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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 921 to 935.
        
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    <title>Ampliamento dell’istituto agrario Parolini di Bassano del Grappa: la Provincia di Vicenza investe 7 milioni di euro per una scuola moderna e funzionale</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Bassano del Grappa, 21 marzo 2022</i> - L</span>’istituto <span>agrario</span> “Alberto Parolini” di Bassano del Grappa si ingrandisce e si rifà il look.</p>
<p align="left" class="western">La Provincia di Vicenza ha presentato questa mattina il <b>progetto di ampliamento</b> <span>che prevede di </span><span><b>riunire in un unico plesso le attuali due sedi</b></span><span>, trasformando l’attuale complesso scolastico di via San Bortolo in una </span><span><b>cittadella scolastica moderna e funzionale</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un intervento da </span><span><b>7 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia di Vicenza</b></span><span> grazie anche al finanziamento dell’Unione Europea tramite i fondi Next Generation EU. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto è stato illustrato nella sede dell’istituto Parolini, a ridosso del quale verrà costruito l’ampliamento. Presenti il </span><span><b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b></span><span>, il </span><span><b>consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>, i </span><span><b>sindaci Elena Pavan e Francesco Dalmonte</b></span><span>, rispettivamente di Bassano del Grappa e Pove del Grappa, </span><span>la</span><span> </span><span><b>dirigente scolastic</b></span><span><b>a</b></span><span><b> Carla Carraro </b></span><span><b>con il vicepreside Emanuel Rigon</b></span><span>, il </span><span><b>dirigente provinciale dell’Area Tecnica Filippo Squarcina</b></span><span>, il </span><span><b>Rup Laura Pellizzari</b></span><span> e i </span><span><b>progettisti Sinergo Spa e Mide Architetti</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Presente anche Orio Mocellin, ex sindaco </span><span>di Pove e memoria storica di un intervento richiesto già da qualche anno e che si sta concretizzando ora anche grazie al fattivo interessamento della vicepresidente della Provincia Maria Cristina Franco e della ex consigliera provinciale all’edilizia scolastica Cristina Balbi.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Diamo una sede nuova ad un istituto storico -ha commentato il presidente Rucco- il vicentino è un territorio a </span><span><b>tradizione agricola</b></span><span> e mantiene forte il legame con la terra. I giovani guardano a questo settore con interesse ed è nostro dovere investire nella </span><span><b>formazione agraria</b></span><span>, per i </span><span><b>benefici che l’agricoltura sostenibile e lo sviluppo rurale portano al territorio in termini di valorizzazione, gestione dell’ambiente e, non da ultimo, tutela delle biodiversità e promozione dei prodotti locali</b></span><span>.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Gli obiettivi dell’ampliamento sono due: il primo è di </span><span><b>riunire tutti gli studenti</b></span><span> in un unico lu</span><span><span>ogo, a ridosso dei terreni a loro servizio, in mo</span></span><span>do da facilitare l’organizzazione didattica e la logistica, ma anche per far interagire i ragazzi, farli crescere assieme con le medesime opportunità e gli stessi servizi. Il secondo è di mettere a disposizione di studenti e insegnanti </span><span><b>locali confortevoli e tecnologia d’avanguardia</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Oggi la scuola conta 650 studenti -ha affermato la preside Carraro- ma per l’anno prossimo gli iscritti sono 700, segno che i ragazzi sono interessati a questo percorso di studi. Il progetto si inserisce bene in un contesto agricolo e ci permette di ampliare l’offerta di laboratori, puntando in particolare sulle produzioni locali.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Professionalità di cui il territorio ha bisogno, come hanno sottolineato i sindaci Pavan e Dalmonte, che hanno anche evidenziato gli ottimi collegamenti ciclabili dell’istituto con i due paesi, tali da renderlo facilmente raggiungibile in sicurezza. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’area individuata per realizzare l’ampliamento ricade nel </span><span><b>territorio comunale di Pove del Grappa (VI)</b></span><span> ed è situata a nord degli attuali corpi di fabbrica adibiti ad aule e laboratori. </span><span>E’ attualmente di proprietà della Fondazione Pirani-Cremona con cui si è instaurato un buon rapporto di collaborazione.</span><span> Il progetto prevede la realizzazione di </span><span><b>due edifici collegati fra loro</b></span><span> che dialogano e si integrano con il complesso esistente. L’intervento sarà </span><span><b>rispettoso del contesto agricolo</b></span><span> in cui si inserisce, interpretando in chiave moderna l’architettura rurale e proponendo soluzioni </span><span><b>innovative dal punto di vista tecnologico, impiantistico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale antisismica</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il cronoprogramma prevede che nel 2022 si proceda con la progettazione definitiva (attualmente in corso), quella esecutiva e l’affidamento dei lavori tramite gara. Se non ci sono intoppi, all’inizio del nuovo anno partiranno i lavori di costruzione dell’ampliamento, che dovrebbero concludersi in un paio d’anni.</span></p>
<p align="left" class="western">Sono invece <span>ormai concluse</span> le <b>attività di bonifica bellica e le verifiche archeologiche</b> con trincee esplorative.</p>
<p align="left" class="western">Naturalmente durante <span>il cantiere</span> l’istituto continuerà ad essere operativo e l’esecuzione dei lavori avverrà creando il minore disagio possibile.</p>
<p align="left" class="western">“Il Pnrr detta tempi precisi e vincolanti -ha concluso il consigliere Berton- <span>c’è un’ottima sinergia tra tutte le parti in causa, la scuola, la Provincia, i Comuni, i progettisti e questo ci fa ben sperare sul rispetto dei tempi. Ringrazio in particolare i tecnici provinciali, che stanno seguendo e gestendo interventi sul territorio per oltre 30 milioni di euro.”</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Stato di fatto</b></p>
<p align="left" class="western">L’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore (ISISS) “Alberto Parolini”, è situato nella punta meridionale della Valbrenta, <b>al confine tra i comuni di Bassano del Grappa e Pove del Grappa</b>. Si colloca in un <b>contesto agricolo</b> delimitato ad ovest dal Fiume Brenta e ad est dal Canale artificiale Ca’Barzizza di Enel Green <span>Power S.p.A.</span></p>
<p align="left" class="western">Il complesso scolastico comprende la sede principale di via San Bortolo 19, con l’annessa azienda agraria didattico-sperimentale, e la sede staccata di via Sonda, entrambe in comune Bassano del Grappa.</p>
<p align="left" class="western">Nella sede princ<span>ipale </span><span><span>sorgono</span></span><span> più e</span>difici, alcuni ricadenti in <span>c</span>omune di Bassano del Grappa, altri in comune di Pove del Grappa. La secentesca <b>Villa Gheltoff Rubbi</b> è sede  degli uffici amministrativi della scuola. Le <b>barchesse</b> risalenti all’Ottocento sono adibite ad aule e laboratori. Altre aule sono momentaneamente ospitate nell’<b>edificio prefabbricato</b> posizionato sul piazzale del parcheggio. La <b>ex porcilaia</b> è ora adibita a punto vendita dei prodotti dell’azienda agraria.</p>
<p align="left" class="western">L'intero plesso ospita complessivamente <b>650 studenti</b> suddivisi in 17 classi nella sede centrale e 13 nella sede succursale, per un totale di 30 classi.</p>
<p align="left" class="western">Per l’anno scolastico 2022-2023 l’Istituto ha attivi due indirizzi didattici:</p>
<ol>
<li>
<p align="left" class="western"><span>p</span>rofessionale 	con tre possibili declinazioni:</p>
</li>
</ol> 
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">agricoltura 	sostenibile, sviluppo rurale e valorizzazione del territorio</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">gestione 	delle risorse forestali, parchi e giardini</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">filiera 	agroalimentare e valorizzazione dei prodotti.</p>
</li>
</ul>
<ol>
<li>
<p align="left" class="western"><span>t</span>ecnico 	con tre possibili declinazioni:</p>
</li>
</ol> 
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">produzioni 	e trasformazioni</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">gestione 	dell'ambiente e del territorio</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">viticoltura 	ed enologia.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Il progetto di ampliamento</b></p>
<p align="left" class="western">L’ampliamento dell’istituto Parolini viene realizzato a nord <span>della scuola esistente, in un </span>terreno che <span>si trova</span> nel <b>comune di Pove del Grappa</b>.</p>
<p align="left" class="western">Il progetto si fonda su due strategie chiare: la volontà di mettere in <b>relazione la nuova costruzione con gli edifici esistenti</b> e la necessità di <b>mantenere un traguardo visivo verso gli scorci più significativi: il Monte Grappa e il fiume Brenta</b>.</p>
