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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20681 to 20695.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/galvanin-porta-solidarieta-con-la-befana-biancorossa">
    <title>Galvanin porta solidarietà con la "Befana" biancorossa</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/galvanin-porta-solidarieta-con-la-befana-biancorossa</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify"><strong>Sabato 21 Gennaio, a partire </strong>dalle<strong> ore 15, </strong>la “Befana Biancorossa” torna a far tappa a Bertesinella. Nella sede della Cooperativa Sociale “Il Girasole”, sala messa a disposizione dalla parrocchia all'interno del proprio centro comunitario, soci e simpatizzanti del Club Biancorosso “Il Muretto” di Cà Balbi si ritroveranno in allegria per portare serenità e solidarietà ai disabili assistiti da questa associazione. </p>
<p align="justify">Guidati dal presidente Luigi Breccia i sostenitori della “Nobile Provinciale” regaleranno sorrisi ed un gesto concreto agli ospiti dell'associazione guidata da Giuseppe Marchesan. </p>
<p align="justify">Una tradizione che si rinnova anno dopo anno e che vedrà ancora una volta l'Assessore Provinciale Nereo Galvanin, da sempre sostenitore dell'iniziativa, parteciparvi attivamente. “Come residente ed amministratore ho sempre ritenuto un dovere dare voce alle esigenze e ai problemi della zona Est, soprattutto quando questi colpiscono le fasce più deboli della popolazione. E' importante dare loro voce e sostegno, come pure sottolineare le sue numerose manifestazioni che questa comunità realizza ogni anno. La disabilità, in ogni quartiere dell'area Est, trova coscienze e persone sempre pronte a intervenire, fosse solo per portare un sorriso. E mi piace sottolineare l'impegno e la sensibilità dei tifosi del Vicenza che ci ricordano che l'Amore per il pallone, quando è sano e non esasperazione, è sinonimo di amore per la vita e per il prossimo”. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:14:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/piano-anti-smog-obiettivo-per-tutti-i-comuni">
    <title>Piano anti-smog, obiettivo per tutti i Comuni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/piano-anti-smog-obiettivo-per-tutti-i-comuni</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<div align="left"><strong>Verso un Piano anti-smog condiviso da tutti i Comuni vicentini </strong><br /><br />La Provincia lancia un’azione comune contro l’inquinamento dell’aria e invita tutti i Comuni vicentini ad approvare il Piano d’Azione elaborato nei mesi scorsi dal Tavolo Tecnico Zonale composto da Provincia, Comuni, Arpav e Ulss vicentine. A dicembre, in villa Cordellina, il Piano anti-smog era stato illustrato e condiviso con gli attori del territorio. “Abbiamo raccolto i suggerimenti dei Sindaci e ne abbiamo redatto una versione definitiva –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- ora è necessario dargli concretezza.” <br />Così Mondardo non solo ha inviato il Piano a tutti i Comuni, ma ha anche invitato Giunte e Consigli comunali ad approvarlo nelle rispettive assemblee, allegando loro anche una bozza di delibera. “Bozza –specifica il responsabile dell’ufficio Aria provinciale Andrea Baldisseri- da adeguare alle specificità di ogni singolo territorio, ma che mantiene una struttura comune a tutti in modo da agire in maniera coordinata.” <br />La necessità di dotarsi di un Piano d’Azione contro l’inquinamento atmosferico è un obbligodi legge per la maggior parte dei Comuni vicentini. Sono esclusi solamente quelli della fascia pedemontana e montana, cioè Asiago, Caltrano, Calvene, Chiuppano, Cismon, Cogollo, Conco, Enego, Fara, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lugo, Lusiana, Pedemonte, Posina, Recoaro, Roana, Rotzo, Salcedo, Tonezza, Valdastico, Valli del Pasubio.<br />Ben di più è richiesto invece ai Comuni che la zonizzazione recentemente tracciata sul territorio provinciale e approvata dal Ministero dell’Ambiente raggruppa sotto la definizione di “agglomerato Vicenza”. Oltre a dotarsi di Piano d'Azione, questi 22 Comuni vicentini devono anche mettere in atto misure emergenziali in caso di superamento dei limiti stabiliti per la presenza di polveri sottili nell'aria. </div>
<div align="left">Si tratta, nel dettaglio, di Vicenza, Longare, Torri di Quartesolo, Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Monticello Conte Otto, Dueville, Caldogno, Costabissara, Monteviale, Creazzo, Altavilla Vicentina, Sovizzo, Chiampo, Arzignano, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Zermeghedo, Montebello Vicentino, Brendola, Sarego, Lonigo. <br />“Il compito della Provincia non finisce naturalmente qui –conclude Mondardo- sarà nostra cura, in collaborazione con Arpav, informare i Comuni del superamento dei valori limite di concentrazione delle polveri sottili nell’aria, facendo riferimento alle centraline di rilevazione di Vicenza (Quartiere Italia) e Bassano del Grappa. Il monitoraggio è costante e il flusso di informazioni lo sarà altrettanto. In questo modo potremo confrontarci in tempo reale con i Sindaci per concordare azioni in modo da agire con prontezza in maniera più efficace.” <br /><br /></div>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:09:14Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sicurezza-nelle-cave-la-provincia-organizza-un-corso">
