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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 351 to 365.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pensaci-la-raccolta-fondi-di-aci-porta-alle-case-di-riposo-80mila-euro-rucco-201cun-dovere-proteggere-i-nostri-anziani201d">
    <title>PensACI, la raccolta fondi di Aci porta alle case di riposo 80mila euro.  Rucco: “Un dovere proteggere i nostri anziani” </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pensaci-la-raccolta-fondi-di-aci-porta-alle-case-di-riposo-80mila-euro-rucco-201cun-dovere-proteggere-i-nostri-anziani201d</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span>Aci, Provincia, Uripa e Fondazione Marzotto sottoscrivono la convenzione che li vede uniti per l’iniziativa “</span><span>Tutti insieme per i nostri anziani” e già viene annunciato il raggiungimento del primo traguardo: </span><span>quasi </span><b><span>80mila euro raccolti </span></b><span>(77.792 euro per la precisione)</span><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il primo, corposo contributo è opera di Aci Vicenza, che è anche la promotrice dell’iniziativa a cui hanno prontamente aderito il Gruppo Battistolli e i manager del Gruppo Battistolli. Hanno inoltre contribuito i Panathlon di Vicenza, Schio/Thiene e Bassano del Grappa e tanti altri cittadini, tra cui Paolo Marzotto che è uno dei co-fondatori del Panathlon di Vicenza (nel 1953) e la moglie Caroline. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>La convenzione è stata sottoscritta questa mattina in sala Stucchi da </span><b><span>Francesco Rucco per la Provincia di Vicenza</span></b><span>, </span><b><span>Luigi Battistolli per Aci Vicenza</span></b><span>, </span><b><span>Roberto Volpe per Uripa (</span></b><b><span>Unione Regionale Istituti per Anziani Regione Veneto</span></b><b><span>)</span></b><span>. Presenti anche il </span><b><span>governatore Panathlon e delegato Coni Giuseppe Falco</span></b><span> e, via skype, il </span><b><span>presidente nazionale Aci Angelo Sticchi Damiani</span></b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un fondo prezioso, messo </span></span><b><span>a disposizione delle case di riposo</span></b><span><span> di tutta la provincia di Vicenza, c</span></span><span><span>he s</span></span><span><span>ervir</span></span><span><span>à</span></span><span><span> per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, tanto indispensabili non solo nella fase dell’emergenza, ma anche in quella della riapertura.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>A</span></span><span><span>bbiamo aderito all’iniziativa di Aci Vicenza </span></span><span><span>sia come Provinc</span></span><span><span>ia che come Comune</span></span><span><span> di Vicenza -af</span></span><span><span>ferma il </span></span><b><span>presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza Francesco Rucco</span></b><span><span>-</span></span><span><span> </span></span><span><span>perché mette le case di riposo al centro dell’attenzione e grazie a questo fondo le aiuta ad affrontare i prossimi mesi in cui</span></span><span><span>, è giusto ricordarlo, il coronavirus non è stato s</span></span><span><span>confitto, ma stiam</span></span><span><span>o imparando a difenderci grazie a regole di protezione.</span></span><span><span> </span></span><span><span>Anche a causa del coronavirus abbiamo dovuto dare l’addio ad affetti cari, ad anziani, nonni e genitori, </span></span><span><span>che abbiamo il dovere di proteggere.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il </span></span><b><span>presidente Battistolli</span></b><span><span> ha espresso il suo compiacimento per il risultato, spostando il paletto un po’ più in là: “L’importo raccolto è importante ma spero che arrivino altri contributi. Abbiamo scelto le case di riposo come destinatarie del nostro impegno perché sono distribuite in tutta la provincia e ACI Vicenza è un sodalizio provinciale. Gli anziani sono </span></span><span><span>la nostra storia, le nostre radici, s</span></span><span><span>ono loro che con sacrificio hanno costruito l’Italia che conosciamo ed è per questo che non dobbiamo </span></span><span><span>mai dimenticare il debito di riconoscenza </span></span><span><span>che abbiamo </span></span><span><span>n</span></span><span><span>ei loro confronti</span></span><span><span>”. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Un gesto nobile quello di Aci Vicenza, come ha sottolineato il </span></span><b><span>presidente </span></b><b><span>Aci Italia </span></b><b><span>Sticchi</span></b><span><span> </span></span><b><span>Damiani</span></b><span><span>, che ha anche rilanciato: “E’ giusto che Aci si occupi degli anziani e ringrazio il presidente Battistolli non solo per avere ideato l’iniziativa, ma anche per averla fortemente sostenuta con la sua azienda. Mi auguro che anche il Governo prenda in considerazione questa fascia d’età, magari con incentivi per permettere l’acquisto di veicoli più sicuri e meno inquinanti. E’ necessario che anche gli anziani riacquistino il diritto alla mobilità e quel senso di libertà che per loro significa vita.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Secondo convenzione, il fondo verrà ripartito tra le case di riposo secondo il criterio oggettivo dei posti letto, ma si riserva alla Provincia la facoltà di indicare eventuali criticità o casi di particolare gravità che giustifichino l’assegnazione di un importo maggiore a determinate strutture, fissando questa discrezionalità nei limiti del 10% dell’importo raccolto.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>A p</span></span></span><span><span><span>ortare il ringraziamento delle case di riposo </span></span></span><span><span><span>è stato </span></span></span><span><b><span>Roberto Volpe</span></b></span><span><span><span>, </span></span></span><span><span><span>che ha ricordato come ogni giorno nelle sole strutture vicentine siano impegnati circa 5mila lavoratori. “Servono quantità enormi di guanti, mascherine e altri sistemi di protezione -ha affermato- con relativo onere a carico delle strutture. Sapere di poter contare su una donazione è per noi fondamentale.” Volpe ha ricordato il grande impegno del personale delle case di riposo, in prima linea contro il coronavirus con coraggio e determinazione, ma anche con l’umanità necessaria quando si lavora a contatto con persone fragili. “Anche grazie a loro -ha concluso- e al fatto che già da fine febbraio si</span></span></span><span><span><span>a</span></span></span><span><span><span>no state adottate misure di protezione, possiamo dire che nel vicentino si è scongiurato il peggio. Ogni perdita è stata dolorosa, ma numeri alla mano possiamo indicare le case di riposo vicentine come esempio di efficacia.”</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-05-15T13:07:05Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pedalare-in-provincia-di-vicenza-conviene-bike-to-work-supera-il-milione-di-chilometri-percorsi-e-guarda-al-futuro-201cabbiamo-messo-i-fondi-per-una-nuova-edizione-con-piu-comuni-aderenti-e-piu-utenti-attivi201d">
    <title>Pedalare in provincia di Vicenza conviene: Bike to Work supera il milione di chilometri percorsi e guarda al futuro. “Abbiamo messo i fondi per una nuova edizione, con più Comuni aderenti e più utenti attivi”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, </i><span><i>4</i></span><i> febbraio 2026 </i><span>– Il progetto </span><b>"Bike to Work" (BTW)</b><span>, promosso dalla </span><b>Provincia di Vicenza</b><span> in collaborazione con </span><b>36 Comuni aderenti</b><span>, taglia traguardi straordinari. I dati aggiornati a gennaio 2026 confermano il successo di un’iniziativa che ha saputo coniugare sostenibilità ambientale, benessere fisico e sostegno all'economia locale.</span></p>
<p align="left" class="western">I numeri del cambiamento parlano chiaro: un milione di chilometri per l’ambiente.</p>
<p align="left" class="western">Dall’avvio della raccolta dati nell'aprile 2025, i cittadini vicentini hanno percorso oltre <b>1.000.000 di chilometri</b> in mobilità dolce, di cui circa <b>700.000 chilometri premiati</b>. Un impegno che ha portato a risultati ambientali tangibili:</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western"><b>3.647 	utenti iscritti</b>, 	con ben <b>2.515 	utenti attivi</b> che pedalano verso <b>1.500 	diverse destinazioni di lavoro</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">oltre 	<b>150.000 	kg di CO2 risparmiata</b>.</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">un 	impatto ecologico equivalente a <b>7.700 	alberi piantati</b> sul territorio.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">"Vedere oltre 36 Comuni e una popolazione di 400.000 abitanti unirsi sotto il segno della mobilità sostenibile è motivo di grande orgoglio -commenta il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>- Questo progetto non è solo una sfida logistica, ma un vero <b>cambio culturale</b>. Raggiungere il milione di chilometri significa che i vicentini hanno scelto di investire nel proprio futuro e nella salute del nostro territorio, per questo possiamo confermare che il <b>progetto proseguirà per un ulteriore anno con nuove sfide: più Comuni aderenti, più utenti attivi, più infrastrutture che facilitino la mobilità sostenibile</b>."</p>