<p align="left" class="western">Sono previsti <b>due </b><span><b>corpi di fabbrica</b></span><b> collegati fra loro</b>. Il primo, più basso, <span>rivolge le funzioni più pubbliche verso </span>l’ingresso alberato. Il secondo <span>si sviluppa </span>su due piani e conta <b>23 </b><span><b>aule</b></span><b> per la didattica</b>, oltre a blocchi di servizi igienici e ripostigli.</p>
<p align="left" class="western">Le aule sono distribuite equamente tra piano terra e primo piano.</p>
<p align="left" class="western">L’<b>edificio pubblico</b> sarà a servizio della scuola, con aula magna, sala professori, centrale termica e rivendita prodotti agricoli. Avrà però anche una destinazione aperta, <span>di </span><span><b>collegamento della scuola con i</b></span><b>l territorio</b>. Un ruolo fondamentale, perché un istituto scolastico non è mai un’isola, ma interagisce con la comunità con cui è inserito. Discorso che vale ancor più per un istituto agrario, <span>dove si studiano la cura e la gestione del territorio e che pertanto deve avere uno scambio e un confronto costante con il territorio su cui insiste.</span></p>
<p align="left" class="western">L’ampliamento, pur discostandosi dall’esistente per il suo linguaggio <span>contemporaneo</span>, <span>dialoga con il complesso rurale esistente</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>Per razionalizzare l’impianto complessivo dell’area,</span> verranno <b>demoliti tre edifici</b>: il blocco prefabbricato <span>che oggi ospita alcune aule</span>, l'e<span>x porcilaia</span> <span>oggi</span> rivendita dei prodotti dei campi coltivati <span>d</span>alla scuola e il <span>torrino</span> posto a nord, tra l'edificio esistente e il nuovo intervento.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto mantiene un </span><span><b>chiaro carattere contemporaneo</b></span><span>, caratterizzato da scelte tecnologiche che </span>lo rendono un edificio dal <b>basso consumo energetico e ad elevato comfort ambientale</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’<b>impiantistica </b><span><b>e</b></span><b>lettrica</b> <span>tiene</span> conto non solo delle ultime normative in materia di <b>efficientamento energetico, </b><span>ma anche</span><b> </b>dell’utilizzo degli impianti e del comfort degli occupanti la struttura. Gli edifici saranno dotati di un <b>alto grado di multimedialità e connettività</b>, per poter consentire l’accesso alle lezioni sia da locale che da remoto.</p>
<p align="left" class="western"><span>La struttura avrà un </span><span><b>impianto fotovoltaico </b></span><span>in copertura</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>La </span><span><b>climatizzazione</b></span><span> degli spazi interni sarà realizzata mediante un </span><span><b>impianto a pannelli radianti a pavimento</b></span><span> per il riscaldamento invernale </span>ed il raffrescamento estivo, con distribuzione di aria primaria. Tale tecnologia assicura un’<b>ottima qualità dell’aria</b>, limita il sollevamento di polvere e produce un elevato livello di benessere globale, grazie al comfort ambientale distribuito su tutto il locale.</p>
<p align="left" class="western"><span>I</span>l <b>progetto illuminotecnico</b> valorizza gli spazi a seconda della funzione a cui sono destinati, ponendo attenzione al<span>l’illuminamento interno e la sua uniformità, l’abbagliamento, il contrasto e la resa cromatica.</span> <span>Viene </span>massimizza<span>to</span> lo sfruttamento della <b>luce naturale</b> grazie a grandi vetrate, i<b>ntegrata con luce artificiale</b> con l’’obiettivo di distribuire adeguatamente la luce all’interno degli ambienti in base ad esigenze dell’utenza, clima locale e risparmio energetico.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ogni aula sarà quindi dotata di proprio sensore combinato movimento + luminosità che andrà a regolare automaticamente la luce, </span>combinando la luce naturale e l’apporto di luce artificiale in funzione dell’utilizzo.</p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’edificio sarà dotato di un sistema di <b>gestione e controllo degli impianti</b> Building Management System (BMS). <span>Un</span> vero e proprio centro operative dell’edificio in grado di comunicare eventuali allarmi tecnici al personale manutentivo, <span>per</span> gestire le manutenzioni ordinarie e straordinarie e avere report dei consumi per il costante monitoraggio delle prestazioni energetiche.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto prevede anche la sistemazione dell’</span><span><b>area esterna</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La </span><span><b>viabilità di accesso</b></span><span> a tutta l'area non verrà modificata, ma verrà implementata tramite la realizzazione di una </span><span><b>pista ciclabile</b></span><span> che </span>affiancherà il viale alberato di ingresso.</p>
<p align="left" class="western">Tra il nuovo edificio e gli edifici esistenti verrà realizzata una pavimentazione, <b>una piccola piazza, con alberature </b>per l’ombreggiamento ed elementi di <b>arredo urbano</b> per favorire lo svago, l’attesa e il relax.</p>
<p align="left" class="western">Il resto della superficie adiacente al nuovo ampliamento sarà prevalentemente a manto erboso. È prevista inoltre la messa a dimora di <b>alberature autoctone</b> a foglia caduca, ad alto fusto e a rapido accrescimento per mitigare e migliorare la radiazione solare in base alle stagioni.</p>
<p align="left" class="western">Considerando il bacino d'utenza molto ampio, anche da province diverse, è previsto il <b>ripristino del parcheggio</b> esistente previa rimozione dell'edificio prefabbricato.</p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><span><b>Dati </b></span><span><b>di </b></span><span><span><b>p</b></span></span><span><b>rogetto:</b></span></p>
<p class="western"><b>Committente</b>: Provincia di Vicenza</p>
<p class="western"><span><b>Responsabile Unica del Procedimento</b></span><span>: arch. Laura Pellizzari</span></p>
<p class="western"><b>Gruppo di progettazione</b>: Sinergo Spa, MIDE architetti</p>
<p class="western"><b>Sinergo Spa</b>: Coordinamento prestazioni specialistiche, progetto architettonico, strutturale e impiantistico, coordinamento BIM, coordinamento per la sicurezza;</p>
<p class="western"><b>MIDE architetti</b>: progetto architettonico</p>
<p class="western"><b>Filippo Michielon:</b> visualizzazioni tridimensionali</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-21T14:54:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Ampliamento dell’Ipsia Garbin di Thiene: presentato il progetto definitivo. Rucco: “Innovativo ed ecosostenibile, un atelier didattico a servizio del territorio”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Un </span><span><b>edificio maestoso</b></span><span>, </span><span><b>originale</b></span><span> nella forma a trapezio e </span><span><b>luminoso</b></span><span> grazie alla copertura in gres: sono queste, a prima vista, le caratteristiche del </span><span>nuovo edificio che sorgerà a fianco della sede principale </span><span>dell’Istituto Professionale Garbin a Thiene. Ma sarà anche molto di più, tanto che ad illustrarne il progetto definitivo erano presenti questa mattina il </span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span><span> e </span><span>la</span><span> </span><span><b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Balbi</b></span><span>, il </span><span><b>sindaco del Comune di Thiene Giovanni Casarotto</b></span><span> e l’</span><span><b>assessore all’edilizia scolastica Andrea Zo</b></span><span><b>rzan</b></span><span>, il </span><span><b>dirigente scolastico del Garbin Alessandro Strazzulla</b></span><span>.</span></p>
<p align="left"><span>La Provincia di Vicenza, che ha competenza in materia di edilizia scolastica superiore, ha stanziato </span><span><b>4,3milioni di euro</b></span><span> per accentrare in un’unica sede gli studenti dell’Ipsia Garbin di Thiene attualmente ospitati in tre edifici. </span><span>La </span><span><b>sede unica</b></span><span> rende l’organizzazione e la logistica maggior</span><span><span>mente efficaci e, inserita in un più ampio </span></span><span><b>contesto di cittadella degli studi</b></span><span><span>, permette la condivisione di spazi con altre strutture scolastiche.</span></span></p>
<p align="left">“<span>Rispondiamo non solo all’esigenza di una scuola -ha spiegato il presidente Rucco- ma più in generale di una comunità. </span><span><b>Progettare e costruire una scuola è un evento pubblico</b></span><span><span>, h</span></span><span>a un impatto positivo nel contesto urbano dove si inserisce e deve avere una connotazione socialmente sostenibile e fortemente educativa. Per questo il progetto della nuova scuola nasce da un </span><span><span>confronto costante e continuo tra Provincia di Vicenza, Comune di Thiene e dirigenza scolastica.”</span></span></p>
<p align="justify">A concretizzare le idee e le esigenze del gruppo di lavoro è stato il <b>raggruppamento temporaneo di imprese Settanta 7 Studio Associato</b><span> – Loris Borean – ETC Engineering Srl, architetto Laura Lova che</span> si è aggiudicato la progettazione nella gara indetta dalla Provincia.</p>
<p align="justify">“Il risultato -ha affermato la consigliere Balbi- è<span> u</span><span>n </span><b>progetto ambizioso, innovativo</b><span> e disegnato su misura con l’obiettivo primario di nobilitare le attività artistiche e artigianali e offrire loro una sede didattica adatta, </span>funzionale e all’avanguardia. L’edificio è <b>ecosostenibile</b>, con un dispendio di energia pari quasi a zero.”</p>
