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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 20084 to 20098.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-mineraria-formazione-da-provincia-e-regione">
    <title>Polizia mineraria: formazione da Provincia e Regione </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/polizia-mineraria-formazione-da-provincia-e-regione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[
<p align="JUSTIFY" class="western">Continuano i corsi di formazione in materia di polizia mineraria. <b>Il 7 Giugno, dalle 9.30, convegno a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore.</b> Coordinata dal Settore Ambiente, servizio ambiente e territorio della Provincia di Vicenza, l'iniziativa ha visto la partecipazione dell'ingegnere Marcello Saralli, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, degli esperti dei due Enti coinvolti – la Provincia appunto e la Regione – e degli operatori economici del settore.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Alla luce delle problematiche più sentite ovvero la competenza dei controlli in cava, gli adempimenti delle aziende nei confronti dell'autorità di vigilanza e la redazione del Documento Sicurezza e Salute, è stata l'occasione per una verifica importante dei percorsi effettuati e dei risultati raggiunti anche alla luce dei contributi arrivati dagli Spisal territoriali e dei documenti prodotti dal Comitato Regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza, nonché dai gruppi di lavoro.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Come è noto la Legge Regionale 11/01 ha delegato alle Province le funzioni di Polizia Mineraria, già trasferita dallo Stato alle Regioni con il Dpr n.616/77. L'Amministrazione Provinciale, con delibera n.76/2013, ha istituito un Tavolo tecnico con la partecipazione delle associazioni di categoria e della Regione Veneto allo scopo di continuare nell'opera di aggiornamento ed informazione in materia per le aziende e gli operatori del settore per la correzione delle procedure, dei comportamenti e delle modalità di gestione  della sicurezza nell'attività di cava.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-08T19:52:57Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-gallio-approvazione-ai-sensi-dellart-14-lr-11-2004">
    <title>PAT Gallio - Approvazione ai sensi dell'art. 14 LR 11/2004</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-gallio-approvazione-ai-sensi-dellart-14-lr-11-2004</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-06T11:18:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/in-villa-cordellina-i-poeti-in-dialetto">
    <title>In Villa Cordellina i "Poeti in dialetto"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/in-villa-cordellina-i-poeti-in-dialetto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; ">Venerdì 6 giugno ora 18 in Villa Cordellina è previsto l'evento di presentazione del volume:</p>
<p style="text-align: center; "><b>Un altro Veneto</b></p>
<p style="text-align: center; "><b>Poeti in dialetto fra Novecento e Duemila</b></p>
<p style="text-align: center; ">a cura di Maurizio Casagrande e Matteo Vercesi</p>
<p style="text-align: center; ">(Edizioni Cofine, Roma 2014)</p>
<p style="text-align: center; ">con <b>Patrizia                   Laquidara</b> (voce)</p>
<p> </p>
<p style="text-align: left; ">Saranno presenti i curatori e alcuni dei poeti                 antologizzati.</p>
<p style="text-align: left; "><i>L’incontro è inserito nella rassegna <b>Un castello,                     una villa, un’officina</b>, promossa dall'Ufficio Cultura Beni Culturali                   della Provincia di Vicenza e patrocinata dal Comune di                   Montecchio Maggiore.<br /> </i></p>
<p style="text-align: left; "><i><br /> </i></p>
<p style="text-align: left; "><a href="http://direpoesia.wordpress.com/" target="_blank">http://direpoesia.wordpress.com/</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-06T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/liberato-biancone-curato-dal-centro-recupero-rapaci">
    <title>Liberato biancone curato dal Centro Recupero Rapaci </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/liberato-biancone-curato-dal-centro-recupero-rapaci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Piumaggio         bianco e occhi gialli: il biancone Salomone torna a solcare il         cielo sopra i Berici </b><br /> <br /> Piumaggio bianco e occhi gialli che sembrano sfidarti: se       passeggiando sui Berici avvistate un rapace che corrisponde a       questa       descrizione state ammirando un raro esemplare di biancone.