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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 10.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/giornata-mondiale-dell2019alzheimer-iniziative-e-grido-di-allarme">
    <title>Giornata Mondiale dell’Alzheimer: iniziative e grido di allarme</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/giornata-mondiale-dell2019alzheimer-iniziative-e-grido-di-allarme</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Non è vero che non si può fare nulla. E’ questo il messaggio che accompagnerà le iniziative organizzate nel vicentino in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che ricorre il 21 settembre di ogni anno.<br /> A presentarle questa mattina in Provincia sono stati i promotori, l’associazione Avmad (Associazione Veneto Malattie di Alzheimer e Demenze degenerative) rappresentata dal Vicepresidente Ivano Varo e il Centro per la Terza Età Rindola, rappresentato dalla psicologa Federica Cozzi. Con loro gli Assessori Provinciali Nereo Galvanin al Patrimonio, Dino Secco al Turismo e Maria Nives Stevan al Sociale, a testimonianza del sostegno e della vicinanza della Provincia ai malati di alzheimer e a quanti si prendono cura di loro, e la Banca del Centroveneto che ha contribuito finanziariamente all’iniziativa.<br /> <br /> <strong>La malattia</strong><br /> “Attualmente –ha esordito Ivano Varo- i malati di alzheimer in Italia sono 520mila, con 80mila nuovi casi all’anno. Su Vicenza non ci sono dati precisi, ma per capire l’ampiezza del fenomeno basti pensare che nei soli primi tre mesi del 2010 la sola Ulss 3 di Bassano del Grappa ha registrato 500 nuovi casi. Numeri importanti, destinati ad aumentare. Si calcola che nel 2020 i nuovi casi di alzheimer in Italia saliranno a 113mila all’anno”.<br /> Una cattiva alimentazione, uno stile di vita disordinato, l’uso di droghe sintetiche, sono tra i maggiori corresponsabili di una malattia che, proprio per l’alto numero di persone che colpisce, è oggetto dell’attenzione di studiosi e medici. I parametri per il riconoscimento sono il declino cognitivo, la depressine, la fragilità, la non autosufficienza. “Ma l’alzheimer –specifica la Cozzi- è innanzitutto una malattia fortemente sociale, che non può trovare risposta solamente a livello sanitario, ma che si affida alla sinergia tra il malato, la sua famiglia e i medici, e necessita di percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale.”<br /> Stimolazione cognitiva, questa è la parola chiave per innalzare in modo significativo il livello di qualità della vita nell’anziano affetto da patologie neurogenerative. Di questo sono convinti Avmad e Rindola, che da anni collaborano nell’assistenza ai malati e che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, intendono lanciare un grido di allarme, per spingere le istituzioni a considerare la malattia in tutta la sua gravità, per sensibilizzare sul tema tutta l’opinione pubblica, e per stimolare i malati e i loro famigliari a uscire dall’anonimato e dall’inerzia per riprendersi il giusto spazio nella società.<br /> <br /> <strong>Le iniziative</strong><br /> Venerdì 24 settembre alle 15 al Palazzo Bissari presso la Fondazione Zoè (corso Palladio 36 a Vicenza) si tiene il convegno “Chi l’ha detto che non c’è nulla da fare”, a cura di Marco Trabucchi e Giovanni Rinoldi, massimi esperti nel settore delle malattie degenerative e dell’alzheimer in particolare. <br /> Sempre venerdì 24 settembre, alle 17.30, ci si sposta alla Libreria Edison (corso Palladio 36) per la presentazione del libro “Papà mi portava in bicicletta”, a cura dell’autrice Manuela Valletti Grezzi che racconterà la sua personale esperienza a contatto con un malato di alzheimer.<br /> Domenica 25 settembre dalle 10 alle 12 la Provincia di Vicenza apre le porte di Palazzo Arnaldi della Torre (contrà Santi Apostoli 18) per una visita guidata riservata ai malati di alzheimer e ai loro famigliari. “Un momento di socializzazione unico –commenta Varo- finora mai sperimentato, che però contiamo di ripetere se sarà gradito.”<br /> Le prime due iniziative sono ad ingresso libero e aperte a tutti. La visita a Palazzo Arnaldi è invece riservata, per cui, per motivi organizzativi, è opportuno prenotare la propria partecipazione contattando lo 0444-929374 dalle 9 alle 12 o scrivere a </span> <span><span><a href="mailto:avmad.veneto@gmail.com">avmad.veneto@gmail.com</a></span></span><span> oppure a </span><span><span><a href="mailto:linte@linte.it">linte@linte.it</a></span></span> <span><br /> <br /> “Conosco e apprezzo Avmad e Rindola –afferma Galvanin- ma soprattutto condivido l’esigenza di creare momenti di svago e socializzazione che possono rappresentare importanti stimolo per i malati di alzheimer, e di condivisione per i loro famigliari. Per questo la Provincia ha aderito alle iniziative della Giornata Mondiale e ha messo a disposizione il proprio Palazzo.”<br /> “Un gesto –precisa Secco- che deve essere interpretato come volontà, da parte nostra, di essere vicini a queste persone, di non volerle escludere dalla società di cui sono parte integrante, ed è questo il messaggio che vorremmo arrivasse loro.”<br /> “E’ vero –conclude la Stevan- c’è ancora tanto da fare. C’è da confrontarsi, c’è da mettere in comunione le nostre esperienze. C’è da fare squadra, tutti noi, istituzioni comprese. Ognuno per ciò che può e riesce a fare, ma consapevoli che il contributo di ognuno, anche se piccolo, è importante.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-24T13:47:06Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori">
