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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 471 to 485.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-giornate-fai-d2019autunno-aprono-due-palazzi-della-provincia-e-il-parco-di-villa-solatia-a-caldogno-appuntamento-sabato-15-e-domenica-16-ottobre">
    <title>Le giornate Fai d’autunno aprono due palazzi della Provincia e il parco di villa Solatia a Caldogno. Appuntamento sabato 15 e domenica 16 ottobre.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><a name="page3R_mcid19"></a> Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2022 tornano, per l’undicesima edizione, le Giornate Fai d’Autunno, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedica al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese, animato e promosso dai Gruppi Fai Giovani.</p>
<p>Tre i gioielli d’arte con cui il vicentino partecipa all’iniziativa: <b>palazzo Arnaldi Della Torre</b> e <b>palazzo Franceschini Folco </b><b>a Vicenza</b> e il <b>parco di villa Solatia a Caldogno</b>. Due su tre, i due palazzi, sono di proprietà della Provincia di Vicenza. Ed è proprio a palazzo Arnaldi della Torre, nella sala Blu che sarà oggetto di visita nel fine settimana, che si è tenuta questa mattina la presentazione dell’iniziativa alla presenza di <b>Marco Guzzonato</b>, consigliere provinciale con delega alla cultura, <b>Giovanna Rossi di Schio</b> presidente del Fai Delegazione di Vicenza e <b>Irene Bartoli</b> di Fai Giovani Vicenza. Presenti anche i giovani ciceroni del <b>liceo Lioy </b>accompagnati dall’insegnante di storia dell’arte <b>Saul Costa</b>.</p>
<p>“La tutela e la valorizzazione del patrimonio d’arte italiano parte dalla sua conoscenza – ha esordito Guzzonato- per questo la Provincia è ben entusiasta di aprire le porte dei suoi palazzi abitualmente non aperti al pubblico se non per motivi di lavoro. Daremo l’opportunità di visitarli, di conoscerne la storia e di apprezzarne la struttura e gli interni.” L’uno, palazzo Arnaldi della Torre, è sede di uffici, l’altro, palazzo Franceschini Folco, è in attesa di destinazione dopo che la Provincia ha riunito i suoi dipendenti in altre sedi.</p>
<p>“Il Fai è sempre a caccia di luoghi belli solitamente non accessibili al pubblico -ha affermato la presidente Rossi di Schio- Vogliamo farli conoscere nella convinzione che l’arte, il bello, siano patrimonio di tutti. L’augurio, in particolare per i luoghi di proprietà pubblica, è che la giornata Fai diventi stimolo a cicli di aperture, per rendere questi gioielli fruibili al maggior numero di visitatori.”</p>
<p>Le guide d’eccezione per i tre luoghi saranno gli studenti del Liceo Lioy e dell’Istituto Da Schio di Vicenza.</p>
<p><b>Giornate FAI d’Autunno – le aperture nel vicentino</b></p>
<p><a name="page3R_mcid17"></a><a name="page3R_mcid18"></a> <b>PALAZZO ARNALDI DELLA TORRE</b><br /> Contrà Santi Apostoli, 18, Vicenza, VICENZA<br /> Attribuito a Giandomenico Scamozzi (1526-1582), oggi proprietà della Provincia di Vicenza è una delle sedi istituzionali degli uffici provinciali.</p>
<p><a name="page3R_mcid191"></a><a name="page3R_mcid21"></a><a name="page3R_mcid20"></a> E’ un palazzo 'di terra e di acqua' che ha subito numerosi rimaneggiamenti: lo scalone principale è stato aggiunto a fine settecento e i decori interni sono della metà dell'ottocento.<br /> Oggi si presenta con un'ampia facciata neoclassica sul grande cortile.<br /> La Provincia di Vicenza ne ha curato il restauro sia architettonico che artistico. Particolarmente significativo è lo scalone principale, esempio straordinario di un'opera in stucco ricca di festoni, figure, fiori e stemmi e cornici intorno alle 'carte dipinte'.<br /> ORARIO<br /> Sabato: 10:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.<br /> Domenica: 10:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.<br /> DURATA VISITA 30 minuti</p>
<p><a name="page3R_mcid221"></a><a name="page3R_mcid23"></a><a name="page3R_mcid26"></a><a name="page3R_mcid25"></a><a name="page3R_mcid24"></a><a name="page25R_mcid0"></a><a name="page25R_mcid2"></a><a name="page25R_mcid4"></a><a name="page25R_mcid3"></a><a name="page25R_mcid6"></a><a name="page25R_mcid5"></a><a name="page25R_mcid9"></a><a name="page25R_mcid11"></a><a name="page25R_mcid10"></a><a name="page31R_mcid2"></a><a name="page31R_mcid1"></a> <b>PALAZZO FRANCESCHINI FOLCO</b><br /> Contrà San Marco, 30 Vicenza, VICENZA<br /> Nel cuore di Vicenza, è stato progettato dall'architetto Ottavio Bertotti Scamozzi nel 1770, su commissione dei fratelli Giovanni e Girolamo Franceschini, famosi commercianti di seta. Il palazzo aveva la duplice funzione di grandiosa abitazione nel piano nobile e di filanda e per le attività commerciali nei piani inferiori in bugnato; l'opificio sfruttava le acque del vicino Astichello. Nell'Ottocento passò alla famiglia Folco<br /> di Schio, che completò la costruzione.<br /> I locali del piano nobile sono affrescati da allegorie del pittore veneziano Sebastiano Santi e del bellunese Giovanni Denin. Nel novecento il palazzo passò all'Amministrazione Provinciale di Vicenza e fu anche sede della Questura. Recentemente ne abbiamo visto qualche squarcio, perché sfondo delle riprese della fiction "Luce dei tuoi occhi2" con Anna Valle e Giuseppe Zeno.<br /> ORARIO<br /> Sabato: 10:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.<br /> Domenica: 10:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.<br /> DURATA VISITA 30 minuti<br /> <br /> <b>PARCO DI VILLA SOLATIA</b><br /> Via Stadio, 16, Rettorgole di Caldogno, Vicenza<br /> Villa Solatia sorge in campagna, a Rettorgole di Caldogno. La sua storia è legata al contesto agricolo e la strategica posizione vicino ai corsi d'acqua, il Bacchiglione e l'Orolo, consentiva il costante irrigamento dei campi e il funzionamento a pressione delle fontane. Villa Solatia e il suo<br /> Parco sono stati protagonisti di un continuo mutare durante i secoli: negli anni 2000 le strutture architettoniche e il terreno erano in stato di abbandono e degrado, sino al restauro dell'intera proprietà. La Villa e il suo Parco hanno preservato l'antico fascino e ora si può godere dell'antico splendore con soluzioni moderne.<br /> Villa Solatia ha una storia che si intreccia a nobili casati, dai Muzani all'attuale famiglia Tognazzi. La Villa venne commissionata nel 1559 ad Andrea Palladio e probabilmente completata dal Serlio. La famiglia toscana Tognazzi di Siena l'ha accuratamente restaurata rimuovendo le aggiunte precarie e le congiunzioni tra edifici che avevano fatto perdere l'originario linguaggio palladiano.<br /> Villa Solatia comprende un Parco dal grande valore storico e ambientale. Il percorso si sviluppa all'esterno della Villa: dal corpo principale e la barchessa, si esplorerà l'Arboreto con alberi secolari, l'antica orangerie e fontane alimentate dalla falda naturale della Villa . <br /> ORARIO<br /> Sabato: 14:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.<br /> Domenica: 10:00 - 18:00<br /> Note: Turni di visita ogni 15 minuti. Gruppi da 25 persone.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-10-12T15:12:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-donne-in-politica-se-ne-parla-mercoledi-11-gennaio-alla-lezione-di-pari-opportunita-voluta-dalla-provincia">
    <title>Le donne in politica: se ne parla mercoledì 11 gennaio alla lezione di pari opportunità voluta dalla Provincia</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 9 gennaio 2023 </i>- Il corso <span>di</span> pari opportunità <b>“Condividere saperi di genere”</b> dedica una lezione al tema del <b>potere e della partecipazione delle donne alla vita politica</b>.</p>
<p align="left" class="western">L’appuntamento è <b>mercoledì 11 gennaio dalle 14 alle 16</b> <b>a</b><b>l complesso universitario di viale Margherita </b><b>a Vicenza</b><span>. Tre gli interventi in scaletta: Claudia Padovani e Lorenza Perini dell’Università di Padova presenteranno il percorso storico della partecipazione delle donne nel nostro paese e l’attualità della partecipazione, anche nel contesto europeo e internazionale. A seguire Fabiana Martini, giornalista e autrice del volume “Il governo delle donne. Viaggio tra le amministratrici locali italiane” (Vita Activa Nuova, 2022), condividerà voci ed esperienze di donne alla guida di amministrazioni locali </span><span><span>italiane</span></span><span>.</span></p>
<p class="western"><a name="page7R_mcid17"></a><a name="page7R_mcid201"></a> La lezione parte da un assunto: la democrazia risulta incompiuta se le donne elette sono poche. E l’obiettivo del corso voluto dalla <b>Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b> e dalla <b>consigliera provi</b><span><b>nc</b></span><b>iale alle pari opportunità Giulia Busato</b> e organizzato dal <b>Centro Elena Cornaro dell’Università di Padova</b><span> è proprio quello di </span><span><span>favorire percorsi che stimolino l’impegno delle donne in politica e la</span></span> partecipazione delle donne nelle arene decisionali, nella certezza che , se in numero adeguato, sarebbero in grado di modificare sia le modalità di gestione che i contenuti della politica.</p>
<p class="western">Destinato agli amministratori e al personale dei 60 Comuni vicentini che fanno parte della Rete per le Pari Opportunità della Provincia di Vicenza, <span>il corso</span> accoglie anche volontari di associazioni che si occupano d<span>i pari opportunità</span>.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-09T15:05:52Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-biblioteche-vicentine-hanno-riaperto-in-sicurezza-guzzonato-201cnel-futuro-un-mix-di-tradizione-e-innovazione201d">
    <title>Le biblioteche vicentine hanno riaperto in sicurezza . Guzzonato: “Nel futuro un mix di tradizione e innovazione”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/le-biblioteche-vicentine-hanno-riaperto-in-sicurezza-guzzonato-201cnel-futuro-un-mix-di-tradizione-e-innovazione201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 17 giugno 2020</i> - Tutte l</span></span></span><span><span><span>e<b> biblioteche vicentine hanno </b></span></span></span><span><span><span><b>riaperto</b> e hanno </span></span></span><span><span><span>riattivato i servizi basilari, </span></span></span><span><span><span>cioè il</span></span></span><span><span><span> prestito e </span></span></span><span><span><span>la </span></span></span><span><span><span> restituzione di libri, riviste, dvd e cd. </span></span></span><span><span><span>Il 50% ha anche reso fruibile il servizio di sale studio, consultazione, accesso agli scaffali, navigazione internet e, a partire dalla prossima settimana, sempre più offriranno iniziative di promozione della lettura all’aperto.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Ma le biblioteche, in realtà, non hanno mai chiuso. Lo hanno dimostrato questa mattina , numeri alla mano, il <b>consigliere provinciale con delega alla cultura Marco Guzzonato, la responsabile della Rete delle Bibliotec</b></span></span></span><b><span><span><span>he</span></span></span><span><span><span> Vicentin</span></span></span><span><span><span>e (Rbv)</span></span></span><span><span><span> Lidia Zocche e gli assessori Alberta Caldaro di Quinto Vicentino e Cristiana Girardi di Montegaldella in rappresentanza della Commissione Esecutiva della </span></span></span><span><span><span>Rbv.</span></span></span></b></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span><span>Durante il lockdown -ha spiegato Guzzonato- le biblioteche avevano semplicemente traslocato dalle loro sedi alle piattaforme digitali  dimostrando resilienza e capacità di risposta alle mutate esigenze, senza mai venire meno alla missione che è e rimane quella di mettere in relazione i cittadini con il mondo attraverso la lettura e la conoscenza. La missione non è cambiata, ma sono cambiate le modalità”.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Attraverso la <b>piattaforma Mlol (MediaLibraryOnLine)</b> i vicentini hanno avuto</span></span></span><span> a disposizione gratuitamente migliaia di e-book </span><span><span>e centinaia di periodici e quotidiani in varie lingue, oltre a nusica, audiolibri, e-learning e filmati. </span></span><span><span>E li hanno grandemente utilizzati, con 14.100 e-book  scaricati da marzo a maggio, 5.933 utenti che hanno effettuato almeno un prestito </span></span><span><span>e </span></span><span><span><span>57.875 consultazioni </span></span></span><span><span><span>nell’</span></span></span><span><span><span>edicola digitale.</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“</span><span><span><span>Abbiamo intercettato <b>utenti nuovi</b> che non possiamo perdere -ha affermato Guzzonato- Per questo la biblioteca del futuro deve essere un mix di tradizione e innovazione, un luogo fisico dove poter toccare e respirare la carta ma anche un luogo virtuale dove incontrarsi e confrontarsi.”</span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Un futuro a cui la Commissione Rbv sta lavorando e che oggi ha il nome di due progetti: Mappamondi e Chatbot.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Mappamondo: videoletture alla scoperta del mondo</b></p>