<br /> Si tratta infatti dell’unico rapace subsahariano attualmente       ospitato in terra vicentina, soprannominato Salomone per la sua       imponenza e la       sua prestanza. E’ stato liberato <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1254_com_zimbra_date">questa mattina</span> nei pressi del       lago di Fimon,       alle spalle dei Berici e soprattutto a pochi passi dal Centro       Recupero Rapaci       della Provincia di Vicenza dove il biancone è stato assistito       nell’ultimo mese.<br /> “Ai primi di maggio –racconta il responsabile del centro       Alberto Fagan- sono stato contattato da un residente di Albettone       che a pochi       passi da casa sua aveva trovato a terra questo splendido esemplare       di giovane       biancone. Probabilmente stordito per avere sbattuto contro       qualcosa, il rapace       non era in grado di volare, anche se non risultava alcuna       frattura. Quindi ho       provveduto a rimetterlo in forma, nutrendolo adeguatamente e       aspettando che       tornasse autonomo.”<br /> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1255_com_zimbra_date">Oggi</span> il grande giorno. Le cure sono state davvero efficaci e       hanno restituito alla natura un giovane rapace che pesa 1,6 kg e       ha un’apertura       alare di circa 2 metri. Uscito dalla portantina, chiuso nella       morsa delle       braccia di Fagan, ha allargato le ali e si è lasciato fotografare       fissando i       presenti dritto negli occhi. Lasciato libero, si è alzato in volo       puntando       dapprima verso il lago, poi verso i colli.<br /> “Probabilmente rimarrà qui finchè la temperatura lo permette       –spiega Fagan- a sud dei Berici l’habitat è ideale, è più secco e       ci sono tanti       rettili di cui si può cibare. In autunno si dirigerà verso il       deserto       dell’Africa, la sua terra madre.”<br /> Salomone è soltanto uno dei circa 150 rapaci che ogni anno       vengono curati nel Centro di Recupero Rapaci di Arcugnano. Voluto       nell’82 dalla       Provincia di Vicenza, il centro è un punto di riferimento in       Italia e       all’estero per la professionalità con cui è guidato dal falconiere       Alberto       Fagan.<br /> Qui trovano rifugio sicuro tutti i rapaci che a causa di       incidenti stradali o bracconaggio non riescono a volare e nutrirsi       autonomamente. Aquile, pojane, falchi, avvoltoi gufi, gheppi,       astori, allocchi,       cornacchie, alcuni comuni altri rari, alcuni tipici dei colli e       delle montagne       vicentine altri migratori di passaggio: dal 1982 Fagan ha dato       assistenza a oltre       3500 rapaci, metà dei quali sono tornati in libertà.<br /> “Questo centro dà valore alla biodiversità –afferma       Ferdinando Bozzo, dirigente provinciale del settore Gestione       Faunistica- ed è       la risposta della Provincia alla tutela e alla salvaguardia       dell’ambiente.”<br /> E’ gestito in collaborazione con l’Ambito Sud ed è un       riferimento anche per il Corpo Forestale. Fondamentale la       collaborazione con la       Polizia Provinciale, sentinella del territorio a cui sono affidati       gli       interventi di recupero della fauna selvatica.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-05T15:02:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/salvato-un-esemplare-di-tasso">
    <title>Salvato un esemplare di tasso</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/salvato-un-esemplare-di-tasso</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">L'ha trovata una signora nel suo giardino, in contrà Ceolati a Cornedo Vicentino. Riversa per terra, respiro affannoso, e in preda alle convulsioni. Senza farsi prendere dal panico la donna ha immediatamente chiamato la Polizia Provinciale di Vicenza, prontamente accorsa con una pattuglia.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">E' così che gli agenti guidati dall'ispettore Francesco Nassi sono riusciti a recuperare e probabilmente salvare un piccolo tasso femmina di circa 3 mesi. “Speriamo di esserci riusciti – commentano – le condizioni della piccola sono apparse serie fin da subito. L'abbiamo portata allo studio del veterinario con cui è in atto una convenzione ed il dottore prima le ha somministrato un sedativo, poi ha praticato una flebo, procedendo infine ad una analisi del sangue”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Ora è solo questione di tempo, sperando che la piccola Barbi (così l'hanno soprannominata affettuosamente gli agenti) possa ritornare nei boschi da cui è arrivata. “Nel frattempo – conclude Nassi – ringraziamo la signora per il suo spirito civico e invitiamo tutti i cittadini a segnalarci tempestivamente queste situazioni, qualunque sia l'esemplare rinvenuto. Possibilmente senza toccarlo”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-05T14:15:15Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/linee-guida-in-materia-di-polizia-mineraria">
