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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 221 to 235.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ricerca-di-manifestazioni-di-interesse-per-proposte-di-candidatura-in-qualita-di-soggetto-proponente-per-la-partecipazione-ai-bandi-regionali-di-inclusione-sociale-in-affiancamento-al-patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino">
    <title>Ricerca di manifestazioni di interesse per proposte di candidatura in qualità di soggetto proponente per la partecipazione ai bandi regionali di inclusione sociale in affiancamento al Patto Sociale per il Lavoro Vicentino </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/ricerca-di-manifestazioni-di-interesse-per-proposte-di-candidatura-in-qualita-di-soggetto-proponente-per-la-partecipazione-ai-bandi-regionali-di-inclusione-sociale-in-affiancamento-al-patto-sociale-per-il-lavoro-vicentino</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify">Il Patto Sociale per il Lavoro Vicentino, accordo sottoscritto tra le 4 Conferenze dei Sindaci del territorio, le 4 Aziende ULSS, le Associazioni Imprenditoriali e quelle Sindacali in data 25 novembre 2010 e prorogato fino al 31/12/2017, per la realizzazione di una partnership operativa in grado di fronteggiare la difficile fase di transizione economica del momento, intende partecipare, per il tramite della Provincia di Vicenza, ai prossimi bandi regionali di inclusione sociale in qualità di partner di rete attraverso i suoi aderenti. Nell'ambito delle possibili iniziative si ritiene di raccogliere eventuali disponibilità di soggetti accreditati e in possesso di adeguata esperienza, capacità tecnica e finanziaria, da selezionare per la presentazione dei progetti come soggetto proponente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2016-03-10T11:05:36Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/riapre-oggi-pomeriggio-a-senso-unico-alternato-la-sp-del-pasubio-a-torrebelvicino-nei-prossimi-giorni-ulteriori-interventi-di-disgaggio-e-consolidamento">
    <title>Riapre oggi pomeriggio a senso unico alternato la SP del Pasubio a Torrebelvicino.  Nei prossimi giorni ulteriori interventi di disgaggio e consolidamento.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/riapre-oggi-pomeriggio-a-senso-unico-alternato-la-sp-del-pasubio-a-torrebelvicino-nei-prossimi-giorni-ulteriori-interventi-di-disgaggio-e-consolidamento</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left"><i>Torrebelvicino, 1 novembre 2024 </i>- La strada provinciale 46 del Pasubio a Torrebelvicino, in località Asse, <b>riaprirà nel pomeriggio di oggi, alle 15.30 circa</b>.</p>
<p align="left">Le ispezioni dei tecnici di Vi.Abilità Srl e del geologo hanno rilevato che ci sono condizioni di sicurezza per cui oggi la strada potrà aprire <b>a senso unico alternato</b>.</p>
<p align="left">Ad annunciarlo è stato questa mattina il <b>presidente della Provincia di Vicenza </b><b>Andrea Nardin</b>, che ha voluto fare un sopralluogo dove nelle prime ore della mattinata di ieri si era verificata una frana con distacco di grossi massi e di terreno caduto in strada. Con lui il <b>sindaco di Torrebelvicino Emanuele Boscoscuro e il sindaco di Valli del Pasubio Gianvalerio Piva, oltre al dirigente di Vi.Abilità Stefano Mottin.</b></p>
<p align="left">Il distacco è avvenuto a circa 40 metri di altezza dalla strada e ha coinvolto circa <b>40 metri cubi di materiale</b>. Il fronte di frana è abbastanza ampio, l’estensione nella sommità e di circa 30 metri, ma dai rilievi fatti l’estensione complessiva è di circa 80 metri, su cui è necessario intervenire per la messa in sicurezza.</p>
<p align="left">I tecnici di Vi.Abilità e i rocciatori sono al lavoro da ieri mattina. Da subito si è proceduto al <b>disgaggio del materiale a monte</b>. Questa mattina invece è stata <b>ripulita la strada</b>, per poterla aprire al transito nel pomeriggio a senso unico alternato.</p>
<p align="left">“L’intervento pronto ed efficace di Vi.Abilità permette di aprire già oggi la strada -ha sottolineato il presidente Nardin- Nei prossimi giorni ci saranno <b>chiusure temporanee per poter disgaggiare ulteriormente</b> il fronte franoso e poi procederemo al <b>consolidamento del versante</b>, anche con l’installazione di ulteriori reti paramassi che si aggiungono a quelle già presenti.”</p>
<p align="left">L’intervento di messa in sicurezza avrà un costo di <b>circa 300.000 euro</b>.</p>
<p align="left">L’apertura della strada, pur se a senso unico alternato, è stata accolta con entusiasmo dai sindaci di Torrebelvicino e di Valli del Pasubio, tenendo conto di quanto questa arteria stradale sia strategica per i collegamenti viari tra i due Comuni e, più in generale, per i collegamenti Veneto-Trentino Alto Adige.</p>
<p align="left">“Un ringraziamento è doveroso a Vi.Abilità e alla Provincia -hanno affermato i sindaci Boscoscuro e Piva- anche da parte dei cittadini e delle aziende che quotidianamente percorrono questa strada, delle attività commerciali, e delle contrade che, rappresentando vie alternative di transito, tra ieri e stamattina hanno visto un aumento di traffico e adesso possono tornare alla normalità.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-11-01T13:53:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/rete-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza-insieme-contro-le-discriminazioni-oltre-50-comuni-hanno-aderito-al-protocollo">
    <title>Rete per le Pari Opportunità della provincia di Vicenza: insieme contro le discriminazioni. Oltre 50 Comuni hanno aderito al protocollo.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/rete-per-le-pari-opportunita-della-provincia-di-vicenza-insieme-contro-le-discriminazioni-oltre-50-comuni-hanno-aderito-al-protocollo</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span><i>Montecchio Maggiore, 23 novembre 2021</i> - Un messaggio corale </span></span><span><b>contro ogni forma di discriminazione</b></span><span><span> è partito oggi da villa Cordellina Lombardi, sede di rappresentanza della Provincia di Vicenza, dove è stato sottoscritto il protocollo di intesa per la Rete delle Pari Opportunità della provincia di Vicenza.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Presente la Provincia con il </span></span><span><b>consigliere delegato alle Pari Opportunità Francesco Enrico Gonzo</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>Commissione Pari Opportunità della Provincia guidata da Loredana Zanella</b></span><span><span>, la </span></span><span><b>Consigliera di Parità Francesca Lazzari</b></span><span><span> e </span></span><span><b>40</b></span><span><b> tra sindaci e assessori delegati di altrettanti Comuni vicentini</b></span><span><span>. Anche se gli aderenti sono in realtà di più: ad oggi </span></span><span><b>53 Comuni hanno inviato alla Provincia la loro adesione </b></span><span><span>ed è continua la richiesta di informazioni al fine di un’adesione.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La data della sottoscrizione non è casuale</span></span><span><span>: il </span></span><span><b>25 novembre si celebra la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne</b></span><span><span>. Nel solo 2021 in Italia si contano oltre 100 vittime donne (una ogni tre giorni), quasi tutte uccise in ambito familiare/affettivo. Ai femminicidi si aggiungono i maltrattamenti e le violenze fisiche e psicologiche. Dati che si ripetono simili ogni anno. Sottoscrivere il protocollo a ridosso del 25 novembre segna la volontà della Rete di impegnarsi per cambiare rotta. Partendo dai più giovani, come testimonia la presenza all’incontro di </span></span><span><b>studenti del Liceo Pigafetta</b></span><span><span> di Vicenza che hanno condiviso riflessioni e momenti musicali (Gabriele Scorzato al clarinetto, Andrea Binotto al flauto, Pietro Fossetti alla chitarra, Luna Bocchese e Marco Meggliolaro voci narranti; ad accompagnarli la prof.ssa Marta Bolcati) .</span></span></p>
<p align="left" class="western">“E’ la <b>prima rete provinciale delle pari opportunità in Italia</b> -ha esordito il consigliere Gonzo- e il fatto che metà dei Comuni vicentini abbiano già aderito significa che è forte la volontà di fare squadra, per amplificare le azioni dei singoli in un <b>percorso comune contro le discriminazioni di ogni tipo</b>. Ad indicare la strada è proprio il dipinto del Tiepolo sul soffitto di villa Cordellina Lombardi, che ritrae l’intelligenza che scaccia l’ignoranza. I pregiudizi e le discriminazioni sono conseguenza dell’ignoranza e per superarli serve conoscenza. Questo è il nostro compito.”</p>
<p align="left" class="western"><span><span>Fortemente voluta dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia, </span></span><span><span>l</span></span><span><span>a Rete è un organismo snello, “</span></span><span><span>u</span></span><span><span>n luogo di incontro e di confronto -</span></span><span><span>ha sottolineato la presidente Zanella-</span></span><span><span> </span></span><span><b>per condividere </b></span><span><b>progetti, dati, buone prassi,</b></span><span><span> </span></span><span><b>per</b></span><span><span> </span></span><span><b>formarsi e informarsi </b></span><span><span>sulla normativa che riguarda le pari opportunità </span></span><span><span>e</span></span><span><span> sugli obblighi delle istituzioni. </span></span><span><span>La Rete vuole accendere un faro su un tema purtroppo poco considerato ma che segna il grado di civiltà di uno Stato e di una comunità.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>A scendere nel dettaglio degli obblighi dei Comuni in tema di pari opportunità è stata la vicepresidente della Commissione Mirta Corrà, che ha parlato di Commissione Comunale, Comitato Unico di Garanzia, Consigliera di fiducia. Figure obbligatorie, le prime due, ma di cui la quasi totalità dei Comuni vicentini è sprovvista. Ed è proprio questo uno dei motivi per cui la Commissione provinciale ha chiesto che prima della firma il protocollo di intesa fosse </span></span><span><b>approvato dai Consigli Comunali, oltre che da quello provinciale</b></span><span><span>. In questo modo il tema delle pari opportunità è entrato nelle sale consiliari, luogo simbolo dove vengono discussi gli argomenti di maggiore interesse della comunità. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La Rete non ha colore politico, proprio come le pari opportunità, si rivolge ai grandi e piccoli Comuni e guarda oltre ogni tipo di discriminazione, favorendo non solo la parità di genere, ma la parità oltre ogni differenza, da vivere come arricchimento e non come limite.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Protagonista e firmataria del protocollo anche la Consigliera di Parità, organismo di nomina ministeriale con il compito di monitorare e promuovere le </span></span><span><b>pari opportunità in ambito lavorativo</b></span><span><span>. “La parità sul lavoro è la base per la parità sociale -ha affermato la Consigliera Francesca Lazzari- ed è uno dei pilastri su cui si regge il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che mette a disposizione fondi per </span></span><span><span>le imprese </span></span><span><span>per</span></span><span><span> ridurre il divario tra donne e uomini sul fronte della parità</span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>salariale</span></span></span><i><span><span><span>. Un messaggio forte a sottolineare l’importanza delle donne nello sviluppo economico del nostro Paese.”</span></span></span></i></p>
