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  <title>Provincia di Vicenza</title>
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            These are the search results for the query, showing results 551 to 565.
        
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/centenario-del-milite-ignoto-la-cerimonia-nel-piazzale-della-vittoria">
    <title>Centenario del Milite Ignoto: la cerimonia nel piazzale della Vittoria</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/centenario-del-milite-ignoto-la-cerimonia-nel-piazzale-della-vittoria</link>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span>Questa mattina è stata celebrata </span><span>la  Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, che quest’anno  coincide con il centenario della tumulazione del Milite Ignoto  all’Altare della Patria.</span></p>
<p class="western"><span>Dopo la m</span><span>essa in suffragio dei Caduti, celebrata dal vescovo Beniamino Pizziol nel</span><b><span> santuario della Madonna di Monte Berico, ha preso il via </span></b><b><span>sul piazzale della Vittoria l</span></b><b><span>a cerimonia istituzionale</span></b><span>, organizzata da Comune, Prefettura e Coespu,</span> <span>alla presenza delle </span><span>autorità civili e militari, </span><span>de</span><span>lle associazioni combattentistiche e d’arma, </span><span>dei</span> sindaci della provincia di Vicenza, delle forze dell’ordine, della  protezione civile, di una rappresentanza di sanitari in camice bianco e  di alcune classi di <span>studenti </span><span>delle scuole vicentine.</span></p>
<p class="western"><span>La cerimonia a piazzale della Vittoria ha concluso gli eventi che in tutto il territorio vicentino sono stati organizzati nelle scorse settimane per onorare il Centenario del Milite Ignoto. Un programma coordinato dalla cabina di regia presieduta dal consigliere provinciale Valter Orsi, fatto di celebrazioni nei 4 Sacrari militari vicentini, di conferimenti di cittadinanza ordinaria al Milite Ignoto da parte di molti Comuni vicentini, di targhe a imperitura memoria del Centenario. Un percorso fatto assieme dalle istituzioni, dalle associazioni combattentistiche e d'arma, dai cittadini, dagli studenti. Che a monte Berico ha trovato degna conclusione, con lo sguardo rivolto alle montagne e il pensiero a chi su quelle montagne ha combattuto e ha perso la vita.<br /></span></p>
<p class="western">“<span>Il 4 novembre del 2021 – </span><span>ha ricordato il presidente della Provincia e sindaco del Comune di Vicenza </span><span><b>Francesco Rucco</b></span><span> nel suo intervento - </span><span>ha  un valore ancora più profondo. Cent’anni fa undici salme di Militi  Ignoti venivano raccolte nei luoghi più significativi della Grande  Guerra. E una di loro, a simboleggiare tutti i caduti senza nome, veniva  tumulata nell’altare della Patria a Roma, per ricevere non solo dai  famigliari, ma da una nazione intera l’affetto e la gratitudine che si  rivolgono agli eroi. </span><span>Tre delle undici salme furono rinvenute nel vicentino,</span><span> una nel massiccio del Pasubio, una nel monte Ortigara e una nel Grappa.  Ma sono ancora tante le salme che riposano nella pace dei nostri monti.  Migliaia sono nei 4 Sacrari che, a custodia dei caduti, sono stati  eretti nel vicentino e sono raffigurati nel gonfalone della nostra  Provincia, per non dimenticare il grande sacrificio del territorio  vicentino durante la Prima Guerra Mondiale. Per questo oggi qui ci sono  sindaci di tutti i Comuni vicentini, a significare la volontà di un  intero territorio di unirsi in una commemorazione corale. I</span><span>l Milite Ignoto è il soldato che senza clamore fa il suo dovere.</span><span> Con senso di responsabilità e spirito di sacrificio. Per un ideale superiore, per la sua comunità, per la Patri</span><span>a. E’ il singolo che diventa collettività,</span><span> perché a vincere la guerra non sono solo i generali, ma gli eserciti. E’ ogni singolo soldato che compone l’esercito. </span><span>Questo  esercito oggi siamo tutti noi. Generali e soldati semplici. Sindaci e  cittadini. Medici e volontari. Lavoratori e studenti. Tutti noi chiamati  nella quotidianità ad agire con senso di responsabilità. Sia che  operiamo a cuore aperto, sia che teniamo puliti i marciapiedi. Che siamo  in missione all’estero o nell’aula di una scuola. Non importa il  “cosa”, ma il “come”. Ce lo sta insegnando con forza la pandemia. Si  vince o si perde tutti assieme. </span><span>Riconoscendo nel sacrificio quotidiano l’eroismo del singolo che ha a cuore il bene della Comunità”.</span></p>
<p class="western">Le lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al  Milite Ignoto e della Preghiera per i Soldati Ignoti è stata affidata ad  alcuni studenti degli istituti comprensivi 4 e 7 di Vicenza e dei Licei  Pigafetta di Vicenza e Tron Zanella di Schio, presenti con le proprie  classi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-11-04T14:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protezione-civile-i-corsi-di-formazione-organizzati-per-i-volontari-vicentini-nozioni-sulla-sicurezza-ma-anche-ricerca-delle-persone-scomparse-e-un-corso-ad-hoc-per-i-cuochi">
    <title>Protezione Civile: i corsi di formazione organizzati per i volontari vicentini.  Nozioni sulla sicurezza, ma anche ricerca delle persone scomparse.  E un corso ad hoc per i cuochi.</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span><span><span><i>Vicenza, 3 novembre 2021 </i>- La parola chiave </span></span></span><span><span><span><span>della</span></span></span></span><span><span><span> protezione civile </span></span></span><span><span><span>efficace ed </span></span></span><span><span><span>efficiente è </span></span></span><span><span><b>formazione</b></span></span><span><span><span>.</span></span></span></p>
<p class="western"><span>Se ne occupa per i volontari vicentini la </span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span><span>, che organizza in maniera diretta i corsi base e sicurezza e offre supporto logistico e organizzativo ai corsi specialistici di competenza della Regione Veneto. </span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Il </span></span></span></span><span><span><span><b>programma dei corsi 2021</b></span></span></span><span><span><span><span>, in parte conclusi in parte in corso, è stat</span></span></span></span><span><span><span><span>o</span></span></span></span><span><span><span><span> presentat</span></span></span></span><span><span><span><span>o</span></span></span></span><span><span><span><span> questa mattina nella sala consiglio della Provincia di Vicenza da </span></span></span></span><span><span><span><b>Massimiliano Dandrea</b></span></span></span><span><span><span><span>, consigliere provinciale con delega alla Protezione Civile, </span></span></span></span><span><span><span><span>presenti </span></span></span></span><span><span><span><span>la</span></span></span></span><span><span><span><span> consigliere regionale </span></span></span></span><span><span><span><b>Silvia Maino</b></span></span></span><span><span><span><span>, </span></span></span></span><span><span><span><b>Stefano Bicego</b></span></span></span><span><span><span><span> formator</span></span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span><span> di Protezione Civile, </span></span></span></span><span><span><span><b>Daniela Ferrari </b></span></span></span><span><span><span><span>(presidente) </span></span></span></span><span><span><span><b>Emanuele Servidati</b></span></span></span><span><span><span><span> (vicepresidente) </span></span></span></span><span><span><span><span>e </span></span></span></span><span><span><span><b>Gilda Milani</b></span></span></span><span><span><span><span> (past president) dell'associazione Penelope Veneto (associazione dei familiari delle persone scomparse), </span></span></span></span><span><span><span><b>Nicola Andreetto e Fabio Tacchella</b></span></span></span><span><span><span><span>, </span></span></span></span><span><span><span><span>rispettivamente </span></span></span></span><span><span><span><span>presidente e consigliere del Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi sezione Veneto.</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span>“</span><span><span><span><span>Non ci si inventa volontari di protezione civile -ha esordito </span></span></span></span><span><span><span><b>Dandrea</b></span></span></span><span><span><span><span>- c’</span></span></span></span><span><span><span><span>è un percorso di formazione da compiere per imparare non solo come agire in caso di emergenza, ma anche come essere parte di un gruppo e lavorare in sinergia con tutte le forze che scendono in campo in caso di necessità. Senza la formazione è un caos.”</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Lo sanno bene i </span></span></span></span><span><span><span><b>formatori </b></span></span></span><span><span><span><b>di protezione civile</b></span></span></span><span><span><span><b>, 187 nella Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span><span>, a cui è affidato il delicato compito di mettere insieme persone eterogenee per età, per esperienza, per capacità, per sensibilità. “Il lockdown ha avvicinato molte persone alla protezione civile -ha affermato </span></span></span></span><span><span><span><b>Stefano Bicego</b></span></span></span><span><span><span><span>- solo nel Veneto quasi mille giovani ci hanno contattati per far parte di questa famiglia, e questa non può che essere una bella notizia. Ma c’è un percorso formativo da compiere, necessario per capire quanta passione, quanto impegno, quanti sacrifici comporta essere volontari. A Vicenza abbiamo testato, primi in Veneto, la formazione on line, un’esperienza nuova per tutti.”</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Bicego ha raccontato le esperienze in Albania, all’Aquila, ad Amatrice e in altri luoghi dove la protezione civile ha portato aiuto. Tra le prime risposte da dare alla popolazione c’è di certo il cibo. Così come è necessario “sfamare” i volontari impegnati nei soccorsi. Poter contare su cuochi professionisti è fondamentale, tanto che Bicego non ha nascosto la gratitudine nei confronti </span></span></span></span><span><span><span><span>del </span></span></span></span><span><span><span><b>Dipartimento Solidarietà Emergenza </b></span></span></span><span><span><span><b>(Dse) </b></span></span></span><span><span><span><b>della </b></span></span></span><span><span><span><b>Federazione Ita</b></span></span></span><span><span><span><b>lian</b></span></span></span><span><span><span><b>a Cuochi (</b></span></span></span><span><span><span><b>F</b></span></span></span><span><span><span><b>ic</b></span></span></span><span><span><span><b> </b></span></span></span><span><span><span><b>Veneto)</b></span></span></span><span><span><span><span>. </span></span></span></span><span><span><span><span>Il gruppo Veneto conta 55 volontari. “Abbiamo cominciato come volontari nei gruppi comunali -ha spiegato </span></span></span></span><span><span><span><b>Nicola Andreetto</b></span></span></span><span><span><span><span>- poi ci siamo strutturati in gruppo per offrire al meglio il nostro servizio. Ora il nostro obiettivo è sensibilizzare i più giovani, incontrando gli studenti negli istituti alberghieri.”</span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Sinergia è un termine che i volontari di protezione civile usano spesso. Perchè è solo facendo sinergia, tra gruppi, con le istituzioni, con le forze dell’ordine, che si ottengono risultati. Sinergia tra Regione e Provincia, ad esempio, grazie alla quale è stato realizzato un corso per la ricerca di persone scomparse a cui hanno partecipato 27 volontari vicentini. “Un tema particolarmente sentito -ha sottolineato </span></span></span></span><span><span><span><b>la consigliere Maino</b></span></span></span><span><span><span><span>- Sono tanti e diversi i motivi per cui una persona può scomparire ed è fondamentale che i volontari siano preparati al delicato compito di ricerca, sia fisicamente, che psicologicamente. Fondamentale, in tal senso, è l’assistenza che l’associazione Penelope offre non solo alle famiglie degli scomparsi, ma anche a chi è impegnato nelle ricerche.” </span></span></span></span></p>
<p class="western"><span><span><span><span>Sono oltre mille le persone in Veneto che ad oggi risultano scomparse. </span></span></span></span><span><span><span><span>Un numero importante, che ha spinto tanti volontari alla frequenza del corso specifico. E che ha spinto il servizio di protezione civile della Provincia di Vicenza a collaborare con Penelope. “I volontari impegnati nelle ricerche sanno che le famiglie degli scomparsi si affidano a loro con speranza e fiducia -ha affermato </span></span></span></span><span><span><span><b>la presidente Daniela Ferrari</b></span></span></span><span><span><span><span>- un carico emotivo enorme, che deve essere stimolo a dare il meglio, a non tralasciare alcun dettaglio, ad utilizzare ogni mezzo che la tecnologia mette a disposizione. Per questo la formazione è importante.” </span></span></span></span><span><span><span><span>C</span></span></span></span><span><span><span><span>ome è importante </span></span></span></span><span><span><span><span>il supporto che può offrire Penelope.</span></span></span></span></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><b>Corsi base e sicurezza </b></p>
<p class="western">Nel 2021 il Servizio di Protezione Civile della Provincia ha organizzato <b>7 corsi base</b> e sicurezza, di cui 4 già conclusi e 3 in svolgimento, per un totale di <b>226 partecipanti</b>. Sono i corsi obbligatori per iscriversi ai gruppi di protezione civile. Il modulo base prevede nozioni sulla protezione civile, sul volontariato, sull’attività in emergenza, mentre il modulo salute e sicurezza offre cenni di primo soccorso, di psicologia di emergenza e tratta i rischi specifici.</p>