    <title>Polizia mineraria: ecco le linee guida</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/linee-guida-in-materia-di-polizia-mineraria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con Delibera n. 76/2013 l'Amministrazione provinciale ha istituito un tavolo tecnico in materia di polizia mineraria.<br />Obiettivo è proseguire l'attività di aggiornamento e informazione in materia di polizia mineraria per le aziende e gli operatori del settore e discutere le problematiche in materia, al fine della correzione delle procedure, dei comportamenti e delle modalità di gestione della sicurezza nelle attività di cava.<br />Il <a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/cave/linee-guida-in-materia-di-polizia-mineraria" class="external-link">risultato del lavoro</a> è a disposizione di tutti gli interessati.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-06-05T08:37:30Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/in-villa-cordellina-la-poesia-racconta-un-altro-veneto">
    <title>In villa Cordellina la poesia racconta Un Altro Veneto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/in-villa-cordellina-la-poesia-racconta-un-altro-veneto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Venerdì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT163_com_zimbra_date">6 giugno</span> 2014 ore 18 – villa Cordellina Lombardi di         Montecchio Maggiore</i><br /> <br /> Un altro Veneto, quello della poesia dialettale fra       Novecento e Duemila, si presenta a Villa Cordellina Lombardi di       Montecchio       Maggiore il prossimo venerdì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT164_com_zimbra_date">6 giugno</span> a partire dalle 18.<br /> L’appuntamento si inserisce nella rassegna “Un castello, una       villa, un’officina” e propone un’originale lettura del Veneto       dell’ultimo       secolo, con le sue trasformazioni da terra agricola a industriale,       con la       povertà e l’emigrazione. E un filo che tiene unite le varie anime       di questa       terra e i suoi cittadini, al di là e al di qua dell’Oceano: il       dialetto veneto.       <br /> <br /> Un Altro Veneto è un’antologia critica curata da <b><span>Maurizio Casagrande</span></b><b> e </b><b><span>Matteo Vercesi</span></b><b> e </b>pubblicata       dalle<b> </b><b><span>Edizioni           Cofine</span></b><b> </b>(Roma 2014). Raccoglie i testi di 16 poeti: Fernando Bandini,       Luigi Bressan,       Ernesto Calzavara, Luciano Caniato, Maurizio Casagrande, Luciano       Cecchinel,       Carlo Della Corte, Fabio Franzin, Andrea Longega, Sante Minetto,       Marco Munaro,       Nerina Noro, Romano Pascutto, Bino Rebellato, Eugenio Tomiolo,       Sandro Zanotto.<br /> A Villa Cordellina verrà presentata per la prima volta, alla       presenza degli stessi curatori, che parleranno del loro lavoro e       leggeranno       alcuni testi dal libro.<br /> <br /> Ospite d’onore sarà <b><span>Patrizia           Laquidara</span></b> a cui è affidato il compito di       creare intermezzi       vocali per far dialogare il suo magnifico canto con l’altrettanto       magnifico       controcanto dei poeti veneti.<br /> L’iniziativa, patrocinata dalla <b><span>Provincia di Vicenza</span></b> e dal <b><span>Comune di           Montecchio Maggior</span></b>e,       è ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-04T10:36:14Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/cave/linee-guida-in-materia-di-polizia-mineraria">
    <title>Linee guida in materia di polizia mineraria</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/cave/linee-guida-in-materia-di-polizia-mineraria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con Delibera n. 76/2013 l'Amministrazione provinciale ha istituito un tavolo tecnico in materia di polizia mineraria.<br />Obiettivo è proseguire l'attività di aggiornamento e informazione in materia di polizia mineraria per le aziende e gli operatori del settore e discutere le problematiche in materia, al fine della correzione delle procedure, dei comportamenti e delle modalità di gestione della sicurezza nelle attività di cava.<br /> Il risultato del lavoro è a disposizione di tutti gli interessati ( vedi allegati).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-06-03T06:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Attivita' Servizio</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-polizia-provinciale-a-difesa-dei-rapaci">
