofei (circa 1400 fra cervi, caprioli, camosci e mufloni) degli ungulati prelevati per lo più con la caccia di selezione o ritrovati morti organizzata dalla Polizia Provinciale, la rassegna delle antiche attrezzature da pesca del museo “Amo Club” di Lonigo, nonché le antiche attrezzature da caccia appartenenti alla collezione di Roberto Baggio e da lui messe a disposizione per l'occasione. <br />“Inoltre – continua Spigolon – abbiamo provveduto a distribuire attestati di ringraziamento a chi, con la sua opera, collabora con noi nel rispetto delle regole nelle attività di selezione e controllo. Così circa 250 sono stati consegnati per abilitazioni per il prelievo consapevole dopo corsi di formazione ed un esame finale, un altro centinaio circa agli operatori benemeriti che ci hanno supportato nella lotta alla nutria. A costoro, molti dei quali hanno espletato il servizio servendosi di gabbie trappola, abbiamo simbolicamente dato un rimborso consistente in buoni benzina o buoni cartuccia che sono andati a coprire solo una minima parte delle spese da loro sostenute. Mi preme sottolinearlo perché fra tante inesattezze che si sentono al riguardo c'è anche quella secondo cui per ogni cattura le persone avrebbero riconoscimenti in denaro dalla Provincia. No, lo fanno solo per spirito di servizio”. <br />E lo stesso dicasi per lo studio veterinario associato Ciotti-Dal Bosco-Fazio-Nicolussi di Thiene che per anni ha curato e ricoverato temporaneamente animali selvatici feriti. Da quest'anno è stato loro riconosciuto un rimborso spese in realtà più simbolico che reale dal momento che l'importo non copre neppure le spese di veterinaria. “Lo fanno anche loro per passione – ricorda Spigolon – e di ciò gliene siamo grati”. Infine attestati di benemerenza anche per i fotografi Luigi Sebastiani, in virtù della sua collaborazione per la realizzazione di una brochure sui tordi, e Dorino Stocchero, agente provinciale e reporter ufficiale dell'Assessorato Provinciale, per Daniele Zotti e Dennis Lunardi, nonché per il comandante del Consorzio di Polizia Municipale Nord-est Giovanni Scarpellini, premiato per il contributo attivo e intelligente dato per la riorganizzazione della Polizia Provinciale. <br />“Per noi – conclude l'Assessore Spigolon – l'attestato più importante è stato ancora una volta il “grazie” di questo mondo ricco di passione e di memoria. Cacciatori e pescatori hanno apprezzato, esprimendolo anche con toni commoventi, quanto fatto dall'Ente in tutti questi anni, manifestandoci il proprio dispiacere per la fine annunciata dal Governo Monti”. Colonna sonora della presenza provinciale “Le stagioni della fauna selvatica”, documentario realizzato “in casa”, nella zona delle Piccole Dolomiti, dall'associazione “Fauna Ambiente” per la regia di Giancarlo Ferron e Dorino Stocchero. Immagini bellissime di cervi, camosci in tutte le stagioni dell'anno e della loro vita.</p>
</p>
<p><br /><i>Nelle foto: l'assessore Spigolon consegna la targa a Roberto Baggio </i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T10:26:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-sp-46-vicenza-costabissara-ecco-progetti-e-documentazione">
    <title>Variante SP 46 Vicenza- Costabissara : ecco progetti e documentazione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-sp-46-vicenza-costabissara-ecco-progetti-e-documentazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In considerazione dell'importanza dell'opera e del significativo interesse della cittadinanza, si pubblicano i documenti relativi alla Variante alla SP 46 nel tratto Vicenza - Costabissara (stralcio A) . Negli allegati si troveranno anche i il parere e gli elaborati della Commissione VIA</p>
<p>Per visionare la documentazione andare al seguente indirizzo:</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/lavori-pubblici/variante-sp-46-stralcio-a-vicenza-costabissara">http://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/lavori-pubblici/variante-sp-46-stralcio-a-vicenza-costabissara</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-21T09:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aria-scadente.-l2019assessore-mondardo-201ccomuni-pronti-ad-intervenire201d">
    <title>Aria scadente. L’assessore Mondardo: “Comuni pronti ad intervenire”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aria-scadente.-l2019assessore-mondardo-201ccomuni-pronti-ad-intervenire201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p><em>Vicenza, 17 febbraio 2012 </em></p>
<p>Dieci giorni di aria scadente e
l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo lancia
l’allarme: “Nel Piano d’Azione concordato con i Comuni –spiega-
ci eravamo posti il limite dei 10 giorni di sforamento del valore
delle polveri sottili nell’aria per intervenire con le misure
d’emergenza. Ora non solo abbiamo raggiunto l’undicesimo, ma se
le condizioni atmosferiche non cambiano c’è poca speranza che la
situazione migliori.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le centraline di monitoraggio sono 2:
Vicenza (Quartiere Italia) e Bassano del Grappa. Il 6 febbraio la
prima segnava 57 microgrammi al metrocubo, la seconda ne segnava 53.
