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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 71 to 85.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-alla-sp46-vertice-con-anas-in-provincia-rucco-201cmonitoraggi-costanti-e-accelerare-i-tempi201d">
    <title>Variante alla SP46: vertice con Anas in Provincia - Rucco: “Monitoraggi costanti e accelerare i tempi”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La variante alla SP46 del Pasubio è stata al centro del vertice che si è tenuto questa mattina in Provincia tra Anas, Provincia di Vicenza e Comuni di Vicenza e Costabissara. “Un incontro che abbiamo chiesto ad Anas per fare il punto sull’avanzamento dei lavori - spiega il presidente della Provincia Francesco Rucco - ma anche un tavolo tecnico programmatico per cominciare a definire gli interventi necessari alla gestione del traffico una volta che i lavori interferiranno con la viabilità esistente”. Presenti all’incontro sia la parte politica, rappresentata dal Presidente Francesco Rucco per la Provincia, Maria Cristina Franco nella duplice veste di  vicepresidente della Provincia e sindaco di Costabissara, gli assessori Matteo Celebron e Mattia Ierardi del Comune di Vicenza, che la parte tecnica, con gli ingegneri Anas Antonio Marsella e Davide Pistolato e i tecnici della Provincia Andrea Baldisseri e del Comune Carlo Andriolo e Marco Sinigaglia.</p>
<p>Il punto, in sintesi, è questo: ci sono circa 5 mesi di ritardo dei lavori sul cronoprogramma originario, causati dal ritrovamento di 27 siti archeologici. Siti che, ad oggi, sono quasi tutti chiusi, pertanto si può procedere speditamente per arrivare a conclusione dell’opera senza ulteriori ritardi.</p>
<p>Da Anas sono arrivate due rassicurazioni. La prima riguarda i pagamenti alle ditte, che risultano essere regolari e puntuali in funzione della maturazione dei saldi. La seconda è la verifica costante sul cantiere e l’impegno a sollecitare le ditte perché i lavori vengano accelerati.</p>
<p>“Abbiamo stabilito di vederci una volta al mese -sottolinea la Franco- in modo da poter essere costantemente informati sull’andamento dei lavori e poter intervenire immediatamente in caso di necessità.”</p>
<p>“E’ un’opera strategica per il vicentino per cui abbiamo aspettato tanti, troppi anni -conclude Rucco- Ora bisogna accelerare.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-01-15T15:26:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-alla-sp46-sud-pronto-in-autunno-il-progetto-di-fattibilita-nardin-201ce-poi-via-alla-ricerca-fondi-per-un-intervento-fondamentale201d-franco-201copera-attesa-su-cui-c2019e-forte-impegno-di-provincia-e-comune201d">
    <title>Variante alla SP46 sud: pronto in autunno il progetto di fattibilità.  Nardin: “E poi via alla ricerca fondi per un intervento fondamentale”.  Franco: “Opera attesa su cui c’è forte impegno di Provincia e Comune”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i><span>Costabissara, 23 luglio 2025</span></i><span> - </span><b>Avanti spediti verso la realizzazione della variante alla SP46 sud “Costabissara-Castelnovo” tra Vicenza e Castelnovo di Isola Vicentina</b><span>. E’ questo, in estrema sintesi, quanto emerso alla riunione organizzata lunedì sera a Costabissara da Provincia di Vicenza e Comune di Costabissara.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Che l’interesse su questa strada sia alto lo testimonia il </span><b>gran numero di persone presenti</b><span>, a cui hanno puntualmente dato risposte il </span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>, il </span><b>consigliere provinciale delegato Alberto Bertoldo</b><span>, </span><b>Maria Cristina Franco che da anni segue questo tratto di viabilità, prima come sindaco e oggi come consigliere provinciale</b><span>, il </span><b>sindaco Giovanni Maria Forte</b><span>. Ad illustrare lo stato di avanzamento del progetto la </span><b>Rup Laura Pellizzari</b><span> con i </span><b>progettisti dello studio Martini Ingegneria Srl</b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>In </span><b>autunno sarà pronto il progetto di fattibilità tecnica ed economica</b><span> -ha esordito Nardin- per la cui redazione la Provincia ha messo a disposizione circa 700.000 euro per i tratti nord e sud. Un grado di progettazione preliminare, ma che abbiamo voluto </span><b>dettagliare con indagini geologiche e rilievi</b><span>, in modo da implementare l’analisi e arrivare alla quantificazione economica dell’opera il più verosimile possibile. Questo ci permetterà di accedere a bandi nazionali ed europei. Ed è proprio su questi contatti che stiamo lavorando.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, per avere maggiori dati da utilizzare per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica , sono stati elaborati un </span><b>Piano delle indagini geotecniche e ambientali</b><span>, a cura di Geotechna Srl, e un </span><b>servizio di rilievo topografico</b><span> a cura di Steav Srl. In particolare, è stato eseguito un r</span>ilievo plano-altimetrico per mezzo di tecnologia SAPR/LiDAR (drone) con precisione centimetrica uniformemente distribuita, grazie all’ausilio di punti di appoggio a <span>terra rilevati tramite stazione totale classica (teodolite) e/o strumentazione satellitare (GPS).</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Ad oggi -ha precisato Bertoldo- </span><b>sono in corso interlocuzioni con le </b><span><span><b>società che gestiscono i sottoservizi, per valutare assieme le interferenze</b></span></span><span><span><span>. Questo permette valutazioni economiche più realistiche e, soprattutto, permette di concertare le opere con tutte le società che devono intervenire.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span><span>Nel 2016 -ha ricostruito la Franco- la Provincia ha sottoscritto un protocollo con i </span></span></span><span><span><span><span><span>Comuni di </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>Vicenza, Costabissara, Isola Vicentina, Malo, Schio e la Camera di Commercio di Vicenza per la progettazione della variante alla SP 46, per portare il traffico fuori dai centri abitati. Da allora la Provincia ha finanziato il documento delle alternative dell’intero tracciato e i progetti di fattibilità dei tratti </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>Sud Costabissara-Isola e nord Destra Leogra</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. Recentemente, una specifica analisi viabilistica dell’Alto Vicentino ha confermato che </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>questi tratti sono prioritari</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>. L’impegno della Provincia è chiaro e la sinergia con il Comune di Costabissara fondamentale: ora è necessario </span></span></span></span></span><span><span><span><span><b>fare squadra per ottenere i fondi necessari per passare dai progetti ai cantieri</b></span></span></span></span><span><span><span><span><span>.”</span></span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western">Da parte del Comune di Costabissara la collaborazione è assicurata: “Siamo determinati ad andare avanti fino alla realizzazione dell’arteria -ha affermato il sindaco Forte- non solo Costabissara ne ha bisogno, ma anche l’intera viabilità alle porte di Vicenza e fino all’Alto Vicentino ne trarrebbe beneficio. Assicuriamo il massimo sostegno alla Provincia, che ringraziamo per l’attenzione che sta riservando al nostro territorio: faremo tutto ciò che è in nostro potere per ottenere i fondi.”</p>
<p align="left" class="western"><span>Il tratto nord della vari</span><span>ante, che interessa il </span><span><span><span>“Destra Leogra” tra Malo-Incrocio SP 122 e Schio, sarà a breve presentato a Schio. </span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Tratto sud: “Costabis</b></span><span><b>sara-Castelnovo” </b></span><span><span><b>t</b></span></span><span><b>ra Vicenza </b></span><span><span><b>e</b></span></span><span><b> Castelnovo</b></span></p>
<p align="left" class="western">Il tracciato ha origine in comune di Vicenza in corrispondenza della rotatoria di arrivo della variante SP 46 1° stralcio, realizzata di recente. Il primo segmento è costituito da un rettifilo lungo 525 metri che consiste nella trasformazione della sezione stradale, in modo tale da incrementare il livello di servizio dell’infrastruttura senza creare un nuovo ramo di by-pass rispetto alla SP46 esistente.</p>
<p align="left" class="western">Visti i volumi di traffico che lo caratterizzano, il progetto prevede 2 corsie per senso di marcia e spartitraffico centrale. Il tratto termina su una nuova rotatoria che consente il collegamento di Via A. Volta nel Comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Dopo la rotatoria, la strada riduce la sua sezione ad una corsia per senso di marcia, per una larghezza complessiva da 10,5 m. Con una curva in sinistra, il tracciato si colloca più ad ovest rispetto alla SP46 esistente, per poi procedere in direzione nord con un lungo rettifilo di 1.450 m in una porzione di territorio meno antropizzato.</p>
<p align="left" class="western">Una galleria artificiale consente dunque di bypassare via Monte Grappa, sempre nel Comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Successivamente, Il fiume Orolo viene superato con un ponte di 35 m. Alla fine del rettifilo è prevista una nuova rotatoria di collegamento con <span>v</span>ia Oberdan e l’area commerciale ad essa adiacente nel comune di Costabissara.</p>
<p align="left" class="western">Superata la rotatoria, il tracciato prosegue in direzione nord-ovest fino a riconnettersi con una nuova rotatoria alla SP46 esistente in località Castelnovo di Isola Vicentina.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-07-23T13:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/variante-alla-sp46-da-vicenza-a-torrebelvicino-300mila-euro-per-lo-studio-di-fattibilita-tecnico-economico-franco-e-orsi-201cavviato-un-percorso-che-non-si-puo-piu-fermare201d">
