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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 25.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-un-documento-riassume-le-posizioni-del-vicentino">
    <title>Sistema delle tangenziali: un documento riassume le posizioni del vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-un-documento-riassume-le-posizioni-del-vicentino</link>
    <description>  Ultimata in questi giorni la relazione di sintesi delle osservazioni raccolte dai Comuni interessati dal sistema delle tangenziali venete. E’ il risultato delle audizioni e del confronto svoltosi a Palazzo Folco con le amministrazioni comunali e le categorie economiche sentite negli ultimi due mesi.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Ultimata in questi giorni la relazione di sintesi delle osservazioni raccolte dai Comuni interessati dal sistema delle tangenziali venete. E’ il risultato delle audizioni e del confronto svoltosi a Palazzo Folco con le amministrazioni comunali e le categorie economiche sentite negli ultimi due mesi. <br /> <br /> “</span><span><em>Abbiamo dialogato con i singoli Comuni – spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo – e studiato insieme le diverse realtà toccate dal tracciato, successivo all’acquisizione del parere di valutazione di impatto ambientale da parte della Commissione regionale. C’è stata una positiva collaborazione fra gli uffici tecnici dei diversi enti e come Provincia abbiamo quindi elaborato una valutazione complessiva del progetto includendo le osservazioni in una proposta che tiene conto delle singole realtà come dell’inserimento equilibrato dell’opera nell’ambito della viabilità interprovinciale”.</em> <br /> <br /> </span> <span>Il sistema delle tangenziali venete è il progetto di unione delle province di Verona, Vicenza e Padova attraverso un sistema di tangenziali che prevede 109 chilometri di rete e interessa una decina di Comuni del Vicentino La nuova arteria, utilizzando alcuni tratti di tangenziali già esistenti, dovrebbe unire un ampio territorio da Peschiera del Garda fino a Vigonza, in provincia di Padova . Il costo dell’opera è stimato in 2,2 miliardi di euro. La rete dovrebbe costituire un’alternativa all’autostrada A4 e quindi dare sfogo all’intenso traffico fra le tre province . <br /> <br /> </span> <span>Il progetto coinvolge le amministrazioni di Montebello, Gambellara, Brendola, Altavilla Vicentina, Vicenza, Arcugnano, Longare, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco e Montecchio Maggiore. Per ogni amministrazione si sono convocati incontri individuali, in modo da dare spazio al confronto puntuale sulle caratteristiche di ogni zona del territorio. <br /> </span><span>Puntuale e dettagliata la relazione finale che prende in considerazione le diverse criticità emerse dal confronto con i Comuni e contempla le soluzioni via via proposte. <br /> <br /> “</span><span><em>In linea generale -continua Toniolo- abbiamo cercato di appoggiare le soluzioni meno impattanti per il territorio, utilizzare il più possibile svincoli e sottopassi già esistenti , optando per soluzioni che non risolvano i nodi viabilistici semplicemente spostando il traffico da una zona all’altra ma che consentano di rendere più fluida la circolazione globale del nostro territorio”.</em> <br /> </span><span>La relazione, dopo un passaggio nella prossima seduta della Giunta Provinciale, verrà inviata in Regione e sarà disponibile on line nel dettaglio tecnico sul sito internet della Provincia </span><span><em>.</em></span></p>
<p><span> “</span><span><em>Seguiremo gli sviluppi in collegamento con i competenti uffici regionali -conclude – Credo che sia positivo avere oggi un documento di sintesi che recepisce una posizione globalmente condivisa e che ha consentito a tutti gli enti territoriali di svolgere un ruolo costruttivo e condiviso”. </em></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-13T14:07:29Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione">
    <title>Sistema delle tangenziali venete: osservazioni pronte per l’invio in Regione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/sistema-delle-tangenziali-venete-osservazioni-pronte-per-l2019invio-in-regione</link>
    <description>  Illustrato e approvato dalla Giunta il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong><span></span></strong><span>Illustrato e approvato ieri dalla Giunta Provinciale il documento che contiene tutte le osservazioni al tracciato del sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona-Vicenza-Padova. Giunge così al termine un’intensa fase di confronto portata avanti dalla Provincia con i Comuni interessati e con le principali categorie produttive.</span> <br /> <span>Il progetto coinvolge le amministrazioni di Gambellara, Montebello, Brendola, Montecchio Maggiore, Altavilla Vicentina, Vicenza, Arcugnano, Longare, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano di Zocco. Per ogni amministrazione si sono convocati incontri individuali, in modo da dare spazio al confronto puntuale sulle caratteristiche di ogni zona del territorio. Le categorie produttive sono invece state convocate in un unico incontro.<br /> </span><br /> <span>“</span><span><em>L’obiettivo – spiega l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- era arrivare a un documento riassuntivo delle osservazioni dei Comuni alla versione progettuale della Commissione VIA della Regione, in un’ottica globale della situazione viabilistica provinciale. Abbiamo lavorato in sinergia e mi auguro che questo agevoli l’iter procedurale evitando intoppi dovuti a una mancata condivisione. Ora la relazione tecnica verrà inviata in Regione, con i cui Uffici siamo in costante collegamento”.</em></span> <br /> <br /> <span>Il sistema delle tangenziali venete è il progetto di unione delle province di Verona, Vicenza e Padova attraverso un sistema di tangenziali lungo 109 chilometri. La nuova arteria, utilizzando alcuni tratti di tangenziali già esistenti, dovrebbe unire un ampio territorio da Peschiera del Garda fino a Vigenza, in provincia di Padova. Il costo dell’opera è stimato in 2,2 miliardi di euro. La rete dovrebbe costituire un’alternativa all’autostrada A4 e quindi dare sfogo all’intenso traffico fra le tre province . </span> <br /> <span><br /> </span> <span>La relazione tecnica prende in considerazione diverse situazioni di carattere locale. Per consentirne una sua visione completa, la relazione verrà a breve integralmente pubblicata sul sito internet istituzionale della Provincia (<a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a>). In linea generale, particolare attenzione è stata riservata a diminuire il più possibile l’impatto ambientale dell’opera, utilizzando raccordi fra tratti viabilistici già esistenti e rendendo compatibile il tracciato anche con eventuali ipotesi progettuali relativi alle viabilità locali.</span> <br /> <br /> <span>In sintesi ecco i principali punti compresi nel documento.</span> <br /> <span><br /> </span> <span>Nel tratto di <strong>Gambellara</strong> si ritiene che le osservazioni presentate dal Comune e da altri soggetti vadano tenute in debita considerazione. Il riferimento è, in particolare, alla riduzione di superficie e a situazioni di disturbo che la nuova arteria comporta nell’area produttiva prospiciente. Per il tratto successivo, sino al casello di Montecchio, si condividono le richieste di <strong>Montebello</strong> e <strong>Brendola</strong> di spostare il tracciato tra l’autostrada esistente e la futura linea dell’alta velocità ferroviaria, mentre per la soluzione adottata in corrispondenza del casello di <strong>Montecchio Maggiore </strong>si è ritenuto di chiedere alla Regione di effettuare ulteriori valutazioni per migliorare i collegamenti con la bretella prevista tra la variante alla SP 246 e la SP Altavilla. Per il tratto successivo e sino al casello di Vicenza ovest, si condividono le richieste del Comune di <strong>Altavilla</strong> finalizzate in particolare a eliminare l’impatto con la valletta in località Vallesse e a migliorare, se necessario, il collegamento intermedio alla viabilità ordinaria.</span> <br /> <span>Riguardo al casello di <strong>Vicenza ovest</strong> si evidenziano le numerose criticità introdotte a seguito dell’accoglimento della proposta formulata dal Comune di Vicenza, chiedendo pertanto di formulare un’ipotesi progettuale che le limiti. </span> <br /> <span>Si ribadisce inoltre la richiesta di valutare contestualmente al progetto delle tangenziali, adeguate ipotesi di collegamenti viari tra le zone produttive di <strong>Altavilla</strong> ed <strong>Arcugnano</strong> (zona Nogarazza) per preservare le zone di pregio ambientale situate a sud dell’attuale casello.