Nei giorni successivi i numeri sono aumentati fino a raggiungere il
15 febbraio i 130 microgrammi al metrocubo a Vicenza e i 111 a
Bassano. Leggera flessione il 16 febbraio, 101 a Vicenza e 94 a
Bassano, ma comunque ben sopra il limite. Le previsioni meteo
annunciano pioggia tra domenica e lunedì e con la pioggia anche i
livelli di pm10 dovrebbero tornare nella norma.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma l’attenzione va tenuta alta e
l’invito è rivolto a tutti i Comuni vicentini, nella logica già
chiarita dall’assessore che l’aria non conosce confini e solo la
condivisione può portare benefici. A tutti i Comuni, infatti, poco
meno di un mese fa era stato inviato il Piano d’Azione, perché
ognuno potesse farlo proprio attraverso l’approvazione in Giunta o
in Consiglio. Ben più che di un invito si tratta invece per i Comuni
che ricadono nell’ “agglomerato Vicenza”, i quali sono chiamati
dalla normativa a mettere in atto misure emergenziali. Si tratta di
22 Comuni: Vicenza, Longare, Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino,
Bolzano Vicentino, Monticello Conte Otto, Dueville, Caldogno,
Costabissara, Monteviale, Creazzo, Altavilla Vicentina, Sovizzo,
Chiampo, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino,
Zermeghedo, Montebello Vicentino, Brendola, Sarego, Lonigo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Cinque, nel dettaglio, le misure a cui
fa riferimento il Piano: divieto di circolazione per i veicoli
(benzina euro 0 e diesel euro 0 e 1); riduzione di 1 C° per le
temperature massime concesse nel riscaldamento delle civili
abitazioni; riduzione di 2 ore nel periodo giornaliero concesso per
il funzionamento degli impianti termici adibiti al riscaldamento
degli ambienti; divieto di utilizzare impianti di combustione a
biomasse qualora sia presente nella stessa unità un impianto termico
a combustibile tradizionale; divieto di combustione all’aperto
delle biomasse in ambito agricolo e di cantiere.</p>
<p>Per quanto riguarda gli impianti
termici gestiti dal Comune, inoltre, si chiede di limitare la
temperatura a 19°C, escludendo eventualmente solo le attività con
esigenze particolari come asili nido, case di riposo, scuole materne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Chiediamo la collaborazione di tutti
i  Comuni –conclude Mondardo- Noi continueremo ad effettuare un
monitoraggio costante delle centraline e ad informare dell’andamento
della qualità dell’aria, ma invitiamo a consultare anche il sito
di Arpav (<u><a href="http://www.arpa.veneto.it/">www.arpa.veneto.it</a></u>)
dove vengono riportati i dati delle centraline dell’aria, in modo
da poter programmare interventi più rapidamente.”</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-17T15:32:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dalla-fondazione-300mila-euro-alla-provincia-per-la-difesa-del-suolo">
    <title>Dalla Fondazione 300mila euro alla Provincia per la difesa del suolo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dalla-fondazione-300mila-euro-alla-provincia-per-la-difesa-del-suolo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Prosegue l’impegno della Provincia per mettere in sicurezza le aree del Vicentino colpite dall’alluvione. <br />“ Le difficoltà economiche che patiscono gli enti locali –ha esordito l’Assessore alla Difesa del Suolo Giovanni Forte– hanno rallentato la volontà di riparare ai danni causati nelle zone idrogeologicamente più fragili. Per questo come Provincia abbiamo cercato di mettere in campo tutti gli strumenti possibili.Tra le sinergie portate a termine con successo, c’è stato il positivo accordo con la Fondazione Cariverona che ha stanziato un contributo di 300mila euro per attività di assistenza diretta ai Comuni nell’ambito della gestione dei numerosi fenomeni franosi registrati quale conseguenza dell’alluvione”<br />E così <span id="OBJ_PREFIX_DWT547_com_zimbra_date">questa mattina</span> a Palazzo Folco si è giunti alla firma dell’accordo con i Comuni di Molvena, Brogliano, Gambugliano e Cornedo per dare il via a interventi essenziali di messa in sicurezza del territorio. Sentiti i ringraziamenti alla Fondazione da parte di tutti i Sindaci presenti, Martino Montagna per Cornedo, Franco Fabris per Molvena, Lino Zenere per Gambugliano, Santo Montagna per Brogliano e naturalmente dell’Assessore Forte. <br />“ La mancata approvazione del piano degli interventi da parte della Regione Veneto – continua – rappresenta ancor <span id="OBJ_PREFIX_DWT548_com_zimbra_date">oggi</span> un pesante freno alla realizzazione di interventi programmati e vidimati dagli enti. Con questo contributo per qualche realtà si apre una seppur parziale prospettiva di concretezza. E la Provincia qui ha svolto e continua a portare avanti il proprio ruolo di coordinamento e programmazione, dimostrando di essere tutt’altro che un soggetto inutile“.