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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 331 to 345.
        
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    <title>Mario Vielmo padrino dell’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.  Nardin: “Abbiamo unito i sacrari vicentini in un percorso simbolo di pace e libertà”.</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Mario Vielmo</b> ha tenuto a battesimo ieri <i>(domenica 23 luglio 2023)</i> l’<b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b> a forte Interrotto di Asiago. Un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i<span> quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa),</span> luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà.</p>
<p>E non poteva che essere un alpinista, tornato da pochi giorni dal tredicesimo Ottomila, a fare da padrino di un percorso di montagna tra i più suggestivi d’Europa, sicuramente il più carico di storia.</p>
<p>Storia di guerra, che qui si è combattuta aspramente. La stessa cerimonia di inaugurazione si è aperta all’esterno del forte con la <b>rievocazione di una scena di difesa del fronte a cura del Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b>. Realistica da commuovere un pubblico particolarmente numeroso, che ha voluto rendere onore a luoghi cari ai vicentini.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2968_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2963_com_zimbra_date"></a> Il passaggio dall’esterno all’interno del forte è stato accompagnato dalle note dell<span>’Inno Europeo </span><span>(eseguito dall’orchestra del maestro Diego Basso)</span>, a significare che la guerra è il passato mentre <b>oggi l’Unione Europea è terra di pace</b>. Sul palco i gonfaloni della <b>Provincia di Vicenza</b> e dell’<b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, i due enti che hanno gestito il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra. Accanto, i gonfaloni di tanti Comuni vicentini il cui territorio è attraversato dal percorso. Schierati sul lato lungo del forte vessilli, labari, gagliardetti delle <b>Associazioni Combattentistiche e d’Arma vicentine</b>, con il sole ad illuminarne le decorazioni.</p>
<p>Al microfono si sono succeduti i saluti istituzionali sotto la regia dello speaker giornalista Piero Brazzale: il <span>sindaco </span><b>Roberto Rigoni Stern</b> per il Comune di Asiago, il presidente <b>Bruno Oro </b>per la Spettabile Reggenza, il presidente del Consiglio <b>Roberto Ciambetti</b> per la Regione Veneto che ha finanziato l’opera, il tenente colonnello <b>Giuseppe Margoni</b> in rappresentanza di Onorcaduti, l’onorevole <b>Erik Pretto</b> a rappresentare il Governo.</p>
<p>E poi la parte più “tecnica”, i protagonisti del progetto: <b>Andrea Simionato</b> direttore dei lavori, <b>Manuel Grotto</b> consulente storico, <b>Valter Orsi</b> consigliere provinciale delegato e presidente di Bim Bacchiglione che si è ora preso in carico la promozione del percorso. A loro il compito di ringraziare enti e associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’Alta Via della Grande Guerra, da Veneto Agricoltura alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, passando per il Cai e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, che ha tracciato il percorso.</p>
<p>In conclusione <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza, </b>ha aperto il suo intervento chiamando al proprio fianco l’<b>alpino Piero Ronzani</b> con l’inseparabile cappello dell’alpino ignoto trovato sulle montagne vicentine. In onore e ricordo di tutti i caduti è stato osservato un minuto di silenzio. “Perchè la montagna è anche silenzio -ha affermato Nardin- è fatica, è perseveranza, è non arrendersi mai finché non si arriva in vetta. E con questo spirito abbiamo portato avanti il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra, in onore ai 4 sacrari vicentini raffigurati sullo stemma della Provincia di Vicenza, per ricordare i fatti di cui sono state protagoniste le nostre montagne, e soprattutto per tramandare la memoria ai più giovani, perché non dimentichino mai che la pace e la libertà sono valori che vanno difesi ogni giorno.”</p>
<p>E proprio i più giovani, i bambini presenti alla cerimonia, hanno sventolato la bandiera d’Italia durante l’esecuzione dell’inno nazionale.</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2969_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2964_com_zimbra_date"></a> Alle mani di <span>due bambine, Maria e Mariasole,</span> è stato affidato anche il nastro tricolore che a chiusura della cerimonia è stato tagliato da <b>Mario Vielmo</b>. “La montagna è la mia casa -ha sottolineato Vielmo- conosco le cime più alte del mondo, conosco la sofferenza per arrivare e il senso di libertà che si respira quando si arriva in vetta. Ma <b>le montagne vicentine offrono qualcosa in più: regalano emozioni</b> e, a chi sa ascoltare, raccontano storie di guerra, quella guerra sulle cui ceneri è nata la pace di cui godiamo noi oggi.”</p>
<p><a name="OBJ_PREFIX_DWT2970_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2971_com_zimbra_date"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT2965_com_zimbra_date"></a> Il prossimo settembre Mario Vielmo tenterà la salita dello Shisha Pangma, il quattordicesimo Ottomila, e lo farà indossando la spilletta della Provincia di Vicenza che il presidente Nardin gli ha regalato oggi. Così Vicenza, con i suoi sacrari, salirà sul tetto del mondo.</p>
<p><span><b>Il progetto</b></span></p>
<p><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via della Grande Guerra  AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p><span> </span></p>
<p><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-24T13:12:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024">
    <title>Prima Provincia d’Italia, Vicenza sottoscrive il Patto della Gentilezza.  E nasce la Rete Provinciale Vicentina della Gentilezza con obiettivo primavera 2024.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/prima-provincia-d2019italia-vicenza-sottoscrive-il-patto-della-gentilezza-e-nasce-la-rete-provinciale-vicentina-della-gentilezza-con-obiettivo-primavera-2024</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 21 luglio 2023</i> - La gentilezza aiuta a vivere meglio, più sani e più a lungo. Lo dice la scienza e lo dicono anche tanti amministratori vicentini che stamattina si sono riuniti in sala Giunta a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, chiamati a raccolta dalla <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b>.</p>
<p>L’occasione è stata la sottoscrizione da parte della Provincia di Vicenza, prima Provincia d’Italia, del <b>Patto di Partecipazione con l’associazione Cor et Amor ideatrice della rete nazionale </b><b>Costruiamo </b><b> Gentilezza</b>, rappresentata dal <b>presidente Luca Nardi</b>.</p>
<p>Il primo passo formale è stato fatto: la Provincia di Vicenza fa ora parte della squadra di <b>ambasciatori della gentilezza</b>. Un atto che lo stesso <b>presidente della Provincia Andrea Nardin </b>ha voluto tenere a battesimo, nella consapevolezza che “la gentilezza sia uno stile di vita che significa educazione, rispetto, un vero e proprio antidoto contro l’aggressività e il bullismo, ma anche uno strumento vincente nei rapporti interpersonali e nella vita di comunità.”</p>
<p>La gentilezza contro la politica del “chi urla più forte vince”. Un concetto caro ai vicentini, tanto che la provincia di <b>Vicenza è tra i territori con il più alto numero di assessori e consiglieri con delega alla gentilezza</b>. A partire dal sindaco di Sandrigo Marica Rigon , che ha tenuto per sé la delega, anche lei tra gli amministratori presenti questa mattina: Rita Franco per Caldogno, Denise Pastorello per Sovizzo, Ilaria Sbalchiero per Recoaro Terme, Cinzia Maraschin per Creazzo, Anna Tessaro per Valdagno, Paola Faresin per Zugliano, Roberta Tamiozzo per Quinto Vicentino, Elisa Bedin per Sarego, Gennj Poggetta per Malo, Ilaria Dal Santo per Costabissara.</p>
<p>“La gentilezza è <b>un toccasana per la salute</b> -ha esordito la vicepresidente Franco- fa vivere meglio sia il singolo che la comunità, e si nutre di buoni esempi, è contagiosa, per questo è fondamentale fare squadra, per condividere buone pratiche e per moltiplicare gli effetti positivi delle singole iniziative. La Provincia, competente per gli istituti superiori, sta lavorando con il provveditorato per <b>specifici progetti da divulgare nelle scuole</b>. Grazie alla collaborazione dei Comuni porteremo i progetti anche nelle scuole medie e elementari. Al centro della nostra attenzione ci sono <b>i bambini e i ragazzi, perché è dalla base che si costruisce una società migliore</b>.” Da qui alla nascita della <b>Rete Provinciale </b><b>Vicentina </b><b>della Gentilezza</b> il passo è stato breve. L’entusiasmo degli amministratori ha fatto il resto.</p>