    <title>Polizia Provinciale e Forestale a difesa dei rapaci </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/la-polizia-provinciale-a-difesa-dei-rapaci</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="JUSTIFY" class="western">Non toccate quei nidi! E' l'appello che Polizia Provinciale Corpo Forestale dello Stato hanno alla cittadinanza con una conferenza congiunta a Palazzo Nievo dopo l'assurdo episodio successo a Valli del Pasubio qualche settimana fa. Lo racconta Claudio Meggiolaro, comandante degli agenti provinciali, accompagnato dall'ispettore Francesco Nassi. “Riguarda la nidificazione di una coppia di aquile reali proprio alle pendici del Pasubio. Non accadeva da moltissimo tempo che questi rapaci deponessero le uova da noi. La loro popolazione è davvero esigua ed una nascita avrebbe rappresentato un evento eccezionale oltre che bellissimo per il nostro territorio. Purtroppo siamo al condizionale perché, dopo aver deposto le due uova, la coppia di uccelli ha abbandonato nido e cova. Colpa, naturalmente dell'uomo”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Non un cacciatore o un animalista, ma con tutta probabilità un fotografo che spera di ricavare dalle immagini qualche centinaio di euro. “Solo che per questo – continua Meggiolaro – ha tagliato, con la motosega, diversi carpini e la sua rumorosa invadenza, a 60-70 metri dal nido, ha fatto allontanare le aquile. Risultato: niente nascite, altro pesante danno ambientale che si aggiunge a quello della deturpazione di un luogo di interesse comunitario, inserito nella Rete 2000”. Mica finita, perché qualche giorno fa le uova abbandonate e non dischiuse sono state asportate da mani ignote, per finire sui tavoli di qualche collezionista. “Da parte nostra – sottolinea il dirigente provinciale Adriano Arzenton – abbiamo segnalato tutto in Procura e continuiamo nelle indagini per individuare questo fanatico, altra definizione non è possibile, che ha compiuto questo scempio”. Rischia una multa salata ma soprattutto una denuncia penale ed un processo per tutta una serie di reati che arrivano fino al furto aggravato ai danni dello Stato. “Non c'è una norma diretta -spiega Arzenton – che impedisca il ripetersi di questi episodi, ad esempio il divieto di recarsi vicino ai nidi in questo periodo, ma gli autori possono comunque essere perseguiti pesantemente. Tra l'altro le aquile reali sono tutelate dalla Convenzione di Washington e questo fa capire quanto sia delicata la loro salvaguardia”.</p>
<p align="JUSTIFY" class="western">Tra l'altro le indagini potrebbero essere già ad una svolta, ma nel frattempo Marina Bizzotto, commissario capo del Corpo Forestale dello Stato, palude alla collaborazione fra le due polizie del verde e precisa: “Se trovate un rapace ferito o un nidiaceo caduto non toccatelo ma chiamate i nostri centralini. E non vi avvicinate ai nidi durante la cova – penso ad esempio al gallo forcello – perché potreste provocarne l'interruzione. Tornando alle aquile ce ne sono davvero poche da noi e questo è stato un danno non da poco. Come pure rubare le loro uova, che avrebbero potuto essere oggetto di studio e di analisi”. Diurni o notturni che siano, i rapaci feriti (ma solo il 25% da cacciatori più o meno consapevoli) verranno curati dal centro di Arcugnano di Alberto Fagan o anche da un veterinario convenzionato con palazzo Nievo. “Ogni anno – sottolineano Meggiolaro e la Bizzotto – sono circa 120 gli esemplari curati – ma un caso come quello di Valli del Pasubio non si era mai verificato”. Dove osano gli stupidi è spesso una rovina per l'eco-ambiente circostante.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-30T12:02:52Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-montecchio-maggiore">
    <title>PAT Montecchio Maggiore - Ratifica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pianificazione-e-governo-del-territorio/schemi-provvedimento-allapprovazione/pat-montecchio-maggiore</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-28T12:27:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/a-caccia-di-coleotteri-per-monitorare-lambiente">
    <title>A caccia di coleotteri per monitorare l'ambiente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/a-caccia-di-coleotteri-per-monitorare-lambiente</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><br /> <i>Vicenza, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT114_com_zimbra_date">27 maggio</span> 2014 -</i> “Ti piace passeggiare       nel bosco e osservare la natura? Partecipa al progetto europeo per       il       monitoraggio dei coleotteri!”<br /> L'invito arriva dal Corpo Forestale dello Stato e dalla       Polizia Provinciale, riuniti <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT115_com_zimbra_date">questa mattina</span> in Sala Rossa a       Palazzo Nievo, sede della       Provincia di Vicenza, per un workshop dedicato al progetto Life       Mipp       (Monitoring of insects with public participation) che ha come       obiettivo il monitoraggio di cinque insetti coleotteri facilmente       identificabili in natura anche da persone senza specifica       preparazione: il cervo volante, lo scarabeo eremita, il cerambice       della quercia, la rosalia alpina e il morimo scabroso.