<p class="western">Tre corsi si sono tenuti interamente on line, due in presenza e due con entrambe le modalità. Per tutti, i test di valutazione si sono svolti in presenza.</p>
<p class="western">Uno <b>specifico </b><b>corso base e sicurezza </b><b>è stato riservato agli </b><b>iscritti </b><b>del </b><b>Dipartimento Solidarietà Emergenza </b><b>(Dse) </b><b>della </b><b>Federazione Ita</b><b>lian</b><b>a Cuochi (</b><b>F</b><span><b>ic</b></span><b> </b><b>Veneto)</b>, su richiesta espressa della Regione del Veneto. Hanno partecipato 38 volontari, di cui una decina vicentini. Il D<span>se</span> è un'associazione iscritta nell'elenco nazionale delle associazioni di Protezione Civile ed è specializzata nel fornire <b>cuochi professionali alle cucine da campo</b> in caso di emergenza di Protezione Civile.</p>
<p class="western">Un aiuto concreto e importante, meritevole di riconoscimento, tanto che il D<span>se</span> da un paio d’anni auspicava l'iscrizione all'Albo Regionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile della Regione del Veneto. Lo scoglio era la frequenza del Corso base e sicurezza per volontari di Protezione Civile, obbligatoria per essere iscritti all'Albo ma difficile per chi la sera, orario standard dei corsi, è impegnato al lavoro.</p>
<p class="western"><span>Di qui la necessità di un corso ad hoc, affidata al </span>Servizio di Protezione Civile della Provincia di Vicenza che, in tempi brevi (richiesta ufficiale della Regione del Veneto 26/08/2021 - inizio del corso 18/10/2021) ha avviato il corso con la preziosa collaborazione dell'Associazione Nazionale Alpini sezione di Vicenza che si è occupata di garantire la disponibilità dei docenti-formatori e la sede delle attività<span>.</span></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><b>Corsi specialistici</b></p>
<p class="western">I corsi specialistici sono, come detto, di competenza della Regione Veneto, ma vengono organizzati con il supporto  logistico e organizzativo del Servizio di Protezione Civile della Provincia di Vicenza.</p>
<p class="western">Nel 2021 per i volontari vicentini sono stati organizzati <b>2 corsi per attività di supporto alla gestione dei Centri Operativi Comunali (C</b><span><b>OC</b></span><b>)</b>, con un totale di 60 partecipanti.</p>
<p class="western"><span><span><span><span>I temi trattati durante le lezioni hanno riguardato i</span></span></span></span><span><span><span>l territorio regionale e nazionale, la pericolosità, rischi e scenari nel territorio di riferimento, </span></span></span><span><span><span><span>p</span></span></span></span><span><span><span>ianificazione e gestione dell'emergenza, </span></span></span><span><span><span><span>l</span></span></span></span><span><span><span>a sala operativa, Aspetti psicologici e relazionali, </span></span></span><span><span><span><span>s</span></span></span></span><span><span><span>trumenti di sala operativa. Alla parte teorica </span></span></span><span><span><span><span>sono</span></span></span></span><span><span><span> stat</span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span> affiancat</span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span>sercitazioni pratiche</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><span><span>e una simulazione dell’attivazione di </span></span></span><span><span><span><span>s</span></span></span></span><span><span><span>ala </span></span></span><span><span><span><span>o</span></span></span></span><span><span><span>perativa per la gestione di uno o più eventi. Quest’ultima, </span></span></span><span><span><span><span>a</span></span></span></span><span><span><span><span>ssieme</span></span></span></span><span><span><span> ad un </span></span></span><span><span><span><span>t</span></span></span></span><span><span><span>est psico-attitudinale, ha costituito il test finale di verifica dell’apprendimento.</span></span></span></p>
<p class="western">E’ in fase di organizzazione anche un <b>corso per capo squadra riservato a 25 volontari.</b> Si studieranno il sistema nazionale e regionale di Protezione Civile, l’organizzazione e la normativa di riferimento, i principali scenari operativi, <span>l</span>e strutture operative e di coordinamento, <span>la d</span>efinizione di rischio e gli scenari di rischio, <span>gli i</span>nterventi di mitigazione del rischio, <span>l</span>e attività del volontario di Protezione Civile e del caposquadra, <span>a</span>spetti di sicurezza nella gestione dell’attività, <span>a</span>spetti organizzativi e logistici. Un corso particolarmente impegnativo, che durerà 34 ore.</p>
<p class="western">Curiosità e interesse ha suscitato il <b>corso per la ricerca delle persone scomparse a cui hanno partecipato 27 volontari.</b> I docenti, due vigili del fuoco e un tecnico di Gps, hanno tenuto lezioni sulla pianificazione e il team di ricerca, sulla strategia della ricerca, sul  Global Navigation Satellite System. A villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore è stato illustrato l’uso del Gps, mentre a Valle Santa Felicita di Romano d’Ezzelino i volontari si sono cimentati in una esercitazione pratica.</p>
<p class="western">Il corso è stato accolto con notevole favore da parte dei volontari di Protezione Civile, visto il grande sforzo e le sempre maggiori occasioni in cui gli stessi sono chiamati a fornire la propria attività su richiesta della Prefettura. Il Piano Provinciale per la Ricerca delle Persone Scomparse redatto dalla Prefettura prevede, infatti, che i volontari delle associazioni di Protezione Civile possano intervenire a supporto delle ricerche della persona scomparsa.</p>
<p class="western">Risulta pertanto necessario formare volontari di Protezione Civile in maniera specifica per questi interventi, in modo tale da creare una collaborazione sinergica con i Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, le Forze di Polizia e gli altri <span>s</span>oggetti che a vario titolo intervengono nella ricerca sul campo.</p>
<p class="western"><span>La protezione civile vicentina collabora anche con la sezione veneta di </span>Penelope, <span>a</span>ssociazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, la quale si occupa, su tutto il territorio nazionale, di fare da tramite tra le famiglie degli scomparsi, le istituzioni, gli organi di stampa e i media, fornendo sostegno di tipo legale, psicologico, tecnico, oltreché umano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-11-03T13:45:46Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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    <title>Verifica sismica di 8 ponti vicentini, da Malo a d Arzignano passando per Caltrano.  Cronoprogramma delle chiusure al traffico veicolare dal 2 al 5 novembre.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/verifica-sismica-di-8-ponti-vicentini-da-malo-a-d-arzignano-passando-per-caltrano-cronoprogramma-delle-chiusure-al-traffico-veicolare</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><span>Ponti vicentini sotto esame. Da martedì 2 novembre e per tutta la settimana fino al 5 novembre Vi.Abilità Srl effettuerà <b>prove di carico statico su 8 ponti</b> di competenza della Provincia di Vicenza.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Nel concreto, verranno condotti su ogni ponte mezzi d’opera del peso indicativo di 54 tonnellate l'uno, disposti secondo una configurazione prestabilita per sollecitare il ponte. I ponti verranno preventivamente strumentati e varranno misurate in tempo reale le deformazioni che si dovessero verificare, andandole a confrontare con le calcolazioni eseguite e i modelli digitali delle opere. L'esito delle prove servirà per la <b>verifica sismica</b> dei manufatti e per l'emissione di certificati di idoneità statica da parte dei professionisti esperti incaricati. </span></span></p>
<p align="left" class="western">Gli otto ponti sono già stati oggetto di una campagna di prove geognostiche sui terreni e di prove su calcestruzzi e acciai per valutare le proprietà dei materiali.</p>
<p align="left" class="western"><span><span>La prima parte dei lavori, quella di strumentazione, va eseguita con il ponte aperto al traffico, mentre per le prove di carico con i mezzi pesanti è necessario <b>vietare il transito ai veicoli per circa tre ore a ponte.</b></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I ponti interessati, con relativo cronoprogramma, sono i seguenti:</span></span></p>
<ul>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Villaverla lungo la SP 50 Novoledo</b></span><span><span> chiuso martedì </span></span><span><b>2 novembre dalle 9.30 alle 12</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Villaverla lungo la SP 349 del Costo</b></span><span><span> chiuso martedì </span></span><span><b>2 novembre dalle 13.30 alle 16.30</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Velo d’Astico lungo la SP 350 Valdastico</b></span><span><span> chiuso mercoledì </span></span><span><b>3 novembre dalle 9.30 alle 12</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Caltrano lungo la SP 116 Caltrano</b></span><span><span> chiuso mercoledì </span></span><span><b>3 novembre dalle 13.30 alle 16.30</b><span></span></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Arzignano lungo la SP 89 Tezze </b></span><span><span>chiuso giovedì </span></span><span><b>4 novembre dalle 9.30 alle 12</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Valdagno lungo la SP 134 tunnel Schio-Valdagno</b></span><span><span> chiuso giovedì </span></span><span><b>4 novembre dalle 13.30 alle 16</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Costabissara lungo la SP 46 Pasubio</b></span><span><span> chiuso giovedì </span></span><span><b>4 novembre dalle 22.30 alle 00.30</b></span></li>
<li><span><span>ponte di </span></span><span><b>Malo lungo la SP 124 Priabona</b></span><span><span> chiuso venerdì </span></span><span><b>5 novembre dalle 2 alle 5</b></span></li>
</ul>
<p align="left" class="western">I due ponti sul torrente Orolo, a Costabissara e a Malo, prevedono chiusure notturne in modo da creare i minori disagi possibili visto che non risultano agevoli strade alternative.</p>
<p align="left" class="western">In tutti i ponti verrà posizionata segnaletica di preavviso e indicazioni delle strade alternative.</p>
<p align="justify" class="western">Sarà garantito il passaggio dei mezzi di soccorso.</p>
<p align="left" class="western">“<span>L’intervento -</span><b>spiegano i consiglieri provinciali con delega alla viabilità Giorgio Santini e Davide Faccio</b><span>- rientra in un più ampio e ambizioso programma di monitoraggio e manutenzione dei circa 460 ponti di competenza della Provincia di Vicenza. </span><span><span>Tra il 2021 e il 2023 destiniamo ai ponti oltre 10 milioni di euro per garantirne la sicurezza, ma di certo altri fondi arriveranno con il Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Un’opportunità di cui vogliamo e dobbiamo approfittare per rendere ancor più funzionale </span></span><span><span>e sicura </span></span><span><span>la rete viaria provinciale. </span></span><span><span><span><span>”</span></span></span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un impegno non solo economico, ma anche organizzativo, tanto che Vi.Abilità S</span><span><span>rl</span></span><span> ha istituito un apposito ufficio ponti. “Negli ultimi anni abbiamo realizzato rilievi, </span><span><span><span><span>prove di carico, verifich</span></span></span></span><span><span><span><span>e</span></span></span></span><span><span><span><span> sismic</span></span></span></span><span><span><span><span>he -afferma la </span></span></span></span><span><span><span><b>presidente di Vi.Abilità Srl Magda Dellai</b></span></span></span><span><span><span><span>- ma anche lavori di manutenzione straordinaria di ponti da rinforzare e da dotare di sistemi di convogliamento delle acque meteroriche, barriere stradali e giunti di dilatazione. Abbiamo inoltre demolito e stiamo rifacendo il Ponte sul Guà lungo la SP 33 Montorsina ed è in progettazione il Ponte sul Bacchiglione lungo la SP 20 Bacchiglione a Longare.”</span></span></span></span><span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-29T09:58:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-di-vicenza-il-18-dicembre-si-vota-il-nuovo-consiglio-alle-urne-1-530-amministratori-comunali-per-eleggere-16-consiglieri-provinciali">
    <title>Provincia di Vicenza: il 18 dicembre si vota il nuovo Consiglio.  Alle urne 1.530 amministratori comunali per eleggere 16 consiglieri provinciali.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/provincia-di-vicenza-il-18-dicembre-si-vota-il-nuovo-consiglio-alle-urne-1-530-amministratori-comunali-per-eleggere-16-consiglieri-provinciali</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><span>Vicenza torna alle urne il prossimo 18 dicembre per </span><span><span>eleggere</span></span><span> il nuovo Consiglio Provinciale. Una chiamata al voto che interessa circa </span><b>1530 vicentini, ossia tutti i sindaci e i consiglieri comunali dei 114 Comuni che compongono la Provincia di Vicenza</b><span>. A loro il compito di eleggere i </span><b>16 consiglieri provinciali che per i prossimi due anni </b><span>siederanno sugli scranni di Palazzo Nievo.</span></p>
<p class="western"><span>Il nome tecnico è elezione di secondo livello, che significa che non votano tutti i cittadini, ma solamente i loro rappresentanti nelle amministrazioni comunali. E’ stata voluta dalla </span><span><span>Legge Delrio</span></span><span> del 2014, che ha radicalmente trasformato le Province, lasciando però funzioni fondamentali quali l’ambiente, le strade, le scuole superiori.</span></p>
