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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-delegazione-di-professori-spagnoli-in-visita-alla-provincia">
    <title>Una delegazione di professori spagnoli in visita alla Provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/una-delegazione-di-professori-spagnoli-in-visita-alla-provincia</link>
    <description> L'Assessore Provinciale all'Istruzione Morena Martini ha ricevuto oggi in Sala consiglio una delegazione di insegnanti spagnoli provenienti da Valencia. La visita rientra in un progetto di scambio di informazioni e conoscenze voluto dall'Associazione vicentina Fortes e sostenuto dalla Comunità Europea. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong></strong>L'Assessore Provinciale all'Istruzione Morena Martini ha ricevuto oggi in Sala consiglio una delegazione di insegnanti spagnoli provenienti da Valencia. La visita rientra in un progetto di scambio di informazioni e conoscenze voluto dall'Associazione vicentina Fortes e sostenuto dalla Comunità Europea. Il gruppo di 10 docenti rimarrà a Vicenza due settimane per approfondire la conoscenza del metodo di insegnamento italiano, che a Vicenza conosce vette di eccellenza. In particolare, gli spagnoli sono interessati al dialogo fra mondo della scuola e mondo del lavoro, quindi alla formazione professionale e agli stage formativi in azienda. Per questo saranno in visita, oltre che agli istituti superiori, anche ai centri di formazione professionale, alle associazioni di categoria e ad alcune tra le più rappresentative aziende del territorio.<br /> "La sinergia tra scuola e lavoro -sottolinea la Martini- è alla base della nostra azione di governo, nella consapevolezza che solo il dialogo tra questi due mondi permette di formare giovani con professionalità che rispondono alle esigenze del territorio. Sono certa che i colleghi spagnoli torneranno a casa con un utile bagaglio di informazioni, ma sarà arricchente e positivo anche per noi vicentini un confronto con metodi formativi diversi."</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-05T07:11:27Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-progetto-di-integrazione-per-studenti-stranieri">
    <title>Un progetto di integrazione per studenti stranieri</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/un-progetto-di-integrazione-per-studenti-stranieri</link>
    <description> Dalla Regione Veneto 195mila euro per creare laboratori negli istituti superiori vicentini dove insegnare l'italiano come seconda lingua. Spiega l'Assessore Martini: "Classi aperte con piani di studio personalizzati: così si crea integrazione." </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Quando un ragazzo straniero arriva in Italia –esordisce l’Assessore Provinciale alla Formazione Morena Martini- viene automaticamente inserito nella classe corrispondente al suo anno di età, perlopiù in un istituto professionale, senza tenere conto delle sue capacità e delle sue inclinazioni. Le difficoltà di comprensione della lingua lo limitano e creano quelle barriere che sono quanto di più lontano ci sia dall’integrazione. Anzi, io la definirei discriminazione.”</p>
<p>Senza mezzi termini, è questa la premessa che ha portato all’elaborazione da parte della Provincia di Vicenza del progetto “Italiano seconda lingua per studenti neo arrivati.”</p>
<p>Agli studenti delle scuole superiori che non comprendono o non parlano l’italiano viene cioè proposto, durante l’orario scolastico, di frequentare “classi aperte”, ossia laboratori di lingua italiana tenuti da docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia opportunamente formati. In questi laboratori, che prenderanno il via già a febbraio, ogni studente seguirà un piano di studio personalizzato, elaborato in base alle competenze, alla biografia scolastica e linguistica. La frequenza dell’istituto e della classe di appartenenza sarà quindi alternata con la presenza ai laboratori, per sviluppare parallelamente le conoscenze dell’italiano e delle singole materie di studio.</p>
<p>I poli scolastici individuati per la creazione di questi laboratori sono 5, sparsi nel territorio vicentino per dar modo a tutti gli studenti di scegliere quello più vicino. Nel dettaglio, si tratta dell’Istituto Da Schio di Vicenza, "G.A. Remondini" di Bassano del Grappa, Istituto Superiore di Montecchio Maggiore, “G.B. Garbin" di Schio e Istituto di Lonigo.</p>
<p>Potenzialmente, il progetto è in grado di dare risposta a 160 studenti.</p>
<p>La Regione Veneto sostiene il progetto finanziandolo interamente con 195mila euro. “Il gran numero di studenti stranieri presenti a Vicenza  –precisa l’Assessore Regionale Elena Donazzan- elegge questo territorio palestra privilegiata per la sperimentazione del progetto e lo rende punto di riferimento a livello nazionale, come già lo è stato in passato, ad esempio per le quote di stranieri nelle classi. La Regione ha voluto premiare la progettualità vicentina per l’approccio concreto con cui affronta i problemi e per la volontà di risolverli con efficienza nel rispetto delle persone e delle diversità.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-01-19T15:35:32Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-in-provincia-per-parlare-di-scuola">
    <title>Tavolo tecnico in Provincia per parlare di scuola</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/tavolo-tecnico-in-provincia-per-parlare-di-scuola</link>
    <description> Convocato dall'Assessore ai Trasporti Cristiano Sandonà. Presenti i dirigenti scolastici, rappresentanti degli studenti, l'Assessore alla Scuola Morena Martini e l'amministratore unico di Ftv Valter Baruchello. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>“Siamo molto rispettosi dell'autonomia scolastica e l'incontro con i Dirigenti degli Istituti Superiori del Vicentino, con i rappresentanti della Consulta degli Studenti e dell'Associazione dei Genitori è nato proprio dall'esigenza di arrivare a studiare una strategia comune e concordata per ottimizzare al massimo gli orari di entrata ed uscita del prossimo anno con quelli del trasporto pubblico locale. In tal senso abbiamo registrato una disponibilità importante che speriamo si traduca quanto prima in azioni concrete”.</span></p>
