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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 411 to 425.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/montebello-vicentino-sottoscrive-il-protocollo-di-intesa-con-provincia-e-tribunale-di-vicenza">
    <title>Montebello Vicentino sottoscrive il protocollo di intesa con Provincia e Tribunale di vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/montebello-vicentino-sottoscrive-il-protocollo-di-intesa-con-provincia-e-tribunale-di-vicenza</link>
    <description>Protezione Giuridica e Amministrazione di Sostegno, cresce l'adesione dei Comuni Vicentini</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Anche il Comune di Montebello Vicentino aderisce al Protocollo d’Intesa nell’ambito della gestione della volontaria giurisdizione per il miglioramento dell’efficacia dei servizi di giustizia relativi alle materie legate alla protezione giuridica e all’amministrazione di sostegno.</p>
<p align="justify"><span>Lo strumento ideato e portato avanti dal Presidente del Tribunale di Vicenza dottor Alberto Rizzo, in stretta collaborazione con la Provincia di Vicenza, si rivolge alle persone che per qualsiasi patologia si trovino, parzialmente o temporaneamente, "prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana", prevedendo, nel quadro di un progetto individuale, interventi di sostegno temporaneo o permanente;</span></p>
<p align="justify"><span>“E’ un progetto – sottolinea il Presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco - di grande rispetto verso i cittadini ed il Territorio. Non solo la Pubblica Amministrazione va a casa dei più deboli, coloro che sono allettati o che si trovano, parzialmente o temporaneamente impossibilitati a muoversi autonomamente, evitando situazioni di grande sofferenza, anche sotto l’aspetto della dignità, per chi le subisce, ma grazie alla video conferenza azzera costi e tempi di trasferimento, dal momento che non ci sarà più la necessità di arrivare a Vicenza spesso con un autolettiga o una macchina medica, che invece potranno essere liberate ed utilizzate per altri casi  di necessità medica o urgenza”.</span></p>
<p align="justify"><span>Soddisfatto anche il Sindaco del penultimo Comune dell’Ovest Vicentino Dino Magnabosco: “Consentirà al centinaio di ospiti non autosufficienti della nostra Casa di Riposo e comunque ai nostri concittadini che ne avranno necessità, di poter accedere al servizio dell’amministratore di sostegno senza traumi, restando nel proprio ambiente”.</span></p>
<p align="justify"><span>Obiettivo del Presidente Rizzo, la capillarizzazione del Servizio: “Dobbiamo riuscire a coprire tutto il nostro Territorio e piano piano ci stiamo  arrivando”.</span></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-04-10T07:44:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/monte-berico-nel-logo-vincitore-di-vicenza-capitale-della-gentilezza-2026-opera-della-5ac-dell2019istituto-ceccato-di-montecchio-maggiore-menzione-speciale-per-il-ponte-di-marta-franzoso-del-boscardin-di-vicenza">
    <title>Monte Berico nel logo vincitore di Vicenza Capitale della Gentilezza 2026, opera della 5AC dell’istituto Ceccato di Montecchio Maggiore.  Menzione speciale per il ponte di Marta Franzoso del Boscardin di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/monte-berico-nel-logo-vincitore-di-vicenza-capitale-della-gentilezza-2026-opera-della-5ac-dell2019istituto-ceccato-di-montecchio-maggiore-menzione-speciale-per-il-ponte-di-marta-franzoso-del-boscardin-di-vicenza</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Vicenza, 21 maggio 2025</i> – La <b>5AC dell’IIS S. Ceccato di Montecchio Maggiore</b> vince il concorso per il logo di “<b>Vicenza Capitale Nazionale di Costruiamo Gentilezza 2026”.</b></p>
<p align="justify"><b>Un omaggio a Monte Berico </b><span>e un </span><span>inno alla gentilezza che si aggiudicano </span><b>il </b><b>premio d</b><b>i</b><b> 1.000 euro</b> messo in palio dalla Provincia di Vicenza, promotrice dell’iniziativa.</p>
<p align="justify"><b>Menzione speciale per il ponte realizzato da Marta Franzoso dell’istituto Boscardin </b>di Vicenza.</p>
<p align="justify">Questa mattina a villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore si è tenuta la cerimonia di premiazione, alla presenza, oltre che dei vincitori accompagnati dalla <b>dirigente Antonella Sperotto</b>, della <b>consigliera provinciale delegata alla Gentilezza Maria Cristina Franco</b> e di una buona rappresentanza di <b>amministratori della Rete dei Comuni Gentili</b>, la più numerosa d’Italia con 45 Comuni aderenti.</p>
<p align="justify">“Abbiamo voluto che fossero gli studenti degli istituti superiori vicentini a realizzare il logo -ha affermato la consigliera Franco- perché volevamo che fosse il frutto della loro visione del territorio e della gentilezza. Le 18 opere arrivate hanno confermato non solo la <b>capacità creativa e di sintesi dei ragazzi,</b> ma anche l’originalità e un impegno non banale nell’analisi della storia e dell’identità vicentina.”</p>
<p align="justify">A valutare i lavori una giuria d’eccellenza: il designer <b>Cleto Munari</b> <span>presidente;</span> l’artista <b>Gianna Sartori</b>; <b>Luca Nardi</b> presidente nazionale di Costruiamo Gentilezza; la consigliera <b>Maria Cristina Franco </b>e <b>Elena Pellizzari</b>, responsabile ufficio stampa e comunicazione della Provincia di Vicenza.</p>
<p align="justify">Il logo vincitore accompagnerà tutte le iniziative di Vicenza Capitale della Gentilezza, già a partire dal 2025 e per tutto il 2026. Sarà utilizzato <b>dall’associazione Cor et Amor</b>, dalla <b>Provincia di Vicenza, da Comuni, scuole e associazioni</b> che partecipano al progetto, diventando un vero e proprio emblema del territorio.</p>
<p align="justify">Il concorso ha lanciato una sfida tanto semplice quanto complessa: <b>rappresentare con le </b><b>tessere</b><b> del tangram, attraverso pochi elementi, un simbolo forte e riconoscibile della Provincia.</b> Tanta la creatività e la volontà, da parte delle scuole superiori vicentine, di <b>costruire concretamente un elemento distintivo.</b></p>
<p align="justify">La 5AC IIS S. Ceccato di Montecchio Maggiore ha scelto <b>Monte Berico</b>, come <b>luogo in grado di unire tutti i vicentini attraverso emozioni e ricordi</b>. Monte Berico è la <b>veduta più bella del panorama vicentino</b>, luogo di culto, di pellegrinaggio e di svago. <b>E’ un luogo di incontro</b>, dove si uniscono storia e cultura, sacro e profano, si assapora l’arte del Palladio, è il luogo di tutti, giovani e meno giovani.</p>
<p align="justify"><span>“Un logo coerente con l’identità di Vicenza -ha dichiarato <b>Cleto Munari</b>- <b>ricco di simbologia sia del territorio che della gentilezza</b>: il più riuscito dal punto di vista estetico, grazie alla pulizia visiva e alla chiarezza con cui è stato realizzato.”</span></p>
<p align="justify">Il logo riassume diversi significati:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">il triangolo rappresenta Monte Berico e la 	montagna vicentina</p>
</li>
<li>
<p align="justify">al centro 	spicca una forma che rimanda al cuore, <b>simbolo 	di amore per il territorio e i cittadini</b>, 	ma anche simbolo di gentilezza e rispetto verso l’altro, posto al 	centro delle colline che vediamo ogni giorno come punto fermo e di 	riconoscibilità per i cittadini vicentini</p>
</li>
<li>
<p align="justify">la forma del cuore rappresenta <b>la 	lettera V di Vicenza</b>, dando 	forma al territorio 	e alla sua cultura</p>
</li>
<li>
