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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 381 to 395.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/approvato-il-bilancio-di-previsione-2023-25-debito-abbattuto-e-piu-di-180-milioni-di-euro-tra-lavori-in-corso-progetti-e-opere-in-programma">
    <title>Approvato il bilancio di previsione 2023-25: debito abbattuto e più di 180 milioni di euro tra lavori in corso,  progetti e opere in programma</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 28 marzo 2023</i> - Il bilancio di previsione della Provincia di Vicenza è sano. E dopo due anni torna ad essere “vistato” dai sindaci vicentini, argomento di quell’Assemblea dei Sindaci che chiama a raccolta i 114 Comuni che compongono la Provincia e che, causa covid, per due anni non è stata convocata.</p>
<p align="left" class="western">Un ritorno <span>a cui si affianca</span> una novità: a presentare il documento di programmazione che guida l’azione amministrativa dell’Ente per i prossimi 3 anni è stato il <b>nuovo presidente Andrea Nardin</b>, in carica da nemmeno due mesi. Accanto a lui <span>la <b>dirigente della Ragioneria Caterina Bazzan</b> in veste anche di segretario generale. </span></p>
<p align="left" class="western">Ma torniamo al bilancio di previsione.</p>
<p align="left" class="western">Come da normativa, l’approvazione vera e propria è stata del <b>Consiglio provinciale, con l’unanimità dei consensi (17 sì su 17 presenti)</b>. Prima dell’approvazione, però, il bilancio è stato illustrato all’<b>Assemblea dei Sindaci, presenti in rappresentanza di 83 Comuni, pari al 84,22% della popolazione</b>. Da parte di tutti è stato espresso parere favorevole.</p>
<p align="left" class="western">Si tratta, come detto, di un bilancio sano, frutto di scelte virtuose di amministratori e tecnici che si sono avvicendati alla guida della Provincia di Vicenza. E’ coraggioso nella visione di sviluppo del territorio, con 18<span>2,6</span> milioni di euro di investimenti su strade e scuole, ma prudente nella spesa che non esorbita le disponibilità e si avvale di fondi europei ottenuti grazie alla capacità dell’Ente di programmare e progettare.</p>
<p align="left" class="western">“E’ un bilancio che ben delinea il <b>ruolo della Provincia sul territorio</b> -ha commentato il presidente Nardin- con <b>83 milioni di euro per l’edilizia scolastica superiore e quasi 100 milioni di euro per le strade di competenza</b>. Abbiamo risorse nostre e fondi del Pnrr, che stiamo gestendo nel rispetto di una tempistica stringente. Sono anni di progettazioni e di cantieri e i prossimi lo saranno ancora di più, con  inevitabili disagi che però si tradurranno in scuole più moderne, strade più sicure e funzionali, viabilità più efficiente. Il vicentino è un territorio che sta subendo grandi trasformazioni,  <span>pensiamo alla Tav, alla Pedemontana, ai tanti lavori legati al Pnrr. La Provincia sta vivendo questo periodo da protagonista e, con lei, tutti i Comuni con cui sta lavorando per offrire ai cittadini servizi e infrastrutture che possano favorire lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio.”</span></p>
<p align="left" class="western">Le principali entrate tributarie della Provincia restano l’Imposta sulle assicurazioni RCA e l’Imposta provinciale di trascrizione IPT, che valgono circa 58 milioni all’anno.</p>
<p align="left" class="western">Non si prevedono flessioni rispetto al passato e questo permette <span>di mantenere </span><span><b>invariate le tariffe delle imposte</b></span><span>, per non appesantire il carico su cittadini che già devono far fronte alle difficoltà causate dalla pandemia. </span></p>
<p align="left" class="western">I <b>pagamenti a fornitori e prestatori di servizi sono puntuali e regolari</b>. E non è banale, in uno Stato dove lavorare per la pubblica amministrazione significa spesso dover attendere tempi biblici per i compensi. Non a Vicenza e non per la Provincia, che onora le scadenze nel rispetto dei lavoratori.</p>
<p align="left" class="western">Anche per il 202<span>3</span>, e per gli anni seguenti, continua l’impegno all’<b>abbattimento del debito</b>. Si passa da 37,<span>5</span> milioni di euro del 2020 a <span>25,5</span> milioni di euro nel 202<span>3</span>. Si passa quindi da 43,5 euro a meno di <span>30</span> euro di debito ad abitante.</p>
<p align="left" class="western">Gli <b>investimenti </b><span><b>in opere pubbliche superano nel triennio 2023-25 i 182 milioni d</b></span><span><b><span>i euro </span></b></span><span>(</span><span><span>182,6</span></span><span> per la precisione). Nel dettaglio, 83 riguardano l’edilizia scolastica e si suddividono in 43 interventi, 99,6 interessano le strade per un totale di 61 interventi. Sono opere in corso, in progettazione e in programma. </span></p>
<p align="left" class="western">Una cifra <span>enorme</span>, <span>a cui si aggiungono a</span>ltri fondi che saranno a disposizione a metà anno, quando <span>verrà approvato</span> il conto consuntivo e si avrà certezza dell’avanzo di amministrazione da destinare ad ulteriori investimenti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Sempre a proposito di scuole, per il 2023 è a disposizione un fondo di 12 milioni di euro per il loro funzionamento, comprensivi di utenze, locazioni, piccole manutenzioni.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Tra i nuovi interventi sulle scuole in programma per il 2023 </b></span><span>ci sono il completamento dei lavori di sostituzione pareti all’istituto Artusi di Recoaro (4,1 milioni di euro in totale, il 1° stralcio è in partenza); l’adeguamento sismico del Fermi di Bassano del Grappa (7,95 milioni di euro); la nuova palestra del Garbin di Thiene (1,8 milioni di euro); adeguamento sismico del Lampertico di Vicenza (7,95 milioni di euro).</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Si sta inoltre lavorando al progetto di fattibilità della nuova sede dell’Ipsia Scotton di Breganze e del nuovo polo scolastico Masotto di Noventa. E' stato affidato l’incarico di progettazione di fattibilità per l’adeguamento antincendio dell’aula magna e dell’ultimo piano del corpo aule all’istituto De Pretto di Schio.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Quanto alle strade</b></span><span>, sono confermati i 4 milioni di euro per la manutenzione delle pavimentazioni stradali e i 2,8 milioni di euro per il rifacimento delle barriere stradali. Tra gli interventi, la manutenzione del ponte sul torrente Orolo a Costabissara (400.000 euro), dei ponti di Malo e Sarcedo lungo la Gasparona (500.000 euro) e del ponte sul fiume Astico a Sandrigo (800.000 euro), la posa di barriere paramassi sul Costo (500.000 euro), sulla Valgadena (190.000 euro) e sulla strada della Vena (500.000 euro).</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-28T17:28:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/domenica-26-marzo-giornata-regionale-dei-colli-veneti-nardin-201cterritori-unici-volano-di-turismo-sostenibile201d">
    <title>Domenica 26 marzo Giornata Regionale dei Colli Veneti. Nardin: “Territori unici , volano di turismo sostenibile”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Domenica 2<span>6</span> marzo è la <b>Giornata Regionale per i Colli Veneti.</b></p>
<p align="left" class="western">“Un motivo in più per visitare e vivere i colli veneti e vicentini in particolare -commenta il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>- Luoghi che </span><span><span>rappresentano</span></span><span> un patrimonio </span><span>ineguagliabile di </span><span>natura, stori</span><span>a</span><span>, </span><span>tradizioni</span><span>, </span><span>e che domenica </span><span><span>si vestiranno a festa proponendo visite guidate, picnic, mostre e tanto altro. L’obiettivo è far conoscere i colli, valorizzarli come luogo di vita sostenibile e meta di un turismo lento e responsabile. Grazie alla sinergia tra Comuni, Pro Loco, associazioni </span></span><span><span>e di tutta la comunità</span></span><span><span>, il calendario è ricco e vario ed evidenzia le potenzialità </span></span><span><span>di un territorio prezioso, volano di uno sviluppo turistico, sportivo, enogastronomico per l’intero vicentino</span></span><span><span>.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Giornata dei Colli Veneti è stata i</span></span>stituita ufficialmente con legge dalla Regione Veneto e torna per il secondo anno nella prima domenica di primavera.</p>
<p align="left" class="western">Nata da una collaborazione tra Regione Veneto e Unpli Veneto, viene inaugurata <span>domenica mattina</span> in piazza dei Signori a Vicenza, per declinarsi <span>durante la giornata</span> in oltre 300 iniziative che animeranno le <span>c</span>olline delle province di Treviso, Padova, Vicenza e Verona. In programma ci so<span>no le </span><b><span>passeggiate nella natura, le gite in bicicletta o a dorso d’asin</span></b><b><span><span>o</span></span></b><b><span>, </span></b><span>le visite a parchi, giardini, eremi e grotte e la possibilità di ammirare</span><b><span> chiesette, ville e castelli, piccoli musei.</span></b><span> I prodotti locali saranno protagonisti con </span><b><span>degustazioni guidate, ma anche con </span></b><span>colazioni all’alba,  merende, aperitivi, pic-nic e pranzi. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>L’elenco completo è al seguente link: </span><span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.unpliveneto.it/2023/02/20/scopri-gli-eventi-dei-colli-veneti-per-provincia-2023/"><span>https://www.unpliveneto.it/2023/02/20/scopri-gli-eventi-dei-colli-veneti-per-provincia-2023/</span></a></span></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2023-03-24T13:13:22Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-nuova-palestra-campus-schio-uno-spazio-di-sport-e-di-aggregazione-a-servizio-delle-scuole-e-della-comunita-area-campus-intitolata-allex-sindaco-carlo-gramola">