<p><span> </span> <span><span></span>Soddisfatti e fiduciosi, gli Assessori Provinciali Cristiano Sandonà (Bilancio e Mobilità) e Morena Martini (Scuola e Formazione) tracciano un bilancio positivo del confronto che ha visto riunite questa mattina attorno allo stesso tavolo, negli uffici di palazzo Arnaldi, tutte le componenti del mondo scolastico. Osserva Sandonà: “Nell'attesa che il Ministero della Pubblica Istruzione precisi le linee del nuovo riordino, che porterà a rivedere anche l'impianto degli orari, era fondamentale ritrovarsi tutti assieme per cominciare a tracciare un percorso condiviso in considerazione anche degli ottimi risultati raggiunti in quest'anno scolastico nel quale abbiamo ottenuto un vero e proprio record: nessuno sciopero sui trasporti. Questo significa che con la collaborazione di tutti si era messa a regime tutta la problematica. Ora, invece dobbiamo ripartire daccapo”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Di qui l'esigenza di individuare un criterio che consenta, una volta precisato l'indirizzo ministeriale, di iniziare immediatamente un percorso con tutte le Scuole per la definizione dei nuovi orari. “Abbiamo fatto presente a tutti – continua Sandonà – che FTV è al massimo della sua capacità di intervento. Di più non è umanamente possibile fare. Come pure abbiamo sottolineato che la Provincia di Vicenza è l'unica realtà amministrativa d'Europa che ha messo in atto una politica di scontistica diretta del costo degli abbonamenti intervenendo con risorse proprie”. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span>Per tutti questi motivi Sandonà ha chiesto alla Consulta di individuare al suo interno un referente che lo affianchi per tutta la durata del tavolo di concertazione. “La cosa fondamentale – precisa l'Assessore Morena Martini – è che tutti, a cominciare dai Dirigenti Scolastici, non vivano questo passaggio come una imposizione ma al contrario come un momento di crescita virtuosa della Scuola vicentina”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Trasporti</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-11T14:56:47Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/studenti-di-noventa-in-visita-a-palazzo-nievo">
    <title>Studenti di Noventa in visita a Palazzo Nievo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/studenti-di-noventa-in-visita-a-palazzo-nievo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>Dopo la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza. Per i 14 maschietti e le 11 bambine della classe V della scuola primaria “E. De Amicis” di Saline di Noventa Vicentina, continuano i viaggi di studio nel cuore delle istituzioni. </span></p>
<p><span></span><span>Allegri, divertenti e divertiti, sotto l'occhio bonario ma vigile delle insegnanti Barbara Boggian e Concetta Tiscia sono stati ricevuti dall'Assessore Provinciale alla Scuola e alla Formazione Morena Martini ascoltando poi con molta attenzione e curiosità la mini lezione di educazione civica sulla storia e le competenze dell'Ente. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T10:06:41Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scambio-culturale-vicenza-alicante">
    <title>Scambio culturale Vicenza-Alicante</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/scambio-culturale-vicenza-alicante</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>L'Assessore alla Scuola, professoressa Morena Martini, ha ricevuto oggi pomeriggio, a palazzo Nievo, i ragazzi della prima superiore dell'Istituto “Mare Nostrum” di Alicante, giunti nel Vicentino nell'ambito dello scambio culturale con il Liceo Classico “G.Zanella” di Schio. </span></p>
<p><span>Accompagnata dalle professoresse Maite e Marisol e dalle insegnanti scledensi Cristina Cozza e Sheila Sancho Cano, la folta delegazione scolastica iberica ha iniziato la visita alla città di Vicenza con una piccola lezione istituzionale-turistica, resa scorrevole e meno formale dalla perfetta conoscenza della lingua spagnola da parte dell'esponente provinciale. </span></p>
<p><span>Dopo essersi sottoposta al fuoco di fila delle domande, l'Assessore Martini ha consegnato infine un gagliardetto dell'Ente complimentandosi con l'Istituto scledense, guidato dalla Dirigente Marilena Valle, per la sua venticinquennale esperienza nel campo dei gemellaggi scolastici, attualmente 7 (2 con realtà tedesche, francesi e spagnole ed uno con la Romania).<span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-05-12T07:54:38Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/punteggio-massimo-per-il-micronido-provinciale-peter-pan">
    <title>Punteggio massimo per il micronido provinciale Peter Pan</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/punteggio-massimo-per-il-micronido-provinciale-peter-pan</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span></span><span><span>Punteggio massimo per il micronido Peter Pan, servizio di supporto alle famiglie voluto dalla Provincia di Vicenza e ospitata nei locali dell’ente in contrà San Marco, nella palazzina ex Coreco oggi occupata in parte dagli uffici tecnici provinciali in parte dai bambini del micronido. <br /> Il giudizio arriva dall’Arss, Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto, chiamata a verificare la struttura in ordine al rilascio di accreditamento istituzionale di attività sociale. <br /> In sintesi, il parere dice che i requisiti generali sono conformi a quanto previsto, i requisiti di area sono rispettati così come i requisiti organizzativi, per un punteggio totale di 100 su 100.<br /> “Un bel risultato –commenta l’Assessore Provinciale al Patrimonio Nereo Galvanin- soprattutto se si considera che la Provincia non ha competenze specifiche su questo campo, ma ha voluto costruire un asilo per venire incontro alle esigenze delle giovani mamme dipendenti dell’Ente, per poi allargare l’opportunità di iscrivere i propri bimbi a tutti i vicentini. Il punteggio pieno è certo il risultato della positiva sinergia che si è creata tra la Provincia, proprietaria della struttura, e la società cooperativa sociale Linte che per conto della Provincia gestisce il servizio di micronido.”<br /> Soddisfazione, naturalmente, anche da parte di Linte, che per voce del suo Presidente, Arianna Ferrari, fa sapere che ci sono ancora posti disponibili, qualora qualche genitore volesse approfittarne. “Gli ampi spazi a disposizione –afferma la Ferrari- e la vicinanza con Parco Querini fanno della struttura provinciale una vera e propria oasi felice in pieno centro città dove far crescere i propri figli.”<br /> <br /> Peter Pan può accogliere fino a 20 bambini tra lattanti e divezzi. Attualmente ci sono ancora disponibilità, ma c’è la possibilità di iscriversi durante tutto l’anno. Sono accolti anche bambini con disabilità, per i quali vengono organizzati specifici corsi di psicomotricità.