<p align="left" class="western">La <b>Commissione Provinciale per le Pari Opportunità</b>, votata dal Consiglio Provinciale il 24 novembre 2020, è così composta:</p>
<p class="western">- Loredana Daniela Zanella (Presidente)</p>
<p class="western">- Mirta Corrà (Vicepresidente)</p>
<p class="western">- Cristina Bozzetto</p>
<p class="western">- Francesca Bressan</p>
<p class="western">- Silvia Bertacco</p>
<p class="western">- Paolo Meneguzzo</p>
<p class="western">- Francesca Lazzari (<a href="https://www.provincia.vicenza.it/focus/consigliera-parita">Consigliera di Parità</a>, membro di diritto)</p>
<p class="western">- Francesco Enrico Gonzo (Consigliere Provinciale delegato)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-11-23T16:18:04Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/report-del-sole-24-ore-sulla-qualita-della-vita-vicenza-all8deg-posto-nardin-nel-vicentino-si-vive-bene-grazie-a-un-impegno-corale">
    <title>Report del Sole 24 Ore sulla qualità della vita: Vicenza all'8° posto.  Nardin: "Nel vicentino si vive bene grazie a un impegno corale"</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/report-del-sole-24-ore-sulla-qualita-della-vita-vicenza-all8deg-posto-nardin-nel-vicentino-si-vive-bene-grazie-a-un-impegno-corale</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i><span>Vicenza, 16 dicembre 2024 -</span></i></span><span><b> </b></span><span><span>L'annuale indagine del Sole24 Ore sulla qualità della vita pone </span></span><span><b>Vicenza all'8° posto della classifica generale </b></span><span><b>su 107 province</b></span><span><b>, ben 14 </b></span><span><b>posizioni in più </b></span><span><span>rispetto allo</span></span><span><span> scorso anno.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Sul gradino più alto del podio</span></span><span><span> c'è quest'anno Bergamo, a cui seguono Trento, secondo posto, e Bolzano, terzo posto. Bene il Nordest, con Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto. Tra le prime dieci ci sono Vicenza all'8° posto e Verona al 7°. Male, in generale, le metropoli, bene le città di media grandezza.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>"Un </span></span><span><b>risultato che premia i vicentini</b></span><span><span>, la loro laboriosità, la voglia di migliorare il rapporto con l'ambiente -commenta il </span></span><span><b>presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin</b></span><span><span>- Dovendo dare un giudizio ai numeri, </span></span><span><b>a Vicenza si vive bene</b></span><span><span>, </span></span><span><b>i servizi ci sono e sono efficienti</b></span><span><span>. </span></span><span><span>Obiettivo che anche come Provincia perseguiamo su quanto di nostra competenza, dall'edilizia scolastica all'ambiente. </span></span><span><span>Certo si può migliorare e il rapporto sulla qualità della vita del Sole 24 Ore rappresenta uno </span></span><span><b>strumento utile per analizzare i settori più critici, con spunti anche per gli amministratori pubblici</b></span><span><span>. Nel dettaglio, bene che Vicenza abbia guadagnato 22 posizioni rispetto allo scorso anno nella categoria "ambiente e servizi", con l'aumento delle piste ciclabili, l'utilizzo di impianti fotovoltaici, l'efficienza delle reti di distribuzione dell'acqua potabile, mentre la concentrazione di pm10 rimane il nostro tallone d'Achille. Rimaniamo la locomotiva d'Italia con poli industriali tra i più competitivi, come testimonia il 14° posto in "ricchezza e consumi", ma perdiamo posizione su "affari e lavoro" e "giustizia e sicurezza", pur mantenendoci in posizione di privilegio."</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>L'ottavo posto di Vicenza nella classifica generale è la sintesi delle valutazioni di </span></span><b>90 indicatori </b>da fonti certificate, divisi in <b>sei categorie tematiche: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. </b></p>
<p align="left" class="western"><span>Nella maggior parte delle</span> categorie <span>Vicenza ha</span> fatto meglio dello scorso anno, in <span>due</span> <span>è</span> peggiorata.</p>
<p align="left" class="western">Nella categoria <b>“cultura e tempo libero” Vicenza è </b><span><b>al</b></span><b> 34</b><sup><b>a</b></sup><b> pos</b><span><b>to</b></span><b>, guadagnando 21 posizioni</b> rispetto allo scorso anno. Bene l’indice di lettura e quello di sportività, ma abbassa la media il 100° posto per numero di bar, cinema e ristoranti.</p>
<p align="left" class="western"><span>Interessanti i </span><span><b>dati sugli amministratori comunali</b></span><span>. Gli </span><span><b>under 40 sono il 29%</b></span><span> del totale e fanno meritare a Vicenza un’ottima 11</span><sup><span>a</span></sup><span> posizione, mentre </span><span><b>le donne sono il 32,9%</b></span><span>, in calo del 4,9% rispetto al 2023, tanto da </span><span>far meritare a</span><span> Vicenza </span><span>i</span><span>l 45° posto.</span></p>
<p align="left" class="western">L’ampia gamma di servizi interamente online offerti dai Comuni alle famiglie fa meritare a Vicenza il 15° posto a livello nazionale.</p>
<p align="left" class="western"><b><span>Più 22 posti per la categoria "ambiente e servizi", che portano Vicenza </span><span>in </span><span>11a posizione.</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Bene la densità di impianti fotovoltaici (9° posto), l'efficienza delle reti di distribuzione acqua potabile (18° posto), le </span></span><span><span>piste ciclabili (+11,4% rispetto allo scorso anno). Meno bene il 92° posto in classifica per concentrazione media annua di pm10.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>La categoria "demografia e società" piazza Vicenza al 16° posto, +2 rispetto al 2023.</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Aumenta il tasso di natalità (+6,1%). </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>La qualità della vita degli anziani è alta </b></span><span><span>(6° posto in generale). Bene anche il 23° posto dei bambini. Ad abbassare il risultato generale ci pensano però i giovani, con un quoziente di nuzialità al 92° posto e, ahimè per loro, il 98° posto per concerti.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><b>Più 9 posizioni anche per "</b></span><span><b>ricchezza e consumi", categoria che vale a Vicenza un ottimo 14° posto</b></span><span><span>, che sale a 12 per valore aggiunto pro capite e addirittura a 6 per numero di famiglie con isee basso.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Due segni </span></span><span><span>negativi</span></span><span><span> per "giustizia e sicurezza" e "affari e lavoro".</span></span></p>
<p align="left" class="western"><b><span>Scende di 7 posizioni Vicenza e si assesta su un più che buono 22° posto </span><span>ne</span><span>lla categoria "giustizia e sicurezza".</span></b></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Cinque indicatori sono a quota zero: infanticidi, omicidio preterintenzionale, produzione o traffico per stupefacenti, associazioni di tipo mafioso, contrabbando. Buono anche l'indice di litigiosità (3° posto assoluto, con 1.872 cause civili ogni 100.000 abitanti su una media italiana </span></span><span><span>di</span></span><span><span> 2.128). Le criticità riguardano invece la violazione della proprietà intellettuale (15° posto) e le truffe e frodi informatiche (19° posto).</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La categoria dove Vicenza ha la posizione più bassa è </span></span><span><b>"affari e lavoro", 42° posto e 17 posizioni perse rispetto allo scorso anno. </b></span><span><span>Buono il 6° posto per quota di export sul Pil. Bene</span></span><span><span> anche il leggero aumento dell'occupazione femminile e delle imprese femminili. Ma abbassa la media </span></span><span><span>il </span></span><span><span>numero di ore cig autorizzate, </span></span><span><span>che</span></span><span><span> piazza Vicenza al 103° posto (193 ore medie per impresa registrata su una media di 68).</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2024-12-16T15:38:42Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Recuperato nella sua struttura originaria il cimitero militare di Cima Neutra (Arsiero):  luogo di memoria e gratitudine</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Arsiero, 1 aprile 2023</i> - Un <b>luogo di memoria</b>, che racconta il sacrificio di tanti giovani, ma anche un <b>luogo di speranza e di gratitudine</b>, perché quelle vite ci hanno donato libertà e democrazia.</p>
<p align="left" class="western">E’ tornato alla sua forma originaria il <b>cimitero militare di Cima Neutra</b>, tra i monti Cimone e Caviojo, sulle alture sopra Arsiero, a mezz’ora di sentiero Cai dal sacrario di Tonezza. Quattro terrazzamenti sostenuti da muri a secco che al termine della Prima Guerra Mondiale contavano 200 croci in legno, steli in pietra e croci in cemento.</p>
<p align="left" class="western">Dopo un <b>primo recupero nel 2017</b>, che lo aveva riportato alla luce dopo anni di abbandono alla vegetazione selvaggia, il piccolo cimitero è stato oggetto di un <b>intervento finanziato dalla Provincia di Vicenza</b>. Grazie ad un fondo di <span>circa 20.000 euro</span> euro, è stato <b>ripristinato il muro a secco</b> che ne delimitava il terrazzamento più a sud, consolidando e mettendo in sicurezza l’intero manufatto.</p>
<p align="left" class="western"><b>Sabato 1 aprile si è tenuta la cerimonia di fine lavori</b>, che è stata anche occasione per ripercorrere la storia di uno dei luoghi  di battaglia più sanguinosi della Grande Guerra.</p>
<p align="left" class="western">Tante le persone presenti, ognuna di loro protagonista di questa bella storia di recupero della memoria. La <b>Provincia di Vicenza</b>, come detto, ha finanziato i lavori con la collaborazione del <b>Comune di Arsiero</b>. <b>Veneto Agricoltura</b> li ha realizzati. Un esercito di <span><b>oltre</b></span><b> 90 volontari </b>ha messo a disposizione 900 ore per lavori di recupero, fin dal 2017, e poi di mantenimento. Tra loro <b>alpini di Vicenza e Verona, alpini paracadutisti del 4° Reggimento, iscritti Cai, appassionati di montagna</b>. A coordinarli <b>lo storico Manuel Grotto</b>, che ha anche condotto le varie fasi della cerimonia intervallate dal <b>coro Ana El Biron</b> di San Giovanni Ilarione.</p>