    <title>Inaugurata la nuova palestra Campus Schio:  uno spazio di sport e di aggregazione a servizio delle scuole e della comunità.  Area Campus intitolata all'ex sindaco Carlo Gramola.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Schio, 21 marzo 2023</i> - <b>Una nuova palestra al Campus di Schio</b>. E’ stata inaugurata questa mattina e assume un significato ancor più forte nell’anno in cui Schio è stata nominata <b>Città Europea dello Sport.</b></p>
<p align="left" class="western">L’idea, e l’esigenza, di una palestra al campus di Schio è di qualche anno fa ed è stata concretizzata grazie alla <b>sinergia tra la Provincia di Vicenza e il Comune di Schio</b>. La Provincia, competente in merito all’edilizia scolastica degli istituti superiori, si è occupata della parte economica, con uno stanziamento totale di <b>3,5 milioni di euro</b>. Il Comune ha ceduto gratuitamente l’area e si è occupato della progettazione e della realizzazione dell’opera. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione.</p>
<p align="left" class="western">Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, insomma, grazie al quale oggi Schio può contare su una <b>palestra di </b><span><b>2.000</b></span><b> metri quadrati</b>, con ampia zona verde esterna, una piazzetta d’accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali.</p>
<p align="left" class="western">Un’opera che rappresenta molto più di un luogo dove svolgere attività fisica. Ed è per questo che stamattina all’inaugurazione erano presenti la Provincia di Vicenza, con <b>il presidente Andrea Nardin </b><span>accompagnato dalla</span><b> vicepresidente Maria Cristina Franco e </b><b>da</b><b>l consigliere delegato Davide Berton</b>, il Comune di Schio con <b>il sindaco Valter Orsi </b><span>accompagnato </span><b>dall’assessore allo sport Aldo Munarini</b> e una buona rappresentanza di Giunta e Consiglio comunale, il <b>provveditore Nicoletta Morbioli</b>, dirigenti degli istituti scolastici superiori di Schio, sindaci e assessori dei Comuni dell’Alto Vicentino, tanti presidenti delle società sportive locali. E naturalmente gli studenti, i primi destinatari dell’opera, che non a caso sorge nel Campus, luogo privilegiato di formazione, istruzione, crescita dei giovani.</p>
<p align="left" class="western">“Lo sport è <span>fondamentale per </span>la formazione e l’educazione dei ragazzi -<b>ha affermato il presidente Nardin</b>- <span>la Provincia di Vicenza ne è a tal punto convinta che le palestre rivestono un ruolo primario nella programmazione dell’edilizia scolastica. La nuova palestra del Campus Schio ne è la prova, con un investimento di 3,5 milioni di euro e una dimensione in grado di rispondere alle esigenze di tre gruppi contemporaneamente. Ciò che maggiormente conta però, al di là e oltre l’involucro, è l’anima che lo rende vivo, cioè gli studenti. Con questa palestra, costruita con i più elevati standard qualitativi, vogliamo anche educarli al meglio, perché nell’utilizzo di una palestra bella e confortevole imparino che con impegno e passione si ottengono risultati.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Dell’importanza dell</span>’attività motoria <span>non solo per la salute fisica, ma anche per migliorare l’apprendimento ha parlato </span><span><b>il provveditore Morbioli</b></span><span> citando gli antichi filosofi, </span><span>primo fra tutti </span><span>Platone. “Una convinzione che è anche nostra -ha sottolineato- tanto che in Provveditorato abbiamo personale specifico che </span><span>si occupa di sport</span><span> relaziona</span><span>ndosi anche</span><span> con insegnanti, allenatori, società sportive. Non dimentichiamo che nella teoria delle intelligenze multiple c’è anche l’intelligenza sportiva”. </span></p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1527_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1528_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1518_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1529_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1519_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1530_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1520_com_zimbra_date"></a> «È sempre un momento importante ed emozionante inaugurare un'opera dedicata alla cittadinanza, ma questa in particolare occupa nei miei sentimenti una grande rilevanza -<b>ha dichiarato il sindaco Orsi-</b> Mi riporta nei ricordi all'inizio del primo mandato come Sindaco, nel 2014: fu infatti uno dei primi grandi problemi che ci trovammo ad affrontare, in quanto l'allora ente Provincia, gestita da un Commissario, aveva comunicato la mancanza di fondi per sostenere la realizzazione della nuova palestra. Eravamo prossimi alle prime elezioni che dovevano comporre il nuovo assetto provinciale dopo la Legge Del Rio. Schio si candidò alla nuova forma di consiglio provinciale e venne eletto. Il primo Presidente eletto fu Achille Variati, il quale nell'ambito del suo mandato e a seguito della nostra proposta ci diede fiducia e riconobbe il progetto come meritevole di essere finanziato. Partecipò lui stesso alla posa della prima pietra nel novembre del 2018 - ha <span>ricordato Orsi</span> -. Nel percorso di riprogettazione dell'immobile, dell'area circostante e nella realizzazione dei lavori non sono mancati i problemi e gli inconvenienti. Non li elenco perché con caparbietà e determinazione li abbiamo affrontati e superati, fino ad arrivare qui, oggi, a godere di un traguardo raggiunto. Ora che è completa, la palestra viene ceduta dal Comune alla Provincia che si occuperà della sua gestione, mentre invece a noi spetterà la gestione delle aree esterne. Un mix di ruoli e di impegno a vari livelli, grazie al quale oggi Schio può contare su una nuova struttura con un'ampia zona verde, una piazzetta d'accesso, parcheggio e percorsi ciclabili e pedonali. È la fine di un percorso che ci dà soddisfazione e che abbiamo voluto celebrare oggi 21 marzo, primo giorno di primavera, segno di vita e speranza. L'inaugurazione assume un significato ancora maggiore perché quest'anno Schio può vantare il titolo di Città Europea dello Sport, una nomina che ci è stata conferita non solo per le strutture sportive nuove o ristrutturate, ma per i progetti agonistici e socio-sportivi che caratterizzano la nostra comunità nell'ottica dell'inclusione».</p>
<p align="left" class="western">La palestra nasce per uso scolastico, fedele quindi alla normativa specifica, ma è dimensionata per attività sportiva agonistica. E’ in posizione baricentrica ai plessi scolastici, tale da rappresentare il <b>fulcro di tutte le attività sportive scolastiche del Campus</b>. La <b>tribuna, con 320 sedute,</b> la rende un luogo adatto ad eventi di carattere non solo sportivo. Gli ingressi indipendenti facilitano l’utilizzo diversificato anche in orari extrascolastici.</p>
<p align="left" class="western">Ha una struttura flessibile: grazie a pareti telescopiche che scendono dalla copertura, l’impianto può essere diviso in<b> 3 aree per l’uso contemporaneo</b> da parte di altrettante classi.</p>
<p align="left" class="western">I materiali di costruzione, il pavimento e i rivestimenti delle pareti in legno di alta qualità, gli impianti, il riscaldamento a pavimento, i pannelli fotovoltaici in copertura, l’ampia illuminazione naturale ne fanno <b>un’opera dagli elevati standard qualitativi, moderna e funzionale anche dal punto di vista del risparmio energetico.</b></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1531_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1521_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT58_com_zimbra_date"></a> <span><span><span><span><span>Durante l’inaugurazione della palestra si è tenuta anche anche l</span></span></span></span></span><span><span><span><b><span>'intitolazione dell'Area Campus a Carlo Gramola.</span></b></span></span></span><span><span><span><span><span> Con grande lungimiranza, Gramola che fu Sindaco di Schio dal 1957 al 1970, acquistò i terreni su cui </span></span></span></span></span><span><span><span><span><span><span>oggi</span></span></span></span></span></span><span><span><span><span><span> sorgono le scuole del Campus e li donò alla Provincia perché costruisse gli edifici degli istituti scolastici superiori garantendo di fatto la presenza di una cittadella degli studi a Schio.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1532_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1522_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT59_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1533_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1523_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT60_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1534_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1524_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT61_com_zimbra_date"></a> <span>«L’area campus nasce dal pensiero visionario di Carlo Gramola, al quale si deve anche lo sviluppo della zona industriale che in molti <span>oggi</span> ci invidiano –<b> </b><b>ha detto</b><b> Orsi -</b>. Carlo Gramola ha segnato la storia di Schio e ancora <span>oggi</span> sono tangibili i frutti del suo impegno e della sua avvedutezza. Era un convinto sostenitore dello studio e della formazione come strumento per garantire un futuro migliore e uno sviluppo della società in cui viviamo. In questa cittadella, frequentata da migliaia di giovani studenti, si concretizzano questi valori e principi e da <span>oggi</span> quest’area sarà per tutti noi il Campus Carlo Gramola». </span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT1535_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1525_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1536_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT1526_com_zimbra_date"></a> <span>Lungo il vialetto d'accesso alla palestra è stata installata una targa che ricorda le tappe più importanti dell’impegno di Gramola per Schio. Alla cerimonia erano presenti <b>i figli Serenella, Roberto, Giorgio e Ca</b><b>rla Gramola</b>. «È grande l'emozione per essere qui oggi a ricordare la figura