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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 291 to 305.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentato-alla-bit-di-milano-visit-lands-of-vicenza-201cpuntiamo-alla-qualita-dell2019esperienza-turistica201d">
    <title>Presentato alla Bit di Milano Visit Lands of Vicenza: “Puntiamo alla qualità dell’esperienza turistica”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Milano, 12 febbraio 2026</i><span> - Ospiti nello stand della Regione del Veneto alla </span><b>Borsa Internazionale del Turismo (BIT) 2026</b><span>, la Provincia di Vicenza e le tre Ogd vicentine hanno presentato questa mattina </span><i><b>Visit Lands of Vicenza</b></i><span>, il progetto di promozione turistica integrata che racconta un territorio ricco e sorprendente, capace di unire patrimonio culturale UNESCO, paesaggi naturali diversificati, outdoor, enogastronomia e saper fare artigiano.</span></p>
<p align="justify">Nato dalla collaborazione tra Provincia di Vicenza, Camera di Commercio e le tre OGD del territorio – Montagna Veneta, Pedemontana Veneta e Colli, Terre Vicentine – il progetto si fonda su una <b>governance condivisa</b> attraverso la Consulta Turismo del Territorio e su una strategia comune di destination management. Al centro, il portale <b>Visit Lands of Vicenza</b>, vetrina promo-commerciale dell’offerta turistica provinciale, costruita insieme agli operatori.</p>
<p align="justify">Dalle città d’arte palladiane alle ville venete, dai cammini e percorsi cicloturistici alle esperienze outdoor sull’Altopiano dei Sette Comuni, dalla Pedemontana ai Colli Berici, Vicenza si propone come una <b>destinazione policentrica ed esperienziale</b>, ideale per un turismo sostenibile e di qualità, da vivere <b>in ogni stagione</b>.</p>
<p align="justify">I dati più recenti confermano la solidità del sistema turistico vicentino: nel 2024 la provincia ha registrato <b>838.885 arrivi e 2.224.261 presenze</b>, contando su una rete di <b>3.688 strutture ricettive</b> per un totale di <b>34.783 posti letto</b>. Numeri che raccontano un territorio strutturato e competitivo, orientato alla qualità dell’offerta e alla sostenibilità dello sviluppo.</p>
<p align="justify">Un progetto che guarda al futuro, puntando non sulla quantità, ma sul <b>valore dell’esperienza</b> e sulla capacità del territorio vicentino di raccontarsi in modo unitario, contemporaneo e competitivo nel panorama turistico nazionale e internazionale.</p>
<p align="justify">Visit Lands of Vicenza non è solo un marchio, ma il risultato di una <b>visione politica chiara: muoversi in modo unitario per essere competitivi.</b> Dalle Ville del Palladio alle piccole botteghe artigiane, la forza risiede nella capacità di offrire un'identità forte e riconoscibile, <b>trasformando la varietà dei paesaggi in un asset strategico per l'intera economia provinciale</b>.</p>
<p align="justify"><span>«I dati del 2024 confermano che la qualità paga - aggiunge </span><b>Francesco Enrico Gonzo, consigliere provinciale con delega al Turismo - </b><span>Con oltre 2,2 milioni di presenze, abbiamo dimostrato che il Vicentino è una destinazione strutturata. Il nostro obiettivo non è rincorrere i grandi numeri a ogni costo, ma </span><b>elevare il valore del tempo che il turista trascorre qui</b><span>. Attraverso il nuovo portale, mettiamo a sistema 3.688 strutture ricettive, offrendo agli operatori una vetrina d'eccellenza e ai visitatori una porta d'accesso semplice e immediata a esperienze autentiche e sostenibili.»</span></p>
<p align="justify">«Con <i>Visit Lands of Vicenza</i> – dichiara <b>Nicolas Cazzola, Presidente dell’OGD Pedemontana Veneta e Colli</b> – compiamo un passo decisivo verso un nuovo modo di fare turismo: più coordinato, più consapevole e più vicino alle comunità locali. Come Pedemontana Veneta e Colli, contribuiamo in modo determinante alla costruzione di un’offerta turistica ricca ed identitaria, lavorando in sinergia con gli altri territori per sviluppare una destinazione integrata, sostenibile e riconoscibile, capace di intercettare nuovi pubblici e valorizzare le eccellenze locali».</p>
<p align="left"> </p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-12T16:36:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/presentata-in-provincia-la-ricerca-genetica-sulle-popolazioni-di-stoccareddo-e-rotzo-l2019altopiano-protagonista-della-storia-europea-gia-nella-seconda-eta-del-ferro-dal-vi-v-sec-a-c-circa">
    <title>Presentata in Provincia la ricerca genetica sulle popolazioni di Stoccareddo e Rotzo: l’Altopiano protagonista della storia europea già nella seconda età del Ferro (dal VI-V sec a.C. circa)</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 27 settembre 2022 -</i> Le popolazioni di Rotzo e di Stoccareddo (frazione di Gallio) presentano un livello di colesterolo più basso della media. Non basta, però, trasferirsi nei suggestivi abitati dell’Altopiano dei 7 Comuni per risolvere i propri problemi di colesterolo, perché più che una questione di luoghi è una questione di Dna.</p>
<p>E’ questo uno dei risultati del progetto di ricerca genetica sugli isolati geografici di Stoccareddo e Rotzo promosso dalla Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto Onlus e realizzato dal prof. <b>Paolo Gasparini dell’Università di Trieste</b> con il suo team di ricerca e la collaborazione del team di archeologi delle Università di Padova, Sassari, Augsburg sotto la guida del <b>prof. Armando De Guio.</b></p>
<p>Gli esiti del progetto sono stati presentati questa mattina nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza dai ricercatori, gli archeologi e i biologi che hanno condotto le ricerche. Presenti anche il <b>presidente Francesco Rucco</b> a fare gli onori di casa a nome della Provincia, <b>Giuseppe Baschirotto e Anna Albarello, anima e cuore della Fondazione Baschirotto</b>, i <b>sindaci di Gallio Emanuele Munari e Rotzo Lucio Spagnolo</b>, un gruppo di studenti del liceo Lioy di Vicenza, indirizzo scienze applicate, accompagnati dalla dirigente scolastica Rossana Eberle con cui la Fondazione Baschirotto già collabora per la divulgazione scientifica.</p>
<p>Il progetto, iniziato nel 2002, studia le caratteristiche comuni in una popolazione rimasta nel tempo omogenea. E’ il caso dei Baù, da generazioni presenti a Stoccareddo tanto che, come ha ricordato il sindaco Munari, la squadra di calcio per molti anni era composta da soli Baù. Grazie a dati clinici e biologici sono stati ricostruiti i tratti comuni ed è stata tracciata una storia genetica che ha delle ricadute sulla salute dei nostri giorni.</p>
<p>Non solo, ma incrociando i dati genetici con le scoperte archeologiche è stata sottolineata la fase pre-romana nella storia genetica dell’Altopiano, riportando indietro di oltre due millenni le radici culturali e genetiche degli abitanti rispetto alla data della colonizzazione cimbra (post 1100 d.C.). E scoprendo che l’Altopiano dei Sette Comuni ha avuto un ruolo centrale nella storia europea già nella seconda età del Ferro (dal VI-V sec a.C. circa).</p>
<p>Il progetto è ancora in corso e anzi c’è la volontà di interessare altre aree dell’Altopiano dei Sette Comuni.</p>
<p> </p>
<p align="center"><b>STUDIO DEGLI ISOLATI GEOGRAFICIDELL’ ALTOPIANO DEI SETTE COMUNI - VI</b></p>
<p align="center"><b>Analisi di Antropologia Molecolare delle popolazioni di </b><b>Rotzo</b><b> e </b><b>Stoccareddo</b><b> di Gallio.</b></p>
<p align="center"><b>Istituto Malattie Rare Mauro Baschirotto – B.I.R.D </b><span style="text-decoration: underline;"><b>con IRCCS Burlo Garofolo e Università di Trieste.</b></span></p>
<p align="center"><span style="text-decoration: underline;"><b>E la collaborazione del team di Archeologi delle Università di Padova, Sassari, Augsburg.</b></span></p>
<p align="justify">La Fondazione Malattie Rare Mauro Baschirotto Onlus., nell’ambito delle sue attività di diagnosi, assistenza e ricerca delle Malattie Rare nell’Altopiano di dei Sette Comuni e grazie alle informazioni ricevute da alcuni medici del territorio, ha individuato alcune località con caratteristiche riconducibili a quelle di isolati genetico-geografici, in particolare i paesi di Stoccareddo di Gallio e Rotzo. Considerata l’importanza e l’attualità degli studi di popolazione isolata ha avviato uno specifico progetto di ricerca con i propri ricercatori e con il team di ricerca del prof. Paolo Gasparini dell’Università di Trieste.</p>