<br /> Se passeggiando nel       bosco ci imbattiamo in uno di questi esemplari è sufficiente       scattare una foto e inviarla con l’indicazione del luogo in cui ci       troviamo al sito <span style="text-decoration: underline;"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT116_com_zimbra_url"><a class="western" href="http://www.lifeMIPP.eu/" target="_blank">www.lifeMIPP.eu</a></span></span> . La nostra segnalazione comparirà in una mappa e andrà ad       arricchire l’archivio che indica la presenza dei coleotteri nel       nostro territorio.<br /> “E’ il primo       progetto italiano di partecipazione pubblica dei cittadini al       mondo       della scienza – sottolinea Adriano Arzenton, dirigente del       Servizio       di Polizia Provinciale di Vicenza– perché la natura è un       patrimonio di tutti e siamo certi che la sua conservazione stia a       cuore a tutti.”<br /> Il progetto, finanziato dalla Comunità Europea, vede protagonisti       forze dell’ordine, ricercatori, cittadini e, per la       prima volta in Europa, un cane. Si chiama Teseo, è un golden       retriever ed è addestrato per fiutare i coleotteri. Le prime prove       sono state simulate <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT117_com_zimbra_date">oggi</span> nel parco della storica villa vicentina       “La       Rotonda”, proprietà della famiglia Valmarana, in cui si trovano       gelsi secolari che probabilmente ospitano alcuni degli insetti <i>target</i> del progetto. Teseo, primo ed unico cane fiutatore di coleotteri,       avverte in particolare l’odore delle larve di scarabeo eremita,       difficili da scovare a occhio nudo e in modo non invasivo.<br /> Ma perché monitorare       la presenza di coleotteri?<br /> Perché gli insetti, e       in particolare i coleotteri, sono un indicatore dello stato di       salute       delle foreste. Le larve di questi insetti<b> </b>vivono nei       boschi       nutrendosi di legno morto e giocano un ruolo fondamentale nel       garantire la buona salute di tutto l’ecosistema forestale. Più è       elevata la loro presenza, più significa che l’ambiente è sano e       preserva le biodiversità. <br /> “Un elemento       importante di questo ecosistema sono gli alberi morti – spiega       Franco Mason, comandante del Corpo Forestale di Vicenza e       coordinatore del progetto- che garantiscono nutrimento e       protezione       per una moltitudine di insetti ma anche per molti uccelli,       pipistrelli e piccoli rettili. Inoltre le foreste vetuste       mantengono       relativamente bassa la temperatura al loro interno e l’umidità       elevata, rallentando la propagazione degli incendi. Per finire, il       legno morto intrappola anidride carbonica rallentando il processo       chiamato “effetto serra”.”<br /> Considerazioni tutte       che hanno portato ad una nuova corrente di gestione delle foreste       denominata “selvicoltura di ritenzione”, che preserva la       naturalità delle foreste evitando la rimozione del legno morto.       Nuova, in realtà, per l’Italia, perché all’estero, in       particolare nel Nord Europa, è una tecnica che già da anni ha       sostituito l’abbattimento periodico degli alberi, nella       consapevolezza che la foresta sia una comunità di esseri viventi       formata da alberi di ogni età, erbe, animali, funghi, batteri       tutti       legati tra loro per garantire equilibrio all’ecosistema.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-28T06:56:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/domande-contributi-pesca-domande-entro-il-30-giugno-2014">
    <title>Contributi pesca: domande entro il 30 giugno 2014</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/domande-contributi-pesca-domande-entro-il-30-giugno-2014</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; ">La Provincia  promuove, sostiene e coordina le associazioni sportive dilettantistiche, in particolar modo dove si opera per la tutela delle specie ittiche in pericolo di estinzione, quali la Trota marmorata, il Luccio e l’Anguilla. La Provincia sarà anche a fianco delle associazioni che promuoveranno iniziative per la promozione della pesca sportiva e per avvicinare alla pesca i disabili, oltre che per effettuare interventi od opere di miglioramento ambientale, come previsto dall’art. 35 della L.R. 19/98.<br />Si sosterranno quindi le iniziative promozionali in favore della pesca sportiva e si sosterrà la valorizzazione dell'ambiente acquatico, per le seguenti tipologie di intervento:<br />a) attività di produzione e allevamento di specie ittiche autoctone in appositi impianti;<br />b) attività formativa, divulgativa e di aggiornamento per i pescatori sportivi in genere;<br />c) acquisto materiale ed attrezzatura per interventi di protezione e sicurezza e per recuperi ittici;<br />d) manifestazioni per la promozione della pesca sportiva;<br />e) iniziative per la valorizzazione e tutela dei corsi d'acqua e dell'ambiente acquatico.</p>
