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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 271 to 285.
        
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    <title>Lezioni di cambiamento climatico nelle scuole vicentine: il progetto della Provincia di Vicenza con il meteorologo Marco Rabito</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 15 dicembre 2023</i> - Il cambiamento climatico diventa materia scolastica grazie ad un progetto della Provincia di Vicenza nato dalla collaborazione tra la vicepresidente con delega all’istruzione Maria Cristina Franco e il meteorologo Marco Rabito.</p>
<p class="western">Le lezioni sono già in corso in alcuni istituti superiori vicentini e alla fine dei due anni di progetto avranno interessato una trentina di scuole, per un totale di circa 12mila studenti.</p>
<p class="western">L’obiettivo è trattare in maniera scientifica un argomento di grande attualità come il cambiamento climatico, approfondendone cause e conseguenze e soprattutto conoscere quali comportamenti individuali e collettivi è necessario adottare per adattarsi al clima che cambia e mitigarne gli effetti.</p>
<p class="western">“Un tema a cui i giovani sono particolarmente sensibili -sottolinea la vicepresidente Franco- e non potrebbe essere altrimenti, visto che ha un impatto globale e senza distinzioni e potrebbe sconvolgere sempre di più la vita delle nuove generazioni. L’educazione ambientale, partendo dai giovani, è allora lo strumento più incisivo per un cambiamento culturale, di abitudini e stili di vita che non possono prescindere dal rispetto per la natura.”</p>
<p class="western"><span>C</span>on specifiche lezioni di educazione ambientale e cambiamento climatico, <span>l</span>a Provincia di Vicenza intende quindi stimolare una maggiore consapevolezza nei ragazzi, per renderli protagonisti di comportamenti virtuosi.</p>
<p class="western">Gli eventi atmosferici estremi sono sempre meno eccezionali. Le alluvioni, i temporali, i dissesti idrogeologici sono solo alcuni dei moniti che ci arrivano dal nostro territorio: è necessario imparare ad ascoltarlo ed attivare corrette azioni di prevenzione.</p>
<p class="western">Il percorso formativo proposto da Marco Rabito parte dalla conoscenza del territorio, in particolare quello vicentino, con l’illustrazione del cambiamento climatico e delle problematiche che esso comporta, passando alla corretta osservazione dei fenomeni, al reperimento della buona informazione e ad una migliore conoscenza delle allerte meteo che rappresentano delle eventualità sempre più presenti nel vivere quotidiano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-15T15:06:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/progetto-di-scavo-sul-monte-cimone-tonezza-per-indagare-l2019esplosione-della-mina-austroungarica-del-1916">
    <title>Progetto di scavo sul monte Cimone (Tonezza) per indagare l’esplosione della mina austroungarica del 1916</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/progetto-di-scavo-sul-monte-cimone-tonezza-per-indagare-l2019esplosione-della-mina-austroungarica-del-1916</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 15 dicembre 2023</i> - C’è un episodio della Grande Guerra che ha segnato per sempre il monte Cimone: lo<b> scoppio di una mina austroungarica</b> lungo la trincea italiana di prima linea che il 23 settembre 1916 ha causato la morte di 200 soldati italiani e ha mutilato la vetta del monte creando una voragine.</p>
<p class="western">Uno dei <b>fatti più tragici del Primo Conflitto Mondiale</b>, su cui tanto si è scritto e tanto rimane da scrivere, se c’è la volontà di togliere lo strato di terra e di vegetazione che ha coperto la linea di difesa italiana.</p>
<p class="western">Volontà che per la Provincia di Vicenza significa memoria storica, per questo ha messo a disposizione <b>15mila euro per finanziare il progetto di recupero </b>della trincea, in collaborazione con il Comune di Tonezza e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.</p>
<p class="western">Ed è stato proprio il<b> presidente della Provincia Andrea Nardin </b>questa mattina a raccontare la genesi del progetto, con il <b>sindaco di Tonezza Franco Bertagnoli </b>e <b>Paola Salzani della Soprintendenza</b>. Con loro lo <b>storico Manuel Grotto</b>, consulente del progetto, e <b><span>l’</span>archeolog<span>o </span>Michele De Michelis</b>.</p>
<p class="western">“Lo scorso aprile -spiega il presidente Nardin- ero a Cima Neutra per la cerimonia di fine lavori del recupero d<span>i un</span> piccolo cimitero dove venivano tumulati i caduti del Cimone durante la Grande Guerra. Nel sentiero che da Cima Neutra porta all’Ossario del Cimone, con lo storico Manuel Grotto e con il sindaco Franco Bertagnoli abbiamo ripercorso la storia vissuta da questi luoghi, con la consapevolezza di camminare sopra alla trincea di prima linea. Un luogo ricco di storia e dal forte impatto emotivo, per questo ci siamo subito messi al lavoro <span>con un progetto che intende portare alla luce nuovi particolari, rendendo al contempo omaggio alle vittime della guerra, con la speranza di poter dare ai resti un nome e un cognome.”</span></p>
<p class="western">L’indagine interessa il crinale ovest che sale alla vetta di monte Cimone, che nel 1916 era occupato dalla trincea di prima linea italiana: un tratto di circa 100 metri lineari su pendio ripido e attualmente forestato. Si prevede di <b>rimuovere i detriti fino ad una profondità di due metri</b>, tanto quanto è lo strato depositato dall’esplosione della mina. Lì <b>sotto sono conservate la linea e una postazione di mitragliatrice che risulta da rilievo austroungarico. E ci sono anche i resti dei caduti rimasti sepolti all’interno della trincea, dei quali potrebbe essere possibile l’identificazione dopo oltre un secolo dalla loro scomparsa.</b></p>
<p class="western">Un progetto dal valore storico ed emozionale indiscusso, che darà l’esatta lettura delle vicende storiche e umane che hanno interessato il monte Cimone, a conferma o smentita dei dati registrati dalle fonti finora disponibili.</p>