<p align="justify">Il Progetto è iniziato nel 2002 ed è tuttora in corso con la prospettiva di allargarlo ad altre aree dell’Altopiano.</p>
<p align="justify">Il gruppo di ricerca al quale hanno partecipato medici biologi ricercatori e volontari si è recato a Stoccareddo e a Rotzo in molte missioni ed ha effettuato visite mediche con la misurazione della pressione e valutazione dei principali parametri auxologici nonché la   raccolta di campioni biologici, dei dati clinici, dei dati anagrafici e degli alberi genealogici.</p>
<p align="justify">Tutti questi dati sono stati elaborati dai ricercatori della Fondazione BIRD (in particolare dottoresse Paola de Gemmis, Daniela Segat, Paola Cattelan, Marina Da Meda).</p>
<p align="justify">Gli esami ematochimici sono stati effettuati principalmente presso il Laboratorio Analisi dell’Azienda Ospedaliera ULSS7 Bassano/Asiago, mentre il DNA è stato estratto presso il Laboratorio di Genetica dell’Istituto BIRD per studi di biologia molecolare.</p>
<p align="justify">Recentemente è stato possibile effettuare analisi genetiche più complesse con la collaborazione del Prof. Paolo Gasparini e i suoi ricercatori (in particolare i Dott. Massimo Mezzavilla, Massimiliano Cocca, Margherita Francescatto), i quali ci hanno fornito ulteriori interessanti dati e informazioni sul DNA ancestrale.</p>
<p align="justify"><a name="_Hlk115116199"></a> I risultati dello studio, confermati dall’articolo scientifico appena pubblicato nella rivista “American Journal of Biological Anthropology” dal titolo: Genetic Characterization of two North Italian villages: A story of isolation, ancient admixture, and genetic drift” hanno importanti ricadute per la Ricerca Genetica, Antropologica e Storica, ma anche per la salute della popolazione. La ricerca ci ha fornito dati e informazioni sul DNA ancestrale, studiando le caratteristiche genetiche di 800 persone. L’analisi dei dati genomici ci ha permesso di studiare il livello di isolamento di queste comunità analizzando quelle regioni che i genetisti chiamano (ROH), ovvero porzioni del genoma in cui la parte paterna e materna sono uguali. La disponibilità di genomi antichi da precedenti studi ha poi permesso di studiare il tempo di mescolamento di specifici geni negli antenati degli individui di queste due comunità. Infine, abbiamo esaminato l’effetto dell’isolamento genetico su specifiche varianti legate al metabolismo dei lipidi.</p>
<p align="justify">I risultati ottenuti hanno evidenziato un diverso livello di isolamento tra le due comunità in cui Rotzo mostra valori più alti di isolamento. Tuttavia, analizzando la variabilità del cromosoma Y (ereditato per sola parte paterna) e di quello del DNA mitocondriale (ereditato per sola parte materna) abbiamo potuto notare come ci siano delle discrepanze nel fatto che è Stoccareddo ad avere la minore variabilità del cromosoma Y rispetto a quella del DNA mitocondriale. In Stoccareddo la maggior parte degli individui maschi porta lo stesso aplotipo sul cromosoma Y che viene denominato J2a1, un aplotipo presente in popolazioni Neolitiche dell’Anatolia e che attualmente è presente in tutto il bacino del Mediterraneo</p>
<p align="justify">Utilizzando diverse fonti, si può affermare che il tempo di mescolamento per gli antenati di queste due popolazioni sia compreso tra 113 e 88 generazioni fa. Abbiamo scoperto un livello significativo di flusso genico dalle popolazioni del Nord Europa dai genomi dell’età del Bronzo e del Ferro (II e I millennio a.C.) nel genoma degli antenati delle popolazioni di Rotzo e Stoccareddo.</p>
<p align="justify">I risultati concordano pienamente con quanto sta emergendo dagli scavi e dalle ricerche condotti nel corso degli anni dagli archeologi nel sito del Bostel a Castelletto di Rotzo. Tali studi hanno infatti permesso di identificare un villaggio composto da numerose casette seminterrate, con cortili, terrazzamenti, magazzini e spazi per gli animali e le coltivazioni. L’insediamento doveva essere naturalmente difeso dagli impervi pendii che si affacciano lungo le valli dell’Assa e dell’Astico, ma aveva anche un imponente muro di cinta sul lato settentrionale, che però non dev’essere stato sufficiente a proteggere il villaggio dalla conquista romana, quando venne distrutto da un incendio. Le annuali campagne d’indagine condotte prima dall’Università di Padova (Prof. Armando De Guio) e ora dall’Università di Sassari (dott. Luigi Magnini) in collaborazione con l’Università di Augsburg - Germania (dott.ssa Cinzia Bettineschi) hanno mostrato una primissima frequentazione durante l’età del Bronzo (II millennio a.C.), mentre la fase principale del villaggio è stata datata alla seconda età del Ferro (dal VI-V sec. a.C. circa).</p>
<p align="justify">Questi dati, ulteriormente confermati dalle analisi genetiche condotte, contribuiscono a sottolineare l’importanza della fase pre-romana nella storia genetica dell’Altopiano, riportando indietro di oltre due millenni le radici culturali e genetiche dei suoi abitanti rispetto alla data della colonizzazione cimbra (post 1100 d.C.), che pur ha lasciato una traccia indelebile nelle tradizioni, nei toponimi e nella lingua locale.</p>
<p align="justify"><b>Questa storia genetica ha delle ricadute sulla salute dei nostri giorni,</b> perché le due comunità presentano livelli di colesterolo significativamente più bassi rispetto ad individui che vivono in aree limitrofe come quelle del Friuli-Venezia Giulia. Questo dato si spiega con l’assenza in Rotzo ed una frequenza bassissima in Stoccareddo (1%) di una variante di rischio del DNA nel gene MCUB, che è coinvolto appunto con i diversi tratti lipidici. Questa variante di rischio, correlata ad un elevato livello di colesterolo, si trova nel 2% in Europa e nel 2,4% degli abitanti del Nord-Est Italia.</p>
<p align="justify">Questi risultati mostrano l'importanza dell’integrazione tra discipline molto differenti come l’archeologia, l’antropologia, la genetica molecolare, nel definire, grazie anche all’utilizzo di tecnologie avanzate, la storia passata dei nostri antenati e le ricadute che questa storia, grazie a fenomeni di selezione naturale e deriva genetica, comporta ancora oggi nel definire aspetti fondamentali della nostra vita ad iniziare dal nostro stato di salute.</p>
<p align="justify"><b>Tale risultato, tuttavia, non ci permette di capire perché alcuni individui abbiano comunque un alto livello di colesterolo, pur non avendo la variante di rischio citata. Un’analisi più dettagliata basata su nuove tecnologie che permettono di sequenziare l’intero genoma e anche verificare il livello di espressioni di geni specifici potrebbe fare luce su questo aspetto</b>.</p>
<p align="justify"><a name="_GoBack"></a> Grazie alla popolazione di Stoccareddo e Rotzo, ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali di Gallio e Rotzo, ai medici agli infermieri ai ricercatori, a tutti i numerosi volontari che hanno collaborato allo studio. E la ricerca continua………</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-09-27T14:11:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/premio-menti-per-il-calcio-giovanile-cerimonia-alla-casa-vicenza-busato-201cabbiamo-premiato-atleti-che-vivono-i-valori-dello-sport-dentro-e-fuori-dal-campo201d">
    <title>Premio Menti per il calcio giovanile: cerimonia alla Casa Vicenza.  Busato: “Abbiamo premiato atleti che vivono i valori dello sport dentro e fuori dal campo”</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 27 giugno 2022</i> - Casa Vicenza dello stadio Menti ha ospitato la cerimonia di <b>premiazione del primo Premio Romeo e Umberto Menti</b>, iniziativa che ha l’obbiettivo di valorizzare stagionalmente i Settori Giovanili delle società sportive della Provincia di Vicenza appartenenti alla Federazione Italiana Gioco Calcio.</p>
<p>Condividendone lo spirito, la Provincia di Vicenza ha patrocinato l’iniziativa ed era presente con la <b>consigliera provinciale allo sport Giulia Busato</b>.</p>