    <title>Sicurezza nelle cave: la Provincia organizza un corso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/sicurezza-nelle-cave-la-provincia-organizza-un-corso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal controllo alla prevenzione: la Provincia di Vicenza, chiamata dalla normativa a verificare la sicurezza delle attività estrattive, organizza il primo Corso di Polizia Mineraria per formare gli addetti ai lavori con particolare attenzione agli incidenti sul lavoro, alla stabilità degli scavi, all’impiego di esplosivi e alla conduzione degli impianti.</p>
<p>Due le lezioni: venerdì 20 e venerdì 27 gennaio, dalle 9 alle 17.30 nella sala Rossa di Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza.</p>
<p>“Negli ultimi due anni –precisano dall’ufficio Cave provinciale il dirigente Angelo Macchia e il responsabile Filippo Squarcina- abbiamo controllato tutte le oltre 200 cave attive sul vicentino. Abbiamo notato che c’è una scarsa cultura della sicurezza sia per quanto riguarda i cantieri che le persone. Mancanza di adeguata segnaletica piuttosto che abbigliamento non conforme sono all’ordine del giorno. Con il risultato che anche un piccolo incidente può avere conseguenze gravi. Spesso dipende dalla non conoscenza delle regole di sicurezza, alle quali perlopiù i cavatori si adeguano una volta che vengono loro segnalate le carenze.”</p>
<p>Di qui la necessità di prevedere veri e propri corsi di formazione aperti a titolari e operatori delle cave, ma anche a direttori responsabili, sorveglianti e responsabili della sicurezza delle aziende del settore cave.</p>
<p>“Un obbligo morale prima ancora che istituzionale –lo definisce il Presidente Attilio Schneck, che ha mantenuto per sé la competenza sulle cave- Nel 2009 abbiamo rivoluzionato l’ufficio Cave provinciale e l’abbiamo potenziato per renderlo più incisivo nei monitoraggi delle attività estrattive. Ora che abbiamo l’intero quadro sotto controllo e ne conosciamo meglio le esigenze è necessario fare un passo in avanti per far comprendere a tutti che il rispetto delle regole, incluse quelle sulla sicurezza, non è un limite ma un fattore di sviluppo e di crescita.”</p>
<p>All’azione di vigilanza, quindi, la Provincia affianca quella di formazione in merito alla polizia mineraria e all’applicazione delle relative norme negli ambiti di cava. Durante il corso si tratteranno la valutazione dei rischi, la stabilità dei materiali per calcolarne i cedimenti, l’igiene e la sicurezza nei luoghi di lavoro, gli impianti elettrici, la sicurezza delle macchine. Particolare attenzione verrà riservata agli esplosivi, valutandone anche le vibrazioni e le emissioni prodotte.</p>
<p>Oltre a Filippo Squarcina e ai funzionari provinciali Maurizia Tobaldo e Massimo Lovison, relazioneranno Stefano Donà, direttore dei lavori di attività estrattive, Liviano Vaccari, coordinatore dello Spisal dell’Ulss 3 di Bassano del Grappa, Gianni Gasparotto, tecnico con funzioni di Polizia Giudiziaria dello Spisal di Bassano, Nicola Pasqua di Bisceglie, che vanta un lungo curriculum in vari Distretti Minerari d’Italia, e Domenico Savoca, presidente dell’Associazione Nazionale Ingegneri Minerari.</p>
<p>Docenti di tutto rispetto, con un compito che va al di là della semplice formazione e che punta a stimolare una vera e propria cultura della sicurezza. Motivo per cui le associazioni di categoria hanno condiviso l’iniziativa e hanno affiancato la Provincia nel lavoro di divulgazione. L’interesse dei cavatori nei confronti del corso lascia ben sperare. Programmato per 30 persone, ha dovuto aprire a 40 iscritti, anche se le richieste erano più del doppio. La maggior parte sono titolari e operatori delle cave, provenienti da tutta la provincia, da Asiago ai Berici, e per varie tipologia di cava: marmo, ghiaia, calcare, cave a cielo aperto anche con uso di esplosivi.</p>
<p>“Significa che stiamo rispondendo a un’esigenza concreta del territorio –commenta il Presidente Schneck- e che ripeteremo il corso per permettere la frequenza a tutti coloro che hanno dimostrato interesse e volontà di approfondire la normativa. Sempre che –conclude il Presidente- la Provincia non venga abolita prima.”</p>
<p>Per eventuali&nbsp;informazioni contattare la Segreteria organizzativa: Dott.ssa Cristina Del Sal, tel. 0444908407.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T16:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/una-guida-e-un-video-per-scoprire-i-berici">
    <title>Una guida e un video anche su TVA per scoprire i Berici </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/una-guida-e-un-video-per-scoprire-i-berici</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Prati aridi e pozze di collina, rane e pipistrelli: i Colli Berici sono tutto questo e molto di più, in un territorio dove terra e acqua sembrano avere trovato il giusto equilibrio. <br />Non ci credete? Verificatelo! Indossando un paio di scarpe comode e perdendovi nei 130 km di sentieri dei Berici. Oppure, in attesa che le giornate si scaldino, sfogliano l’inserto uscito sul Giornale di Vicenza e ora pubblicato sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT142_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/" target="_blank"><u>www.ilgiornaledivicenza.it</u></a></span> piuttosto che guardando lo splendido video in onda questi giorni su Tva Vicenza. <br />Nei colli Berici si trova una ricchezza naturale di assoluta importanza che la Provincia di Vicenza ha deciso di valorizzare e difendere con un progetto che ha trovato l’appoggio