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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 381 to 395.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-secula-a-longare-la-provincia-approva-il-progetto-definitivo-un2019opera-da-3-4-milioni-di-euro-con-un-occhio-di-riguardo-a-pedoni-e-ciclisti">
    <title>Nuovo ponte di Secula a Longare: la Provincia approva il progetto definitivo.  Un’opera da 3,4 milioni di euro con un occhio di riguardo a pedoni e ciclisti.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Longare, 4 maggio 2022</i> - Il nuovo ponte di Secula, a Longare, è ad <b>arco</b>, lungo <b>48 metri</b> e <b>affiancato da una pista ciclabile. </b></p>
<p align="left">Il progetto definitivo è stato approvato questa mattina dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b> ed è stato illustrato dal <b>Rup Lisa Collareda</b> di Vi.Abilità Srl e da <b>Paolo Maistrelli</b><b> del </b><span><b>raggruppamento Seteco Ingegneria Srl</b></span><span>. L’occasione è stata un sopralluogo all’attuale ponte del presidente Rucco, che è anche sindaco di Vicenza, accompagnato dal </span><span><b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Matteo Zennaro</b></span><span>, che a sua volta è sindaco di Longare, e dalla </span><span><b>presidente di Vi.Abilità Srl Magda Dellai</b></span><span>, società a cui spetterà la realizzazione dell’opera.</span></p>
<p align="left"><span>Sul nuovo ponte di Secula, </span><span>situato sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione, la Provincia di Vicenza sta investendo </span><span><b>3,4 milioni di euro</b></span><span>. Già 900.000 euro in più rispetto allo studio di fattibilità, a causa del rincaro dei prezzi delle materie prime. </span></p>
<p align="left">“<span>Abbiamo già provveduto ad aggiornare l’importo -ha spiegato Rucco- perché consideriamo quest’</span><span><b>opera strategica </b></span><span>per la viabilità di Longare e, più in generale, della parte est della territorio provinciale. Non è un caso che i documenti testimonino l’esistenza del ponte già dal 1700. Quello attuale non è però adeguato ai flussi di traffico che lo attraversano quotidianamente. La scelta più sicura è anche quella più radicale: </span><span><b>demolirlo e ricostruirlo, con tecniche più moderne e misure adeguate</b></span><span>.”</span></p>
<p align="left"><span>Scelta confermata dagli studi finora compiuti sull’area, in particolare quelli geologici e idraulici, oltre all’analisi sismica.</span></p>
<p align="left"><span>Tre gli aspetti più rilevanti, che sono anche le linee guida che la Provincia ha fornito ai progettisti: attenzione al </span><span><b>contesto idraulico</b></span><span>, visto  che ci troviamo in zona di golena, e più in generale a quello </span><span><b>ambientale</b></span><span>, visto che il nuovo ponte si inserisce in un’area naturale che si è preservata integra. Attenzione, di conseguenza, alla </span><span><b>mobilità lenta</b></span><span>, che qui è particolarmente numerosa, con la previsione di una pista ciclopedonale che conduce in sicurezza al centro di Vicenza.</span></p>
<p align="left">“<span>E’ un intervento che aspett</span><span><span>av</span></span><span>amo da anni e </span><span><span>che finalmente diventa realtà -ha commentato Zennaro- Lo sforzo economico della Provincia è importante e testimonia l’attenzione verso quest’opera. Bene, poi, che sia l’occasione per collegare un </span></span><span><span><b>percorso ciclopedonale</b></span></span><span><span> di particolare suggestione ambientale.”</span></span><span> </span></p>
<p align="left"><span>A</span><span>d illustrare </span><span><b>i tempi</b></span><span> è la presidente di Vi.Abilità Dellai: “E’</span><span> già in elaborazione </span><span>il progetto </span><span>esecutivo, a cui seguirà la gara per i </span><span><b>lavori che, a scanso di imprevisti, verranno aggiudicati entro l’anno</b></span><span>. Una volta avviato il cantiere, </span><span><b>servirà circa un anno per la realizzazione del nuovo ponte</b></span><span> e delle opere complementari.”</span></p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span>Il nuovo ponte è </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene, che quindi con il nuovo ponte non ci sarà più. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>
<p class="western"><span><span>Sempre a proposito di acqua, il progetto del nuovo ponte pone particolare attenzione anche agli </span></span><span><span><b>elementi di impermeabilizzazione e ad un moderno sistema di regimentazione e allontanamento delle acque meteoriche</b></span></span><span><span>, la carenza del quale è la causa principale del degrado dell’attuale manufatto.</span></span></p>
<p class="western"><span>Le corsie stradali avranno larghezza costante pari a 3,25 metri, mentre le banchine avranno larghezza massima pari a 1 metro e si restringeranno a monte e a valle del nuovo ponte per raccordarsi con le banchine esistenti. </span></p>
<p class="western"><b>La pista ciclo-pedonale</b></p>
<p align="left"><span>A lato del ponte è prevista la realizzazione di una </span><span><b>nuova pista ciclo-pedonale come proseguimento di quella gi</b></span><b>à esistente</b> presente a partire dalla rotatoria lato Longare e che attualmente si interrompe sull’argine.</p>
<p class="western"><span>Lo sviluppo complessivo di questa nuova pista ciclo-pedonale è pari a </span><span><b>circa 160 metri</b></span><span>, con larghezza della piattaforma pari a 2,50 metri con due corsie da 1,25 metri ciascuna.  Dalla rotatoria si sviluppa dapprima su sede separata rispetto a quella stradale, poi in prossimità del ponte corre parallelamente al tracciato stradale, percorrendo prima una mensola collegata alla struttura principale del ponte per poi proseguire in passerella a sbalzo rispetto alla strada. Il tracciato di progetto della pista ciclo-pedonale termina in corrispondenza dell’attuale percorso ciclo-pedonale. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-05-04T12:03:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-roana-appello-per-i-fondi-mancanti-circa-15-milioni-di-euro-disponibili-ne-servono-altri-10-nardin-201cnel-frattempo-interveniamo-sul-ponte-esistente-con-1-680-000-euro201d">
    <title>Nuovo ponte di Roana: appello per i fondi mancanti.  Circa 15 milioni di euro disponibili, ne servono altri 10.  Nardin: “Nel frattempo interveniamo sul ponte esistente con 1.680.000 euro”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Asiago-Roana, 18 luglio 2025</i> - Da Asiago è partito forte questa mattina un appello ai rappresentanti vicentini di tutti i livelli di governo: <b>serv</b><b>e un</b><b> nuovo ponte sulla Val d’Assa</b>, a Roana, altrimenti si rischia di isolare una buona fetta dell’Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p align="left">Convocati dal <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, dal <b>vicepresidente Moreno Marsetti e dal presidente dell’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni Bruno Oro</b>, rappresentanti vicentini di tutti i livelli di governo si sono incontrati nella sede della Spettabile Reggenza, ad Asiago, per poi dirigersi in sopralluogo a Roana. Presenti <b>t</b><b>utti i sindaci dei Comuni dell’Altopiano</b>, la <b>Regione Veneto</b> con il presidente del Consiglio Roberto Ciambetti e i consiglieri Stefano Giacomin e Chiara Luisetto, la <b>Provincia</b> con presidente, vicepresidente e i consiglieri Enrico Costa, Francesco Enrico Gonzo e Renzo Marangon, i <b>parlamentari vicentini</b> Erik Pretto, Maria Cristina Caretta, Silvio Giovine, Mara Bizzotto e Rosanna Filippin. Presente anche <b>Vi.Abilità</b> <b>Srl</b> con il direttore Fabio Zeni.</p>
<p align="left">Un appello corale per ottenere i <b>10</b><b> milioni di euro che mancano</b> per coprire la spesa complessiva di <b>realizzazione di un nuovo ponte in sostituzione dell’attuale, quantificata in circa 24,5 milioni di euro </b>dal  documento di fattibilità finanziato dai Comuni di Roana e Asiago.</p>
<p align="left">“Ad oggi -ha affermato il presidente Nardin- ci <b>sono </b><b>circa</b><b> 15 milioni di euro, </b><b>in parte da fondi ministeriali in parte dai fondi di confine</b>. Circa <b>100mila euro</b><b> </b><b>sono destinati al</b><b>la redazione del </b><b>D</b><b>ocfap, il documento </b><b>che dà il via alla progettazione del nuovo ponte</b> e che dettaglia intervento e costi. Sarà Vi.Abilità a gestire il procedimento per conto della Provincia, con previsione dell’affidamento dell’incarico già a settembre. Quello che è certo è che un nuovo ponte a Roana è fondamentale per permettere il collegamento sicuro e funzionale dell’Altopiano, in particolare di Roana e Rotzo.”</p>
<p align="left">Il <b>vecchio ponte</b>, che nel 2024 ha tagliato il traguardo dei 100 anni, <b>non è più in grado di rispondere alle esigenze di mobilità del territorio</b>. Largo 5 metri, non permette l’incrocio tra mezzi pesanti ed è inadatto al traffico moderno. Il <b>vincolo monumentale</b>, poi, restringe la possibilità di intervento e soprattutto non permette di installare dispositivi di ritenuta idonei se non limitando la circolazione a senso unico alternato.</p>
<p align="left">Nel rispetto dei vincoli, la Provincia di Vicenza ha pronto il <b>progetto esecutivo di un intervento di sistemazione </b><b>del vecchio ponte. </b><b>L’importo complessivo è di </b><b>1.680.000 euro</b> e il via ai lavori è previsto nella primavera del 2026. Obiettivo è valorizzare il ponte eliminando i fenomeni di degrado. I lavori riguardano sia il risanamento della struttura che il restauro degli elementi architettonici con pulizia, integrazione e protezione. Una volta che verrà realizzato il nuovo ponte, quello esistente sarà destinato alla mobilità ciclabile.</p>
<p align="left">“Come Provincia abbiamo dimostrato sin dall’inizio del mandato un’attenzione particolare al ponte di Roana -ha sottolineato Marsetti, che ha una delega specifica al ponte- Lunedì in Consiglio Provinciale c’è un Ordine del Giorno dedicato a questa infrastruttura, sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza. Ora <b>serve un </b><b>ultimo</b><b> sforzo </b><b>da parte di tutti</b>, per ottenere l’ultima parte di risorse necessarie alla costruzione di un nuovo ponte”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-07-18T13:57:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-ponte-di-debba-sul-bacchiglione-in-approvazione-il-progetto-esecutivo-integrato-ponte-piu-largo-per-far-posto-alla-pista-ciclopedonale-e-ai-sottoservizi-costo-aggiornato-a-14-2-milioni-di-euro-variazione-di-bilancio-in-consiglio-provinciale">
    <title>Nuovo Ponte di Debba sul Bacchiglione: in approvazione il progetto esecutivo integrato.  Ponte più largo per far posto alla pista ciclopedonale e ai sottoservizi.  Costo aggiornato a 14,2 milioni di euro: variazione di bilancio in consiglio provinciale</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 16 giugno 2025</i> – È in approvazione il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo Ponte di Debba sulla S.P. 247 Riviera Berica, un'opera strategica per il miglioramento della viabilità tra i Comuni di Vicenza e Longare e il collegamento con il casello autostradale di Vicenza Est.</p>
<p class="western">Rispetto al progetto definitivo, <b>l’esecutivo è un proge</b><span><b><span>tto c</span></b></span><b>he tiene conto non solo delle necessità viabilistiche dell’area, ma anche dei sottoservizi,</b> <b>prevedendo anche la posa di una nuova condotta acquedottistica e il passaggio delle reti gas, energia e telecomunicazioni lungo l’impalcato del ponte.</b> Ad approvarlo dovranno pertanto essere, oltre alla <b>Provincia di Vicenza, anche Viacqua Spa e V-Reti Spa</b>. <span>Ad </span>elabora<span>rlo è stato il </span><span><span>Raggruppamento temporaneo di Professionisti, con mandataria E-Farm Engineering &amp; Consulting Srl.</span></span></p>
<p class="western">Il progetto esecutivo è stato presentato questa mattina da Andrea Nardin, presidente della Provincia, con i consiglieri delegati Renzo Marangon e Marco Zocca, il Comune di Vicenza con l’assessore alla Viabilità Cristiano Spiller, Viacqua con il presidente Federico Ginato, V-Reti con <span>il dirigente Roberto Bottin</span>. Presenti anche il Rup Stefano Mottin, dirigente della società Vi.abilità che segue il procedimento dell’ope<span>ra</span><span><span>.</span></span></p>
<p class="western">“Un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di una delle più grandi infrastrutture realizzate dalla Provincia – ha commentato il presidente Nardin- <b>un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici e gestori di rete</b>, che consente non solo un miglioramento della mobilità ma anche un’importante razionalizzazione delle reti idriche e tecnologiche, con benefici ambientali e gestionali a lungo termine.”</p>