<br /> Il micronido è aperto tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, secondo tre modalità: tempo parziale (ore 7.30 – 14), tempo pieno (ore 7.30 – 16.30) e tempo prolungato (ore 7.30 – 18.30), con possibilità di accesso il sabato mattina a quanti lo richiedano. <br /> Le rette mensili variano, a seconda della modalità scelta, dai 368 ai 540 euro. E’ inoltre previsto il servizio di babysitteraggio, al costo di 6 euro all’ora, con accoglienza anche di bambini fuori dall’età prevista dal nido.<br /> Peter Pan è dotato di un giardino di pertinenza attrezzato con giochi, adeguatamente protetto e sicuro. La struttura è inoltre confinante con il più grande parco cittadino, Parco Querini, che può essere utilizzato per passeggiate nel verde. <br /> “Organizziamo –precisa la responsabile del nido Silvia Marangoni- specifiche attività educativo-didattiche che vanno dal teatro alla pittura, per stimolare la consapevolezza di sé e le relazioni con l’altro. Inoltre offriamo servizi di informazione e consulenza alle famiglie.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Patrimonio</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-24T13:45:36Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-martini-in-merito-allistituto-artusi">
    <title>Precisazioni dell'Ass. Martini in merito all'Istituto Artusi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/precisazioni-dellass.-martini-in-merito-allistituto-artusi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><em>L’Assessore Provinciale all’istruzione Morena Marini intende precisare quanto segue in merito alle dichiarazioni dei Sindaci della Valle dell’Agno sull’attivazione dell’indirizzo di studio alberghiero all’Istituto Da Schio di Vicenza apparse oggi sulla stampa locale </em><br /> <br /> <br /> Leggo oggi sui giornali la gioia dei Sindaci della Valle dell’Agno che dalla Regione hanno avuto rassicurazioni in merito al fatto che un nuovo indirizzo alberghiero sarà attivato a partire dal prossimo anno scolastico a Vicenza ma non sarà una filiale dell’Artusi di Recoaro. Premetto che quando, ormai qualche tempo fa, ho proposto di ampliare nel vicentino l’offerta didattica quanto all’indirizzo alberghiero, l’ho fatto in risposta ad una esigenza del territorio e dei suoi studenti. Da un lato, infatti, c’è richiesta da parte dei ragazzi di formazione specifica in ambito turistico ed alberghiero, dall’altra c’è un territorio dove proprio il settore turistico e quello alberghiero possono rappresentare una concreta opportunità occupazionale. Mai, però, ho voluto che una scelta in ambito scolastico potesse penalizzare un territorio e la sua comunità. Per questo ho consigliato che il nuovo indirizzo alberghiero fosse attivato in una sede staccata dell’Istituto di Recoaro, in modo che spettasse all’Artusi la gestione unitaria, con la facoltà non solo di verificare la bontà dell’insegnamento, ma anche, e soprattutto, di organizzare le iscrizioni. Un esempio per tutti: un ragazzo che abita a Schio preferirà di certo iscriversi a Vicenza, meglio servita dal servizio di trasporto pubblico, piuttosto che a Recoaro. E nessuno glielo potrà impedire, perché rientra nella libertà di scelta del ragazzo e nell’autonomia scolastica degli istituti. Cosa che non avrebbe potuto accadere se la gestione delle iscrizioni fosse stata a carico di un unico istituto, diviso in due sedi ma con la possibilità di indirizzare i ragazzi nell’una o nell’altra. <br /> L’obiettivo del mio assessorato, l’ho già detto e lo ribadisco, è garantire agli studenti di Vicenza un’ampia offerta formativa. Ma salvaguardando un territorio per il quale un istituto superiore rappresenta un’opportunità oltre che un’eccellenza, come è l’Artusi per Recoaro. Per questo ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, l’idea della sede staccata. Altrimenti davvero l’Artusi rischia di perdere un bacino di utenti importante per la sua economia e per il suo sviluppo. <br /> Nel momento in cui il Ministero alla Pubblica Istruzione sta chiudendo tutti i convitti pubblici, trovo veramente strano, anacronistico, che si possa pensare ad una soluzione del genere, che sarebbe comunque auspicabile e che sarebbe dovuta partire già molti anni fa. <br /> La Provincia ha svolto il suo ruolo di regia e di mediazione guardando alla salvaguardia della scuola Artusi e della risposta alla città di Vicenza in termini di offerta formativa alberghiera. Con l’apertura della libera concorrenza delle iscrizioni, questi stessi Sindaci che fino all’anno scorso non volevano nessun altro simile percorso di studi in città dovranno giustificare ai loro cittadini le eventuali diminuzioni di iscrizioni all’Artusi stesso. <br /> Riguardo i percorsi termali, il Ministero della Pubblica Istruzione non prevede, per il momento, alcuna specificità del genere riguardo all’offerta formativa.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-02-03T15:33:59Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/niente-piu-code-ai-centri-per-limpiego-per-insegnanti-e-personale-ata-precari">
    <title>Niente più code ai Centri per l'Impiego per insegnanti e personale Ata precari</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/niente-piu-code-ai-centri-per-limpiego-per-insegnanti-e-personale-ata-precari</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>Niente più lunghe file sotto il sole per gli insegnanti e il personale Ata (assistenti tecnici e amministrativi) con contratto a termine. Grazie ad un protocollo sottoscritto questa mattina da Andrea Pellizzari per la Provincia (l’Assessore all’Istruzione Morena Martini era assente per laringite), Franco Venturella per l’Ufficio Scolastico Provinciale e Beniamino Ferrari per l’Inps, la procedura per la dichiarazione di disponibilità e l’inserimento nelle liste di disoccupazione potrà essere espletata interamente via internet. <br /> A partire dal 1 luglio, quindi, giorno di scadenza dei contratti a termine della scuola, i circa 700 tra insegnanti precari e personale ausiliario non si dovranno più recare ai Centri per l’Impiego, prima, per dichiarare la propria disponibilità, e all’Inps, poi, per accedere agli ammortizzatori sociali. </span></p>