<p align="left" class="western"><span>Mappamondi è</span><span> un viaggio intorno al mondo </span><span>che la Rete delle Biblioteche Vicentine organizza in occasione del progetto nazionale Maggio dei Libri, che in realtà inizia a maggio ma dura molto più di un mese. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il Maggio dei Libri si è aperto con<b> SpritzNews,</b> quattro incontri nei sabati di maggio condotti in diretta facebook da Alessandra Sardoni e Dario Di Vico. Un’occasione per discutere dei fatti della settimana a cui hanno partecipato <b>oltr</b></span><b><span><span>e 11.700 persone.</span></span></b></p>
<p align="left" class="western">Ora la Rete guarda ai<b> lettori più giovani.</b> Mappamondi racconta le bellezze e le stranezze del mondo con nove appuntamenti per altrettante storie di viaggi e scoperte letterarie dedicate a bambini e ragazzi che amano l’avventura e che vogliono conoscere il mondo. Nove videoletture, dei veri e propri spettacoli educativi a cura dell’associazione BarchettaBlu di Venezia che saranno pubblicati sui social media della Rete e delle singole biblioteche vicentine, a disposizione gratuitamente di chiunque voglia vivere il gusto della scoperta.</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Telegram e Chatbot: l’innovazione passa dalle biblioteche</b></p>
<p align="left" class="western">La Rete delle Biblioteche Vicentine sbarca su <b>Telegram</b>. Un nuovo modo di comunicare con gli utenti, più moderno ed economico rispetto agli sms. Per gli utenti la procedura è semplice: basta installare Telegram sul cellulare e cercare fra i contatti RBVBot, scaricarlo e accedere alle diverse funzionalità.</p>
<p align="left" class="western">In automatico si possono ricevere notifiche in merito alla scadenza del proprio prestito, novità librarie. E sarà possibile anche ricevere risposte alle proprie domande: grazie alla tecnologia chatbot, infatti, la Rete diventa intelligenza artificiale capace di svolgere azioni più o meno complesse in modo automatico, ricevendo i comandi dell’utente sotto forma di richieste.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Per ora è previsto che si possano chiedere informazioni sull'apertura delle biblioteche e sulla situazione della propria tessera, fare ricerca a catalogo, rinnovare i libri in prestito. Ma questo è solo l’inizio.</span></span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b><span>Biblioteche aperte e biblioteca digitale</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>Le biblioteche sono aperte, si diceva. </span></span></span><span><span>Naturalmente valgono le <b>regole di sicurezza</b> imposte dalla normativa contro il Coronavirus:</span></span></p>
<p align="justify" class="western">- ingresso con mascherina e obbligo di pulizia delle mani o delle mani guantate con gel disinfettante<br /> - mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro dai bibliotecari e dagli altri utenti<br /> - i libri (dvd, riviste, cd) restituiti vengono messi in quarantena per 7 giorni e solo all'8° giorno vengono effettivamente scaricati dalla tessera</p>
<p align="justify" class="western">A quelle generali si aggiungono misure di sicurezza che ogni singola biblioteca ha adottato a tutela degli utenti. Ma ciò che conta è che le biblioteche, intese come edifici, sono tornate a vivere.</p>
<p align="justify" class="western"><span>E gli <b>utenti non mancano</b>. Nella giornata di ieri, martedì 16 giugno, si registrava una percentuale di prestiti di appena il 10% inferiore ad una qualsiasi giornata pre-covid (nel dettaglio martedì 4 febbraio). </span><span>I</span><span> vicentini sono quindi tornati a frequentare le biblioteche con assiduità, </span><span>con la serenità delle misure di sicurezza attivate ma anche con la voglia di riappropriarsi di un luogo che significa socializzazione e crescita, come individuo e come comunità.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Quanto ai gusti, </span><span>i titoli </span><span>degli e-book </span><span>più scaricati dall'inizio dell'anno </span><span>sono i seguenti</span><span>:</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>narrativa:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Questione 	di Costanza - Gazzola, Alessia</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>La 	casa delle voci - Carrisi, Donato</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>La 	ricamatrice di Winchester - Chevalier, Tracy</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>La 	vita bugiarda degli adulti - Ferrante, Elena</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Il 	colibrì - Veronesi, Sandro</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><span>saggistica: </span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Spillover. 	L'evoluzione delle pandemie - Quammen, David</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Ventuno 	giorni per rinascere. Il percorso che ringiovanisce corpo e mente - 	Berrino, Franco|Lumera, Daniel|Mariani, David</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Becoming. 	La mia storia - Obama, Michelle</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>A 	proposito di niente - Allen, Woody</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Pachidermi 	e pappagalli. Tutte le bufale sull'economia a cui continuiamo a 	credere - Cottarelli, Carlo</span></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-06-17T13:18:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-per-il-tunnel-schio-valdagno">
    <title>Lavori in corso per il tunnel Schio-Valdagno</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-per-il-tunnel-schio-valdagno</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>L’infrastruttura tunnel Schio – Valdagno si compone di una galleria principale, ad una sola canna con doppio senso di marcia, due gallerie secondarie, una serie di svincoli e bretelle di raccordo. Lo sviluppo complessivo della rete autostradale di pertinenza è di 11 km.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Si tratta, quindi, di un’infrastruttura fondamentale per i territori che serve che, nel corso di quest’anno e del prossimo, sarà oggetto di importanti investimenti provinciali per l’ammodernamento e  l’adeguamento degli impianti.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Nel dettaglio, entro il 2019, verranno realizzati i lavori per il rifacimento dell’impianto di automazione (di numerosi sistemi tra cui quello di ventilazione e illuminazione) e supervisione del tunnel, per un costo complessivo di € 530.000. </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Proprio nell’ambito di questi interventi, sono programmate tre serate di chiusura al transito nella galleria principale: lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 ottobre dalle ore 21:30 alle ore 5:30.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Nel 2019, inoltre, è in corso la progettazione del Piano di Gestione delle Emergenze e lo studio della ventilazione per un costo complessivo di € 45.000.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span> </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Per il prossimo anno, invece, sono previsti investimenti per il rifacimento dell’impianto di illuminazione, al fine di conseguire significativi risparmi sia in termini di consumo sia in termini di costi di manutenzione. Il costo complessivo per la progettazione esecutiva, attualmente in corso, e l’esecuzione dei lavori è di € 2.300.000.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Un altro intervento in programma è relativo all’installazione di dispositivi automatici per il rilevamento della velocità, mediante sistema tipo TUTOR, ai fini di promuovere la sicurezza all’interno del tunnel. L’investimento previsto per questa installazione è di € 150.000.</span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Infine, entro il prossimo anno, verrà realizzato l’adeguamento dell’impianto di gestione delle sei piste di esazione al casello (3 in entrata e 3 in uscita), dove il pagamento è consentito soltanto con Telepass, Viacard, carte di credito o bancomat ma non in contanti. </span></p>
<p class="CorpoA" style="text-align: justify; "><span>Il sistema al momento in funzione non è in grado di dialogare con i<a name="_GoBack1"></a>nuovi dispositivi Telepass abilitati al S.E.T.(Sistema Europeo di Telepedaggio) che verranno commercializzati prossimamente; per questa ragione è fondamentale l’intervento di adeguamento e si invitano gli utenti che utilizzano il Telepass ad attendere la realizzazione dei lavori, prima di passare ai nuovi dispositivi abilitati al S.E.T. Il costo per l'intervento è stato quantificato in € 600.000.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-10-28T14:55:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-nelle-scuole-superiori">
    <title>Lavori in corso nelle scuole superiori</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-nelle-scuole-superiori</link>
    <description>Canova e Montagna di Vicenza (238mila euro), succursale Liceo Pigafetta a San Lorenzo (22mila euro), Liceo Da Vinci di Arzignano (23mila euro), Ipsia Garbin di Thiene (56mila euro).</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche i cantieri, come gli esami, non finiscono mai. Ed il consigliere provinciale delegato all'edilizia scolastica Ennio Tosetto spiega perché: “Perché d'estate non andiamo in vacanza e cerchiamo di affrontare e risolvere le situazioni che sono maturate nel corso dell'ultimo anno scolastico”.</p>
<p>Ecco allora una lista di lavori in corso.</p>
<p><b>Canova e Montagna di Vicenza </b></p>