<p class="western">“Grazie alla metodologia utilizzata -sottolinea l’archeologa Salzani- sarà anche <span>il <b>primo caso nel vicentino di</b></span><b> <span>A</span>rcheologia del <span>C</span>onflitto</b>. Verranno infatti eseguite operazioni di documentazione archeologica in una “capsula del tempo”, ossia la scena immutata di uno degli eventi più drammatici della storia locale, con analisi su oggetti materiali e resti umani. Corpi che non sono più semplicemente numeri, ma che diventano individui e raccontano una storia, di vita e di morte.”</p>
<p class="western">Il progetto sarà realizzato grazie ad un <b>lavoro di squadra</b> che vede capofila il Comune di Tonezza, la Provincia di Vicenza a supporto, la Soprintendenza esecutore tecnico e scientifico. Fondamentale sarà però anche la collaborazione di  associazioni e appassionati che, sotto la guida della Soprintendenza, potranno coadiuvare le operazioni con adeguata metodologia scientifica.</p>
<p class="western"><span>I lavori verranno eseguiti in primavera ed è volontà comune che<b> il cantiere sia aperto alle visite</b>, anche e soprattutto da parte delle scuole, per sensibilizzare da un lato al tema della Grande Guerra, dall’altro per avvicinare al mondo dell’archeologia e al metodo di lavoro scientifico.</span></p>
<p class="western">Al termine delle operazioni, un tratto della trincea sarà ripristinato e musealizzato, rendendo <b>il monte Cimone un museo all’aperto</b>. Un tassello fondamentale dell’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine.</p>
<p class="western"><b><span>Contesto storico</span></b></p>
<p class="western">Il contesto storico vede il Cimone, come tutte le montagne limitrofe, teatro di violenti scontri tra italiani ed austroungarici nella primavera del 1916 durante l'offensiva denominata “<i>Strafexpedition</i>” (Spedizione punitiva).</p>
<p class="western">Gli imperiali a fine maggio raggiunsero il fondovalle Astico conquistando Arsiero, ma non riuscirono ad oltrepassare il ponte degli Schiri, a seguito di una disperata difesa da parte italiana.</p>
<p class="western">Esaurita l'offensiva gli austriaci ripiegarono sul Cimone nella cosiddetta “<i>Winterstellung</i>” (Linea di difesa invernale) e, sfruttando posizioni dominanti, trasformarono il monte in un baluardo praticamente inespugnabile.</p>
<p class="western">Il 23 luglio, con un'impresa incredibilmente ardua, gli alpini vicentini del Battaglione Val Leogra scalarono le rocce del versante sud e riconquistarono la cima del monte.</p>
<p class="western">I salisburghesi del 59° <i>Rainer</i>, reparto d'<i>elite</i> dell'esercito imperiale, tentarono più volte di riconquistarla senza riuscirci. Decisero pertanto di far saltare in aria la prima linea italiana sul monte, posizionando in due camere di scoppio pazientemente scavate ben 14.200 Kg di esplosivo, che deflagrò alle ore 5:45 del 23 settembre 1916 facendo saltare la vetta.</p>
<p class="western">Un'ora prima era avvenuto il cambio tra gli alpini del Battaglione Val Leogra e il Primo battaglione del 219° Reggimento fanteria della Brigata Sele. Questi fanti, appena giunti in linea e quindi intenti nella dislocazione del reparto, furono investiti dallo scoppio.</p>
<p class="western">La prima linea italiana iniziava a sud presso le rocce a picco sulla Val d'Astico, arrivava sulla cima e discendeva in direzione nord verso la Val di Riofreddo, collegandosi all'allora ex avamposto 5 austriaco. L'esplosione venne sincronizzata in modo da far piovere il materiale di risulta verso questo ultimo tratto, realizzato in pendenza. La prima linea in corrispondenza della cima venne polverizzata con i suoi occupanti, il tratto di linea verso nord completamente coperto del materiale piovuto dalla cima.</p>
<p class="western">L'assalto austriaco scattato pochi minuti dopo la mina portò alla cattura di circa 400 fanti della Sele che, acquartierati in zona riparata verso ovest, furono impossibilitati a ritirarsi. Pertanto da una stima sommaria, dei circa 250 fanti in prima linea (coinvolti dallo scoppio) 150 dovevano presumibilmente trovarsi nel tratto esploso e un centinaio nel tratto sommerso dai detriti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-15T14:56:41Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/frane-e-dissesti-10-milioni-in-10-anni-per-la-sicurezza-di-un-territorio-fragile">
    <title>Frane e dissesti: 10 milioni in 10 anni per la sicurezza di un territorio fragile</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/frane-e-dissesti-10-milioni-in-10-anni-per-la-sicurezza-di-un-territorio-fragile</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vi.Abilità Srl, società tecnica della Provincia di Vicenza, si occupa, tra le altre attività, anche di gestire interventi di sistemazione di frane e dissesti lungo le Strade Provinciali.</p>
<p>Le frane dovute al dissesto idrogeologico interessano non solo i centri abitati, ma anche le reti viarie extraurbane e le infrastrutture collegate. Il fenomeno ha assunto  proporzioni rilevanti in tutta Italia, dove certamente l’orografia del  territorio è penalizzante sotto questo aspetto, vista la prevalenza  montano-collinare del territorio italiano (circa il 75%). Inoltre,  l’impatto del dissesto idrogeologico assume un rilevante costo in termini economici sul tessuto produttivo e sulle infrastrutture.</p>
<p>Certamente strade e infrastrutture sono elementi vulnerabili e devono fare i conti con un mondo che cambia e nel quale le alluvioni,  le tempeste di vento, le precipitazioni estreme sono aumentate in  maniera significativa e non prevedibile. Vi.Abilità Srl,  nella sua funzione di braccio operativo dell'amministrazione locale,   compatibilmente con le risorse e i mezzi a disposizione, svolge un  compito importante per la sicurezza delle strade del territorio  provinciale di Vicenza, anche in fase di monitoraggio, di  programmazione, di definizione di tempi e modalità tecniche degli  interventi necessari per la sicurezza stradale.</p>
<p>Il valore complessivo dei lavori progettati ed eseguiti in questa attività negli  anni tra il 2013 e il 2023 ammonta a circa 10 milioni di Euro. Solo nel 2023, sono stati destinati 2.500.000 Euro per mettere in  sicurezza vari tratti di SSPP.</p>