<p align="justify">valutato il logo nella sua interezza, si 	scorgono <b>due forme simmetriche 	che si danno la mano</b>, che si 	incontrano, nel segno del rispetto, della gentilezza, del dare e del 	ricevere.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Una menzione speciale è stata assegnata a <b>Marta Franzoso</b>, <b>studentessa dell’Istituto Boscardin</b>, che ha scelto di <b>rappresentare un ponte</b>. <b>Un simbolo di connessione</b>, un collegamento metaforico, ma anche un <b>elemento familiare del panorama del territorio </b><b>vicentino </b><b>ricco di acqua.</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-05-21T13:02:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-la-provincia-da-l2019ok-alla-bonifica-macilotti-201climiti-restrittivi-e-monitoraggi-costanti201d">
    <title>Miteni: la Provincia dà l’ok alla bonifica.  Macilotti: “Limiti restrittivi e monitoraggi costanti” .</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-la-provincia-da-l2019ok-alla-bonifica-macilotti-201climiti-restrittivi-e-monitoraggi-costanti201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">La Provincia ha espresso parere favorevole agli interventi di bonifica dell’area Miteni proposto da Ici 3. La lettera, sottoscritta dal dirigente del settore Ambiente della Provincia Angelo Macchia, è partita questa mattina all’indirizzo del Comune di Trissino.</p>
<p align="justify" class="western">“<span>La </span><span>C</span><span>onferenza dei Servizi aveva già previsto alcune prescrizioni – spiega il consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti- noi chiediamo un monitoraggio costante, </span><span>controlli periodici di Arpav</span><span> e indichiamo limiti restrittivi </span><span>al</span><span>lo scarico.</span><span> L’obiettivo è che questa bonifica avvenga nella massima sicurezza.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>I limiti allo scarico </span><span>richiesti dalla Provincia </span><span>sono </span><span>particolarmente </span><span>restrittivi, </span><span>anche se hanno un valore provvisorio in attesa che Regione o Ministero competente stabiliscano limiti specifici per le acque reflue, che attualmente non ci sono. P</span><span>er Pfoa e Pfos </span><span>il limite richiesto è</span><span> inferiore allo 0,09 microgrammi/litro, che è quanto ha stabilito la Regione Veneto per le acque potabili, inferior</span><span>e</span><span> rispetto a quanto proposto dall’I</span><span>stituto Superiore</span><span> per la Sanità. Per il C6O4 e il GenX, non esistendo parametri stabiliti né a livello regionale né nazionale, si è deciso </span><span>di indicare </span><span>un limite il più restrittivo possibile, pari a 0,1 microgrammi/litro.</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Chiediamo a Ici3 di far eseguire a laboratori specializzati analisi mensili per la maggior parte dei parametri -sottolinea Macilotti- e di presentare un apposito studio per verificare gli effetti dello scarico sulla qualità delle acque nei piezometri e pozzi a valle. </span><span>E’ nostra intenzione seguire la bonifica in maniera costante e attenta e vigileremo perché ogni singola prescrizione venga osservata.”</span><span> </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-02-24T13:31:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-la-provincia-chiede-4-milioni-di-euro-di-risarcimento-nardin-201cuna-condotta-criminale-consapevole201d">
    <title>Miteni: la Provincia chiede 4 milioni di euro di risarcimento.  Nardin: “Una condotta criminale consapevole”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-la-provincia-chiede-4-milioni-di-euro-di-risarcimento-nardin-201cuna-condotta-criminale-consapevole201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT936_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT942_com_zimbra_date">27 febbraio 2025</span></span></i> - <b>Quattro milioni di euro</b>: a tanto ammonta la richiesta di risarcimento depositata <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT937_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT943_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> dalla Provincia di Vicenza quale parte civile nel processo cd “Miteni”.</p>
<p>Quasi due ore di arringa dell’avvocato dell’ente, <b>Paolo Balzani</b>, alla Corte d’Assiste del Tribunale di Vicenza per ricostruire con atti e documenti <b>“il più grande inquinamento d’Europa”</b>.</p>
<p>“La Provincia di Vicenza -ha esordito Balzani- rappresenta un territorio e una popolazione <b>fortemente colpiti, per un quarto dell’intero vicentino, in uno dei beni più preziosi: l’acqua</b>.  L’acqua che ha reso ricco il vicentino, che ha fatto prosperare  agricoltura e industria, per anni è stata contaminata da Miteni, con  un’azione costante e continua.”</p>
<p>La  Provincia di Vicenza ha da subito agito con tutte le sue forze, con  competenza, mettendo in campo esperti e professionisti, per impedire il  protrarsi dell’inquinamento. Ha bloccato la produzione di Miteni, è  intervenut<span>a sul sito, </span><span>, facendo estendere la barriera idrauilica da da 3 a più di 50 pozzi e realizzare le palancole di contenimento, gestendo una </span><span> </span>situazione  complessa sia dal punto di vista ambientale che legale, individuando i  responsabili della contaminazione e richiamandoli ai loro doveri.</p>
<p><b>Un’attività sul campo, in ufficio, nelle aule del Tribunale, quantifica</b><b>ta</b><b> in circa 4 milioni di euro ( <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT938_com_zimbra_phone"><a href="callto:3.930.301,50">3.930.301,50</a></span> per la precisione)</b>.  La richiesta di risarcimento è a carico degli imputati, accertata la  responsabilità penale, in solido con i responsabili civili.</p>
<p>“Nulla ci ripagherà del danno che abbiamo subito e delle conseguenze che ancora <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT939_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT944_com_zimbra_date">oggi</span></span> cittadini e ambiente continuano a pagare -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>-  Gli imprenditori che si sono avvicendati alla guida di Miteni hanno  dimostrato di avere consapevolmente anteposto le esigenze di mercato a  quelle della salute e della tutela ambientale, un comportamento che  nessuna sanzione pecuniaria può risarcire. Hanno contaminato la nostra  acqua, quella che per anni abbiamo bevuto, hanno irreversibilmente  contaminato il territorio sapendo ciò che stavano facendo, come gli atti  processuali hanno dimostrato. La Provincia di Vicenza si è grandemente  spesa sia per bloccare la contaminazione, sia per individuarne i  responsabili. Ringrazio l’Avvocatura della Provincia, il suo dirigente  Paolo Balzani, l’ufficio ambiente e tutto il personale che da tanti anni  si sta dedicando a questa vicenda. Lo stiamo facendo con il massimo  impegno e continueremo a farlo.”</p>
<p>In un totale di circa 4 milioni di euro di richiesta di risarcimento, <b>i danni non patrimoniali ammontano a 3.794.355 euro</b>: <b>1 milione di euro sono i danni all’immagine dell’Ente, all’identità funzionale e all’integrità del territorio provinciale</b>,  tenendo conto che l’area oggetto di imputazione ricade per la maggior  parte nel territorio provinciale vicentino, area gravemente contaminata  nelle sue componenti ambientali, con evidenti negative ripercussioni  sull’immagine e sulla reputazione dell’Ente e sulla vocazione turistica  del territorio provinciale, ricco di pregevoli risorse naturali. <b>2.794.355 euro sono i danni da “sviamento di funzione”</b>, cioè i costi costi generali sopportati dall’Amministrazione Pubblica in conseguenza del distoglimento di <b>ingenti risorse umane e materiali dai fini istituzionali per far fronte alla grave situazione cagionata </b><b>dalla contaminazione</b>.  “I fatti di reato commessi -riporta il documento della Provincia- hanno  comportato la propagazione protratta per anni degli inquinanti, sino  all’emersione della gravissima situazione, la cui gestione ha comportato  l’impiego straordinario di numerose risorse interne.” L’intera  struttura provinciale è stata coinvolta, l’ufficio ambiente in primis,  ma anche l’avvocatura, l’ufficio studi, tutte le professionalità e le  competenze hanno dato il loro apporto mettendosi a disposizione.</p>