ed il cofinanziamento della Comunità Europea. Si chiama “Life+ Colli Berici” e ha l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità tipica di questo territorio. <br />“Salvaguardarlo e farlo conoscere –precisa l’assessore provinciale ai beni ambientali Paolo Pellizzari- favorendo la frequentazione dei Berici in modo naturale, creando delle camminate che permetteranno di immergersi nel verde ed apprezzare paesaggi davvero unici. Dalla conoscenza nasce il rispetto: basta una semplice passeggiata per innamorarsi di questi luoghi e per diventarne strenui difensori.” <br /><br />Un dettagliato opuscolo raccoglie e approfondisce 20 sentieri dei Berici. Lo si può consultare sul sito <span id="OBJ_PREFIX_DWT143_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/" target="_blank"><u>www.ilgiornaledivicenza.it</u></a></span> oppure sul sito dell'assessorato provinciale ai beni ambientali <span id="OBJ_PREFIX_DWT144_com_zimbra_url" class="Object"><a href="http://www.lifecolliberici.vicenzanatura.org/" target="_blank"><u>www.lifecolliberici.vicenzanatura.org</u></a></span><br />In alternativa si può sintonizzarsi sull’emittente televisiva Tva Vicenza che trasmette un video dedicato ai Berici nei seguenti giorni e orari:</p>
<ul><li>mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT145_com_zimbra_date" class="Object">18 gennaio</span>: ore 14.44 e ore 18 </li><li>giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT146_com_zimbra_date" class="Object">19 gennaio</span>: ore 16 e ore 22.36 </li><li>venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT147_com_zimbra_date" class="Object">20 gennaio</span>: ore 13.06 e ore 18 </li><li>sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT148_com_zimbra_date" class="Object">21 gennaio</span>: ore 14. e ore 17.33 </li><li>domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT149_com_zimbra_date" class="Object">22 gennaio</span>: ore 22 </li><li>lunedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT150_com_zimbra_date" class="Object">23 gennaio</span>: ore 00.05, ore 14 e ore 18 </li><li>martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT151_com_zimbra_date" class="Object">24 gennaio</span>: ore 13.14 e ore 18 </li><li>mercoledì <span id="OBJ_PREFIX_DWT152_com_zimbra_date" class="Object">25 gennaio</span>: ore 16 e ore 22.21 </li><li>giovedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT153_com_zimbra_date" class="Object">26 gennaio</span> ore 18 e ore 21.21 </li><li>venerdì <span id="OBJ_PREFIX_DWT154_com_zimbra_date" class="Object">27 gennaio</span>: ore 15.30 e ore 22 </li><li>sabato <span id="OBJ_PREFIX_DWT155_com_zimbra_date" class="Object">28 gennaio</span>: ore 17.30 e ore 22.14 </li><li>domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT156_com_zimbra_date" class="Object">29 gennaio</span> ore 12.30 e ore 22 </li><li>lunedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT157_com_zimbra_date" class="Object">30 gennaio</span>: ore 14 e ore 18 </li><li>martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT158_com_zimbra_date" class="Object">31 gennaio</span>: ore 16 e ore 21.10 </li></ul>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-19T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/schneck-sul-sole-24-ore-con-il-62-di-gradimento">
    <title>Schneck: sul "Sole 24 Ore " con il 62% di gradimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/schneck-sul-sole-24-ore-con-il-62-di-gradimento</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">“Curioso. In questo periodo non si è fatto altro che parlare della, presunta, inutilità amministrativa delle province e della loro scarsa presa sull'opinione pubblica ed ecco che all'improvviso arrivano le pagelle di Governance Poll 2011 a scardinare questo sistema di luoghi comuni”. </p>
<p align="justify">Il Presidente Attilio Schneck interviene sui dati pubblicati dal Sole 24 Ore e rilancia la sua sfida alle decisioni del Governo Monti in ordine all'abolizione delle Province forte di un incremento significativo del consenso. Nella classifica sui governatori regionali ed i presidenti provinciali redatta da Ipr-Marketing per il noto quotidiano economico nazionale, l'amministratore vicentino si piazza infatti al nono posto con il 62% di gradimento. Ben 3,5 punti in più rispetto all'anno precedente e soprattutto 2,1 punti in più della percentuale conseguita al momento dell'elezione. </p>
<p align="justify">“Altro che carneadi della politica amministrativa. Come evidenzia la ricerca, 62 presidenti di Provincia su 107 aumentano il proprio consenso fra i cittadini ed altri 9 confermano il dato del 2010. Questo significa che è ben chiaro alla gente non solo quello che sono ma anche ciò che fanno per la comunità dove vivono. E' la cosa che più mi colpisce e soddisfa, perché legata alla realtà dei fatti e non a fattori effimeri, per tutte l'esposizione mediatica”. </p>
<p align="justify">Da sempre restio alla politica dell'immagine fine a se stessa, il Presidente Schneck ne approfitta per togliersi un altro sassolino dalla scarpa. “Altra cosa curiosa, molti mi hanno rimproverato di lesinare le mie apparizioni sugli organi di informazione, convinti che basti una foto o una dichiarazione per conquistare attenzione e credibilità. Non ho mai condiviso questo punto di vista, certo invece che il rispetto e la considerazione della persone, cittadini prima che elettori, te li devi conquistare con i fatti. Ed i fatti sono faticosi e non sempre di facile realizzazione. La mia faccia pertanto ho preferito e preferisco sempre metterla davanti alle persone e non ai taccuini e alle telecamere proprio perché vivo l'amministrazione con spirito di servizio e non con l'ansia del politico”. </p>