<p style="text-align: left; ">Possono accedere ai contributi per le attività di produzione e allevamento di specie ittiche autoctone le associazioni sportive dilettantistiche aventi sede ed operanti nella Provincia, che possano disporre di impianti finalizzati alla produzione di specie ittiche da immettere in acque pubbliche, nel rispetto delle vigenti disposizioni veterinarie.<br />Altrettanto possono accedere ai contributi previsti per le altre iniziative le associazioni sportive dilettantistiche, regolarmente costituite ed iscritte al registro delle associazioni sportive del Coni, dai cui statuti si evincano prevalenti finalità di promozione della pesca sportiva.</p>
<p style="text-align: left; "><span class="external-link">Scadenza presentazione domande: 30 giugno 2014.</span></p>
<p style="text-align: left; "><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/pesca/domande-contributi-pesca-2014" class="external-link">Delibera, criteri e modulo domanda.</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2014-05-27T10:18:23Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/collaborazione-tra-il-servizio-di-polizia-provinciale-di-vicenza-e-il-progetto-europeo-life-201cmipp201d">
    <title>Collaborazione tra il Servizio di Polizia Provinciale di Vicenza e il progetto europeo Life “MIPP”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/collaborazione-tra-il-servizio-di-polizia-provinciale-di-vicenza-e-il-progetto-europeo-life-201cmipp201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Ricercatori         e forze dell’ordine a difesa del territorio: parte la         collaborazione tra il Servizio di Polizia Provinciale di Vicenza         e il         progetto europeo Life “MIPP”</b><br /> <br /> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT108_com_zimbra_date"><b>M</b></span><b>artedì</b> <b><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT109_com_zimbra_date">27 maggio</span></b>, a partire dalle <b>10:30</b> <b>nel</b><b>la           Sala Rossa del palazzo della Provincia di Vicenza</b> (Contrà         Gazzolle - 1), i ricercatori del <b>Corpo Forestale dello Stato</b> incontreranno cittadini e operatori della polizia ambientale         locale         per illustrare l’innovativo <b>progetto europeo Life “MIPP”           (monitoraggio insetti protetti dalla Direttiva Comunitaria           “Habita”</b><b>)</b>.         L’incontro, gratuito e aperto a tutti, si inserisce nel quadro         della <b>nuova convenzione</b> tra <b>Corpo Forestale dello           Stato</b>,         coordinatore del “MIPP”, e <b>Servizio di Polizia Provinciale           di           Vicenza</b> che sarà attivamente coinvolto nella parte         operativa del         progetto.<br /> Obiettivo           del progetto <b>Life 11             NAT/IT/000252 “MIPP”</b> (<i>Monitoring             of insects with public participation</i>)           è sviluppare e testare nuove tecniche di monitoraggio per <b>cinque             specie di coleotteri</b> (<i>Osmoderma             eremita, Lucanus cervus, Cerambyx cerdo, Rosalia alpina e             Morimus             asper/funereus</i>)           residenti nei boschi italiani. Le larve di questi insetti           vivono           nutrendosi di legno morto e giocano un ruolo fondamentale nel           garantire la buona salute di tutto l’ecosistema forestale.           Purtroppo, soprattutto nelle aree sfruttate per la produzione           di           legname, la loro esistenza è minacciata dalla sottrazione del           legno           morto che con i suoi microhabitat sostiene la vita di circa il           30 per           cento delle specie di un ecosistema boschivo. Da qui la           necessità di           censirne le popolazioni per capire se e come intervenire per           scongiurarne la scomparsa. L’importanza di questi insetti è           tale           da esser stati inseriti nella lista delle specie da tutelare           dalla           cosiddetta “<b>Direttiva             Habitat</b>”,           una disposizione della Comunità Europea il cui scopo è           salvaguardare la biodiversità degli stati membri attraverso la           conservazione degli habitat naturali e delle specie animali e           vegetali in questi presenti. Il progetto, che vede coinvolti           il         <b>Centro             Nazionale Biodiversità Forestale di Bosco Fontana</b>,           la <b>Sapienza             Università di Roma</b>,           l’<b>Università             degli Studi Roma Tre</b>,           il <b>Ministero             dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare</b>,           la <b>Regione             Lombardia</b> e il <b>Consiglio per             la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA-ABP) di             Firenze</b>,           è anche uno dei primi esperimenti italiani di <i>citizen             science</i>.           