    <title>Variante alla SP46 da Vicenza a Torrebelvicino: 300mila euro per lo studio di fattibilità tecnico-economico.  Franco e Orsi: “Avviato un percorso che non si può più fermare”   </title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Il nuovo asse viario è stato identificato e gli strumenti urbanistici dei Comuni sono allineati: la variante alla SP46 </span><span>nel tratto che va </span><span>da V</span><span>icenza</span><span> a Torrebelvicino comincia a prendere forma. Un input forte è partito questa mattina da Palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, dove il<b> vicepresidente Maria Cristina Franco</b> e il<b> consigliere con delega alle grandi infrastrutture Valter Orsi</b> hanno convocato sindaci e responsabili degli uffici tecnici dei Comuni interessati </span><span>al passaggio dell’arteria</span><span>: Costabissara e Schio hanno giocato in casa, rappresentati dagli stessi </span><span>O</span><span>rsi </span><span>accompagnato</span><span> dall’assessore ai lavori pubblici Sergio Rossi, e</span><span> </span><span>Franco </span><span>accompagnata dal vicesindaco Giovanni Maria Forte,</span><span> mentre per Isola Vicentina era presente il sindaco Francesco Gonzo, per Malo </span><span>il vicesindaco Claudio Dalla Riva</span><span>, e per Torrebelvicino </span><span>il sindaco Emanuele Boscoscuro.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Marginale il passaggio di questo tratto sul Comune di Vicenza, che sta invece seguendo con attenzione i lavori del primo tratto, la cosiddetta tangenziale ovest. “A variante </span><span>completa </span><span>ultimata -commenta il <b>presidente della Provincia e sindaco di Vicenza Francesco Rucco</b>- ci sarà un collegamento diretto dal casello autostradale di Vicenza ovest all’alto vicentino, con evidente beneficio non solo per le zone residenziali oggi attraversate dalla SP46, che torneranno a respirare, ma anche p</span><span>er il traffico, </span><span>in particolare pesante, che serve le aree industriali, </span><span>che comincerà finalmente a scorrere</span><span>.”</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Un’infrastruttura di cui si parla da decenni -spiega</span><span>no Franco e </span><span>Orsi- e che diventa ancor più strategica alla luce degli studi sull’impatto che la Pedemontana avrà sulla viabilità ordinaria. La SP46, che già oggi è satura, </span><span>sarà messa a dura prova dalla Pedemontana. Entro un anno, poi, sarà pronta anche la tangenziale ovest di Vicenza, per questo è necessario darsi una mossa.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>E</span><span> </span><span>la mossa è arrivata dalla Provincia di Vicenza, che non solo ha creato sistema con i Comuni interessati mettendosi a capo del tavolo tecnico, ma ha anche messo sul piatto <b>300mila euro che andranno a finanziare lo studio di fattibilità tecnico-economico </b>che è la base della progettazione perché svolge le analisi urbanistiche, ambientali e paesaggistiche necessarie all’individuazione della soluzione progettuale migliore e definisce il costo dell’opera.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Questa mattina -sottolinea Orsi- i Comuni hanno evidenziato i punti s</span><span>ensibili</span><span> che il progetto dovrà risolvere, l’interferenza con la viabilità esistente, l’esigenza di sottopassi o sovrappassi e di rotatorie. Spunti che i nostri tecnici utilizzeranno per redigere il bando di gara che individuerà i progettisti dello studio tecnico-economico. Valutiamo entro l’anno di avere espletato la gara e di avere a disposizione lo studio entro l’estate dell’anno prossimo. Con lo studio in mano ci potremo confrontare sui tavoli di </span><span>Governo, </span><span>Regione e Anas per proseguire assieme verso la realizzazione dell’arteria. Ciò che conta, adesso, è di avere avviato un percorso che non si potrà più fermare.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Un percorso che, spiega la vicepresidente Franco, h</span><span>a subito una svolta significativa nel </span><span>2014, quando la legge Delrio ha riformato le Province lasciando loro solamente poche ma significative funzioni fondamentali che vanno dalle strade alle scuole passando per l’ambiente. “Abbiamo fatto di necessità virtù -spiega la Franco- c</span><span>hiedendo la cessione del</span><span>la competenza della Sp46 all’Anas e obbligando in questo modo gli enti superiori a collaborare alla soluzione di un problema viabilistico che non poteva essere solo nostro. Da allora la Provincia non ha mai perso di mira l’obiettivo di realizzare una variante che possa sgravare dal traffico la viabilità ordinaria che attraversa numerosi centri abitati. E oggi abbiamo messo un tassello importante.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>I tecnici della Provincia sono già al lavoro per elaborare il bando di gara.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-05-04T13:27:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/valli-del-pasubio-al-via-i-lavori-per-la-demolizione-e-ricostruzione-del-ponte-gisbenti-strada-chiusa-dal-16-settembre-al-6-ottobre">
    <title>Valli del Pasubio: al via i lavori per la demolizione e ricostruzione del Ponte Gisbenti. Strada chiusa dal 16 settembre al 6 ottobre.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/valli-del-pasubio-al-via-i-lavori-per-la-demolizione-e-ricostruzione-del-ponte-gisbenti-strada-chiusa-dal-16-settembre-al-6-ottobre</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Valli del Pasubio, 17 settembre 2025</i><span> - Sono ufficialmente partiti ieri i lavori per la demolizione del Ponte Gisbenti, in località Valli del Pasubio. Un intervento da </span><b>500 mila euro</b><span> che porterà alla </span><b>costruzione di un nuovo ponte</b><span>, più moderno e sicuro, </span><b>ad opera di Vi.Abilità Srl, la società che gestisce la rete stradale provinciale per conto della Provincia di Vicenza.</b></p>
<p style="text-align: left; "><b></b><b>A partire dal 16 settembre e fino al 6 ottobre, la strada provinciale SP46 sarà chiusa al transito all’altezza del Ponte Gisbenti.</b><span> Per tre settimane verrà interrotto il collegamento diretto tra Valli del Pasubio e Sant’Antonio, arteria fondamentale per la viabilità verso il Trentino e per il transito verso la Strada delle 52 Gallerie del Pasubio e Rovereto.</span></p>
<p><span>Nella mattinata di ieri, il </span><b>consigliere provinciale con delega alla Viabilità Francesco Enrico Gonzo</b><span> ha fatto un sopralluogo al cantiere per verificare i lavori di chiusura della strada e monitorare il cronoprogramma.</span></p>
<p>Sono state studiate <b>due vie alternative</b> utilizzabili durante il periodo di chiusura:</p>
<p><span><span>- </span></span><span><span>u</span></span><span><span>n percorso sovracomunale dedicato al traffico pesante e di attraversamento tra Vicenza e Rovereto. La deviazione seguirà la S.P. 350 da Schio ad Arsiero, per poi proseguire lungo la valle dell’Astico fino al confine con la Provincia di Trento e da lì verso Folgaria e Rovereto.</span></span></p>
<p>- un percorso locale destinato esclusivamente ai residenti e ai veicoli di piccole dimensioni, tramite una viabilità alternativa esistente, seppur di dimensioni ridotte.</p>
<p>Il vecchio ponte Gisbenti presenta evidenti segni di deterioramento strutturale, in particolare sull’impalcato. Le indagini geognostiche effettuate hanno confermato la necessità di un intervento radicale, escludendo l’ipotesi di un recupero conservativo.</p>
<p>L’intervento prevede quindi la <b>completa demolizione dell’impalcato esistente e la sua sostituzione con una nuova struttura, più sicura ed efficiente. </b>Il progetto include anche l<b>’allargamento della carreggiata</b> per garantire una maggiore sicurezza al transito.</p>
<p><b>Le caratteristiche del nuovo ponte</b></p>
<p>Il nuovo ponte sul torrente Malunga sarà <b>lungo 8 metri</b>, con un <b>peso complessivo di 81 tonnellate</b>, progettato per sostenere il traffico quotidiano di migliaia di veicoli.</p>
<p>La carreggiata sarà larga 7 metri, con corsie da 3 metri e banchine laterali asfaltate da 50 cm.</p>
<p>La struttura, in acciaio cor-ten, garantirà resistenza e durabilità.</p>
<p>I muri di contenimento, ormai compromessi, saranno ripristinati. Le parti ammalorate saranno sostituite, mentre le superfici ancora valide saranno trattate con un prodotto biocida e protettivo per evitarne il deterioramento.</p>
<p>Le barriere esistenti saranno rimosse e sostituite da nuovi cordoli, con l'installazione di barriere omologate H2bp a bordo ponte, nonché parapetti pedonali, per migliorare la sicurezza.</p>
<p>La scelta di mantenere la configurazione strutturale ed estetica delle spalle del ponte risponde a esigenze di compatibilità con l’ambiente circostante e le prescrizioni della Soprintendenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-09-17T11:57:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/upi-veneto-andrea-nardin-eletto-vicepresidente-regionale-il-presidente-della-provincia-di-vicenza-affianchera-flavio-pasini-verona-alla-guida-dell2019associazione-tra-le-priorita-difesa-del-suolo-e-ambiente">
    <title>Upi Veneto: Andrea Nardin eletto vicepresidente. Affiancherà il presidente Flavio Pasini (Verona) alla guida dell’associazione. Tra le priorità: difesa del suolo e ambiente</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<h3 align="center" class="western"></h3>
<p><i><span>Padova, 15 aprile 2026</span></i> – La Provincia di Vicenza rafforza il proprio ruolo nel coordinamento regionale. Nel corso del direttivo dell’Unione Province del Veneto (UPI Veneto) svoltosi oggi nella sede della Provincia di Padova, il presidente della Provincia di Vicenza, <strong>Andrea Nardin</strong>, è stato eletto all’unanimità <strong>Vicepresidente di UPI Veneto</strong>.</p>