<p align="left" class="western">Il progetto non premia solo l’ambiente, ma anche il portafoglio dei cittadini e le attività commerciali di prossimità. Sono stati stanziati <b>182.000 euro destinati ai buoni spesa</b>, finanziati dalla Provincia, dai Comuni e da sponsor privati. Ad oggi, sono stati distribuiti <b>13.386 buoni</b> da 10 euro, spendibili in <b>260 attività economiche</b> che hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa.</p>
<p align="left" class="western"><span>"I dati ci dicono che la s</span>trada intrapresa è quella giusta -dichiara il <b>consigliere provinciale con delega all’Ambiente Filippo Negro</b>- La <b>rete di Bike to Work è ad oggi la più grande d’Italia, e già altri quattro Comuni hanno manifestato l’intenzione di aderire</b>. Il risparmio di 150 tonnellate di CO2 è un segnale forte della volontà dei nostri cittadini di agire contro il cambiamento climatico e vogliamo coglierlo con determinazione, <b>mettendo a disposizione come Provincia di Vicenza 80.000 euro per la nuova edizione di Bike to Work</b>."</p>
<p align="left" class="western">Il termine del primo anno del progetto, iniziato nell’aprile del 2025, è fissato per il <b>31 marzo 2026</b>.</p>
<p align="left" class="western">Entro la stessa data, il <span>31 marzo 2026, d</span>ovranno essere <b>spesi tutti i buoni accumulati</b> presso le attività aderenti.</p>
<p align="left" class="western"><b>I Comuni della Rete BTW</b></p>
<p align="left" class="western">Il progetto coinvolge un’area vasta e variegata che comprende:</p>
<p align="left" class="western">Arzignano, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Brogliano, Caldogno, Chiampo, Costabissara, Creazzo, Dueville, Gambellara, Isola Vicentina, Lonigo, Malo, Marano Vicentino, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Monte di Malo, Monteviale, Monticello Conte Otto, Montorso Vicentino, Nove, Piovene Rocchette, Pozzoleone, Quinto Vicentino, Sandrigo, San Pietro Mussolino, Santorso, San Vito di Leguzzano, Schio, Sovizzo-Gambugliano, Tezze sul Brenta, Torrebelvicino, Torri di Quartesolo, Trissino, Vicenza, Zermeghedo.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-04T13:01:10Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino-terza-edizione">
    <title>Patto Sociale per il Lavoro Vicentino - Terza fase</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino-terza-edizione</link>
    <description>Il Consigliere Orsi presente la terza fase del Patto Sociale per il Lavoro Vicentino</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western">Dal Patto Sociale al Patto Territoriale per il Lavoro. Non è una mera questione di aggettivi, il documento presentato dal Consigliere Delegato Valter Orsi quest’oggi a Sindaci e Rappresentanti delle Ulss a Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore, è uno degli atti amministrativi più significativi legati al Vicentino ed al suo tessuto sociale. “E’ un accordo che parte da lontano – sottolinea Orsi – ovvero dal 2010 e che attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori, istituzionali e non, e favorendo lo sviluppo di una Rete, si propone di garantire un efficace ed economico processo di inserimento nel mondo del lavoro di persone disoccupate e in situazione di svantaggio sociale e/o lavorativo, di integrare e governare le politiche dei rispettivi partner e degli enti coinvolti, di dare un sostegno al reddito ai cittadini-lavoratori che ne sono gli privi”.</p>
<p align="justify" class="western">Fondamentale l’apporto della Fondazione Cariverona. Questa terza edizione, che si svilupperà fino al 2017, proverà a sfruttare l’onda lunga delle due fasi precedenti. “Nella prima – continua Orsi – grazie sono stati impegnati oltre 5 milioni di euro per 5.640 persone in 18 mesi, nella seconda quasi 2 milioni e mezzo per 1.422 in 14 mesi. Il risultato è stato importantissimo: oltre il 47% delle persone coinvolte ha continuato la sua esperienza lavorativa anche dopo i 6 mesi di stage formativo. A livello Veneto e Nazionale non c’è niente di analogo”.</p>
<p align="justify" class="western">Una considerazione fatta propria dai Comuni che non a caso hanno ribadito il loro appoggio al nuovo Patto ribadendo la necessità del ruolo di coordinatore della Provincia. “Il Patto si compone di un Comitato di coordinamento, che si riunisce almeno 2 volte l’anno, di una Cabina di regia composta da non più di 9 membri e di un Referente individuato tra i 4 rappresentanti dei Comuni presenti in Cabina di regia. Le attività debbono essere mirate all’inclusione  sociale delle categorie di lavoratori svantaggiati, non solo sotto il profilo psico-fisico, ma anche penalizzati dall’età. E ci sarà presto anche un tavolo con le forze sociali, economiche e sindacali. In un momento di incertezza come questo, noi vogliamo dare continuità al Patto Sociale, reperire risorse da destinare ai Comuni per sviluppare iniziative ulteriori nell’inclusione sociale razionalizzando le procedure”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-09-06T15:12:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-del-lavoro-vicentino-la-quarta-edizione-si-chiude-con-oltre-il-40-di-assunti">
    <title>Patto del Lavoro vicentino: la quarta edizione si chiude con oltre il 40% di assunti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-del-lavoro-vicentino-la-quarta-edizione-si-chiude-con-oltre-il-40-di-assunti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Patto del Lavoro vicentino compie 10 anni e fa un bilancio di quanto realizzato finora nel territorio. Per la prima volta in Italia, il Patto del Lavoro ha messo in rete i soggetti che intervengono nelle politiche sociali e del lavoro con un unico obiettivo: l’occupazione lavorativa dei vicentini.</p>
<p>I numeri parlano da soli: quasi 10mila persone coinvolte, cioè coloro che si sono sottoposti a colloquio per  verificare l’idoneità ad un inserimento; 4mila persone inserite nei progetti di lavoro; 1.079 assunti alla data del termine dei progetti, pari a oltre il 36 per cento degli inseriti.</p>
<p>A dispetto delle previsioni, anche la quarta edizione del Patto, ultima in ordine di tempo, si chiude con numeri rassicuranti. In totale sono stati attivati 411 inserimenti lavorativi, 67 sono ancora in corso mentre dei 344 conclusi ben 139 si sono trasformati in assunzione, con una percentuale pari al 40,41%.</p>
<p>“Un risultato enorme -commenta il presidente della Provincia Francesco Rucco- soprattutto se si tiene conto degli anni non certo facili in cui questi inserimenti sono avvenuti e delle persone, spesso  in situazione di svantaggio, a cui si sono rivolti. Il merito è di tutti coloro che ci hanno creduto, dagli enti pubblici alle parti sociali, dalle Ulss alle associazioni di categoria passando per la Regione e la Fondazione Cariverona, che hanno saputo fare squadra per un progetto che non aveva precedenti e che ha fatto scuola.”</p>
<p>Ad illustrarlo questa mattina erano presenti, oltre a Rucco, il consigliere provinciale delegato Mattia Veronese e i rappresentanti della cabina di regia.<span> </span></p>
<p>Mattia Veronese ha raccontato il percorso del Patto. Nato nel 2010 come Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, era il primo progetto a livello nazionale che metteva insieme tutti i protagonisti del mondo del lavoro. Alla chiamata della Provincia di Vicenza avevano infatti risposto con entusiasmo le Conferenze dei Sindaci, le Ulss, le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali. Un accordo di cooperazione che ha convinto la Fondazione Cariverona, tanto da farle investire i primi 2,5 milioni di euro.</p>
<p>Gli ottimi risultati della prima edizione, con un totale di assunti pari a circa il 40% degli inserimenti lavorativi, hanno spinto la Provincia e i Comuni a proseguire nell’impegno e a rinnovare i finanziamenti, sempre con il supporto della Fondazione Cariverona.</p>
<p>Negli anni il progetto è passato di testimone in Provincia, da Morena Martini a Valter Orsi fino a Mattia Veronese, e ha cambiato nome, diventando Patto Territoriale per il Lavoro e l’Inclusione Sociale del Territorio Vicentino. Sono cambiate le modalità di azione, mettendo da parte gli interventi assistenziali dei primi anni e privilegiando invece gli inserimenti lavorativi. Quella che non è cambiata è la sostanza, cioè un gruppo che rappresenta il mondo del lavoro vicentino e che ha come obiettivo far incrociare domanda e offerta di lavoro, dando risposta lavorativa in particolare alla parte più fragile della società. Con questa logica, poi, il Patto è diventato un moltiplicatore di opportunità, visto che parte dei fondi sono stati impiegati per cofinanziare progetti regionali dedicati alle persone in situazione di svantaggio e ai disabili.</p>