di nostro padre e il servizio che ha dedicato alla sua città per quasi tutta la sua vita. Ci pare doveroso, quindi, ringraziare l'amministrazione comunale di Schio, in primo luogo il sindaco Valter Orsi, che ha voluto rendere omaggio a Carlo Gramola per il suo impegno di amministratore, dedicando a lui l'area della "cittadella degli studi, l'attuale Campus - <b>ha detto la figlia Serenella Gramola</b> - La parola che tante volte abbiamo sentito usare da nostro padre è "spirito di servizio". Così riassumeva quel suo mettersi a disposizione gratuitamente della comunità, essere parte attiva del senso civico, il mettere al primo posto il bene comune, proiettando lo sguardo oltre gli interessi del singolo. Onestà, serietà, rispetto  non erano parole vuote, per lui contavano tantissimo. Non amava i riflettori e le apparenze. Oggi siamo qui perché il suo esempio possa ricordare ai giovani che lo studio, l'amore per la conoscenza, sono valori preziosi, conquistati dai coetanei di nostro padre anche a prezzo di grandissimi sacrifici, per essere uomini liberi nel pensiero e nelle azioni. In altre parti del mondo sono beni ancora preclusi a molti ragazzi e ragazze. Fin da giovanissimo si è dedicato all'impegno nel mondo cattolico, sindacale, politico, ma forte è stata la sua attenzione per i giovani e la loro istruzione. Allievo salesiano, sostenuto da una fede profonda, ha fatto suoi i valori di Don Bosco considerando scuola e formazione le vie principali per rendere migliore il futuro delle persone. Dalla buona o cattiva educazione della gioventù dipende l'avvenire della società, diceva Don Bosco. Forte di questi principi, nostro padre ha saputo unire lo spirito industriale di Schio all'importanza di offrire istruzione e formazione alle nuove generazioni, tessendo un filo ideale tra la creazione della zona industriale e la cittadella degli studi, le due sue intuizioni più lungimiranti».</span></p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>Nota tecnica</b></p>
<p class="western">L’edificio si sviluppa su un unico piano ed è integrato da spazi accessori per le possibili attività sportive e non. L’accesso può avvenire da più percorsi: dal Campus, percorrendo i corridoi pedonali pavimentati, lungo il boulevard; dai parcheggi a nord nell’area; dall’esterno lungo via Luzio.</p>
<p class="western">In lato est si trova la piccola piazzetta aggregativa che introduce agli ingressi della struttura sportiva.</p>
<p class="western">Due entrate contrapposte immettono all’impianto. Una prima porta volge al parterre e alla gradonata per gli spettatori; la seconda alla grande sala sportiva e agli spogliatoi. Gli ingressi autonomi permettono un utilizzo in modi separati e pure per un possibile uso serale da parte della cittadinanza dopo gli orari scolastici.<br /> Distributivamente l’impianto è predisposto per ospitare 3 classi contemporaneamente attraverso la divisione delle aree di gioco con teli che scendono dalla copertura. Formano spazi indipendenti per la ginnastica di circa 24x15 metri.</p>
<p class="western">La flessibilità riguarda anche le discipline praticabili, dalla ginnastica al calcetto, passando per la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano. Sono perimetrate aree di gioco regolamentari per tre campi separati di pallavolo, più una centrale sempre di pallavolo per le gare studentesche. Sempre una centrale per eventi sportivi di pallacanestro con canestri mobili ancorati alla copertura, e il più esteso come area di gioco per la pallamano. <br /> Gli spogliatoi, completi di docce e servizi, come da norme Coni, sono organizzati in batterie di 6 locali contigui, raggruppati a due a due per permettere la contemporaneità d’uso di più classi.  <br /> Lateralmente alle aree di gioco, verso l’istituto Pasini, viene inoltre ricavato il deposito per le attrezzature sportive rimovibili.</p>
<p class="western">Le tribune per il pubblico, gradonate contrapposte lungo il lato sud, permettono la capienza di 80 persone per fila, con un totale previsto di circa 320 sedute</p>
<p class="western">Negli interni la pavimentazione è in legno di assoluta eccellenza, in parquet di varie essenze, da posizionare sopra piani ripartitori di 15 mm di spessore e sopra un supporto elastico di 10 mm.<br /> Un sistema che presenta le migliori caratteristiche per gli utilizzi sportivi e per l’inserimento di riscaldamento radiante a pavimento. <br /> Il rivestimento interno della grande sala principale, in coordinazione con la pavimentazione della palestra, è sempre in legno, con elevati standard acustici e alta riduzione dell’impatto.</p>
<p class="western">I locali principali sono illuminati e aerati naturalmente. A questo è comunque aggiunta una ventilazione meccanica controllata, con sensori temporizzati e di rilevamento di CO2 che mettono automaticamente in funzionamento il ricambio d'aria. La presenza nel sistema di una pompa di calore, collegata ai pannelli fotovoltaici in copertura, può garantire all'occorrenza,<br /> nei periodi più caldi, un leggero raffrescamento (non condizionamento), senza che questo incida sui consumi energetici.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-21T15:01:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontri-per-un-presente-sostenibile-6-incontri-alle-risorgive-del-bacchiglione">
    <title>Incontri per un presente sostenibile: 6 incontri alle risorgive del Bacchiglione</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontri-per-un-presente-sostenibile-6-incontri-alle-risorgive-del-bacchiglione</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Risorgive del Bacchiglione con Viacqua e Provincia di Vicenza curano la nuova rassegna <b>RISORGIVE – Incontri per un presente sostenibile</b>. In programma <b>sei appuntamenti, dal 3 aprile al 15 maggio</b>. Nel corso delle serate si approfondiranno buone pratiche, assieme a piccole e grandi idee per una transizione verso un modello di sviluppo più sostenibile attraverso il racconto di chi, oltre a svilupparle, si impegna per metterle in pratica: dal climatologo Luca Mercalli al fisico Federico Faggin, passando per lo speleologo Mirko Palentini, la Sustainability Manager di FITT Sarah Colpo, l’esperto di innovazione e ricerca in agricoltura Giustino Mezzalira, oltre agli chef Caterina Mosca e Denis Lovatel e la consulente in strategie di sostenibilità Camilla Speriani.</p>
<p align="justify">Il ciclo di serate si terrà nell’affascinante scenario delle <b>Risorgive del Bacchiglione</b>, area naturale che Viacqua gestisce su mandato della Provincia di Vicenza e per la quale proprio lo scorso anno aveva approvato un nuovo piano di sviluppo.</p>
<p align="justify">Il documento, illustrato a inizio giugno, si articola in 4 diversi asset: tutela e sviluppo di ambiente, acqua, biodiversità; fruizione sostenibile; ricerca e formazione; educazione e cultura. E proprio su quest’ultimo obiettivo si inserisce la nuova proposta culturale che mira sempre più a fare delle Risorgive del Bacchiglione il polo vicentino per eccellenza del dibattito in tema di sostenibilità, tutela delle risorse idriche e della biodiversità.</p>
<p align="justify">“<i>In un momento in cui le tematiche legate ad ambiente, lotta ai cambiamenti climatici, tutela della risorsa idrica e sostenibilità sono entrate ormai nel flusso di cronaca quotidiano </i>– ha spiegato <b>il Presidente di Viacqua, Giuseppe Castaman</b> –<i> è sempre più importante continuare </i><i>a fare cultura ambientale e cultura della sostenibilità. Per questo, nel creare </i><i><b>RISORGIVE – Incontri per un presente sostenibile</b></i><i>, abbiamo voluto proporre un contenitore che fosse in prima istanza culturale, aperto al pubblico ma in grado anche di intercettare, con gli approfondimenti proposti, target e stakeholder specifici. Per noi è un piacere poter contare sulle presenze, tra tutti, di Luca Mercalli e Federico Faggin, alti esponenti del mondo scientifico e della ricerca italiano che, insieme anche agli altri relatori, sono certo qualificheranno questa proposta che ha tutta l’intenzione di avere una sua prosecuzione anche dopo il 15 maggio.”</i></p>
<p align="justify"><span>“<i>Non c’è luogo più adatto delle Risorgive per parlare di ambiente e sostenibilità -ha affermato <b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin-</b> Nei primi anni 2000, quando la Provincia di Vicenza ha acquisito quest’area, ha iniziato a ripristinare un ambiente che era stato trasformato nella più grande piscicoltura d’Italia. Grazie a fondi della Comunità Europea, della Provincia, della Regione, dei Comuni</i></span><i><span>,</span></i><i><span> e alla collaborazione attiva di tutte le realtà che si occupano di acqua in senso ampio, abbiamo rinaturalizzato l’area riportandola alla sua morfologia originale, ricostruendo il corso del Bacchiglioncello, recuperando le polle di risorgiva occluse, piantumando 80mila piantine autoctone. Un’operazione che ci ha restituito la zona umida più grande e suggestiva d’Europa e soprattutto che dimostra che tornare alla natura non solo si può, ma si deve e non è mai troppo tardi per ripensare i nostri stili di vita ponendo maggiore rispetto all’ambiente.”</span></i></p>
<p align="justify">Gli incontri si terranno presso la sala conferenze delle Risorgive del Bacchiglione, in via Bissolati 7 a Dueville. L’iniziativa è gratuita, ma dato il numero limitato di posti si consiglia la prenotazione al sito www.risorgivedelbacchiglione.it.</p>
<p align="justify">Per chi raggiunge l’area in auto è possibile parcheggiare presso il Molino Bagarella al civico 5 di via Bissolati. Tuttavia, nello spirito della rassegna, Viacqua consiglia di raggiungere le Risorgive a piedi, in bici o in car-sharing con altri partecipanti.</p>
<p align="center"> </p>
<p style="text-align: left; "><b>Il programma</b></p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 3 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico</p>
<p align="justify">“<i>Prepararsi al clima che cambia”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 12 aprile, 20.30</span></p>
