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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1261 to 1275.
        
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    <title>Liceo Quadri di Vicenza: la Provincia approva il progetto di ampliamento per 5 nuove aule didattiche. Importo dell’opera 1,9 milioni di euro.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 10 maggio 2022 -</i><b> Cinque nuove aule didattiche</b></span><span><span> per il liceo Quadri di Vicenza. Le ha approvate questa mattina il presidente della </span></span><span><b>Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span><span><span> con la firma del decreto che </span></span><span><span>riporta</span></span><span><span> il progetto definitivo di un ampliamento a ridosso degli edifici scolastici esistenti.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il liceo Quadri conta circa 1.600 studenti e una crescita costante. Già ospite da qualche anno delle vicine strutture, ha chiesto e ottenuto di avere a disposizione nuovi spazi, per un </span></span><span><b>importo di 1,9 milioni di euro</b></span><span><span> messi a disposizione dalla Provincia di Vicenza grazie ai fondi del Pnrr.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il progetto definitivo è stato presentato questa mattina nella sede del liceo, nell’area verde dove sorgerà l’ampliamento. Presenti il </span></span><span><b>presidente Rucco</b></span><span><span>, </span></span><span><b>la vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>dirigente scolastico del liceo Quadri Paolo Jacolino</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>Rup dell’o</b></span><span><b>pera</b></span><span><b> Cristina Verlato</b></span><span><span> e i</span></span><span><span>l</span></span><span><span> </span></span><span><b>progettist</b></span><span><b>a Dario Cazzaro</b></span><span><b> dello studio GaiaProgetti</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Negli ultimi anni abbiamo tamponato l’esigenza di spazi del liceo Quadri con gli affitti -ha esordito Rucco- ora diamo una risposta concreta e strutturale. Un edificio che si inserisce in maniera armonica e in continuità con l’esistente, </span></span><span><span>con alti standard ambientali e moderno. Sono queste le linee guida per la nuova edilizia scolastica vicentina, che deve rappresentare un’opportunità formativa per i nostri ragazzi anche dal punto di vista edilizio.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Linee guida a cui la vicepresidente Franco aggiunge il concetto di “bello”: “dobbiamo educare alla bellezza, perché </span></span><span><span>è nel bello che si sviluppano i valori, il rispetto dell’ambiente e delle persone. Vivere una scuola bella stimola a prendersene cura e a puntare su standard sempre più alti.”</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>L’ampliamento avrà un </span></span><span><b>alto contenuto tecnologico e un basso impatto ambientale</b></span><span><span> -ha spiegato Berton- Gli uffici provinciali stanno correndo per anticipare i tempi del Pnrr. Il progetto esecutivo è già in esecuzione, entro fine anno, se non ci sono intoppi, potrebbero già partire i lavori di realizzazione.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una splendida notizia, visto che in ottobre il liceo Quadri celebra i 50 anni di vita e potrebbe farlo proprio con l’apertura di un cantiere. “Ogni anno dobbiamo respingere decine di richieste di iscrizione per mancanza di spazi -ha commentato Jacolino- la Provincia con questo ampliamento ci permette di accogliere tanti giovani vicentini desiderosi di crescere e di formarsi al nostro liceo”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>Il nuovo edificio</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il nuovo edificio sorgerà </span></span><span><b>sul lato nord del complesso scolastico</b></span><span><span>. </span></span><span><span>L</span></span><span><span>a sede del liceo Quadri dispone di un grande spazio verde, di numerosi impianti sportivi e di spazi  aperti a disposizione degli studenti. In questo contesto si inserisce, in continuità e in maniera </span></span><span><span>armonica, un </span></span><span><b>edificio ad un piano di 670 mq circa</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un </span></span><span><b>corridoio vetrato</b></span><span><span> collega </span></span><span><span>le aule esistenti</span></span><span><span> all’ampliamento.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Fulcro dell’ampliamento è la </span></span><span><b>corte interna</b></span><span><span>: attorno ad essa si distribuiscono 2 aule verso ovest e </span></span>tre aule verso est, tutte con metratura <b>superiore ai 63 mq</b>, adatte ad ospitare fino a 28 studenti in tutta comodità.</p>
<p align="left" class="western">Sono poi presenti locali adibiti ai servizi igienici, un ampio rack-dati, un ripostiglio <span><span>e un vano tecnico.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Alla base della progettazione ci sono linee guida chiare che la Provincia sta imponendo per la realizzazione dei nuovi edifici scolastici: </span></span><span><b>sostenibilità</b></span><span><span>, </span></span><span><b>risparmio energetico e idrico</b></span><span><span>, </span></span><span><b>riduzione di emissioni di CO2</b></span><span><span>, </span></span><span><b>miglioramento della qualità ecologica </b></span><span><span>degli interni, dei materiali e delle risorse impiegate. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Verranno utilizzati  materiali e sistemi costruttivi eco-sostenibili e si adotteranno soluzioni impiantistiche con elevate prestazioni di risparmio energetico e idrico (pannelli fotovoltaici, illuminazione e aerazione il più possibile naturale, luci a led, teleriscaldamento),  in modo da facilitare le </span></span><span>attività di manutenzione garant</span><span><span>endo al contempo </span></span><b>elevati standard di comfort termico, acustico e </b><span><b>visivo.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Si cerca di mantenere il più possibile le </span></span><span><b>alberature presenti</b></span><span><span>. Dove necessario, per necessità di illuminazione, le piante vengono sostituite con arbusti più bassi. Sempre a proposito di verde, la copertura sarà finita con un </span></span><span><b>tetto verde a giardino pensile estensivo</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Le nuove aule rispondono anche ad esigenze di </span></span><span><b>fruibilità e flessibilità d’uso</b></span><span><span>, in modo da potersi adeguare alle esigenze della scuola, attuali e future.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Tempi</b></p>
<p align="left" class="western">Approvato il progetto definitivo si passa alla redazione del progetto esecutivo. Secondo i tempi imposti dal Pnrr, entro fine anno devono essere affidati i lavori, mentre i cantieri devono prendere il via a inizio del nuovo anno. Tempo previsto di realizzazione: circa un anno.</p>
<p align="left" class="western">Gli uffici provinciali, Rup in primis, si stanno adoperando perché i tempi possano essere abbattuti e l’ampliamento sia a disposizione degli studenti del liceo Quadri già a partire dall’anno scolastico 2023/24.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-10T13:02:58Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni">
    <title>Lago di Fimon: gestione alla Provincia.  Firmato il protocollo con la Regione per i prossimi 3 anni.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT656_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT655_com_zimbra_date"></a> <i>Lago di Fimon, 9 maggio 2022</i> - Sarà la Provincia di Vicenza a gestire il lago di Fimon per i prossimi tre anni. Lo ha messo nero su bianco la <b>Regione Veneto per mano dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b> che questa mattina ha sottoscritto un <b>protocollo di intesa con il presidente della Provincia Francesco Rucco.</b></p>
<p align="left" class="western">Presenti anche il <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>consigliere regionale Stefano Giacomin</b> e <b>Paolo Pellizzari, sindaco di Arcugnano</b>, Comune che ospita il lago e con cui è costante il confronto <span>visto l’intreccio di competenze.</span></p>
<p align="left" class="western">Nel concreto non cambia molto. <span>S</span>toricamente la Provincia di Vicenza si occupa del lago di Fimon, che è ambiente naturale di assoluto pregio, tutelato a livello comunitario. Con la riforma delle Province, però, la situazione si è un po’ ingarbugliata, anche se in maniera transitoria se ne è sempre <b>presa cura la Provincia, in modo da garantire continuità di azione e ampia collaborazione con la Regione</b> e con gli enti che hanno competenze accessorie. Ora la Regione Veneto fa chiarezza su questa delega e stabilisce una durata triennale.</p>