<p><b>I danni patrimoniali ammontano a 135.946,55 </b><b>euro</b>,  pari ai costi amministrativi e tecnici per gli accertamenti e  conseguenti provvedimenti del caso, effettivamente sostenuti così come  provati in corso di causa: spese vive documentate di supporto  specialistico tecnico, amministrativo-societario, e di traduzione  linguistica degli atti. Rientrano tra queste le indagini geologiche sul  sito , la collaborazione di un professionista per l’attività di  partecipazione, controllo e verifica dei lavori connessi alla bonifica,  la consulenza per l’attività di indagine relativamente  all’individuazione dei numerosi responsabili della contaminazione sotto  il profilo societario.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-02-27T14:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind">
    <title>Miteni: incontro operativo al ministero dell’Ambiente con EniRewind</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-incontro-operativo-al-ministero-dell2019ambiente-con-enirewind</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Vicenza, 31 maggio 2023</i> - L’asse  Vicenza-Roma fa passi avanti sulla questione Miteni. Dopo il primo  incontro, a inizio maggio, il Ministero dell’Ambiente si era impegnato a  convocare una riunione non solo con le istituzioni, ma anche con chi è  impegnato nel procedimento di messa in sicurezza dell’area Miteni  contaminata da Pfas.</p>
<p align="left">Questo tavolo si è tenuto <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1727_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1730_com_zimbra_date">ieri</span></span>, convocato dalla <b>viceministro Vannia Gava</b> (poi assente per un impedimento personale) ma in costante contatto con i <b>direttori del </b><span><b>DiSS</b></span><span><span> (</span></span><span><span>Dipartimento sviluppo sostenibile</span></span><span><span>) </span></span><span><b>e del DgUssri</b></span><span><span> (Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche) che erano presenti assieme al </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>assessore all’ambiente della Regione Veneto Gianpaolo Bottacin</b></span><span><span>, il </span></span><span><b>sindaco del Comune di Trissino Davide Faccio</b></span><span><span>, l’</span></span><span><b>amministratore delegato di EniRewind Paolo Grossi</b></span><span><span>.</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><b>Eni Rewind</b> è  impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area ex Miteni in  qualità di ex socio dell’azienda responsabile della contaminazione. I  tecnici di EniRewind hanno già eseguito i carotaggi propedeutici alla  posa del palancolato, la barriera metallica in profondità lungo il  perimetro dell'azienda che confina con il Poscola per evitare  contaminazioni. I carotaggi sono arrivati a 42 metri di profondità.</p>
<p align="left">“Avevamo  chiesto attenzione e l’abbiamo ottenuta -commenta Nardin- il Ministro,  attraverso la viceministro Gava, ha dimostrato di voler essere al nostro  fianco in questa complessa vicenda. L’incontro con i vertici di  EniRewind è stato proficuo. Spetta a loro infatti la posa del  palancolato che “sigilla” il sito industriale per impedire fuoriuscite  di Pfas. I lavori sono previsti nel prossimo autunno, ma abbiamo  speranza che vengano anticipati. Abbiamo chiesto che il prossimo  incontro con tutte le parti in causa venga organizzato direttamente a  Trissino, contiamo che possa essere presente anche il Ministro  attraverso la viceministro Vannia Gava.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-31T14:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-ici3-ha-prestato-la-polizza-fideiussoria-di-oltre-5-milioni-di-euro">
    <title>Miteni: Ici3 ha prestato la polizza fideiussoria di oltre 5 milioni di euro</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/miteni-ici3-ha-prestato-la-polizza-fideiussoria-di-oltre-5-milioni-di-euro</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ici3  ha prestato la polizza fideiussoria di 5 milioni di euro a garanzia dei  lavori di messa in sicurezza e di gestione dei presidi ambientali da  eseguire nel sito Miteni. L’importo è pari al 50% del costo stimato per  gli interventi e corrisponde, nel dettaglio, a 2.005.100 per opere di  sicurezza e 3.125.000 per gestione di presidi ambientali, cioè la  barriera idraulica. Secondo normativa, il 50% è il massimo di quanto si  possa chiedere, ed è quanto la Provincia ha chiesto e ottenuto a tutela  dell’ambiente e della risorsa idrica in particolare. Con il versamento  della garanzia infatti, la Provincia potrà escutere la polizza e  subentrare nell’esecuzione degli interventi qualora i privati fossero  inadempienti.<br /><br />Lo rende noto il consigliere  provinciale con delega all’ambiente. “Sul sito Miteni stiamo gestendo un  intervento complesso e delicato, ma la collaborazione con gli enti,  primi fra tutti la Regione e Arpav oltre al Comune di Trissino, e il  confronto costante con tutte le parti in causa sta portando risultati.  Avere prestato la polizza indica che Ici3 intende assolvere il proprio  compito con serietà. E, soprattutto, ci conforta il fatto che sarà il  privato ad accollarsi le spese della messa in sicurezza del sito, come è  giusto che sia visto che è di soggetti privati la responsabilità di  quanto accaduto. Una risposta concreta a chi temeva che, danno nel  danno, il pubblico dovesse sobbarcarsi anche questo onere, dopo che il  territorio ha già subito un enorme danno ambientale.”<br /><br />Ici3  è già al lavoro sul sito Miteni. Prosegue la gestione della barriera  idraulica ed è a buon punto la progettazione per l’avvio delle opere.  Sono state eseguite le indagini preliminari, tra cui un'indagine  geofisica sismica, e nuovi pozzi. Nei prossimi giorni è atteso il  progetto definitivo della barriera fisica (palancolato).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-08-13T14:08:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/missione-romana-per-il-presidente-nardin-in-agenda-lo-sviluppo-infrastrutturale-di-vicenza-e-la-riforma-delle-province">
    <title>Missione romana per il presidente Nardin: in agenda lo sviluppo infrastrutturale di Vicenza e la riforma delle Province</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Roma, 9 maggio 2023</i> - Missione romana per il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin.</p>
<p>Partito questa mattina, è impegnato oggi e domani in <b>incontri istituzionali</b>.</p>
<p>Il primo è stato con i <b>parlamentari vicentini</b>, deputati e senatori con cui il presidente ha affrontato temi di particolare rilievo per la provincia berica. All’ordine del giorno le <b>grandi infrastrutture che stanno disegnando la nuova viabilità vicentina</b>, la Tav, la Pedemontana, l’elettrificazione della linea ferroviaria Vicenza-Schio. “Il vicentino è un grande cantiere -afferma Nardin- si sta definendo una nuova viabilità di collegamento e si sta potenziando il trasporto ferroviario. Certo, i disagi sono tanti e aumenteranno in particolare nelle zone interessate all’Alta Velocità, ma sarebbe sbagliato non cogliere le potenzialità che queste opere offrono al nostro territorio. Vicenza deve fare squadra a tutti i livelli di governo per far sì che la realizzazione delle grandi infrastrutture diventi occasione da un lato per rivedere e rendere più fluida anche la viabilità locale, dall’altro per promuovere il turismo nel vicentino, rendendo più comodi e veloci gli accessi al nostro territorio.” Sul tavolo di confronto anche l’<b>adunata degli Alpini 2024</b>, che porterà a Vicenza migliaia di penne nere.</p>