<p align="justify"><span>Attenzione all’ambiente, quindi, al contesto urbano e alla funzione educativa. Con caratteristiche </span><span>che sono particolarmente piaciute sia alla scuola che all’amministrazione comunale. A quest’ultima, in particolare, spetterà poi il compito di adeguare la viabilità a servizio di quello che rappresenterà un </span><span><b>Polo Scolastico di riferimento per tutto l’Alto Vicentino.</b></span></p>
<p align="justify"><span><span>Quanto ai tempi, </span></span><span>gli architetti sono al lavoro per la redazione del progetto esecutivo, che verosimilmente </span>potrà essere approvato entro la fine dell’anno. Nei primi mesi del 2021 verrà indetta la gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori.<span> Nell’estate del 2021, salvo imprevisti, aprirà il cantiere. </span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="justify"><b>IL PROGETTO</b></p>
<p align="justify">Il nuovo polo scolastico è un edificio iconico, identificativo, in costante dialogo con il tessuto urbano esistente e connesso formalmente e strutturalmente alle sedi didattiche di indirizzo artistico preesistenti.</p>
<p align="justify">E’ caratterizzato da un <b>unico volume trapezoidale sviluppato su tre livelli fuori terra</b>, dimensionato per accogliere <b>378 studenti</b>, oltre a docenti e personale ATA, e provvisto di <b>14 aule didattiche da 27 alunni</b> ciascuna, <b>4 laboratori</b> dedicati ad attività artistiche e artigianali, <b>un’aula polivalente</b> e una <b>passerella coperta</b> al primo piano che funge da connessione tra il nuovo edificio e l’istituto principale.</p>
<p align="justify">Gli <b>spazi interni</b> sono distribuiti in modo strategico, tale da facilitarne la fruizione. Elemento caratterizzante è la <b>scala centrale</b>, collocata strategicamente al piano terra nell’atrio principale e sviluppata verticalmente lungo le pareti su cui poggia.</p>
<p align="justify">I <b>quattro laboratori</b>, due dei quali pensati come “coppia” e quindi comunicanti, sono tutti collocati al piano terra e resi comunicanti sia con l’esterno sia con il connettivo per facilitare l’accesso dei materiali.</p>
<p align="justify">Il <b>connettivo</b> è pensato come <b>estensione dell’ambiente didattico e cuore funzionale dell’edificio</b>, luogo di socializzazione e di incontro, in costante dialogo con gli ambienti adiacenti. Si tratta, infatti, di uno spazio attrezzato e polifunzionale, pensato nell’ottica della community school, come ambiente fluido e non determinato spazialmente.</p>
<p align="justify">Dal punto di vista strutturale, l’edificio sarà costruito in <b>telaio ligneo</b>, materiale resistente, sostenibile e sicuro dal punto di vista sismico e di resistenza al fuoco. In linea con un approccio green, gli aspetti costruttivi e funzionali sono finalizzati al <b>massimo contenimento dei consumi di energia e dei costi di manutenzione</b>, oltre che al miglioramento delle condizioni di sicurezza e alla garanzia del benessere abitativo di tutti gli utenti. Inoltre, l’ottimizzazione della luce naturale per l’illuminazione degli ambienti, oltre a contribuire all’Energy-Saving, è pensata per rendere gli spazi più confortevoli, ospitali e costantemente aperti verso l’esterno.</p>
<p align="justify">Le soluzioni architettonico-strutturali e impiantistiche consentiranno all’edificio di essere classificato come <b>NZEB</b> (Nearly Zero Energy Building), ovvero con un dispendio di energia quasi pari a zero.</p>
<p align="justify">Il progetto presta particolare attenzione all’indirizzo didattico che ospita, che è di tipo <b>artistico e artigianale</b>, che necessita quindi di <span>un’estetica espressiva e connotativa.</span> All’attenta organizzazione degli spazi interni –funzionali, accoglienti e dinamici– corrisponde un’attenta soluzione progettuale per la facciata, che la rende eclettica e peculiare. L’elemento caratterizzante la facies esterna del fabbricato è il <b>gres</b>. La volumetria particolare della scuola è ancora più accentuata dalla scelta di utilizzare su tutti i fronti e su tutti i tre livelli dell’edificio questo unico materiale, rendendo la struttura monolitica ancor più solida e imponente. I toni caldi e il cromatismo tenue ma d’effetto impreziosiscono e valorizzano la volumetria irregolare.</p>
<p align="justify">Il <b>taglio geometrico</b> che percorre la facciata e ricalca le sagome delle finestre all’interno del gres restituisce la vocazione artistica e laboratoriale della scuola e la ripropone nel <b>gioco di colori</b> che si accostano al grigio tenue predominante e risaltano come pieghe cromatiche nel tessuto della facciata. Il <b>taglio triangolare</b> che interrompe il perimetro dell’edificio si staglia imponente e introduce il nuovo istituto in tutta la sua maestosità.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-10-12T13:16:25Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/amministratori-in-sedia-a-rotelle-per-un-giorno-in-occasione-della-giornata-internazionale-della-disabilita-il-3-dicembre">
    <title>Amministratori in sedia a rotelle per un giorno in occasione della Giornata Internazionale della Disabilità il 3 dicembre </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/amministratori-in-sedia-a-rotelle-per-un-giorno-in-occasione-della-giornata-internazionale-della-disabilita-il-3-dicembre</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 11 novembre 2024</i> – <span>Amministratori comunali in sedia a rotelle. Ma anche amministratori regionali e, perché no, onorevoli e senatori, per </span><b>sperimentare in prima persona le difficoltà delle persone con disabilità motoria</b><span>. E’ questo l’invito che è partito questa mattina da palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, dove il </span><b>presidente Andrea Nardin</b><span> ha ospitato </span><b>Luca Lapo,  presidente dell’associazione culturale no profit Stay With Us</b><span>, accompagnato dall’amico Emiliano Barban, volto noto dello sport e del volontariato vicentino.</span></p>
<p align="justify"><b>L’appuntamento è per il 3 dicembre</b>: non un giorno a caso, ma la <b>Giornata Internazionale della Disabilità</b>. “Non c’è miglior modo per comprendere le difficoltà di chi si muove in sedia a rotelle che mettersi nei suoi panni -ha esordito <b>Lapo</b>- Per un giorno, qualche ora o anche solo mezz’ora, <b>chiedo agli amministratori di provare a spostarsi nel proprio territorio su una sedia a rotelle</b>, per capire cosa vuol dire salire e scendere dai marciapiedi, entrare in un negozio o in una sede istituzionale con scalini senza rampa, prendere un mezzo pubblico. Tanti gesti quotidiani rappresentano un problema per chi è disabile e, ancor più, per chi si muove in sedia a rotelle. Obiettivo -ha sottolineato Lapo- è <b>comprendere meglio le sfide che le persone con disabilità affrontano ogni giorno </b>e <b>rendere più accessibili le nostre città</b>, sensibilizzando sulla necessità di abbattere le barriere architettoniche per agevolare non solo disabili, ma anche anziani e persone con fragilità.”</p>
<p align="justify"><b>Già 10 Comuni hanno aderito all’iniziativa</b>, con altrettanti amministratori che il 3 dicembre testeranno l’accessibilità del proprio territorio: <b>Thiene, Villaverla, Bolzano Vicentino, San Pietro Mussolino, Bressanvido, Torri di Quartesolo, Piovene Rocchette, Vicenza, Schio </b><b>e, naturalmente Montegalda</b> con il sindaco e presidente della Provincia Andrea Nardin.</p>
<p align="justify">“Mi muoverò per un po’ a Montegalda -ha dichiarato Nardin- e poi raggiungerò la sede della Provincia in centro città, per comprendere anche la difficoltà nell’utilizzo dei mezzi. <b>Invito i colleghi sindaci a fare altrettanto</b>, perché solo provandole in prima persona si possono capire le difficoltà quotidiane che devono affrontare le persone. Non illudiamoci però che il 4 dicembre i problemi siano risolti -ha chiarito il presidente- l’abbattimento delle barriere architettoniche richiede investimenti che i Comuni non si possono permettere. Ma di certo <b>nella programmazione degli interventi saremo più attenti, riservando una particolare attenzione anche a chi ha necessità particolari. </b>Come Provincia stiamo concretamente lavorando per <b>garantire</b><b> l’accesso anche a chi è in carrozzina a villa Cordellina Lombardi</b>, nostra sede di rappresentanza. Un iter non facile, visto che si tratta di un bene con vincoli severi, ma stiamo elaborando un progetto con la Soprintendenza e sono fiducioso che, dopo anni di tentativi, arriveremo presto a soluzione.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-11-11T14:41:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ambiente-seminari-gratuiti-per-consulenti">
    <title>Ambiente: seminari gratuiti per consulenti </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ambiente-seminari-gratuiti-per-consulenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ambiente: sei seminari per formare i professionisti e abbattere i tempi dei procedimenti<br />Ogni martedì dal 12 novembre al 10 dicembre 2013 – partecipazione gratuita.</p>