<br />I siti selezionati presentano un elevato grado di instabilità idrogeologica, con evidente rischio di evoluzione peggiorativa dei fenomeni franosi in atto. Tutte le zone sono state controllate e monitorate dagli uffici tecnici della Provincia, in stretta collaborazione con i Comuni interessati. <br />All’amministrazione di <b>Molvena</b> andranno 30 mila euro per la sistemazione di un tratto del versante a valle di via don Carli. “Siamo in un’area ricca di acque- ha spiegato il Sindaco Fabris- che di certo non aveva bisogno dei fenomeni del 2010. Colpita è stata proprio la strada che collega la viabilità provinciale con il centro paese e quindi un tratto di denso passaggio. Necessari dunque i lavori che in tutto costeranno circa 100 mila euro”.<br /><b>Gambugliano</b> è un paese collinare di 850 abitanti. Su quattro strade esistenti, l’alluvione ne ha interrotte tre. “In somma urgenza abbiamo provveduto a tamponare la situazione – spiega il Sindaco Zenere- Con i 53mila euro che riceviamo dalla Provincia diventa possibile procedere al primo stralcio di lavori lungo di Via Chiesa. Ma l’intervento globale è di circa 150mila euro e il Comune dispone solo parzialmente di fondi propri”.<br />Ad invocare lo svincolo dei contributi regionali si uniscono i Sindaci Martino Montagna di Cornedo e Santo Montagna di Brogliano. <br />A <b>Cornedo</b> andranno 50mila euro per la mitigazione del rischio geologico del dissesto in via Tovi in località Cerati. “Con un intervento globale di 95mila euro – spiega il primo cittadino- si andrà a concludere l’incubo di sei nuclei familiari che vivono nell’incertezza di una frana ancora in movimento. Ancora grave invece la situazione di via Monte a Cereda con ben sette famiglie che non possono più vivere nella loro casa. E in questo caso mi appello al prefetto di Verona Stancari, commissario per la Regione, perché si attivi per lo svincolo di finanziamenti davvero vitali”. <br />Anche per <b>Brogliano</b> previsto un contributo di 50 mila euro per l’intervento di messa in sicurezza di un tratto di strada comunale di via Morgante. “Abbiamo già fatto lavori per 280mila euro, contando su un contributo regionale di 300mila – spiega il Sindaco – ma non possiamo pagare le ditte che hanno operato in somma urgenza. Ora interverremo su questa via in maniera radicale grazie all’accordo con la Provincia, a un sostegno della Comunità montana e ad una parte di fondi comunali”.</p>
<p>“Le intese che abbiamo firmato con i Comuni- ha concluso Forte- rendono possibili interventi altrimenti completamente bloccati in un ambito essenziale quale la messa in sicurezza del territorio e la possibilità per le comunità locali di ripristinare situazioni di vivibilità accettabili, obiettivi da perseguire a qualsiasi livello governativo”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-17T13:38:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica">
    <title>Provincia: destino incerto ma pronta la delega urbanistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/provincia-destino-incerto-ma-pronta-la-delega-urbanistica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un vuoto tra Comuni e Regione? Sì, se le Province saranno completamente svuotate delle loro funzioni. Il rischio c’è ed è stato messo bene in luce dal convegno che si è tenuto <span id="OBJ_PREFIX_DWT948_com_zimbra_date">questa mattina</span> in Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore, voluto dalla Provincia di Vicenza e organizzato in collaborazione con VenetoIus. L’interrogativo è stato il filo conduttore degli interventi di avvocati, architetti e politici che hanno ipotizzato gli scenari futuri dell’Ente soprattutto per quanto riguarda la gestione della delega urbanistica che a breve passerà in capo alla Provincia di Vicenza. <br />Aperto dal segretario generale della Provincia Angelo Macchia, il convegno ha affidato agli avvocati Dario Meneguzzo, Bruno Barel, Alessandro Calegari e Stefano Bigolaro il compito di illustrare la riforma Monti e i rilievi di costituzionalità che contro di essa hanno sollevato alcune Regioni italiane, Veneto compreso. Le