<p>Nell’agenda del presidente Nardin anche un incontro con il direttore dell’Unione Province Italiane Piero Antonelli, previsto per domani. “In vista dell’imminente riforma che riguarderà le Province -annuncia Nardin- vorrei organizzare a Vicenza un confronto sul <b>ruolo della Provincia e sui servizi che l’Ente può erogare ai Comuni</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-05-09T14:25:28Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/mimosa-gialla-e-nastro-azzurro-l20198-marzo-della-provincia-di-vicenza-e-della-commissione-pari-opportunita-e-dedicato-alle-donne-ucraine">
    <title>Mimosa gialla e nastro azzurro: l’8 marzo della Provincia di Vicenza e della Commissione Pari Opportunità è dedicato alle donne ucraine</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 6 marzo 2022</i> - Una mimosa legata con un nastrino azzurro: la propongono per l’8 marzo la Provincia di Vicenza e la Commissione Provinciale Pari Opportunità. La mimosa gialla, simbolo dell’8 marzo, assieme all’azzurro del nastro disegna i colori della bandiera ucraina e diventa un messaggio di vicinanza ad un popolo che sta soffrendo il dolore della guerra.</p>
<p class="western">“E’ il nostro modo per celebrare la Giornata Internazionale della Donna rivolgendo un pensiero di solidarietà a donne che stanno vivendo momenti terribili -spiegano Giulia Busato,  consigliera provinciale alle Pari Opportunità, e Loredana Zanella, presidente della Commissione- Veicoleremo questa iniziativa attraverso la Rete per le Pari Opportunità che riunisce quasi 60 Comuni vicentini. Chiederemo a consiglieri e assessori che si occupano di Pari Opportunità e alle Commissioni Comunali di portare l’8 marzo un rametto di mimosa legato con un nastro azzurro. Un invito a riflettere sulle sofferenze che ogni guerra porta con sé, ma anche un impegno concreto per difendere la pace. Non c’è parità di genere né parità alcuna tra le persone laddove non c’è pace.”</p>
<p class="western">Un’anteprima dell’iniziativa è andata in scena sabato 5 marzo nel quartiere Nogarazza a Sant’Agostino, frazione di Arcugnano. Su iniziativa della presidente Loredana Zanella, che è anche consigliera comunale ad Arcugnano, in collaborazione e con il supporto entusiasta del quartiere, alla festa di Carnevale organizzata per i bambini sono state preparate mimose con il nastro azzurro e cuori con i colori della bandiera ucraina. “Le mimose e i cuori sono stati distribuiti ai presenti ed è stata fatta una piccola raccolta fondi, perché la solidarietà passa anche e soprattutto dai gesti concreti.” Il ricavato sarà consegnato alla Croce Bianca per l’acquisto di medicinali.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-06T13:57:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/milite-ignoto-in-provincia-una-cabina-di-regia-per-le-celebrazioni-del-centenario-orsi-201cun-calendario-condiviso-per-garantire-il-massimo-onore201d-iniziative-in-tutto-il-vicentino-e-cerimonia-conclusiva-in-piazzale-della-vittoria">
    <title>Milite Ignoto: in Provincia una cabina di regia per le celebrazioni del centenario. Orsi: “Un calendario condiviso per garantire il massimo onore”. Iniziative in tutto il vicentino e cerimonia conclusiva in piazzale della Vittoria </title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span> </span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><i>Maggio 2021 -</i> <span>La Provincia di Vicenza ha dato il via alla costituzione di una </span><span><b>cabina di regia per coordinare le celebrazioni del Milite Ignoto</b></span><span>. </span><span>Sono passati </span><span><b>100 anni</b></span><span> da quando, nel 1921, una legge italiana ha istituito la fig</span><span>ura del Milite Ignoto e da allora </span><span><b>ogni anno, in ottobre</b></span><span>, la comunità vicentina ricorda i tanti, troppi soldati caduti durante la Grande Guerra e rimasti senza un nome.</span><span> <br /> <br /> </span><span>A coordinare il centenario </span><span><b>il presidente Francesco Rucco</b></span><span> ha delegato il </span><span><b>consigliere provinciale Valter Orsi</b></span><span> che, affiancato dal collega </span><span><b>Leonardo De Marzo</b></span><span>, sta costituendo un gruppo di lavoro di cui fanno parte i </span><span><b>Comuni di Asiago, Vicenza, Schio e Bassano del Grappa</b></span><span>, in rappresentanza ognuno dell’area montana di competenza, </span><span><b>Assoarma, </b></span><span><b>Associazione Nazionale </b></span><span><b>Alpini, </b></span><span><b>Associazione Nazionale </b></span><span><b>Artiglieri, </b></span><span><b>Associazione Nazionale </b></span><span><b>Fanti, Fondazione 3 Novembre, Museo del Risorgimento di Vicenza</b></span><span>.</span><span> <br /> <br /> “Le nostre </span><span>montagne </span><span>-</span><span><b>afferma Orsi-</b></span><span> </span><span>sono stat</span><span>e </span><span>prima linea di una guerra sanguinosa e cruenta che ha segnato profondamente l’intero vicentino. </span><span><b>Organizzare cerimonie commemorative</b></span><span> </span><span><b>non è solo un dovere, ma un </b></span><span><b>privilegio</b></span><span>, per </span><span>ricordare e ricordarci quello che la nostra terra e i nostri nonni hanno dato alla Patria, per rendere onore a chi ha perso la vita per garantirci libertà.” <br /> <br /> Il fermento è tanto sia tra i Comuni che tra le associazioni d’arma, ci sono tante storie e tanti episodi da raccontare e da celebrare. “Obiettivo della cabina di regia -spiega Orsi- è programmare assieme e </span><span><b>condividere un calendario di iniziative</b></span><span> evitando sovrapposizioni e assicurando a tutti una adeguata visibilità. E’ giusto e doveroso che ogni comunità e ogni associazione d’arma sia protagonista, ma deve diventare parte di un programma unitario, per garantire la massima istituzionalità.” <br /> <br /> Nei prossimi giorni </span><span><b>Assoarma</b></span><span>, accompagnato dalla Provincia, si confronterà con le 32 associazioni d’arma che la compongono, per garantire che tutte si sentano rappresentate e parte di una squadra che deve lavorare unita, come ha sottolineato il presidente </span><span><b>Lucian</b></span><span><b>o</b></span><span><b> Zanini</b></span><span>. <br /> <br /> Per quanto riguarda i Comuni, Valter Orsi, che è anche sindaco di Schio, farà anche da coordinatore per l’area del Pasubio, Chiara Stefani, presidente del Consiglio del Comune di Asiago, coordinerà le iniziative dell’Altopiano e Elena Pavan, sindaco di Bassano, coordinerà quelle del Grappa, </span><span>mentre il consigliere comunale Ivan Danchielli è il delegato del Comune di Vicenza.</span><span> Tutti, poi, si relazioneranno con la cabina di regia provinciale. La </span><span><b>cerimonia di chiusura delle celebrazioni potrebbe tenersi in piazzale della Vittoria a Vicenza</b></span><span>, luogo simbolo della provincia e punto d’osservazione privilegiato verso le montagne vicentine. <br /> <br /> “Lavoreremo anche con le </span><span><b>scuole</b></span><span> -sottolinea Orsi- perché è nei giovani che devono attecchire le radici della memoria. Senza dimenticare che tanti dei caduti, e tanti dei militi ignoti, erano giovani, con la stessa voglia di vivere e la stessa luce negli occhi dei nostri ragazzi.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-05-10T08:21:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/milite-ignoto-simbolo-di-unita-e-di-patria-vicenza-celebra-il-centenario-con-un-ottobre-fitto-di-eventi-fino-alla-cerimonia-conclusiva-del-4-novembre-nel-piazzale-della-vittoria-a-vicenza">