<p align="left" class="western">I lavori realizzati hanno anche portato alla luce oggetti appartenenti ai caduti, che hanno aiutato a dare loro un nome e un luogo dove portare un fiore, ricostruendo anche le audaci azioni degli alpini intraprese fra il 1916 e il 1917 per respingere, dalle alture vicentine, l’offensiva austriaca e per riprendere monte Cimone.</p>
<p align="left" class="western">Tra queste la <b>targhetta nominativa di Giovanni Valtolina</b> di Monza. Nato il 24.11.1891 a Cornate d’Adda, è deceduto nel monte Cimone il 31.7.1916. Faceva parte della Compagnia di Sanità ed è stato colpito a morte con molta probabilità mentre andava a soccorrere i feriti durante il combattimento del 31 luglio. Il <b>presidente Nardin ha consegnato la targhetta al pronipote </b><span><b>Mattia</b></span><b>, </b><b>12 anni</b>, a significare l’eredità di coraggio e di valori lasciata da Valtolina e a necessità che i giovani ne siano fieri custodi.</p>
<p align="left" class="western"><span>Durante la cerimonia è stato ricordato </span><b>mons. Francesco Galloni, cappellano militare </b><b>pluridecorato, noto anche come “Angelo del Pasubio”</b>, in prima linea con le sue penne nere durante la Grande Guerra, si deve a lui il recupero di tanti caduti, su vari fronti. In suo ricordo suor Teresa ha deposto il cappello con la penna nera, conservato a Villa La Montanina - Comunità Santissima Annunziata.</p>
<p align="left" class="western">Un pensiero di gratitudine è stato riservato anche a <b>Fabio Di Giuseppe, alpino paracadutista del 4° Reggimento</b> che come volontario ha contribuito al recupero del cimitero militare di Cima Neutra. Di Giuseppe è mancato a metà marzo in un tragico incidente.</p>
<p align="left" class="western">“C’è un filo <span>resistente</span> che <span>ci unisce a chi in questo luogo ha sacrificato la propria vita -ha commentato il presidente Nardin- sono i </span><span><b>valori della pace, dell’unità, della solidarietà</b></span><span>. Ora spetta a noi difenderli dalle minacce piccole o grandi, talvolta subdole, ma che mai devono mettere in dubbio il cammino che chi prima di noi ha percorso e che ora tocca a noi proseguire. Tanti sono i </span><span><b>simboli che rinsaldano questo legame</b></span><span>, dalla targhetta del soldato Valtolina passata nelle mani del giovane Matteo al cappello di don Galloni. Tante sono anche le persone che hanno lavorato per riportare alla luce questo luogo, oltre 90 volontari, che ringrazio a nome non solo dei vicentini, ma di un Paese intero che anche grazie al sacrificio di chi qui ha perso la vita, vive nella libertà e nella democrazia.”</span></p>
<p align="left" class="western"><b>ANALISI STORICA</b></p>
<p align="left" class="western">Nel giugno del 1916, in seguito al ripiegamento degli austroungarici sul Cimone, iniziarono i tentativi di riconquista italiani, culminati con la presa della Cima il 23 luglio da parte gli alpini del battaglione Val Leogra supportati dal 154° Fanteria.</p>
<p align="left" class="western">Il possesso italiano terminò esattamente due mesi dopo, con la potente mina del 23 settembre.</p>
<p align="left" class="western">Già in seguito ai primi attacchi iniziò il recupero dei numerosi caduti italiani, che furono pietosamente tumulati dai compagni nel cimitero di Cima Neutra, conosciuto come cimitero n° 1 del Caviojo. Furono ricavati 4 terrazzamenti sostenuti da muri a secco. Targhe in pietra e croci in cemento vennero realizzate nel corso del conflitto.</p>
<p align="left" class="western">Al termine della guerra le croci in legno erano quasi 200. Molti caduti recuperati sotto i roccioni del Cimone rimasero ignoti. Verso la fine degli anni '20 tutti i piccoli Cimiteri di guerra della zona vennero dismessi, perché era impossibile assicurarne la manutenzione. Le salme furono quindi trasportate nel nuovo Cimitero Militare di Arsiero.</p>
<p align="left" class="western"><b>GLI INTERVENTI DI RECUPERO</b></p>
<p align="left" class="western">A quota 950 m slm circa, ad ovest del torrione di roccia denominato Cima Neutra, tra i Monti Cimone e Caviojo, sorge un cimitero militare italiano della Prima Guerra Mondiale che durante la guerra era conosciuto come “Caviojo 1”.</p>
<p align="left" class="western">Dopo anni di abbandono (era infatti stato completamente invaso dagli arbusti) i volontari sono riusciti a riportarlo alla luce. A realizzare gli interventi, <span>nel 2017</span>, sono stati un gruppo di circa 90 volontari coordinati dallo storico Manuel Grotto.</p>
<p align="left" class="western"><span>Nel 2018</span> sono stati inaugurat<span>i</span> questi primi lavori. Per completare l’intervento riportando il cimitero nella sua forma originaria e permetterne la conservazione era necessario un lavoro di consolidamento e ricostruzione delle parti crollate del muro a secco a valle del cimitero e una manutenzione di quelle superiori.</p>
<p align="left" class="western">La Provincia di Vicenza ha messo a disposizione del Comune di Arsiero 19.800 euro. I lavori sono stati realizzati da Veneto Agricoltura con il supporto di circa 90 volontari (alpini, Cai, appassionati).</p>
<p align="left" class="western"><b>ALTA VIA DELLA GRANDE GUERRA DELLE PREALPI VICENTINE</b></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>Il cimitero militare di Cima Neutra rientra nell’area di intervento del </span></span></span></span><span><span><span><b>progetto Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, </b></span></span></span><span><span><span><span>di cui la Provincia di Vicenza è capofila. </span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span><span><span>U</span></span></span></span><span><span><span>n percorso di oltre 200 km che unisce gli elementi principali della memoria di guerra, ovvero i quattro sacrari militari che sono anche i simboli dello stemma della Provincia di Vicenza: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa e li mette in comunicazione con vari siti oggetto di intervento, come i musei all’aperto e i forti della linea italiana costruiti tra il 1910 e il 1914. </span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>L’importo dei lavori ammonta a circa 1 milione di euro (947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni. I lavori sono iniziati nel 2021 e sono in via di conclusione.</span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span>Capofila del progetto è la </span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span>, con lei la </span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span> e </span></span></span><span><span><span><b>35</b></span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span><b>Comuni</b></span></span></span><span><span><span> attraversati dal percorso. </span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span> e </span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span> stanno eseguendo i lavori. La </span></span></span><span><span><span><b>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio</b></span></span></span><span><span><span> ha supervisionato i lavori. </span></span></span><span><span><span><span>Il </span></span></span></span><span><span><span><b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti</b></span></span></span><span><span><span><span> ha mappato il percorso. </span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-03T11:37:01Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/recoaro-1945-un-convegno-che-racconta-la-guerra-per-parlare-di-pace-sabato-20-settembre-ore">
    <title>Recoaro 1945: un convegno che racconta la guerra per parlare di pace. Sabato 20 settembre ore 9 al teatro Lux di Recoaro Terme.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="center" class="western"><span><strong>RECOARO 1945. I TEDESCHI IN ITALIA: </strong></span><strong>LA RITIRATA, LA DISFATTA, LA RESA</strong></p>
<p align="center" class="western"><span><strong>Recoaro Terme</strong></span></p>
<p align="center" class="western"><span><strong>SABATO 20 SETTEMBRE 2025</strong></span></p>
<p align="center" class="western"><span><strong>Teatro Lux</strong></span></p>
<p align="center" class="western"><span><strong>Ore 9,00 – 12,00</strong></span></p>
<p align="center" class="western"><span><strong></strong></span><strong>CONVEGNO</strong></p>
<p align="justify" class="western"><em><span><span>Recoaro Terme (VI), 20 settembre 2025</span></span></em><span><span> – In occasione dell’</span></span><span><strong>80º anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale</strong></span><span><span>, il Comune di Recoaro Terme ospita il </span></span><span><strong>convegno storico </strong></span><strong><span><strong>“Recoaro 1945. I Tedeschi in Italia: la ritirata, la disfatta, la resa”</strong></span></strong><span><span>, un evento che ripercorre gli ultimi giorni del conflitto sul fronte italiano e il ruolo cruciale della cittadina vicentina nella resa delle forze naziste.</span></span></p>
<p class="western">L’appuntamento è fissato per <strong>sabato 20 settembre 2025</strong>, dalle <strong>ore 9 alle 12</strong>, <span>a</span>l <strong>Teatro Lux</strong> di Recoaro Terme. L’iniziativa è organizzata <span>dal Gruppo Storico Valle dell’Agno ed è </span>patrocinata dal <strong>Consiglio Regionale del Veneto</strong>, dalla <strong>Provincia di Vicenza</strong>, dall’<strong>Unione Montana Pasubio-Piccole Dolomiti</strong>.</p>
<p class="western">Dopo i saluti istituzionali sono previsti sette interventi che approfondiranno aspetti militari, geopolitici e memoriali:</p>
<ul>
<li>
<p class="western"><strong>La 	Resistenza a Recoaro</strong> (Giorgio Fin)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Le 	missioni segrete alleate</strong> (Ferdinando Offelli)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>La 	Linea Blu e la Fortezza Alpina</strong> (Paolo Savegnago)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Il 	bombardamento delle Fonti e la Conferenza di Recoaro</strong> (Maurizio Dal Lago)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Le 	vie della ritirata tedesca</strong> (Franco Rasia)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>La 	ritirata nazifascista nelle valli trentine</strong> (Lorenzo Gardumi)</p>
</li>
<li>
<p class="western"><strong>Dai 	luoghi della memoria alla memoria dei luoghi</strong> (Mauro Varotto)</p>
</li>
</ul>
<p class="western">A moderare l’incontro saranno <strong>Andrea Savio</strong> e <strong>Silvano Fornasa</strong>, con le conclusioni affidate all’<strong>Assessore alla Cultura di Recoaro Terme Cristina Camposilvan</strong>.</p>
<p class="western">Il convegno intende valorizzare la <strong>memoria storica locale</strong>, con particolare attenzione agli eventi del <strong>20-23 aprile 1945</strong>, quando Recoaro fu teatro di bombardamenti alleati e di trattative segrete che portarono alla resa incondizionata delle <span>armate</span> tedesche in Italia.</p>
<p class="western">Un’occasione per riscoprire il <strong>significato profondo della pace e della libertà</strong>, attraverso la voce della storia.</p>
<p class="western"><strong>Contatti stampa:</strong> Silvano Fornasa – Gruppo Storico Valle dell’Agno</p>