Regioni, hanno spiegato, si sono “sostituite” alle Province visto che a queste ultime non è permesso ricorrere direttamente alla Corte Costituzionale. Alla Corte hanno chiesto una tutela delle proprie prerogative, visto che spetta a loro e non al Governo decidere in merito all’organizzazione delle Province. Nelle more di una decisione in merito, la Regione Veneto ha anche chiesto alla Corte di fissare un' udienza urgente in Camera di Consiglio per decidere della sospensione immediata del decreto Salva Italia in tempo utile per andare al voto il prossimo maggio. Qualora non dovesse arrivare la sospensiva, la Provincia sarà commissariata. <br />E se la riforma Monti andrà avanti è necessario che sin da subito le Regioni lavorino alla riorganizzazione delle competenze provinciali. “Senza cedere al centralismo regionale che pure la Regione Veneto ha sempre rifuggito –ha aggiunto Barel- ma ricordando che il Veneto è composto da tanti piccoli Comuni che non possono gestire funzioni come l’urbanistica o l’ambiente o il trasporto pubblico.” <br />Un impegno che la Regione Veneto ha già fatto suo. “E’ mia intenzione convocare quanto prima tutti i Presidenti delle Province Venete –ha affermato l’Assessore regionale Roberto Ciambetti- E’ necessario un coordinamento tecnico fra Regione e Province da un lato per seguire l’evolversi del ricorso, dall’altro per lavorare assieme alla riorganizzazione delle competenze con un obiettivo ben chiaro: offrire a cittadini e imprese servizi efficaci ed efficienti.” A detta di Ciambetti è necessario che tra Venezia (una Regione di 5 milioni di abitanti) e Laghi (il comune più piccolo del Veneto con 121 abitanti) esista un Ente intermedio, di dimensione ottimale per la gestione di alcuni servizi. <br />“Abbiamo tanti livelli di Governo –ha aggiunto Roberto Travaglini, dirigente Confindustria Vicenza- probabilmente troppi, ma prima di eliminare un Ente è doveroso capire a chi affidare le competenze.” Travaglini si dice convinto che in molti casi l’ambito territoriale più adeguato sia proprio quello provinciale, ma in una logica di semplificazione delle procedure. <br />All’architetto Josè Bavaresco è stato affidato il compito di illustrare la delega urbanistica che passerà dalla Regione alla Provincia non appena la Giunta Regionale ratificherà il Ptcp. La Provincia è pronta alle nuove funzioni ed anzi già da qualche tempo la copianificazione dell’urbanistica comunale avviene a tre: Comune, Provincia e Regione. Per facilitare l’iter di Pat e Pati, un accordo di programma tra Regione e Provincia di Vicenza (in firma in questi giorni) prevede che i Piani già adottati dai Comuni (23 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT949_com_zimbra_date">oggi</span>) concludano il proprio iter secondo le vecchie regole, quindi in Regione. Per i Piani non ancora adottati invece (44 ad <span id="OBJ_PREFIX_DWT950_com_zimbra_date">oggi</span>) l’iter verrà seguito interamente dalla Provincia. <br />In conclusione, le sorti della Provincia sono incerte. E’ necessario attendere il pronunciamento della Corte Costituzionale e lavorare nel frattempo con la Regione per la riorganizzazione delle competenze. “Senza dimenticare –come ha fatto il Vicepresidente della Provincia Dino Secco- che la dimensione provinciale si ritrova anche nella Chiesa Cattolica (suddivisa in Diocesi) la cui capacità organizzativa è di chiara evidenza ed efficacia.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T15:48:24Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/candidati-ammessi-esame-merci-conto-terzi-marzo-2012">
    <title>Candidati ammessi esame merci conto terzi marzo 2012</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/candidati-ammessi-esame-merci-conto-terzi-marzo-2012</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Elenco candidati ammessi alla sessione esame merci conto terzi di marzo 2012</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:55:01Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese">
