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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 4.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/lavoro-un-convegno-sulle-novita-normative-organizzato-dalla-consigliera-nazionale-di-parita">
    <title>Lavoro: convegno sulle novità normative </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2013/lavoro-un-convegno-sulle-novita-normative-organizzato-dalla-consigliera-nazionale-di-parita</link>
    <description>Giovedì 14 novembre 2013 – Sala Consiglio Palazzo Nievo</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si       parla di lavoro e mercato del lavoro <b>giovedì <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT50_com_zimbra_date">14 novembre</span> nella         sala Consiglio della Provincia di Vicenza</b> (Contrà Gazzolle,       1)       grazie ad una giornata di aggiornamento organizzata dalla <b>Consigliera Nazionale         di Parità</b> in collaborazione con la Direzione Generale       per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle       Politiche Sociali e con l’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro.<br /> L’appuntamento       è inserito in un percorso formativo iniziato lo scorso giugno a       Napoli, che ha già interessato il capoluogo lombardo e che, dopo       la       tappa di Vicenza, proseguirà in altre province italiane. La       finalità       è quella di arricchire il bagaglio formativo delle Consigliere       territoriali di Parità, del personale ispettivo del Ministero del       Lavoro e dei consulenti del lavoro non solo sotto un profilo       giuridico, ma anche procedurale e pragmatico. <br /> <br /> Ad       aprire i lavori sarà, alle 9.30, Mara Ziomi, segretaria         del Consiglio provinciale dei Consulenti del Lavoro di Vicenza,         a cui         seguiranno gli interventi di Sandra Miotto, Consigliera di         Parità         della Regione Veneto, e Grazia Chisin, Consigliera di       Parità       della Provincia di Vicenza.<br /> Luciana       Borellini, collaboratrice della Consigliera Nazionale di Parità,       illustrerà le novità a sostegno dell’occupazione contenute nel       Decreto Lavoro dello scorso<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT51_com_zimbra_date"> giugno 2013</span> mentre Mara Ziomi parlerà       di       contratti di lavoro flessibili, da quello a termine a quello a       chiamata alle collaborazioni a progetto.<br /> Chiuderà       la mattinata Chiara Spadaio, ispettrice della Direzione       Territoriale       del Lavoro di Vicenza, che tratterà le prestazioni occasionali di       carattere accessorio, con le novità in materia di dimissioni e       l’apparato sanzionatorio in materia di igiene, salute e sicurezza.<br /> La       ripresa dei lavori nel pomeriggio è affidata a Barbara Maiani,       collaboratrice della Consigliera Nazionale         di         Parità, che relazionerà in merito ai nuovi interventi a favore         dei         giovani, con particolare attenzione alle recenti misure a         sostegno         della genitorialità. Si chiude trattando la dimensione di genere         nei         piani della performance grazie al collaboratore della         Consigliera         Nazionale di Parità Federico Rinaldi.<br /> <br /> Ci       sarà spazio per il confronto e gli approfondimenti.<br /> La       chiusura dei lavori è prevista alle 16.<br /> Il       seminario è gratuito ma i consulenti del lavoro che ancora non lo       abbiano fatto devono confermare la propria partecipazione       contattando       la Consigliera di Parità di Vicenza alla seguente e-mail:       <span style="text-decoration: underline;"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT52_com_zimbra_email"><a class="western" href="mailto:consigliere.parita@provincia.vicenza.it" target="_blank">consigliere.parita@provincia.vicenza.it</a></span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-11-12T15:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-progetti-per-le-donne">
    <title>Due progetti per le donne</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/due-progetti-per-le-donne</link>
    <description> "Eldy in rosa" e "Quello che non ascoltano mai", ideati e organizzati dall'Assessorato Provinciale alle Pari Opportunità in collaborazione con l'Associazione Eldy e con B.P.W. Fidapa. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Due progetti per superare le barriere della incomunicabilità e del pregiudizio. </span></span><span><span></span></span></p>
<p><span><span>Annunciati dalla Provincia di Vicenza per l'autunno di quest'anno, proveranno a disseminare il territorio di conoscenze attive e di azioni virtuose al fine di generare un cambiamento culturale positivo che riduca la distanza fra le due metà del cielo ma soprattutto nella percezione delle esigenze, oltre che dei diritti, femminili da parte dell'universo maschile. </span></span><span><span></span></span></p>