<p>I Sindacati e gli attori coinvolti nella cabina di regia hanno sottolineato la necessità di continuare con il progetto, ad una prossima edizione, ora più che mai, in questo momento così delicato.</p>
<p>“Un circolo virtuoso -lo definisce Veronese- che porta beneficio al territorio. Abbiamo abbandonato la formula dei voucher e dell’assistenza, che certo è utile per superare situazioni di difficoltà economiche momentanee, ma non porta nulla sul medio e lungo periodo. Abbiamo preferito la strada più impegnativa dell’inserimento, che prevede tempi più lunghi, con una selezione e un’adeguata formazione, ma dà risposte concrete a chi vuole lavorare.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-10T11:52:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-anticorruzione-tra-anac-e-upi">
    <title>Patto Anticorruzione tra Anac e Upi</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/patto-anticorruzione-tra-anac-e-upi</link>
    <description>Variati (Presidente Upi): "Le Province stazioni appaltanti a garanzia della corretta applicazione delle norme"</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 1 aprile 2017 -</i><b> </b>Un  protocollo d’intesa per promuovere un’azione coordinata sui temi della  lotta alla corruzione, dell’integrità, della trasparenza e  dell’attuazione della nuova disciplina degli appalti pubblici. Ma anche  la sinergia tra ANAC e UPI per favorire le iniziative delle Province  volte a costituire Centrali di Committenza, attuando cosi in modo  coerente le disposizioni del nuovo codice degli appalti pubblici.<br /><br />Lo  hanno siglato a Vicenza il <b>Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone</b>, e il <b> Presidente dell’Upi, Achille Variati</b>, alla presenza del <b>Ministro delle  Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio</b>, nell’ambito del Festival  Vicenza Città Impresa, evento giunto alla decima edizione che pone al  centro del dibattito le questioni chiave dell’economia. <br /><br />Tra  le azioni più significative introdotte dal Protocollo - che affida  all’Upi il compito di coordinare e monitorare le Province rispetto alle  attività di prevenzione della corruzione, trasparenza e gestione degli  appalti -  c’è la sinergia tra ANAC e UPI per favorire le iniziative  delle <b>Province volte a costituire Centrali di Committenza, attuando cosi  in modo coerente le disposizioni del nuovo codice degli appalti  pubblici. </b><br />Un atto importante attraverso il quale si potrà  contribuire ad imprimere una accelerazione alla attuazione della riforma  avviata con la Legge 56/14 nella sua parte più innovativa: quella che,  attraverso i commi 88 e 90, costruisce intorno alle Province un sistema  efficiente di gestione amministrativa locale e assegna a queste  istituzioni il ruolo strategico relativo alle funzioni di  predisposizione dei documenti di gara, di stazione appaltante, di  monitoraggio dei contratti di servizi. <br />Un primo impegno  sarà quello di definire un sistema di analisi del contesto esterno in  ambito provinciale, che avrà lo scopo di concorrere alle attività svolte  dalle amministrazioni in materia di analisi e valutazione del rischio  corruzione e di individuazione delle misure di prevenzione, anche  attraverso l’enucleazione di indicatori di rischio, sulla base dei dati  disponibili nell’ambito del Sistema statistico nazionale e della  conoscenza del fenomeno corruttivo maturata dall’ANAC.<br /><br />Per  consentire poi la massima divulgazione delle informazioni delle  pubbliche amministrazioni e supportare così l’attuazione della nuova  disciplina sulla trasparenza, UPI e ANAC si impegnano a valorizzare gli  strumenti digitali e gli archivi amministrativi esistenti, dando piena  attuazione alla funzione delle Province in materia di “raccolta ed  elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti  locali”. <br /><br /><b>Dichiarazione di Achille Variati:</b><br />L'etica  pubblica ha bisogno del lavoro di tanti: questo protocollo è il nostro  impegno (delle Province) ad attivare Stazioni Appaltanti che siano  garanzia di corretta applicazione delle norme, offrendo ai Comuni  quell'assistenza tecnico-amministrativa che la stessa legge 56 del 2014  ci ha affidato. Lo ribadisco in presenza del suo ideatore, la legge di  riforma delle Province ha avuto la grande intuizione di trasformare le  Province in enti cuscinetto tra Regione e Comuni, chiamando ad  amministrarle gli stessi Sindaci. E le Province, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1008_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1010_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1012_com_zimbra_date">oggi</span></span></span> vere e proprie Case dei Comuni, sono pronte a dare attuazione a questo loro ruolo. Già <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1009_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1011_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1013_com_zimbra_date">oggi</span></span></span> una cinquantina su 76 Province a statuto ordinario hanno attivato  stazioni appaltanti. Siamo pronti, e ne abbiamo capacità e  professionalità, a sostituire le attuali 30mila centrali di committenza.<br />Vicenza è in tal senso anche apripista, perchè accreditata come soggetto aggregatore .<br />Questa  firma è per noi un impegno serio e auspico che il Legislatore creda in  noi e nel nostro nuovo ruolo tanto quanto ci crediamo noi.<br /><br /><b>Dichiarazione di Raffaele Cantone:</b><br />Anche  l'Autorità crede in questo protocollo. Che non è un semplice atto  formale, ma un contributo concreto che le Province possono dare per la  corretta attuazione del nuovo codice degli appalti pubblici. Accolgo con  favore il concetto di Provincia quale Casa dei Comuni, perchè non si  può pensare che enti di piccole dimensioni possano gestire gare di  particolare complessità. I Comuni sono la forza del Paese, ma c'è  bisogno di fare squadra. <br /><br /><b>Graziano Delrio </b>si è definito testimone dello sposalizio.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2017-04-03T07:52:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-variati-presenta-la-commissione-provinciale">
    <title>Pari Opportunità: Variati presenta la Commissione Provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-variati-presenta-la-commissione-provinciale</link>
    <description>Nominati Presidente (Maria Cristina Franco) e Vicepresidente (Loredana Daniela Zanella)</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Primo         incontro ufficiale, <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT368_com_zimbra_date">oggi</span>, della Commissione Pari Opportunità         della         Provincia di Vicenza. A fare gli onori di casa, in Sala Giunta,         è         stato proprio il Presidente Achille Variati. “C'è stato un         periodo         -ha esordito Variati- in cui le pari opportunità andavano di         moda.         <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT369_com_zimbra_date">Oggi</span> se ne parla meno, ma il lavoro da fare non è di certo         diminuito, anzi, c'è sempre più esigenza di una cultura di         genere,         contro ogni forma di discriminazione in ambito professionale,         formativo, istituzionale.”<br /> Non         a caso la promozione delle Pari Opportunità è stata riconosciuta         quale funzione fondamentale della Provincia dalla legge di         riforma         delle funzioni provinciali n. 56/2014 (Legge Delrio). Una         competenza         che la Provincia svolgerà attraverso la Commissione, in stretto         legame con associazioni di categoria, parti sociali, ordini         professionali e, naturalmente, con gli enti locali di cui, come         ama         dire Variati, la Provincia è la casa.<br /> <br /> La         Commissione è composta da 7 membri:        <br /> -         5 eletti dal Consiglio Provinciale su una rosa di candidati che         hanno         risposto ad un avviso pubblico aperto a tutti, per garantire la         più         ampia trasparenza. Si tratta di Erika Pegoraro, Anna <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT370_com_zimbra_date">Domenica</span> Perlotto, Loredana Daniela Zanella, Giuliana Corrado, Valeria         Martinelli<br /> -         uno è il consigliere provinciale Maria Cristina Franco<br /> -         uno è, di diritto, la Consigliera di Parità Grazia Chisin<br /> Al         loro interno è stata eletta Presidente Maria Cristina Franco e         Vicepresidente Loredana Daniela Zanella.<br /> <br /> “Con         orgoglio -ha commentato Variati- posso dire che abbiamo una         Commissione autorevole, eterogenea sia per esperienza formativa         che         professionale, proveniente da tutto il vicentino, in modo da         rappresentare anche geograficamente tutta la Provincia.         