<p align="left" class="western">“Il lago di Fimon è un luogo a cui i vicentini sono affezionati -ha esordito Rucco- negli anni <b>la Provincia ha cercato di valorizzarlo e salvaguardarlo,</b> nel rispetto di un equilibrio <span>ambientale</span> molto delicato. In questi ultimi anni abbiamo potuto solamente intervenire in maniera ordinaria, ma non è sufficiente, qui c’è necessità di progetti strutturati, di lungo periodo. Grazie alla politica vicentina che si è mossa compatta e grazie alla Regione oggi possiamo tornare a programmare”.</p>
<p align="left" class="western"><b>Programmare sul lungo periodo</b> <span>in uno degli specchi d’acqua più interessanti de</span><span>l Veneto</span><span> per habitat vegetali e animali </span>è anche l’obiettivo della Regione. “Tre anni – ha chiarito Bottacin- sono <span>una prospettiva idonea per assicurare la </span><span><b>manutenzione ordinaria e straordinaria del lago</b></span><span>, ma anche e soprattutto per </span><span><b>approfondire le dinamiche dell’ecosistema acquatico per la sua conservazione</b></span><span>. </span><span>La Provincia ha conoscenze e competenze per proseguire nella gestione e lo potrà fare autonomamente, grazie al sostegno di un tavolo tecnico in cui Regione e Arpav </span><span>condividono i lavori e li monitorano, per verificarne efficacia ed efficienza.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Come tutti i sistemi umidi, </span><span>il lago di Fimon </span><span>ha una forte </span><span><b>tendenza all’interramento</b></span><span>. Un fenomeno naturale che porta alla rarefazione o addirittura alla scomparsa degli habitat acquatici a favore di quelli terrestri. Rispetto a un secolo fa, il fondo del lago si è innalzato di oltre un metro. Considerato che la profondità media della colonna d’acqua è di 1,7 metri, con un massimo di </span>circa 3 metri, si stima che, in condizioni di assenza di interventi, l’intero sistema acquatico <span>verrà compromesso in pochi decenni.</span></p>
<p align="left" class="western">Un tema, questo, molto caro alla Provincia, che negli anni ha realizzato studi e progetti in collaborazione con diversi atenei, con la Regione, con il Genio Civile, con il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con il Comune di Arcugnano e accedendo a fondi della Comunità Europea. Lo sa bene il sindaco Paolo Pellizzari, che nel passato è stato protagonista di questi progetti in qualità di assessore provinciale competente. L’interesse di Arcugnano ad una buona gestione del sito è evidente, “per questo -ha sottolineato Pellizzari- il <b>dialogo con la Provincia è quotidiano</b> così come la collaborazione. Stiamo partecipando ad un bando legato al Pnrr per un progetto che prevede di portare acqua di sorgente dalla valle dei Mulini al lago di Fimon, in modo da ossigenarlo. Ma questa è solo una delle azioni da fare.”</p>
<p align="left" class="western">L’altra, sicuramente, è la sistemazione del ponticello che permette la passeggiata in sicurezza intorno al lago. “Finora non abbiamo potuto intervenire per motivi amministrativi -ha spiegato Macilotti- oggi con la firma del protocollo può farlo la Provincia e ho già dato mandato agli uffici di provvedere.”</p>
<p align="left" class="western"><span>La strada è quindi tracciata e condivisa da tutti i livelli di governo oggi presenti </span><span>ad Arcugnano</span><span>: Regione, Provincia, Comune. Ora non resta che </span><span>mettere</span><span><b> a frutto competenze e collaborazioni.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Valorizzando il </span><span><b>grande patrimonio ambientale</b></span><span> che il lago di Fimon custodisce, ma promuovendone anche la </span><span><b>conoscenza storica</b></span><span>, visto che proprio in quest’area sono stati ritrovati insediamenti preistorici riferibili al Neolitico (IV millennio a.C.) e all’età del Bronzo (II-I millennio a.C.). </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E senza dimenticare che oltre che meta turistica per l’intero territorio regionale, il lago di Fimon risulta attrattivo per una serie di </span><span><b>attività ricreative ed escursionistiche</b></span><span> come corsa, vela, bike e pesca. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alla Provinc</span><span>ia la Regione riconosce anche un </span><span><b>fondo di 50mila euro l’anno</b></span><span>, per un totale quindi di 150mila euro, per la gestione del lago, la predisposizione di studi e progettazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una gestione che dovrà comunque essere condivisa. Il protocollo stabilisce infatti che il piano di lavoro finalizzato alla gestione ecocompatibile del lago e il monitoraggio delle relative azioni siano valutati da un </span><span><b>tavolo tecnico </b></span><span>costituito dalla Regione e formato da rappresentanti della direzione regionale competente in materia di difesa del suolo, con funzioni di coordinamento, dalla direzione regionale competente in materia di tutela delle acque, dalla Provincia di Vicenza e da Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-09T12:18:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Venerdì 13 maggio apre il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada Montorsina.  Giovedì le prove di carico e venerdì l’apertura al traffico.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">Il ponte della Montorsina, a cavallo tra Montorso e Montecchio Maggiore, apre al traffico <b>venerdì 13 maggio</b>. Una buona notizia per l’ovest vicentino, che recupera un’arteria strategica in un momento di particolare stress viario dovuto ai cantieri stradali <span>che interessano </span>l’area.</p>
<p align="left">L’annuncio è del <b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b>, che con il <b>consigliere provinciale delegato alla viabilità Davide Faccio, </b><span>che è anche </span><span>sindaco di Trissino,</span> ha seguito l’opera dalla progettazione alla realizzazione, gestita dal<b> braccio operativo Vi.Abilità</b>. L’importo dei lavori, a carico della Provincia, è di <b>1,6 milioni di euro</b>.</p>
<p align="left">Il cantiere è stato aperto nel giugno dello scorso anno con le opere preliminari. <b>A fine luglio è stato demolito </b><b>il vecchio ponte</b><span> sul fiume Guà lungo la strada Montorsina, </span>in evidente stato di degrado e con pile di sostegno che rappresentavano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. <b>A inizio marzo è stato posato il nuovo ponte</b>, a cui mancavano solo le opere complementari per essere aperto, come  la costruzione della soletta del ponte, la posa in opera dei guard-rail, l’allargamento delle due rampe di accesso al nuovo ponte.</p>
<p align="left">“<b>Ora </b><span><b>l</b></span><b>’opera è completa</b> -<b>commenta il presidente Rucco- </b>Abbiamo voluto un ponte <b>moderno e sicuro</b>, che supera i limiti imposti dal precedente, in grado <span>di rispondere al traffico di collegamento tra i Comuni e tra le aree produttive dell’ovest vicentino. La struttura ad arco, senza pile in alveo, dà anche una risposta alle criticità idriche, facilitando il deflusso delle acque. Non per ultimo, affiancata al ponte c’è la pista ciclopedonale, per un attraversamento in sicurezza anche di pedoni e ciclisti.”</span></p>
<p align="left"><span><b>Giovedì 12 maggio sono previste le prove di carico</b></span><span>, fase finale di controllo prima dell’apertura al traffico. Concretamente, le prove di carico prevedono il posizionamento sul ponte di mezzi pesanti </span><span>disposti secondo ben precise e progressive configurazioni di carico, in modo da sollecitar</span><span>lo e analizzarne le reazioni</span><span>. </span><span>Ogni dato viene registrato ed elaborato ed è utile per garantire l’apertura in sicurezza.</span></p>
<p align="left">“<span>E’ un’opera che il territorio aspettava da decenni -</span><span><b>sottolinea il consigliere Faccio</b></span><span>- siamo riusciti a realizzarla grazie alle risorse messe in campo dalla Provincia e all’impegno costante dei tecnici di Provincia e Vi.Abilità, oltre che delle aziende che hanno lavorato al cantiere. I tempi non sono facili e l’aumento delle materie prime sta bloccando molti cantieri: essere arrivati in fondo è davvero una sfida vinta.”</span></p>
<p align="left"><span>L’appuntamento è per venerdì 13 maggio, per l’apertura ufficiale.</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte: dati tecnici<br /></b></p>
<p align="left">Il nuovo ponte è ad arco con altezza massima di circa 5 metri. E’ in metallo e pesa circa 136 tonnellate. Ha una lunghezza netta di circa 33 metri e larghezza di 13,40 metri. Ospita una carreggiata stradale con due corsie di marcia da 3,25 metri e banchine da un metro, a cui si affiancano una pista ciclabile bidirezionale in sede separata di larghezza pari a 2 metri sul lato di valle e un marciapiede di larghezza 1,5 metri sul lato di monte, separati dalla sede stradale da barriere stradali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-06T13:10:51Z</dc:date>
