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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 4.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/piu-sicurezza-grazie-alla-provincia">
    <title>Più sicurezza grazie alla Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/piu-sicurezza-grazie-alla-provincia</link>
    <description>  Cento giubbetti antiproiettile, opacimetri e apparecchiature per il controllo dei gas di scarico dei veicoli. Consegnati questa mattina dall'Assessore alla Sicurezza Marcello Spigolon alla polizia locale di 7 degli 8 distretti   individuati dal Piano di Zonizzazione Regionale.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Cento giubbetti antiproiettile, opacimetri e apparecchiature per il controllo dei gas di scarico dei veicoli.</span></p>
<p><span> Consegnati questa mattina nel Magazzino Provinciale di via Muggia dall'Assessore alla Sicurezza Marcello Spigolon ai comandanti ed al personale di polizia locale appartenenti a 7 degli 8 distretti<span> </span>individuati dal Piano di Zonizzazione Regionale. </span></p>
<p><span>“E' l'ultimo, significativo passaggio del Progetto Sicurezza che ha visto la Provincia di Vicenza capofila di una iniziativa fatta propria e sostenuta economicamente dalla Regione Veneto. Questa ulteriore dotazione da una parte aumenta la sicurezza dei nostri agenti, visto che si tratta di giubbetti antiproiettile ed antitaglio che neppure negli Usa hanno in dotazione, e dall'altra consentirà di rilevare sul campo, anzi in strada, le condizioni di un autoveicolo, aumentando la sicurezza di tutti gli utenti della strada, anche di chi viene controllato”. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>E non solo. Impegnata nella lotta all'inquinamento ambientale, la Provincia di Vicenza, attraverso l'Assessorato alla Sicurezza, pone in atto un'azione continua di monitoraggio che dovrà costituire un ulteriore strumento al fine di contrastare l'emissione di inquinanti. </span></p>
<p><span>“Siamo la prima Provincia d'Italia che ha deciso di trasformare una sperimentazione in una verifica permanente. Qui non si tratta di vessare i cittadini, semmai è proprio il contrario. Opacimetri e rilevatori vanno a favore dell'ambiente e della sua salvaguardia. E pure degli stessi automobilisti. Il poter verificare direttamente le emissioni di un mezzo significa aumentare la sicurezza. Perché è vero che esiste lo strumento della revisione degli autoveicoli ma da un biennio all'altro i motori si usurano e così accade spesso che il dato rilevato nelle officine al momento dei controlli risulti obsoleto, superato. Vediamo in movimento vetture, furgoni, che gridano vendetta seppure perfettamente in regola con le verifiche di legge svolte a suo tempo”.</span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Un intervento, quello di palazzo Nievo, molto apprezzato dai comandi di polizia locale, che per bocca del comandante Giovanni Scarpellini, hanno ringraziato pubblicamente l'Assessore Spigolon: “Per noi è stato fondamentale avere la Provincia al nostro fianco, basti solo pensare al costo di questa come delle precedenti attrezzature nonché al sostegno economico per il servizio di vigilanza notturno”. Almeno 500mila euro che dalla Regione sono transitati nel Vicentino per rafforzare sorveglianza e sicurezza territoriali. </span></p>
<p><span>Chiude Spigolon: “Altri 15 giubbetti, grazie alle economie di spesa nell'acquisto degli strumenti, saranno consegnati prossimamente. Purtroppo non siamo riusciti a soddisfare tutte le richieste (quasi 250) ma credo che abbiamo fatto più di quanto era lecito attendersi”. </span> <span><span> </span><span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-03T08:43:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quattro-pese-mobili-alla-polizia-locale">
    <title>Quattro pese mobili alla Polizia Locale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/quattro-pese-mobili-alla-polizia-locale</link>
    <description> Le ha donate questa mattina l'Assessore Provinciale alla Sicurezza Marcello Spigolon agli agenti della Polizia Locale dei distretti di  Arzignano, Lonigo-Noventa, Montecchio Maggiore, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza per scovare i mezzi fuori regola.   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Autotrasportatori del Vicentino, occhio al carico. Da oggi, infatti, sarà più facile per gli agenti della Polizia Locale dei distretti di Arzignano, Lonigo-Noventa, Montecchio Maggiore, Schio, Thiene, Valdagno e Vicenza scovare i mezzi fuori regola. Questo grazie alle pese mobili consegnate questa mattina nel magazzino della Provincia di Vicenza, in via Muggia, dall'Assessore alla Sicurezza Marcello Spigolon.</span></p>