<p>A settembre il tavolo si riunirà, ma c’è già un obiettivo, dichiarato dal presidente Nardin: il  <b>Festival Veneto della Gentilezza</b>, da organizzare nella <b>primavera del 2024 </b><b>a </b><b>villa Cordellina Lombardi </b>a Montecchio Maggiore, sede di rappresentanza della Provincia.</p>
<p>“Costruiamo Gentilezza è nata 2 anni fa -ha spiegato Luca Nardi- con l’obiettivo di costruire una società migliore dove far crescere bambini e ragazzi. La rete riunisce insegnanti, medici, allenatori sportivi, imprenditori e naturalmente amministratori pubblici. In Italia sono 188 in totale i Comuni aderenti e il vicentino è in tal senso una terra prolifica. Le nostre tre parole d’ordine sono: <b>essere, fare, diffondere</b>. Perchè la gentilezza è un modo di essere e si diffonde con l’esempio. Più è grande la nostra rete, più è efficace. Vicenza di questa rete dimostra di essere una parte davvero importante.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-21T14:17:57Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-200-km-di-storia-natura-emozioni-inaugurazione-domenica-23-luglio-ore-10-a-forte-interrotto-di-asiago-vi">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: 200 km di storia, natura, emozioni.  Inaugurazione domenica 23 luglio ore 10 a forte Interrotto di Asiago (VI)</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span>Un percorso che unisce la montagna vicentina lungo 200 km di storia, natura, emozioni: è l’</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, che verrà inaugurata domenica </span></span><span><b>23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI).</b></span><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span></p>
<p class="western"><span><span> Alla presenza di numerose autorità civili e militari, verrà tagliato il nastro di </span></span><span><b>uno dei percorsi più suggestivi d’Europa</b></span><span><span>, dove la terra tocca il cielo e dove </span></span><span><span><span><span>la memoria della Grande Guerra è tangibile, rappr</span></span></span></span><span><span><span><span>esentata da un tessuto di forme e di opere ancora straordinariamente leggibili, che costituiscono un codice interpretativo delle vicende della storia del nostro tempo.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’appuntamento è </span></span><span><b>alle 9 al parcheggio Camporovere di Roana</b></span><span><span>, da dove in un’ora di cammino (o navetta prenotabile allo 0444.908160) si raggiungerà </span></span><span><b>forte Interrotto di Asiago</b></span><span><span>, caserma militare </span></span><span><span>costruita nella seconda metà dell'800 interamente in pietra e fortificata in fortezza allo scoppio della prima guerra mondiale a difesa del confine italiano contro l'Impero austro-ungarico. Un luogo particolarmente suggestivo da cui si domina la conca </span></span><span><span>centrale dell’Altopiano dei Sette Comuni.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ad accogliere i visitatori ci sarà a forte Interrotto </span></span><span><span>il </span></span><span><b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b></span><span><span> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo. L’inizio della cerimonia è previsto alle 10 circa.</span></span></p>
<p class="western"><span><span> Ci saranno </span></span><span><span>la </span></span><span><b>Provincia </b></span><span><b>di Vicenza </b></span><span><b>e l’Unione Montana</b></span><span><span> </span></span><span><b>Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span><span><span>, ideatori e </span></span><span><span>ges</span></span><span><span>tori del progetto, e rappresentanti dei tanti enti e associazioni che hanno contribuito alla sua realizzazione, </span></span><span><b>Regione Veneto </b></span><span><span>che l’ha sostenuto, </span></span><span><b>Veneto Agricoltura e la Soprintendenza ai Beni Culturali, Onorcaduti, il Cai,</b></span><span><span> i </span></span><span><b>Comuni vicentini</b></span><span><span>, in particolare i 35 direttamente interessati al percorso, </span></span><span><span>il </span></span><span><b>BIM Bacchiglione</b></span><span><span> che si sta occupando della valorizzazione del percorso,</span></span><span><span> il </span></span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span><span><span> e naturalmente le </span></span><span><b>associazioni combattentistiche e d’arma</b></span><span><span>, </span></span></p>
<p class="western"><span><span> “</span></span><span><span>I quattro sacrari </span></span><span><span>militari vicentini sono raffigurati nello stemma della Provincia di Vicenza – sottolinea il presidente della Provincia Andrea Nardin- a significare quanto la Grande Guerra ha segnato e trasformato il nostro territorio e soprattutto quanto il vicentino è stato protagonista di un </span></span><span><span>conflitto europeo dalle cui ceneri è nata la volontà di un percorso comune che ha portato ad una Unione Europea di pace.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>In caso di maltempo l'evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini 1, Asiago).<br /></span></span></p>
<p class="western"><b><span>I</span><span>l progetto</span></b></p>
<p class="western"><span><span> </span></span><span><span>L’alta Via dell</span></span><span><span>a Grande Guerra </span></span><span><span> </span></span><span><span>AVGG è un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale che unisce i </span></span><span><b>quattro sacrari militari della provincia di Vicenza (Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa)</b></span><span><span>, luoghi che rappresentano il fulcro tangibile della nostra memoria e della nostra libertà. </span></span><span><span><span><span>Da questa via principale si diramano </span></span></span></span><span><span><span><b>oltre 200 chilometri di sentieri</b></span></span></span><span><span><span><span> che permettono di raggiungere vari siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di interventi di recupero e valorizzazione e che oggi rappresentano un vero e proprio </span></span></span></span><span><span><span><b>museo all’aperto della Grande Guerra.</b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> </span></p>
<p class="western"><span> L’<b>Ecomuseo Grande Guerra</b> si compone di edifici della memoria (sacrari militari, musei, centri visita), campi aperti (areale del Pasubio, del Novegno Priaforà, del Cimone, dell’Ortigara, di M. Zebio, complesso M. Melette, M. Fior e Castelbomberto, M. Cengio, ecc.), fortezze italiane (Forte Corbin, Forte Campolongo, Forte Interrotto, Forte Verena, Forte Lisser, ecc.) e quelle austroungariche nel limitrofo altipiano delle Vezzene (Forte Luserna, Forte Belvedere, Forte Spitz di Vezzena, ecc.).</span></p>
<p class="western"><span> Grazie al progetto sono stati realizzati interventi di manutenzione dei sentieri e di vie di accesso, recupero di baraccamenti e ricoveri, postazioni di artiglieria, lapidi e cippi commemorativi. Le aree di interesse sono state bonificate da eventuali residuati bellici e ripulite con taglio degli arbusti e della vegetazione infestante, i tratti pericolosi o pericolanti sono stati messi in sicurezza . </span></p>
<p class="western"><span>Per una maggiore fruibilità e comprensione dei fatti accaduti, sono state posizionate tabelle informative e una adeguata segnaletica. </span></p>
<p class="western"><span><span><span><b> </b></span></span></span></p>
<p class="western"><span> L’importo del progetto ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, fondi del Ministero dei Beni Culturali) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p class="western"><span> L’Alta Via della Grande Guerra è anche un percorso escursionistico di valenza ambientale, percorribile in più giornate e in più tratte, adatto alle famiglie, ai bambini e accessibile in molti tratti anche alle persone con disabilità, opportunamente equipaggiate e accompagnate. E’ un modo per riscoprire il cammino nel silenzio </span><span><span>d</span></span><span>ei boschi, trascorrendo una notte in baita o gustando nei rifugi i sapori intensi della cucina di montagna.  Vivendo a pieno un territorio unico al mondo. Con ricadute turistiche importanti che sono strettamente collegate alla riqualificazione del tessuto economico e sociale di paesi, contrade ed elementi puntuali del territorio come rifugi, baite, agriturismi.</span></p>