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    <title>AVVISO SENSI DELL'ART. 29 - QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N.152 - Riesame AIA della ditta Elite Ambiente S.r.l.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/avvisi-aia/avviso-sensi-dellart-29-quater-del-decreto-legislativo-3-aprile-2006-n-152-riesame-aia-della-ditta-elite-ambiente-s-r-l</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>AVVISO AI SENSI DELL'ART. 29 QUARTER DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N.152</p>
<p align="justify" class="western">La ditta Elite Ambiente S.r.l. è già titolare dell'Autorizzazione Integrata Ambientale <span><span><span><span>n.01/2017 del 20/02/2017 e smi (prot. 14546)</span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western">Codice IPPC: <span>5.1d, 5.3.b.4, 5.5 All. VIII alla parte II D.Lgs. 152/2006 e ssmmii</span></p>
<p>Ritenuto che  ricorrono le condizioni per il riesame, con riferimento all'intera installazione.</p>
<p>Localizzazione: via Mazzini n.13 in comune di Brendola</p>
<p>Sede dove è possibile prendere visione degli atti e trasmettere  osservazioni: Provincia di Vicenza -Servizio Rifiuti VIA VAS - Palazzo  Godi-Nievo - Contrà Gazzolle, 1 - 36100 VICENZA;</p>
<p>Termine entro il quale presentare osservazioni: entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso</p>
<p>Responsabile del procedimento: Andrea Baldisseri</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Alessandra Di Nardo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-05-05T15:30:26Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/l2019eroica-primavera-presentazione-del-libro-che-racconta-il-risorgimento-di-vicenza-giovedi-5-maggio-ore-18-a-villa-cordellina-lombardi-montecchio-maggiore-vi">
    <title>L’Eroica Primavera: presentazione del libro che racconta il Risorgimento di Vicenza.  Giovedì 5 maggio ore 18 a villa Cordellina Lombardi (Montecchio Maggiore -VI-)</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Giovedì 5 maggio 2022, alle 18 </b>a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, villa di rappresentanza della Provincia di Vicenza, verrà presentato il libro <b>“L’Eroica Primavera”</b> voluto dall’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia sezione di Vicenza “X giugno 1848” e patrocinato da  Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, con il supporto di tanti sponsor e il sostegno di Editrice Artistica Bassano.</p>
<p>Gli autori sono <b>Franco Scarmoncin</b>, storico bassanese, e <b>Luciano Zanini</b>, presidente degli artiglieri vicentini oltre che di Assoarma Vicenza. Saranno loro, giovedì, ad illustrare il libro dialogando con storici locali, tra cui la professoressa Alba Lazzaretto dell’Università di Padova. L’incontro sarà preceduto dai saluti del presidente della Provincia di Vicenza <b>Francesco Rucco</b>.</p>
<p>Il sottotitolo già inquadra il tema: <b>“22 marzo – 10 giugno 1848 Vicentini e italiani insieme per la libertà. Il battesimo del fuoco dell’Artiglieria vicentina”</b>. Racconta in maniera precisa e con un ampio inquadramento storico la difesa di Vicenza dagli Austriaci in particolare nelle tre giornate del 20, 21 e 24 maggio e nella battaglia del 10 giugno, che valse al Comune di Vicenza la <b>medaglia d’oro al valore militare</b>, assegnata dal re Vittorio Emanuele II nel 1866 proprio "per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruente nemico”.</p>
<p>A descrivere il volume nella sua essenza è poi il <b>Ministro della Difesa Lorenzo Guerini</b>, che nell’introduzione lo definisce “Un’opera grazie alla quale ‘ridare vita’ al nostro Risorgimento e ricordare i tanti italiani caduti per l’unità, l’indipendenza e la libertà del nostro Paese. Un momento per riflettere e trasmettere un messaggio di speranza che serva a promuovere , con il nostro contributo quotidiano, quei <b>valori di Patria, Libertà, Giustizia </b>che ebbero una straordinaria forza mobilitante nella società italiana del primo Ottocento, e grazie ai quali prese corpo il sogno risorgimentale dei nostri Padri”.</p>
<p>Il volume è diviso in <b>tre parti</b> precedute dalle presentazioni, oltre che del ministro Guerini, del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, del presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco e del presidente degli artiglieri vicentini Luciano Zanini.</p>
<p>La prima parte è poi un <b>inquadramento storico</b> per entrare nel vivo degli <b>eventi bellici</b> nella seconda parte, dedicata appunto all’eroica primavera. La terza parte è una <b>ricca carrellata dei luoghi</b> teatro delle battaglie ma anche di capitelli, santuari e vie che oggi li ricordano. Ed è proprio questa ricchezza che racconta quanto Vicenza abbia vissuto da protagonista il Risorgimento.</p>
<p>La scorrevolezza della narrazione, le immagini, le note didascaliche, ne fanno un testo alla portata di tutti. Oltre ad essere distribuito domani alla presentazione, L’Eroica Primavera verrà <b>inviato ai Comuni vicentini, alle biblioteche della provincia, agli istituti di istruzione superiore</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-04T14:31:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-secula-a-longare-la-provincia-approva-il-progetto-definitivo-un2019opera-da-3-4-milioni-di-euro-con-un-occhio-di-riguardo-a-pedoni-e-ciclisti">
    <title>Nuovo ponte di Secula a Longare: la Provincia approva il progetto definitivo.  Un’opera da 3,4 milioni di euro con un occhio di riguardo a pedoni e ciclisti.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Longare, 4 maggio 2022</i> - Il nuovo ponte di Secula, a Longare, è ad <b>arco</b>, lungo <b>48 metri</b> e <b>affiancato da una pista ciclabile. </b></p>
<p align="left">Il progetto definitivo è stato approvato questa mattina dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b> ed è stato illustrato dal <b>Rup Lisa Collareda</b> di Vi.Abilità Srl e da <b>Paolo Maistrelli</b><b> del </b><span><b>raggruppamento Seteco Ingegneria Srl</b></span><span>. L’occasione è stata un sopralluogo all’attuale ponte del presidente Rucco, che è anche sindaco di Vicenza, accompagnato dal </span><span><b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Matteo Zennaro</b></span><span>, che a sua volta è sindaco di Longare, e dalla </span><span><b>presidente di Vi.Abilità Srl Magda Dellai</b></span><span>, società a cui spetterà la realizzazione dell’opera.</span></p>
<p align="left"><span>Sul nuovo ponte di Secula, </span><span>situato sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione, la Provincia di Vicenza sta investendo </span><span><b>3,4 milioni di euro</b></span><span>. Già 900.000 euro in più rispetto allo studio di fattibilità, a causa del rincaro dei prezzi delle materie prime. </span></p>
<p align="left">“<span>Abbiamo già provveduto ad aggiornare l’importo -ha spiegato Rucco- perché consideriamo quest’</span><span><b>opera strategica </b></span><span>per la viabilità di Longare e, più in generale, della parte est della territorio provinciale. Non è un caso che i documenti testimonino l’esistenza del ponte già dal 1700. Quello attuale non è però adeguato ai flussi di traffico che lo attraversano quotidianamente. La scelta più sicura è anche quella più radicale: </span><span><b>demolirlo e ricostruirlo, con tecniche più moderne e misure adeguate</b></span><span>.”</span></p>
<p align="left"><span>Scelta confermata dagli studi finora compiuti sull’area, in particolare quelli geologici e idraulici, oltre all’analisi sismica.</span></p>
<p align="left"><span>Tre gli aspetti più rilevanti, che sono anche le linee guida che la Provincia ha fornito ai progettisti: attenzione al </span><span><b>contesto idraulico</b></span><span>, visto  che ci troviamo in zona di golena, e più in generale a quello </span><span><b>ambientale</b></span><span>, visto che il nuovo ponte si inserisce in un’area naturale che si è preservata integra. Attenzione, di conseguenza, alla </span><span><b>mobilità lenta</b></span><span>, che qui è particolarmente numerosa, con la previsione di una pista ciclopedonale che conduce in sicurezza al centro di Vicenza.</span></p>
<p align="left">“<span>E’ un intervento che aspett</span><span><span>av</span></span><span>amo da anni e </span><span><span>che finalmente diventa realtà -ha commentato Zennaro- Lo sforzo economico della Provincia è importante e testimonia l’attenzione verso quest’opera. Bene, poi, che sia l’occasione per collegare un </span></span><span><span><b>percorso ciclopedonale</b></span></span><span><span> di particolare suggestione ambientale.”</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><span>A</span><span>d illustrare </span><span><b>i tempi</b></span><span> è la presidente di Vi.Abilità Dellai: “E’</span><span> già in elaborazione </span><span>il progetto </span><span>esecutivo, a cui seguirà la gara per i </span><span><b>lavori che, a scanso di imprevisti, verranno aggiudicati entro l’anno</b></span><span>. Una volta avviato il cantiere, </span><span><b>servirà circa un anno per la realizzazione del nuovo ponte</b></span><span> e delle opere complementari.”</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span>Il nuovo ponte è </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene, che quindi con il nuovo ponte non ci sarà più. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>