    <title>La Provincia chiede l'Albo degli Educatori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-chiede-lalbo-degli-educatori</link>
    <description>  Nominata portavoce delle 7 province del Veneto, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“<span>Abbiamo chiesto all'Assessorato Regionale al Sociale di valutare l'opportunità impegnarsi di creare un Albo degli Educatori, che consenta il riconoscimento anche sotto il profilo professionale di questa figura di operatore indispensabile per l'attività di cui deteniamo la delega”. </span></p>
<p><span>Nominata portavoce delle sette province del Veneto nell'ultimo incontro dell'Urpv in quel di Verona, l'Assessore Provinciale Maria Nives Stevan si è recata in questi giorni a Venezia per incontrare l'Assessore Regionale Remo Sernagiotto e sottoporgli una serie di richieste nate dalle esigenze e dalla sensibilità delle famiglie coinvolte. “So che la strada per arrivare alla definizione di un Albo è lunga ma credo che questo contribuisca a rafforzare la professionalità di chi oggi fa da tramite fra le aspettative di tanti ragazzi disabili sensoriali e le necessità delle famiglie”. </span></p>
<p><span>Altra richiesta sottoposta ai vertici regionali quella relativa ai libri di testo scritti in braille. “Sembra incredibile, ma oggi vengono consegnati dalle case editrici ad anno scolastico abbondantemente in corso e questo finisce con il limitare lo studente portatore di handicap. Tra l'altro quest'anno, per la prima volta, i nostri operatori realizzeranno la trascrizione e l'adattamento del testo”. </span></p>
<p><span>E Vicenza lancia anche un appello affinché siano trovate nel Bilancio le risorse per prevedere nuovi indirizzi di intervento da parte degli Assessorati al Sociale. Di tutte queste tematiche se ne continuerà a parlare anche a Settembre, nel corso di una riunione convocata dallo stesso Sernagiotto”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-23T10:44:33Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/disabili-e-mobilita-la-provincia-aumenta-i-servizi">
    <title>Disabili e mobilità: la Provincia aumenta i servizi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/disabili-e-mobilita-la-provincia-aumenta-i-servizi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Provincia e Ftv inaugurano un nuovo corso per il servizio pubblico legato ai disabili. Lo fanno con una convenzione con l’Automobile Club d’Italia grazie alla quale offrono a domicilio tutti i servizi legati al Pra (Pubblico Registro Automobilistico) ai soggetti diversamente abili o impossibilitati a muoversi (lungodegenti, persone soggette a misure restrittive della libertà personale, ecc..). </span></p>
<p><span>Le modalità sono semplici: è sufficiente una prenotazione telefonica o via web sul sito di Aci <a href="http://www.acivicenza.it/">www.acivicenza.it</a>. Una volta effettuata l’istruttoria preventiva della pratica, Aci invia un funzionario presso il domicilio indicato dal cliente. Per garantire la sicurezza dei cittadini, i funzionari saranno facilmente identificabili, grazie ad una lettera di presentazione personalizzata a firma del direttore del locale Ufficio del Pubblico Registro Automobilistico, Gaetano Cusmano, e al tesserino identificativo bene in vista. <br /> “L’iniziativa –sottolinea Cristiano Sandonà, Assessore Provinciale al Trasporto- si inserisce in un più ampio programma di avvicinamento della Pubblica Amministrazione alle persone che vivono una situazione di svantaggio. Potersi muovere in autonomia, in particolare per disabili o anziani, significa essere indipendenti nella gestione del proprio quotidiano. Una banalità, per chi non ha problemi di deambulazione, ma una vera e propria conquista per chi vive un disagio.” </span></p>
<p><span>Di qui una serie di iniziative che vanno da un parco mezzi che conta una buona percentuale di autobus attrezzati per chi ha disabilità motorie, al recente acquisto di un autobus turistico specifico per il trasporto di chi è su una sedia a rotelle. Se, infatti, per la maggior parte delle persone salire su un pullman è un atto semplice e assolutamente automatico, non è così per chi ha questa tipologia di disabilità: gradini per salire e scendere, corridoi stretti, bagni inaccessibili sono purtroppo spesso la regola. Di qui la decisione di dotarsi di un mezzo granturismo in grado di trasportare in tutta comodità e sicurezza – dalla salita in pullman all’allacciamento delle idonee cinghie di ancoraggio fino all’utilizzo in piena autonomia del bagno – quattro viaggiatori in carrozzella. E’ uno dei venti mezzi di questo tipo circolanti in Italia e uno dei pochissimi che si può incrociare per le strade del Veneto. <br /> Dal turismo alla scuola, l’Assessore Sandonà ha fortemente voluto anche istituire apposite corse per facilitare agli studenti disabili il raggiungimento dell’istituto superiore frequentato. </span></p>