<p>Nel dettaglio, sono stati eseguiti lavori  lungo la SP246 Recoaro per la messa in sicurezza di dissesti nel tratto Recoaro  Terme-Valli del Pasubio in località Facchin e in località Staro per un  totale di 1.000.000 Euro. Sempre nel 2023, a Torrebelvicino è stata realizzata una barriera  paramassi a protezione della SP46 Pasubio per Euro 200.000. Ancora, 500.000 Euro sono stati impiegati in opere di protezione versanti lungo la SP136 della Vena (Tonezza). Euro 85.000 nella SP57 Ezzelina per lavori di rafforzamento corticale in corrispondenza del dissesto franoso al km. 9+880. Euro 188.000 lungo la SP124 Priabona, la SP31 Valdichiampo e la SP35 Peschiera dei Muzzi. Euro 190.000 per sistemazione di frane e dissesti lungo la SP64 Fiorentini e SP349 in loc. Termine. Ulteriori Euro 165.000 in SP64 Fiorentini tra il Chiosco Alpino e la chiesetta del Restele oltre che sulla SP78 Piovan in Comune di Roana. Infine, Euro 188.000 è stato l'importo dell'intervento su SP38 Selva al km 13+800 e SP45 al Passo Zovo km 3+150.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-13T13:50:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/adunata-nazionale-alpini-a-vicenza-firmato-stamattina-l2019atto-di-costituzione-del-comitato-donore">
    <title>Adunata Nazionale Alpini a Vicenza:  firmato stamattina l’atto di costituzione del Comitato d'onore</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/adunata-nazionale-alpini-a-vicenza-firmato-stamattina-l2019atto-di-costituzione-del-comitato-donore</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><i>Venezia, 12 dicembre 2023</i> - E’ stato firmato stamattina a palazzo Balbi a Venezia l’atto di <span><span>costituzione del Comitato d'onore dell’Adunata Nazionale Alpini 2024, evento che dopo 33 anni tornerà a Vicenza.</span></span></span></span></p>
<p><span>“</span><span><span>Un  sogno che con il ritiro della "stecca" da Udine diventa sempre più  realtà -afferma il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin-  sto vivendo con grande entusiasmo questo periodo di preparazione, sia in  veste di presidente della Provincia che di alpino. Un evento che assume  un valore ancor più forte per una Provincia che ha raffigurati nello  stemma i quattro sacrari militari, uniti grazie al recente progetto  denominato Alta Via della Grande Guerra. L'adunata rappresenta i valori  degli alpini, che sono gli stessi dei vicentini e dei veneti: ordine,  spirito di servizio, attaccamento alla patria. Un’adunata che è di  Vicenza e di tutti i vicentini, ed è per questo che stiamo lavorando  perché diventi l’Adunata delle Terre Vicentine, per ciò che rappresenta e  per le ricadute che avrà sull’intero territorio.”</span></span></p>
<p><span><span><span><span>Con  il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin hanno  sottoscritto il documento il presidente della Regione del Veneto Luca  Zaia, il presidente dell'Associazione Nazionale Alpini Sebastiano  Favero, il presidente della Sezione di Vicenza “Monte Pasubio” Lino  Marchiori, il presidente del consiglio regionale del Veneto Roberto  Ciambetti e il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-12T15:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/12-dicembre-giornata-nazionale-delle-persone-scomparse">
    <title>12 dicembre: Giornata nazionale delle persone scomparse</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Il 12 dicembre ricorre la “Giornata dedicata agli scomparsi”</b>, istituita nel 2019 dal Commissario straordinario del Governo per le Persone Scomparse al fine di richiamare l'attenzione sul tema ed  esprimere vicinanza alle famiglie delle persone scomparse.</p>
<p>La giornata rappresenta una valida opportunità per mettere in campo   azioni di <b>sensibilizzazione sul fenomeno degli scomparsi</b>, che gli   attuali dati mostrano in crescita, nonché per avviare attività di   prevenzione. Il fenomeno delle persone scomparse coinvolge l'intera società civile, perchè tutti possiamo adottare comportamenti utili sia nella fase delle indagini che della prevenzione.</p>
<p>L'Ufficio del Commissario ha predisposto una brochure con la quale vengono fornite indicazioni sulle iniziative da adottare per prevenire l’allontanamento di persone con<br />danno cognitivo (alzhaimer o altro tipo di demenza) e su come agevolarne la ricerca e il rintraccio in caso di scomparsa. Tale brochure è rivolta sia ai familiari della persona a rischio di scomparsa, sia ai cittadini in quanto richiama l’attenzione sul comportamento da tenere quando si incontra una persona in evidente stato di disorientamento.</p>
<p>La brochure è scaricabile al seguente link:<br /><a class="external-link" href="https://commissari.gov.it/media/rjod1okq/brochure-persone-danno-cognitivo.pdf">https://commissari.gov.it/media/rjod1okq/brochure-persone-danno-cognitivo.pdf</a></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-12T08:48:22Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cun-gioco-per-un-sorriso201d-tanti-i-giocattoli-raccolti-a-palazzo-nievo-sede-della-provincia-il-primo-furgone-in-partenza-il-7-dicembre">
    <title>“Un gioco per un sorriso”: tanti i giocattoli raccolti a palazzo Nievo (sede della Provincia).  Il primo furgone in partenza il 7 dicembre</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cun-gioco-per-un-sorriso201d-tanti-i-giocattoli-raccolti-a-palazzo-nievo-sede-della-provincia-il-primo-furgone-in-partenza-il-7-dicembre</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 5 dicembre 2023</i> - Il cuore grande dei vicentini non si smentisce. In pochi giorni la portineria della Provincia di Vicenza è stata riempita di giochi <b>destinati ai bambini ucraini.</b></p>
<p align="left" class="western"><span>La</span><b> </b>raccolta di giocattoli denominata <b>“Un gioco per un sorriso” </b><span>è</span><b> </b><span>promossa</span> da <b>Provincia di Vicenza</b> <b>e associazione Energia&amp;Sorrisi</b> di Altavilla <span>ed è stata attivata meno di una settimana fa.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>I tempi sono brevi perché il primo furgoncino</span>, carico dei giocattoli donati dai vicentini, partirà il 7 dicembre, con arrivo previsto la sera dell’8 dicembre nei paesi di Uzgohorod e Mukachevo, in particolare in un orfanotrofio della zona.</p>