<p>L’elezione di Nardin avviene contestualmente alla nomina di <strong>Flavio Pasini</strong> (presidente della Provincia di Verona) come nuovo presidente dell’Associazione regionale. Il nuovo assetto di vertice guiderà le Province venete verso l'Assemblea nazionale in programma a Roma il prossimo 13 maggio.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"> </p>
<p class="mceContentBody documentContent"><strong>Difesa del suolo e competenze: il confronto con la Regione</strong></p>
<p>A precedere la nomina, i lavori del direttivo sono stati aperti da un incontro tecnico con l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto <strong>Elisa Venturini</strong>. Al centro del dibattito, temi di stretta attualità per il territorio vicentino e veneto: la <strong>difesa del suolo</strong> e la ridefinizione delle competenze provinciali.</p>
<p>In questa sede, UPI Veneto ha proposto l'istituzione di <strong>tavoli di confronto periodici</strong> tra Regione, Province e Città Metropolitana, estesi agli organi competenti per la tutela ambientale e la qualità dell’aria. L'obiettivo è creare una struttura stabile di coordinamento per rispondere con efficacia alle emergenze ambientali e alle diverse casistiche territoriali.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"> </p>
<p class="mceContentBody documentContent"><strong>Le dichiarazioni di Andrea Nardin</strong></p>
<p>“<i>Desidero ringraziare i colleghi per la fiducia accordata e confermare la mia piena disponibilità a collaborare in modo costruttivo,”</i> ha dichiarato il neo vicepresidente <strong>Andrea Nardin</strong>. “<i>UPI Veneto rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il coordinamento tra enti e per la rappresentanza delle istanze dei territori: insieme al Presidente Pasini, lavoreremo per affrontare con efficacia le priorità amministrative e sostenere lo sviluppo equilibrato delle nostre comunità”</i>.</p>
<p>Il neo presidente Flavio Pasini ha inoltre auspicato una prossima e urgente <strong>revisione della legge 56/2014</strong>, per garantire un maggior riconoscimento al ruolo di coordinamento intermedio svolto dalle Province.</p>
<p class="mceContentBody documentContent"> </p>
<p class="mceContentBody documentContent"><strong>I presenti al direttivo</strong></p>
<p>All'incontro di oggi hanno partecipato, oltre a Nardin e Pasini, i vertici delle amministrazioni provinciali del Veneto: Daniele Canella (vicepresidente Padova), Marco Staunovo Polacco (presidente Belluno), Marco Donadel (presidente Treviso), Enrico Ferrarese (presidente Rovigo), Michele Fratino (segretario generale Città Metropolitana di Venezia) e il direttore di UPI Veneto Carlo Rapicavoli.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-15T13:48:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-rucco-in-sopralluogo-al-polo-di-viale-margherita-si-lavora-alle-finiture-per-aprire-in-autunno">
    <title>Università: Rucco in sopralluogo al polo di viale Margherita Si lavora alle finiture per aprire in autunno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-rucco-in-sopralluogo-al-polo-di-viale-margherita-si-lavora-alle-finiture-per-aprire-in-autunno</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Ultimi ritocchi al polo universitario di viale Margherita per essere pronti ad accogliere gli studenti all’inizio del nuovo anno accademico. Il presidente della Provincia Francesco Rucco ha voluto verificare di persona il cantiere, accompagnato dal dirigente provinciale dell’area tecnica ing. Filippo Squarcina, dal responsabile del procedimento arch. Giacomo Oliviero, dal direttore dei lavori ing. Andrea Leonardi e dal collaudatore e coordinatore per la sicurezza ing. Matteo Calabrese.</p>
<p class="western">In questo momento si stanno eseguendo lavori di finitura e dettaglio, dopo che lo scorso 28 febbraio sono stati formalmente chiusi i lavori. Si tratta, ad <span>esempio, di trattamenti di pavimentazione, una seconda mano di tinteggiatura, profili, segnaletica. </span>Le finiture saranno concluse entro aprile. Nel frattempo si procede anche ai collaudi e agli arredi.</p>
<p class="western">“ Un orgoglio portare a compimento il polo universitario di Vicenza - commenta Rucco- questo secondo edificio, grande il doppio del primo, offrirà opportunità di crescita all’università, non solo nei numeri, ma anche nella qualità. La Provincia di Vicenza ha lavorato a stretto contatto con la Fondazione Studi Universitari e con l’Università di Padova e con loro abbiamo scelto i materiali, gli impianti, la dotazione tecnologica migliori. Perchè vogliamo offrire il meglio ai nostri studenti e perché solo così possiamo essere hub tecnologico dove fare ricerca avanzata.”</p>
<p class="western">Una struttura performante, con dotazioni multimediali all’avanguardia.</p>
<p class="western">Al piano terra ci sono 4 aule da oltre 200 posti l’una, dotate di connessione ultra veloce. Al secondo piano aule più piccole e laboratori, mentre all’ultimo piano uffici, sale meeting e una grande aula <span>seminari.</span></p>
<p class="western"><span>Tutto il </span><span>c</span><span>omplesso </span><span>sarà</span><span> dotato di impianto di riscaldamento collegato alla rete di teleriscal</span><span>d</span><span>amento, impianto di raffrescamento garantito da un gruppo frigorifero, e un importante impianto di trattamento aria, collegato a 4 unità poste nei vani tecnici in copertura. </span><span><span><span><span><span>I corpi illumina</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>n</span></span></span></span></span><span><span><span><span><span>ti saranno tutti a LED, molto più performanti e durevoli. </span></span></span></span></span><span>Ma c’è anche tanta luce naturale, grazie a grandi vetrate e spazi di ampio respiro. L’utilizzo del vetro e del legno alleggerisce la struttura, che pure infonde so</span>lidità e robustezza.</p>
<p class="western">“Qua si respira futuro -afferma il presidente Rucco- La consegna della struttura non sarà certo un punto di arrivo, ma l’inizio di una sfida forse ancor più grande: rendere l’università parte integrante di Vicenza. La posizione è strategica: a due passi dal centro storico, dalla stazione, a ridosso dello stadio e del tribunale. Un angolo di città particolarmente vivace, che deve rappresentare un’opportunità di crescita e di sviluppo per l’intera città. Servono servizi, serve pensare alla mensa e a tutte le esigenze della popolazione universitaria in aumento. Dobbiamo avere lo stesso coraggio che vent’anni fa ha spinto gli amministratori al progetto del polo universitario. Dobbiamo fare squadra tra enti pubblici e aziende private e investire nel futuro dell’università, nella consapevolezza che da quello dipenda anche il futuro di Vicenza.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-17T13:31:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-a-vicenza-taglio-del-nastro-nel-complesso-di-viale-margherita-spazi-triplicati-dotazioni-multimediali-all2019avanguardia">
    <title>Università a Vicenza: taglio del nastro nel complesso di viale Margherita.  Spazi triplicati, dotazioni multimediali all’avanguardia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-a-vicenza-taglio-del-nastro-nel-complesso-di-viale-margherita-spazi-triplicati-dotazioni-multimediali-all2019avanguardia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 30 settembre 2021 </i>- Il complesso universitario di viale Margherita è completo. <b>Oltre 19 mila metri quadrati</b> di superficie destinati ad essere centro di eccellenza formativa e traino dell’innovazione d’impresa.</p>
<p class="western">Una storia lunga più di vent’anni, i cui protagonisti si sono ritrovati stamattina per aprire assieme le porte dell’edificio agli studenti. Presenti <b>Francesco Rucco</b>, presidente della Provincia di Vicenza e sindaco del Comune di Vicenza, <b>Mario Roberto Carraro</b>, presidente della Fondazione Studi Universitari, <b>Giorgio Xoccato</b>, presidente della Camera di Commercio, <b>Alessandro Mazzucco</b> presidente della Fondazione Cariverona, e il prof. <b>Marino Quaresimin</b>, direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dell’Università di Padova. E poi la presidente di Confindustria Vicenza <b>Laura Dalla Vecchia</b>, l'assessore regionale all'istruzione <b>Elena Donazzan</b>, il presidente Apindustria <b>Mariano Rigotto</b>, il presidente Confartigianato <b>Gianluca Cavion</b>, il vicepresidente Confcommercio <b>Nicola Piccolo</b>, amministratori provinciali e comunali.</p>
<p class="western">Il secondo e terzo stralcio del polo universitario <b>triplicano gli spazi a disposizione</b>, visto che il secondo edificio si sviluppa in continuità strutturale ed estetica al primo, ma è lungo il doppio. Il primo edificio - già utilizzato per i corsi di laurea in Economia dell’Università di Verona e per quelli di Ingegneria e di Sicurezza e Igiene Alimentare dell’Università di Padova - ha infatti una capienza massima di 1.200 persone, mentre il secondo arriva a contenerne 2.500, per un <b>totale quindi di 3.700 posti </b>suddivisi tra aule, sale riunioni, reading room e uffici.</p>
<p align="justify" class="western">L’investimento economico per il <b>nuovo edificio </b>è importante, ammonta a <b>12 milioni di euro </b>a carico della Provincia di Vicenza ma con il fondamentale contributo di Fondazione Cariverona e Camera di Commercio e ulteriori 3 milioni di euro investiti dall’Università degli Studi di Padova per gli arredi, i sistemi di rete e le dotazioni informatiche e audiovideo.</p>
<p class="western">L’<b>investimento totale per la realizzazione del complesso universitario ammonta a quasi 28milioni di euro</b>, comprensivi di acquisizione dell’area, bonifiche, progettazioni e lavori.</p>