    <title>Milite Ignoto simbolo di unità e di Patria.  Vicenza celebra il Centenario con un ottobre fitto di eventi fino alla cerimonia conclusiva del 4 novembre nel piazzale della Vittoria a Vicenza</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 7 ottobre 2021 -</i> Il Centenario del Milite Ignoto viene celebrato nel vicentino con un ottobre fitto di appuntamenti e la cerimonia di chiusura il 4 novembre nel piazzale della Vittoria a Vicenza.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il calendario completo è stato presentato questa mattina nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza da</span></span><span><span>lla Cabina di Regia voluta dal </span></span><span><b><span>presidente della Provincia Francesco Rucco</span></b></span><span><span> e presieduta dal </span></span><span><b><span>consigliere provinciale Valter Orsi</span></b></span><span><span> per coordinare le iniziative di commemorazione del Centenario.</span></span><span><span> </span></span><span><span>Presenti i </span></span><span><span>3 rappresentanti delle macroaree maggiormente interessate agli eventi: </span></span><span><span>lo stesso consigliere </span></span><span><b><span>Valter Orsi, </span></b></span><span><span><span>che è anche</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><b><span>sindaco di Schio, per il Pasubio</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Elena Pavan sindaco di Bassano del Grappa per il Grappa</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Roberto Rigoni Stern sindaco di Asiago per l’Altopiano</span></b></span><span><span>. Con loro anche i rappresentanti della </span></span><span><b><span>Cabina di Regia</span></b></span><span><span>. Tra questi </span></span><span><b><span>Luciano Zanini presidente di Assoarma Vicenza</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Daniele Andreose della Fondazione 3 Novembre</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Santo Giuseppe Ponza del Comitato Lampada della Pace</span></b></span><span><span>, il </span></span><span><b><span>generale Amedeo Sperotto</span></b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il tema del Milite Ignoto è molto sentito nel vicentino e non potrebbe essere altrimenti visto che arrivavano dal vicentino (Bassano del Grappa, Gallio, Valli del Pasubio) 3 delle 11 salme senza nome tra cui è stato s</span></span><span><span>cel</span></span><span><span>to il Milite Ignoto tumulato a Roma all’Altare della Patria.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>C’è una grande affezione della nostra terra al Milite Ignoto per ciò che rappresenta -sottolinea Orsi- gli eventi di avvicinamento al 4 novembre sono </span></span><span><b><span>momenti culturali, storici ma soprattutto divulgativi</span></b></span><span><span>, per far capire anche ai più giovani cosa è stata la Grande Guerra, di cui le nostre montagne conservano tanti manufatti, ma anche per passare loro il testimone della memoria, perché spetta a loro il dovere e il privilegio di ricordare.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>Abbiamo aperto le celebrazioni con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto -spiega il sindaco di Bassano Elena Pavan- e abbiamo in programma una cerimonia con deposizione di una targa commemorativa il 16 ottobre in viale dei Martiri. Il Milite Ignoto e il percorso che ha portato al suo riconoscimento sono una </span></span><span><b><span>lezione ancora oggi viva sull’unità d’Italia, sull’identità, sulla Patria</span></b></span><span><span>. Una lezione di cui c’è ancora bisogno, per rigenerare e dare nuova linfa a questi valori.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una lezione che continua a vivere sulle nostre montagne. </span></span><span><span>Ce lo ha ricordato, ultima in ordine di tempo, la tempesta Vaia, che ha sradicato alberi portando in superficie resti di soldati </span></span><span><span>che per decenni avevano riposato nella pace dei boschi montani</span></span><span><span>. “</span></span><span><span>L’Altopiano ne conserva ancora </span></span><span><span>migliaia -sottolinea il sindaco Rigoni Stern- Ogni anni il 4 novembre è per noi occasione per nuove tumulazioni, che si aggiungono ai quasi 55mila caduti ospitati nel Sacrario, di cui oltre 33mila ignoti. </span></span><span><span>I nostri Sacrari sono meta di visitatori da tutta Europa, sono </span></span><span><b><span>simbolo dell’Europa unita</span></b></span><span><span>”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I 4 Sacrari vicentini saranno protagonisti delle celebrazioni. Simbolo di tutti i caduti, di qualsiasi provenienza e appartenenza d’arma. Per questo non è stato difficile unire tutte le associazioni d’arma nella cabina di regia. “Abbiamo lavorato assieme -spiega il presidente Assoarma Zanini- consapevoli che il </span></span><span><b><span>Milite Ignoto sia un valore che unisce</span></b></span><span><span>. E tutte le associazioni, nessuna esclusa, sono protagoniste e coorganizzatrici delle celebrazioni.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Momento centrale de</span></span><span><span>lle commemorazioni</span></span><span><span> sarà il passaggio della </span></span><span><b><span>Staffetta Cremisi organizzata dall’associazione Nazionale Bersaglieri</span></b></span><span><span>, </span></span><span><span>che porterà la riproduzione della Campana della Pace nei luoghi che nel 1921 hanno ospitato una salma del milite ignoto prima della tumulazione nell’Altare della Patria a Roma. Il 20 ottobre </span></span><span><span>la staffetta </span></span><span><span>sarà a Bassano del Grappa, con tappa al ponte degli Alpini e al Sacrario. Il 21 ottobre sarà alla chiesetta della Salute a Gallio e al Sacrario di Asiago. Il 22 ottobre sarà a al Sacrario del Pasubio e al Sacrario di SS. Trinità a Schio, e nel pomeriggio dello stesso giorno sarà a Vicenza, partendo da Campo Marzo per arrivare a Monte Berico. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ad accogliere e accompagnare la staffetta ci saranno le sezioni d’arma locali, la cittadinanza, e soprattutto i giovani, gli studenti, i Consigli Comunali dei Ragazzi, ove presenti.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La cerimonia conclusiva </span></span><span><span>del Centenario del Milite Ignoto </span></span><span><span>sarà il </span></span><span><b><span>4 novembre nel piazzale della Vittoria di Monte Berico</span></b></span><span><span>, </span></span><span><span>luogo simbolo che gode dell’abbraccio delle montagne vicentine,</span></span><span><span> e avrà come protagonisti istituzioni e associazioni d’arma di tutto il territorio vicentino. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-07T15:29:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/medaglia-d2019oro-della-provincia-di-vicenza-alla-polizia-di-stato-consegna-il-3-novembre-al-prefetto-lamberto-giannini-in-programma-cerimonie-a-creazzo-e-a-vicenza-e-in-serata-un-concerto-della-banda-musicale-della-polizia-di-stato-al-teatro-olimpico">
    <title>Medaglia d’oro della Provincia di Vicenza alla Polizia di Stato:  consegna il 3 novembre al prefetto Lamberto Giannini</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/medaglia-d2019oro-della-provincia-di-vicenza-alla-polizia-di-stato-consegna-il-3-novembre-al-prefetto-lamberto-giannini-in-programma-cerimonie-a-creazzo-e-a-vicenza-e-in-serata-un-concerto-della-banda-musicale-della-polizia-di-stato-al-teatro-olimpico</link>
    <description>In programma cerimonie a Creazzo e a Vicenza e, in serata, un concerto della Banda musicale della Polizia di Stato al teatro Olimpico.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">La Provincia di Vicenza conferisce la Medaglia d’Oro di Benemerenza alla Polizia di Stato per solennizzare l’inscindibile legame e il profondo rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.</p>