<p class="western"><span><span>Sempre a proposito di acqua, il progetto del nuovo ponte pone particolare attenzione anche agli </span></span><span><span><b>elementi di impermeabilizzazione e ad un moderno sistema di regimentazione e allontanamento delle acque meteoriche</b></span></span><span><span>, la carenza del quale è la causa principale del degrado dell’attuale manufatto.</span></span></p>
<p class="western"><span>Le corsie stradali avranno larghezza costante pari a 3,25 metri, mentre le banchine avranno larghezza massima pari a 1 metro e si restringeranno a monte e a valle del nuovo ponte per raccordarsi con le banchine esistenti. </span></p>
<p class="western"><b>La pista ciclo-pedonale</b></p>
<p align="left"><span>A lato del ponte è prevista la realizzazione di una </span><span><b>nuova pista ciclo-pedonale come proseguimento di quella gi</b></span><b>à esistente</b> presente a partire dalla rotatoria lato Longare e che attualmente si interrompe sull’argine.</p>
<p class="western"><span>Lo sviluppo complessivo di questa nuova pista ciclo-pedonale è pari a </span><span><b>circa 160 metri</b></span><span>, con larghezza della piattaforma pari a 2,50 metri con due corsie da 1,25 metri ciascuna.  Dalla rotatoria si sviluppa dapprima su sede separata rispetto a quella stradale, poi in prossimità del ponte corre parallelamente al tracciato stradale, percorrendo prima una mensola collegata alla struttura principale del ponte per poi proseguire in passerella a sbalzo rispetto alla strada. Il tracciato di progetto della pista ciclo-pedonale termina in corrispondenza dell’attuale percorso ciclo-pedonale. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-04T12:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/dati-sui-pagamenti/dati-sui-propri-pagamenti-in-relazione-alla-tipologia-di-spesa-sostenuta-allambito-temporale-di-riferimento-e-ai-beneficiari/anno-2021">
    <title>Anno 2021</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/pagamenti-dellamministrazione/dati-sui-pagamenti/dati-sui-propri-pagamenti-in-relazione-alla-tipologia-di-spesa-sostenuta-allambito-temporale-di-riferimento-e-ai-beneficiari/anno-2021</link>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Paola Polo</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-05-03T15:49:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-abilita-srl-approvato-il-bilancio-2021-numeri-positivi-nonostante-covid-e-rincaro-delle-materie-prime">
    <title>Vi.Abilità Srl: approvato il bilancio 2021 con numeri positivi. Nell'ultimo triennio opere e lavori per 50 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/vi-abilita-srl-approvato-il-bilancio-2021-numeri-positivi-nonostante-covid-e-rincaro-delle-materie-prime</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 2 maggio 2022</i> - In uno scenario influenzato sia dagli effetti della pandemia da Covid-19, sia dal rincaro delle materie prime, Vi.abilità Srl registra risultati di bilancio positivi. Lo ha confermato questa mattina <b>Magda Dellai, presidente del Consiglio di Amministrazione</b>, che ha illustrato numeri e dati di bilancio con il <b>direttore generale della società Fabio Zeni.</b> Presente anche <b>Francesco Rucco, presidente della Provincia di Vicenza</b> che di Vi.Abilità possiede il 95% delle quote.<br /><br />Il 2021 è stato caratterizzato da due fattori esogeni di portata mondiale, quali il protrarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 e il rincaro delle materie prime, che hanno profondamente influenzato lo scenario dentro il quale Vi.abilità srl si è trovata a dover operare.<br /><br />Il bilancio 2021 di Vi.abilità srl, concessionaria della Provincia di Vicenza per la gestione di 1240 km di strade di competenza, dei ponti e delle infrastrutture collegate e del tunnel Schio-Valdagno, si chiude con un <b>utile di esercizio di € 56.352</b> rispetto a € 55.104 del 2020. <br />Un dato su tutti che va evidenziato è il significativo aumento del <b>valore della produzione che passa da € 16.017.320 del precedente esercizio a € 20.047.034 nel 2021</b> registrando un incremento di circa il 25%. <br />Le voci principali di ricavo provengono da opere stradali per € 4.569.455, manutenzione programmata per € 4.430.928, al canone da Provincia di € 3.658.852 e dal contributo di € 4.000.000 e da ricavi per pedaggi tunnel di € 2.602.271 rispetto a € 2.318.954 del 2020, con un incremento del 12,2%. <br /><br />All’aumento della produzione corrisponde un aumento dei<b> costi generali </b>( ma non quello del personale), che sono passati da € 15.960.081 del 2020 a <b>€ 19.989.688 nel 2021</b>. <br />Le voci principali relative ai costi si riferiscono a: <br />• Costi di gestione dei veicoli aziendali per € 220.086, di cui costo carburante € 129.758. <br /> • Acquisto di beni: con la maggiore voce di spesa in acquisto di beni e materiali per € 9.648.613 rispetto a € 5.687.448 del 2020. Nel dettaglio: opere stradali € 4.569.455, manutenzione programmata € 4.430.928, acquisto segnaletica € 105.913, acquisti materie sussidiarie e consumo € 510.828, acquisti di servizi per € 409.103. <br /> • Prestazione di terzi per servizi: per un totale di € 5.038.956 cresciuti del 9% circa rispetto a € 4.618.634 del 2020<br /> • Servizi di manutenzione straordinaria: per € 2.621.820, così composti: lavori appaltati € 1.799.281; sfalcio erba € 454.386, potatura e ordinaria manutenzione, pulizia stradale € 249.630; per servizi di somma urgenza € 96.833; servizi invernali sui 72 tronchi in cui è stato suddiviso il piano neve per € 1.440.653 rispetto a € 1.528.776 del 2020, inclusi i servizi invernali su tunnel Schio-Valdagno e i servizi sulla SP 148 Cadorna; <br /> • Spese amministrative generali per € 313.891<br /> • Costi del personale dipendente: € 3.146.452 diminuiti del 6% circa rispetto a € 3.345.349 del 2020, con un costo medio a dipendente di € 40.863 rispetto ai 43.446 del 2020 (77 unità numero medio dipendenti nel 2021). <br />Sono stati disposti accantonamenti per rischi vari per un totale di € 347.189. <br /><br />“I risultati presentati oggi confermano la validità del modello di Vi.abilità srl -ha dichiarato la Presidente di Vi.abilità Magda Dellai- In questi tre anni di lavoro la società ha investito <b>18.784.000 in opere stradali, 3.050.000 in importanti lavori di ammodernamento del tunnel Schio-Valdagno, 5.755.079,13 di interventi sui ponti della nostra provincia, 2.470.000 nella sistemazione dei dissesti e nella protezione dei versanti, 3.173.608  nei dispositivi di tenuta stradale, i guard rail, 17.050.000 nella direzione lavori di edifici scolastici ed universitari </b>(II e III stralcio Università a Vicenza, Polo di Viale Margherita e Liceo Corradini di Thiene). Numeri che da soli spiegano la mole di lavoro della nostra Società ed ai quali vanno sommate <b>opere in fase di progettazione per quasi 50 milioni di euro </b>( 37.100.000 in opere stradali, 15.643.802,09 nei ponti, 1.339.000 nella sistemazione di dissesti e protezione di versanti, nonchè 1.400.000 euro nei guard-rail)”.<br /><br />“In un contesto fortemente complesso e sfidante, Vi.abilità resta una <b>risorsa importante per l’Amministrazione Provinciale</b>, mettendo a terra progettazioni di opere che nei prossimi anni renderanno strade, ponti ed infrastrutture del nostro territorio più moderne e soprattutto più sicure. Ringrazio la Presidente ed il CdA per l’ottimo lavoro svolto”, ha commentato il Presidente della Provincia Francesco Rucco.<br /><br />“Questi straordinari numeri sono merito delle donne e degli uomini che, quotidianamente, ognuno nel proprio ruolo, <b>lavorano con dedizione e passione</b> in Vi.abilità e ai quali va il nostro più sentito ringraziamento”, ha dichiarato il Direttore Generale Fabio Zeni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-02T14:12:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro">