<p align="left" class="western">La giuria del Premio ha assegnato i riconoscimenti per la stagione 2021-2022 a <b>Pietro Fabris</b> (2006) della Pedezzi 1950 per la categoria Allievi Provinciali; <b>Gabriele De Putti</b> (2004) del Calcio Schio per la categoria Juniores Regionali; <b>Matteo Masiero</b> (2005) dell’Arzignano Valchiampo per la categoria Allievi Regionali Élite; <b>Martina Montemezzo</b> (2005) del Vicenza Calcio Femminile per la categoria Under 19; <b>Tobia Mogentale</b> (2005) dell’LR Vicenza per la categoria Allievi nazionali Under 17 Professionisti;<b> Emanuele Padoan</b> del Longare Castegnero per la categoria Allenatori di Settore Giovanile; <b>Pamela Franchini</b> della Altair per la categoria Dirigente di Settore Giovanile ed <b>Edoardo Bolzon</b> (2003) dell’LR Vicenza per la categoria atleti distintisi per abnegazione, attaccamento, sacrificio.<br /> La Giuria ha assegnato un premio speciale alla giornalista <b>Laura Anni</b> di Sport Vicentino in riconoscimento alla sua pluriennale e professionale attivit<span>à</span> di cronaca e promozione dei <span>s</span>ettori <span>g</span>iovanili calcistici della provincia.</p>
<p align="left" class="western">“Come Provincia -ha dichiarato la consigliera Busato- abbiamo <span>voluto che il premio fosse occasione per mettere in risalto <b>atleti meritevoli dentro e fuori dal campo da gioco</b>. Il calcio è molto più di uno sport, è una passione, è saper fare squadra, è la grinta che porta a risultati inaspettati. Con questa logica abbiamo consegnato il <b>Premio Provincia</b> a Edoardo Bolzon, Martina Montemezzo e Emanuele Padoan.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Queste le motivazioni:</span></p>
<ul>
<li>
<p class="western"><b>Edoardo Bolzon</b> ha saputo superare con tenacia e determinazione le 	difficoltà a cui la vita l’ha posto di fronte. Lui è la prova 	che gli obiettivi si raggiungono non solo con tanto allenamento 	fisico, ma anche con quello mentale, fatto di coraggio e forza di 	volontà.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>Martina Montemezzo</b> è una calciatrice del Vicenza Calcio Femminile 	molto giovane e di animo estremamente gentile. Sempre educatata, 	sempre puntuale, porta in campo il senso dell’aiuto reciproco 	insegnato in famiglia. Martina è una giovane donna di alti valori e 	principi morali, esempio autentico di ciò che significa essere 	squadra.</p>
</li>
<li>
<p class="western"><b>Emanuele Padoan</b> è stato premiato come migliore allenatore del 	settore giovanile. E’ capocannoniere della Nazionale Italiana 	Calcio Amputati e “miglior giocatore e capocannoniere” del 	Campionato Italiano Calcio Amputati 2021. È stato anche Campione 	italiano di Calcio Amputati 2021 con la squadra Vicenza Calcio 	Amputati. Emanuele è energia pura, trasmette entusiasmo e passione, 	vivendo e facendo vivere ai suoi atleti i più veri valori dello 	sport.</p>
</li>
</ul>
<p align="left" class="western"><span>Durante la cerimonia di consegna dei premi è</span> stato anche presentato il <b>libro di Gianni Poggi “Meo e Berto. I fratelli Menti che hanno fatto grande il calcio vicentino”</b> (Rossato <span>E</span>ditore), biografia di due protagonisti della storia biancorossa e prototipi di calciatore e allenatore (nel caso di Umberto) di successo formatisi in un vivaio locale.<br /> Il direttore di TVA Vicenza Gian Marco Mancassola ha dialogato con l’autore sulla storia e sui personaggi raccontati nella biografia con la partecipazione di Mara Menti, figlia di Umberto, e di Giuliana Menti, nipote dei due fratelli.<br /> Hanno contribuito con i loro ricordi alla rievocazione gli ex-biancorossi Adriano Bardin e Roberto De Petri e il giocatore della Primavera finalista al Viareggio 1961 Alberto Busato.<br /> Paolo Bedin, direttore generale dell’LR Vicenza ha evidenziato i valori che il calcio coltiva a qualsiasi livello e Maurizio Salomoni, presidente del Centro Coordinamento Club Biancorossi, ha auspicato il ritorno nella prima squadra biancorossa di giocatori vicentini.<br /> <span>E</span>rano presenti anche i rappresentanti degli sponsor Anthea, AGS AIM, BVR Banca e Éuro Cart.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-06-27T19:05:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/predisposizione-di-un-elenco-di-professionisti-per-laffidamento-dei-servizi-per-il-supporto-tecnico-2013-amministrativo-relativi-alle-attivita-di-competenza-della-provincia-dei-progetti-strategici-finanziati-dal-fondo-comuni-confinanti">
    <title>Predisposizione di un elenco di professionisti per l'affidamento dei servizi per il supporto tecnico – amministrativo relativi alle attività di competenza della Provincia dei progetti strategici finanziati dal Fondo Comuni Confinanti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/predisposizione-di-un-elenco-di-professionisti-per-laffidamento-dei-servizi-per-il-supporto-tecnico-2013-amministrativo-relativi-alle-attivita-di-competenza-della-provincia-dei-progetti-strategici-finanziati-dal-fondo-comuni-confinanti</link>
    <description>Scadenza: 7 febbraio 2020</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sezione avvisi del portale è stato pubblicato<a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/bandi-avvisi/avvisi/avvisi-di-partecipazione/avviso-pubblico-elenco-professionisti-servizi-supporto-tecnico-amministrativo" class="internal-link"> <b>l'avviso pubblico (link all'avviso)</b></a> di cui all'oggetto, relativo alla predisposizione di un elenco di professionisti per l'affidamento dei servizi per il supporto tecnico – amministrativo relativi alle attività di competenza della Provincia dei progetti strategici finanziati dal Fondo Comuni Confinanti, in attuazione della Legge n. 191/2009 e s.m.i. e altre attività e progetti di interesse provinciale.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-01-14T08:26:06Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/poste-italiane-per-il-coronavirus-servizio-ridotto-e-modalita-alternative-presidente-rucco-invito-i-cittadini-a-comprendere-il-momento-di-difficolta-e-a-seguire-le-disposizioni-stabilite-per-il-bene-di-tutti">
    <title>Poste Italiane, per il Coronavirus servizio ridotto e modalità alternative</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/poste-italiane-per-il-coronavirus-servizio-ridotto-e-modalita-alternative-presidente-rucco-invito-i-cittadini-a-comprendere-il-momento-di-difficolta-e-a-seguire-le-disposizioni-stabilite-per-il-bene-di-tutti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Poste  Italiane ha chiuso parte degli sportelli e previsto modalità  alternative per la consegna della corrispondenza per rispettare le  disposizioni di contenimento del Coronavirus, garantendo la salute dei  clienti e dei dipendenti.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span><br /></span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>"Invito  i cittadini a comprendere il momento di difficoltà e a seguire le  disposizioni stabilite da Poste Italiane per il bene di tutti. Pertanto  chiedo a tutti di recarsi in posta solo se strettamente necessario,  ricordando che i pagamenti si possono effettuare on line e che è stata  stabilita la proroga di diverse scadenze" - spiega il Presidente Francesco  Rucco.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span><br /></span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Poste  Italiane ha invitato, infatti, i cittadini a recarsi negli uffici  postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e  indifferibili.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Inoltre  ricorda di avere cura, ove possibile, di indossare dispositivi di  protezione personale, di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti  precedenti, di tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa  all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Precisa, inoltre che molte operazioni si possono effettuare on line direttamente da casa.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span> </span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Per  quanto riguarda le pensioni, chi non avesse ancora chiesto l'accredito  sul proprio conto, potrà ritirarle in anticipo (il 26 marzo) ma  scaglionati, per cognome, come indicato al link <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT172_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT176_com_zimbra_url"><a href="https://www.poste.it/emergenza-covid19.html" target="_blank">https://www.poste.it/emergenza-covid19.html</a></span></span>, in modo da evitare assembramenti.