<p class="western">Il nuovo ponte, lungo 313 metri e articolato in sei campate, fa parte di un più ampio asse viario di circa 550 metri e sarà realizzato in curva per attraversare il fiume Bacchiglione.</p>
<p class="western">“Nei prossimi mesi il progetto esecutivo dovrà essere approvato da Provincia di Vicenza, Viacqua e V-Reti <span>con investimento economico aggiornato </span>-ha sottolineato il consigliere Marangon-<span> in seguito potremo procedere con la gara per l’affidamento dei lavori. Verosimilmente, se non ci sono intoppi, i lavori potrebbero iniziare nella primavera del 2026. Da qui partono i due anni di cantiere per la realizzazione.”</span></p>
<p class="western">Il passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo co<span>mporta per quanto riguarda le </span><b><span>opere stradali </span></b><span>anche una previsione di spesa maggiore, passand</span>o dai precedenti 13 milioni di euro agli attuali <b>14,2 milioni di euro, con un aumento quindi di 1,2 milioni di euro</b>. Secondo gli accordi, la spesa è a carico della Provincia di Vicenza per <span>11.750.000</span> euro e del Comune di Vicenza per <span>2.450.000 euro.</span></p>
<p class="western">Il consiglio provinciale approverà nel pomeriggio la <b>variazione di bilancio</b> per far fronte alla maggiore spesa. “Un impegno che dà il via alla fase conclusiva di un progetto che sto seguendo dal 2007 -ha commentato il consigliere Zocca- ma stiamo già lavorando anche al collegamento con il casello autostradale di Vicenza Est, su cui è in fase di stesura il Docfap, documento delle alternative progettuali.” <span>Sul collegamento c’è la massima attenzione anche del</span> Comune di Vicenza: “E’ necessario perché l’opera sia completa -le parole di Spiller- Il nuovo ponte comporterà un aumento del traffico, quindi è fondamentale pensare anche al proseguimento.”</p>
<p class="western">Il nuovo ponte rappresenta un’opportunità anche per l’<b>ammodernamento dei sottoservizi, con economie di scala e sostenibilità ambientale</b>. “Il nuovo ponte di Debba ci consente di <b>interconnettere il sistema acquedottistico di Vicenza</b> -ha spiegato il presidente Ginato- un<span>endo</span> la centrale del Moracchino con quella di Bertesina e con la rete consortile dell’area berica: questo significa mette<span>re</span> in sicurezza buona parte di Vicenza sia in termini di quantità che di qualità dell’acqua.”</p>
<p class="western">“Un’occasione anche per <b>potenziare </b><span><b>il gasdotto e l’elettrodotto</b></span><span> - ha aggiunto Bottin di V-Reti- </span> con collegamenti alla fibra ottica per un telecontrollo, aumentando la capacità e la funzionalità del sistema.”</p>
<h3 class="western">​<b>Le principali innovazioni rispetto al progetto definitivo</b></h3>
<p class="western">Il progetto esecutivo ha recepito le prescrizioni emerse nelle varie fasi autorizzative, incluse quelle della <b>Soprintendenza, del Genio Civile e della Regione Veneto</b>, e <b>si configura come l’unione coordinata dei progetti definitivi già approvati dai tre soggetti attuatori: Provincia di Vicenza,  Viacqua e V-reti.</b></p>
<p class="western">L’aggiornamento del progetto ha comportato <b>modifiche tecniche e funzionali</b> che migliorano la sostenibilità ambientale e la sicurezza, razionalizzano i sottoservizi e offrono una migliore fruibilità della viabilità ciclabile.</p>
<p class="western">In particolare:</p>
<ul>
<li>
<p class="western"><b>inserimento della dorsale 	acquedottistica Viacqua</b> direttamente nell’impalcato del 	ponte, in sostituzione del precedente attraversamento tramite i 	vecchi ponti esistenti;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>l’allargamento dell’impalcato 	permette di realizzare una pista ciclopedonale</b> lungo tutto 	il ponte (larghezza 2,5 metri), con conseguenti modifiche 	strutturali alla soletta e nuove rampe di raccordo su entrambi i 	lati (Riviera Berica e San Pietro Intrigogna);</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>alloggiamento dei sottoservizi gas, 	elettricità, telecomunicazioni</b> nel ponte stesso: 	un’ottimizzazione che riduce costi futuri e semplifica la 	manutenzione;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>revisione delle fondazioni e delle 	pile del ponte</b>, con incremento dimensionale per supportare 	le nuove strutture integrate;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>semplificazione delle opere 	idrauliche</b>: il bacino di laminazione è stato spostato 	sotto la prima campata del ponte, eliminando opere complesse 	previste nel precedente progetto;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>interventi paesaggistici e 	ambientali</b>: maggiori sistemazioni a verde e uso di tecniche 	di difesa spondale meno invasive, come i materassi rinverdibili;</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>modifiche alla viabilità secondaria 	e all’accessibilità agricola</b>, tra cui la rampa di 	accesso anticipata al frutteto e nuovi tratti ciclopedonali 	raccordati con la rete esistente.</p>
</li>
</ul>
<h3 class="western"><b>​Una realizzazione strategica e sostenibile</b></h3>
<p class="western">La cantierizzazione è stata ottimizzata per ridurre l’impatto sul traffico e sulle attività commerciali adiacenti: durante la costruzione della nuova rotatoria sulla Riviera Berica si prevede la <b>chiusura temporanea della provinciale</b>, minimizzando tempi e disagi.</p>
<h3 class="western">​<b><b>C</b></b><b><span><b><span>aratteristiche del nuovo ponte di Debba:</span></b></span></b></h3>
<ul>
<li>
<p class="western"><b><span><span>Tipologia 	strutturale:</span></span></b><span><span> ponte in </span></span><b><span><span>curva 	a 6 campate</span></span></b></p>
</li>
<li>
<p class="western"><b><span><span>Lunghezza 	totale del ponte:</span></span></b><span><span> </span></span><b><span><span>313,4 	metri</span></span></b></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Larghezza 	del ponte</span></b></span><span><span>: 	variabile da 11,50 a 15 metri, per ospitare</span></span><span><b><span> due corsie (una per ogni senso di marcia) e la  pista ciclopedonale. </span></b></span><span><span><span>L'inserimento 	delle dorsali dei sottoservizi di Vi.ac</span></span></span><span><span><span><span>qu</span></span></span></span><span><span><span>a 	e V-Reti ha comportato l'incremento in larghezza della sezione 	complessiva del ponte. Il marciapiedi di servizi previsto in 	progetto definitivo lato valle raggiunge per questo motivo ora una 	larghezza complessiva di 2,50 m consent</span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span>ndo 	così la previsione di un percorso ciclopedonale  di l</span></span></span><b><span><span><span>arghezza 	costante di</span></span></span></b><span><span><span> </span></span></span><b><span><span><span>2,50 	metri</span></span></span></b><span><span><span> sull’impalcato del ponte.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Sostenibilità 	idraulica:</span></b></span><span><span> non ci sono pile in alveo per garantire la compatibilità idraulica 	e ridurre l’impatto ambientale. È stata scelta una </span></span><b><span><span>luce 	centrale ampia</span></span></b><span><span>, 	con </span></span><b><span><span>campate 	di 57,8 m</span></span></b><span><span>, 	proprio per superare interamente l’alveo senza interferenze. Le </span></span><b><span><span>pile 	sono collocate sulle golene</span></span></b><span><span>, 	ossia al di fuori del canale attivo del fiume, e progettate con 	orientamento parallelo al deflusso per ridurre l’impatto 	sull’idraulica del Bacchiglione</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b><span>Pista 	ciclopedonale</span></b></span><span><span>: 	in </span></span><b><span><span>sede 	propria a doppio senso di marcia</span></span></b><span><span>. 	Ha una </span></span><span><span><span>l</span></span></span><b><span><span><span>arghezza 	costante di</span></span></span></b><span><span><span> </span></span></span><b><span><span><span>2,50 	metri, i</span></span></span></b>n alcuni tratti esterni al 	ponte, in <b><span>promiscuità con 	strade di manutenzione</span></b><span>, 	raggiunge i </span><b><span>4,00 	metri.</span></b><b> È separata dalla carreggiata 	veicolare </b><b><span>da un 	cordolo in calcestruzzo armato largo 60 cm, che ospita anche la 	barriera di sicurezza. </span></b>Il bordo esterno 	dell’impalcato è dotato di un <b>parapetto con carter 	protettivo</b>, che ha anche funzione estetica e di 	mascheramento della condotta acquedottistica sottostante.</p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-06-16T15:34:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-conto-di-tesoreria-unica-c-o-la-banca-ditalia-per-pagamenti-fra-enti-pubblici">
    <title>Nuovo Conto di Tesoreria Unica c/o la Banca d'Italia per pagamenti fra Enti Pubblici</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-conto-di-tesoreria-unica-c-o-la-banca-ditalia-per-pagamenti-fra-enti-pubblici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>Si ricorda che dal 1°</span><span> </span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT164_com_zimbra_date">gennaio </span><span>2025 il Conto di Tesoreria Unica c/o la Banca </span><span>d'Italia è il seguente:</span><br /><span> </span></p>
<p><span><strong>IT19J0100004306TU0000008598</strong></span></p>
<p><span>che sostituisce il numero 0060259.</span></p>
<h3><strong><span>Questo conto </span><span>dovrà essere utilizzato solo ed esclusivamente dagli Enti pubblici per tutte le tipologie di </span><span>versamento.</span></strong><br /><br /><span>Si ricorda altresì che i <strong>soggetti privati devono invece utilizzare solo ed esclusivamente il sistema </strong></span><span><strong>PagoPa.</strong> </span></h3>
<p><span>Per i pagamenti spontanei ed eventualmente per i pagamenti di avvisi ricevuti, i soggetti privati possono utilizzare il sistema MyPay, messo a disposizione della Regione Veneto come intermediario tecnologico:</span></p>
<p><span><a class="external-link" href="https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;amp;redirectUrl=">https://mypay.regione.veneto.it/pa/changeEnte.html?enteToChange=P_VI&amp;redirectUrl=</a></span></p>
<p>(<i>per il corretto funzionamento del portale MyPay è necessario dare l'assenso, oltre che ai cookies tecnici, <b>anche ai cookies di terze parti</b>)</i></p>
<p><span><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-03-12T10:49:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-consiglio-provinciale-di-vicenza-eletti-8-consiglieri-per-il-centrodestra-6-per-vicenza-in-comune-2-per-la-casa-civica">
    <title>Nuovo Consiglio Provinciale di Vicenza: eletti 8 consiglieri per il centrodestra, 6 per Vicenza in Comune, 2 per la Casa Civica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-consiglio-provinciale-di-vicenza-eletti-8-consiglieri-per-il-centrodestra-6-per-vicenza-in-comune-2-per-la-casa-civica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 29 settembre 2024, ore 23</i> - In attesa della proclamazione ufficiale, l’esito delle elezioni per il Consiglio Provinciale di Vicenza porta a palazzo Nievo 8 componenti della lista di centrodestra Uniti per Vicenza, 6 di Vicenza in Comune, 2 della Casa Civica.</p>
<p align="justify">L’affluenza è stata alta, pari all’89%, cioè 1.351 votanti su 1.518 elettori.</p>
<p align="justify">Il nuovo Consiglio Provinciale risulta pertanto così composto:</p>
<p align="justify">Lista “<b>il Centrodestra UNITI per VICENZA</b>” :</p>
<ol>
<li>
<p align="left">BERTON 	DAVIDE, Consigliere di ROSSANO VENETO</p>
</li>
<li>
<p align="left">COSTA 	ENRICO, Sindaco di COLCERESA</p>
</li>
<li>
<p align="left">FACCIO 	DAVIDE, Sindaco di TRISSINO</p>
</li>
<li>
<p align="left">FRANCO 	MARIA CRISTINA, Consigliere di COSTABISSARA</p>
</li>
<li>
<p align="left">GONZO 	FRANCESCO ENRICO, Sindaco di ISOLA VICENTINA</p>
</li>
<li>
<p align="left">MARSETTI 	MORENO, Sindaco di MALO</p>
</li>
<li>
<p align="left">MARANGON 	RENZO, Sindaco di CAMISANO VICENTINO</p>
</li>
<li>
<p align="left">ZOCCA 	MARCO, Consigliere di VICENZA</p>
</li>
</ol>
<p align="justify">Lista “<b>VICENZA in Comune”</b>:</p>
<ol>
<li>
<p align="left">GECCHELIN 	CARLO, Consigliere di THIENE</p>
</li>
<li>
<p align="left">GUZZONATO 	MARCO, Sindaco di MARANO VICENTINO</p>
</li>
<li>
<p align="left">PILAN 	MATTIA, Consigliere di VICENZA</p>
</li>
<li>
<p align="left">STORTI 	ENRICO, Consigliere di RECOARO TERME</p>
</li>
<li>
<p align="left">ZAFFARI 	DIEGO, Consigliere di ARZIGNANO</p>
</li>
<li>
<p align="left">ZULIAN 	MASSIMO, Sindaco di CAMPIGLIA DEI BERICI</p>
</li>
</ol>
<p align="justify">Lista “ <b>CASA CIVICA</b>”:</p>
<ol>
<li>
<p align="left">BERTOLDO 	ALBERTO, Consigliere di SCHIO</p>
</li>
<li>
<p align="left">NEGRO 	FILIPPO, Sindaco di CHIAMPO</p>
</li>
</ol>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-09-29T21:52:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-cda-di-svt-mobilita-sostenibile-e-mezzi-piu-giovani-con-gli-utili-di-esercizio-costituito-un-fondo-per-esigenze-sociali">