Caratteristica comune, così come ha voluto il Consiglio         Provinciale,         è la competenza specifica nel tema delle pari opportunità, il         forte         impegno nel sociale, l'esperienza diretta nella gestione delle         discriminazioni. E ci sono anche due rappresentanti delle         istituzioni, il Sindaco Franco (Costabissara) e l'Assessore         Zanella         (Arcugnano), che garantiranno il collegamento con i Comuni.” Il         Consiglio ha privilegiato nella scelta i singoli curriculum, “ma         è         opportuno che ci sia un rappresentante dei sindacati - ha         sottolineato Variati anche su sollecitazione della Consigliera         di         Parità Chisin- un nome che ci indicheranno le sigle sindacali e         che         entrerà a far parte della Commissione”.<br /> <br /> Una         squadra pronta a lavorare, tanto che è già stato fissato il         primo         incontro per il <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT371_com_zimbra_date">10 maggio</span>. All'ordine del giorno l'elaborazione         di         progetti per accedere a finanziamenti esterni, visto che la         Commissione non ha, per ora, un fondo proprio, anche se il         Presidente         Variati ha assicurato che “la Provincia farà la sua parte”.         “Abbiamo idee ed entusiasmo -ha affermato il Presidente Franco-         e         siamo certe che i buoni progetti trovino sempre adeguati         finanziamenti. Cominceremo da subito a lavorare con le scuole,         perché         è lì che mette radici la cultura delle pari opportunità. E poi         riserveremo attenzione particolare ai disabili, alle donne         vittime di         violenza, a chi assiste persone in difficoltà, che deve trovare         valido supporto nella società.”<br /> <br /> <span>La </span><span>nuova           Commissione può contare sull'esperienza di una struttura           provinciale           che, pur annoverando da poco tempo le pari opportunità tra le           funzioni fondamentali, è sempre stata sensibile al tema delle           discriminazioni, tanto da essersi dotata di apposita           Commissione</span><span> </span><span>Pari Opportunità </span><span>già         nel 1992. </span><span>E' attivo l'indirizzo di         posta         elettronica </span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT372_com_zimbra_email"><a href="mailto:commissione.pariopportunita@provincia.vicenza.it" target="_blank">commissione.pariopportunita@provincia.vicenza.it</a></span> </span><span>a cui tutti i cittadini si possono         rivolgere per eventuali segnalazioni o semplicemente per         informazioni. Chi preferisce il telefono può contattare lo         0444-908160. </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-04-15T22:24:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-nasce-la-rete-della-provincia-di-vicenza-prima-in-italia-unisce-provincia-comuni-e-commissioni-comunali">
    <title>Pari Opportunità: nasce la Rete della Provincia di Vicenza.  Prima in Italia, unisce Provincia, Comuni e commissioni comunali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-nasce-la-rete-della-provincia-di-vicenza-prima-in-italia-unisce-provincia-comuni-e-commissioni-comunali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span>La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza ha chiamato a raccolta i Comuni vicentini e le omonime commissioni comunali per iniziare un percorso di rete contro le discriminazioni. Una videoconferenza a cui hanno partecipato </span><b>oltre 50 tra sindaci, assessori, consiglieri delegati e presidenti di commissione</b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A condurre la riunione, dalla sala Consiglio della Provincia di Vicenza, </span><b>il consigliere provinciale con delega alle pari opportunità Francesco Enrico Gonzo</b><span>, </span><b>la presidente della Commissione provinciale Loredana Zanella e la vicepresidente Mirta Corrà</b><span>.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Un risultato che supera ogni più rosea aspettativa -ha commentato Gonzo- a riprova che c’è non solo la volontà, ma anche la </span><b>necessità di fare squadra</b><span>. I Comuni più piccoli, in particolare, hanno evidenziato difficoltà legate a fondi carenti se non nulli, per cui anche organizzare un evento di sensibilizzazione diventa un problema. La soluzione è la </span><b>rete, che unisce le forze e amplifica i messaggi</b><span>”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un percorso  iniziato già lo scorso anno, voluto e perseguito con tenacia dalla presidente della Commissione provinciale pari opportunità Loredana Zanella, che con la vicepresidente Corrà ha elaborato un </span><b>protocollo di intesa proposto oggi a Comuni e Commissioni</b><span>. Un documento che i consiglieri provinciali hanno già vagliato in vista dell’approvazione, e che ogni Comune porterà all’attenzione del proprio Consiglio.  “Non una semplice formalità -sottolinea la Zanella- ma la volontà di portare </span><b>il tema delle pari opportunità nelle sale consiliari</b><span>, per dargli la dignità che merita. Una volta approvato il protocollo, la rete sarà un organismo snello, un luogo di dialogo e confronto, di condivisione di idee e di esperienze, per essere più capillari sul territorio con le nostre iniziative. </span><b>Una iniziativa che non ha precedenti in Italia</b><span>, ma che ci auguriamo possa presto fare scuola, per arrivare ad una rete regionale e nazionale. ”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Il protocollo di intesa non ha colore politico, proprio come le pari opportunità, si rivolge ai grandi e piccoli Comuni e guarda oltre ogni tipo di discriminazione, favorendo non solo la parità di genere, ma la parità oltre ogni differenza, da vivere come arricchimento e non come limite. “Ci rivedremo a breve con i Comuni -ha concluso Gonzo- per concordare il <br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-24T10:50:39Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-concluso-il-corso-della-commissione-provinciale-per-passare-dalla-teoria-alla-pratica">
    <title>Pari Opportunità: concluso il corso della Commissione Provinciale per passare dalla teoria alla pratica</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-concluso-il-corso-della-commissione-provinciale-per-passare-dalla-teoria-alla-pratica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 6 marzo 2023</i> - Dal linguaggio al lavoro, c’è a Vicenza una <b>classe politica pronta a far valere le pari opportunità</b>. Sono i sindaci, gli assessori e i consiglieri comunali vicentini, ma anche i referenti delle Commissioni Pari Opportunità, che hanno seguito il percorso di formazione proposto dalla <span><b>Commissione </b></span><b>per le Pari Opportunità della Provincia di Vicenza in collaborazione con il Centro Elena Cornaro dell’Università di Padova.</b></p>
<p align="left" class="western"><a name="page7R_mcid4"></a><a name="page7R_mcid5"></a><a name="page7R_mcid8"></a><a name="page7R_mcid10"></a><a name="page7R_mcid9"></a><a name="page7R_mcid13"></a> <b>Sei incontri</b> che si sono sviluppati da ottobre a febbraio e che si sono chiusi con un workshop al polo universitario di viale Margherita. Un percorso seguito da una trentina di corsisti e in cui tanti Enti hanno creduto, tanto che a portare i saluti alla giornata conclusiva si sono succeduti <b>Giulia Busato, consigliere provinciale in rappresentanza del presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, <b>Francesca Lazzari per la Fondazione Studi Universitari di Vicenza</b>, <b>Loredana Zanella presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza</b>, <b>Antonio Girardi presidente della Consulta del Territorio dell’Università di Padova</b>, <b>Annalisa Oboe presidente del Centro Elena Cornaro.</b></p>
<p align="left" class="western">Grazie ad esperti e docenti, sono state approfondite <b>6 diverse tematiche</b>: gli stereotipi, il linguaggio, il lavoro, la violenza, il potere, la Pubblica Amministrazione. Per arrivare alla conclusione che “dopo tanti anni non è molto cambiato lo stato di salute delle pari opportunità -commenta la Zanella- ma è cambiata la consapevolezza che tutti noi abbiamo su questi temi. Ora serve concretezza!”.</p>
<p align="left" class="western">Concretezza è stata infatti la parola chiave del workshop che ha impegnato i corsisti alla ricerca di <b>idee e proposte da attuare nel proprio Comune</b>. Tra le più interessanti: un progetto per la fascia d’età 0-6 per riconoscere e denunciare gli atteggiamenti violenti; una formazione specifica per amministratori per trattare il tema della denatalità; incentivi ai servizi per l’infanzia per offrire più asili nido e tempo pieno nelle scuole dell’obbligo; più attenzione al linguaggio di genere nei documenti della pubblica amministrazione.</p>
<p align="left" class="western">“Gli incontri sono stati partecipati e stimolanti e hanno dimostrato che <b>siamo sulla strada giusta</b> verso una società più attenta alle esigenze delle ragazze e delle donne e dei gruppi vulnerabili, capace di fare ricchezza delle diversità” queste le parole di Claudia Padovani, <span>coordin</span>atrice del corso per conto del Centro Elena Cornaro.</p>