<p align="justify">“Sul giornale ma mio malgrado” sorride Schneck. Che aggiunge: “Per me contano il territorio e la sua gente, non una foto in più o in meno. Sarò soddisfatto se avrò contribuito a traghettare il Vicentino verso le opportunità che le grandi opere che abbiamo intrapreso fanno già intravedere, il resto appartiene a un modo di fare politica lontano anni luce da me e che lascia il tempo che trova. </p>
<p align="justify">“La mia battaglia contro le decisioni di Roma – conclude - è una battaglia di civiltà per le nostre realtà locali e non di “carega” e sarà tanto più credibile quanto più riusciremo a spiegare ai nostri concittadini quale è stato, è e sarà il nostro ruolo”. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-17T09:16:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/rai-cinema-a-bassano-con-la-provincia-il-documentario-su-don-facimbeni">
    <title>Rai Cinema: a Bassano con la Provincia il documentario su Don Facimbeni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/rai-cinema-a-bassano-con-la-provincia-il-documentario-su-don-facimbeni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">Monte Grappa, provincia di Firenze. Nessun refuso, nessuna omonimia e neppure nessun errore geografico. Che la Montagna Sacra della Prima Guerra Mondiale sia veneta e vicentino-bassanese-trevigiana non ci piove, ma pochi sanno che nella storia della splendida città d'arte toscana essa ha riempito pagine di vita reale, intensa e ricca di umanità. Per la precisione ottomila, numero pari a quello dei bimbi che dal 1923 sono stati accolti nell'orfanotrofio dedicato alla Madonnina del Grappa, la piccola Madre degli uomini a cui migliaia e migliaia di soldati si raccomandarono una volta giunti al fronte e prima che calassero le tenebre. </p>
<p align="justify">Firenze, un orfanotrofio e Bassano del Grappa: ma qual'è il filo che unisce assieme, in un racconto emozionantissimo, tutti questi luoghi? Il filo è un prete di origine romagnola, don Giulio Facimbeni, pievano nel quartiere operaio di Rifredi fino al 1916 quando si arruolò come cappellano militare per seguire – e capirne la vicenda e la sorte – i tanti fiorentini chiamati alle armi e più ritornati a casa. Un sacerdote chiamato “Il Padre” e pianto da una intera comunità, fermatasi, persino bloccatasi, nel giugno del 1958 per accompagnarlo nell'ultimo viaggio. </p>
<p align="justify">Per saperne di più, anzi per dargli la luce che merita, ecco ora un documentario biografico realizzato da Rai Cinema fra la Toscana ed il Veneto ma concretizzatosi proprio a Bassano grazie alla sensibilità della Provincia di Vicenza e del vicepresidente Dino Secco. Lo spiega la regista Francesca Elia: “Sì, tutto è nato all'Ufficio Turistico bassanese. Ero ad Abano per Capodanno ed il giorno dopo decidemmo di portare il bambino a sciare. Ci ritrovammo così a Bassano, era tutto chiuso tranne appunto lo Iat e qui ci proposero Asiago e poi anche una pista sul Grappa. Appena sentii questo nome ripensai ai racconti di guerra di mio nonno e ci andammo. Lì mi venne in mente la Madonnina, che nella mia città significava l'orfanotrofio, e la cercai. Ed ogni volta che tornavo era come se fossi attesa”. </p>
<p align="justify">Medaglia d'argento al valore militare, decorato anche dagli austriaci “perché lui non guardava alla divisa di fronte alla morte”, don Facimbeni visse da vicino l'orrore di una guerra che ne segnerà per sempre l'esistenza. Rimarrà sulla montagna anche dopo il conflitto, poi torna a Firenze dove fonda l'orfanotrofio Opera della Madonnina del Grappa per accogliere i tanti ragazzi rimasti senza famiglia e non solo. Spiega il produttore Mauro Colombo: “In un'epoca come questa in cui l'ignoranza è il titolo di studio che accomuna tanti, è importante conoscere le proprie radici riscoprendole nei fatti e nelle persone. Don Giulio è stata una figura incredibile, che ha segnato, assieme al cardinale Dalla Costa, anch'esso vicentino, ovvero di Villaverla, la riscoperta delle radici cattoliche a Firenze, città massonica, rinascimentale nel senso peggiore, laica per eccellenza. E io ringrazio il vice-presidente della Provincia Dino Secco per aver capito l'importanza di don Facimbeni e trasformato subito l'idea di un documentario in una collaborazione attiva ed operativa”. </p>
<p align="justify">Davvero una corrispondenza immediata. Sottolinea Secco: “Attraverso questa figura magica di sacerdote vogliamo far diventare il Grappa la montagna anche dei fiorentini e dei toscani. Da parte nostra abbiamo colto il profondo legame fra il nostro territorio, la sua storia e don Giulio inserendo questo documentario tra le iniziative che da qui al 1914 ripercorreranno quei drammatici eventi fino al 1918”. </p>
<p align="justify">Salvò anche tanti bambini ebrei don Facimbeni e fu padre di tutti sempre amorevole. “Li faceva studiare – ricorda la regista Elia – li avviava al lavoro. Tanti si sono laureati, a tutti ha dato un futuro. Eppure non chiedeva soldi a nessuno affidandosi totalmente alla Divina Provvidenza e ricevendone veri e propri miracoli, come quando doveva pagare una tratta o il conto del macellaio e trovava nella cassetta delle offerte i soldi giusti per procedere”. </p>