<p>Trasferimento dell'indirizzo Socio Sanitario del Montagna dalle ex medie Ghirotti alla sede di Via Mora. Spostamento Liceo delle Grafiche dal Montagna di Via Mora al Canova. L'importo dei lavori, compresi i traslochi, è di euro 238.000,00 iva inclusa. Il trasloco completo dello stabile ex Ghirotti è stato eseguito entro il termine stabilito con il comune di Vicenza ovvero entro il 30 giugno 2015. Sono così iniziati i lavori al Canova- dove sono già state eseguite le opere relative alla ridistribuzione delle Segreterie - che prevedono la realizzazione dei laboratori di pittorica, modellistica e disegno oltre due laboratori di informatica per l'indirizzo del Liceo grafico che si trasferisce dal Montagna al Canova, oltre ad altri interventi di ridistribuzione necessari al fine di accogliere le 10 classi dell'Artistico. E' prevista anche la sostituzione dei lucernari che verranno motorizzati per migliorare luce ed areazione di alcuni locali dell'ultimo piano, intervento che è già in corso. All'Istituto Montagna i lavori riprenderanno la prossima settimana. Si intende completare tutte le lavorazioni entro il mese di agosto massimo i primi di settembre per permettere alle scuole di eseguire le pulizie di fino e le sistemazioni degli arredi.</p>
<p><b>Succursale Liceo Classico "A.Pigafetta" in contrà Motton S.Lorenzo a Vicenza</b></p>
<p>L'intervento di rifacimento intonaci interessano alcune pareti presenti in un'aula, nell'atrio d'ingresso e corridoio al piano terra della Succursale del Liceo Classico "A.Pigafetta" in contrà Motton San Lorenzo. Diffuse zone di tali muratura, in parte in controterra, presentano problemi di umidità e di presenza di sali, situazione peggiorata nell'ultimo periodo e che ha determinato la necessità di dare corso ad un intervento di risanamento di tali superfici, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2015/16. I lavori prenderanno inizio in data 27/07/2015 e saranno conclusi entro il10/09/2015, tempo necessario per assicurare l'esecuzione delle opere di demolizione e di realizzazione di un nuovo ciclo di prodotti antisale ed intonaci deumidificanti. L'importo è di euro 22.000,00 Iva inclusa</p>
<p><b>Liceo Da Vinci di Arzignano</b></p>
<p>In conseguenza all'aumento di iscrizioni dell'Istituto scolastico, è emersa la necessità di eseguire una serie di adattamenti degli spazi esistenti, per la creazione di 4 aule didattiche; trattasi di interventi edili per la modifica di tramezzature interne ed adeguamenti impiantistici. I lavori sono iniziati in data 21/07/2015 e proseguiranno nelle prossime settimane ( mese di agosto incluso), prevedendo l'ultimazione entro il 04/09/2015 e permettere l'avvio del nuovo anno scolastico 2015-16 nei nuovi spazi. L'importo è di euro 23.000,00 Iva inclusa</p>
<p><b>IPSIA Garbin di Thiene </b></p>
<p>Spostamento laboratorio di sartoria dall'attuale sede ex Comboniani del comune ai locali ex Ulss di Via Rasa, come da Protocollo d'intesa con il comune di Thiene. L'importo dei lavori è di euro 56.000,00 iva compresa.</p>
<p> </p>
<p>I lavori sono iniziati il 14 luglio, la conclusione è prevista per fine agosto.   “Nonostante la solita premessa, relativa alla sorte delle Province e alle difficoltà economiche in cui ci dibattiamo – conclude il consigliere delegato Tosetto - facciamo il possibile per continuare a dare risposte ai bisogni della Scuola vicentina e alle esigenze degli studenti e del corpo insegnante. Lo faremo quest'anno e fino a quando ne avremo le forze, poi ci penserà qualcun altro”. Ma chi, non lo sa ancora nessuno.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2015-07-27T10:26:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-nelle-prealpi-vicentine-prende-forma-l2019alta-via-della-grande-guerra-l2019unione-delle-4-montagne-stilizzate-da-vita-al-logo-di-progetto">
    <title>Lavori in corso nelle Prealpi vicentine: prende forma l’Alta Via della Grande Guerra.  L’unione delle 4 montagne stilizzate dà vita al logo di progetto.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-nelle-prealpi-vicentine-prende-forma-l2019alta-via-della-grande-guerra-l2019unione-delle-4-montagne-stilizzate-da-vita-al-logo-di-progetto</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 agosto 2021 </i>- Lavori in corso nelle Prealpi vicentine.</p>
<p align="left" class="western">Prende forma l’Alta Via della Grande Guerra, un percorso lungo 2<span>0</span>0 km che collega i 4 Sacrari Militari vicentini (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa) attraversando i luoghi dove si è combattuta la Prima Guerra Mondiale, ancora oggi ricchi di memorie, ricordi, emozioni.</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western">Dal piazzale della Vittoria a Vicenza, terrazza panoramica sulla città, si può <span>ammirare l’arco montano lungo cui si sviluppa l’Alta Via, </span><span>quasi un abbraccio della montagna alla pianura, a voler testimoniare un legame indissolubile. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Ed è proprio in questa piazza che questa mattina è stato illustrato </span>il progetto e i lavori in esecuzione, alla presenza di <b>Francesco Rucco, presidente della Provincia di Vicenza </b>capofila del progetto, <b>Valter Orsi, consigliere provinciale delegato</b> e sindaco di Schio, Comune promotore dell’Alta Via, <span><b>Diego Rigoni,</b></span><b> </b><b>vice</b><b>pr</b><span><b>esidente dell’Unione Montana Spettabile Regg</b></span><b>enza dei Sette Comuni,</b> <b>Federico Vianello referente del progetto per Veneto Agricoltura</b>, il <b>colonnello Marco Manzone, comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti,</b> <b>Andrea Simionato, progettista</b><span><span><span><b>.</b></span></span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Il luogo della presentazione non è casuale -</span><span>ha esordito </span><span><b>Rucco</b></span><span>-</span><span> </span><span><span>piazzale della Vittoria a Monte Berico</span></span><span> è stato ideato e voluto per onorare i caduti della Grande Guerra </span><span>ed è</span><span> un punto d’osservazione privilegiato </span><span>sulle nostre montagne. Il progetto dell’Alta Via è la prosecuzione degli interventi di recupero eseguiti in occasione del Centenario della Grande Guerra, con l’obiettivo di collegarli e valorizzarli in un unico percorso.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto dell’</span><span>Alta Via della Grande Guerra è un’iniziativa prima di tutto </span><b>culturale e storica</b><span>: i Sacrari Militari sono gli elementi principali di attestazione che, dopo i restauri conservativi del Centenario, diventeranno sempre più luoghi della Memoria Nazionale inseriti nel più ampio scenario europeo di valorizzazione dei paesaggi della Guerra come monito per le generazioni future.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Sono tante però le sfumature e </span><span><span>le componenti del progetto -</span></span><span><span>ha sottolineato </span></span><span><b>Orsi-</b></span><span><span> </span></span><span><span> a partire da quella </span></span><span><b>ambientale</b></span><span><span>, visto che interessa luoghi incontaminati da cui si gode di panorami mozzafiato, a quella </span></span><span><b>turistica</b></span><span><span>, dedicata a chi vuole vivere a pieno l’esperienza della montagna, passando per quella </span></span><span><b>economica e sociale</b></span><span><span>. Che vuol dire prodotti locali, ricettività, ristorazione slow, con la </span></span><span><b>riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio </b></span><span><b>come </b></span><span><b>rifugi, baite, agriturismi.</b></span><span><span>” </span></span><span><span>Concetti su cui ha insistito anche il vicepresidente Rigoni, con la certezza che “un progetto che unisce non possa che portare beneficio a tutti”.</span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’investimento economico è di circa </span></span></span><span><span><span><b>1 milione di euro </b></span></span></span><span><span><span>(947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>A crederci sono in tanti, a partire dalla </span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span>, ente capofila, la </span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span> e i tanti </span></span></span><span><span><span><b>Comuni</b></span></span></span><span><span><span> attraversati dal percorso. Della squadra fanno parte anche </span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span> e </span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span>, a cui la Provincia ha affidato l’esecuzione dei lavori </span></span></span><span><span><span><span>a suggellare un rapporto di collaborazione tra enti che vede impegnato personale preparato e già a conoscenza dei luoghi e delle loro peculiarità.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span>“</span><span><span><span>Molti dei lavoratori </span></span></span><span><span><span>impegnati </span></span></span><span><span><span>sono di queste zone -ha affermato </span></span></span><span><span><span><b>Vianello di Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span>- non solo conoscono questi luoghi, ma li t</span></span></span><span><span><span>rattano</span></span></span><span><span><span> con la sensibilità e l’orgoglio di </span></span></span><span><span><span>chi sa che il bosco vissuto è un bosco sano, anche in termini di difesa del territorio da dissesti e degrado.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Il progetto può contare anche sul supporto del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, già al lavoro per eseguire rilievi. “Sono i luoghi in cui ci esercitiamo -ha dichiarato il </span></span></span><span><span><span><b>colonnello Manzone</b></span></span></span><span><span><span>- ma sono anche la tomba di tanti giovani soldati che qui hanno combattuto per la Patria. Per loro non sarà mai abbastanza quello che facciamo.”</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><b>L’</b></span></span></span><span><span><span><b>unione</b></span></span></span><span><span><span><span> è anche il concetto alla base del </span></span></span></span><span><span><span><b>logo</b></span></span></span><span><span><span><span> del progetto: una montagna </span></span></span></span><span><span><span><span>stilizzata </span></span></span></span><span><span><span><span>composta da 4 montagne </span></span></span></span><span><span><span><span>che ricordano le tessere di un tangram</span></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span><span><span><span><span>Si parte dal Pasubio, la più verde per vegetazione, poi il Cimone color verde pino, Asiago con la terra marrone acceso per finire con la roccia del Grappa. Ad ogni vetta corrisponde un puntino, 4 come i 4 sacrari.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>Un logo ideato da Daamstudio, intuitivo e fruibile per essere riprodotto lungo il percorso, sulla cartellonistica ma anche sulle rocce.</span></span></span></span></p>
<p align="left"> </p>
<p align="left" class="western"><b>I lavori</b></p>
<p align="left" class="western"><span>I lavori sono </span><b>iniziati lo scorso maggio</b><span> </span><span>e sono in avanzata fase di realizzazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto prevede la sistemazione e messa in sicurezza di </span><b>sentieri alpini CAI</b><span> esistenti nel territorio montano e pedemontano quale via di unione di ambiti che sono stati interessati dal 1915 al 1918 da eventi bellici.  Si interviene </span>sia negli <b>edifici della memoria</b> (Sacrari Militare, Musei, Museo, Centri Visita, ecc.), che <b>in campo aperto</b> nei siti recentemente recuperati (Areale del Pasubio, del Novegno – Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), <b>nelle fortezze italiane</b> (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) <b>e in quelle austroungariche</b> nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</p>
<p align="justify"><span>Per facilitare e velocizzare l’esecuzione dei lavori intervenendo su più punti contemporaneamente, </span><span><span>i</span></span><span>l percorso principale dell’Alta Via è stato suddiviso in </span><b>cronoaree riferite ad ambiti geografici</b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">Una suddivisione utile anche a <b>pianificare il cammino</b> secondo il livello di preparazione degli escursionisti, <span>con un occhio di riguardo a </span><span>gruppi organizzati e famiglie.</span></p>