<p class="western">La stessa riforma ha stabilito che il consiglio provinciale rimanga in carica 2 anni, mentre il presidente 4 anni.</p>
<p class="western">L’attuale consiglio provinciale avrebbe dovuto essere rinnovato già lo scorso febbraio, ma la normativa anti-covid lo ha prorogato fino a fine 2021. Per la precisione fino a sabato 18 dicembre, quando ci sarà l’election day delle Province e in tutta Italia si voterà per il rinnovo di 75 Consigli provinciali e 31 presidenti di Provincia.</p>
<p class="western">“<span><span>La riforma Delrio ha avuto l’unico pregio di accendere un riflettore sull’importanza delle Province -commenta il</span></span><span><b> presidente Francesco Rucco</b></span><span><span>-. La Provincia è il raccordo tra i Comuni e i livelli superiori di governo, è la </span></span><span><b>dimensione territoriale ottimale</b></span><span><span> per pianificare lo sviluppo del territorio, è </span></span><span><b>sostegno ai Comuni </b></span><span><span>nella gestione amministrativa degli enti, fornendo loro strumenti e professionalità che non hanno. </span></span><span><b>Ruoli che la Provincia di Vicenza ha saputo bene interpretare in questi anni</b></span><span><span>, rappresentando per i sindaci un punto di riferimento non solo per risolvere problematiche di area vasta, riguardanti in particolare le infrastrutture, ma anche per sveltire la realizzazione delle opere, grazie alla Stazione Unica Appaltante della Provincia che abbatte i tempi delle gare d’appalto. In termini pratici questo significa più opere sul territorio e servizi di qualità per i cittadini, dalle scuole al trasporto, dalla viabilità alla cura del verde alle biblioteche.”</span></span></p>
<p class="western"><span><span>All’assistenza ai Comuni si aggiungono le competenze proprie. La </span></span><span><b>Provincia di Vicenza gestisce 46 istituti di istruzione superiore suddivisi in 130 edifici, 1.270 km di strade e 460 ponti</b></span><span><span>. Il piano triennale 2021-2023 delle opere della Provincia di Vicenza vale </span></span><span><b>47 milioni di euro</b></span><span><span>. </span></span>Alle <span>opere viarie sono destinati oltre 25 milioni di euro, 10 dei quali per interventi sui ponti.  A questi fondi si aggiungono 6 milioni di euro di contributi </span><span><span>a</span></span><span>i Comuni per cofinanziare in</span>terventi sulla viabilità.<span> Oltre 21,5 milioni di euro vanno alle scuole, per la r</span>istrutturazione degli edifici, <span>i</span>l miglioramento sismico e l’adeguamento antincendio.</p>
<p class="western">“<span><span>Sono solo alcune delle voci del bilancio provinciale -spiega Rucco- ma danno il senso dell’importanza di questo ente, spesso sottovalutato o poco conosciuto. Il </span></span><span><b>Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)</b></span><span><span> chiama le Province ad un impegno ancor più gravoso, per portare nel vicentino il maggior numero di finanziamenti. Un’opportunità che non possiamo e non vogliamo perdere, ma dobbiamo essere pronti a gestire i bandi, i progetti, i cantieri. Per fortuna la Provincia di Vicenza è sana e ha una struttura solida, grazie al personale e agli amministratori che negli anni si sono succeduti alla guida. Ma serve potenziare questi enti partendo da un nuovo sistema elettorale, uniformando la durata della carica di consiglieri e presidente in modo da creare una squadra forte che sappia guidare al meglio l’ente.”</span></span></p>
<p class="western"><span><b>Elezioni provinciali: notizie utili</b></span></p>
<p class="western"><span><span>Su sito della Provincia di Vicenza (www.provincia.vicenza.it) è stata aperta una pagina espressamente dedicata all'elezione del 18 dicembre, dove sono disponibili aggiornamenti, <br /> comunicazioni, documenti riferiti alle procedure elettorali e dove verranno pubblicati in tempo reale gli esiti del voto fino alla proclamazione degli eletti. </span></span></p>
<p class="western"><span><span>Le </span></span><span><b>liste dei candidati a consigliere provinciale</b></span><span><span> devono essere presentate all’Ufficio Elettorale della Provincia di Vicenza </span></span><span><b>sabato 27 e domenica 28 novembre</b></span><span><span> 2021</span></span><span><b>.</b></span></p>
<p class="western"><span><b>I seggi saranno aperti sabato 18 dicembre </b></span><span><b>dalle 8 alle 20.</b></span></p>
<p class="western"><span><span>Per facilitare le operazioni di voto ed evitare assembramenti sono previsti </span></span><span><b>6 seggi elettorali</b></span><span><span>: a Vicenza (palazzo Nievo sede della Provincia) e nelle sedi comunali dei Comuni di Sossano, Montecchio Maggiore, Thiene, Asiago, Bassano del Grappa.</span></span></p>
<p class="western"><b>I votanti sono tutti i sindaci e i consiglieri comunali vicentini, ad oggi 15</b><span><b>30</b></span><b> persone.</b></p>
<p class="western"><span><span>Il </span></span><span><b>voto è ponderato</b></span><span><span>, ossia ha un peso diverso a seconda di quanti abitanti si rappresentano. </span></span></p>
<p class="western">I Comuni vicentini sono divisi in <b>6 fasce di appartenenza</b>, dalla A per i Comuni con meno di 3mila abitanti alla F per i Comuni con più di 100mila abitanti. Più si sale di fascia, più il voto è “pesante”.</p>
<p class="western"><span><span>Per fare un esempio concreto, il voto di un consigliere del Comune di Vicenza (fascia F), vale 23 voti di un consigliere del Comune di Posina (fascia A).</span></span></p>
<p class="western"><span><span>Nel dettaglio, le 6 fasce in cui sono divisi i Comuni vicentini sono le seguenti: </span></span></p>
<ul>
<li>fascia A (fino a 3.000 abitanti): 36 Comuni</li>
<li>fascia B (da 3.000 a 5.000 abitanti): 24 Comuni</li>
<li>fascia C (da 5.000 a 10.000 abitanti): 32 Comuni</li>
<li>fascia D (da 10.000 a 30.000 abitanti): 19 Comuni</li>
<li>fascia E (da 30.000 a 100.000 abitanti): 2 Comuni (Bassano del Grappa e Schio)</li>
<li>fascia F (da 100.000 a 250.000 abitanti): 1 Comune (Vicenza)</li>
</ul>
<p class="western">Sono<b> eleggibili a consigliere provinciale tutti i consiglieri comunali e i sindaci vicentini in carica.</b></p>
<p class="western"><b>Gli attuali consiglieri provinciali </b>sono:</p>
<ul>
<li>Maria Cristina Franco, vicesindaco del Comune di Costabissara</li>
<li>Giancarlo Acerbi, sindaco di Valdagno</li>
<li>Cristina Balbi, consigliere di Vicenza</li>
<li>Carlo Dalla Pozza, sindaco di Altavilla Vicentina</li>
<li>Massimiliano Dandrea, assessore di <span>Creazzo</span></li>
<li>Leonardo De Marzo, consigliere di Vicenza</li>
<li>Davide Faccio, sindaco di Trissino</li>
<li>Mauro Frighetto, consigliere di Rosà</li>
<li>Giovanni Antonio Gasparini, sindaco di Sa<span>l</span>cedo</li>
<li>Francesco Enrico Gonzo, sindaco di Isola Vicentina</li>
<li>Marco Guzzonato, sindaco di Marano Vicentino</li>
<li>Matteo Macilotti, sindaco di Chiampo</li>
<li>Renzo Marangon, sindaco di Camisano</li>
<li>Valter Orsi, sindaco di Schio</li>
<li>Giorgio Santini, consigliere di Marostica</li>
<li>Mattia Veronese, sindaco di Noventa Vicentina</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-29T09:14:24Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/201creti-nella-rete201d-nasce-la-nuova-webtv-delle-biblioteche-italiane">
    <title>“Reti nella Rete”: nasce la nuova WebTv delle biblioteche italiane. Il consigliere Guzzonato: "Le biblioteche sono luoghi di incontro vivi e dinamici".</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/201creti-nella-rete201d-nasce-la-nuova-webtv-delle-biblioteche-italiane</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><span><span>Un nuovo modo di vivere la biblioteca. Si chiama </span></span><span><b>“Reti nella rete” ed è la web tv delle bilioteche italiane</b></span><span><span>, un canale video dove le biblioteche d’Italia si raccontano, si confrontano e soprattutto dialogano con i loro utenti.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>L’iniziativa è a firma di </span></span><span>Rete delle Reti, il coordinamento nazionale dei sistemi bibliotecari italiani  di cui fa parte anche la </span><b>Rete delle Biblioteche Vicentine</b><span>. Con le sue </span><span><span>106 biblioteche di 92 comuni convenzionati, la rete di Vicenza è una delle più numerose d'Italia e di certo tra le più attive e propositive. Ed è infatti anche grazie all'apporto della rete vicentina che è nata e si è sviluppata l'idea di una web tv.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>"Le biblioteche vicentine sono luoghi vivi, dinamici, al passo coi tempi -commenta il </span></span><span><b>consigliere provinciale con delega alla cultura Marco Guzzonato</b></span><span><span>- presidi culturali diffusi capillarmente su tutto il territorio, punti di incontro per condividere idee, soddisfare curiosità, reperire informazioni. Grazie alla web tv questo luogo di incontro, seppure virtuale, si amplia e si arricchisce, </span></span><span><span>portandoci a conoscere i luoghi della lettura e le attività delle biblioteche di tutta Italia."</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Le biblioteche non sono solo luoghi fisici da frequentare, ma anche spazi virtuali da conoscere e abitare a distanza, con gli strumenti che le tecnologie digitali mettono a disposizione. Il canale video, in particolare, ha l’obiettivo di far conoscere gli </span></span><span><b>aspetti più originali e curiosi delle biblioteche e di chi le frequenta o ci lavora</b></span><span><span>, con la possibilità di parlare di libri, film, musica, giochi, tecnologia, informazione e tutto ciò che popola questo mondo.</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Il canale (</span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://bit.ly/3foJabO"><span>https://bit.ly/3foJabO</span></a></span><span>) ha aperto con un ciclo di visite in alcune fra le biblioteche più interessanti del circuito nazionale: biblioteche realizzate in antichi mulini o ville prestigiose, con vista sul mare o situate in alta montagna, capaci di incantare gli occhi dei visitatori con la loro prestigiosa bellezza o mischiate fra le voci e i colori dei quartieri di periferia.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>In palinsesto molte rubriche dedicate alle biblioteche e alla lettura. Si parte con </span></span><span><b>Bibliotour</b></span><span><span> (visita alle biblioteche italiane), </span></span><span><b>Bibliostar</b></span><span><span> (a tu per tu con i protagonisti della cultura), </span></span><span><b>Tipi da biblioteca</b></span><span><span> (facce, voci, idee che danno un volto alla biblioteca), </span></span><span><b>BiblioFuture</b></span><span><span> (ultime frontiere e tendenze), </span></span><span><b>BiblioJob</b></span><span><span> (i mestieri del libro), e altre sono in preparazione.</span></span></p>
<p align="justify" class="western">Il canale è gestito da un comitato di redazione composto da bibliotecari dei sistemi aderenti a Rete delle Reti e coordinato da una direttrice, la giornalista divulgatrice Marta Perego, che cureranno le produzioni e i palinsesti anche selezionando contenuti messi a disposizione dalle biblioteche italiane.</p>
<p align="justify" class="western"><span><span>"L'emergenza sanitaria ha favorito l'utilizzo dell'informatica e delle tecnologie digitali, a cui anche le biblioteche hanno fatto ampio ricorso per mantenere il contatto con gli utenti -afferma Guzzonato- ma voglio ricordare che </span></span><span><b>l</b></span><span><b>e biblioteche sono sempre aperte</b></span><span><span>, nel rispetto delle misure di sicurezza anti contagio".</span></span></p>
<p align="justify" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT923_com_zimbra_url1"></a> <span><span>La Rete delle Biblioteche Vicentine è presente sui</span></span><span><span> </span></span><span><b>canali social e web</b></span><span><span>, alla pagina facebook Biblioteche Vicentine, sul canale Youtube della Rete e sul sito https:// rbv.biblioteche.it con il catalogo di tutti i materiali posseduti dalle biblioteche che ciascun cittadino può richiedere in prestito gratuitamente. A questi strumenti di comunicazione si aggiunge la web tv, che </span></span><span><span>permetterà di confrontarsi con le biblioteche italiane anche su innovazione e tecnologia digitale da mettere a disposizione degli utenti.</span></span></p>
<p align="justify" class="western">“<span>Reti nella Rete” è realizzato grazie al contributo del Fondo Lettura 2020 del MIC - Ministero della Cultura.</span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>La rete delle biblioteche d’Italia</b></p>
<p align="justify" class="western"><span>Rete delle Reti è un progetto nazionale di cooperazione tra sistemi bibliotecari. Include attualmente 36 sistemi (tra cui la Rete delle Biblioteche Vicentine) distribuiti in 8 regioni (Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana e Veneto) e comprende centinaia di biblioteche di piccole dimensioni e di grandi città come Torino, Milano e Roma, per un bacino d’utenza di 13,4 milioni di persone.</span></p>
<p align="justify" class="western"><span>Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito </span><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://retedellereti.dgline.it/"><span>https://retedellereti.dgline.it/</span></a></span><span> e la pagina Facebook “Rete delle Reti”.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-26T09:35:32Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro">