    <title>Nuovo CdA di Svt: mobilità sostenibile e mezzi più giovani.  Con gli utili di esercizio costituito un fondo per esigenze sociali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuovo-cda-di-svt-mobilita-sostenibile-e-mezzi-piu-giovani-con-gli-utili-di-esercizio-costituito-un-fondo-per-esigenze-sociali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 7 maggio 2021</i> - Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Svt <span>ha un obiettivo</span>: arrivare al <b>2026 con un parco mezzi con un’età media di 7,7 anni</b>. Che, per inciso, significa <span>abbassare di più di 4 anni l’età media che attualmente sfiora i 12 anni.</span></p>
<p align="left" class="western">La sfida è stata lanciata questa mattina a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza che <span>con il Comune di Vicenza </span><span>è proprietaria di Svt, società del trasporto pubblico urbano ed extraurbano di Vicenza. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>E’ stato </span><span><b>Francesco Rucco, nella duplice veste di presidente della Provincia e sindaco del Comune,</b></span><span> a presentare il </span><span><b>nuovo CdA </b></span><span><b>di Svt</b></span><span>: il </span><span><b>presidente è Simone Vicentini</b></span><span>, manager con esperienza nel campo del trasporto e della logistica, affiancato da </span><span><b>Angelo Tonello</b></span><span>, ingegnere dell’energia elettrica, e da </span><span><b>Carlotta Baruchello</b></span><span>, commercialista e unica riconfermata del CdA uscente.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un CdA giovane -ha </span><span><b>affermato Rucco</b></span><span>- ma con esperienza e capacità per affrontare le sfide del trasporto pubblico. La pandemia ha avuto un effetto dirompente sul servizio, che ha saputo adeguarsi e reagire, tanto che la società ha chiuso il 2020 con un </span><span><b>utile di esercizio di 113mila euro</b></span><span>. Con questi soldi abbiamo creato un </span><span><b>fondo che destineremo a finalità sociali</b></span><span>, in accordo con il CdA, tenendo conto dei gravi disagi che tanti utenti hanno subito a causa della pandemia.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>P</span><span>andemia che non ha rallentato gli investimenti della società e il piano di svecchiamento della flotta. Nel 2016 l’età media era di 16,8 anni, oggi è poco meno di 12, grazie alla spinta decisiva data dal presidente e sindaco Rucco. “L’obiettivo è di arrivare a 7,7 nel 2026 -ha sottolineato il </span><span><b>presidente Vicentini</b></span><span>- che significa acquistare circa </span><span><b>25 nuovi mezzi all’anno</b></span><span>, equivalenti a circa 6 milioni di euro. Utilizzeremo fondi nazionali e del Recovery Fund, e li integreremo se sarà necessario. Due sono le parole chiave del nostro </span><span><b>Piano Strategico Aziendale</b></span><span>: </span><span><b>mobilità sostenibile</b></span><span>, e i nuovi mezzi vanno in questa direzione, e </span><span><b>persone al centro</b></span><span>, perché siamo un’azienda di persone che si rivolge alle persone.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Visione condivisa con la proprietà e rafforzata dalla costituzione del fondo annunciato da Rucco.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Prosegue anche l’impegno per garantire agli studenti di tornare a scuola in presenza in sicurezza. “Impegno che avremo molto probabilmente anche nel prossimo anno scolastico, visto che il periodo pandemico non è ancora finito -ha commentato </span><span><b>Giancarlo Acerbi, consigliere provinciale con delega al trasporto e presidente dell’Ente di Governo del trasporto vicentino</b></span><span>- Abbiamo lavorato al </span><span><b>tavolo con la Prefettura</b></span><span>, </span><span>che rimarrà operativo finché sarà necessario, con l’obiettivo di farci trovare preparati dopo l’estate</span><span>.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Altro tema da affrontare -ha aggiunto </span><span><b>Matteo Celebron, assessore ai trasporti del Comune di Vicenza</b></span><span>- è la gestione degli autobus all’interno delle mura cittadine. Giusto garantire il servizio di trasporto, ma va contemperato con la tutela di un centro storico che è un vero e proprio patrimonio culturale.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-05-07T13:03:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-vita-per-l2019ex-caserma-borghesi-in-giugno-partono-i-lavori-del-polo-formativo-della-fondazione-its-meccatronico">
    <title>Nuova vita per l’ex caserma Borghesi:  in giugno partono i lavori del polo formativo della Fondazione ITS Meccatronico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-vita-per-l2019ex-caserma-borghesi-in-giugno-partono-i-lavori-del-polo-formativo-della-fondazione-its-meccatronico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><i>Vicenza, 4 marzo 2024</i> - Conto alla rovescia per il via al cantiere che trasformerà la ex caserma Borghesi, proprietà della Provincia di Vicenza, <span>nel </span><span><b>più grande </b></span><b>polo formativo meccatronico d’Italia</b>.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Il <b>Consiglio Provinciale di Vicenza</b> ha approvato <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1490_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1494_com_zimbra_date">oggi</span></span> la <b>concessione di tre immobili </b>del complesso in via <span>B</span>orgo  Casale a Vicenza, quelli fronte strada, alla Fondazione ITS Nuove  Tecnologie per il Made in Italy – comparto Meccatronico, che li  utilizzerà per realizzare un p<b>olo di alta formazione </b><b>che potrà ospitare circa 200 studenti </b>e sarà anche la sede della <span>ITS Academy Meccatronico Veneto</span>.</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Una <b>concessione gratuita della durata di 35 anni</b>, per un totale di circa 2000 metri quadrati da adibire <span>ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un’</span><span>area verde interna con </span><span>parcheggio. Il costo ipotizzato per i </span><span>lavori di </span><span>recupero è di </span><span>circa 6 milioni di euro, a cui se ne aggiungono 5 di attrezzature, per un </span><b>totale di </b><b>11 milioni di euro </b><span>a carico della Fondazione ITS, </span><span>che beneficia di un </span><span><span>finanziamento</span></span><span> Pnrr</span><span>. </span><span>E proprio per i vincoli imposti dal Pnrr, </span><b>i tempi sono stretti: entro fine <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1495_com_zimbra_date">aprile </span>devono essere aggiudicati i lavori, che dovrebbero poi essere cantierizzati entro l’estate. La fine dei lavori è ipotizzata per<span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1491_com_zimbra_date"> <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1496_com_zimbra_date">settembre </span>2025</span>. </b></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Un’operazione di cui sono particolarmente orgoglioso -ha commentato il </span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span> a nome di tutto il Consiglio- perché recuperiamo un complesso abbandonato, </span><span><span>alle porte del centro storico</span></span><span>, e lo restituiamo alla comunità </span><span><span>rendendolo un </span></span><span><b>luogo di istruzione e formazione</b></span><span>. Un </span><b>luogo strategico</b><span>,  vicino all’università e ad altri istituti superiori con cui condivide  l’indirizzo tecnico, cioè il Rossi e il Lampertico, con cui potrà  dialogare e interagire per una crescita reciproca. Significa che l’ex  caserma Borghesi diventa un’</span><b>area viva della città</b><span>, frequentata da ragazzi, con ciò che ne consegue di positivo anche a livello di sicurezza urbana e coesione sociale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Presente in Consiglio, ad illustrare il progetto, il </span><span><b>d</b></span><b>irettore </b><span><b>g</b></span><b>enerale </b><b>di ITS </b><span><b>A</b></span><b>cademy Meccatronico Veneto Giorgio Spanevello</b><span>. “E' un momento di grande soddisfazione per Its </span><span><span>A</span></span><span>cademy Meccatronico Veneto -</span><span><span>le sue parole</span></span><span> - perché con la firma della concessione degli stabili della ex caserma Borghesi si concretizza la </span><b>futura sede dell'ITS</b><span>. Abbiamo già un progetto di fattibilità tecnico- economica che prevede che </span><b>gli stabili siano ristrutturati con una unione di antico e moderno</b><span>.  Gli edifici vincolati saranno affiancati da laboratori con  strumentazioni all'avanguardia in un complesso autonomo dal punto di  vista energetico. Il tutto permetterà interazione con i ragazzi ai quali  è destinato questo investimento che per le opere edilizie ammonta a sei  milioni di euro e complessivamente tra servizi e macchinari arriva a 1</span><b>1 </b><span><b>m</b></span><b>ilioni di euro in parte finanziati dal PNRR e in parte da fondi della Fondazione</b><span>.  Per un risultato che ha anche una valenza sociale di recupero di  un'area nel cuore di Vicenza destinata alla formazione dei giovani.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><b>Il progetto</b></span></span></p>
<p class="western"><span><span>L’ex caserma Borghesi sarà una <b>grande fabbrica 4.0</b>,  dotata di laboratori per la didattica tradizionale e dotazioni  interattive all’avanguardia. Da un punto di vista architettonico,  rappresenterà un connubio di antico e moderno. L’antico che <span>si traduce nel</span> rispetto di una struttura <span>vincolata dal</span>la Soprintendenza <span>per  i suoi aspetti di maggior pregio storico e artistico. Il moderno  necessario per rispondere alle esigenze formative di giovani che saranno  chiamati a contribuire alla crescita del Paese e devono avere le  conoscenze per farlo.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Servono quindi </span><span><b>ambienti ampi, con possibilità di installare anche macchinari specifici</b></span><span>,  e ambienti più ridotti per lavori in piccoli gruppi. A completamento,  servono ambienti di servizio come la biblioteca, la segreteria, gli  uffici amministrativi.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Si prevede quindi di concentrare </span><span><b>nel corpo centrale le funzioni principali e organizzative della scuola</b></span><span>, riservando </span><span><b>i corpi laterali per i laboratori più grandi con accesso esterno indipendente</b></span><span>. Per tutti e tre i fabbricati sono previsti interventi di efficientamento energetico ed è prevista l’</span><span><b>indipendenza energetica</b></span><span> grazie a pannelli fotovoltaici.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>L’edificio centrale</b></span><span>, il più grande, ospiterà 6 laboratori e 5 spazi a servizio dei laboratori. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al  piano terra, oltre a 3 laboratori e 3 spazi a servizio, ci saranno la  portineria, la segreteria degli studenti e l’aula docenti.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al piano primo, oltre a 3 laboratori e 2 spazi a servizio, sono previsti un bar, un’area relax e la biblioteca.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Al  piano secondo è previsto l’utilizzo , oltre che degli ambienti  esistenti, del sottotetto delle due ali laterali per riunioni,  ripostigli e archivi.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Nelle facciate è previsto il consolidamento degli elementi lapidei in pi</span><span>e</span><span>tra  di Nanto e pietra di Vicenza, con ripristino degli intonaci. Verranno  inserite rampe per accesso dei disabili rivestite in marmo “Biancone di  Asiago”.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Nei due edifici laterali</b></span><span> verranno demolite le pareti divisorie per fare spazio a </span><span><b>due grandi laboratori</b></span><span>,  uno per edificio, dove poter collocare i macchinari più pesanti in  dotazione all’ITS Academy Meccatronico. In particolare, due centri di  lavoro CNC e un tornio a controllo numerico, un taglio laser, tre  stampanti 3D , di cui una per i metalli, con tecnologia particolarmente  avanzata.</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-04T17:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-tra-riviera-berica-e-vicenza-est-una-nuova-arteria-in-affiancamento-a-strada-pelosa-e-l2019alternativa-progettuale-ottimale-per-il-territorio-lo-dice-il-docfap-in-visione-a-provincia-e-comune-di-vicenza">