<p><br />I seminari sono  6 e si terranno ogni martedì dal 12 novembre al 10 dicembre 2013 all'auditorio dell'Istituto Superiore “A. Canova”in via Astichello 195 a Vicenza.<br />Ogni seminario è dedicato ad un diverso procedimento ambientale, con possibilità quindi di iscriversi solamente a quelli a cui si è interessati.<br /><br />I destinatari sono i professionisti in materia di ambiente. In particolare sono stati invitati gli ordini professionali (architetti, geometri, periti industriali, ingegneri, dottori agronomi e forestali, geologi) e le associazioni di categoria (Confartigianato, Confindustria, Apindustria, Confcommercio, Cna), ma si sono già iscritti anche tecnici di enti pubblici e di aziende private che operano in questa materia.<br /><br />La partecipazione ai seminari è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria per motivi organizzativi. Informazioni e adesioni contattando l'ufficio Suolo-Rifiuti allo 0444-908230 o alla mail suolo.rifiuti@provincia.vicenza.it<br /><br />Programma<br /><br />Martedì 12 novembre – ore 9-12.30<br />Nozioni base sul procedimento amministrativo (Legge 241/90) e nozioni sulle sanzioni amministrative (Legge 689/81)<br /><br />Martedì 19 novembre – ore 9-12.30<br />Autorizzazioni riguardanti attività di recupero e smaltimento rifiuti - Procedure per il rilascio dei titoli abilitativi e documentazione richiesta.<br /><br />Martedì 19 novembre – ore 14.30-17.30<br />Certificazione di avvenuta bonifica Procedimento. Procedure per il rilascio e documentazione richiesta. Garanzie finanziarie per attività di recupero e smaltimento. Procedure e documentazione richiesta.<br /><br />Martedì 26 novembre – ore 9-12.30<br />Autorizzazioni riguardanti lo scarico di acque reflue industriali, urbane e meteoriche – Procedure per il rilascio dei titoli abilitativi e documentazione richiesta.<br /><br />Martedì 03 dicembre – ore 9-12.30<br />Autorizzazioni riguardanti le emissioni in atmosfera – Procedure per il rilascio dei titoli abilitativi e documentazione richiesta.<br /><br />Martedì 10 dicembre – ore 9-12.30<br />Approfondimenti su particolari tematiche emerse durante le giornate precedenti.<br /><br /><br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Clelia Stefani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-11-15T11:50:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-la-comunicazione-per-promuovere-i-percorsi">
    <title>Alta Via della Grande Guerra: oltre 200 km di sentieri sulle Prealpi vicentine.  Al via la comunicazione per promuovere i percorsi.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-la-comunicazione-per-promuovere-i-percorsi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 1 giugno 2022</i> - C’è un luogo che racconta la storia di un’Italia coraggiosa. Un luogo dove tanti giovani hanno perso la vita per garantirci democrazia e libertà. Sono le </span><span><b>Prealpi vicentine, che custodiscono uno dei più grandi patrimoni della Grande Guerra</b></span><span>, fatto di trincee, forti, camminamenti, sentieri. Di manufatti, ma anche e soprattutto di emozioni.</span></p>
<p align="left"><span>E’ qui che la </span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span><span> sta lavorando per </span><span><b>valorizzare e promuovere 200 km di sentieri che uniscono i quattro sacrari militari: </b></span><span><span><b>Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa</b></span></span><span><span>. Si chiama </span></span><span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span></span><span><span> ed è un luogo simbolo dove poter celebrare la Repubblica Italiana.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Dapprima grazie a fondi ministeriali, ora </span></span></span><span><span><span>con bando regionale,</span></span></span><span><span><span> questo vero e proprio museo all’aperto della Grande Guerra è stato, </span></span></span><span><span><span>ed è, </span></span></span><span><span><span>oggetto di interventi di recupero e valorizzazione. Un lavoro che la </span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>sta portando avanti </span></span></span><span><span><span>con la </span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span><b>24</b></span></span></span><span><span><span><b> Comuni</b></span></span></span><span><span><span> del territorio </span></span></span><span><span><span>che cofinanziano le opere. Con </span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span> e l’</span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span> quali partner operativi sul campo. Con la collaborazione della </span></span></span><span><span><span><b>Soprintendenza </b></span></span></span><span><span><span><b>Archeologia Belle Arti Paesaggio</b></span></span></span><span><span><span>, del </span></span></span><span><span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span></span></span><span><span><span>, del </span></span></span><span><span><span><b>Cai</b></span></span></span><span><span><span>, del </span></span></span><span><span><span><b>Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti</b></span></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p align="left"><span>“</span><span><span><span>Un lavoro di rete -lo definisce il </span></span></span><span><span><span><b>consigliere provinciale delegato Valter Orsi</b></span></span></span><span><span><span>- con l’obiettivo ambizioso di entrare nel </span></span></span><span><span><span><b>circuito dei grandi cammini nazionali ed europei</b></span></span></span><span><span><span>. L’Alta Via ha molto da offrire a chi cerca panorami suggestivi, a chi vuole approfondire la storia, a chi vuole mettersi alla prova su </span></span></span><span><span><span>sentieri scoscesi e pendii mozzafiato, o semplicemente a chi vuole assaporare </span></span></span><span><span><span>gusti e profumi della montagna</span></span></span><span><span><span>. L’offerta è vasta e varia, ora bisogna promuoverla.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Ed è a questo che sta lavorando la Provincia, grazie anche all’<b>agenzia Daamstudio</b> che si è aggiudicat</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span> l’appalto della comunicazione legata all’AVGG.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Da oggi a raccontare l’Alta Via della Grande Guerra ci sono un sito internet (</span></span></span><a href="http://www.avgg.provincia.vicenza.it/"><span><span><span><b>www.avgg.provincia.vicenza.it</b></span></span></span></a><span><span><span>) e profili dedicati su facebook (</span></span></span><span><span><span><b>@AltaViaGrandeGuerraVicenza</b></span></span></span><span><span><span>) e instagram (</span></span></span><span><span><span><b>#altaviagrandeguerravicenza</b></span></span></span><span><span><span>).</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Il sito racchiude tutte le anime del cammino, ripercorrendo i fatti storici più significativi e proponendo i percorsi lungo l’Alta Via, con la possibilità di scaricare </span></span></span><span><span><span>le </span></span></span><b><span><span><span>tracce GPX</span></span></span></b><span><span><span> per </span></span></span><span><span><span>studiare il percorso e crear</span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span> le tappe </span></span></span><span><span><span>secondo delle proprie capacità. La mappatura è stata possibile grazie alla collaborazione del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, che utilizza l’Alta Via quale “campo” di allenamento.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’</span></span></span><span><span><span>Alta Via è descritta sul sito anche grazie ad un </span></span></span><span><span><span><b>video emozionale</b></span></span></span><span><span><span> che presenta i quattro sacrari in tutta la loro maestà (link per video ad alta risoluzione <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3IN5y56rghI">https://www.youtube.com/watch?v=3IN5y56rghI</a> ). </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Un secondo video racconta invece l’Alta Via ai tempi della Grande Guerra. Grazie ai </span></span></span><span><span><span><b>rievocatori del Gruppo Storico Monte Grappa Btg Bassano</b></span></span></span><span><span><span> sono state ricreate alcune scene di vita militare, dalla trincea alla marcia </span></span></span><span><span><span>passando per il </span></span></span><span><span><span>rastrellamento </span></span></span><span><span><span>e la </span></span></span><span><span><span>pulizia del fucile </span></span></span><span><span><span>(</span></span></span><span><span><span>video completo al link </span></span></span><span><span><span><a href="https://avgg.provincia.vicenza.it/il-progetto">https://avgg.provincia.vicenza.it/il-progetto</a>)</span></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p align="left"><span> </span><span> </span></p>
<p align="left"><b>Il territorio</b></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra è un’immersione nella storia nello scenario montano e pedemontano incluso tra i limiti naturali che cingono a ovest la vallata dell’Agno e ad est quella del Brenta nel territorio provinciale di Vicenza.</p>
<p align="left"><span><span><span>Qui la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span><span><span><span>esentata da un tessuto di forme e di opere ancora straordinariamente leggibili, che una volta riscoperte e valorizzate costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></p>
<p align="left">Al centro del progetto ci sono i sacrari, che non solo raccolgono i Caduti (noti e ignoti) ma riassumono le vicende belliche, le azioni epiche dei singoli, i diari dei soldati e delle Brigate ove sono descritti i fatti d’armi e la vita quotidiana di trincea.</p>