<p align="left" class="western">Inizia così il Decreto che il <b>presidente Francesco Rucco</b> ha firmato questa mattina alla presenza del <b>Questore di Vicenza Paolo Sartori</b>. Per ora c’è la formalità del decreto, mentre la medaglia d’oro, quella vera, verrà consegnata il prossimo <b>giovedì </b><b>3 novembre al prefetto Lamberto Giann</b><b>ini</b><b>, Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza.</b></p>
<p align="left" class="western">Sarà una giornata intensa il 3 novembre, dedicata per intero alla Polizia di Stato, a chi, come recita il decreto, “ svolge da sempre, con dedizione, professionalità e senso del dovere, il proprio servizio nel territorio vicentino a difesa dell’intera comunità, anche a costo dell’estremo sacrificio”. Il riferimento è, in particolare, a <span>Loris Giazzon e Alessandro Fui, </span>due agenti che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, il primo a Creazzo e il secondo a Dueville.</p>
<p align="left" class="western">Ed è proprio a <b>Creazzo</b><b> </b>che si apre la giornata del prefetto Giannini. <b>Alle 1</b><b>1 </b>si terrà la <span>cerimonia </span><span>a</span><span>l parco in via Molini </span><span>che prenderà il nome di </span><b>“Parco della legalità in memoria di</b><b> Loris Giazzon”</b>, assistente della Polizia di Stato deceduto in un conflitto a fuoco il 20 aprile 1993.</p>
<p align="left" class="western">La cerimonia è stata fortemente voluta dal <b>sindaco Carmela Maresca </b><span>quale occasione “per ringraziare gli uomini e le donne della Polizia di Stato e per ricordare Loris Giazzon, che qui ha perso la vita, ma anche l’agente Maurizio Cesarotto che, </span><span>in servizio con lui,</span><span> è stato gravemente ferito. Creazzo ricorda bene cosa è successo quel giorno e non dimentica chi si è sacrificato per difendere la comunità. Ancora oggi, dopo quasi trent’anni, mi capita di vedere concittadini che depositano un fiore al cippo dove Giazzon ha perso la vita.”</span></p>
<p align="left" class="western"><b>Alle 12 l’appuntamento è invece in sala Stucchi a palazzo Trissino</b>, Vicenza,dove il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco consegnerà la medaglia d’oro al prefetto Giannini.</p>
<p align="left" class="western">“La Polizia di Stato -sottolinea Rucco-  si è sempre rapportata in maniera efficace e collaborativa con la Provincia e con i Comuni vicentini, con l’obiettivo condiviso di garantire la sicurezza del territorio e la pacifica convivenza tra i cittadini. Una presenza quotidiana a difesa della legalità e dei diritti dei cittadini, ma anche un fondamentale supporto in situazioni di particolare complessità, come è stato per l’alluvione del 2010 o per la tempesta “Vaia” del 2018, che hanno avuto nel territorio vicentino conseguenze devastanti. La medaglia d’oro di benemerenza esprime e traduce il sentimento di gratitudine non solo delle istituzioni, ma anche della comunità vicentina nei confronti della Polizia di Stato.”</p>
<p align="left" class="western">La giornata del Capo della Polizia Giannini si conclude, dopo palazzo Trissino, con un incontro in Questura.</p>
<p align="left" class="western">Invece la giornata che Vicenza dedica alla Polizia prosegue in serata con un <b>concerto al teatro Olimpico della Banda musicale della Polizia di Stato.</b></p>
<p align="left" class="western">“E’ meno di un anno che sono qui -afferma il Questore Sartori- e posso dire che raramente mi è capitato di trovare questa unità di intenti con le istituzioni e il sincero affetto della cittadinanza. La medaglia d’oro mi onora sia come cittadino che come Questore.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-10-25T12:29:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/massima-vigilanza-nella-stazione-dei-bus-svt-la-provincia-ha-chiesto-l2019allargamento-della-201czona-rossa201d-il-muro-di-perimetrazione-le-squadre-antidegrado">
    <title>Massima vigilanza nella stazione dei bus Svt: la Provincia ha chiesto l’allargamento della “zona rossa”, il muro di perimetrazione, le squadre antidegrado</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/massima-vigilanza-nella-stazione-dei-bus-svt-la-provincia-ha-chiesto-l2019allargamento-della-201czona-rossa201d-il-muro-di-perimetrazione-le-squadre-antidegrado</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, 12 marzo 2026</i><span> - </span><b>Più sicurezza per il personale e gli utenti di Svt con l’estensione della "zona rossa" nell'area di viale Milano</b><span>, comprendendo l’autostazione e la sede SVT. Lo av</span><span>evano chiesto con lettera qualche giorno fa </span><b>al prefetto Filippo Romano il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin e il presidente di Svt Marco Sandonà</b><span> e questa mattina è arrivata la risposta, con la </span><b>convocazione da parte del prefetto di un Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza</b><span>, alla presenza anche del sindaco del Comune di Vicenza Giacomo Possamai, di rappresentanti delle forze dell’ordine e del procuratore generale.</span></p>
<p class="western">“Ringrazio il prefetto, le forze dell’ordine e tutti coloro che erano questa mattina presenti al Comitato perché da parte di tutti c’è <b>convinta volontà di collaborare per risolvere le criticità rilevate nell’area della stazione Svt in viale Milano</b> -ha commentato il presidente Nardin a margine dell’incontro- L’obiettivo è chiaro: <b>garantire la sicurezza degli utenti Svt e garantire la massima tutela  del personale Svt</b>, sia degli autisti che degli addetti all’officina, perché non siano oggetto di turbativa da parte di persone non autorizzate all’accesso nell’area Svt, in particolare di sbandati. I provvedimenti che chiediamo -ha spiegato Nardin- sono l’<b>allargamento della zona a massima vigilanza, la cosiddetta zona rossa, all’interno dell’area Svt</b>, che deve essere equiparata alle aree esterne al perimetro, visto che il disagio proviene dall’esterno. Stiamo già intervenendo con Iricav per il <b>potenziamento della recinzione</b>. Ricordo che quest’area diventerà a breve area di cantiere e, anche grazie al supporto della prefettura, stiamo definendo la perimetrazione corretta per procedere in tempi brevi con la realizzazione di <b>un muro che impedisca gli accessi dall’esterno</b>. Terza via da percorrere per mettere in sicurezza l’area -ha concluso il presidente- è il <b>controllo con le squadre antidegrado del Comune di Vicenza</b>, grazie alla collaborazione del Comune. E’ necessario allontanare le persone che soggiornano in maniera impropria all’interno della stazione e degli autobus. Le squadre antidegrado, che si avvalgono della sinergia tra Polizia Locale e assistenti sociali, sono in grado di trovare soluzioni a queste situazioni di disagio.”</p>
<p class="western">L’incontro di questa mattina è stato preceduto da un <b>sopralluogo alla sede Svt del consigliere provinciale con delega al Trasporto pubblico Marco Zocca</b>. Accompagnato da tecnici provinciali e della società di trasporto, il consigliere ieri mattina ha percorso l’intero perimetro dell’area per <b>verificare lo stato della recinzione, anche in vista dell’incontro dei prossimi giorni con Iricav.</b></p>
<p class="western">“Dobbiamo mettere in sicurezza l’area Svt impedendo accessi dall’esterno -ha commentato Zocca- Sono certo che una volta che sarà aperto il cantiere Iricav e che verrà <b>potenziata la sorveglianza, ci saranno benefici in termini di sicurezza sia per l’area Svt che per le aree circostanti, in particolare i vicini istituti superiori</b>.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-12T15:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/mario-vielmo-padrino-dell2019alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-nardin-201cabbiamo-unito-i-sacrari-vicentini-in-un-percorso-simbolo-di-pace-e-liberta201d">