    <title>Nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est: una nuova arteria in affiancamento a strada Pelosa è l’alternativa progettuale ottimale per il territorio. Lo dice il Docfap in visione a Provincia e Comune di Vicenza.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-tra-riviera-berica-e-vicenza-est-una-nuova-arteria-in-affiancamento-a-strada-pelosa-e-l2019alternativa-progettuale-ottimale-per-il-territorio-lo-dice-il-docfap-in-visione-a-provincia-e-comune-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><span><i>Vicenza, 20 gennaio 2026</i></span><span> – La nuova viabilità tra Riviera Berica e Vicenza Est fa un decisivo passo in avanti. Mentre è in avvio la gara d’appalto per i lavori di realizzazione del nuovo ponte, </span><b>è stato consegnato a Vi.Abilità Srl il Docfap</b><span> per il tratto successivo, quello che </span><span><b>da San Pietro Intrigogna</b></span><b> conduce al casello autostradale</b><span>, con l’indicazione sul </span><b>tracciato da privilegiare: un nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa, a due corsie, con connessione della nuova sede stradale prima del sovrappasso autostradale.</b></p>
<p align="justify" class="western">Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap) <b>redatto da Logit Engineering Srl</b>, che si è aggiudicata l’appalto del servizio, è attualmente <b>in visione a Provincia di Vicenza e Comune di Vicenza, </b><b>che lo hanno finanziato con </b><span><b>40</b></span><b>.000 euro.</b> A presentarlo, oggi, il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità del Comune di Vicenza Cristiano Spiller, i consiglier</b><span><b>i</b></span><b> provincial</b><span><b>i</b></span><b> con delega al ponte di Debba Renzo Marangon </b><b>e al Bilancio Marco Zocca</b><b>, il Rup dell’opera Stefano Mottin</b>.</p>
<p align="justify" class="western">“Abbiamo lavorato in sinergia tra Provincia e Comune -ha sottolineato <b>Nardin</b>- tenendo in considerazione le osservazioni dei cittadini, sviluppando una viabilità che <span>pone attenzione </span>anche alle esigenze di mobilità lenta e, non per ultimo, alla disponibilità economica prevista nel piano finanziario di A4 Holding, a cui è affidata la realizzazione dell’opera. <b>Una soddisfazione essere qui oggi dopo soli 12 mesi dalla firma dell’accordo tra Provincia e Comune</b>.”</p>
<p align="justify" class="western">“<span>La settimana prossima</span> analizzeremo il Docfap i<b>n Commissione Territorio e lo illustreremo ai cittadini con una riunione pubblica</b> -ha dichiarato <b>Spiller</b>- E’ chiaro che stiamo parlando di un documento preliminare e che sarà solo la progettazione a scendere nel dettaglio dell’opera da realizzare, per questo l’apporto di tutti è importante.”</p>
<p align="justify" class="western">“Stiamo dando importanti impulsi ad un’opera che, una volta realizzata, sarà strategica per l’intera provincia -ha commentato <b>Marangon</b>- Lavoriamo alla prima parte, alla gara d’appalto per i lavori del ponte di Debba, e contestualmente <span>abbiamo redatto il Docfap della seconda parte. L’</span><span><b>impegno è massimo sia da parte della Provincia che del Comune che di Vi.Abilità</b></span><span>.”</span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>E’ un’</span><span><b>opera che, nel suo insieme, vale oltre 21 milioni di euro</b></span><span> -ha affermato </span><span><b>Zocca</b></span><span>- si sviluppa in buona parte nel territorio del comune di Vicenza, ma prevede il finanziamento provinciale proprio per l’impatto positivo che avrà sul sistema viario dell’</span><span>est vicentino.”</span></p>
<p align="justify" class="western"><b>Il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap)</b></p>
<p align="justify" class="western">Obiettivo del <span>Docfap</span>, che rappresenta la fase preliminare della progettazione che porta alla realizzazione di un’opera, è di esaminare possibili alternative di tracciato valutandole secondo un approccio integrato che considera i profili trasportistico-funzionali, urbanistico-pianificatori ed ambientali.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Tre, nel dettaglio, le </b><span><b>diverse soluzioni di tracciato proposte</b>, tutte caratterizzate da una piattaforma stradale di tipo "locale extraurbana" (corsia di 3,50 metri e banchine di 1 metro) e tutte che prevedono anche percorsi ciclopedonali sicuri per favorire la mobilità dolce nell'area:</span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	1</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa con la 	realizzazione di un nuovo rilevato stradale per l'innesto al 	sovrappasso autostradale esistente. <span>Costo 	stimato: € 9.600.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	2</b>:</span> nuovo collegamento in affiancamento a Strada Pelosa ma con 	l'allargamento della sede stradale esistente per il raccordo al 	sovrappasso autostradale. <span>Costo 	stimato: € 8.500.000.</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span><b>alternativa 	3</b>:</span> riqualificazione integrale di Strada Pelosa sfruttando parte del 	sedime attuale e allargando la piattaforma stradale su sede 	esistente. <span>Costo 	stimato: € 7.950.000,00.</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western">L’analisi ha messo in evidenza come le soluzioni differiscano sensibilmente per impatto sulla popolazione e sul sistema viario esistente, sia nella fase di cantiere che in quella successiva.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Quanto alla <b>fase di cantiere, l'alternativa 3 che lavora sull’attuale Strada Pelosa è risultata la più penalizzante per i residenti della stessa Strada Pelosa</b>, comportando elevate interferenze con l'accesso alle abitazioni e con i sottoservizi (idrici e fognari) durante i lavori.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Anche nella fase successiva, dell’entrata in esercizio della nuova strada, <b>le alternative 1 e 2 garantiscono un miglioramento della fluidità e della sicurezza stradale, riducendo i punti di conflitto grazie alla separazione del traffico di attraversamento da quello locale.</b> </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’<span>a</span>lternativa 3 è risultata invece la migliore sotto il profilo ambientale, grazie al minor consumo di suolo, alle ridotte interferenze con il sistema agricolo e con il reticolo idrografico.</span></p>
<p align="justify" class="western">I tracciati sono stati valutati secondo un approccio multicriteriale, da cui emerge che<span> </span><b>le </b><span><b>a</b></span><b>lternative 2 e 3 si collocano come le soluzioni più equilibrate, in quanto capaci di coniugare l’efficienza funzionale con il contenimento dei costi e degli impatti territoriali</b>. In particolare, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa 2 risulta preferibile in quanto offre una maggiore capacità di razionalizzazione degli accessi, una migliore gestione degli innesti e un più agevole inserimento nel sistema infrastrutturale esistente</b>, pur mantenendo livelli di costo inferiori all’<span>a</span>lternativa 1.</p>
<p align="justify" class="western">In conclusione, sulla base degli obiettivi di progetto e delle valutazioni trasportistiche, economiche e ambientali, l’<span><b>a</b></span><b>lternativa </b><span><b>2</b></span><b> può essere individuata come la soluzione progettuale ottimale</b> per lo sviluppo del progetto esaminato, garantendo un significativo miglioramento della funzionalità complessiva del sistema viabilistico, un’adeguata sostenibilità tecnico-economica e un ridotto livello di interferenza con il contesto agricolo e residenziale circostante.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-20T14:50:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-di-debba-al-via-la-progettazione-rucco-201cun-traguardo-importante-lanno-prossimo-la-gara-per-i-lavori201d">
    <title>Nuova viabilità di Debba: al via la progettazione. Rucco: “Un traguardo importante. L'anno prossimo la gara per i lavori” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-viabilita-di-debba-al-via-la-progettazione-rucco-201cun-traguardo-importante-lanno-prossimo-la-gara-per-i-lavori201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nuova viabilità di Debba: ci sono i progettisti. Sono il <b>raggruppamento di imprese capitanato da E-Farm Engineering &amp; Consulting Srl di Vigonza (PD) con Proteco Engineering srl, Studio Ingegneria Strutturale Organte e Bortot (S.I.St.), TFE Ingegneria Srl, Arcsat snc e il geologo Federico Pizzin.</b></p>
<p>Il ribasso offerto è del 38,65% sui quasi 500mila euro messi a gara ( 497.414,85 per la precisione) per la progettazione del primo stralcio funzionale della nuova viabilità di  collegamento tra la SP 247 Riviera Berica in località Debba e il casello autostradale di Vicenza Est.</p>
<p align="left">Ad annunciarlo è stato questa mattina il <b>Presidente della Provincia Francesco Rucco</b>, che sta seguendo l'iter di quest'opera con particolare interesse anche in veste di sindaco di Vicenza visto che la nuova infrastruttura risolverà un nodo strategico della viabilità comunale oltre che provinciale.</p>
<p class="NormalWeb">La gara è curata dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia che, in piena operatività, ha rispettato il cronoprogramma della procedura fino all'apertura questa mattina dell'offerta economica da parte della Commissione giudicatrice.</p>
<p>La tempistica della progettazione comincerà a scorrere dopo che verrà sottoscritto il contratto con il raggruppamento vincitore. Sono previsti 30 giorni per il documento di fattibilità delle alternative progettuali, 45 giorni  per la progettazione di fattibilità tecnica ed economica, 60 giorni per la progettazione definitiva e 45 giorni per la progettazione esecutiva.</p>
<p>Sempre la ditta vincitrice dovrà inoltre occuparsi di direzione lavori e contabilità delle opere appaltate, predisposizione e presentazione della documentazione per l’acquisizione dei necessari pareri agli enti competenti, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, relazione geologica.</p>
<p>Difficile adesso ipotizzare l'inizio dei lavori, a causa di sospensioni e proroghe che potrebbero allungare i tempi, ma verosimilmente il prossimo anno potrebbe partire la gara per il loro appalto.</p>
<p>“Certo il percorso è ancora lungo -commenta <b>il Presidente Rucco</b>- ma l'abbiamo iniziato e lo porteremo avanti con tenacia. Dopo vent'anni di proclami a cui non è mai seguito nulla di concreto, direi che già quello di oggi è un traguardo importante.” Che risolve, per inciso, l'annoso problema del ponte di Debba, oggi ad una sola corsia per senso di marcia, e mette mano all'intera viabilità della zona. “Il progetto -prosegue Rucco- deve tenere conto del contesto di particolare pregio ambientale e paesaggistico, dell'area golenale del Bacchiglione e della presenza di architetture di pregio. E chiediamo che un occhio di riguardo sia riservato a pedoni e ciclisti.”</p>
<p>“Un obiettivo intermedio importante -afferma il <b>consigliere provinciale con delega alle grandi infrastrutture Valter Orsi</b>- raggiunto grazie all'intento condiviso tra Provincia, Comune di Vicenza e Comune di Longare. Intermedio perchè questo affidamento porterà alla realizzazione del primo stralcio facente parte di una visione più complessa che servirà e migliorerà un'ampia area.”</p>
<p>Il <b>consigliere del Comune di Vicenza Marco Zocca</b>, che da anni sta seguendo le sorti di quest'opera, sottolinea che: “Ora che sappiamo chi sono i progettisti, possiamo cominciare a prevedere momenti di dialogo e confronto con la popolazione e con i portatori di interessi, come chi quest’area la vive per motivi di lavoro, perché possano essere ascoltate e recepite le esigenze di chi meglio la conosce.  E' un orgoglio -conclude Zocca- far parte dell'amministrazione che sta dando una svolta concreta alla viabilità di una zona densamente abitata.”</p>
<p>L'intervento completo, del valore di 17,7milioni di euro, prevede la  realizzazione di una rotatoria sulla SP Riviera Berica, un nuovo ponte sul fiume Bacchiglione e il collegamento con la rotatoria sulla strada S. Pietro Intrigogna e con il casello di Vicenza Est dell’A4.</p>
<p>Questo primo stralcio prevede la realizzazione della rotatoria sulla SP 247 Riviera Berica, il nuovo ponte sul fiume Bacchiglione, una nuova rotatoria su strada San Pietro Intrigogna e il tronco stradale di collegamento. Costa 9,2milioni di euro, in parte a carico della Provincia di Vicenza (7,7milioni di euro) e in parte del Comune di Vicenza (1,5milioni di euro).</p>
<p><b>IL PROGETTO DI PREFATTIBILITA'</b></p>
<p>Secondo quanto già ipotizzato dallo studio di prefattibilità, la rotatoria sulla SP247 dovrebbe avere un diametro esterno pari a 47 metri con anello giratorio di 8 metri. Il ponte sul fiume Bacchiglione dovrebbe avere due corsie di marcia, una per ogni senso, e due marciapiedi laterali. L’ipotesi prevede le interconnessioni con il territorio attraversato dalla strada San Pietro Intrigogna, in modo da raccordare direttamente il primo tratto della strada con l’abitato di S. Pietro Intrigogna e con le strade comunali della Pelosa e del Businello.</p>
