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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 11 to 13.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari">
    <title>Educazione finanziaria a scuola con Pattichiari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/educazione-finanziaria-a-scuola-con-pattichiari</link>
    <description>  Al via le iniziative di educazione finanziaria nelle scuole per fornire ai giovani le competenze necessarie ad una pianificazione consapevole del proprio futuro economico.   Riparte per l’anno scolastico 2009/2010 la terza edizione di “PattiChiari con l’economia”, il programma dedicato agli alunni delle scuole superiori e ai loro docenti per favorire l’educazione finanziaria.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Dalle regole basilari di convivenza nella nostra comunità socio-economica alla gestione di un budget personale, passando per lo sviluppo di un business plan imprenditoriale: sono molteplici gli spunti che </span><span><strong>PattiChiari</strong></span><span> insieme a </span><span><strong>Provincia di Vicenza</strong></span><span> e </span><span><strong>Cassa di Risparmio del Veneto</strong></span><span> (Cr Veneto) propone agli studenti delle scuole superiori vicentine. Si chiama </span><span>“PattiChiari con l’economia”, </span><span>ed è un progetto di educazione finanziaria che entra a scuola attraverso programmi mirati e tutor messi a disposizione dalle banche. Con l’obiettivo non solo di imparare a gestire il proprio denaro, riflettendo sugli equilibri che caratterizzano l’economia mondiale e i riflessi a livello locale e famigliare, ma anche di trasformare i sogni in realtà, attraverso un approccio razionale e concreto ad un progetto di impresa. <br /> <br /> </span> <span>La scuola è il luogo più adatto per avvicinare i ragazzi al mondo dell’economia: il 55% di loro, secondo la ricerca “I giovani e il denaro” realizzata da ISPO, dichiara di non parlare di denaro in famiglia, tanto che il 43% afferma - sempre secondo la stessa ricerca - di non capire nulla quando sente qualcuno parlare di soldi, investimenti e risparmi. <br /> <br /> </span> <span>Nelle prime due edizioni del progetto sono stati coinvolti </span><span><strong>150.000 studenti di 1.300 scuole</strong></span><span>. Oltre 200, inoltre, sono stati i progetti presentati al concorso “Sviluppa la tua idea imprenditoriale”, che propone ai giovani di </span><span>realizzare un progetto di impresa utilizzando un software per la realizzazione del business plan appositamente sviluppato da Pattichiari</span><span>. Lo scorso anno l’Istituto Superiore di Asiago ad indirizzo tecnico-commerciale si è classificato secondo a livello nazionale, con una iniziativa di recupero in chiave turistica ed enogastronomica di una malga dell’Altopiano. Quest’anno, naturalmente, si punta per Vicenza al primo posto. Maggiori informazioni in merito al concorso si possono trovare sul sito </span><span><span><a href="http://www.economiascuola.it/">www.economiascuola.it</a></span></span><span> , un portale per gli insegnanti per approfondire le tecniche di insegnamento dell’educazione finanziaria. <br /> <br /> </span><span><em>"Il divario tra la scuola e il lavoro - </em></span><span>sottolinea </span><span><strong>l'Assessore Morena Martini</strong></span><span><em>- è ancora il principale ostacolo ad un veloce e adeguato inserimento dei giovani una volta terminati gli studi, sia che vogliano ricavarsi uno spazio professionale sia nella scelta della facoltà universitaria più opportuna. Il progetto "PattiChiari" contribuisce a colmare questo divario, per questo lo sosteniamo con convinzione dopo averlo positivamente sperimentato lo scorso anno. Ci auguriamo, anzi, che lo specifico concorso proposto dal progetto sia di stimolo per tanti giovani ad esperienze imprenditoriali, perchè si tornino ad osare e a credere nelle proprie idee e nel proprio talento, come hanno fatto i nostri padri e  nostri nonni, per ricostruire il tessuto produttivo, oggi sofferente, che ha fatto la ricchezza del Veneto e dell'Italia</em></span><span>".<br /> <br /> “</span> <span><em>Oggi la diffusione dell’educazione finanziaria merita attenzione da parte di tutti ed è importante sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori che si affacceranno a breve sul mondo del lavoro e delle imprese circa l’importanza di un corretto rapporto con il denaro e con il suo valore – commenta </em></span><span><em><strong>Giovanna Boggio Robutti del Consorzio PattiChiari</strong></em></span><span><em> – questa iniziativa didattica risponde al continuativo impegno di PattiChiari nella diffusione dell’educazione finanziaria attraverso iniziative tese a sviluppare una coscienza economica”.</em> <br /> <br /> “</span> <span><em>Questa operazione si colloca in un progetto più ampio che vede la nostra banca a servizio delle iniziative meritevoli. I giovani rappresentano il futuro ed è su di loro che dobbiamo investire. Metteremo a loro disposizione -</em></span><span> sottolinea </span><span><strong>Roberto Dal Mas, Direttore Area CR Veneto Nord Ovest</strong></span><span> </span><span><em>– la nostra esperienza e le nostre professionalità per renderli consapevoli nella gestione degli strumenti finanziari e del denaro. Siamo convinti che le banche rivestano un ruolo importante a livello sociale e sono parte di un sistema in cui ogni attore deve fare la sua parte per contribuire alla formazione, all’educazione e alla crescita sociale ed economica del territorio in cui opera.”</em> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-01T11:38:00Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili">