<p align="left" class="western">Le porte di palazzo Nievo rimarranno comunque aperte anche dopo, per i ritardatari. Perchè a metà dicembre partirà il 43esimo bilico dell’associazione con direzione Ucraina, contenente <span>circa</span> 250 quintali di aiuti umanitari. Nel bilico ci sarà spazio anche per i giocattoli che verranno raccolti dopo il 6 dicembre.</p>
<p align="left" class="western">Per chi volesse donare un gioco, <span>nuovo o usato purché in buono stato, e donare un sorriso </span>a tanti bambini ucraini, il  punto di raccolta <span>rimane quindi</span> la portineria di palazzo Nievo, in contrà Gazzolle 1 a Vicenza, sede della Provincia di Vicenza.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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    <dc:date>2023-12-05T14:58:27Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/per-giulia-le-bandiere-a-mezz2019asta-della-provincia-di-vicenza">
    <title>Per Giulia le bandiere a mezz’asta della Provincia di Vicenza. Nardin: "Dia coraggio alle donne che vogliono denunciare"</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i><span>Vicenza, 5 dicembre 2023</span></i><span> - “Per Giulia e per tutte le donne vittime della violenza di uomini vigliacchi. Ma anche per le donne che con coraggio denunciano, perché ciò che è successo a Giulia dia loro la forza per reagire e per tornare ad essere libere.”</span></p>
<p align="left"><span>Con queste parole il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin ha voluto oggi dare l’ultimo saluto a Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio, di cui questa mattina si sono celebrati i funerali a Padova. </span></p>
<p align="left"><span>Anche la Provincia di Vicenza, come tutti gli enti e le istituzioni del Veneto, ha esposto le bandiere a mezz’asta in segno di lutto.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-05T14:55:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-di-vicenza-sempre-piu-ciclabile-contributi-ai-comuni-oltre-2-milioni-di-euro-e-un-piano-che-connette-il-territorio">
    <title>Provincia di Vicenza sempre più ciclabile: contributi ai Comuni (oltre 2 milioni di euro) e un Piano che connette il territorio</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 5 dicembre 2023</i> - La provincia di Vicenza è sempre più <b>terra per biciclette</b>. Lo testimonia la volontà delle amministrazioni comunali di realizzare itinerari ciclabili e lo conferma la Provincia di Vicenza che ogni anno riserva un <b>fondo per contribuire alla loro realizzazione </b><b>e progettazione</b>.</p>
<p><b>Nel 2023 la Provincia ha assegnato </b><b>ai Comuni 2.114.793 euro tra piste da realizzare e da progettare. </b></p>
<p><b>Q</b><b>uasi 2 milioni di euro</b> (1.974.414 euro per la precisione) finanziano 9 interventi in altrettanti comuni. Il più corposo è di certo il percorso ciclabile tra i comuni di Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Bressanvido, Pozzoleone. C’è poi Chiampo, Isola Vicentina per un tratto della Vicenza-Schio, la passerella sulla pista ciclabile del Guà a Lonigo, l’itinerario 7 a Montebello, il collegamento tra la Val Liona e Sossano nel tratto di Val Liona.</p>
<p><b>Ammonta a</b><b> 140.000 euro </b><b>il fondo che </b><b>la Provincia ha destinato a progettazioni di piste ciclabili </b>in altri 7 comuni vicentini. Un fondo strategico, perché grazie alle progettazioni i Comuni potranno accedere a bandi regionali, nazionali ed europei.</p>
<p>“Sono fondi mirati ad uno sviluppo strategico della viabilità ciclabile nel vicentino -sottolinea il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- contributi che finanziano tratti di percorsi che rientrano nel <b>“Piano provinciale della rete degli itinerari ciclabili”</b>. Se vogliamo che la bicicletta sia davvero un’alternativa alla macchina, dobbiamo far sì che i percorsi ciclabili siano interconnessi tra loro, in una logica che non può essere comunale, ma che si deve sviluppare in maniera razionale su tutto il territorio provinciale e, nondimeno, sovraprovinciale, visto che il vicentino è zona di transito di alcuni tra i principali itinerari cicloturistici a livello nazionale .”</p>
<p>Il Piano provinciale della rete degli itinerari ciclabili (dettagli al link: <a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/ciclabilita">https://www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-della-provincia/servizi/ciclabilita</a> ) rappresenta quindi un documento strategico, la base per far crescere l’offerta di percorsi ciclabili nel territorio provinciale che <b>ad oggi conta oltre 2.500 km</b>.</p>
<p>“Per far ciò -sottolinea il <b>consigliere provinciale con delega alle piste ciclabili Moreno Marsetti</b>- è necessario che il Piano sia costantemente aggiornato. Per questo abbiamo invitato a inviare osservazioni e richieste non solo i Comuni vicentini, ma tutti gli stakeholder del territorio, dai gestori delle strade alle unioni montane passando dalle strutture sovracomunali che si occupano di sviluppo del territorio, come le Ipa e le Ogd. E’ fondamentale che il Piano provinciale sia uno <b>strumento di programmazione condiviso </b>e utilizzato da tutti. Rimane inteso, naturalmente, che la Provincia eroga contributi solamente alle piste ciclabili previste nel Piano.”</p>
<p>Il Piano provinciale della rete degli itinerari ciclabili è suddiviso in due distinte sezioni, una di identificazione della rete nel suo complesso e una di carattere più propriamente descrittivo di 14 itinerari (quasi 500 km di percorsi già realizzati) che sono stati ritenuti strategici nell'ambito della rete provinciale e che vengono descritti sia a livello cartografico che in apposite schede raggruppate in un unico fascicolo contenente anche documentazione fotografica.</p>