</span> <br /> <span>La Provincia esprime contrarietà alla previsione di eliminare il casello della <strong>Riviera Berica</strong>, così come richiesto dal Comune di Vicenza, senza adeguate alternative viabilistiche verso est e verso ovest per la zona sud del capoluogo, alternative che peraltro appaiono difficilmente ipotizzabili allo stato attuale, in particolar modo per lo sbocco verso ovest. Per esso è indispensabile infatti che il Comune di Vicenza formuli adeguata proposta progettuale. </span> <br /> <span>In relazione alla bretella di collegamento del nuovo ponte di Debba con il casello di <strong>Vicenza est</strong>, si chiede di mantenere il tracciato proposto compatibile con il progetto già approvato dalla Provincia e trasmesso ai Comuni di Vicenza e <strong>Longare</strong> per le necessarie varianti urbanistiche, mantenendo i collegamenti tra la viabilità ordinaria al di fuori delle aree golenali. </span> <br /> <span><span>Per il tratto compreso tra Vicenza est e Grisignano si condividono in linea generale le richieste avanzate dai Comuni di Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse e Grisignano. In particolare, si ritiene necessario graduare la velocità della nuova infrastruttura a </span><strong>Torri di Quartesolo</strong><span><strong> </strong>e considerare le esigenze viabilistiche del nuovo piano di lottizzazione nel comune di </span><strong>Grumolo delle Abbadesse</strong><span>. A </span><strong>Grisignano</strong><span>, poi, è opportuno che sia prolungato verso ovest il tratto in galleria artificiale sottopassante la SP Camisano, valutando anche la possibilità di mantenere una sola rotatoria lungo la bretella a nord dell’autostrada di collegamento tra il nuovo casello di Grisignano e la SP Camisana.</span></span> <br /> <br /> <span>Il progetto ora dovrà essere esaminato dalla Commissione VIA presso il ministero competente, per poi essere approvato dal CIPE. Tutte le osservazioni verranno quindi trasmesse a questi enti con richiesta di tenerne conto. </span> <br /> <span><br /> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-22T10:22:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio">
    <title>Provincia e Sindaci di Dueville e Monticello per la ciclabile Vicenza-Schio</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-sindaci-di-dueville-e-monticello-per-la-ciclabile-vicenza-schio</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmato questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Dueville il protocollo d’intesa per la realizzazione di una pista ciclabile da Monticello Conte Otto a Dueville lungo il lato sinistro del tracciato ferroviario Vicenza-Schio. A siglare l’intesa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo per la Provincia di Vicenza e i Sindaci </span><span>Giuseppe Bertinazzi e Alessandro Zoppelletto rispettivamente in rappresentanza dei </span><span>Comuni di Dueville e Monticello. <br /> <br /> </span> <span>L’opera andrà a completare il primo stralcio di questa pista, realizzato dall’amministrazione di Monticello, sul lato destro della ferrovia, che collega alla frazione di Cavazzale e verso sud si dirige verso Vicenza. <br /> “</span> <span><em>Come Provincia- ha detto Toniolo- l’attenzione è rivolta soprattutto a creare tratti di rete congiunti e quindi a favorire i progetti che colleghino tratti di piste già esistenti o che comunque consentano tragitti il più lunghi possibile. In questo caso aggiungiamo un significativo tassello al collegamento intercomunale tra zone dove è frequente il transito ed anzi si rileva una esigenza di sicurezza per chi sceglie la mobilità gentile ovvero ciclisti e pedoni”. <br /> <br /> </em></span> <span>L’intervento prevede la realizzazione di un tracciato che avrà una lunghezza complessiva di circa 3,8 km di cui 2,5 in Comune di Dueville e 1,3 in Comune di Monticello Conte Otto. L’inizio del percorso avverrà da Dueville Viale Vicenza per proseguire in direzione sud est attraverso il territorio del Comune di Monticello fino ad allacciarsi al tracciato ciclabile esistente che collega Vicenza a Cavazzale. Prevista nel progetto anche una adeguata segnaletica orizzontale per i due sensi di marcia e verticale. <br /> </span><span>Nel tratto che sottopassa la Provinciale Marosticana, verranno posizionate delle barriere per proteggere gli utenti, considerato che in quel tratto il percorso del treno è particolarmente vicino al tracciato ciclabile. Particolare attenzione verrà inoltre posta nell’attraversamento degli incroci di viale Vicenza, via Palladio in Comune di Dueville e di via Parmesana in Comune di Monticello. <br /> </span><span>La realizzazione del tracciato consentirà, inoltre, di collegarsi con la Zona Bosco di Dueville (progetto LIFE) ritornando in città lungo il tracciato dell’argine del Bacchiglione in fase di esecuzione con i Comuni di Caldogno e Vicenza, e in un prossimo futuro con il tracciato Timonchio che collegherà i Comuni di Dueville, Caldogno, Villaverla, Isola Vicentina, Malo e Marano a Schio. <br /> </span><span>I Comuni di Monticello e Dueville predisporranno lo studio di fattibilità dei lavori relativi alla propria porzione di territorio. Dueville collegherà i due progetti e ne redigerà uno complessivo. <br /> <br /> </span><span>La pista ciclabile tra Monticello e Dueville rientra nell’ambito del progetto denominato “Anello delle Risorgive”, un tracciato integrato che abbraccia ben 16 comuni (</span><span>Altavilla Vicentina, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Caldogno, Camisano, Costabissara, Dueville, Grisignano di Zocco, Grumolo delle Abbadesse, Monticello Conte Otto, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, Torri di Quartesolo, Vicenza e Villaverla) per il quale la Provincia ha presentato, nel raggruppamento Intesa Programmatica d’Area insieme anche alle categorie economiche, apposito progetto di finanziamento alla Regione Veneto. </span> <span><br /> </span><span>“ </span><span><em>La Provincia – spiega Costantino Toniolo Assessore alla Viabilità - riconosce la valenza sovracomunale di tale proposta che completa una via ciclabile già parzialmente realizzata e quindi il proprio interesse a realizzare l’opera sulla strada provinciale 42 che, in questo modo, verrà dotata di un percorso ciclabile a norma”.</em></span><span> <br /> </span> <span><br /> <br /> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:51Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale">
    <title>Provincia e Prefetto per la sicurezza stradale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale</link>
    <description> Una banca dati costantemente aggiornata per monitorare il territorio e programmare gli interventi. Contributi ai Comuni per servizi notturni.  Un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel vicentino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La collaborazione fra enti, nell'ottica della razionalizzazione delle risorse e degli interventi da una parte e del presidio del territorio dall'altra, è il sicuramente il dato più qualificante”. </span></p>
<p><span>Se i numeri contenuti nel rapporto “La rilevazione dell'incidentalità stradale i provincia di Vicenza” parlano da soli, le parole del vice-questore Domenico Lione fotografano il senso di un'iniziativa che, attraverso l'Ufficio Statistica di Palazzo Nievo mette in relazione ed in rete capacità, professionalità ed operatività consolidate degli organi di polizia, anche locali, e di una amministrazione che sulla sicurezza continua ad investire energie e risorse. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Illustrato dall'Assessore all'Innovazione Andrea Pellizzari in collaborazione con la dottoressa Monica Cominato e presenti l'Assessore alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il dottor Francesco Zanotto a nome dell'Assessore Marcello Spigolon, i comandanti dei consorzi di polizia locale ed i rappresentanti della Polizia Stradale e dell'Arma dei Carabinieri, la relazione conferma un primo, importantissimo rilevamento: gli incidenti mortali sulle strade vicentine sono stati 51 nel 2009, due in più della soglia stabilita dalla Commissione Europea con l'obbiettivo di Lisbona. Una riduzione del 32,9%<span> </span>importante sia sotto il profilo umano che economico.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Il Vicentino inoltre – sottolinea Andrea Pellizzari – è secondo dietro a Belluno come minor numero di incidenti per 10mila abitanti. Questo significa che le politiche di controllo, educazione, sensibilizzazione e talora anche di repressione, hanno svolto appieno il proprio dovere”. Ulteriore riprova “l'effetto sabato sera”, con una evidente e corposa contrazione dei sinistri rispetto al 2007. Per quanto riguarda le diverse topologie, sono ancora le strade comunali nel 62% dei casi il teatro principale di questi eventi (al 28% le Provinciali, sotto il 4% le altre) mentre tra le cause, sia dentro che fuori l'abitato, il grosso degli incidenti (1 su 3 nell'abitato, 1 su 5 fuori) è dovuto al mancato rispetto di precedenze e semafori. A seguire distrazione (rispettivamente 14% e 20%) e velocità sostenute (18% e 18,9%). </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Siamo una delle poche Province d'Italia e forse l'unica del Veneto – conclude Pellizzari - che ha creato questa banca dati aggiornata ed a costo zero e questo va a merito dell'attività di chi poi opera, come le forze dell'ordine, concretamente in strada”. </span></p>