<p align="justify">Mirko Palentini, speleologo, torrentista e videomaker</p>
<p align="justify">“<i>L’acqua che berremo”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 17 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Sarah Colpo, Group Brand e Sustainability Manager FITT</p>
<p align="justify">“<i>Le nuove forme di imprenditoria: le società Benefit, le B-corp”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Mercoledì 26 aprile, 18.00</span></p>
<p align="justify">Giustino Mezzalira, Direzione Innovazione e Sperimentazione Veneto Agricoltura</p>
<p align="justify">“<i>Farming for Future: 10 azioni per coltivare il futuro”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 11 maggio, 20.30</span></p>
<p align="justify">Caterina Mosca, chef e ideatrice della Scuola di Cucina Naturale “Baciami in Cucina”</p>
<p align="justify">Denis Lovatel, maestro pizzaiolo</p>
<p align="justify">Camilla Speriani, consulente in strategie di sostenibilità e fondatrice di Collectibus</p>
<p align="justify">“<i>Cibo, salute, sostenibilità: idee e prospettive”</i></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;">Lunedì 15 maggio, 18.00</span></p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> Federico Faggin, fisico e inventore del primo microprocessore</p>
<p align="justify">“<i>La Sfida dell’Intelligenza Artificiale”</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-16T15:31:07Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/conferite-le-deleghe-ai-consiglieri-provinciali-nardin-201cuna-squadra-motivata-che-lavora-per-il-territorio201d">
    <title>Conferite le deleghe ai consiglieri provinciali.  Nardin: “Una squadra motivata che lavora per il territorio”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/conferite-le-deleghe-ai-consiglieri-provinciali-nardin-201cuna-squadra-motivata-che-lavora-per-il-territorio201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><span><i>Vicenza, 14 marzo 2023</i> - Il presidente della Provincia di Vicenza </span><span><b>Andrea Nardin</b></span><span> ha firmato oggi </span><span><span>i 16 </span></span><span>decret</span><span>i</span><span> di conferimento delle </span><b>deleghe ai consiglieri provinciali</b><span>.</span></p>
<p align="justify"><span>Novità sì, ma non troppe. </span><span><span>Con</span></span><span> una premessa: per quanto riguarda la Provincia, si tratta più di </span><b>supporto operativo</b><span> che di vere e proprie deleghe, visto che non vengono attribuiti poteri di amministrazione o di</span><span><span> </span></span><span>firma che rimangono in capo al presidente. </span><span>E una considerazione: “I temi su cui lavorare in Provincia sono tanti e </span><span><span>corposi</span></span><span> -spiega Nardin- </span><b>è necessario che tutta la squadra sia impegnata</b><span> se vogliamo svolgere al meglio il nostro compito sul territorio e a servizio dei 114 Comuni vicentini. Per questo nella suddivisione delle deleghe ho tenuto conto delle aspirazioni d</span><span><span>i ciascuno dei 16 consiglieri</span></span><span>, cercando di valorizzarli </span><span>e di motivarli</span><span>.”</span></p>
<p align="justify"><span><span>La lista de</span></span><span><span>lle deleghe</span></span><span><span> si apre con le competenze che rimangono in capo al presidente: </span></span><span><span>università, rapporti con Upi e con la Regione, fondi de</span></span><span><span>i Comuni confinanti. </span></span><span><span>Materie</span></span><span><span> che richiedono </span></span><span><span>una spiccata </span></span><span><span>capacità di concertazione e di programmazione, che il presidente Nardin ha affinato </span></span><span><span>nella carriera scolastica e professionale.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>D</span></span><span><span>al presidente ai vice, sono confermati </span></span><b>vicepresidenti</b><span> </span><b>Maria Cristina Franco</b><span>, con funzioni vicarie, </span><span>e </span><b>Marco Guzzonato</b><span>. </span><span><span>Spetta quindi alla Franco rappresentare il presidente in caso di assenza. E sempre alla Franco spetta di occuparsi di </span></span><span><span>scuole</span></span><span><span>, Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e </span></span><span><span>g</span></span><span><span>entilezza. Una delega, quest’ultima, cucita su misura, che compare per la prima volta della lista dei compiti a cui sono chiamati i consiglieri provinciali, </span></span><span><span>e</span></span><span><span> che </span></span><span><span>trova radici nella volontà di generare un cambiamento sociale basato sul rispetto e sulla buona educazione.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Guzzonato mantiene la cultura </span></span><span><span>e</span></span><span><span> aggiunge una delega di peso: il trasporto pubblico locale SVT, in precedenza di competenza del consigliere Giancarlo Acerbi. Il quale lo cede perché impegnato in una delle funzioni più importanti della Provincia: la viabilità. </span></span></p>
<p align="justify"><span><span>La viabilità rimane divisa tra due consiglieri: quella Nord-Ovest </span></span><span><span>è assegnata a </span></span><span><b>Giancarlo Acerbi</b></span><span><span>,  quella Sud-Est a </span></span><span><b>Marco Montan</b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Rimanendo nelle novità, </span></span><span><b>Moreno Marsetti </b></span><span><span>si occuperà di </span></span><span><span>p</span></span><span><span>iste ciclabili, </span></span><span><span>mentre</span></span><span><span> </span></span><span><b>Renzo Marangon</b></span><span><span> di </span></span><span><span>p</span></span><span><span>atrimonio e rapporto con gli Enti Locali.</span></span></p>
<p align="justify"><span><span>Conferme per </span></span><span><b>Valter Orsi</b></span><span><span> </span></span><span><span>(</span></span><span><span>g</span></span><span><span>randi </span></span><span><span>i</span></span><span><span>nfrastrutture, </span></span><span><span>t</span></span><span><span><span>ransizione </span></span></span><span><span><span>d</span></span></span><span><span><span>igitale), </span></span></span><span><span><b>Davide Berton</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span>dilizia</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>scolastica), </span></span></span><span><span><b>Matteo Mozzo</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>t</span></span></span><span><span><span>urismo), </span></span></span><span><span><b>Mattia Veronese</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>icurezza e </span></span></span><span><span><span>urbanistica</span></span></span><span><span><span>), </span></span></span><span><span><b>Matteo Macilotti </b></span></span><span><span><span>(</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span>mbiente), </span></span></span><span><span><b>Giovanni Antonio Gasparini</b></span></span><span><span><span> (</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span>gricoltura</span></span></span><span><span><span>)</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><b>Giulia Busato</b></span></span><span><span><span> mantiene le </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>ari </span></span></span><span><span><span>o</span></span></span><span><span><span>pportunità e lo </span></span></span><span><span><span>s</span></span></span><span><span><span>port </span></span></span><span><span><span>e cede le </span></span></span><span><span><span>p</span></span></span><span><span><span>olitiche del </span></span></span><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span>avoro a </span></span></span><span><span><b>Giorgio Santini</b></span></span><span><span><span>, che le aggiunge a</span></span></span><span><span><span>l</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>b</span></span></span><span><span><span>ilancio.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>L</span></span></span><span><span><span>a Protezione civile viene affidata a </span></span></span><span><span><b>Davide Faccio</b></span></span><span><span><span>, che per competenza territoriale si occupa anche di due opere viabilistiche di particolare importanza per la Valle dell’Agno, entrambe complementari alla Superstrada Pedemontana Veneta: la variante alla SP 246 “Recoaro” in comune di Cornedo Vicentino e Brogliano e la variante alla SP 246 “Recoaro” bypass al casello Valle Agno.</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Ultimo, ma solo per questioni alfabetiche, a </span></span></span><span><span><b>Matteo Zennaro</b></span></span><span><span><span> è stata affidata la Progettazione sovracomunale e provinciale finanziata.</span></span></span></p>
<p align="justify">Nel dettaglio:</p>
<p align="justify"><b>ANDREA NARDIN, Presidente</b></p>
<p align="justify"><span><span><span>Fondi dei Comuni confinanti e politiche per la montagna, fondi ex Odi </span></span></span><span><span><span>Enti partecipati</span></span></span><span><span><span>, rapporti con Upi </span></span></span><span><span><span>regionale</span></span></span><span><span><span>, rapporti con la Regione per la gestione delle funzioni delegate, Università</span></span></span></p>
<p align="justify"><b>MARIA CRISTINA FRANCO, Vicepresidente Vicario </b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Programmazione</span><span><span> </span></span><span><span>e </span></span><span>dimensionamento</span><span><span> </span></span><span>scolastico, </span><span><span>CAL Consiglio delle Autonomie Locali, Gentilezza</span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>MARCO GUZZONATO, Vicepresidente </b></p>
<p class="mceContentBody documentContent">Trasporto Pubblico Locale SVT, Cultura e Rete <span>Biblioteche,</span> Volontariato e Associazionismo, Politiche Giovanili</p>
<p align="justify"><b>GIANCARLO GIUSEPPE ACERBI</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span>Viabilità</span><span><span> Nord</span></span><span><span> </span></span><span>Ovest</span></p>