<p class="western">silvano@fornasa.it</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-09-18T15:34:33Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/realizzato-in-veneto-il-primo-albo-illustrato-per-anziani-grazie-alla-provincia-di-vicenza-entrera-in-tutte-le-case-di-riposo-vicentine">
    <title>Realizzato in Veneto il primo albo illustrato per anziani.  Grazie alla Provincia di Vicenza entrerà in tutte le case di riposo vicentine.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Romano d'Ezzelino, 21 aprile 2023 - </i>Il primo albo illustrato per anziani pubblicato in Italia parla <span>veneto e racconta del monte Grappa</span>.</p>
<p class="western">Si intitola <b>“Lassù è casa mia”</b> ed è stato presentato (e testato) questa mattina <span>a</span>lla Casa di Riposo San Pio X di Romano d’Ezzelino</p>
<p class="western">“Lassù è casa mia” è il risultato di un corso di design thinking tenuto da Gianmatteo Gallina e promosso d<span>a</span>lla Rete Bibliotecaria Vicentina e dal Consorzio Biblioteche Padovane Associate, <span>a cui hanno partecipato, tra gli altri, le bibliotecarie di Romano d’Ezzelino </span><span><b> Viviana Cappellaro</b></span><span> e di Isola Vicentina </span><span><b>Marta Brendolan</b></span><span>. </span></p>
<p class="western"><span>E’ loro, e delle colleghe padovane Elisa Breda e Silvia Gonella, l’idea di realizzare un </span><span><b>libro rivolto ai “grandi anziani”</b></span><span>, cioè a  tutte le persone anziane (ma non solo) che per disaffezione o per difficoltà legate allo stato di salute o al decadimento cognitivo si sono allontanate dal mondo della lettura.</span></p>
<p class="western"><span>Un’idea semplice quanto innovativa. Tanto è vero che non esiste, in Italia, un prodotto simile. E che sia una buona idea lo </span><span>hanno testimoniato stamattina gli anziani ospiti della casa di riposo, attenti e partecipi alla lettura, con la mente che ogni tanto si perdeva nei ricordi e gli occhi lucidi di emozioni.</span></p>
<p class="western"><span>Con loro, alla p</span><span>resentazione del libro, rappresentanti di vari livelli di governo, dalla </span><span><b>Regione Veneto con l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin</b></span><span> alla </span><span><b>Provincia di Vicenza con il presidente Andrea Nardin e il consigliere con delega alla cultura Marco Guzzonato</b></span><span>. E poi i </span><span><b>sindaci di Romano d’Ezzelino Simone Bontorin, </b></span><span><b>con gli assessori alla cultura Franca Meneghetti e al sociale Gianbattista Ronzani, </b></span><span><b>e di Isola Vicentina Francesco Enrico Gonzo</b></span><span>, la </span><span><b>responsabile della Rete delle Biblioteche Vicentine Lidia Zocche</b></span><span> e naturalmente le </span><span>ideatrici</span><span> del libro.</span></p>
<p class="western">Solitamente nelle case di riposo o nelle proposte degli operatori delle RSA vengono letti albi illustrati per i bambini, poiché non esistono pubblicazioni pensate e rivolte a questa categoria di utenti.<br /> <span>L</span>a <b>psicologa Elisa Calcaterra</b>, che ha collaborato al progetto, ha <span>condotto</span> dei test con gli anziani ospiti nelle RSA in cui lavora, d<span>urante i quali sono stati </span>analizzati la complessità della scrittura, i font, i colori, la dimensione delle illustrazioni, gli sfondi, lo spessore della carta e molto altro ancora.<br /> <span>Sono state così individuate</span> le caratteristiche che deve avere un albo illustrato pensato appositamente per i grandi anziani, da utilizzare sia come lettura individuale che ad alta voce per mezzo di un lettore, a beneficio di quanti non s<span>o</span>no in grado di usufruirne direttamente.</p>
<p class="western"><span><span><span>Da tutte queste considerazioni è nata la </span></span></span><span><span><span><b>versione albo del romanzo “Lassù è casa mia” dello scrittore bassanese Loris Giuriatti</b></span></span></span><span><span><span>, impreziosito dalle immagini della giovane </span></span></span><span><span><span><b>illustratrice Maddalena Pesaresi</b></span></span></span><span><span><span>, in cui testo e illustrazioni si fondono con l’intento di trasportare i lettori con la dovuta delicatezza dentro la storia. </span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><b>Protagonista del racconto è Palma, classe 1897</b>.  Palma vive in una casa di riposo dopo una giovinezza trascorsa in  montagna, sul Grappa, tra natura e turisti. Ed è proprio sul Grappa che  vuole tornare, un’ultima volta. Ad esaudire il suo desiderio è Silvia,  la nipote, che la fa salire su un pullman e la porta lassù, dove tutto è  cambiato ma dove è rimasta la Madonnina a proteggere i caduti della  guerra e i ricordi di Palma.</span></span></p>
<p class="western">L’albo, grazie anche al contributo <span>delle reti bibliotecarie</span>, è pubblicato dalle <b>Edizioni Dapero di Piacenza,</b> una casa editrice che si rivolge principalmente agli operatori nelle RSA.</p>
<p class="western">“Questo libro testimonia l’attenzione che come istituzioni rivolgiamo agli anziani -ha sottolineato il presidente Nardin- ed è significativo che l’idea sia nata dai bibliotecari, cioè da coloro che maggiormente conoscono le esigenze dei lettori. L<span>a</span> Provincia di Vicenza, attraverso la Rete delle Biblioteche Vicentine, <b>donerà </b><b>l’albo </b><b>a </b><b>tutte le case di riposo </b><b>vicentine</b>, perché la lettura diventi un’occasione per ritrovarsi ed emozionarsi, di confrontarsi sul proprio passato e di condividere ricordi.”</p>
<p class="western">“Le case di cura sono case di vita e di socialità -ha <span>affermato</span> l’assessore Lanzarin- dove bene si inseriscono iniziative come questa. Il mio augurio è che dall’esempio di questo albo nasca una vera e propria <b>collana di libri per anziani</b>, magari ambientati in varie zone del vicentino e del veneto, in modo che ognuno possa riconoscersi nei luoghi che ha vissuto.”</p>
<p class="western">“Le <b>biblioteche si confermano presidio di comunità</b> -ha aggiunto Guzzonato- assolvendo ad uno dei compiti principali a cui sono chiamate, che va ben oltre il prestito del libro, ma che diventa promozione di cultura e di dialogo con il territorio. Un obiettivo che si può dire raggiunto solo se nessuno è escluso, come in questo caso.”</p>
<p class="western">Per volontà della Provincia di Vicenza, che coordina la Rete Bibliotecaria Vicentina, il volume verrà <b>donato a tutte le biblioteche nei cui Comuni di appartenenza si trova una casa di riposo</b> e, attraverso i bibliotecari, verrà consegnato alle case di riposo stesse, a disposizione degli ospiti.</p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><span style="text-decoration: underline;"><b>Note tecniche:</b></span></p>
<p class="western">“Lassù è casa mia”, albo illustrato tratto dall’omonimo romanzo di Loris Giuriatti</p>
<p class="western"><span>Ideatrici del progetto</span>: Marta Brendolan (biblioteca Isola Vicentina); Viviana Cappellaro (biblioteca Romano D'Ezzelino); Elisa Breda (Consorzio Bpa); Silvia Gonella (biblioteca Ponte San Nicolò - PD)</p>
<p class="western">Coordinamento del progetto:  Gianmatteo Gallina</p>
<p class="western">Illustratrice:  Maddalena Pesaresi</p>
<p class="western">Consulenza: Elisa Calcaterra, psicologa</p>
<p class="western">Casa Editrice: Edizioni Dapero (Piacenza)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2023-04-21T12:53:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/rami-e-siepi-sporgenti-sulle-strade-provinciali-obbligo-dei-privati-la-manutenzione-sanzioni-fino-a-680-euro">
    <title>Rami e siepi sporgenti sulle strade provinciali: obbligo dei privati la manutenzione. Sanzioni fino a 680 euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/rami-e-siepi-sporgenti-sulle-strade-provinciali-obbligo-dei-privati-la-manutenzione-sanzioni-fino-a-680-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 18 settembre 2020</i> - La Provincia mette un punto fermo sulla manutenzione di siepi e rami sporgenti lungo le strade provinciali: la responsabilità della loro manutenzione è dei proprietari dei terreni confinanti. <br /> <br /> Un tema caldo quello del <b>verde che oltrepassa il confine stradale</b> restringendo la carreggiata, nascondendo segnali stradali e creando, più in generale, situazioni di pericolo per i veicoli oltre che di incuria. Il dovere della manutenzione è spesso rimpallato tra enti proprietari delle strade e proprietari del verde confinante, con il risultato che nessuno interviene e rami e siepi si impadroniscono della strada ostruendone o comunque limitandone il transito. <b>Situazioni di degrado e di pericolo</b> che si aggravano in caso di nevicate i<span>n</span>vernali o di maltempo, tanto più in quest<span>i anni</span> in cui all’improvviso arrivano trombe d’aria e bombe d’acqua.<br /> <br /> La Provincia di Vicenza e Vi.Abilità Srl, società che per conto della Provincia gestisce i 1.300 km di strade di competenza, hanno quindi deciso di chiarire le responsabilità mettendole nero su bianco in un’ordinanza che, richiamando il Codice della Strada,  ricorda gli <b>obblighi dei proprietari di terreni confinanti con le strade provinciali</b>:</p>
<ul>
<li> mantenere le siepi e le alberature in modo da non restringere o danneggiare la strada;</li>
<li>tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale o che nascondono la segnaletica o ne compromettono la leggibilità; </li>
<li>provvedere alla rimozione nel più breve tempo possibile di alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni che, per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa, vengano a cadere sul piano stradale. </li>
</ul>
<p align="left" class="western">Oltre che contribuire alla sicurezza della strada e al decoro urbano, questi interventi sono necessari per mantenere in buono stato gli sbocchi degli scoli delle acque piovane ricadenti nei fossi e nelle cunette laterali. Se intasati, infatti, questi sbocchi sono causa di allagamenti, sempre più frequenti viste le piogge abbondanti e improvvise.<br /> <br /> Sono previste<b> sanzioni da 169 a 680 euro</b> per chi non ottempera all’ordinanza. Ed è previsto anche che intervenga Vi.Abilità d’ufficio se i proprietari non provvedono, salvo poi rivalersi per le spese sostenute. A carico dei proprietari rimane naturalmente anche l’obbligo di risarcire i danni di cui l’incuria fosse la causa.<br /> <br /> “La cura del verde è un’attività che deve essere gestita con regolarità prima del verificarsi delle emergenze -commenta<b> la Presidente di Vi.Abilità Magda Dellai-</b> proprio per prevenirle, o almeno per limitarne i danni.  Vi.abilità esegue lo sfalcio dell’erba lungo le banchine stradali per una larghezza di almeno un metro, mediamente tre volte l’anno, a seconda dell’andamento stagionale, con costi annui <span>di circa 500.000 euro</span>. Quanto invece a rami o siepi che sporgono da fondi privati, è il Codice della Strada ad obbligare i proprietari ad intervenire. Se ciascuno fa il proprio dovere, le nostre strade sono più sicure.”</p>