    <title>Nuova sede della scuola alberghiera di Asiago: aule, cucina, ristorante e il primo albergo didattico d’Italia. Investimento da 2,6 milioni di euro.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/nuova-sede-della-scuola-alberghiera-di-asiago-aule-cucina-ristorante-e-il-primo-albergo-didattico-d2019italia-investimento-da-2-6-milioni-di-euro</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Asiago, 12 ottobre 2021</i> - Nuova  sede per l’indirizzo alberghiero dell’Istituto di Istruzione Superiore di Asiago “Mario Rigoni Stern”. Ad inaugurarla, questa mattina, la Provincia di Vicenza, che l’ha realizzata, con il <b>presidente Francesco Rucco </b><b>e il consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica Cristina Balbi</b>, ma anche l’amministrazione comunale di Asiago, in primis il <b>sindaco Roberto Rigoni Stern</b>, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei 7 Comuni con il <b>presidente Bruno Oro</b>, sindaci dell’Altopiano, il <b>provveditore agli studi di Vicenza Carlo Alberto Formaggio</b>, la <b>dirigente scolastica dell’istituto Giovanna Deon</b> e soprattutto, veri protagonisti della giornata, studenti e insegnanti, che già dall’inizio dell’anno scolastico stanno occupando aule e laboratori.</p>
<p align="left" class="western">“Una giornata di festa per Asiago e per l’Altopiano -ha esordito <b>il presidente Rucco</b>- non solo perché gli studenti dell’indirizzo alberghiero arrivano da ben oltre i confini comunali, ma anche perché la scuola è parte integrante della comunità, un luogo aperto che fa crescere in cultura e socialità l’intero territorio. Concetto che, valido per le scuole in generale, è ancor più valido per un istituto alberghiero in un’area vocata al turismo come l’Altopiano di Asiago. Per questo investire <span>in questa</span> scuola significa ancor più investire nel futuro del territorio.”</p>
<p align="left" class="western">Ne è convinta la <b>Provincia di Vicenza, che per la nuova sede dell’indirizzo alberghiero ha messo a disposizione 2,3 milioni di euro</b>, di cui 2 milioni di euro (.2.010.000 per la precisione) per la ristrutturazione e l’ampliamento dell’ex villa Zecchin (<span>1.256.588,45 </span>euro provenienti da Fondi BEI Regionali) e 300mila euro per la sistemazione dell’ex casa Cantoniera. Ne è convinto anche il Comune di Asiago, che ha seguito i lavori sin dai primi giorni, facilitandone l’esecuzione. E ne è convinta l’<b>Unione Montana, che ha messo a disposizione 300mila euro per l’acquisto degli arredi</b> della cucina, luogo simbolo della scuola. Per un totale, quindi, di 2,6 milioni di euro.</p>
<p align="left" class="western"><span>U</span>n lavoro di squadra, come ha ben sottolineato <b>il sindaco Rigoni Stern:</b> “La Provincia ha dimostrato con i fatti di avere a cuore le nostre montagne. Ci riempie d’orgoglio sapere di avere proprio ad Asiago la scuola con il primo albergo didattico d’Italia, che consentirà ai ragazzi di toccare con mano in modo autentico la professione dell’attività alberghiera. Il fatto di poter dare ai ragazzi la possibilità di diventare professionisti del futuro per noi è un sogno che si è realizzato e questo ripaga della fatica fatta da tutti quelli che <span>qui hanno lavorato”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Fondamentale il contributo della Spettabile Reggenza, che ha finanziato gli arredi di cucina, sala e bar.  “Il ruolo di questa scuola è quello di formare figure professionali sempre più preparate -ha commentato </span><span><b>il presidente Oro</b></span><span>- perché anche da questo passa la capacità del nostro territorio di essere competitivo e attrattivo.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Questo è l’anno della gioia -ha esclamato </span><span><b>il provveditore Formaggio</b></span><span>- perché è l’anno del ritorno, della rinascita e della ripresa dopo due anni scolastici difficilissimi e contrassegnati dalla didattica a distanza. </span><span>Ripartire in una scuola nuova è una gioia grande. </span><span>Avere poi un albergo didattico, il primo in Italia, è un onore per tutta la scuola vicentina e veneta, ed è stato lungimirante il pensiero di tutti coloro che ci hanno creduto sin dall’inizio. Questa è un’occasione da non perdere, vedo tanto entusiasmo negli occhi di docenti e dei ragazzi per cui sono sicuro che questo non sarà solo un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Dedichiamo questa giornata a tutti i nostri studenti -</span><span>ha affermato </span><span><b>la preside Deon</b></span><span>- </span><span>augurandoci che diventino loro i protagonisti di questi bellissimi spazi rinnovati, nella speranza che sappiano raccogliere i frutti di un lavoro che servirà alla loro crescita umana e professionale. </span><span>Come scuola dobbiamo ringraziare la Provincia, la Regione, la Comunità Montana, il Comune e tutti quelli che hanno contribuito e lavorato per arrivare a questo risultato, in particolar modo il geometra Luca Vellar della Provincia e il nostro professore Alessio Barolo, motivatore e protagonista di questa vicenda.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Assenti per impegni istituzionali, hanno voluto essere presenti con un saluto e un augurio anche i vertici della Regione Veneto, </span><span><b>il presidente Luca Zaia e il presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti</b></span><span>. “Questa scuola -riporta la lettera- saprà arricchire di nuovi talenti e ottimi professionisti il nostro panorama, dimostrando che l’Altopiano dei 7 Comuni è un protagonista della modernità, un attore culturale di primo livello”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A chiudere gli interventi sono stati </span><span><b>Giorgia e Isaias,</b></span><span> studenti della scuola alberghiera. “</span><span>Certo, proveremo un po’ di timidezza nell’inaugurare i laboratori, ma giorno dopo giorno prenderemo dimestichezza con una struttura all’avanguardia, che sarà di incentivo perché acquistiamo fiducia nelle nostre capacità. Saremo i custodi di un bene comune, che passeremo in consegna ad altri studenti, come un testimone in quella maratona avvincente che è la formazione alla vita.” Prima di concludere la cerimonia nella sala ristorante, con un ricco buffet preparato dagli studenti, è stato proprio Isaias a dare la ricetta per affrontare il futuro: “La nuova sede ci mette direttamente nel mondo, preparandoci alle sfide coinvolgenti che ci aspettano fuori dalle nostre classi. Nella valigia metteremo quanto più ci starà a cuore, ciò che davvero conta nella vita, prendendo in prestito dalla scuola e investendo nel futuro una bella fetta di storia, una manciata di bellezza e un pizzico di speranza. Gli ingredienti giusti per realizzare capolavori.”</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>R</span><span>iempitevi gli occhi di queste montagne </span><b>-</b><b>l’augurio del presidente Rucco agli studenti-</b> come prima di voi ha fatto Mario Rigoni Stern. E come lui portatele sempre nel cuore, perché vi ricorderanno che salire costa fatica, ma solo chi punta verso l’alto riesce a raggiungere la vetta.”</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>La nuova sede </b></p>
<p align="left" class="western">La nuova sede è il frutto di tre interventi diversi: la ristrutturazione dell’edificio denominato ex villa Zecchin, l’ampliamento dello stesso per il ricavo della cucina e della sala ristorante, la sistemazione della casa cantoniera da destinare ad albergo didattico.</p>
<p class="western">In totale il nuovo edificio mette a disposizione 750 mq per aule didattiche e 590 mq per cucine e ristorante. Si aggiungono <span>220</span> mq di albergo didattico.</p>
<p class="western"><b>L’ex villa Zecchin</b> conta l’ingresso con atrio e 2 aule al piano terra, 3 aule al primo piano, 4 aule al secondo piano, locali accessori nel sottotetto. Sono stati rifatti gli intonaci esterni e la copertura.</p>
<p class="western"><b>Il nuovo edificio</b> ospita i locali per le esercitazioni pratiche della scuola alberghiera, ha una conformazione planimetrica ad L e si accosta al fronte orientale dell’edificio esistente, realizzando una C attorno ad uno spazio aperto centrale, in modo da non entrare in conflitto con l’edificio e l’ambiente naturale esistente.</p>
<p class="western">Al piano terra ci sono i locali per la lavorazione e la preparazione del cibo (la cucina, la pasticceria, la lavanderia plonge, due spogliatoi, due servizi igienici, il deposito dei rifiuti e il magazzino per le derrate), mentre al piano primo c’è la sala ristorante con il bar, il guardaroba, i servizi igienici relativi ed una lavanderia per la biancheria.</p>
<p align="left" class="western">Le finestre della sala ristorante sono ampie e collocate nei prospetti est e sud, in corrispondenza delle direzioni più panoramiche. La copertura è a due falde, con capriate e <span>copertura a vista in legno.</span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Progettista/Direttore Lavori: Ing. Alessandro De Marco con studio in Padova</p>
<p class="western">Collaudatore: Ing. Matteo Calabrese, Provincia di Vicenza</p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: ATI Tognetto Costruzioni e Scremin Impianti di Campiglia dei Berici</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p align="left" class="western"><b>L’albergo didattico “Villa dello Scrittore”</b></p>
<p align="left" class="western"><span>La ristrutturazione della casa Cantoniera ha consentito di creare un piccolo albergo didattico denominato la “Villa dello Scrittore”, attività non imprenditoriale e senza scopo di lucro. Un’idea sicuramente ambiziosa. Molti istituti alberghieri hanno aperto ristoranti didattici, ma questo è il </span><b>primo albergo didattico a livello nazionale</b><span>, tanto da rappresentare il “fiore all’occhiello” dell’intera offerta formativa dell’Istituto Mario Rigoni Stern di Asiago. <br /> L’albergo didattico vuole dare agli studenti la possibilità di apprendere le più moderne tecniche di una offerta turistica orientata al marketing. L’obiettivo è di creare competenze realmente e immediatamente spendibili sul mercato del lavoro. <br /> All’interno dell’albergo didattico, oltre che svolgere una piccola attività turistico-ricettiva, si svolgeranno nella sala del piano terra incontri culturali, caffè letterari e tutta una serie di attività volte allo sviluppo e alla promozione del turismo rurale di montagna. <br /> Con un importo di </span><b>300mila euro totalmente a carico della Provincia di Vicenza</b><span> sono stati demoliti i solai e le pareti divisorie, realizzato un solaio aerato al piano terra e nuovi solai in laterocemento ai piani superiori. I muri perimetrali sono stati rivestiti da controparete termoisolante. Sono stati rifatti pavimenti e rivestimenti in ceramica, serramenti in legno e vetrocamera e opere da pittore, impianti di riscaldamento a pavimento, bagni. </span></p>
<p align="left" class="western">Scheda tecnica</p>
<p class="western">Rup: Geom. Luca Vellar, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western"><span>Progettista/Direttore Lavori: Ing. </span><span><span>Paolo Lorenzi – Arch Domenico Benetti</span></span><span> con studio in Asiago</span></p>
<p align="left" class="western">Impresa esecutrice: Costruzioni Edili F.lli Lorandi Srl – Villaverla (VI)</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-12T14:56:02Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/diario-prova-orale-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato">
    <title>DIARIO PROVA ORALE del Concorso pubblico per esami per la copertura di n. 3 posti di Esecutore Amministrativo cat. B/B1, a tempo pieno ed indeterminato.</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/diario-prova-orale-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si avvisa che nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso è stato pubblicato il diario delle prove orali per il concorso di cui all'oggetto:</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato/diario-prova-orale-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato" class="internal-link">Diario prove orali concorso B/1</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-11T10:51:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/milite-ignoto-simbolo-di-unita-e-di-patria-vicenza-celebra-il-centenario-con-un-ottobre-fitto-di-eventi-fino-alla-cerimonia-conclusiva-del-4-novembre-nel-piazzale-della-vittoria-a-vicenza">