<p class="western"><span> AVGG</span> intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>
<p class="western">Il progetto Alta Via della Grande Guerra è dettagliatamente descritto nel sito dedicato <b>avgg.provincia.vicenza.it</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-19T09:37:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago">
    <title>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine: inaugurazione domenica 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-delle-prealpi-vicentine-inaugurazione-domenica-23-luglio-alle-10-a-forte-interrotto-di-asiago</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Il 23 luglio alle 10 a Forte Interrotto di Asiago (VI) </b><span>verrà inaugurata l</span><span><span>'</span></span><span><b>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine</b></span><span><span>, 200 km di storia, natura, emozioni.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: left; "><span></span>Il <b>ritrovo è alle 9</b> al parcheggio di Camporovere di Asiago (via XIX Maggio). Il sito è raggiungibile con una passeggiata di circa <span>1 ora: </span>si consiglia pertanto di indossare abbigliamento e calzature adeguati. In caso di impossibilità a raggiungere il sito a piedi prenotare la navetta allo 0444.908160.</p>
<p class="western" style="text-align: left; ">Per questioni organizzative è gradita la prenotazione: <a class="external-link" href="http://bit.ly/3NoTgJG">http://bit.ly/3NoTgJG</a></p>
<p class="western" style="text-align: left; ">In caso di maltempo l’evento si terrà al Palazzo del Turismo Millepini (via Millepini, 1 – Asiago)</p>
<p>E’ prevista la presenza di autorità civili e militari. Ci sarà il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b>, che ha partecipato in maniera attiva anche alla realizzazione del progetto, e ci sarà il <b>Gruppo Storico Monte Grappa – Btg Bassano</b> che allestirà un campo base con rievocazione storica della vita di campo.</p>
<p>Il progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è frutto del <b>lavoro di squadra di Provincia di Vicenza e Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b>, con il supporto della <b>Regione Veneto e di 24 Comuni della montagna vicentina</b>, oltre che di <b>Veneto Agricoltura e della Soprintendenza ai Beni Culturali</b>.</p>
<p><span>L’imp</span><span>o</span><span>rto </span><span>del progetto</span><span> ammonta a </span><span><b>circa 1 milione di euro</b></span><span>, in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro, </span><span>fondi del Ministero dei Beni Culturali</span><span>) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></p>
<p>L’Alta Via della Grande Guerra intende anche essere un’azione di <b>promozione nell’offerta turistica locale</b> con la possibilità, grazie anche ai finanziamenti europei, di recuperare malghe, baite, rifugi, alberghi individuati nella cartografia di progetto come elementi di appoggio nelle varie tratte di percorrenza del sentiero. Per raggiungere questo ulteriore obiettivo, la Provincia di Vicenza ha sottoscritto un <b>accordo con il Bim Bacchiglione</b> che, attraverso l’agenzia Alda, si occupa di far conoscere e sviluppare il progetto dell’Alta Via della Grande Guerra.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T13:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-costituito-un-tavolo-per-la-sicurezza-dalla-settimana-prossima-l2019autovelox-diventa-tutor-a-fini-statistici">
    <title>Strada provinciale del Costo: costituito un tavolo per la sicurezza.  Dalla settimana prossima l’autovelox diventa tutor a fini statistici.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-provinciale-del-costo-costituito-un-tavolo-per-la-sicurezza-dalla-settimana-prossima-l2019autovelox-diventa-tutor-a-fini-statistici</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 14 luglio 2023</i> - Un tavolo tecnico per condividere provvedimenti che garantiscano <b>sicurezza lungo la strada provinciale del Costo</b>. Lo ha costituito questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> che ha convocato a palazzo Nievo <b>i sindaci dell’Altopiano </b><b>(Asiago, Gallio, Enego, Foza, Roana, Rotzo, Lusiana Conco) oltre ai sindaci di Cogollo del Cengio e Caltrano</b>, cioè i territori interessati al traffico lungo l’arteria di collegamento dalla Città all’Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p>A coordinare il tavolo sarà <b>Giancarlo Acerbi, consigliere provinciale con delega alla viabilità</b>, che ha annunciato la prima riunione già tra un paio di settimane.</p>
<p>Nel frattempo la prima decisione è già stata presa: dalla settimana prossima non saranno più in funzione in qualità di autovelox i due occhi elettronici che la Provincia di Vicenza ha posizionato uno <span><span>tra il primo e il secondo tornante, l’altr</span></span><span><span>o</span></span><span><span> alla Barricatella, tra il sesto e il settimo tornante, entramb</span></span><span><span>i</span></span><span><span> in Comune di Cogollo del Cengio. C</span></span><span><span>ombinati alla modifica del limite di velocità, passata a inizio anno da 90 a 70 km/h, i due autovelox hanno rilevato un numero rilevante di superamenti del limite, la maggior parte di lieve entità.</span></span></p>
<p><span><span>Dalla settimana prossima, il sistema di rilevazione puntuale diventerà un </span></span><span><span><b>sistema di rilevazione della velocità media</b></span></span><span><span> con fini, in questo primo periodo, meramente statistici. Tradotto: </span></span><span><span><b>non più autovelox ma tutor, senza sanzioni per ora</b></span></span><span><span>, ma con l’obiettivo di raccogliere dati per poter intervenire con provvedimenti efficaci e condivisi.</span></span></p>
<p><span>“<span>Risolvere il problema della sicurezza lungo il Costo -sottolinea Nardin- non significa penalizzare chi per lavoro lo percorre quotidianamente, ma </span></span><span><span>disincentivare i comportamenti scorretti, in particolare di motociclisti e di chi interpreta rettilinei e tornanti come una sfida di velocità. Il tavolo tecnico che abbiamo costituito oggi ha l’obiettivo di </span></span><span><span><b>garantire sia la sicurezza che la fruibilità</b></span></span><span><span> di una strada fortemente trafficata, anche per l’alta concentrazione di turisti diretti sull’Altopiano. Il percorso di condivisione </span></span><span><span>ci </span></span><span><span>permetterà </span></span><span><span>di valutare i dati che raccoglieremo sia con i sindaci sia con le forze dell’ordine, ascoltando le osservazioni dei singoli territori ma avendo </span></span><span><span>comunque tutti come fine ultimo la sicurezza di chi, per lavoro o per turismo, percorre questa strada.”</span></span></p>
<p><span><span>P</span></span><span><span>roseguirà contemporaneamente anche il confronto con la Prefettura, per far sì che </span></span><span><span><b>aumentino i controlli delle forze dell’ordine</b></span></span><span><span> e, in particolare, della polizia locale per il rispetto del limite di velocità. </span></span></p>
<p> </p>
<p><i>Nella foto, da sx: Emanuele Munari (sindaco Gallio), Andrea Nardin  (presidente Provincia), Giancarlo Acerbi (consigliere provinciale),  Franco Sella (vicesindaco Asiago), Elisabetta Magnabosco (sindaco Roana)</i></p>
<p><span><span> </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T12:59:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-danni-a-istituti-superiori-e-al-magazzino-provinciale">
    <title>Maltempo: danni a istituti superiori e al magazzino provinciale</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maltempo-danni-a-istituti-superiori-e-al-magazzino-provinciale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 14 luglio 2023</i> - Provincia alla conta dei danni a seguito del temporale con vento e grandine che ha colpito il vicentino nella notte tra mercoledì e giovedì.</p>
<p>In città si sono verificate rotture ai lucernari della Cittadella degli Studi di Vicenza, in particolare agli istituti superiori Da Schio e Montagna, mentre sono in corso accertamenti agli istituti Canova, Boscardin e nella palestra del Montagna.</p>
<p>Sempre a Vicenza, nel  magazzino provinciale di via Muggia, sono state riscontrate vetrate rotte delle finestre ed è in fase di verifica la copertura.</p>
<p>A Breganze, nello stabile che ospita l’Ipsia Scotton, il vento ha spostato tegole di copertura.</p>
<p>Si stanno verificando anche gli impianti fotovoltaici negli edifici dove sono presenti e si attendono segnalazioni anche da altre parti della provincia. In totale, si stima che l’importo dei danni ammonti a circa 50mila euro.</p>