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span><br /></span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>L'azienda  garantisce il servizio con un numero omogeneo di Uffici Postali aperti  in proporzione agli abitanti di ciascun Comune; saranno dunque  contingentate le aperture pomeridiane degli Uffici aperti su doppio  turno e di quelli aperti solo al mattino.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>I  cittadini saranno informati sulle novità, come di consueto, tramite gli  avvisi affissi all’esterno degli uffici. In tutti gli uffici, inoltre,  sono state poste in essere delle linee di distanza dalle postazioni  degli operatori.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>E' stato sospeso il servizio di prenotazione online dell'appuntamento in Ufficio Postale (Prenota Ticket).</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Per  quanto riguarda i servizi di consegna corrispondenza e pacchi gli orari  di lavoro dei portalettere sono stati dilazionati per evitare la  concentrazione di personale all’interno dei siti operativi nelle stesse  fasce orarie.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>L’operatività di tutti gli altri dipendenti di Poste Italiane è garantita dal ricorso allo smart working.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span><br /></span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Sono variate anche le modalità di recapito della posta. </span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Invii  raccomandati, assicurati e notifiche (atti giudiziari e multe), vengono  consegnati direttamente in cassetta e la ricevuta firmata dal  portalettere.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Gli  invii in contrassegno o consegna a mani proprie saranno depositati  direttamente all'ufficio postale con rilascio di avviso.  I termini di  giacenza sono stati estesi da 30 a 60 giorni. </span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Anche  pacchi e invii tramite corriere verranno consegnati in cassetta o in un  luogo in condizioni di sicurezza, informando il destinatario.</span></div>
<div class="1" id="zimbraEditorContainer"><span>Tutte le informazioni si possono trovare questo link: <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT173_com_zimbra_url"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT177_com_zimbra_url"><a href="https://www.poste.it/emergenza-covid19.html" target="_blank">https://www.poste.it/emergenza-covid19.html</a></span></span> <br /></span></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-03-20T17:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posato-il-nuovo-ponte-sul-fiume-gua-lungo-la-strada-montorsina-faccio-201ccompletiamo-l2019opera-e-a-maggio-riapriamo-la-strada201d">
    <title>Posato il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada Montorsina.  Faccio: “Completiamo l’opera e a maggio riapriamo la strada”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posato-il-nuovo-ponte-sul-fiume-gua-lungo-la-strada-montorsina-faccio-201ccompletiamo-l2019opera-e-a-maggio-riapriamo-la-strada201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify"><i>Montecchio Maggiore, 9 marzo 2022-</i> Il nuovo ponte sul fiume Guà lungo la strada provinciale Montorsina è posato. I lavori di varo si sono svolti stamattina sotto lo sguardo attento di progettisti, tecnici, imprese che stanno eseguendo i lavori e naturalmente <strong>Vi.Abilità </strong><strong>Srl</strong>, che per conto della <strong>Provincia </strong><strong>di Vicenza</strong> coordina l’intervento.</p>
<p align="justify"><b>Un’operazione complessa e delicata</b>, durata un paio d’ore durante le quali il nuovo ponte metallico, pesante circa <strong>136 tonnellate</strong>, è stato sollevato da <strong>due autogrù</strong> che lo hanno lentamente trasportato <strong>dalla sponda destra del fiume Guà, dove il ponte è stato costruito, alla sede finale.</strong></p>
<p align="justify">Ad assistere al varo del ponte c’era il <strong>consi</strong><strong>gliere provinciale con delega alla viabilità Davide Faccio</strong>, che quest’opera l’ha fortemente voluta e seguita in tutte le sue fasi. Con lui la <strong>consigliera regionale Milena Cecchetto</strong>, il <strong>sindaco di Montorso Diego Zaffari</strong>, <strong>rappresentanti di tutte le associazioni di categoria (Confindustria, </strong><strong>Apindustria, </strong><strong>Confcommercio, Confagricoltura, Confartigianato, Coldiretti</strong><strong>)</strong>, a testimoniare il forte interesse del territorio ad un’opera strategica non solo per Montecchio Maggiore e Montorso, comuni si cui insiste la strada, ma per tutto l’ovest vicentino.</p>
<p align="justify">“Le operazioni si stanno svolgendo in maniera regolare e secondo cronoprogramma -ha commentato Faccio- Nelle prossime settimane verranno realizzate le <strong>opere di raccordo del nuovo ponte con la viabilità esistente</strong> e <strong>a maggio lo inaugureremo per aprirlo finalmente al traffico</strong>.”</p>
<p align="justify">L’intervento vale <strong>1,6 milioni di euro</strong>, a carico della Provincia di Vicenza proprietaria del manufatto. Ad eseguire i lavori è il raggruppamento di imprese costituito da <strong>CGC Srl di Altavilla Vicentina e F.L. Costruzioni &amp; Autotrasporti Srl di Brescia</strong>. Progetto e direzione lavori sono di  R.T.P. E-Farm Engineering srl – Proteco Engineering srl, ArcSat snc – Federico Pizzin.</p>
<p align="justify"><strong>L</strong><strong>a struttura del ponte</strong></p>
<p align="justify" class="western">Il nuovo ponte è ad arco con altezza massima di circa 5 metri. E’ in metallo e pesa circa 136 tonnellate. Ha una lunghezza netta di circa 33 metri e larghezza di 13,40 metri. Ospita una carreggiata stradale con due corsie di marcia da 3,25 metri e banchine da un metro, a cui si affiancano una pista ciclabile bidirezionale in sede separata di larghezza pari a 2 metri sul lato di valle e un marciapiede di larghezza 1,5 metri sul lato di monte, separati dalla sede stradale da barriere stradali.</p>
<p align="justify"><strong>Le operazioni di varo</strong></p>
<p align="justify">Le operazioni di sollevamento del nuovo ponte metallico, costruito sulla sponda destra del fiume Guà, sono avvenute con due autogrù, la principale posizionata in sponda destra della portata di 800 tonnellate e la seconda della portata di 400 tonnellate sulla sponda sinistra del fiume.</p>
<p align="justify">Il lavoro è stato diviso in tre fasi:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Fase 1: sollevamento e rotazione di 90° da parte dell’autogrù 	principale con riposizionamento a terra per permettere l’aggancio 	della seconda autogrù;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Fase 2: aggancio della seconda autogrù;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Fase 3: sollevamento finale del nuovo ponte con entrambe le autogrù 	e posizionamento nella sede finale.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>Completamento dei lavori</strong></p>
<p align="justify">Effettuato il varo della struttura, i lavori continueranno con la costruzione della soletta del ponte, la posa in opera dei guard-rail, l’allargamento delle due rampe di accesso al nuovo ponte e il collaudo statico dello stesso prima dell’apertura al traffico veicolare.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-03-09T15:33:52Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-prima-pietra-della-pista-ciclabile-che-colleghera-i-comuni-di-tra-bressanvido-e-bolzano-vicentino">
    <title>Posata la prima pietra della pista ciclabile che collegherà i comuni di Bressanvido e Bolzano Vicentino</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-prima-pietra-della-pista-ciclabile-che-colleghera-i-comuni-di-tra-bressanvido-e-bolzano-vicentino</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Bolzano Vicentino, 26 luglio 2025</i> - L'opera, finanziata dalla Provincia di Vicenza con un contributo di € 560.000, ha come obiettivo la sicurezza pedoni e ciclisti che percorrono quotidianamente il tratto lungo la SP51 che collega i due comuni.</p>
<p>Il progetto è stato sviluppato in sinergia con le amministrazioni comunali di Pozzoleone, Bolzano Vicentino e Bressanvido, a testimonianza di una visione condivisa</p>