<p align="justify">Padre amorevole e silenzioso, forse neppure la televisione darà a don Giulio la fama che merita ma che lui non cercava. “La speranza – conclude Secco – è che si continuino a trasmettere quei valori nei quali credeva e che questa crisi che ci sta stritolando tutti rischia di travolgere”. </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-16T09:10:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-studio-per-non-lasciare-a-secco-i-corsi-d2019acqua">
    <title>Uno studio per non lasciare a secco i corsi d’acqua </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/uno-studio-per-non-lasciare-a-secco-i-corsi-d2019acqua</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>La difesa dei corsi d'acqua passa per tre lettere: Dmv, acronimo del "Deflusso minimo vitale" che determina la quantità d’acqua necessaria e sufficiente per garantire ad un fiume o a un torrente le sue caratteristiche vitali, dalla qualità chimico-fisica alle condizioni naturali. Oltre i parametri fissati dal Dmv lo sfruttamento di un corso d'acqua rischia di compromettere la vita della flora e della fauna che lo popolano. <br />Il Dmv è quindi il limite oltre il quale la Provincia, la Regione e le Autorità di Bacino dovrebbero evitare l’autorizzazione di prelievi. Il condizionale è però d’obbligo visto che finora non era mai stato determinato il Dmv nei corsi d’acqua del territorio vicentino e si applicavano i più blandi requisiti imposti dal Piano Regionale di Tutela delle Acque. <br />Una lacuna colmata dall’assessore provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari che ha commissionato specifici studi sui torrenti Astico-Tesina e Leogra. Non propriamente una competenza della Provincia, ma un “dovere morale -lo definisce l’assessore- per chi intende tutelare l’ambiente e le sue risorse”. <br />Sono stati utilizzati metodi innovativi sia nel monitoraggio che nell’elaborazione dei dati, tenendo conto della profondità dei torrenti, della velocità di deflusso delle acque, del tipo di substrato, ma anche degli ecosistemi acquatici. Oltre al deflusso minimo vitale, poi, è stato calcolato il bilancio idrico, che valuta i volumi di acqua entranti e uscenti, ed entrambi sono stati raffrontati alle caratteristiche biofisiche dell’ambiente, dell’evoluzione nel tempo dell’impatto antropico, delle dinamiche socio-economiche e delle politiche di tutela ambientale. <br />“Una mole di dati non indifferente –spiega l’assessore- necessaria a garantire gli ecosistemi acquatici e necessaria soprattutto a permettere una gestione dell’acqua che sia compatibile con la sua tutela quantitativa e qualitativa. Non dimentichiamo mai che l’acqua dolce è una risorsa esauribile e limitata, da gestire con la massima cura se vogliamo che le prossime generazioni la ereditino in buono stato.” <br />I dati sono allo studio degli uffici provinciali e verranno presto condivisi con le associazioni di pescatori e con gli organismi che maggiormente si occupano della gestione dei corsi d’acqua. Nel frattempo l’assessore Pellizzari ha anche voluto trasmetterli alla Regione Veneto e all’Autorità di Bacino perché li applichino, come già fa la Provincia, nelle istruttorie per il rilascio di concessioni di derivazione idrica. <br />“L’obiettivo –conclude l’assessore- è definire parametri di tutela per tutti i fiumi vicentini. Abbiamo cominciato dall’Astico-Posina e il Leogra perché sono quelli con maggiori prelievi, ma è necessario che il progetto interessi tutto il territorio: finchè esisterà la Provincia noi proseguiremo nella difesa della nostra acqua e dei nostri fiumi.” </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-13T13:54:23Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aperta-la-gara-per-la-vendita-di-20mila-azioni-di-serenissima-autostrada">
    <title>Aperta la gara per la vendita di 20mila azioni di Serenissima Autostrada </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/aperta-la-gara-per-la-vendita-di-20mila-azioni-di-serenissima-autostrada</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La Provincia di Vicenza mette in vendita 20mila azioni della Società per Azioni Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova, che dal <span id="OBJ_PREFIX_DWT87_com_zimbra_date">31 dicembre</span> scorso ha variato la denominazione sociale in A4 Holding Spa. <br />Il bando di gara è pubblicato sul sito istituzionale (<span style="text-decoration: underline;"><span id="OBJ_PREFIX_DWT88_com_zimbra_url"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012//" target="_blank">www.provincia.vicenza.it</a></span></span>) corredato dell’ultimo bilancio di esercizio, della relazione di stima e dello statuto della società. <br />Il lotto è unico: un blocco di 20mila azioni che rappresentano l’1,1615% del capitale sociale, ad un prezzo base d’asta pari a 515 euro per ogni azione, per un totale di 10.300.000 euro. Un prezzo che tiene conto dei 518 euro l’una a cui la Provincia di Padova ha recentemente venduto buona parte delle proprie azioni di Serenissima Autostrada. <br />L’operazione permetterà alla Provincia di coprire i costi dell’aumento di capitale a cui aveva aderito a fine 2011, grazie al quale sono state acquistate 26mila nuove azioni che permettono all’Ente di mantenere una significativa quota di partecipazione societaria, pari a circa l’8% del totale, confermandosi il primo socio pubblico. <br />“Ciò che veramente conta –commenta il Presidente della Provincia Attilio Schneck- è che manteniamo un ruolo di primo piano