<p align="justify"><b>DAVIDE BERTON</b><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Edilizia</span><span><span> </span></span><span>scolastica</span><span><span> </span></span><span>e</span><span><span> S</span></span><span>ervizi</span><span><span> </span></span><span>scolastici</span><span><span> </span></span><span>con</span><span><span> </span></span><span>palestre</span></p>
<p align="justify"><b>GIULIA BUSATO</b><span> </span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span>Sport</span> – Pari Opportunità</p>
<p align="justify"><b>DAVIDE</b><span><b> </b></span><b>FACCIO</b></p>
<p align="justify"><span><span><span>Protezione</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>Civile; </span></span></span><span><span><span>2 opere Valle Agno (1- viabilità </span></span></span><span><span><span>complementar</span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span> alla Superstrada Pedemontana Veneta variante alla SP 246 “Recoaro” in comune di Cornedo Vicentino e Brogliano; </span></span></span><span><span><span>2-</span></span></span><span><span><span> variante alla SP 246 “Recoaro” bypass al casello Valle Agno </span></span></span><span><span><span>della Supestrada Pedemontana Veneta </span></span></span><span><span><span>-3° lotto</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>GIOVANNI</b><span><b> </b></span><b>ANTONIO</b><span><b> </b></span><b>GASPARINI</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Personale</span></span></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>Gal e Unioni Montane, Agricoltura e Istituto Strampelli / La Decima, Difesa del Suolo</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>MATTEO MACILOTTI</b><span> </span></p>
<p align="justify"><span><span>Ambiente, Lago di Fimon, Mobilità Sostenibile</span></span></p>
<p align="justify"><b>RENZO</b><span><b> </b></span><b>MARANGON</b><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Patrimonio, Rapporto con Enti Locali</span></span></p>
<p align="justify"><b>MORENO MARSETTI</b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Piste</span></span><span><span> </span></span><span><span>ciclabili, </span></span><span><span>Sviluppo aree montane</span></span></p>
<p align="justify"><span><b>MARCO MONTAN</b></span><span><span> </span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent">Viabilità Sud-Est</p>
<p align="justify"><span><b>MATTEO MOZZO</b></span><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>Turismo, Rapporti con le Ipa, Consorzio Vicenza E’ e OGD Provinciali</span></span></span></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><b>VALTER</b><span><b> </b></span><b>ORSI</b></p>
<p align="justify"><span><span>Grandi Infrastrutture, Sviluppo della mobilità e trasporti su gomma e ferro (Pedemontana, Elettrificazione Vicenza/Schio, Variante alla S.P. 46 Alto Vicentino),  Transizione Digitale</span></span></p>
<p align="justify"><b>GIORGIO SANTINI</b></p>
<p class="mceContentBody documentContent"><span><span>Bilancio</span></span><span><span> </span></span><span><span>– Stazione Unica Appaltante – </span></span><span><span>Politiche del Lavoro</span></span></p>
<p align="justify"><b>MATTIA</b><span><b> </b></span><b>VERONESE</b><span><span> </span></span></p>
<p align="justify"><span><span><span>S</span></span></span><span><span><span>icurezza e Polizia Provinciale, Pianificazione Territoriale e Urbanistica, Autorizzazioni Paesaggistiche</span></span></span></p>
<p align="justify"><span><b>MATTEO ZENNARO</b></span></p>
<p align="justify">Progettazione sovracomunale e provinciale finanziata</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-14T14:16:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/operazione-antibracconaggio-della-polizia-provinciale-a-trissino-denunciato-giovane-senza-licenza-di-caccia-e-con-un-arsenale-di-armi-in-casa">
    <title>Operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale a Trissino:  denunciato giovane senza licenza di caccia e con un arsenale di armi in casa </title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">Un arsenale di armi e una cella piena di uccelli protetti: questo il “bottino” dell’operazione antibracconaggio portata a termine nei giorni scorsi dalla Polizia Provinciale di Vicenza nel comune di Trissino.</p>
<p class="western">Come spesso accade, tutto è nato grazie a una segnalazione pervenuta al comando della Polizia in contrà Santi Apostoli a Vicenza. Veniva comunicato, in particolare, il bracconaggio notturno di lepri e fauna selvatica.</p>
<p class="western">Individuato il bracconiere in D.P., classe 2001, residente a Trissino, gli agenti procedevano al controllo dell’abilitazione alla caccia e alla perquisizione dell’auto e dell’abitazione, rilevando una lunga serie di reati.</p>
<p class="western">Innanzitutto, D.P. risultava possessore di porto d’armi per l’esercizio del tiro a volo, ma non di quello specifico per la caccia, per ottenere il quale stava frequentando apposito corso.</p>
<p class="western">Nell’auto gli agenti hanno trovato una scatola di cartucce calibro 12, oltre 50 cartucce a pallini di vario calibro,  2 bossoli sparati di recente e piume di fagiano.</p>
<p class="western">A seguire hanno perquisito l’abitazione. Nel garage, in una cella frigorifera di grandi dimensioni, erano stipati 7 fringuelli (specie protetta), 9 pettirossi (specie particolarmente protetta), 1 storno (specie protetta) e 1 lepre.</p>
<p class="western">Notevole la dotazione di armi possedute dal giovane trissinese. Nel garage è stato trovato un fucile basculante calibro 16 con calcio a pistola in legno, non denunciato e manomesso. In camera, privi di adeguata protezione, c’erano 2 carabine, di cui una calibro 22 munita di ottica, 9 fucili a canna liscia, di cui uno calibro 8 mono canna, 2 pistole, di cui una rivoltella calibro 22 con ottica di precisione con inseriti nel tamburo 5 munizioni e 4 bossoli.</p>
<p class="western">Non bastasse, in soffitta c’era anche un cannone napoleonico marca Franchi, arma da collezione.</p>
<p class="western">In totale, quindi, un fucile non denunciato e manomesso, 14 armi regolarmente denunciate (2 pistole, 2 carabine, 9 fucili a canna liscia, 1 cannone napoleonico) e 250 cartucce per pistola e carabina.</p>
<p class="western">Le armi sono state sequestrate in via cautelare, grazie alla collaborazione con i militari della Stazione dei Carabinieri di Trissino, ad eccezione del fucile calibro 16 modificato e non denunciato che è stato posto sotto sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.        .</p>
<p class="western">Lunga la lista di reati di cui D.P. dovrà rispondere: esercizio della caccia sprovvisto di licenza; porto abusivo di armi; detenzione di fauna morta protetta e particolarmente protetta; detenzione di  un’arma comune da sparo manomessa e non denunciata; omessa custodia dia armi da sparo e munizioni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-13T10:31:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comandante-americano-matthew-gomlak-ricevuto-in-provincia-dal-presidente-andrea-nardin">
    <title>Il comandante americano Matthew Gomlak ricevuto in Provincia dal presidente Andrea Nardin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-comandante-americano-matthew-gomlak-ricevuto-in-provincia-dal-presidente-andrea-nardin</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha ricevuto ieri a palazzo Nievo <b>il colonnello Matthew Gomlak, comandante della Guarnigione US Army Italy presso la Caserma Ederle di Vicenza</b>, accompagnato dal <b>Sottufficiale di Corpo Jonathan Dyon</b>.<br /> <br /> “Un incontro -afferma Nardin- che intende rafforzare il già stretto legame tra le comunità vicentina e americana, fatto non solo della condivisione di un territorio, ma anche di collaborazione in diversi ambiti. In particolare, con il colonnello Gomlak abbiamo parlato di scuole, anche alla luce della realizzazione della High School, la nuova scuola superiore in fase di realizzazione all’interno del Villaggio della Pace. Con gli studenti delle scuole americane vorremmo creare momenti di conoscenza e di scambio di buone pratiche. Mettendo a loro disposizione anche i nostri palazzi per eventuali cerimonie.”</p>
<p align="left" class="western">“Con questa visita abbiamo voluto congratularci con il presidente Nardin per la sua recente elezione e riaffermare il nostro impegno a rafforzare i legami con le autorità del territorio locale -dichiara Gomlak- Contiamo di collaborare ed esplorare insieme sempre più opportunità in cui i nostri soldati e le nostre famiglie possono essere ulteriormente integrati nelle comunità locali.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-08T10:14:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-concluso-il-corso-della-commissione-provinciale-per-passare-dalla-teoria-alla-pratica">
    <title>Pari Opportunità: concluso il corso della Commissione Provinciale per passare dalla teoria alla pratica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-concluso-il-corso-della-commissione-provinciale-per-passare-dalla-teoria-alla-pratica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 6 marzo 2023</i> - Dal linguaggio al lavoro, c’è a Vicenza una <b>classe politica pronta a far valere le pari opportunità</b>. Sono i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali vicentini, ma anche i referenti delle Commissioni Pari Opportunità, che hanno seguito il percorso di formazione proposto dalla <span><b>Commissione </b></span><b>per le Pari Opportunità della Provincia di Vicenza in collaborazione con il Centro Elena Cornaro dell’Università di Padova.</b></p>