    <title>Mario Vielmo padrino dell’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.  Nardin: “Abbiamo unito i sacrari vicentini in un percorso simbolo di pace e libertà”.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Mario Vielmo</b> ha tenuto a battesimo ieri <i>(domenica 23 luglio 2023)</i> l’<b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b> a forte Interrotto di Asiago. Un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i<span> quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa),</span> luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà.</p>
<p>E non poteva che essere un alpinista, tornato da pochi giorni dal tredicesimo Ottomila, a fare da padrino di un percorso di montagna tra i più suggestivi d’Europa, sicuramente il più carico di storia.</p>
<p>Storia di guerra, che qui si è combattuta aspramente. La stessa cerimonia di inaugurazione si è aperta all’esterno del forte con la <b>rievocazione di una scena di difesa del fronte a cura del Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b>. Realistica da commuovere un pubblico particolarmente numeroso, che ha voluto rendere onore a luoghi cari ai vicentini.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2968_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2963_com_zimbra_date"></a> Il passaggio dall’esterno all’interno del forte è stato accompagnato dalle note dell<span>’Inno Europeo </span><span>(eseguito dall’orchestra del maestro Diego Basso)</span>, a significare che la guerra è il passato mentre <b>oggi l’Unione Europea è terra di pace</b>. Sul palco i gonfaloni della <b>Provincia di Vicenza</b> e dell’<b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, i due enti che hanno gestito il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra. Accanto, i gonfaloni di tanti Comuni vicentini il cui territorio è attraversato dal percorso. Schierati sul lato lungo del forte vessilli, labari, gagliardetti delle <b>Associazioni Combattentistiche e d’Arma vicentine</b>, con il sole ad illuminarne le decorazioni.</p>
<p>Al microfono si sono succeduti i saluti istituzionali sotto la regia dello speaker giornalista Piero Brazzale: il <span>sindaco </span><b>Roberto Rigoni Stern</b> per il Comune di Asiago, il presidente <b>Bruno Oro </b>per la Spettabile Reggenza, il presidente del Consiglio <b>Roberto Ciambetti</b> per la Regione Veneto che ha finanziato l’opera, il tenente colonnello <b>Giuseppe Margoni</b> in rappresentanza di Onorcaduti, l’onorevole <b>Erik Pretto</b> a rappresentare il Governo.</p>
<p>E poi la parte più “tecnica”, i protagonisti del progetto: <b>Andrea Simionato</b> direttore dei lavori, <b>Manuel Grotto</b> consulente storico, <b>Valter Orsi</b> consigliere provinciale delegato e presidente di Bim Bacchiglione che si è ora preso in carico la promozione del percorso. A loro il compito di ringraziare enti e associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’Alta Via della Grande Guerra, da Veneto Agricoltura alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, passando per il Cai e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, che ha tracciato il percorso.</p>
<p>In conclusione <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, </b>ha aperto il suo intervento chiamando al proprio fianco l’<b>alpino Piero Ronzani</b> con l’inseparabile cappello dell’alpino ignoto trovato sulle montagne vicentine. In onore e ricordo di tutti i caduti è stato osservato un minuto di silenzio. “Perchè la montagna è anche silenzio -ha affermato Nardin- è fatica, è perseveranza, è non arrendersi mai finché non si arriva in vetta. E con questo spirito abbiamo portato avanti il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra, in onore ai 4 sacrari vicentini raffigurati sullo stemma della Provincia di Vicenza, per ricordare i fatti di cui sono state protagoniste le nostre montagne, e soprattutto per tramandare la memoria ai più giovani, perché non dimentichino mai che la pace e la libertà sono valori che vanno difesi ogni giorno.”</p>
<p>E proprio i più giovani, i bambini presenti alla cerimonia, hanno sventolato la bandiera d’Italia durante l’esecuzione dell’inno nazionale.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2969_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2964_com_zimbra_date"></a> Alle mani di <span>due bambine, Maria e Mariasole,</span> è stato affidato anche il nastro tricolore che a chiusura della cerimonia è stato tagliato da <b>Mario Vielmo</b>. “La montagna è la mia casa -ha sottolineato Vielmo- conosco le cime più alte del mondo, conosco la sofferenza per arrivare e il senso di libertà che si respira quando si arriva in vetta. Ma <b>le montagne vicentine offrono qualcosa in più: regalano emozioni</b> e, a chi sa ascoltare, raccontano storie di guerra, quella guerra sulle cui ceneri è nata la pace di cui godiamo noi oggi.”</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2970_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2971_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2965_com_zimbra_date"></a> Il prossimo settembre Mario Vielmo tenterà la salita dello Shisha Pangma, il quattordicesimo Ottomila, e lo farà indossando la spilletta della Provincia di Vicenza che il presidente Nardin gli ha regalato oggi. Così Vicenza, con i suoi sacrari, salirà sul tetto del mondo.</p>
<p><span><b>Il progetto</b></span></p>
<p><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via della Grande Guerra  AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-24T13:12:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare">
    <title>Maria Callas: un concerto il 21 giugno a villa Cordellina Lombardi ricorda il legame della Divina con il Veneto. Come prenotare.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">La Provincia di Vicenza, con Banca delle Terre Venete e l'Orchestra Sinfonica del Veneto, organizza un concerto dedicato a Maria Callas in occasione dei cento anni dalla nascita. L'evento si terrà <b>mercoledì 21 giugno alle 21</b> nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (ingresso da via Lombardi).</p>
<p>Ingresso libero su prenotazione. Per prenotare accedere al link: <a class="external-link" href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257">https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257</a></p>
<p align="center"><b>"Maria Callas – Tribute 100" </b></p>
<p align="center"><b>Gran gala lirico-sinfonico a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (VI)</b></p>
<p align="center"><b>Mercoledì 21 giugno ore 21</b></p>
<p align="center"><b>Con l’Orchestra Sinfonica del Veneto, i soprani Daria Masiero e Natalia Roman e la partecipazione del tenore Cristian Ricci.</b></p>
<p>Sarà un omaggio al mito dell’opera di ogni tempo quello che andrà in scena nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore il prossimo 21 giugno in occasione dei <b>cento anni dalla nascita di Maria Callas</b>. Un gala lirico sinfonico promosso dalla Provincia di Vicenza e sostenuto da Banca delle Terre Venete in collaborazione con l’<b>Orchestra Sinfonica del Veneto</b>. Un evento che segna anche il ritorno dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza nell’organizzazione diretta di eventi culturali e musicali, nel solco della rassegna Concerti in Villa che per oltre trent’anni ha abbinato la musica al patrimonio artistico vicentino. In questo caso sarà abbinato all’anniversario storico di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola.</p>
<p>L’evento dal titolo “Maria Callas Gala Tribute 100” sarà una festa di musica all’insegna del belcanto, che ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera del celebre soprano di origini greche attraverso un programma di romanze tratte dalle principali opere del suo repertorio, affidate all’interpretazione dei <b>soprani Daria Masiero e Natalia Roman</b> e con la partecipazione del<b> tenore Cristian Ricci</b>. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica del Veneto il <b>maestro Marco Titotto</b>.</p>