<p>“Provvederemo a sistemare i nostri edifici e metterli in sicurezza prima dell’inizio delle scuole -afferma il presidente Andrea Nardin- Il mio pensiero va però ai tanti cittadini che dovranno far fronte a spese impreviste, anche ingenti, per riparare a danni subiti dalla propria casa e dalla propria auto. Un aiuto concreto ritengo sia doveroso agli imprenditori agricoli, che in pochi istanti hanno perso il lavoro di un anno”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-14T12:52:57Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-riunito-il-tavolo-di-confronto-sul-lotto-ovest-vicentino-orsi-201cfondamentale-per-risolvere-criticita-e-ridurre-i-disagi201d">
    <title>Tav: riunito il tavolo di confronto sul lotto ovest vicentino.  Orsi: “Fondamentale per risolvere criticità e ridurre i disagi”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-riunito-il-tavolo-di-confronto-sul-lotto-ovest-vicentino-orsi-201cfondamentale-per-risolvere-criticita-e-ridurre-i-disagi201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 12 luglio 2023</i> - Si è riunito <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1592_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT1595_com_zimbra_date">questa mattina</span></span> a  palazzo Nievo il tavolo di coordinamento territoriale sulla Tav  coordinato dalla Provincia di Vicenza e, in particolare, dal consigliere  provinciale con delega alle grandi infrastrutture Valter Orsi.</p>
<p align="left" class="western">All’ordine  del giorno un aggiornamento sul lotto 1 che riguarda l’ovest vicentino.  Presenti Iricav2, Luigi De Amicis per Rfi, Vi.Abilità, i Comuni di  Altavilla, Montecchio Maggiore, Sovizzo, Creazzo, Vicenza, Lonigo,  Montebello, Sarego, Brendola, i tecnici della Provincia.</p>
<p align="left" class="western">“Abbiamo  affrontato in maniera concreta alcune problematiche rilevate nel lotto a  ovest di Vicenza -precisa Orsi- Questo tavolo tecnico con tutti i  protagonisti della tratta, fortemente voluto dalla Provincia, ci  permette di avere una visione ampia, non settoriale, e di trovare  soluzioni che tengano conto non solo del singolo Comune, ma anche delle  ripercussioni che ogni decisione può avere sulla viabilità e sulla  vivibilità dell’intera area. In questo modo tuteliamo sia i residenti,  interessati al cantiere, sia gli utenti della rete viabilistica, in un  periodo particolarmente impegnativo per la presenza di più cantieri  contemporaneamente.”</p>
<p align="left" class="western">Tra  i temi trattati: per Lonigo è stato chiesto di trovare una soluzione  alternativa alla chiusura della strada per l’allargamento del ponte  ferrovia sulla SP 17 Almisanese.</p>
<p align="left" class="western">Per  Montecchio Maggiore si sta lavorando alla tempistica del cavalcavia  della Colombaretta che vede 3 attori in campo: Iricav2 per la parte  centrale, Provincia di Vicenza per il raccordo con la strada del Melaro e  Comune di Montecchio Maggiore per il raccordo con la SR11. La Provincia  è già in approvazione con il progetto definitivo, con lavori previsti  nei primi mesi del 2024. Naturale, però, che non si può proseguire in  autonomia, quindi la Provincia si è messa a disposizione per procedere  in maniera coordinata. Sempre a Montecchio Maggiore, sono previsti a  fine anno i lavori per rendere ciclopedonale il sottopasso di via  Cimarosa.</p>
<p align="left" class="western">Ad  Altavilla Vicentina è confermato che la strada provinciale del Melaro  rimarrà aperta per tutta la durata del cantiere. Per permettere i  lavori, sarà però necessario ridurre la carreggiata tra le due rotatorie  di ingresso e uscita dal paese, mantenendo comunque il doppio senso di  marcia.</p>
<p align="left" class="western">Sul  tavolo anche la tempistica relativa al sottopasso di Olmo, che collega  Altavilla a Creazzo. Obiettivo è che la chiusura avvenga solamente una  volta che verranno stabilite le disposizioni viabilistiche per ridurre i  disagi.</p>
<p align="left" class="western">“Questo  coordinamento sta dando risultati importanti -sottolinea Orsi- sia nei  rapporti tra amministrazioni che, soprattutto, con Rfi e Iricav2, che si  stanno dimostrando collaborativi e disponibili ad intervenire laddove  possibile. A margine dell’incontro, con i rappresentanti dei Comuni  dell’ovest vicentino è emersa anche la necessità di realizzare uno  studio con proiezioni del traffico viario prima e dopo l’apertura del  nuovo casello autostradale. Il <span><span><span><span>ritardo</span></span></span></span> <span><span><span><span>del casello della Società Autostrade A4 rispetto a quello della </span></span></span></span>SPV  preoccupa enormemente e, prima che sia troppo tardi, vogliamo  confrontarci con dati alla mano, per evitare un disastro viabilistico  che abbiamo tutte le intenzioni di scongiurare.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-12T13:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-e-comune-di-vicenza-omaggiano-i-vincitori-delle-olimpiadi-della-matematica">
    <title>Provincia e Comune di Vicenza omaggiano i vincitori delle Olimpiadi della Matematica </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-e-comune-di-vicenza-omaggiano-i-vincitori-delle-olimpiadi-della-matematica</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le giovani menti matematiche vicentine si sono date appuntamento a palazzo Nievo, sede della Provincia di Vicenza, per ricevere il plauso e gli onori delle istituzioni e della comunità vicentina. Ad accogliere gli studenti che si sono distinti nelle <b>Olimpiadi della Matematica</b> il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b> con la <b>vicepresidente Maria Cristina Franco</b> e il <b>sindaco di Vicenza Giacomo Possamai</b>.</p>
<p align="left" class="western">Dodici i ragazzi presenti in rappresentanza di <b>4 istituti superiori: i licei Quadri e Lioy di Vicenza, il liceo Da Ponte di Bassano del Grappa, l’istituto superiore Tron-Zanella di Schio</b>. Tra loro le due medaglie d’oro <b>Luca Sartori </b>(oro, primo assoluto) e <b>Enrico Zonta</b> (oro, secondo assoluto) e poi <b>Francesco Cavedon</b> (finalista nazionale). Le medaglie d’argento <b>Alberto Brotto, Matteo Lorenzini</b> e <b>Claudio Simeoni</b> e i bronzi <b>Giuseppe Azzolin</b>, <b>Alessia Copiello</b>, <b>Riccardo Zarantonello</b> e <b>Marco Cavedon</b>. Presenti anche gli ammessi al Senior Camp <b>Eva Magnabosco</b> e <b>Jacopo Bigolin</b>.</p>
<p align="left" class="western">Ad accompagnare gli studenti il responsabile dell’associazione Mathesis vicentina <b>Francesco Rizzotto</b> e il professor <b>Giampietro Gumiero</b>.</p>
<p align="left" class="western"><b>Riconoscimenti</b></p>
<p align="left" class="western">Liceo Da Ponte (Bassano)</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">Enrico Zonta (oro, secondo assoluto)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Luca Sartori (oro, primo assoluto)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Alberto Brotto (argento)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Giuseppe Azzolin (bronzo)</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">Liceo Lioy Vicenza</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">Claudio Simeoni (argento)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Alessia Copiello (bronzo)</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">Liceo Quadri Vicenza</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">Matteo Lorenzini (argento)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Zarantonello Riccardo (bronzo)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Eva Magnabosco (senior camp)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Bigolin Jacopo (senior camp)</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western">IIS Tron Zanella Schio</p>
<ul>
<li>
<p align="left" class="western">Marco Cavedon (bronzo)</p>
</li>
<li>
<p align="left" class="western">Francesco Cavedon (finalista nazionale)</p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-07-04T14:09:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/aggregazione-tra-alto-vicentino-ambiente-e-soraris-il-processo-parte-da-due-linee-guida-codecisione-ed-equita">
    <title>Aggregazione tra Alto Vicentino Ambiente e Soraris.  Il processo parte da due linee guida: codecisione ed equità.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/aggregazione-tra-alto-vicentino-ambiente-e-soraris-il-processo-parte-da-due-linee-guida-codecisione-ed-equita</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 28.06.2023</i> – Il <b>percorso di aggregazione tra Alto Vicentino Ambiente e Soraris</b> è pronto per essere intrapreso. Le assemblee dei soci e i consigli di amministrazione dei due gestori di rifiuti hanno posto le basi per avviare <span>il</span> processo partendo da due punti cardine: codecisione ed equità.</p>