<p align="left" class="western"><a name="page7R_mcid4"></a><a name="page7R_mcid5"></a><a name="page7R_mcid8"></a><a name="page7R_mcid10"></a><a name="page7R_mcid9"></a><a name="page7R_mcid13"></a> <b>Sei incontri</b> che si sono sviluppati da ottobre a febbraio e che si sono chiusi con un workshop al polo universitario di viale Margherita. Un percorso seguito da una trentina di corsisti e in cui tanti Enti hanno creduto, tanto che a portare i saluti alla giornata conclusiva si sono succeduti <b>Giulia Busato, consigliere provinciale in rappresentanza del presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, <b>Francesca Lazzari per la Fondazione Studi Universitari di Vicenza</b>, <b>Loredana Zanella presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b>, <b>Antonio Girardi presidente della Consulta del Territorio dell’Università di Padova</b>, <b>Annalisa Oboe presidente del Centro Elena Cornaro.</b></p>
<p align="left" class="western">Grazie ad esperti e docenti, sono state approfondite <b>6 diverse tematiche</b>: gli stereotipi, il linguaggio, il lavoro, la violenza, il potere, la Pubblica Amministrazione. Per arrivare alla conclusione che “dopo tanti anni non è molto cambiato lo stato di salute delle pari opportunità -commenta la Zanella- ma è cambiata la consapevolezza che tutti noi abbiamo su questi temi. Ora serve concretezza!”.</p>
<p align="left" class="western">Concretezza è stata infatti la parola chiave del workshop che ha impegnato i corsisti alla ricerca di <b>idee e proposte da attuare nel proprio Comune</b>. Tra le più interessanti: un progetto per la fascia d’età 0-6 per riconoscere e denunciare gli atteggiamenti violenti; una formazione specifica per amministratori per trattare il tema della denatalità; incentivi ai servizi per l’infanzia per offrire più asili nido e tempo pieno nelle scuole dell’obbligo; più attenzione al linguaggio di genere nei documenti della pubblica amministrazione.</p>
<p align="left" class="western">“Gli incontri sono stati partecipati e stimolanti e hanno dimostrato che <b>siamo sulla strada giusta</b> verso una società più attenta alle esigenze delle ragazze e delle donne e dei gruppi vulnerabili, capace di fare ricchezza delle diversità” queste le parole di Claudia Padovani, <span>coordin</span>atrice del corso per conto del Centro Elena Cornaro.</p>
<p align="left" class="western">“Questo percorso -ha concluso la presidente Zanella, che con la vicepresidente Mirta Corrà ha organizza<span>to il</span> progetto- è la prima azione concreta della <b>Rete Provinciale per le Pari Opportunità</b>, che abbiamo fortemente voluto per fare sistema con i Comuni del territorio. <span>E’ chiara, da parte degli amministratori locali, la necessità di confrontarsi e di scambiare buone pratiche su un tema che è sì conosciuto, ma spesso affrontato con superficialità.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-06T11:42:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-limite-di-velocita-abbassato-a-70km-orari-da-caltrano-a-tresche-conca">
    <title>Strada provinciale del Costo:  limite di velocità abbassato a 70km orari da Caltrano a Treschè Conca</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-limite-di-velocita-abbassato-a-70km-orari-da-caltrano-a-tresche-conca</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sul Costo a 70 km orari.</p>
<p>A stabilirlo è un’ordinanza di Vi.Abilità, braccio operativo della Provincia di Vicenza per la gestione delle strade di competenza.</p>
<p><b>Dal 6 marzo</b>, recita il provvedimento,  la velocità massima permessa lungo la strada provinciale 349, meglio conosciuta come la strada del Costo,  <b>passa da 90 a 70 km orari nel tratto che interessa i Comuni di Caltrano, Cogollo del Cengio, Roana</b>. Il tratto, cioè, dei tornanti, che va dall’inizio del centro abitato di Caltrano,  in prossimità della rotatoria tra le strade provinciali 349 e 116, all’inizio dell’abitato di Treschè Conca di Roana.</p>
<p>La motivazione è legata alla <b>fisionomia della strada </b>stes<span>sa: </span><span>si tratta infatti di una strada di montagna, quindi con un andamento planoaltimetrico caratterizzato da <b>pendenze significative intervallate da tornanti</b>, che condiziona particolarmente la distanza di sicurezza</span><span>, dove </span><b>la velocità è il fattore principale, se non esclusivo, di incidenti </b>gravi e, talvolta, mortali.</p>
<p>Non è un caso che proprio la strada provinciale del Costo sia stata negli ultimi anni oggetto di uno specifico <b>progetto sicurezza</b> da parte della Provincia di Vicenza. Nel 2020, con un investimento di 400mila euro, sono state messe in funzione <b>due apparecchiature elettroniche,</b> una tra il primo e il secondo tornante, l’altra <span><span>alla Barricatella, tra il sesto e il settimo tornante, entrambe in Comune di Cogollo del Cengio nei due punti dove maggiormente si pigia l’acceleratore. </span></span><span><span>Le postazioni fisse con controllo remoto funzionano 24 ore al giorno  con qualsiasi condizione meteorologica e di luce. Sono collegate al sistema centralizzato di gestione integrata denominato “Targa System” attivato nella Sede di “Pasubio Tecnologia s.r.l.” di Schio, con accordo sottoscritto dai Consorzi di Polizia Locale “Alto Vicentino” (sede di Schio) e “Nordest Vicentino” (sede di Thiene). Una sinergia che nell’estate del 20</span></span><span><span><span>20 </span></span></span><span><span><span>è stata risolutiva per individuare i responsabili di una gara clandestina fra autovetture. </span></span></span></p>
<p><span><span>Il progetto sicurezza ha dato risultati positivi in termini di prevenzione dell’incidentalità e, grazie a un monitoraggio di lungo periodo della velocità dei veicoli in transito lungo l’arteria, ha confermato che c’è ancora chi interpreta il Costo come una pista da rally.</span></span></p>
<p><span><span>Da qui la decisione della Provincia di abbassare il limite, adeguandolo alle caratteristiche della strada. </span></span></p>
<p><span><span>Contestualmente, la Provincia di Vicenza </span></span>sta anche <b>potenziando il sistema di rilevazione della velocità</b> con la previsione di un <b>nuovo apparecchio di rilevazione</b> da posizionare tra i due esistenti.</p>
<p>In questo modo, mentre quello più a nord continuerà a fungere da autovelox, gli altri due rileveranno la velocità media (tutor). Il progetto, del valore di 232.000 euro a carico della Provincia, è in fase di progettazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-02T15:42:14Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontro-del-presidente-nardin-con-il-questore-sartori-a-fine-marzo-all2019assemblea-dei-sindaci-si-parlera-anche-di-sicurezza">
    <title>Incontro del presidente Nardin con il questore Sartori:  a fine marzo all’Assemblea dei Sindaci si parlerà anche di sicurezza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/incontro-del-presidente-nardin-con-il-questore-sartori-a-fine-marzo-all2019assemblea-dei-sindaci-si-parlera-anche-di-sicurezza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Sicurezza e legalità sono stati i temi al centro dell’incontro del <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin con il questore di Vicenza Paolo Sartori</b>.</p>
<p align="left" class="western">Un’occasione di conoscenza formale e di condivisione di obiettivi tra i vertici di due Istituzioni che negli anni hanno sempre collaborato in piena sinergia, tanto che non più di quattro mesi fa la Provincia di Vicenza h<span>a riconosciuto alla Polizia di Stato la Medaglia d’Oro di Benemerenza, consegnata nelle mani del </span><span><span>prefetto Lamberto Giannini, Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Collaborazione che continua e si rinforza, tanto che il presidente Nardin ha già invitato il questore Sartori <b>all’Assemblea dei Sindaci in programma a fine marzo</b>. La presenza di tutti i primi cittadini del territorio vicentino sarà per il questore occasione per <b>illustrare le misure di prevenzione e amministrative</b> che i sindaci, quali autorità locali di pubblica sicurezza, possono proporre al questore allo scopo di prevenire gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Stiamo valutando con il questore anche una formazione specifica sui poteri del sindaco nell’ambito della sicurezza -spiega Nardin- spesso non c’è adeguata conoscenza in merito, ma ci sono strumenti molto utili di cui i sindaci dispongono e che, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ognuno, possono e devono essere utilizzati.” </span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>La sinergia tra Questura e Comuni -afferma Sartori- rappresenta una condizione imprescindibile per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica su tutto il territorio provinciale.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-01T09:37:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco">
    <title>Una giovane capriola in pieno centro a Vicenza:  catturata e messa al sicuro da Polizia Provinciale e Vigili del Fuoco</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/una-giovane-capriola-in-pieno-centro-a-vicenza-catturata-e-messa-al-sicuro-da-polizia-provinciale-e-vigili-del-fuoco</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 febbraio 2023 </i>- Una capriola in pieno centro a Vicenza. E’ successo stamattina, quando <b>Gianluigi Mazzucco, vicecomandante della Polizia Provinciale di Vicenza, </b>ha scorto <b>un esemplare di capriolo nell’argine del Retrone,</b> proprio di fronte al Comando della Polizia di palazzo Arnaldi a Vicenza.</p>
<p>Una giovane capriola, spiega Mazzucco, arrivata probabilmente da Longare e che, seguendo l’argine, si era avventurata fino al vicoletto che da Contrà Oratorio dei Proti scende verso il Retrone. Trovatasi in un luogo sconosciuto, molto spaventata, stava accovacciata sotto alla folta edera.</p>
<p>Riportarla nel suo habitat non è stato facile.</p>
<p>Racconta il vicecomandante che il primo tentativo, direttamente nel vicolo, non è andato a buon fine. <b>La capriola, molto agile, si è divincolata tra gli agenti </b>Serafin e Lorenzi saltando la rete posizionata per la cattura ed è scappata lungo il Retrone verso via Giuriolo, poi viale Margherita, fino a trovare riparo in una rientranza degli <b>argini nei pressi di viale X Martiri</b>.</p>
<p><b>In aiuto alla Polizia Provinciale sono arrivati i Vigili del Fuoco</b> e assieme si è proceduto alla cattura, monitorando costantemente l’animale per evitare che durante la fuga si creassero situazioni di pericolo, oltre che per lo stesso animale, anche per persone o veicoli vista la forza fisica che può avere un animale di 20/25 kg che corre spaventato.</p>