    <title>Milite Ignoto simbolo di unità e di Patria.  Vicenza celebra il Centenario con un ottobre fitto di eventi fino alla cerimonia conclusiva del 4 novembre nel piazzale della Vittoria a Vicenza</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/milite-ignoto-simbolo-di-unita-e-di-patria-vicenza-celebra-il-centenario-con-un-ottobre-fitto-di-eventi-fino-alla-cerimonia-conclusiva-del-4-novembre-nel-piazzale-della-vittoria-a-vicenza</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 7 ottobre 2021 -</i> Il Centenario del Milite Ignoto viene celebrato nel vicentino con un ottobre fitto di appuntamenti e la cerimonia di chiusura il 4 novembre nel piazzale della Vittoria a Vicenza.</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il calendario completo è stato presentato questa mattina nella sala Consiglio della Provincia di Vicenza da</span></span><span><span>lla Cabina di Regia voluta dal </span></span><span><b><span>presidente della Provincia Francesco Rucco</span></b></span><span><span> e presieduta dal </span></span><span><b><span>consigliere provinciale Valter Orsi</span></b></span><span><span> per coordinare le iniziative di commemorazione del Centenario.</span></span><span><span> </span></span><span><span>Presenti i </span></span><span><span>3 rappresentanti delle macroaree maggiormente interessate agli eventi: </span></span><span><span>lo stesso consigliere </span></span><span><b><span>Valter Orsi, </span></b></span><span><span><span>che è anche</span></span></span><span><span><span> </span></span></span><span><b><span>sindaco di Schio, per il Pasubio</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Elena Pavan sindaco di Bassano del Grappa per il Grappa</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Roberto Rigoni Stern sindaco di Asiago per l’Altopiano</span></b></span><span><span>. Con loro anche i rappresentanti della </span></span><span><b><span>Cabina di Regia</span></b></span><span><span>. Tra questi </span></span><span><b><span>Luciano Zanini presidente di Assoarma Vicenza</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Daniele Andreose della Fondazione 3 Novembre</span></b></span><span><span>, </span></span><span><b><span>Santo Giuseppe Ponza del Comitato Lampada della Pace</span></b></span><span><span>, il </span></span><span><b><span>generale Amedeo Sperotto</span></b></span><span><span>.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il tema del Milite Ignoto è molto sentito nel vicentino e non potrebbe essere altrimenti visto che arrivavano dal vicentino (Bassano del Grappa, Gallio, Valli del Pasubio) 3 delle 11 salme senza nome tra cui è stato s</span></span><span><span>cel</span></span><span><span>to il Milite Ignoto tumulato a Roma all’Altare della Patria.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>C’è una grande affezione della nostra terra al Milite Ignoto per ciò che rappresenta -sottolinea Orsi- gli eventi di avvicinamento al 4 novembre sono </span></span><span><b><span>momenti culturali, storici ma soprattutto divulgativi</span></b></span><span><span>, per far capire anche ai più giovani cosa è stata la Grande Guerra, di cui le nostre montagne conservano tanti manufatti, ma anche per passare loro il testimone della memoria, perché spetta a loro il dovere e il privilegio di ricordare.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span>“<span>Abbiamo aperto le celebrazioni con il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto -spiega il sindaco di Bassano Elena Pavan- e abbiamo in programma una cerimonia con deposizione di una targa commemorativa il 16 ottobre in viale dei Martiri. Il Milite Ignoto e il percorso che ha portato al suo riconoscimento sono una </span></span><span><b><span>lezione ancora oggi viva sull’unità d’Italia, sull’identità, sulla Patria</span></b></span><span><span>. Una lezione di cui c’è ancora bisogno, per rigenerare e dare nuova linfa a questi valori.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Una lezione che continua a vivere sulle nostre montagne. </span></span><span><span>Ce lo ha ricordato, ultima in ordine di tempo, la tempesta Vaia, che ha sradicato alberi portando in superficie resti di soldati </span></span><span><span>che per decenni avevano riposato nella pace dei boschi montani</span></span><span><span>. “</span></span><span><span>L’Altopiano ne conserva ancora </span></span><span><span>migliaia -sottolinea il sindaco Rigoni Stern- Ogni anni il 4 novembre è per noi occasione per nuove tumulazioni, che si aggiungono ai quasi 55mila caduti ospitati nel Sacrario, di cui oltre 33mila ignoti. </span></span><span><span>I nostri Sacrari sono meta di visitatori da tutta Europa, sono </span></span><span><b><span>simbolo dell’Europa unita</span></b></span><span><span>”.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>I 4 Sacrari vicentini saranno protagonisti delle celebrazioni. Simbolo di tutti i caduti, di qualsiasi provenienza e appartenenza d’arma. Per questo non è stato difficile unire tutte le associazioni d’arma nella cabina di regia. “Abbiamo lavorato assieme -spiega il presidente Assoarma Zanini- consapevoli che il </span></span><span><b><span>Milite Ignoto sia un valore che unisce</span></b></span><span><span>. E tutte le associazioni, nessuna esclusa, sono protagoniste e coorganizzatrici delle celebrazioni.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Momento centrale de</span></span><span><span>lle commemorazioni</span></span><span><span> sarà il passaggio della </span></span><span><b><span>Staffetta Cremisi organizzata dall’associazione Nazionale Bersaglieri</span></b></span><span><span>, </span></span><span><span>che porterà la riproduzione della Campana della Pace nei luoghi che nel 1921 hanno ospitato una salma del milite ignoto prima della tumulazione nell’Altare della Patria a Roma. Il 20 ottobre </span></span><span><span>la staffetta </span></span><span><span>sarà a Bassano del Grappa, con tappa al ponte degli Alpini e al Sacrario. Il 21 ottobre sarà alla chiesetta della Salute a Gallio e al Sacrario di Asiago. Il 22 ottobre sarà a al Sacrario del Pasubio e al Sacrario di SS. Trinità a Schio, e nel pomeriggio dello stesso giorno sarà a Vicenza, partendo da Campo Marzo per arrivare a Monte Berico. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ad accogliere e accompagnare la staffetta ci saranno le sezioni d’arma locali, la cittadinanza, e soprattutto i giovani, gli studenti, i Consigli Comunali dei Ragazzi, ove presenti.</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>La cerimonia conclusiva </span></span><span><span>del Centenario del Milite Ignoto </span></span><span><span>sarà il </span></span><span><b><span>4 novembre nel piazzale della Vittoria di Monte Berico</span></b></span><span><span>, </span></span><span><span>luogo simbolo che gode dell’abbraccio delle montagne vicentine,</span></span><span><span> e avrà come protagonisti istituzioni e associazioni d’arma di tutto il territorio vicentino. </span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-07T15:29:45Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-della-provincia-francesco-rucco-si-congratula-con-i-nuovi-sindaci-e-ringrazia-gli-amministratori-uscenti">
    <title>Il presidente della Provincia Francesco Rucco si congratula con i nuovi sindaci e ringrazia gli amministratori uscenti</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/il-presidente-della-provincia-francesco-rucco-si-congratula-con-i-nuovi-sindaci-e-ringrazia-gli-amministratori-uscenti</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><i>Vicenza, 5 ottobre 2021 </i>- “Vi aspetta un lavoro difficile ma stimolante, dove <span>sono richiesti impegno e passione e dove non ci sono cartellini da timbrare né orari da rispettare, bisogna esserci sempre. S</span>ono però certo che darete il massimo, per il bene delle nostre comunità e dei nostri splendidi territori”.</p>
<p align="left" class="western">Il presidente della Provincia di Vicenza Francesco Rucco sa bene cosa vuol dire amministrare un Comune e ancor più essere sindaco, non solo perché ricopre questo ruolo nella città capoluogo, ma anche perché <span>la Provincia Casa dei Comuni è punto di riferimento e coordinamento degli amministratori comunali vicentini.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>A poche ore dall’esito delle e</span><span>lezioni amministrative</span><span> che nel vicentino hanno interessato 12 Comuni, Rucco rivolge un pensiero riconoscente a consiglieri, assessori e sindaci uscenti.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>Ringrazio gli amministratori uscenti, sindaci in primis, che hanno dedicato al loro Comune tempo ed energia. Oltre alle difficoltà ordinarie della gestione di un ente hanno dovuto affrontare una pandemia, con l’impatto sociale ed economico che ha avuto anche nel vicentino. Li ringrazio per essere stati a fianco dei cittadini, per averli ascoltati e confortati oltre che sostenuti concretamente, e per avere fatto squadra con la Provincia.”</span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Ai nuovi amministratori l’augurio di un buon lavoro e di una collaborazione proficua con la Provincia.</span></span></p>
<p align="left" class="western">“<span><span>Mi congratulo con i nuovi amministratori e in particolare con i Sindaci. Vedo con piacere che ci sono tante conferme, persone d’esperienza e giovani preparati. Abbiamo tanti temi da affrontare assieme, dall’ambiente allo sviluppo sostenibile dei nostri territori, e lo dobbiamo fare superando il limite dei confini, in una prospettiva più ampia e in una visione a medio e lungo termine. La Provincia è luogo di confronto e di coordinamento e permette anche di avere un maggior peso nel dialogo con gli enti superiori.”</span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Il presidente Rucco approfitta per rivolgere un invito. “Il prossimo 18 dicembre tutti i consiglieri comunali e i sindaci vicentini saranno chiamati al voto per rinnovare il Consiglio Provinciale di Vicenza. L’invito è di non mancare a questo appuntamento elettorale, a conferma dell’importante ruolo che la Provincia ha mantenuto nel contesto istituzionale italiano. Per chi, poi, vuole  avere una visione amministrativa più ampia, l’invito  è anche a candidarsi come consigliere provinciale”.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-05T10:59:49Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/inquinamento-miteni-la-provincia-di-vicenza-ha-depositato-in-procura-un-esposto-contro-mitsubishi-corporation">
    <title>Inquinamento Miteni: la Provincia di Vicenza ha depositato in Procura un esposto contro Mitsubishi Corporation</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/inquinamento-miteni-la-provincia-di-vicenza-ha-depositato-in-procura-un-esposto-contro-mitsubishi-corporation</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><span><span><i>Vicenza , 4 ottobre 2021 </i>- La  Provincia di Vicenza ha depositato in Procura un esposto contro la  Mitsubishi Corporation di Tokyo. I fatti contestati riguardano  l’inquinamento ambientale del sito Miteni a Trissino. </span></span></p>
<p align="left" class="western"><span><span>Già nel 2019 la Provincia </span></span><span><span><span>ha  individuato la società Mitsubishi Corporation tra i responsabili della  potenziale contaminazione del sito, unitamente ad altri soggetti tra cui  International Chemical Investors Italia 3 Holding Srl, e l’ha diffidata  a proseguire con le attività di bonifica del sito qualora le stesse si  interrompessero, in modo da garantire la continuità delle azioni.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Il  Gruppo ICI3 ha dato seguito alla diffida della Provincia, provvedendo  alle attività di messa in sicurezza di emergenza del sito e continuando  ad attuare il progetto approvato. Nessuna risposta invece è pervenuta da  Mitsubishi, né alla diffida né alla richiesta di individuare un  domicilio legale in Italia per esigenze di celerità dell’azione  amministrativa. Mitsubishi non si è neppure mai presentata alle  conferenze di servizi, ai tavoli tecnici e agli incontri indetti dagli  enti pubblici vicentini.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Di qui l’esposto alla Procura della Repubblica di Vicenza.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span><span>Obiettivo  della Provincia è richiamare Mitsubishi Corporation alle proprie  responsabilità, tenuto anche conto che la società ha adeguate capacità  tecniche ed economiche, anche in prospettiva delle attività da eseguire  in relazione alle matrici suoli e sottosuoli all’esito dell’approvazione  dell’analisi di rischio.</span></span></span></p>
<p align="justify" class="western"><span><span>Una  tutela, quindi, per la Provincia quale ente preposto al controllo della  bonifica, ma anche e soprattutto per il territorio, perché è necessario  che l’intervento di bonifica venga portato avanti e concluso, per  questioni ambientali e di sicurezza.</span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-04T11:05:44Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/protocollo-di-intesa-tra-consigliera-di-parita-e-ispettorato-del-lavoro-per-contrastare-le-discriminazioni-di-genere">
    <title>Protocollo di Intesa tra Consigliera di Parità e Ispettorato del Lavoro per contrastare le discriminazioni di genere</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/protocollo-di-intesa-tra-consigliera-di-parita-e-ispettorato-del-lavoro-per-contrastare-le-discriminazioni-di-genere</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="justify" class="western"><i>Vicenza, 4 ottobre 2021</i> - “L’obiettivo -spiega la <b>Consigliera di Parità della Provincia di Vicenza Francesca Lazzari</b>- è di <span>rendere </span><span><b>più fluido lo scambio di informazioni </b></span><span>tra le nostre realtà e soprattutto </span> <span>realizzare ogni iniziativa utile a favorire la piena applicazione della normativa in materia di parità e di</span><span><span> </span></span><span>pari opportunità tra uomo</span><span><span> e donna</span></span><span><span><span>,</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>con</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>particolare</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>riferimento</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>al</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>ruolo</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>genitoriale</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>di lavoratori</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>e</span></span></span><span><span><span><span> </span></span></span></span><span><span><span>lavoratrici.</span></span></span><span><span><span> L</span></span></span><span><span>a pandemia </span></span><span>ha esasperato una situazione che anche in tempi normali è regola nel nostro Paese, cioè la difficoltà per le donne di mantenere un lavoro una volta che diventano madri.”</span></p>
<p align="justify" class="western">Oltre 50 dimissioni per maternità alla settimana durante la pandemia. E’ questo il dato che ha messo in allarme la Consigliera di Parità e che l’ha spinta a prendere contatti con l’<b>Ispettorato Territoriale del Lavoro</b>. Un contatto proficuo, tanto da diventare oggi un <b>protocollo di intesa</b> sottoscritto nella sede della Provincia di Vicenza tra la Consigliera Lazzari e <b>Andrea M</b><span><b>o</b></span><b>glie</b>, responsabile dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza.</p>