<p class="western">“La <b>Provincia di Vicenza ha creduto </b>da subito nella necessità di un polo universitario a Vicenza - afferma il <b>presidente e sindaco Francesco Rucco </b>- ci ha investito risorse ed energie, attraversando non poche difficoltà, e possiamo orgogliosamente dire che il <b>lavoro di squadra</b> ha funzionato. Il complesso universitario di viale Margherita è l’opera più importante costruita a Vicenza negli ultimi decenni, strategica non solo per la città, ma per l’intero territorio provinciale, perché elegge Vicenza città universitaria e fissa un punto attorno al quale deve svilupparsi una più ampia idea di cittadella degli studi, fatta non solo di spazi didattici, ma anche di servizi. Parte da questa struttura la <b>riqualificazione</b> di un’area della città che ora rappresenta un <b>luogo di formazione di alto livello</b>, a cui guardano con interesse giovani destinati ad essere la <b>linfa vitale delle nostre imprese </b>e, più in generale, dell’economia del nostro Paese. La strada è tracciata, percorrerla significa investire nel futuro.”</p>
<p class="western">Sul significato del traguardo raggiunto e sulle nuove prospettive che si aprono ora per l’ulteriore crescita della presenza universitaria a Vicenza richiama l’attenzione <b>Mario Roberto Carraro</b>: “<span>Con il completamento del II e III stralcio del polo didattico di viale Margherita, la presenza universitaria in Vicenza acquisisce </span><b><span>un simbolo che la identifica</span></b><span>. L'edificio disegnato dall'architetto Natalini da oggi sarà non solo presente nella vita degli studenti universitari che lo animeranno ogni giorno, ma rappresenta un visibile e tangibile segno di come tutto il territorio abbia creduto e sostenuto nell'investimento necessario per sviluppare l'attività accademica in Vicenza. Un investimento molto importante, che apre la strada ad un ritorno altrettanto importante</span><b><span>: in competenze, in ricerca, in idee e in competitività dell'intero territorio, partendo dai giovani</span></b><span>. Il segno di come, quando sono importanti, le cose si possono fare in questo magnifico spigolo d'Italia, dove tutti hanno contribuito per questo risultato. Un progetto nel quale anche l'Università di Padova ha fortemente creduto, integrando e finanziando parte di questa avventura. È giunto quindi il momento per immaginare il passo successivo: Vicenza ha l'obiettivo di diventare una piccola </span><b><span>città universitaria</span></b><span>, con i suoi 5.000 studenti che cresceranno nel prossimo futuro, mantenendo le caratteristiche che hanno sempre animato il suo sviluppo universitario. Eccellenza, strutture di qualità, forte integrazione con l'economia del territorio."</span></p>
<p class="western">Un traguardo raggiunto anche grazie al <b>pieno sostegno della Camera di Commercio di Vicenza</b>. La collaborazione con la Provincia di Vicenza, diretta alla riqualificazione del complesso di Viale Margherita da adibire al polo universitario, risale al 2010: l'allora Presidente Mincato volle costruire un’operazione strategica che avrebbe impegnato la CCIAA di Vicenza per più esercizi con un finanziamento complessivo di <b>4 milioni di euro</b> a fronte del quale la CCIAA acquisisce oggi una importante quota di proprietà dell'intero complesso immobiliare universitario.</p>
<p class="western">Non solo, la Camera di Commercio di Vicenza ha garantito - e continua a garantire - un <b>contributo annuo di 300 mila euro alla Fondazione Studi Universitari </b>per le sue attività a supporto dei percorsi universitari a Vicenza.</p>
<p class="western"><a name="_GoBack"></a> «Investire nella crescita del polo universitario significa investire nella cultura di impresa e quindi nello sviluppo economico e produttivo di tutto il territorio - sottolinea il <b>presidente Giorgio Xoccato</b> -. Per questo, lo sviluppo del polo universitario è sempre stato una priorità strategica per la Camera di Commercio che non è venuta meno al proprio impegno nemmeno quando ha dovuto far fronte, dal 2014, alla riduzione del 50% del diritto annuale. Per il corrente anno 2021, il nostro bilancio prevede un <b>nuovo importante investimento di 1,5 milioni di euro </b>da destinare all’ampliamento dell’area universitaria. Resta inoltre confermato il contributo annuo di 300 mila euro (anche per gli anni 2022 e 2023)».</p>
<p align="left" class="western"><a name="_GoBack1"></a> Fondamentale, nella nascita del complesso universitario, l’apporto della <b>Fondazione Cariverona. “</b>Fondazione Cariverona - spiega il <b>presidente Alessandro Mazzucco</b> - ha identificato nella programmazione istituzionale per il triennio 2020-2022 gli obiettivi a cui orientare la propria azione. Tra questi l’azione dedicata all’<b>innovazione educativa e formativa</b> per mezzo della valorizzazione del capitale umano e promozione di opportunità a favore dei giovani. Su queste azioni stiamo focalizzando il nostro impegno, considerando che negli ultimi 10 anni abbiamo complessivamente <b>investito 19 milioni di euro per la finalizzazione di questo polo di alta formazione.</b> Un investimento che deve portare frutto alle giovani generazioni nella costruzione di competenze che li rendano protagonisti del proprio futuro, valorizzandone le potenzialità e le eccellenze. A tutti noi il compito di indirizzare il sistema formativo su percorsi che sappiano raccordarsi alle <b>esigenze produttive del territorio,</b> assicurando così la realizzazione dei percorsi professionali immaginati dai nostri studenti e l’adeguata competitività del nostro sistema Paese.”</p>
<p align="left" class="western">“Il completamento del complesso di viale Margherita - ricorda il <b>prof. Marino Quaresimin, direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova </b>- consentirà sicuramente, come primo effetto, l’erogazione di una didattica di qualità  in virtù delle dotazioni tecnologiche di ultima generazione con le quali sono state allestite le aule e della disponibilità di spazi adeguati per i 3000 studenti che frequentano i corsi di Ingegneria della sede di Vicenza, che anche quest’anno hanno attirato la scelta di più di 700 nuove matricole! I nuovi spazi unitamente all’assegnazione ministeriale di oltre 8 milioni di euro per nuove risorse e attrezzature come riconoscimento dell’eccellenza delle attività di ricerca del Dipartimento, permetterà inoltre di estendere e potenziare, come mai avvenuto in passato, i laboratori della sede, con importanti ed immediate ricadute sulla ricerca, sulla didattica e sul trasferimento tecnologico al territorio. Il rilevante contributo finanziario alla nuova sede di Viale Margherita per quasi 3 milioni di euro conferma la fiducia e l’impegno dell’Ateneo patavino nella sua sede di Vicenza, ormai vicina alle 90 unità tra personale docente, tecnico ed amministrativo”.</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p class="western"><b>Il complesso universitario di viale Margherita</b></p>
<p class="western">Il complesso universitario è stato progettato dall’<b>architetto Adolfo Natalini</b> e contiene aspetti di notevole pregio architettonico.</p>
<p class="western">Il <b>linguaggio architettonico</b>, memore della lezione del miglior post modernismo, si caratterizza per un composizione di matrice classica che unisce la semplicità e chiarezza dell’impianto alla precisione dei dettagli costruttivi. La linea estetica delle coperture a botte dell’ultimo livello degli edifici è un voluto richiamo ad alcuni straordinari modelli delle architetture più significative venete. Longitudinalmente la struttura è suddivisa in tre grandi aree: le due esterne per la didattica e un corpo centrale che serve da atrio e spazio di relazione su più livelli, con grandi ballatoi. Lo spazio di relazione è illuminato dalla luce naturale attraverso le <b>ampie vetrate </b>poste alle estremità e in alto. Grazie a quest’area centrale, l’edificio ha una tipologia ad atrio passante con <b>evidenti vantaggi bioclimatici.</b> Degne di nota anche le balaustre interne e i parapetti delle due grandi scalinate in lastre di vetro trasparenti, che danno agli spazi interni caratteristiche di <b>leggerezza e grande profondità</b>.</p>
<p class="western">L’accesso all’edificio avviene attraverso <b>un’area soprelevata che si configura come piazza centrale </b>dell’intero complesso.</p>
<p class="western">La facciata è realizzata con <b>parete ventilata</b> con inserimento di nuovo rivestimento in Gres di tipo Laminam, che oltre alle qualità di leggerezza, stabilità cromatica e dimensionale, presenta una <b>superficie antigraffito con tecnologia a ossigeno attivo </b>che consente la neutralizzazione delle sostanze inquinanti. Il confort acustico all'interno delle aule è garantito dai <b>controsoffittti acustici di alta qualità</b>.</p>
<p class="western">Il complesso è dotato di impianto di riscaldamento collegato alla rete di <b>teleriscalamento</b>, impianto di raffrescamento garantito da un gruppo frigorifero, e un importante <b>impianto di trattamento aria</b>, collegato a 4 unità poste nei vani tecnici in copertura.</p>
<p class="western">I corpi illuminanti sono tutti a <b>LED, molto più performanti e durevoli.</b></p>
<p class="western">Il sistema di evacuazione EVAC controlla in continuo le prestazioni e l'efficienza dei sistemi di allarme e inoltra in automatico messaggi finalizzati alle informazioni di emergenza incendio.</p>
<p class="western">Il <b>sistema audiovideo</b> per la didattica è all’avanguardia. In particolare sono state implementate delle dotazioni multimediali di ultima generazione in tutte le aule previste per la didattica. La dotazione prevede la presenza di un sistema di tipo domotico per il controllo di casse audio, monitor multimediali e sistemi di proiezione, oltre a telecamere predisposte per erogare le lezioni anche a distanza attraverso il web.</p>
<p class="western">Lo stabile è dotato di una <b>rete dati di ultima generazione ad alta velocità</b>, completata da una rete wireless ad alta capacità, in grado di fornire connettività a oltre 1000 utenti in contemporanea.<br /> Le aule e i laboratori informatici sono tutti dotati di un sistema audio e video digitale di alta qualità, basato su una rete LAN dedicata, che permetterà anche di collegare tra loro aule, per creare “spazi virtuali condivisi”, anche tra edifici diversi.</p>