    <title>L'assessore ai Trasporti ribatte sull'apertura delle scuole nel bassanese</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/lassessore-ai-trasporti-ribatte-sullapertura-delle-scuole-nel-bassanese</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify">Non è con la demagogia che si fa buona amministrazione. E neppure corretta informazione. Dopo il comunicato firmato e spedito a tutte le scuole bassanesi, il dottor Gianni Zen è intervenuto nuovamente sulla vicenda della ventilata riapertura degli istituti superiori di Bassano e dell'Altopiano di Asiago nella giornata di mercoledì delle ceneri con una precisazione a mezzo stampa a dir poco cerchiobottista. Ovvero, dicendo in sostanza che la lettera è stata sì mandata, ma per colpa delle Poste Italiane non è mai arrivata. Bene, capisco tutto, capisco la necessità di cercare di uscire indenni da quella che si stava configurando sempre di più come una brutta figura e di salvare faccia e apparenze, ma è venuto il momento di una precisazione doverosa. Non ho mai amato le conclusioni “a tarallucci e vini”, men che meno quando queste lasciano zone d'ombra sull'operato di enti e persone il cui unico torto è quello di chiedere banalmente il rispetto delle regole.</p>
<p align="justify"> Ed allora, illuminiamole queste zone d'ombra e soprattutto queste benedette regole. Chiariamo subito un punto FONDAMENTALE. Lasciando perdere il tentativo, invero discutibile, di scaricare sul sistema postale nazionale la mancata consegna della richiesta epistolare – ma è stata poi spedita? E se sì, come mai non si è pensato a farlo per raccomandata? Misteri – mi permetto sommessamente di fare osservare che la stessa NON sarebbe comunque mai dovuta partire. Non lo dico io, ma quel calendario scolastico 2011-2012 che i dirigenti scolastici bassanesi a quanto pare non conoscono o non hanno mai letto. A pagina 2 della delibera di giunta regionale n.49 del 19 aprile 2011, infatti, si legge che sulle festività, specificate data per data, il “calendario descritto a seguire è vincolante per tutte le Scuole Statali e Paritarie del Veneto”. Riguardo al carnevale, indicato “da domenica 19 a mercoledì 22 febbraio 2012 compresi”, il paragrafo recita testualmente: “<span style="text-decoration: underline;">previo accordo</span> con gli enti erogatori dei servizi e con le altre Scuole del territorio, si potrà operare la sospensione dell'attività didattica in altre date qualora specifiche tradizioni locali collochino il Carnevale in giornate diverse da queste, come fra l'altro suggerito nella citata comunicazione dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto”.</p>
<p align="justify">Sta di fatto che nel Vicentino la data di celebrazione del Carnevale è uguale per tutti, da Asiago e Noventa, e che pertanto non sussistono le specificità richiamate dal legislatore. Come si vede la richiesta era immotivata e completamente fuori luogo. Nonché inopportuna anche sotto il profilo economico dal momento che avrebbe comportato una spesa di quasi centomila euro. Ricordo infatti che sul comprensorio bassanese insiste una buona fetta di popolazione scolastica proveniente dalle limitrofe province di Treviso e di Padova, per cui si sarebbe dovuto aprire un tavolo economico anche con le aziende di trasporto di queste aree. Dunque non solo con Ftv. Per inciso, il sottoscritto ha anche provato a contattare le ditte in questione ricevendone da subito un No per la impossibilità di riorganizzare il servizio in una giornata comunque di festa. Insomma si sarebbe trattato di uno spreco sotto tutti i punti di vista, oltre che di uno schiaffo alle regole, alle quali invece tutte le realtà scolastiche del Veneto si sono attenute. Non solo. L'italiano insegna che la formula “previo accordo” è ben altra cosa da una comunicazione inviata non si sa come. Presuppone un tavolo di confronto circa la fattibilità della richiesta e non un'automatica accettazione della stessa. Cosa che invece non c'è mai stato neppure allo stato di intenzione, dal momento che Provincia ed Ftv, per ammissione dei richiedenti, avrebbero dovuto limitarsi a prendere atto e a garantire il servizio di trasporto scolastico per quel mercoledì. Non è così che funziona. Mi fermo qui e glisso, per carità di patria, sulle incongruenze e sui giudizi gratuiti e poco rispettosi della verità sull'operato di Provincia e Ftv contenuti nel comunicato stampa ricordato all'inizio. A<span>ffermare però come fa il dottor Zen che “le aziende di trasporto, emanazione degli enti locali, debbono mettersi al servizio delle scuole e delle famiglie, e non viceversa” è una forzatura per giunta poco responsabile in riferimento al momento storico, sociale ed economico che stiamo vivendo. Il Trasporto Pubblico Locale è al servizio di tutta la Comunità Veneta. Dunque “anche” della scuola ma non solo. Il TPL non può essere inteso come un mero pullmino scolastico ma rientra in una logica vasta quanto il territorio e le sue problematiche.</span></p>