<p>"Il nuovo tracciato rappresenta un ulteriore tassello della strategia di sviluppo del cicloturismo - ha dichiarato il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Nord-Est e ciclovie Davide Berton - un segmento in costante crescita, che contribuisce alla valorizzazione della bellezza, della cultura e dell’autenticità del territorio della Provincia di Vicenza".</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-07-26T13:40:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-prima-pietra-del-nuovo-padiglione-della-fiera-di-vicenza-nardin-201cuna-fiera-piu-attrattiva-che-rafforza-l2019identita-dell2019economia-vicentina201d">
    <title>Posata la prima pietra del nuovo padiglione della Fiera di Vicenza.  Nardin: “Una fiera più attrattiva che rafforza l’identità dell’economia vicentina”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-prima-pietra-del-nuovo-padiglione-della-fiera-di-vicenza-nardin-201cuna-fiera-piu-attrattiva-che-rafforza-l2019identita-dell2019economia-vicentina201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 12 dicembre 2024</i> - Il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin ha partecipato questa mattina alla posa della prima pietra del nuovo padiglione che sorgerà nel cuore del quartiere fieristico di Vicenza.</p>
<p>Una cerimonia a cui hanno presenziato i  vertici di IEG, le istituzioni locali e le associazioni di categoria orafo-gioielliere.</p>
<p>Prende così avvio la fase di costruzione  dell’edificio da 22mila metri quadrati su due livelli progettato dallo Studio GMP di Amburgo, in particolare dall’architetto Volkwin Marg.</p>
<p>Un’opera del valore di 60 milioni di euro investiti da Italian Exhibition Group, di cui la Provincia di Vicenza detiene quote attraverso la partecipata Vicenza Holding.</p>
<p>“Vicenza sta vivendo una rivoluzione infrastrutturale e la nuova fiera ben si inserisce in un contesto urbanistico che guarda al futuro -ha commentato Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza- Un restyling che non è solo di facciata, ma che significa potenziare il quartiere fieristico rendendo Vicenzaoro ancor più attrattiva e rafforzando l’identità dell’economia vicentina. La posa della prima pietra è un segnale forte che vogliamo dare anche ai nostri imprenditori: ci aspettano sfide importanti, ma ci rinforziamo per affrontarle.”</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-12-12T15:34:11Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-passerella-di-secula-aprira-a-breve-per-pedoni-e-ciclisti-e-poi-via-alla-demolizione-del-ponte-di-secula">
    <title>Posata la passerella di Secula:  aprirà a breve per pedoni e ciclisti e poi via alla demolizione del ponte </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posata-la-passerella-di-secula-aprira-a-breve-per-pedoni-e-ciclisti-e-poi-via-alla-demolizione-del-ponte-di-secula</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Longare, 8 marzo 2024 -</i> Ancora una manciata di giorni e verrà aperta la <b>nuova passerella ciclopedonale di Secula</b>, che collega Secula a Longare. Ieri pomeriggio le operazioni di varo, sotto la <b>supervisione di Vi.Abilità</b>, con due gru impegnate nel <span>posizionamento</span> della passerella <span>di</span> fianco <span>a</span>l ponte esistente.</p>
<p align="left" class="western">“Ora si lavora alle opere complementari -spiega il <b>consigliere provinciale e sindaco di Longare Matteo Zennaro</b>, presenti ai lavori- per collegare la passerella agli argini. Una volta che la passerella sarà aperta, <span>potremo chiudere il ponte vecchio e procedere alla sua demolizione, per costruirne uno nuovo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Grazie alle passerella -</span><span>commenta </span><span><b>il presidente della Provincia Andrea Nardin</b></span><span>-</span><span> verrà </span><span><b>sempre garantito il transito di pedoni e ciclisti</b></span><span>, che era un impegno che Provincia e Comune si erano presi con la comunità. </span><span>In questo modo assicuriamo </span><span><span>il collegamento sia con Vicenza, attraverso la pista ciclabile della Riviera Berica, che con Padova attraverso la ciclovia del Brenta.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b>La nuova passerella ciclopedonale </b></p>
<p align="left" class="western"><span>La nuova passerella ciclopedonale è un’opera fortemente voluta dalla Provincia di Vicenza, di concerto con il Comune di Longare, cost</span><span><span>a</span></span><span> </span><span><b>240.000 euro</b></span><span> </span><span><b>a carico della Provincia.</b></span><span> </span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span>E’</span></span></span><span><span> </span></span><span><b>lunga 49 metri </b></span><span><span>per 2,44 di larghezza. Sulle pareti interne, per motivi di sicurezza, </span></span><span><span><span>è stata</span></span></span><span><span> installata a tutta altezza una rete di protezione, </span></span><span>per escludere la possibilità di cadute.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>E’</span> posizionata vicina al ponte esistente e funge anche da supporto delle tubazioni dei sottoservizi attualmente posizionati sul ponte stradale della Secula, in modo da togliere qualsiasi interferenza con le lavorazioni per la demolizione e ricostruzione del ponte.</p>
<p align="left" class="western">Sarà mantenuta fino alla realizzazione della pista definitiva, che il progetto prevede in affiancamento al nuovo ponte.</p>
<p align="left"><b>Il nuovo ponte di Secula</b></p>
<p align="left"><span><span>I</span></span><span>l nuovo ponte di Secula sostituisce l’attuale sulla strada provinciale 20 tra Longare e Secula sul fiume Bacchiglione e costa alla Provincia di Vicenza </span><span><b>5,4 milioni di euro</b></span><span>. </span></p>
<p align="left"><span><span>E’</span></span><span> </span><span><b>in metallo, lungo 48 metri e largo 8,50 metri, che diventano 11</b></span><span> se si aggiunge la pista ciclabile che lo affianca in tutta la lunghezza. E’ </span><span><b>ad arco, con una struttura a un’unica campata</b></span><span> in sostituzione delle tre campate attuali. </span></p>
<p align="left"><span>Le pile in alveo sono sostituite dalla palificata di sostegno direttamente dalla quota stradale. L’assenza di pile in alveo permette di </span><span><b>risolvere anche il problema idraulico</b></span><span>, visto che le pile di sostegno rappresentano un vero e proprio ostacolo al deflusso delle piene. Dettaglio non da poco, visto che </span><span><span>l</span></span><span>’area oggetto di intervento è di golena “esondabile o a ristagno idrico”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-03-08T13:58:14Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/posa-della-fibra-ottica-incontro-questa-mattina-in-provincia-con-sindaci-e-prefetto-nardin-201callo-studio-un-protocollo-per-limitare-i-disagi201d">
    <title>Posa della fibra ottica: incontro questa mattina in Provincia con sindaci e prefetto.  Nardin: “Allo studio un protocollo per limitare i disagi”.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/posa-della-fibra-ottica-incontro-questa-mattina-in-provincia-con-sindaci-e-prefetto-nardin-201callo-studio-un-protocollo-per-limitare-i-disagi201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western" style="text-align: left; "><i>Vicenza, 8 gennaio 2026</i><span> - “La fibra ottica è una grande opportunità, ma deve essere posata nel rispetto del territorio. Entro fine mese un protocollo definirà tempi e modi per limitare i disagi”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin a margine dell’incontro di questa mattina voluto dal prefetto di Vicenza Filippo Romano che ha convocato nella sala Consiglio della Provincia venti sindaci vicentini e i referenti delle società Fiber Cop e Oper Fiber.</span></p>
<p class="western">I sindaci vicentini, capitanati dal primo cittadino di Grumolo delle Abbadesse Andrea Turetta, si erano rivolti al prefetto rappresentando le criticità relative alla posa in opera della fibra ottica nei propri Comuni e chiedendogli di fare da tramite con le società che gestiscono i lavori.</p>