<p><span>Basteranno due clic, uno sul sito internet della Provincia (</span> <span><span><a href="http://www.provincia.vicenza.it/">www.provincia.vicenza.it</a></span></span><span>) e l’altro su quello di Inps (</span><span><span><a href="http://www.inps.it/">www.inps.it</a></span></span><span>) per accedere ad un servizio senza doversi spostare da casa, con evidenti risparmi sui costi e sui tempi. <br /> “Con molta probabilità –esordisce l’Assessore all’Innovazione Andrea Pellizzari- siamo i primi in Italia ad elaborare un simile sistema di accettazione della Did (dichiarazione di immediata disponibilità) e ad incrociarla con il sistema in uso all’Inps, che invece è a disposizione in tutta Italia. E’ una risposta che diamo alle tante persone finora costrette a vivere un vero e proprio disagio.” <br /> Disagio per insegnanti e gli ausiliari Ata, ma anche per il personale dei Centri per l’Impiego, che si trovava in pochi giorni a dover gestire centinaia di domande in aggiunta all’ordinaria attività a servizio della comunità. “Ogni anno –chiarisce l’Assessore Martini- dovevamo assistere ad una vera e propria processione ai Centri per l’Impiego, con lunghe file sotto il sole. In qualità di referente sia per la scuola che per il lavoro, mi sono confrontata con il collega che si occupa di innovazione e assieme abbiamo elaborato una procedura telematica che risponde ad un’esigenza concreta di tante persone.” <br /> La possibilità di dialogare, anche e soprattutto dal punto di vista tecnologico, con l’Inps ha chiuso il cerchio. <br /> <br /> Concretamente funziona così: gli insegnanti e il personale Ata già da domani (venerdì 4 giugno) possono accreditarsi sul sito della Provincia di Vicenza in modo da ottenere una password che viene rilasciata dall’istituto scolastico pubblico in cui si è prestato servizio nell’anno scolastico in corso (chi ha prestato servizio in un istituto privato deve invece ritirare le proprie credenziali al Centro per l’Impiego). Ad avvenuta cessazione del contratto di lavoro, cioè indicativamente il 30 giugno, si accede al sito della Provincia per compilare la Did (dichiarazione di immediata disponibilità). La dichiarazione viene registrata, e comunicata all’interessato, il quale può a questo punto collegarsi al sito internet dell’Inps per compilare il modulo di accesso agli ammortizzatori sociali, primo fra tutti l’assegno di disoccupazione. <br /> “Velocizziamo i tempi della procedura –afferma Ferrari- che significa anche accelerare i tempi di liquidazione degli assegni di disoccupazione. Un servizio che offriamo a tutti i lavoratori, ma che ancora non è sufficientemente conosciuto. Ci auguriamo che grazie anche a questo accordo aumenti il numero delle persone che ne usufruiranno.” <br /> <br /> Naturalmente, trattandosi di sperimentazione, è una procedura che non sostituisce, ma si affianca a quella in uso. Per cui rimane la possibilità, per chi lo desidera, di recarsi ai Centri per l’Impiego. Per facilitare la procedura telematica, è a disposizione degli utenti un servizio informazioni alla mail <a href="mailto:infodid@provincia.vicenza.it">infodid@provincia.vicenza.it</a> <br /> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Lavoro e formazione</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-06-07T07:56:11Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-martini-agli-studenti-del-lioy-orgoglio-vicentino">
    <title>La Martini agli studenti del Lioy: ''Orgoglio vicentino''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/la-martini-agli-studenti-del-lioy-orgoglio-vicentino</link>
    <description>  L’Assessore Provinciale all’Istruzione Morena Martini ha fatto visita alla classe VA del Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza, che pochi giorni fa si è aggiudicata la puntata finale di “Per un pugno di libri”.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>L’Assessore Provinciale all’Istruzione Morena Martini ha fatto visita alla classe VA del Liceo Scientifico Paolo Lioy di Vicenza, che pochi giorni fa si è aggiudicata la puntata finale di “Per un pugno di libri”, guadagnandosi la vittoria per l’edizione 2009-2010 della trasmissione di Raitre dedicata alla letteratura e riservata alle scuole.</span><span> <br /> <br /> </span></p>
<p><span>“</span><span>Siete l’orgoglio di Vicenza –ha esordito la Martini- vi siete distinti per prontezza e intelligenza, dimostrando che la scuola vicentina è scuola di eccellenza. Mi piace interpretare questo vostro premio come una vittoria di tutta la scuola vicentina, degli insegnanti, del personale, dei dirigenti scolastici, delle istituzioni, e degli studenti in primis naturalmente. Di tutti coloro, cioè, che quotidianamente e con costanza si impegnano nella consapevolezza che la scuola rappresenti il futuro della società, e tanto meglio funziona la scuola, tanto più sono preparati i nostri ragazzi, tanto più possiamo scommettere sullo sviluppo del nostro Paese. Certo, il premio che portate a casa è merito delle vostre capacità e della vostra preparazione, ma sono sicura che siete d’accordo nel condividerlo con tutti coloro che contribuiscono a fare “grande” la scuola vicentina.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-06T15:53:04Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico">
    <title>L'Assessore Morena Martini interviene in merito a un convegno sull'orientamento scolastico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-morena-martini-interviene-in-merito-a-un-convegno-sullorientamento-scolastico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><em>Riflessioni dell’Assessore Provinciale all’Istruzione Morena Martini in merito al convegno “La nuova scuola superiore, orientarsi per guardare al futuro” in programma il prossimo 12 marzo alla Fiera di Vicenza.