in una società senza la quale sarebbe impossibile portare a termine grandi opere viarie, prime fra tutte la Valdastico Sud e la Valdastico Nord. Certo, se il Patto di Stabilità ce lo avesse permesso, non solo non avremmo venduto quote, ma avremmo anche acquistato l’inoptato, realizzando un’operazione strategica per la nostra presenza nella società ed estremamente vantaggiosa per la Provincia dal punto di vista economico, visto il valore di queste azioni sul mercato. Nella situazione in cui siamo, con i vincoli normativi e di bilancio, questo è il massimo che possiamo fare”. <br />Le offerte per partecipare alla gara devono pervenire entro le 12 del <span id="OBJ_PREFIX_DWT89_com_zimbra_date">2 febbraio</span> 2012 agli uffici della Provincia in contrà Gazzolle. Il giorno successivo, il <span id="OBJ_PREFIX_DWT90_com_zimbra_date">3 febbraio</span>, alle 10 la Commissione di gara procederà con l’apertura delle buste e all’aggiudicazione delle azioni al migliore offerente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-12T08:23:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/assessore-forte-201csulla-tangenziale-nord-cicero-dimentica-il-lavoro-della-provincia201d">
    <title>Assessore Forte: “Sulla tangenziale nord Cicero dimentica il lavoro della Provincia” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/assessore-forte-201csulla-tangenziale-nord-cicero-dimentica-il-lavoro-della-provincia201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>L’Assessore provinciale alla Viabilità Giovanni Forte stigmatizza le recenti dichiarazioni del consigliere comunale di Vicenza delegato alla mobilità Claudio Cicero e ribadisce il lavoro svolto dalla Provincia di Vicenza in merito alla realizzazione della Tangenziale Nord. <br />“La settimana scorsa Cicero ha dichiarato sulla stampa che bisogna sbrigarsi a presentare i progetti, accompagnando le sue parole con un'ipotesi di sette anni fa e senza tenere conto del lavoro svolto dalla Provincia e condiviso da Autostrada e dai Comuni interessati, tra cui proprio l’Amministrazione di cui lui stesso fa parte”. <br />Un lavoro in realtà concreto, propositivo e certosino, che non è rimasto certo in un cassetto: “Sia il documento preliminare al progetto – ricorda Forte- che il relativo bando per l'affidamento della progettazione preliminare sono pronti e condivisi, grazie all'opera di mediazione dell'Assessorato alla Viabilità provinciale. Purtroppo sono ancora bloccati dal patto di Stabilità ma noi siamo pronti a partire. Inoltre, risale all’aprile del 2010 la presa d’atto ufficiale dell’accordo sul tracciato condiviso proprio dal Comune di Vicenza nella persona dell'assessore Ennio Tosetto”. <br />A lasciare perplessi non solo la sostanza, ma anche la forma. A che titolo parli infatti il consigliere cittadino non è dato di sapere “visto che non sono intervenuti chiarimenti né da parte del Sindaco Variati né dall’Assessore competente Ennio Tosetto, che ha partecipato in prima persona a tutti gli incontri. Ricordo che, stando agli accordi, spetta all'Autostrada Brescia Padova la presentazione del progetto della tangenziale. Insomma, nella sua esternazione Cicero sembra fare una gran confusione di ruoli e non tiene in nessun conto il fatto che questa delicata partita è stata portata avanti in maniera concorde tra più enti di diversi livelli di governo locale”. <br />“Non vedo cosa c'entri riportare alla luce una vecchia ipotesi risalente addirittura al 2004 e già bocciata dalla Provincia e dagli altri enti –dichiara Forte- Il tracciato previsto è e resta quello condiviso con l'Autostrada e i Comuni di Vicenza, Costabissara, Caldogno e Monticello Conte Otto. Invito Cicero, sempre molto attivo, a preoccuparsi meno delle grandi opere, per le quali si lavora a livello sovracomunale, e più dei nodi della viabilità locale, su tutti la rotatoria di Maddalene, che suscita meno clamore mediatico, ma da tempo è ferma senza prospettiva alcuna”. <br />Sulla stessa linea di pensiero anche il consigliere provinciale Roberto Cattaneo, che invita il consigliere Cicero ad un maggiore ascolto della Provincia, nel rispetto dei ruoli ma con l’obiettivo comune di concretizzare infrastrutture necessarie alla Città. “Senza mai dimenticare –conclude Cattaneo- che è fondamentale coinvolgere i cittadini direttamente interessati all’opera, in particolare nel vicentino i residenti di Ospedaletto e Saviabona, perché da loro potrebbero arrivare utili e buoni consigli.”</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-10T11:56:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/modulistica-ente/cultura-1/modulo-fiscale-cultura">
    <title>Modulo fiscale Cultura</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/modulistica-ente/cultura-1/modulo-fiscale-cultura</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-09T11:23:54Z</dc:date>
    <dc:type>Collegamento interno</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/presentazione-della-rassegna-cinema-darte-provincia-di-vicenza">