<p><span>Una collaborazione che ha portato ad un intervento diretto della Provincia anche nel servizio di controllo notturno attraverso l'erogazione di contributi “trasformatisi – ricorda l'Assessore Spigolon – in 9.000 ore di servizi notturni in più ed alla istituzione di un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel nostro Territorio. E questo ha consentito di razionalizzare gli interventi e dare loro maggiore efficacia”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:18:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pista-ciclabile-treviso-ostiglia-la-provincia-tratta-per-il-sedime">
    <title>Pista ciclabile Treviso-Ostiglia: la Provincia tratta per il sedime</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pista-ciclabile-treviso-ostiglia-la-provincia-tratta-per-il-sedime</link>
    <description> L'Assessore Costantino Toniolo ha incontrato questa mattina a Palazzo Folco i Sindaci dei 10 Comuni interessati all'intervento, per   confrontarsi rispetto alle caratteristiche di ciascuna località e condividere aspetti tecnici e operativi.    </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>La Provincia di Vicenza ha ricevuto due giorni fa dalla Regione Veneto la notizia del finanziamento di 200 mila euro per l’acquisto del sedime dell’ex ferrovia Treviso-Ostiglia, che costituirà la omonima pista ciclabile tra le province di Treviso, Padova, Verona e Vicenza . E proprio stamattina era già fissato da tempo l’incontro con i Comuni interessati per la verifica puntuale della situazione delle diverse località e per un confronto su come procedere nell’iter di acquisizione dalle Ferrovie dello Stato. </span></span></p>
<p><span>“ <span><em>Ringrazio la Regione – ha detto Costantino Toniolo Assessore Provinciale alla Viabilità- e in particolare l’Assessore alle politiche per la mobilità Renato Chisso. Lo svincolo della tranche di finanziamento ci dà un ulteriore stimolo a procedere per la realizzazione del tratto vicentino di 30 chilometri circa sui 118 del progetto strategico regionale”.</em></span></span></p>
<p><span><span>L’importo complessivo destinato per l’acquisto dell’ex ferrovia e dei relativi immobili è di 2 milioni di euro  in dieci anni, con una disponibilità annua di 200 mila euro. La Provincia di Vicenza ha richiesto il finanziamento con l’obiettivo di realizzare una pista ciclabile rispetto alla quale ha anche sottoscritto un protocollo d’intesa con i Comuni del vicentino interessati all’intervento: Grisignano di Zocco, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Villaga, Sossano e Orgiano. </span></span></p>
<p><span><span>A Palazzo Folco stamane erano presenti i Sindaci rappresentanti delle amministrazioni, i quali hanno avuto modo di confrontarsi rispetto alle caratteristiche di ciascuna località e di condividere con la Provincia aspetti tecnici e operativi. Lo sviluppo del tracciato ciclabile infatti si sviluppa su un vasto territorio, con interferenze di varia natura e quindi necessità di individuare, in alcuni casi, tratti di percorso alternativo. </span></span></p>
<p><span><span>Particolare, da questo punto di vista, è la situazione di Grisignano di Zocco. Il percorso della pista incrocia nell’area diversi ostacoli, la strada statale, l’autostrada, la ferrovia Milano Venezia, e un’area privata che si congiunge al territorio padovano in una zona dove manca un ponte di collegamento. Per questo il Comune di Grisignano ha fatto realizzare uno studio di fattibilità per un percorso alternativo. </span></span></p>
<p><span><span>Per Montegalda e Montegaldella la criticità è rappresentata dall’interferenza con il progetto della Valdastico sud e con le previsioni viarie provinciali e anche in questo caso si dovranno avviare delle valutazioni specifiche. </span></span></p>
<p><span><span>Accordo unanime è stato espresso su alcuni punti fondamentali per la prossima fase del progetto, ovvero l’acquisizione del sedime dalle ferrovie. Sarà la Provincia ad acquistare tutta l’area , salvo valutare successivamente eventuali dismissioni a favore di Comuni o privati in ragione di situazioni particolari che verranno valutate collegialmente. Dove non sarà possibile seguire il tracciato del sedime, si opterà per l’individuazione di soluzioni diverse che garantiscano comunque la continuità della pista. </span></span></p>
<p><span>“ <span><em>L’intenzione come Provincia – spiega Toniolo- è di proseguire celermente in modo da garantire alla pista la continuità del finanziamento regionale. Ci siamo già confrontati con le Ferrovie e in breve concluderemo l’acquisizione e la progettazione dell’opera”.</em></span><span> </span></span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-14T16:19:35Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud">
    <title>Per il Veneto necessario il collegamento nord-sud</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/per-il-veneto-necessario-il-collegamento-nord-sud</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Potenziamento ferroviario della Valsugana e realizzazione dello sbocco a nord della Valdastico. Queste le due priorità che sono state messe in evidenza dal Commissario straordinario per il tunnel del Brennero Mauro Fabris in visita a Palazzo Folco per un incontro con l’Assessore Provinciale alla Viabilità della Provincia di Vicenza Costantino Toniolo. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza - ha esordito Toniolo- svolge un ruolo di programmazione e coordinamento di area vasta che in questi primi due anni di mandato assegnatoci dai nostri cittadini abbiamo cercato di potenziare e svolgere al massimo per quanto riguarda la viabilità e il tema della mobilità in senso ampio. La Provincia è fortemente impegnata per programmare e realizzare la rete di connessione che collega le grandi infrastrutture con il territorio locale e consente ad esso di usufruirne in maniera funzionale. Ci troviamo oggi a confronto con progetti che implicano il collegamento tra diverse province e che delineano gli scenari delle potenzialità dello sviluppo futuro e che si innestano in una geografia europea di sviluppo della rete trasportistica europea di cui bisogna tenere conto. La Pedemontana, la Valsugana, il sistema delle tangenziali venete, la Valdastico, l’alta velocità ferroviaria, sono temi e infrastrutture che oggi sono necessarie alla crescita del nostro territorio”.</em> <br /> <br /> </span><span>Oggi più che mai insomma è necessario fare i conti con le direttrici viabilistiche europee e con i programmi di sviluppo governativo. L’incontro con il Commissario Fabris ha reso possibile fare il punto sul posizionamento della realtà vicentina nello scacchiere europeo, oggi focalizzato sulla realizzazione del cosiddetto Corridoio 1, l’asse che collegherà Palermo a Berlino e il Corridoio 5 Lisbona Kiev. <br /> <br /> “</span> <span><em>La Provincia di Vicenza, ma direi tutta la Regione Veneto - ha spiegato Fabris- devono prendere atto di questa realtà di contesto per evitare tra dieci anni di trovarsi molto indietro rispetto all’area di sviluppo viabilistico Tirrenica che sta procedendo in parallelo. Il cunicolo pilota del tunnel del Brennero, di 10 chilometri, iniziato nel novembre 2008, è ormai completato e si procede quindi secondo i piani per realizzare tra Brennero e Innsbruck il collegamento di alta velocità di 52 chilometri in due gallerie più una di servizio. Se ne parla poco, ma si tratta dell’opera ad oggi più ingente in Italia, con 8 miliardi di investimento, sulla quale l’Europa ha puntato come la spina dorsale del sistema trasportistico futuro che si sposterà decisamente verso il sistema su rotaia. Commercio ed economia chiedono per i prossimi anni un forte sviluppo della capacità di transito nella direttrice nord/sud. Se non si entra in questa partita si è fuori gioco e non possiamo permettercelo.”</em> <br /> <br /> </span><span>Come giocare, dunque, questa partita ? Tramite lo sviluppo di un sistema combinato che veda la realizzazione della Valdastico a nord e del sistema ferroviario per la Valsugana. <br /> “</span> <span><em>Gli ostacoli rappresentati in passato dalle perplessità di Trento saranno superati - ha detto Fabris- Anzi saranno gli stessi trentini della Valsugana a volere la Valdastico a nord , perché altrimenti con l’innesto della Pedemontana si creerebbe una congestione impossibile”. <br /> <br /> </em></span> <span>Necessario dunque un confronto in Veneto su questi temi, considerato che la scelta governativa sarà di favorire il trasporto su rotaia, andando anche a fare leva sulle tariffe autostradali. E che le ipotesi per lo sbocco della Valdastico nord dovrebbero tenere conto delle soluzioni più a nord rispetto alle prime ipotesi, attenuando così le riserve del Trentino. <br /> “</span> <span><em>Si valuti - continua Fabris- che per il Brennero passa il 40 per cento delle merci italiane. Lo sbocco a nord è una necessità per il Veneto, se non vogliamo creare le premesse per una crisi del sistema, che già subisce oggi le conseguenze di un innegabile ritardo di sviluppo”.</em> <br /> </span><span>E proprio in questi giorni intanto sulla parte Tirrenica dello stivale il terzo valico tra Liguria e Lombardia ha avuto l’avvallo delle commissioni tecniche. <br /> <br /> “</span> <span><em>E’ necessario portare avanti una politica di collaborazione e sinergia per non rimanere tagliati fuori dagli scenari di sviluppo futuri – ha concluso Toniolo – Per questo credo sia necessario che anche gli amministratori locali si confrontino e siano consapevoli delle linee programmatiche globali che avranno ripercussioni anche nel nostro territorio. In questo senso ringrazio particolarmente il Commissario Fabris per questo momento di positivo confronto.”</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:46:43Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-la-provincia-presenta-le-osservazioni">