<p align="justify"><span>Le </span><b>cronoaree sono 5</b><span>:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>Crono 	area Pasubio e Novegno</b></span>: 	ambiti M. Pasubio, M. Novegno e M. Priaforà nella zona della Val 	Posina,</p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>Crono 	area sull’altipiano di Tonezza</b></span>: 	ambiti M. Caviojo, C. Neutra e M. Cimone;</p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>Crono 	area altipiano dei Sette Comuni</b></span>: 	ambiti di M. Cengio, M. Lemerle e M. Zovetto, M. Zebio, M. Ortigara 	(M. Forno, M. Chiesa, M. Campigoletti, M. Ortigara, C. Caldiera, M. 	Lozze), M. Fior e M. Castelgomberto;</p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>Crono 	area del Grappa</b></span>: 	ambiti di Col Moschin, Col della Beretta e M. Asolone, M. Pertica e 	C. Grappa.</p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>Crono 	area Pedemontana</b></span><span>: 	ambito zona sud dell’altipiano (località Boscon, Granezza, Col 	d’Astiago, ecc.), località Vallonara e Marostica, località 	Bregonze.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Ambito Monte Pasubio e Novegno - Priaforà - Val Posina</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>E’ stato sistemato il sentiero CAI, </span><span><span>ne</span></span><span>l tratto di percorso da Passo Xomo a Bocchetta Campiglia passando per l’osservatorio del capitano Tron.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Successivamente i lavori sono </span><span><span>proseguiti</span></span><span> nel tratto da Passo Xomo sino ai Colletti di Posina con il recupero del caposaldo italiano di M. Alba.</span></p>
<p align="justify" class="western">In agosto è iniziato il cantiere a passo Campedello.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Ambito Monte Cimone – Valle dell’Astico</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Si sta sistemando il</span></span><span> sentiero CAI lungo la strada degli Alpini nel tratto di percorso da contrada Pierini sino a Monte Cimone.</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Cronoarea Altopiano dei Sette Comuni</b></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Sono in corso lavori su</span></span><span>l sentiero di accesso al Museo all’aperto di Monte Zebio e sul sentiero CAI da Malga Pozze e Monte Forno sino a Monte Chiesa.</span></p>
<p align="justify"><span><span>A breve inizierà</span></span><span> la sistemazione del museo all’aperto di Monte Cengio ed in particolare del sentiero di arroccamento noto come “la granatiera”.</span></p>
<p align="justify"><b>Ambito Monte Grappa</b></p>
<p align="justify"><span><span>E’ stato s</span></span><span>istemato il sentiero CAI da contrada Londa a Valstagna sino a Col Moschin e poi sino a località Finestron.</span></p>
<p align="justify"><b>Altopiano sud – Pedemontana vicentina</b></p>
<p align="justify">Gli interventi inizieranno nella seconda metà di settembre.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-08-27T13:45:16Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-all2019istituto-piovene-di-vicenza-restauro-delle-facciate-e-del-chiostro-per-1-650-000-euro">
    <title>Lavori in corso all’istituto Piovene di Vicenza:  restauro delle facciate e del chiostro per 1.650.000 euro </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-all2019istituto-piovene-di-vicenza-restauro-delle-facciate-e-del-chiostro-per-1-650-000-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 20 agosto 2024</i> - Cantiere attivo all’istituto superiore Piovene di Vicenza. Niente pausa estiva per un lavoro del valore di <b>1.650.000 euro a carico della Provincia di Vicenza</b>. Iniziato lo scorso marzo, <b>il cantiere durerà due anni</b>, durante i quali è previsto il <b>risanamento e il rifacimento degli intonaci esterni delle facciate e del chiostro. </b></p>
<p align="left" class="western">Il rest<span>auro</span> interessa l’intero edificio e prevede la rimozione di tutti gli intonaci deperiti e in distacco, il lavaggio completo delle superfici e quindi la realizzazione dei <b>nuovi intonaci</b> che saranno tinteggiati con colore silossanico, una vernice speciale che permette di proteggere gli ambienti interni ed esterni dall’umidità. La nuova tinta, concertata con la Soprintendenza, avrà velatura di <b>colore caldo sulle tinte del giallo</b>, in continuità con le tinte preesistenti.</p>
<p align="left" class="western">L’intervento, a cura della ditta <b>Edilrestauri Srl di Brendola</b>, riguarda <b>anche le opere in pietra</b>, come cornici, stipiti, soglie, gradini, modanature e marcapiani, che verranno pulite e restaurate. Inoltre verranno messe a nuovo le <b>opere in legno</b>, ovvero i portoni di accesso sia dal chiostro che dal giardino retrostante, e verranno <b>sostituiti i serramenti in ferro</b> (porte, portine e finestre dei vani tecnici).</p>
<p align="left" class="western">Questa mattina il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b> ha visitato il cantiere, per verificare il rispetto del cronoprogramma e per ringraziare il personale che ha rinunciato alla pausa estiva per assicurare che i lavori potessero proseguire con regolarità. Con lui la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b>, il <b>dirigente dell’area tecnica della Provincia Filippo Squarcina</b>, la <b>Rup Cristina Verlato</b>, il <b>direttore lavori Elisabetta Mioni</b>, il <b>titolare di Edilrestauri Daniele Merlin</b>.</p>
<p align="left" class="western">“<span>A lavori finiti restituiremo agli studenti, ai professori e al personale della scuola </span><b>un luogo più sicuro, più sano e anche più bello</b><span> </span><b>-commenta il presidente Andrea Nardin</b><span>- Il valore estetico dell’intervento è evidente, così come l’auspicio di </span>valorizzare un angolo di Vicenza a cui i vicentini sono affezionati, visto il legame che l’edificio ha con l’attività e la storia della basilica dei Santi Felice e Fortunato e dell’Abbazia Benedettina di cui l’immobile era parte integrante.”</p>
<p align="left" class="western">“L’intervento è corposo, tanto che sono previsti due anni di lavori -spiega la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b>- Tecnici provinciali e impresa, in accordo con la preside dell’istituto, hanno concordato un <b>cronoprogramma che permette di lavorare durante tutto l’anno</b>, ponendo il massimo impegno a limitare i disagi e a consentire il regolare svolgimento delle lezioni, riservando al periodo estivo le lavorazioni più impattanti. Un’attenzione di cui è doveroso ringraziarli.”</p>
<p align="left" class="western">“Tra fondi Pnrr e fondi propri, la Provincia sta realizzando lavori per oltre 60 milioni di euro nelle 130 sedi che ospitano gli istituti superiori vicentini -aggiunge il <b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b>- Alcuni lavori sono già <span>conclusi</span>, come la palazzina di Lonigo, altri saranno inaugurati dall’ingresso degli studenti a settembre, come l’ampliamento del liceo Quadri e Garbin di Thiene. Per il resto i cantieri proseguono a pieno ritmo, nel rispetto dei vincoli posti dal Pnrr e soprattutto delle esigenze delle scuole.”</p>
<p align="left" class="western"><b>Stato dei lavori e cronoprogramma</b></p>
<p align="left" class="western">I lavori sono iniziati operando nella <b>parete ovest</b> (area ULSS) dove sono state verificate tutte le lavorazioni, tra cui le finiture delle cornici finestre e il colore finale dell'intonaco, condivisi con la Soprintendenza. Si prevede che i lavori in questa parete saranno completati entro l’inizio dell’anno scolastico.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT4044_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT4053_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1612_com_zimbra_date"></a> Dopo la fine delle lezioni (metà giugno 2024) sono iniziati i lavori all'<b>interno del chiostro</b>, dove sono state effettuate tutte le lavorazioni fino alla finitura al grezzo, così da permettere la fruizione in sicurezza del chiostro per tutto il periodo scolastico. Le lavorazioni nel chiostro riprenderanno a termine del periodo scolastico 2024-2025 (giugno 2025).</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT4045_com_zimbra_date"></a> Nel mese di luglio, approfittando della sospensione scolastica per il periodo estivo, sono state effettuate le <b>demolizioni dell'intonaco</b> fino all'altezza di due metri circa, per tutta la zona del cortile, così da ridurre l'impatto delle lavorazioni rumorose durante il periodo scolastico.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT4046_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT4047_com_zimbra_date"></a> Nel mese di agosto si è provveduto al montaggio dei ponteggi nella parete nord del cortile, i cui lavori inizieranno a fine agosto e proseguiranno man mano nelle altre facciate del cortile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-20T12:51:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-all2019istituto-parolini-di-bassano-del-grappa-un-ampliamento-da-7-5-milioni-di-euro-inaugurati-questa-mattina-anche-il-nuovo-ponte-di-accesso-e-la-sistemazione-della-scarpata-del-201cgiro-del-brenta201d">
    <title>Lavori in corso all’istituto Parolini di Bassano del Grappa:  un ampliamento da 7,5 milioni di euro.  Inaugurati questa mattina anche il nuovo ponte di accesso e la sistemazione della scarpata del “Giro del Brenta”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><i>Bassano del Grappa, 16 ottobre 2023</i> - Terminate le fondazioni, si sta già lavorando alle pareti. Procede a passo spedito il cantiere dell’ampliamento dell’istituto agrario Parolini a Bassano del Grappa. Un investimento corposo, di </span></span><span><b>7,5 milioni di euro</b></span><span><span> provenienti da fondi Pnrr, grazie al quale verranno </span></span><span><b>riunite in un unico plesso le attuali due sedi</b></span><span><span>, trasformando il complesso scolastico di via San Bortolo in una </span></span><span><b>cittadella scolastica moderna e funzionale</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Questa mattina il presidente della Provincia di Vicenza </span></span><span><b>Andrea Nardin</b></span><span><span> ha visitato il cantiere accompagnato dal consigliere provinciale all’Edilizia Scolastica </span></span><span><b>Davide Berton</b></span><span><span>, dal dirigente provinciale dell’Area Tecnica </span></span><span><b>Filippo Squarcina</b></span><span><span> e dalla Rup dell’opera </span></span><span><b>Laura Pellizzari</b></span><span><span>. Con loro anche l’assessore all’Istruzione della Regione Veneto </span></span><span><b>Elena Donazzan</b></span><span><span>, la preside del Parolini </span></span><span><b>Anna Rita Marchetti</b></span><span><span>, i sindaci dei Comuni di Bassano del Grappa </span></span><span><b>Elena Pavan</b></span><span><span> e di Pove del Grappa </span></span><span><b>Francesco Dalmonte</b></span><span><span>, rappresentanti delle amministrazioni comunali bassanesi </span></span><span><span>e naturalmente gli studenti.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Nell’occasione sono stati anche inaugurati il </span></span><span><b>ponte di accesso alla scuola</b></span><span><span> e l’intervento di </span></span><span><b>sistemazione della scarpata lungo il Brenta</b></span><span><span>, </span></span><span><span>che ha </span></span><span><span>permesso di riaprire il percorso “Giro del Brenta”, </span></span><span><span>opere già realizzate dalla Provincia con </span></span><span><span>un totale di </span></span><span><b>760.000 euro, </b></span><span><span>in parte </span></span><span><span>fondi propri e </span></span><span><span>in parte grazie a un contributo della Regione Veneto.</span></span></p>