<p class="western">Più in dettaglio, al livello I l’aula più grande del complesso con circa 320 posti è stata completamente <b>cablata</b> e ogni seduta presenta l’alimentazione elettrica per il collegamento di device. Al livello II tre aule sono state completamente cablate con alimentazione elettrica e prese dati, per un totale di circa 300 postazioni, e permetteranno il collegamento di PC e tablet e anche lo svolgimento di prove ed esami di stato. Nelle aule più grandi in posizione intermedia sono stati installati dei monitor di dimensioni 65 pollici per replicare il video della lezione anche per gli utenti più distanti dalla cattedra.</p>
<p align="justify" class="western">Inoltre i nuovi laboratori informatici (150 postazioni in 3 laboratori) possono operare sia locale sia in remoto sfruttando le risorse del cluster del Progetto Virtual Laboratories dell’Università di Padova</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p class="western"><b>Dotazione spazi</b></p>
<p class="western">Il nuovo edificio si estende su 10.480 metri quadrati. Aggiunti ai 8.670 già esistenti, offre una <b>superficie totale di 19.150 metri quadrati, </b>che comprendono 5.120 metri quadrati destinati ad autorimessa.</p>
<p class="western">Il <b>nuovo edificio permette un massimo di 2.510 presenze</b>. Al piano terra ci sono 4 aule da oltre 300 posti l’una, dotate di connessione ultra veloce. Al secondo piano 10 aule, all’ultimo piano uffici, sale meeting, tre sale riunioni da 30 posti e una da 240 posti.</p>
<p class="western">Il <b>primo stralcio può ospitare fino a 1.197 persone</b>. Al piano terra c’è la segreteria, due aule e una reading room, a cui si aggiungono l’auditorium da 300 posti e la caffetteria. Al secondo piano ci sono 3 aule e un laboratorio. Il terzo livello conta la biblioteca, la sala riunioni e aule studio.</p>
<p class="western"><b>In totale il complesso universitario ospita circa 3.700 persone.</b></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><b>Scheda tecnica</b></p>
<p class="western">Rup: arch. Giacomo Oliviero, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Direttore lavori: ing. Andrea Leonardi, Vi.Abilità Srl</p>
<p class="western">Collaudatore:  ing. Matteo Calabrese, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Dirigente Lavori Pubblici: ing. Filippo Squarcina, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Progettazione: Studio Architetti Natalini</p>
<p class="western">Esecuzione lavori: ATI Guerrato Spa</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-30T13:04:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/uniti-per-recoaro-sostegno-dellintero-territorio-vicentino-alla-candidatura-di-recoaro-terme-al-bando-borghi-della-regione-veneto">
    <title>Uniti per Recoaro: sostegno dell'intero territorio vicentino alla candidatura di Recoaro Terme al bando borghi della Regione Veneto</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/uniti-per-recoaro-sostegno-dellintero-territorio-vicentino-alla-candidatura-di-recoaro-terme-al-bando-borghi-della-regione-veneto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 7 marzo 2022 </i>- Ancora una settimana e si saprà se il <b>Comune di Recoaro Terme</b> si aggiudica i <b>20 milioni </b><b>di euro </b>del bando della Regione Veneto dedicato alla rigenerazione <span><span><span>culturale, sociale ed economica di un borgo a rischio abbandono o abbandonato.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nell’attesa, dalla Sala Consiglio della Provincia di Vicenza è partito </span></span></span><span><span><span>stamattina </span></span></span><span><span><span>un </span></span></span><span><span><b>appello corale a sostegno della candidatura, sia da parte delle istituzioni che delle categorie economiche che degli operatori del turismo.</b></span></span></p>
<p><span><span><span>Presenti </span></span></span><span><span><b>Francesco Rucco</b></span></span><span><span><span> presidente della Provincia con i consiglieri </span></span></span><span><span><b>Matteo Mozzo</b></span></span><span><span><span> delegato al turismo e </span></span></span><span><span><b>Valter Orsi </b></span></span><span><span><span>alle grandi infrastrutture, il sindaco di Recoaro Terme </span></span></span><span><span><b>Armando Cunegato</b></span></span><span><span><span> e il presidente dell’Unione Montana Pasubio-Alto Vicentino </span></span></span><span><span><b>Carlo Bettanin</b></span></span><span><span><span>. Con loro </span></span></span><span><span><b>Giorgio Xoccato</b></span></span><span><span><span> presidente della Camera di Commercio, </span></span></span><span><span><b>Nicolas Cazzola</b></span></span><span><span><span> presidente dell’Ogd (Organizzazione di Gestione della Destinazione) Pedemontana Veneta e Colli e, collegato in videoconferenza, </span></span></span><span><span><b>Oscar Zago</b></span></span><span><span><span>, presidente del Consorzio Vicenza è.</span></span></span></p>
<p><span>“<span><span>Un’ampia rappresentanza -ha esordito </span></span></span><span><span><b>Rucco</b></span></span><span><span><span>- a dimostrazione che </span></span></span><span><span><b>la rinascita di Recoaro Terme è interesse di tutto il vicentino</b></span></span><span><span><span>. </span></span></span><span><span><span>Recoaro ha </span></span></span><span><span><span>enormi</span></span></span><span><span><span> potenzialità, una tradizione e una storia che raccontano </span></span></span><span><span><span>di </span></span></span><span><span><span>grandi </span></span></span><span><span><span>flussi turistici legati alle terme </span></span></span><span><span><span>e </span></span></span><span><span><span>alla montagna, </span></span></span><span><span><span>anche ma non solo in riferimento agli sport estivi e invernali che la particolare conformazione morfologica del territorio permette.</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>Ed è su questi fattori che bisogna insistere, sul wellness, </span></span></span><span><span><span>sul turismo lento, sullo sport, per poi sviluppare la </span></span></span><span><span><b>ricettività sia dal punto di vista urbanistico che lavorativo.</b></span></span><span><span><span> Non è un caso che a Recoaro abbia sede uno dei più prestigiosi istituti alberghieri della Regione: ci sono stati anni in cui Recoaro Terme ha fatto da traino per l’economia regionale e noi ci auguriamo che possa tornare ad essere così. A beneficio non solo dell’economia, ma anche del patrimonio culturale e della comunità.”</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>«Come Camera di Commercio di Vicenza -ha sottolineato </span></span></span><span><span><b>Xoccato</b></span></span><span><span><span>- condividiamo gli obiettivi e la visione alla base del progetto di rigenerazione economica, ma anche sociale e culturale messo a punto dall’Amministrazione Comunale di Recoaro Terme. Sicuramente si tratta di un’</span></span></span><span><span><b>area con un grande potenziale di sviluppo</b></span></span><span><span><span>, come dimostra del resto il prestigio della sua tradizione. Riportare il polo termale di Recoaro e le strutture circostanti agli antichi splendori non sarebbe semplicemente un’operazione nostalgia, ma la ricostruzione di un’offerta turistica in grado di intercettare alcune tendenze di grande modernità, come l’</span></span></span><span><span><b>attenzione al benessere della persona, la valorizzazione dei piccoli borghi, la proposta di un turismo esperienziale in grado di combinare wellness, attività a contatto con la natura, cultura e gastronomia</b></span></span><span><span><span>. Il tutto con una spiccata attenzione anche alla formazione, per garantire un’offerta turistica di qualità anche sul piano dell’accoglienza. È evidente che un progetto di questo tipo avrebbe grandi possibilità di successo, con un impatto molto positivo in termini economici ma anche sociali ben oltre il territorio di Recoaro Terme».</span></span></span><span><span><span> </span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>"Le opere pubbliche strategiche che potremo avviare con questo bando avranno un </span></span></span><span><span><b>effetto trainante fondamentale per il territorio, non solo recoarese</b></span></span><span><span><span> - ha affermato il sindaco </span></span></span><span><span><b>Cunegato</b></span></span><span><span><span>- Sarà innanzitutto un'opportunità per le aziende vicentine del comparto produttivo e commerciale, grazie all'indotto che si potrà produrre. Siamo poi convinti che con una simile iniezione di risorse, rivolte ad interventi concreti, si potrà </span></span></span><span><span><b>invertire il calo demografico,</b></span></span><span><span><span> tornando a far crescere invece le presenze turistiche. Risvolti importanti ci saranno poi sul piano occupazionale, soprattutto dei giovani, oltre che su quello della rigenerazione del territorio."</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><b>Uniti per Recoaro</b></span></span><span><span><span>, quindi, perla delle Piccole Dolomiti. Con il sostegno di chi il turismo lo conosce bene, come </span></span></span><span><span><b>Oscar Zago e Nicolas Cazzola</b></span></span><span><span><span>, da cui è arrivato un </span></span></span><span><span><b>convinto sostegno</b></span></span><span><span><span> per la candidatura, ma anche e soprattutto per ciò che sarà dopo, per il grande lavoro che comporterà l’eventuale vittoria.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span>“<span><span>Uniti senza distinzione di partito, di campanile, di territorio -hanno concluso </span></span></span><span><span><b>Mozzo e Orsi</b></span></span><span><span><span>- nella consapevolezza che la rinascita di un Comune vicentino sia un bene per l’intero territorio provinciale.” </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-07T13:59:12Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-newsletter-per-gli-amministratori-comunali-rucco-201cinformiamo-sulle-nostre-attivita-perche-i-comuni-ne-colgano-i-benefici201d">