<p align="justify" class="western">I numeri parlano chiaro. Nel 2019 si contavano una media di 50 dimissioni alla settimana di genitori, perlopiù madri, con figli da 0 a 3 anni. <b>Nel 2020</b> la banca dati dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza registra dati in miglioramento, con un <b>totale di 2.220 dimissioni</b>, pari a <b>quasi 42 a settimana</b>. Bene il calo, malissimo che il numero rimanga ancora molto alto.</p>
<p align="justify" class="western">“L’importanza di questo protocollo d’intesa -commenta Moglie- <span>è di offrire</span> uno strumento di collaborazione tra l’organo deputato a ricevere le convalide di dimissioni per i figli sotto i tre anni e a verificare il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori , cioè l’Ispettorato al Lavoro, e il soggetto che sul territorio tutela le lavoratrici e i lavora<span>tori</span> contro le discriminazioni  di genere, con  compito di promuovere e controllare l’attuazione dei principi sul luogo di lavoro, cioè la Consiglier<span>a</span> di Parità. Oltre a fornire un flusso continuo e periodico di informazioni, l’I<span>spettorato si impegna a</span> inviare alla Consigliera anche i casi di rilevata gravità, in modo da intervenire con provvedimenti specifici.”</p>
<p align="justify" class="western">Un protocollo a tut<span>ela </span><b><span>del diritto di ogni lavoratrice, e più in generale di ogni lavoratore, a non dovere rinunciare ad un lavoro all’arrivo di un figlio o una volta constatata la difficoltà di gestire un bambino.</span></b><span> Il tema è quello della conciliazione e condivisione dei tempi di vita e di lavoro. Tema che in Italia evidenzia ancora molte criticità. P</span>urtroppo.</p>
<p align="justify"><span><span>Concretamente, l’Ispettorato</span></span><span><b> </b></span><span>fornirà</span><span><span> </span></span><span>periodicamente,</span><span><span> </span></span><span>almeno ogni</span><span><span> </span></span><span>4 mesi,</span><span><span> </span></span><span>alla</span><span><span> </span></span><span>Consigliera</span><span><span> </span></span><span>di</span><span><span> </span></span><span>Parità</span><span><span> </span></span><span>i</span><span><span> </span></span><span>dati</span><span><span> </span></span><span>statistici,</span><span><span> </span></span><span>anonimi e disaggregati  per genere,  relativi al contesto provinciale e i dati relativi a</span><span><span> </span></span><span>licenziamenti/dimissioni di madri in periodo protetto, nel rispetto delle indicazioni </span><span><span> </span></span><span>provenienti</span><span><span> </span></span><span>dall’Istituto Nazionale del Lavoro.</span></p>
<p align="justify"><span><span>Viene costituito</span></span><span><span> un </span></span><span><b>“Comitato tecnico di lavoro”</b></span><span><span> che si riunirà almeno con cadenza quadrimestrale, allargabile ad altri soggetti utili al dialogo, ad es. I</span></span><span><span>nps</span></span><span><span>, I</span></span><span><span>nail</span></span><span><span>, A</span></span><span><span>sl</span></span><span><span>, ecc.).</span></span></p>
<p align="justify"><span>L’impegno è anche a </span><span>collaborare per le attività di </span><span><b>informazione, sensibilizzazione, formazione alla</b></span><span><span><b> </b></span></span><span><b>collettività </b></span><span>e ad altri enti ed associazioni,</span><span><span> </span></span><span>attraverso</span><span><span> </span></span><span>conferenze,</span><span><span> </span></span><span>seminari,</span><span><span> </span></span><span>convegni, aventi ad oggetto materie afferenti al diritto del lavoro analizzate in una prospettiva di</span><span><span> </span></span><span>genere, progettare e realizzare </span><span><b>azioni di studio e ricerca sui temi delle pari opportunità, delle discriminazioni, del mobbing e delle violenze nei luoghi di lavoro</b></span><span> coinvolgendo anche  personale dell’I</span><span>spettorato</span><span> per  rafforzare le competenze, le conoscenze e le metodologie di intervento nell’ambito delle azioni antidiscriminatorie e di tutela e promozione della parità e pari opportunità nei luoghi di </span><span>lavoro</span><span>.</span></p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p align="justify" class="western"><b>I dati </b><span><b>dell’Ispettorato del Lavoro di Vicenza</b></span></p>
<p class="western">L’andamento delle convalide dimissioni della  provincia di Vicenza, nell’anno 2020 ha registrato una  leggera flessione rispetto al 2019, con un <b>numero totale di 2220</b>.</p>
<p align="justify" class="western">La tipologia di recesso più frequente è costituita <b>dalle dimissioni volontarie,</b> oltre il 94%,  mentre le dimissioni per giusta causa e le risoluzioni consensuali sono rispettivamente al 4% e 2% del totale.</p>
<p align="justify" class="western"><a name="_Hlk839217401"></a> In ottica di genere, delle 2220 convalide totali, circa il <b>70% si riferisce a donne,</b> <span>attestando una maggior esposizione delle lavoratrici madri al recesso dal mercato del lavoro in presenza di figli sino a tre anni di età. </span></p>
<p align="justify" class="western">Il  75% circa dei provvedimenti di convalida delle dimissioni riguardano lavoratrici e lavoratori di età compresa tra i 29 e 44 anni . La maggiore concentrazione dei provvedimenti ha riguardato <b>la fascia di età tra i 34 e 44 anni,</b><span> vale a dire di lavoratori e lavoratrici nel pieno delle potenzialità lavorative.</span></p>
<p align="justify" class="western">Sul complesso dei richiedenti il provvedimento, circa il 60%  ha un solo figlio, il 30% due figli e  il 10% più di due figli .</p>
<p align="justify" class="western"><a name="_Hlk839220801"></a> L'età del figlio che più incide in questo fenomeno è quella fino ad un anno, evidenziando la prevalenza dell'esigenza di primo accudimento .</p>
<p align="justify" class="western">Nell'anno 2020 la maggior parte dei provvedimenti di convalida riguarda lavoratrici e lavoratori <b>con qualifica di impiegato e di operaio,</b> che rappresentano circa il 90% delle dimissioni /risoluzioni convalidate. Percentuale sostanzialmente in linea con quella registrata nel corso del 2019.</p>
<p align="justify" class="western">In entrambe le qualifiche, la netta prevalenza è costituita da lavoratrici madri, pari all'84% degli impiegati (a fronte del 16% rappresentato dagli uomini) e al 71% degli operai (a fronte del 29% costituito da uomini).</p>
<p align="justify" class="western">Questa distribuzione induce due tipi di considerazioni. La prima è che l'andamento delle convalide rispecchia la distribuzione del genere nel mercato del lavoro dipendente, in cui le donne sono maggiormente rappresentate nelle qualifiche di livello intermedio, mentre <span>sono scarsamente</span> presenti ai livelli apicali. La seconda è <span>la</span> maggiore esposizione delle donne, a prescindere dal profilo di inquadramento, al recesso del mercato del lavoro in condizione genitoriale, in tutti i profili .</p>
<p align="justify" class="western">I dati sull'<b>anzianità di servizio</b> mostrano che le lavoratrici madri /i lavoratori padri che si dimettono o aderiscono a risoluzioni consensuali presentano, secondo un andamento stabile nel tempo, <b>una bassa anzianità di servizio entro i primi tre anni del rapporto di lavoro</b> . Segue poi la fascia dai tre ai 10 anni che però per oltre l’  83% riguarda lavoratrici madri .</p>
<p align="justify" class="western">In misura nettamente inferiore sono le convalide di dimissioni o risoluzioni consensuali di lavoratrice/lavoratori con oltre 10 anni di servizio,   anche per l'incidenza anagrafica dei lavoratori e lavoratrici in condizioni di genitorialità. Anche in questi casi la quota femminile resta sempre prevalente su quella maschile .</p>
<p class="western">L'<b>ambito produttivo</b> in cui le convalide sono maggiormente concentrate permane <b>il settore terziario,</b> con significativa presenza femminile <span>che supera</span> il 72% dei provvedimenti adottati .</p>
<p class="western">Rilevanti anche il dato dell'industria, pari al 15% del totale, e dell'edilizia, pari a poco più del 3% del totale.</p>
<p class="western">Nell'ambito dei settori sopraindicati, si registra una netta prevalenza delle lavoratrici madri nel terziario, di cui costituiscono l'82% del totale, e nell'industria, <span>in</span> cui 61% delle convalide è riferito alle donne .</p>
<p align="justify" class="western">I settori più colpiti sono stati: il commercio all’ingrosso e al dettaglio, le agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese, sanità, assistenza sociale, attività di servizi di ristorazione.</p>
<p class="western">Dati consistenti sono stati pure rilevati nell’ambito<b> dell’industria manifatturiera</b> in cui la prevalenza dei provvedimenti di convalida delle dimissioni ha riguardato donne.</p>
<p class="western">Un andamento opposto si riscontra nell'ambito dell'edilizia, caratterizzato prevalentemente dal lavoro maschile, in cui il  60% dei provvedimenti è destinato ai lavoratori padri.</p>
<p class="western">Con riferimento alla <b>tipologia di orario di lavoro</b>, oltre il 64% dei provvedimenti di convalida si riferisce ai rapporti di lavoro a tempo pieno, con prevalenza dei provvedimenti riferiti  alle lavoratrici madri.</p>
<p class="western"><a name="_Hlk839221401"></a> <b>Motivazioni delle convalide </b></p>
<p align="justify" class="western">Tale rilevazione consente l'analisi dei fattori che inducono alla risoluzione del rapporto di lavoro in presenza di carichi familiari.</p>
<p align="justify" class="western">Sul totale delle convalide, la motivazione più frequente registrata per oltre il 50%  continua <b>ad essere la difficoltà di conciliazione dell'occupazione lavorativa con le esigenze di cura della prole</b> sia per ragioni legate alla disponibilità dei servizi di cura che per ragioni di carattere organizzativo riferite al proprio contesto lavorativo .</p>
<p align="justify" class="western">La difficoltà di conciliazione per motivi legati ai servizi di cura comprende l'assenza di parenti di supporto, l'elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato <span>(</span>asili nido baby-sitter), il mancato accoglimento al nido.</p>
<p align="justify" class="western">La difficoltà di conciliazione per motivi legati all'organizzazione e le condizioni di lavoro particolarmente gravose o difficilmente conciliabili con le esigenze di cura della prole comprende la distanza dal luogo di lavoro, il cambiamento della sede di lavoro, le ragioni concernenti l'orario di lavoro come la mancata modifica degli orari lavorativi, la mancata concessione del part-time,  la modifica delle mansioni svolte.</p>
<p align="justify" class="western"><b>Significativo il dato sulla non accettazione del part- time /flessibilità</b> ricevuto dalle lavoratrici</p>
<p align="justify" class="western">Ulteriori motivazioni di carattere residuale riguardano le restanti situazioni quali cambio di residenza, distanza tra luogo  di residenza e sede di lavoro, ricongiungimento al coniuge, trasferimento dell'azienda .</p>
<p align="justify" class="western"><b>Esiste, tuttavia, una profonda differenza di genere nel dato relativo alle motivazioni, in quanto la difficoltà di esercizio della genitorialità in maniera compatibile con la propria occupazione è quasi esclusivamente femminile</b>.</p>
<p align="justify" class="western">Le segnalazioni di difficoltà di conciliazione per ragioni legate ai servizi di cura o ragioni legate all'organizzazione del lavoro, infatti, riguardano donne in una percentuale tra il 96 % e 98% .</p>
<p class="western"><b>La prevalente motivazione delle convalide riferite agli uomini è invece il passaggio ad altra azienda.</b></p>
<p class="western">Tale dato attesta il differente utilizzo da parte di uomini e donne dell'istituto della convalida e attiene a problematiche di genere che non caratterizza il solo periodo dell'emergenza pandemica, ma che tuttavia ne esce confermato.</p>
<p class="western"><b>Mancate convalide </b></p>
<p align="justify" class="western">I casi di mancata convalida in cui si è riscontrato la <b>non genuinità del consenso </b>prestato dalla lavoratrice madre/ dal lavoratore padre alle dimensioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro <b>sono stat</b><span><b>i</b></span><b> del tutto marginali</b>, a conferma dell'<b>importanza di una corretta informazione</b> dei lavoratori e delle lavoratrici con figli minori di tre anni di età sulle misure loro spettanti a tutela della genitorialità, tra i quali anche la fruizione del congedo parentale COVID-19 e il ricorso al lavoro agile.</p>
<p align="justify" class="western">Alla realizzazione di tali obiettivi concorrono le iniziative di <b>prevenzione e promozione della legalità </b>svolte dal personale ispettivo dell’ITL di Vicenza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-04T10:58:31Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/elenco-dei-candidati-idonei-alla-prova-scritta-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato">
    <title>ELENCO DEI CANDIDATI IDONEI ALLA PROVA SCRITTA del Concorso pubblico per esami per la copertura di n. 3 posti di Esecutore Amministrativo cat. B/B1, a tempo pieno ed indeterminato</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/elenco-dei-candidati-idonei-alla-prova-scritta-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si avvisa che nella sezione Amministrazione Trasparente - Bandi di concorso, è stato pubblicato l'elenco di cui all'oggetto:</p>
<p><a href="https://www.provincia.vicenza.it/ente/amministrazione-trasparente/bandi-di-concorso/concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato/elenco-dei-candidati-idonei-alla-prova-scritta-del-concorso-pubblico-per-esami-per-la-copertura-di-n-3-posti-di-esecutore-amministrativo-cat-b-b1-a-tempo-pieno-ed-indeterminato" class="internal-link">ELENCO DEI CANDIDATI IDONEI ALLA PROVA SCRITTA del Concorso pubblico per esami per la copertura di n. 3 posti di Esecutore Amministrativo cat. B/B1</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Guido Maurogiovanni</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-10-01T13:10:50Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-a-vicenza-taglio-del-nastro-nel-complesso-di-viale-margherita-spazi-triplicati-dotazioni-multimediali-all2019avanguardia">