<p class="western"><span>Presenti questa mattina in Provincia all’ufficializzazione dell’accordo il </span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b><span>, i </span><b>due presidenti</b><span> delle società, </span><b>Giovanni Cattelan per Alto Vicentino Ambiente</b><span> e </span><b>Samuele Zanardello per Soraris</b><span>, il </span><b>presidente del Consiglio di Bacino per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani Francesco Enrico Gonzo</b><span>, i </span><b>sindaci dei Comuni di Schio (Valter Orsi), Thiene (Giampi Michelusi), Torri di Quartesolo (Diego Marchioro)</b><span>.</span></p>
<p class="western"><b>Alto Vicentino Ambiente </b><span>è un’</span>azienda di raccolta, differenziazione, recupero e termovalorizzazione dei rifiuti con sede a Schio e che serve 31 comuni dell’Alto Vicentino;  <b>Sorari</b><b><span>s</span></b><span><span> è azienda di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti con sede a Sandrigo e che serve 18 comuni della provincia di Vicenza.</span></span></p>
<p class="western">Il punto principale del percorso condiviso prevede di attribuire ai soci di AVA e Soraris un potere di <b>codecisione</b> su alcune materie specifiche, <span>in particolare</span> <b>sul modello di raccolta</b> <b>per Soraris</b> e sugli <b>investimenti sul termovalorizzatore</b> <b>per AVA</b>. Quindi, su questi temi, dovrà deliberare a maggioranza sia l’assemblea della futura società nata dalla fusione, sia la maggioranza dei soci delle due società originarie.</p>
<p class="western">Il secondo punto cardine dell’intesa prevede una <b>rappresentanza legata più al numero di abitanti</b> <span>che</span> alle quote societarie, per confermare la vocazione in house e di servizio al cittadino, oltre che di partecipazione pubblica, del nuovo soggetto.</p>
<p class="western">Con queste <b>garanzie,</b> si è concordato di definire il rapporto di concambio sulla base del mero rapporto fra i valori delle società. Il percorso prevede la realizzazione delle <i>due diligence</i><b> </b>delle società e la redazione di un<b> progetto di fattibilità per la fusione da sottoporre ai Consigli comunali dei Comuni soci di AVA e Soraris nella primavera del 2024.</b></p>
<p class="western"><span>Il percorso di aggregazione rientra nel più ampio obiettivo di arrivare ad un </span><b>gestore unico dei rifiuti urbani per l’intero territorio vicentino, </b><span><span>contemperando la necessità di garantire un servizio di qualità con l’esigenza di una tariffa equa a carico di tutti i cittadini. Obiettivo già previsto e annunciato nel 2019, quando è nato il </span></span><b>Consiglio di Bacino </b><span>che riunisce 90 Comuni vicentini per un totale di 680.000 abitanti</span></p>
<p class="western">Voluto dalla Regione Veneto e promosso dalla Provincia di Vicenza, il Consiglio di Bacino ha come <b>scopo proprio la gestione associata delle funzioni di organizzazione del servizio rifiuti urbani</b>, quindi programmazione, organizzazione e controllo dei servizi di raccolta, trasporto, avvio a smaltimento e recupero dei rifiuti urbani.</p>
<p class="western">Proseguendo su questa strada e in virtù della volontà del legislatore di portare la <b>gestione integrata dei rifiuti</b> sotto l’ombrello dell’<b>autorità nazionale ARERA</b>, cresce la necessità di ridurre gli attuali enti attivi in provincia di Vicenza nel Consiglio di Bacino per ricondurre la gestione ad un numero sempre minore di organismi sovracomunali.</p>
<p class="western"><b>Andrea Nardin</b><span>, </span><span><span>p</span></span><span>residente della </span><b>Provincia di Vicenza</b><span>: ““La Provincia di Vicenza ha fatto da facilitatore alla nascita del Consiglio di Bacino mettendo a disposizione risorse umane e strumentali, oltre alla sede ospitata a palazzo Nievo. Oggi tiene a battesimo questo importante accordo tra Ava e Soraris, che è un passo significativo nel percorso verso il gestore unico. Un obiettivo ambizioso ma necessario, per garantire standard di qualità </span><span>e</span><span> prezzi equi all’intero territorio provinciale, e creando le condizioni per investimenti e processi di innovazione </span><span>per</span><span> un servizio di gestione dei rifiuti </span><span>sempre più sostenibile e rispettoso dell’ambiente</span><span>.”</span></p>
<p class="western"><b>Giovanni Cattelan</b>, <span>p</span>residente di <b>Alto Vicentino Ambiente</b> (AVA): “<span>"I processi di aggregazione possono nascere solo dal basso, attraverso il coinvolgimento di tutti i comuni soci e i territori. Il settore della raccolta rifiuti soffre ancora di una eccessiva frammentazione anche in termini di servizio che cambia da comune a comune. Con questa aggregazione facciamo un passo in avanti verso una maggiore omogeneità di servizi e tariffe" ”.</span></p>
<p class="western"><b>Samuele Zanardello</b>, <span>p</span>residente di <b>Soraris</b>: “In ottica futura, l’aggregazione è uno dei passi fondamentali per tendere all’eccellenza a livello nazionale, con il fine ultimo di migliorare la gestione dei rifiuti e salvaguardare l’ambiente della provincia di Vicenza. L’unione, che è guidata da questi obiettivi condivisi, gioverà in primis ai cittadini ma non solo: dimostrerà la volontà di fare squadra per il bene comune, l’ambiente: uno spirito di cui c’è ampiamente bisogno e conferma. La visione d’insieme che ne deriva coinvolgerà non solo la raccolta dei rifiuti ma anche la loro lavorazione e il loro smaltimento che non potranno più avvenire attraverso le discariche e l’esportazione fuori regione o transfontaliera. Questa aggregazione, quindi, vuole essere anche il punto di inizio di una progettazione impiantistica adeguata e che lascia aperte le porte anche agli altri gestori del Bacino per raggiungere gli obiettivi richiesti”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-28T13:38:18Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-di-via-battaglia-aperto-al-traffico-iricav2-ha-consegnato-l2019opera-a-provincia-di-vicenza-e-comune-di-montecchio-maggiore">
    <title>Ponte di via Battaglia aperto al traffico:  Iricav2 ha consegnato l’opera a Provincia di Vicenza e Comune di Montecchio Maggiore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-di-via-battaglia-aperto-al-traffico-iricav2-ha-consegnato-l2019opera-a-provincia-di-vicenza-e-comune-di-montecchio-maggiore</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Montecchio Maggiore, 28 giugno 2023</i> - Il<b> nuovo ponte di via Battaglia</b> è aperto al traffico. Una bella notizia per l’ovest vicentino e per i tanti utenti della viabilità di un’area strategica sia dal punto di vista economico che urbanistico.</p>
<p>Iricav2, il consorzio di imprese a cui Rfi ha assegnato la realizzazione delle opere per l'Alta velocità/Alta capacità, ha comunicato la chiusura dell'iter di collaudo e senza indugi Provincia di Vicenza e Comune di Montecchio Maggiore, i due enti sotto cui ora ricade la competenza del viadotto, hanno sottoscritto l'accordo per ottenere l'affidamento dell'opera e disporre l'istantanea riapertura del manufatto ai veicoli (mezzi pesanti esclusi, come in precedenza).</p>
<p>Questa mattina alle 11 all’imbocco del ponte c’erano il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b> e il <b>sindaco del Comune Gianfranco Trapula</b> accompagnato dall’a<b>ssessore a sviluppo e manutenzione della viabilità comunale Carlo Colalto</b>. Non per una inaugurazione, perché era necessario dare una risposta immediata dopo tanta attesa. Per le cerimonie c’è tempo, magari quando si concluderanno anche i collaudi sulla pista ciclabile e sui marciapiedi a bordo carreggiata che restano momentaneamente chiusi a pedoni e ciclisti, proprio per consentire l'esecuzione delle valutazioni finali. E quando Iricav 2 avrà sistemato anche la zona sotto il viadotto.</p>
<p>“L'amministrazione comunale ha dovuto far fronte a diverse difficoltà, non certo imputabili al nostro ente, per arrivare il prima possibile alla riapertura del cavalcavia ferroviario -dichiara soddisfatto il sindaco di Montecchio Maggiore, Gianfranco Trapula-. Agendo con <b>perseveranza e determinazione</b> siamo riusciti a raggiungere questo importante obiettivo che, finalmente, si concretizza. Dopo tanta, troppa attesa, abbiamo voluto rendere subito percorribile via Battaglia non appena Iricav2 ha comunicato il collaudo. Con la riapertura viene restituito alla città un <b>collegamento veloce</b> tra lo svincolo autostradale e il centro di Montecchio Maggiore, che ci auguriamo abbatta le attese e gli incolonnamenti nella frazione di Alte.”</p>