<p class="western">Ai sacrari si collega una trama di sentieri che completano la rete museale dell’Ecomuseo Grande Guerra sia negli edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), che in campo aperto (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), nelle fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e in quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</p>
<p align="left">Fondamentale,  nella ricostruzione della rete sentieristica, il confronto con  i referenti delle singole sezioni del Cai (Schio, Asiago, Bassano) nonché con il direttivo provinciale.</p>
<p align="left"><span>L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di promozione nell’offerta turistica locale con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-06-01T12:56:14Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-interventi-per-circa-un-milione-di-euro">
    <title>Alta Via della Grande Guerra: oltre 200 km di sentieri sulle Prealpi vicentine.  Al via interventi per circa un milione di euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-oltre-200-km-di-sentieri-sulle-prealpi-vicentine-al-via-interventi-per-circa-un-milione-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 20 novembre 2020 -</i> C’è un territorio dove la natura diventa storia e memoria. Sono le Prealpi vicentine, che custodiscono uno dei più grandi patrimoni della Grande Guerra, fatto di trincee, forti, camminamenti, sentieri. Di manufatti, ma anche e soprattutto di emozioni.</p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>A partire dal 2001 questo vero e proprio museo all’aperto della Grande Guerra è stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione grazie ai fondi messi a disposizione dal Ministero dei Beni Culturali. Un lavoro che la Provincia di Vicenza, con la Regione Veneto e 35 Comuni del territorio, ha deciso di mettere in rete non solo idealmente, ma anche fisicamente creando l’</span></span></span><span><span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span></span></span><span><span><span>. </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Un percorso che unisce gli elementi principali della </span></span></span><span><span><span>m</span></span></span><span><span><span>emoria di </span></span></span><span><span><span>g</span></span></span><span><span><span>uerra, ovvero i <b>quattro </b></span></span></span><b><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>acrari </span></span></span><span><span><span>m</span></span></span></b><span><span><span><b>ilitari</b> che sono anche i simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa. Da questa via principale si diramano <b>oltre 200 chilometri di sentieri</b> che permettono di raggiungere i vari siti oggetto di intervento, come i musei all’aperto e i forti della linea italiana costruiti tra il 1910 e il 1914. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’importo </span></span></span><span><span><span>dei lavori</span></span></span><span><span><span> ammonta a circa <b>1 milione di euro</b> (947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Un progetto ambizioso, che può e deve contare sulla collaborazione di tanti Enti per essere realizzato. A rappresentarli, stamattina, <b>Francesco Rucco presidente della Provincia di Vicenza</b>, ente capofila, <b>Valter Orsi consigliere provinciale</b> e sindaco di Schio, il <b>presidente del Consiglio Regionale Veneto Roberto Ciambetti</b>, <b>Paola Virgilietti per Veneto Agricoltura</b>, </span></span></span><b><span><span><span>Emanuele Munari</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>presidente </span></span></span></b><span><span><span><b>dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b> </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> <b>Laura Veronese</b>, la <b>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio</b> con cui ci si sta costantemente confrontando. Presente anche il <b>progettista Andrea Simionato</b> e i tecnici referenti per la Provincia <b>Simone Picelli, </b></span></span></span><b><span><span><span>responsabile del procedimento,</span></span></span></b><span><span><span><b> e Simonetta Zigliotto</b>.</span></span></span></p>
<p align="left"><span>“<span><span>Percorrere l</span></span></span><span><span>’Alta Via della Grande Guerra è una <b>lezione di storia e di educa</b></span></span><span><span><span><b>zione civica</b> assieme -ha esordito <b>Rucco</b>-</span></span></span><span><span> </span></span><span><span>Per questo la realizzazione del progetto </span></span><span><span><span>è un percorso che dobbiamo fare assieme, istituzioni e comunità, nel massimo rispetto dei luoghi in cui interveniamo, dei valori che sottendono e delle tradizioni che custodiscono. L’auspicio, poi, è che siano soprattutto i ragazzi a venire in questi luoghi, perché qui, ancor più che su tanti libri, si  può capire e “vivere” la Grande Guerra.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Un </span></span></span><span><span><span>progetto nato in occasione del Centenario della Grande Guerra, </span></span></span><span><span><span>ha sottolineato il consigliere<b> Orsi</b>, </span></span></span><span><span><span> “ma che guarda oltre e rimane nel tempo. </span></span></span><span><span><span>Con ricadute locali importanti, visto che i sentieri conducono il camminatore nei Comuni, nelle contrade, nelle baite e nei rifugi, ma con un <b>respiro europeo</b>. L’Alta Via della Grande Guerra si inserisce infatti nella rete europea dei grandi percorsi transnazionali dedicati alla memoria della Prima Guerra Mondiale.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Fondamentale il supporto della Regione Veneto. “Ci abbiamo creduto da subito -ha confermato <b>Ciambetti</b>- perché è un progetto che valorizza un territorio unico, </span></span></span><span><span><span>con la storia che racconta e i valori che insegna. Il turismo che si promuove è sostenibile, rispettoso dei luoghi, e anche questo significa <b>tutelare le nostre montagne</b>.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Buona parte dell’Alta Via della Grande Guerra sarà percorribile già nel <b>settembre del 2021</b>. Per il completamento dei lavori, che prenderanno il via all’inizio del 2021, bisognerà invece aspettare un paio d’anni. Per velocizzare i tempi, ma anche in una logica di collaborazione tra enti, la Provincia di Vicenza ha già sottoscritto una <b>convenzione con Veneto Agricoltura e l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni </b>che concretamente realizzeranno le opere sul territorio. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Una scelta che tiene conto anche della conoscenza che Veneto Agricoltura e l</span></span></span><span><span><span>a Spettabile Reggenza</span></span></span><span><span><span> hanno del territorio e dei suoi contenuti storici, in modo che gli  interventi di  conservazione e valorizzazione siano adeguati e rispettosi.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Si tratta, nel dettaglio, di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse verranno bonificate da eventuali residuati bellici, si procederà con il taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, verranno messi in sicurezza i tratti pericolosi o pericolanti. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Per una maggiore <b>fruibilità e comprensione</b> dei fatti accaduti, verranno posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. Ma verranno anche utilizzate tecniche comunicative innovative, come i sentieri parlanti. Il progetto sarà opportunamente promosso con il sito dedicato <a href="http://www.altaviagrandeguerra.eu/">www.altaviagrandeguerra.eu</a> , una app e una campagna comunicativa in via di definizione. </span></span></span><span><span><span>Una videoinfografica di presentazione è già disponibile su youtube al link <a class="external-link" href="https://youtu.be/a6IMSfdv1k4">https://youtu.be/a6IMSfdv1k4</a> </span></span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><b>Il territorio</b></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra è un’immersione nella storia nello scenario montano e pedemontano incluso tra i limiti naturali che cingono <b>a ovest la vallata dell’Agno e ad est quella del Brenta</b> nel territorio provinciale di Vicenza.</p>
<p align="left"><span><span><span>Qui la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span><span><span><span>esentata da un <b>tessuto di forme e di opere</b> ancora straordinariamente leggibili, che una volta riscoperte e valorizzate costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></p>
<p align="left">Al centro del progetto ci sono i sacrari, che non solo raccolgono i Caduti (noti e ignoti) ma riassumono le vicende belliche, le azioni epiche dei singoli, i diari dei soldati e delle Brigate ove sono descritti i fatti d’armi e la vita quotidiana di trincea.</p>
<p class="western">Ai sacrari si collega una trama di sentieri che completano la rete museale dell’Ecomuseo Grande Guerra sia negli <b>edifici della memoria</b> (sacrari militari, musei, centri visita), che in <b>campo aperto</b> (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), nelle <b>fortezze italiane</b> (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) <b>e in quelle austroungariche</b> nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</p>