<p align="justify" class="western">“Investiamo in un istituto che è in continua crescita -ha sottolineato il <b>presidente Nardin</b>- che coniuga la vocazione agricola della nostra terra con le nuove tecnologie a servizio delle colture, puntando su sostenibilità, biodiversità, recupero delle antiche colture. Qui si formano i protagonisti dello sviluppo rurale dei nostri territori e della produzione delle eccellenze locali. Investire sul Parolini significa investire sul territorio.”</p>
<p align="justify" class="western">“Una scuola di valore che genera valore” l’ha definita l<b>’assessore Donazzan</b> “e che offre grandi opportunità lavorative a chi sceglie questo percorso formativo, dall’istituto d’istruzione superiore con i diversi indirizzi, al percorso biennale dell’ITS Academy Agroalimentare che forma gli “agribusiness manager per le produzioni locali”, uno dei percorsi più qualificanti dell’istruzione superiore.”</p>
<p align="justify" class="western">La presenza all’apertura al cantiere di tanti sindaci e rappresentanti della comunità bassanese è la dimostrazione di quanto l’ampliamento fosse atteso. “Conosco bene questa scuola e questo territorio e so da quanto tempo si auspicasse un edificio per fare spazio ad aule e laboratori -ha affermato <b>il consigliere Berton</b>- oggi abbiamo un cantiere che procede a pieno ritmo e abbiamo un cronoprogramma che, se non ci sono intoppi, consegnerà a inizio 2025 una struttura capiente, moderna, sostenibile e soprattutto rispettosa del luogo dove sta sorgendo, con grandi vetrate per mantenere la visuale sulle nostre montagne. Ringrazio gli amministratori provinciali che in questi ultimi anni hanno fortemente creduto in questo progetto, e ringrazio i tecnici provinciali, i progettisti, le aziende che lo stanno rendendo reale.”</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Gli obiettivi dell’ampliamento sono due: il primo è di </span></span><span><b>riunire tutti gli studenti</b></span><span><span> in un unico lu</span></span><span><span><span>ogo, a ridosso dei terreni a loro servizio, in mo</span></span></span><span><span>do da facilitare l’organizzazione didattica e la logistica. Il secondo è di mettere a disposizione di studenti e insegnanti </span></span><span><b>locali confortevoli e tecnologia d’avanguardia</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western">L’ampliamento dell’istituto Parolini viene realizzato a nord <span>della scuola, a stretto contatto con </span><span><b>gli edifici esistenti</b></span><span><span> e con </span></span><span><b>un traguardo visivo verso il Monte Grappa e il fiume Brenta</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il progetto prevede la costruzione di due edifici collegati fra loro. Sarà </span></span><span><b>rispettoso del contesto agricolo</b></span><span><span> in cui si inserisce, ma con un </span></span><span><b>chiaro carattere contemporaneo</b></span><span><span>, caratterizzato da scelte tecnologiche che lo rendono un edificio dal </span></span><span><b>basso consumo energetico e ad elevato comfort ambientale</b></span><span><span>. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il cronoprogramma prevede la </span></span><span><b>fine dei lavori in due step</b></span><span><span>: entro l’estate 2024 sarà pronto l’edificio a un piano, a servizio della scuola, con aula magna e punto vendita. A inizio 2025 dovrebbe invece essere aperta la palazzina destinata alle aule e ai laboratori.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Nel frattempo, a cantiere aperto, le </span></span><span><b>lezioni del Parolini stanno proseguendo con regolarità</b></span><span><span> e l’azienda esecutrice dei lavori è impegnata a limitare il più possibile il disagio.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>L’ampliamento della scuola</b></p>
<p align="left" class="western">Sono previsti <b>due </b><span><b>corpi di fabbrica</b></span><b> collegati fra loro</b>. Il primo, più basso, sarà a servizio della scuola, con aula magna, sala professori, centrale termica e rivendita prodotti agricoli. Il secondo <span>si sviluppa </span>su due piani e conta <b>23 </b><span><b>aule</b></span><b> per la didattica</b>, oltre a blocchi di servizi igienici e ripostigli.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il progetto prevede soluzioni </span></span><span><b>innovative dal punto di vista tecnologico, impiantistico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale antisismica</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’<b>impiantistica </b><span><b>e</b></span><b>lettrica</b> <span>tiene</span> conto non solo delle ultime normative in materia di <b>efficientamento energetico, </b><span>ma anche</span><b> </b>dell’utilizzo degli impianti e del comfort degli occupanti la struttura. Gli edifici saranno dotati di un <b>alto grado di multimedialità e connettività</b>, per poter consentire l’accesso alle lezioni sia da locale che da remoto.</p>
<p align="left" class="western"><span>La struttura avrà un </span><span><b>impianto fotovoltaico </b></span><span>in copertura</span>.</p>
<p align="left" class="western"><span>La </span><span><b>climatizzazione</b></span><span> degli spazi interni sarà realizzata mediante un </span><span><b>impianto a pannelli radianti a pavimento</b></span><span> per il riscaldamento invernale </span>ed il raffrescamento estivo, con distribuzione di aria primaria.</p>
<p align="left" class="western"><span>I</span>l <b>progetto illuminotecnico</b> valorizza gli spazi a seconda della funzione a cui sono destinati, ponendo attenzione al<span>l’illuminamento interno e la sua uniformità, l’abbagliamento, il contrasto e la resa cromatica.</span> <span>Viene </span>massimizza<span>to</span> lo sfruttamento della <b>luce naturale</b> grazie a grandi vetrate, i<b>ntegrata con luce artificiale</b> con l’’obiettivo di distribuire adeguatamente la luce all’interno degli ambienti in base ad esigenze dell’utenza, clima locale e risparmio energetico.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ogni aula sarà quindi dotata di proprio sensore combinato movimento + luminosità che andrà a regolare automaticamente la luce, </span>combinando la luce naturale e l’apporto di luce artificiale in funzione dell’utilizzo.</p>
<p align="left" class="western"><span>L</span>’edificio sarà dotato di un sistema di <b>gestione e controllo degli impianti</b> Building Management System (BMS). <span>Un</span> vero e proprio centro operative dell’edificio in grado di comunicare eventuali allarmi tecnici al personale manutentivo, <span>per</span> gestire le manutenzioni ordinarie e straordinarie e avere report dei consumi per il costante monitoraggio delle prestazioni energetiche.</p>
<p align="left" class="western"><span>Il progetto prevede anche la sistemazione dell’</span><span><b>area esterna</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La costruzione del nuovo ponte ha già portato una </span><span><b>pista ciclabile</b></span><span> in affiancamento al viale alberato di ingresso. </span></p>
<p align="left" class="western">Tra il nuovo edificio e gli edifici esistenti verrà realizzata una pavimentazione, <b>una piccola piazza, con alberature </b>per l’ombreggiamento ed elementi di <b>arredo urbano</b> per favorire lo svago, l’attesa e il relax.</p>
<p align="left" class="western">Considerando il bacino d'utenza molto ampio, anche da province diverse, è previsto il <b>ripristino del parcheggio</b> esistente previa rimozione dell'edificio prefabbricato.</p>
<p class="western">Rup: arch. Laura Pellizzari, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Gruppo di progettazione: Sinergo Spa, MIDE architetti</p>
<p class="western"><span>Lavori: </span><span>ITI Impresa Generale S.P.A. di Modena</span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><b>Il nuovo ponte di Cà Barzizza</b></p>
<p align="left" class="western">La realizzazione del nuovo ponte di accesso alla scuola, che attraversa il canale derivatore Ca’ Barzizza e collega l’Istituto Agrario Parolini alla viabilità di accesso da via San Bortolo, si è resa necessaria proprio in vista del cantiere di ampliamento del Parolini. Il vecchio manufatto non sarebbe infatti stato in grado di sopportare il peso dei mezzi pesanti impegnati nei lavori.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Provincia di Vicenza ha messo quindi a disposizione </span></span><span><b>460.000 euro per un nuovo ponte</b></span><span><span> a campata unica, </span></span>senza appoggi in alveo, che <b>migliora quindi anche le condizioni idrauliche</b> perché libera da ogni ostacolo la sezione idraulica del canale da monte a valle.</p>
<p align="left" class="western">A completamento del ponte è stato realizzato un <b>percorso ciclo pedonale</b> a servizio degli utenti della scuola, in una logica di promozione della mobilità lenta sostenuta sia dalla Provincia che dai Comuni di Pove e di Bassano.</p>
<p align="left" class="western">Fondamentale, nei lavori di costruzione del ponte, la collaborazione di Enel Green Power, Ente gestore del Canale Ca’ Barzizza, che ha provveduto a demolire le pile del vecchio ponte e ha favorito la realizzazione del nuovo.</p>
<p align="left" class="western">Rup: arch. Laura Pellizzari, Provincia di Vicenza</p>
<p align="left" class="western">Progettista: <span><span>ing. Gian Marco Salmistraro, Meg Studio</span></span></p>
<p align="left" class="western">Direttore Lavori: ing. Mirko Ferrigato</p>
<p align="left" class="western">Lavori: Comac Italia</p>
<p align="left" class="western"><b>La sistemazione della scarpata</b></p>
<p align="left" class="western">Nell’agosto del 2020 le forti piogge hanno provocato uno smottamento sulla scarpata del Brenta che fa da confine con la scuola, provocando il collasso di una porzione di muro di contenimento lunga 15 metri e mettendo in pericolo sia parte della scuola occupata da una serra sia il sottostante percorso lungo il Brenta denominato “Giro del Brenta”.</p>
<p align="left" class="western"><span>Grazie a un contributo della Regione del Veneto, la Provincia di Vicenza ha messo a disposizione </span><span><b>300.000 euro </b></span><span>per la </span><span><b>ricostruzione del muro di contenimento</b></span><span>. Dalle indagini preliminari, che hanno interessato tutto il muro di contenimento, è emerso che a fronte dei 15 metri di muro caduto ce n’erano altri 50 adiacenti al dissesto che versavano in situazione di equilibrio precario e imminente rischio crollo. Si è deciso quindi di costruire </span><span><b>70 metri lineari di muro in sasso</b></span><span> tramite gabbionate tirantate, in armonia con l’ambiente circostante, </span></p>
<p align="left" class="western">Rup: arch. Giacomo Oliviero, Provincia di Vicenza</p>
<p align="left" class="western">Progettis<span>t</span><span>a e Direttore dei Lavori:</span><span> </span><span><span>ing. Luca Pigaiani, GeoEngineering Srl</span></span></p>
<p align="left" class="western">Lavori: Comac Italia</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-10-16T13:16:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-all2019istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-1-5-milioni-di-euro-per-interventi-di-adeguamento-alle-norme-di-prevenzione-incendi">