<p>“L’apertura del ponte di via Battaglia dà respiro ad un’area dove sono operativi tanti cantieri -commenta il presidente Nardin- Le nuove infrastrutture sono fondamentali per il territorio, non ne possiamo prescindere se vogliamo beneficiare di una rete di collegamento moderna e funzionale, ma è fisiologico che i cantieri portino disagi. Quello che la Provincia di Vicenza sta facendo è un coordinamento con gli enti interessati in particolare ai cantieri Tav, con i Comuni, la Regione, Iricav2, Rfi, in modo da condividere le informazioni, prendere decisioni di comune accordo e limitare, per quanto possibile, i disagi.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-28T13:00:11Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/i-camosci-del-monte-grappa-e-il-clima-che-cambia-polizia-provinciale-all2019opera-per-radiocollarare-gli-animali">
    <title>I camosci del Monte Grappa e il clima che cambia:  polizia provinciale all’opera per radiocollarare gli animali</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">I camosci del Monte Grappa nel clima che cambia: sono iniziate nei giorni scorsi le operazioni preliminari al progetto di studio dell’<b>Università di Sassari (Dipartimento di medicina veterinaria) in collaborazione con la Regione Veneto</b>, che ha come obiettivo l’analisi dei comportamenti di questa specie animale alla luce dell’aumento delle temperature e del climate change.</p>
<p align="left" class="western">I primi sette esemplari sono stati catturati sulle pendici del massiccio in un’<b>operazione congiunta delle Polizie Provinciali di Belluno, Vicenza e Treviso</b>, che ha visto impegnati per diverse giornate gli agenti della squadra catture, dotati di carabina lancia-siringhe. È stata scelta in particolare l’<b>area di Cima Grappa</b>, dove da oltre un mese erano stati predisposti i siti di cattura.</p>
<p align="left" class="western">I camosci sono stati individuati, sedati e successivamente dotati di radiocollare, prima di essere rilasciati nel loro ambiente naturale, il tutto con le cure del caso dei veterinari, addetti a preparare le dosi di anestetico e a monitorare la sedazione. Sono stati scelti solo esemplari maschi, in quanto per le femmine questo è il periodo della riproduzione. Nei prossimi mesi, i loro spostamenti saranno analizzati dall’equipe del professor Marco Apollonio (docente di zoologia dell’Università di Sassari), coordinatore del progetto, ma già dalle scorse ore sono stati rilevati i primi fix di tracciamento.</p>
<p align="left" class="western">Altri camosci verranno catturati in un secondo momento, sempre con lo scopo di radiocollarare e studiare gli animali del massiccio del Grappa.</p>
<p align="left" class="western"><b>LO STUDIO</b></p>
<p align="left" class="western">Il progetto di studio è finanziato dal Pnrr e fa capo al <b>Centro nazionale per la biodiversità, guidato dal Cnr</b>. Si prefigge di osservare <b>come i camosci stiano cambiando le loro abitudini</b> <b>in base all’aumento della temperatura e anche alla presenza del lupo, tornato in pianta stabile sul Monte Grappa.</b><br /> Gli studi recenti sul camoscio rivelano che per effetto del cambiamento climatico le popolazioni alpine sono in diminuzione, con esemplari giovani per lo più deboli (il rapporto tra giovani e adulti è in costante diminuzione). Tuttavia, alcune popolazioni di bassa quota sembrano rivelare una resistenza e uno stato di salute maggiore. L’ipotesi che il progetto del Monte Grappa punta a confermare è che <b>il bosco - presente in gran parte del massiccio - possa rappresentare un’area rifugio</b>, soprattutto nella funzione di attenuare l’effetto dell’aumento della temperatura.</p>
<p align="left" class="western">Il <b>progetto durerà tre anni </b>e seguirà gli spostamenti di una trentina di camosci e di cinque lupi, con l’obiettivo di dimostrare che la presenza del bosco mitiga gli effetti del cambiamento climatico per gli ungulati. In particolare, lo studio cercherà di capire se la popolazione aumenta o no di numero, se si sposta, anche in relazione alla presenza del lupo, e se gli esemplari giovani sono in salute.</p>
<p align="left" class="western">“E’ un progetto che fornirà dati interessanti sul comportamento dei camosci nel Grappa, ma sarà utile anche per analizzare più in generale l’impatto del cambiamento climatico sugli animali e sulle biodiversità -afferma il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- Un tema che le istituzioni hanno il dovere di approfondire, per programmare azioni di salvaguardia dell’ambiente intervenendo sulle attività che maggiormente alterano il clima. Essere parte di un progetto che va in questa direzione è per noi importante, così come lo è condividerlo con le Province di Belluno e Treviso, nella consapevolezza che la Polizia Provinciale abbia esperienza e competenza da mettere a disposizione della tutela ambientale.”</p>
<p align="left" class="western">«Per la Provincia di Belluno è un orgoglio poter prendere parte a un progetto che è unico a livello nazionale» commenta il <b>presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin</b>. «La professionalità e l’altissima competenza raggiunte dai nostri agenti di Polizia Provinciale, insieme alla collaborazione attiva con le Province di Treviso e Vicenza, territori del Grappa, e con le riserve alpine di caccia, rappresentano il valore aggiunto di questo studio scientifico».</p>
<p align="left" class="western">«Per salvaguardare la fauna selvatica e tutelare la biodiversità che caratterizza il territorio è importante capire come gli effetti del cambiamento climatico impattano sugli animali che vivono nelle nostre terre - le parole di <b>Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso</b> - far parte della ricerca sul tema condotta dall'Università di Sassari, che ha individuato come caso studio le Province di Treviso, Belluno e Vicenza, è pertanto motivo di soddisfazione e orgoglio, così come la collaborazione attiva della nostra Polizia Provinciale, che con professionalità, attenzione e cura sta lavorando in stretta sinergia con gli altri gruppi provinciali di Polizia, per un progetto unico in Italia».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-27T10:12:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/montagna-viva-insieme-per-il-nostro-domani">
    <title>GAL Montagna Vicentina: presentata la Manifestazione d'interesse contenente la proposta di Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/montagna-viva-insieme-per-il-nostro-domani</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Montagna Viva: insieme per il nostro domani.</p>
<p>Il <b>GAL Montagna Vicentina</b> ha presentato la propria  manifestazione d’interesse per l’adesione al <b>bando regionale per la  selezione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo</b>, frutto  di un lungo lavoro di consultazione degli attori del territorio.</p>
<p>La  strategia di sviluppo locale presentata dal GAL Montagna Vicentina alla  Regione Veneto è una proposta ancora in fase di definizione che  prevedere la consultazione di tutti gli attori del territorio, il  coinvolgimento della cittadinanza, e infine una attenta e coordinata  co-progettazione.</p>
<p>Il documento è scaricabile al seguente link  <a class="external-link" href="https://www.montagnavicentina.com/wp-content/uploads/manifestazione-di-interesse.pdf">https://www.montagnavicentina.com/wp-content/uploads/manifestazione-di-interesse.pdf</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-20T13:44:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inaugurata-la-bretella-dell2019albera-la-gestione-spetta-alla-provincia-di-vicenza-attraverso-vi-abilita-nardin-201cora-spingiamo-altre-opere-necessarie-al-nostro-territorio201d">
    <title>Inaugurata la bretella dell’Albera, la gestione spetta alla Provincia di Vicenza attraverso Vi.Abilità. Nardin: “Ora spingiamo altre opere necessarie al nostro territorio”.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 19 giugno 2023</i> - Da oggi la bretella dell’Albera è strada provinciale. Con l’inaugurazione ufficiale di questa mattina, il 1° stralcio – 1° tronco della tangenziale di Vicenza passa da Anas, che l’ha realizzato, a Provincia di Vicenza a cui spetta ora la gestione.</p>
<p>Un tracciato lungo 5,3 km per un investimento di 70,44 milioni di euro. L’apertura della variante alla strada provinciale 46 era attesa da oltre 30 anni ed è per questo che da più parti si è parlato di <b>giornata storica</b>. Presenti al taglio del nastro il presidente della Regione Veneto <b>Luca Zaia</b>, il presidente della Provincia di Vicenza <b>Andrea Nardin</b>, il sindaco del Comune di Vicenza <b>Giacomo Possamai</b>, la consigliera del Comune di Costabissara e vicepresidente della Provincia <b>Maria Cristina Franco</b>, il prefetto <b>Salvatore Caccamo</b> oltre naturalmente all’amministratore delegato di Anas <b>Aldo Isi</b> e al responsabile Anas Veneto e Friuli Venezia Giulia <b>Mario Liberatore</b>.</p>