    <title>Istituto alberghiero Artusi di Recoaro Terme: terminati i lavori per la prevenzione incendi (1,5 milioni di euro) a breve il rifacimento delle facciate (1,750 milioni di euro)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-terminati-i-lavori-per-la-prevenzione-incendi-1-5-milioni-di-euro-a-breve-il-rifacimento-delle-facciate-1-750-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Recoaro Terme, 29.04.2022 </i>- Lavori terminati all’istituto a<span>lberghiero Artusi di Recoaro Terme. Grazie ad un investimento della Provincia di Vicenza di </span><b>1,5milioni di euro, </b><span>l’intero edificio scolastico è stato </span><b>riqualificato</b><span> e adeguato alle vigenti </span><b>norme di prevenzioni incendi</b><span>. E non è tutto. La Provincia ha già messo a disposizione altri </span><b>1.750.000 euro</b><span> per il rifacimento delle facciate.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Se ne è parlato questa mattina nella sede della scuola, dove si sono recati in sopralluogo il </span></span><span><b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b></span><span><span> accompagnato dalla </span></span><span><b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b></span><span><span> e dal </span></span><span><b>consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span><span>. Presente anche il </span></span><span><b>provveditore Nicoletta Morbioli</b></span><span><b> </b></span><span><span>e il </span></span><span><span>Comune di Recoaro Terme con il </span></span><span><b>sindaco Armando Cunegato</b></span><span><span> e la </span></span><span><b>consigliera delegata Cristina Camposilvan</b></span><span><span>. A fare gli onori di casa il </span></span><span><b>dirigente scolastico Massimo Chilese</b></span><span><span>. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Grazie all’intervento concluso, l’istituto Artusi ha messo in sicurezza l’edificio ponendo solide basi per l’ottenimento del </span></span><span><b>certificato di prevenzione incendi</b></span><span><span>, che certifica, appunto, che la scuola risponde alle più aggiornate normative antincendio. Un obiettivo non da poco, per raggiungere il quale sono stati eseguiti </span></span><span><b>lavori su tutta la struttura</b></span><span><span>, dalle pareti agli impianti, dai soffitti alle scale. Le opere più impattanti sono state realizzate durante la scorsa estate, a scuola chiusa, in modo da creare il minor disagio a studenti e insegnanti. In seguito i lavori sono stati organizzati </span></span><span>in step temporali e logistici diversi, per permettere il regolare svolgimento delle lezioni. Ultimi, in ordine di tempo, gli interventi nella palestra, nelle cucine e nella sala ristorante dell’ultimo piano, </span><span><span>con</span></span><span> il rifacimento del </span><span><span>tetto</span></span><span>. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un incastro di lavori e di tempi che hanno rappresentato una sfida per il </span></span><span><b>Rup Giacomo Oliviero</b></span><span><span>, coadiuvato dal tecnico provinciale </span></span><span><b>Roberta Menegon</b></span><span><span>, per </span></span><span><b>Matteo Munari dello studio Vi.Tre Srl</b></span><span><span> di Thiene, progettista e direttore lavori, e per le aziende che hanno realizzato i lavori </span></span><span><b>Ica Consorzio Artigiani Associati e Mazzi Impianti Srl</b></span><span><span>. Sfida che grazie alla sinergia con il preside Chilese oggi può dirsi vinta.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>L’edificio che ospita l’istituto Artusi aveva bisogno di essere</span></span><span><b> ammodernato nella struttura e negli impianti</b></span><span><span> -</span></span><span><span>ha </span></span><span><b>commenta</b></span><span><b>to</b></span><span><b> Rucco</b></span><span><span>- e questa è stata l’occasione giusta. L’intervento sulle facciate esterne completerà il lavoro, regalando alla scuola un “vestito” nuovo e rendendola anche bella esteticamente oltre che </span></span><span><b>più efficiente e performante</b></span><span><span>. Un’operazione che mi piace interpretare come il primo passo del cammino che porterà Recoaro Terme ad una rigenerazione culturale, sociale ed economica possibile grazie ai 20 milioni di euro ottenuti dal bando borghi. Ed è un primo passo importante, perché riguarda una scuola, quindi i nostri ragazzi, e riguarda il settore alberghiero, che significa turismo.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A mettere l’accento sul turismo anche il </span></span><span><b>p</b></span><span><b>residente della Regione Veneto Luca Zaia</b></span><span><span>, invitato alla cerimonia con </span></span><span><b>l’assessore all'istruzione Elena Donazzan e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span><span>, assenti a causa di concomitanti impegni ma presenti con uno scritto. Quest’ultimo, in particolare, ha definito l’istituto Artusi un modello straordinario di alta formazione, un esempio prestigioso nella nostra Regione che fa dell’accoglienza e della ristorazione uno dei pilastri dell’economia, promotore di tradizioni ed enogastronomia locale.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Prossimi ai 60 anni di vita, l’istituto Artusi ha saputo negli anni distinguersi per la qualità dell’offerta formativa “a cui affianchiamo -ha aggiunto <b>la vicepresidente Franco-</b> un edificio rinnovato e riqualificato, più sicuro dal punto di vista strutturale ma anche più performante grazie a nuovi laboratori e una nuova cucina, cuore della scuola.”</p>
<p align="left" class="western">Una scuola che offre opportunità concrete, come ha voluto sottolineare <b>il consigliere Berton:</b> “l’istituto Artusi ha dato i natali professionali a cuochi di alto profilo, tra cui Carlo Cracco, insegnandoci che da qui si può arrivare ovunque, se si ha passione per il proprio lavoro e curiosità nel voler sperimentare e assaggiare, in cucina come nella vita.”</p>
<p align="left" class="western"><span>Tanta la soddisfazione, e l’orgoglio, de</span>l <b>preside Chilese</b>, che ha seguito i lavori in prima persona <span>monitorandone non solo i tempi, per garantire la regolarità delle lezioni, ma anche la rispondenza alle esigenze formative della scuola. Dal </span><span><b>provveditore Morbioli</b></span><span> un plauso per l’attenzione che la Provincia riserva alle scuole, anche grazie ai 30 milioni di euro ottenuti grazie al Pnrr, mentre il </span><span><b>sindaco Cunegato</b></span><span> ha richiamato i 20 milioni del bando borghi, grazie ai quali verrà riqualificata Recoaro Terme.</span></p>
<p align="left" class="western"><b>I lavori di prevenzione incendi</b></p>
<p align="left" class="western"><span>L’intervento è stato realizzati tra la scorsa estate e la fine dell’anno, per un importo di </span><b>1,5 milioni di euro.</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ha</span></span><span> riguarda</span><span><span>t</span></span><span>o la </span><b>riqualificazione e il rifacimento degli impianti</b><span>, la </span><b>compartimentazione dei diversi ambienti </b><span>e la </span><b>sostituzione di tutte le strutture e finiture prive di certificazione</b><span>. </span></p>
<p align="left" class="western">Le <b>pareti </b>in legno <span>sono state sostituite</span> con pareti in cartongesso di adeguata reazione al fuoco e con caratteristiche acustiche superiori, così come i <b>controsoffitti</b> <span>sono stati</span> sostituiti con nuovi pannelli più preformanti e nuova illuminazione. <span>R</span>iqualificati anche i <b>solai </b>con lastre in cartongesso al fine di ottenere una resistenza al fuoco REI 60.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span><b>compartimentati archivi, magazzini, depositi</b> e locali con specifiche esigenze di separazione, realizzando spazi filtro di separazione tra distinte attività</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono state</span> installate <span><b>n</b></span><b>uove porte</b> con caratteristiche REI <span>per</span> depositi, archivi, locali tecnici e magazzini in genere, oltreché nelle cucine e in lavanderia, nelle zone filtro e nei vani scala.</p>
<p align="left" class="western"><span>E’ stata</span> realizzata una <b>nuova scala di emergenza</b> <span>ed è stata</span> messa a norma quella esistente. Inoltre <span>sono state</span> <span>r</span>ealizzate le<b> vie d’esodo</b> mancanti <span>e</span> adeguate quelle esistenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sono stati </span>installati un nuovo <b>sistema di illuminazione di sicurezza, un</b> <b>impianto rilevazione fumi e un nuovo impianto di allarme ad altoparlanti EVAC,</b> sistema avanzato con capacità di autodiagnosi e possibilità di diffondere specifici messaggi di emergenza.</p>
<p align="left" class="western">Nelle zone in cui <span>sono state rifatte le</span> pareti divisorie e i controsoffitti sono anche stati realizzati nuovi <b>impianti elettrici e di illuminazione</b>. In particolare, gli apparecchi illuminanti <span>sono ora</span> a LED ad incasso con elevata efficienza luminosa, durata minima 50.000 ore.</p>
<p align="left" class="western"><b>Più luce e più aria</b> al livello 2, dove i depositi di alimenti privi di aperture di ventilazione <span>sono stati</span> dotati di bocca di lupo aperta sul porticato esterno, per garantirne illuminazione e aerazione diretta. <span>B</span>ocche di lupo anche per l’archivio adiacente all’aula magna e i depositi di attrezzature, che <span>sono stati</span> anche riqualificati compartimentandoli opportunamente per separarli dal resto dell’edificio.</p>
<p align="left" class="western">Una particolare attenzione <span>è stata</span> riservata al <b>superamento delle barriere architettoniche</b>, pur non avendo l’intervento questa specifica finalità. La pendenza della rampa della palestra <span>è stata</span> ridotta, in modo da renderla meno pericolosa per gli utenti in particolare disabili. Sulle porte di compartimentazione (zona filtro tra scuola e palestra e disimpegno tra cucina e sala mensa) <span>sono stati</span> inseriti <span>numerosi</span> <b>elettromagneti</b>, per facilitare il transito lungo i corridoi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ultimi in ordine di tempo, sono stati realizzati anche </span>i lavori di <b>rifacimento della copertura della zona cucine e del ristorante</b>. Nel dettaglio, è stata sostituita la vecchia membrana di impermeabilizzazione, in stato di evidente degrado dovuto alla vetustà del materiale, con un nuovo sistema di copertura applicato sull’esistente tavolato in legno (previa sostituzione delle parti degradate).</p>