<p><span><span>“Grazie ad uno stanziamento della Regione Veneto </span></span><span><span>– sottolinea l'Assessore Provinciale al Sociale Maria Nives Stevan – siamo ora in grado di mettere in piedi due iniziative che, di fronte ad un certo </span></span><span><span>tipo di frattura</span></span><span><span><em> </em></span></span><span><span>fra la generazione giovanile, che ha grande familiarità con l’uso del software, e quella più anziana,  o nella percezione diversa fra uomo e donna delle problematiche relazionali, aiutano le persone ad entrare dentro i confini di Internet e del dialogo”. </span></span> <span><span><strong> </strong></span></span><span><span><span></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Sostenuti dal Centro Servizi Volontariato, dall'Associazione Eldy, da B.P.W. Fidapa, dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità, i due progetti si configurano come due opportunità di conoscenza importanti. </span></span></span><span><span><span>“Con </span></span></span><span><span><span><span>ELDY IN ROSA -  DONNE IN SOFTWARE – continua la Stevan – si andranno ad organizzare ad Arzignano, Bassano del Grappa e Nove, dei corsi di apprendimento dell'uso del computer dedicato alle donne over 45 anni, </span></span></span></span><span><span><span>target particolarmente interessato dal fenomeno del </span></span></span><span><span><em><span>digital divide</span></em></span></span><span><span><span>, per favorire la conoscenza dell’informatica e in particolare l’accesso alla rete internet, quale strumento di supporto per la crescita e l’emancipazione personale”. </span></span></span><span><span><span></span></span></span></p>
<p><span><span><span>Utilizzato da 230mila anziani in tutta Italia, il 71% dei quali maschi, Eldy diventa uno strumento di comunicazione prettamente femminile se è vero che la sezione Chat è utilizzata per l'80% dalle donne. Internet diventa quella piazza virtuale dove, soprattutto le persone con difficoltà motorie possono trovare amicizia, sostegno, aiuto e supporto. </span></span></span> <span><span><span> </span></span></span></p>
<p><span><span><span>Dedicato invece ai maschietti l'incontro di sabato 9 ottobre a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore. “Si chiama – sottolinea Francesca Ruta di B.P.W. Fidapa - “Quello che non ascoltano mai...” e prevede incontri dedicati agli uomini sui temi delle pari opportunità, utilizzando metodologia laboratoriale,  focus-group e  facilitatori esperti. Saranno invitati gli ordini professionali ma anche altre realtà come ad esempio l'ex Provveditorato”. L'obiettivo è quello di rendere </span></span></span><span><span>il Centro Risorse Provinciale operativo nei confronti del territorio, proiettando la propria azione verso l’esterno con un riscontro di visibilità maggiore per l’Amministrazione e coinvolgendo gli Enti locali e le associazioni operanti nel territorio. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-07T12:43:07Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-anno-di-progetti-per-la-commissione-pari-opportunita">
    <title>Un anno di progetti per la Commissione Pari Opportunità</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-anno-di-progetti-per-la-commissione-pari-opportunita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>La Commissione Provinciale Pari Opportunità propone anche per il 2010 ai Comuni vicentini la possibilità di realizzare un progetto su contenuti relativi alla tematica delle Pari opportunità di genere, compartecipando ai costi sostenuti per la realizzazione dell’iniziativa.</span></p>
<p><span> </span> <span>L’obiettivo esplicito è la diffusione di una cultura di genere, sollecitando in particolare la sensibilizzazione degli amministratori locali nei confronti delle politiche di genere, al fine di promuovere l’istituzione della Commissione comunale o intercomunale della Pari opportunità presso il maggior numero di enti, in primo luogo laddove l’intenzione si è già manifestata, e contribuire a stimolare la riflessione intorno alle tematiche collegate.</span> <span> </span> <span></span></p>
<p><span>Con il 2009 la Commissione ha ritenuto di dare avvio all’iniziativa di sostegno della progettualità dei Comuni con l’emanazione di un primo bando riferito al tema della “Famiglia” che ha destato l’interesse e la partecipazione di una quindicina di Comuni di medie o piccole dimensioni, in rappresentanza di oltre 100.000 abitanti<span> </span>del territorio provinciale.</span> <span> </span> <span>Tra gli argomenti trattati, “Il ruolo chiave delle donne nell’educazione dei figli adolescenti nel passaggio dalla famiglia alla società”, “Per la costruzione di legami deboli”, ”La gestione del tempo nella famigli oggi: è possibile ottimizzare le risorse e creare maggiori opportunità relazionali?”, “Spazio gioco girotondo”, “Fili di seta”, “Sostegno e qualificazione alla genitorialità”, “Il ruolo della donna nella vita quotidiana: famiglia, lavoro, volontariato”. Ogni progetto è stato sottolineato con la corresponsione di un contributo di importo massimo di 1.000 euro.</span></p>
<p><span> </span> <span>“Con la seconda edizione del 2010, presentata questa mattina a Palazzo Nievo – sottolinea l'Assessore al Sociale Maria Nives Stevan – vogliamo aumentare il coinvolgimento dei Comuni, per contribuire a dotare quanto più territorio possibile degli strumenti istituzionali (ovvero le Commissioni comunali ed intercomunali delle Pari opportunità) e culturali (tramite le iniziative progettuali) necessari a diffondere una cultura di genere. All'incontro hanno aderito 35 amministrazioni in rappresentanza di 50 Comuni e questo dato è già di per se confortante”.</span></p>