<p align="justify"> Un sassolino sull'autonomia scolastica. Ben venga, lungi da me l'idea di una gestione centralista, ma non credo che sia una zona franca dove far ricadere tutto, anche cose che sembrano francamente capricci. L'autonomia scolastica è una grande occasione per studenti e famiglie soprattutto se si armonizza con il resto del territorio. Il “così è se vi pare” di decisioni come questa è proprio il contrario del dialogo e della collaborazione auspicati e finisce col rendere un pessimo servigio proprio a coloro che dovrebbero di contro beneficiarne. Per carità, qualcuno su cui scaricare le colpe si trova sempre, ma questo non cambierà comunque la sostanza delle cose. Semmai accentuerà il solco dell'incomprensione e non è di questo che hanno bisogno i nostri concittadini.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-16T14:08:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni">
    <title>Dissesti : presto lavori in cinque Comuni </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/dissesti-presto-lavori-in-cinque-comuni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Sottoscritti Protocolli di Intesa tra Provincia e Comuni di Chiampo, Cismon del Grappa, Grancona, Pianezze, Rotzo</i><br />Firmate <span id="OBJ_PREFIX_DWT1337_com_zimbra_date">oggi</span> a Palazzo Folco cinque intese per la realizzazione di interventi di sistemazione di dissesti. L’alluvione dell’<span id="OBJ_PREFIX_DWT1338_com_zimbra_date">1 novembre</span> 2010 ha colpito pesantemente l’intero territorio provinciale, provocando gravi danni anche sotto il profilo dell’assetto idrogeologico. Da allora la Provincia, in particolare l’Assessorato alla Difesa Suolo, è impegnata con molteplici attività. Da un lato si è fatto fronte all’emergenza dei casi più urgenti, dall’altro si è provveduto a pianificare efficaci interventi di messa in sicurezza e consolidamento delle aree maggiormente esposte al degrado e all’instabilità geologica. <br />“E' solo grazie a un meticoloso lavoro di verifica tecnica e di collaborazione con i Comuni – ha spiegato l'Assessore alla Difesa del Suolo Giovanni Forte- che siamo riusciti a supportare il territorio in un momento in cui le risorse sono limitate per tutti. Strategico è stato riuscire a fare rete con i Comuni e mettere a disposizione le competenze tecniche per supportare soprattutto le realtà più piccole.” <br />Per programmare con rigore e razionalità gli interventi più adeguati è stata inoltre avviata una collaborazione tecnica tra la Provincia di Vicenza, le Amministrazioni comunali coinvolte e l’Università degli studi di Padova, al fine di definire un piano degli interventi urgenti e indifferibili come risposta puntuale all’evento alluvione. <br />La Provincia ha lavorato come ente di coordinamento per creare una rete tra i soggetti istituzionali locali, in modo da provvedere finanziariamente ai costi delle opere di messa in sicurezza . <br />Nel Bilancio provinciale dell’esercizio finanziario 2011 è stato previsto un apposito stanziamento di 150mila euro per contributi ai Comuni, destinato a finanziare la realizzazione di interventi di difesa del suolo. <br />A fronte di specifiche segnalazioni di dissesti idrogeologici trasmesse alla Provincia, gli uffici hanno valutato le opportunità tecniche di realizzazione delle opere segnalate ed <span id="OBJ_PREFIX_DWT1339_com_zimbra_date">oggi</span> i Sindaci presenti, Antonio Boschetto per Chiampo, Luca Farazzoli per Cismon del Grappa , Antonio Mondardo per Grancona , Gaetano Rizzo per Pianezze e Lucio Spagnolo per Rotzo,<br />hanno firmato accordi per ricevere il sostegno finanziario necessario alle seguenti opere:</p>
<ul>
<li><b>Rotzo</b>: lavori di riduzione del rischio geologico lungo la strada comunale SP Valdastico – Rotzo con un contributo di 35mila euro </li>
<li><b>Cismon del Grappa</b>: opere di protezione dalla caduta massi a monte di Via Porteghetti e via S. Laurent en Royans per 45mila euro </li>
<li><b>Pianezze</b>: sistemazione del dissesto idrogeologico in via Libertà per 30mila euro </li>
<li><b>Chiampo</b>: lavori di sistemazione del dissesto franoso in località Fantoni per 25mila euro </li>
<li><b>Grancona</b>: Intervento di messa in sicurezza di un tratto stradale di via Pini tramite l’ammodernamento della struttura viaria esistente per 15mila euro </li>
</ul>