<p>Il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b> ha sottolineato “l’orgoglio di prendere in carico un’arteria che si aggiunge ai quasi 1.300 km di strade vicentine che la Provincia di Vicenza gestisce attraverso la società Vi.Abilità. Una strada attesa, che ha avuto un <b>iter travagliato</b>, ma che ora è a disposizione del nostro territorio per rendere <b>più fluida e più veloce la viabilità che collega l’ovest vicentino </b><b>con Costabissara verso l’alto vicentino</b><b>.</b> Ma non è finita qui. Noi vorremmo che le lungaggini e le difficoltà che hanno accompagnato quest’opera fossero un <b>monito per procedere con più decisione</b> nella realizzazione delle opere necessarie al nostro territorio, come lo sbocco a nord della Valdastico, il prolungamento di via Aldo Moro, i raccordi di Thiene. Il nostro tessuto imprenditoriale e i nostri cittadini ce lo chiedono. E noi istituzioni abbiamo l’obbligo di <b>fare squadra</b> per raggiungere questi obiettivi. Un ringraziamento è doveroso a tutti gli amministratori che si sono succeduti alla guida del Comune e della Provincia negli ultimi 30 anni, perché l’inaugurazione di oggi è anche merito loro. E grazie a tutti coloro che hanno concretamente lavorato su questa strada, dai tecnici agli operai , ricordando che non si tratta solamente di un nastro d’asfalto, ma di un’<b>opera che mette in comunicazione la nostra economia e la nostra società</b>.”</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-19T12:48:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare">
    <title>Maria Callas: un concerto il 21 giugno a villa Cordellina Lombardi ricorda il legame della Divina con il Veneto. Come prenotare.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/maria-callas-un-concerto-a-villa-cordellina-lombardi-ricorda-il-legame-della-divina-con-il-veneto-come-prenotare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left">La Provincia di Vicenza, con Banca delle Terre Venete e l'Orchestra Sinfonica del Veneto, organizza un concerto dedicato a Maria Callas in occasione dei cento anni dalla nascita. L'evento si terrà <b>mercoledì 21 giugno alle 21</b> nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (ingresso da via Lombardi).</p>
<p>Ingresso libero su prenotazione. Per prenotare accedere al link: <a class="external-link" href="https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257">https://www.eventbrite.com/e/biglietti-maria-callas-tribute-100-648299500257</a></p>
<p align="center"><b>"Maria Callas – Tribute 100" </b></p>
<p align="center"><b>Gran gala lirico-sinfonico a Villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore (VI)</b></p>
<p align="center"><b>Mercoledì 21 giugno ore 21</b></p>
<p align="center"><b>Con l’Orchestra Sinfonica del Veneto, i soprani Daria Masiero e Natalia Roman e la partecipazione del tenore Cristian Ricci.</b></p>
<p>Sarà un omaggio al mito dell’opera di ogni tempo quello che andrà in scena nel parco di villa Cordellina Lombardi a Montecchio Maggiore il prossimo 21 giugno in occasione dei <b>cento anni dalla nascita di Maria Callas</b>. Un gala lirico sinfonico promosso dalla Provincia di Vicenza e sostenuto da Banca delle Terre Venete in collaborazione con l’<b>Orchestra Sinfonica del Veneto</b>. Un evento che segna anche il ritorno dell’Amministrazione Provinciale di Vicenza nell’organizzazione diretta di eventi culturali e musicali, nel solco della rassegna Concerti in Villa che per oltre trent’anni ha abbinato la musica al patrimonio artistico vicentino. In questo caso sarà abbinato all’anniversario storico di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola.</p>
<p>L’evento dal titolo “Maria Callas Gala Tribute 100” sarà una festa di musica all’insegna del belcanto, che ripercorrerà le tappe fondamentali della carriera del celebre soprano di origini greche attraverso un programma di romanze tratte dalle principali opere del suo repertorio, affidate all’interpretazione dei <b>soprani Daria Masiero e Natalia Roman</b> e con la partecipazione del<b> tenore Cristian Ricci</b>. Sul podio dell’Orchestra Sinfonica del Veneto il <b>maestro Marco Titotto</b>.</p>
<p>A <b>condurre la serata sarà Federica Morello</b>, che farà rivivere attraverso la storia dell’opera e gli aneddoti della carriera e della vita l’immenso universo “callassiano”, offrendo un ritratto tutto “veneto” della divina, dagli amori con l’imprenditore veronese Meneghini all’incontro con il direttore d’orchestra Tullio Serafin.</p>
<p>“Sarà emozionante ricordare Maria Callas e il suo legame con il Veneto ascoltando l’opera lirica che risuona nel parco di villa Cordellina Lombardi – afferma <b>Andrea Nardin, Presidente della Provincia di Vicenza</b>- La collaborazione con l’Orchestra Sinfonica del Veneto e con Banca delle Terre Venete, che ha sostenuto l’evento, ci consente di valorizzare una villa che non è solo la sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, ma che è un patrimonio pubblico e come tale abbiamo l’onere e l’onore di mettere a disposizione per eventi di carattere culturale e artistico, nel pieno rispetto del luogo.”</p>
<p>Il galà lirico sarà anche l’occasione per festeggiare i <b>120 anni di fondazione della Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, oggi Banca delle Terre Venete</b>, nata proprio il 21 giugno 1903.</p>
<p>“Abbiamo voluto organizzare e sostenere insieme alla Provincia di Vicenza un evento da ricordare- afferma <b>Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete</b> - che sia celebrativo per i nostri soci, ma anche emozionante per tutta la società civile e il pubblico che interverrà. Per noi un anniversario importante, perché ci dà modo di riallacciarci alle nostre radici locali e di riaffermare i valori che stanno alla base del nostro concetto di servizio al territorio di appartenenza. Oggi la banca è evoluta, moderna, innovativa- continua Sasso- ma non ha perso la sua centralità nel segno della mutualità e della cooperazione. La serata vuole testimoniare anche il legame tra la Callas e quel giovane professore di Montecchio, Remo Schiavo, che la seguiva dai suoi esordi veronesi e veneziani”.</p>
<p>Il programma spazia da Bellini a Verdi, da Bizet e Puccini a Mascagni e Giordano.</p>
<p>L’ingresso al concerto è libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili. <b>Informazioni e prenotazioni su provincia.vicenza.it e bancaterrevenete.it</b></p>
<p><b>In caso di maltempo il concerto si terrà giovedì 22 giugno.</b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-16T14:35:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-costituita-una-task-force-di-esperti-con-lucio-zoppello-maurizio-schiavo-e-francesco-di-bella-con-un-protocollo-d2019intesa-siglato-tra-comune-e-provincia-affianchera-il-sindaco-con-una-delega-specifica-il-consigliere-tonello-per-palazzo-nievo-ci-sara">
    <title>Tav, costituita una task force di esperti di Provincia e Comune di Vicenza. Consigliere delegato della Provincia Valter Orsi, del Comune Angelo Tonello.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/tav-costituita-una-task-force-di-esperti-con-lucio-zoppello-maurizio-schiavo-e-francesco-di-bella-con-un-protocollo-d2019intesa-siglato-tra-comune-e-provincia-affianchera-il-sindaco-con-una-delega-specifica-il-consigliere-tonello-per-palazzo-nievo-ci-sara</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><span><i>Vicenza, 16 giugno 2023</i> - Una task force di esperti in grado di intervenire </span><span>subito, </span><span>per portare a casa la soluzione migliore per i cittadini </span><span>del territorio vicentino</span><span>. </span><span>È questo quanto stabilisce</span><span> il primo provvedimento </span><span>della</span><span> giunta Possamai che, </span><span>con delibera,</span><span> </span><span>ha approvato </span><span>il </span><span>P</span><span>rotocollo d’intesa con la Provincia per </span><span>la collaborazione e il supporto interistituzionale sul secondo e terzo lotto del progetto dell’alta velocità, ovvero sull’attraversamento di Vicenza e sulla tratta a est.</span></p>
<p align="left"><span>Il </span><span>p</span><span>rotocollo, sottoscritto stamane a Palazzo Trissino dal sindaco </span><span><b>Giacomo Possamai</b></span><span> e dal presidente della Provincia</span><span><b> Andrea Nardin</b></span><span> - </span><span>che a sua volta l’ha approvato con proprio decreto - </span><span> </span><span>punta</span><span> </span><span>al pieno dispiego delle sinergie istituzionali per attuare in modo ottimale tutte le attività di competenza dei due enti.</span></p>