I cittadini,           infatti, potranno aiutare i ricercatori nel censimento dei           coleotteri           segnalando ogni avvistamento tramite un’applicazione per           smartphone           e tablet scaricabile gratuitamente dal sito del progetto           (<span style="text-decoration: underline;"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT110_com_zimbra_url"><a href="http://www.lifemipp.eu/" target="_blank">www.lifemipp.eu</a></span></span>)           o direttamente sulla pagina web del Life “MIPP”.        <br /> «Siamo         entusiasti di questa collaborazione che prelude alla         pianificazione         di una serie di iniziative che vedranno ricercatori, forze         dell’ordine e cittadini uniti nella         protezione e tutela del territorio della provincia di Vicenza         per         assicurarne la sicurezza ambientale -         ha dichiarato <b>Adriano           Arzenton</b>,<b> dirigente del Servizio</b><b> </b><b>di           Polizia Provinciale di Vicenza</b> - conoscere la distribuzione         dei coleotteri nel nostro territorio permetterà di proteggere         anche         alcune delle componenti del paesaggio più belle della provincia,         penso ai gelsi capitozzati all’interno delle cui cavità vive il         raro e bellissimo <i>Osmoderma           eremita</i>».<br /> La         collaborazione tra il Servizio di Polizia Provinciale di Vicenza         e i         ricercatori del progetto MIPP fa parte della più ampia <b>convenzione           regionale</b> stipulata a Padova lo scorso aprile tra <b>Corpo Forestale           dello Stato </b>e<b> Corpo Provinciale</b> alla presenza         del Capo del Corpo Forestale ing. Patrone, del Capo CFS         Regionale dr.         Zovi e dell’On. Le De Menech di Belluno. «L’iniziativa ha         destato immediato interesse tra il personale del servizio di         polizia         provinciale che vi ha aderito con molto entusiasmo e che         collaborerà         alla segnalazione degli insetti protetti mettendo a disposizione         la         profonda conoscenza del territorio vicentino - ha aggiunto il         <b>Comandante Meggiolaro</b> - ma contiamo anche sulla         partecipazione         dei cittadini, attori imprescindibili in tutte le azioni mirate         alla         salvaguardia dell’ambiente».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-26T11:48:46Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/al-via-i-lavori-sulla-sp-lusianese-a-breve-l2019apertura-di-una-corsia">
    <title>Al via i lavori sulla sp Lusianese, a breve l’apertura di una corsia </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/al-via-i-lavori-sulla-sp-lusianese-a-breve-l2019apertura-di-una-corsia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT77_com_zimbra_date">23 maggio</span> 2014 -</i> Pronti al via i lavori       per la riapertura della sp Lusianese, chiusa dallo scorso marzo a       causa di una frana che ha fatto cedere la sede stradale.<br /> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT78_com_zimbra_date">Questa mattina</span> la       commissione composta da Provincia e Vi.Abilità Spa, società che       per       conto della Provincia gestisce i 1300 km di strade di competenza,       ha       chiuso la procedura di aggiudicazione dei lavori. Una procedura a       cui hanno partecipato 37 ditte sulle quali si è imposta la       Brunelli       Placido Franco Srl di Rovere Veronese (VR) con il 20,345% del       ribasso       su un totale a base d’asta di 320mila euro.<br /> <br /> Firmata già <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT79_com_zimbra_date">oggi</span> l’aggiudicazione definitiva da parte dell’amministratore unico di       Vi.Abilità Mariano Vantin, l’inizio dei lavori è imminente e       porterà in tempi celeri una risposta concreta ad un disagio che la       chiusura della strada aveva creato all’Altopiano. La Lusianese,       infatti, è l’arteria che collega l’Altopiano con la pianura,       grandemente frequentata dai residenti ma anche dai turisti che       quindi       a breve potranno percorrerla per raggiungere i paesaggi mozzafiato       delle montagne vicentine.<br /> <br /> Quanto ai lavori da       eseguire, l’ing. Fabio Zeni di Vi.Abilità spiega che la strada       verrà messa in sicurezza grazie alla realizzazione di una       berlinese,       cioè con l’inserimento di micropali e tiranti che vanno a formare       un muro di contenimento assicurando la stabilità del corpo       stradale.       Si interverrà anche nella sottostante strada comunale con una       serie       di chiodature che ne garantiranno la sicurezza.<br /> <br /> “Non appena possibile       –conclude Attilio Schneck, Commissario Straordinario della       Provincia- verrà aperta la corsia di marcia a monte per permettere       il transito a senso alternato. Questo significa che la strada sarà       transitabile ben prima della fine dei lavori, a tutto vantaggio       delle       tante persone che <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT80_com_zimbra_date">oggi</span> sono costrette a percorsi più lunghi e       tortuosi per raggiungere il lavoro o la residenza.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-26T07:51:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/piano-faunistico-venatorio-della-provincia-di-vicenza-10-e-lode-in-rispetto-dell2019ambiente">