<p>Il piano è stato predisposto con la collaborazione della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-05T13:37:09Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/indagine-de-il-sole-24-ore-sulla-qualita-della-vita-nelle-province-italiane-per-il-2023-vicenza-al-22deg-posto-il-presidente-nardin-ottima-posizione-che-premia-il-lavoro-di-squadra">
    <title>Indagine de "Il Sole 24 Ore" sulla qualità della vita nelle province italiane per il 2023: Vicenza al 22° posto.  Il presidente Nardin: "Ottima posizione che premia il lavoro di squadra"</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><i>Vicenza, 4 dicembre 2023</i> - L’annuale <b> indagine del Sole 24 Ore sulla qualità della vita nel 2023 </b>premia  Vicenza con un<b> ottimo 22esimo posto</b> e una <b>rimonta di 16 posizioni</b> rispetto allo scorso anno.</span></span></p>
<p><span><span>L’indagine,  pubblicata nel fine settimana dal prestigioso quotidiano economico,  mette a confronto le province italiane prendendo in considerazione  molteplici indicatori, dal lavoro alla giustizia, dalla cultura alla  ricchezza.</span></span></p>
<p><span><span>Sul podio per il 2023 ci sono, nell’ordine, Udine, Bologna e Trento.</span></span></p>
<p>“<span><span>E’  una notizia che fa sicuramente piacere -commenta il <b>presidente della  Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>- anche se sappiamo che si tratta di  una foto del nostro territorio e che esistono tanti altri punti di  vista. E’ comunque una indicazione molto dettagliata e frutto  dell’analisi di molteplici temi, interessante come spunto per capire  dove siamo più bravi e dove possiamo fare meglio. Ciò che è certo è che  l’ottima posizione e soprattutto la rimonta rispetto all’anno scorso  significano che<b> siamo sulla strada giusta</b>. Una strada fatta di sinergia e  collaborazione tra enti, istituzioni, forze dell’ordine, associazioni,  che mai come in questi ultimi anni stanno lavorando assieme, con  progetti comuni e unendo le forze con l’obiettivo comune del bene della  comunità. Voglio pensare che la classifica del Sole 24 Ore sia <b>un premio  a questo modo di operare in squadra e uno stimolo per noi a fare  meglio</b>.”</span></span></p>
<p><span><span>Tra  i dati più interessanti, Vicenza è nel podio (3° posto) delle province  italiane per giovani neet, quelli cioè che non lavorano e non studiano,  fortunatamente molto pochi nel vicentino. E si piazza in un’ottima 5<sup>a</sup> posizione anche quanto a percettori del reddito di cittadinanza, meno di 14 su mille in una media italiana di oltre 54 su mille.</span></span></p>
<p><span><span>Bene  anche l’indice di sportività, cioè la presenza di strutture sportive e  la pratica, con un ottimo 6° posto a livello nazionale. Decimo posto per  la partecipazione elettorale, in cui i vicentini dimostrano di credere,  e per la qualità della vita delle donne, che riassume indicatori come  l’occupazione, la presenza nei CdA e altro.</span></span></p>
<p><span><span>Ottimo 15° posto per l’indicatore “Giustizia e sicurezza”, in salita di 3 posizioni rispetto allo scorso anno.</span></span></p>
<p>“<span><span>Abbiamo  guadagnato posizioni nei macro-indicatori di tutte le categorie che  sono state analizzate -conclude Nardin- ad esempio nella categoria  “Demografia e società" passiamo da 43 a 18, mentre in "Ambiente e  servizi" passiamo da 74 a 33, che è un buon piazzamento, ma che ci  indica che il lavoro da fare resta tanto. Siamo un po’ carenti anche in  "Cultura e tempo libero", dove nonostante il punto guadagnato rimaniamo  al 55° posto, a riprova che i vicentini pensano più al lavoro che al  tempo libero.”</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-12-04T15:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201cun-gioco-per-un-sorriso201d-una-raccolta-di-giocattoli-per-i-bambini-ucraini-a-palazzo-nievo-sede-della-provincia-dal-29-novembre-al-6-dicembre">
    <title>“Un gioco per un sorriso”: una raccolta di giocattoli per i bambini ucraini. A palazzo Nievo (sede della Provincia) dal 29 novembre al 6 dicembre</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 29 novembre 2023</i> - Si è aperta oggi la raccolta di <b>giocattoli destinati ai bambini ucraini</b> promossa da <b>Provincia di Vicenza e associazione Energia&amp;Sorrisi</b> di Altavilla.</p>
<p>Da tanto, troppo tempo l’Ucraina soffre la violenza di una guerra che colpisce indiscriminatamente uomini, donne, adulti, anziani e bambini. Ed è proprio ai bambini che la Provincia di Vicenza vuole regalare un sorriso con una iniziativa che scommette sullo spirito di solidarietà dei vicentini.</p>
<p><b>Dal 29 novembre al 6 dicembre</b> la <b>portineria di palazzo Nievo</b>, sede della Provincia di Vicenza, diventerà il magazzino dei giocattoli che i vicentini vorranno donare. Sarà poi l’associazione Energia e Sorrisi, capitanata da <b>Giampietro Dal Ben</b>, a consegnare i regali nei paesi di Uzgohorod e Mukachevo, in particolare in un orfanotrofio della zona.</p>
<p>Il primo furgone, carico dei giocattoli donati dai vicentini, partirà il 7 dicembre, con arrivo previsto la sera dell’8 dicembre. A guidarlo saranno Mirko e Alice, soci volontari molto attivi di Energia&amp;Sorrisi. A metà dicembre partirà invece il 43esimo bilico dell’associazione con direzione Ucraina, contenente poco meno di 250 quintali di aiuti umanitari.</p>
<p>“E’ il nostro modo per <b>essere vicini a comunità che soffrono</b>, portando un sorriso ai bambini -commenta il <b>presidente della Provincia Andrea Nardin</b>, ideatore dell’iniziativa- so che in questo periodo sono tante le richieste di donazione, per cause nobili e meritevoli, ma conosco anche il buon cuore dei vicentini e sono certo che sapranno stupirci anche stavolta.”</p>
<p>Il punto di raccolta è, come detto, la portineria di palazzo Nievo, in contrà Gazzolle 1 a Vicenza. La portineria è aperta in orario d’ufficio. Si possono consegnare <b>giocattoli nuovi o usati</b>, purché in buono stato. “Chi ha piacere -precisa Dal Ben- può accompagnare il dono con <b>un disegno o un augurio di Natale</b>, noi ci impegniamo a consegnare tutto ai bambini e a portare a Vicenza, al nostro rientro, la gratitudine e i sorrisi che riceveremo.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-29T13:29:05Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/trasporto-pubblico-abbonamenti-e-niglietti-in-aumento-nardin-frutto-di-un-dialogo-costante-tra-azienda-proprieta-comuni-e-utenti">