<p align="left">Fondamentale,  nella ricostruzione della rete sentieristica, il confronto con  i referenti delle singole sezioni del <b>Cai</b> (Schio, Asiago, Bassano) nonché con il direttivo provinciale. Il progetto sarà anche occasione per sistemare i sentieri danneggiati dalla tormenta Vaia.</p>
<p align="left"><span>L’Alta Via della Grande Guerra è anche un <b>percorso escursionistico di valenza ambientale</b>, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla <b>riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi</b>, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p align="left" class="western">L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-20T14:14:37Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-alla-scoperta-del-sacrario-del-cimone-domenica-3-settembre-escursione-e-incontro-pubblico">
    <title>Alta Via della Grande Guerra: alla scoperta del sacrario del Cimone  Domenica 3 settembre escursione e incontro pubblico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-alla-scoperta-del-sacrario-del-cimone-domenica-3-settembre-escursione-e-incontro-pubblico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Il sacrario militare del Monte Cimone, a Tonezza del Cimone, è protagonista <b>domenica 3 settembre</b> di <b>due appuntamenti alla scoperta dell’Alta Via della Grande Guerra</b>.</p>
<p align="justify">Al pomeriggio, <b>ore 15, </b><b><span>escursione guidata </span></b><b><span>a</span></b><b><span>l sacrario</span></b><span>, monumento costruito con lo scopo di dare degna sepoltura ai </span><span>soldati italiani vittime di </span><span>una mina austriaca fatta esplodere nel settembre del 1916</span><span> sulla sommità del m</span><span>onte</span><span> Cimone. </span></p>
<p align="justify"><span>Prenotazione obbligatoria scrivendo a luisa@aldaintranet.org</span></p>
<p align="justify"><span>In serata,  a partire dalle </span><b><span>20.30, </span></b><b><span>l’appuntamento è invece </span></b><b><span> </span></b><b><span>alla </span></b><b><span>Sala del Centro Congressi di Tonezza</span></b><span> </span><span>per la</span><span> presentazione del progetto Alta Via della Grande Guerra. </span><span>Illustreranno il percorso Valter Orsi, consigliere della Provincia di Vicenza che ha seguito il progetto e che ora lo sta promuovendo attraverso il BIM Bacchiglione, Franco Bertagnoli, sindaco di Tonezza del Cimone, lo storico Luigi Cortelletti e Alberto Di Gilio, storico e autore del libro “Sepolti vivi”.</span></p>
<p align="justify"><span>I</span><span>ngresso libero.</span></p>
<p align="justify">L’Alta Via della Grande Guerra (AVGG) è un percorso escursionistico di valenza storica e ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, che si snoda lungo circa <b>200 km di sentieri</b> e <span>che unisce i quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</span>.</p>
<p align="justify">Il progetto, iniziato con la Provincia di Vicenza che ne ha curato la fase<span> progettuale e realizzato interventi di manutenzione dei sentieri, viene ora promosso e gestito da</span>l Bim Bacchiglione e in particolare dal suo presidente Valter Orsi attraverso l’agenzia Alda.</p>
<p align="justify">Informazioni sul progetto si trovano sul sito internet dedicato avgg.provincia.vicenza.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-29T13:43:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-il-4deg-reggimento-alpini-paracadutisti-ranger-ha-mappato-l2019intero-percorso-presto-le-rilevazioni-in-gps-saranno-a-disposizione-degli-escursionisti">
    <title>Alta Via della Grande Guerra:  il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha mappato l’intero percorso.  Presto le rilevazioni in GPS saranno a disposizione degli escursionisti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-il-4deg-reggimento-alpini-paracadutisti-ranger-ha-mappato-l2019intero-percorso-presto-le-rilevazioni-in-gps-saranno-a-disposizione-degli-escursionisti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Una <b>mappatura completa</b> dell’Alta Via della Grande Guerra sulle Prealpi vicentine.</p>
<p align="left" class="western">L’ha realizzata il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger reparto delle Forze Speciali dell’Esercito</b>, <span>con</span> sede a Veron<span>a,</span> che questi luoghi li conosce bene, portando un contributo importante al progetto della Provincia di Vicenza per la valorizzazione della montagna vicentina.</p>
<p align="left" class="western"><span>Gli operatori</span> hanno consegnato la mappatura al <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b> e al <b>consigliere provinciale delegato Valter Orsi</b>. Una “scatolina”, neppure tanto grande, ma dal contenuto immenso: <b>120 giga di documenti</b>, la mappatura con sistema GPS dell’Alta Via della Grande Guerra e cartine dei luoghi attraversati con “appunti” su zone meritevoli di interventi.</p>
<p align="left" class="western">“Conosciamo le montagne vicentine perché è qui che noi ci addestriamo -hanno spiegato <span>gli operatori</span>- ed è per questo che quando siamo venuti a conoscenza del progetto di valorizzazione di questi sentieri, il <span>comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha offerto la propria collaborazione”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una collaborazione che si è tradotta in un supporto concreto: </span><span><span>due</span></span><span><span> </span></span><span><span>alpini paracadutisti ranger</span></span><span> hanno percorso </span><b>a piedi gli oltre 200 km dell’Alta Via</b><span> che uniscono i 4 Sacrari Militari vicentini: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa. </span><b>Sette giorni</b><span> (più o meno la metà del tempo necessario a percorrere l’Alta Via per chi non ha l’allenamento dei due parà!) in cui hanno rilevato con GPS l’intero percorso, riprendendolo anche con una telecamera Go-Pro. Video e foto sono adesso a disposizione dei tecnici del progetto e, una volta sistemati, saranno a servizio degli escursionisti e di tutti coloro che vorranno percorrere i sentieri dell’Alta Via. La mappatura, in particolare, renderà identificabile il percorso attraverso uno smartphone, quindi facilmente fruibile.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>La collaborazione con gli alpini paracadutisti è preziosa -ha sottolineato Orsi- per il materiale che ci hanno fornito, ma anche per gli appunti e i suggerimenti. Il progetto prevede infatti interventi lungo tutto il percorso, ma ci sono zone che hanno subito trasformazioni importanti anche dopo l’elaborazione del progetto, a causa del maltempo ad esempio, ed è fondamentale  ricevere segnalazioni da chi non solo conosce, ma vive questi luoghi e ha, come noi, interesse perché vengano promossi e valorizzati”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un interesse che per il 4° Reggimento ha </span><b>radici nella storia</b><span>. E’ in questi monti, infatti, che ha combattuto il battaglione Aosta, antenato del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti oggi alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore dell'Esercito. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>E’ un onore -ha commentato Rucco- che sia spettato proprio a loro il compito di percorrere per primi l’Alta Via della Grande Guerra così come l’abbiamo intesa noi, come unione dei luoghi della memoria. Un progetto ambizioso, che ha come primo obiettivo tramandare il ricordo di una guerra che il vicentino ha vissuto sempre in prima fila. Ma che vuole anche esaltare la bellezza di paesaggi incontaminati.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è </span><span><span><span><span>un progetto della </span></span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span><span>, ente capofila, a cui hanno aderito la </span></span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span><span> e i tanti </span></span></span></span><span><span><span><b>Comuni</b></span></span></span><span><span><span><span> attraversati dal percorso. Della squadra fanno parte anche </span></span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span><span> e </span></span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span><span>, a cui la Provincia ha affidato l’esecuzione dei lavori</span></span></span></span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>L’investimento economico è di circa </span></span></span></span><span><span><span><b>1 milione di euro </b></span></span></span><span><span><span><span>(947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>I lavori, che prevedono interventi di recupero e riqualificazioni in tutta l’area di progetto, sono in corso di esecuzione e termineranno entro la fine del 2022. Ad oggi ne è stato realizzato circa il </span></span></span></span><span><span><span><b>30%</b></span></span></span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-23T10:20:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: inaugurazione domenica 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Il 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI) </b><span>verrà inaugurata l</span><span><span>'</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, 200 km di storia, natura, emozioni.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: left; "><span></span>Il <b>ritrovo è alle 9</b> al parcheggio di Camporovere di Asiago (via XIX Maggio). Il sito è raggiungibile con una passeggiata di circa <span>1 ora: </span>si consiglia pertanto di indossare abbigliamento e calzature adeguati. In caso di impossibilità a raggiungere il sito a piedi prenotare la navetta allo 0444.908160.</p>