    <title>Pedemontana: la Provincia presenta le osservazioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-la-provincia-presenta-le-osservazioni</link>
    <description>  La Provincia ha consegnato il documento approvato dalla Giunta, esito degli incontri avuti con i Comuni del territorio, dei quali sono state recepite in gran parte   esigenze e osservazioni in una visione globale che armonizza la superstrada alla mobilità provinciale.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Conferenza di servizi per la Pedemontana Veneta questa mattina al B4 Boscolo Hotel di Mestre. A indirla la Regione Veneto per tramite del Commissario governativo Silvano Vernizzi, che ha convocato una novantina fra Province, Comuni, società di servizi, enti territoriali e aziende interessati al progetto di tracciato che tocca nel Vicentino<span> </span>i Comuni di<span> </span>Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà, Cassola, Mussolente, Romano d’Ezzelino, Brendola e Isola Vicentina.</span> <span></span></p>
<p><span>L’arteria è prevista come superstrada a pedaggio, avrà una lunghezza di quasi 95 chilometri interesserà appunto<span> </span>22 Comuni in provincia di Vicenza e 15 in provincia di Treviso. </span> <span></span></p>
<p><span>La conferenza di servizi è stata indetta per acquisire formalmente proposte e osservazioni di ciascun soggetto interessato al progetto definitivo. Ciascun ente è stato invitato<span> </span>a partecipare con un proprio rappresentante istituzionale delegato, che è stato<span> </span>individualmente alla consegna delle osservazioni.</span> <span></span></p>
<p><span>La Provincia ha presentato il documento approvato dalla Giunta , esito della fitta rete di incontri avuti negli ultimi mesi con i Comuni del territorio, dei quali sono state recepite in gran parte<span> </span>le esigenze e osservazioni in una visione globale che sostanzialmente le include e le armonizza rispetto alla proiezione della mobilità provinciale. Positivo il bilancio dell'attività di coordinamento portata avanti dalla Provincia. </span> <span></span></p>
<p><span>In linea generale la Provincia ha messo in risalto l’<span>esigenza di mantenere adeguata una funzionalità inalterata per la viabilità esistente e<span> </span>la necessità di </span>attenzione a ipotesi di minore impatto <span>ambientale</span>, in funzione dunque di soluzioni che diminuiscano il più possibile i fenomeni di inquinamento e aumentino invece le opportunità di compensazione tramite opere di mitigazione anche in prospettiva di sviluppi di assetto urbanistico futuro.</span> <span>Attenzione è stata posta ad evitare la coincidenza del tracciato con opere già previste e particolarmente significative per le località interessate.</span> <span></span></p>
<p><span>In particolare ecco le principali osservazioni di cui si è fatta portavoce la Provincia di Vicenza.</span></p>
<ul>
<li><span> </span><span>Durante la realizzazione della superstrada, nel tratto compreso tra Breganze e Bassano e per quello in comune di Montecchio Maggiore si chiede in fase di cantiere di garantire comunque<span> </span>la percorribilità della strada provinciale Nuova Gasparona e della variante alla 246 .</span> <span>La Provincia ha altresì ribadito la richiesta di prevedere il completamento della variante di Cornedo alla SP 246, che è oltretutto legata ad una specifica prescrizione del CIPE in modo da mentenere la funzionalità ai “<em><span>collegamenti con l’alta valle dell’Agno e in particolare con la SP 246 in direzione delle zone produttive di Valdagno e turistiche di Recoaro terme, attraverso una bretella di raccordo alla variante di Cornedo Vicentino, recentemente realizzata”.</span></em><span> La richiesta è che tale esigenza trovi risposta nella progettazione definitiva anche se accoglierla già in fase preliminare avrebbe comportato il recepimento del relativo vincolo negli strumenti urbanistici provinciali e comunali. La Provincia ribadisce dunque l’importanza del completamento, chiedendo di prevederne il finanziamento con interventi regionali.</span></span></li>
</ul>
<ul>
<li><span>E’ necessario confermare che la prevista galleria di servizio in Valsugana non venga utilizzata per il trasporto dei materiali provenienti dallo scavo delle gallerie.</span> </li>
<li><span>In considerazione del prevedibile notevole aumento del traffico lungo la SP 46 a seguito della realizzazione del casello di Malo e quindi in attraversamento dei centri abitati di Malo ed Isola Vicentina, la Provincia chiede di prevedere la realizzazione delle opere di variante alla provinciale 46, così come previsto da apposito protocollo d’intesa sottoscritto tra Provincia e Comuni coinvolti, già consegnato alla Regione.<span> </span>Per tale obiettivo si suggerisce di impiegare i finanziamenti già previsti per la variante alla SP 46 all’interno dei piani triennali regionali degli interventi per l’adeguamento della rete viaria. </span><span></span></li>
<li><span>Altra esigenza è la necessità di dare continuità funzionale<span> </span>alle complanari. Non è accettabile quindi l’ipotesi di eliminare la complanare tra i due caselli di Breganze, nè di eliminarne tratti nella zona di Bassano.</span> <span></span></li>
<li><span>Altrettanto importante è ottimizzare i raccordi con la viabilità ordinaria in corrispondenza del casello di Breganze ovest. In</span><span> particolare è necessario evitare commistioni tra il traffico del tratto terminale della SP Chizzalunga e quello relativo alla SP Nuova Gasparona . ( Vanno ottimizzati al massimo i collegamenti tra la SP Nuova Gasparona e la Pedemontana per ridurre il più possibile la lunghezza dei tratti di raccordo tra le due infrastrutture viarie e<span> </span>massimizzare la fluidità e la scorrevolezza del traffico. I punti di raccordo tra la SP Nuova Gasparona e la SPV dovrebbero essere essere concentrati il più possibile ad ovest, in corrispondenza dei punti di uscita ed entrata al casello di Breganze ovest. Necessaria sarebbe a questo proposito un’accurata verifica della funzionalità di tale snodo viario.</span> <span></span></li>
<li><span>Si è suggerito<span> </span>infine di di valutare l’ipotesi di prevedere un<span> </span>asse complanare alla Pedemontana tra il casello di Bassano est<span> </span>e il casello di Mussolente/Lora per collegare la statale 47 con la bretella di raccordo alla statale 245, oppure di ipotizzare l’esenzione dal pedaggio a tempo indeterminato per i transiti compresi tra<span> </span>questi caselli, in modo da agevolare il traffico che scorre dal Bassanese verso la strada regionale 245 e viceversa.</span></li>
</ul>
<p><span> </span> <span>La Provincia auspica che le osservazioni vengano recepite in quello che sarà il progetto definitivo, che verrà approvato da un decreto del commissario governativo verso la fine del mese corrente. Nel frattempo si apriranno altri momenti di incontro con le amministrazioni . Tutte le osservazioni verranno vagliate dall'apposita commissione governativa . </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-17T11:56:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-le-osservazioni-di-provincia-e-comuni-in-conferenza-dei-servizi">