<p><span>Interessano invece una fascia d’età diversa le agevolazioni sui biglietti per gli anziani. Per gli over 60 ci sono sconti fino al 50%, mentre dai 70 anni in su il viaggio sui pullman Ftv è gratuito. “Anche in questo caso –conclude Sandonà- vogliamo non solo stimolare l’uso dei mezzi pubblici quale metodo ecologico e veloce per muoversi nel territorio vicentino, ma lo facciamo in particolare con una fascia d’età che in questo modo può muoversi in sicurezza senza dover disturbare i famigliari.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:16:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/legge-104-ultimo-convegno-ma-il-percorso-continua">
    <title>Legge 104: ultimo convegno, ma il percorso continua</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/legge-104-ultimo-convegno-ma-il-percorso-continua</link>
    <description>    Maria Nives Stevan, Assessore   Provinciale ai Servizi Sociali, alle Pari Opportunità e ai Servizi al Cittadino, chiude con con un impegno preciso il ciclo di convegni sulla legge 104/92: "apriremo focus culturali e tavoli di lavoro".   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Non ho certo intenzione di chiudere qui l'esperienza fatta. Anzi, apriremo focus culturali ma anche tavoli di lavoro concreti sulla disabilità e sulle tematiche specifiche promosse in tutti gli incontri svolti da un anno a questa parte in tutte le nostre Ulss”.<span> </span>Maria Nives Stevan, Assessore<span> </span>Provinciale ai Servizi Sociali, alle Pari Opportunità e ai Servizi al Cittadino, chiude con con un impegno preciso il ciclo di convegni sulla legge 104/92. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span>Di grande valenza il percorso scelto, come del resto confermano le presenze all'ultimo incontro svoltosi al Centro Congressi dell’Associazione Artigiani. Tra le autorità, il “padrone di casa” Giuseppe Sbalchiero, il Direttore Generale della Ulss 6 Antonio Alessandri, il Sindaco di Vicenza Achille Variati accompagnato dall'Assessore ai Servizi Sociali Giovanni Giuliari nonché l'Assessore Regionale al Bilancio Roberto Ciambetti. </span></p>
<p><span>“Abbiamo focalizzato l'attenzione – incalza l'Assessore Stevan- sulle varie esperienze di Integrazione di Comunità in particolare sui temi della accessibilità e dei percorsi di innovazione. Ed il contributo portato da ognuno ha consentito di tracciare un percorso complessivo che sarà sicuramente importante per il futuro”. </span></p>
<p><span></span> <span><span> </span><span> </span></span><span>Moderata dall’avvocato Salvatore Nocera, Vice Presidente F.I.S.H. e Maria Rita Dal Molin presidente del Centro Servizi Volontariato, la giornata si è sviluppata dopo<span> </span>l'intervento del dottor Giannettore Bertagnoni il quale ha evidenziato le cause che portano alle varie forme di invalidità, tra le quali la piaga degli incidenti stradali di cui spesso restano vittime proprio i i giovani e le problematiche di non certo facile approccio e soluzione legate all'uscita dal reparto e alle difficoltà di reinserimento nel mondo di lavoro. </span></p>
<p><span>“Significativi anche i contributi del dottor Antonio Compostella, Direttore Arss, che ha parlato di Pianificazione Regionale e garanzia di accessibilità, di Luca Cavinato, Presidente della conferenza dei sindaci ULSS 6 sull'importanza di un coordinamento che individui i filoni principali della legge 104/92 nelle sue varie forme applicative”. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>E sulle barriere architettoniche chiaro e di grande impatto il filmato mostrato dall’architetto Sandra Brentan, Dirigente dei servizi sociali della Provincia di Vicenza, sull'abbattimento delle stesse nelle opere di ristrutturazione avviate da palazzo Nievo sul proprio patrimonio immobiliare. </span></p>
<p><span>Dal pubblico al privato, la testimonianza dal mondo imprenditoriale è arrivata dal dottor Andrea Nardello, Presidente provinciale Giovani Imprenditori, mentre la dottoressa Marini, in rappresentanza di ENS ed UIC – le due associazioni che si occupano di sordità e cecità - ha sottolineato le strategie d’integrazione dei disabili sensoriali nell’ambito di un progetto europeo di gioventù in azione, sostenendo la necessità di realizzare, nelle singole realtà provinciali e comunali, centri d’informazione sull’accessibilità alle persone disabili. Perché le barriere culturali sono altrettanto difficili da superare ed abbattere. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>
<p><span>A fare infine il punto dei quattro convegni promossi dalla Provincia di Vicenza<span> </span>il Dottor Paolo Fortuna, Direttore dei Servizi Sociali ULSS 6: “Solo la collaborazione tra i diversi enti, aziende ed associazioni può permettere di raggiungere la completa attuazione degli obiettivi prefissati per l’abbattimento delle barriere fisiche e culturali che minacciano il diritto di un soggetto disabile ad una vita normale e ciò potrà avvenire solo attraverso un impegno comune che deve coinvolgere tutti. medici, architetti, imprenditori e soprattutto cittadini”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-09T11:35:34Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina">
    <title>La Provincia con l'Aido vicentina</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-con-laido-vicentina</link>