<p class="western" style="text-align: left; ">Per questioni organizzative è gradita la prenotazione: <a class="external-link" href="http://bit.ly/3NoTgJG">http://bit.ly/3NoTgJG</a></p>
<p class="western" style="text-align: left; ">In caso di maltempo l’evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini, 1 – Asiago)</p>
<p>E’ prevista la presenza di autorità civili e militari. Ci sarà il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b>, che ha partecipato in maniera attiva anche alla realizzazione del progetto, e ci sarà il <b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è frutto del <b>lavoro di squadra di Provincia di Vicenza e Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, con il supporto della <b>Regione Veneto e di 24 Comuni della montagna vicentina</b>, oltre che di <b>Veneto Agricoltura e della Soprintendenza ai Beni Culturali</b>.</p>
<p><span>L’imp</span><span>o</span><span>rto </span><span>del progetto</span><span> ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, </span><span>fondi del Ministero dei Beni Culturali</span><span>) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p>L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: 200 km di storia, natura, emozioni.  Inaugurazione domenica 23 luglio ore 10 a forte Interrotto di Asiago (VI)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span>Un percorso che unisce la montagna vicentina lungo 200 km di storia, natura, emozioni: è l’</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, che verrà inaugurata domenica </span></span><span><b>23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI).</b></span><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> Alla presenza di numerose autorità civili e militari, verrà tagliato il nastro di </span></span><span><b>uno dei percorsi più suggestivi d’Europa</b></span><span><span>, dove la terra tocca il cielo e dove </span></span><span><span><span><span>la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span></span><span><span><span><span>esentata da un tessuto di forme e di opere ancora straordinariamente leggibili, che costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’appuntamento è </span></span><span><b>alle 9 al parcheggio Camporovere di Roana</b></span><span><span>, da dove in un’ora di cammino (o navetta prenotabile allo 0444.908160) si raggiungerà </span></span><span><b>forte Interrotto di Asiago</b></span><span><span>, caserma militare </span></span><span><span>costruita nella seconda metà dell'800 interamente in pietra e fortificata in fortezza allo scoppio della prima guerra mondiale a difesa del confine italiano contro l'Impero austro-ungarico. Un luogo particolarmente suggestivo da cui si domina la conca </span></span><span><span>centrale dell’Altopiano dei Sette Comuni.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ad accogliere i visitatori ci sarà a forte Interrotto </span></span><span><span>il </span></span><span><b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b></span><span><span> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo. L’inizio della cerimonia è previsto alle 10 circa.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ci saranno </span></span><span><span>la </span></span><span><b>Provincia </b></span><span><b>di Vicenza </b></span><span><b>e l’Unione Montana</b></span><span><span> </span></span><span><b>Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span><span><span>, ideatori e </span></span><span><span>ges</span></span><span><span>tori del progetto, e rappresentanti dei tanti enti e associazioni che hanno contribuito alla sua realizzazione, </span></span><span><b>Regione Veneto </b></span><span><span>che l’ha sostenuto, </span></span><span><b>Veneto Agricoltura e la Soprintendenza ai Beni Culturali, Onorcaduti, il Cai,</b></span><span><span> i </span></span><span><b>Comuni vicentini</b></span><span><span>, in particolare i 35 direttamente interessati al percorso, </span></span><span><span>il </span></span><span><b>BIM Bacchiglione</b></span><span><span> che si sta occupando della valorizzazione del percorso,</span></span><span><span> il </span></span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span><span><span> e naturalmente le </span></span><span><b>associazioni combattentistiche e d’arma</b></span><span><span>, </span></span></p>
<p class="western"><span><span> “</span></span><span><span>I quattro sacrari </span></span><span><span>militari vicentini sono raffigurati nello stemma della Provincia di Vicenza – sottolinea il presidente della Provincia Andrea Nardin- a significare quanto la Grande Guerra ha segnato e trasformato il nostro territorio e soprattutto quanto il vicentino è stato protagonista di un </span></span><span><span>conflitto europeo dalle cui ceneri è nata la volontà di un percorso comune che ha portato ad una Unione Europea di pace.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>In caso di maltempo l'evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini 1, Asiago).<br /></span></span></p>
<p class="western"><b><span>I</span><span>l progetto</span></b></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via dell</span></span><span><span>a Grande Guerra </span></span><span><span> </span></span><span><span>AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> </span></p>
<p class="western"><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p class="western"><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p class="western"><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p class="western"><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p class="western"><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p class="western"><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p class="western">Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-19T09:37:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-velocita-alta-capacita-in-provincia-si-e-riunito-il-tavolo-per-lo-snodo-ovest-obiettivo-condiviso-mitigare-i-disagi">
    <title>Alta Velocità/Alta Capacità: in Provincia si è riunito il tavolo per lo snodo ovest.  Obiettivo condiviso: mitigare i disagi.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-velocita-alta-capacita-in-provincia-si-e-riunito-il-tavolo-per-lo-snodo-ovest-obiettivo-condiviso-mitigare-i-disagi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 24 febbraio 2022 </i>- La viabilità dell’ovest vicentino collegata ai lavori per la realizzazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità è stata al centro dell’attenzione stamattina di un tavolo convocato dalla Provincia di Vicenza.</p>
<p><span><span>Presenti </span></span><span><span>l’</span></span><span><span>Amministrazione regionale, IRICAV, RFI e Autostrada BS-PD, </span></span><span><span>la Provincia con il presidente Francesco </span></span><span><span>Rucco </span></span><span><span>e i consiglieri delegati alla viabilità Davide Faccio </span></span><span>e </span><span>al trasporto pubblico </span><span><span>Giancarlo Acerbi, i sindaci dei comuni interessati all’opera: Carlo Dalla Pozza per Altavilla Vicentina, Bruno Beltrame per Brendola, Gianfranco Trapula per Montecchio Maggiore, Dino Magnabosco per Montebello.</span></span></p>
<p>Hanno partecipato anche Franco Viola e Fabio Zeni, direttori generali rispettivamente di Svt e Vi.Abilità.</p>
<p><span><span>C</span></span><span><span>on tutte le parti interessate, </span></span><span><span>sono stati analizzati e </span></span><span><span>verifica</span></span><span><span>ti</span></span><span><span> ulteriori interventi di mitigazione del grande disagio che comporterà la realizzazione dell'opera.</span></span></p>
<p><span><span>La Provincia sta supportando le osservazioni dei Comuni e da parte dei progettisti è stata manifestata la disponibilità a tenerle in debita considerazione.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-02-24T13:28:28Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-velocita-tavolo-in-provincia-con-forze-economiche-parlamentari-e-amministratori-locali">
    <title>ALTA VELOCITA' TAVOLO IN PROVINCIA CON FORZE ECONOMICHE PARLAMENTARI E AMMINISTRATORI LOCALI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-velocita-tavolo-in-provincia-con-forze-economiche-parlamentari-e-amministratori-locali</link>
    <description>Incontro su Alta Capacità/Alta Velocità nella Sala Consiglio di Palazzo Nievo tra Amministratori e Mondo Economico Vicentino.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Credo che raramente Vicenza abbia fatto così sistema”. Soddisfatto il Presidente della Provincia Francesco Rucco per l’esito dell’incontro su Alta Capacità/Alta Velocità svoltosi nella Sala Consiglio di Palazzo Nievo tra Amministratori e Mondo Economico Vicentino.</p>
<p><span>Presenti il Presidente della Camera di Commercio di Vicenza Giorgio Xoccato,  Presidenti e Rappresentanti di tutte le Categorie e le Associazioni Imprenditoriali e Sindacali, i Sindaci degli 8 Comuni Vicentini interessati dal passaggio dell’opera, gli onorevoli Daniela Sbrollini, Silvia Covolo, Maria Cristina Caretta e Germano Racchella – assente all’ultimo momento il Ministro Erika Stefani, tornata a Roma per impegni governativi – il Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti ed i Consiglieri Stefano Fracasso, Maurizio Colman e Cristina Guarda e quasi tutto il Consiglio Provinciale di Vicenza (assenti giustificati i Sindaci Matteo Macilotti, Giovanni Antonio Gasparini, Marco Guzzonato ed il Consigliere Giorgio Santini), l’assemblea ha fatto il punto della situazione partendo da una posizione condivisa: l’opera deve essere sostenuta e portata avanti.</span></p>