    <title>Pedemontana : le osservazioni di Provincia e Comuni in conferenza dei servizi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/pedemontana-le-osservazioni-di-provincia-e-comuni-in-conferenza-dei-servizi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong></span><span>La Giunta Provinciale ha <span>adottato</span> questa mattina le osservazioni al progetto della Pedemontana Veneta. Venerdì 12 marzo prossimo è convocata dalla Regione Veneto la conferenza dei servizi cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti. Obiettivo è acquisire formalmente le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati al progetto definitivo. La Provincia, attraverso l’Assessore alla Viabilità suo delegato, presenterà il proprio documento, che recepisce <span>tra l’altro</span> gran parte delle richieste dei Comuni del Vicentino e riassume quindi una posizione globalmente condivisa. <br /> <br /> Frequenti sono stati infatti gli incontri tra la Provincia, i Comuni, i competenti organi regionali e il commissario governativo delegato per l’opera Silvano Vernizzi. Gli elaborati progettuali sono stati quindi più volte analizzati e valutati , fornendo indicazioni e formulando tutte le richieste che si ritenevano opportune per rendere la proposta originaria maggiormente coerente con le esigenze fatte presenti dagli enti locali coinvolti. <br /> <br /> L’Assessorato alla Viabilità della Provincia ha valutato le proposte dei Comuni, proponendo alla Regione modifiche e integrazioni che assicurassero la funzionalità dell’opera e nello stesso tempo garantissero impatti limitati nelle aree circostanti senza nulla togliere al permanere di un buon livello di servizio che l’opera dovrebbe apportare alla viabilità provinciale e quindi alla crescita di prospettive per la mobilità dell’area interessata. L’azione della Provincia punta quindi ad un’opera che resti compatibile con l’attuale assetto viabilistico e ambientale del territorio, promuovendone però il miglioramento e le potenzialità di utilizzo. <br /> <br /> </span> <span>Continuo è stato <span>altrettanto</span> il confronto interno con l’Assessorato alle risorse idriche per verificare l’impatto progettuale della superstrada nei confronti della falda idrica e garantirne quindi la piena tutela. <br /> Il tracciato della Pedemontana tocca i Comuni di</span> <span> </span><span>Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà, Cassola, Mussolente, Romano d’Ezzelino. <br /> Le osservazioni dei Comuni sono nella maggior parte dei casi sintetizzabili </span><span>nell’esigenza di mantenere un’adeguata funzionalità alla viabilità esistente ed</span><span> </span><span>in una maggior richiesta di attenzione a ipotesi di minore impatto </span><span>ambientale</span><span>, in funzione dunque di soluzioni che diminuiscano il più possibile i fenomeni di inquinamento e aumentino invece le opportunità di compensazione tramite opere di mitigazione anche in prospettiva di sviluppi di assetto urbanistico futuro. <br /> Attenzione è stata posta ad evitare la coincidenza del tracciato con opere già previste e particolarmente significative per le località interessate. <br /> </span><span>La Provincia ribadisce l’importanza di quest’opera, strategica per il Vicentino perchè consentirebbe il drenaggio del traffico di tutta l'alta pianura vicentina e trevisana nella direzione est/ovest, oggi costretto e concentrato tutto sull'autostrada A4 e su vie altrettanto congestionate.</span></p>
<p><span>L’arteria è prevista come strada extraurbana principale, avrà una lunghezza di quasi 95 chilometri, interesserà 20 Comuni in provincia di Vicenza e 15 in provincia di Treviso. Rappresenta, inoltre, un significativo arricchimento per il cosiddetto corridoio 5 Lisbona-Kiev , il grande tracciato che dovrebbe unire ovest ed est del territorio europeo, conferendo valore, in termini economici e commerciali, alla regione Veneto. Se da un lato, dunque, la Pedemontana risponderà alle esigenze di mobilità della fascia settentrionale di Treviso e Vicenza, dall'altro costituirà una possibile direttrice di scorrimento alternativo alla Serenissima per i traffici est-ovest. </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-11T09:18:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/on-line-i-tracciati-delle-tangenziali-venete-e-della-pedemontana">
    <title>On line i tracciati delle tangenziali venete e della Pedemontana</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/on-line-i-tracciati-delle-tangenziali-venete-e-della-pedemontana</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Sistema delle tangenziali venete e superstrada Pedemontana Veneta. La Provincia mette on line i progetti di tracciato delle due arterie destinate a rivoluzione la grande viabilità del territorio. <br /> </span> <span>Da oggi sul sito istituzionale dell’amministrazione (</span><span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span>) nella home page alla sezione “Primo Piano” sono scaricabili i progetti e le relazioni che riportano le caratteristiche, i territori attraversati e le coordinate tecniche relative alle due arterie. <br /> <br /> </span> <span>Il sistema delle tangenziali venete è il progetto di unione delle province di Verona, Vicenza e Padova attraverso un sistema di tangenziali che prevede 109 chilometri di rete e interessa una decina di Comuni del Vicentino. La nuova arteria, utilizzando alcuni tratti di tangenziali già esistenti, dovrebbe unire un ampio territorio da Peschiera del Garda fino a Vigenza, in provincia di Padova . Il costo dell’opera è stimato in 2,2 miliardi di euro. La rete dovrebbe costituire un’alternativa all’autostrada A4 e quindi dare sfogo all’intenso traffico fra le tre province . <br /> </span> <span>Il progetto coinvolge le amministrazioni di Montebello, Gambellara, Brendola, Altavilla Vicentina, Vicenza, Arcugnano, Longare, Torri di Quartesolo, Grumolo delle Abbadesse, Grisignano di Zocco e Montecchio Maggiore. La Provincia ha promosso diversi incontri con i Comuni per acquisire le esigenze e le necessità delle comunità locali e ha presentato alla Regione una proposta che tiene conto della maggior parte di esse. <br /> </span><span>Dal 1 marzo per 60 giorni è ancora possibile presentare osservazioni, istanze o pareri sul tracciato. La proroga dei termini per questa fase dell'iter procedimentale di approvazione dell'opera è stata stabilita dalla Regione Veneto per consentire a cittadini ed enti interessati di prendere visione delle modifiche apportate al tracciato dalla Commissione ministeriale preposta alla valutazione di impatto ambientale. In tal senso la Provincia ha ritenuto di fornire un servizio utile a enti e cittadini pubblicando on line i tracciati . <br /> <br /> </span><span>Stesso obiettivo anche per la documentazione relativa alla Pedemontana Veneta. Il 12 marzo scorso si è svolta la conferenze dei servizi indetta dal Commissario governativo dell’opera Silvano Vernizzi. La Provincia ha depositato il proprio documento di osservazioni condividendo la maggior parte delle istanze dei Comuni coinvolti nel tracciato, ovvero Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà, Cassola, Mussolente, Romano d’Ezzelino. <br /> </span> <span>Particolarmente corposa la documentazione relativa al progetto regionale della superstrada. Per questo la scelta dell’Assessorato alla Viabilità è stata di mettere on line i file maggiormente significativi per il tratto che interessa il territorio vicentino. </span></p>
<p> </p>
<p><span>La documentazione integrale sia relativa al sistema tangenziali sia alla Pedemontana è comunque visionabile in cartaceo presso l’ufficio Lavori Pubblici dell’Amministrazione Provinciale a Palazzo Folco in Contrà San Marco 30. </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-23T15:47:54Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza">
    <title>Nuove prospettive per la ciclabilità in provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/nuove-prospettive-per-la-ciclabilita-in-provincia-di-vicenza</link>
    <description>  Il convegno “Una Provincia a misura di bicicletta” ha lanciato il progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale che designerà gli scenari futuri della ‘mobilità gentile’  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>   <span>Delineare le prospettive della ciclabilità interurbana lungo il territorio vicentino, ragionando sulle potenzialità ed evidenziando le opportunità: è stato questo il tema del convegno “<strong>Una provincia a misura di bicicletta: scenari di mobilità sostenibile, socialità e turismo</strong>”, promosso dall’Amministrazione provinciale di Vicenza e che si è svolto oggi a Villa Cordellina-Lombardi di Montecchio Maggiore.</span> <span></span></p>
<p><span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha programmato questo appuntamento, coinvolgendo la Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB Onlus, per tenere a battesimo il <strong>primo progetto del Masterplan della Ciclabilità provinciale</strong>, desiderando condividerne i propositi e le finalità con amministratori comunali del territorio vicentino, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria, e con altri stakeholders presenti tra il pubblico.</span></p>
<p><span> </span> <span>Anticipato dal saluto di Massimo Derai, dirigente della Direzione Mobilità e Infrastrutture della Regione del Veneto, e moderato dal direttore di Studio Centro Veneto Toni Brunello, il convegno si è aperto con gli inteventi dell’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo e del Presidente di Fiab Antonio Dalla Venezia.</span></p>