    <title>Lavori in corso all’istituto alberghiero Artusi di Recoaro Terme: 1,5 milioni di euro per interventi di adeguamento alle norme di prevenzione incendi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-all2019istituto-alberghiero-artusi-di-recoaro-terme-1-5-milioni-di-euro-per-interventi-di-adeguamento-alle-norme-di-prevenzione-incendi</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Recoaro Terme, 2 settembre 2021</i> - L’istituto a<span>lberghiero Artusi di Recoaro Terme si rifà il look. Un intervento corposo, che sfiora </span><b>1,5milioni di euro (1.452.700 euro per la precisione)</b><span>, </span><b>voluto e finanziato dalla Provincia di Vicenza</b><span> </span><span>proprietaria dello stabile </span><span>con l’obiettivo di adeguare l’intero edificio scolastico alle vigenti </span><b>norme di prevenzioni incendi</b><span> e per </span><b>riqualificare</b><span> in generale </span><span><span>il</span></span><span> complesso scolastico.</span></p>
<p align="left" class="western">Questa mattina il <b>consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Balbi </b>ha effettuato un sopralluogo al cantiere accompagnata dal <b>tecnico provinciale Roberta Menegon</b>, che con il collega Giacomo Oliviero è responsabile dell’intervento, e il <b>direttore lavori Matteo Munari</b>. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Massimo Chilese.</p>
<p align="left" class="western">I lavori sono in corso e <span>sono organizzati </span>in step temporali e logistici diversi, in modo da <b>garantire la</b> <b>regolar</b><b>e ripresa </b><b>delle lezioni </b><span>de</span>l nuovo anno scolastico. Gli interventi riguardano la <b>riqualificazione e il rifacimento degli impianti</b>, la <b>compartimentazione dei diversi ambienti </b>e la <b>sostituzione di tutte le strutture e finiture prive di certificazione</b>. Si sta procedendo <b>prioritariamente su aule e laboratori</b> del corpo principale, in modo da concludere entro metà settembre. In seguito si procederà anche <b>nella palestra, nelle cucine e nella sala ristorante</b> dell’ultimo piano, che saranno completate a inizio ottobre. E’ previsto anche il <b>rifacimento del </b><span><b>tetto,</b></span><b> per un investimento di </b><span><b>ulteriori </b></span><b>250.000 euro. </b></p>
<p align="left" class="western">“Un intervento complesso -commenta la <b>consigliere Balbi-</b> che riguarda tutta la struttura, dalle pareti interne alle porte, i soffitti, le scale esterne, gli impianti. L’obiettivo è l’adeguamento alla normativa antincendi, per ottenere il certificato, ma è anche l’occasione per <b>ammodernare la scuola rendendola più efficiente e performante</b>, con impianti tecnologicamente avanzati. Dal progetto ai lavori, ci siamo sempre confrontati con il dirigente scolastico, in modo da rispondere alle esigenze didattiche oltre che normative e offrire agli studenti un luogo confortevole dove studiare.”</p>
<p align="left" class="western"><span>L’idea di portare tutti i laboratori in un unico livello è nata proprio da questo confronto. “</span><span>Grazie alla Provincia a</span><span>vremo una </span><b>scuola </b><b>sicura e </b><b>moderna</b><span>, sia nella struttura che negli impianti -dichiara il </span><b>preside Chilese</b><span>- abbiamo già iniziato le pulizie e la sistemazione degli spazi completati e siamo pronti </span><span>all’ultimo sforzo la settimana prossima. Stiamo organizzando al meglio gli spazi, in modo da essere completamente operativi anche finché ci sarà il cantiere nella zona cucine, con la consapevolezza che, una volta finiti i lavori, </span><span><span>i</span></span><span><span>l nostro istituto acquisterà ancor più prestigio.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il cantiere è in piena attività.</span></span><span><b> </b></span><span><b>Ica Consorzio Artigiani Associati e Mazzi Impianti Srl</b></span><span><span>, le due ditte che si sono aggiudicate i lavori,  stanno impegnando </span></span><span><b>dai 1</b></span><span><b>5 ai 20 operai al giorno</b></span><span><span>, divisi in squadre per operare contemporaneamente su solai, pareti, impianti. Si lavora anche nel fine settimana.</span></span></p>
<p align="left" class="western">Ad illustrare nel dettaglio i lavori è <b>Matteo Munari dello studio Vi.Tre Srl di Thiene, progettista e direttore lavori.</b></p>
<p align="left" class="western">Si stanno <span>sostitu</span><span>endo</span> tutte le <b>pareti </b>in legno con pareti in cartongesso di adeguata reazione al fuoco e con caratteristiche acustiche superiori, così come i <b>controsoffitti</b> vengono sostituiti con nuovi pannelli più preformanti e nuova illuminazione. Vengono riqualificati anche i <b>solai </b>con lastre in cartongesso al fine di ottenere una resistenza al fuoco REI 60. <span>Vengono </span><b>compartimenta</b><b>ti</b><b> archivi, magazzini, depositi</b> e locali con specifiche esigenze di separazione, realizzando spazi filtro di separazione tra distinte attività. Vengono installate <span><b>n</b></span><b>uove porte</b> con caratteristiche REI <span>per</span> depositi, archivi, locali tecnici e magazzini in genere, oltreché nelle cucine e in lavanderia, nelle zone filtro e nei vani scala. Viene realizzata una <b>nuova scala di emergenza</b> e viene messa a norma quella esistente. Inoltre vengono <span>r</span>ealizzate le<b> vie d’esodo</b> mancanti <span>e</span> vengono adeguate quelle esistenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Vengono </span>installati un nuovo <b>sistema di illuminazione di sicurezza, </b><b>un</b> <b>impianto rilevazione fumi e </b><b>un </b><b>nuovo impianto di allarme ad altoparlanti EVAC,</b> sistema avanzato con capacità di autodiagnosi e possibilità di diffondere specifici messaggi di emergenza.</p>
<p align="left" class="western">Nelle zone in cui si prevede il rifacimento di pareti divisorie o controsoffitti vengono realizzati gli <b>impianti elettrici e di illuminazione</b>. In particolare, gli apparecchi illuminanti saranno a LED ad incasso con elevata efficienza luminosa, durata minima 50.000 ore.</p>
<p align="left" class="western"><b>Più luce e più aria</b> al livello 2, dove i depositi di alimenti privi di aperture di ventilazione vengono dotati di bocca di lupo aperta sul porticato esterno, per garantirne illuminazione e aerazione diretta. <span>B</span>ocche di lupo anche per l’archivio adiacente all’aula magna e i depositi di attrezzature, che <span>vengono</span> anche riqualificati compartimentandoli opportunamente per separarli dal resto dell’edificio.</p>
<p align="left" class="western">Una particolare attenzione viene riservata al <b>superamento delle barriere architettoniche</b>, pur non avendo l’intervento questa specifica finalità. La pendenza della rampa della palestra viene ridotta, in modo da renderla meno pericolosa per gli utenti in particolare disabili. Sulle porte di compartimentazione (zona filtro tra scuola e palestra e disimpegno tra cucina e sala mensa) vengono inseriti molti <b>elettromagneti</b>, per facilitare il transito lungo i corridoi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Nei prossimi giorni</span> prenderanno il via anche i lavori di <b>rifacimento della copertura della zona cucine e del ristorante, per un importo di 250.000 euro</b>.</p>
<p align="left" class="western">Il progetto esecutivo prevede di sostituire l’attuale membrana di impermeabilizzazione, in stato di evidente degrado dovuto alla vetustà del materiale, con un nuovo sistema di copertura, da applicare sull’esistente tavolato in legno (previa verifica ed eventuale sostituzione delle parti degradate dello stesso).</p>
<p align="left" class="western">I lavori non interferiranno con la regolare attività scolastica.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-02T13:18:15Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-al-ponte-di-secula-a-longare-dal-5-febbraio-chiusura-ai-veicoli-transito-permesso-a-pedoni-e-ciclisti-nuove-fermate-del-trasporto-pubblico">
    <title>Lavori in corso al ponte di Secula a Longare:  dal 5 febbraio chiusura ai veicoli, transito permesso a pedoni e ciclisti. Nuove fermate del trasporto pubblico.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-al-ponte-di-secula-a-longare-dal-5-febbraio-chiusura-ai-veicoli-transito-permesso-a-pedoni-e-ciclisti-nuove-fermate-del-trasporto-pubblico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Longare, febbraio 2024</i> - Lavori in corso al ponte di Secula, a Longare: <b>da lunedì 5 febbraio a partire dalle ore 8.30</b>, e fino alla realizzazione del nuovo ponte, <b>chiusura al traffico veicolare</b> per permettere al cantiere di procedere con regolarità.</p>
<p>Il ponte rimarrà invece <b>transitabile a piedi o in bici fino all’apertura della passerella ciclopedonale</b>, che secondo cronoprogramma dovrebbe avvenire tra poco più di un mese.</p>
<p>A seguito della chiusura del ponte, vie<span>ne </span><span>riorganizzato anche il </span><b>servizio di trasporto pubblico locale</b><span>. </span><span>D</span><span>al 5 febbraio, e fin</span>o a fine lavori, <b>le corse della linea E28 - Vicenza-Montegalda-Montegaldella-Villaganzerla subiranno delle variazioni</b>.</p>
<p>La fermata extraurbana in località “Secula” è posta <b>su</b><b>lla</b><b> SP20 all’altezza di via Carducci</b> in entrambi i sensi (trattasi di un servizio circolare).</p>
<p>Viene attivato un percorso circolare in senso orario con direzione Nord-Sud, partendo da Secula, e utilizzo delle fermate nello stesso senso di marcia sia per la salita che per la discesa; questo per garantire lo stesso numero di corse dell’attuale programma di esercizio e contenere al minimo le variazioni orarie.</p>
<p>Per alcune corse pomeridiane, in orario di morbida, viene mantenuta la modalità di interscambio con la linea E04 - Vicenza-Ponte di Barbarano-Noventa; l’area di interscambio non sarà più in via dei Martinelli, bensì in <b>via </b><b>E</b><b>uropa con l’utilizzo delle fermate extraurbane di </b><b>Ponte di Costozza</b><b> e di quella urbana di </b><b>via Europa 5 –</b><b> </b><b>piazza Valaurie</b>.</p>
<p>Verranno mantenute anche le corse di rinforzo scolastiche per e da Noventa Vicentina e gli istituti scolastici di Vicenza attraverso il medesimo percorso sopra descritto.</p>
<p>Per info e dettagli: contattare l’Ufficio SVT dedicato al numero 0444223114</p>
<p>Per la Linea Urbana, nessuna modifica.</p>
<p><b>Breve riepilogo corse</b>:</p>
<p><b>LINEA URBANA</b><span> </span>(passaggio per via Scodegarda) da e per Vicenza rimane 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐫𝐢𝐚𝐭𝐚 con fermata attualmente vigente.</p>
<p><b>NUOVA LINEA E28 “EXTRAURBANA”</b></p>
<p><b>Da Secula a Vicenza</b></p>
<p>- fermata situata presso “Longare prossimità via Carducci”</p>
<p>- Lun/Ven scolastico - corse:</p>
<p>6.20 / 6:45 / 8:10 / 11:30 / 13:00 / 13:40 / 14:20 / 14:47 / 17:30 / 18:12 / 19:17 /</p>
<p>-Sabato scolastico - corse</p>
<p>6:20 / 6:45 / 8:10 / 13:00 / 13:30 / 14:20 / 14:47</p>
<p>-Lun/Ven feriale - corse</p>
<p>6:45 / 8:10 / 14:47 / 17:30 / 18:12 / 19:17 / 19:57</p>
<p>-Sabato feriale - corse:</p>
<p>6:45 / 8:10 / 14:47 / 19:00</p>
<p><b>Da Secula a Noventa</b></p>
<p>Linea E04 invariata - cambio Ponte di Costozza</p>
<p>attenzione dirette per studenti</p>
<p>- fermata situata presso “Longare prossimità via Carducci”</p>
<p>-Lun/Ven - corse:</p>
<p>6:29 / 6:51</p>
<p>- Sabato scolastico - corse:</p>
<p>6:20 / 6:51</p>
<p><b>Da Vicenza a Secula</b></p>
<p>- fermata situata presso per discesa “Longare prossimità via Carducci”</p>
<p>- Lun/Ven scolastico - corse:</p>
<p>5:50 / 6:00 / 6:15 / 7:40 / 11:00 / 12:30 / 12:40 / 13:50 / 14:15 / 17:00 / 17:30 / 18:40 / 19:20</p>
<p>-Sabato scolastico - corse:</p>
<p>5:50 / 6:15 / 7:40 / 12:30 / 12:40 / 13:50 / 14:15 / 18:40</p>