<p><span> “In pratica – sottolinea l'amministratore provinciale – con questo strumento sarà possibile fermare un automezzo e procedere ad una prima verifica facendolo salire su due padelle di rilevamento collegate ad un'apparecchiatura di stampa che determinerà il peso di ogni semi-asse. E' un pre-test che non ha come effetto una verbalizzazione ma che ci consente di stabilire senza perdite di tempo la situazione e di arrivare ad una pesa omologata con un quadro già definito. Consente pertanto un risparmio di tempo ed anche un investimento sulla sicurezza giacché i controlli possono essere fatti su una qualsiasi strada pianeggiante”. </span></p>
<p><span>Conducente avvisato, dunque, mezzo salvato. Consegnati a 7 degli 8 distretti individuati dal Piano di Zonizzazione Regionale (“Asiago non ce ne ha fatto richiesta” spiega Spigolon), questi strumenti costituiscono la parte iniziale dell'ultimo capitolo del Progetto Sicurezza messo in piedi dalla Provincia di Vicenza e fatto proprio dalla Regione Veneto. </span></p>
<p><span>“Si tratta di un capitolo di 182mila euro che fa seguito ai 150mila euro previsti per il servizio di controllo e vigilanza notturna e che prevede l'acquisto di giubetti anti-proiettile ed anti-taglio, di opacimetri per rilevare il gas di scarico dei veicoli a motore diesel e di rilevatori per le auto a benzina. Altri 100mila euro sono stati spesi per l'acquisto di segnaletica verticale”. </span> <br /> <span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-19T11:44:25Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale">
    <title>Provincia e Prefetto per la sicurezza stradale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/provincia-e-prefetto-per-la-sicurezza-stradale</link>
    <description> Una banca dati costantemente aggiornata per monitorare il territorio e programmare gli interventi. Contributi ai Comuni per servizi notturni.  Un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel vicentino.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“La collaborazione fra enti, nell'ottica della razionalizzazione delle risorse e degli interventi da una parte e del presidio del territorio dall'altra, è il sicuramente il dato più qualificante”. </span></p>
<p><span>Se i numeri contenuti nel rapporto “La rilevazione dell'incidentalità stradale i provincia di Vicenza” parlano da soli, le parole del vice-questore Domenico Lione fotografano il senso di un'iniziativa che, attraverso l'Ufficio Statistica di Palazzo Nievo mette in relazione ed in rete capacità, professionalità ed operatività consolidate degli organi di polizia, anche locali, e di una amministrazione che sulla sicurezza continua ad investire energie e risorse. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Illustrato dall'Assessore all'Innovazione Andrea Pellizzari in collaborazione con la dottoressa Monica Cominato e presenti l'Assessore alla Viabilità Giovanni Maria Forte, il dottor Francesco Zanotto a nome dell'Assessore Marcello Spigolon, i comandanti dei consorzi di polizia locale ed i rappresentanti della Polizia Stradale e dell'Arma dei Carabinieri, la relazione conferma un primo, importantissimo rilevamento: gli incidenti mortali sulle strade vicentine sono stati 51 nel 2009, due in più della soglia stabilita dalla Commissione Europea con l'obbiettivo di Lisbona. Una riduzione del 32,9%<span> </span>importante sia sotto il profilo umano che economico.</span></p>
<p><span> </span> <span><span> </span><span> </span>“Il Vicentino inoltre – sottolinea Andrea Pellizzari – è secondo dietro a Belluno come minor numero di incidenti per 10mila abitanti. Questo significa che le politiche di controllo, educazione, sensibilizzazione e talora anche di repressione, hanno svolto appieno il proprio dovere”. Ulteriore riprova “l'effetto sabato sera”, con una evidente e corposa contrazione dei sinistri rispetto al 2007. Per quanto riguarda le diverse topologie, sono ancora le strade comunali nel 62% dei casi il teatro principale di questi eventi (al 28% le Provinciali, sotto il 4% le altre) mentre tra le cause, sia dentro che fuori l'abitato, il grosso degli incidenti (1 su 3 nell'abitato, 1 su 5 fuori) è dovuto al mancato rispetto di precedenze e semafori. A seguire distrazione (rispettivamente 14% e 20%) e velocità sostenute (18% e 18,9%). </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>“Siamo una delle poche Province d'Italia e forse l'unica del Veneto – conclude Pellizzari - che ha creato questa banca dati aggiornata ed a costo zero e questo va a merito dell'attività di chi poi opera, come le forze dell'ordine, concretamente in strada”. </span></p>