    <description>  La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La Provincia di Vicenza e alcuni Comuni scendono a fianco dell'AIDO vicentina per l’applicazione integrale della legge 91 del 1999 relativa al trapianto di organi, in particolare sul silenzio-assenso informato.<strong> </strong></span><span></span></p>
<p><span>Spiega l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan: “abbiamo raccolto il grido di dolore di questa associazione e del suo presidente Bruno Zamberlan e grazie all'impegno diretto del consigliere e sindaco di Monticello Conte Otto Alessandro Zoppello e di alcuni suoi colleghio lo abbiamo trasformato in un ordine del giorno votato all'unanimità che impegna l'amministrazione provinciale, tramite la mia persona,<span> </span>a supportare l'azione informativa dell'Aido mirata al sostegno all'iniziativa attraverso il coinvolgimento degli enti pubblici, in particolare i Comuni. Inoltre, a supportarla presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché il Ministero della Salute lo accolga emettendo il decreto di attivazione del sistema informativo dei trapianti e adotti tutti i provvedimenti utili e necessari a rendere operativa la forma del silenzio-assenso informato, previsto dalla Legge italiana per tutti i cittadini maggiorenni. Sarà<span> </span>mia cura anche inoltrare il documento ai tutte le municipalità del Vicentino ma anche del Veneto per sollecitare un'analoga posizione”.</span> <span></span></p>
<p><span>Già, si fa presto a dire trapianto. Se è infatti importante il numero di tali interventi effettuati annualmente in Italia – circa 3000 – resta consistente anche la lista d'attesa dei pazienti, che supera le 9000 unità, e ciò a fronte di un consenso, dato o negato in 10 anni, da appena 105.000 italiani, lo 0,17% della popolazione. Di questi, va detto, quasi 12.700 (l'11,99%) ha riposto di No. </span><span></span></p>
<p><span>Zamberlan è esplicito. “Il Veneto con i suoi 192mila associati è secondo solo alla Lombardia (320mila associati ma su una popolazione di 9 milioni di abitanti). Nel Vicentino sono 56mila gli iscritti, ma negli ultimi 2 anni la situazione si è fatta preoccupante con le opposizioni che superano il 30%. E' necessario pertanto attivare il sistema informativo sollevando le famiglie dalla decisione di dare o meno l'assenso in un momento grave e lacerante della propria esistenza, lasciando la responsabilità ai singoli cittadini che sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alle donazioni. Sarebbe bello che si potesse fare con la carta d'identità elettronica, un documento che dovrebbe contenere anche la storia sanitaria di ogni cittadino, ma in attesa che questa si compia proponiamo che venga dato ad ognuno la possibilità di poter essere informato ed esprimere con una dichiarazione consegnatagli dal medico, in ospedale, in Comune, anche in parrocchia per chi ci va, la propria decisione al riguardo. Se dopo 30, 60 giorni non lo fa vale il silenzio assenso”.</span></p>
<p><span> </span><span>Votato innanzitutto da Monticello Conte Otto e poi da Bassano del Grappa, Bolzano Vicentino, Costabissara, Romano d'Ezzelino e Grisignano di Zocco l'ordine del giorno è un piccolo, importantissimo passo. </span></p>
<p><span></span><span>“Io – racconta Eligio Munari – ho vissuto 7 anni in attesa di un rene e sottoponendomi ogni altro giorno a dialisi. Preghi che arrivi e che nel frattempo vada tutto bene, perché basta un evento sanitario per farti uscire dalla lista d'attesa. La mia vita è cambiata dopo questo dono ma io non dimentico mai di curarlo giorno dopo giorno. Perché se lo sprecassi non farei solo un torto a chi ci ha creduto ma anche a chi avrebbe potuto riceverlo al posto mio e che magari oggi è ancora in attesa. Io sono fortunato ma non li dimentico ed invito i giovani a curare la propria salute”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-03T13:15:45Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/in-tanti-per-parlare-di-disabilita-preoccupazione-per-le-nuove-procedure-di-riconoscimento">
    <title>In tanti per parlare di disabilità: preoccupazione per le nuove procedure di riconoscimento</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/in-tanti-per-parlare-di-disabilita-preoccupazione-per-le-nuove-procedure-di-riconoscimento</link>
    <description>  Il sociale è un tema che interessa. Lo dimostra l’affluenza al terzo convegno sulla legge 104 del 1992, dedicata ai disabili e ai loro diritti: alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore si sono ritrovate quasi 200 persone in rappresentanza del mondo del sociale e della sanità, ma anche del lavoro e della scuola, ossia tutti coloro che quotidianamente devono applicare la legge sulla disabilità riscontrandone i limiti dati dalla poca conoscenza.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Il sociale è un tema che interessa. Lo dimostra l’affluenza al terzo convegno sulla legge 104 del 1992, dedicata ai disabili e ai loro diritti: alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore si sono ritrovate quasi 200 persone in rappresentanza del mondo del sociale e della sanità, ma anche del lavoro e della scuola, ossia tutti coloro che quotidianamente devono applicare la legge sulla disabilità riscontrandone i limiti dati dalla poca conoscenza. E’ stata proprio quest’ultima la premessa da cui è partita l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan per dar vita lo scorso anno ad un tavolo tecnico di approfondimento della normativa sui disabili che ha portato all’organizzazione di un ciclo di convegni, uno per ogni Ulss del vicentino. In aprile a Bassano del Grappa si è parlato di scuola, in ottobre a Thiene è stato protagonista il lavoro, a Montecchio Maggiore l’attenzione si è spostata sulle relazioni sociali e i progetti di vita. </span></p>