<p class="Vivid1LTGliederung1">Gli obiettivi sono due: rendere più fluida e sicura la viabilità lungo la Riviera Berica, migliorando il collegamento tra la parte est e sud della provincia, e sgravare da traffico e inquinamento i residenti dell'area, in particolare le frazioni di Santa Croce Bigolina e Campedello.</p>
<p class="Vivid1LTGliederung1">Il progetto riserva una particolare attenzione alla mobilità lenta, pedoni, ciclisti e  utenza debole (anziani, disabili, giovanissimi), i flussi infatti verranno separati e l’attuale strada dei Ponti di Debba sarà destinata a pista pedonale ciclabile per garantire una generale maggior sicurezza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-04-03T14:12:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-per-l2019istituto-scotton-di-breganze-la-provincia-investe-in-un-polo-scolastico-superiore-d2019eccellenza">
    <title>Nuova sede per l’istituto Scotton di Breganze: la Provincia investe in un polo scolastico superiore d’eccellenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-per-l2019istituto-scotton-di-breganze-la-provincia-investe-in-un-polo-scolastico-superiore-d2019eccellenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’istituto Scotton di Breganze avrà una nuova sede. Lo ha deciso la Provincia di Vicenza, che attraverso la vicepresidente Maria Cristina Franco e il consigliere delegato Cristina Balbi lo ha in questi giorni comunicato al sindaco Piera Campana e al dirigente scolastico Carmine Vegliante.</p>
<p><span>“L’obiettivo è importante -esordisce la Franco- dotare lo Scotton di una sede adeguata, liberando edifici datati non più idonei ad un compito importante come la formazione scolastica dei nostri ragazzi. L’onere economico della struttura sarà a totale carico della Provincia, ancora non è stato quantificato perché siamo alle fasi iniziali, ma ammonterà a qualche milione di euro.”</span></p>
<p>L’istituto Scotton ha una lunga e rinomata storia. Aperto a Breganze nel 1960 come sede staccata del Lampertico, diventa autonomo nel 1987 e di lì a poco si amplia unendo anche la sede del Lampertico di Bassano del Grappa.</p>
<p><span>Nato per rispondere alle esigenze delle categorie economiche, ancora oggi i diplomati dello Scotton hanno formazione e professionalità che bene si spendono nel bassanese e oltre. Ed è questo il motivo per cui le iscrizioni sono sempre state alte e ad oggi l’istituto conta circa 550 studenti. Tanti. Forse troppi per la disponibilità di un istituto che, diviso a Breganze in due sedi e con 9 locali in affitto, fatica a contenerli per continuare a garantire l’elevato standard formativo e il numero di indirizzi a cui non può e non vuole rinunciare.</span></p>
<p>Per questo il dirigente scolastico Vegliante ha bussato in Provincia e, appoggiato dal sindaco Campana, ha chiesto una soluzione.</p>
<p><span>“La soluzione non può che essere una sede nuova -spiega il consigliere Balbi- gli attuali edifici sono vecchi, intervenire significherebbe fare un investimento economico importante a fronte di esiti incerti. Una struttura nuova, studiata per l’uso a cui è destinata, garantisce standard di confort e qualità elevati, con aule, laboratori e tecnologia performanti. I nostri giovani devono avere a disposizione il meglio e rappresentare risorse preziose per le nostre aziende.”</span></p>
<p><span>La nuova sede dell’edificio Scotton sorgerà a ridosso dell’area in via Roma. Agli attuali 7mila mq si aggiungeranno ulteriori 9mila mq, per un totale di 16mila mq di area scolastica. Il sindaco Campana si è resa disponibile a mettere l’area a servizio della Provincia.</span></p>
<p>La disponibilità dell’area permetterebbe di realizzare un primo stralcio per liberare i fabbricati di Via Roma, che verrebbero successivamente demoliti per proseguire successivamente con il secondo ed ultimo stralcio. I 16mila mq sono stati valutati idonei ad ospitare le attuali due sedi e relativi laboratori. La palestra, già esistente, rientra già nell'area. Il Comune prevede, inoltre, di creare la zona di arrivo/sosta/partenza del trasporto pubblico.</p>
<p><span>“La sede unica è strategica -commenta la Franco- razionalizza l’uso di laboratori e strumentazione, offre gli stessi servizi a tutti gli studenti, risolve problemi logistici legati alla distanza. Quest’area sarà il nuovo polo scolastico superiore di Breganze e sarà parte integrante del territorio, rappresentando non solo un luogo formativo d’eccellenza, ma anche un luogo di crescita e aggregazione per la comunità.”</span></p>
<p>Quanto ai tempi, a breve il Comune di Breganze provvederà con variante edilizia alla corretta destinazione dell’area individuata. Sarà quindi firmata una convenzione tra Comune e Provincia per l’utilizzo dell’area. E a seguire verrà dato il via al procedimento di gara per la progettazione, prima, e i lavori poi.</p>
<p><span>“La strada verso la sede unica è ancora lunga -concludono Franco e Balbi- ma il percorso è segnato. A 60 anni dalla nascita della scuola è questo il miglior regalo che poteva essere fatto ad un istituto che tanto ha dato al nostro territorio.”</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-07-28T14:57:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro">
    <title>Nuova sede della scuola alberghiera di Asiago: aule, cucina, ristorante e il primo albergo didattico d’Italia. Investimento da 2,6 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Asiago, 12 ottobre 2021</i> - Nuova  sede per l’indirizzo alberghiero dell’Istituto di Istruzione Superiore di Asiago “Mario Rigoni Stern”. Ad inaugurarla, questa mattina, la Provincia di Vicenza, che l’ha realizzata, con il <b>presidente Francesco Rucco </b><b>e il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Balbi</b>, ma anche l’amministrazione comunale di Asiago, in primis il <b>sindaco Roberto Rigoni Stern</b>, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni con il <b>presidente Bruno Oro</b>, sindaci dell’Altopiano, il <b>provveditore agli studi di Vicenza Carlo Alberto Formaggio</b>, la <b>dirigente scolastica dell’istituto Giovanna Deon</b> e soprattutto, veri protagonisti della giornata, studenti e insegnanti, che già dall’inizio dell’anno scolastico stanno occupando aule e laboratori.</p>
<p align="left" class="western">“Una giornata di festa per Asiago e per l’Altopiano -ha esordito <b>il presidente Rucco</b>- non solo perché gli studenti dell’indirizzo alberghiero arrivano da ben oltre i confini comunali, ma anche perché la scuola è parte integrante della comunità, un luogo aperto che fa crescere in cultura e socialità l’intero territorio. Concetto che, valido per le scuole in generale, è ancor più valido per un istituto alberghiero in un’area vocata al turismo come l’Altopiano di Asiago. Per questo investire <span>in questa</span> scuola significa ancor più investire nel futuro del territorio.”</p>
<p align="left" class="western">Ne è convinta la <b>Provincia di Vicenza, che per la nuova sede dell’indirizzo alberghiero ha messo a disposizione 2,3 milioni di euro</b>, di cui 2 milioni di euro (.2.010.000 per la precisione) per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ex villa Zecchin (<span>1.256.588,45 </span>euro provenienti da Fondi BEI Regionali) e 300mila euro per la sistemazione dell’ex casa Cantoniera. Ne è convinto anche il Comune di Asiago, che ha seguito i lavori sin dai primi giorni, facilitandone l’esecuzione. E ne è convinta l’<b>Unione Montana, che ha messo a disposizione 300mila euro per l’acquisto degli arredi</b> della cucina, luogo simbolo della scuola. Per un totale, quindi, di 2,6 milioni di euro.</p>
<p align="left" class="western"><span>U</span>n lavoro di squadra, come ha ben sottolineato <b>il sindaco Rigoni Stern:</b> “La Provincia ha dimostrato con i fatti di avere a cuore le nostre montagne. Ci riempie d’orgoglio sapere di avere proprio ad Asiago la scuola con il primo albergo didattico d’Italia, che consentirà ai ragazzi di toccare con mano in modo autentico la professione dell’attività alberghiera. Il fatto di poter dare ai ragazzi la possibilità di diventare professionisti del futuro per noi è un sogno che si è realizzato e questo ripaga della fatica fatta da tutti quelli che <span>qui hanno lavorato”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Fondamentale il contributo della Spettabile Reggenza, che ha finanziato gli arredi di cucina, sala e bar.  “Il ruolo di questa scuola è quello di formare figure professionali sempre più preparate -ha commentato </span><span><b>il presidente Oro</b></span><span>- perché anche da questo passa la capacità del nostro territorio di essere competitivo e attrattivo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Questo è l’anno della gioia -ha esclamato </span><span><b>il provveditore Formaggio</b></span><span>- perché è l’anno del ritorno, della rinascita e della ripresa dopo due anni scolastici difficilissimi e contrassegnati dalla didattica a distanza. </span><span>Ripartire in una scuola nuova è una gioia grande. </span><span>Avere poi un albergo didattico, il primo in Italia, è un onore per tutta la scuola vicentina e veneta, ed è stato lungimirante il pensiero di tutti coloro che ci hanno creduto sin dall’inizio. Questa è un’occasione da non perdere, vedo tanto entusiasmo negli occhi di docenti e dei ragazzi per cui sono sicuro che questo non sarà solo un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Dedichiamo questa giornata a tutti i nostri studenti -</span><span>ha affermato </span><span><b>la preside Deon</b></span><span>- </span><span>augurandoci che diventino loro i protagonisti di questi bellissimi spazi rinnovati, nella speranza che sappiano raccogliere i frutti di un lavoro che servirà alla loro crescita umana e professionale. </span><span>Come scuola dobbiamo ringraziare la Provincia, la Regione, la Comunità Montana, il Comune e tutti quelli che hanno contribuito e lavorato per arrivare a questo risultato, in particolar modo il geometra Luca Vellar della Provincia e il nostro professore Alessio Barolo, motivatore e protagonista di questa vicenda.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Assenti per impegni istituzionali, hanno voluto essere presenti con un saluto e un augurio anche i vertici della Regione Veneto, </span><span><b>il presidente Luca Zaia e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span>. “Questa scuola -riporta la lettera- saprà arricchire di nuovi talenti e ottimi professionisti il nostro panorama, dimostrando che l’Altopiano dei 7 Comuni è un protagonista della modernità, un attore culturale di primo livello”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A chiudere gli interventi sono stati </span><span><b>Giorgia e Isaias,</b></span><span> studenti della scuola alberghiera. “</span><span>Certo, proveremo un po’ di timidezza nell’inaugurare i laboratori, ma giorno dopo giorno prenderemo dimestichezza con una struttura all’avanguardia, che sarà di incentivo perché acquistiamo fiducia nelle nostre capacità. Saremo i custodi di un bene comune, che passeremo in consegna ad altri studenti, come un testimone in quella maratona avvincente che è la formazione alla vita.” Prima di concludere la cerimonia nella sala ristorante, con un ricco buffet preparato dagli studenti, è stato proprio Isaias a dare la ricetta per affrontare il futuro: “La nuova sede ci mette direttamente nel mondo, preparandoci alle sfide coinvolgenti che ci aspettano fuori dalle nostre classi. Nella valigia metteremo quanto più ci starà a cuore, ciò che davvero conta nella vita, prendendo in prestito dalla scuola e investendo nel futuro una bella fetta di storia, una manciata di bellezza e un pizzico di speranza. Gli ingredienti giusti per realizzare capolavori.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>R</span><span>iempitevi gli occhi di queste montagne </span><b>-</b><b>l’augurio del presidente Rucco agli studenti-</b> come prima di voi ha fatto Mario Rigoni Stern. E come lui portatele sempre nel cuore, perché vi ricorderanno che salire costa fatica, ma solo chi punta verso l’alto riesce a raggiungere la vetta.”</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>La nuova sede </b></p>
<p align="left" class="western">La nuova sede è il frutto di tre interventi diversi: la ristrutturazione dell’edificio denominato ex villa Zecchin, l’ampliamento dello stesso per il ricavo della cucina e della sala ristorante, la sistemazione della casa cantoniera da destinare ad albergo didattico.</p>
<p class="western">In totale il nuovo edificio mette a disposizione 750 mq per aule didattiche e 590 mq per cucine e ristorante. Si aggiungono <span>220</span> mq di albergo didattico.</p>
<p class="western"><b>L’ex villa Zecchin</b> conta l’ingresso con atrio e 2 aule al piano terra, 3 aule al primo piano, 4 aule al secondo piano, locali accessori nel sottotetto. Sono stati rifatti gli intonaci esterni e la copertura.</p>