<p align="left" class="western"><b>Il rifacimento delle facciate</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Provincia di Vicenza, grazie ai fondi del Pnrr, ha messo a disposizione </span></span><span><b>altri 1.750.000 euro per il rifacimento delle facciate</b></span><span><span>. E’ in corso la progettazione definitiva, ad opera di Laura Locci di L.A. Progetti Srl, mentre il cantiere dovrebbe partire nel 2023.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, si prevede la sostituzione delle pareti di tamponamento esterno della scuola visto che le attuali sono realizzate con pannelli prefabbricati di tecnologia obsoleta e con spessori esigui e quindi non risultano compatibili con le esigenze di risparmio energetico e reazione al fuoco. Vengono sostituti anche i serramenti, attualmente in pvc datati e in cattivo stato.</p>
<p align="left" class="western">Il fondi del P<span>nrr</span> con i quali il progetto <span>viene</span> finanziato offrono dunque un’occasione per una <b>riqualificazione energetica e architettonica dell’edificio</b>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-29T16:00:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro">
    <title>Nuova palazzina alla cittadella degli studi di Vicenza: laboratori per l’istituto Montagna e spazi “flessibili” per le scuole e la città. Un'opera da 2,5 milioni di euro.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 28 aprile 2022 </i>- La cittadella degli studi di Vicenza diventa più grande. </span></span></span><span><span><span>Il </span></span></span><span><span><b>presidente della</b></span></span><span><span><b> Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span></span><span><span><span> ha approvato lo </span></span></span><span><span><b>studio di fattibilità di una nuova palazzina</b></span></span><span><span><span> da adibire a laboratori per l’istituto superiore “B. Montagna” di via Mora e </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> un piano terra “flessibile”, a servizio </span></span></span><span><span><span>di scuole e </span></span></span><span><span><span>città.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’importo dell’opera sfiora i </span></span></span><span><span><b>2,5 milioni di euro</b></span></span><span><span><span> (2.450.000 euro per la precisione, fondi del Pnrr).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il progetto, condiviso con il Consiglio di Istituto, </span></span></span><span><span><span>è stato</span></span></span><span><span><span> illustrato stamattina </span></span></span><span><span><span>ad una rappresentanza degli studenti </span></span></span><span><span><span>nell’aula magna del Montagna dal progettista </span></span></span><span><span><b>Domenico Greco</b></span></span><span><span><span> dello </span></span></span><span><span><b>studio Tetraconsult</b></span></span><span><span><span> con il </span></span></span><span><span><b>Rup della Provincia Matteo Calabrese</b></span></span><span><span><span>. Presenti il </span></span></span><span><span><b>presidente Rucco, la Vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione Maria Cristina Franco, il consigliere provinciale all’edilizia scolastica Davide Berton e la dirigente scolastica Alessandra Zola</b></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Diamo una risposta concreta all’esigenza di spazi dell’istituto Montagna, con una palazzina che sorge a ridosso dell’attuale sede -chiarisce Rucco- ma con un obiettivo che guarda oltre. </span></span></span><span><span><span>L’accesso sarà infatti autonomo, in modo da adattarsi alle esigenze che dovessero sorgere in futuro, e con la possibilità di dedicare il piano terra ad attività di aggregazione, sociali e culturali, della scuola ma anche della comunità.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’istituto Montagna conta un migliaio di iscritti e numeri in costante crescita. “La pratica in laboratorio è una parte fondamentale dello studio superiore -</span></span></span><span><span><span>precisa</span></span></span><span><span><span> la Franco- e grazie a questo intervento potremo dare al Montagna spazi adeguati, moderni, performanti, in grado di fornire agli studenti </span></span></span><span><span><span>strumenti di apprendimento e di conoscenza utili al loro futuro professionale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il confronto con la dirigente scolastica Zola è stato fondamentale per “disegnare” un edificio funzionale alle esigenze della scuola. E la soddisfazione degli studenti presenti stamattina ha confermato il loro apprezzamento anche dal punto di vista estetico.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>I tempi sono stretti -sottolinea Berton- gli uffici tecnici provinciali stanno dando il massimo per rispettare i vincoli imposti dalla normativa del Pnrr. Entro la primavera del 2023 inizieranno i lavori al Montagna come in tante scuole superiori del vicentino, per un importo che supera i 30 milioni di euro. La Provincia vuole cogliere a pieno le opportunità offerte dai fondi europei, ammodernando e ampliando le scuole di competenza.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Tornando</span></span></span><span><span><span> al Montagna, </span></span></span><span><span><span>Provincia </span></span></span><span><span><span>e scuola </span></span></span><span><span><span>ha</span></span></span><span><span><span>nno</span></span></span><span><span><span> fornit</span></span></span><span><span><span>o le</span></span></span><span><span><span> linee guida che sono alla base del progetto:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>a 	zona </span></span></span><span><span><span>del</span></span></span><span><span><span>l’ampliamento 	è </span></span></span><span><span><b>in 	adiacenza a</b></span></span><span><span><b>ll’edificio 	esistente</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span><span>senza 	compromettere la funzionalità e la fruibilità degli spazi esterni 	destinati ai parcheggi e alle altre attività degli studenti</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>vengono 	realizzate</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>8 </b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><b>ule 	da adibire a laboratorio</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>destinate 	ad</span></span></span><span><span><span> attività “pratiche”, attualmente eseguite all’interno di aule 	nell’edificio esistente, che così potranno essere riconvertite 	alla loro funzione didattica propriamente detta</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’edificio 	si sviluppa</span></span></span><span><span><span> su </span></span></span><span><span><b>tre 	livelli (terra, primo e secondo)</b></span></span><span><span><span> destinando i piani </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>rimo 	e </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>econdo 	ai “laboratori” e il piano terra ad usi diversi, con uso 	flessibile (spazi espositivi, spazi per “sfilate”, spazi per il 	consumo di alimenti, angolo ristoro)</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’utilizzo 	del nuovo edificio potrà avvenire anche </span></span></span><span><span><b>indipendentemente</b></span></span><span><span><span> dall’edificio esistente. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="left"><b>Tempi</b></p>
<p align="left">Approvato lo studio di fattibilità, Tetraconsult sta già lavorando al progetto definitivo. Entro fine anno dovrà essere affidata la progettazione esecutiva, che andrà in gara con un appalto integrato assieme ai lavori. Entro marzo 2023 devono partire i lavori.</p>
<p class="western"><b>La nuova palazzina</b></p>
<p align="left">L’elemento di unione, che funge da cerniera tra i due edifici è costituito dalla scala di emergenza già esistente, che diventerà l’accesso e il punto di intersezione dei due corpi.</p>