<p><span>“I rapporti sociali –ha esordito l’Assessore Stevan- costituiscono per la maggior parte di noi un piacere, ma possono rappresentare motivo di preoccupazione per chi vive una situazione di disagio. A tutti è capitato di sentirsi inadeguati e tutti sappiamo quanto i sentimenti negativi influiscano sulla nostra volontà di programmare il futuro. Che domani può attendere chi non crede nell’oggi? Che progetti di vita può fare chi non ha fiducia nelle sue capacità?”. Domande a cui hanno risposto, con concretezza e precisione, gli autorevoli relatori. A partire da Antonio Compostella, direttore dell’Agenzia Regionale Socio Sanitaria, e Antonella Pinzauti, direttore Servizi Sociali dell’Ulss 5, i quali hanno illustrato le iniziative, sia regionali che locali, tese a migliorare lo standard qualitativo dell’integrazione, dall’età evolutiva all’età adulta. In particolare, Francesca Concato e Sabina Bollori dell’Ulss 5 hanno dimostrato come buone relazioni in età evolutiva facilitino l’integrazione in età adulta attraverso specifici progetti. Anche se, come ha ricordato la consigliera di parità Maria Irene Trentin, la disabilità diventa elemento di discrimine per lavoratori che dovrebbero trovare proprio nella legge 104 gli strumenti a propria difesa. Certo, a favorire relazioni sociali sono specifici progetti e professionisti capaci, primo fra tutti l’amministratore di sostegno, figura ben delineata da Francesca Succu, già direttore dei servizi sociali e presidente dell’Associazione Amministrazione di Sostegno. Ma anche la tecnologia può rappresentare un valido sostegno per chi vive situazioni di svantaggio. Perché accorcia i tempi e avvicina le persone, facilitando i dialoghi e la conoscenza. Rendere, pertanto, accessibile a tutti la tecnologia significa togliere barriere virtuali che a volte sono ancor più problematiche di quelle fisiche. Questo è l’obiettivo del software Eldy, che facilita l’accesso al computer e a internet, voluto dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari e da lui illustrato al convegno quale percorso di inclusione sociale aperto a tutti. <br /> Sempre a proposito di tecnologia, è stato anche ufficialmente presentato l’osservatorio delle politiche sociali della Provincia di Vicenza, un portale dove enti e associazioni condividono informazioni in materia sociale, con uno specifico spazio dedicato alla legge 104 sulla disabilità. </span></p>
<p><span>Dal pubblico sono state sollevate perplessità in merito alle nuove procedure di istruzione delle pratiche relative al riconosciuto della disabilità, in vigore da gennaio 2010, ma anche in merito alle difficoltà di reinserimento al lavoro per il dipendente colpito da gravi patologie. Talmente tanti sono i mutamenti sociali dal 1992 ad oggi che Salvatore Nocera, Vice Presidente Nazionale F.I.S.H. Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e moderatore della giornata, ha proposto, in conclusione al convegno, una rivisitazione completa della legge 104. <br /> Partirà da queste considerazioni il prossimo appuntamento con la legge 104, in programma a Vicenza il prossimo maggio.</span></p>
<p> </p>
<p><span><em>Nella foto, da sinistra: Milena Cecchetto, Maria Nives Stevan, Marino Finozzi</em><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T13:14:55Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici">
    <title>Consegnate le chiavi di Villa Santa Rita al Sindaco di Crespadoro: sarà comunità per giovani autistici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/consegnate-le-chiavi-di-villa-santa-rita-al-sindaco-di-crespadoro-sara-comunita-per-giovani-autistici</link>
    <description>  Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Le chiavi di Villa Santa Rita sono ufficialmente in mano al Sindaco di Crespadoro Alessandro Mecenero. Le ha consegnate questa mattina l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin, proprietario dell’immobile acquistato nel 2003 in località Marana dall’Ordine Eremitano di S. Agostino al costo di 900mila euro e oggi in concessione gratuita trentennale al Comune di Crespadoro.</span><span> <br /> </span><span>Un investimento in solidarietà, si potrebbe definire quello della Provincia, visto che a quel tempo l’immobile era occupato dal Centro Vicentino Solidarietà CeIS Onlus, dedita al recupero di persone tossicodipendenti. Chiuso nel 2007 il rapporto con la CeIS, oggi impegnata a Sovizzo in un immobile sempre di proprietà della Provincia in località Montemezzo, la Provincia ha voluto mantenere la destinazione sociale di Villa Santa Rita e, con Ulss 5 e Comune di Crespadoro, ha elaborato il Progetto Marana.