<p align="left" class="western">“Questo percorso -ha concluso la presidente Zanella, che con la vicepresidente Mirta Corrà ha organizza<span>to il</span> progetto- è la prima azione concreta della <b>Rete Provinciale per le Pari Opportunità</b>, che abbiamo fortemente voluto per fare sistema con i Comuni del territorio. <span>E’ chiara, da parte degli amministratori locali, la necessità di confrontarsi e di scambiare buone pratiche su un tema che è sì conosciuto, ma spesso affrontato con superficialità.” </span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-03-06T11:42:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-aperto-il-bando-di-selezione-dei-componenti-della-commissione-della-provincia-di-vicenza">
    <title>Pari Opportunità: aperto il bando di selezione dei componenti della Commissione della Provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-aperto-il-bando-di-selezione-dei-componenti-della-commissione-della-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, </i><span><i>4</i></span><i> ottobre 2024</i> – La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza si rinnova. Il bando per la ricerca dei componenti è pubblicato sul sito istituzionale, le domande devono pervenire <b>entro </b><b>lunedì</b><b> 28 ottobre 2024</b><b> alle</b><b> ore 12</b><b>.</b></p>
<p class="western">Che l<b>e pari opportunità siano un tema ancora di attualità</b> è un fatto: divario degli stipendi a parità di ruolo, cura della famiglia per la gran parte a carico delle donne, scarsa presenza delle donne nelle stanze dei bottoni. Proprio in riferimento ai ruoli “di potere”, la stessa Provincia di Vicenza ha da pochi giorni rinnovato il Consiglio Provinciale eleggendo una sola donna su 16 componenti.</p>
<p class="western"><b>Promuovere le pari opportunità è quindi fondamentale</b>, <span>e</span>d è quello a cui è chiamata la Commissione Pari Opportunità, con l’obiettiv<span>o di </span><b> rimuovere ogni tipo di discriminazione</b><span>, </span><span>in particolare nell’ambito del lavoro e dell’istruzione, </span><span>dove per </span><span>discriminazione si intende ogni situazione di svantaggio </span><span>legata non solo al sesso, m</span><span>a anche</span><span> alla razza, alla lingua, alla religione, alle opinioni pubbliche, </span><span>alle condizioni personali o sociali.</span></p>
<p class="western"><span>L</span><span>a Commissione Pari Opportunità è un organismo consultivo della Provincia. E’ composto da </span><b>otto componenti: 7 eletti dal Consiglio Provinciale, uno di diritto è la Consigliera di Parità.</b><span> Rimane in carica 4 anni.</span></p>
<p class="western"><span>Per candidarsi è necessario avere esperienza e competenza in uno dei seguenti campi: </span>giuridico-economico, del lavoro (subordinato, autonomo e d’impresa), sociale, dell’istruzione e della formazione professionale, della cultura e della ricerca scientifica, dei servizi sociali e sanitari.</p>
<p class="western">L’avviso di selezione pubblica e la modulistica sono reperibili nella sezione ‘Avvisi’ del sito della Provincia di Vicenza, al seguente link: <span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avviso-pubblico-per-la-raccolta-di-candidature-per-le-designazioni-delle-dei-componenti-della-commissione-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza-1">https://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avviso-pubblico-per-la-raccolta-di-candidature-per-le-designazioni-delle-dei-componenti-della-commissione-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza-1</a></span></span></p>
<p class="western">Gli attuali componenti, eletti il 24 novembre 2020, sono:</p>
<p class="western">- Loredana Daniela Zanella (Presidente)</p>
<p class="western">- Mirta Corrà (Vicepresidente)</p>
<p class="western">- Cristina Bozzetto</p>
<p class="western">- Francesca Bressan</p>
<p class="western">- Silvia Bertacco</p>
<p class="western">- Paolo Meneguzzo</p>
<p class="western">- Francesca Lazzari (<a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/consigliera-parita">Consigliera di Parità</a>, membro di diritto)</p>
<p class="western">- posto <span>vacante</span> (prima occupato dal Consigliere Provinciale delegato)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-10-04T10:11:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-al-via-un-percorso-formativo-per-amministratori-locali-ad-organizzarlo-la-commissione-provinciale-e-il-centro-elena-cornaro-dell2019universita-di-padova">
    <title>Pari Opportunità: al via un percorso formativo per amministratori locali.  Ad organizzarlo la Commissione Provinciale e il Centro Elena Cornaro dell’Università di Padova. </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pari-opportunita-al-via-un-percorso-formativo-per-amministratori-locali-ad-organizzarlo-la-commissione-provinciale-e-il-centro-elena-cornaro-dell2019universita-di-padova</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><span><i>Vicenza, 17 ottobre 2022</i> - La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza e il Centro di Ateneo Elena Cornaro dell’Università di Padova realizzano il </span></span><span><b>primo corso per amministratori locali dedicato alle pari opportunità</b></span><span><span>. </span></span><span><span>Un </span></span><span><b>progetto pilota</b></span><span><span> destinato ad essere replicato in Veneto e in Italia, nato a Vicenza perché è tra le poche Province ad avere costituito la </span></span><span><b>Rete per le Pari Opportunità</b></span><span><span> che riunisce circa 60 Comuni.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Il corso è stato</span></span></span><span><span> presentato questa mattina a palazzo Nievo </span></span><span><span>da</span></span><span><span> </span></span><span><b>Giulia Busato</b></span><span><span>, consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità, </span></span><span><b>Loredana Zanella e Mirta Corrà</b></span><span><span>, rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza, e </span></span><span><b>Claudia Padovani</b></span><span><span>, professoressa associata presso il Dipartimento di scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova e Vice-direttrice del Centro Elena Cornaro.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Il percorso formativo inizia a ottobre e si conclude nella primavera del 2023. Si sviluppa in </span></span><span><b>6 moduli formativi</b></span><span><span>, ognuno dedicato ad un diverso aspetto delle pari opportunità: gli stereotipi, i linguaggi, la violenza, il lavoro, il potere, le pari opportunità e la pubblica amministrazione. A tenere i seminari sono docenti dell’Università di Padova ed esperti del territorio.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>All’appello, promosso attraverso la Rete, hanno risposto </span></span><span><b>più di 30 Comuni</b></span><span><span> con amministratori, dirigenti e personale. </span></span><span><span>Il corso è gratuito e può essere frequentato anche per singoli moduli.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>L’obiettivo è fornire ad amministratori e dipendenti gli </span></span><span><b>strumenti per gestire al meglio la competenza in ambito di pari opportunità</b></span><span><span>. Partendo dalla consapevolezza delle esigenze: delle giovani, della conciliazione famiglia lavoro, degli stereotipi che agiscono sia all’interno delle amministrazioni che nel rapporto con la cittadinanza. Non solo lotta alla violenza sulle donne, ma anche bilancio di genere e strumenti economici per indirizzare gli investimenti futuri. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Serve migliorare la capacità di applicazione degli strumenti giuridico economici disponibili, a partire dal Pnrr che offre ampie opportunità ai Comuni.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Questa iniziativa – sottolinea la presidente Zanella- mira ad aumentare il </span></span><span><b>livello di attenzione sulle differenze di genere</b></span><span><span>, per creare una cultura della parità che diventi effettiva anche attraverso competenze utili nella pratica quotidiana dell’amministrazione pubblica. Con la  Rete Provinciale per le Pari Opportunità stiamo diffondendo cultura, sapere e consapevolezza sulla parità di genere: stiamo percorrendo la strada della modernità.”</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Con l’Ateneo di Padova -spiega la prof.ssa Padovani- stiamo promuovendo progetti di condivisione dei saperi. </span></span><span><span>La sfida, con la Rete delle Pari Opportunità, è </span></span><span><b>tradurre i saperi in azioni concrete sul territorio</b></span><span><span>.”</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Credo che il progetto dedicato alla parità di genere spianerà in futuro la strada verso </span></span><span><b>maggiori pari opportunità</b></span><span><span> -afferma la consigliera Busato-  Per questo è importante coinvolgere il maggior numero possibile di amministrazioni e persone, perché solo con un  processo partecipativo condiviso sarà pensabile attuare l’obiettivo a lungo termine”.</span></span></p>