    <title>Piano faunistico-venatorio della Provincia di Vicenza: 10 e lode in rispetto dell’ambiente</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2014/piano-faunistico-venatorio-della-provincia-di-vicenza-10-e-lode-in-rispetto-dell2019ambiente</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT501_com_zimbra_date">23 maggio</span> 2014 -</i> Il nuovo Piano       Faunistico-Venatorio elaborato dalla Provincia di Vicenza è stato       licenziato dalla Commissione Vas (Valutazione ambientale       strategica)       della Regione a pieni voti e con i complimenti per avere saputo       armonizzare le due anime del piano, quella venatoria e quella       ambientalista.<br /> Un bel risultato per il       settore provinciale Gestione Risorse Faunistiche, guidato dal       dirigente Ferdinando Bozzo, per un lavoro iniziato nel 2011 e che       ora, passato brillantemente lo scoglio della Vas, è pronto per       l’approvazione in Giunta e Consiglio regionali prima di diventare       esecutivo.<br /> <br /> “E’ la prima volta       –spiega Bozzo- che un piano venatorio viene sottoposto al visto       della Commissione Vas. Un procedimento nuovo, che ha allungato i       tempi e richiesto maggiore completezza della documentazione, tra       cui       uno studio accurato sulle possibili incidenze negative della       pianificazione faunistico-venatoria sull’ambiente, con l’obiettivo       della salvaguardia ambientale.”<br /> Un obiettivo pienamente       condiviso dalla Provincia di Vicenza, che l’ha concretamente       tradotto in misure di tutela degli habitat, progetti di censimento       e       monitoraggio della fauna selvatica al fine di perseguire       l’equilibrio       dell’ecosistema, ripristini ambientali per garantire la vivibilità       e la riproduzione della fauna.<br /> <br /> Argomento di accesa       discussione è stato il disturbo causato dal rumore degli spari e       quindi la necessità di prevedere adeguate distanze dalle zone di       ripopolamento della fauna. Ma come calcolare questa distanza? Tra       le       diverse ipotesi avanzate dalla Regione e dalle altre Province,       tutte       basate su riferimenti teorici, Vicenza si è proposta per una prova       di validazione sperimentale. Con un perito acustico si è proceduto       ad una accurata indagine sul territorio provinciale per       individuare i       siti più rappresentativi dove poter esaminare il rumore degli       spari       in differenti condizioni ambientali e utilizzando armi di diverso       tipo. Di qui una puntuale relazione tecnica, non affidata alla       teoria       ma alla sperimentazione concreta, tanto che Vicenza ha fatto       scuola e       anche la Provincia di Treviso, per il proprio piano faunistico, si       è       avvalsa dei risultati ottenuti da Vicenza.<br /> <br /> “Il Piano –sottolinea       Bozzo- è frutto della collaborazione dei nostri uffici con gli       uffici regionali, come testimoniato anche dalla Commissione Vas.       Fondamentale anche l’apporto delle associazioni venatorie, con cui       abbiamo costantemente dialogato, e di tutti i portatori di       interesse       e dei cittadini che hanno presentato ben 96 osservazioni al Piano,       tutte attentamente valutate e accolte laddove se ne ravvisasse       l’opportunità.”<br /> Un dialogo non sempre       facile, ma ritenuto indispensabile in una provincia che conta il       maggior numero di cacciatori del Veneto, regione dalla radicata       tradizione venatoria, e che si deve confrontare con un territorio       fortemente urbanizzato, dove la presenza dell’uomo è spesso       pesante e invasiva. “Nonostante ciò –afferma Bozzo- siamo       riusciti a contemperare le esigenze del mondo venatorio con il       rispetto dell’ambiente, evitando vincoli privi di ragionevolezza       ma       pretendendo di contro un atteggiamento di responsabilità.”<br /> Il tutto, giova       ricordarlo, a costi limitatissimi per la Provincia di Vicenza che       ha       elaborato il Piano quasi esclusivamente con risorse interne, a       riprova della professionalità dei tecnici dell’ente. “A fronte       di Province –conclude con orgoglio Bozzo- che hanno speso fino a       100mila euro tra consulenti ed esperti esterni. In tempi di       spending       review un bel risparmio per i vicentini.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2014-05-23T11:46:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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