</span><span> <br /> <br /> “</span> <span><span>Progetto Marana –spiega l’Assessore Galvanin- prevede di adibire il complesso di Villa Santa Rita a comunità per disabili con disturbi generalizzati dello sviluppo e in particolare per gli autistici. Si calcola che nel solo vicentino ci siano oltre 460 giovani autistici, ma nessuna struttura è finora stata dedicata a loro, nessuno spazio dove sviluppare percorsi formativi in grado di consentire a questi ragazzi di svolgere attività lavorative, anche molto semplici. Il Progetto Marana si prefigge l’obiettivo di dare una prima risposta a gruppi di 20 ragazzi, che potranno essere ospitati per il periodo di tempo necessario alla loro formazione specifica, finalizzata all’acquisizione di abilità lavorative.”</span> <br /> </span><span><span>I 13mila metri quadrati di terreno di pertinenza, in particolare, potranno essere utili ad avviare i giovani ad attività agricole, oltre che alla pet therapy. Così Villa Santa Rita potrà rappresentare un punto di partenza, non certo di arrivo, per l’inserimento in società, partendo da un contesto “intimo” quale può essere la frazione di Marana o lo stesso comune di Crespadoro, utili palestre per essere poi pronti ad interagire in contesti socialmente più impegnativi.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Progetto Marana ha già ottenuto un contributo di 500mila euro dalla Regione Veneto per la ristrutturazione degli immobili e l’adeguamento alle nuove finalità. In tal senso, grande stimolo è venuto al Consiglio Regionale dal suo Presidente Marino Finozzi, che ha caldeggiato il contributo quale compartecipazione della Regione a quello che rappresenta per il Veneto un progetto pilota nella formazione dei giovani autistici. Qualora Villa Santa Rita dovesse dimostrare la propria bontà, è pronto a partire un simile progetto a Porto Tolle.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Sono quindi quattro i protagonisti di Progetto Marana: la Provincia di Vicenza proprietaria dell’immobile, il Comune di Crespadoro concessionario della struttura, l’Ulss 5 attraverso il direttore dei servizi sociali Antonella Pinzauti per gli aspetti socio-sanitari, la Regione Veneto per il corposo contributo. A gestire materialmente la Comunità di disabili sarà però la Cooperativa sociale MeA (Mosaico e Aias). “Stiamo lavorando al progetto di ristrutturazione –afferma il Presidente Giancarlo Sanavio- in modo da rendere il complesso più confacente possibile alle esigenze degli ospiti. Siamo convinti che Progetto Marana abbia un’ampia valenza collettiva, quindi è nostra intenzione condividere il nostro programma con tutti i protagonisti del territorio, dai cittadini ai Sindaci all’Ulss.” </span><br /> </span> <span><span>Si valuta che saranno necessari lavori di adeguamento normativo e di messa in sicurezza per un importo di un milione di euro. Nessun intervento radicale né sul corpo principale di 2.770 mq né sui fabbricati accessori, ma lavori in particolare sugli impianti.</span> <br /> <br /> </span> <span><span>Il risultato sarà una comunità in grado di ospitare 20 ragazzi, ma aperta anche all’esterno per corsi di formazione, aggiornamenti per operatori, attività educative ai disabili e alle loro famiglie. “In questo modo –sottolineano Massimo Confente e Mariano Vantin, consiglieri provinciali che in prima persona hanno seguito il progetto- si dà una risposta concreta ad un territorio vasto, facendo di Villa Santa Rita un luogo di eccellenza, punto di riferimento per l’approfondimento e la trattazione della disabilità minorile”.</span> <br /> <br /> <br /> </span> <span>Pur non avendo specifiche competenze in ambito sociale, la Provincia è proprietaria di 4 immobili in concessione ad organizzazioni che si occupano di sociale:</span></p>
<ul>
<li><strong><span>Immobile sito in Montemezzo di Sovizzo</span></strong><span><span>, acquistato nel 2007, oggi in comodato al</span></span><span><span>l’associazione Ceis Onlus Associazione Centro Vicentino di Solidarietà per il recupero dei tossicodipendenti.</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Lisiera di Bolzano Vicentino</span></strong><span><span><strong>,</strong> acquistato nel 1971 </span></span><span><span>dalla Chiesa Parrocchiale di Santa Lucia in Lisiera. Nel 2008 è stata deliberata la costituzione di un diritto di usufrutto in favore della “Fondazione Ferruccio Poli Onlus” </span></span><span><span>vincolandone la destinazione d’utilizzo all’organizzazione, conduzione e gestione del “Centro di addestramento professionale speciale, del Laboratorio protetto e del Centro occupazionale per gravi</span></span><span><span>”</span></span> </li>
<li><strong><span>Immobile sito in Vicenza, strada Ospedaletto, località Bertesina</span></strong><span><span>, casa alloggio per persone disabili, all’uopo edificata dalla Provincia. A partire dal dicembre del 2006 l’immobile è in comodato alla Fondazione Orizzonti Sereni ONLUS, per assistere famiglie con persone disabili e per ospitare i ragazzi per il “dopo di noi”.</span></span> </li>
<li><span><span><strong>Immobile sito in Vicenza, strada Nicolosi denominata Casa Speranza</strong>, di proprietà della Provincia e del Comune di Vicenza, concessa in comodato all’ULSS n. 6 di Vicenza che l’ha destinata a casa di accoglienza di persone affette da A.I.D.S.</span></span> </li>
</ul>
<p> </p>