    <title>Una newsletter per gli amministratori comunali. Rucco: “Informiamo sulle nostre attività perché i Comuni ne colgano i benefici” .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-newsletter-per-gli-amministratori-comunali-rucco-201cinformiamo-sulle-nostre-attivita-perche-i-comuni-ne-colgano-i-benefici201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La  Provincia di Vicenza apre un filo diretto con i 114 Comuni del  territorio. E’ stato spedito in questi giorni il primo numero di una  newsletter che ogni due mesi aggiornerà sindaci, assessori e consiglieri  comunali sulle attività e sulle opportunità che offre la Provincia.  Quasi mille i destinatari, che aumenteranno quando tutti i Comuni  vicentini avranno comunicato gli indirizzi e-mail dei propri  amministratori. A questi si aggiungono Upi (Unione Province Italiane)  nazionale e regionali.<br /> <br />“E’ la prima  iniziativa simile in Italia -afferma il presidente Francesco Rucco- e  rientra nella volontà della Provincia di avere un dialogo aperto,  trasparente e diretto con i propri Comuni, nella logica della Casa dei  Comuni. Dopo la riforma Delrio le Province sono diventate ancor più un  riferimento sovracomunale, mettendo a disposizione le proprie risorse  umane e strumentali per offrire ai Comuni servizi che difficilmente  potrebbero essere gestiti da ognuno singolarmente. In questo modo non ci  sono cittadini di serie A e di serie B, ma a tutti vengono offerti gli  stesi servizi di qualità, sia a quelli di grandi dimensioni che a quelli  piccoli che nel vicentino sono davvero tanti.”<br /><br />E  tanti sono anche i servizi che la Provincia offre. Solo per fare  qualche esempio, l’avvocatura unica mette a disposizione l’ufficio  legale, la stazione unica appaltante si occupa di gare dall’indizione  all’aggiudicazione. E poi c’è la Rete delle Biblioteche Vicentine  coordinate dalla Provincia, il Patto Territoriale del Lavoro,  l’organizzazione di destinazione turistica (Ogd) costituita dalla  Provincia.<br /><br />“Obiettivo della newsletter  -sottolinea Rucco- è di informare gli amministratori locali sulle nostre  attività, perché ne colgano il beneficio a vantaggio dei cittadini.  Senza dimenticare che sia il presidente sia i 16 consiglieri delegati  sono stati eletti in Provincia proprio dagli amministratori comunali,  per cui è per noi un obbligo morale e istituzionale informare su quanto  facciamo, dove investiamo, come spendiamo.”<br /><br />Il  primo numero è di presentazione, con focus su un bilancio triennale di  previsione fatto di oltre 45 milioni di euro di investimenti in edilizia  scolastica, viabilità, difesa del suolo oltre a 12 milioni di euro di  contributi ai Comuni per progetti e opere negli stessi ambiti. Il  prossimo numero uscirà in <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1215_com_zimbra_date">aprile </span>e parlerà, tra l’altro, di ambiente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-03-04T13:37:34Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-guida-alle-bellezze-vicentine-80-eventi-organizzati-dalle-pro-loco-dei-berici-de-marzo-201cle-pro-loco-trasmettono-conoscenza-e-passione201d">
    <title>Una guida alle bellezze vicentine: 80 eventi organizzati dalle Pro Loco dei Berici.  De Marzo: “Le Pro Loco trasmettono conoscenza e passione” </title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span>I Colli Berici e il basso vicentino si confermano terra viva e vivace: questa mattina nella sede della Provincia è stat</span><span>a</span><span> presentat</span><span>a</span><span> l</span><span>a guida </span><span>che contiene 80 eventi organizzati dalle Pro Loco alla scoperta dell’immenso patrimonio di arte, natura, gastronomia vicentina. “Un promemoria da tenere sempre a portata di mano -lo definisce il consigliere provinciale con delega al turismo Leonardo De Marzo-  che ci offre 80 occasioni per conoscere meglio il nostro territorio, per un’uscita in famiglia o con gli amici, per trascorrere una giornata alla scoperta di un angolo di provincia </span><span>m</span><span>eno noto ma di certo suggestivo</span><span>. Tra ville, chie</span><span>s</span><span>e, grotte, mulini, una </span><span>passeggiata, una pedalata </span><span>e</span><span> una discesa in canoa, non c’è certo da annoiarsi!”.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’opuscolo </span><span>è un’iniziativa del Consorzio Colli Berici che raggruppa 24 Pro Loco vicentine. Festeggia quest’anno la 29esima edizione, la prima senza il suo ideatore, Lucio Penzo, che in qualità di presidente del Consorzio volle fortemente uno strumento per raggruppare le tante iniziative organizzate dalle Pro Loco, per fare sistema e veicolarle in maniera più ragionata e strutturata. Questo strumento, nato su carta, viaggia oggi anche su internet e sui social, con una capacità comunicativa che è aumentata in maniera esponenziale, ma senza mai perdere il profilo semplice e accogliente di chi l’ha ideato.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Da marzo a dicembre -spiega il presidente del Consorzio Giuliano Danieli- si susseguono 50 passeggiate e 30 uscite, suddivise tra Sabati in villa, Domeniche natural-culturali, Iniziative palladiane e In autunno vanno in scena i colori. A guidare i gruppi sono gli animatori del territorio, che uniscono </span><span>la conoscenza storica al</span><span>l’amore per i </span><span>nostri luoghi. A fine uscita, poi, una degustazione di prodotti tipici aspetta i partecipanti, perché, ricordiamolo, il buon cibo e il buon vino sono una parte importante del nostro patrimonio.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Tra le novità di quest’anno ci sono le visite a villa Clementi di Castegnero, villa Cantarella a Noventa, la discesa del Bacchiglione fino a Cervarese S. Croce, sconfinando quindi nel padovano. </span><span>Un altro sconfinamento è previsto per il 26 aprile a Vò Euganeo, assurta recentemente agli onori della cronaca mondiale per il Coronavirus, ma che davvero merita una visita perché ha tanto da raccontare, in particolare in quella villa Venier che fu campo di concentramento degli ebrei padovani.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Le Pro Loco dei Colli Berici hanno saputo dare vita ad una sinergia positiva -commenta il presidente delle Pro Loco vicentine Bortolo Carlotto- tanto che gli eventi, </span><span>partiti dal basso vicentine, interessano un’area sempre più ampia della provincia fino, quest’anno , a sconfinare nel padovano. Merito di un esercito di volontari che, guidati dalla passione, si impegnano perché la bellezza della nostra terra diventi sempre più un patrimonio di tutti.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Un plauso alle Pro Loco e ai volontari è stato tributato anche dal consigliere De Marzo, che le ha definite un capitale sociale, presidio prezioso delle tradizioni locali.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-03-03T13:29:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco">
    <title>Una giovane capriola in pieno centro a Vicenza:  catturata e messa al sicuro da Polizia Provinciale e Vigili del Fuoco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2023 </i>- Una capriola in pieno centro a Vicenza. E’ successo stamattina, quando <b>Gianluigi Mazzucco, vicecomandante della Polizia Provinciale di Vicenza, </b>ha scorto <b>un esemplare di capriolo nell’argine del Retrone,</b> proprio di fronte al Comando della Polizia di palazzo Arnaldi a Vicenza.</p>
<p>Una giovane capriola, spiega Mazzucco, arrivata probabilmente da Longare e che, seguendo l’argine, si era avventurata fino al vicoletto che da Contrà Oratorio dei Proti scende verso il Retrone. Trovatasi in un luogo sconosciuto, molto spaventata, stava accovacciata sotto alla folta edera.</p>
<p>Riportarla nel suo habitat non è stato facile.</p>
<p>Racconta il vicecomandante che il primo tentativo, direttamente nel vicolo, non è andato a buon fine. <b>La capriola, molto agile, si è divincolata tra gli agenti </b>Serafin e Lorenzi saltando la rete posizionata per la cattura ed è scappata lungo il Retrone verso via Giuriolo, poi viale Margherita, fino a trovare riparo in una rientranza degli <b>argini nei pressi di viale X Martiri</b>.</p>
<p><b>In aiuto alla Polizia Provinciale sono arrivati i Vigili del Fuoco</b> e assieme si è proceduto alla cattura, monitorando costantemente l’animale per evitare che durante la fuga si creassero situazioni di pericolo, oltre che per lo stesso animale, anche per persone o veicoli vista la forza fisica che può avere un animale di 20/25 kg che corre spaventato.</p>
<p>Ora la capriola è al <b>Centro di Recupero Animali Selvatici di Arcugnano</b>, nelle mani esperte di veterinari che ne analizzeranno lo stato di salute per rimetterla in libertà quanto prima nei colli vicentini.</p>
<p>“E’ una capriola che non presenta ferite di rilievo - è il primo commento di Mazzucco- si muove con agilità e prontezza, quindi fisicamente sta bene. E’ stata però sottoposta ad un forte stress, perché si è ritrovata in un luogo non famigliare ed era evidentemente spaventata. Abbiamo operato in maniera tale da non causarle traumi e ridurre al minimo lo stato di stress. Nel contempo, abbiamo <b>garantito la sicurezza dei cittadini </b>evitando che la capriola si avventurasse nel traffico tra i veicoli o che entrasse in qualche proprietà privata.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-27T14:07:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-biblioteca-da-4-milioni-di-libri-nasce-la-rete-tra-padova-verona-e-vicenza-firmato-stamattina-il-protocollo-a-vicenza">