    <title>Trasporto pubblico: abbonamenti e biglietti in aumento. Nardin: "Frutto di un dialogo costante tra azienda, proprietà, Comuni e utenti"</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 28 novembre 2023</i> - A poco più di due mesi dall’inizio dell’anno scolastico, SVT traccia un bilancio della <b>campagna abbonamenti studenti, che fa segnare un risultato positivo</b>: rispetto allo scorso anno, infatti, gli abbonamenti annuali venduti tra agosto e ottobre sono aumentati, <b>oltre 320 in più, per un totale di più di 20.000</b>, equivalente ad una crescita dell’1,6%.</p>
<p align="justify" class="western">Un’inversione di tendenza dopo la perdita di utenza che ha caratterizzato tutto il trasporto pubblico locale nel post pandemia. L’incremento degli abbonamenti annuali si aggiunge ad altri indicatori che, messi insieme, evidenziano un <b>significativo “ritorno” al trasporto pubblico locale da parte dei vicentini</b>.</p>
<p align="justify" class="western">In particolare vi è stata una crescita significativa delle vendite degli <b>abbonamenti mensili: oltre 96 mila </b>dal 1 gennaio al 31 ottobre di quest’anno, pari a +8% rispetto allo stesso periodo del 2022.</p>
<p align="justify" class="western">A confermare la crescita è anche l’andamento delle <b>vendite dei biglietti: circa 2,5 milioni nei primi 10 mesi dell’anno, +1,3%</b> rispetto allo stesso periodo del 2022.</p>
<p align="justify" class="western">«L'aumento degli abbonati e, più in generale, dei fruitori del servizio di trasporto pubblico è sicuramente una buona notizia - commenta <b>Andrea Nardin, presidente della Provincia di Vicenza</b> - E lo è ancor più se rappresenta la traduzione in numeri di una cultura del mezzo pubblico come alternativa a quello privato nella quotidianità. La strada da fare è lunga, servono corsie riservate, serve abbattere i tempi di percorrenza, per rendere il trasporto pubblico più attrattivo. Ma penso che siamo sulla strada giusta, con un parco mezzi che si sta svecchiando e con l'aggiunta di corse e di linee ogni qualvolta ne emerga l'esigenza, frutto di un confronto costante tra la società e la proprietà, con le amministrazioni comunali e con i fruitori del servizio».</p>
<p align="justify" class="western"><span>«I cittadini hanno premiato un servizio che, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia e all’incremento dei costi dell’energia, ha saputo offrire qualità e serietà - commenta <b>Isabella Sala, vicesindaca del Comune di Vicenza</b> -. Il trasporto pubblico locale potrà crescere ancora molto nei prossimi anni se saprà lavorare in sinergia, più che in competizione, con le altre forme di mobilità urbana. Efficienza, accessibilità e intermodalità sono le parole chiave su cui le amministrazioni locali dovranno investire per ottenere risultati ancora migliori di quelli di quest’anno».</span></p>
<p align="justify" class="western">«Questi risultati - commenta il<b> presidente di SVT Simone Vicentini</b> - rappresentano un riconoscimento degli sforzi compiuti dall’Azienda per potenziare e migliorare il servizio, a partire dal rinnovamento della flotta, con 102 nuovi autobus messi in servizio nel 2022 e nel 2023, senza dimenticare le oltre 280 paline digitali installate a inizio anno sulla rete urbana e suburbana di Vicenza e dei Comuni contermini e gli investimenti per rendere più agevole l’utilizzo dei servizi, come il nuovo sito Internet con la funzione di pianificazione del percorso e la nuova app SVT Vicenza».</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-28T12:29:51Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-stanza-del-coraggio-nella-tenenza-di-montecchio-maggiore-un2019aula-udienze-per-le-donne-vittime-di-violenza-allestita-dalla-provincia-di-vicenza">
    <title>La Stanza del Coraggio nella Tenenza di Montecchio Maggiore: un’aula udienze per le donne vittime di violenza allestita dalla Provincia di Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-stanza-del-coraggio-nella-tenenza-di-montecchio-maggiore-un2019aula-udienze-per-le-donne-vittime-di-violenza-allestita-dalla-provincia-di-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i><span>Montecchio Maggiore, 24 novembre 2023</span></i> - Si chiama <b>Stanza del Coraggio</b> ed è un’aula udienze riservata alle donne vittime di violenza, allestita nella Tenenza dei Carabinieri di Montecchio Maggiore. Il <b>progetto è della Provincia di Vicenza e del Comando Provinciale dei Carabinieri</b>, realizzato grazie alla fattiva collaborazione del <a href="https://www.facebook.com/cittadimontecchiomaggiore?__cft__[0]=AZU6CuqF0n9nddWfjHg4ESS-RnJ_jrjcmgDdDAAgGEIqLGU-oKpu-B_xY7aaodUErW_IPA5oZAn5OEmiNoZtDdfeHU_4_G26MGQyfmWmwMng1F7FSWcdenGABNW5rUSHs-ffIh04fuJwtgjPAlKOwys7D5WNvixPAaaSafLcy_4iWy0aLvL-8YfBB_T7Qr6r5bI&amp;__tn__=-]K-R">Città di Montecchio Maggiore</a>, della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza e dell’associazione Donna Chiama Donna.</p>
<p>La Stanza del Coraggio è stata inaugurata questa mattina, una data non casuale visto che domani, 25 novembre, è la Giornata contro la Violenza sulle Donne, ma ha l’obiettivo di far sì che ogni giorno sia il giorno giusto per dire no alla violenza .</p>