<p><span></span> <span>“<em>Questa Amministrazione</em> – ha affermato Toniolo -<em> ha inserito fra i suoi obiettivi di mandato lo sviluppo della ciclabilità su scala provinciale, fermamente convinta della necessità di stimolare la crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa e sostenibile. Il Masterplan, ufficializzato in questi giorni con la pubblicazione del bando atto ad individuare i professionisti cui affidare l’incarico, intende proporsi quale prezioso strumento di pianficazione e di coordinamento per mettere in rete differenti livelli di ciclabilità. L’obiettivo è di programmare gli sviluppi futuri della rete ciclabile provinciale, integrandola ed armonizzandola con i percorsi ciclabili urbani in un’ottica di compartecipazione e di sinergia tra attori diversi”.</em></span></p>
<p><span lang="EN-US">Dalla Venezia, Presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  ha ricordato il ruolo fondamentale che hanno le Province nello sviluppo della ciclabilità: “<em>un buon piano provinciale di percorsi ciclabili non è mai fine a se stesso ma integra tutti i livelli, da quello locale con i piani dei singoli comuni a quello a più ampio respiro dei piani regionali o delle grandi reti nazionali ed europee, come Bicitalia ed Eurovelo. La ricaduta positiva più evidente di un masterplan provinciale è il coordinamento che una provincia può attivare nei confronti dei collegamenti intercomunali, che spesso rischiano di essere lasciati alla buona volontà dei comuni e quindi risultare frazionati e scollegati se non organizzati da un piano</em>”.</span><span></span></p>
<p><span> </span> <span>Alle relazioni di Marco Passigato, esperto di pianficazione ciclabile e mobility manager dell’Università di Verona, e di Francesco Seneci, esperto in ciclabilità e moderazione del traffico (NetMobility), il compito di entrare concretamente nel merito delle riflessioni preliminari che devono sottendere un biciplan territoriale e di sviscerare conseguentemente i contenuti e gli obiettivi essenziali su cui strutturarlo. </span> <span>Mentre Passigato ha precisato l’importanza di definire in modo chiaro, sin dalla prima fase progettuale, la funzione demandata alla futura rete ciclabile provinciale – trasportistica, cicloturistica, o piuttosto un equilibrato mix di entrambe – tenendo a mente i diversi target di utilizzatori, Seneci ha individuato nella concertazione tra le parti e nella stesura di un progetto coordinato di comunicazione (sia sotto il profilo della segnaletica che del marketing) alcuni elementi chiave per la buona riuscita del piano.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Sulla sfera della socialità, ed in particolar modo sulle positive ricadute in termini di differenziazione e di crescita turistica del territorio di pertinenza, si è invece soffermato il contributo di Pierpaolo Romio. Il responsabile programmazione di Girolibero, tour operator con base a Vicenza specializzatosi in vacanze sulle due ruote in tutta Europa, ha testimoniato come la bicicletta ben rappresenti un mezzo per riscoprire e valorizzare il territorio e, qualora abbinata ad una rete ciclabile estesa e ben progettata, un elemento su cui poter fondare una valida offerta turistica.</span></p>
<p><span> </span> <span>In conclusione, prima di lasciare spazio al dibattito finale, il convegno di Villa Cordellina ha ospitato Annarosa Rizzo dell’Ufficio Ciclabili - Provincia di Mantova.</span> <span>La provincia lombarda, già al lavoro su una pianificazione ciclabile provinciale attenta a mettere in rete i singoli progetti comunali,<span> </span>può rappresentare di fatto un caso virtuoso, neppure troppo lontano, a cui il nascente Masterplan berico può guardare per lo sviluppo delle infrastrutture e degli orizzonti futuri.</span> <span> </span> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-12T09:31:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori">
    <title>La Provincia studia la “cura” per gli eccessi sonori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-studia-la-201ccura201d-per-gli-eccessi-sonori</link>
    <description>  Si chiama “Piano di contenimento e abbattimento dei rumori”. La Giunta provinciale martedì scorso ne ha approvato la realizzazione della prima fase e dato l’avvio alla seconda.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong> </strong></span><span>“</span> <span><em>Per la Provincia è una novità- ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- Si tratta di un obbligo di legge sia per la normativa europea che nazionale. L’obiettivo è stendere la mappa delle zone critiche dal punto di vista dell’inquinamento acustico lungo le strade di competenza provinciale, proporre possibili soluzioni, complete di costi e tempi di realizzazione, e di coinvolgere nel tutto anche i Comuni, che, da parte loro, devono occuparsi della mappatura acustica locale. L’obiettivo è inserire poi nella programmazione concreta le opere di mitigazione necessarie per diminuire i rumori, a carico di volta in volta dell’ente gestore dei diversi tratti viari individuati come critici</em>”. <br /> <br /> </span> <span>L’inquinamento insomma ancora una volta al centro dell’attenzione degli amministratori che, proprio in questi giorni, affrontano il delicato e complesso tema dello smog nei centri urbani. Oltre che sulla qualità di vita e, qualora eccessivi e prolungati, sulla salute dei cittadini, i rumori influiscono sul valore delle zone antropiche e naturali. Immobili e territorio cioè valgono di meno o di più in relazione alla tipologia di fascia sonora in cui rientrano in base alla zonizzazione ambientale e tale condizione influisce altrettanto sulle prospettive di sviluppo di una determinata area territoriale. <br /> <br /> </span> <span>Ad oggi si è conclusa la prima fase di elaborazione del Piano. La Provincia ha a disposizione la descrizione delle diverse zone del Vicentino, l’individuazione delle sorgenti di rumore, i cosiddetti “recettori sensibili” ovvero scuole, ospedali, case di riposo, la verifica del rispetto dei limiti fissati dalla norma, i livelli di esposizione al rumore della popolazione, le aree maggiormente critiche . <br /> <br /> </span> <span>Lo studio è stato condotto su circa 70 chilometri fra strade urbane e extraurbane, selezionati in base all’entità dei flussi di traffico e al ruolo delle infrastrutture, tutte di competenza dell’amministrazione. <br /> </span> <span>Sette le strade “sotto indagine” : </span></p>
<ul>
<li><span>la SP 34 Altavilla</span> </li>
<li><span>la SP 46 Pasubio</span> </li>
<li><span>la SP 93 Arzignanese</span> </li>
<li><span>la SP 246 Recoaro e la SP 133 Variante di Cornedo</span> </li>
<li><span>la SP 247 Riviera Berica</span> </li>
<li><span>la SP Schiavonesca –Marosticana</span> </li>
<li><span>la SP 349 del Costo. </span> </li>
</ul>
<p><span>Ognuna è stata misurata secondo i parametri acustici e classificata secondo i livelli di rumori, in modo da rilevarne la mappa acustica, la simulazione di interventi di abbattimento dei rumori e gli effetti possibili, calcolati mediante formule e calcoli di tipo tecnico. Saranno questi risultati la base di partenza per la seconda fase del progetto, ovvero la definizione delle azioni di mitigazione. I tratti con maggiori livelli sonori non riguardano le intere arterie ma tratti più o meno lunghi anche in relazione alle caratteristiche paesaggistiche e di sviluppo urbano e residenziale. <br /> <br /> “<em>Invieremo a breve i risultati dello studio ai Comuni – ha spiegato Toniolo- perché espongano le loro osservazioni, che verranno recepite e andranno a integrare il Piano. Di esse terremo conto anche per la pianificazione degli interventi di mitigazione. Naturalmente ci deve essere coerenza e condivisione di obiettivi tra il Piano provinciale e la mappatura che portano avanti i Comuni per le proprie zone di competenza. A fare le opere dovranno poi essere gli enti proprietari delle strade a seconda della competenza “.</em> <br /> <br /> Gli ingenti volumi di traffico, per lo più di automobili e veicoli commerciali leggeri con incidenza molto variabile di mezzi pesanti, rendono gli assi stradali esaminati affetti in numerosi tratti da livelli di rumorosità piuttosto alti e per i quali un piano di risanamento acustico potrebbe essere la base per attivare interventi a medio e lungo termine.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:44:16Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile">
    <title>La Provincia presenta ''Vicenza città ciclabile''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-presenta-vicenza-citta-ciclabile</link>