<p align="left"><span><span>L</span></span><span><span>e amministrazioni hanno già individuato negli ingegneri </span></span><span><b><span>Lucio Zoppello </span></b></span><span><span>e </span></span><span><b><span>Maurizio Schiavo</span></b></span><span><span> e nell</span></span><span><span>’architetto </span></span><span><b><span>Francesco Di Bella</span></b></span><span><span> gli esperti esterni che entreranno a far parte della commissione.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>La Provincia sarà rappresentata dal</span></span><span><span> consigliere delegato </span></span><span><b><span>Valter Orsi</span></b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span><span>n occasione della firma </span></span><span><span>del </span></span><span><span>p</span></span><span><span>rotocollo</span></span><span><span>, e della presentazione dei tre esperti che affiancheranno i tecnici comunali e provinciali nella commissione, il sindaco ha annunciato che ha </span></span><span><span>conferito al consigliere comunale </span></span><span><b><span>Angelo Tonello </span></b></span><span><span>la delega all’alta velocità e alle grandi infrastrutture stradali.</span></span></p>
<p align="left">“<span>Dopo gli incontri </span><span>dei giorni scorsi a</span><span> Roma e Vicenza con il commissario di governo e i vertici di Rfi – </span><span>commenta il sindaco </span><span><b>Possamai</b></span><span> - </span><span>ho voluto che il primo atto della giunta fosse l’approvazione di questo </span><span>p</span><span>rotocollo con la Provincia </span><span>che rappresenta un ulteriore fondamentale tassello per affrontare al meglio questa priorità. Con il </span><span>p</span><span>rotocollo diamo vita a una vera e propria task force che, con l’ausilio di significative competenze portate dagli esperti esterni,</span><span> </span><span>ci consente di presentarci in modo forte, competente e compatto ai tavoli in cui si discute di </span><span>questa</span><span> partita, fondamentale per il futuro della città e del territorio. </span><span>Voglio ringraziare in particolare Lucio Zoppello che ci affiancherà </span><span>soprattutto </span><span>nella discussione con Rfi per quanto riguarda l’attraversamento della città nella parte est, </span><span>un tema </span><span>ancora tutto da discutere:</span><span> </span><span>Con oggi , inoltre, ho deciso di essere affiancato dal consigliere delegato Angelo Tonello che ho scelto per la competenza e l’impegno con cui in questi anni si è occupato di alta velocità e </span><span>infrastrutture viabilistiche</span><span> nell’ambito della sua attività politica</span><span>”.</span></p>
<p align="left">“<span>La </span><span>T</span><span>av – </span><span>aggiunge il presidente </span><span>della Provincia </span><span><b>Nardin</b></span><span> - </span><span>è una grande opportunità per il nostro territorio,  per la crescita e lo sviluppo economico. Naturalmente porta con sé disagi temporanei legati ai cantieri, che stiamo vivendo e vivremo per qualche anno ancora. Poter conoscere i tempi dei lavori e essere in contatto costante con chi sta realizzando la nuova linea ferroviaria è fondamentale. E farlo con una task </span><span>f</span><span>orce di professionisti è altrettanto importante, perché ci permette di intervenire sui nodi critici, tenendo conto delle esigenze dei vicentini, cercando di limitare i disagi durante i lavori ma anche valutando soluzioni al tracciato e agli attraversamenti che siano rispettosi dei territori. La presenza della Provincia di Vicenza nella task force è garanzia di visione sovracomunale che ci permette di rappresentare cabina di regia e punto di riferimento anche per i Comuni e gli enti interessati al tracciato. A fianco ai tecnici ci sarà per la Provincia il consigliere delegato </span><span><b>Valter Orsi </b></span><span>che segue già da tempo questo tema e conosce bene il territorio vicentino e le infrastrutture con cui la </span><span>T</span><span>av si interseca, per cui può offrire un punto di vista qualificato per la risoluzione delle criticità”.</span></p>
<p align="left"><span>Cuore del </span><span>p</span><span>rotocollo è </span><span>dunque</span><span> la costituzione di una</span><span> </span><span>c</span><span>ommissione tecnica congiunta</span><span>, </span><span>cioè una task force</span><span> </span><span>composta</span><span> dal direttore del servizio Mobilità, trasporti e lavori pubblici del Comune, </span><span>con funzioni di coordinamento, dal dirigente dell’area tecnica della Provincia e </span><span>da esperti anche esterni alle due amministrazioni. </span></p>
<p align="left"><span>La </span><span>c</span><span>ommissione</span><span> </span><span>interviene</span><span> con proposte volte a migliorare i procedimenti ancora sul tavolo, vigila con la necessaria competenza tecnica sul completo recepimento delle osservazioni presentate e individua le modalità per garantire adeguato supporto ai cittadini interessati dagli espropri.</span></p>
<p align="left"><span>Nello specifico, p</span><span>er quanto riguarda la tratta a ovest (2° lotto funzionale: Attraversamento di Vicenza), la commissione </span><span>è</span><span> immediatamente operativa nel supportare le amministrazioni comunale e provinciale nella risoluzione delle criticità individuate </span><span>nel</span><span> progetto definitivo.</span></p>
<p align="left"><span>In relazione a</span><span>lla </span><span>tratta a est (3° lotto funzionale: Vicenza – Padova), </span><span>la commissione è chiamata a dare il suo contributo nell’analisi tecnica delle diverse ipotesi progettuali ancora allo studio </span><span>di Rfi (in trincea/galleria </span><span>e/</span><span>o in affiancamento ai binari esistenti</span><span>) che prevedono, peraltro,</span><span> interventi di riqualificazione dei quartieri attraversati, nuove strade, piste ciclabili e strutture per lo sport e il tempo libero.</span></p>
<p align="left"><span><b>Angelo Tonello</b></span><span> è ingegnere, ha 31 anni ed è progettista e project manager in un’azienda di macchine industriali. Accanto alla professione ha coltivato un pluriennale impegno politico sul tema delle grandi infrastrutture, collaborando anche con la segreteria del </span><span>m</span><span>inistero delle Infrastrutture e </span><span>t</span><span>rasporti, nel periodo retto dalla </span><span>m</span><span>inistra De Micheli. Eletto in consiglio comunale nella lista </span><span>Partito democratico – Possamai, da oggi è </span><span>delega</span><span>to dal sindac</span><span><span>o </span></span><span><span>all’alta velocità e alle grandi infrastrutture stradali.</span></span></p>
<p align="left"><span><b>F</b></span><span><b>rancesco Di B</b></span><span><b>e</b></span><span><b>lla</b></span><span>, </span><span>a</span><span>rchitetto, laureato allo IUAV di Venezia nel 2006, ha lavorato in studi e aziende della città occupandosi di progettazione urbana, design di arredo e interni, allestimenti. Studia e approfondisce le tematiche legate al trasporto, alle ferrovie e alla mobilità. Si occupa del progetto T</span><span>av</span><span> dal 2017 e negli anni ha incontrato enti, associazioni, gruppi politici e diverse realtà associative per sensibilizzare e informare su questo tema.</span></p>
<p align="left"><span><b>Maurizio Schiavo</b></span><span>, ingegnere civile libero professionista, dottore di ricerca in ingegneria geotecnica. Socio </span><span>a</span><span>mministratore di una </span><span>s</span><span>ocietà di </span><span>i</span><span>ngegneria specializzata in strutture e geotecnica. Progettista di interventi ferroviari in ambito nazionale, sia di manutenzione sia di nuova progettazione. Attualmente vicesindaco del Comune di Torri di Quartesolo.</span></p>
<p align="left"><span><b>Lucio Zoppello</b></span><span>, </span><span>ingegnere civile edile, ex assessore al territorio e all’ambiente dopo dopo essere stato anche presidente di circoscrizione e consigliere comunale. </span><span>H</span><span>a seguito il progetto </span><span>dell’alta velocità studiando e proponendo soluzioni migliorative frutto, anche, di un </span><span>approfondito percorso di dialogo e ascolto dei cittadini delle zone interessate</span><span>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-06-16T13:57:12Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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