    <title>Università a Vicenza: taglio del nastro nel complesso di viale Margherita.  Spazi triplicati, dotazioni multimediali all’avanguardia</title>
    <link>https://www.provincia.vicenza.it/focus/universita-a-vicenza-taglio-del-nastro-nel-complesso-di-viale-margherita-spazi-triplicati-dotazioni-multimediali-all2019avanguardia</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="western"><i>Vicenza, 30 settembre 2021 </i>- Il complesso universitario di viale Margherita è completo. <b>Oltre 19 mila metri quadrati</b> di superficie destinati ad essere centro di eccellenza formativa e traino dell’innovazione d’impresa.</p>
<p class="western">Una storia lunga più di vent’anni, i cui protagonisti si sono ritrovati stamattina per aprire assieme le porte dell’edificio agli studenti. Presenti <b>Francesco Rucco</b>, presidente della Provincia di Vicenza e sindaco del Comune di Vicenza, <b>Mario Roberto Carraro</b>, presidente della Fondazione Studi Universitari, <b>Giorgio Xoccato</b>, presidente della Camera di Commercio, <b>Alessandro Mazzucco</b> presidente della Fondazione Cariverona, e il prof. <b>Marino Quaresimin</b>, direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali (DTG) dell’Università di Padova. E poi la presidente di Confindustria Vicenza <b>Laura Dalla Vecchia</b>, l'assessore regionale all'istruzione <b>Elena Donazzan</b>, il presidente Apindustria <b>Mariano Rigotto</b>, il presidente Confartigianato <b>Gianluca Cavion</b>, il vicepresidente Confcommercio <b>Nicola Piccolo</b>, amministratori provinciali e comunali.</p>
<p class="western">Il secondo e terzo stralcio del polo universitario <b>triplicano gli spazi a disposizione</b>, visto che il secondo edificio si sviluppa in continuità strutturale ed estetica al primo, ma è lungo il doppio. Il primo edificio - già utilizzato per i corsi di laurea in Economia dell’Università di Verona e per quelli di Ingegneria e di Sicurezza e Igiene Alimentare dell’Università di Padova - ha infatti una capienza massima di 1.200 persone, mentre il secondo arriva a contenerne 2.500, per un <b>totale quindi di 3.700 posti </b>suddivisi tra aule, sale riunioni, reading room e uffici.</p>
<p align="justify" class="western">L’investimento economico per il <b>nuovo edificio </b>è importante, ammonta a <b>12 milioni di euro </b>a carico della Provincia di Vicenza ma con il fondamentale contributo di Fondazione Cariverona e Camera di Commercio e ulteriori 3 milioni di euro investiti dall’Università degli Studi di Padova per gli arredi, i sistemi di rete e le dotazioni informatiche e audiovideo.</p>
<p class="western">L’<b>investimento totale per la realizzazione del complesso universitario ammonta a quasi 28milioni di euro</b>, comprensivi di acquisizione dell’area, bonifiche, progettazioni e lavori.</p>
<p class="western">“La <b>Provincia di Vicenza ha creduto </b>da subito nella necessità di un polo universitario a Vicenza - afferma il <b>presidente e sindaco Francesco Rucco </b>- ci ha investito risorse ed energie, attraversando non poche difficoltà, e possiamo orgogliosamente dire che il <b>lavoro di squadra</b> ha funzionato. Il complesso universitario di viale Margherita è l’opera più importante costruita a Vicenza negli ultimi decenni, strategica non solo per la città, ma per l’intero territorio provinciale, perché elegge Vicenza città universitaria e fissa un punto attorno al quale deve svilupparsi una più ampia idea di cittadella degli studi, fatta non solo di spazi didattici, ma anche di servizi. Parte da questa struttura la <b>riqualificazione</b> di un’area della città che ora rappresenta un <b>luogo di formazione di alto livello</b>, a cui guardano con interesse giovani destinati ad essere la <b>linfa vitale delle nostre imprese </b>e, più in generale, dell’economia del nostro Paese. La strada è tracciata, percorrerla significa investire nel futuro.”</p>
<p class="western">Sul significato del traguardo raggiunto e sulle nuove prospettive che si aprono ora per l’ulteriore crescita della presenza universitaria a Vicenza richiama l’attenzione <b>Mario Roberto Carraro</b>: “<span>Con il completamento del II e III stralcio del polo didattico di viale Margherita, la presenza universitaria in Vicenza acquisisce </span><b><span>un simbolo che la identifica</span></b><span>. L'edificio disegnato dall'architetto Natalini da oggi sarà non solo presente nella vita degli studenti universitari che lo animeranno ogni giorno, ma rappresenta un visibile e tangibile segno di come tutto il territorio abbia creduto e sostenuto nell'investimento necessario per sviluppare l'attività accademica in Vicenza. Un investimento molto importante, che apre la strada ad un ritorno altrettanto importante</span><b><span>: in competenze, in ricerca, in idee e in competitività dell'intero territorio, partendo dai giovani</span></b><span>. Il segno di come, quando sono importanti, le cose si possono fare in questo magnifico spigolo d'Italia, dove tutti hanno contribuito per questo risultato. Un progetto nel quale anche l'Università di Padova ha fortemente creduto, integrando e finanziando parte di questa avventura. È giunto quindi il momento per immaginare il passo successivo: Vicenza ha l'obiettivo di diventare una piccola </span><b><span>città universitaria</span></b><span>, con i suoi 5.000 studenti che cresceranno nel prossimo futuro, mantenendo le caratteristiche che hanno sempre animato il suo sviluppo universitario. Eccellenza, strutture di qualità, forte integrazione con l'economia del territorio."</span></p>
<p class="western">Un traguardo raggiunto anche grazie al <b>pieno sostegno della Camera di Commercio di Vicenza</b>. La collaborazione con la Provincia di Vicenza, diretta alla riqualificazione del complesso di Viale Margherita da adibire al polo universitario, risale al 2010: l'allora Presidente Mincato volle costruire un’operazione strategica che avrebbe impegnato la CCIAA di Vicenza per più esercizi con un finanziamento complessivo di <b>4 milioni di euro</b> a fronte del quale la CCIAA acquisisce oggi una importante quota di proprietà dell'intero complesso immobiliare universitario.</p>
<p class="western">Non solo, la Camera di Commercio di Vicenza ha garantito - e continua a garantire - un <b>contributo annuo di 300 mila euro alla Fondazione Studi Universitari </b>per le sue attività a supporto dei percorsi universitari a Vicenza.</p>
<p class="western"><a name="_GoBack"></a> «Investire nella crescita del polo universitario significa investire nella cultura di impresa e quindi nello sviluppo economico e produttivo di tutto il territorio - sottolinea il <b>presidente Giorgio Xoccato</b> -. Per questo, lo sviluppo del polo universitario è sempre stato una priorità strategica per la Camera di Commercio che non è venuta meno al proprio impegno nemmeno quando ha dovuto far fronte, dal 2014, alla riduzione del 50% del diritto annuale. Per il corrente anno 2021, il nostro bilancio prevede un <b>nuovo importante investimento di 1,5 milioni di euro </b>da destinare all’ampliamento dell’area universitaria. Resta inoltre confermato il contributo annuo di 300 mila euro (anche per gli anni 2022 e 2023)».</p>
<p align="left" class="western"><a name="_GoBack1"></a> Fondamentale, nella nascita del complesso universitario, l’apporto della <b>Fondazione Cariverona. “</b>Fondazione Cariverona - spiega il <b>presidente Alessandro Mazzucco</b> - ha identificato nella programmazione istituzionale per il triennio 2020-2022 gli obiettivi a cui orientare la propria azione. Tra questi l’azione dedicata all’<b>innovazione educativa e formativa</b> per mezzo della valorizzazione del capitale umano e promozione di opportunità a favore dei giovani. Su queste azioni stiamo focalizzando il nostro impegno, considerando che negli ultimi 10 anni abbiamo complessivamente <b>investito 19 milioni di euro per la finalizzazione di questo polo di alta formazione.</b> Un investimento che deve portare frutto alle giovani generazioni nella costruzione di competenze che li rendano protagonisti del proprio futuro, valorizzandone le potenzialità e le eccellenze. A tutti noi il compito di indirizzare il sistema formativo su percorsi che sappiano raccordarsi alle <b>esigenze produttive del territorio,</b> assicurando così la realizzazione dei percorsi professionali immaginati dai nostri studenti e l’adeguata competitività del nostro sistema Paese.”</p>
<p align="left" class="western">“Il completamento del complesso di viale Margherita - ricorda il <b>prof. Marino Quaresimin, direttore del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova </b>- consentirà sicuramente, come primo effetto, l’erogazione di una didattica di qualità  in virtù delle dotazioni tecnologiche di ultima generazione con le quali sono state allestite le aule e della disponibilità di spazi adeguati per i 3000 studenti che frequentano i corsi di Ingegneria della sede di Vicenza, che anche quest’anno hanno attirato la scelta di più di 700 nuove matricole! I nuovi spazi unitamente all’assegnazione ministeriale di oltre 8 milioni di euro per nuove risorse e attrezzature come riconoscimento dell’eccellenza delle attività di ricerca del Dipartimento, permetterà inoltre di estendere e potenziare, come mai avvenuto in passato, i laboratori della sede, con importanti ed immediate ricadute sulla ricerca, sulla didattica e sul trasferimento tecnologico al territorio. Il rilevante contributo finanziario alla nuova sede di Viale Margherita per quasi 3 milioni di euro conferma la fiducia e l’impegno dell’Ateneo patavino nella sua sede di Vicenza, ormai vicina alle 90 unità tra personale docente, tecnico ed amministrativo”.</p>
<p align="left" class="western"> </p>
<p class="western"><b>Il complesso universitario di viale Margherita</b></p>
<p class="western">Il complesso universitario è stato progettato dall’<b>architetto Adolfo Natalini</b> e contiene aspetti di notevole pregio architettonico.</p>
<p class="western">Il <b>linguaggio architettonico</b>, memore della lezione del miglior post modernismo, si caratterizza per un composizione di matrice classica che unisce la semplicità e chiarezza dell’impianto alla precisione dei dettagli costruttivi. La linea estetica delle coperture a botte dell’ultimo livello degli edifici è un voluto richiamo ad alcuni straordinari modelli delle architetture più significative venete. Longitudinalmente la struttura è suddivisa in tre grandi aree: le due esterne per la didattica e un corpo centrale che serve da atrio e spazio di relazione su più livelli, con grandi ballatoi. Lo spazio di relazione è illuminato dalla luce naturale attraverso le <b>ampie vetrate </b>poste alle estremità e in alto. Grazie a quest’area centrale, l’edificio ha una tipologia ad atrio passante con <b>evidenti vantaggi bioclimatici.</b> Degne di nota anche le balaustre interne e i parapetti delle due grandi scalinate in lastre di vetro trasparenti, che danno agli spazi interni caratteristiche di <b>leggerezza e grande profondità</b>.</p>
<p class="western">L’accesso all’edificio avviene attraverso <b>un’area soprelevata che si configura come piazza centrale </b>dell’intero complesso.</p>
<p class="western">La facciata è realizzata con <b>parete ventilata</b> con inserimento di nuovo rivestimento in Gres di tipo Laminam, che oltre alle qualità di leggerezza, stabilità cromatica e dimensionale, presenta una <b>superficie antigraffito con tecnologia a ossigeno attivo </b>che consente la neutralizzazione delle sostanze inquinanti. Il confort acustico all'interno delle aule è garantito dai <b>controsoffittti acustici di alta qualità</b>.</p>
<p class="western">Il complesso è dotato di impianto di riscaldamento collegato alla rete di <b>teleriscalamento</b>, impianto di raffrescamento garantito da un gruppo frigorifero, e un importante <b>impianto di trattamento aria</b>, collegato a 4 unità poste nei vani tecnici in copertura.</p>
<p class="western">I corpi illuminanti sono tutti a <b>LED, molto più performanti e durevoli.</b></p>
<p class="western">Il sistema di evacuazione EVAC controlla in continuo le prestazioni e l'efficienza dei sistemi di allarme e inoltra in automatico messaggi finalizzati alle informazioni di emergenza incendio.</p>
<p class="western">Il <b>sistema audiovideo</b> per la didattica è all’avanguardia. In particolare sono state implementate delle dotazioni multimediali di ultima generazione in tutte le aule previste per la didattica. La dotazione prevede la presenza di un sistema di tipo domotico per il controllo di casse audio, monitor multimediali e sistemi di proiezione, oltre a telecamere predisposte per erogare le lezioni anche a distanza attraverso il web.</p>
<p class="western">Lo stabile è dotato di una <b>rete dati di ultima generazione ad alta velocità</b>, completata da una rete wireless ad alta capacità, in grado di fornire connettività a oltre 1000 utenti in contemporanea.<br /> Le aule e i laboratori informatici sono tutti dotati di un sistema audio e video digitale di alta qualità, basato su una rete LAN dedicata, che permetterà anche di collegare tra loro aule, per creare “spazi virtuali condivisi”, anche tra edifici diversi.</p>
<p class="western">Più in dettaglio, al livello I l’aula più grande del complesso con circa 320 posti è stata completamente <b>cablata</b> e ogni seduta presenta l’alimentazione elettrica per il collegamento di device. Al livello II tre aule sono state completamente cablate con alimentazione elettrica e prese dati, per un totale di circa 300 postazioni, e permetteranno il collegamento di PC e tablet e anche lo svolgimento di prove ed esami di stato. Nelle aule più grandi in posizione intermedia sono stati installati dei monitor di dimensioni 65 pollici per replicare il video della lezione anche per gli utenti più distanti dalla cattedra.</p>