</em></span> <br /> <br /> Il prossimo venerdì si terrà in Fiera a Vicenza un incontro di orientamento per i ragazzi che, finita la terza media, si affacciano al mondo dell’istruzione superiore. <br /> Singolare che tra i relatori non ci sia nessuno della Provincia di Vicenza, che si occupa di scuole superiori sia quanto a strutture che a indirizzi di studio. Eppure è da un anno che la Provincia organizza riunioni d’ambito, suddivise per zone del vicentino, per “disegnare” il futuro della formazione, per renderlo il più rispondente possibile alle aspirazioni dei giovani e alle esigenze del territorio, per far sì che sempre più mondo della scuola e mondo del lavoro collaborino perché la formazione non sia solo utile bagaglio personale, ma si traduca anche in sviluppo concreto del territorio e delle sue peculiarità. E’ da un anno che l’Assessorato all’Istruzione della Provincia si confronta con tutti i protagonisti della scuola per applicare al meglio la riforma Gelmini e renderla reale opportunità per i nostri ragazzi e per il loro futuro. E’, d’altra parte, paradossale che a questi incontri non si sia mai vista l’Associazione Artigiani, mentre altre associazioni di categoria sono state presenti. Eppure sono proprio gli artigiani ad organizzare un convegno sull’istruzione superiore, in collaborazione, peraltro, con un ente che si occupa di istruzione primaria e secondaria di primo grado. Certo, non metto in dubbio che gli artigiani conoscano bene la situazione economica del vicentino, le esigenze in ambito lavorativo. Gli artigiani sono stati grandi protagonisti dello sviluppo economico vicentino e veneto degli ultimi anni, dimostrando talento, creatività, professionalità che in tanti, in tutto il mondo, apprezzano e cercano di copiare. E’ vero anche che al convegno saranno presenti esperti che sapranno bene illustrare la riforma Gelmini nelle sue ripercussioni a livello nazionale. <br /> <br /> Ma, senza peccare di immodestia, penso che sarà un convegno zoppo. <br /> Perché manca chi non solo conosce la riforma Gelmini, ma è stato protagonista del percorso che ha portato la riforma all’interno delle scuole vicentine. Manca la Provincia, che in questo percorso è stata guida e collettore di richieste da applicare alla realtà. <br /> Non mi si fraintenda. Non voglio dire che l’istruzione superiore sia appannaggio della Provincia e che tutto ciò che riguarda l’orientamento scolastico debba passare dal mio assessorato. Ben vengano convegni, incontri, dibattiti, riflessioni per aiutare i più giovani e le loro famiglie a scegliere l’indirizzo di studio più adeguato alle loro inclinazioni e alla concreta possibilità di trovare dopo la scuola una seria occupazione. Ben vengano, lo ripeto, da chiunque siano organizzate. Ma con un unico vincolo: che siano davvero in grado di dare risposte serie e informazioni esaustive. Altrimenti si rischia di fare confusione in un campo che, proprio per la sua delicatezza, deve essere lasciato libero dalla politica, da gelosie tra enti, da tentazioni esibizionistiche e da tutte quelle logiche che gran poco hanno a che fare col bene dei nostri ragazzi. <br /> <br /> <em>Assessore all’Istruzione </em><br /> <em>Morena Martini</em></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-03-09T15:10:26Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-dieci-e-lode-a-chi-lo-merita">
    <title>L'Assessore Martini: ''Dieci e lode a chi lo merita''</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-dieci-e-lode-a-chi-lo-merita</link>
    <description>  "Dobbiamo offrire a tutti i ragazzi, a prescindere dalla città di residenza, le stesse opportunità quando arriva il momento di spendere il proprio titolo di studi, comprensivo di valutazione, nel mondo del lavoro o in quello dell'Università. ”  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><strong></strong>“Se i nostri studenti lo meritano, è dovere di noi insegnanti riconoscere loro il massimo dei voti e, perchè no, anche la lode”.</span></p>
<p><span>L'invito arriva dall'Assessore Provinciale all'Istruzione e al Lavoro Morena Martini ed è rivolto ai colleghi insegnanti vicentini. “Siamo arrivati al paradosso -afferma la Martini- di considerare normale che i voti dei diplomati del sud Italia siano più alti di quelli del nord, che le lodi qui vengano distribuite con il contagocce e là con l'annaffiatoio. Perchè sappiamo bene come devono essere interpretate queste differenze, nella consapevolezza che la scuola del nord, veneta e vicentina in particolare, sia una scuola di eccellenza. Penso sia arrivato il momento di cambiare, di uniformare il metodo di valutazione per poter offrire a tutti i ragazzi, a prescindere dalla città di residenza, le stesse opportunità quando arriva il momento di spendere il proprio titolo di studi, comprensivo di valutazione, nel mondo del lavoro o in quello dell'Università". </span></p>
<p><span>L'Assessore commenta così le statistiche dei diplomati d'Italia nell'anno scolastico 2009/2010, accessibili sul sito del Ministero dell'Istruzione. Da cui si evince che a fronte dei 20.833 diplomati italiani con il massimo dei voti, solo 253 sono vicentini: in Italia mediamente 5,5 diplomati su 100 hanno ottenuto 100/100esimi, mentre a Vicenza solamente 4,4. Nel caso delle lodi, poi, la differenza si fa ancora più netta: in una media nazionale dell'1,1%, Vicenza è arrivata appena allo 0,6%, che corrisponde a soli 36 ragazzi, mentre c'è una scuola in Campania, solo per fare un esempio, dove i diplomati con lode hanno rappresentato il 15% del totale.</span></p>
<p><span>“Certo – afferma la Martini- è pur vero che la vera selezione la fa il mercato del lavoro, dove non è il voto a contare, ma le reali capacità dei singoli ragazzi. </span> <span>Resta il fatto che le capacità devono essere testate, </span><span>mentre il voto è il primo dato del curriculum con cui i datori di lavoro vengono</span><span> a contatto, quindi ha un'importanza fondamentale al sud come al nord. </span><span>Senza dimenticare che è spesso il voto il discrimine per partecipare a concorsi pubblici o per avere accesso a facoltà a numero chiuso o a borse di studio in Italia e all'estero.”</span></p>
<p><span>La Martini lancia quindi un accorato appello: “Non lesiniamo i 10 e neppure le lodi durante tutta la carriera scolastica dei ragazzi -conclude- visto che la valutazione finale è data anche dalla media delle pagelle degli anni precedenti, tenendo presente il peso che il voto può avere sul futuro, lavorativo o scolastico, dei nostri ragazzi. Significa semplicemente riconoscere il giusto a chi lo merita, dandogli le stesse opportunità dei suoi colleghi di altre parti d'Italia e d'Europa.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-19T15:20:12Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-saluta-i-protagonisti-del-nuovo-anno-scolastico">
    <title>L'Assessore Martini saluta i protagonisti del nuovo anno scolastico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-saluta-i-protagonisti-del-nuovo-anno-scolastico</link>
    <description>  "La scuola è per noi una priorità e lo stiamo dimostrando con azioni concrete: dalla programmazione dell’offerta formativa relativa agli indirizzi di studio al sostegno finanziario per le spese dedicate al funzionamento delle scuole, dagli arredi scolastici alle iniziative extra-didattiche promosse dalle scuole o da soggetti operanti nell’ambito dell’istruzione."  