<p>Lun/Ven feriale - corse:</p>
<p>6:15 / 7:40 / 14:15 / 17:00 / 17:30 / 18:40 / 19:20</p>
<p>-Sabato feriale corse:</p>
<p>6:15 / 7:40 / 14:15 / 18:40</p>
<p>𝐃𝐚 𝐍𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐚 𝐒𝐞𝐜𝐮𝐥𝐚</p>
<p>Linea E04 invariata - cambio Ponte di Costozza</p>
<p>attenzione dirette per studenti</p>
<p>-Lun/Ven corsa</p>
<p>-13.40 da Noventa</p>
<p>- Sabato scolastico con interscambio ponte di Costozza:</p>
<p>13:40 da Noventa</p>
<p> </p>
<p><b>La nuova passerella ciclopedonale </b><b>(temporanea)</b></p>
<p align="left"><span>La nuova passerella ciclopedonale </span><span>in realizzazione è u</span><span>n’opera fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza, di concerto con il Comune di Longare, costerà </span><span><b>240.000 euro</b></span><span> </span><span><b>a carico della Provincia </b></span><span>e  assicur</span><span><span>erà</span></span><span> il collegamento sia con Vicenza, attraverso la pista ciclabile della Riviera Berica, che con Padova attraverso la ciclovia del Brenta.</span></p>
<p align="left"><span><span>S</span></span><span><span>arà </span></span><span><b>lunga 49 metri </b></span><span><span>per 2,44 di larghezza. Sulle pareti interne, per motivi di sicurezza, verrà installata a tutta altezza una rete di protezione, </span></span><span>per escludere la possibilità di cadute. </span>Sarà posizionata vicina al ponte esistente e fungerà anche da supporto delle tubazioni dei sottoservizi attualmente posizionati sul ponte stradale della Secula, in modo da togliere qualsiasi interferenza con le lavorazioni per la demolizione e ricostruzione del ponte.</p>
<p align="left">Sarà mantenuta fino alla realizzazione della pista definitiva, in affiancamento al nuovo ponte.</p>
<p align="left"> </p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span>l nuovo ponte di Secula </span><span>s</span><span>ostituisce l’attuale sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione e costa alla Provincia di Vicenza </span><span><b>5,4 milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span><span>E’</span></span><span> </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-02-02T12:48:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-al-lago-di-fimon-135-000-euro-per-la-manutenzione-accordo-con-le-universita-di-parma-e-di-firenze-per-un-progetto-di-salvaguardia">
    <title>Lavori in corso al lago di Fimon: 135.000 euro per la manutenzione.  Accordo con le università di Parma e di Firenze per un progetto di salvaguardia.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lavori-in-corso-al-lago-di-fimon-135-000-euro-per-la-manutenzione-accordo-con-le-universita-di-parma-e-di-firenze-per-un-progetto-di-salvaguardia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, lago di Fimon, 20 dicembre 2023</i> - Lavori in corso al lago di Fimon. Un luogo affascinante quanto complesso su cui la <b>Provincia di Vicenza ha investito nel 2023 135.000 euro</b>, di cui <b>50.000 <span>di</span> contributo della Regione del Veneto</b> in virtù dell’accordo sottoscritto per la gestione del lago.</p>
<p class="western"><b>Ulteriori 50.000 euro</b> sono arrivati dalla Regione Veneto per uno specifico <b>studio di salvaguardia del lago</b> che la Provincia di Vicenza sta conducendo con le università di Parma e Firenze, oltre che con Arpav, per partecipare ai bandi Life 2024.</p>
<p class="western">A descrivere le varie attività sono stati, oggi, il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti e il tecnico provinciale responsabile dei lavori Andrea Baldisseri.</b></p>
<p class="western">“Con un investimento di 135mila euro abbiamo eseguito lavori che si sono susseguiti nel corso dell’anno e che sono in  <span>via di conclusione</span> -ha precisato Macilotti- hanno riguardato la <b>manutenzione e la salvaguardia del lago, per renderlo maggiormente fruibile a tutti,</b> anche alle persone con difficoltà di deambulazione. Oltre alla manutenzione ordinaria, con sfalci periodici degli argini e rimozione delle macrofite dall’acqua, stiamo realizzando migliorie come la sistemazione del semicerchio a inizio percorso, nuove panchine, un gazebo con tavolo e panche, sistemazione della staccionata, scivoli di accesso per diversamente abili e anziani.”</p>
<p class="western"><span>E poi c’è la partita più impegnativa, che riguarda la vita stessa del lago, naturalmente destinato ad un processo di interramento, con perdita degli esemplari di flora e fauna legati a questo ambi</span><span>to naturalistico</span><span> e particolarmente tutelati anche dalla Comunità Europea. “Stiamo lavorando anche su questo fronte -ha precisato Macilotti- grazie ad un</span><span>o specifico </span><span>contributo di 50mila euro della Regione Veneto, abbiamo sottoscritto <b>due protocolli, uno con l’università di Parma e l’altro con l’università di Firenze</b>, per analizzare gli aspetti più significativi del lago e preparare un progetto di salvaguardia con cui partecipare al bando Life europeo del 2024.”</span></p>
<p class="western"><b>Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria</b></p>
<p class="western"><span>S</span>ono in via di conclusione i lavori nella zona del semicerchio a fianco della Casetta al Lago, luogo di particolare fascino dove si può sostare per ammirare il lago e goderne la pace. Per renderlo maggiormente fruibile, <span>v</span>iene aggiunto materiale stabilizzato e viene rifatto il manto erboso. Inoltre viene collocato un parapetto in legno sul perimetro a confine con il lago, per la sicurezza dei tanti bambini che giocano e corrono in quest’area, e vengono ripristinate la staccionata lato strada e le panchine.</p>
<p class="western">Per favorire l’accesso alle persone di<span>versamente </span>abili e agli anziani in carrozzina, vengono costruiti due scivoli dal percorso pedonale al prato fronte pesca sportiva, con parapetti laterali in staccionata e discesa in materiale stabilizzato.</p>
<p class="western">Sono state acquistate, e verranno posizionate nei prossimi giorni, 10 panchine di cui 5 rosse, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.</p>
<p class="western">E’ stato acquistato un gazebo in legno con tavole e panche, che verrà posizionato in zona adeguata ad una sosta con visuale sul lago, per coglierne a pieno le caratteristiche naturali.</p>
<p class="western">Per un importo di 50mila euro si sta sistemando il percorso pedonale nel lato paese per circa un chilometro, con posa di nuovi pali.</p>
<p class="western">Naturalmente sono proseguite anche per il 2023 le attività di manutenzione ordinaria. Per un importo di 35mila euro sono stati eseguiti i tagli d’erba periodici nelle aiuole e negli argini, interventi sulla strada perimetrale con motofalciatrice verticale e motosega, potatura rami ingombranti con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">Da fuori a dentro al lago, altri 25mila euro sono stati utilizzati per sfalcio e raccolta delle macrofite e manutenzione dei corsi d’acqua adiacenti al lago di Fimon, attuando tutte le azioni e le misure più opportune per calmierare e salvaguardare l’equilibrio del sistema acquatico e faunistico.</p>
<p class="western"><b>Progetti di salvaguardia del lago </b></p>
<p class="western">All’università di Parma è affidata l’analisi del sedimento del lago, cioè del materiale che di anno in anno si accumula sul fondo alzando il livello del fondale e provocando l’impaludamento. Obiettivo è studiarne la quantità, per programmare azioni di rimozione, e la qualità. Quest’ultima operazione sarà supportata da Arpav ed è fondamentale per dare una destinazione al materiale rimosso, che a seconda delle componenti chimiche, potrà diventare da rifiuto a risorsa, ad esempio come fertilizzante.</p>
<p class="western">All’università di Firenze, dipartimento di Biologia, è affidato invece lo studio dei canneti, che rappresentano una vegetazione caratteristica del lago, in grado di contribuire efficacemente a</p>
<p class="western">diversi servizi ecosistemici e in grado di ospitare fino al 90% dell'intera biodiversità del lago.</p>
<p class="western">Il sistema dei canneti, in particolare, svolge un'importante funzione di depuratore naturale delle acque, costituisce un habitat vitale per numerose specie di uccelli migratori, svernanti e stanziali, e rappresenta un'area di incubazione per numerose specie ittiche ed invertebrati.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-20T14:08:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/laura-dalla-vecchia-nuovo-presidente-di-confindustria">
    <title>Laura Dalla Vecchia nuovo presidente di Confindustria</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/laura-dalla-vecchia-nuovo-presidente-di-confindustria</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="sottotitolo">Il commento del sindaco e presidente della Provincia <b>Francesco Rucco</b></p>
<p>"Per la prima volta nei suoi 76 anni di vita Confindustria Vicenza ha  eletto una donna come presidente, per cui va dato atto agli industriali  vicentini di aver voluto lanciare un forte segnale di rinnovamento. Da  sindaco della Città e da presidente della Provincia porgo a Laura Dalla  Vecchia le mie congratulazioni per la nomina a presidente, un ruolo che  sono sicuro sarà in grado di ricoprire con capacità e lungimiranza. Mi  auguro di poter iniziare presto a confrontarci sui vari temi che  attendono la nostra comunità, al fine di condividere le azioni  strategiche per un pronto rilancio della nostra economia. La città e la  sua provincia devono farsi trovare pronte per cogliere tutte le  opportunità senza lasciare indietro nessuno. Colgo anche l'occasione per  ringraziare il past president Luciano Vescovi per il lavoro svolto  finora".</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-04-21T16:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lane120-a-palazzo-trissino-la-presentazione-delliniziativa-editoriale-dedicata-ai-120-anni-del-lanerossi-vicenza-rucco-201ccomune-e-provincia-hanno-voluto-sostenere-questo-importante-progetto-che-evidenzia-il-legame-unico-tra-la-squadra-e-la-citta201d">
    <title>Lane120, iniziativa editoriale dedicata ai 120 anni del Lanerossi Vicenza.  Rucco: “Comune e Provincia hanno voluto sostenere questo importante progetto che evidenzia il legame unico tra la squadra e la città”   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lane120-a-palazzo-trissino-la-presentazione-delliniziativa-editoriale-dedicata-ai-120-anni-del-lanerossi-vicenza-rucco-201ccomune-e-provincia-hanno-voluto-sostenere-questo-importante-progetto-che-evidenzia-il-legame-unico-tra-la-squadra-e-la-citta201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><span><i>Vicenza, 4 marzo 2021 </i>- Si è tenuta <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2783_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2790_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> nella Sala degli Stucchi di Palazzo Trissino, sede del Comune di Vicenza, la presentazione dell'iniziativa editoriale <b>“Lane120” </b>dedicata alla celebrazione dei 120 anni di fondazione del Lanerossi Vicenza.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Ad illustrare il progetto, <b>sostenuto da Comune e Provincia di Vicenza</b>, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2784_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2791_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> erano presenti il sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco,  il direttore generale del L.R. Vicenza Paolo Bedin, il direttore de Il  Giornale di Vicenza Luca Ancetti e il giornalista Eugenio Marzotto,  caposervizio della redazione sportiva del quotidiano.</span></span></span></p>