    <title>Presentazione della rassegna "Cinema d'Arte Provincia di Vicenza"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2012/presentazione-della-rassegna-cinema-darte-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Martedì <span id="OBJ_PREFIX_DWT86_com_zimbra_date">10 gennaio</span> alle 12</b> la Sala Rossa della Provincia di Vicenza ospiterà la conferenza stampa di presentazione della <span>rassegna </span><span><b>"Cinema d'Arte Provincia di Vicenza"</b></span><span>, promossa da Theama Teatro e dall'Amministrazione Provinciale Vicentina con la collaborazione</span> <span></span><span>di AsoloArtFilmFestival.</span><br /><br />Le proiezioni si terranno allo Spazio Bixio e saranno articolate in due sezioni: la prima dedicata ai corti d'arte, in programma venerdì 13 e domenica <span id="OBJ_PREFIX_DWT87_com_zimbra_date">15 gennaio</span>; la seconda riservata a produzioni locali, di scena <span id="OBJ_PREFIX_DWT88_com_zimbra_date">domenica</span> 29. <br /><br />Interverranno in conferenza stampa:</p>
<ul>
<li>Andrea Pellizzari, assessore provinciale all’Innnovazione e alle Politiche giovanili </li>
<li>Piergiorgio Piccoli, direttore artistico Theama Teatro e coordinatore del progetto “Cinema D’Arte” </li>
<li><strong><span>Attilio Zampironi, </span></strong><em><span>presidente di Asolo International Art Festival</span></em> </li>
<li>Mira Topcieva, coordinatrice del progetto “Cinema D’Arte”.</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-05T10:44:21Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/agenzia-giada-un-2012-nel-segno-della-certificazione">
    <title>Agenzia Giada: un 2012 nel segno della certificazione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/agenzia-giada-un-2012-nel-segno-della-certificazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>Approvato all’unanimità dalla Provincia e dai 17 Comuni partner, il bilancio preventivo per il 2012 di Agenzia Giada rafforza l’impegno degli scorsi anni sul tema del monitoraggio e del miglioramento ambientale. In totale sono previsti interventi per 120mila euro. “Che investiremo per l’aggiornamento continuo delle analisi su acqua, aria e suolo -precisa il Presidente dell'Agenzia e assessore provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo- In dieci anni di attività il distretto conciario dell’ovest vicentino è molto cambiato. E’ cambiata la sensibilità ambientale e la sinergia pubblico-privato ha permesso di realizzare interventi incisivi. Siamo convinti che sia necessario proseguire su questa strada, perché l’industria non sia intesa come elemento “esterno” e “di disturbo” al territorio, ma sia sempre più eco-compatibile.” <br />A dettagliare gli interventi è il responsabile di Agenzia Giada, Andrea Baldisseri. <br />Ad Arpav è affidata sia l’Analisi Ambientale Iniziale, con gestione delle reti acqua e aria, sia il monitoraggio dei corsi d’acqua, realizzato attraverso sistemi tradizionali basati su analisi di tipo chimico e con l’uso di bioindicatori (muschi). Quest’ultima attività, in particolare, è gestita in collaborazione con l’Ufficio Provinciale Risorse Idriche. <br />Sempre con Arpav si sta portando avanti lo studio dei suoli per verificarne eventuali contaminazioni, estendendo all’intero ovest vicentino un progetto già testato su singole zone e che verrà sviluppato in tre anni. <br />A Vi.Energia sarà invece affidata la realizzazione di un Bilancio Energetico di area, tale da poter individuare e censire il fabbisogno di carattere industriale, sia termico che elettrico. “Un progetto che non ha precedenti nel nostro territorio –continua Mondardo- ma che è fondamentale per poter pianificare politiche di risparmio dopo il raffronto con le migliori tecniche disponibili”. <br />Costante è l’impegno sul versante “tubone”, con interventi sia in ambito tecnico (Gruppo di lavoro Arica) che partecipando ai lavori sul risanamento del Fratta-Gorzone. <br />Prosegue anche l’Accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente sulle politiche di prodotto, su cui si sta lavorando in doverosa collaborazione con le associazioni degli imprenditori e coinvolgendo la Camera di Commercio e la Regione Veneto. <br />In bilancio è stato anche preventivato l’acquisto di un nuovo mezzo per il laboratorio mobile di qualità dell’aria, per un costo di 80mila euro. Un investimento importante a cui si procederà solo in caso di compartecipazione alla spesa da parte di altri Enti, prima fra tutti la Regione Veneto. <br />A contraddistinguere il 2012 sarà però l'impegno sulla certificazione. Un percorso iniziato qualche anno fa con i Comuni e le aziende del territorio, che prevede un approfondimento analitico dei procedimenti lavorativi, di un servizio (nel caso del Comune) o di un prodotto (nel caso di aziende), nel rispetto di tempi e norme. Nel 2007 il distretto conciario ha ottenuto l’attestato Emas per ambiti produttivi omogenei, quale riconoscimento per i risultati raggiunti sul fronte della tutela ambientale e per avere elaborato un modello di sviluppo eco-sostenibile unico in Italia. Nel 2009 è stato il turno del Comune di Montecchio Maggiore che ha ottenuto la certificazione Iso 14001 e nel 2011 a tre aziende (Rino Mastrotto Group, Montebello e Gruppo Dani) è stato riconosciuto l’Epd (Environmental Product Declaration) valido a livello internazionale. <br />“Nel 2012 –conclude Mondardo- ci rivolgeremo anche al mondo della scuola, con un percorso di certificazione degli istituti superiori vicentini da portare avanti in convenzione con il Laboratorio Provinciale di Educazione Ambientale. Con le scuole abbiamo realizzato già altri progetti, nella consapevolezza che il rispetto per l’ambiente sia fatto anche di regole che si imparano da piccoli per diventare abitudini da grandi. Ora facciamo un passo in più, per certificare istituti che già sappiamo essere di eccellenza.” </p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-30T12:01:10Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/esito-prove-di-idoneita-controllofauna-nove-20-dicembre-2011">