<p class="western">“L’incontro è stato molto utile perché ha affrontato un problema che molte amministrazioni stanno vivendo -ha sottolineato Nardin- Quotidianamente constatiamo disagi legati ai cantieri di posa della fibra, con conseguenze sulla sicurezza e la qualità delle infrastrutture locali. Siamo costretti ad intervenire con risorse dei nostri bilanci, senza adeguato supporto né ristori. Le esigenze sono tre: avere il contatto diretto del direttore lavori, cioè un riferimento concreto con cui confrontarsi; condividere la programmazione dei lavori, per evitare di trovarsi con buchi su strade appena sistemate, e avere di volta in volta riferimenti normativi chiari sui lavori che vengono realizzati, quindi capire profondità dello scavo, obbligo di ripristino e tutti i dettagli che identificano il tipo di intervento e di ripristino. Queste tre esigenze verranno messe nero su bianco su un protocollo che il tavolo di oggi si è impegnato a sottoscrivere e, soprattutto, a rispettare.”</p>
<p class="western">Il tema dei disagi causati ai Comuni dall’installazione della fibra ottica non è nuovo a palazzo Nievo. Già nell’aprile del 2024 il Consiglio Provinciale di Vicenza aveva approvato un ordine del giorno, proposto dal consigliere, oggi vicepresidente della Provincia, Moreno Marsetti, sindaco di Malo. Su indicazione del Consiglio, il presidente Nardin aveva contattato il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e in luglio Infratel Italia aveva risposto assicurando di avere chiesto ai concessionari “una maggiore comunicazione con i Comuni che devono essere coinvolti nelle attività preliminari, di realizzazione e di gestione della rete, rispettando quelle che sono le leggi nazionali previste per la banda ultra larga, ma venendo incontro alle esigenze puntuali che sorgano durante le lavorazioni.”.</p>
<p class="western">“Qualche risultato già allora lo avevamo raggiunto, anche se non per tutti i Comuni -ha affermato Marsetti, presente questa mattina- Ora serve definire una procedura chiara da parte di chi deve eseguire i lavori, condivisa con i Comuni, e un referente con cui interfacciarsi in caso di necessità. I lavori di ripristino devono rispettare gli stessi standard di qualità che seguono le amministrazioni comunali, per evitare che dobbiamo intervenire anche noi con fondi nostri, ma soprattutto per garantire sicurezza alle nostre comunità.”</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-01-08T15:58:08Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/portale-degli-archivi-vicentini-il-progetto-della-rete-delle-biblioteche-vicentine-per-mappare-gli-archivi-locali">
    <title>Portale degli Archivi Vicentini:  il progetto della Rete delle Biblioteche Vicentine per mappare gli archivi locali</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/portale-degli-archivi-vicentini-il-progetto-della-rete-delle-biblioteche-vicentine-per-mappare-gli-archivi-locali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">La <b>Rete delle Biblioteche Vicentine</b> lancia un nuovo progetto: il <b>portale degli archivi vicentini</b>. Un luogo virtuale che raccolga tutti gli archivi del vicentino e li metta a disposizione di ricercatori, storici, studenti e appassionati di storia, ma anche di chi vuole indagare aspetti meno noti del passato delle nostre comunità o semplicemente dare una storia a un volto o un nome famigliari.</p>
<p class="western">“Di archivi a Vicenza e nel vicentino ce sono molti -spiega il <b>consigliere provinciale con delega alla cultura Marco Guzzonato</b>- e non potrebbe essere altrimenti vista la <b>ricchezza storica del nostro territorio</b>. Quello che manca è un contenitore che li raccolga, per renderli maggiormente fruibili ad un pubblico vasto. Se è vero, infatti, che alcuni archivi sono già conosciuti e frequentati, ce ne sono molti ancora nascosti, ma altrettanto preziosi, che hanno bisogno di essere “spolverati” e riportati alla luce. Questo è l’obiettivo del portale degli archivi vicentini, che consentirà di <b>censire e mappare tutti gli archivi vicentini</b> per avere una fotografia completa dell’esistente.”</p>
<p class="western">Un obiettivo ambizioso e non semplice, che la Rete sta perseguendo con la <b>collaborazione dei bibliotecari</b> che spesso sono anche i “custodi” degli archivi locali. Archivi che rappresentano veri e propri <b>scrigni di informazioni, notizie, dati </b>fondamentali per ricostruire il passato, ricercare la storia di eventi, personaggi e aziende, recuperare le fila delle memorie individuali e collettive, capire su quali radici  si è formata l’identità culturale delle nostre comunità.</p>
<p align="left" class="western">A fare da apripista al progetto è stata la Biblioteca Bertoliana di Vicenza, che ha pubblicato on line nel 2020 il portale dei suoi numerosi archivi (https://archivio.bibliotecabertoliana.it/).</p>
<p align="left" class="western">A partire da questa esperienza altri Comuni del Vicentino hanno deciso di intraprendere un lavoro di censimento e descrizione degli archivi che conservano: Schio, Bassano del Grappa, Thiene, Valdagno, Arzignano e Monticello Conte Otto. Altri sono al lavoro, per una lista che diventa sempre più lunga e che troverà una casa comune nel portale provinciale.</p>
<p align="left" class="western">Il Portale degli Archivi Vicentini è supportato da un'innovativa piattaforma web (xDams OpenSource), realizzata da Regesta.exe, che permetterà di mettere in relazione gli archivi storici degli enti aderenti. Nei giorni scorsi si è concluso il  percorso di formazione degli operatori, che è il primo passo concreto per dar vita al portale.</p>
<p align="left" class="western">Così come per le biblioteche, anche per gli archivi si è optato per la creazione di una rete di cooperazione, basata sullo scambio di informazioni, competenze, professionalità e strumenti, per offrire ai fruitori servizi di qualità.</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><i>La foto “Liber provisionum 1503” è tratta da un registro del 1503 del Comune di Schio e rappresenta il governo della città: il decano guida la barca e i remi, che hanno ognuno il nome di una virtù, sono mossi dai suoi consiglieri</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-04-22T09:53:38Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponti-sotto-la-lente-monitoraggio-del-ponte-dei-granatieri-caltrano-e-del-ponte-lungo-la-gasparona-sarcedo-senso-unico-alternato-durante-l2019installazione-dei-dispositivi">
    <title>Ponti sotto la lente: monitoraggio del ponte dei Granatieri (Caltrano) e del ponte lungo la Gasparona (Sarcedo).  Senso unico alternato durante l’installazione dei dispositivi.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><span>Ponti sotto la lente a </span></span><span><span><span><span>Caltrano</span></span></span></span><span><span> e a Sarcedo.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Inizi</span></span><span><span><span><span>a</span></span></span></span><span><span> </span></span><span><span><span><span>i</span></span></span></span><span><span>l 12 <span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT3864_com_zimbra_date">settembre </span>l</span></span><span><span><b>’installazione di dispositivi per il monitoraggio</b></span></span><span><span> di due dei più imponenti ponti del territorio vicentino di proprietà della Provincia di Vicenza: </span></span><span><span><b>il ponte dei Granatieri, lungo la strada del Costo in comune di Caltrano</b></span></span><span><span>, e </span></span><span><span><b>il ponte che collega Sarcedo a Breganze lungo la strada provinciale Gasparona</b></span></span><span><span>. Entrambi, pure se a latitudini diverse, collegano </span></span><span><span><span><span>lembi di terra</span></span></span></span><span><span> separati dal fiume Astico.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT7378_com_zimbra_date1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT7380_com_zimbra_date1"></a> <span><span>Il servizio di installazione si svolgerà </span></span><span><span><b>dal 12 al 14 settembre </b></span></span><span><span><span><span><b>a</b></span></span></span></span><span><span><b>l </b></span></span><span><span><span><span><b>p</b></span></span></span></span><span><span><b>onte dei Granatieri e dal 18 al 29 settembre </b></span></span><span><span><span><span><b>a</b></span></span></span></span><span><span><b>l </b></span></span><span><span><span><span><b>p</b></span></span></span></span><span><span><b>onte lungo la Gasparona</b></span></span><span><span>. Durante questi periodi la </span></span><span><span><b>viabilità verrà regolata con l’istituzione di senso unico alternato con l'ausilio di movieri </b></span></span><span><span>per entrambi i ponti.