<p>A <b>condurre la serata sarà Federica Morello</b>, che farà rivivere attraverso la storia dell’opera e gli aneddoti della carriera e della vita l’immenso universo “callassiano”, offrendo un ritratto tutto “veneto” della divina, dagli amori con l’imprenditore veronese Meneghini all’incontro con il direttore d’orchestra Tullio Serafin.</p>
<p>“Sarà emozionante ricordare Maria Callas e il suo legame con il Veneto ascoltando l’opera lirica che risuona nel parco di villa Cordellina Lombardi – afferma <b>Andrea Nardin, Presidente della Provincia di Vicenza</b>- La collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Veneto e con Banca delle Terre Venete, che ha sostenuto l’evento, ci consente di valorizzare una villa che non è solo la sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, ma che è un patrimonio pubblico e come tale abbiamo l’onere e l’onore di mettere a disposizione per eventi di carattere culturale e artistico, nel pieno rispetto del luogo.”</p>
<p>Il galà lirico sarà anche l’occasione per festeggiare i <b>120 anni di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, oggi Banca delle Terre Venete</b>, nata proprio il 21 giugno 1903.</p>
<p>“Abbiamo voluto organizzare e sostenere insieme alla Provincia di Vicenza un evento da ricordare- afferma <b>Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete</b> - che sia celebrativo per i nostri soci, ma anche emozionante per tutta la società civile e il pubblico che interverrà. Per noi un anniversario importante, perché ci dà modo di riallacciarci alle nostre radici locali e di riaffermare i valori che stanno alla base del nostro concetto di servizio al territorio di appartenenza. Oggi la banca è evoluta, moderna, innovativa- continua Sasso- ma non ha perso la sua centralità nel segno della mutualità e della cooperazione. La serata vuole testimoniare anche il legame tra la Callas e quel giovane professore di Montecchio, Remo Schiavo, che la seguiva dai suoi esordi veronesi e veneziani”.</p>
<p>Il programma spazia da Bellini a Verdi, da Bizet e Puccini a Mascagni e Giordano.</p>
<p>L’ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. <b>Informazioni e prenotazioni su provincia.vicenza.it e bancaterrevenete.it</b></p>
<p><b>In caso di maltempo il concerto si terrà giovedì 22 giugno.</b></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-16T14:35:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/marco-polo-700-l2019orchestra-sinfonica-del-veneto-racconta-il-viaggio-del-veneziano-alla-scoperta-del-mondo-mercoledi-3-luglio-2024-ore-21-parco-di-villa-cordellina-lombardi-ingresso-libero-su-prenotazione">
    <title>Marco Polo 700: l’Orchestra Sinfonica del Veneto racconta il viaggio del veneziano alla scoperta del mondo.  Mercoledì 3 luglio 2024 ore 21, parco di Villa Cordellina Lombardi  . Ingresso libero su prenotazione.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/marco-polo-700-l2019orchestra-sinfonica-del-veneto-racconta-il-viaggio-del-veneziano-alla-scoperta-del-mondo-mercoledi-3-luglio-2024-ore-21-parco-di-villa-cordellina-lombardi-ingresso-libero-su-prenotazione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Sarà <span>v</span>illa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore ad accogliere <b>mercoledì 3 luglio alle ore 21</b> il <b>concerto dell’Orchestra Sinfonica del Veneto “Marco Polo 700, la musica ai confini del mondo”</b> organizzato dalla <b>Provincia di Vicenza e da Banca delle Terre Venete</b> in occasione dell’anniversario dei settecento anni dalla morte di Marco Polo.</p>
<p align="justify">La manifestazione rientra nella serie di concerti promossi dall’Orchestra Sinfonica del Veneto in <b>collaborazione con la Regione del Veneto e il Ministero per i Beni e le </b><b>A</b><b>ttività Culturali </b>per il cartellone delle iniziative di questo importante anniversario dedicato al viaggiatore veneziano divenuto oggi più che mai un <b>simbolo di confronto tra le città, i popoli e le nazioni nell’ottica di promuovere i valori universali della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza e del rispetto</b> reciproco in uno scenario geo-politico attraversato da profondi mutamenti.</p>
<p align="justify">Protagonisti del concerto il <b>soprano georgiano Madina Karbeli e il tenore Cristian Ricci,</b> accompagnati dall’<b>Orchestra Sinfonica del Veneto</b>, diretta dal <b>maestro Marco Titotto</b>. Il programma musicale comprende musiche di Verdi, Puccini, Strauss e spazierà da Amilcare Ponchielli a Ennio Morricone fino alla presentazione dell’inedita sinfonia dell’opera Cublai gran Khan de’ Tartari di Antonio Salieri.</p>
<p align="justify">L’evento, che sarà condotto e presentato dalla scrittrice e giornalista <b>Federica Morello</b>, costituirà una preziosa occasione per diffondere una conoscenza più immediata e attraente della figura di Marco Polo e delle vicende a lui legate attraverso la musica operistica e le ambientazioni che hanno preso spunto e ispirazione dai vari racconti di Venezia e dell’Oriente tra storia, narrazione, poesia e fiaba.</p>
<p align="justify">“Non poteva mancare il sostegno di Banca delle Terre Venete per abbracciare questo progetto e ricordare in un grande evento musicale e culturale il personaggio di Marco Polo  nell’anniversario della morte – spiega <b>Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete</b>- Un personaggio che esalta con la sua vicenda l’<b>importanza del metodo ispirato al dialogo</b> <b>per un confronto pacifico tra culture lontane</b>. Questa manifestazione ha visto il suo debutto alla Fenice di Venezia e viene ora presentata a <span>v</span>illa Cordellina Lombardi per offrire al pubblico un’esperienza che metterà insieme musica, arte e storia in un sodalizio tra il mondo imprenditoriale e le varie Istituzioni”.</p>
<p align="justify">“Il concerto dell’Orchestra Sinfonica del Veneto si inserisce in un cartellone di eventi che vuole rendere <b>villa Cordellina Lombardi sempre più un riferimento culturale </b><b>vicentino</b> -afferma <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia </b><b>di Vicenza</b>- non solo per essere una delle ville settecentesche più interessanti del Veneto, con il salone nobile completamente affrescato da Giambattista Tiepolo, ma anche per gli eventi che ospita e che quest’anno sono particolarmente numerosi e di spessore. Mi riferisco, oltre naturalmente a questo concerto, all’incontro con Rula Jebreal per la rassegna Sorsi d’Autore, al concerto con il Coro e Orchestra di Vicenza della scorsa settimana, al concerto di Giuliana De Sio previsto a fine luglio e ad altri eventi che stiamo organizzando per settembre. <b>Villa Cordellina</b> è sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, ma vogliamo che sempre più <b>sia percepita dai vicentini come un luogo da vivere nel nome dell’arte e della cultura</b>.”</p>
<p align="justify"><a name="OBJ_PREFIX_DWT6464_com_zimbra_url"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT6466_com_zimbra_url"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT6556_com_zimbra_url"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT6558_com_zimbra_url"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT606_com_zimbra_url"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT608_com_zimbra_url"></a> Il concerto è ad <b>ingresso libero</b> con prenotazione obbligatoria <span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.eventbrite.com/e/concerto-marco-polo-700-musica-dal-mondo-tickets-928509114757" target="_blank">PRENOTA IL TUO BIGLIETTO GRATUITO </a></span></span></p>
<p align="justify">In caso di maltempo sarà rinviato a venerdì 5 luglio.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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