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p></p>
<p><em><span>Lettera aperta dell'Assessore Provinciale alla Scuola Morena Martini alle studentesse e studenti, alle loro famiglie, ai Dirigenti scolastici, ai docenti, al personale ATA degli Istituti Scolastici Superiori della Provincia di Vicenza</span><span> </span><span><span> </span></span><span>per l'apertura dell'anno scolastico 2010/2011</span></em></p>
<p><strong><span><br /></span></strong></p>
<p><span> </span></p>
<p><span><span> </span>Con l’avvio dell’anno scolastico è mia consuetudine rivolgere un breve saluto e un augurio ai protagonisti di questo importante appuntamento.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Alla sfida educativa sono chiamati a rispondere molti soggetti, in una sorta di <em>alleanza</em> per l’educazione che coinvolge e unisce quanti hanno l’obiettivo comune della crescita e dello sviluppo dei nostri giovani e di un paese civile. </span></p>
<p><span>In una società in evoluzione, che richiede competenze e innovazione, anche la scuola ha bisogno di adeguarsi e attrezzarsi al cambiamento che il mutare delle condizioni rende necessario. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Ognuno di noi ha il dovere di svolgere il proprio ruolo con spirito di responsabilità. Lo vogliamo e dobbiamo fare anche noi, come Amministrazione Provinciale, nonostante le scarse risorse finanziarie a disposizione e nonostante le crescenti esigenze dei concittadini cui far fronte. </span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>La scuola rimane per noi una priorità e lo stiamo dimostrando con azioni concrete: dalla programmazione dell’offerta formativa relativa agli indirizzi di studio al sostegno finanziario per le spese dedicate al funzionamento delle scuole, dagli arredi scolastici alle iniziative extra-didattiche promosse dalle scuole o da soggetti operanti nell’ambito dell’istruzione.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Impegno e risorse dedicate a voi, studentesse e studenti, che rappresentate il nostro domani.<span> </span>A voi rivolgo il mio particolare augurio di affrontare questo nuovo anno scolastico con serietà, per poter cogliere dalle conoscenze e dalle competenze che acquisirete gli strumenti necessari che vi consentiranno di affrontare con successo il vostro futuro da cittadine e cittadini consapevoli.Ai docenti, da docente, nella consapevolezza della non facile condizione in cui siamo chiamati a operare, chiedo di mantenere l’orgoglio e l’autorevolezza del nostro ruolo di formatori ed educatori, con l' augurio e la speranza che venga riconosciuta la dedizione e la delicatezza del lavoro che svolgiamo. Posso assicurarVi che avremo sempre il sostegno dell’Amministrazione Provinciale e, ne sono certa, dei Dirigenti Scolastici con cui in questi anni ho positivamente collaborato e a cui pertanto approfitto per rivolgere il mio doveroso e sentito grazie.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Ai genitori chiedo di avere fiducia nell’istituzione scolastica e di avvicinarsi alla scuola con spirito collaborativo e partecipativo. Lo stesso spirito che chiedo anche al personale amministrativo, nella consapevolezza che a loro sia affidato un lavoro determinante per il buon funzionamento della scuola.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Invito la società civile a perseverare nella dedizione e nell’impegno che, nelle varie forme, si esplica in tutte quelle attività progettuali che consentono ai ragazzi di confrontarsi con il contesto esterno alla scuola. Penso in particolare alle associazioni di categoria impegnate in progetti di orientamento e di alternanza scuola-lavoro,<span> </span>alle associazioni culturali e di volontariato laico e cattolico, alle Amministrazioni pubbliche.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>A tutti voi il mio ringraziamento e la garanzia del mio personale sostegno e continuo ascolto, fiduciosa che,<span> </span>pure con ruoli diversi, possiamo e dobbiamo tutti operare per quel fine che individuavo all’inizio del mio saluto: la crescita e lo sviluppo dei nostri giovani.</span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span>Un arcobaleno di sorrisi e di serenità.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-09-23T17:40:03Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica">
    <title>L'Assessore Martini nel gruppo ministeriale di studio per la formazione linguistica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-nel-gruppo-ministeriale-di-studio-per-la-formazione-linguistica</link>
    <description>  La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.   La Martini è l'unico rappresentante politico e l'unica veneta.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><strong></strong></span>L'Assessore Morena Martini è stata inserita nel gruppo di studio per programmare e attuare interventi di formazione linguistica a favore del personale docente.<br /> La nomina è arrivata via mail direttamente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, a firma del direttore generale Luciano Chiappetta.</span></p>
<p><span>Un gruppo che ha l'obiettivo di promuovere iniziative volte al miglioramento dell'istruzione e al potenziamento delle sue competenze linguistiche. Un tema particolarmente “caldo” in un periodo in cui si discute della presenza degli stranieri nelle scuole italiane, e proprio negli stessi giorni in cui la Regione Veneto ha fissato il tetto massimo del 30% della presenza di extracomunitari per classe per garantire un “equilibrio” che favorisca l'integrazione.</span></p>
<p><span>Quanto alla formazione linguistica, il riferimento è sia alla lingua madre, l'italiano, che alle lingue classiche (latino e greco) e straniere. “Accomunate -spiega la Martini- dalla finalità comunicativa e interattiva, dalla possibilità di comprendere per sviluppare relazioni, siano esse sociali piuttosto che commerciali o culturali. Ma accomunate anche da metodi di insegnamento che, se non sono e non possono essere uguali, certo possono e anzi devono interagire fra loro, in modo che le lingue straniere diventino famigliari agli studenti e vengano studiate e assimilate con maggiore facilità.”</span></p>