<p align="left" class="western">Un concetto chiaro, a cui la Dellai ne aggiunge un altro, sempre legato al verde lungo le strade e in particolare agli alberi di alto fusto che ancora delimitano una parte delle provinciali. “Sono fortunatamente lontani – conclude la Dellai- gli anni degli abbattimenti indiscriminati dei viali alberati. <span>Il principio è quello </span>dell’equilibrio tra la necessità di manutenzione ai fini della sicurezza e la salvaguardia delle alberature, patrimonio naturalistico e formidabili mitigatori di inquinamento atmosferico e acustico”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-09-18T09:52:35Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/questione-pfas-avviato-il-riesame-dellautorizzazione-ambientale-di-miteni">
    <title>Questione Pfas: avviato il riesame dell'autorizzazione ambientale di Miteni</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/questione-pfas-avviato-il-riesame-dellautorizzazione-ambientale-di-miteni</link>
    <description>Il Presidente Variati: "La questione sanitaria deve essere affrontata dalla Regione".</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western">La questione “Pfas” è all'attenzione del Presidente Achille Variati e della Provincia di Vicenza. E non solo da novembre, quando è arrivata la lettera a firma del segretario regionale alla sanità, ma ben prima, quando a febbraio la Regione Veneto con un “colpo di penna” ha trasferito alle Province la competenza in tema di Autorizzazioni Integrate Ambientali anche relativamente alle industrie chimiche.</p>
<p class="western">Da subito il Settore Ambiente della Provincia si è attivato per ricevere dalla Regione tutti i documenti relativi alle industrie chimiche vicentine, prima fra tutte la Miteni. E da subito ha attivato tavoli di confronto con Arpav per approfondire l'attuale autorizzazione rilasciata dalla Regione, anche alla luce di recenti normative nazionali ed europee, dando il via al procedimento di riesame dell'Autorizzazione Integrata Ambientale.</p>
<p class="western">Il riesame prevede un tavolo di confronto, già attivato, con tutti i soggetti chiamati ad esprimersi su questioni ambientali, quindi il Comune, la Regione, Arpav, il Genio Civile, la Ulss, il Ministero, il gestore del ciclo idrico integrato, a cui la Provincia ha inoltrato tutta la documentazione ricevuta dalla Regione. Con tutti loro la Provincia ha già avviato anche gli incontri tecnici per approfondire, verificare, integrare, aggiornare l'autorizzazione.</p>
<p class="western">“L'attenzione è massima per quanto di nostra competenza”, precisa il Presidente Variati, che però sottolinea anche come la legge regionale 33/85 sia chiara in termini di provvedimenti in materia di emergenza sanitaria ed emergenza ambientale: qualora si tratti di questioni che interessano un territorio sovraprovinciale, se ne deve occupare la Regione. Questo è il caso dell'inquinamento da Pfas che interessa non solo Trissino, l'ovest e il basso vicentino, ma anche parte delle Province di Verona e di Padova. “Un problema di inquinamento di così ampia portata -sottolinea Variati- non può e non deve essere affrontato da un Sindaco solo, così come non può essere risolto da un'Amministrazione Provinciale, ma deve essere affrontato in maniera omogenea da un ente superiore, dalla Regione e dal Ministero dell'Ambiente.”</p>
<p class="western">“Fanno bene i Comitati e le Associazioni a richiamare gli enti alle proprie responsabilità -conclude Variati- e a sensibilizzare chi di competenza a prendere i doverosi provvedimenti a tutela della salute pubblica. Per quanto riguarda la Provincia assicuro non solo il nostro massimo impegno in tema di autorizzazione ambientale, che è quanto ci compete, ma ci faremo anche parte attiva con gli enti superiori chiedendo loro la stessa diligenza nell'affrontare la questione sanitaria.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2017-01-12T08:49:28Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-ponti-sotto-i-ferri-per-migliorare-sicurezza-e-comfort-di-guida-da-stasera-lavori-in-notturna-a-sandrigo">
    <title>Quattro ponti sotto i ferri per migliorare sicurezza e comfort di guida.  Da stasera lavori in notturna a Sandrigo </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/quattro-ponti-sotto-i-ferri-per-migliorare-sicurezza-e-comfort-di-guida-da-stasera-lavori-in-notturna-a-sandrigo</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Dal Bacchiglione all’Astico al Brenta, la Provincia di Vicenza mette sotto i ferri quattro ponti.</p>
<p align="left" class="western">Tecnici e operai sono al lavoro per un progetto che prevede la manutenzione dei giunti e degli scarichi acque meteoriche e la pavimentazione bituminosa, dove necessario, di quattro infrastrutture lungo la viabilità provinciale in gestione a Vi.abilità:</p>
<p align="left" class="western">- <b>ponte sul Bacchiglione lungo la S.P. 101 Vivaro</b> al Km 2+800 in prossimità della frazione di Vivaro a Dueville;<br /> - <b>ponte sul Bacchiglione lungo la S.P. 41 di Lobia</b> al Km 5+430 in prossimità della frazione di Cresole a Caldogno;<br /> - <b><span>p</span>onte sul Torrente Astico lungo la S.P. 248 Schiavonesca Marosticana</b> al km 12+400 tra i comuni di Dueville e Sandrigo;<br /> - <b><span>p</span>onte sul Brenta lungo la S.P. 111 Nuova Gasparona</b> al km 18+500 in <span>comune di Bassano del Grappa</span></p>
<p align="left" class="western">Si tratta, spiega <b>l’ingegnere Andrea Leonardi di Vi.Abilità</b>, di interventi di manutenzione e conservazione straordinaria con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di comfort di guida per gli utenti della strada e di garantire un miglior deflusso delle acque meteoriche provenienti dalla piattaforma stradale, spesso fonte di problemi a lungo termine sulle parti strutturali dei manufatti.</p>
<p align="left" class="western">L'importo del progetto è di 250.000 <span>e</span>uro che la Provincia mette a disposizione grazie ad un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti finalizzato alla manutenzione delle infrastrutture esistenti. Un finanziamento che proseguirà anche nei prossimi anni e che permetterà alla Provincia di programmare <span>altri</span> interventi su altri ponti e viadotti della rete <span>di competenza</span>.<br /> <br /> I lavori sono <span>iniziati</span> <span>il</span> 20 gennaio <span>scorso</span>. <span>E’</span><span> già stat</span><span>o</span><span> completat</span><span>o l’intervento</span><span> sul</span> ponte sul Bacchiglione a Vivaro di Dueville e questa mattina si è concluso anche quello sul ponte sempre sul Bacchiglione a Cresole di Caldogno.</p>
<p align="left" class="western">Da <span>stasera</span> iniziano i <b>lavori in notturna, dalle 21 alle 6 di mattina</b>, in modo da non creare disagi al traffico veicolare. Si interviene prima sul ponte sull'Astico lungo la SP 248 Marosticana in Comune di Sandrigo, dove i lavori proseguiranno per <span>u</span><span>na decina di giorni</span>, e <span>a seguire</span> sul Ponte sul Brenta lungo la SP 111 Nuova Gasparona a Bassano del Grappa. Quest’ultimo è particolarmente impegnativo perché è necessario intervenire su 14 giunti <span>lungo i</span> 430 metri del ponte, per un totale di oltre 40 giorni di lavoro.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT707_com_zimbra_date1"></a><a name="OBJ_PREFIX_DWT715_com_zimbra_date1"></a> <span>L</span>'ultimazione dei lavori,  salvo imprevisti, è prevista per inizio aprile 2020.<br /> <br /> “Questi interventi -commenta <b>Giorgio Santini, consigliere provinciale con delega alla viabilità nord-est</b> – rientrano in un più ampio progetto di investimenti che la Provincia intende destinare alla manutenzione <span>dei</span> circa 460 tra ponti e viadotti di propria competenza, di varie dimensioni e diversa importanza. E’ fondamentale garantirli in buono stato, non solo perché così stabilisce la legge, ma anche per la responsabilità che abbiamo nei confronti delle migliaia di veicoli che ogni giorno li attraversano. Compito non facile per le scarse risorse a disposizione, aggravato da condizioni ambientali certamente più aggressive del passato che determinano, per queste particolari opere, la necessità di una costante ed attenta manutenzione. <span>Per questo gli interventi devono </span>essere programmati in maniera attenta e tale da consentire il massimo sfruttamento delle risorse. E per questo sono fondamentali i fondi che grazie alla capacità di progettazione e di intervento <span>degli uffici provinciali e di Vi.Abilità riusciamo ad ottenere da enti superiori.</span>”</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><i>Giovedì 30 gennaio 2020</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-01-30T13:21:38Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/quasi-2-milioni-di-prestiti-la-rete-delle-biblioteche-vicentine-si-conferma-un-punto-di-riferimento-territoriale-una-crescita-costante-tra-innovazione-e-servizi-digitali">
    <title>Quasi 2 milioni di prestiti: la Rete delle Biblioteche Vicentine si conferma un punto di riferimento territoriale.  Una crescita costante tra innovazione e servizi digitali.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/quasi-2-milioni-di-prestiti-la-rete-delle-biblioteche-vicentine-si-conferma-un-punto-di-riferimento-territoriale-una-crescita-costante-tra-innovazione-e-servizi-digitali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: left; "><i>Vicenza, 2 marzo 2026</i><span> – La Rete delle Biblioteche Vicentine si conferma, anche nel 2025, il </span><b>cuore pulsante di un territorio interconnesso e in costante crescita: quasi 2 milioni di prestiti nell’ultimo anno e un ricorso sempre più diffuso agli strumenti digitali per la lettura. </b><span>Un'infrastruttura di servizi gratuiti pensata per conoscere, incontrare e condividere, costantemente accessibile e connessa.</span></p>
<p>A presentare il bilancio 2025 della Rete delle Biblioteche Vicentine sono state la <b>consigliera provinciale con delega alla Cultura e alla Rete delle Biblioteche </b><b>Maria Cristina Franco</b> e la <b>coordinatrice della Rete delle Biblioteche Vicentine Eleonora Crosato.</b></p>
<p>La forza della RBV risiede nella sua capillarità: con <b>108 biblioteche distribuite in 92 comuni</b>, a servizio di una popolazione di <b>oltre 818.000 cittadini. </b>Nel 2025, <b>i prestiti totali hanno sfiorato i 2 milioni (1.972.837)</b>, segnando un aumento del 4,15% rispetto all'anno precedente e un solido +9,14% rispetto al 2019.</p>
<p>Il valore del "fare rete" è dimostrato dai <b>503.088 prestiti interbibliotecari (+6,03% sul 2024)</b>. Questo significa che ogni cittadino, anche nel comune più piccolo, ha accesso immediato all'intero patrimonio della provincia.</p>