    <title>Una biblioteca da 4 milioni di libri: nasce la rete tra Padova, Verona e Vicenza.  Firmato stamattina il protocollo a Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-biblioteca-da-4-milioni-di-libri-nasce-la-rete-tra-padova-verona-e-vicenza-firmato-stamattina-il-protocollo-a-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 14 giugno 2021</i> - Un patrimonio di <b>oltre 4 milioni di libri </b>a disposizione dei cittadini delle province di Padova, Verona e Vicenza. Nasce <b>RBVR - Reti Bibliotecarie Venete In Rete</b>, il progetto sperimentale di interprestito che coinvolgerà 280 biblioteche in 273 Comuni del Veneto e un pubblico potenziale di oltre 2,5 milioni di persone.</p>
<p align="left" class="western">Questa mattina, nella sede della Provincia di Vicenza, il protocollo di intesa è stato sottoscritto da <b>Marco Guzzonato, </b><span><b>c</b></span><b>onsigliere della Provincia di Vicenza con delega alla cultura</b>, <b>Gino Fiocco, </b><span><b>c</b></span><b>onsigliere della Provincia di Verona con delega alla cultura</b>, e <b>Giovanni Ponchio, </b><span><b>p</b></span><b>residente del Consorzio Biblioteche Padovane Associate</b>.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1665_com_zimbra_date1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1667_com_zimbra_date1"></a> Tre province per tre reti intebibliotecarie tra le più avanzate e innovative d’Italia: <b>la Rete Biblioteche Vicentine, il Sistema Bibliotecario della Provincia di Verona e il Sistema Bibliotecario Provinciale Padovano</b>. Già oggi i singoli sistemi provinciali sono in grado di generare, all'interno dei rispettivi territori e grazie al supporto dei Comuni, interprestiti che ammontano a un totale di quasi <span>1 milione di</span> volumi l'anno.</p>
<p align="left" class="western"><span>N</span>on poteva che partire da qui, allora, <b>un servizio di interprestito unico nel suo genere</b> non solo a livello regionale, ma nazionale. A differenza delle reti esistenti, non si tratta infatti semplicemente di mettere insieme <span>cataloghi</span> di biblioteche, ma di portare materialmente e <b>gratuitamente </b><b>i libri nella biblioteca scelta dal singolo utente</b>. Significa, solo per fare un esempio, che un libro specifico sulla cultura cimbra <span>custodito nella biblioteca di Asiago (VI) potrà essere richiesto da un utente di Bovolone (VR) che lo ritirerà nella biblioteca del suo Comune. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>L</span><span>e persone e i territori sono sempre più interconnessi </span><span>-</span><span>ha esordito Guzzonato- il livello provinciale ormai è superato da richieste sempre più specifiche ed esigenti. L’accordo che sottoscriviamo oggi è per noi un punto di partenza per una rete ancor più ampia. </span><span>Con la Regione Veneto c’è un bel dialogo e, forti anche dell’esperienza che ci ha portati fin qui, ci auguriamo di poter partecipare al </span><span><b>tavolo regionale che si occupa di politiche di sviluppo delle biblioteche territoriali </b></span><span>proprio per poter cominciare un cammino assieme.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Abbiamo fatto un percorso importante -ha sottolineato Fiocco- spinti dalla passione di tanti bibliotecari e tanti amministratori locali, nella consapevolezza che unire le proprie forze abbia non solo un valore sociale e culturale, ma anche economico. Difficile dire quali e quanti risparmi produrrà la rete, ma si può verosimilmente affermare che gli interprestiti delle singole reti, con un milione di volumi l’anno, g</span><span>enerino</span><span> un </span><span><b>risparmio </b></span><span><b>annuale </b></span><span><b>di 16milioni di euro</b></span><span>. Cifra che con la rete interprovinciale è destinata a crescere. Senza contare il risparmio di soldi e di tempo del singolo utente che riceve il libro a pochi passi da casa.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>L</span><span>a pandemia ha spinto il nostro processo di digitalizzazione -ha affermato il presidente Ponchio- e ora siamo pronti a far crescere con noi anche le competenze digitali dei cittadini. Il Piano Nazionale di Rilancio prevede ingenti fondi in questo settore e io sono certo che le biblioteche possano e debbano rappresentare una sorta di </span><span><b>“casa del digitale”</b></span><span> dove </span><span>formare i cittadini per </span><span>abbattere le barriere del digital devide”.</span></p>
<p align="left" class="western">I progetti sono tanti, legati ad un nuovo modo di intendere le biblioteche non più e non solo come grandi cataloghi a disposizione dei lettori, ma come veri e propri<span> hub culturali, di scambio, di confronto </span><span>e di crescita</span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Intanto, il 1° luglio prenderà il via il servizio di interprestito. L</span><span>e reti bibliotecarie provinciali</span> stanno perfezionando il sistema informatico elaborato ad hoc dalla ditta Comperio, che già gestisce i software di Verona, Vicenza e Padova.</p>
<p align="left" class="western">Il progetto, nel breve periodo, riguarderà anche la programmazione condivisa di attività di aggiornamento professionale e la creazione di gruppi di lavoro comuni su temi specifici relativi alla gestione del patrimonio librario pubblico.</p>
<p align="left" class="western">Nel medio e lungo periodo sono previsti la condivisione di servizi tra i vari sistemi provinciali, tra cui l'adozione di una tessera d'iscrizione interprovinciale unica e l'unificazione delle gare, ad esempio, per la fornitura di materiali bibliografici.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-06-14T11:50:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019opportunita2019-che-vorrei">
    <title>UN’OPPORTUNITA’ CHE VORREI</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019opportunita2019-che-vorrei</link>
    <description>Apre oggi il bando rivolto agli studenti delle scuole del comprensorio scolastico vicentino. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>UN’OPPORTUNITA’ CHE VORREI</b> è il tema della nona edizione del Concorso che prevede l’assegnazione di 27 borse di studio e 3 premi speciali per un montepremi complessivo di oltre 40mila euro.</p>
<p>L’iniziativa è ideata e promossa da Associazione Progetto Marzotto in collaborazione con l’Ufficio Ambito Territoriale di Vicenza, la Prefettura di Vicenza, la Provincia di Vicenza, il Comune di Vicenza, la Centrale del latte di Vicenza e con il patrocinio della Regione del Veneto.</p>
<p>Tutti i dettagli nei file allegati.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-02-20T11:06:19Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019isola-verde-al-centro-studi-di-bassano-del-grappa-presentato-il-progetto-lavori-durante-l2019estate">
    <title>Un’isola verde al centro studi di Bassano del Grappa:  presentato il progetto, lavori durante l’estate</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un2019isola-verde-al-centro-studi-di-bassano-del-grappa-presentato-il-progetto-lavori-durante-l2019estate</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Bassano del Grappa, 4 aprile 2024</i></span><span> - Il centro studi di Bassano del Grappa si fa green, con l’</span><span><b>aumento dell’area verde di quasi il 70%</b></span><span>. Tecnicamente si chiama intervento di </span><span><b>riqualificazione delle aree esterne</b></span><span>, praticamente significa sostituzione dell’asfalto con percorsi pedonali, tappeti erbosi, essenze arboree, un’area didattica all’aperto, sedute ombreggiate dove rilassarsi e chiacchierare.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto è stato fortemente </span><span><b>voluto dalla Provincia di Vicenza, che lo finanzia con 210.000 euro</b></span><span>. Ed è stata proprio la Provincia a presentarlo questa mattina ai suoi futuri fruitori, studenti degli istituti che afferiscono al centro studi: l’Itet Einaudi, il liceo Da Ponte, gli istituti Remondini e Scotton. Oltre a loro, i sindaci dei Comuni bassanesi e i presidi di tutti gli istituti superiori di Bassano.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A fare gli onori di casa la </span><span><b>preside dell’Einaudi Laura Biancato</b></span><span>, istituto che si affaccia sull’area oggetto di intervento. Presenti la </span><span><b>Provincia, con il presidente Andrea Nardin, la vicepresidente Maria Cristina Franco e il consigliere con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>, la </span><span><b>Regione Veneto con l’assessore all’Istruzione Elena Donazzan</b></span><span> e il </span><span><b>Comune di Bassano del Grappa con la sindaca Elena Pavan</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La presentazione fatta nel piazzale ha messo in evidenza il </span><span><b>contrasto tra la situazione attuale, fatta di asfalto e auto alla ricerca di parcheggio, e l’isola verde che accoglierà gli studenti all’avvio del prossimo anno scolastico.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’area di intervento è lo spazio centrale del centro studi, a disposizione dei 4 istituti che lo delimitano. I </span><span><b>lavori verranno eseguiti durante l’estate</b></span><span>, in modo da non interferire con le attività scolastiche.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>L’obiettivo</span><span> del progetto -</span><span>ha spiegato il<b> </b></span><b><span>consigliere Berton</span></b><span>- </span><span>è di offrire agli studenti e al personale scolastico un’area di socialità, fuori dal traffico delle auto, dove leggere un libro o fare quattro chiacchiere con gli amici. Il tempo della scuola non si esaurisce all’interno delle aule, ma è fatto anche di relazioni, con gli altri e con l’ambiente.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un intervento che migliorerà la qualità della vita degli studenti” lo ha definito <b>l’assessore Donazzan</b>. Ed è proprio<b> agli studenti che si è rivolto il presidente Andrea Nardin invitandoli a dare un nome all’area</b>. “E’ uno spazio studiato per voi -ha affermato Nardin- ed è giusto che siate voi a decidere come si chiamerà. Organizzate un contest, raccogliete proposte e idee e presentate alla Provincia una rosa di 3 nomi: il giorno dell’inaugurazione scopriremo anche il nome che assieme abbiamo deciso. Così come, assieme, ci prenderemo cura di questo luogo, per mantenerlo pulito e ordinato, </span><span>un’isola verde dove trascorrere momenti di relax.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto, ha spiegato il progettista e direttore lavori Lorenzo Abate, insiste nel tema dello spazio pubblico non solo come spazio di attraversamento, bensì come </span><span><b>spazio comune condiviso</b></span><span> e come ulteriore educatore e formatore attraverso dettagli e sensazioni. </span><span>Tre le finalità:</span></p>