<p class="western"><b>Il nuovo edificio</b> ospita i locali per le esercitazioni pratiche della scuola alberghiera, ha una conformazione planimetrica ad L e si accosta al fronte orientale dell’edificio esistente, realizzando una C attorno ad uno spazio aperto centrale, in modo da non entrare in conflitto con l’edificio e l’ambiente naturale esistente.</p>
<p class="western">Al piano terra ci sono i locali per la lavorazione e la preparazione del cibo (la cucina, la pasticceria, la lavanderia plonge, due spogliatoi, due servizi igienici, il deposito dei rifiuti e il magazzino per le derrate), mentre al piano primo c’è la sala ristorante con il bar, il guardaroba, i servizi igienici relativi ed una lavanderia per la biancheria.</p>
<p align="left" class="western">Le finestre della sala ristorante sono ampie e collocate nei prospetti est e sud, in corrispondenza delle direzioni più panoramiche. La copertura è a due falde, con capriate e <span>copertura a vista in legno.</span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Progettista/Direttore Lavori: Ing. Alessandro De Marco con studio in Padova</p>
<p class="western">Collaudatore: Ing. Matteo Calabrese, Provincia di Vicenza</p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: ATI Tognetto Costruzioni e Scremin Impianti di Campiglia dei Berici</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>L’albergo didattico “Villa dello Scrittore”</b></p>
<p align="left" class="western"><span>La ristrutturazione della casa Cantoniera ha consentito di creare un piccolo albergo didattico denominato la “Villa dello Scrittore”, attività non imprenditoriale e senza scopo di lucro. Un’idea sicuramente ambiziosa. Molti istituti alberghieri hanno aperto ristoranti didattici, ma questo è il </span><b>primo albergo didattico a livello nazionale</b><span>, tanto da rappresentare il “fiore all’occhiello” dell’intera offerta formativa dell’Istituto Mario Rigoni Stern di Asiago. <br /> L’albergo didattico vuole dare agli studenti la possibilità di apprendere le più moderne tecniche di una offerta turistica orientata al marketing. L’obiettivo è di creare competenze realmente e immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. <br /> All’interno dell’albergo didattico, oltre che svolgere una piccola attività turistico-ricettiva, si svolgeranno nella sala del piano terra incontri culturali, caffè letterari e tutta una serie di attività volte allo sviluppo e alla promozione del turismo rurale di montagna. <br /> Con un importo di </span><b>300mila euro totalmente a carico della Provincia di Vicenza</b><span> sono stati demoliti i solai e le pareti divisorie, realizzato un solaio aerato al piano terra e nuovi solai in laterocemento ai piani superiori. I muri perimetrali sono stati rivestiti da controparete termoisolante. Sono stati rifatti pavimenti e rivestimenti in ceramica, serramenti in legno e vetrocamera e opere da pittore, impianti di riscaldamento a pavimento, bagni. </span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western"><span>Progettista/Direttore Lavori: Ing. </span><span><span>Paolo Lorenzi – Arch Domenico Benetti</span></span><span> con studio in Asiago</span></p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: Costruzioni Edili F.lli Lorandi Srl – Villaverla (VI)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-12T14:56:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-dellits-academy-meccatronico-veneto-allex-caserma-borghesi-primi-atti-formali-di-accordo-tra-provincia-di-vicenza-e-fondazione-its-meccatronico">
    <title>Nuova sede dell'ITS Academy Meccatronico Veneto all'ex caserma Borghesi. Primi atti formali di accordo tra Provincia di Vicenza e Fondazione ITS Meccatronico</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-dellits-academy-meccatronico-veneto-allex-caserma-borghesi-primi-atti-formali-di-accordo-tra-provincia-di-vicenza-e-fondazione-its-meccatronico</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 25 settembre 2023</i> - La nuova sede dell’ITS Academy Meccatronico Veneto sarà all’ex caserma Borghesi.</p>
<p align="justify" class="western"><span>Il </span><b>Consiglio Provinciale di Vicenza</b><span> ha ratificato oggi la decisione assunta qualche giorno fa dalla </span><b>Giunta Esecutiva e dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione ITS Meccatronico</b><span> che prevede la nascita a Vicenza di un </span><b>polo di alta formazione dedicato alla meccatronica negli stabili dell’ex caserma Borghesi, di proprietà della Provincia di Vicenza</b><span> ma in disuso da parecchi anni. Nel dettaglio, la Fondazione ITS prevede di utilizzare i </span><b>tre edifici del lato fronte strada di Borgo Casale</b><span>, per un totale di 2.000 metri quadrati da adibire ad aule e laboratori. Oltre, naturalmente, ad un ampio parcheggio interno.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>L’investimento è corposo, ipotizzato in </span><b>circa 5,5 milioni di euro</b><span>.</span></p>
<p class="western">Un’operazione che il Consiglio Provinciale sostiene con entusiasmo, considerato che la <b>Provincia di Vicenza è proprietaria del complesso dell’ex caserma Borghesi dal 2004</b>, anno in cui l’ha acquistata dall’Amministrazione della Difesa per destinarlo a finalità didattiche e formative. Ma da allora si sono susseguite solo idee che non si sono mai concretizzate.</p>
<p class="western">A vent’anni di distanza, quindi, potrebbe esserci la svolta che riqualifica un’area semicentrale della città destinandola a polo formativo. Di un comparto, peraltro, strategico per il vicentino e il veneto: la meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">“<i>E’ un momento storico, di quelli che </i><span><i>verranno</i></span><i> ricordati per anni -</i><i><b>commenta il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></i><i>- </i><span><i>L’accordo tra Provincia di Vicenza e ITS Meccatronico scrive il futuro di un complesso edilizio che viene definitivamente destinato a spazi formativi, con una riqualificazione che interessa l’intera area in cui è inserito. Conferma, inoltre,  la volontà delle istituzioni, Provincia in primis, di investire nel futuro dei nostri ragazzi fornendo loro opportunità di sviluppare competenze in un settore, quello della meccatronica, dove c’è ampia richiesta da parte delle aziende. E’ gratificante per il vicentino che </i></span><span><i>ITS Academy Meccatronico Veneto </i></span><span><i>decida di stabilire qui la propria sede, segno di una collaborazione e di un’intesa che entrambi abbiamo intenzione di rafforzare. ”</i></span></p>
<p align="left" class="western">“<i>Oggi è un giorno speciale per l’ITS Academy Meccatronico Veneto –</i><i> </i><b>afferma il Presidente Luigi Rossi Luciani -</b><i>. Un traguardo atteso da tempo, primo tassello per arrivare ad una sede istituzionale e operativa a Vicenza, città che ha accolto 12 anni fa il primo corso ITS e i primi 25 studenti, oggi affermati e apprezzati professionisti. Quest’area su cui sorgerà la futura sede, frutto dell’intesa con la Provincia di Vicenza, rappresenta sicuramente un investimento economico per l’ITS in un’area centrale come la </i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi. Ma non solo: per noi è soprattutto un investimento sul futuro dei giovani, ragazzi e ragazze che vogliono mettersi in gioco e contribuire alla crescita del Paese e che qui, tra qualche anno, troveranno ad accoglierli una sede polifunzionale, all’avanguardia per spazi didattici, laboratori e corpo docente”.</i></p>
<p align="left" class="western">“<i>Un grande momento per l’ITS Academy Meccatronico Veneto e per tutti gli ITS del Veneto perché con i finanziamenti del PNRR riusciamo finalmente ad avere una sede autonoma ed istituzionale per l’ITS, dopo che già la Legge 99/2022 ha dato il riconoscimento formale </i><b>– le parole del Direttore Generale Giorgio Spanevello </b>-.<i> Da vicentino, oltre che da direttore, sono molto felice di questo accordo raggiunto. Partiamo da dati certi: il sostegno della Provincia di Vicenza con la delibera di oggi, il finanziamento dello Stato e i fondi propri della Fondazione ITS Meccatronico. Sarà una sede identitaria, con spazi didattici per attività formative all’insegna dell’innovazione. Con la riqualificazione degli spazi antistanti l’</i><span><i>e</i></span><i>x </i><span><i>c</i></span><i>aserma Borghesi e lo spazio centrale adibito a parcheggio e parco centrale, a Vicenza, in un’area abbandonata da anni, potrà nascere un vero campus al servizio dell’istruzione con aree multifunzione a disposizione degli studenti e, perché no, anche degli altri ITS Academy del Veneto. La Regione Veneto ha infatti supportato e appoggiato questo accordo.”</i></p>
<p align="left" class="western"><b>I</b><span><b>TS</b></span><b> Academy Meccatronico Veneto</b></p>
<p align="left" class="western">La sede si inserisce in un percorso di crescita continua che vede l’ITS Academy Meccatronico Veneto da oltre 10 anni, punto di riferimento nella formazione e nell’accrescimento delle competenze tecniche nel tessuto industriale locale e regionale.<b> Uno sviluppo </b>che parte innanzitutto dalle richieste delle aziende e dalla forte domanda di accesso da parte di ragazzi e ragazze che hanno capito l’importanza della formazione tecnica post diploma in area meccatronica.</p>
<p align="left" class="western">Driver di tutto il sistema il dato chiave <b>sull’occupabilità dei diplomati che si assesta, a sei mesi dal diploma, al 98%. </b></p>
<p align="left" class="western">Questo ha permesso all’ITS di passare<b> da un corso a Vicenza nel 2011 ai 31 corsi che partiranno il prossimo ottobre nelle 14 sedi in Veneto. </b>La boa dei 1000 diplomati è stata ampiamente superata <b>e oggi sono 1276 i Tecnici superiori impegnati nelle tante realtà manifatturiere del nostro sistema produttivo.</b></p>
<p align="left"><b>4 i profili formativi offerti</b>: Tecnico Superiore per l'Automazione e i Sistemi Meccatronici, Tecnico Superiore per l'Innovazione di Processi e Prodotti Meccanici, Tecnico Superiore per l'Informatica nell'Industria 4.0 e <span><b><span>Tecnico Superiore di produzione nell’industria della plastica</span></b></span>. Costante e significativo l’apporto di ITS Academy Meccatronico Veneto nella costituzione e nella crescita della <span><b>Rete Regionale delle ITS Academy del Veneto.</b></span></p>
<p align="left" class="western"><span>All’avvio dell’anno accademico 2023-24 </span>gli <b>oltre </b><span><b>300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori accoglieranno 700 studenti,</b> futuri tecnici meccatronici già contesi dalle oltre <b>300 aziende</b> coinvolte nei tirocini formativi, <b>127 dei quali si svolgono </b>con<b> Apprendistato di Terzo livello</b>. Con la realizzazione della sede potranno essere potenziati i laboratori tecnici che già oggi vedono al centro il </span><b>laboratorio di Meccatronica Avanzata 4.0. </b></p>
<p align="left">Costante è il sostegno delle <span>i</span>stituzioni regionali e centrali: i corsi si realizzano sotto l’egida del Ministero dell’Istruzione e sono sostenuti da Regione Veneto e cofinanziati con il programma FSE+ Coesione Italia 21-27 Veneto.</p>
<p class="western"><b>I numeri ITS Academy Meccatronico Veneto </b></p>
<ul>
<li>
<p><b>4 </b>profili 	formativi</p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p class="western"><span><b>61 </b></span>corsi 	portati a termine dal 2011 a oggi</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1276 </b></span>diplomati 	“Tecnico Superiore”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>31 	i corsi A.A. 2023</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>700 </b></span>studenti 	in classe</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>14 </b></span>sedi 	operative</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>127 </b>studenti 	in tirocinio formativo con<b> Apprendistato di Terzo livello dal 2018</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span>Staff:<b> 300 docenti, 90 tutor e 17 coordinatori</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>1 </b></span>laboratorio 	di Meccatronica Avanzata 4,0</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>Capofila 	Polo Tecnico Professionale </b></span>“Meccatronica 	Automazione 4.0”</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>98% </b></span>occupabilità 	media</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>8 </b></span>corsi 	in “premialità” ITS INDIRE 2023</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>11 </b></span>Soci 	Fondatori</p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>120 </b></span>soci 	partecipanti<span> </span><span><span>(tra</span><b> </b><span><b>i</b></span></span>mprese, 	<span>s</span>cuole 	<span>s</span>uperiori, 	<span>a</span>ssociazioni 	<span>d</span>atoriali, 	<span>e</span>nti 	di <span>f</span>ormazione<span><b>)</b></span></p>
</li>
<li>