<p>"I dati di quest'anno -commenta la <b>consigliera Franco- </b>ci restituiscono l'immagine di una <b>comunità vicentina estremamente dinamica</b>. Da un lato, l'incredibile successo dell'<b>edicola digitale</b>, con una crescita del 230% in pochi anni, dimostra quanto i nostri cittadini siano attenti alle vicende del mondo e desiderosi di informarsi attraverso quotidiani e riviste internazionali. Dall'altro, il <b>solido legame </b>con le 108 biblioteche distribuite in 92 comuni, testimonia la volontà di vivere appieno il proprio paese, confermando le biblioteche veri e propri centri di aggregazione e cultura. "</p>
<p><b>Un impatto sociale che attraversa le generazioni</b></p>
<p>Analizzando la distribuzione dei <b>prestiti per sesso e fascia d’età</b>, emerge chiaramente come la RBV sia un vero <b>hub di impatto sociale</b>, capace di rispondere ai bisogni di una comunità diversificata e interconnessa.</p>
<p>Le donne si confermano le "motrici" della cultura sul territorio, effettuando il <b>74,34% dei prestiti totali</b> nel 2025. Se la fascia <b>36-60 anni</b> genera il volume maggiore di attività con il <b>37,54% dei prestiti</b>, si può notare una crescita costante tra i lettori <b>Over 60</b>. Questa fascia è passata dal generare il <b>21% dei prestiti nel 2020</b> al <b>24,64% del 2025</b>. È la prova che la biblioteca funge da strumento di cittadinanza attiva e inclusione per i cittadini più anziani. La capacità della rete di nutrire la curiosità dei più giovani è testimoniata dai prestiti per le nuove generazioni: la fascia <b>0-6 anni</b> copre il <b>6,01% del totale</b>, mentre quella <b>7-14 anni</b> raggiunge il <b>15,70%</b>.</p>
<p><b>La Rivoluzione digitale: libri a portata di click</b></p>
<p>La biblioteca oggi "abita" nello smartphone dei cittadini, abbattendo barriere fisiche e orarie: <b>nel 2025 l’edicola digitale ha avuto 268.084 consultazioni (+230% in sei anni)</b>, gli <b>ebook scaricati sono stati 43.294, e 44.864 gli ascolti di audiolibri</b>.</p>
<p><b>I libri più letti dai vicentini nel 2025</b></p>
<p>L’analisi dei titoli più prestati evidenzia una <b>correlazione tra il profilo demografico degli utenti e le loro preferenze di lettura</b>: emergono narrazioni intense, dal forte impatto sociale e storie che raccontano <b>resilienza e riscoperta delle proprie radic</b>i.</p>
<p>Francesca Giannone domina le classifiche con <i>La portalettere</i> (1.051 prestiti) seguito da <i>Tatà</i> di Valèrie Perrin (1015 letture), <i>Come l'arancio amaro</i> di Milena Palminteri (906), <i>Onesto</i> di Francesco Vidotto (834) e <i>Fumana</i> di Paolo Malaguti (818) seguito con 818 prestiti da <i>Il canto dei cuori ribelli</i> di Thrity Umrigar.</p>
<p>Scrittrici come Valérie Perrin (<i>Tatà</i> con 1.015 prestiti) e Ilaria Tuti (<i>Risplendo non brucio</i> con 764 prestiti) confermano l'interesse per trame che intrecciano memoria storica e introspezione psicologica.</p>
<p>Ma i vicentini prediligono anche autori consolidati come Gianrico Carofiglio (<i>L'orizzonte della notte</i>) e Donato Carrisi (<i>La casa dei silenzi</i>).</p>
<p>Per i bambini e i ragazzi la biblioteca è il luogo dove la lettura diventa gioco. Nei libri per <b>ragazzi 6-10</b> anni troviamo il fenomeno Pera Toons, con titoli come <i>Ridere</i> (434 prestiti) e <i>Fatti una risata</i> (422 prestiti). Accanto a lui, il sempreverde Jeff Kinney con la serie <i>Diario di una schiappa</i>.</p>
<p><b>Nella fascia prescolare (0-5 anni)</b> si cercano storie che aiutano a esplorare il mondo e le emozioni, come i libri di Alice Hamming <i>Il ladro di neve</i> (380 prestiti), <i>Il ladro di foglie, Il ladro di sole</i>, e <i>Decidi sempre tu!</i> Jorg Muhle, <i>Un barattolo di emozioni, di </i>Deborah Marcero, <i>Le cose che passano </i>di Beatrice Alemagna.</p>
<p>Gli <b>utenti digitali</b> scelgono i successi del momento come <i>La portalettere</i> (90 download), già prima nella classifica dei libri cartacei, ma anche un sorprendente ritorno ai classici come <i>Il conte di Montecristo</i> di Alexandre Dumas (88 download). Tra gli autori più ricercati nel digitale, Alessia Gazzola domina la classifica con 454 download totali su 21 titoli, seguita dai thriller di Donato Carrisi (324 download) e Joël Dicker (310 download).</p>
<p><b>Iscriversi alla Rete delle Biblioteche Vicentine è semplice, gratuito e immediato</b></p>
<p>Basta recarsi in una delle 108 biblioteche della rete o registrarsi online per iniziare subito a navigare tra migliaia di titoli e servizi  (rbv.biblioteche.it)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-02T12:33:43Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/quasi-2-milioni-di-euro-in-contributi-provinciali-per-la-progettazione-e-la-realizzazione-di-nuovi-percorsi-ciclabili-e-ciclovie">
    <title>Quasi 2 milioni di euro in contributi provinciali per la progettazione e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili e ciclovie </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/quasi-2-milioni-di-euro-in-contributi-provinciali-per-la-progettazione-e-la-realizzazione-di-nuovi-percorsi-ciclabili-e-ciclovie</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Presentati stamattina a Palazzo Nievo dal Presidente della Provincia di Vicenza, Francesco Rucco, e dal Consigliere con delega alle piste ciclabili, Renzo Marangon, i contributi provinciali previsti per il 2021 a favore della ciclabilità vicentina.</p>
<p><span>La Provincia di Vicenza, infatti, metterà a disposizione di 18 Comuni contributi per quasi 2 milioni di euro utili alla progettazione e alla realizzazione di nuovi percorsi ciclabili e ciclovie sul territorio.</span></p>
<p>In particolare, sono <b>11 i Comuni</b>, a cui si aggiunge l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, che riceveranno i contributi provinciali per procedere alla fase di <b>progettazione</b> di piste ciclabili. Contributi che sono pari a <b>circa 490mila euro</b>, sugli importi complessivi che superano gli 800mila.</p>
<p><span>Mentre altri </span><b>8 Comuni</b><span> riceveranno </span><b>oltre 1.5milioni euro</b><span> di contributi da parte della Provincia di Vicenza per poter eseguire i lavori di realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili e piste ciclabili nei propri territori.</span></p>
<p>Questo investimento, si affianca a quello sostenuto dai Comuni, arrivando ad un importo complessivo dei lavori pari ai 3.6milioni euro.</p>
<p>“I nuovi percorsi ciclabili e ciclovie, che andremo a <b>cofinanziare o a finanziare del tutto</b>, si inseriscono in un piano più ampio che interessa l'intera provincia e che ha come obiettivi il collegamento del territorio e la promozione di una mobilità lenta. Questo per favorire una sempre maggiore <b>sostenibilità ambientale</b> e tornare a fruire del nostro territorio e del nostro patrimonio naturale e artistico. Da ammirare e apprezzare, sulle due ruote, in piena sicurezza.” dichiara il Presidente della Provincia di Vicenza, <b>Francesco Rucco</b>.</p>
<p>“Da quest’anno la Provincia di Vicenza ha deciso di iniziare a supportare i Comuni già nella fase di progettazione di ciclabili e ciclovie. In questo modo, siamo sicuri di dare un reale slancio ai progetti e di poter giungere, con una maggiore rapidità, alla conclusione dei lavori. Infatti, per poter ottenere i finanziamenti provinciali, le progettazioni degli interventi identificati dovranno essere affidati al progettista entro fine anno. Questo vale anche per i contributi di realizzazione, che dovranno arrivare al progetto definitivo, a livello tecnico, sempre entro il 2021.” – aggiunge <b>Renzo Marangon</b>, consigliere provinciale con delega alle piste ciclabili.</p>
<p><span>In dettaglio, i Comuni, i progetti e gli importi previsti per le attività.</span></p>
<p><b>Contributi per la progettazione</b></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align="center">Comune</p>
</td>
<td>
<p align="center">Descrizione</p>
</td>
<td>
<p align="center">Importo complessivo</p>
</td>
<td>
<p align="center">Contributo provinciale</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Albettone</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione pista ciclabile di collegamento con la S.S. 247 Riviera Berica</p>
</td>
<td>
<p align="center">60.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">30.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Altavilla – Creazzo</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione di un sentiero di natura ciclabile intra comunale tra i Comuni di Altavilla Vicentina e Creazzo</p>
</td>
<td>
<p align="center">60.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">30.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Arcugnano</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione di un percorso ciclopedonale di collegamento tra la E7 _ Paesaggi del Palladio- in località Torri di Arcugnano e la ciclovia- Alta Via dei Berici, in località Pianezze</p>
</td>
<td>
<p align="center">40.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">40.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Bressanvido</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione di una pista ciclabile intercomunale tra i Comuni di Quinto Vicentino, Bolzano Vicentino, Bressanvido e Pozzoleone</p>
</td>
<td>
<p align="center">150.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">150.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Castelgomberto</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione di una pista ciclopedonale lungo il torrente Onte attraverso i Comuni di Castelgomberto e Sovizzo</p>
</td>
<td>
<p align="center">119.502,18€</p>
</td>
<td>
<p align="center">60.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Grisignano di Zocco</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione Super ciclabile PD – VI</p>
</td>
<td>
<p align="center">24.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">12.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2">
<p>Isola Vicentina</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione percorso cicloturistico prov. Vicenza – Schio, tratto ponte San Rocco, parcheggio fioreria</p>
</td>
<td>
<p align="center">18.500€</p>
</td>
<td>
<p align="center">9.500€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Progettazione percorso cicloturistico prov. Vicenza - Schio, tratto confini Costabissara lungo Via Venezia</p>
</td>
<td>
<p align="center">20.400€</p>
</td>
<td>
<p align="center">10.500€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Noventa Vicentina</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione pista ciclabile tra Noventa Vicentina e Colli Euganei</p>
</td>
<td>
<p align="center">60.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">20.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Sarego</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione pista ciclabile lungo Via Palladio a Monticello di Fara</p>
</td>
<td>
<p align="center">50.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">25.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione ciclopedonale collegamento area Altopiano 7 Comuni</p>
</td>
<td>