<p><span><span><em>Nella foto, da sinistra: Nereo Galvanin, Alessandro Mecenero, Mariano Vantin, Massimo Confente</em></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-10T10:07:09Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili">
    <title>Un convegno sulle relazioni sociali dei disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-convegno-sulle-relazioni-sociali-dei-disabili</link>
    <description>  Sabato 6 febbraio alla Corte delle Filande Montecchio Maggiore è in programma il terzo convegno del ciclo organizzato dalla Provincia di Vicenza, Assessorato al Sociale, per approfondire la legge 104 del 1992.     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Terza tappa del percorso verso la conoscenza e l’approfondimento della legge 104/92 dedicata ai disabili. Dopo aver parlato di scuola e lavoro, l’attenzione si sposta sulle relazioni sociali e i progetti di vita. Come a dire: prima il dovere e poi il piacere. “Anche se –sottolinea l’Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan- nel caso dei disabili e non solo, l’interazione è molto più che un piacere. E’ un mettersi alla prova, è stabilire legami di affetto, di amicizia e d’amore, è ricavarsi un proprio posto in società. E’, in una sola parola, sentirsi vivi.” <br /> </span><span>Ne parleranno operatori ed esperti sabato 6 febbraio 2010 dalle 8.30 alle 13.30 alla Corte delle Filande di Montecchio Maggiore, nel cuore della Ulss n. 5 Ovest Vicentino. Sarà occasione per fare il punto sui protocolli e i programmi avviati dalla Regione proprio per facilitare l’integrazione e le relazioni dei disabili, ma anche sulle iniziative locali a cura delle Ulss. Verranno illustrate le proposte di integrazione in età evolutiva e i progetti per la vita indipendente, con riferimenti specifici all’accesso facilitato a internet e alle infinite opportunità di comunicazione che offre la rete virtuale illustrate dall’Assessore Provinciale all’Innovazione Andrea Pellizzari. <br /> </span> <span>A fare gli onori di casa, oltre all’Assessore Stevan capofila dell’iniziativa, saranno il Sindaco di Montecchio Milena Cecchetto e il Presidente del Consiglio Regionale Marino Finozzi. Con loro Renzo Alessi, Direttore Generale dell’Ulss 5, e Antonella Pinzauti, Direttore Servizi Sociali sempre dell’Ulss 5. Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Nocera, Vicepresidente Nazionale della Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). <br /> “</span><span>La vera sfida –commenta Anna Maria Albarello della Fondazione Baschirotto- è stato mettere in rete tutti i soggetti che nel territorio si occupano di disabilità. E’ una comunità intera che si ritrova e l’ampia partecipazione ai primi due convegni sulla legge 104 dimostra che c’era davvero bisogno di confrontarsi su questo tema.” <br /> “</span><span>C’è ancora tanto pregiudizio sull’handicap –sottolinea Armando Veronese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti- per questo ancora oggi abbiamo bisogno di una normativa che specifichi diritti e doveri di chi è in posizione di svantaggio in particolare in ambito lavorativo. La legge 104 è nata per questo, ma la conosciamo poco e la applichiamo male.” <br /> </span><span>Di qui l’iniziativa dell’Assessore Stevan. “Già abbiamo previsto una specifica “finestra” sul sito dell’Osservatorio delle Politiche Sociali –sottolinea la Stevan- dove si possono ottenere utili approfondimenti sulla legge 104. Ma è nostra intenzione raccogliere gli atti dei convegni quale utile compendio per agevolare l’uso della normativa e per raccogliere proposte per migliorarla.” <br /> </span><span>Durante il convegno funzionerà il servizio di interpretariato per sordi. “Una attenzione doverosa –commenta Maria Grazia Bettale dell’Ulss 4- e un messaggio che vogliamo lanciare per l’abbattimento delle barriere, fisiche e non, che, seppur piccole, rappresentano talvolta ostacoli insormontabili per chi vive una difficoltà.”<br /> <br /> <br /> Nella foto, da sinistra: Maria Nives Stevan, Antonella Pinzauti, Maria Grazia Bettale<br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-09T15:41:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia">
    <title>La Provincia contro la dislessia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-provincia-contro-la-dislessia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Da oggi la Provincia sarà a fianco dell'AID per collaborare a 360 gradi nel cercare di dare risposte concrete a questa situazione di disagio”. </span></p>
<p><span>Lo hanno promesso gli Assessori Maria Nives Stevan (Sociale) e Cristiano Sandonà (Bilancio) durante l'incontro svoltosi a palazzo Arnaldi con una delegazione dell'Associazione Italiana Dislessici sezione di Vicenza guidata dalla Presidente Maristella Craighero e composta dai genitori Monica Grendene, Carla Berti e Marta Grassi queste ultime due anche in qualità di insegnante e medico. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>La dislessia, difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente, è una malattia che fa parte dei Disturbi Evolutivi Specifici dell'Apprendimento e che nel nostro Paese interessa – ma le stime sono prudenziali – almeno un milione e mezzo di persone. </span></p>