<p>Saranno i Comuni ad appaltare i lavori e a seguirne la realizzazione. L'apertura dei cantieri è stabilita entro un anno dalla stipula, la conclusione dei lavori entro un massimo di tre anni. <br />“Credo che in tempi così difficili per gli enti locali- ha concluso Forte- stiamo facendo il massimo per supportare le nostre amministrazioni, con una presenza che non è solo di supporto finanziario ma anche di consulenza tecnica e di condivisione di strumenti e modalità operative. Il tutto, naturalmente, nel rispetto dei pesanti vincoli normativi che siamo tenuti a rispettare.” <br /><br /><br /></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-15T13:08:31Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province">
    <title>Un convegno per riflettere sul futuro delle Province </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-convegno-per-riflettere-sul-futuro-delle-province</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p align="justify"><span>Cosa ne sarà delle deleghe una volta che le Province saranno derubricate a enti di secondo livello? Questione reale e non di lana caprina come confermano le tante e delicate materie che ad oggi palazzo Nievo gestisce. Per capire cosa succederà di qui a qualche mese la Provincia di Vicenza, assieme a Venetoius, ha dunque ritenuto opportuno aprire un tavolo  che lascia più di qualche punto interrogativo. Fin dal titolo, “Un vuoto tra Comuni e Regione?”.</span></p>
<p align="justify"> Giovedì 16 febbraio, dalle ore 9 alle 13, a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore un pool di amministratori ed esperti racconterà i cambiamenti che il decreto “Salva Italia” apporterà con la redistribuzione delle competenze, spartite fra le amministrazioni comunali e la Regione. In particolare delle deleghe urbanistiche anche in previsione dell'adozione del Ptcp sebbene la Regione Veneto abbia sollevato nel frattempo la questione della costituzionalità del decreto Monti.</p>
<p align="justify">Aperto dal saluto del Presidente della Provincia Attilio Schneck e dall'introduzione dell'avvocato Dario Meneguzzo, il convegno si articolerà sulle relazioni dei professori Bruno Barel e Alessandro Calegari. Ed a partire dalle ore 11 tavola rotonda, moderata dal Segretario Generale Angelo Macchia, con l'Assessore Regionale al Bilancio Roberto Ciambetti, il Direttore Generale Upi Piero Antonelli, il Dirigente di Confindustria Roberto Travaglini, l'Avvocato Stefano Bigolaro, il Presidente dell'Ordine degli Architetti Giuseppe Pilla, e l'avvocato Paolo Balzani</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:52:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv">
    <title>Scuole aperte mercoledì nel Bassanese, ma nessuno avverte FTV</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/scuole-aperte-mercoledi-nel-bassanese-ma-nessuno-avverte-ftv</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Decliniamo qualsiasi responsabilità per un disagio che non dipende dalla nostra volontà e che ancora una volta, purtroppo, saranno i ragazzi e le loro famiglie a pagare”.Mercoledì di passione più che delle ceneri quello che aspetta gli studenti degli istituti bassanesi e dell'Altopiano la prossima settimana. Derubricata a normale giorno di scuola, quella che doveva essere invece la terza ed ultima giornata di vacanza carnascialesca, programmata e prevista nel calendario scolastico in tutta la Regione Veneto, rischia di mandare di traverso frittelle e crostoli proprio per le ripercussioni che avrà. L'assessore provinciale ai trasporti Cristiano Sandonà allarga le braccia sconsolato ed invita le scuole del comprensorio bassanese a ritornare sui propri passi. “Molto chiaramente, qui non si tratta di mettere il naso nell'autonomia scolastica, semplicemente si cerca di far capire quali sono le conseguenze. E che far pagare ai cittadini scelte prese da soli, al di fuori del quadro di riferimento generale, diventa poco opportuno anche in riferimento al periodo economico e sociale che stiamo vivendo”.</p>
<p align="justify"> Sandonà evita polemiche ma ci tiene a precisare: “Abbiamo svolto una pronta ricerca sia in Assessorato che in Ftv ma non abbiamo trovato nessuna comunicazione formale al riguardo arrivata dal comprensorio bassanese. Abbiamo anche provato ad organizzare in extremis un servizio scolastico per mercoledì prossimo, ma è risultato impossibile dal momento che per le aziende del trasporto quella è una data di festa in tutto il Veneto, con tutto ciò che questo significa: compressione delle corse, personale ridotto, ferie. Con tutta la buona volontà, richiamare 50 persone in servizio diventa complicato sotto il profilo organizzativo e gestionale, mentre tutta la vicenda rischia di creare un precedente pericoloso. Lo abbiamo fatto presente al dirigente Gianni Zen, coordinatore per quell'area, avvertendolo pure che così facendo toccherà alle famiglie surrogare il servizio proprio perché non vi sono le condizioni, e non c'è stato dato il tempo, per supportare questa scelta sotto il profilo logistico”.</p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-14T16:37:42Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi">