<p>Ora la capriola è al <b>Centro di Recupero Animali Selvatici di Arcugnano</b>, nelle mani esperte di veterinari che ne analizzeranno lo stato di salute per rimetterla in libertà quanto prima nei colli vicentini.</p>
<p>“E’ una capriola che non presenta ferite di rilievo - è il primo commento di Mazzucco- si muove con agilità e prontezza, quindi fisicamente sta bene. E’ stata però sottoposta ad un forte stress, perché si è ritrovata in un luogo non famigliare ed era evidentemente spaventata. Abbiamo operato in maniera tale da non causarle traumi e ridurre al minimo lo stato di stress. Nel contempo, abbiamo <b>garantito la sicurezza dei cittadini </b>evitando che la capriola si avventurasse nel traffico tra i veicoli o che entrasse in qualche proprietà privata.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-27T14:07:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago">
    <title>Lago di Fimon (Arcugnano): inaugurato il nuovo ponte pedonale per un percorso ad anello intorno al lago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/lago-di-fimon-arcugnano-inaugurato-il-nuovo-ponte-pedonale-per-un-percorso-ad-anello-intorno-al-lago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Arcugnano, 25 febbraio 2023</i> - Una passeggiata attorno al lago di Fimon: oggi si può.</p>
<p class="western">E’ stato inaugurato questa mattina il ponticello pedonale e ciclabile che permette di percorrere l’intero sentiero che abbraccia il lago. Presenti il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Matteo Macilotti</b>, il <b>sindaco del Comune di Arcugnano Paolo Pellizzari</b>, <b>Andrea Baldisseri tecnico della Provincia</b> che ha seguito l’opera e rappresentanti della <b>Società Cooperativa Sociale Arcugnano</b> che ha eseguito i lavori.</p>
<p class="western">“Un intervento molto atteso -ha esordito Nardin- che la Provincia di Vicenza ha potuto realizzare grazie alla convenzione sottoscritta con la Regione Veneto che ci affida la gestione e la manutenzione del lago. Abbiamo demolito il vecchio ponte, non più utilizzabile, e ne abbiamo costruito uno nuovo, interamente in legno, nel massimo rispetto del luogo incontaminato in cui si inserisce. Si completa così <span>l’<b>anello di oltre 5 km </b>attorno al lago, u</span><span>na passeggiata amata da tanti vicentini che, </span><span>a pochi passi dalla città, trovano nel lago di Fimon un polmone verde di rara bellezza</span>.”</p>
<p class="western">“Il lago di Fimon è una piacevole meta domenicale di tante famiglie -ha aggiunto il sindaco Pellizzari- ma custodisce anche un patrimonio storico e ambientale immenso, che lo rende luogo di studio e di ricerca. Sono molteplici i progetti che lo riguardano e che approfondiscono le sue diverse peculiarità, sempre nella consapevolezza che non si tratta di un parco di città, ma di un ambiente naturale, e tale deve rimanere."</p>
<p class="western">Ad eseguire i lavori è stata la ditta Società Cooperativa Sociale Arcugnano, che si è aggiudicata la gara indetta dalla Provincia. Con un importo totale di 92mila euro, in parte a carico della Regione in forza della convenzione e in parte fondi propri della Provincia, sono stati appaltati 3 tipi di interventi:  il rifacimento del ponte pedonale; la demolizione del vecchio imbarcadero che deturpava il lago; la manutenzione dello steccato lungo strada.</p>
<p class="western">Nel pacchetto rientra anche la manutenzione del verde con taglio dell’erba nelle aiuole e negli argini, sfalcio sulla strada perimetrale, potatura dei rami con taglio e sistemazione degli alberi secchi.</p>
<p class="western">“<span>Sono i</span><span>nterventi </span><span> </span><span>che hanno reso</span><span> maggiormente fruibile l’area verde del lago di Fimon in condizioni di sicurezza -ha commentato il consigliere Macilotti- </span><span> </span><span>U</span><span>n luogo tanto suggestivo quanto fragile, che custodisce habitat naturali e biodiversità uniche in Europa, per questo </span><span>la Provincia è da anni impegnata a </span><span>valorizza</span><span>rlo e proteggerlo, in collaborazione con la Regione Veneto, il Comune di Arcugnano, il Genio Civile, l’Università.”</span></p>
<p class="western">Altrettanta attenzione viene riservata alla tutela dell’ecosistema, in particolare ai temi della carenza di acqua e della proliferazione delle alghe. Per affrontarli al meglio, è stato istituito un Comitato Tecnico in cui collaborano i tecnici di Provincia, Regione e Genio Civile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-25T14:04:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-antibracconaggio-a-posina-smantellato-un-tunnel-trappola-per-la-cattura-di-uccelli">
    <title>Polizia Provinciale antibracconaggio a Posina:  smantellato un tunnel-trappola per la cattura di uccelli da rivendere come richiami vivi al mercato nero</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/polizia-provinciale-antibracconaggio-a-posina-smantellato-un-tunnel-trappola-per-la-cattura-di-uccelli</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Un <b>tunnel in rete <span>nascosto nel </span><span>fogliame</span></b> con chiusura a corda: è questa la <b><span>trappola</span> ideata da un bracconiere di Posina</b> per catturare uccelli da rivendere come richiami vivi.</p>
<p align="left" class="western">La segnalazione è arrivata alla <b>Polizia Provinciale di Vicenza</b> da <b>volontari dell’Associazione Cacciatori Federcaccia</b>, in servizio di vigilanza a Posina sotto il coordinamento della Polizia Provinciale stessa.</p>
<p align="left" class="western">Nel dettaglio, in un terreno recintato le guardie volontarie avevano trovato un tunnel in rete plastificata di colore nero lungo 7 metri, largo 2 e alto 2. Uno dei due lati lunghi aveva un’apertura con <b>chiusura scorrevole che si azionava attraverso una corda</b> <span>lunga fino a </span>uno sgabuzzino in legno distante circa 10 metri dal tunnel. Dall’interno dello sgabuzzino, attraverso uno spioncino, era possibile vedere quando gli uccelli entravano nel tunnel e soprattutto era possibile ingabbiarli tirando la corda .</p>
<p align="left" class="western">All’interno del tunnel, per aumentare la possibilità di cattura, erano posizionati <b>due richiami vivi, un merlo e una cesena</b> chiusi in gabbia. Inoltre nella parte superiore della gabbia erano stati affissi numerosi grappoli di bacche di sorbo degli uccellatori e di uva, alimenti preferiti da molte specie di turbidi, soprattutto nei mesi freddi.</p>
<p align="left" class="western">La Polizia Provinciale ha identificato <b>G.D.P, classe 1941, residente a Posina</b>, quale proprietario del terreno e ideatore della struttura da bracconaggio.</p>
<p align="left" class="western">Analizzando i richiami vivi, ha verificato che il merlo era sicuramente di recente cattura ed era sprovvisto del regolare anello inamovibile, mentre la cesena aveva un anello nero siglato ma senza documentazione di provenienza.</p>
<p align="left" class="western">Durante la perquisizione all’interno d<span>ello</span> sgabuzzino <span>sono state rinvenute anche quattro</span> trappole a scatto in rete per la cattura di avifauna, di cui non è consentita nemmeno la detenzione.</p>
<p align="left" class="western">Nell’immediato, <b>gli agenti della Polizia Provinciale hanno quindi smontato il tunnel-trappola</b>, in modo da renderlo non più utilizzabile, hanno <b>liberato il merlo</b> e hanno <b>consegnato la cesena al Centro di Recupero di Arcugnano</b>, viste le condizioni di salute non buone.</p>
<p align="left" class="western">A G.D.P. è stata comminata <b>una sanzione amministrativa di 412 euro</b> per la detenzione delle quattro trappole a scatto.</p>
<p align="left" class="western"><span>D</span>ovrà invece rispondere<b> in sede penale per avere esercitato l’uccellagione</b> utilizzando una gabbia-trappola e per la detenzione di uccelli utilizzati quali richiami vivi privi <span>di legittima identificazione.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A titolo di cronaca, la vendita </span><span>al mercato nero </span><span>di un uccello da utilizzare come richiamo vivo può fruttare 100/150 euro </span><span>e più </span><span>a capo.</span></p>
<p align="left" class="western">“La sinergia della nostra Polizia con i volontari è fondamentale -commenta <b>il con<span>si</span>gliere provinciale con delega alla Polizia Provinciale Mattia Veronese</b>- <span>abbiamo pochi agenti</span> <span>a fronte di un territorio molto esteso da</span> presidiare, per questo è importante poter contare sull’aiuto di volontari formati ed esperti, che conoscono bene il mondo venatorio. <span>S</span>ono i cacciatori stessi a promuovere maggiori controlli, nella consapevolezza che il rispetto delle regole sia fondamentale per mantenere l’equilibrio delle varie specie nel territorio.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-20T10:24:52Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/giuramento-del-nuovo-presidente-andrea-nardin-presenti-le-istituzioni-la-politica-e-i-cittadini-nardin-201cuna-sfida-meravigliosa-e-tante-persone-con-cui-affrontarla201d">
    <title>Giuramento del nuovo presidente Andrea Nardin. Presenti le istituzioni, la politica e i cittadini. Nardin: “Una sfida meravigliosa e tante persone con cui affrontarla”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><b>Vicenza, 18 febbraio 2023</b> - <b>Andrea Nardin è ufficialmente il nuovo presidente della Provincia di Vicenza</b>. Con la votazione del Consiglio Provinciale e il giuramento sulla Costituzione si sono concluse le formalità che hanno portato a palazzo Nievo, sede della Provincia, il primo cittadino di Montegalda, voluto e votato dagli amministratori dei 114 Comuni vicentini.</p>
<p align="left">Il passaggio di fascia è avvenuto per mano dell’<b>ex presidente Francesco Rucco</b>, sindaco del Comune di Vicenza, presente alla cerimonia a testimoniare la continuità di governo e la volontà di entrambi di fare della Provincia la Casa dei Comuni.</p>