    <description> Un corso di mobilità sostenibile e cilabilità proposto da Tuttinbici con il patrocinio di Provincia, Comune di Vicenza e Legambiente. Obiettivo:  sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <strong><em><span></span></em></strong><em><span></span></em> <span>L’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza ha ospitato oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “<strong>Vicenza città ciclabile</strong>” organizzata da Tuttinbici FIAB Vicenza in collaborazione con Legambiente, con il patrocinio della Provincia e del Comune di Vicenza.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Erano presenti all’incontro l'assessore provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo, l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto, Michele Mutterle responsabile della Commissione Tecnica di Tuttinbici FIAB Vicenza con Marisa Osti e Elena Colpo e il presidente di Legambiente Vicenza Gaetano Callegaro.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Si tratta del primo corso gratuito di mobilità sostenibile e ciclabilità che l’Associazione vicentina propone dal 16 gennaio al 6 marzo prossimi, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini su come può essere una città a misura di bicicletta. </span> <span>“La Provincia </span><span>- ha esordito l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo</span><span> - è ente patrocinatore, insieme al Comune di Vicenza, di questa iniziativa inedita che contribuisce alla crescita di una cultura diffusa della mobilità alternativa. Per realizzare questo fattore strategico di sviluppo sostenibile, la Provincia cerca di concretizzare un approccio integrato ovvero collaborazione massima con gli altri enti locali, compartecipazione alla progettazione, coordinamento di progetti intercomunali, sinergia e scambio con le associazioni che sono sul territorio e hanno il polso delle esigenze dei cittadini”.</span></p>
<p><span> </span> <span>La Provincia di Vicenza svilupperà nei prossimi mesi il Masterplan della ciclabilità provinciale, che consentirà di avere la mappa delle piste esistenti e dei possibili sviluppi per il futuro. Sono già attivi diversi accordi con i Comuni per piste ciclabili intercomunali e per lo sviluppo di tratti vicentini interni a percorsi di valenza regionale. Due gli esempi per tutti: la Treviso Ostiglia, che interessa 10 comuni vicentini, e l’Anello delle Risorgive, che attraversa ben 16 comuni. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>L’incentivo all’uso della bicicletta come elemento di qualità ambientale non può prescindere da interventi su infrastrutture riservate, sulla messa in sicurezza dei percorsi di mobilità ciclistica, su interventi di moderazione del traffico, su sistemi di intermodalità che possano combinare l’uso della bicicletta con quello dei mezzi pubblici. In questo ambito rientra anche la sensibilizzazione della popolazione sui temi della mobilità sostenibile attraverso azioni di stimolo e sostegno rivolte a chi usa la bicicletta. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“È importante definire una rete delle piste ciclabili<span> </span>- </span></em><span>ha commentato</span><span> l'assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture del Comune di Vicenza Ennio Tosetto<em> -<span> e altrettanto importante è capire come muoversi sulla bici. Questo è oggi reso difficile per vari motivi, primo tra tutti l’invasione delle auto in città. Grazie ad un’ottima condivisione di intenti con la Provincia i collegamenti con i comuni contermini sono i primi ad essere stati avviati. In Italia usiamo la macchina per tutto, noi vogliamo invertire la tendenza poiché ne va della nostra salute ed intendiamo quindi investire sulla formazione dei cittadini stessi. Di certo è una bella sfida anche se difficile.”</span></em></span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Il corso su “Vicenza città ciclabile. Impariamo insieme come può essere una città a misura di bicicletta” intende mettere in luce gli elementi indispensabili a garantire una ciclabilità sicura.</span> <span>Il corso, articolato in quattro sabati pomeriggio con due uscite “sul campo” previste a Padova e Schio, è aperto a tutti e si prefigge la diffusione di una maggiore conoscenza sui temi della ciclabilità e della sicurezza. Docenti saranno Marco Passigato, consigliere nazionale della FIAB e mobility manager dell’università di Verona, e Francesco Senesi, esperto di pianificazione della mobilità e progettazione di aree e quartieri a traffico moderato. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <em><span>“La bicicletta – </span></em><span>nelle parole della vice-presidente dell’Associazione Tuttinbici Marisa Osti<em> – è senz’altro un mezzo alternativo nella mobilità quotidiana, un mezzo non inquinante che<span> </span>consente la riscoperta e valorizzazione del territorio.”</em></span></p>
<p><span> </span> <em><span>“La mobilità cittadina è sempre più caotica, – ha </span></em><span>commentato Gaetano Callegaro, presidente di Legambiente Vicenza <em>– spostarsi è sempre più difficile e pericoloso ed il tasso di inquinamento da PM10 ormai non accenna a diminuire nemmeno nei giorni di pioggia e di vento. Il corso è pensato per preparare i cittadini e costruire insieme una mentalità diversa verso il concetto di mobilità alternativa.”</em></span></p>
<p><em><span> </span></em> <em><span>“Le piste ciclabili – </span></em><span>è il parere di Michele Mutterle, responsabile della Commissione tecnica dell’Associazione Tuttinbici<em> – sono solo un ingrediente di una ricetta ben più complessa. Sono numerosi gli interventi possibili per cui occorre ragionare per obiettivi concreti. Questo corso potrebbe essere un inizio, un primo esempio di buona condotta da portare all’attenzione degli amministratori e per diffondere l’informazione ad un pubblico più ampio.” </em></span></p>
<p><span>In occasione delle due uscite a Padova e Schio la Provincia, con un autobus delle FTV,<span> </span>metterà a disposizione dei partecipanti il trasporto con le biciclette<span> </span>da Vicenza al luogo della pedalata educational.<span> </span></span></p>
<p><span>“<em>Per costruire la mobilità alternativa di domani</em> - ha concluso Toniolo - <em>si agisce su due fronti. Le infrastrutture certo, ma altrettanto la crescita di una cultura della ciclabilità e la consapevolezza di quanto sia positivo incentivare gli spostamenti con mezzi alternativi e a basso impatto ambientale. Davanti a noi abbiamo esempi europei eccellenti in questo senso, che possono fungere da buone prassi per impostare politiche favorevoli alla cosiddetta “mobilità gentile</em>”. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Ambiente</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-12T09:59:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day">
    <title>La Provincia di Vicenza promuove l' ''Ostiglia Day''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-di-vicenza-promuove-l-ostiglia-day</link>
    <description>  Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia.Domenica 23 maggio una manifestazione organizzata   dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Una “via verde“ come la “Passau Vienna”. La Provincia di Vicenza sostiene e promuove il progetto della ciclabile sul sedime dell’ex ferrovia Treviso–Ostiglia. <br /> </span> <span>Per far conoscere questa importante opera, inserita nei piani di sviluppo della ciclabilità regionale, si è svolta oggi a Palazzo Folco la conferenza stampa di presentazione della quinta edizione dell’”Ostiglia Day”, manifestazione organizzata per domenica 23 maggio dai gruppi FIAB delle province toccate dal tracciato. <br /> </span> <span>A descrivere le caratteristiche dell’iniziativa sono intervenuti il direttore <span>FIAB Giuseppe Merlin e il responsabile Michele Mutterle, il Presidente di Tuttinbici di Vicenza Stefano Maboni con la responsabile delle relazioni esterne Marisa Osti e il rappresentante del Comitato dell’Ostiglia Sergio Facchin. </span><br /> </span> <span>La manifestazione prevede un tour di media difficoltà lungo 70 chilometri, totali andata e ritorno, su piste ciclabili e strade secondarie con scarso traffico. La partenza è prevista alle 9 di domenica da Piazza Matteotti e il rientro nel pomeriggio. Per il pranzo è prevista la sosta alla festa dei Bisi di Pozzolo di Villaga, dove confluiranno i vari gruppi che partiranno, oltre che da Vicenza, anche da Verona, Treviso, Mestre e Padova. <br /> <br /> “Una festa di primavera –ha commentato l’Assessore alla Viabilità della Provincia Giovanni Forte- per far conoscere ai cittadini questo grande progetto che unirà diverse province e che consentirà il recupero e la fruibilità di tanti luoghi ricchi di risorse naturalistiche e culturali da poter scoprire grazie al mezzo ecologico della bicicletta. Da tempo la Provincia sta coordinando il tavolo tecnico dei Comuni coinvolti ed entro l’anno procederemo all’acquisto della nostra parte di sedime dalle ferrovie. E’ questa la premessa indispensabile per iniziare i lavori dei vari tratti previsti”. <br /> <br /> </span> <span>Il ritrovo per i partecipanti è previsto per le 9 di domenica a Piazza Matteotti. Si procederà per la Riviera Berica fino all’ex stazione di Villaganzerla. Poi il percorso proseguirà per Ponte di Nanto, Ponte di Mossano, Ponte di Barbarano, Villaga e quindi Pozzolo, dove