<p><span>Una collaborazione che ha portato ad un intervento diretto della Provincia anche nel servizio di controllo notturno attraverso l'erogazione di contributi “trasformatisi – ricorda l'Assessore Spigolon – in 9.000 ore di servizi notturni in più ed alla istituzione di un numero verde (800 05 05 05) che 24 ore su 24 consente di entrare in contatto con tutti i Comandi di Polizia Locale presenti nel nostro Territorio. E questo ha consentito di razionalizzare gli interventi e dare loro maggiore efficacia”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Viabilità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:18:40Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019orso-dino-deve-lasciare-il-vicentino-cosi-e-stato-deciso-stamattina-al-summit-convocato-ad-asiago">
    <title>L’orso Dino deve lasciare il vicentino: così è stato deciso stamattina al summit convocato ad Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/l2019orso-dino-deve-lasciare-il-vicentino-cosi-e-stato-deciso-stamattina-al-summit-convocato-ad-asiago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L’orso Dino deve lasciare la montagna vicentina. <br /> Così è stato deciso al summit convocato oggi ad Asiago dal Prefetto di Vicenza, su stimolo e richiesta dell’Assessore Provinciale alla Sicurezza Marcello Spigolon. <br /> Alla presenza di rappresentanti delle Province di Belluno, Trento e Verona, della Regione Veneto, del Corpo Forestale e dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Spigolon si è fatto portavoce degli amministratori locali e delle associazioni di categoria, in particolare Coldiretti e allevatori, sostenendo la necessità che l’orso Dino trovi ospitalità lontano dal territorio montano vicentino. <br /> L’orso Dino ha infatti un comportamento anomalo, si spinge fino a ridosso dei centri abitati ed è particolarmente aggressivo. Un comportamento, a quanto pare, già noto ai trentini, che infatti qualche tempo lo hanno catturato e provvisto di radiocollare per il monitoraggio. <br /> “Siamo preoccupati per l’imminente stagione di alpeggio –sottolinea l’Assessore Spigolon- per il rischio a cui vanno incontro persone e animali, ma anche per lo stesso orso, che potrebbe essere vittima di un gesto esasperato. Trovare un luogo più adeguato alle sue esigenze è un’attenzione che abbiamo prima di tutto nei suoi confronti.” <br /> Di qui la proposta della cattura e del trasferimento, con molta probabilità in Slovenia, o comunque laddove si riterrà più opportuno in ottemperanza anche del Pacobace, </span> <span>il Piano d'Azione Interregionale per la Conservazione dell'Orso Bruno nelle Alpi Centro Orientali.</span><span> <br /> </span><span>Un provvedimento che, dopo confronti e discussione tra i presenti, è stato accettato e anzi valutato come soluzione ottimale. Una decisione, tuttavia, non immediata, visto che dal punto di vista formale a decidere un simile intervento è il Ministero dell’Ambiente su proposta della Regione, la quale deve avere preventivamente sentito </span><span>l’Ispra e la Provincia interessata. Da parte sua Spigolon ha già attivato gli uffici provinciali perché producano alla Regione Veneto tutta la documentazione necessario da allegare alla richiesta al Ministero. <br /> Nell’attesa, Spigolon ha chiesto anche un provvedimento d’urgenza per la cattura immediata del plantigrado e la sua custodia temporanea in un luogo sicuro. “Potrebbe essere un recinto –precisa Spigolon- ma non si pensi ad una prigione, quanto piuttosto ad un luogo sufficientemente grande per permettere all’orso di non soffrire. Ricordando, comunque, che è una sistemazione temporanea.” Un’ipotesi credibile è quella di un recinto esistente nel trentino dove già è stata ospitata una femmina di orso con comportamento a rischio. <br /> “Se invece –conclude Spigolon- si dovesse verificare la peggiore delle ipotesi, se cioè quest’orso fosse considerato pericoloso per l’uomo tanto da rendere necessaria una sua custodia permanente, valuteremo la possibilità di dargli ospitalità qui nel vicentino, in un luogo protetto. Con l’obiettivo, anche ma non solo, di incentivare qualche turista a farci visita. A queste condizioni, Dino sarebbe ospite gradito del nostro territorio, ma nel rispetto della sua natura mi auguro che possa stabilirsi altrove, dove poter vivere in libertà e dove poter incontrare femmine con cui riprodursi, per dare continuità ad un gene che, a detta degli esperti, merita attenzione.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Sicurezza</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-26T12:39:44Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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