<p align="left">Su invito del presidente Nardin erano presenti anche rappresentanti dei vari livelli di governo, dal <b>Parlamento ( i deputati Erik Pretto, Silvio Giovine, Maria Cristina Caretta e la senatrice Erika Stefani) alla Regione Veneto (Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale, e i consiglieri Stefano Giacomin,  Milena Cecchetto,  Giacomo Possamai) </b>a rappresentare la sinergia delle istituzioni a beneficio della comunità. Comunità, per inciso, ben rappresentata da un <b>pubblico numeroso</b> in sala Consiglio, composto sia sa comuni cittadini che da amministratori e da politici del territorio.</p>
<p align="left">Il Presidente Andrea Nardin è partito proprio da loro, per <b>ringraziare</b> “gli amministratori che mi hanno sostenuto fin qui e che di certo mi sosterranno nel futuro del  mio incarico, i rappresentanti delle istituzioni con cui la collaborazione è fondamentale, la struttura provinciale che con entusiasmo mi ha aperto le porte, in primis il segretario generale Angelo Macchia, la famiglia che mi sostiene nei miei impegni istituzionali e la vita che mi pone davanti una sfida meravigliosa e tante persone con cui affrontarla.”</p>
<p align="left">“In campagna elettorale ho affrontato temi che ho visto da lontano -ha proseguito Nardin- ora la mia volontà è di entrare sempre più nel dettaglio, approfondirli, in particolare le<b> grandi infrastrutture che delineano lo sviluppo del territorio</b> e che devono essere considerate opportunità.”</p>
<p align="left">Ad affiancarlo in questo “viaggio” ci sono i<b> consiglieri provinciali</b>, che il presidente sta incontrando in questi giorni per stabilire le competenze di cui ognuno di loro si dovrà occupare. “Ho quasi terminato la fase di ascolto dei consiglieri e dei partiti, credo sia importante il ruolo di entrambi, quali colonne portanti della democrazia, che solo insieme possono dare il meglio.”</p>
<p align="left">“L’impegno di tutti -ha concluso Nardin- è e deve essere quello di <b>dare risposte  agli oltre 850mila vicentini</b>, animati dell’impegno civico, politico, amministrativo, guardando al lungo periodo. Farò del mio meglio non come presidente perfetto, non come professionista della politica ma semplicemente come un brav’uomo al servizio del suo territorio.”</p>
<p align="left">Gli interventi di Francesco Rucco, in rappresentanza dei Sindaci vicentini, del presidente Roberto Ciambetti per la Regione Veneto e dell’onorevole Erik Pretto hanno confermato la disponibilità delle istituzioni alla più ampia collaborazione.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-02-18T13:45:56Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/bilancio-positivo-per-la-rete-delle-biblioteche-vicentine-tornano-tra-i-libri-soprattutto-i-piu-piccoli">
    <title>Bilancio positivo per la Rete delle Biblioteche Vicentine:  tornano tra i libri soprattutto i più piccoli</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/bilancio-positivo-per-la-rete-delle-biblioteche-vicentine-tornano-tra-i-libri-soprattutto-i-piu-piccoli</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Altavilla Vicentina, 17 febbraio 2023 </i>- Vicentini gran lettori. Di anno in anno, è questa la fotografia che esce dal bilancio dei lettori e dei prestiti della Rete delle Biblioteche Vicentine. E il 2022 non fa che confermare l’assunto.</span></p>
<p align="left" class="western">Il bilancio è stato presentato <span>oggi</span> nella biblioteca di Altavilla Vicentina, a margine di <span>due</span> incontr<span>i dedicati il primo ai bibliotecari, al mattino, e il secondo ai sindaci e agli assessori con delega alla Cultura dei 92 Comuni </span>vicentin<span>i</span> che <span>compongono </span>la Rete, coordinat<span>i</span> dalla Provincia di Vicenza che si occupa anche della gestione dei servizi collettivi.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrare numeri e dati sono stati <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia, Marco Guzzonato,</b> <b>consigliere provinciale con delega alla cultura, </b><b>Anna Tessaro, membro della Commi</b><span><b>ssione</b></span><b> Esecutiv</b><span><b>a</b></span><b> della Rete, </b>e la <b>responsabile del</b><span><b>la Rete</b></span><b> Lidia Zocche</b>.</p>
<p align="left" class="western">“<span>Il bilancio fotografa un </span><span><b>buono stato di salute delle biblioteche vicentine</b></span><span> -ha esordito </span><span>Nardin</span><span>- </span><span>Il 2022 è l’anno dell’uscita dall’emergenza sanitaria, con il superamento dei limiti e delle restrizioni a cui aveva obbligato. Si è tornati </span><span><b>in biblioteca in presenza</b></span><span>, a sfogliare libri e a consultare riviste, ma anche ad incontrarsi per eventi, letture, laboratori e tante altre iniziative </span><span>che creano aggregazione</span><span>. </span><span><b>L</b></span><span><b>a Rete delle Biblioteche si conferma il più importante hub culturale della provincia</b></span><span>, con 93 Comuni aderenti, 106 biblioteche</span><span> e la copertura del 95,6% della popolazione vicentina. </span><span>Naturalmente non ci fermiamo, perché vogliamo che tutti i vicentini possano avere le stesse opportunità e fruire dei medesimi servizi, nella convinzione che le biblioteche siano presidio culturale di prossimità e vicinanza.”</span></p>
<p align="left" class="western">Evviva le biblioteche, quindi. E a dirlo a gran voce sono sia gli amministratori che i bibliotecari, creando quella sinergia che rende le biblioteche vicentine tra le più competitive d’Italia e la Rete vicentina la più efficiente del Veneto.</p>
<p align="left" class="western">“Il valore aggiunto – ha sottolineato Guzzonato- sono le <b>iniziative che mirano ad intercettare varie fasce d’età</b>, dai più piccoli agli anziani. In questo modo le biblioteche sono anche luoghi dove ci si conosce e si intessono relazioni. <b>Luoghi di civiltà </b>dove si impara a confrontarsi e dove si impara il rispetto per l’altro. La Rete delle Biblioteche Vicentine aderisce al Manifesto della Comunicazione non Ostile perché vogliamo essere antidoto all’inquinamento verbale e alle parole d’odio che intossicano il linguaggio e le relazioni.”</p>
<p align="left" class="western">A tutte le biblioteche sono stati consegnati <b>ombrelli </b>da mettere a disposizione degli utenti, da utilizzare e riportare, perché siano strumenti di condivisione e di responsabilità sociale.</p>
<p align="left" class="western"><span>Ad illustrare i </span><span><b>dati del bilancio 2022 della Rete delle Biblioteche Vicentine è stata Lidia Zocche</b></span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>La </span>Rete delle Biblioteche Vicentine raggruppa <b>10</b><span><b>6</b></span><b> biblioteche di 9</b><span><b>3</b></span><b> Comuni vicentini</b>. Conta oltre <b>2</b><span><b>1</b></span><b>5mila utenti</b> ed è in costante aumento: nel 202<span>2</span> ci sono stati <span><b>11.090</b></span><b> nuovi iscritti</b>. <span>C</span><b>irca </b><span><b>7</b></span><b>5.000 utenti hanno preso a prestito almeno un libro</b>. “Almeno” è, in questo caso, d’obbligo, visto che i <b>prestiti totali sono stati 1.</b><span><b>556.737</b></span><b>,</b> quindi una media di 2<span>1</span> libri a testa. Rispetto al 202<span>1</span>, nel 202<span>2</span> sono stati presi a prestito <span>139</span>mila libri in più, pari al 1<span>0</span>%.</p>
<p align="left" class="western">I <b>prestiti interbibliotecari sono stati circa </b><span><b>390</b></span><b>mila</b><span>, leggermente in calo rispetto all’anno precedente. In netto aumento sono stati invece i</span><b> prestiti extrasistema, passati da 732 a 2040</b><span>, la maggior parte dei quali provenienti dalle province di Padova e Verona. Con le </span>reti bibliotecarie di Padova e Verona è stato infatti siglato un accordo nel 2021 di cui hanno approfittato lo scorso anno 1462 utenti vicentini.</p>
<p align="left" class="western">Tra maschi e femmine non c’è dubbio: le grandi lettrici sono <b>le donne, che rappresen</b><b>tano il 75% (74,6% per la precisione) dei lettori</b>. <span>Quanto all’età, in vetta ci sono gli adulti tra i 36 e i 60 anni (40,6%), mentre al secondo posto ci sono gli over 60 (23%). Seguono a ruota gli under 18, con il 21,8% , in aumento di quasi 3 punti percentuali rispetto allo scorso anno grazie alle intense attività di promozione della lettura per i più giovani ad opera dei bibliotecari.</span></p>
<p align="left" class="western">Una buona percentuale dei libri, circa <span><b>385</b></span><b>.000, sono stati prenotati tramite Opac</b>, cioè catalogo  informatizzato. Una modalità in calo rispetto all’anno precedente, quando il digitale era spinto dalle misure di sicurezza legate all’emergenza sanitaria. Nel 2022, tornati alla semi-normalità, si preferisce il contatto umano, come dimostra l’aumento delle prenotazioni locali (+2%). Per lo stesso motivo sono in calo i prestiti di e-book (-6%), che non potranno mai eguagliare il profumo della carta e il gusto di sfogliare le pagine di un libro. Tengono, e anzi aumentano, gli audiolibri, che sfiorano le 40mila consultazioni (+4%) e aumentano dell’8% le consultazioni dell’edicola digitale, arrivate a sfiorare le 220mila.</p>
<p align="left" class="western">Prosegue la comunicazione con l’utenza via facebook, ma sono tornati, e in gran quantità, gli eventi nelle biblioteche, che sono certo momenti di arricchimento culturale, ma sono anche occasione di socializzazione e condivisione di sapere.</p>
<p align="left" class="western">Il libro più letto nel 2022 è “Cambiare l’acqua ai fiori” di <span>Valérie Perrin, che era in testa alla classifica anche lo scorso anno. Della stessa autrice è anche il secondo classificato, “Tre”, mentre al terzo posto c’è Stefania Auci con “L’inverno dei leoni”, de La saga dei Florio.</span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2023-02-17T14:02:21Z</dc:date>
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