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>L’intervento rientra in un ampio programma di verifica dello </span></span><span><span><b>stato di salute</b></span></span><span><span> dei ponti che la </span></span><span><span><b>Provincia di Vicenza sta realizzando con Vi.Abilità,</b></span></span><span><span> società di gestione delle strade provinciali.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Nel caso specifico, i ponti saranno </span></span><span><span>monitorati attraverso sensori</span></span><span><span> </span></span><span><span><span><span>posizionati lungo tutta la loro lunghezza. </span></span></span></span><span><span><span><span><b>Un lavoro che, </b></span></span></span></span><span><span><span><span><b>tra progettazione e installazione,</b></span></span></span></span><span><span><span><span><b> vale 250.000 euro.</b></span></span></span></span><span><span><span><span> Nel </span></span></span></span><span><span>ponte dei Granatieri </span></span><span><span><span><span>saranno in azione anche</span></span></span></span><span><span> rocciatori per l’installazione dei sensori </span></span><span><span><span><span>nell’arco. </span></span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>I  sensori rileveranno i dati in continuo, ogni giorno ,secondo cadenze  prestabilite. Verranno analizzati parametri statici e dinamici,  dell’opera nel suo complesso e dei suoi singoli elementi strutturali  particolarmente rilevanti o critici. Ogni sensore fornirà dati in tempo  reale che andranno a costituire una banca dati utile a due finalità: la  prima è di permettere l'elaborazione di previsioni sull'evoluzione di  fenomeni anomali, la seconda, di conseguenza, di fornire informazioni  utili per le attività di manutenzione.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>“<span><span><span>Sono ponti storici che teniamo costantemente monitorati, ma che ora saranno analizzati in maniera più approfondita -commentano i </span></span></span></span><span><span><span><span><b>consiglieri provinciali con delega alla viabilità Marco Montan e Giancarlo Acerbi</b></span></span></span></span><span><span><span><span>-  Avere un quadro preciso sullo stato di salute delle nostre  infrastrutture, siano strade o ponti o scuole, è fondamentale per  programmare gli interventi tenendo conto di parametri obiettivi. Ed è  altrettanto fondamentale per garantire ai vicentini sicurezza e servizi  efficaci.”</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-09-11T14:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-sulla-montorsina-apertura-al-traffico-a-inizio-maggio-varo-del-nuovo-ponte-a-fine-febbraio-faccio-201csulla-strada-della-montorsina-investiamo-3-4-milioni-di-euro201d">
    <title>Ponte sulla Montorsina: apertura al traffico a inizio maggio.  Varo del nuovo ponte a fine febbraio.  Faccio: “Sulla strada della Montorsina investiamo 3,4 milioni di euro”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-sulla-montorsina-apertura-al-traffico-a-inizio-maggio-varo-del-nuovo-ponte-a-fine-febbraio-faccio-201csulla-strada-della-montorsina-investiamo-3-4-milioni-di-euro201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Montecchio Maggiore, 17 febbraio 2022 -</i> Il nuovo ponte sulla Montorsina aprirà al traffico <b>a inizio maggio</b>. Procedono spediti i lavori di sostituzione del ponte sul fiume Guà lungo la S.P. 33 Montorsina, che collega i comuni di Montecchio Maggiore e Montorso. Un intervento del valore di <b>1,6 milioni di euro</b>, voluto dalla <b>Provincia di Vicenza</b> proprietaria del manufatto e gestito dalla <b>società Vi.Abilità Srl</b>. Iniziato a giugno del 2021, ha previsto la demolizione del vecchio ponte per far posto al nuovo, più sicuro e non più soggetto a limiti di traffico.</p>
<p class="western">Il cantiere avrebbe dovuto chiudersi a metà marzo, ma è stata concessa una <b>proroga di 45 giorni </b>per permettere alla ditta che sta eseguendo i lavori (<span>raggruppamento di imprese costituito da CGC Srl di Altavilla Vicentina e F.L. Costruzioni &amp; Autotrasporti Srl di Brescia) di risolvere e superare alcune complicazioni tecniche. Nel dettaglio, spiegano da Vi.Abilità, è stato necessario modificare la tipologia di saldatura inizialmente prevista per i pendini di collegamento alle due grandi arcate, con conseguente nuova attività progettuale e di verifica che ha visto coinvolto anche l'</span><span><b>Istituto Italiano di Saldatura</b></span><span>. La stessa saldatura e verniciatura del ponte in acciaio, che è stata eseguita in cantiere, ha subito rallentamenti a causa delle basse temperature e della nebbia.</span></p>
<p class="western"><span>N</span>ei prossimi giorni sarà aggiornata la cartellonistica di preavviso presente nelle strade limitrofe al cantiere.</p>
<p class="western">“La sostituzione di un ponte è un lavoro complesso -spiega il<b> presidente di Vi.Abilità Srl Magda Dellai</b>- siamo consapevoli dei disagi che comporta la proroga della chiusura al traffico, ma abbiamo apportato <b>migliorie tecniche</b> necessarie all’ottimale fruizione del ponte e che ne garantiscono la sicurezza e la funzionalità. Grazie alla demolizione delle due pile in alveo, <span>inoltre</span>, vengono risolte anche problematiche di tipo idraulico.”</p>
<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT170_com_zimbra_date11"></a> Ora il <b>cantiere sta procedendo regolarmente</b> e il manufatto sta per essere completato. <b>Entro la fine di febbraio è previsto il varo del ponte</b>, cioè la sua collocazione nella posizione definitiva, utilizzando due gru collocate nei due argini del <span>f</span>iume Guà.</p>
<p class="western"><span>Poi</span> si procederà alla realizzazione della soletta, alla posa di una importante conduttura dell'acquedotto, ai raccordi con la pista ciclabile esistente. L'intervento sarà completato dalla pavimentazione stradale, dalle barriere di sicurezza e dalla segnaletica stradale.</p>
<p class="western"><span>Ma il nuovo ponte sul fiume Guà non è l’unico lavoro che interessa la strada provinciale Montorsina. Sono infatti in corso progettazioni per 1,8 milioni di euro, che sommati alla spesa dell’intervento in corso portano ad un totale di</span><span><b> 3,4 milioni di euro.</b></span></p>
<p class="western">“<span>L’obiettivo --afferma il </span><span><b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Davide Faccio</b></span><span>- è rendere questa strada completamente percorribile in sicurezza anche ai mezzi pesanti, in modo da metterla a servizio delle aree industriali dell’ovest vicentino. Stiamo progettando interventi che interessano il ponte s</span><span><span>ul </span></span><span><b>torrente Poscola e il ponticello sulla Roggia di Arzignano. </b></span><span><span>I lavori dovrebbero partire nella </span></span><span><b>primavera del 2023 </b></span><span><span>e faremo in modo che creino il minor disagio possibile, </span></span><span><b>senza chiusure del traffico”.</b></span></p>
<p class="western"><b>Il nuovo ponte sul Guà</b></p>
<p class="western">Il nuovo ponte <span>avrà</span> una sezione stradale di 8,5 metri, a fronte del precedente del 1879 che misurava 5 metri, <span>e garantirà</span> quindi sia l’incrocio dei veicoli in sicurezza che la tutela dell’utenza debole. Non presenterà limitazioni di peso, come invece il ponte precedente.</p>
<p class="western"><span>Verranno inoltre realizzati</span> un nuovo marciapiede a monte e un nuovo tratto di pista ciclabile a valle, che collegherà la pista ciclabile esistente in sinistra idraulica con l'argine in destra e la <span>s</span>trada provinciale Montorsina.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2022-02-17T09:59:59Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-secula-a-longare-individuati-i-progettisti-sessanta-giorni-per-il-progetto-definitivo">
    <title>Ponte Secula a Longare: individuati i progettisti.  Sessanta giorni per il progetto definitivo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-secula-a-longare-individuati-i-progettisti-sessanta-giorni-per-il-progetto-definitivo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="LEFT" class="western">Il nuovo <b>ponte Secula a Longare</b>, alle porte della città, ha un progettista, anzi un raggruppamento: si tratta di <b>Seteco Ingegneria Srl di Genova con Studio Franchetti Spa di Arzignano (VI).</b></p>