<p class="western"><span><b>250 </b></span>circa 	<span>a</span>ziende 	coinvolte nei progetti di tirocinio</p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><b>Storia della ex caserma Borghesi</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>La storia della caserma Borghesi inizia il </span><span><b>3 aprile 1935</b></span><span>, quando viene inaugurata come sede della 42a legione e intitolata ad Arnaldo Mussolini, fratello del Duce.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nel dopoguerra </span><span><span>viene</span></span><span> intitolata alla memoria del sottotenente A. Borghesi, medaglia d'argento al valor militare e caduto in battaglia nel 1945. Nel corso dei decenni si sono avvicendati </span><span><b>diversi comandi</b></span><span> secondo le mutate esigenze di difesa: nel 1955 viene destinata al </span><span><b>25° Comando militare di Zona</b></span><span> visto l'insediarsi del Comando USA SETAF a Vicenza est. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Nei primi anni 2000 la caserma viene abbandonata dall’Esercito e nel </span><span><b>2004 viene acquistata dalla Provincia di Vicenza</b></span><span> con l’obiettivo di farne un polo didattico, a supporto in particolare dell’università. La posizione semicentrale alla città e l’ampiezza del complesso edilizio, dotato peraltro di parcheggio interno, sono infatti stati ritenuti strategici per lo sviluppo di servizi quali mensa, laboratori, aule.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il complesso dell’ex caserma Borghesi è composto di </span><span><b>più edifici</b></span><span>. L'edificio principale centrale ha la facciata caratteristica del Ventennio, le due lesene laterali portano in alto aquile con fascio littorio. Su questa facciata nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione regionale per i beni architettonici e paesaggistici del Veneto ha apposto un vincolo ritenendolo di interesse culturale.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-25T16:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-rotatoria-all2019ex-casello-di-montecchio-maggiore-un-incontro-in-provincia-per-migliorarla-prevedendo-una-pista-ciclabile">
    <title>Nuova rotatoria all’ex casello di Montecchio Maggiore: un incontro in Provincia per migliorarla prevedendo una pista ciclabile</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 20 agosto 2024</i> - Un incontro proficuo che lascia spazio a soluzioni condivise. Così Provincia e Comuni hanno definito l’<b>incontro di questa mattina convocato dal presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> per confrontarsi sulla viabilità collegata alla <b>rotatoria in costruzione all’ex casello di Montecchio Maggiore</b>, tra le strade provinciali 500 di Lonigo e 34 del Melaro, nella confluenza di via Melaro, via Battaglia e via Orna.</p>
<p>Al tavolo con l’<b>ingegnere Gabriella Costantini di Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa</b> si sono seduti il <b>presidente Nardin accompagnato dal consigliere provinciale Valter Orsi</b>, il <b>Comune di Montecchio Maggiore con il sindaco Silvio Parise e il vicesindaco Gianfranco Trapula</b>, <b>la sindaca di Altavilla Vicentina Rossella Zatton</b>, <b>la vicesindaca di Brendola Alessandra Stenco</b>, <b>il sindaco di Montebello Dino Magnabosco</b>, <b>il referente di Vi.Abilità Alberto Magnabosco</b>, oltre a tecnici provinciali e comunali e alla Polizia Locale dei Castelli.</p>
<p>Un gruppo nutrito, tanto quanto è ferma la volontà di apportare <b>modifiche migliorative alla </b><b>viabilità</b> di un’area strategica dell’ovest vicentino.</p>
<p>La nuova rotatoria, per inciso, è già in realizzazione, in sostituzione di quella attuale all’ex casello di Montecchio Maggiore. I lavori procedono a rotatoria esistente aperta al traffico, e non potrebbe essere altrimenti visti i flussi di veicoli che ogni giorno interessano l’intersezione.</p>
<p><b>La nuova rotatoria avrà un diametro di 50 metri e sarà a due corsie</b>. <b>Entro la fine dell’anno potrebbe già entrare in funzione.</b></p>
<p><b>Due le criticità</b> sollevate da Provincia e Comuni:</p>
<p><b>1- le strade di immissione alla rotatoria sono ad una corsia</b>, quindi con potenziale difficoltà di impegno della rotatoria e probabili incolonnamenti</p>
<p><b>2- non è prevista una viabilità ciclopedonale </b>di attraversamento della rotatoria, con evidente pericolo per ciclisti che dovessero recarsi da Brendola a Montecchio Maggiore e viceversa.</p>
<p>Sul primo punto, è stato spiegato, la normativa non permette variazioni al progetto, visto che i lavori sono già in corso, “ma l’Autostrada -afferma Nardin- si è resa disponibile a valutare eventuali criticità che dovessero sorgere una volta che la rotatoria entrerà in funzione. Solo allora potremo costituire un tavolo tecnico che proponga interventi migliorativi.”</p>
<p>E’ <b>già in agenda per i primi di settembre invece un incontro tra Provincia e Comuni di Montecchio Maggiore, Brendola e Altavilla per parlare di viabilità ciclopedonale</b> di collegamento tra i tre Comuni. “Visto che non è possibile intervenire sul progetto esistente, lavoreremo ad un<b> nuovo progetto -sottolinea Nardin-</b> la Provincia ha aperto un bando, accessibile ai Comuni vicentini, per ottenere finanziamenti per progettare piste ciclabili o ciclovie sul territorio provinciale. I fondi necessari alla progettazione potrebbero arrivare proprio da questo bando.”</p>
<p>Prevedere una <b>viabilità per l’utenza debole è una priorità per la Provincia e per gli amministratori comunali</b>, perché va nella direzione della sostenibilità ambientale e perché risponde all’esigenza reale di tanti lavoratori che si spostano in bicicletta occupati nelle zone industriali dei tre comuni. “Dobbiamo pensare anche a loro -il pensiero condiviso- e a chi per motivi di turismo o di svago attraversa in bicicletta i nostri territori. La viabilità ciclabile sia di Brendola che di Montecchio Maggiore arriva a ridosso della rotatoria, non ha senso che non venga realizzato il tratto di collegamento.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-08-20T14:52:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-pavimentazione-sulle-strade-provinciali-4-milioni-di-euro-per-68-cantieri-in-primavera-il-via-ai-lavori">
    <title>Nuova pavimentazione sulle strade provinciali: 4 milioni di euro per 68 cantieri.  In primavera il via ai lavori.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-pavimentazione-sulle-strade-provinciali-4-milioni-di-euro-per-68-cantieri-in-primavera-il-via-ai-lavori</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>Manutenzione straordinaria delle strade provinciali. La Provincia di Vicenza mette a disposizione <b>4 milioni di euro per interventi di asfaltatura</b> di vari tratti di strade di competenza, con l’obiettivo di rendere più sicura e confortevole la propria rete viaria lunga 1.237 km.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>In programma <b>68 cantieri, per un totale di 44,3 km di tratti stradali interessati e oltre 335mila metri quadrati di nuovi strati di pavimentazione</b>. I lavori sono divisi in due lotti, uno per l’area nord-est e l’altro sud-ovest. A breve la gara d’appalto, gestita dalla Stazione Unica Appaltante della Provincia, individuerà le ditte che eseguiranno le <b>opere, che inizieranno in primavera e dureranno circa 4 mesi</b> per ogni lotto. Il progetto esecutivo è stato elaborato dall<b>’ing. Stefano Mottin di Vi.Abilità Srl,</b> società che per conto della Provincia gestisce le strade di competenza e che si occuperà anche della supervisione e della verifica dei lavori con il <b>direttore generale ing. Fabio Zeni</b>.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Interveniamo sull’intera rete stradale provinciale con l’asfaltatura dei tratti maggiormente ammalorati -commentano <b>i consiglieri provinciali con delega alla viabilità Giorgio Santini e Davide Faccio</b>- Vi.Abilità ha adottato un sistema di monitoraggio costante delle strade che stabilisce priorità a seconda del loro stato di salute. Questo ci permette una programmazione precisa e tempestiva, mirata alle reali esigenze del territorio. Grazie ad un fondo che annualmente viene messo a disposizione dalla Provincia, poi, evitiamo che i dissesti diventino pericolosi. Un piano viabile in buono stato significa più comfort per chi guida e, soprattutto, più sicurezza.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Nel dettaglio, il progetto prevede che venga <b>rifatto il tappeto d’usura</b> previa eventuale risagomatura del piano viabile. Se il degrado è particolarmente accentuato vengono <b>rifatti anche gli strati di pavimentazione più profondi</b>. Ogni cantiere si chiude con il <b>rifacimento della segnaletica stradale</b>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>I dissesti, così come intesi nel progetto, si traducono in rigonfiamenti o cedimenti della pavimentazione, dovuti perlopiù alla densità di traffico, in disgregazione degli strati superficiali con perdita di materiale granulare, in fessurazioni superficiali che creano infiltrazioni d’acqua e che causano un rapido deterioramento degli  strati più profondi. Non mancano le classiche buche, che si moltiplicano sulle strade soprattutto in seguito alle nevicate, e i rappezzi che si scollano.</span></p>
<p align="left" class="western">Condizioni stradali che, a seconda della gravità, possono diventare pericolosi per i veicoli e, ancor più, per motoveicoli e biciclette. Si aggiunge a ciò il disagio per le vibrazioni, se a ridosso di abitazioni, e la rumorosità.</p>
<p align="left" class="western">“<span>Le strade -affermano i consiglieri- rappresentano, con le scuole, la voce più consistente del bilancio della Provincia. Al di là e oltre la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente, stiamo lavorando alla progettazione di infrastrutture che il territorio attende da tempo, come i ponti di Debba e la viabilità collegata, che renderà più fluida la viabilità lungo la Riviera Berica, o la variante in sinistra Agno tra Brogliano e Trissino e in destra Agno a Cornedo, che porteranno beneficio all’ovest vicentino. Nel solo 2020 abbiamo destinato alla viabilità oltre 30 milioni di euro, a cui si aggiungono 8,3 milioni di euro ai Comuni per cofinanziare opere di messa in sicurezza della viabilità locale.”</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><span style="text-decoration: underline;"><b>Elenco delle strade interessante:</b></span></p>
<p align="left" class="western"><b>Lotto 1 – Area Nord (19 cantieri)</b></p>
<ul>
<li>SP 64 Fiorentini a Tonezza del Cimone</li>
<li><span>SP 69 Lusianese a Lusiana (3 tratti)</span></li>
<li>SP 72 Fratellanza ad Asiago</li>
<li>SP 73 Campesana e Valvecchia a Bassano del Grappa e Valbrenta</li>
<li>SP 76 Valgadena a Foza e Enego</li>
<li>SP 78 Piovan a Roana</li>
<li><span>SP 81 Valposina a Posina (2 tratti)</span></li>
<li>SP 82 Laghi a Laghi</li>
<li>SP 94 Vitarolo a Conco</li>
<li>SP 136 della Vena a Tonezza del Cimone</li>
<li>SP 349 Costo a Roana e Piovene Rocchette</li>
<li><span>SP 350 Valdastico a Piovene Rocchette (2 tratti)</span></li>
</ul>
<p align="left" class="western"><b>Lotto 1 – Area Est (17 cantieri)</b></p>
<ul>
<li>SP 54 Friola a Tezze sul Brenta (2 tratti)</li>
<li>SP 57 Ezzelina a Romano d’Ezzelino</li>
<li>SP 58 Cà Dolfin a Rosà</li>
<li>SP 71 Rameston a Conco</li>
<li>SP 72 Fratellanza a Bassano del Grappa e Conco</li>
<li>SP 90 Marini a Cassola</li>
<li>SP 97 Sant’Annta a Rosà</li>
<li>SP 111 Nuova Gasparona a Sarcedo</li>
<li>SP 119 Chizzalunga a Sandrigo (2 tratti)</li>
<li>SP 248 Schiavonesca Marosticana  a Dueville, Sandrigo, Marostica (2 tratti) e Mussolente</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><b>Lotto 2 – Area Sud (15 cantieri)</b></p>
<ul>
<li>SP 1 Ex Postumia a Bolzano Vicentino</li>
<li>SP 10 Albettone ad Albettone</li>
<li>SP 12 Bocca d’Ascesa a Val Liona</li>
<li>SP 17 Almisano a Lonigo</li>
<li>SP 18 Favorita a Montebello Vicentino</li>
<li>SP 19 Dorsale dei Berici a Barbarano Mossano</li>
<li>SP 20 Bacchiglione a Montegalda</li>
<li>SP 25 Torrerossa per Carturo a Camisano Vicentino</li>
<li>SP 34 Altavilla ad Altavilla</li>
<li>SP 106 Pilla ad Arcugnano</li>
<li>SP 247 Riviera Berica a Castegnero, Nanto, Barbarano Mossano (2 tratti) e Agugliaro</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><span><b>Lotto 2 – Area Ovest (17 cantieri)</b></span></p>
<ul>
<li>SP 31 Valdichiampo ad Altissimo e Chiampo</li>
<li>SP 46 Pasubio a Valli del Pasubio (3 tratti)</li>
<li>SP 49 Capiterlina a Isola Vicentina</li>
<li>SP 65 Tretto a Schio (4 tratti)</li>
<li>SP 87 Trissino a Trissino</li>
<li>SP 246 Recoaro a Cornedo</li>
<li>SP 349 Costo a Villaverla (2 tratti), Zanè e Piovene Rocchette</li>
<li>SP 349 variante Costo a Zanè</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-01-21T10:06:21Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro">