<p><span>“<span><span>Prima di essere sindaco e avvocato, sono tifoso del Vicenza Calcio – ha dichiarato il <b>sindaco e presidente della Provincia Francesco Rucco</b> –  per cui quando si parla della squadra della mia città l'emozione e i  ricordi sono tanti. Se il mondo ci conosce è anche perchè nel Vicenza  hanno giocato personalità importanti, come Paolo Rossi e Roberto Baggio.  Ci tengo a sottolineare che Comune e Provincia hanno voluto sostenere  questo importante progetto editoriale realizzato in collaborazione con e  per tutti i tifosi. Il mio grazie va al direttore de Il Giornale di  Vicenza, Luca Ancetti, che ha pensato a questo viaggio di 12 mesi alla  riscoperta dei 120 anni di storia della squadra ma anche del nostro  territorio, visto il profondo legame, da sempre, con la città”.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Da martedì 9 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2785_com_zimbra_date">marzo </span>Il Giornale di Vicenza regalerà <b>ogni mese, fino a<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2786_com_zimbra_date"> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT2792_com_zimbra_date">marzo </span>2022</span></b>, ai suoi lettori e alla comunità biancorossa un inserto di <b>32 pagine </b>sulla storia del Vicenza Calcio. L'obiettivo è realizzare “un'opera omnia” da collezione, con <b>oltre 400 pagine </b>dedicate alla città e a tutti i tifosi. L'inserto sarà in edicola <b>gratis</b>, acquistando una copia del quotidiano.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Curato dalla redazione sportiva del quotidiano, “Lane120” racconterà, in <b>12 numeri</b><span>,</span> il cambiamento della società vicentina, della provincia e, quindi, della  squadra di calcio della città in oltre un secolo di storia. Le 12  copertine degli inserti saranno realizzate da <b>Osvaldo Casanova</b>,  illustratore vicentino. Le immagini storiche, le più risalenti delle  quali sono degli anni 1904-1906, sono state fornite dal giornalista <b>Alessandro Lancellotti</b> che le ha scovate negli archivi della Bertoliana e grazie ai familiari degli ex giocatori.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>Nel primo numero, in particolare, si parlerà del ventennio calcistico compreso tra l'anno di fondazione del Lanerossi Vicenza, <b>il 1902, e il 1922</b>, e ci sarà anche il contributo di <b>Enrico Brizzi</b>,  scrittore, che racconterà di Bernardo Perin, vicentino, uno tra i primi  giocatori biancorossi che ha vestito anche la maglia della Nazionale.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-04T13:26:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale">
    <title>Lago di Fimon: posato il nuovo ponte pedonale per percorrere un anello di 5 km di incanto naturale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-posato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-percorrere-un-anello-di-5-km-di-incanto-naturale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 28 gennaio 2023 -</i> Chi sta approfittando di questi giorni di sole per una passeggiata al lago di Fimon trova una bella sorpresa: il nuovo ponte pedonale che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago.</p>
<p>Mancano le opere complementari: la settimana prossima verrà realizzata la rampa tra il ponte e il sentiero, ma il più è fatto.</p>
<p>Un intervento molto atteso che la Provincia di Vicenza ha potuto eseguire grazie alla convenzione con la Regione Veneto che le affida la gestione e la manutenzione.</p>
<p>“I vicentini sono molto affezionati a questo luogo -commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco- per questo, una volta formalizzata la gestione, abbiamo messo in cantiere alcuni lavori nell’area verde del lago di Fimon, un luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce <span>habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, e che per questo va valorizzato e protetto.”</span></p>
<p>Ad eseguire i lavori è la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati eseguiti 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale, che permette di completare l’anello di oltre 5 km di cammino attorno al lago, la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago, e la manutenzione dello steccato lungo strada. Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p>“<span>Sono i</span><span>nter</span>venti necessari – spiega il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti- per rendere maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza. Altrettanta attenzione riserviamo alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Li stiamo trattando al Comitato Tecnico con i tecnici di Regione e Genio Civile.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-01-28T11:07:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni">
    <title>Lago di Fimon: gestione alla Provincia.  Firmato il protocollo con la Regione per i prossimi 3 anni.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-gestione-alla-provincia-firmato-il-protocollo-con-la-regione-per-i-prossimi-3-anni</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT656_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT655_com_zimbra_date"></a> <i>Lago di Fimon, 9 maggio 2022</i> - Sarà la Provincia di Vicenza a gestire il lago di Fimon per i prossimi tre anni. Lo ha messo nero su bianco la <b>Regione Veneto per mano dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin</b> che questa mattina ha sottoscritto un <b>protocollo di intesa con il presidente della Provincia Francesco Rucco.</b></p>
<p align="left" class="western">Presenti anche il <b>consigliere provinciale all’ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>consigliere regionale Stefano Giacomin</b> e <b>Paolo Pellizzari, sindaco di Arcugnano</b>, Comune che ospita il lago e con cui è costante il confronto <span>visto l’intreccio di competenze.</span></p>
<p align="left" class="western">Nel concreto non cambia molto. <span>S</span>toricamente la Provincia di Vicenza si occupa del lago di Fimon, che è ambiente naturale di assoluto pregio, tutelato a livello comunitario. Con la riforma delle Province, però, la situazione si è un po’ ingarbugliata, anche se in maniera transitoria se ne è sempre <b>presa cura la Provincia, in modo da garantire continuità di azione e ampia collaborazione con la Regione</b> e con gli enti che hanno competenze accessorie. Ora la Regione Veneto fa chiarezza su questa delega e stabilisce una durata triennale.</p>
<p align="left" class="western">“Il lago di Fimon è un luogo a cui i vicentini sono affezionati -ha esordito Rucco- negli anni <b>la Provincia ha cercato di valorizzarlo e salvaguardarlo,</b> nel rispetto di un equilibrio <span>ambientale</span> molto delicato. In questi ultimi anni abbiamo potuto solamente intervenire in maniera ordinaria, ma non è sufficiente, qui c’è necessità di progetti strutturati, di lungo periodo. Grazie alla politica vicentina che si è mossa compatta e grazie alla Regione oggi possiamo tornare a programmare”.</p>
<p align="left" class="western"><b>Programmare sul lungo periodo</b> <span>in uno degli specchi d’acqua più interessanti de</span><span>l Veneto</span><span> per habitat vegetali e animali </span>è anche l’obiettivo della Regione. “Tre anni – ha chiarito Bottacin- sono <span>una prospettiva idonea per assicurare la </span><span><b>manutenzione ordinaria e straordinaria del lago</b></span><span>, ma anche e soprattutto per </span><span><b>approfondire le dinamiche dell’ecosistema acquatico per la sua conservazione</b></span><span>. </span><span>La Provincia ha conoscenze e competenze per proseguire nella gestione e lo potrà fare autonomamente, grazie al sostegno di un tavolo tecnico in cui Regione e Arpav </span><span>condividono i lavori e li monitorano, per verificarne efficacia ed efficienza.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Come tutti i sistemi umidi, </span><span>il lago di Fimon </span><span>ha una forte </span><span><b>tendenza all’interramento</b></span><span>. Un fenomeno naturale che porta alla rarefazione o addirittura alla scomparsa degli habitat acquatici a favore di quelli terrestri. Rispetto a un secolo fa, il fondo del lago si è innalzato di oltre un metro. Considerato che la profondità media della colonna d’acqua è di 1,7 metri, con un massimo di </span>circa 3 metri, si stima che, in condizioni di assenza di interventi, l’intero sistema acquatico <span>verrà compromesso in pochi decenni.</span></p>
<p align="left" class="western">Un tema, questo, molto caro alla Provincia, che negli anni ha realizzato studi e progetti in collaborazione con diversi atenei, con la Regione, con il Genio Civile, con il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta, con il Comune di Arcugnano e accedendo a fondi della Comunità Europea. Lo sa bene il sindaco Paolo Pellizzari, che nel passato è stato protagonista di questi progetti in qualità di assessore provinciale competente. L’interesse di Arcugnano ad una buona gestione del sito è evidente, “per questo -ha sottolineato Pellizzari- il <b>dialogo con la Provincia è quotidiano</b> così come la collaborazione. Stiamo partecipando ad un bando legato al Pnrr per un progetto che prevede di portare acqua di sorgente dalla valle dei Mulini al lago di Fimon, in modo da ossigenarlo. Ma questa è solo una delle azioni da fare.”</p>
<p align="left" class="western">L’altra, sicuramente, è la sistemazione del ponticello che permette la passeggiata in sicurezza intorno al lago. “Finora non abbiamo potuto intervenire per motivi amministrativi -ha spiegato Macilotti- oggi con la firma del protocollo può farlo la Provincia e ho già dato mandato agli uffici di provvedere.”</p>
<p align="left" class="western"><span>La strada è quindi tracciata e condivisa da tutti i livelli di governo oggi presenti </span><span>ad Arcugnano</span><span>: Regione, Provincia, Comune. Ora non resta che </span><span>mettere</span><span><b> a frutto competenze e collaborazioni.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Valorizzando il </span><span><b>grande patrimonio ambientale</b></span><span> che il lago di Fimon custodisce, ma promuovendone anche la </span><span><b>conoscenza storica</b></span><span>, visto che proprio in quest’area sono stati ritrovati insediamenti preistorici riferibili al Neolitico (IV millennio a.C.) e all’età del Bronzo (II-I millennio a.C.). </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E senza dimenticare che oltre che meta turistica per l’intero territorio regionale, il lago di Fimon risulta attrattivo per una serie di </span><span><b>attività ricreative ed escursionistiche</b></span><span> come corsa, vela, bike e pesca. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alla Provinc</span><span>ia la Regione riconosce anche un </span><span><b>fondo di 50mila euro l’anno</b></span><span>, per un totale quindi di 150mila euro, per la gestione del lago, la predisposizione di studi e progettazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una gestione che dovrà comunque essere condivisa. Il protocollo stabilisce infatti che il piano di lavoro finalizzato alla gestione ecocompatibile del lago e il monitoraggio delle relative azioni siano valutati da un </span><span><b>tavolo tecnico </b></span><span>costituito dalla Regione e formato da rappresentanti della direzione regionale competente in materia di difesa del suolo, con funzioni di coordinamento, dalla direzione regionale competente in materia di tutela delle acque, dalla Provincia di Vicenza e da Arpav.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-09T12:18:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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