    <title>Telelavoro per otto disabili</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/telelavoro-per-otto-disabili</link>
    <description> Il progetto, presentato questa mattina dall'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini, ha ottenuto il patrocinio e un finanziamento di 91mila euro dalla Regione Veneto. "Sia modello a livello nazionale", commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una apposita delibera di Giunta Regionale ha recentemente approvato un contributo di 91.526 euro per formare un gruppo di otto disabili con problemi di deambulazione e inserirli, con un contratto di almeno 12 mesi, nel mondo del lavoro attraverso la modalità del telelavoro.</p>
<p>Il progetto è frutto della collaborazione tra Assessorato al Lavoro Provinciale e Anmic (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), in particolare del suo Presidente Paolo Polazzo. “Esiste una apposita legge –precisa l'Assessore Provinciale al Lavoro Morena Martini- che tutela il diritto al lavoro dei disabili, ma non è attraverso le imposizioni ai datori di lavoro che si raggiunge l’obiettivo principale di rendere autonoma la vita di una persona in condizione di svantaggio. Preferiamo sederci attorno a un tavolo, valutare le esigenze di entrambe le parti in causa e accordarci su modalità che portino soddisfazione a entrambi.”</p>
<p>Il telelavoro rappresenta, in questo senso, una valida soluzione alle esigenze di integrazione sociale e indipendenza economica di chi ha problemi di deambulazione, offrendo alle aziende vantaggi in termini di flessibilità e riduzione dei costi.</p>
<p>“Siamo convinti –commenta l'Assessore Regionale Elena Donazzan- che la bontà di questo progetto non si misuri solo in termini di integrazione sociale, quanto piuttosto nella volontà di tracciare una nuova strada nell’inserimento lavorativo delle persone in condizione di svantaggio, fatta di confronto e incontro fra esigenze dei datori di lavori e prestazioni professionali offerte dai singoli lavoratori. Per questo il mio augurio è che Vicenza rappresenti la Provincia pilota per un progetto che potrà, e dovrà, trovare accoglimento nel Veneto e in Italia”.</p>
<p>Il disabile sarà, in un primo momento, formato, addestrato e affiancato da tutor, con l’obiettivo, comunque, di raggiungere un’autonomia di rapporti con l’azienda. Per tutta la durata del progetto, in ogni caso, la Provincia di Vicenza, attraverso il Centro per l’Impiego, e i Sil (Servizi per l’Inserimento Lavorativo), monitoreranno il rapporto di lavoro.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T15:29:08Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/interventi-straordinari-per-loccupazione-il-piano-della-provincia">
    <title>Interventi straordinari per l'occupazione: il Piano della Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/interviste/interventi-straordinari-per-loccupazione-il-piano-della-provincia</link>
    <description> Sostegno all'occupazione, azioni per le fasce deboli, aumento del fondo di anticipo della Cassa integrazione straordinaria. Strategie e azioni per contenere la crisi. Ne parla l'Assessore al Lavoro Morena Martini 
   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p><span>Piano Straordinario per il Lavoro. E’ la situazione economica e occupazione a richiederlo. E l’amministrazione intende impegnarsi per sostenere i lavoratori e aiutarli ad attraversare un periodo di crisi che, secondo molti, non sarà breve a passare.</span></p>
<p><span>La Provincia su delega regionale, si occupa di collocamento, servizi per l’impiego, politiche del lavoro, formazione, il tutto con una particolare attenzione alle fasce deboli ovvero disabili, disoccupati, giovani e donne. Per questi compiti accede a finanziamenti europei, governativi e regionali. Ma oggi bisogna fare di più. E’ tempo di interventi straordinari.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Assessore Martini, siamo nel pieno di una crisi economica che non risparmia la nostra provincia. Il prodotto interno lordo in Veneto nel 2008 è calato dello 0,1 per cento e scenderà di un altro decimale nel 2009. Negli ultimi due mesi il ricorso alla cassa integrazione è aumentato dell’85 per cento. Si parla del 30 per cento di assunzioni in meno Le commesse estere calano. Come si muove la nostra Provincia?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p>“<span>Da tempo abbiamo preso atto dell’aggravarsi progressivo della situazione. Per questo abbiamo stilato il Piano Straordinario per il lavoro che sta seguendo l’iter di presentazione alle parti sociali, parere della Commissione Tecnica provinciale, oltre all’approvazione in Giunta e in Consiglio. E’ un piano concreto, con pochi oneri e dalle grandi potenzialità, dove la Provincia svolge appieno le funzioni inerenti al lavoro e soprattutto svolge un ruolo di coordinamento e di realizzazione di una rete per arginare gli effetti della crisi sull’occupazione.</span></p>