<p align="left" class="western"><span>- dare </span><span><b>spazio alla pedonalità e alla socialità</b></span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><span>- riqualificare l’area con </span><span><b>piante e aree a prato</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>- </span><span><b>regolamentare i flussi delle auto</b></span><span> prevedendo parcheggi nelle parti più esterne</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Per dare qualche numero, attualmente l’area esterna del centro studi occupa 11.800 mq, di cui solo 2.700 mq di area verde. Dopo l’intervento ci saranno </span><span><b>4.500 mq di verde e 700 mq di pavimentazione a marciapiede</b></span><span>, con elementi di vegetazione e di arredo urbano che si alternano alle linee rette dei percorsi resi più efficienti. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Proprio questi percorsi disegnano il punto centrale del progetto: </span><span><b>uno spazio verde di forma triangolare, con sedute di arredo urbano</b></span><span>, che insieme possono fungere da punto di sosta e polo attrattore di aggregazione e di supporto alle attività didattiche all’aperto. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Le piante e le alberature</b></span><span> saranno scelte e messe a dimora con il supporto di alcuni referenti dell’istituto agrario Parolini, privilegiando la vegetazione che meglio contrasta gli effetti del cambiamento climatico, che ha capacità di assorbimento e resistenza all’inquinamento, resistenza alla siccità e in grado di modificare la percezione sensoriale (vista e olfatto) durante la percorrenza dei viali. </span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>L’acero e il carpino</b></span><span> corrispondono a queste caratteristiche: crescono rapidamente, offrendo ampia ombreggiatura, e assorbono poco meno di 100 kg di CO2 l’anno.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Lavanda e rosmarino</b></span><span> aggiungono profumo e colore e attraggono piccola fauna favorendo la crescita della biodiversità.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>I </span><span><b>percorsi sono realizzati in conglomerato ecologico drenante</b></span><span>, in modo da aumentare la percentuale di permeabilità del suolo, diminuendo allo stesso tempo l’effetto di isola di calore urbana. L’ampiezza dei percorsi permette il passaggio di mezzi di soccorso e mezzi di carico/scarico. Ad esclusione di questi casi, l’intera area è interdetta al passaggio delle auto, a cui vengono riservati spazi a parcheggio non interferenti con i pedoni.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Per il </span><span><b>parcheggio delle biciclette</b></span><span>, si prevede lo spostamento e accorpamento delle rastrelliere oggi presenti all’interno dell’area in un unico spazio coperto da una </span><span><b>nuova pensilina ombreggiante</b></span><span>, per garantire un utilizzo maggiore e sicuro dalle intemperie per le biciclette. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>In sintesi, la riqualificazione urbana avrà effetti di diretta e immediata efficacia e in prospettiva a lungo termine come: </span></p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><span>maggiore 	interazione sociale </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>maggiore 	permeabilità del suolo e assorbimento dell’acqua piovana </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>risparmio 	di energie e risorse naturali </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>mitigazione 	dell’irraggiamento solare sull’area </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>miglior 	controllo indiretto delle temperature esterne </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>crescita 	della biodiversità attraverso l’attrazione di piccola fauna </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>aumento 	del comfort ambientale generato dalle piante e dal verde </span></p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western"><span>riduzione 	degli inquinanti gassosi in prossimità degli edifici scolastici</span></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-04-04T13:33:53Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-protocollo-porta-il-tribunale-a-malo-sottoscritto-questa-mattina-da-rizzo-tribunale-rucco-provincia-e-marsetti-malo">
    <title>Un protocollo porta il Tribunale a Malo.  Sottoscritto questa mattina da Rizzo (Tribunale), Rucco (Provincia) e Marsetti (Malo)</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/un-protocollo-porta-il-tribunale-a-malo-sottoscritto-questa-mattina-da-rizzo-tribunale-rucco-provincia-e-marsetti-malo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>Vicenza, 10 febbraio 2021 - Il Tribunale di Vicenza si trasferisce a Malo. Niente traslochi nè trasferimenti, ma la giustizia, quella che dà risposte in tema di  protezione giuridica e amministrazione di sostegno, non aspetta più a Vicenza i cittadini di Malo che hanno bisogno del servizio, ma li raggiunge direttamente a casa con un computer, una webcam e un collegamento internet.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’idea è nata ormai qualche anno fa dalla collaborazione tra il Tribunale di Vicenza, in particolare il presidente Alberto Rizzo, e la Provincia di Vicenza che ha fatto da facilitatore per i suoi Comuni. Un’idea vincente, visto che sono già 16  i Comuni che hanno aderito all’iniziativa (Altavilla, Arcugnano, Arzignano, Asiago, Bassano del Grappa, Brendola, Chiampo, Costabissara, Montebello, Montecchio Maggiore, Roana, Santorso, Schio, Sovizzo, Thiene, Valdagno).</span></p>
<p align="left" class="western"><span>E da oggi, grazie al protocollo firmato dal presidente Alberto Rizzo per il Tribunale, il presidente Francesco Rucco per la Provincia e il sindaco Moreno Marsetti  per il Comune di Malo, anche per gli abitanti di Malo sarà più facile, veloce e agevole ottenere servizi di giustizia in un ambito delicato come la protezione giuridica.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Non ci sarà più il disagio di dover andare fino a Vicenza, magari con una autoambulanza o con un </span><span>pullmino per i diversamente abili, ma sarà la pubblica amministrazione a recarsi nell’abitazione o nella struttura protetta di chi ne ha necessità, per espletare tutte le operazioni necessarie.</span></p>
<p align="left" class="western">“Tutto è nato -ha esordito Rizzo- <span>quando ho visto persone disabili o malate arrivare in Tribunale in ambulanza, costrette a subire un disagio per loro enorme. Mi sono imposto di trovare una soluzione a questa  pratica che non esito a definire incivile e con l’appoggio della Provincia abbiamo attivato un servizio direttamente a domicilio. Tanti Comuni ci hanno creduto e mi fa davvero piacere che condividiamo questa sensibilità nei confronti dei cittadini. Grazie ad un nuovo giudice che si occuperà di questi temi, ci auguriamo di poter fare ancora di più.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Da subito -ha affermato Rucco- il Presidente Rizzo ha dimostrato attenzione non solo alle persone fragili, ma anche più in generale alle esigenze del territorio, mettendo a disposizione la struttura del Tribunale per facilitare e sveltire, ove possibile, la giustizia. Questo protocollo, in particolare, fa risparmiare tempo e soldi a tanti cittadini, restituendo loro la dignità che meritano.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E’ un’attenzione che Tribunale, Provincia e Comune riservano alle persone più fragili, anche alla luce d</span><span>ella normativa che indica la necessità di perseguire politiche di sussidiarietà e di integrazione tra soggetti pubblici e del privato sociale operanti sul territorio, formando una rete di sostegno del beneficiario. Spesso, infatti, le persone  che ricorrono all’amministrazione di sostegno devono rivolgersi a vari enti e istituzioni, dal Tribunale ai servizi sociali del Comune, passando per le Ulss e le realtà sociali del territorio, seguendo prassi e procedure che per persone già in difficoltà diventano ostacoli insuperabili. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Da qui la necessità di mettersi a servizio, andando anche al di là e oltre il proprio dovere. Lo fa già il Comune di Malo, che fornisce supporto e accompagnamento nella gestione delle pratiche ai cittadini che ne hanno necessità, aiutandoli anche nella scelta dell’istituto giuridico di protezione più adeguato e nella predisposizione del ricorso. E oggi si fa un ulteriore passo in avanti. Comune e Tribunale, con il sostegno della Provincia, agevolano l’accesso ai servizi della volontaria giurisdizione prevedendo che il contatto del giudice avvenga direttamente nel domicilio del beneficiario.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>In concreto, </span><span>ha spiegato il sindaco di Malo Marsetti, </span><span>il funzionario del Comune raggiunge il beneficiario nella sua abitazione o nella struttura che lo ospita, concordando giorno e ora con il giudice. Il giudice sarà presente all’incontro da remoto, mentre sarà il funzionario comunale a provvedere ad allestire idonea postazione che permetta la connessione.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-02-10T13:33:09Z</dc:date>
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