<p><span>In che modo lo dirà il documento redatto dalla Provincia di Vicenza, referente il Consigliere Delegato alle Grandi Infrastrutture Valter Orsi, concordato e condiviso con le realtà territoriali convenute e presentato entro e non oltre i prossimi 25 giorni. “Consapevoli che prima delle Elezioni Europee di Maggio sarà difficile portare all’attenzione del Governo e del Parlamento le richieste vicentine. “Intanto – hanno ribadito i Presidenti Rucco e Xoccato nella conferenza stampa svolta al termine della riunione – prendiamo atto di quanto emerso da questo tavolo degli Stati Generali della Tav di Vicenza circa la necessità e l’importanza dell’opera, strategica per il rilancio e lo sviluppo economico del nostre Territorio”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>rluciani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-03-11T13:19:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-in-emilia-romagna-volontari-vicentini-nella-colonna-mobile-della-regione-veneto">
    <title>Alluvione in Emilia Romagna: volontari vicentini nella Colonna Mobile della Regione Veneto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-in-emilia-romagna-volontari-vicentini-nella-colonna-mobile-della-regione-veneto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 9 maggio 2023</i> - C’è anche <b>Vicenza </b><b>in Emilia Romagna</b> a portare aiuto a una terra che sta vivendo giorni di dolore e di fatica, ma anche di ricostruzione dopo la drammatica alluvione dei giorni scorsi.</p>
<p><span>Venerdì 5 maggio i </span><b>volontari di Protezione Civile</b><span> della colonna mobile </span><span>della Regione Veneto</span><span> sono arrivati a Imola, dove sono rimasti fino all’8 maggio. Tra </span><span>le 12 squadre presenti, per un totale di oltre 60 volontari, anche </span><b>12 vicen</b><b>ti</b><b>ni: 5 </b><b>dell’</b><b>Associazione Volontari di Protezione Civile Sarcedo, </b><b>2 del </b><b>Gruppo Volontari Antincendio e Protezione Civile Cogollo Del Cengio, </b><b>5 del </b><b>Gruppo Volontari Colli Berici ODV Longare</b><span>, </span><span>ognuno </span><span>con mezzi </span><span>operativi</span><span>.</span></p>
<p>Da subito i volontari si sono messi al lavoro fornendo supporto alla popolazione colpita dall’alluvione nelle attività di prosciugamento, smassamento, allontanamento detriti.</p>
<p>Il secondo turno organizzato dalla Regione Veneto è partito ieri con oltre 50 volontari e tornerà a casa la sera dell’11 maggio. Anche questo turno conta sulla presenza di vicentini, in particolare <b>8 volontari del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile del Comune di Vicenza</b>, con i relativi mezzi, tra i quali il Multione (mezzo movimento terra polivalente) di proprietà della Provincia di Vicenza, che appartiene alla Colonna Mobile Regionale.</p>
<p>“La Provincia di Vicenza è stata da subito coinvolta nelle operazioni di supporto all’emergenza alluvione in Emilia Romagna -afferma il <b>consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile Davide Faccio</b>- su indicazione della Regione Veneto abbiamo immediatamente avviato una ricognizione sulla disponibilità di persone e mezzi contattando tutte le organizzazioni di volontariato vicentine e organizzando due turni di intervento nel territorio di Imola. Negli ultimi anni anche il vicentino è stato pesantemente colpito da violente alluvioni, sappiamo quali sono le criticità e le esigenze del post alluvione, e sappiamo anche quanto sia importante poter contare su un supporto qualificato, per questo abbiamo messo a disposizione mezzi specifici, come le pompe, le torri faro, le pale meccaniche, mezzi per la pulizia, e soprattutto personale preparato. Ringrazio tutti i volontari, a partire dai vicentini, chi è appena tornato da Imola e chi è ancora là, un aiuto davvero prezioso per chi ha subito la devastazione di un’alluvione che ha provocato danni enormi.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-09T11:08:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-emilia-romagna-impegnati-finora-147-volontari-vicentini">
    <title>Alluvione Emilia Romagna: impegnati finora 147 volontari di protezione civile vicentini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alluvione-emilia-romagna-impegnati-finora-147-volontari-vicentini</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il  Veneto a supporto dell’Emilia Romagna. In maniera concreta e operosa,  come è nello spirito delle comunità di queste due Regioni.</p>
<p>La Regione Veneto ha attivato dall’inizio dell’emergenza (<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT5330_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT5333_com_zimbra_date">3 maggio 2023</span></span>)  572 volontari, che corrispondono ad un ancora maggior numero di  presenze visto che alcuni volontari sono scesi più di una volta, per un  totale stimato di circa 2.000 ore lavorative al giorno.</p>
<p>Di  questi 572 volontari, quelli più numerosi sono finora quelli  provenienti dalla provincia di Vicenza, 147 in totale, sia per  l'immediata disponibilità fornita, sia soprattutto per la tipologia di  mezzi e attrezzature messi a disposizione (bobcat, moduli AIB, ...),  particolarmente idonei agli interventi di soccorso finora richiesti.</p>
<p>“Sappiamo  bene cosa vuol dire essere colpiti da un’alluvione perché è successo a  noi in tempi non lontani -afferma il consigliere della Provincia di  Vicenza con delega alla Protezione Civile Davide Faccio- Abbiamo persone  preparate ad affrontare il post alluvione e mezzi adeguati, i nostri  volontari stanno dimostrando grande disponibilità e di questo li  ringrazio, così come ringrazio l’ufficio provinciale di protezione  civile, in costante contatto con la Regione Veneto per coordinare al  meglio le squadre.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-27T12:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-attivati-finora-70-coc-per-monitorare-il-territorio-strade-provinciali-chiuse-per-neve-sopra-i-1-400-metri-scuole-chiuse-nel-comune-di-vicenza">
    <title>Allerta meteo: attivati finora 70 Coc per monitorare il territorio.  Strade provinciali chiuse per neve sopra i 1.400 metri. Domani 28 febbraio scuole chiuse nel Comune di Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/allerta-meteo-attivati-finora-70-coc-per-monitorare-il-territorio-strade-provinciali-chiuse-per-neve-sopra-i-1-400-metri-scuole-chiuse-nel-comune-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2024, aggiornamento delle ore 17</i><b> - Allerta rossa per criticità idrogeologica e rischio idraulico per il bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone</b>. Si alza il livello di allerta nel vicentino: il nuovo avviso del Centro Funzionale Decentrato della Regione Veneto porta al massimo grado la criticità del bacino idrogeografico dell'Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone, mentre si conferma l’allerta arancione per il bacino Basso Brenta-Bacchiglione.</p>
<p>La Protezione Civile è al lavoro su tutto il territorio vicentino, dove la pioggia intensa non si arresta da ieri. Sono <b>oltre</b><b> 70 </b><b>i Centri Operativi Comunali </b><b>vicentini </b><b>attiv</b><b>i</b>, ma aumentano con il passare delle ore. Amministratori e tecnici stanno monitorando in particolare i corsi d’acqua e i versanti montani. La situazione è complessa e in continua evoluzione.</p>
<p>Il <b>Comune di Vicenza ha comunicato la chiusura per domani, mercoledì 28 febbraio, di tutte le scuole di ogni ordine e grado</b> , compresi asili nido e università. L'ordinanza è valida solo nel Comune di Vicenza.</p>
<p>Per il Vicentino sono stati <b>aperti finora il bacino dell'Orolo e quello di Montebello Vicentino</b>, ma non quello di Caldogno. Stamattina è stato comunicato lo stato di preallerta per la <b>diga di Leda</b> (Piovene Rocchette), con conseguente avviso a tutti i Comuni che insistono a valle della diga e del relativo corso d'acqua.</p>
<p><b>Vi.Abilità Srl </b>comunica la chiusura di alcune strade provinciali a causa della neve:</p>
<p>- strada provinciale 64 dei Fiorentini, dopo Tonezza del Cimone (in alternativa è percorribile la strada provinciale 136 della Vena)</p>
<p>- strada provinciale 99 Campogrosso a Recoaro Terme, nel tratto che conduce al rifugio Campogrosso</p>
<p>- strada provinciale 148 Cadorna, chiusa nel tratto da Forcelletto (Cismon del Grappa) al bivio che porta all’ossario del Grappa</p>
<p>Le situazioni di maggiori criticità:<br /> - <b>Comune di </b><b>Vicenza</b>: da stamattina si sono avute criticità con la rete idrografica minore, ma adesso è il Retrone che desta preoccupazione; nella zona S. Agostino verso Nogarazza sono state inviate le auto della Polizia Locale ad avvisare i residenti di porre in sicurezza le auto e i beni a rischio;<br /> - <b>Comune di </b><b>Dueville</b> sono molto alti i livelli del torrente Igna alla confluenza con il Timonchio, ma per fortuna trattasi di zona golenale, quindi naturalmente allagabile;<br /> - criticità nella rete idrografica minore si riscontrano anche lungo l'<b>asta del Bacchiglione (Longare, Montegalda, Montegaldella)</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-27T16:09:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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