<p><span>Teniamo conto e penso sia giusto dirlo, che la finanziaria 2009 indica una ripartizione delle risorse finanziarie per l’85 per cento a favore delle aree sottoutilizzate del Mezzogiorno e per il 15 percento in favore del Centro Nord. Uno schema che si ripete anche per i fondi comunitari : 23 miliardi di euro al Nord e 101,6 miliardi al Sud . Insomma , come spesso accade, dovremo mettere in campo molto impegno a livello locale. </span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Quali sono gli obiettivi di questo Piano?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Certamente perseguire con la massima efficacia possibile l’occupabilità, l’inclusione sociale, lo sviluppo del capitale umano senza escludere nessuno. Oggi il mondo del lavoro è divenuto molto più complesso per la ricchezza di profili e di situazioni individuali che si creano, oltre alla molteplicità di figure contrattuali con cui i nostri servizi per l’impiego devono confrontarsi.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>A questo proposito Assessore, è cambiato il flusso di utenti presso i Centri per l’Impiego in conseguenza della crisi che stiamo vivendo?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Il servizio ha avuto un’impennata nelle richieste. I dati parlano di un aumento di affluenza del 100 per 100 nel 2008 rispetto al 2007 e stiamo confermando questa tendenza anche per il 2009. Ai nostri sportelli si presentano mediamente 100 persone al giorno, con punte di 200 nel capoluogo. In questa situazione i nostri sportelli si occupano di accoglienza e primo orientamento , ma hanno anche il compito di fornire servizi per la formazione, la riqualificazione professionale, i tirocini, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la consulenza alle aziende. Sono insomma diventati un riferimento fondamentale per la nostra realtà.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Passiamo alle linee di intervento del Piano. Assessore quali sono gli strumenti con i quali si darà supporto all’occupazione?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Il Piano è articolato e multilivello. Abbiamo i progetti di inserimento e reinserimento lavorativo con formazione mirata per adulti e per i giovani . Abbiamo poi aperto una linea di interesse rivolta alle persone disoccupate , all’apprendistato con interventi per 12 milioni di euro in tre anni di attività già in corso. C’ è poi l’ambito del collocamento mirato dei disabili nelle aziende, l’attività per l’incontro tra domanda e offerta con consulenza sia per le aziende, sia per i lavoratori. Apprendistato e stage sono altri due servizi legati all’inserimento lavorativo. Ancora abbiamo l’ambito del sostegno alle politiche del lavoro legate a questo periodo di crisi. Per esempio l’assunzione dei lavoratori in mobilità e le agevolazioni per l’assunzione di lavoratori cassaintegrati o che sono disoccupati da più di 12 mesi. Tra gli interventi urgenti abbiamo poi inserito la realizzazione di un Fondo rotativo straordinario per disoccupati disponibili a riqualificarsi. Si tratta di un fondo da attivare con una o più banche per la disponibilità di denaro a costo zero. Il lavoratore si impegnerà a restituire il prestito in un periodo massimo di 5 anni. Favoriremo poi i cosiddetti contratti di solidarietà ovvero la possibilità di eliminare o ridurre i licenziamenti con diminuzione però di orario e salario in quota proporzionale. </span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>La cassa integrazione è purtroppo all’ordine del giorno nelle aziende della nostra zona. La Provincia è intervenuta per sanare alcune situazioni di grande fragilità. Continuerà a farlo?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Abbiamo incrementato nel Piano il fondo di anticipazione della cassa straordinaria in modo da non lasciare i lavoratori privi di copertura fino al subentro delle istituzioni nazionali competenti. In questa direzione coinvolgeremo anche la Camera di Commercio ed eventuali Comuni.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>E sul fronte delle aziende ?</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Cercheremo di promuovere dei Patti locali per lo sviluppo dell’imprenditoria, per aggregazione di filiere o parti di filiere. Cercheremo poi di sostenere settori produttivi fortemente radicati con il nostro territorio , come il turismo, l’imprenditoria artigiana, l’impresa sociale, le piccole e medie aziende , guardando al futuro e quindi all’agroalimentare, alle energie rinnovabili, all’alta tecnologia.</span></p>
<p> </p>
<ul>
<li>
<p><span><strong>Un impegno a tutto tondo quindi. Anche per gli enti locali però non sono tempi facili…</strong></span></p>
</li>
</ul>
<p><span>Assolutamente. I tagli finanziari colpiscono tutti. Bisogna razionalizzare le risorse, stringere i denti e puntare a progetti essenziali. Realismo e lucidità le parole d’ordine . E rimboccarsi le maniche. C’è da fare per tutti. </span></p>
<p> (clicca sotto per il  video a cura dell'Ufficio Innovazione)</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p><p><a href="http://213.92.13.130:8080/vicenza/resolveuid/a2cd11bdd7a7803fe9ff90d00f1e2ad5" title="Guarda il video">Guarda il video</a>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2009-02-24T13:23:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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