    <title>Nuova palazzina alla cittadella degli studi di Vicenza: laboratori per l’istituto Montagna e spazi “flessibili” per le scuole e la città. Un'opera da 2,5 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-palazzina-alla-cittadella-degli-studi-di-vicenza-laboratori-per-l2019istituto-montagna-e-spazi-201cflessibili201d-per-le-scuole-e-la-citta-unopera-da-2-5-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 28 aprile 2022 </i>- La cittadella degli studi di Vicenza diventa più grande. </span></span></span><span><span><span>Il </span></span></span><span><span><b>presidente della</b></span></span><span><span><b> Provincia di Vicenza Francesco Rucco</b></span></span><span><span><span> ha approvato lo </span></span></span><span><span><b>studio di fattibilità di una nuova palazzina</b></span></span><span><span><span> da adibire a laboratori per l’istituto superiore “B. Montagna” di via Mora e </span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span> un piano terra “flessibile”, a servizio </span></span></span><span><span><span>di scuole e </span></span></span><span><span><span>città.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’importo dell’opera sfiora i </span></span></span><span><span><b>2,5 milioni di euro</b></span></span><span><span><span> (2.450.000 euro per la precisione, fondi del Pnrr).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il progetto, condiviso con il Consiglio di Istituto, </span></span></span><span><span><span>è stato</span></span></span><span><span><span> illustrato stamattina </span></span></span><span><span><span>ad una rappresentanza degli studenti </span></span></span><span><span><span>nell’aula magna del Montagna dal progettista </span></span></span><span><span><b>Domenico Greco</b></span></span><span><span><span> dello </span></span></span><span><span><b>studio Tetraconsult</b></span></span><span><span><span> con il </span></span></span><span><span><b>Rup della Provincia Matteo Calabrese</b></span></span><span><span><span>. Presenti il </span></span></span><span><span><b>presidente Rucco, la Vicepresidente della Provincia con delega all’istruzione Maria Cristina Franco, il consigliere provinciale all’edilizia scolastica Davide Berton e la dirigente scolastica Alessandra Zola</b></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>Diamo una risposta concreta all’esigenza di spazi dell’istituto Montagna, con una palazzina che sorge a ridosso dell’attuale sede -chiarisce Rucco- ma con un obiettivo che guarda oltre. </span></span></span><span><span><span>L’accesso sarà infatti autonomo, in modo da adattarsi alle esigenze che dovessero sorgere in futuro, e con la possibilità di dedicare il piano terra ad attività di aggregazione, sociali e culturali, della scuola ma anche della comunità.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L’istituto Montagna conta un migliaio di iscritti e numeri in costante crescita. “La pratica in laboratorio è una parte fondamentale dello studio superiore -</span></span></span><span><span><span>precisa</span></span></span><span><span><span> la Franco- e grazie a questo intervento potremo dare al Montagna spazi adeguati, moderni, performanti, in grado di fornire agli studenti </span></span></span><span><span><span>strumenti di apprendimento e di conoscenza utili al loro futuro professionale.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Il confronto con la dirigente scolastica Zola è stato fondamentale per “disegnare” un edificio funzionale alle esigenze della scuola. E la soddisfazione degli studenti presenti stamattina ha confermato il loro apprezzamento anche dal punto di vista estetico.</span></span></span></p>
<p class="western">“<span><span><span>I tempi sono stretti -sottolinea Berton- gli uffici tecnici provinciali stanno dando il massimo per rispettare i vincoli imposti dalla normativa del Pnrr. Entro la primavera del 2023 inizieranno i lavori al Montagna come in tante scuole superiori del vicentino, per un importo che supera i 30 milioni di euro. La Provincia vuole cogliere a pieno le opportunità offerte dai fondi europei, ammodernando e ampliando le scuole di competenza.”</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Tornando</span></span></span><span><span><span> al Montagna, </span></span></span><span><span><span>Provincia </span></span></span><span><span><span>e scuola </span></span></span><span><span><span>ha</span></span></span><span><span><span>nno</span></span></span><span><span><span> fornit</span></span></span><span><span><span>o le</span></span></span><span><span><span> linee guida che sono alla base del progetto:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>a 	zona </span></span></span><span><span><span>del</span></span></span><span><span><span>l’ampliamento 	è </span></span></span><span><span><b>in 	adiacenza a</b></span></span><span><span><b>ll’edificio 	esistente</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span><span>senza 	compromettere la funzionalità e la fruibilità degli spazi esterni 	destinati ai parcheggi e alle altre attività degli studenti</span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>vengono 	realizzate</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>8 </b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><b>ule 	da adibire a laboratorio</b></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>destinate 	ad</span></span></span><span><span><span> attività “pratiche”, attualmente eseguite all’interno di aule 	nell’edificio esistente, che così potranno essere riconvertite 	alla loro funzione didattica propriamente detta</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’edificio 	si sviluppa</span></span></span><span><span><span> su </span></span></span><span><span><b>tre 	livelli (terra, primo e secondo)</b></span></span><span><span><span> destinando i piani </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>rimo 	e </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>econdo 	ai “laboratori” e il piano terra ad usi diversi, con uso 	flessibile (spazi espositivi, spazi per “sfilate”, spazi per il 	consumo di alimenti, angolo ristoro)</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="left"><span><span><span>l’utilizzo 	del nuovo edificio potrà avvenire anche </span></span></span><span><span><b>indipendentemente</b></span></span><span><span><span> dall’edificio esistente. </span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="left"><b>Tempi</b></p>
<p align="left">Approvato lo studio di fattibilità, Tetraconsult sta già lavorando al progetto definitivo. Entro fine anno dovrà essere affidata la progettazione esecutiva, che andrà in gara con un appalto integrato assieme ai lavori. Entro marzo 2023 devono partire i lavori.</p>
<p class="western"><b>La nuova palazzina</b></p>
<p align="left">L’elemento di unione, che funge da cerniera tra i due edifici è costituito dalla scala di emergenza già esistente, che diventerà l’accesso e il punto di intersezione dei due corpi.</p>
<p align="left"><span><span><span><span>Il nuovo edificio si presenta con u</span></span></span></span><span><span><span>na </span></span></span><span><span><b>struttura a blocco, di forma rettangolare</b></span></span><span><span><span>, orientato in modo da seguire gli allineamenti delle architetture presenti nell’intorno. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Esternamente l</span></span></span></span><span><span><span>’involucro è stato pensato come un blocco compatto, sollevato da terra mediante la fascia del piano terra a </span></span></span><span><span><span>pilastri</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><b>completamente vetrata</b></span></span><span><span><span>, che rende il </span></span></span><span><span><b>manufatto galleggiante e visivamente molto leggero</b></span></span><span><span><span>, creando continuità con l’area esterna. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Le facciate dei piani superiori sono rivestite con una </span></span></span></span><span><span><span><b>parete ventilata</b></span></span></span><span><span><span><span>, che offre beneficio </span></span></span></span><span><span><span>internamente e contemporaneamente crea una pelle architettonica all’involucro con una elevata </span></span></span><span><span><span><span>valenza estetica, dandogli l’effetto di un tessuto, in aderenza con l’indirizzo professionale della scuola. Le pannellature di rivestimento fanno sì che l’immagine dell’edificio muti progressivamente per effetto della luce solare e dell’illuminamento interno.  Dal punto di vista funzionale le pareti ventilate proposte presentano notevoli </span></span></span></span><span><span><span><b>vantaggi funzionali</b></span></span></span><span><span><span><span>, come protezione totale nei confronti dell’azione di pioggia e vento, isolamento ed assorbimento acustico, elevatissime prestazioni nel comportamento termoisolante sia invernale che estivo per l’instaurazione del regime di circolazione dinamico, totale superamento dei ponti termici. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><b>Gli spazi interni</b></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’ampliamento è progettato per ospitare </span></span></span></span><span><span><span><b>8 laboratori di circa 80 mq l’uno</b></span></span></span><span><span><span><span>, posti su due livelli, per una superficie complessiva lorda di circa 550 mq per i piani primo e secondo e di circa 430 mq per il piano terra. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>I</b></span></span></span><span><span><b>l piano terr</b></span></span><span><span><b>a</b></span></span><span><span><span> è stato pensato come </span></span></span><span><span><b>un’agorà, il luogo comunitario per eccellenza,</b></span></span><span><span><span> pensato come luogo di didattica informale, che potrà ospitare i ragazzi nel loro tempo libero, o durante le ore di studio libero o di attività individuali, ma che potrà ospitare anche assemblee ed eventi particolari come sfilate e spettacoli, rendendo così “abitabili” zone tradizionalmente solo di passaggio. </span></span></span><span><span><span>Le pareti perimetrali in questo livello </span></span></span><span><span>sono </span></span><span><b>completamente trasparenti e permettono una permeabilità totale tra interno ed esterno. </b></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>L’accesso si ha sia dall’edificio principale, per il tramite della scala di emergenza esistente, che direttamente dallo spazio esterno, così da rendere l’</span></span></span></span><span><span><span><b>edificio autonomo ed indipendente</b></span></span></span><span><span><span><span> funzionalmente da quello adiacente. </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><b>Al primo e al secondo piano</b></span></span></span><span><span><span>, uguali tra di loro, troviamo 4 laboratori specialistici, di circa 80 mq cadauno, </span></span></span><span><span><span>oltre a locali di servizio.</span></span></span></p>
<p class="western"><b>Soluzioni green e sostenibilità</b></p>
<p align="left"><span><span><span>L’edificio </span></span></span><span><span><span>è</span></span></span><span><span><span> progettato per avere un’</span></span></span><span><span><b>elevata classe energetica</b></span></span><span><span><span> e quindi elevate prestazioni in termini di minimizzazione del fabbisogno energetico annuo e di emissioni di CO2 in atmosfera. </span></span></span><span><span><span><span>L’obiettivo prestazionale che ci si prefigge di raggiungere con il progetto definitivo è la </span></span></span></span><span><span><span><b>classe energetica A+</b></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span>Al fine di mitigare l‘impatto ambientale, principalmente dal punto di vista energetico e per il </span></span><span><b>contenimento dei consumi delle risorse primarie</b></span><span><span>, si è optato già in fase preliminare per alcune </span></span><span><b>soluzioni “green”</b></span><span><span>, tra le quali: </span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>o</b></span></span><span><span><b>ttimizzazione dell’uso dell’acqua</b></span></span><span><span><span> con strategie di riduzione del consumo e di recupero acqua per usi non potabili </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><span>u</span></span></span><span><span><span>tilizzo di </span></span></span><span><span><b>energie provenienti da fonti rinnovabili</b></span></span><span><span><span>, come i pannelli solari fotovoltaici</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>- </span></span></span><span><span><b>illuminazione a basso consumo energetico</b></span></span><span><span><span>, ricorrendo a lampade LED e a sistemi automatici di controllo dell’illuminazione in ragione della presenza rilevata di utenti e dell’illuminazione naturale, per migliorare il comfort e ridurre i consumi </span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-04-28T11:23:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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