<p>  <span>Il tema cui dovranno fare riferimento i progetti è il seguente: “<strong>CONCILIANDO……..TRA CASA E LAVORO”</strong></span> <strong><span> </span></strong> <span>Tema di ancor più stretta attualità come conferma Ornella Galleazzo, presidente della Commissione Provinciale Pari Opportunità: “In un momento in cui l'Europa stabilisce che le donne debbono andare in pensione a 65 anni, ancor di più è necessario battersi su questi temi. E tutti assieme. Quando due anni fa abbiamo cominciato solo il 10% delle amministrazioni locali presentavano realtà di Pari Opportunità. Oggi la percentuale si è quadruplicata e l'obiettivo è arrivare a fine mandato con tutto il territorio coperto”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-21T08:03:56Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche">
    <title>Firmato a Roma il ''Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/firmato-a-roma-il-codice-etico-per-la-tutela-dei-lavoratori-affetti-da-malattie-oncologiche</link>
    <description>   La Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto racconta come è nato il Codice Etico voluto dalle Consigliere di Parità e   dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) con l'obiettivo di facilitare le scelte lavorative del  le donne affette da tumore al seno e degli uomini con patologie alla prostata.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Trasferta romana per la Viceconsigliera vicentina di parità Ester Lovisetto. <br /> Si è infatti riunito nella Capitale il tavolo tecnico denominato “Salute e Sicurezza”, di cui fa parte la Lovisetto, composto dalla Consigliera Nazionale di Parità, Alessandra Servidori, e dalla Consulta Nazionale Femminile della Lilt (Lega Italiana Lotta ai Tumori) al fine di diffondere e applicare il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche”. <br /> “Parità –sottolinea la Viceconsigliera- non significa solamente lottare contro le discriminazioni di genere, tra maschio e femmina, che sono forse le più radicate, ma proprio per questo quelle su cui si pone maggiore attenzione. Significa anche garantire le stesse opportunità a tutte le persone, siano esse disabili o malate. La normativa in merito ha i contorni sfumati, è spesso poco conosciuta e per questo male interpretata e applicata. <br /> Tra tutte, poi, ce n’è una subdola, che colpisce uomini e donne in numero crescente, su cui tanti studi sono stati fatti tanto che non si può più considerare letale, come era fino a pochi anni fa, ma che ha un lungo decorso e lascia ferite, anche e soprattutto a livello psicologico, difficili da rimarginare. E’ la malattia oncologica.” <br /> <br /> Il tavolo tecnico ha elaborato un accordo di cooperazione firmato da Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parità, e Patrizia Ravaioli, Presidente del Comitato Pari Opportunità della Croce Rossa Italiana: l’impegno è di diffondere sul territorio l’applicazione del Codice Etico, coinvolgendo tutti i soggetti preposti alla tutela della salute e della sicurezza ei lavoratori: Inps, Inail, Asl, Inpdap, Dnl, Associazioni Datoriali, Associazioni di Categoria, Organizzazioni Sindacali. <br /> Il fine è facilitare le persone affette da patologie oncologiche, e in particolare le donne affette da tumore al seno e gli uomini con patologie alla prostata, nella scelta di continuare o riprendere l’attività lavorativa anche attraverso forme di contratto con riduzione di orario, flessibilità o orario modulato in base alle nuove esigenze e la possibilità di avere comunque prospettive di carriera. <br /> <br /> “Ci sono specifiche normative –precisa l’Assessore al Lavoro della Provincia di Vicenza Morena Martini- che tutelano i lavoratori malati e i loro famigliari, ma perché il rapporto di lavoro sia sereno e produttivo, non bisogna imporre comportamenti, quanto piuttosto convdincere della loro bontà. In questo senso è fondamentale l’opera di sensibilizzazione delle Consigliere di Parità, ed è importante la sinergia che stanno creando sul territorio con altre organizzazioni con cui condividono valori e obiettivi. Sono certa che il vicentino saprà rispondere con prontezza al loro appello e saprà anche rappresentare un esempio di buone pratiche nell’applicazione del Codice Etico.” <br /> <br /> <br /> Nel dettaglio, il “Codice Etico per la tutela dei lavoratori affetti da malattie oncologiche” pone l’attenzione sui seguenti elementi:</span></p>
<ul>
<li><span>la particolare vulnerabilità di chi è affetto da patologia oncologica, dovuta anche alla necessità di sottoporsi a interventi e terapie con conseguenze rilevanti sulla propria capacità lavorativa a breve o lungo termine</span> </li>
<li><span>l’esigenza di informazione in merito all’esistente normativa che tutela il malato e i suoi famigliari</span> </li>
<li><span>l’ampliamento del periodo di comporto dovuto al prolungamento della malattia e delle cure</span> </li>
<li><span>l’utilizzo di una maggiore flessibilità di orario e dunque anche l’assunzione di una attenzione dell’impresa nella sua organizzazione del lavoro rispetto ad una sua dipendente colpita da malattia oncologica</span> </li>
<li><span>la promozione di iniziative per il reinserimento nel posto di lavoro dopo il periodo di cura</span> </li>
<li><span>il diritto del famigliare di un malato ad assisterlo nel periodo delle cure</span> </li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Pari opportunità</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-16T16:39:10Z</dc:date>
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