<p align="justify" class="western">“<span><span>Anche la </span></span><span><b>denatalità</b></span><span><span> che affligge anche il nostro territorio -aggiunge la vicepresidente Corrà- è il risultato di un insieme di politiche deficitarie che non investono sulle donne, soprattutto giovani, e sulla famiglia: occorre comprendere le loro reali necessità, altrimenti non si possono mettere in campo gli strumenti per un reale cambiamento. In questo, le amministrazioni locali hanno un ruolo nevralgico: se l’amministrazione è presente e attiva, può intervenire per il cambiamento delle politiche sociali ed economiche locali: sicuramente la tendenza attuale di denatalità verrebbe mitigata se non invertita. E’ importante che ciascuno faccia la sua parte e come Commissione riteniamo che lavorare dal basso e in modo diffuso possa portare ottimi risultati.”</span></span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>Note tecniche sul corso</b></p>
<p align="justify" class="western">Per informazioni e iscrizioni contattare commissione.pariopporunita@provincia.vicenza.it</p>
<p align="justify" class="western">Il webinar di presentazione è martedì 18 ottobre alle 14.30. Collegamento al link: <a href="https://unipd.zoom.us/j/82984138887">https://unipd.zoom.us/j/82984138887</a></p>
<p align="justify" class="western">Gli incontri si tengono al complesso universitario di viale Margherita a Vicenza o a distanza via zoom (in caso di impedimento).</p>
<p align="justify" class="western">Il calendario è il seguente:</p>
<p align="justify" class="western">- 25 ottobre (15.00-17.00): Stereotipi</p>
<p align="justify" class="western">- 23 novembre (14.00-16.00): Linguaggi</p>
<p align="justify" class="western">- 7 dicembre (14.00-16.00): Lavoro</p>
<p align="justify" class="western">- 14 dicembre (14.00-16.00): Violenza</p>
<p align="justify" class="western">- 11 gennaio (15.00-17.00): Potere</p>
<p align="justify" class="western">- 25 gennaio (10.00-12.00) Pari Opportunità e Pubblica Amministrazione</p>
<p align="justify" class="western">A conclusione, in primavera, si terrà un workshop di restituzione dell’esperienza formativa.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-10-17T13:19:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/palladio-meeting-a-scuola-di-protezione-civile-in-centro-citta-dal-15-al-17-maggio-2020-campo-base-a-campo-marzo">
    <title>Palladio Meeting: a scuola di Protezione Civile in centro città Dal 15 al 17 maggio 2020 - campo base a Campo Marzo</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/palladio-meeting-a-scuola-di-protezione-civile-in-centro-citta-dal-15-al-17-maggio-2020-campo-base-a-campo-marzo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="Footer" style="text-align: justify; ">La Protezione Civile si dà appuntamento al Palladio Meeting che dal 15 al 17 maggio occuperà il cuore di Vicenza per una tre giorni di incontri, confronti, formazione dedicati al mondo della sicurezza, della prevenzione e dell’emergenza.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">L’idea è del consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile Massimiliano Dandrea, che ha raccolto  l’esigenza dei circa 2.500 volontari di protezione civile vicentini di ritrovarsi e fare sistema. Idea <span>condivisa </span> dal Presidente della Provincia Francesco Rucco e d<span>a</span>tutto il Consiglio Provinciale, e appoggiata dalla Prefettura di Vicenza.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Obiettivo è far conoscere alla collettività l’evoluzione delle tecniche e delle tecnologie più avanzate del sistema protezione civile. Un utile confronto per gli addetti ai lavori, ma anche una bella occasione per l’intera cittadinanza di conoscere soggetti e attività che normalmente si vedono solo in caso di emergenza.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Luogo dell'evento sarà Campo Marzo con l’intenzione di creare allestimenti anche in altre piazze del centro storico. I dettagli non sono ancora definiti, ma a Campo Marzio si prevedono varie tensostrutture da adibire ad aree espositive, aule didattiche e sala conferenze, con un'area per l'esposizione dei mezzi di Protezione Civile.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Sempre a Campo Marzo, lato monumento Pigafetta, dovrebbe sorgere la tendopoli della protezione civile, per ospitare i volontari. C’è poi la voglia di allestire una mostra di divise e documenti storici riguardanti i settori della protezione civile in uno dei palazzi storici della città. La durata della mostra potrebbe prolungarsi rispetto ai tre giorni di manifestazione.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Negli ampi spazi del Foro Boario, alle porte della Città, verranno svolte simulazioni di calamità e di emergenze.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Durante i tre giorni di meeting verranno organizzati diversi momenti formativi gratuiti aperti a tutti e soprattutto utili a tutti, per affrontare i piccoli grandi imprevisti quotidiani.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">Sono previsti momenti formativi specifici anche per volontari e amministratori che devono gestire le emergenze a livello locale, con obblighi e responsabilità che non sempre sono conosciuti.</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">“Sarà un importante evento per la città - sottolinea il consigliere Dandrea - Si tratta di una edizione zero e quindi con elementi che andranno perfezionati nelle edizioni successive. Il Meeting Palladio sarà comunque un’occasione di confronto tra volontari, operatori, forze dell'ordine, amministratori per rafforzare le sinergie già esistenti. Ma sarà anche <span>l’opportunità </span>per veicolare una cultura che ci vede tutti protagonisti, dato che la prevenzione e la riduzione del rischio, anche nella quotidianità, sono il primo passo verso la riduzione delle emergenze.”</p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">“Il territorio vicentino negli ultimi anni è stato colpito da eventi calamitosi di ingente portata, come l'alluvione e la tempesta Vaia per citarne due, e ha dovuto, suo malgrado, affrontare e gestire situazioni non facili, grazie alle quali ha acquisito conoscenze e competenze che vuole condividere con questo Meeting. La scelta di Campo Marzo come centro del progetto, poi, non è casuale, visto che si tratta di un luogo che nell'ultimo decennio si è fatto conoscere per episodi di violenza e spaccio e che diventa, invece, simbolo di sicurezza” – <span>afferma </span>il Presidente Rucco.<span> </span></p>
<p class="Footer" style="text-align: justify; ">“La Prefettura sarà al fianco della Provincia per l’organizzazione dell’evento -conclude il Viceprefetto Riccardo Stabile, presente in sostituzione del prefetto Signoriello occupato per la cerimonia di Santa Barbara- Condividiamo l’iniziativa per l’argomento trattato, su cui abbiamo competenza diretta, e in particolare per <span>l’impostazione</span>divulgativ<span>a</span>ed educativ<span>a. Ai ragazzi che vengono in visita siamo soliti sottolineare che la Protezione Civile siamo noi, per cui è corretto che l’invito a partecipare e a conoscere sia rivolto a tutti. Ottima, poi, la scelta di Campo Marzo, su cui anche la Prefettura sta rivolgendo la propria attenzione  all’insegna dello slogan Riprendiamoci Campo Marzo”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2019-12-04T13:50:12Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzo-franceschini-folco-consegnato-dalla-provincia-agli-alpini-sara-la-sede-delladunata-2024">
    <title>Palazzo Franceschini Folco consegnato dalla Provincia agli alpini: sarà la sede dell'Adunata 2024</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzo-franceschini-folco-consegnato-dalla-provincia-agli-alpini-sara-la-sede-delladunata-2024</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 ottobre 2023</i> – <i><b>Questa mattina una cerimonia -presenziata dalle autorità di  città, Provincia, Regione, Esercito e naturalmente ANA- ha sancito  l’allestimento del quartier generale dell’Adunata Nazionale Alpini 2024  tra gli stucchi e gli affreschi della settecentesca dimora.  Nell’occasione, il presidente di Adunata Alpini 2024 srl Maurizio  Pinamonti ha ricevuto direttamente dal presidente della Provincia Andrea  Nardin le chiavi della prestigiosa sede, </b></i><i><b>con</b></i><i><b> la conferma, dopo Comune e Provincia, del più ampio sostegno da parte della Regione Veneto. </b></i></p>
<p> </p>
<p>Aperte agli Alpini, non più solo metaforicamente, le porte di Palazzo Folco. Tanto che a fare gli onori di casa questa mattina, nella prestigiosa dimora settecentesca avuta in concessione dalla Provincia, sono state proprio le Penne Nere.</p>
<p><b>Sebastiano Favero</b>, presidente nazionale ANA, <b>Lino Marchiori</b>, presidente della Sezione ANA Vicenza “Monte Pasubio” e <b>Maurizio Pinamonti</b>, presidente di Adunata Alpini 2024 srl, in un salone d’onore affollato di autorità civili e militari oltre che di Penne Nere, hanno dato il benvenuto al presidente della Provincia <b>Andrea Nardin</b>, al sindaco <b>Giacomo Possamai</b>, al presidente del Consiglio Regionale <b>Roberto Ciambetti </b>e al generale di divisione delle Truppe Alpine <b>Antonello Vespaziani</b>.</p>