    <title>Esito prove di idoneità controllo fauna - Nove 20 dicembre 2011</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/esami-ed-abilitazioni/esito-prove-di-idoneita-controllofauna-nove-20-dicembre-2011</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p>RISULTATO PROVE DI IDONEITA' AL CONTROLLO DELLA FAUNA SELVATICA<br />NOVE - 20 DICEMBRE 2011</p>
]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-27T08:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi">
    <title>Il Consiglio Provinciale dice no alla discarica di Vanzi </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/il-consiglio-provinciale-dice-no-alla-discarica-di-vanzi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">Il Consiglio Provinciale ha detto no all’unanimità alla realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Vanzi nei Comuni di Monte di Malo e San Vito di Leguzzano. <br />Una delibera che ,assieme al parere di Arpav ugualmente contrario, servirà alla Regione per una risposta in merito alla richiesta pervenuta dalla ditta Monte Verde Srl. Risposta, a questo punto, abbastanza prevedibile. <br />“I rifiuti speciali non pericolosi –spiega l’assessore provinciale all’ambiente Antonio Mondardo- sono quelli industriali, artigianali, agricoli o comunque di derivazione diversa da quella domestica. In Regione sono già attive 25 discariche per la gestione di questi rifiuti, di cui 6 nel vicentino. Il volume disponibile, calcolato a fine 2010, era di quasi 8milioni di metri cubi. I dati presentati dalla ditta incrociati con quelli a nostra disposizione dimostrano chiaramente che non c’è, nell’immediato, l’esigenza di realizzare nuovi spazi dedicati allo smaltimento in discarica di questa tipologia di rifiuto.” <br />Tanto più, aggiunge la relazione tecnica, che la gerarchia dei rifiuti prevista dalle disposizioni comunitarie individua lo smaltimento in discarica come un’operazione residuale, a cui destinare i rifiuti solo dopo averne valutato l’impossibilità di recupero. <br />“Rientra nella logica del rispetto ambientale –conclude Mondardo- che prevede di mantenere in vita beni e materie il più a lungo possibile e dimsetterle definitivamente solo quando non ci sia altra alternativa. Riuso, riciclo, riutilizzo: sono queste le parole d’ordine per il presente e per il futuro se non vogliamo che le prossime generazioni si ritrovino soffocate dai rifiuti.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>gurbani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-23T11:54:05Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/piano-di-gestione-del-brenta-pellizzari-interroga-la-regione">
    <title>Piano di Gestione del Brenta: Pellizzari interroga la Regione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2011/piano-di-gestione-del-brenta-pellizzari-interroga-la-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Esiste un Piano di Gestione del Brenta? E, se esiste, come mai non è stata attivata la procedura di emergenza la scorsa domenica? Lo chiede l’assessore provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari alla Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto, a cui ha indirizzato una lettera per chiarire quanto successo l’11 dicembre nel tratto del Brenta che va dal Ponte della Vittoria a Bassano alla Friola di Pozzoleone, interessato ad una secca che ha causato un grave danno al patrimonio ittico e ambientale. Un vero e proprio disastro, non esita a definirlo Pellizzari, da imputare con molta probabilità ad una cattiva gestione dell’emergenza nata dal fermo impianto della centrale idroelettrica di Cavilla a Cismon. <br />“Non entro nel merito delle responsabilità anche penali dell’accaduto –commenta Pellizzari- ma ricordo che a norma di legge i fruitori della risorsa idrica sono tenuti al rispetto del Deflusso Minimo Vitale. Significa che non importa quale circostanza eccezionale si verifica, non importa che dipenda da fattori ambientali o umani, importa che sempre deve essere garantito al fiume un flusso d’acqua che lo mantenga in vita.” <br />Tanto più che l’area fluviale del Brenta è protetta dalla direttiva Habitat come sito di interesse comunitario per le sue caratteristiche ecosistemiche e la stessa direttiva prevede un Piano di Gestione che contempla azioni e protocolli necessari a evitare che normali eventi come un fermo impianto di una centrale idroelettrica possano trasformarsi in un disastro. <br />Di qui l’interrogazione di Pellizzari: esiste un Piano di gestione per il Brenta? Se sì, perché non è stato attivato? Se invece non esiste, si provveda con urgenza ad un protocollo operativo tra tutti gli utenti della risorsa del Brenta. <br />“Spiace –afferma l’assessore- dover riprendere il tema della difesa idrica del bassanese dopo che giusto in ottobre con i Sindaci dell’area ci eravamo rivolti alla Regione per limitare il prelievo dalle falde del Brenta. Ci auguriamo che il timore di comprometterne l’ecosistema sia un deterrente efficace contro scelte che lo danneggiano. E’ necessario –conclude- che la Regione garantisca un controllo costante sulle concessioni rilasciate, nelle centrali idroelettriche e nelle prese irrigue, per garantire la sopravvivenza del Brenta e delle sue peculiarità.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-22T14:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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