<p align="center">100.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">50.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Valdagno</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione tratto pista ciclabile località Seladi</p>
</td>
<td>
<p align="center">50.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">25.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Zanè</p>
</td>
<td>
<p>Progettazione pista ciclabile lungo via L. Da Vinci</p>
</td>
<td>
<p align="center">50.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">25.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p><b>TOTALE</b></p>
</td>
<td>
<p align="center"><b>802.402,18€</b></p>
</td>
<td>
<p align="center"><b>487.000€</b></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Contributi per i lavori di realizzazione</b></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>
<p align="center">Comune</p>
</td>
<td>
<p align="center">Descrizione</p>
</td>
<td>
<p align="center">Importo complessivo</p>
</td>
<td>
<p align="center">Contributo provinciale</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Asigliano</p>
</td>
<td>
<p>Realizzazione percorso ciclo pedonale tratto lungo via Vela e S.P. 3 via 11 Febbraio</p>
</td>
<td>
<p align="center">297.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">160.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Caldogno</p>
</td>
<td>
<p>Pista ciclabile di collegamento Caldogno – Vicenza, 2° stralcio, lotto B</p>
</td>
<td>
<p align="center">600.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">300.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Grisignano di Zocco</p>
</td>
<td>
<p>Realizzazione collegamento pista ciclabile inserita nei lavori di sistemazione intersezione S.P. 21 Grimana e le Vie Stazione e Scarmina</p>
</td>
<td>
<p align="center">840.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">170.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Lonigo</p>
</td>
<td>
<p>Pista ciclabile sul fiume Guà, in Comune di Lonigo</p>
</td>
<td>
<p align="center">620.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">200.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Montebello</p>
</td>
<td>
<p>Realizzazione ultimo tratto pista ciclabile Agno-Guà</p>
</td>
<td>
<p align="center">500.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">200.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Montegaldella</p>
</td>
<td>
<p>Pista ciclabile di collegamento tra i Comuni di Montegaldella, Nanto, Castegnero, 1° lotto</p>
</td>
<td>
<p align="center">300.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">150.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Pojana Maggiore</p>
</td>
<td>
<p>Intervento a favore della mobilità e della sicurezza stradale nel centro urbana di Pojana Maggiore</p>
</td>
<td>
<p align="center">252.804€</p>
</td>
<td>
<p align="center">130.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td>
<p>Torri di Quartesolo</p>
</td>
<td>
<p>Percorso pedonale e ciclabile della località di San Pietro Intrigogna nel Comune di Vicenza fino all’intersezione con Via Roma nel Comune di Torri di Quartesolo</p>
</td>
<td>
<p align="center">200.000€</p>
</td>
<td>
<p align="center">200.000€</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">
<p><b>TOTALE</b></p>
</td>
<td>
<p align="center"><b>3.609.804€</b></p>
</td>
<td>
<p align="center"><b>1.500.000€</b></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-07-26T15:24:29Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-della-vita-terzo-posto-e-miglior-risultato-di-sempre-per-vicenza-che-in-due-anni-guadagna-ben-23-posizioni-il-presidente-rucco-lindagine-delluniversita-la-sapienza-conferma-un-trend-in-ascesa-anche-nel-per">
    <title>Qualità della vita, terzo posto e miglior risultato di sempre per Vicenza che in due anni guadagna ben 23 posizioni  </title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-della-vita-terzo-posto-e-miglior-risultato-di-sempre-per-vicenza-che-in-due-anni-guadagna-ben-23-posizioni-il-presidente-rucco-lindagine-delluniversita-la-sapienza-conferma-un-trend-in-ascesa-anche-nel-per</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT380_com_zimbra_date"></a> <span><span><span>Dalla  26^ posizione del 2018 si è passati alla 14^ dell'anno scorso, fino al  clamoroso <b>terzo posto a livello nazionale </b>nell'annuale classifica del  <b>quotidiano Italia <span><span><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT90_com_zimbra_date"><span class="Object" id="OBJ_PREFIX_DWT93_com_zimbra_date">oggi</span></span></span></span> e dell'Università La Sapienza di Roma</b>, in collaborazione con Cattolica Assicurazione.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>La  graduatoria 2020 segna un vero e proprio record per Vicenza e provincia  che mai avevano raggiunto il podio, alle spalle di Pordenone e Trento,  precedendo tutte le altre province venete, da Padova (4° posto) fino a  Venezia (30°).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>L'indagine,  giunta alla 22^ edizione, ha visto debuttare<b> tre indicatori legati al  Covid-19 </b>come la variazione di mortalità rispetto al quinquennio 2015/19  per gli under e gli over 65; nel primo caso Vicenza è 48^ mentre è 74^  nel secondo. Che il Covid si sia fatto sentire anche nel Vicentino è  confermato dalla 66^ posizione nella classifica dei casi registrati ogni  mille abitanti con un indice di 16,18, ricordando che Bergamo è 79^  mentre all'ultimo posto c'è Aosta con un indice di 32,53.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>"Anche in tempo di Covid-19 – spiega il sindaco e <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b> –  la qualità della vita per i vicentini è migliorata rispetto a tante  altre province, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza e i reati,  il sociale, il lavoro, l'istruzione e perfino l'ambiente. Questo  risultato è motivo d'orgoglio per la città e per tutta la provincia e  sta a significare che anche in un periodo difficile come questo, se ci  sono persone che sanno amministrare bene in più campi, i risultati poi  arrivano. Ma non dobbiamo mollare, anzi, dobbiamo continuare in questa  direzione se vogliamo garantire ai cittadini uno stile di vita ai primi  posti in Italia".</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Nel  dettaglio Vicenza resta nella <b>top ten per quanto riguarda i reati e la  sicurezza</b> con un ragguardevole 6° posto grazie, ad esempio, alla  conferma della 5^ posizione per minor numero di reati connessi al  traffico di stupefacenti, al 3° posto per minor numero di tentati  omicidi e alle 45 posizioni guadagnate in fatto di prostituzione (dal  57° al 12° posto).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Ottime  performance arrivano anche dal capitolo <b>affari e lavoro</b>, con un  complessivo 16° posto (18° nel 2019) con ottimi numeri per il tasso di  disoccupazione (9^ posizione) e un drastico calo della disoccupazione  giovanile (fino ai 24 anni) che piazza Vicenza dal 17° al 2° posto  nazionale.</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>9°  posto in classifica per la sicurezza sociale e per <b>istruzione e  formazione</b> con primissimi posti per competenza alfabetica e numerica  degli studenti (6° e 4° posto).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Per  quanto riguarda l'<b>ambiente</b> la posizione di Vicenza migliora, passando  dal 21° al 19° posto, restando così in prima fascia. Nel dettaglio,  spiccano il 5° posto per numero di autoveicoli elettrici o ibridi  immatricolati e la 12^ posizione per la raccolta differenziata nei  singoli capoluoghi (era 13^ nel 2019).</span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span>Altri  dati interessanti arrivano dal capitolo <b>reddito e ricchezza</b> con la 24^  posizione per il reddito medio disponibile pro capite (20.736,60€), e la  15^ (in ascesa dalla 40^) per la retribuzione media annua dei  lavoratori dipendenti (23.703€)</span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2020-11-30T17:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-dell2019aria-stretta-alle-misure-antismog-divieti-estesi-fino-al-30-aprile-e-una-domenica-ecologica-al-mese-macilotti-201cservono-fondi-e-investimenti-straordinari201d">
    <title>Qualità dell’aria: stretta alle misure antismog Divieti estesi fino al 30 aprile e una domenica ecologica al mese Macilotti: “Servono fondi e investimenti straordinari”</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-dell2019aria-stretta-alle-misure-antismog-divieti-estesi-fino-al-30-aprile-e-una-domenica-ecologica-al-mese-macilotti-201cservono-fondi-e-investimenti-straordinari201d</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span>Stretta sulle <b>misure </b><b>contro l’inquinamento atmosferico</b>. La chiede la Regione Veneto, dopo che la <b>Corte di Giustizia europea</b> ha condannato l’Italia per i superamenti continui di polveri sottili. La Regione è corsa ai ripari con una delibera che pone nuovi paletti per la riduzione dei fattori inquinanti, ma spetta perlopiù ai <b>Comuni, con ordinanza</b>, rendere operative le nuove misure.</span></span></p>
<p><span><span>Così la Provincia di Vicenza ha chiamato a raccolta tutti i Comuni, per dare un’<b>univoca interpretazione </b>al documento regionale e per darne soprattutto un’<b>univoca applicazione</b> su tutto il territorio provinciale.</span></span></p>
<p><span><span>A condurre i lavori il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti</b> e il <b>dirigente del settore ambiente Filippo Squarcina</b>. In videoconferenza, da remoto, la <b>Regione Veneto, con i tecnici Laila Mazzucco e Luisa Memo</b>, e <b>quasi tutti i Comuni</b> vicentini con sindaco o assessore all’ambiente.</span></span></p>
<p><span><span>Tre i settori di intervento: agricoltura, trasporti e riscaldamento.</span></span></p>
<p><span><span>Tra le misure più impattanti per i cittadini, e maggiormente discusse durante l’incontro, l’<b>estensione a tutto il mese di aprile del divieto di circolazione dii veicoli euro4; il divieto di </b><b>bruciare ramaglie</b><b> fino al 30 aprile; l’organizzazione di una domenica ecologica al mese.</b></span></span></p>
<p><span><span>La Provincia si è fatta carico di elaborare una ordinanza-tipo che i Comuni adotteranno personalizzandola a seconda delle esigenze del territorio di competenza. </span></span></p>
<p><span><span>"Le misure previste dal Decreto della Giunta Regionale sono molto impattanti sulla vita dei cittadini – commenta <b>Macilotti</b>- Vietare l'uso dei diesel euro 4, ad esempio, significa rottamare più di 70.000 auto solo nella nostra Provincia, spesso appartenenti a cittadini che non hanno le risorse per sostituirle. Lo stesso esempio lo si può fare per la stufe. Pertanto o c'è una <b>progressività nell'applicazione</b> oppure lo Stato e la Regione devono mettere sul piatto <b>risorse straordinarie</b> per non discriminare i meno abbienti, molto più ingenti di quelle prospettate fino ad ora. Penso sia arrivato ora il momento di <b>investimenti davvero straordinari </b>per affrontare efficacemente il grave problema delle polveri sottili. Non si può pensare che siano i Comuni con le loro ordinanze restrittive a poter risolvere il problema. Come Provincia -sottolinea Macilotti- grazie al <b>Patto di Sindaci per la Qualità dell'Aria</b>, stiamo cercando di individuare quali sono le misure più efficaci per ogni singolo comune. Questo ci permetterà di spendere la risorse in modo più efficiente, al fine di ridurre davvero le fonti di pressione delle polveri sottili ".</span></span></p>