confluiranno i gruppi delle diverse province. L’arrivo è previsto per le 12.30. Per l'occasione saranno invitati a raggiungere Pozzolo in bicicletta anche i Sindaci dei Comuni interessati dal tracciato e gli Amministratori Provinciali e Regionali. <br /> <br /> </span> <span>La pista ciclo-pedonale sul sedime dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia è la linea ferroviaria dismessa più lunga d’Italia, 118 km quasi interamente preservati, da Treviso attraverso la pianura padana, da nord-est a sud-ovest, fino ad Ostiglia, interessando quattro province venete<strong> </strong>(Treviso, Padova, Vicenza e Verona) e la provincia di Mantova. Rientra fra i progetti strategici della Regione Veneto e quindi fra gli obiettivi prioritari in ambito infrastrutturale. Il percorso risulta eccezionalmente ricco dal punto di vista naturalistico e culturale, tanto da rappresentare la sede ideale per la realizzazione di un itinerario ciclo-turistico di sicuro richiamo per visitatori italiani e stranieri, un’occasione di divertimento per le famiglie oltre che un'opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Accanto al sedime, i quasi 40 caselli e le 15 stazioni potranno essere ristrutturati e adibiti a ostelli, centri ristoro, piccoli musei e altro. <br /> <br /> </span> <span>All’interno del Parco del Sile, in provincia di Treviso, i primi interventi di recupero sono già iniziati e oggi sono fruibili come pista ciclabile alcuni chilometri del vecchio tracciato ferroviario. <br /> </span> <span>La Provincia di Padova ha acquistato l’intera tratta ricadente nel suo territorio provinciale, ha già redatto il progetto definitivo del primo stralcio di 20 km e a breve inizierà la progettazione del secondo stralcio della ciclabile con il preciso intento di dare continuità a quanto già realizzato nel trevigiano. <br /> </span> <span>La Provincia di Vicenza, dopo l’accordo di programma con i comuni interessati dal tracciato, ha eseguito un rilievo completo e preciso del sedime ricadente nel proprio territorio e, grazie anche ad un contributo regionale, sono in corso le trattative per l’acquisto. <br /> </span><span>La situazione nella Provincia di Verona appare molto più problematica . <br /> </span><span><br /> “ </span><span><em>E’ nostra intenzione- ha affermato l’Assessore Forte- prendere contatti con la Provincia di Verona, per valutare una collaborazione che dia slancio al progetto. E’ tempo che la ciclabilità venga considerata una risorsa strategica per favorire l’incremento della mobilità alternativa nella nostra realtà, ancora affetta in questo senso da una certa arretratezza strutturale ”. </em></span></p>
<p> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Turismo</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-21T12:06:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incrocio-in-viale-del-sole-la-provincia-sta-analizzando-diverse-soluzioni">
    <title>Incrocio in viale del Sole: la Provincia sta analizzando diverse soluzioni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incrocio-in-viale-del-sole-la-provincia-sta-analizzando-diverse-soluzioni</link>
    <description>  L'assessore alla Viabilità Costantino Toniolo: "  Siamo disponibili a un confronto con il Comune per valutare assieme possibili soluzioni in attesa delle risorse per la rotatoria in progetto".   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>"La situazione dell’incrocio tra viale del Sole e via delle Cattane è già allo studio da parte della Provincia -precisa l’Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo – Abbiamo ben presente la situazione. Se il Comune di Vicenza intende confrontarsi con noi, non è necessario attendere il successore alla guida dell’Assessorato competente, visto che l’attività degli Uffici prosegue regolarmente, con i consueti impegni di progettazione e di coordinamento delle opere viarie”. <br /> <br /> L’Assessore Toniolo, di recente eletto Consigliere della Regione Veneto ma ancora in forza a Palazzo Folco, tiene a precisare che non c’è nessuna battuta d’arresto conseguente alla tornata elettorale. Anche per quanto riguarda l’incrocio in questione. <br /> </span> <span>Si tratta, nel dettaglio, di un’intersezione tra strade comunali e una di competenza provinciale ereditata dall’Anas. L’incrocio è molto frequentato e necessita di un’analisi particolare per individuare la soluzione maggiormente funzionale e concretamente realizzabile. <br /> <br /> “</span> <span><em>I nostri tecnici stanno ipotizzando diverse soluzioni –spiega Toniolo- Alcune anche immediatamente percorribili, come, ad esempio, una migliore taratura delle fasi semaforiche, azione che spetterebbe al Comune di Vicenza. Bisogna comunque rilevare che siamo su una strada a doppia carreggiata con incrocio a quattro braccia di percorrenza in un’area non amplissima”.</em> <br /> <br /> </span> <span>Diverse dunque le ipotesi percorribili per alleviare la situazione di pericolosità di transito nella zona. <br /> <br /> “Come di consueto – conclude Toniolo- siamo disponibili a un confronto con il Comune per valutare assieme possibili soluzioni in attesa delle risorse per la rotatoria in progetto. Altro dato da tenere presente è che la futura realizzazione della variante alla 46 porterà via molto traffico, soprattutto pesante, da questo incrocio , alleviandone dunque le problematiche. Per questo ritengo opportuna una valutazione a breve termine che tenga però anche conto degli sviluppi futuri della viabilità cittadina e provinciale”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-06T16:00:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incroci-in-sicurezza-e-riqualificazione-del-centro-per-villaga-e-montegalda">
    <title>Incroci in sicurezza e riqualificazione del centro per Villaga e Montegalda</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/incroci-in-sicurezza-e-riqualificazione-del-centro-per-villaga-e-montegalda</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Firmati questa mattina a Palazzo Folco due protocolli d’intesa tra la Provincia e i Comuni di Villaga e Montegalda. Si tratta di lavori che hanno come priorità la sicurezza della circolazione e il miglioramento della funzionalità del traffico. <br /> <br /> “<em>Anche in queste circostanze abbiamo lavorato in stretta sinergia con le amministrazioni comunali - spiega l’Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo - e insieme a loro siamo riusciti a mettere insieme le risorse per realizzare opere da tempo attese. Nell’ambito locale questo consente di rispondere alle reali esigenze delle comunità, con un significativo miglioramento in termini di funzionalità della rete di collegamento intercomunale molto frequentata dai Vicentini”. </em><br /> <br /> </span> <span>Presenti all’appuntamento i Sindaci di Villaga Eugenio Gonzato e di Montegalda Riccardo Lotto. <br /> Per Villaga l’opera in questione è la messa in sicurezza dell’incrocio tra la strada comunale S. Michele Arcangelo e la provinciale 19 Dorsale dei Berici. La sistemazione dell’intersezione consentirà il miglioramento della visibilità e degli spazi di manovra per i veicoli in transito nella zona. Ammonta a 70mila euro la cifra messa a disposizione dalla Provincia sui 250mila euro del costo globale. <br /> Il progetto prevede anche di ricavare maggiore spazio per la piazza del paese che, ad oggi, è di fatto costituita da uno slargo. “La riqualificazione del centro del paese – spiega il Sindaco Gonzato- era uno dei miei obiettivi. Grazie alla Provincia e al contributo regionale sarà possibile dunque non solo sistemare un incrocio oggi alquanto critico, ma dare un nuovo volto alla piazza centrale”. <br /> <br /> </span> <span>Per quanto riguarda Montegalda, si procederà a sistemare la via di collegamento con il Comune di Montegaldella sulle provinciali Grimana e Bacchiglione. Maggiore sicurezza e meno rallentamenti sono i due obiettivi da perseguire grazie al contributo di 60mila euro della Provincia da aggiungersi ai 120mila della regione e ai 60mila del Comune . Due le azioni previste: l'allargamento dell'incrocio di proprietà provinciale e la realizzazione di un tratto di pista ciclabile di 200 metri circa per unire Montegalda e Montegaldella, inserito nel più ampio progetto strategico ciclabile Montegaldella-Camisano. “Oltre a rendere più sicura l'intersezione - afferma il Sindaco Lotto- anche per Montegalda si tratta di un'opera di riqualificazione impossibile senza la positiva sinergia tra gli enti coinvolti”. <br /> <br /> </span> <span>In entrambi i casi i Comuni si occuperanno della redazione del progetto, delle procedure di aggiudicazione dell’appalto e della realizzazione dei lavori.</span></p>
<p><span><span>L’inizio dei lavori dovrà essere fissato entro un anno dalla sottoscrizione dell’accordo: entro l'estate per Montegalda, per fine aprile nel caso di Villaga.</span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-24T15:46:52Z</dc:date>
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