    <title>Un libro per promuovere il turismo di parchi e boschi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/un-libro-per-promuovere-il-turismo-di-parchi-e-boschi</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Gli <em><span>alberi sono santuari</span></em>. Chi sa parlare con loro, chi sa ascoltarli, conosce la verità”. Parole del grande scrittore tedesco Herman Hesse che la Provincia di Vicenza fa ora proprie con una pubblicazione e soprattutto una nuova proposta naturalistica presentate <span id="OBJ_PREFIX_DWT120_com_zimbra_date">oggi</span> nella Sala Consiliare di palazzo Nievo, presenti l’assessore provinciale ai Beni ambientali Paolo Pellizzari, il Presidente del Consorzio Vicenza è Dino Secco e l'Assessore Regionale al Turismo Marino Finozzi oltre ad una platea di amministratori locali e proprietari di parchi e ville. <br />Realizzato in carta prodotta con cellulosa proveniente da foreste gestite nel rispetto di precisi criteri ambientali e sociali, e dunque esso stesso ecologico, “Turismo botanico e foliage tour” è la prima guida realizzata nel Vicentino per far conoscere al vasto pubblico non solo la bellezza unica di un panorama dove ogni ambiente - montagna, altopiano, collina, pedemontana, pianura ma anche lago, fiumi e risorgive – si configura come un piccolo mondo antico e verde, ma anche l'unicità del sistema dei parchi dove lo sviluppo del concetto di brolo veneto viene accompagnato dalla ricerca di soluzioni innovative come i parchi all'inglese e alla francese. <br />Ce n'è per tutti i gusti e non è poco se rapportati alle cifre, che raccontano di 2 milioni di italiani appassionati di questa forma di turismo e, di contro, di un patrimonio di 12 miliardi di alberi, circa 200 per abitante. “Il Vicentino – sottolinea l'autore Francesco Soletti – gode di parchi e giardini unici ed eccezionali come questa pubblicazione testimonia”. Una convinzione rafforzata dalle considerazioni dell'assessore Pellizzari, promotore dell'iniziativa: “E' un viaggio in un mondo prezioso e silenzioso che diventa scoperta continua e sorprendente mano a mano che ci si addentra nei vari luoghi raccontati dal libro. Come Provincia abbiamo investito molto per difendere il patrimonio paesaggistico da una parte e creare nuove aree naturali dall'altro. Consci che il paesaggio che avvolge le nostre Ville Venete diventa esso stesso architettura e che la realizzazione di nuove aree verdi a ridosso della città e facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta diventano un'occasione importante per migliorare la vita stessa delle città, oltre che delle persone”. <br />Quattro nuove strutture: parco del Tesina, delle Risorgive, del Retrone e del Lago di Fimon. Il Presidente Dino Secco punta la lente anche sulla crescente partecipazioni di cittadini a queste iniziative: “Ricordo l'importanza di associazioni come gli Amici dei Parchi, che mantengono desta l'attenzione e la sensibilità, come l'interesse aumentato per i foliage tours, un passatempo sempre più praticato dopo l'estate, quando fotografi, pittori, scrittori, e amanti della natura si muovono alla ricerca dei più emozionanti spettacoli della colorazione autunnale delle foglie”. <br />La pubblicazione, stampata in 4mila copie, verrà messa in vendita nei prossimi giorni negli uffici di informazione turistica a 4 euro, ma sarà presto consultabile on line sui siti della Provincia di Vicenza (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT121_com_zimbra_url"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012//" target="_blank">www.provincia.vicenza.it</a></span></span>) e di Vicenza è (<span id="OBJ_PREFIX_DWT122_com_zimbra_url">www.vicenzae.org</span>), in modo da avere una divulgazione quanto più ampia. E’ prevista anche la realizzazione di una versione in inglese che verrà messa on line quanto prima.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-13T09:17:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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