<p><span><span>Nel frattempo si studia la delibera regionale.</span></span></p>
<p><span><span><b>Tre, come detto, i settori di intervento: agricoltura, trasporti e riscaldamento.</b></span></span></p>
<p><span><span>Si stima che sia necessario ridurre le emissioni di PM10 primario del 38% (derivante principalmente dalla combustione di biomasse), degli ossidi di azoto del 39% (derivanti in prevalenza dai trasporti) e di ammoniaca del 22 % (derivante soprattutto dalle attività agricole). </span></span></p>
<p><span><span>Alcune misure riguardano tutto il territorio regionale, altre solamente gli agglomerati urbani e i Comuni con più di 30mila abitanti.</span></span></p>
<p><span><span><span style="text-decoration: underline;"><b>In sintesi.</b></span></span></span></p>
<p><span><span><b>Trasporto</b></span></span></p>
<p><span><span>Per agglomerato Vicenza e comuni con più di 30mila abitanti, dal 1° ottobre e fino al 30 aprile è <b>vietata la</b><b> circolazione dei veicoli privati fino a Euro 4 diesel nei giorni feriali dalle 8:30 alle 18:30 in allerta verde</b>; il divieto è esteso alle auto private euro 5 diesel in allerta arancio e ulteriormente esteso ai veicoli commerciali leggeri in allerta rosso. </span></span></p>
<p><span><span>E’ introdotto il divieto di circolazione dei veicoli privati fino a Euro 2 diesel compreso nei comuni con popolazione compresa tra10.000 e 30.000 abitanti non appartenenti alle zone Agglomerato, con esclusione zona Alpi e Prealpi.</span></span></p>
<p><span><span>Sono previsti <b>incentivi per lo s</b><b>vecchiament</b><b>o</b><b> del parco veicolare pubblico e privato.</b></span></span></p>
<p><span><span><b>Agricoltura </b></span></span></p>
<p><span><span>E’ esteso <b>fino al 30 aprile il d</b><b>ivieto di combustioni all’aperto di residui vegetali</b> ed è previsto il potenziamento dei controlli.</span></span></p>
<p><span><span>Per ridurre l’ammoniaca si interviene in 3 ambiti: <b>divieto di spandimento di liquami in condizioni di allerta superiore a verde</b>; copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami zootecnici; interramento immediato dei liquami e di concimi a base di urea durante le operazioni di spandimento al campo.</span></span><span> </span></p>
<p><span><span><b>Riscaldamento</b></span></span></p>
<p><span><span><b>D</b><b>ivieto di utilizzare generatori a biomassa con una classe di prestazione emissiva inferiore alle 3 stelle</b>, cioè con età di installazione approssimativamente superiore ai 10 anni.</span></span></p>
<p><span><span><b>M</b><b>anutenzione frequente degli impianti. </b>Sono stati stanziati12.000.000 di euro, incrementabili a 20.900.000 nel 2023, per la rottamazione delle stufe a pellet o a legna obsolete.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Carlotta Cesaro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-26T10:55:17Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-dell2019aria-la-provincia-apre-uno-sportello-per-i-comuni-consulenza-e-supporto-per-ridurre-del-40-le-emissioni-di-inquinanti-entro-il-2030">
    <title>Qualità dell’aria: la Provincia apre uno sportello per i Comuni.  Consulenza e supporto per ridurre del 40% le emissioni di inquinanti entro il 2030</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/qualita-dell2019aria-la-provincia-apre-uno-sportello-per-i-comuni-consulenza-e-supporto-per-ridurre-del-40-le-emissioni-di-inquinanti-entro-il-2030</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 8 marzo 2021</i> - La Provincia apre uno <b>sportello per la qualità dell’aria</b>. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto denominato “Patto dei Sindaci per la Qualità dell’Aria” che vede la Provincia di Vicenza a capo di una rete di Comuni impegnati in azioni concrete contro l’inquinamento atmosferico.</p>
<p align="left" class="western">Ad illustrare l’iniziativa questa mattina <b>Francesco Rucco, presidente della Provincia</b>, <b>Matteo Macilotti e Francesco Enrico Gonzo, consiglieri provinciali </b>con delega rispettivamente all’ambiente e all’urbanistica, <b>Filippo Squarcina dirigente </b>provinciale <span>d</span><span>el settore </span>ambiente e <b>Diego Pellizzaro dello studio Adaptev</b>, spin off dell’<span>u</span>niversità di Venezia che supporta tecnicamente il progetto.</p>
<p align="justify" class="western">“E’ un’<b>evoluzione del Tavolo Tecnico Zonale</b> -ha esordito <span>M</span><span>acilotti</span>- Con il Tavolo ci troviamo ogni anno, Provincia e Comuni, a discutere di quali ordinanze adottare in caso di superamento dei limiti dell’inquinamento atmosferico. Ma <span>v</span><span>olevamo</span> andare oltre. <span>V</span><span>olevamo</span> pensare a come ridurre l’inquinamento, <span>a </span><span>come</span> fare prevenzione perché i limiti non vengano superati, invece che cercare soluzioni a inquinamento avvenuto. E così è nato il Patto dei Sindaci per la Qualità dell’Aria, che ha come obiettivo di ridurre le emissioni di almeno il 40% entro il 2030”. Un’<b>iniziativa unica in Italia</b>, destinata a fare scuola per la capacità di affrontare le questioni ambientali prima che diventino emergenza.</p>
<p align="justify" class="western">Primo passo è stato la <b>redazione dell’</b><b>Analisi Ambientale delle Emissioni in Atmosfera</b> per tutti i 114 Comuni <span>vicentini</span>. Una fotografia che rappresenta lo stato attuale e il punto di partenza per pianificare la riduzione delle emissioni. Il riferimento è, in particolare, alle polveri sottili primarie (PM10 e PM2,5) e ai gas cosiddetti precursori come Ossid<span>i</span> di Azoto (N<span>O</span>x) e Ammoniaca (NH3).</p>
<p align="justify" class="western">“La riduzione del 40% è un obiettivo ambizioso -ha affermato Rucco- una vera e propria sfida ambientale che la Provincia invita i sindaci a vincere assieme. <b>Tutti i sindaci</b>, perché non è un problema di grandi città. <b>E tutti i cittadini</b>, aggiungo, perché a fare la differenza sono anche comportamenti individuali responsabili, come ad esempio l’uso <span>d</span><span>i auto, stufe e caldaie a </span><span>basso impatto ambientale</span>.”</p>
<p align="justify" class="western">E poi ci sono le scelte urbanistiche che possono andare in una direzione più verde. “La <b>pianificazione </b><span><b>urbanistica</b></span><b> deve essere sostenibile</b> -ha aggiunto Gonzo- puntando alla mobilità lenta, con le piste ciclabili, e incentivando scelte costruttive che privilegino il risparmio energetico, solo per fare un esempio.”</p>
<p align="justify" class="western">Sono già <b>35 i Comuni che hanno dato una </b><span><b>pre-adesione</b></span><span> al Patto </span><span>dei Sindaci per la Qualità dell’Aria, che mette nero su bianco l’impegno all’abbattimento dell’inquinamento atmosferico. </span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Ora si passa alla fase operativa. C’è da formalizzare l’adesione con </span><span>l’</span><span>approvazione da parte dei Consigli Comunali, e c’è soprattutto da elaborare un </span><span><b>Programma Locale per la Qualità dell’Aria</b></span><span>. Quest’ultimo è il documento chiave </span><span>che </span><span>definisce le azioni concrete che ogni Comune mette in atto da qui al 2030 per raggiungere l’obiettivo. Un documento che ogni Comune deve personalizzare tenendo conto delle peculiarità del proprio territorio e dei propri insediamenti.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>U</span><span>n compito non facile, per questo la Provincia ha deciso di mettere a disposizione di </span><span>a</span><span>mministratori</span><span> e tecnici comunali </span><span>uno sportello, gestito dalla Provincia attraverso Adaptev, che ga</span><span><span>rantisca </span></span><span><span>omogeneità sia sul format che sulla qualità dei P</span></span><span><span>rogrammi e li faccia dialogare fra loro, in maniera da fare sistema e agire su larga scala per raggiungere risultati migliori.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><b>Lo sportello risponde</b></span></span><span><span> ad una mail: <a href="mailto:pattodeisindaci@provincia.vicenza.it">pattodeisindaci@provincia.vicenza.it</a> e allo 0444 1933824. Offre </span></span><span><span>consulenza sulla redazione del Programma Locale per la Qualità dell’Aria, che potrà essere un documento autonomo o integrato al Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc). </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Partendo dai dati esistenti </span></span><span><span>sulla qualità dell’aria, monitorati per ogni singolo Comune, lo sportello darà supporto su come attuare la raccolta dati utile alla redazione del Programma (ad esempio il censimento degli utilizzatori di biomassa e delle aziende agricole), e su quali azioni concrete mettere in campo per la riduzione delle emissioni inquinanti. </span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Con una base comune a tutti, cioè la riduzione di almeno il 40% delle emissioni di: </span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>polveri 	sottili (PM10 e PM2,5) mediante una migliore efficienza energetica , 	maggiore impiego di fonti di energia rinnovabili e l’utilizzo di 	tecniche innovative di riduzione delle emissioni</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Ossidi 	di Azoto (NOx) mediante una migliore efficienza energetica e un 	nuovo sistema di mobilità intelligente</span></p>
</li>
<li>
<p align="justify" class="western"><span>Ammoniaca 	(NH3) in particolare agendo sul settore agricolo</span></p>
</li>
</ul>
<p align="justify" class="western"><span><span>A</span></span><span><span>daptev</span></span><span><span> ha anche il compito di </span></span><span><span><b>monitorare l’evoluzione del progetto</b></span></span><span><span> e garantire una </span></span><span><span><b>corretta c</b></span></span><span><span><b>omunicazione</b></span></span><span><span><b> ai cittadini</b></span></span><span><span>. </span></span><span><span>Utili informazioni sono già disponibili sul portale Cambiamo Aria della Provincia di Vicenza (<a href="https://aria.provincia.vicenza.it/">https://aria.provincia.vicenza.it</a>), dove si trova anche un </span></span><span><span><b>calcolatore di emissioni </b></span></span><span><span>di polveri sottili, costruito appositamente da Adaptev, dove ogni cittadino può quantificare l’impatto ambientale delle proprie azioni.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-03-08T14:26:55Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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