<p>Ad inaugurarla c’era un’ampia rappresentanza delle autorità civili e militari vicentine, dal prefetto Salvatore Caccamo alla sostituto procuratore Maria Elena Pinna, responsabile della trattazione dei reati di violenza di genere, oltre naturalmente ai protagonisti dell’iniziativa, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Vicenza Colonnello Giuseppe Moscati, il comandante della Compagnia Carabinieri di Valdagno Maggiore Alberto Veronese, il Presidente della Provincia di Vicenza <a href="https://www.facebook.com/andreanardin11?__cft__[0]=AZU6CuqF0n9nddWfjHg4ESS-RnJ_jrjcmgDdDAAgGEIqLGU-oKpu-B_xY7aaodUErW_IPA5oZAn5OEmiNoZtDdfeHU_4_G26MGQyfmWmwMng1F7FSWcdenGABNW5rUSHs-ffIh04fuJwtgjPAlKOwys7D5WNvixPAaaSafLcy_4iWy0aLvL-8YfBB_T7Qr6r5bI&amp;__tn__=-]K-R">Andrea Nardin</a> e la consigliera con delega alle Pari Opportunità <a href="https://www.facebook.com/giulia.busato.585?__cft__[0]=AZU6CuqF0n9nddWfjHg4ESS-RnJ_jrjcmgDdDAAgGEIqLGU-oKpu-B_xY7aaodUErW_IPA5oZAn5OEmiNoZtDdfeHU_4_G26MGQyfmWmwMng1F7FSWcdenGABNW5rUSHs-ffIh04fuJwtgjPAlKOwys7D5WNvixPAaaSafLcy_4iWy0aLvL-8YfBB_T7Qr6r5bI&amp;__tn__=-]K-R">Giulia Busato</a>, il sindaco del Comune di Montecchio Maggiore Gianfranco Trapula, la presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza <a href="https://www.facebook.com/loredana.zanella.58?__cft__[0]=AZU6CuqF0n9nddWfjHg4ESS-RnJ_jrjcmgDdDAAgGEIqLGU-oKpu-B_xY7aaodUErW_IPA5oZAn5OEmiNoZtDdfeHU_4_G26MGQyfmWmwMng1F7FSWcdenGABNW5rUSHs-ffIh04fuJwtgjPAlKOwys7D5WNvixPAaaSafLcy_4iWy0aLvL-8YfBB_T7Qr6r5bI&amp;__tn__=-]K-R">Loredana Zanella</a>, i consiglieri provinciali Stefano Giacomin e <a href="https://www.facebook.com/MilenaCecchetto?__cft__[0]=AZU6CuqF0n9nddWfjHg4ESS-RnJ_jrjcmgDdDAAgGEIqLGU-oKpu-B_xY7aaodUErW_IPA5oZAn5OEmiNoZtDdfeHU_4_G26MGQyfmWmwMng1F7FSWcdenGABNW5rUSHs-ffIh04fuJwtgjPAlKOwys7D5WNvixPAaaSafLcy_4iWy0aLvL-8YfBB_T7Qr6r5bI&amp;__tn__=-]K-R">Milena Cecchetto</a>. Presenti anche i sindaci dei Comuni di Sovizzo, Creazzo, Gambugliano e Monteviale, che afferiscono alla Tenenza di Montecchio Maggiore, e le associazioni che si occupano, in particolare, di tutela delle donne.</p>
<p>Una lista lunga, a testimoniare l’<b>attenzione delle istituzioni ad un tema delicato e drammatico come la violenza sulle donne</b>, ma anche a sottolineare una vicinanza concreta alle vittime e la disponibilità ad offrire supporto a chi denuncia. Perché non è facile denunciare la violenza, serve coraggio. Il coraggio che l’aula udienze della Tenenza di Montecchio Maggiore vuole infondere alle donne, tanto da essere denominata appunto “Stanza del Coraggio”.</p>
<p>“L’abbiamo fortemente voluta per dare un luogo sicuro e confortevole a chi vuole denunciare -ha sottolineato la <b>consigliere provinciale Giulia Busato</b>- E’ uno spazio accogliente, che mette a proprio agio chi entra, con un angolo di giochi riservato ai bambini, che spesso accompagnano le mamme, in modo che anche loro trovino nella Stanza del Coraggio un luogo dove sentirsi al sicuro e respirare serenità.”</p>
<p>L’aula è dotata di <b>specifiche attrezzature e apparecchiature tecnologiche</b> che, in maniera discreta, monitorano e registrano le udienze. E’ a disposizione di tutte le vittime di soprusi e violenza. Un bacino ampio, tanto che, come ha precisato il prefetto Caccamo, le denunce sono pressocchè quotidiane.</p>
<p>“Questo progetto -ha concluso <b>Nardin</b>- dimostra quanto la sinergia tra istituzioni sia fondamentale per raggiungere risultati, soprattutto su temi complessi come la violenza di genere. Forze dell’ordine, enti pubblici, associazioni, scuole, cittadini, tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte per una <b>rivoluzione culturale che porti alla parità di genere in tutti gli ambiti</b>.”</p>
<p>L’iniziativa ha potuto contare sul sostegno di alcune aziende del territorio, Sorelle Ramonda, PiElle, White Srl e Alberto Corra’.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-24T16:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-della-vena-sbancamenti-in-corso-nardin-201ccollegamento-con-folgaria-sempre-garantito-se-necessario-verra-ripristinato-il-senso-unico-alternato201d">
    <title>Strada della Vena: sbancamenti in corso.  Nardin: “Collegamento con Folgaria sempre garantito. Se necessario, verrà ripristinato il senso unico alternato”   </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/strada-della-vena-sbancamenti-in-corso-nardin-201ccollegamento-con-folgaria-sempre-garantito-se-necessario-verra-ripristinato-il-senso-unico-alternato201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">“<b>Il collegamento </b><b>tra la montagna vicentina e l’altopiano trentino di Folgaria </b><b>sarà</b> <b>sempre garantito</b>, anche con i lavori in corso sulla strada provinciale della Vena e la sua conseguente chiusura”. Lo afferma il <b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b>, che precisa: “In questo momento <span>l’</span><span><b>alternativa è la strada provinciale 64 Fiorentini</b></span>. Se nei prossimi giorni, o mesi, la strada dei Fiorentini dovesse essere interdetta al traffico per neve o altri motivi, verrà aperta <b>a senso unico alternato la strada della Vena</b>. Lo abbiamo previsto e sottoscritto con la ditta che sta eseguendo i lavori, proprio per garantire sempre e comunque il collegamento tra le montagne vicentine e quelle trentine<span>”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una precisazione necessaria, già condivisa con i Comuni interessati, in particolare Tonezza del Cimone, </span></span><span><span>tanto più che il collegamento ha implicazioni sul turismo, quindi sulle attività produttive del territorio. Di qui l’attenzione di Provincia di Vicenza e Vi.Abilità.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Nel frattempo, come da </span></span><span>cro</span>noprogramma, sono iniziati i lavori di <b>allargamento dell'ultimo tratto della strada provinciale 136 della Vena</b>, nei comuni di Tonezza del Cimone, Lastebasse e Arsiero.</p>
<p align="left" class="western">Le ruspe sono in azione per sbancare la parte di monte necessaria a portare la <b>larghezza del piano viabile alla misura di 6,5 metri</b> tra cigli bitumati.</p>
<p align="left" class="western">Un lavoro attes<span>o</span> da anni, del valore di <b>1,7 milioni di euro</b> finanziati con i Fondi di Confine, che completerà l’intervento già eseguito sul primo tratto di strada rendendola tutta di larghezza omogenea. A lavori conclusi, la strada della Vena sarà il <b>collegamento principale e sicuro tra la montagna vicentina e l’altopiano trentino di Folgaria</b>.</p>