<p align="left"><span><span><span><span>Il nuovo edificio si presenta con u</span></span></span></span><span><span><span>na </span></span></span><span><span><b>struttura a blocco, di forma rettangolare</b></span></span><span><span><span>, orientato in modo da seguire gli allineamenti delle architetture presenti nell’intorno. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Esternamente l</span></span></span></span><span><span><span>’involucro è stato pensato come un blocco compatto, sollevato da terra mediante la fascia del piano terra a </span></span></span><span><span><span>pilastri</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>completamente vetrata</b></span></span><span><span><span>, che rende il </span></span></span><span><span><b>manufatto galleggiante e visivamente molto leggero</b></span></span><span><span><span>, creando continuità con l’area esterna. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Le facciate dei piani superiori sono rivestite con una </span></span></span></span><span><span><span><b>parete ventilata</b></span></span></span><span><span><span><span>, che offre beneficio </span></span></span></span><span><span><span>internamente e contemporaneamente crea una pelle architettonica all’involucro con una elevata </span></span></span><span><span><span><span>valenza estetica, dandogli l’effetto di un tessuto, in aderenza con l’indirizzo professionale della scuola. Le pannellature di rivestimento fanno sì che l’immagine dell’edificio muti progressivamente per effetto della luce solare e dell’illuminamento interno.  Dal punto di vista funzionale le pareti ventilate proposte presentano notevoli </span></span></span></span><span><span><span><b>vantaggi funzionali</b></span></span></span><span><span><span><span>, come protezione totale nei confronti dell’azione di pioggia e vento, isolamento ed assorbimento acustico, elevatissime prestazioni nel comportamento termoisolante sia invernale che estivo per l’instaurazione del regime di circolazione dinamico, totale superamento dei ponti termici. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><b>Gli spazi interni</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’ampliamento è progettato per ospitare </span></span></span></span><span><span><span><b>8 laboratori di circa 80 mq l’uno</b></span></span></span><span><span><span><span>, posti su due livelli, per una superficie complessiva lorda di circa 550 mq per i piani primo e secondo e di circa 430 mq per il piano terra. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>I</b></span></span></span><span><span><b>l piano terr</b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><span> è stato pensato come </span></span></span><span><span><b>un’agorà, il luogo comunitario per eccellenza,</b></span></span><span><span><span> pensato come luogo di didattica informale, che potrà ospitare i ragazzi nel loro tempo libero, o durante le ore di studio libero o di attività individuali, ma che potrà ospitare anche assemblee ed eventi particolari come sfilate e spettacoli, rendendo così “abitabili” zone tradizionalmente solo di passaggio. </span></span></span><span><span><span>Le pareti perimetrali in questo livello </span></span></span><span><span>sono </span></span><span><b>completamente trasparenti e permettono una permeabilità totale tra interno ed esterno. </b></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’accesso si ha sia dall’edificio principale, per il tramite della scala di emergenza esistente, che direttamente dallo spazio esterno, così da rendere l’</span></span></span></span><span><span><span><b>edificio autonomo ed indipendente</b></span></span></span><span><span><span><span> funzionalmente da quello adiacente. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Al primo e al secondo piano</b></span></span></span><span><span><span>, uguali tra di loro, troviamo 4 laboratori specialistici, di circa 80 mq cadauno, </span></span></span><span><span><span>oltre a locali di servizio.</span></span></span></p>
<p class="western"><b>Soluzioni green e sostenibilità</b></p>
<p align="left"><span><span><span>L’edificio </span></span></span><span><span><span>è</span></span></span><span><span><span> progettato per avere un’</span></span></span><span><span><b>elevata classe energetica</b></span></span><span><span><span> e quindi elevate prestazioni in termini di minimizzazione del fabbisogno energetico annuo e di emissioni di CO2 in atmosfera. </span></span></span><span><span><span><span>L’obiettivo prestazionale che ci si prefigge di raggiungere con il progetto definitivo è la </span></span></span></span><span><span><span><b>classe energetica A+</b></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span>Al fine di mitigare l‘impatto ambientale, principalmente dal punto di vista energetico e per il </span></span><span><b>contenimento dei consumi delle risorse primarie</b></span><span><span>, si è optato già in fase preliminare per alcune </span></span><span><b>soluzioni “green”</b></span><span><span>, tra le quali: </span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>o</b></span></span><span><span><b>ttimizzazione dell’uso dell’acqua</b></span></span><span><span><span> con strategie di riduzione del consumo e di recupero acqua per usi non potabili </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span><span>tilizzo di </span></span></span><span><span><b>energie provenienti da fonti rinnovabili</b></span></span><span><span><span>, come i pannelli solari fotovoltaici</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>illuminazione a basso consumo energetico</b></span></span><span><span><span>, ricorrendo a lampade LED e a sistemi automatici di controllo dell’illuminazione in ragione della presenza rilevata di utenti e dell’illuminazione naturale, per migliorare il comfort e ridurre i consumi </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-28T11:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/valutazione-impatto-ambientale-via/avvisi/procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale-consorzio-di-bonifica-brenta-3">
    <title>Procedura di Valutazione di impatto ambientale - Consorzio di Bonifica Brenta.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/valutazione-impatto-ambientale-via/avvisi/procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale-consorzio-di-bonifica-brenta-3</link>
    <description>Pubblicazione avviso relativo all’attivazione di una nuova fase di consultazione al pubblico a seguito del deposito delle integrazioni da parte della ditta, ai sensi dell'art. 27-bis, comma 5, del D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. e ii.. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span>Oggetto:</span><b> </b><span>procedura</span><span><span><span> di VIA ai sensi dell'art. 27-bis del D.Lgs. 152/20016 e ss. mm. e ii..</span></span></span></p>
<p align="justify">Ditta proponente - Consorzio di Bonifica Brenta.</p>
<p align="justify">Progetto - Trasformazione irrigua di 780 ettari nella zona di Vamporazze.</p>
<p align="justify">Localizzazione - comuni di Sandrigo e Bressanvido.</p>
<p align="justify">Comuni interessati - Bolzano Vicentino e Dueville.</p>
<p><span>La ditta in oggetto, <span><span>con </span></span><span><span>Pec del 28.02.2022 e </span></span><span><span>del </span></span><span><span>26.04.2022 </span></span><span><span>, ha trasmesso la documentazione integrativa in riscontro all</span></span><span><span>e</span></span><span><span> richiest</span></span><span><span>e</span></span><span><span> integrazioni </span></span><span><span>del </span></span><span><span>21.02.202</span></span><span><span>2</span></span><span><span> e del </span></span><span><span>31</span></span><span><span>.</span></span><span><span>03</span></span><span><span>.202</span></span><span><span>2</span></span><span><span>, </span></span><span><span>formulat</span></span><span><span>e</span></span><span><span> ai sensi dell’art. 27-bis, c</span></span><span><span>omma </span></span><span><span>5, </span></span><span><span>del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii..</span></span></span></p>
<p>In proposito si provvede alla pubblicazione di un avviso relativo all’attivazione di una nuova fase di consultazione al pubblico a seguito del deposito delle sopracitate integrazioni da parte della ditta, ai sensi dell'art. 27-bis, comma 5, del D.Lgs. 152/2006 e ss. mm. e ii..</p>
<p>Scadenza osservazioni:<span> </span><span><span><span>giovedì 12 maggio 2022 </span></span></span>.</p>
<p>Link per visualizzare/scaricare gli elaborati:</p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;"><span>https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2022/CONS._BON._BRENTA_-_Progetto_di_irrigazione_VIA_-_BRESSANVIDO_SANDRIGO/integrazioni_28.02.2022/</span></span></i></p>
<p><i><span style="text-decoration: underline;">https://www.provincia.vicenza.it/doc-via/2022/CONS._BON._BRENTA_-_Progetto_di_irrigazione_VIA_-_BRESSANVIDO_SANDRIGO/Integrazioni_26.04.2022/</span></i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Benedetto De Santis</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-04-27T06:48:17Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/consiglio-provinciale-sul-rendiconto-2021">