<p>Il <b>passaggio simbolico della chiave dalle mani del presidente Nardin a quelle del presidente Pinamonti</b>, è stato l’occasione per uno scambio di saluti e ringraziamenti a tutte le realtà e istituzioni che hanno promesso e già stanno fornendo sostegno all’organizzazione dell’Adunata, in programma a Vicenza dal 10 al 12 maggio prossimi.</p>
<p>Il “padrone di casa” <b>Andrea Nardin</b> in particolare, da Alpino e amante della montagna, ha affermato che <i>“Questi mesi, 7 mesi da qui all’Adunata, saranno un cammino comune verso una vetta bellissima e oggi, con tutta la cura e la responsabilità del bravo alpin…ista, stiamo preparando lo zaino”</i>. Si è anche detto fiero, in rappresentanza di tutti i cittadini della Provincia, di poter consegnare palazzo Folco agli Alpini, costruito come sintesi di bellezza e operosità, caratteristiche che oggi tornano a contraddistinguerlo. <i>“Il cuore alpino che è anche nel simbolo dell’Adunata 2024 batterà qui dentro -ha sottolineato Nardin- e questo è per noi un grande privilegio”</i>.</p>
<p>Nel ringraziare e affermare che la macchina organizzativa è già in movimento, il <b>presidente AA2024 srl Pinamonti</b> ha sottolineato che l’Adunata Nazionale Alpini 2024 si terrà a Vicenza, ma coinvolgerà la comunità su più livelli -compresi scuole, giovani e volontariato- ed esalterà tutta la terra vicentina, con le sue unicità. Perché <i>“l’Adunata -ha detto- è nel cuore di tutti”. “La Provincia berica – ha ricordato – vanta il maggior numero di iscritti all’Associazione Nazionale Alpini”.</i> <i>“Questa -ha confermato il </i><i><b>Presidente della Sezione ANA Vicenza Lino Marchiori</b></i><i>- è un’Adunata tanto voluta dalla città e dal suo intero territorio. Dopo averla aspettata per 33 anni (da quella del 1991), ora è tempo di farle onore e renderla indimenticabile”.</i></p>
<p>Lo stesso entusiasmo e impegno durante la candidatura di Vicenza è stato espresso da <b>Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale</b>, che il presidente Zaia ha voluto presenziasse oggi in sua vece proprio in virtù dell’impegno speso. Ciambetti ha confermato ampio sostegno, non solo economico, da parte della Regione Veneto all’Adunata di Vicenza, che non per nulla è stata nominata <i>Capitale Alpina d’Italia</i>.</p>
<p>A chiudere la cerimonia, <b>Sebastiano Favero, presidente di Associazione Nazionale Alpini</b>, che ha ricordato che “L’Adunata è innanzitutto memoria e questa, dati i tempi, lo deve essere più che mai. Subito dopo è condivisione, soprattutto dei principi fondanti di un vivere civile. Viviamola quindi insieme e in festa”.</p>
<p>Al motto <i><b>Viva Vicenza, viva gli Alpini</b></i>, a prendere “la parola” (e anche gli animi di tutti) è stata poi L<i>a</i><i> 33</i>, l’Inno degli Alpini.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-10-12T13:20:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzetto-dello-sport-di-valdagno-sopralluogo-del-presidente-nardin-al-cantiere-pnrr-da-oltre-3-milioni-di-euro">
    <title>Palazzetto dello sport di Valdagno: sopralluogo al cantiere Pnrr da oltre 3 milioni di euro. Tempi rispettati e, salvo imprevisti, anche anticipati</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/palazzetto-dello-sport-di-valdagno-sopralluogo-del-presidente-nardin-al-cantiere-pnrr-da-oltre-3-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Valdagno, 17 novembre 2023</i> - Cantiere in piena attività al PalaSoldà di Valdagno, oggi oggetto di sopralluogo del <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> accompagnato dal <b>consigliere provinciale e sindaco di Valdagno Giancarlo Acerbi </b><b>e</b> <span>i</span>l <b>consigliere comunale con delega allo sport Fanco Visonà.</b><span> </span><span>Presenti anche, per la parte tecnica</span><b>, </b>i <b>Rup Matteo Calabrese </b><b>e Roberta Menegon, il direttore lavori Francesco D’Ercoli, il direttore tecnico Davide Ventre </b><span>di Rag Costruzioni, ditta che sta eseguendo i lavori</span><span>.</span></p>
<p class="western">La notizia è buona: a circa 5 mesi dall’inizio dei lavori <span>il cronoprogramma è confermato: la palestra dovrebbe tornare nella disponibilità di studenti e associazioni sportive a settembre 2024. </span><span>O forse anche pri</span>ma, come da previsione del <b>direttore tecnico che ha ipotizzato di poter chiudere il cantiere addirittura in anticipo, il prossimo giugno 2024</b>. Salvo imprevisti, naturalmente. <span>E non è poco per un progetto </span>del valore di <b>3.090.000 euro </b><b>(fondi Pnrr) </b><span>che interviene in maniera radicale nella struttura della palestra.</span></p>
<p class="western"><b>Due, nel dettaglio, gli</b><b> interventi</b>: dapprima il <b>miglioramento</b> <b>sismico</b>, <span>con l’obiettivo di</span> attualizzare l’intero edificio alle nuove norme sulle costruzioni. In un secondo momento verranno rifatti  <b>controsoffitto e  lucernari</b>.</p>
<p class="western">I lavori sono iniziati l<span>o</span> scorso giugno. Ad oggi è stata demolita la palestra di roccia ed è stato demolito il pavimento della palestrina. Sono state realizzate le pareti antiribaltamento e si stanno applicando le fibre di <span>acciaio</span> alle travature esterne.</p>
<p class="western">“ Bene che i tempi dei lavori vengano rispettati o addirittura anticipati -ha affermato Acerbi- il PalaSoldà è una <b>struttura </b><span><b>ampiamente utilizzata sia dagli studenti che dalle associazioni sportive</b></span><span>. Sapere che tra </span><span>meno di un</span><span> anno avremo a disposizione una struttura nuova, sicura, funzionale ci fa davvero piacere e non possiamo che ringraziare la Provincia per l’investimento che sta facendo a </span><span>Valdagno</span><span> e per l’attenzione con cui sta seguendo i lavori.”</span></p>
<p class="western"><span>Il sopralluogo di  oggi al palazzetto dello sport dedicato a Gino Soldà rientra </span><span>nel</span><span> </span><span><b>tour dei cantieri Pnrr che il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin sta eseguendo</b></span><span> per verificare l’andamento dei </span><span>lavori</span><span> e rilevare con i tecnici eventuali criticità. “Abbiamo </span><span><b>lavori in corso</b></span><span><b> per circa 35 milioni di euro </b></span><span><b>sulle scuole superiori vicentine</b></span><span> -ha sottolineato Nardin- un impegno gravoso per la Provincia, ma necessario per restituire ai nostri ragazzi edifici moderni, che rappresentino delle vere opportunità di crescita e formazione. L’obiettivo di questi sopralluoghi è verificare che i tempi stringenti del Pnrr vengano rispettati e, ove possibile, ridotti, come già è accaduto per alcune opere.”</span></p>
<p class="western"><b>Gli interventi</b></p>
<p class="western"><b>L’intervento di adeguamento sismico</b> interessa l’intero complesso edilizio <span>con l’obiettivo di</span> ottenere un <b>indice di sicurezza sismica pari a 1</b>, che significa che l’edificio <span>ne uscirà</span> “attualizzato” alle nuove norme sulle costruzioni.</p>
<p class="western">Vengono consolidate le diverse parti migliorando la loro capacità di resistere agli effetti del sisma: collegamenti trasversali delle fondazioni, controventi metallici nella zona ingresso, applicazioni di fasciature in <span>acciaio</span> galvanizzato su pilastri e travi e archi del palazzetto.</p>
<p class="western">Accanto alle opere di natura strutturale, vengono realizzate anche tutte le opere finalizzate a <b>ripristinare gli impianti </b>e quelle necessarie di finiture connesse alla loro realizzazione: <b>rifacimento della pavimentazione del </b><span><b>p</b></span><b>alazzetto, rifacimento della pavimentazione della palestra al piano interrato e rifacimento della palestra di roccia per le attività sportive.</b></p>
<p class="western"><span>Concluso il primo intervento i</span>nizierà il <b>secondo, cioè</b> la <b>sostituzione dell’attuale controsoffittatura e dei serramenti</b> dell’arena del palazzetto (finestre e lucernari) che <span>attualmente</span> presentano segni di vetustà e degrado e, riguardo i serramenti, anche problemi di tenuta all’acqua. Sono previsti anche lavori di rifacimento dell’<b>impermeabilizzazione della copertura</b>.</p>
<p class="western"><span>Nel dettaglio, verrà r</span>ealizzato un <b>nuovo controsoffitto</b> modulare fonoassorbente, con caratteristiche <b>antipallone e anticaduta</b>, nel rispetto della vigente normativa in materia di edilizia pubblica e antisismica.</p>
<p class="western">Verranno <b>sostituiti i lucernari </b>con nuovi in alluminio e verranno <b>sostituiti anche i 12 serramenti laterali</b> in alluminio sopra le tribune, con nuovi serramenti motorizzati e apribili a vasistas che prevedono l'impiego di profilati in lega di alluminio a taglio termico, che garantiscono quindi isolamento e resistenza meccanica.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-17T14:55:48Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/pnrr-interventi-per-oltre-3-milioni-di-euro-al-palazzetto-dello-sport-di-valdagno-nardin-201cun-restyling-per-sicurezza-e-maggiore-comfort.201d">