<p><span>Compito del gruppo di lavoro è di mettere a confronto le prassi didattiche ed educative sviluppate a livello locale, individuando e/o elaborando quelle maggiormente efficaci in modo da renderle fruibili nei vari istituti scolastici italiani. Il lavoro verrà quindi raccolto in uno specifico studio sulla formazione linguistica che verrà messo a disposizione delle scuole.<br /> Proprio per questa sua funzione a metà strada tra teoria pratica, il gruppo di lavoro è composto da 12 persone in parte docenti, in parte dirigenti scolastici, in parte dirigenti tecnici, in parte provenienti dalla Direzione Generale del Personale Scolastico (Ministero dell'Istruzione), coordinati dal Dirigente dello stesso ufficio ministeriale Maurizio Piscitelli. <strong>Unico rappresentante politico, e unica veneta,</strong> l'Assessore vicentina Morena Martini, che unisce alla carica politica con delega all'istruzione anche il fatto di essere docente di lingue straniere, con la capacità quindi di guardare da più punti di vista all'insegnamento delle lingue e alla compresenza di alunni di diversa nazionalità. </span></p>
<p><span>La stessa Martini già un paio di anni fa aveva sostenuto a gran voce la necessità di insegnare agli stranieri l'italiano come seconda lingua, tanto da elaborare il progetto “Italiano seconda lingua per studenti neo arrivati”, sperimentato per la prima volta in Italia durante lo scorso anno scolastico grazie alla collaborazione con la Regione Veneto. Nel dettaglio, agli studenti delle scuole superiori che non comprendevano o non parlavano l’italiano è stato proposto di frequentare “classi aperte”, ossia laboratori di lingua italiana tenuti da docenti dell’Università Cà Foscari di Venezia opportunamente formati. </span></p>
<p><span>“Non è una carica remunerata – conclude l'Assessore riferendosi al gruppo di studio- ma proprio per questo accetto la nomina con ancora maggiore entusiasmo, perchè sono certa che tutti i componenti del gruppo sono spinti unicamente dalla passione per il proprio lavoro e dalla volontà di mettersi a disposizione della scuola italiana per renderla ancor più nota nel mondo per la qualità dell'insegnamento e per l'eccellenza dei metodi applicati.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-08-05T16:18:39Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-a-roma-per-parlare-di-scuola-veneta">
    <title>L'Assessore Martini a Roma per parlare di scuola veneta</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/lassessore-martini-a-roma-per-parlare-di-scuola-veneta</link>
    <description>  In particolare la Martini ha voluto portare avanti l’impegno assunto nel proprio consiglio provinciale sulla questione riguardante le “funzioni miste” riferite al mansionario dei bidelli e la difficoltà delle scuole di montagna.  </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Lo scorso giovedì 14 luglio l’assessore Morena Martini, assieme al collega di Belluno Stefano De Gan, è stata ricevuta dal direttore del MIUR (Ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca), dottor Luciano Chiappetta.</span> <span></span></p>
<p><span>Reso possibile grazie all’interessamento del Ministro Renato Brunetta e dell’Assessore Regionale Elena Donazzan, l'incontro ha visto gli Assessori veneti porre al dirigente una serie di domande sul futuro della scuola nella nostra Regione. In particolare l’Assessore Martini ha voluto portare avanti l’impegno assunto nel proprio consiglio provinciale sulla questione riguardante le “funzioni miste” riferite al mansionario dei bidelli, la difficoltà delle scuole di montagna nonché altre questioni qui di seguito riportate.</span> <span></span></p>
<p><span>Riguardo la questione delle Scuole di Montagna, il dottor Chiappetta ha assicurato che, a partire dall’Anno Scolastico 2011-2012, il contingente dedicato sarà rivisto in base alle specificità legate alla oggettiva difficoltà di trasporto. Non si esclude, quindi, che per i molti casi di sofferenza di organico delle piccole scuole montane possano essere rivisti i parametri di assegnazione assicurando così la sopravvivenza dei plessi anche se frequentati da alunni in numero ridotto rispetto agli standard ministeriali. </span></p>
<p><span>Questa importante questione sarà oggetto di specifica discussione nell’ambito della prossima conferenza unificata. “E' una boccata di ossigeno per le molte realtà delle zone montane di Asiago e del Vicentino in genere”.</span> <span></span></p>
<p><span>Altro nodo di attuale interesse, il paventato “inserimento a pettine” nelle graduatorie per i supplenti. Secco il NO, al riguardo, espresso dall'altro dirigente ministeriale, motivo del commissariamento del settore nello stesso Ministero. “Ci è stato riferito che a fronte dei numerosi ricorsi ai vari TAR che, forti di cavilli giudiziali sembrano dare ragione agli inserimenti, il Ministero potrà rispondere con il blocco per quest’anno delle nomine in ruolo. Secondo noi con questo si rende giustizia al nostro territorio e ai nostri insegnanti precari che da anni lottano per l’immissione stabile nel mondo della scuola e che si sarebbero visti sorpassare a fine corsa da altri insegnanti provenienti da altre regioni d’Italia”.</span></p>
<p><span>Sul tavolo poi l’assessore Martini ha depositato un voluminoso fascicolo con le copie di tutti gli Ordini del Giorno votati dai Comuni vicentini in risposta e sostegno a quello promosso dalla Provincia di Vicenza. Su mandato del Ministro Gelmini, il dottor Chiappetta ha già dato la disponibilità di inserire un atto di indirizzo per Aran ove poter rivedere il mansionario del personale ATA e proporre all’interno della declaratoria lo svolgimento delle funzioni di scodellamento e sorveglianza. </span> <span></span></p>
<p><span>Altra questione quella dei “residui attivi” per la trattazione della quale in Dirigente si è riservato di consultare il Ministero dell’Economia.</span></p>