    <title>Consiglio Provinciale sul rendiconto 2021</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/consiglio-provinciale-sul-rendiconto-2021</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span dir="ltr">E' convocato il </span><span dir="ltr"></span><span dir="ltr">Consiglio</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">Provinciale</span> <span dir="ltr">per il giorno </span><span dir="ltr">G</span><span dir="ltr">IOVEDÌ</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">28 A</span><span dir="ltr">PRILE</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">2022</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">ALLE</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">ORE</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">15 nel</span><span dir="ltr">la</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">sede</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">in</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">Contrà</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">Gazzolle</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">1,</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">per trattare</span><span dir="ltr"> il seguente </span><span dir="ltr">ordine del giorno</span><span dir="ltr">: </span><span dir="ltr"></span><br /><span dir="ltr">1.</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">Rendiconto della gestione dell'esercizio finanziario 2021.</span><br /><span dir="ltr">2.</span><span dir="ltr"> </span><span dir="ltr">Ordine del giorno sul "Decreto Concorrenza" in discussione al Senato: bloccare il </span><span dir="ltr">depotenziamento dei poteri urbanistici degli enti locali e la cancellazione dei limiti </span><span dir="ltr">elettromagnetici</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-04-26T10:34:39Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/energie-rinnovabili-e-transizione-ecologica-la-provincia-fa-squadra-con-il-territorio-verso-un-futuro-green-e-sostenibile-grazie-alle-comunita-energetiche-rinnovabili">
    <title>Energie rinnovabili e transizione ecologica:  la Provincia fa squadra con il territorio verso un futuro green e sostenibile grazie alle Comunità Energetiche Rinnovabili.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/energie-rinnovabili-e-transizione-ecologica-la-provincia-fa-squadra-con-il-territorio-verso-un-futuro-green-e-sostenibile-grazie-alle-comunita-energetiche-rinnovabili</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 22 aprile 2022</i> - Si è parlato di energie rinnovabili e di transizione ecologica questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza. Organizzato dal <span><b>presidente</b></span><b> Francesco Rucco</b> e con la regia del <b>consigliere delegato Valter Orsi</b>, al convegno hanno partecipato un’ampia rappresentanza (<span>oltre</span> <span>100</span> persone collegate online) di amministratori locali, sindaci in primis, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il convegno è stato dedicato in particolare a </span><span>“</span><b>Le Comunità energetiche rinnovabili e gli auto consumatori nella transizione ecologica</b><span>. Il ruolo degli Enti territoriali”</span><span>. Un modo nuovo di concepire l’energia elettrica, che vede protagonista il territorio attraverso appunto le </span><b>comunità energetiche rinnovabili, cioè associazion</b><span><b>i</b></span><b> </b><span>tra cittadini, </span><span><span>imprese</span></span><span>, </span><span>attività commerciali e p</span><span>ubbliche amministrazioni che </span><span><span>si uniscono</span></span><span> per dotarsi di uno o più impianti condivisi </span><b>per la produzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. </b><span>Una vera </span><b>rivoluzione culturale, </b><span><b>un capovolgimento di ruoli tra produttore e consumatore</b></span><span><span>, c</span></span><span>on evidente vantaggio in termini economici e ambientali. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>I recenti rincari del costo dell’energia hanno spinto a riflessioni su un tema che va affrontato a tutti i livelli di governo -precisa il presidente Rucco-  Per attenuare </span></span><span><span>la</span></span><span><span> dipendenza energetica e coniugare interessi economici e sostenibilità ambientale a livello locale, è necessario attivare un </span></span><span><b>cambiamento culturale, coinvolgendo cittadini e comunità locali</b></span><span><span>, con un sostegno concreto da parte del governo. L’ente territoriale può e deve essere </span></span><span><b>volano della transizione energetica</b></span><span><span>, ma serve conoscenza e formazione sul tema, ed è quello che come Provincia abbiamo iniziato a fare stamattina </span></span>sensibilizza<span>ndo</span> amministratori, associazioni, imprese e comunità locali sulla straordinaria opportunità che rappresenta l’istituzione delle comunità energetiche nei nostri territori.”</p>
<p align="left" class="western">“È l’inizio di un percorso per condurre gli amministratori locali verso una <b>rivoluzione green e sostenibile</b> -sottolinea il consigliere Orsi- <span>La</span> transizione ecologica non va subita, ma guidata, dobbiamo essere protagonisti delle scelte che riguardano il nostro territorio, cogliendo a pieno le opportunità che ci possono derivare dalle comunità energetiche rinnovabili.”</p>
<p class="western">Sulla stessa linea anche l’<b>on. Silvia Covolo</b>, tra i relatori con Maurizio Delfanti (Rse Spa), Giulio Gravaghi ( Sciara srl Energy consulting), Gianluigi Piccinini (Ceress Srl). <br /> “Un tema caro agli italiani e al governo è il rincaro dei prezzi dei beni energetici – spiega <span>la</span> Covolo- <span>Q</span>uesto convegno <span>ha</span> evidenzia<span>to</span> l’<b>importante ruolo che potrebbero ricoprire le comu</b><b>nità energetiche rinnovabili e il consumo collettivo.</b> Le comunità energetiche possono fungere da strumento di supporto per l’associazionismo e <span>i</span>l terzo settore, possono costituire un volano per il rilancio economico e sociale di interi territori. E <span>i</span> Comuni possono rendersi protagonisti di questa rivoluzione green anche attraverso il governo del territorio”.</p>
<p class="western"><span>Le</span> comunità energetiche rinnovabili (CER) e l’autoconsumo collettivo (AC) sono strumenti innovativi in <span>grado di </span>abbattere i consumi energetici della propria azienda e della propria casa. Rappresentano un cambio di paradigma nella produzione di energia, con evidenti ricadute sul territorio e obiettivi sempre più sfidanti in ambito energetico e ambientale.</p>
<p class="western">“ E’ fondamentale -conclude Orsi- che l’ente locale sia promotore di questa rivoluzione, <span>organizzando</span> comunità energetiche e governandole in maniera diretta, con la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e realtà imprenditoriali. Ma per far ciò è necessario  consegnare ai Comuni e alle amministrazioni locali i mezzi e gli strumenti per giocare un ruolo attivo nel cambiamento.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-22T13:40:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Determinazione dirigenziale per il rilascio AIA n.12/2021 - allevamento avicolo Gastelli Mirco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/esiti-avvisi-aia/determinazione-dirigenziale-per-il-rilascio-aia-n-12-2021-allevamento-avicolo-gastelli-mirco</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si pubblica la Determinazione Dirigenziale n. 414 del 28/03/2022 per  il rilascio dell'AIA dell'allevamento avicolo Gastelli Mirco</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Anna Filotto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-04-21T11:13:23Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/avvisi-aia/comunicazione-avvio-procedimento-ai-sensi-dellart-29-quater-c-3-del-d-lgs-152-2006-e-s-m-i-per-rilascio-autorizzazione-integrata-ambientale-2013">
    <title>Comunicazione avvio procedimento ai sensi dell'art. 29-quater c.3 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per rilascio Autorizzazione Integrata Ambientale – Cooperativa Agricola S. Martino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/avvisi-via-aia/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/avvisi-aia/comunicazione-avvio-procedimento-ai-sensi-dellart-29-quater-c-3-del-d-lgs-152-2006-e-s-m-i-per-rilascio-autorizzazione-integrata-ambientale-2013</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nominativo:  Cooperativa Agricola S. Martino</p>
<p>Tipologia installazione: allevamento avicolo<br /><br />Localizzazione: Via Sant’Ignazio in comune di Malo<br /><br />Sedi e modalità di consultazione degli atti: Provincia di Vicenza – Servizio Rifiuti VIA VAS - Palazzo Godi-Nievo - Contrà Gazzolle, 1 - 36100 VICENZA<br /><br />Termine entro il quale presentare osservazioni: A partire dalla data di pubblicazione del presente avviso decorrono 30 giorni solari entro i quali è possibile presentare le proprie osservazioni a:<br /><br />PROVINCIA DI VICENZA<br /><br />SERVIZIO RIFIUTI VIA VAS<br /><br /><br />Palazzo Godi-Nievo, contrà Gazzolle 1 - 36100 VICENZA<br /><br />PEC: provincia.vicenza@cert.ip-veneto.net<br /><br />e-mail: giada.via@provincia.vicenza.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Anna Filotto</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2022-04-21T11:10:50Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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