<p align="LEFT">A comunicarlo è la <b>Stazione Unica Appaltante della Provincia di Vicenza</b> che segue la gara per conto di Vi.Abilità Srl e che conferma la sua piena attività.</p>
<p align="LEFT">Formalmente, questa mattina la commissione giudicatrice della gara per i “Servizi di architettura ed ingegneria relativi ai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Secula lungo la SP 20 Bacchiglione in Comune di Longare” ha aperto la busta economica dichiarando il primo in graduatoria, con un ribasso del 38% sui 207.286,02 euro messi a gara.</p>
<p align="LEFT">In concreto, l'aggiudicazione vera e propria avverrà dopo le verifiche di legge, dopodichè cominceranno a scorrere i <b>60 giorni per la presentazione del progetto definitivo e ulteriori 45 giorni per quello esecutivo</b>. Seguirà quindi l'approvazione da parte della Provincia e poi via alla gara per i lavori di realizzazione del nuovo ponte, per un importo di 2,5 milioni di euro a totale carico della Provincia di Vicenza.</p>
<p align="LEFT">“Ringrazio tutti coloro che, in questo momento non facile, si stanno impegnando perchè il nuovo ponte Secula venga realizzato senza alcun ritardo -commenta il <b>Presidente della Provincia Francesco Rucco</b>- Stiamo parlando di una infrastruttura che ogni giorno sopporta un notevole flusso di traffico e su cui è doveroso intervenire, tanto che da una  iniziale sistemazione siamo passati alla totale demolizione per la costruzione di un nuovo ponte più sicuro e più bello, che meglio si innesta in un territorio di pregio ambientale.”</p>
<p align="LEFT">Sulla stessa linea il <b>sindaco di Longare Matteo Zennaro</b>, anche lui con un pensiero di gratitudine nei confronti “di chi è al lavoro per garantire che prosegua regolarmente la procedura amministrativa che porterà alla realizzazione di questa infrastruttura, tanto importante per il nostro Comune.”.</p>
<p align="LEFT">Secondo l'accordo sottoscritto a fine ottobre dello scorso anno, l'attuale ponte Secula verrà demolito perché non più idoneo alle condizioni del traffico e perché in uno stato di ammaloramento delle superfici in calcestruzzo di travi e pile.</p>
<p align="LEFT">Verrà quindi costruito un nuovo ponte, con una corsia per senso di marcia e una <b>pista ciclabile,</b> che andrà a raccordarsi con il tratto di pista esistente lungo la Riviera Berica e lungo l’argine sinistro del Bacchiglione, in località Secula a Longare.</p>
<p align="LEFT">“La pista ciclabile -conclude Rucco- assume una particolare rilevanza nella programmazione della Provincia che intende collegare con percorsi dedicati alla mobilità lenta tutto il territorio. La ciclabile della Riviera Berica, in particolare, collega la città alla parte sud della provincia, fino a Noventa, e offre un paesaggio naturalistico molto interessante, tra ville palladiane e distese di verde che guardano ai monti Berici, prima, e agli Euganei poi”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-03-27T16:01:26Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-sant2019agata-il-14-aprile-apre-il-cantiere-lavori-di-manutenzione-straordinaria-per-oltre-un-milione-di-euro">
    <title>Ponte Sant’Agata: il 14 aprile apre il cantiere. Lavori di manutenzione straordinaria per oltre un milione di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ponte-sant2019agata-il-14-aprile-apre-il-cantiere-lavori-di-manutenzione-straordinaria-per-oltre-un-milione-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Il <span>v</span>iadotto Sant’Agata si rimette a nuovo. Con un investimento di <b>oltre un milione di euro (1.070.000 €)</b>, la Provincia di Vicenza ha affidato l’appalto per gli interventi di <b>manutenzione straordinaria sul <span>v</span>iadotto Sant’Agata lungo la strada provinciale 350 Valdastico, al confine tra i Comuni di Piovene Rocchette e Cogollo del Cengio</b>. Il <span>r</span>aggruppamento di imprese che eseguirà i lavori è composto da <b>Zara Metalmeccanica Srl <span>e</span> Brussi Costruzioni Srl</b> con sede a Dolo (VE). Il <span>c</span>ronoprogramma dei lavori prevede una durata di circa <b>sei mesi</b>, con l’obiettivo di chiudere l’intervento entro la fine dell’anno.</p>
<p align="justify">Il <span>v</span>iadotto Sant’Agata, che si trova nelle vicinanze della omonima chiesetta e località e del vecchio ponte smantellato della ferrovia Piovene Rocchette-Asiago ora dismessa, è stato <b>realizzato agli inizi degli anni '70</b> su commissione di A<span>nas</span>, ha una<b> lunghezza totale di circa 200 metri</b> con una <b>sezione trasversale di 9,60 metri</b>. Le due pile sono <b>alte quasi 60 metri </b>e in corrispondenza della mezzeria della grande arcata il dislivello con il torrente Astico che scorre sotto è di circa <b>80 metri</b>. Presenta tre campate su due spalle e due pile, con impalcato a cassone gettato a conci.</p>
<p align="justify">Ci troviamo lungo la strada provinciale denominata SP 350 Valdastico, un’arteria strategica <span>sia dal punto di vista commerciale, </span>considerate le aziende presenti, <span>sia turistico</span> verso il trentino da una parte e verso le località di Posina e Tonezza del Cimone dall’altra.</p>
<p align="justify">Il manufatto, al momento, versa in un <b>cattivo stato di conservazione </b>soprattutto per quanto riguarda gli sbalzi in calcestruzzo armato, ammalorati a causa del percolamento delle acque meteoriche, tale da richiedere interventi di manutenzione straordinaria per la presenza di armature esposte, macchie di umidità, sistema non funzionante di allontanamento delle acque piovane. <span>A</span>nche le barriere stradali e antiscavalcamento <span>sono</span> danneggiate.</p>
<p align="justify">Con il milione di euro messo a disposizione dalla Provincia si provvederà ad eseguire interventi di risanamento corticale e funzionale, in grado di apportare un miglioramento delle condizioni di vita del manufatto e aumentarne la vita utile.</p>
<p align="justify">Il progetto esecutivo è stato redatto dal <span>r</span>aggruppamento <span>t</span>emporaneo composto da E<span>sse</span>.I.A. Ingegneria – Stigea srl – Pelizzon Davide con sede a Padova. A seguire l’intervento<b> la Provincia di Vicenza con il</b> <b>dirigente dell’area tecnica Filippo Squarcina</b> e <b>la società Vi.Abilità Srl, in particolare Andrea Leonardi</b> in qualità di responsabile del procedimento.</p>
<p align="justify">Nel dettaglio, la <b>manutenzione straordinaria</b> del viadotto sul Torrente Astico sarà composta dalle seguenti tipologie di lavorazioni:</p>
<p align="justify">- <span>r</span>ipristino degli ammaloramenti superficiali, diffusi o localizzati, riscontrati sul manufatto strutturale (viadotto, pile, spalle) sia in corrispondenza dell’estradosso che all’interno di pile e cassone;</p>
<p align="justify">- <span>r</span>ifacimento del manto in conglomerato bituminoso, con le adeguate pendenze trasversali, posa di guaina di protezione del manufatto strutturale dalle acque di infiltrazione;</p>
<p align="justify">- <span>m</span>essa a norma delle barriere di sicurezza, mediante demolizione dei cordoli e lievo delle barriere esistenti, realizzazione di nuovi cordoli e di doccioni per l’allontanamento delle acque di superficie, installazione di nuove barriere integrate di rete di protezione.</p>
<p align="justify"><span>I</span>n concomitanza con i lavori in oggetto, <span>sono</span> previsti la sostituzione della condotta di fognatura nera in pressione, di competenza di Vi.Acqua Spa, <span>e</span> il collegamento alla rete elettrica per la realizzazione finale dell’impianto di illuminazione all’interno del cassone del manufatto esistente.</p>
<p align="justify">“Un intervento necessario per rimettere in salute un manufatto particolarmente importante e trafficato - commenta il <b>consigliere provinciale con delega alla viabilità Giorgio Santini</b> – stiamo arrivando velocemente alla <span>c</span>onsegna dei lavori prevista per il 14 aprile, <span>in modo da approfittare del periodo di minor traffico </span>dovuto alla pandemia <span>e</span> ridurre al minimo i disagi all’utenza. Con questo stesso obiettivo, stiamo studiando <span>c</span>on la <span>d</span>itta incaricata sistemi intelligenti di gestione del traffico, anche in collaborazione con i Comuni interessati.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-04-09T10:23:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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