    <title>Palazzetto dello sport di Valdagno: lavori in corso per oltre 3 milioni di euro. Nardin: “Un restyling per sicurezza e maggiore comfort.”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/pnrr-interventi-per-oltre-3-milioni-di-euro-al-palazzetto-dello-sport-di-valdagno-nardin-201cun-restyling-per-sicurezza-e-maggiore-comfort.201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Valdagno, 25 agosto 2023</i> - Lavori in corso al palazzetto dello sport di Valdagno dedicato a Gino Soldà.</p>
<p class="western">Sono entrati nel vivo gli interventi di <b>manutenzione straordinaria</b> programmati dalla Provincia di Vicenza, proprietaria dello stabile, per un importo di <b>3.090.000 euro provenienti dal Pnrr</b>.</p>
<p class="western">Due, nel dettaglio, gli interventi previsti: <b>il primo, attualmente in corso, riguarda la parte sismica per un importo di 2.400.000 euro</b>; <b>il secondo, che inizierà non appena saranno conclusi i lavori sismici, riguarda il rifacimento controsoffitto e lucernari per un importo di 690.000 euro.</b></p>
<p class="western">“Mettiamo a nuovo un palazzetto <span>a servizio non solo delle scuole, ma anche della comunità -afferma </span><span><b>il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span> – una struttura ampiamente utilizzata, anche per attività agonistica e con presenza di pubblico, per questo vogliamo sia sicura e confortevole, prevedendo, oltre a un intervento sulla struttura, anche il rifacimento della pavimentazione di palazzetto, palestra al piano interrato e palestra di roccia. Un restyling che, siamo certi, sarà apprezzato dai tanti fruitori.”</span></p>
<p class="western"><span>I lavori termineranno, secondo cronoprogramma e a scanso di imprevisti, nel </span><span><b>settembre del 2024</b></span><span>, momento a partire dal quale il palazzetto tornerà a disposizione.</span></p>
<p class="western"><span>Nel frattempo le associazioni sportive troveranno ospitalità in altre strutture </span><span>del territorio</span><span>, </span><span>grazie ad un dialogo costruttivo e alla collaborazione di tutti gli attori in campo, dalla Provincia di Vicenza al Comune di Valdagno alle società sportive stesse.</span></p>
<p class="western"><span>"Un lavoro molto impegnativo, ma che guarda alla sicurezza, all'efficienza e al futuro dell'impianto -sottolineano </span><span><b>il sindaco </b></span><span><b>di Valdagno </b></span><span><b>Giancarlo Acerbi e il consigliere con delega allo sport Franco Visonà</b></span><span>-. La lunga chiusura dovuta ai lavori porterà inevitabilmente dei disagi, ma in questi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con le società sportive che ne utilizzavano gli spazi e trovato le soluzioni che consentiranno di dare continuità alle attività sfruttando le altre palestre della città. Un ringraziamento va quindi alla Provincia per questo importante investimento e alle associazioni che saranno costrette per un po' di tempo a 'giocare fuori casa', ma che hanno dimostrato un grande spirito di collaborazione. Alla ripresa della stagione terremo comunque monitorata la situazione per verificare eventuali problemi o aggiustamenti da fare".</span></p>
<p class="western">“<span>Grazie ai fondi del Pnrr stiamo realizzando 15 interventi nel vicentino per un totale di oltre 34 milioni di euro -sottolinea il</span><span><b> consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Davide Berton</b></span><span>- altri lavori li stiamo facendo con fondi della Provincia per ulteriori 25 milioni di euro. Un impegno sia dal punto di vista economico che organizzativo, per questo devo ringraziare gli uffici provinciali che hanno sempre garantito piena operatività.”</span></p>
<p class="western"><b>Gli interventi</b></p>
<p class="western"><b>L’intervento di adeguamento sismico</b> interessa l’intero complesso edilizio <span>con l’obiettivo di</span> ottenere un <b>indice di sicurezza sismica pari a 1</b>, che significa che l’edificio <span>ne uscirà</span> “attualizzato” alle nuove norme sulle costruzioni.</p>
<p class="western">Vengono consolidate le diverse parti migliorando la loro capacità di resistere agli effetti del sisma: collegamenti trasversali delle fondazioni, controventi metallici nella zona ingresso, applicazioni di fasciature in fibra di carbonio galvanizzato su pilastri e travi e archi del palazzetto.</p>
<p class="western">Accanto alle opere di natura strutturale, vengono realizzate anche tutte le opere finalizzate a <b>ripristinare gli impianti </b>e quelle necessarie di finiture connesse alla loro realizzazione: <b>rifacimento della pavimentazione del </b><span><b>p</b></span><b>alazzetto, rifacimento della pavimentazione della palestra al piano interrato e rifacimento della palestra di roccia per le attività sportive.</b></p>
<p class="western"><span>Concluso il primo intervento i</span>nizierà il <b>secondo, cioè</b> la <b>sostituzione dell’attuale controsoffittatura e dei serramenti</b> dell’arena del palazzetto (finestre e lucernari) che <span>attualmente</span> presentano segni di vetustà e degrado e, riguardo i serramenti, anche problemi di tenuta all’acqua. Sono previsti anche lavori di rifacimento dell’<b>impermeabilizzazione della copertura</b>.</p>
<p class="western"><span>Nel dettaglio, verrà r</span>ealizzato un <b>nuovo controsoffitto</b> modulare fonoassorbente, con caratteristiche <b>antipallone e anticaduta</b>, nel rispetto della vigente normativa in materia di edilizia pubblica e antisismica.</p>
<p class="western">Verranno <b>sostituiti i lucernari </b>con nuovi in alluminio e verranno <b>sostituiti anche i 12 serramenti laterali</b> in alluminio sopra le tribune, con nuovi serramenti motorizzati e apribili a vasistas che prevedono l'impiego di profilati in lega di alluminio a taglio termico, che garantiscono quindi isolamento e resistenza meccanica.</p>
<p class="western"><br /> <br /></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-08-25T10:17:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ore-21-30-coronavirus-il-decreto-del-presidente-del-consiglio">
    <title>ore 21.30 - Coronavirus: il decreto del Presidente del Consiglio </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ore-21-30-coronavirus-il-decreto-del-presidente-del-consiglio</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class="_3576 userContent _5pbx" id="js_2lk">
<p>In allegato il testo completo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con le disposizioni per il contenimento del contagio da Coronavirus.</p>
<p>In sintesi:</p>
<p>Art. 2<br /> Misure urgenti di contenimento del contagio nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto</p>
<p>a) sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni  ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o  privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e  competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di  impianti sportivi utilizzati a porte chiuse</p>
<p>b) è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici</p>
<p>c) sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni  organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo  pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale</p>
<p>d) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti</p>
<p>e) sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi di ogni ordine e grado</p>
<p>f) apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della  cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali</p>
<p>g) sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private</p>
<p>h) svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub a condizione  gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra  loro di almeno un metro;</p>
<p>i) apertura delle attività commerciali  condizionata all’adozione di misure organizzative tali da garantire ai  frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un  metro tra i visitatori;</p>
<p>j) limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;</p>
<p>k) rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle  residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;</p>
<p>l)  sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico,  nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le  attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;</p>
<p>m) privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità  di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture  sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti  attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.</p>
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    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-03-01T20:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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