<p><span>“Sono disturbi – sottolinea la Presidente Craighero – che possono presentarsi isolati ma sono più spesso presenti contemporaneamente. Si manifesta con errori apparentemente banali, come confondere le lettere (v con f, d con b, m con n) invertirne l'ordine oppure saltarne alcune sia in lettura che in scrittura. Questo può accadere anche per i numeri. Sono errori che si continuano a commettere negli anni con i ragazzi che rimangono lettori molto lenti. Queste difficoltà alla lunga fanno sì che molti di loro abbiano una carriera scolastica costellata di insuccessi, con abbandoni precoci e con conseguenze sociali e professionali a volte molto pesanti”. </span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Un problema che riguarda anche il Veneto nel quale le stime, sempre molto prudenziali, parlano di quasi 17mila studenti sui 562.779 (il 3%) affetti da dislessia. E nel Vicentino? C'è una stima, fornita dall'Ufficio Provinciale Scolastico, fatta sulle scuole primarie e secondarie di primo grado che offre un quadro poco rassicurante della situazione. Tradotto in numeri, 1453 alunni con diagnosi protocollata e 303 con certificazione. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Dal 1999, anno in cui siamo partiti come AID a Vicenza (Tel. 347/8519090 – </span><a href="mailto:vicenza@dislessia.it">vicenza@dislessia.it</a><span>) molto è stato fatto sul piano della sensibilizzazione e del coinvolgimento degli enti. E' una realtà che interessa in primis le famiglie ma che chiama sicuramente in causa il mondo scolastico, quello medico e le istituzioni pubbliche ed amministrative”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span>“Rispondiamo presente anche noi, è tempo di non lasciare più da sole queste persone e tanti ragazzi”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:22:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/sportello-mutui-1500-appuntamenti-in-un-anno">
    <title>Sportello Mutui: 1500 appuntamenti in un anno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/sportello-mutui-1500-appuntamenti-in-un-anno</link>
    <description> Una consulenza gratuita offerta dalla Provincia grazie ad una convenzione con 11 istituti di credito. Tre sportelli aperti: Vicenza, Bassano del Grappa e Schio. Informazioni e appuntamenti allo 0444-908560 o scrivendo a mutuocasa@provincia.vicenza.it </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> “Sportello Mutui” è un servizio che la Provincia di Vicenza offre a coloro che devono accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa o che desiderano rinegoziare il mutuo esistente. E’ una consulenza gratuita prestata da funzionari incaricati e debitamente preparati, che propongono soluzioni diverse a seconda delle esigenze del cittadino, mettendo a confronto le proposte di varie banche.    Nasce per volontà dell’Assessore al Bilancio Cristiano Sandonà.</p>
<p>“In un momento di difficoltà congiunturale –afferma l’Assessore- in cui le famiglie stanno soffrendo gli effetti della crisi economica, abbiamo considerato nostro dovere intervenire direttamente sul budget famigliare di tanti vicentini. Per noi veneti-vicentini la casa è un acquisto importante, rappresenta le nostre radici, il nostro legame con la terra e la stabilità della famiglia.”   </p>
<p>Da subito l’iniziativa ha ottenuto il consenso di 11 istituti di credito ((Popolare di Vicenza, AntonVeneta, Popolare di Verona, Popolare di Marostica, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Bolzano, Carige, Popolare dell'Etruria, Cassa di Risparmio del Veneto, Unicredit e Veneto Banca). Un protocollo sottoscritto con il Consiglio notarile dei Distretti Riuniti di Vicenza e Bassano del Grappa prevede inoltre un limite all'onorario notarile per la stipula dell'atto di mutuo.   </p>
<p>Il 19 gennaio 2009 ha aperto la prima sede dello Sportello Mutui a Vicenza, in piazza Biade, nel palazzo che ospita gli uffici principali della Provincia di Vicenza.  Il 3 giugno è stata inaugurata la sede di Bassano del Grappa (Viale XI Febbraio, 53 con accesso da Via Parolini) e il 30 giugno ha infine aperto la sede di Schio (Via Lago di Garda, 24 presso gli Uffici del Centro per l'Impiego).   </p>
<p>In un anno oltre 1500 persone si sono presentate allo Sportello Mutui, per un totale di 800 mutui a condizioni agevolate. Il totale dei mutui erogati è stato di 100milioni di euro, che hanno movimentato quasi 160milioni di euro di controvalore immobiliare. Un dato incontestabile  sull'effettiva bontà dell'iniziativa riguarda il risparmio sugli interessi  passivi che i cittadini mutuatari devono corrispondere alle banche: su un mutuo  di un importo compreso tra i 100 e i 150mila euro e di un periodo di 25 anni a tasso fisso, il  risparmio va da i 6 ai 10mila euro. Se si parla invece di un tasso variabile, si va dai 4 agli oltre 6mila euro. <span> </span></p>
<p>Per fissare un appuntamento o chiedere informazioni telefonare <span>dalle 9 alle 12 allo 0444 908560 oppure scrivere a mutuocasa@provincia.vicenza.it</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
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      <dc:subject>Assistenza sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Sociale</dc:subject>
    
    <dc:date>2009-12-15T16:55:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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