<p align="justify" class="western">Inoltre i nuovi laboratori informatici (150 postazioni in 3 laboratori) possono operare sia locale sia in remoto sfruttando le risorse del cluster del Progetto Virtual Laboratories dell’Università di Padova</p>
<p align="justify" class="western"> </p>
<p class="western"><b>Dotazione spazi</b></p>
<p class="western">Il nuovo edificio si estende su 10.480 metri quadrati. Aggiunti ai 8.670 già esistenti, offre una <b>superficie totale di 19.150 metri quadrati, </b>che comprendono 5.120 metri quadrati destinati ad autorimessa.</p>
<p class="western">Il <b>nuovo edificio permette un massimo di 2.510 presenze</b>. Al piano terra ci sono 4 aule da oltre 300 posti l’una, dotate di connessione ultra veloce. Al secondo piano 10 aule, all’ultimo piano uffici, sale meeting, tre sale riunioni da 30 posti e una da 240 posti.</p>
<p class="western">Il <b>primo stralcio può ospitare fino a 1.197 persone</b>. Al piano terra c’è la segreteria, due aule e una reading room, a cui si aggiungono l’auditorium da 300 posti e la caffetteria. Al secondo piano ci sono 3 aule e un laboratorio. Il terzo livello conta la biblioteca, la sala riunioni e aule studio.</p>
<p class="western"><b>In totale il complesso universitario ospita circa 3.700 persone.</b></p>
<p class="western"> </p>
<p class="western"><b>Scheda tecnica</b></p>
<p class="western">Rup: arch. Giacomo Oliviero, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Direttore lavori: ing. Andrea Leonardi, Vi.Abilità Srl</p>
<p class="western">Collaudatore:  ing. Matteo Calabrese, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Dirigente Lavori Pubblici: ing. Filippo Squarcina, Provincia di Vicenza</p>
<p class="western">Progettazione: Studio Architetti Natalini</p>
<p class="western">Esecuzione lavori: ATI Guerrato Spa</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-30T13:04:03Z</dc:date>
    <dc:type>Articolo</dc:type>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/ordinanze-antismog-un-tavolo-tecnico-in-provincia-in-vista-delle-adozioni-1-ottobre-macilotti-201cun-fondo-di-200mila-euro-per-i-piani-di-prevenzione201d">
    <title>Ordinanze antismog: un tavolo tecnico in Provincia in vista delle adozioni (1 ottobre).  Macilotti: “Un fondo di 200mila euro per i piani di prevenzione”</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western"><span><i>Vicenza, 27 settembre 2021 - </i>L</span>a Provincia di Vicenza ha chiamato a raccolta i Comuni vicentini per mettere a disposizione le linee guida per elaborare le <b>ordinanze antismog</b> che già dal prossimo venerdì 1 ottobre dovranno essere adottate.</p>
<p align="left" class="western">Un invito a cui hanno risposto circa 70 tra sindaci e assessori all’ambiente, che si sono confrontati stamattina con il <b>consigliere provinciale con delega all’ambiente Matteo Macilotti</b>.</p>
<p align="left" class="western">“La Regione Veneto <span>ha emanato due provvedimenti che prevedono misure importanti e gravose per affrontare la problematica delle polveri sottili</span> – ha premesso Macilotti- Lo schema di ordinanze redatto dalla Provincia recepisce le indicazioni di tali provvedimenti regionali, ora ogni Comune deve adattarle al proprio territorio, ricordando che <b>le deroghe sono eccezioni</b> e vanno usate con moderazione e responsabilità. Non solo perché è in corso un procedimento alla Corte Europea d<span>i Giustizia</span>, ma anche e soprattutto perché si parla della <b>salute dei cittadini</b>.”</p>
<p align="left" class="western"><b>Tre le ordinanze</b> proposte, tante quante le fasce in cui sono suddivisi i comuni vicentini e veneti.</p>
<p align="left" class="western">Nella prima fascia ci sono i comuni sotto i 10mila abitanti. Nella seconda i comuni tra i 10 e i 30mila abitanti. Nella terza c’è l’agglomerato Vicenza e i Comuni con più di 30mila abitanti.</p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT67_com_zimbra_date"></a> Ad un numero di fascia maggiore corrispondono maggiori limitazioni. Fino ad arrivare in terza fascia al blocco dei veicoli euro4 diesel già al livello di allerta verde, quindi in condizioni di normalità. Quest’ultima limitazione è sospesa finché dura l’emergenza sanitaria legata al covid, quindi, per ora, fino al 31 dicembre.</p>
<p align="left" class="western">Le limitazioni riguardano tutte le <b>fonti di inquinamento atmosferico</b>, dai veicoli alle caldaie passando per l’abbruciamento di ramaglie e lo spandimento di liquami (in allegato il DGR con le indicazioni specifiche). La normativa regionale prevede che le fonti vadano limitate in misura maggiore mano a mano che la qualità dell’aria peggiora, passando dall’allerta verde all’arancione alla rossa.</p>
<p align="left" class="western">A proposito di <b>livelli di allerta</b>, Arpa Veneto ha comunicato che il bollettino sulla qualità dell’aria non esce più due volte alla settimana, ma 3 (lunedì, mercoledì e venerdì) per essere più preciso ed efficace, e tiene anche conto delle previsioni metereologiche. Le indicazioni del bollettino sono valide a partire dal giorno successivo alla loro pubblicazione, per dare ai Comuni il tempo di adeguarsi. Per facilitare le operazioni, Arpa Veneto invierà ai Comuni la comunicazione di cambio livello di allerta.</p>
<p align="left" class="western"><b>Dall’emergenza alla prevenzione</b></p>
<p align="left" class="western">La vera arma contro l’inquinamento atmosferico, in particolare da polveri sottili, è la prevenzione. Ne è convinta la Provincia di Vicenza, che mette a disposizione dei Comuni un <b>fondo di 200.000 euro per dotarsi del Paesc (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima)</b>. Al bando a cui possono partecipare tutti i Comuni che aderiscono al Patto dei Sindaci per la qualità dell’aria.</p>
<p align="left" class="western">“Il Paesc è lo strumento che permette di pianificare interventi mirati nel proprio Comune -commenta Macilotti- E’ fondamentale che ogni Comune vicentino se ne doti o lo aggiorni se vogliamo che le azioni contro l’inquinamento atmosferico siano efficaci. La lotta allo smog non può essere combattuta solo a suon di divieti, ma con una programmazione seria e che guarda al medio e lungo termine. La nostra Provincia vuole essere all’avanguardia in questo ambito.”</p>
<p align="left" class="western"><b>Abbruciamento ramaglie</b></p>
<p align="left" class="western"><a name="OBJ_PREFIX_DWT68_com_zimbra_date"></a> L’abbruciamento delle ramaglie e, più in generale, degli scarti vegetali è una fonte consistente di polveri sottili. Per questo la Regione Veneto prevede il <b>divieto su tutto il territorio regionale dall’1 ottobre al 30 aprile</b>. Una limitazione che nel vicentino è particolarmente sentita, vista la grande quantità di produzione di scarto vegetale.</p>
<p align="left" class="western">Il problema è stato affrontato dal consigliere Macilotti con le <b>associazioni del mondo agricolo</b>. “La maggior parte degli agricoltori si è già dotata di sistemi di cippatura, mentre per i possessori di giardino sono a disposizione gli ecocentri comunali. Il problema rimane per la “fascia di mezzo”, ossia per chi ha uno scarto importante ma non tanto da essersi dotato di un sistema specifico per eliminarlo. Abbiamo in programma alcuni incontri con aziende che offrono servizi di cippatura in loco in modo da sottoscrivere accordi che prevedano prezzi calmierati.”</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-27T14:31:06Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://www.provincia.vicenza.it/focus/alta-via-della-grande-guerra-il-4deg-reggimento-alpini-paracadutisti-ranger-ha-mappato-l2019intero-percorso-presto-le-rilevazioni-in-gps-saranno-a-disposizione-degli-escursionisti">
    <title>Alta Via della Grande Guerra:  il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha mappato l’intero percorso.  Presto le rilevazioni in GPS saranno a disposizione degli escursionisti</title>
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    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p align="left" class="western">Una <b>mappatura completa</b> dell’Alta Via della Grande Guerra sulle Prealpi vicentine.</p>
<p align="left" class="western">L’ha realizzata il <b>4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger reparto delle Forze Speciali dell’Esercito</b>, <span>con</span> sede a Veron<span>a,</span> che questi luoghi li conosce bene, portando un contributo importante al progetto della Provincia di Vicenza per la valorizzazione della montagna vicentina.</p>
<p align="left" class="western"><span>Gli operatori</span> hanno consegnato la mappatura al <b>presidente della Provincia Francesco Rucco</b> e al <b>consigliere provinciale delegato Valter Orsi</b>. Una “scatolina”, neppure tanto grande, ma dal contenuto immenso: <b>120 giga di documenti</b>, la mappatura con sistema GPS dell’Alta Via della Grande Guerra e cartine dei luoghi attraversati con “appunti” su zone meritevoli di interventi.</p>
<p align="left" class="western">“Conosciamo le montagne vicentine perché è qui che noi ci addestriamo -hanno spiegato <span>gli operatori</span>- ed è per questo che quando siamo venuti a conoscenza del progetto di valorizzazione di questi sentieri, il <span>comandante del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger ha offerto la propria collaborazione”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Una collaborazione che si è tradotta in un supporto concreto: </span><span><span>due</span></span><span><span> </span></span><span><span>alpini paracadutisti ranger</span></span><span> hanno percorso </span><b>a piedi gli oltre 200 km dell’Alta Via</b><span> che uniscono i 4 Sacrari Militari vicentini: Pasubio, Cimone, Asiago, Grappa. </span><b>Sette giorni</b><span> (più o meno la metà del tempo necessario a percorrere l’Alta Via per chi non ha l’allenamento dei due parà!) in cui hanno rilevato con GPS l’intero percorso, riprendendolo anche con una telecamera Go-Pro. Video e foto sono adesso a disposizione dei tecnici del progetto e, una volta sistemati, saranno a servizio degli escursionisti e di tutti coloro che vorranno percorrere i sentieri dell’Alta Via. La mappatura, in particolare, renderà identificabile il percorso attraverso uno smartphone, quindi facilmente fruibile.</span></p>
<p align="left" class="western">“<span>La collaborazione con gli alpini paracadutisti è preziosa -ha sottolineato Orsi- per il materiale che ci hanno fornito, ma anche per gli appunti e i suggerimenti. Il progetto prevede infatti interventi lungo tutto il percorso, ma ci sono zone che hanno subito trasformazioni importanti anche dopo l’elaborazione del progetto, a causa del maltempo ad esempio, ed è fondamentale  ricevere segnalazioni da chi non solo conosce, ma vive questi luoghi e ha, come noi, interesse perché vengano promossi e valorizzati”.</span></p>
<p align="left" class="western"><span>Un interesse che per il 4° Reggimento ha </span><b>radici nella storia</b><span>. E’ in questi monti, infatti, che ha combattuto il battaglione Aosta, antenato del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti oggi alle dirette dipendenze dello Stato Maggiore dell'Esercito. </span></p>
<p align="left" class="western">“<span>E’ un onore -ha commentato Rucco- che sia spettato proprio a loro il compito di percorrere per primi l’Alta Via della Grande Guerra così come l’abbiamo intesa noi, come unione dei luoghi della memoria. Un progetto ambizioso, che ha come primo obiettivo tramandare il ricordo di una guerra che il vicentino ha vissuto sempre in prima fila. Ma che vuole anche esaltare la bellezza di paesaggi incontaminati.” </span></p>
<p align="left" class="western"><span>Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine è </span><span><span><span><span>un progetto della </span></span></span></span><span><span><span><b>Provincia di Vicenza</b></span></span></span><span><span><span><span>, ente capofila, a cui hanno aderito la </span></span></span></span><span><span><span><b>Regione Veneto</b></span></span></span><span><span><span><span> e i tanti </span></span></span></span><span><span><span><b>Comuni</b></span></span></span><span><span><span><span> attraversati dal percorso. Della squadra fanno parte anche </span></span></span></span><span><span><span><b>Veneto Agricoltura</b></span></span></span><span><span><span><span> e </span></span></span></span><span><span><span><b>Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni</b></span></span></span><span><span><span><span>, a cui la Provincia ha affidato l’esecuzione dei lavori</span></span></span></span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>L’investimento economico è di circa </span></span></span></span><span><span><span><b>1 milione di euro </b></span></span></span><span><span><span><span>(947.280.000 euro per la precisione), in buona parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 700.000 euro) e per il resto a carico di Provincia e Comuni.</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span><span><span><span>I lavori, che prevedono interventi di recupero e riqualificazioni in tutta l’area di progetto, sono in corso di esecuzione e termineranno entro la fine del 2022. Ad oggi ne è stato realizzato circa il </span></span></span></span><span><span><span><b>30%</b></span></span></span><span><span><span><span>.</span></span></span></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Elena Pellizzari</dc:creator>
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      <dc:subject>FocusHome</dc:subject>
    
    <dc:date>2021-09-23T10:20:17Z</dc:date>
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