<p align="left" class="western"><span>E proprio per </span><span><b>motivi di sicurezza</b></span><span> Provincia di Vicenza e Vi.Abilità, società che per conto della Provincia sta gestendo l’intervento, hanno deciso di dare il via ai lavori non appena si è concluso l’iter progettuale.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Durante i lavori, spiegano i tecnici, l’alternativa alla strada della Vena è la SP 64 Fiorentini, su cui già si è intervenuti con lavori di messa in sicurezza lo scorso inverno, ma che per la sua esposizione a nord è esposta alle intemperie che ne rendono complesso l’utilizzo. Rimandare i lavori, con il rischio di dover utilizzare la SP Fiorentini non quest’inverno, ma il prossimo, non è stato considerato prudente. </span></p>
<p align="left" class="western"><span>In ogni caso, come chiarito dal presidente Nardin, </span><span><b>se la SP Fiorentini dovesse presentare difficoltà di accessibilità nei prossimi mesi</b></span><span>, </span><span><b>a lavori in corso</b></span><span>, </span><span><b>la strada della Vena verrà aperta a senso unico alternato, in modo da garantire il collegamento con Folgaria</b></span><span>.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-22T15:05:54Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-campagna-di-comunicazione-della-rete-delle-biblioteche-vicentine-approda-sul-grande-schermo-collaborazione-con-19-cinema-di-vicenza-e-provincia">
    <title>La campagna di comunicazione della Rete delle Biblioteche Vicentine approda sul grande schermo: collaborazione con 19 cinema di Vicenza e provincia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/la-campagna-di-comunicazione-della-rete-delle-biblioteche-vicentine-approda-sul-grande-schermo-collaborazione-con-19-cinema-di-vicenza-e-provincia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><i>Vicenza, 21 novembre 2023</i> - Le biblioteche entrano nei cinema grazie ad una <b>collaborazione tra la Rete delle Biblioteche Vicentine e 19 cinema della provincia di Vicenza</b> che trasmetteranno gli spot della <b>campagna “Un mo(n)do nuovo di vivere le tue passioni”</b>.</p>
<p>“La collaborazione tra luoghi ed enti che si occupano di cultura non è nuova per il nostro territorio -afferma il <b>vicepresidente della Provincia di Vicenza con delega alla cultura Marco Guzzonato</b>- e non potrebbe essere altrimenti, perché la contaminazione culturale è una ricchezza. Le biblioteche non sono semplicemente luoghi di lettura o di prestito libri, ma sono sempre più luoghi di confronto, di crescita, delle moderne agorà che, soprattutto nei comuni più piccoli, rappresentano un presidio culturale per la comunità.”</p>
<p>Di qui la partnership con 19 cinema del territorio, che prima dei film proietteranno sul grande schermo gli spot della Rete delle Biblioteche vicentine. Protagonisti degli spot sono <b>Andrea Pennacchi, il pugile Luca Rigoldi,   la cestista nazionale Jasmine Keys, la tatuatrice Samantha Pozza, <span>il pluripremiato arbitro Daniele Orsato</span>, lo stratega della comunicazione Giovanni Diamanti</b>. Persone chiamate a promuovere le biblioteche come luogo dove sviluppare la propria passione. “E dove informarsi -sottolinea Diamanti- Le biblioteche mettono a disposizione gratuitamente un gran numero di quotidiani e periodici, sia italiani che stranieri: un patrimonio di informazione che è la base della democrazia, quella vera, dove i cittadini sono liberi di informarsi e di costruire le proprie opinioni.”</p>
<p>E se è vero che <b>“l’informazione rende liberi”</b>, allora le biblioteche sono un presidio di libertà, visto che, come ha precisato la <b>responsabile della Rete Lidia Zocche</b>, nelle 106 biblioteche vicentine che compongono la Rete si contano <b>oltre 4.000 tra quotidiani e periodici cartacei e oltre 7.000 giornali digitali,</b> tra cui molti stranieri.</p>
<p>Elenco dei cinema aderenti:</p>
<ul>
<li>
<p><span>Arzignano, 	Charlie Chaplin Cinemas</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Asiago, 	Lux </span></p>
</li>
<li>
<p><span>Asiago, 	Grillo parlante</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Bassano 	del Grappa, Sala Martinovich </span></p>
</li>
<li>
<p><span>Bassano 	del Grappa, Metropolis</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Breganze, 	Cinema Verdi</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Camisano, 	Teatro Lux</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Dueville, 	Busnelli</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Gallio, 	Cineghel</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Isola 	Vicentina, Marconi</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Marano, 	Campana</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Marostica 	(Crosara), Cinema Micropolisi</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Piovene 	Rocchette, Cinema comunale</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Schio, 	Cinema Pasubio</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Thiene, 	San Gaetano</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Valdagno, 	Teatro Cinema Super</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Vicenza, 	Cinema Odeon</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Vicenza, 	Patronato Leone XIII</span></p>
</li>
<li>
<p><span>Villaverla, </span><span>"Cinema Teatro 	Dalla Costa Villaverla"</span></p>
</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-21T14:49:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/visita-del-nuovo-questore-dario-sallustio-al-presidente-andrea-nardin">
    <title>Visita del nuovo questore Dario Sallustio al presidente Andrea Nardin</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/visita-del-nuovo-questore-dario-sallustio-al-presidente-andrea-nardin</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT239_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT255_com_zimbra_date"><i>Vicenza, 20 novembre 2023</i> - I</span></span>l nuovo questore di Vicenza, Dario Sallustio, ha fatto visita nel pomeriggio al presidente della Provincia Andrea Nardin.</p>
<p>Una visita di cortesia, per una conoscenza reciproca e per esprimere, da entrambe le parti, la volontà di collaborare sul tema della sicurezza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-11-20T17:15:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>




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