<p><span> </span> “<span>Stiamo lavorando con serietà e serenità e questo anche grazie al clima di attenzione e fiducia che gli assessorati provinciali ripongono in noi. La Scuola Veneta è un'eccellenza e tale deve rimanere”. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-07-19T11:57:01Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/intervento-dellassessore-martini-in-merito-alle-liste-regionali-per-insegnanti-e-personale-ata">
    <title>Intervento dell'Assessore Martini in merito alle liste regionali per insegnanti e personale Ata</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/stampa/archivio/2010/intervento-dellassessore-martini-in-merito-alle-liste-regionali-per-insegnanti-e-personale-ata</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> <span>In riferimento agli articoli apparsi sul Corriere della Sera dei giorni 17 e 20 Aprile, sento il dovere di intervenire trattandosi di una preoccupazione evidenziata da qualche anno dalla Provincia di Vicenza e segnatamente dalla sottoscritta in qualità di Assessore alla Scuola, alla Formazione e al Lavoro. </span> <span> </span> <span><span></span></span></p>
<p><span>Le richieste espresse dal Governatore della Lombardia Roberto Formigoni, seguite a distanza di qualche giorno dalle dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini non ci vedono dunque solo concordi ma addirittura ci rendono pionieri di quello che viene già definito come un modello federale con graduatorie regionali. </span></p>
<p><span>E' una puntualizzazione che mi sento in dovere di fare non solo e non tanto per onore di bandiera quanto perché fin dall'inizio del nostro mandato ci siamo<span> </span>attivati al fine di mettere la proposta scolastica del Vicentino, tradizionalmente di buona qualità, al passo con i bisogni del sistema economico e produttivo e con le necessità di una popolazione scolastica che non può e non vuole accontentarsi del classico “pezzo di carta” ma che chiede al proprio sistema scolastico risposte qualificate e aggiornate. </span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Abbiamo iniziato la nostra silenziosa battaglia nel 2008 in ordine al reclutamento del personale ATA di terza fascia. A fronte del mutato quadro normativo, abbiamo chiesto espressamente l'assegnazione di un punteggio suppletivo ai collaboratori scolastici risiedenti nella nostra provincia al fine di salvaguardare, come succede per le Regioni Autonome, il requisito di residenzialità ed agevolare i residenti in loco. </span></p>
<p><span>Come abbiamo scritto nella Delibera di Consiglio 34744/2008, t</span><span>ale richiesta – supportata dai dati rilevati negli ultimi anni – scaturisce dalla consapevolezza che la domanda per l’inserimento nelle graduatorie viene fatta, in buona parte, da persone che si trovano in condizioni di particolare disagio/difficoltà (es. personale in mobilità da settori in crisi come ad es. orafo e tessile, ragazze madri, famiglie monoreddito, etc…) e che pertanto vanno tenuti presenti i riflessi anche di tipo socio-economico</span><span> </span><span>correlati a questa opportunità lavorativa.</span> <span> </span> <span><span> </span></span></p>
<p><span>Ma in quell'occasione abbiamo fatto anche di più. In qualità di datore di lavoro, ci siamo proposti per verificare i carichi penali pendenti prima dell’assunzione ai sensi dell'art.39 del DPR n.313 del 2000 e dell’art. 24 del D.P.R. del novembre 2002, n. 313, per accertare la tipologia di reato. La citata verifica è necessaria in quanto i singoli aspiranti sono a continuo contatto con minori ai quali devono essere date tutte le possibili garanzie sulla qualità del personale destinato alla loro assistenza. Ad oggi il controllo nei casellari giudiziari non è obbligatorio ma questo non può più essere tollerato. Chi è stato condannato per pedofilia o reati sessuali o spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti non deve, e sottolineo non deve, entrare nelle nostre scuole. Francamente questo dovrebbe essere già una regola. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>Lo stesso dicasi per gli insegnanti, tenendo altresì a mente che nella nostra Regione la popolazione scolastica è sempre in costante aumento annuo e che al suo interno la componente straniera raggiunge il 10,8%, il doppio della percentuale nazionale che si attesta attorno al 4,4%. C'è di conseguenza un organico da rafforzare e consolidare sul territorio in modo serio e professionale. Le nostre scuole dovrebbero essere messe in condizione di potersi scegliere insegnanti e professori e non di subirli dal momento che l'unico criterio oggettivo è quello del numero di graduatoria nazionale. Non sempre le motivazioni e le speranze di un docente proveniente da altre zone del Paese sono in linea con le esigenze del territorio dove va ad esercitare la sua professionalità, anzi spesso la graduatoria diventa la sola strada per potersi avvicinare a casa. Difficile in questa situazione pensare di poter offrire un servizio qualitativamente costante nel tempo e dal momento che non possiamo permetterci ritardi o peggio “vuoti didattici” ben venga la regionalizzazione delle liste. </span></p>
<p><span></span> <span> </span> <span><span> </span>Come si può vedere, sono argomenti che non solo ci trovano d'accordo ma che come Assessorato alla Scuola della Provincia di Vicenza ho da tempo portato all'attenzione degli organi amministrativi. Per questo confermo fin da ora il nostro pieno sostegno alla proposta Gelmini e la disponibilità di questo Assessorato e mia personale a farci carico di qualsiasi sperimentazione che il Ministero vorrà attuare. </span> <span> </span></p>
<p><span><span><br /></span></span> <span> </span> <span> </span> <span> </span> <span><span> </span><span> </span><span> </span><span> </span><span> </span><em>Morena MARTINI</em></span></p>
<p><span>(Assessore Provinciale alla Scuola) </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ufficiostampa</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Istruzione e scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2010-04-29T08:35:19Z</dc:date>
    <dc:type>Comunicato stampa</dc:type>
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